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D&D è Meglio di Facebook, Questo Secondo Il New York Times

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019

D&D è dovunque in questo periodo, persino sul New York Times, che considera il gioco di ruolo come un modo migliore di socializzare rispetto alla maggior parte dei social media. L'esperienza individuale potrebbe variare.
D&D è molte cose, per molte persone. Un gioco d’avventura pieno d’azione, tesori e mostri; un simulatore di intrighi pieno di piccoli gesti, cenni d’intesa, e incanti sussurrati; una distrazione dall’invadente sensazione che tutti coloro che vi circondano siano segretamente una colonia di ragni che stanno manipolando dei burattini composti dalle carni delle persone che conoscevate. E per un autore in particolare, è uno dei modi migliori per socializzare con i vostri amici. Viviamo davvero in un’età dell’oro per i giochi di ruolo. Diamo un’occhiata.
Estratto dal New York Times

Annalee Newitz, giornalista scientifica, fondatrice di io9 e scrittrice ci racconta:
E per Newitz, D&D è stato un viaggio fatto di scoperte ed emozioni. Per riconnettersi con la “sensazione di pura meraviglia” che il gioco riesce a evocare in chiunque, che si abbiano 11 o 111 anni.

E tra le avventure contro il Culto del Drago di Tiamat, la Newitz ha scoperto che la vera essenza di Dungeons and Dragons erano gli amici conosciuti lungo la strada - come afferma lei stessa - specie quando si confrontano giochi come D&D con giochi online come World of Warcraft:
E, come può dirvi chiunque abbia avuto a che fare faccia a faccia con le persone, c’è qualcosa di diverso nell’avere i vostri amici dentro la stanza con voi. Questo è il motivo per cui il multiplayer a schermo condiviso è uno degli ultimi bastioni della società civile nei giochi per console: se il vostro amico inizia a insultarvi, potete dargli un pugno nel braccio.

Mancando l’anonimato di internet, la presenza fisica di un’altra persona rende più facile entrare in empatia. Oltre a ciò, state tutti (almeno teoricamente) lavorando insieme per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. La maggior parte delle campagne non prevede il combattimento giocatore contro giocatore, e l’interazione su scala ridotta della maggior parte dei gruppi di D&D comporta che si evitino alcuni dei peggiori lati dei social media.
Dubito che D&D sostituirà i social media nel futuro; però se ci proverete, vi prego di avvisare i vostri amici prima di mostrare loro le foto del vostro cane/bambino/gli ultimi sette pasti che avete mangiato. Tuttavia la Newitz solleva un punto interessante: invece di osservare semplici scorci della vita di altre persone, giochi come D&D ci permettono di sperimentare altre vite direttamente e questo è uno strumento potente. Potete leggere qui l’intero articolo del New York Times.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-is-better-than-facebook-according-to-the-new-york-times.html
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5 (Non Molto) Sinistri Segreti del Successo di Saltmarsh

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
L'avventura Sinister Secret of Saltmarsh è fra quelle incluse nel manuale di D&D Ghosts of Saltmarsh di prossima uscita. Come Tales from the Yawning Portal prima di esso, Ghosts of Saltmarsh raccoglie vari moduli classici di D&D (questa volta con un tema acquatico) e li aggiorna e rivitalizza per la 5E. Per celebrare l'imminente uscita daremo uno sguardo con voi ad alcune di queste avventure e oggi parleremo del perché Sinister Secret of Saltmarsh funziona così bene.
Come potrete immaginare ci sono molti spoiler a seguire quindi ne approfitto e vi avviso della cosa fin da subito. Se volete giocare alla serie di avventure di Saltmarsh senza rovinarvi la sorpresa smettete subito di leggere. Normalmente non mi preoccupo molto degli spoiler, ma questa avventura è davvero uno dei migliori moduli in circolazione, quindi vale la pena trattenere la vostra curiosità del momento se pensate che avrete modo di giocarvi.
Siete ancora qui? Beh allora prendete i vostri fidi d20 e tuffiamoci in questa avventura.
Agganci di avventura a chilometri zero
Uno degli aspetti più rilevanti di Sinister Secret of Saltmarsh è che la cittadina sembra proprio viva, dandovi un senso della vita comune e delle attività locali. La premessa dell'avventura sembra qualcosa che capiterebbe comunque anche se non fossero presenti dei PG interessati a seguire la trama della storia. In questo modulo si nota il lavoro che gli autori hanno già svolto per voi, ma anche ciò che esso richiede da voi giocatori. Il modulo spinge attivamente i DM a prendere possesso dell'avventura.
Tutto questo viene lasciato al DM. Salvo due eccezioni non ci sono linee guida specifiche per la città, non troverete una lista di PNG da scorrere. Questo modulo vuole che ci lavoriate dietro (concetto che vedrete ripetuto spesso) e questo rende il tutto migliore. Vuole che il posto dove si svolge l'avventura appaia come un luogo vero e proprio da poter esplorare, aspetto davvero importante per far davvero funzionare l'avventura.
Era davvero tutta una messinscena
Prendendo spunto dai classici di Hanna-Barbera si scopre che la casa infestata era in realtà una elaborata facciata imbastita da dei criminali travestiti, che se la sarebbero cavata se non fosse stato per quei ragazzi impiccioni e il loro cane intermittente.

