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Crawford rivela le razze presenti in Eberron: Rising from the last War

Attraverso il suo account Twitter, il Lead Designer Jeremy Crawford ha deciso di rivelare quali razze giocabili appariranno in Eberron: Rising from the Last War, il primo manuale ufficiale cartaceo su Eberron per la 5e in uscita il 19 Novembre 2019.
Le vere e proprie nuove Razze saranno:
Warfarged (Forgiati) Changelings (Cangianti) Kalashtar Shifters (Morfici) Nel manuale, inoltre, compariranno anche le versioni giocabili di:
Goblin Bugbear Hobgoblin Orchi (in un altro Tweet, Crawford chiarisce che gli Orchi di Eberron saranno leggermente diversi rispetto a quelli pubblicati in Volo's Guide to Monsters)
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Eberron: Rising from the Last War arriva a Novembre!

La Wizards of the Coast ha rivelato la data di uscita e il prezzo del primo manule d'ambientazione collegato a uno dei setting classici di D&D. Si tratta di Eberron: Rising from the Last War, specificatamente descritto come un "D&D Campaign setting and adventure book" (manuale d'ambientazione e d'avventura). Il manuale in lingua inglese uscirà il 19 Novembre 2019 al prezzo di 49,95 dollari (non sono ancora noti data di uscita e prezzo della versione italiana) e conterrà, oltre alle informazioni generali sul mondo di Eberron e un approfondimento dedicato alla città di Sharn, una campagna d'avventura ambientata nella regione del Mournland, nuove opzioni per PG, (tra cui la nuova Classe dell'Artefice e i Marchi del Drago), navi volanti, la nuova regola del Group Patron (un Background per il gruppo intero) e molto altro ancora.
Qui di seguito trovate la descrizione ufficiale di Eberron: Rising from the Last War, mentre in fondo all'articolo vi mostriamo la copertina standard del nuovo manuale e quella speciale della versione limitata (per ingrandire le immagini cliccate su di esse).
 
Eberron: Rising from the Last War
Esplorate le terre di Eberron in questo supplemento di campagna per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Che sia a bordo di di una nave volante o della cabina di un treno, imbarcatevi in una emozionante avventura avvolta nell'intrigo! Scoprite segreti sepolti per anni da una guerra devastante, nella quale armi alimentate dalla magia hanno minacciato un intero continente.
Nel mondo post-bellico la magia pervade la vita di ogni giorno e persone di ogni sorta si riversano in Sharn, una città di meraviglie dove i grattacieli squarciano le nubi. Troverete la vostra fortuna nelle squallide strade cittadine oppure rovisterete gli infestati campi di battaglia alla ricerca dei loro segreti? Vi unirete alle potenti Case dei Marchi del Drago, spietate famiglie che controllano tutte le nazioni? Cercherete la verità in qualità di reporter di un giornale, di un ricercatore universitario o di una spia governativa? Oppure forgerete un destino in grado di sfidare le cicatrici della guerra?
Questo manuale garantisce strumenti di cui sia i giocatori che il Dungeon Master hanno bisogno per esplorare il mondo di Eberron, inclusi la Classe dell'Artefice - un maestro delle invenzioni magiche - e mostri creati da antiche forze belligeranti. Eberron entrerà in una nuova era di prosperità o l'ombra della guerra discenderà su di esso ancora una volta?
Una completa guida di campagna per Eberron, un mondo dilaniato dalla guerra e armato da tecnologia alimentata dalla magia, da uno dei titoli più venduti sul DMs Guild: Wayfarer's Guide to Eberron. Una veloce immersione nelle vostre avventure pulp grazie all'utilizzo dei luoghi d'avventura facili da usare e creati per il manuale, contenenti mappe di treni lampo (lightning trains), navi volanti, castelli fluttuanti, grattacieli e molto altro. Esplorate Sharn, una città di grattacieli, navi volanti e intrighi in stile noir, e crocevia per le genti del mondo sconvolte dalla guerra. Include una campagna per personaggi interessati ad avventurarsi nel Mournland. Giocate l'Artefice, la prima classe ufficiale ad essere rilasciata per la 5a Edizione di D&D dall'uscita del Manuale del Gioatore. L'Artefice fonde magia e invenzione per creare oggetti meravigliosi. Create il vostro personaggio usando un nuovo elemento di gioco: il Patrono di Gruppo (Group Patron), un Background per tutto il gruppo. 16 nuove razze/sottorazze - il numero più alto rispetto a quelle pubblicate fin ora negli altri manuali di D&D - in cui sono inclusi i Marchi del Drago, che trasformano magicamente certi membri delle razze del Manuale del Giocatore. Affrontate mostri orrorifici nati dalle guerre più devastanti del mondo. DETTAGLI DEL PRODOTTO
Lingua: inglese
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 19 Novembre 2019
Formato: Copertina rigida


Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/eberron
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Il Barbaro e il Monaco

Articolo di Ben Petrisor, con Dan Dillion e F. Wesley Schneider - 15 Agosto 2019
Nota: le traduzioni dei nomi delle meccaniche citate in questo articolo sono non ufficiali.
Questa settimana due Classi, il Barbaro e il Monaco, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Barbaro riceve un nuovo Cammino Primordiale: il Cammino dell'Anima Selvaggia (Path of the Wild Soul). Nel frattempo il Monaco ottiene una nuova Tradizione Monastica: la Via del Sè Astrale (the Way of the Astral Self). Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate. Tenete d'occhio il sito di D&D per un nuovo sondaggio e fateci sapere in quest'ultimo cosa ne pensate dell'Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: il barbaro e il monaco
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/barbarian-and-monk
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Intervista a Massimo Bianchini di Asmodee Italia su D&D 5e

Massimo Bianchini, Country Manager di Asmodee Italia e dal 1997 una delle principali teste dietro alla traduzione dei manuali di D&D, ha di recente rilasciato un'intervista al sito Tom's Hardware, grazie alla quale possiamo farci un'idea più chiara sul modo in cui la Asmodee Italia gestisce la localizzazione di D&D 5e in italiano e su cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro.
L'intera intervista è disponibile sul sito Tom's Hardware, mentre qui di seguito potrete trovare alcuni estratti riguardanti specificatamente D&D 5e.
Grazie a @Checco per la segnalazione.
 
