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Xolum

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Xolum

  1. Nessuno conosce la magia, ma si può sempre agire, avere iniziative, valutare la situazione o fare qualsiasi altra cosa. Seguire la logica del non conoscere e quindi non postare rallenta solo il gioco, molto meglio portare il personaggio all'attività magari facendo domande, discussioni, oppure incoraggiando gli altri a muoversi o con tantissime altre cose. Per ora la magia è molto bassa: una runa, uno psicopompo e una barriera che vale solo per lo psicopompo, non ci sono artefatti, magie da analizzare o indovinelli magici che richiedono di recitare a memoria i nove anelli infernali nell'ordine di numero di teste demoniache presenti
  2. Il nosoi vi attende silenzioso, mentre gli altri corvi paiono essere spariti uno alla volta silenziosi. Resta fuori dall'area beccando la runa prima disegnata. Razdraz Gotha Marek
  3. Togliendo la neve da quel cumolo si rivela un uomo, o meglio qualcosa che un tempo lo era. Sulla quarantina è seduto totalmente nudo in mezzo alla neve. La pelle non è più simile a quella delle persone comuni alternando fasce blu per il gelo a cumuli di sangue che la fanno apparire rossastra, soprattutto vicino a cicatrici aperte che puntano verso il cuore. Calvo e barbuto, con un naso grosso e gonfio ha occhi ancora aperti che paiono sfere d'ira congelata nel tempo, mentre il resto del volto pare più rilassato e cadente. Attorno al collo una collanina piuttosto comune, piccole ossa scavate a ricordare uno alla volta ogni giorno di festa. Le mani in basso sono aperte e sovrapposte, ospitanti una runa come se ne vedono poche. L'ossidiana pare essere sciolta più che scalfita disegnando su di essa un triangolo perfetto da cui tre rami di spirale partivono congiungendosi con i vertici del triangolo stesso, uno dei rami prosegue oltre. Non avete mai visto una runa del genere, ma ricorda quelle che nani e grandi fabbri sono in grado di imprimere nelle armi per renderle magiche. Lo strano corvo rimane silenzioso.
  4. Vi guardate intorno ma non vedete nulla di particolare. Dalle montagne a poca distanza notate solo muoversi poche colonne di fumo. La boscaglia non sembra muoversi se non per il piccolo dondolare dei rami causato dal vento. Il vostro bue muggisce agitato tastando il suolo con lo zoccolo. I corvi se ne restano in silenzio, in attesa di vostre azioni. Ultimo è il Nosoi che prova a disegnare sulla neve una runa nella speranza di farsi capire. Disegna Hagal la runa della ricerca, delle verità nascoste, del gelo e dell'oscurità occulta alla vista. Gracchia un po' e vi aspetta piuttosto infastidito soprattutto per la ferita. Razdraz Gotha/Erech
  5. Meglio ricordare che dimenticarsi le cose è normale
  6. Io vi ricordo, per diminuire i tempi, che c'è un cumolo di neve piuttosto alto e visibile in mezzo al cerchio che nessuno, NESSUNO, ha ancora toccato
  7. Il corvo ha risposto, ma non sembrate parlare la stessa lingua
  8. Quando avevi fatto il post in cui scendevi io non ero ancora intervenuto, per questo al mio intervento ti ho tirato percepire per capire cosa sentivi
  9. Lo psicopompo stava preparandosi a reagire riempendo i suoi piccoli polmoni fino a raddoppiare la dimensione del petto, ma notando che non lo state più attaccando prova di nuovo a parlarvi seppur sembra chiaro che la barriera linguistica sia un problema. Narai. Nara'h to, nusshu ke lama, lama se nopirico Somenlì othush. Ka'h maitheththeeecke Se lo no c'ho Teo'le ne. Kinamara shashintarikimira! To e lo'u Urgathoa ne ko le pesa jevahve. Sembra sempre più agitato, o incazzato, probabilmente per buoni ragioni. Mentre parla col becco continua a mostrare che non può oltrepassare quella strana barriera ma sembra continuare a indicare il cumulo di neve. Razdraz Gotha