Come gestire al meglio il ritmo
Detto questo, l'avventura è davvero ben scritta e presenta un ottimo ritmo. Riesce davvero bene a generare interesse e segue delle linee guida a sette passi per fa crescere la tensione, mettere in risalto i membri del gruppo e condurli all'azione in maniera organica:
Il gruppo arriva, sentendo voce che ci sono possibili avventure in attesa. Girovagano per la città incontrando dei PNG. NON sentono parlare della Casa Infestata per un giorno o due. Fanno acquisti, incontrano dei PNG e poi in una conversazione casuale (forse con l'oste) vengono a sapere della Casa Infestata (se pare appropriato). Degli ubriaconi o matti locali raccontano loro della Casa Infestata (se pare appropriato). Una volta che decidono di andarci allora tutto si mette in moto. L'oste, che dovrebbe essere amichevole, li introduce ad un membro del Concilio Cittadino, che forse promette loro delle ricompense (cosa che però al contempo permette agli alleati dei contrabbandieri di preparare un'imboscata). Si dirigono alla Casa Infestata e inizia la grande baraonda. Tutto questo presenta gli aspetti giusti per un grande inizio di avventura. E, di nuovo, pone l'enfasi su quello che i giocatori decidono di voler fare.
Narrare una storia attraverso l'esplorazione
Questo è ciò che davvero fa spiccare quest'avventura. Saltmarsh presenta la sua storia lasciando che siano i giocatori a scoprirla. Non vi tiene la mano, ma vuole che vi impegniate per arrivare in fondo.
Questo viene messo in pratica inserendo degli antagonisti con delle chiare motivazioni: ci sono dei contrabbandieri che stanno vendendo armi ai lucertoloidi, ci sono dei lucertolodi che forse stanno pianificando un attacco a Saltmarsh. Essi nascondono le proprie operazioni dietro la facciata di una casa infestata che un tempo apparteneva ad un potente alchimista.
E ogni aspetto dei siti dell'avventura promuove questo aspetto. Per esempio tramite il fatto che un mercante che lavora con i contrabbandieri ha ideato un bizzarro piano per impedire ai personaggi di scoprire la verità, che consiste nel far trovare loro un assassino tenuto prigioniero al piano superiore della Casa.

Egli si unirà al gruppo e causerà problemi, magari anche attaccando quando la farsa verrà scoperta. Ma il DM viene cautelato dal non rendere la cosa troppo ovvia. Questo modulo vuole che si mantengano i segreti.

Parlando di segreti, ce n'è uno nascosto che i giocatori potrebbero non scoprire mai. Il fatto che questa casa fosse un tempo dimora di un alchimista è qualcosa che i giocatori possono scoprire. Dietro una porta sbarrata con scritto PERICOLO si possono trovare degli scheletri che sorvegliano uno stanza dove si trova un alchimista morto da tempo, il quale pare aver scoperto il segreto della Pietra Filosofale. Sulla tavola di fronte allo scheletro ci sono vari oggetti che sono stati trasformati in oro, un segreto che nessuno aveva scoperto prima e che nessuno potrebbe scoprire a meno che i PG non ci incappino.
Momenti come questo forniscono un grande peso alle azioni e alle scelte dei giocatori.
Per ogni azione....
L'altra cosa che questo modulo fa davvero bene è incoraggiare il DM a pensare a come reagirebbero i nemici. Il testo del modulo torna per non meno di tre volte a rivolgersi al DM ricordandogli di "considerare come reagirebbero i nemici" che sono astuti criminali di successo. Sanno di dover scappare quando sono scoperti, sanno di dover sfruttare il vantaggio numerico e di dover preparare delle imboscate se sono stati allertati di possibili problemi.

