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La Terra secondo me

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Godric il Paladino

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O per meglio dire: "quello che ne rimane della Terra" secondo me.

Secondo me, ma non credo di essere il solo a pensarla così, è in corso un inesorabile conto alla rovescia, e nemmeno tanto lento, ricordo di aver letto un articolo sulla pagina virtuale de "La Repubblica" che nel 2050 avremo finito tutte le risorse del Pianeta e avremo bisogno di una nuova Terra.

2050. Praticamente è domani.

Ma il bello è che lo sappiamo, ma a quanto vedo non si fa nulla, o si fa veramente poco: siamo ancora aggappati ai combustibili fossili, deforestiamo che è un piacere, devastiamo ecosistemi e senza dare il tempo di rigenerarsi.

6 miliardi di persone, e di certo aumenteranno e le risorse finiscono: quando sarà finito tutto che succederà? Ho in mente alcuni scenari; il primo ed anche più facile è che il mondo sarà in guerra totale per accaparrarsi quelle briciole rimaste, alleanze e amicizie vecchie di secoli distrutte per l'istinto di sopravvivenza. Si tornerà indietro, quando l'uomo agiva in base ai bisogni alimentari, proprio allo stadio primitivo, cavernicoli moderni che si uccidono per sopravvivere.

Un altro scenario è un incrocio del film Wall-E ma SENZA nave interplanetaria, e del film Io sono leggenda senza virus, il mondo è una palla nera inquinatissima completamente disabitato, perchè semplicemente non ci saremo più.

Perchè se non si inverte radicalmente direzione, ADESSO, finiremo tutti male. E secondo me...un pò ce lo meritiamo. Anzi: ce lo meritiamo.

Secoli di sfruttamento indiscriminato per raggiungere sempre più benessere ha dato i suoi frutti, ma la natura, non capisco perchè molta gente ignori questa cosa, vince sempre.

Vince a danno nostro, con i terremoti, i maremoti, le eruzioni, le alluvioni e noi siamo ancora li a maltrattarla e la uccideremo, ma anche da morta avrà la sua vittoria perchè noi andremo con lei.

Altisonanti paroloni cercando di instaurare un positivismo alle masse che se ne fregano, si sente parlare di nuove energie rinnovabili...energia eolica...energia solare...macchine a idrogeno...non dipenderemo più dal petrolio...bah io non vedo niente di tutto questo, anzi se non ricordo male in Italia ci si sta preparando a un ritorno del caro vecchio nucleare. E beh.

E' banale...è banale dire "invece che devolvere tot PIL per gli armamenti, per le grandi opere di cui si può fare a meno, per trovare il bosone di Higgs (:mrgreen:), e tanti sprechi, diamo soldi ai cervelli che si vogliono impegnare davvero a trovare una soluzione"

E' banale, populista, qualunquista, demagogico ecc... però insomma è sbagliato?

Anche perchè il Pianeta su cui stiamo è la base della vita, se muore, muoriamo tutti. Non capisco come faccia a non essere la priorità o una delle priorità dei governi.

Aspetteremo che il conto alla rovescia dica "0" poi lassù discuteremo di cosa si poteva fare, e chiederemo scusa ai nostri figli per avergli lasciato un Pianeta così.

Catastrofista?

Io ho paura, perchè nel 2050 sarò ancora vivo e nemmeno tanto decrepito, avrò 65 anni, come si vivrà nel 2050? ma anche prima del 2050, cioè io dico, paesi come gli Stati Uniti, la Cina succhiano la metà di quello che la Terra può offrire, e all'oggi litigano se è lecito che la Corea possa fare o non fare test nucleari, dovrebbero pensare, io credo, al fatto che la loro popolazione più di ogni altro paese è come le locuste, mangiano e quando non ne avranno più, come già fanno ora se lo andranno a prendere fuori dai confini, loro per primi e poi tutti dietro e una guerra nel 2050 non si può nemmeno pensare cosa possa comportare in termini di devastazione.

Ho paura, non lo nego, e forse mi sta facendo dire cose troppo negative, speriamo che mi si smentisca in qualche modo. Sarò felicissimo di non avere ragione.


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2 Commenti


"Secoli di sfruttamento indiscriminato per raggiungere sempre più benessere ha dato i suoi frutti, ma la natura, non capisco perchè molta gente ignori questa cosa, vince sempre. "

Ti sei risposto da solo.

Il tema che hai sollevato, e che a mio avviso è così ciclicamente (e giustamente ) ripetuto dai media tanto da essere divenuto "abituale" - quindi "accantonabile" dai più, ha come causa principale proprio il raggiungimento del benessere.

Di quel maggior "benessere" che viene imposto alla gente tramite la pubblicità, gli status symbol, i "bisogni necessari" di molti dei quali (volenti o nolenti ) non vogliamo più fare a meno.

Di quel maggior "benessere" che sempre si rincorre dimenticandosi di fermarsi un attimo per goderselo.

La volontà di rallentare lo sfruttamento indiscriminato delle risorse è, a mio avviso, bloccata da due cause fondamentali: coloro che producono per avere sempre redditi sempre più elevati (e, in molti casi, semplicemente per avere un reddito ) e coloro che consumano, che non vogliono più rinunciare a ciò che un tempo era semplicemente considerato superfluo ma che ora è all'ordine del giorno.

Tutti dobbiamo impegnarci, ma ci sarà sempre qualcuno che dirà: "Se lo fa quello, perchè non dovrei farlo anch'io?".

Tutti dobbiamo rallentare, o continueremo a rincorrere il "benessere che ancora non abbiamo" fino la fine.

E la fine non è per nulla allegra.

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The planet isn't going anywhere.

WE ARE.

Consiglio di vedersi il punto di vista di George Carlin, un comico. Non è uno scienziato, ma ha ragione da vendere.

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