Le Maschere di Nyarlathotep - Capitolo 0: un'avventura inaspettata
Introduzione
È passato un anno da quando un amico mi ha mandato un messaggio che lì per lì mi ha fatto sorridere: "Ciao! Sei stato selezionato, caro Federico: sto preparando una campagna investigativa della durata di circa due anni. È le "Maschere di Nyarlatothep", Richiamo di Cthulhu... una campagna leggendaria, la più elaborata mai realizzata; è un caposaldo, un'impresa, un distintivo da appuntarsi al petto e di cui vantarsi per tutta la vita, il Cammino di Santiago dei giochi di ruolo, un’esperienza che si fa una volta sola e che si ricorda per sempre”.
Insomma, il mio Custode partiva già in quarta, ad un livello di esaltazione sicuramente contagioso ma che ancora non capivo del tutto.
Ho accettato di giocare: una previsione di 20-24 sessioni, dedicando un sabato pomeriggio al mese, 4 orette circa di sessione non-stop (quasi una maratona per me, abituato alle mie masterate infrasettimanali-serali di D&D da un paio d'ore).
Un anno e dodici sessioni più tardi, posso dire di capire l'entusiasmo del Custode.
Ho giocato a tante cose durante la mia ormai quasi quindicinale carriera da appassionato di GdR e Game Master, ma questa esperienza le sta superando davvero tutte, o quasi (piccolo moto di affetto per la mia campagna di Curse of Strahd)!
Al tavolo c'è la combinazione perfetta: un gruppo di giocatori affiatato, seppur nemmeno ci conoscessimo tra noi prima di iniziare a giocare, un Custode trasformista dalle mille risorse (dalle miniature alle musiche, dalle luci ai travestimenti, dalle plance di gioco alle stampe degli indizi...) ed una campagna con una trama coinvolgente. Ambientata nei ruggenti anni '20, le "Maschere di Nyarlathotep" è una campagna nella quale investigatori risoluti dovranno combattere i seguaci delle tenebre svelando i loro malefici piani, nel tentativo di impedire ad eventi sconvolgenti di distruggere l'intera umanità. Per fare ciò, si metteranno sulle tracce di una spedizione misteriosamente scomparsa che li porterà a girare per i quattro angoli del globo: dal Perù a New York, da Londra all'Egitto, passando per Kenya, Australia e Cina. Una corsa contro il tempo (letteralmente, lo scorrere del tempo ha una grande importanza e funge da trigger per alcuni eventi) e contro un'entità le cui origini si perdono nei secoli passati. Un'opera mastodontica che si articola in ben tre volumi (che non ho avuto ancora modo di sfogliare, ovviamente, non essendo io il narratore di questa impresa).
Con questa serie di post voglio condividere con voi il "diario di viaggio" di questa esperienza, scritto dal punto di vista del mio personaggio. Sarà imperfetto, forse parziale, magari caotico... ma credo valga la pena di rendervi partecipi di questa esaltante esperienza!
I magnifici sei (più due)
Inizierei con il presentarvi il gruppo di Investigatori, ovvero i nostri PG:
Anne WInters (Miss Action): Una donna d'azione, pupilla di una famosa ricercatrice di Harvard. In più di un'occasione si è rivelata determinante per uscire da situazioni pericolose, grazie alla sua prontezza di spirito ed alla sua prestanza fisica. È una donna dalle mille risorse! Abile pilota, formidabile combattente. Una testa calda, ma ha la grande capacità di tirarci sempre fuori dai guai con un paio di ceffoni ben assestati.
Edward Alistair Hargrove (Mr. Creepy): Un uomo sulla cinquantina, di aspetto e portamento alquanto bizzarri. È indubbiamente una mente geniale, ma è anche assolutamente ed inconsapevolmente privo di ogni minima traccia intelligenza sociale ed emotiva. A suo dire, è un grande studioso della mente umana. È un uomo intraprendente e fautore di situazioni tanto mirabolanti quanto rischiose: per colpa (o merito) della sua avventatezza e della sua lingua affilata ci siamo trovati spesso nei guai.
Elizabeth Thompson (Madame Music): Una donna all'apparenza insopportabile. Tanto talentuosa nel canto, quanto piena di sé ed egocentrica. È sposata con uno psicologo affermato, e fa la vita sregolata di una vera stella dello spettacolo. Si rivelerà essere una investigatrice dalla grande inventiva, e sotto ad una scorza dura nasconde una grande fragilità.
Margareth Rockfeller (Madame Money): Una donna ricca, affascinante e dedita alla vita mondana. E quando dico ricca, intendo schifosamente ricca, non sappiamo quanto per via dell'enorme eredità lasciatale dal marito defunto in circostanze misteriose, o se per via dei suoi presunti legami con la malavita organizzata.
Nick Carter (Mr. Photographer): Fotografo freelance originario dell'Illinois, trasferitosi a Londra dopo gli studi. Lavora per un giornale di cronaca locale, il The Scoop, ma coopera anche con la Royal Geographical Society in occasione di spedizioni antropologiche ed archeologiche. Ha preso parte alla Grande Guerra, esperienza che l'ha segnato profondamente nell'animo e nel corpo, come si può intuire dal suo incedere zoppicante. Nick è il mio personaggio!
Oscar Navarro (Señor Torero): È un nativo del Perù, cacciatore figlio di cacciatori. Ci è stato utile per la sua conoscenza della lingua locale, pare inoltre avere competenze in tassonomia e biblioteconomia. In seguito, diventerà una sorta di luminare della biologia, conseguendo la laurea presso l'università di Lima.
Al sestetto iniziale si sono aggiunti due ulteriori compagni di avventura:
Nabil Farouk: anziano uomo di origini egiziane, al momento è al soldo di New Scotland Yard come medico legale. Si unisce a noi durante la tappa Britannica del nostro viaggio, dando un contributo fondamentale per lo svolgimento delle indagini.
Hector Torres Rojas: Un uomo sulla quarantina, dall'aspetto trascurato: barba incolta, odore di tabacco, occhi chiari e motocicletta. Lavora come detective privato e collabora con la stessa agenzia di stampa per la quale lavora Nick. Ha sostituito in pianta stabile Mr. Hargrove nel gruppo dopo il ritiro di quel vecchio strampalato.
Modificato da DarthFeder
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