Nella seconda parte dell'avventura, quando i PG sono costretti a salire a bordo della nave dei contrabbandieri si applicano le stesse regole. Un combattimento che parte al momento sbagliato può fare sì che l'intera nave vada in allerta e tutti i presenti si uniscano alla lotta. Questo modulo non si trattiene con le conseguenze delle scelte dei giocatori e spicca anche per questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-not-so-sinister-secrets-to-saltmarshs-success.html
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Critical Role raggiunge cifre da record per i Kickstarter di GdR/Animazione

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
Ormai giunto praticamente alla fine, il Kickstarter per la serie animata basata su Critical Role raccoglierà probabilmente qualcosa come dieci milioni di dollari, che saranno usati per animare parti della campagna del suddetto gruppo, una cifra che lo rende uno dei Kickstarter legati ai GdR di maggior successo di sempre.
Lo speciale animato The Legend of Vox Machine era stato lanciato verso fine Marzo, ottenendo fin da subito un incredibile successo e raccogliendo svariati milioni di dollari in un solo giorno. Nelle settimane seguenti la campagna Kickstarter si è evoluta intorno all'idea di non creare semplicemente uno speciale animato, ma un'intera serie di dieci episodi. Ogni episodio dovrebbe durare circa 22 minuti, il che implica che nel 2020 avremo a disposizione circa 4 ore di un cartone basato su Critical Role. Una cosa incredibile a cui pensare.
Eccoci nel 2019 e un cartone basato su D&D sta raccogliendo dieci milioni di dollari, e questo perché la gente vuole davvero questo genere di contenuti. Al momento in cui scriviamo più di 70,000 persone hanno contribuito a questo Kickstarter, il che mostra davvero la forza della comunità di fan di Critical Role. Da considerare che ci sono stati delle donazioni di calibro elevato come parte di questa campagna. 5 persone (o gruppi di persone) hanno donato ciascuna 25,000$ per poter avere accesso a delle ricompense esclusive di alto livello. Ad ogni modo la donazione media per questa campagna si attesta sui 120 $.

Tutto questo ci spinge a porci delle domande interessanti sulla natura di questo show, sul gioco che ne sta alla base e sull'industria circostante. Se questo campagna raggiungerà i 10 milioni di dollari si tratterà di una porzione significativa delle rendite del settore dei giochi di ruolo da tavolo. I giochi di ruolo sono da sempre stati la fetta più piccola del mercato dell'hobbystica. Le stime attuali pongono il mercato intorno ai 55 milioni di dollari annui, il che significa che questa campagna di Kickstarter renderà più in tre settimane di quanto molte case editrici di GdR incassano in un anno. Certo, bisogna considerare che in questo caso non parliamo di un gioco di ruolo: le persone che stanno finanziando questo Kickstarter stanno pagando per vedere uno speciale animato, il che richiede delle capacità completamente differenti.
Ma rimane il fatto che Critical Role si basa su quel mondo. Dopo tutto è grazie a D&D - il leviatano sul cui dorso si fonda l'intera industria dei GdR - che così tante persone hanno seguito quello show. E sulla base del successo di questo Kickstarter e dell'afflusso di persone garantito da Critical Role, è bello vedere che le persone al centro di questo progetto stanno usando la loro posizione e i loro privilegi per aiutare alcuni dei settori più piccoli e in difficoltà dell'industria ludica.
Se avete supportato i Kickstarter di Swordsfall e Humblewood e avete notato quanto successo hanno avuto, è anche in parte grazie alla visibilità che persone come Matt Mercer hanno fornito a questi progetti.
Il che non vuole dire che i creatori di quei progetti non abbiano lavorato duramente, non si siano impegnati sacrificando per il proprio successo tempo, denaro e sangue umano su altari oscuri duranti notti senza luna. Ma man mano che ci avviciniamo al 2020 non si può negare che il mercato dei GdR sia uno in cui sempre più persone vogliono entrare. Come reagirà l'industria a questo afflusso? D&D rimarrà per sempre il fondamento di questo settore? Sviluppatori più piccoli e indipendenti riusciranno mai ad avere successo in un mercato ostile? Sono domande fondamentali per il futuro di questa industria e della comunità ludica.
Quali che siano le risposte, questo pare essere un punto di svolta importante per i GdR. Cosa pensate ne conseguirà? Fatecelo sapere nei commenti e buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-critical-role-hits-new-heights-for-rpg-animation-kickstarters.html
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In arrivo due nuovi mazzi di D&D Monster Cards

