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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
1) i popoli antichi di questo mondo sono due (figli dello stesso dio "Il creatore") sono elfi e draghi... Elfi custodi del sapere eterno che si uniscono in una città immensa di nome Trysthyr, che crollerà nelle prime ere umane causa uno scisma religioso che vedrà diverse interpretazione del creatore cosi nascono elfi silvani, elfi dei boschi e elfi marittimi. i Draghi invece sono esseri superiori che scrutano il mondo da lontano senza mai intervenire... equilibrio loro che ad un certo punto si infrange. nella mia ambientazione i draghi sono emigrati da millenni ma ultimamente voci di avvistamento girano. (gli elfi conoscono il bene e il male sapere appreso con un confronto con un drago) 2) il "credo imperiale" e diversa l'imperatore non ha mai desiderato schiacciare le culture sotto il suo impero (e piu come un sacro romano impero) all'inizio lo scopo comune e la guerra al male ma con il tempo si accorge che l'unico modo per tener coesi i popoli e imporre. fede, lingua usi e costumi... solo che in una generazione questa cosa e impossibile e crea tensioni... la povertà non e dovuta all'imperatore ma ai singoli feudi o regni che vengono gestiti male dai loro regnanti... l'imperatore e piu una figura istituzionale ma meno manageriale sui singoli territori. 3) chi vive nell'impero non e per forza buono o cattivo possono essere tutto... l'equilibrio imperiale e proprio qui che accettano le differenze di ogni singolo individuo. accettando che bene e male esistono e resteranno sempre. ragione per cui all'interno dell'impero i regni possono combattersi tra di loro a patto che non vengano a mancare le leve imperiali obbligatorie, il pagamento di tasse e degli individui designati ai lavori comuni per il bene dell'impero 4) valdovigna e una regione che si basa sul vino... li il vino nel mondo nasce... e a seguito di esso una casata nasce grazie al commercio con elfi (pre impero). il nome della casata originale e Valdovigna dopo generazioni pero due gemelli della casata eredi al trono litigano sul tipo di vino migliore e piu buono il bianco o il rosso? cosi nascono le due casate discendenti (valdovigna casata si estinguera dato che oramai i due eredi hanno generato la loro casata) ValdoBianco e ValdoRosso... prima dell'impero nascono tradizioni comuni tra le due casate e riescono a vivere piu o meno in equilibrio tra loro riducendo gli spargimenti di sangue a poche battaglie in modo sporadiche mai con l'intento maligno di distruggersi. dopo la nascita dell'impero fu imposto il regno diarchico, l'imperatore riconosce le differenze tra casate ma sottolinea che loro sono la stessa cosa... (parenti alla lontana tra di loro) 5) ho scritto delle feste e delle "olimpiadi del vino" che stabiliscono annualmente quale vino influenzerà maggiormente il mercato questo e il modo che e stato usato per mantenere la pace più o meno.. 6)Durante l'impero questa regione e l'unica che e sotto l'immunità della legge della guerra (non possono causarne e nemmeno venir invasi se ciò accadesse l'impero smuoverebbe il suo esercito contro la casata attaccante) perché l'imperatore riconosce l'importanza del vino nell'economia globale.. Grazie mille spero di essere stato chiaro
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Ciaooo!!! in tanto grazie mille per il Feedback In realtà ho capito che per me equilibrio e neutralità non coincidono, ed è proprio lì che nasce tutto. La neutralità è una scelta, una posizione che individui o popoli possono decidere di adottare. È il rifiuto di schierarsi, oppure il tentativo di convivere con entrambe le forze. L’equilibrio invece non è una scelta euna condizione inevitabile del mondo. Nel mio mondo bene e male non sono opposti da eliminare, ma forze necessarie. Se una delle due dovesse prevalere completamente, non nascerebbe un mondo migliore a un mondo fermo, sterile, senza evoluzione. Un impero “buono” che cresce troppo inizia a corrodersi dall’interno: rivolte, corruzione, tensioni sociali. Se il male prende il sopravvento, emergono eroi, tradimenti, crepe interne che lo indeboliscono. Se una razza domina sulle altre, si generano squilibri culturali, politici o persino naturali che portano a una crisi. (come e accaduto con gli elfi "evento storico che ho parzialmente già scritto" Il punto chiave è che il mondo tende sempre a riequilibrarsi, anche in modo brutale. Quindi la neutralità può esistere ed è interessante però lo vedo come uno dei modi in cui alcune persone cercano di convivere con esso. L’equilibrio invece è qualcosa da cui nessuno può sottrarsi. Anche chi non combatte, in qualche modo, contribuisce comunque al sistema. più o meno e questa la giustificazione che ho in mente per i neutrali e una cosa acuì avevo già pensato ma non so bene come introdurla (infatti e un concetto che sto pensando molto) per qualsiasi domanda e consiglio (che puoi darmi sono contento di ascoltarlo) grazie Tommaso