In questa epoca di ritorno in auge del gioco di ruolo Asmodee si è “portata a casa” uno dei prodotti più noti e diffusi sul mercato: Dungeons & Dragons. Come sta andando la linea editoriale?
Sta andando molto bene, e anche Wizards of the Coast e Gale Force 9 sembrano molto contente di quanto stiamo sviluppando sul mercato. Non c’è la certezza assoluta, ma in base alle informazioni di cui siamo in possesso, l’italiano è la seconda lingua in cui vengono venduti più manuali al mondo (dopo ovviamente l’inglese)!
La domanda più “pressante” e diffusa nella community dei giocatori di D&D è: “quando esce il modulo X?” “qual è la linea editoriale per raggiungere le pubblicazioni USA?”. Cosa possiamo rispondere in merito? Wizards of The Coast ha “ingranato la quinta” nella velocità di lancio di prodotti… come riuscirete a stare al passo?
L’accelerazione da parte di Wizards of the Coast si è verificata nel corso dell’ultimo anno e al momento stiamo cercando delle contromisure per riuscire a stare al passo. L’idea iniziale era quella di seguire la schedule di uscite originale con l’inserimento in semi-contemporanea delle novità più importanti dell’anno. Ed effettivamente, almeno inizialmente, eravamo riusciti a recuperare “tempo”: la nostra frequenza di uscite era più alta rispetto a quella delle uscite americane.
Purtroppo ora non è più così: il successo world-wide di D&D ha dato un impulso pazzesco alle produzioni americane e stiamo cercando con tutte le nostre forze di tenere il ritmo. Occorre anche dire che alcuni accessori prodotti da Gale Force 9 (come gli schermi del DM dedicati alle campagne o le carte incantesimo, oggetti magici e dei mostri) sono produzioni aggiuntive che portano via risorse, e che vanno ad aggiungersi alla realizzazione dei manuali. (E bisogna anche aggiungere che il gioco da tavolo del Dungeon del Mago Folle, in uscita a fine anno, è andato in coda alla produzione: lo staff che se ne occupa, per ovvie esigenze di coerenza, è lo stesso).
Il discorso generale è che è molto difficile lavorare su prodotti in maniera che non presentino errori di traduzione, e come si può immaginare ciò porta via molto tempo. In ogni caso, pur essendo partiti in ritardo rispetto alle edizioni di altri paesi (Francia, Spagna o Germania, per nominarne qualcuno) siamo comunque in linea con il numero di uscite di questi ultimi.
Il mercato USA gode di numerose versioni “collector” dei vari volumi. Sarà possibile vedere qualcosa anche per il mercato italiano o i numeri attuali sono ancora lontani da permettere stampe di manuali in edizioni diverse?
Siamo in attesa, ormai da molti mesi, dell’autorizzazione alla pubblicazione di questi magnifici manuali “collector”, che sono molto richiesti e che speriamo prima o poi di riuscire a portare nei negozi.
D&D ricopre un posto particolare nella tua evoluzione sia di appassionato sia lavorativa. Da quanto segui il prodotto come “giocatore” e da quanto come “addetto ai lavori”? Quando hai saputo di avere “in casa” il gioco quali sono state le tue reazioni? Felicità o “terrore” per la fan base che avresti dovuto affrontare?
Considerando che il primo manuale che ho editato risale al 1997 (Manuale del Giocatore di AD&D Seconda Edizione) direi che la fase del “terrore” l’ho passata da un pezzo. Diciamo che per la Quinta Edizione ero un po’ preoccupato perché non avevo seguito molto le uscite in inglese dal 2014 in poi… Quando abbiamo ottenuto i diritti, nel 2017, ho dovuto rispolverare glossari e terminologie che non toccavo da molti anni (dal 2009, ultimo manuale che ho seguito per la Quarta Edizione), ma alla fin fine crediamo di avere svolto un buon lavoro.
Attualmente siamo arrivati alla sesta stampa, che consideriamo un bel traguardo! C’è da dire che ho curato solamente la pubblicazione del Manuale del Giocatore, per tutte le altre uscite mi sono avvalso di una mia collaboratrice storica molto in gamba, Chiara Battistini, che sta seguendo tutta la produzione, lavorando sulla traduzione di un’altra pietra miliare del settore, Fiorenzo Delle Rupi.
Quanto del tuo bagaglio culturale e di esperienza troviamo nella attuale versione del gioco? Ti sei “portato dal passato” qualche glossario o elemento che avete utilizzato per mantenere una coerenza con le vecchie edizioni?
Ho una cartella “Glossari” creata più o meno nel millennio scorso, che ho (abbiamo) utilizzato nel corso di tutte le edizioni. In origine, cercammo di mantenere coerenza con la vecchia scatola rossa di D&D, pubblicata da Editrice Giochi, come ad esempio il mitico Dardo Incantato.
In linea di massima abbiamo sempre cercato di mantenere il massimo della coerenza possibile tra un’edizione e l’altra, anche nei termini più ricercati. Per esempio, nella Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada, di prossima uscita, i termini geografici sono esattamente gli stessi della scatola base di Forgotten Realms di AD&D Seconda Edizione, pubblicata più di vent’anni fa!
Attualmente Asmodee attraverso Gale Force 9 detiene i diritti per la pubblicazione dei manuali cartacei e non quelli PDF. Il mercato sempre più sembra richiedere la vendita in bundle o anche singola per le versioni digitali… se si aprisse la possibilità secondo te il mercato italiano sarebbe una piazza interessante per questa tipologia di distribuzione?
Devo dire che nutro forti dubbi in merito, da noi la pirateria è ancora ampiamente diffusa, anche se capisco che sarebbe molto comodo avere la versione in pdf dei manuali per facilità di consultazione durante le sessioni di gioco. C’è da dire che è un problema che non si pone, dal momento che questa non è una decisione che spetta ad Asmodee Italia ma bensì a Wizards of the Coast.
Qualche numero sulla vendita di D&D in Italia? Siamo rimasti alle 10.000 copie del Manuale del Giocatore, qualche aggiornamento?
Al checkpoint di metà luglio siamo arrivati a 14.000 copie, ma il periodo migliore dell’anno è da settembre in poi.