La Gale Force Nine ha annunciato due nuovi mazzi che si aggiungeranno alla sua linea di Dungeons & Dragons Monster Cards: parliamo dei set Volo’s Guide to Monsters e Mordenkainen’s Tome of Foes, in arrivo nel terzo trimestre di quest’anno.
Scendendo nel dettaglio, il set Volo’s Guide to Monster Cards sarà composto da 81 carte, che comprenderanno creature con grado sfida che andrà da 1 a 16. Il mazzo conterrà 44 carte regolari e 50 carte doppie (con dimensioni equivalenti a quelle di due carte regolari), e sarà venduto al prezzo di 20$.

Il set Mordenkainen’s Tome of Foes Cards porterà sulle nostre tavole 109 nemici direttamente presi dal manuale omonimo, che includeranno creature di grado sfida da 1 a 16. Tra queste carte ve ne saranno 38 di dimensioni regolari e 71 doppie, il tutto venduto a 25$.

I due mazzi sono ispirati rispettivamente ai manuali Volo's Guide to Monsters e Mordenkainen's Tome of Foes. Volo, diminutivo di Volothamp, è un personaggio immaginario dei Forgotten Realms di Dungeons & Dragons, famoso per essere una sorta di enciclopedia vivente di creature, popolazioni e luoghi del mondo. La sua Guida ai Mostri è un manuale contenente informazioni superficiali su una grande quantità di mostri, tutti quanti inseribili in qualsiasi gioco di Dungeons & Dragons. Mordenkainen è, invece, un potente mago proveniente dal mondo di Greyhawk: nel suo Tomo l'arcimago ci presenta la sua visione personale dei vari conflitti in atto tra i diversi piani d’esistenza di D&D, dalla Guerra Sanguinosa fino alle battaglie tra fazioni di Sigil. Questo manuale di 256 pagine comprende anche nuove razze giocabili e blocchi di statistiche di decine e decine di nuovi mostri, tutti utilizzabili in qualunque campagna di Dungeons & Dragons. Le carte di questi due manuali aiuteranno i giocatori ad avere a portata di mano le informazioni basilari per utilizzare queste informazioni.
Link all'articolo originale: https://www.phdgames.com/new-dd-monster-cards-gf9/
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Cura Ferite è l'incantesimo più usato di D&D!

Articolo di Morrus del 12 aprile
È da molto tempo che non pubblichiamo un aggiornamento da D&D Beyond (avete già visto le avventure più visionate, le classi e le sottoclassi più giocate e altro). Oggi è il turno degli incantesimi: gli sviluppatori di D&D Beyond hanno rivelato quali siano i più popolari, sia globalmente che divisi per classe.

E il più popolare è risultato essere cura ferite. Gli incantesimi presenti in queste statistiche sono o scelti tra gli incantesimi conosciuti oppure inseriti tra quelli preparati . La maggior parte dei dati è legata a personaggi di basso livello, cosa che sicuramente influenza i dati, ma ciò è dovuto al fatto che i bassi livelli sono quelli a cui si gioca con maggior frequenza.

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OmeoPazzi!

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Shar

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Oggi che è il mio compleanno sono rimasto folgorato da diversi annunci alla radio a proposito dell'omeopatia (tre in 35 chilometri di strada!).

Una nota casa farmaceutica sostiene che la propria produzione abbia effetti straordinari (o straordinEri) su diversi disturbi (disturbetti, per carità: i dentini dei bambini, qualche dolorino...).

Ora, non è possibile che nel 2007 qualcuno riesca a pagare acqua e (nelle migliore delle ipotesi) altra acqua sperando che abbia non si sa quale effetto miracoloso.

Dunque... in cosa consiste l'omeopatia (dal greco, "sofferenza simile")?

Verso la fine del XVIII secolo un certo Hahnemann propone la seguente cosa:

Alla base dell'omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza. L'opinione degli omeopati è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell'effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

E qui nasce il primo problema: oltre un certo grado di diluizione la chimica - che è una scienza - prova che nella boccetta non ci può essere più nemmeno una molecola della sostanza originariamente inserita. Quindi il potere dell'omeopatia viene lasciato alla capacità dell'acqua di "ricordare" la sostanza con cui è entrata in contatto e curare attraverso quella. Ridateci Sai Baba. :lol:

Non solo. Gli stessi sostenitori del metodo omeopatico si sono guardati bene dal tentare di dare una prova scientifica della validità dei loro prodotti, tant'è che recentemente un famoso articolo ha dato un'altra mazzata scientifica sulla capacità di questa forma moderna di stregoneria di fare anche solo un po' meglio del placebo. Trovate l'articolo su The Lancet, che ribadisce che sono 150 anni che emergono solo risultati CONTRO...