  10. Iniziativa Un sassolino vicino alla vostra barda inizia a levitare e viene sparato in direzione dello strano corvo colpendolo proprio sulla maschera con forza. Dondola lentamente in avanti ma non cade. Non si pronuncia e non emette più alcun suono come se si stesse preparando a qualcosa. Dadi Gotha Marek
  11. Prova a postare comunque, tanto importa il blocco del "Tocca a te" non il singolo ordine e in uno scenario del genere le azioni che fate sono pressocchè in contemporanea
  12. Tecnicamente sto seguendo i consigli degli sviluppatori Paizo per il primo incontro, tanto se avete dubbi posso rispondere qui Allora adesso è il tuo turno, hai 3 azioni: movimento, attacco o altro (la lista azioni la trovi su Archive of Nethys). I nemici sono un corvo magico e vari corvi attorno a lui puoi decidere se attaccarli o non farlo o andare a vedere cosa ci sia sotto la neve o anche continuare a calmare il bue. Avendo un'arma con range tu arrivi a colpire gli uccelli sui rami. La neve è alta ma la superficie sotto permette di camminare bene quindi non è nemmeno terreno difficile. Se vuoi tirare conoscenze fai pure, in fondo le parole del corvo non sono buttate a caso
  13. Comunque avviso, meno di conoscenze untrained io non le tiro se voi non mi chiedete, in caso abbiate dubbi su qualcosa e volete saperne di più basta dirmi se volete fare il tiro
  14. Iniziativa Piccole note e piccoli canti si iniziano a sentire pronunciati dalla mezzorchessa non appena la pesante spada di Marek affonda verso lo strano corvo. Un fendente pieno di rabbia e frustrazione che però non colpisce l'animale dandogli modo di sollevarsi in volo fuori portata seguito dagli altri corvi. Thamperee! k'ha kiuru! St'hunata psycopath lo e no ve siki. Se lo no c'ho innamata ne Teo'le. Urgathoa se l'è ne patunish tompera leko crawaa. Dopo questa infuriata non ci sono attacchi di nessun tipo, alcuni corvi si posano sui nudi rami degli alberi, altri rimangono in volo sbattendo le ali. Dadi Marek
  15. @Plonixvisto che prossimo turno è fight mi serve il tuo post il prima possibile
  16. Su ragazzi non fatemi attendere troppo, è solo una scena iniziale questa
  17. I corvi scendono uno a uno sulla neve iniziando a distribuirsi in un ampio cerchio attorno a Marek. Grandi ciascuno come un gatto iniziano tutti tranne uno a intonare una strana melodia: gracchiano col sentore di un forte dolore, la musica che si crea segue le note della mezzorchessa ma le rende più aspre, sofferenti e opprimenti. Il corvo silenzioso inizia a beccare l'aria di fronte a lui rivelando colori violacei che viaggiano su una superficie conica. Si potrebbe dire che una barriera invisibile circonda il vostro compagno furente e qualsiasi cosa ci sia sotto la neve, una barriera che è fisica solo per quel corvo. A continuare a beccare il corvo cresce di pochi centimetri, piccole piume iridescenti compaiono accanto a quelle nere e viene rivelato al posto di un becco quella che sembra essere una maschera in pelle che gli avvolge tutto il capo nascondendo gli occhi dietro pesanti e nere lenti. Ka'h maitheththeeecke kiu'ru niff limber, lihnk hyt saaapth ruthrar! Strane le parole che echeggiano dalla sua figura, possenti e dal sentore amaro. Kar, dal peso di mezza tonnellata, trema come fosse un semplice vitello. Marek
  18. Erech si sporge accarezzando il bue che muggisce irritato e dando segni di voler scalciare, non sembra ascoltare e inizia ad arretrare lentamente. Nel mentre i corvi si zittiscono all'improvviso rimanendo a guardare il vostro muscoloso amico avvicinarsi al cumolo. Erech Razdaz Marek
  19. Corvi continuano a giungere alcuni più silenti di altri, mentre il vostro bue volge la testa come se stesse pensando di fuggire lontano da quella cosa Merek