Fonte: https://www.tomshw.it/culturapop/asmodee-dungeons-dragons-e-giochi-di-ruolo-intervista-a-massimo-bianchini/
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Le prime Anteprime di Pathfinder 2e: diversi mostri, la scheda del PG e altro

Pathfinder 2e uscirà in lingua inglese l'1 Agosto 2019, ovvero all'incirca fra una settimana (come vi avevamo scritto in un articolo, invece, la versione italiana dovrebbe arrivare intorno all'Aprile del 2020). Per l'occasione, dunque, la Paizo ha deciso di mostrare alcune anteprime tratte dai due manuali base, il Core e il Bestiario: la scheda del PG, alcuni estratti dalle sezioni per il DM, e le statistiche del Goblin, dello Scheletro, del Gremlin, del Gogiteth, e di numerose altre creature.
Troverete le anteprime infondo all'articolo: per ingrandire le immagini cliccate su di esse. Due versioni ad alta definizione della Scheda del PG, tuttavia, una delle quali progettata appositamente per la stampa, sono disponibili ai seguenti link:
❚ Scheda del PG di Pathfinder 2e colorata
❚ Scheda del PG B/N pensata per la stampa
Per visionare, invece, diverse altre anteprime sui mostri di Pathfinder 2e rispetto a quelle pubblicate in questo articolo, potete visitare questa pagina del sito della Paizo (anche in questo caso, cliccate sulle immagini per ingrandirle).











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OmeoPazzi!

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Shar

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Oggi che è il mio compleanno sono rimasto folgorato da diversi annunci alla radio a proposito dell'omeopatia (tre in 35 chilometri di strada!).

Una nota casa farmaceutica sostiene che la propria produzione abbia effetti straordinari (o straordinEri) su diversi disturbi (disturbetti, per carità: i dentini dei bambini, qualche dolorino...).

Ora, non è possibile che nel 2007 qualcuno riesca a pagare acqua e (nelle migliore delle ipotesi) altra acqua sperando che abbia non si sa quale effetto miracoloso.

Dunque... in cosa consiste l'omeopatia (dal greco, "sofferenza simile")?

Verso la fine del XVIII secolo un certo Hahnemann propone la seguente cosa:

Alla base dell'omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza. L'opinione degli omeopati è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell'effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

E qui nasce il primo problema: oltre un certo grado di diluizione la chimica - che è una scienza - prova che nella boccetta non ci può essere più nemmeno una molecola della sostanza originariamente inserita. Quindi il potere dell'omeopatia viene lasciato alla capacità dell'acqua di "ricordare" la sostanza con cui è entrata in contatto e curare attraverso quella. Ridateci Sai Baba. :lol:

Non solo. Gli stessi sostenitori del metodo omeopatico si sono guardati bene dal tentare di dare una prova scientifica della validità dei loro prodotti, tant'è che recentemente un famoso articolo ha dato un'altra mazzata scientifica sulla capacità di questa forma moderna di stregoneria di fare anche solo un po' meglio del placebo. Trovate l'articolo su The Lancet, che ribadisce che sono 150 anni che emergono solo risultati CONTRO...

Nel nostro piccolo (Italia), si è pronunciata anche l'omeopatia. Un mito italiano (Piero Angela) si è trovato a doversi difendere da una verità che ha affermato (in pratica, "attenti: è una baggianata") di fronte all'associazione italiana degli stregoni della materia. Il tribunale ha così sentenziato: "l'omeopatia non ha validità scientifica e se un programma televisivo di informazione scientifica afferma che non si tratta di una cura seria e che curarsi con essa è molto rischioso non si può, per tale motivo, condannarlo per diffamazione.".

