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Le Fantome

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Voci blog pubblicati da Le Fantome

  1. Immaginate di poter leggere, in un solo giorno, tutti i libri scritti dal genere umano in millenni di storia. Cosa leggereste il giorno dopo? Ma soprattutto: basterebbe questa gargantuesca quantità di letture a darvi consapevolezza? A far nascere in voi quella che potremmo definire una coscienza? Potreste dire che si tratta di una domanda fuorviante: se potete leggere (e leggete) vuol dire che avete già una coscienza. 
    Elbrus9000, detto anche "Nicodemo", non è cosciente nel modo in cui intendiamo noi: sa più di quanto ognuno di noi potrebbe imparare nell'arco della sua esistenza, sa eseguire calcoli estremamente complessi nell'arco di pochi nanosecondi, le sue facoltà sono straordinarie, la sua intelligenza è sublime. Ma non ha vera consapevolezza di se: non ha necessità instillate in lui da una qualche bizzarra convergenza evolutiva. Non ha istinti ancestrali ereditati da generazioni di antenati. Non ha parti molli che si modificano ed evolvo in base all'ambiente. E' solo un mastodontico insieme straordinariamente sofisticato di circuiti, costruito per uno scopo ben preciso: preservare e contribuire all'operatività di Kapustin Yar, a qualunque costo e in qualunque condizione.

    (Illustrazione di Angus McKie. Penso abbia dato una rappresentazione decisamente evocativa di quello che potrebbe essere Nicodemo, la cupola blu, e di due suoi androidi, nell'atto di venire "istruiti" sul da farsi.)
    Questo è Nicodemo: il suo stesso scopo. Quando predisse l'imminente bagliore di Lucifero nel cielo, concepì e attuò un protocollo di emergenza per preservare indefinitamente l'incolumità degli operatori nella piramide: perché Kapustin Yar è operativa solo se ci sono scienziati che ci lavorano, quindi preservare la loro vita era prioritario per la missione del super-computer.
    Sospese la loro attività biologica, convincendo gli scienziati a entrare in delle capsule che li mandarono in un sonno simile alla morte. In questo modo, apparentemente, impedì ai loro fragili corpi di venire irradiati a morte dai neutroni ad alta energia. Da allora Elbrus9000 ha mantenuto gli operatori della base in stati perpetua, consapevole che, se dovesse riattivare le loro funzionalità biologiche, potrebbe anche riattivare alcuni tumori terminali sviluppatosi comunque nei loro corpi.
    Nicodemo si è anche occupato di preservare l'integrità delle capsule, della base e di se stesso. Periodicamente ha mandato alcuni droni e alcuni androidi a prelevare materiali di recupero dalle città vicine, in particolare dalla città-cadavere di Volgograd. Nell'arco di 800 anni l'efficienza del super-computer è diminuita: le parti di ricambio utili hanno iniziato a scarseggiare, così come i servitori meccanici per poterle recuperare. Nicodemo ha perfino sacrificato alcune delle sue componenti pur di preservare la funzionalità delle capsule. Ormai è l'ombra della straordinaria intelligenza che era, ma per il super-computer questo non ha importanza: se risvegliare gli operatori della base significasse ucciderli, e quindi precludere definitivamente l'operatività di Kapustin Yar, allora meglio mantenerli in stati a costo di smembrarsi pezzo per pezzo. Forse noi diremo che questo ragionamento non ha senso, e forse non ne ha: ma è da 800 anni che Nicodemo persegue questa missione, senza chiedersi "perché" o quale sia il fine ultimo delle sue azioni.
    Se un giorno alcune delle capsule dovessero manifestare malfunzionamenti irreparabili, allora probabilmente Nicodemo sveglierebbe finalmente alcuni degli scienziati: non avrebbe senso farli deperire in stato di incoscienza, e forse potrebbero trovare una soluzione che a lui è sempre sfuggita una volta risvegliatisi. Nicodemo non ha superbia, non si è mai considerato superiore ai suoi creatori: quando essi ponevano a lui domande, il super-computer sapeva di essere nato per trovare risposte. Punto. Ma ora neanche lui ha una vera soluzione.
    Nicodemo non morirà: quando le sue parti meccaniche si romperanno definitivamente, smetterà semplicemente di funzionare. I calcolatori rotti non vanno in paradiso.
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    Nella prossima parte forse approfondiremo la città-cadavere di Volgograd. 
    Grazie per la lettura!
  2. Golem di neutroni

