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Le Maschere di Nyarlathotep - Capitolo 1: Benvenuti in Perù!

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Un ricco magnate cerca collaboratori per una spedizione nel cuore delle Ande

Un gruppo di investigatori (Nick Carter, Edward Alistair Hargrove, Elizabeth Thompson, Anne Winters, Oscar Navarro, Margaret Rockefeller) vengono invitati a recarsi a Lima da Mr. Augustus Larkin, ricco magnate dell'industria che sta cercando collaboratori per una spedizione presso Puno, alla ricerca delle rovine perdute dell'antica civiltà Tiwanaku.
Al Museo di Antropologia di Lima si imbattono in qualcosa di inaspettato.

Dal diario di Nicholas "Nick" Carter

1919, 12 gennaio

Incontriamo per la prima volta Augustus Larkin al Bar Cordano, Lima, il 12 gennaio 1919. L'uomo si presenta come un ricco uomo d'affari che si è imbattuto in una serie di reperti attribuibili alla scomparsa civiltà Tiwanaku, e che si è prontamente messo in testa di radunare una spedizione di antropologi, scienziati e studiosi per andare a cercare l'oro perduto delle Ande… È accompagnato da una guardia del corpo autoctona, il burbero Luis De Mendoza, e da un nero del quale fatico inizialmente a ricordare il nome ma che in seguito si presenterà a noi come Jackson Elias (uno scrittore ed appassionato di occultismo, che gira il mondo alla ricerca di miti per alimentare le sue storie).

Larkin sembra stare male, ha un colorito pessimo e suda copiosamente. Asserisce di aver avuto la malaria e di portarsene ancora dietro gli strascichi, minimizzando la cosa.

Racconta di aver incontrato un pastore, nei pressi di Puno, che gli ha confidato di aver rinvenuto dei reperti antichi. Ci mostra dunque una moneta di foggia antica ed una statuina d'oro, un idolo senza dubbio. I reperti sembrano autentici, la Royal Geographic Society forse ha avuto ragione a spedirmi quaggiù per questo reportage…

I miei compagni di viaggio sono decisamente in gamba, ognuno sembra avere punti di forza e risorse utili per la riuscita della spedizione. 

Larkin ci da appuntamento per il lunedì mattina: partiremo di buon'ora con delle jeep alla volta di Puno, nei pressi del lago Titicaca.

Trascorriamo la serata girando per Lima e decidiamo poi di entrare in un locale chiamato Sangre de la Noche. Sembra un posto frequentato perlopiù da gente del posto. Elizabeth, la nostra compagna, coglie l'occasione per dar sfoggio del suo talento di cantante jazz e strega tutti i presenti con la sua voce suadente. Io faccio la conoscenza di Miss Trinidad Rizo, ricercatrice arrivata dal Sudafrica per lavorare presso il famoso Museo di Antropologia di Lima - nel quale si dice siano custodite meraviglie risalenti all'età precolombiana.

Miss Rizo ci mostra uno strano fischietto, riproduzione di una famiglia di strumenti musicali utilizzati dalle popolazioni andine. Soffiandoci dentro ne fuoriesce un suono terrificante, simile a quello di strazianti urla umane. Provo un senso di terrore e disperazione, è stata un'esperienza orribile. Spero di non udire mai più quel suono in vita mia…

La signorina Margaret, invece, si separa dal gruppo. In seguito ci racconterà di aver trascorso la serata in un locale molto chic presso il quale ha incontrato il figlio del sindaco di Lima, grazie al quale è riuscita ad ottenere un pass che ci permetterà di accedere ai magazzini riservati del museo. Che fortuna, in questo modo avremo modo di vedere dei reperti non ancora esposti!