Nel nostro piccolo (Italia), si è pronunciata anche l'omeopatia. Un mito italiano (Piero Angela) si è trovato a doversi difendere da una verità che ha affermato (in pratica, "attenti: è una baggianata") di fronte all'associazione italiana degli stregoni della materia. Il tribunale ha così sentenziato: "l'omeopatia non ha validità scientifica e se un programma televisivo di informazione scientifica afferma che non si tratta di una cura seria e che curarsi con essa è molto rischioso non si può, per tale motivo, condannarlo per diffamazione.".

Dove voglio arrivare? A qualcosa di molto più pratico, anche se riferito al mercato inglese (che per analogia potremmo cominciare a valutare anche per casa nostra).

In Gran Bretagna [...] ci sono più di 47 mila praticanti dell'omeopatia, più dei medici generici. Il 42 per cento dei medici generici indirizza pazienti alle cure di un omeopata. In Scozia l'86 per cento è in favore dell'omeopatia.

[...] Lo studio commissionato dal principe Carlo [...] mira a dimostrare che la medicina alternativa potrebbe far risparmiare 3,5 miliardi di sterline al servizio sanitario pubblico (in questo caso, però, il dato si riferisce a tutta la medicina alternativa - NDR).

A questo punto, liberi tutti di curarsi con l'acqua, ma che i prodotti omeopatici escano dai negozi in cui ci dev'essere un certo crisma (per non rubare dai farmaci veri altra credibilità) e che vengano venduti facendo sapere esattamente quello che sono...

Per il momento, non mi va di aggiungere altro... ;-)

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E che ne diresti allora di Hamer? Forse nessuno se n'è accorto ma ho un link interessante nelal mia firma... Come dire: c'è di peggio (molto peggio) dell'omeopatia. Per giunta la sperimentazione di medicinali veterinari omeopatici ha dato dei risultati positivi (e come te li spieghi? Con l'effetto placebo?) ed il mercato degli omeopatici è irrisorio (una decina di persone al mese in una cittadina di 30mila abitanti). Ricordo che il professore/luminare di farmacologia, tale Della Loggia nella lezione sull'omeopatia disse: "Io non ci credo per nulla, però gli studi dimostrano che vi sono dei risultati significativi".

A questo aggiungi il riscontro economico di chi li vende gli omeopatici e di chi vorrebbe che non venissero venduti perchè li considera una minaccia al proprio mercato...

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Ancora nessuno è riuscito a dimostrare gli effetti positivi dell'omeopatia, mentre tanti hanno dimostrato esattamente il contrario.

Quali studi? Tutti dicono "studi", ma non citano mai le fonti. Chissà perchè.

Con questo non dico che non abbia un potere il fatto di essere convinti di una cosa, che possa esserci qualcosa di soprannaturale, ma maledetta la miseria vendiamolo come tale. ;-)

I medici che la prescrivono sono in Italia 8000.

In Italia 7,5 milioni di persone ricorrono abitualmente alle cure omeopatiche, in Europa 70 milioni e nel mondo 200 milioni. I medici italiani che prescrivono farmaci omeopatici sono circa 8000, mentre sono 50 mila in Europa e 150 mila nel mondo; In Italia i farmaci omeopatici sono presenti in quasi tutte le 16 mila farmacie, 8000 delle quali hanno un reparto "dedicato" in grado di soddisfare subito le richieste piu' frequenti.