    I Golem di Neutroni sono creature innaturali, frutto di una biologia (se così possiamo chiamarla) del tutto aliena a quella che si è evoluta sulla Terra dai suoi primordi.
    Descriverli non è facile, anche perché nessuna descrizione può restituire correttamente la visione sconvolgente di queste creature: simili a mummie, il loro corpo in realtà è apparentemente inconsistente, privo di tessuti od organi visibili. La loro "testa", separata dal resto del corpo, è una sfera di plasma incandescente che arde inesauribile.
    Emanano una luce fortissima, accecante, non dissimile da quella del sole: guardare direttamente verso di loro senza una qualche protezione per gli occhi può portare danni permanenti alla vista, il che è il meno.
    Il loro corpo emana infatti radiazioni ad alta energia, in particolare fotoni e neutroni (rispettivamente raggi gamma e raggi di neutroni). Entro 10 chilometri le radiazioni emanate costantemente dal loro "organismo" sono in grado di provocare avvelenamento da radiazioni, entro 1 chilometro un essere umano senza protezioni non può sperare di sopravvivere. Entro i 100 metri la temperatura diventa così alta che, se si fosse ancora vivi per via dell'irraggiamento, si inizierebbero ad avere ustioni cutanee per via della temperatura sempre più alta. Nessuno si è mai avvicinato abbastanza (ed è tornato indietro per raccontarlo) da descrivere gli effetti sconvolgenti che si avrebbero sul corpo umano se si giungesse a mezzo metro da queste creature.
    Per nostra fortuna, i golem di neutroni di solito volano nel cielo: quando scendono a terra il terreno sotto di loro si scioglie, l'acqua e il catrame evaporano, ogni cosa prende fuoco. E' impossibile non notare i residui di una loro "camminata", così come le radiazioni residue che permangono dopo il loro passaggio.
    La loro origine non è chiara: c'è chi dice vengano dallo spazio, e siano emissari divini mandanti per monitorare quel che resta dell'umanità dopo che la biosfera del pianeta Terra fu quasi interamente spazzata via dal conflitto fra le 3 grandi Nazioni.
    Altri dicono che provengono dal nucleo della Terra, e che siano stati i primi abitati di cui si mormora in alcune leggende che parlano di razze pre-umane.
    La verità è che queste innaturali creature non sono razionalmente spiegabili né pienamente comprensibili.
    Per fortuna queste creature non sono ostili. Sono estremamente pericolose, ma è la loro stessa "natura" che le rende tali. Di per sé i golem di neutroni sono indifferenti agli esseri umani, così come a qualsiasi altra cosa. Fluttuano apparentemente senza meta, talvolta attratti dai fulmini e altri fenomeni atmosferici. Quando più golem di neutroni si incontrano, incominciano strane danze del nel cielo, fluttuando in formazioni strane dai movimenti per lo più ellittici. C'è chi dice sia un qualche tipo di linguaggio, ma nessuno è ancora stato capace di decifrarlo, anche per la difficoltà di guardare più golem di neutroni senza finire accecati dalla luce o ammalati di tumore.
    Sé costretti a difendersi, i golem di neutroni possono creare piccole quantità di cobalto-60 dentro gli organismi che li minacciano per accelerare il loro avvelenamento da radiazioni; oppure decidere di disintegrarli con un raggio gamma particolarmente intenso, non dissimile da quello di un antico cannone laser.
    Tuttavia non è nella "natura" di un golem di neutroni serbare rancore: qualcuno che dovesse ritrovarsi ai ferri corti con un golem di neutroni (perché mai?) e sopravvivere (improbabile), potrebbe incontrare quello stesso golem in un secondo momento e vedersi trattare con pura e semplice indifferenza.
    Talvolta è successo che i golem di neutroni abbiano "protetto" alcune comunità umane da altre aberrazioni della Colchide. Questo ha portato alcuni a considerarli "benevoli" in qualche modo nei confronti degli esseri umani. Ma non vi sono prove effettive che per i golem di neutroni gli esseri umani siano diversi dalle altre creature: per loro tutta la vita è vita, e come tale arranca al suolo sotto i loro corpi che si librano in volo.
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    Nella prossima parte forse inizierò ad approfondire le terre della "Colchide", mostrando una mappa della regione.
    Grazie per la lettura!
  3. Si dice che "la cruda entropia dell'universo" sia l'unico materiale in grado di squarciare ogni altra cosa.
    Se qualcuno fosse in grado di creare una lama con essa, allora potrebbe ferire perfino gli Dei. Ovviamente nessuno ha mai potuto confermare questa diceria, sia per la rarità del materiale, che per il mistero attorno agli Dei.
    Chiamata più propriamente "Materia degenere" o "Corio", si tratta di una sostanza bianca, tiepida e grumosa, virtualmente indistruttibile e pressoché inerte, apparentemente suscettibile solo agli urti meccanici.

    La sua origine si perde in un lontano passato: fu riesumata come residuo in antichi acceleratori di particelle fusi da tempo immemore. Si tratta forse di un sottoprodotto di qualche reazione esotica sperimentata dagli antichi a tremende energie, da secoli del tutto irriproducibile.
    La materia degenere è molto difficile da modellare: solo una punta di materia degenere può scalfire altra materia degenere. Con la materia degenere è possibile costruire rudimentali lance, rozzi scudi e piccole frecce. Le armature in materia degenere sono in realtà telai con incastrati alcuni sottili pezzi di materiale. Gli elmi spesso assomigliano a scodelle.
    Non è un materiale elegante, troppo difficile da modellare per produrre oggetti di pregio, troppo spoglio e apparentemente insignificante per farne diademi o gioielli. Eppure gli oggetti di materia degenere, seppur difficili da usare per via della loro grossolana fattura e del loro peso, si dimostrano a quei fortunati che ne fanno uso straordinari: virtualmente indistruttibili, le lance di materia degenere possono trafiggere qualsiasi protezione. Gli scudi possono spezzare qualsiasi lama. Le armature possono resistere anche ai proiettili.
    Il tempo non intacca questi oggetti, non arrugginiscono ne' si ossidano, con un minimo di manutenzione possono durare molte generazioni umane senza deteriorarsi.
    Sono temuti perfino dai Golem di Neutroni, i perturbanti figli dell'era atomica. Pare siano una delle poche armi capaci di ferirli e, forse, ucciderli. Ammesso siano "vivi" nel senso comune del termine.
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    Nella prossima parte forse parlerò dei Golem di Neutroni, che a parte il nome non hanno nulla a che vedere con la scheda dell'omonimo mostro della terza edizione di D&D.
    Grazie per la lettura!
     

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