L'indomani dunque visitiamo il Museo di Antropologia. È stranamente deserto, ma questo ci permetterà di apprezzare ancora meglio quanto esposto nelle vaste sale dedicate al folklore ed alla storia locale. Incontriamo qui Jackson Elias, il quale ci introduce al professor Sanchez. Il professore è un uomo pieno di sé, che ci prende da subito in antipatia: infatti, asserisce di essere stato rifiutato da Larkin quando si è proposto come membro della spedizione (il che è strano, dato che Larkin invece ci ha confidato di aver strenuamente, ma senza successo, cercato dei locals disposti ad accompagnarlo). Dunque il professore ci osserva con invidia e disappunto, compiacendosi del fatto che mentre noi stiamo perdendo tempo con lui la sua pupilla Trinidad Rizo ci ha preceduti nei magazzini del Museo e si sta accaparrando preziosi reperti che le permetteranno di arrivare prima di noi alle rovine di Puno!

Ci precipitiamo al magazzino, nel quale ci imbattiamo in una scena terrificante: una creatura umanoide, dalla bocca circolare ed irta di denti, sovrasta la povera Rizo e sembra le stia risucchiando con bramosia ogni linfa vitale dal corpo. Il nostro compagno Alistair non regge lo choc: esplode un colpo di pistola indirizzato contro Miss Margaret, ferendola! È impazzito!
La creatura, forse spaventata, abbandona la vittima e fugge. Io e Anne la inseguiamo, non senza difficoltà, fino a raggiungerla nella sala presso la quale stava il prof. Sanchez: lo sta attaccando, proprio come aveva attaccato Miss Rizo! Dopo pochi istanti i nostri compagni ci raggiungono e la creatura, vedendosi accerchiata, abbandona il suo rivoltante pasto e fugge risalendo un caminetto spento. È stato orribile, non potevo credere ai miei occhi. Il professor Sanchez è vivo, ma fortemente traumatizzato. I miei compagni, invece, raccontano che la povera Trinidad non ce l'ha fatta… Nel tentativo di salvarla, loro stessi hanno rischiato di essere contagiati da delle orride larve di mosca che strisciavano sotto la sua pelle e che hanno tentato di insidiarsi prima in Liz e poi in Margaret, solo la loro prontezza di riflessi ed il sangue freddo le ha permesso di salvarsi. Hanno schiacciato una larva più grande, un verme delle dimensioni di una mano, con un reperto rinvenuto a pochi palmi dal corpo riverso di Trinidad: una barra d'oro, molto pesante, che sembra essere stata asportata da una piramide Tiwanaku. Reca delle iscrizioni e dei simboli che non riusciamo ad interpretare. Al contatto con essa, le larve sono morte istantaneamente.

Torniamo sui nostri passi, per tentare almeno di ricomporre la salma di Trinidad prima di chiamare la polizia, ma il suo corpo sembra essersi disciolto in una pozza di liquidi, i vestiti giacciono sul pavimento. 

Troviamo la parte di un manoscritto datato 1543 che racconta di un gruppo di conquistadores arrivati ad un tempio Tiwanaku. I conquistadores trafugarono l'oro sacro del tempio, ma una terribile maledizione si scagliò su di loro: una fame insaziabile li colpì ed uno solo di essi - tale Gaspar Figueroa - riuscì a fuggire ed a trovare riparo a Lima… ma voci e visioni di morte lo tormentavano, l'uomo non si riprese mai più dall'esperienza vissuta e dalla morte per sua stessa mano dei compagni in preda ad una sete inestinguibile di sangue. La barra d'oro potrebbe essere parte di questo tesoro trafugato dal tempio? È lo stesso tempio presso il quale Larkin vuole condurci? Tutto lascia presupporre di si. Ma un'altra domanda mi assilla: uno dei compagni di Figueroa si chiama De Mendoza. Luis de Mendoza. Come la ruvida guardia del corpo di Larkin. Possibile… possibile che si tratti della stessa persona?

Miss Action, Madame Music, Madame Money, Mister Photographer e Mister Creepy. Che formidabile gruppo di interessanti uomini e donne, pronti per partire all'avventura!

Modificato da DarthFeder

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