Fonte: ANSA

Mercoledì, 18 febbraio 2004

Inoltre, il ministero della sanità (nel 2003) ha pubblicato questi dati:

Consumi di omeopatia in Italia 220 milioni euro (+10% annuale)

Pazienti in Europa (30% popolazione) 110 milioni

Pazienti in Italia (8,2% popolazione, il 10,2% di quella femminile e il 6,1% di quella maschile) 4 milioni

Non direi che si tratti proprio di bruschette... ;-)

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Gli studi ci sono ma sono tutti confutati scientificamente sulla validità. Non penso che un professore di Farmacologia affermi "Non ci credo ma è vero" se non ha solide conoscenze per dirlo. Effettivamente qualcosa ci deve essere e per di più vi sono studi misconosciuti di scienziati Russi che hanno sperimentato le alterazioni della struttura dell'acqua (fino ad arrivare perfino ai campi biomagnetici!). Cmq gli studi esistono:

http://www.boiron.com/download/04_recherche_homeo/P16_39_en.pdf

1. Kleijnen J., Knipschild P., Riet G., Clinical trials of homeopathy, British Medical Journal, 1991.

2. Boissel J.P., Cucherat M., Haugh M., Gauthier E., Overview of data from homeopathic medicine trials : report on the efficacy of homeopathic interventions over no treatment or placebo, Report to the European Commission, 1996.

3. Linde K., Clausius N., Ramirez G., Melchart D., Eitel F., Hedges V.L., Jonas W.B., Are the clinical effects of homeopathy placebo effects ? A meta-analysis of placebo-controlled trials, The Lancet, 1997.

4. Shang A., Egger M.,Are the clinical effects of homeopathy placebo effects ? Comparative study of placebo-controlled trials of homeopathy and allopathy, The Lancet, august 27, 2005

5. The Lancet, december 17/24/31, 2005

Quelli del cicap è ovvio che tirino contro, ma nemmeno quelli sono attendibili al pari degli omeopati. Sono troppo integralisti nelle loro affermazione; è vero che la scienza deve essere rigidamente dimostrabile, ma le scoperte scientifiche sono sempre venute dalla flessibilità del pensiero. Tradotto in parole spicciole non bisogna farsi prendere per il naso ed occorre essere molto critici, ma al contempo non si devo no avere pregiudizi.

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Le scoperte scientifiche vengono dalla replicabilità degli esperimenti.

Il fatto che un prof dica qualcosa non vuole dire niente, come potrebbe voler dire tutto, visto che non conosco il soggetto.

Comunque, non fermarti al titolo delle cose che hai riportato.

Vado in ordine con le conclusioni dei singoli lavori:

1. At the moment the evidence of clinical trials is positive but not sufficient to draw definitive conclusions because most trials are of low methodological quality and because of the unknown role of publication bias.

2. It is concluded that the trial data available to date do not suggest that homeopathy is effective in the prophylaxis of migraine or headache beyond a placebo effect.

(ma le hai lette le cose che hai postato? questa dice che non va oltre al placebo, e la riporti ad appannaggio dell'omeopatia?)

3. However, we found insufficient evidence from these studies that homeopathy is clearly efficacious for any single clinical condition.

4. As the quality of the trial fell, the size of the effect rose.

(ma guarda che combinazione!)

5. Non trovo i riferimenti. Il Lancet non è nelle sottoscrizioni a cui posso accedere.

Mi pare che ancora manchino questi famigerati studi di cui parli...

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Ma bene... i rimandi bibliografici cono sul sito della Boiron, una delle più importanti ditte di omeopatici nel mondo (proprio furbi!). Comunque hai capito male, io non sono un sostenitore dell'omeopatia. Soltanto non reputavo vi fossero abbastanza prove per dire al 100% che non è valida (prima di aver considerato che la Boiron mette cinque voci bibliografiche in croce a supporto dei suoi prodotti e queste voci non sono nemmeno univoche, ma complimenti).

Il professore che citavo tale Roberto Della Loggia, considerato qui in Italia un'autorità nel campo dei fitoterapici (http://it.wikipedia.org/wiki/Erboristeria tra le vocibibliografiche ha curato l'edizione italiana del più importante manuale di erboristeria edito in Italia, quindi non proprio un ciarlatano, anzi è un oppositore dell'omeopatia).

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Erboristeria e fitoterapia sono diverse dall'omeopatia.

Mi inchino di fronte al luminare, ma io sono convintissimo che le piante possano curare (pensa a quante possono uccidere, o stordire, o chissà quante altre cose)!!!

Ma il salice e l'aspirina rispettano le leggi della chimica... :-p

Scusa per avverti accusato di "stregoneria"! ;-)

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Miii che dusdan che sei (LOL!) intendevo dire che a me personalmente era sembrato incongruente che una persona molto logica nelle sue affermazioni (molto con i piedi per terra) come un luminare della fitoterapia affermasse in sintesi "Non ci credo ma funziona...ovvero lasciamo adito a dubbi perché vi sono dei risultati che superano il placebo". Ma visto i risultati pubblicati comincio a chiedermi a quali risultati si riferisse.

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