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E' uscito Baldur's Gate: Descent into Avernus!

A partire da ieri, 17 Settembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Baldur's Gate: Descent into Avernus, il nuovo supplemento d'avventura in inglese per la 5e ambientato nella celebre città di Baldur's Gate, presso i Forgotten Realms, e all'interno del primo livello dei Nove Inferni, conosciuto con il nome di Avernus. In questo nuovo manuale è possibile trovare un'avventura per PG di livello 1-13, informazioni sulla città di Baldur's Gate e sull'Avernus, le regole per giocare i patti col diavolo, le meccaniche dedicate ai veicoli - in particolar modo quelle riguardanti le Macchine da Guerra Infernali (Infernal War Machines) che potranno essere usate per partecipare a infernali gare automobilistiche in stile Mad Max -, nuovi mostri e altro ancora. Il prezzo del manuale è 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Per maggiori informazioni su Baldur's Gate: Descent Into Avernus potete leggere l'articolo che abbiamo dedicato al suo annuncio ufficiale da parte della WotC.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate dalla WotC in questi mesi:
❚ Le Statistiche della Macchina da Guerra Infernale (Infernal War Machine)
❚ La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Il Sommario e l'inizio del Capitolo 1

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PF2: Una nuova Ascendenza e un'avventura introduttiva gratuita

Nell'ultima anteprima per la Lost Omens Character Guide è stata rivelata una nuova ascendenza: i lucertoloidi

I Lucertoloidi sono di taglia Media, con 8 pf e una velocità 7,5 metri. Hanno degli aumenti di caratteristica a Forza, Saggezza e un potenziamento libero, ma un abbassamento di caratteristica all'Intelligenza. I loro artigli affilati conferiscono loro un bonus agli attacchi senz'armi e possono trattenere il fiato sott'acqua per un lungo periodo di tempo. Come nelle altre anteprime possiamo anche scoprire uno dei loro talenti di ascendenza.

La Paizo ha anche reso disponibile un'avventura introduttiva scaricabile gratuitamente per Pathfinder 2E, intitolata Torment and Legacy

Come ci dice lo sviluppatore dell'avventura, Stephen Radney-MacFarland:
Questa breve avventura è stata pensata per permettere ad un GM di presentare il gioco ai neofiti, mostrando le nuove regole in maniera veloce e divertente. Questa avventura può essere svolta con quattro giocatori in un'ora, il che vi fornisce sufficiente tempo per esporre le regole basilari del gioco ai partecipanti prima di lanciarvi all'avventura. Potete anche gestire quest'avventura con fino a sei giocatori, ma in tal caso ci vorrà un po' di più per completarla".
Il PDF gratuito di 21 pagine include l'avventura, sei personaggi pre-generati di 1° livello ed un comodo foglietto di riferimento alle regole. Viene indicato come sia necessario un Core Rulebook di PF2 per giocare (assieme ai soliti dadi, mappe, miniature ecc) ma è incluso anche un link alla SRD di PF2.
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Ed Greenwood ci spiega le origine di Mirt il Prestasoldi

Articolo di Ed Greenwood del 18 Agosto
Nell'estate del 1965, in una piccola casetta in una zona secondario dell'elegante quartiere newyorkese di Don Mills, un ragazzo alto e magro, dal carattere timido e schivo siede nella penombra del salotto di casa, scribacchiando parole con una matita su un foglio di carta.
Su TUTTO il foglio di carta: quando lo ha riempito orizzontalmente lo ruota di 90 gradi e scrive di traverso sopra le altre parole. Dopo di che si sposta sui margini, di modo da evitare fino all'ultimo di doverlo girare. Non perché sia povero o abbia mancanza di carta, ma perché è stato allevato da zie e nonne cresciute attraverso due guerre mondiali e una depressione, quindi sa bene che nulla va sprecato. E sta scrivendo su dei sacchetti di carta della spesa aperti e appiattiti col ferro da stiro per la stessa ragione. Avrà accesso a della vera carta e a quel macigno della macchina da scrivere Underwood Eight del padre in futuro.