Dove voglio arrivare? A qualcosa di molto più pratico, anche se riferito al mercato inglese (che per analogia potremmo cominciare a valutare anche per casa nostra).

In Gran Bretagna [...] ci sono più di 47 mila praticanti dell'omeopatia, più dei medici generici. Il 42 per cento dei medici generici indirizza pazienti alle cure di un omeopata. In Scozia l'86 per cento è in favore dell'omeopatia.

[...] Lo studio commissionato dal principe Carlo [...] mira a dimostrare che la medicina alternativa potrebbe far risparmiare 3,5 miliardi di sterline al servizio sanitario pubblico (in questo caso, però, il dato si riferisce a tutta la medicina alternativa - NDR).

A questo punto, liberi tutti di curarsi con l'acqua, ma che i prodotti omeopatici escano dai negozi in cui ci dev'essere un certo crisma (per non rubare dai farmaci veri altra credibilità) e che vengano venduti facendo sapere esattamente quello che sono...

Per il momento, non mi va di aggiungere altro... ;-)

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E che ne diresti allora di Hamer? Forse nessuno se n'è accorto ma ho un link interessante nelal mia firma... Come dire: c'è di peggio (molto peggio) dell'omeopatia. Per giunta la sperimentazione di medicinali veterinari omeopatici ha dato dei risultati positivi (e come te li spieghi? Con l'effetto placebo?) ed il mercato degli omeopatici è irrisorio (una decina di persone al mese in una cittadina di 30mila abitanti). Ricordo che il professore/luminare di farmacologia, tale Della Loggia nella lezione sull'omeopatia disse: "Io non ci credo per nulla, però gli studi dimostrano che vi sono dei risultati significativi".

A questo aggiungi il riscontro economico di chi li vende gli omeopatici e di chi vorrebbe che non venissero venduti perchè li considera una minaccia al proprio mercato...

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Ancora nessuno è riuscito a dimostrare gli effetti positivi dell'omeopatia, mentre tanti hanno dimostrato esattamente il contrario.

Quali studi? Tutti dicono "studi", ma non citano mai le fonti. Chissà perchè.

Con questo non dico che non abbia un potere il fatto di essere convinti di una cosa, che possa esserci qualcosa di soprannaturale, ma maledetta la miseria vendiamolo come tale. ;-)

I medici che la prescrivono sono in Italia 8000.

In Italia 7,5 milioni di persone ricorrono abitualmente alle cure omeopatiche, in Europa 70 milioni e nel mondo 200 milioni. I medici italiani che prescrivono farmaci omeopatici sono circa 8000, mentre sono 50 mila in Europa e 150 mila nel mondo; In Italia i farmaci omeopatici sono presenti in quasi tutte le 16 mila farmacie, 8000 delle quali hanno un reparto "dedicato" in grado di soddisfare subito le richieste piu' frequenti.

Fonte: ANSA

Mercoledì, 18 febbraio 2004

Inoltre, il ministero della sanità (nel 2003) ha pubblicato questi dati:

Consumi di omeopatia in Italia 220 milioni euro (+10% annuale)

Pazienti in Europa (30% popolazione) 110 milioni

Pazienti in Italia (8,2% popolazione, il 10,2% di quella femminile e il 6,1% di quella maschile) 4 milioni

Non direi che si tratti proprio di bruschette... ;-)

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Gli studi ci sono ma sono tutti confutati scientificamente sulla validità. Non penso che un professore di Farmacologia affermi "Non ci credo ma è vero" se non ha solide conoscenze per dirlo. Effettivamente qualcosa ci deve essere e per di più vi sono studi misconosciuti di scienziati Russi che hanno sperimentato le alterazioni della struttura dell'acqua (fino ad arrivare perfino ai campi biomagnetici!). Cmq gli studi esistono:

http://www.boiron.com/download/04_recherche_homeo/P16_39_en.pdf

1. Kleijnen J., Knipschild P., Riet G., Clinical trials of homeopathy, British Medical Journal, 1991.

2. Boissel J.P., Cucherat M., Haugh M., Gauthier E., Overview of data from homeopathic medicine trials : report on the efficacy of homeopathic interventions over no treatment or placebo, Report to the European Commission, 1996.

