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Arya25

Ordine del Drago
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About Arya25

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    Maestro
  • Birthday April 25

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  1. "Io sono Astria, soltanto Astria." Qualcosa che ha detto prima mi ha incuriosito e anche allarmato. "Tu vuoi nascondere, abbastanza male direi, che eri a teatro. Cosa sai di quello che è successo?" . Non sono diplomatica, e qualcosa mi fa pensare che non é il momento giusto per perdere tempo.
  2. Bene, seguiamo lo scemo. Spero solo che abbia visto male, ho esaurito la mia dose di simpatia quotidiana in una sola mattina e mi seccherebbe incontrare altri amici. Faccio un segno i assenso e li seguo.
  3. "Che peccato, mi sarebbe piaciuto conoscere questo misterioso nome, chissà che non fossi originario di casa mia. Comunque tranquillo, nessuno toccherà con la spada nessuno, ce ne stiamo andando, spero che ci riincontreremo in altri luoghi e circostanze. Fino ad ora sei la persona piu affabile che io abbia incontrato, eccetto questi miei compagni. " Mentre dico queste ultime parole una smorfia si dipinge sul mio volto al pensiero della nana. Subito però mi riprendo, sorrido al cacciatore e faccio un segno ai miei compagni. Mi muovo solo se prima si sono incamminati anche gli altri due con Cris
  4. Con un sorriso furbetto guardo verso lo sconfitto e rispondo intanto al mio compagno."Credo che sia sincero, e anche molto carino, così bloccato, come hai detto di chiamarti?" Poi rivolta agli altri aggiungo: " Credo anche che dovremmo sbrigarci cari."
  5. Lancio un dardo incantato verso il cacciatore.
  6. Sorrido al cacciatore e mormoro una formula muovendo con grazia una mano.
  7. Entro nell'arena, e mi rivolgo al cacciatore. "Bene, visto che non puoi morire credo che schierarmi contro di te in questa arena non comporti particolari problemi, nonostante tu sia molto carino avrei altri programmi piuttosto che restare a Venezia. Ma in caso perdessimo non mi spiacerebbe particolarmente seguirti. " Così dicendo mi schiero con il mio compagno e mi preparo a lottare.
  8. "Io non combatterò contro questo cacciatore, e se necessario lo difenderò. Attento a quello che fai palermitano." Dico voltandomi verso il mio presunto compagno.
  9. Mi sposto con calma per essere sicura di vedere l'elfo per bene, ma non avanzo. Non ho avuto il tempo di pensare che questi idioti già hanno sfoderato le armi. Devo provarci lo stesso, anche se ho poche speranze. Così mentre la mano compie il gesto dovuto, io a bassa voce lancio un simpatico incantesimo. Poi , nonostante la mia totale assenza di carisma nei confronti degli altri esseri,senza sapere se l'ncantesimo ha avuto effetto, inizio a parlare. "Ciao, elfo del sole, che ne diresti se per questa volta, per fare un favore a una vecchia amica, ci lasciassi andare? Non abbiamo fatto niente, s
  10. Un poco reticente mi introducono anche io nel passaggio, facendo un segno con la testa per salutare.
  11. "Brava cucciola, adesso possiamo andare, arrivederci e grazie." Così dicendo raccolgo la mia topolina e la faccio accomodare in una larga tasca dei miei pantaloni, poi mi accodo alla ragazza. Non mi interessa molto cosa succederà a coloro che resteranno là, nè al locandiere, in fondo la vita è la sua, ma non dimenticherò l'aiuto che mi sta dando.
  12. Andare verso i cattivoni o seguire la ragazza? Preferirei evitare uno scontro adesso, e comunque qualcosa nella voce del locandiere mi ha rassicurato. Decido di seguirla, ma in quel momento mi ricordo della mia topolina. "Ho lasciato una cosa davvero importante in stanza, una topolina che non posso abbandonare, devo riprenderla." Cerco di comunicare mentalmente a Suzy di cercare una piccola fessura e raggiungerci sotto, ma non credo abbia molte possibilità di riuscirci.
  13. Mi ero quasi illusa di poter lasciare la città prima che potessero trovarci, ma adesso non ho intenzione di aspettare che i gentili signori vengano a farci compagnia. Dunque termino un biscotto e mi preparo al peggio, guardando intanto il nostro locandiere con aria interrogativa.
  14. Sorseggio il tè, mordicchiando ogni tanto i biscotti che ho ordinato. "Potremmo passare prima dalla Grecia e poi andare ad Alessandria. Io farò così. Se ci sbrighiamo possiamo prendere la nave oggi stesso, in modo da lasciare questo luogo il prima possibile. Non voglio restare ancora a Venezia."
  15. "Penso che la cosa migliore sia lasciare l'Italia visto gli incresciosi avvenimenti... potremmo dirigerci verso la Grecia e cercare una nave da quelle parti che ci porti ad Alessandria per esempio." Mentre spiego a Bruzzack il mio piano entro nella locanda e se niente mi ferma mi dirigo al bancone per lasciare le chiavi, guardandomi intorno con attenzione.
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