Per ora è pervaso dalla creatività, mentre scrive su un vecchio, ansimante, grasso - e solitamente con la parte frontale di qualsiasi cosa stia indossando piena di macchie di cibo e vino - mercante con dei vecchi stivali da pescatore (ovvero un imbroglione) e strozzino, Mirt. Un tempo un capitano mercenario, detto Mirt lo Spietato, ma ora non più. E prima ancora un gioviale avventuriero che ha girato il mondo con il suo fido amico Durnan, prima che i due facessero fortuna nel Sottomonte e Durnan avesse il buon senso di ritirarsi a vita agiata, sposare la sua vecchia fiamma e comprare il Portale Sbadigliante.
Mirt ha avuto meno...buon senso. Quindi la sua parte del bottino è stata spesa festeggiando e mettendo in piedi la sua compagnia di mercenari, fino che il "Vecchio Lupo" è diventato troppo vecchio per assaporare la vittoria e quasi troppo vecchio per sopravvivere, dovendosi quindi ritirare e iniziare il suo lavoro attuale.
Ed è così che l'ho incontrato per la prima volta, mettendo assieme il suo personaggio combinando il Falstaff di Shakespeare, Glencannon l'ingegnere navale ubriaco di Guy Gilpatrick e il Nicholas van Rijn di Poul Anderson (uno dei momenti più belli della mia vita è stato l'aver incontrato Poul, poco prima della sua morte, e ringraziarlo di persona; per mia somma felicità ne è stato felice e mi ha incoraggiato entusiasticamente). Mi immaginavo Mirt come una persona ormai non più tanto giovane da riuscire a battere o a fuggire dai suoi nemici, dovendo quindi essere più furbo. Il che implicava che una classica storia di Mirt finiva con quest'ultimo che fuggiva da una cittadina un passo avanti avanti alle autorità, ai vecchi rivali e ai nuovi nemici che si era fatto durante la storia.
Il che implicava che si doveva muovere verso sud da porto a porto lungo una costa, la quale entro la fine di quell'anno avrei saputo essere la Costa della Spada, parte di un continente che l'anno seguente avrei chiamato Faerûn, in un mondo che noi appartenenti al mondo reale conosciamo come "I Reami Dimenticati".
Da Fireshear, dove appare nella prima storia, fino al sud, Mirt mi ha mostrato la Costa della Spada e ha portato in vita i Reami. In storie che non sono mai state pubblicate.

