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LaughingSharks

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4 Coboldo

About LaughingSharks

  • Rank
    Viandante
  • Birthday 03/27/1991

Profile Information

  • Location
    Ancona
  • GdR preferiti
    Sine Requie, Pathfinder, Star Wars GDR,Wings of War, Sulle Tracce di Cthulu
  • Occupazione
    Studente di Infermieristica
  • Interessi
    GDR, Fumetti e qualunque altra cosa Nerd
  • Biografia
    Sono un fanatico di Sine Requie Anno XIII e mi diverto moltissimo a fare il master di questo gioco perchè adoro vedere i miei giocatori ed amici improvisare e relazionarsi con i miei personaggi.
  1. Rieccomi di nuovo, questa cronaca l'ho scritta per ricordarmi come i miei amici si comportati nella storia che ho pensato, spero posa offrirvi uno spunto per un avventura, alcuni situazioni sono abbastanza improbabili, ma ho preferito farli divertire invece che essere rigido con le regole e vietare il metaplayering. Come sempre mi scuso se magari la Cronaca sarà caotica e con degli errori. La posterò a capitoli spero vi piaccia... Buona Lettura. Cartomante: Andrea detto Ghigno. PG Ezio Liberatori: Alessandro. Niccolò Madenigo: Federico detto Franky. Ugo Del Monte: Nicolò. Antonio Costanzi: Andrea. Personaggi e background. Ezio Liberatori Tarocco Dominante: L’Innamorato. Cresciuto in una famiglia del ceto medio romano rimase orfano a causa della militanza dei genitori tra le file del Partito Socialista sostenitori soprattutto del Deputato Giacomo Matteotti, furono processati e rinchiusi a Santo Stefano, Ezio non ebbe più loro notizie. Rinchiuso in orfanotrofio, ne fuggi per scappare a Milano dove fu ospitato da alcuni parenti; cresciuto entrò nelle file del clandestino Partito Socialista. Con lo sbarco in Sicilia e la caduta del fascismo ha iniziato ha combattere nella Resistenza contro i tedeschi; il risveglio dei morti per quanto una sorpresa non gli ha creato dei problemi a sparare su chi cercava di azzannarlo. Ha fatto parte dei partigiani che hanno processato Mussolini e la Petacchi; con la fine della guerra ha guardato con disprezzo l’ascesa del potere papalino tuttavia partecipando con i templari alla pulizia delle città tra cui Ancona dove si è stabilito. Adesso lavora come mercenario, è tenuto in gran considerazione dal Cardinale Gianluigi Servadio che lo considera un eccellente cacciatore di morti; combatte segretamente il governo del Papa tramite atti di sabotaggio, vandalici e uccisioni mirate di persone incapaci di gestire il potere. Antonio Costanzi Tarocco Dominante: La Forza. Abbandonato ancora in fasce in un monastero di frati francescani, lontano dalla guerra ha aiutato gli sfollati che venivano a chiedere rifugio; di temperamento battagliero fu costretto ad uccidere un ufficiale delle SS che voleva uccidere un frate. Questo fatto lo ha portato a comprendere che la violenza è uno strumento necessario per difendere chi è più debole, entrato nel rinato Ordine dei templari; con i suoi confratelli ha liberato le città dai morti e si è sistemato ad Ancona, dove per i suoi servigi, il Cardinale Servadio lo ha posto a SDI, Sacro Dipartimento Investigativo, indagando molto spesso sui dissidenti politici fascisti. Ugo Del Monte Tarocco Dominate: Il Matto. Figlio di un militare dell’esercito, ha conosciuto il padre, quando questo riuscì miracolosamente a rientrare dalla campagna di Russia insieme al suo amico Vladimir. Rimasto sempre molto legato alla madre che gli insegnò ad usare medicine e ferri chirurgici, purtroppo ha visto i suoi familiari essere sbranati dai morti portato in salvo da Vladimir, con cui scappo a Venezia, quest’ultimo gli insegnò a sparare con il suo fucile un Mosin Nagant. Vladimir muori a causa di una polmonite, rimasto solo entrò tra le file degli Excubitores dimostrandosi molto abile a portare a termine le missioni affidategli con qualunque mezzo, diventato in breve tempo Portavoce Cardinalizio, in sostanza la sua guardia del corpo, questo grado all’interno del Comune di Venezia Mestre lo rende una persona pericolosa da