3. Linde K., Clausius N., Ramirez G., Melchart D., Eitel F., Hedges V.L., Jonas W.B., Are the clinical effects of homeopathy placebo effects ? A meta-analysis of placebo-controlled trials, The Lancet, 1997.

4. Shang A., Egger M.,Are the clinical effects of homeopathy placebo effects ? Comparative study of placebo-controlled trials of homeopathy and allopathy, The Lancet, august 27, 2005

5. The Lancet, december 17/24/31, 2005

Quelli del cicap è ovvio che tirino contro, ma nemmeno quelli sono attendibili al pari degli omeopati. Sono troppo integralisti nelle loro affermazione; è vero che la scienza deve essere rigidamente dimostrabile, ma le scoperte scientifiche sono sempre venute dalla flessibilità del pensiero. Tradotto in parole spicciole non bisogna farsi prendere per il naso ed occorre essere molto critici, ma al contempo non si devo no avere pregiudizi.

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Le scoperte scientifiche vengono dalla replicabilità degli esperimenti.

Il fatto che un prof dica qualcosa non vuole dire niente, come potrebbe voler dire tutto, visto che non conosco il soggetto.

Comunque, non fermarti al titolo delle cose che hai riportato.

Vado in ordine con le conclusioni dei singoli lavori:

1. At the moment the evidence of clinical trials is positive but not sufficient to draw definitive conclusions because most trials are of low methodological quality and because of the unknown role of publication bias.

2. It is concluded that the trial data available to date do not suggest that homeopathy is effective in the prophylaxis of migraine or headache beyond a placebo effect.

(ma le hai lette le cose che hai postato? questa dice che non va oltre al placebo, e la riporti ad appannaggio dell'omeopatia?)

3. However, we found insufficient evidence from these studies that homeopathy is clearly efficacious for any single clinical condition.

4. As the quality of the trial fell, the size of the effect rose.

(ma guarda che combinazione!)

5. Non trovo i riferimenti. Il Lancet non è nelle sottoscrizioni a cui posso accedere.

Mi pare che ancora manchino questi famigerati studi di cui parli...

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Ma bene... i rimandi bibliografici cono sul sito della Boiron, una delle più importanti ditte di omeopatici nel mondo (proprio furbi!). Comunque hai capito male, io non sono un sostenitore dell'omeopatia. Soltanto non reputavo vi fossero abbastanza prove per dire al 100% che non è valida (prima di aver considerato che la Boiron mette cinque voci bibliografiche in croce a supporto dei suoi prodotti e queste voci non sono nemmeno univoche, ma complimenti).

Il professore che citavo tale Roberto Della Loggia, considerato qui in Italia un'autorità nel campo dei fitoterapici (http://it.wikipedia.org/wiki/Erboristeria tra le vocibibliografiche ha curato l'edizione italiana del più importante manuale di erboristeria edito in Italia, quindi non proprio un ciarlatano, anzi è un oppositore dell'omeopatia).

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Erboristeria e fitoterapia sono diverse dall'omeopatia.

Mi inchino di fronte al luminare, ma io sono convintissimo che le piante possano curare (pensa a quante possono uccidere, o stordire, o chissà quante altre cose)!!!

Ma il salice e l'aspirina rispettano le leggi della chimica... :-p

Scusa per avverti accusato di "stregoneria"! ;-)

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Miii che dusdan che sei (LOL!) intendevo dire che a me personalmente era sembrato incongruente che una persona molto logica nelle sue affermazioni (molto con i piedi per terra) come un luminare della fitoterapia affermasse in sintesi "Non ci credo ma funziona...ovvero lasciamo adito a dubbi perché vi sono dei risultati che superano il placebo". Ma visto i risultati pubblicati comincio a chiedermi a quali risultati si riferisse.

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