  20. Meno di charme io non posso obbligarvi a nulla in nessun modo
  21. 28 Novembre Da qualche parte per i boschi settentrionali All'arrivo dell'inverno non è facile trovare qualcosa da fare. Molti uomini e donne hanno preso il mare scendendo nei territori meridionali per pesca grossa, qualche scorribanda e il sempre ottimo commercio. Chi è rimasto nella regione tende a starsene tranquillo in casa, muovendosi il meno possibile per non consumare energie preziose viste le scorte esigue. A Vestia si mettono a posto le strade dopo la fine dei festeggiamenti controllando che il mare congeli per bene. Poi ci siete voi. Un gruppo di amici come il vostro tende a girovagare alla ricerca di avventure, non curante del freddo eccessivo, o di qualsivoglia ostacolo. Vi trovavate a Vestia proprio per i festeggiamenti, un periodo perfetto per divertirsi e godersi la libertà senza troppo riflettere. Era l'ultimo giorno quando un rumore di martello vi ha fatto svegliare disturbando quel doposbornia che richiede per sua natura la totale assenza di pause. Recandovi verso la sorgente di quel fastidioso rumore vi siete accorti che stavano venendo affisse varie missioni. Alcune parlavano di troll scesi a valle che stavano dando problemi a qualche villaggio, altre di natura ben più gravosa parlavano di maghi bisognosi di preziosissimi componenti e le ultime richiedevano assistenza per l'epurazione di piccoli draghi bianchi avvistati nelle montagne meridionali. Una delle missioni sembrava invece adatta a voi, sia perchè la sua unica richiesta era di viaggiare, sia perchè lo stemma fesmiano allontanava chiunque non provasse amore per tale forza (ovvero tutti i vestiani). Appena rivestiti, sistemati e leggermente guariti vi siete messi in viaggio sfruttando come passaggio una piccola carovana invernale dedita al commercio con gli elfi di Ghil. Il villaggio dell'incontro era piuttosto piccolo, dotato appena di un tempio e di un pozzo ora congelato. Ad aspettarvi una donna sulla mezz'età dai capelli castani e la pelle ambrata, in cambio del foglio affisso vi ha dato tutti gli strumenti necessari. Così vi siete trovati con un piccolo carro coperto totalmente vuoto se non fosse per il fondo cavo e riempito di pepite metalliche ferrose. A trainarlo un bue muschiato allevato di nome Kar e per essere riconosciuti nei luoghi d'incontro un simbolo fesmiano e una chiave di Abadar. Da quella tappa sono passati due giorni, tempo di neve e freddo con notti terribili dove il soffiare del vento era accompagnato solo da ululati. Oggi la neve sembra essersi distribuita, mezzo hobbit di altezza, tanta da coprire ogni traccia di strada se non fosse per le pietre druidiche poste in pile. Il cielo è cristallino, uno dei più assoluti azzurri possibili, gli alberi spogli d'ogni foglia assistono a non inquinare tale spettacolo con nuovi colori se non il nero del loro fogliame. La mattinata sembra proseguire tranquilla, nessun ostacolo, nessuna traccia di vita. Si sa però che le cose non vanno sempre tutte lisce. Kar ad un certo punto si cristallizza fermo e immobile come in preda a una grande paura, prova ad arrestrare incapacitato dal peso del carretto muggendo contro un cumolo di neve ai bordi della strada. Sentite in contemporanea anche altri animali avvicinarsi, corvi gracchiano attorno allo stesso punto. Sta a voi scoprire cosa si nasconde lì sotto.
  22. Piccolo ultimo aggiornamento: Viste le aggiunte su Archive of Nethys considerate come regione quella delle Saga Lands Per l'impero fesmiano dovrebbe trovare paragone nella regione dei Shining Kingdoms, ma alla fine è logico pensare sia solo l'impero romano che grazie alla magia si sia espanso molto più in grande e dove ehi gli dei esistono davvero e il multiculturalismo vale doppio (causa diverse specie)
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