Sì certo, c'è una "prima" storia dei Reami, intitolata “One Comes, Unheralded, To Zirta,” che è stata distribuita per la prima volta ad un banchetto presso una delle prime Gencon, ed è stata in seguito pubblicata "ufficialmente", ma si tratta di una storia su cui sono ritornato spesso, per sistemarla ed allargarla e, quando sono migliorato come scrittore, per tagliare quei pezzi che andavano eliminati per poi diventare delle storie a parte, in modo da riportare un po' di coerenza e da focalizzare ciò che rimaneva. Quindi è stata ed è la prima storia dei Reami, ma la versione attualmente in stampa discende dall'originale. Nelle storie dei Reami Mirt è uscito da quella storia entrando in una carovana diretto verso l'interno della Costa della Spada, per poi cominciare il suo giro di truffe e raggiri tra i porti diretto verso sud.
Quando giunse a Waterdeep sapevo di essere arrivato a casa. Questa era la città in cui volevo vivere, che volevo davvero esplorare e l'ho fatto. Eventualmente essa (e il Sottomonte) divennero il centro della prima avventura nei Reami con D&D, mentre Shadowdale sarebbe stata la seconda; la prima era il gruppo originale, la Compagnia dei Folli Avventurieri, che cominciarono a conquistare il mondo nel 1978, mentre la seconda è stata la prima di molte mini-campagne che ho svolto presso varie librerie pubbliche dove lavoravo, seguita poi poco dopo da campagne ambientate nel Cormyr e in altri luoghi come Scornubel, Battledale, Highdale.
E i Reami iniziarono così a diventare sempre più profondi e ricchi con queste campagne, perché non ero più solo io che scrivevo storie per mio piacere, ma avevo giocatori che volevano che i loro personaggi avessero dei lavori e potessero comprare dei terreni, che volevano sapere quali vini e birre stavano bevendo o scoprire le ricette dei cibi che i loro personaggi immaginari stavano mangiando. Volevano esplorare ogni singolo negozio e carro, per scoprire cosa contenevano al loro interno. Da dove venivano i prodotti, perché costavano così tanto, come funzionava l'economia?
E le storie e i pettegolezzi locali? Come sarebbe stato vivere in questo punto tutto il tempo?
E se per questo come funziona la vita quotidiana dei mostri? In cosa sono differenti dagli umani?
Dato che Ed era curioso quanto i suoi giocatori di scoprire il suo mondo immaginario, si è messo a scrivere le risposte ad ogni possibile domanda, iniziando a stratificare i mille dettagli che fanno impazzare alcuni giocatori e che sono tanto amati da altri. Dopo circa 50 anni che ho iniziato a lavorare sui Reami sono ancora impegnato a rifinirlo ogni giorno, sia ufficialmente che non, dato che le domande dei giocatori non smettono mai di arrivare e ora non devono più aspettare di incontrarmi alle convention per porle, visto che possono usare e-mail, Twitter e Facebook per contattarmi.
Quindi eccomi qui, quattro ore prima che io debba partire e viaggiare per un centinaio di miglia per subire un intervento al cuore, a rispondere loro.
Perché amo fare questo.

Ed è questo che sono i Reami: una dichiarazione di affetto a tutti gli amici che ho fatto in questi anni di gioco e di scrittura, e alla loro immaginazione.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/ed-greenwood-the-origins-of-mirt-the-moneylender.666767/
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Ecco la vera copertina di Eberron Rising from the Last War

Qualche tempo fa vi avevamo segnalato il fatto che la copertina fin ora mostrata di Eberron: Rising from the Last War, in uscita il 19 Novembre 2019 (potete trovare qui e qui maggiori informazioni sul supplemento), non era quella definitiva. Jeremy Crawford della WotC, infatti, aveva scelto di avvisare subito tutti del fatto che si trattava di una immagine segnaposto, vista la preoccupazione che si era diffusa presso molti giocatori sulla qualità di quella prima immagine.
La WotC, dunque, in questi giorni ha deciso di mostrare la copertina definitiva di Eberron: Rising from the Last War, che potrete vedere in fondo a questo articolo assieme all'illustrazione da cui è stata tratta (come al solito, per ingrandire le immagini cliccate su di esse).
In un video dedicato al nuovo supplemento su Eberron, Jeremy Crawford e Greg Tito della WotC hanno inoltre fatto le seguenti dichiarazioni sulla copertina del manuale, precisando ulteriormente che l'immagine precedentemente usata, tratta da una illustrazione di Ben Oliver, era in realtà pensata per un uso interno al manuale:
Tito: Abbiamo deciso di cambiare questa copertina, in ogni caso. Avremo una copertina differente per questo manuale... Abbiamo avuto la rara occasione di cambiarla, perchè i file (della copertina, NdTraduttore) non erano ancora stati inviati allo stampatore.
Crawford: Questo è corretto. Quando il manuale è stato annunciato eravamo ancora a una settimana dall'invio del manuale alla stampa. Abbiamo avuto una finestra di tempo per sostituire la copertina, il che era qualcosa su cui avevamo iniziato a discutere già da un po' di tempo quando ormai l'annuncio era imminente.
Tito: Ma, una volta annunciato (il manuale, NdTraduttore), abbiamo ricevuto anche molto feedback da parte dei giocatori che indicava che essi volevano una copertina differente e quel feedback ci ha galvanizzati...dunque l'abbiamo cambiata con questa copertina disegnata da Wesley Burt.
L'illustrazione della nuova copertina era già nel manuale ed è stata spostata in copertina, mentre quella usata in precedenza (di Ben Oliver) è stata riutilizzata come immagine iniziale per il Capitolo 1 (quello dedicato alla creazione del personaggio).
Ecco qui di seguito la nuova copertina e l'immagine da cui è stata tratta:


Fonte: https://www.enworld.org/threads/new-cover-for-eberron-rising-from-the-last-war.667346/
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Un nuovo AP per Starfinder

Il Destino del Quinto (Fate of the Fifth) è la prima parte dell'Adventure Path Attacco dello Sciame (Attack of the Swarm) della Paizo. La minaccia interstellare insettoide nota come lo Sciame è spinta unicamente dal desiderio di consumare ed espandersi. Ma quando colpisce il pacifico sistema di Suskillon il suo comportamento pare indicare una motivazione ulteriore rispetto alla semplice distruzione. Riusciranno gli eroi a sopravvivere all'invasione e a scoprire la ragione dietro l'attacco dello Sciame al loro sistema natio? O anche Suskillon cadrà come molti altri sistemi in passato?
Suskillon ha bisogno di voi!

Mentre il sempre famelico Sciame sta per abbattersi su un altro sistema stellare, gli eroi sono parte dell'apparato difensivo. Devono combattere contro orde di nemici e salvare i civili, tra cui un sacerdote shirren di Hylax, il cui tempio sembra essere di particolare interesse per gli invasori. Gli eroi dovranno sopravvivere all'assalto dello Sciame usando l'astuzia e facendo affidamento gli uni sugli altri.
Questo volume degli Adventure Path per Starfinder da inizio all'AP Attacco dello Sciame e include:
Il Destino del Quinto, un'avventura di Starfinder per personaggi di 1° livello; di Patrick Brennan. Una guida per i giocatori a questo AP, tra cui due temi militari e un elenco di equipaggiamento utile; di Patrick Brennan. Un'analisi della forza praticamente inarrestabile nota come lo Sciame; di Lacy Pellazar. Un elenco di creature aliene, tra cui uno sciame mutaforma di nanobot e varie creature dello Sciame; di Patrick Brennan, James Case e Adrian Ng. Statistiche e planimetrie per un veicolo da diporto di lusso, oltre ad uno scorcio del bucolico mondo di Suskillon prima dell'invasione; di Patrick Brennan. Suonate la Ritirata

Assieme ad una manciata di sopravvissuti all'invasione dello Sciame come passeggeri, gli eroi viaggiano fino ad un vicino mondo colonizzato in cerca di salvezza. Nella sovrappopolata metropoli di Nuova Grakka, i membri di un movimento che reputa che lo Sciame sia una punizione per i peccati del sistema stanno interferendo con gli sforzi dei militari di accogliere i rifugiati. Gli eroi devono fermare questi fanatici e ripulire una serie di caverne sotto la città, in modo che possano fornire rifugio e protezione contro un eventuale attacco dello Sciame al pianeta. Nel fare ciò scoprono degli indizi che potrebbero fare luce su un antico mistero shirren!
Questo volume degli Adventure Path per Starfinder prosegue l'AP Attacco dello Sciame e include:
L'Ultimo Rifugio (The Last Refuge) un'avventura di Starfinder per personaggi di 3° livello; di Mara Lynn Butler. Una storiografia della fuga della popolazione shirren dallo Sciame nei primi periodi dopo l'Intervallo; di Lacy Pellazar. Un elenco di astronavi biomeccaniche; di Tracy Barnett. Una raccolta di creature aliene, tra cui un predatore da imboscata acquatico e varie nuove creature dello Sciame; di Anthony Bono, Mara Lynn Butler e Owen K.C. Stephens. Statistiche e planimetrie per un veicolo militare da infiltrazione; di Tracy Barnett; oltre ad uno sguardo ad un mondo colonizzato coperto da oceani poco profondi; di Mara Lynn Butler. Link agli articoli originali:
https://www.enworld.org/threads/attack-of-the-swarm-new-starfinder-ap.666907/
https://paizo.com/products/btq01zo2?Starfinder-Adventure-Path-20-The-Last-Refuge
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Partenza

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BomberDede

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Salve a tutti.