inimicarsi. Niccolò Madenigo Tarocco Dominante: Il Diavolo. Cresciuto in una famiglia veneziana della vecchia aristocrazia, ha guardato con interesse l’avvento per poter dare ospitalità per dare rifugio dietro compenso a che chiedeva aiuto, pagamento d’ogni genere. Purtroppo la famiglia con la caduta del fascismo e l’avvento ha perso la maggior parte dei suoi beni per poter sopravvivere. Entrato tra le file degli Excubitores con l’ambizione di poter acquisire maggiore potere e denaro, ha mandato svariate persone alla gabbia o ai monasteri per potersi appropriare dei loro beni o delle loro donne, misteriosamente scomparse in seguito. Appassionato d’occultismo ha letto da giovane un libro tradotto con il nome di Necronomicon non ne ricorda molto in quanto il padre fu costretto a venderlo per saldare i debiti, ora pagherebbe oro per averlo. Antefatto All’ultimo Concilio dei Cardinali a Roma, il Cardinale Servadio ed il Cardinal Spatelli hanno fatto fronte comune contro una proposta del Cardinal Santarosa, questa mossa politica per quanto utile ad entrambi è costata al Cardinale Servadio un aiuto al collega del Veneto, che ha delle rogne interne da parte di Fascisti dissidenti. Spatelli ha passato il Capodanno ad ancona ospite di Servadio il quale vuole organizzargli una scorta aggiuntiva a quella che ha già (Madenigo e Del Monte). Sarà composta da Antonio Costanzi ed Ezio Liberatori. Partenza d’Ancona. 1/1/1957 E’ una giornata nebbiosa e fredda il rumore della forte mareggiata si mischia al odore salmastro proveniente dal porto, poche persone sono in giro con il freddo che fa, Antonio Costanzi è convocato d’urgenza dalla Rocca Templare di Ancona (sita alla Cittadella) al Palazzo degli Anziani sede del Cardinale Servadio, il quale gli da ordine di trovare Ezio Liberatori e condurlo da lui per importanti istruzioni, con il templare si aggiungeranno anche i due membri della scorta del Cardinal Spatelli. Girovagando per la città troverete il buon Ezio in un bar a fare una bisca con persone del luogo ed inveendo in tipico dialetto del posto, fatte le dovute presentazioni Liberatori è invitato a prepararsi ed a presentarsi dal Cardinale Servadio. Al Palazzo degli Anziani tutti i presenti sono informati della missione, riportare a casa il Cardinal Spatelli, indagare su dei fatti incresciosi occorsi nella città di Venezia; avranno il tempo di fare dei rifornimenti, per poi presentarsi alla stazione d’Ancona, per partire col treno. Rapidamente i membri della scorta fanno rifornimenti e fraternizzano tra loro, perdendosi anche due volte per la città, raggiungono la stazione, la quale nonostante sia in fase di restauro, ben 4 binari funzionanti, con tutte le impalcature mantiene un aspetto lugubre e spettrale. I nostri eroi anconetani incontrano il Cardinal Spatelli, il quale si dimostra molto frettoloso di tornare a Venezia, dicendolo con tutto il suo fare spocchioso e superbo; i nostri eroi fanno la conoscenza anche dell’infermiera che li assisterà durante il viaggio, tutti molto garbati soprattutto il buon Madenigo si dimostra un vero gentiluomo. Il Cardinale Servadio spiega che il treno è stato creato con tutti gli accorgimenti del caso, la locomotiva in cima, la prima carrozza sale del Cardinale, carrozza centrale saletta da pranzo, cucina, torretta d’osservazione, terza carrozza alloggi scorta ed infermeria. I Cardinali impartiscono la benedizione ai presenti, mentre Liberatori mantiene un atteggiamento poco rispettoso nei confronti della preghiera. Il Viaggio da Ancona a Venezia. La locomotiva esce dai cancelli della stazione, i nostri prodi prendono posizione nei loro alloggi, dopo essersi sistemati si dividono, Costanzi e Del Monte raggiungono la carrozza centrale per controllare che non ci siano intoppi durante il tragitto, Liberatori rimane sulla sua branda a scrivere i mille modi in cui spera di uccidere il Cardinal Spatelli, mentre Madenigo si allontana per andare a parlare con l’infermiera. Passati circa 30 minuti, il cardinale fa chiamare tutti i membri della scorta, per metterli al corrente delle indagini che dovranno fare a Venezia; dei nostalgici stanno pubblicando un giornale di stampo fascista in giro per la città, la cosa più inquietante è che svariate copie sono state ritrovate all’interno delle caserme militari di Venezia, riunite in un'unica divisione chiamata, VIIma Arcangelo, composta dai vecchi marò del Reggimento San Marco più i rimanenti membri della Decima MAS, l’unità terrestre è comandata dall’Eroe di Guerra Generale Giovanni Messe, mentre l’unita marittima è comandata dall’Ammiraglio Angelo Iachino. Dovranno indagare su come riescano a stampare nonostante tutte le tipografie siano tutte sotto il controllo della chiesa, consegna un rapporto dettagliato sulla Divisione Arcangelo per il resto, riceveranno successive informazioni a Venezia. La riunione termina con il pranzo nella carrozza centrale magro per i nostri eroi abbondante per il Cardinale, finito il pranzo, l’astio di Liberatori è sfogato sul suo libro nero, mentre il buon Madenigo va a parlare a "tu per tu" con il cuoco del treno, il quale gli spiega che lui deve razionare il cibo a bordo. Passato da poco il pranzo, il treno rallenta molto bruscamente, nel caos generale Del Monte nota la presenza di tronchi sulle rotaie; Liberatori e Costanzi scendono e verificano la situazione controllando intorno si accorgono di due morti che dirigono verso di loro, sopraggiunge anche Madenigo, dall’alto della torretta Del Monte colpisce un morto alla gamba sinistra facendolo cadere a terra, mentre Liberatori spara colpendo nel petto l’altro morto. Niccolo Madenigo scende dalla locomotiva, mentre estrae la pistola inavvertitamente gli parte un colpo che lo colpisce al piede destro; nel frattempo Del Monte colpisce con un secondo colpo il morto facendolo cadere, Costanzi smembra i morti con la spada, Madenigo risale sul treno avvisa il Cardinale che la situazione è sotto controllo e va a farsi medicare il piede. Il templare e Liberatori iniziano spostare i tronchi dalle rotaie, quando Del Monte nota in distanza due sconosciuti a cavallo armati di pistole, senza pensarci molto spara ad uno dei banditi prendendolo in testa, morto sul colpo, il cavallo scappa, il secondo bandito riceve una fucilata da Liberatori che pero colpisce il cavallo che cade a terra agonizzante, il bandito cade a terra rovinosamente, Del Monte scende dalla torretta e raggiunge gli altri, Liberatori interroga il bandito che lo accusa di essere al servizio dei potenti gli sputa in faccia, Ezio gli spara al cuore senza battere ciglio. Dal treno rispunta Madenigo che suggerisce di portare la carne del cavallo al cuoco per farla cucinare nessuno solleva obbiezioni, i binari sono liberati, senza altri intoppi i nostri raggiungono la fatiscente stazione di Fano dove passeranno la notte in treno. La cena passa tranquillamente, è sostanziosa per tutti soprattutto per il Cardinale, invitati tutti a pregare Liberatori fa finta di non capire, però partecipa forzatamente Costanzi lo costringe. Madenigo va parlare con il cuoco che lo ringrazia per la carne di cavallo, Niccolo chiede di entrare, ma il cuoco rifiuta categoricamente e lo invita ad andare a sparecchiare la tavola. Prima di andare a dormire i quattro decidono i turni per la sorveglianza, inizia Madenigo, il turno è molto tranquillo, quando va a farsi dare il cambio da Del Monte, si ode un urlo di ragazza subito smorzato; gli altri si svegliano si precipitano nella zona dell’infermeria. Il silenzio più totale avvolge il treno, Liberatori apre lentamente la porta la poca luce che entra dal corridoio mostra il tragico destino dell’infermiera, appoggiata ad un parete con il sangue che scende dalla gola squarciata, Del Monte tuttavia nota una figura vicino ad uno scaffale dei farmaci, con mossa felina il portavoce del cardinale e liberatori bloccano il soggetto e lo portano nei loro alloggi per interrogarlo, uno sconsolato Madenigo svuota l’infermeria di tutto quello che può essere utile, mentre Costanzi distrugge il corpo dell’infermiera prima che si risvegli. Il malvivente preso in consegna da Del Monte, Madenigo e Liberatori, Costanzi è invitato ad