Volevo condividere con voi una cosuccia.

Quest'estate ho preso la cosiddetta "Partenza"(chi è Scout può capire).

In poche parole è il momento in cui una persona prende delle scelte sul suo stile di vita futuro.

Sostanzialmente le scelte della partenza sono: Servizio, Fede, Scelta Politica.

Durante la cerimonia della Partenza uno Scout rende partecipi le altre persone delle scelte che ha fatto e della sua volontà di testimoniarle nella propria vita.

Tutto ciò è condito da un cerimonia con lettura di brani e canti.

Vi voglio linkare quindi il libretto vero e proprio in pdf(e' molto grosso) e un piccolo file word con un copia e incolla dei brani e dei canti che ho scelto e che, secondo me, rispecchiano quello che io personalmente ho scelto per la mia vita.

Spero alcuni di essi vi facciano riflettere e vi faccia piacere leggerli

PDF: http://www.megaupload.com/?d=KGXMTCH8

Doc: http://www.megaupload.com/?d=SYNNVIPG

Ciao a tutti e buona lettura

Dede

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10 Comments


Recommended Comments

Spiegami: Se uno fa parte dell'agesci, fede e scelta politica, non credi che siano "automatiche" o vogliamo far credere (sono stato scout nell'agesci, parlo con cognizione di causa) che se alla partenza lo scout si dichiara ateo e comunista ( e magari fa outing e si dichiara gay)....va bene lo stesso? ;-)

Sinceramente, ti sei mai posto la domanda?

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@ Merin: mi devo essere spiegato male. Certo che sono automatiche. Però dopo il tuo cammino scout scegli se a te quelle scelte vanno bene o no. Se non ti van bene prendi quelloc he si chiama "Saluto" e non farai più parte dell'agesci. Quelle 3 sono le scelte obbligate, poi ognuno aggiunge quelle che preferisce.

Anche se il fatto del comunismo non condivido appieno. Non me ne intendo molto maun comunismo un pò smorzato non ce lo vedo male nello scoutismo

@ Aerys: ebbene si, è un libretto a colori pieno zeppo di foto :lol:

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Io non vedo con particolare stupore il rito cui ha partecipato Bomber: dal mio punto di vista a un clan non si aderisce solo per volontà, occorre dedizione e "aderenza" alla causa. Aggregazione sì, ma tra aggregabili. ;-)

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Uhm, poco convinto.

Non è un rito di iniziazione alla "causa" scout.

Si tratta di un passaggio che, dopo determinate esperienze passate e condivise con un gruppo di persone (che suppongo alla lunga vengano considerate amiche) ti obbliga a scegliere se continuare a restare all'interno del gruppo o "salutare" e autotagliarti fuori.

Ovviamente IMHO.

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concordo con piri. Io ho dovuto lasciare gli scout agesci poiché seppur condividendo gli scopi dell'associazione e nella pratica agissi con il supporto e l'aiuto di tutti, nel momento in cui una persona a caso (il prete) comunicò che non andavo a messa e che ero sostanzialmente ateo, fui costretto a mollare. La tolleranza cristiana è applicata più dagli atei che dai cattolici...continuerò a sostenerlo senza timore di smentita. Poi ci si lamenta che uno diventi anticattolico :banghead:

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Beh, ma si sa che gli scout sono "amici del prete" (passatemi la semplificazione), non vedo perché andare vivere delle esperienze con loro se non se ne condivide l'ideologia. :think:

Io non sono mai stato "amico del prete" (passatemi sempre la semplificazione, su), non sono mai stato Scout né mai ci ho pensato perché la cosa non fa per me e perché non condivido le loro ideologie. Penso che se uno come me fosse stato "costretto" a fare lo Scout non sarebbe semplicemente arrivato al momento della Partenza (che arriva, mi pare di capire, dopo l'età per cui si può dire "Basta mamma, non ce la faccio più, mi sono rotto i co*lioni" da persone mature), perché si suppone che prima della convenzione sociale arrivi il buonsenso: mi rompo lo stracacchio ogni volta che si va a Messa? Smetterò di andarci, non aspetterò il momento in cui arriva Don Pedro a chiedermi "Soldato Joker, tu vuoi bene alla Vergine Maria?" per farlo. Come dice tra le righe Merino il Sagace, non serve professarsi cristiani per agire con compassione "cristiana", così come (aggiungo io) non serve essere Scout per piantare una tenda, stantuffare una giovincella e suonare la chitarra acustica dopo aver cancellato delle pitture rupestri credendo fossero opera di una banda di vandali, nonché per tutte le altre attività Scout. Se per essere formalmente Scout occorre professarsi X Y Z, vorrà dire che chi non è X Y Z non potrà esserlo. Altrimenti saremmo tutti Scout: portasse solo vantaggi e divertimento che attività formativa sarebbe? Una qualche forma di impegno/sacrificio/costanza ci dev'essere, credo.

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Piri il punto è questo:

per essere scout non c'è bisogno di essere cattolici etc etc

per esser scout AGESCI si. Si chiama Associazione Guide e Scout CATTOLICI Italiani mica per nulla.

Se uno condivide i valori dello scoutismo ma non la fede cristiana va al CNGEI che è identico con tolta la parte delal cristianità e sostituita con una sulla spiritualità più generica (semplifico molto, non me ne vgliate male).

Io penso che il puntosia questo: nel momento in cui uno prende la partenza fa queste scelte e decide se diventare un Capo scout.

Per diventare un capo scout Agesci è obbligatorio penso che ti si chieda di essere cristiano, di rispettare certi valori, di non avere eccessi in certi campi e anche, perchè no, avere un certo orientamento sessuale.

Questo non perchè vogliamo discriminare, anzi.

Però è giusto che un genitore che manda il proprio pargolo di 8 anni in un associazione cattolica sia sicuro che rispetti certi parametri.

Magari se no lomanderebbe da un altra parte no?

Mi pare giusto che si obblighi la gente a fare una scelta X Y Z perchè l'associazione fa una proposta ai genitori XYZ. Se tu non sei d'accordo non c'è niente di male, puoi fare mille altre cose belle uguali, ma non in un associazione cattolica. Tutto qui.

Poi vorrei sottolineare una cosa importante: nel momento in cui prendi la partenza non sei più un "educato" ma diventi un "educatore". Finchè sei un ragazzo puoi fare le scelte che vuoi (ti parloc ome capo), io sarò sempre lì a consigliarti etc e non ti manderò mai via perchè sei omosessuale, mussulmano o drogato. Solo che nel momento in cui vuoi diventare capo ed educatore di un associazione cattolica ti chiedo di rispettare certi valori.

Vi linko il patto associativo dell'agesci, è un documento a cui tutti i capi scout si rifanno e che prendono come esempio.

Dovrebbe aiutarti a capire meglio cos aintendo: www.fvgagesci.it/DOWNLOAD/Patto_Associativo_Agesci.pdf

Modifico una cosa per Merin: non so a che età sei stato costretto ad andartene sinceramente però non condivido quello che ha fatto il prete.

Penso che tu da persona adulta e matura nel momento della partenza avresti capito da solo che una scelta cattolica non rispecchiava la tua scelta di vita no? e penso che a quel punto avresti tu stesso scelto di non fare il capo agesci?.

Io sono profondamente contrario a mandare via la gente, diciamo che bisogna dialogarci e far capire quali sono i valori richiesti ad un capo scout. Poi sta alla maturità del singolo capiro che se non si condividono allora forse è meglio prendere un altra strada

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A parte un paio di apostrofi saltati (lo so, è più forte di me), intendevo più o meno quello che ha esposto Bomber (sebbene da profano dell'argomento).

Evidentemente sono il miglior commentatore del Blog di Bomber Dede degli ultimi centocinquanta anni.

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