avvisare il Cardinale della situazione; i tre malmenano il malvivente cercando di farlo parlare, Liberatori si oppone ai metodi così estremi dei veneziani, andandosene dalla stanza. Madenigo taglia il pene al poveretto costringendolo a mangiarlo, non riuscendoci, Del Monte gi estrae tutti i denti e gli ingerire il suo organo riproduttivo, completamente sotto shock il soggetto sviene e crepa, il corpo smembrato totalmente e lasciato lì nell’alloggio. I quattro svuotano gli alloggi e sganciano il vagone dal convoglio, che per ordine del Cardinale Spatelli parte all’alba alla volta di Venezia, il viaggio in treno continua senza ulteriori intralci, il treno arriva a Ravenna dove deve cambiare mezzo di locomozione, passando alle macchine, da li continueranno per il ponte su Po per poi puntare su Venezia. A Ravenna i nostri eroi recuperano le forze e fanno provviste, gli sono fornite, un autoblindo e due jeep; il cardinale con i suoi messi è nell’autoblindo guidato da Del Monte, nella jeep davanti troviamo Liberatori e Costanzi, la jeep dietro è invece guidata Madenigo: raggiunto il ponte si liberano facilmente di una coppia di morti nei pressi del fiume. Passato il Po, la colonna arriva a Mestre senza problemi, attraversato il Ponte della Laguna arrivano a Venezia per scortare il Cardinale a Piazza San Marco.
  2. Presto posterò il resoconto della campagna, il delirio. Lieto di esserti stato d'aiuto.
  3. Come metodo facevo sommare tirare il dado al modificatore dell’abilità su cui si faceva il check, poi siccome quando si doveva fare il check su abilità che il personaggio non aveva ero in difficoltà, loro tiravano e basandomi sul valore della caratteristica che aveva per l’abilità mi regolavo io. Però siccome volevamo un metodo che potesse essere chiaro lindo per tutti, ho fatto così: Sulle abilità che il personaggio aveva tirava il dado e ci sommava il modificatore per il risultato dell’abilità. Se invece non aveva l’abilità prendevo il valore di base della caratteristica, tirava il dado e se il risultato rientrava nel valore della caratteristica il check è riuscito, se era più alto è fallito. Esempio, un giocatore con coordinazione 4 tira il dado fa 3 è riuscito, il critico è 1, mentre il fumble è a 20. Tuttavia quando si colpisce una zona sparando l’estrazione dei tarocchi è obbligatoria, da una maggiore suspense a tutti. Grazie dei complimenti e spero di aver risposto alla tua domanda.
  4. Da quando mi sono registrato è passato un’eternità, quindi mi sembra il minimo riuscire a scrivere questa recensione di Sine Requie che tanto avevo promesso di realizzare. Dato che nel forum bazzica il Grande Curte, di cui ho una foto con lui, cercherò di essere il più imparziale possibile. Abbiate pietà di me se l’italiano con cui è scritto farà un po’ pena, ma sono uno studente infermiere e non uno scrittore. In primis dobbiamo distinguere due edizioni del gioco la prima a cura della Rose & Poison e la seconda a cura dell’Asterion Press, dato che mi sono avvicinato al gioco nel 2008 vi parlerò della seconda edizione Sine Requie Anno XIII. Parlerò in maniera generale degli ambienti principali presenti nel Manuale Base. Il 6 Giugno 1944, le truppe Anglo-Americane sbarcano in Normandia, durante la furia della battaglia, i soldati d’entrambi gli schieramenti assistono ad un fatto incredibile e terrorizzante i loro camerati e nemici morti si rialzano ed iniziano ad attaccare i vivi senza distinzione di divisa. Così inizia l’incubo in cui il mondo è sprofondato. L’anno corrente è il 1957, molte cose sono cambiate, la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa ad appannaggio della Germania Nazista, tuttavia Adolf Hitler è deceduto insieme alla maggior parte dei suoi generali in seguito all’attentato del 20 Luglio del 1944, in sua vece governa il Quadrunvirato, composto dal comandante della Gestapo, dal Reichführer delle SS, dal Capo della Sanità del Reich e dal Rappresentante degli Industriali Tedeschi. Un ambiente tranquillo che ricorda gli spensierati Anni ’30, nasconde un regime oppressivo e terrificante in cui il cittadino è schiacciato dalle ferree leggi dello stato e dai Morti che premono sulle mura dei borghi. In Italia nonostante il risveglio dei Morti, gli Alleati aiutati dai Partigiani liberano il Settentrione dai Tedeschi, il governo monarchico in crisi crolla definitivamente con la morte di Vittorio Emanuele III, Papa Pio XIII si proclama Capo Politico e Spirituale del paese, nasce il Sanctum Imperium. Per far fronte alla minaccia dei Morti è ripristinato l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, i Templari, al qual è dato l’ordine di ripulire le città dai non morti. Attualmente a capo del Sanctum Imperium vi è il Papa Leone XIV, che governa il paese con l’ausilio dei suoi Cardinali e del rinato Sant’Uffizio, l’Inquisizione. Oltre al potere del Papa sono sorti movimenti di resistenza nazi-fascisti, culti ereticali dalle inquietanti sfaccettature. Nell’Est dell’Europa i Sovietici sono sopravissuti all’apocalisse grazie alla costruzione di grandi città d’acciaio, in cui tutto è definito e controllato dal grande calcolatore Z.A.R. con l’ausilio della NKVD. Le grandi città alveare in cui lavorano i cittadini insieme alle mostruose Biomacchine, uomini con elementi meccanici, vivendo nel sogno del perfetto comunismo in cui ci sono differenze tra le persone. Non tutto però è perfetto come Z.A.R. dipinge ai suoi fratelli comunisti, alcune città hanno perso il controllo d’intere zone cadute in mano a coraggiosi ribelli o folli biomacchine con smania di uccidere, o addirittura morti provenienti dall’esterno. Nel resto dell’Europa i sopravissuti combattono una battaglia quotidiana contro i morti, taluni riescono ad organizzarsi creando rifugi e fortificazioni, altri scelgono la vita nomade aggregandosi in gruppi dandosi allo sciacallaggio di zone disabitate o abitate. Una zona molto particolare delle Terre Perdute Francesi è Parigi, dove eroici partigiani combattono contro gli invasori Nazisti, una città diventata il Simbolo della Resistenza contro i Nazisti è metà di combattenti e d’idealisti. Un’ambientazione geniale che offre al Master, il Cartomante, una quantità incredibile di idee per realizzare avventure di ogni genere; investigazioni al limite della legalità in Germania, alle claustrofobiche avventure nelle città della Russia. Altro punto a favore è la genialità di creare una classificazione scientifica dei generi dei Morti, dai meno pericolosi ai più terrificanti; da segnalare tra tutte le famiglie di Burattinai, di cui non vi dirò niente per non rovinarvi la sorpresa. Particolare attenzione è posta nella parte sulla Magia, in cui sono offerti anche spunti su poteri magici e fonti di conoscenza arcana quali libri, per citarne uno il terrificante Necronomicon. Il sistema di gioco del Sine Requie è piuttosto complesso in quanto non usa i sistemi D20 o D10, ma un metodo proprio basato sui Tarocchi, divisi in arcani maggiori e minori, la complessità del risultato è anche dovuta all’interpretazione che il Cartomante deve fare delle carte basandosi sulle linee guida del manuale, questo per un Cartomante inesperto potrebbe essere fonte di rallentamenti nella trama del gioco. Punto di forza se ben sfruttato ma anche indice di difficoltà del gioco stesso, è la necessità di immedesimazione nel personaggio e nell’ambiente in cui si gioca, non deve essere spasmodica, ma neanche presa sotto gamba in quanto ho avuto di constatare che il gioco non rende. Come Cartomante ho notato che impiegando dadi e tarocchi quando prettamente necessario il gioco scorre bene, permettendo anche una facilità di interpretazione sia al Master sia al giocatore stesso; la grandezza dell’ambiente permette al master di lasciare molto liberi i propri giocatori, permettendo al cartomante anche di improvvisare. Consiglio questo gioco a chiunque sia appassionato di horror e di misteri, unendolo anche alla vostra gran fantasia non avrà assolutamente limiti! Spero che questa recensione vi sia piaciuta in futuro vorrei di postare la avventura di Sine Requie da me creata e masterizzata. LaughingSharks
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