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Grazie mille!!! per il feedback (aggiungo un pezzo cosi rendo più semplice la comprensione dell'idea che ho in mente) L’Impero si presenta come un sistema di equilibrio e convivenza tra razze diverse, ma nella pratica emergono diverse contraddizioni. Con il tempo, una “cultura imperiale” ha iniziato a prevalere sulle altre, sostenuta da burocrati e funzionari che cerano di uniformare tradizioni e identità. Questa influenza non è sempre imposta apertamente, ma agisce attraverso decisioni politiche, censura e limitazioni culturali. Le promesse iniziali dell’Impero, come la difesa costante contro il “male” proveniente da sud, non sono state pienamente mantenute. Tuttavia, i tributi e le richieste di uomini per l’esercito continuano, alimentando malcontento tra le regioni. Le grandi città delle diverse razze restano separate e raramente si mescolano, mantenendo divisioni culturali profonde nonostante l’apparente unione. La vita politica interna di ogni regno è supervisionata da un ente imperiale, che ha il potere di approvare p negare decisioni locali. Questo porta a situazioni in cui pratiche religiose o culturali vengono limitate o vietate, generando frustrazione e senso di perdita di autonomia. Inoltre, l’Impero impone talvolta grandi opere architettoniche senza considerare le conseguenze locali, causando tensioni tra le razze. Ad esempio, progetti che coinvolgono territori condivisi possono portare a scontri tra comunità come elfi e nani. Il “male” non è solo esterno: si manifesta anche all’interno dell’Impero sotto forma di corruzione, abusi di potere e decisioni arbitrarie. L’Imperatore stesso è contrario a queste derive, ma non è più in grado di controllare completamente la macchina politica che ha creato. All’interno dell’Impero operano inoltre ordini religiosi, sette, compagnie di guerrieri e cacciatori di mostri, molti dei quali esistevano prima della sua nascita. Questi gruppi sono stati assorbiti e utilizzati per vari scopi, ma tra loro persistono rivalità e conflitti. Accanto a queste tensioni è nata una fazione interna: i Separatisti. Si tratta di gruppi organizzati che operano all’interno dell’Impero con l’obiettivo di vederlo sgretolarsi e riportare il continente alla divisione originaria. Per loro, l’equilibrio non può essere imposto dall’alto, ma deve nascere dalle singole civiltà. Separatisti agiscono nell’ombra attraverso attentati, sabotaggi e il compromesso delle rotte commerciali, cercando di indebolire la struttura imperiale dall’interno. Non costituiscono un fronte unico: alcuni lottano per l’indipendenza delle proprie terre, altri vogliono la fine completa dell’Impero. Il tentativo di rendere tutte le civiltà uguali ha generato instabilità invece che armonia. L’Imperaore, umano, ha sempre avuto una visione nobile di equilibrio e pace, ma con il passare del tempo il sistema è diventato sempre più difficile da controllare. Una domanda aleggia sempre più spesso tra le razze dell’Impero: cosa accadrà alla sua morte Secondo la legge imperiale, il nuovo sovrano verrà eletto. Tuttavia, gli elfi sono esclusi a priori dalla possibilità di regnare, a causa della loro natura immortale. ho letto alcuni articoli della tua ambientazione nelle scorse settimane e mi sono piaciuti molto
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Ciao, Mi chiamo Tommaso (Calibro) Sto lavorando a un’ambientazione chiamata Imperialis. Il continente principale si chiama Equylim, parola dell lingua Imperix che significa “equilibrio”. Questo perché l’intero universo narrativo si basa su un concetto centrale: bene e male non sono opposti assoluti, ma forze complementari. Non possono esistere l’uno senza l’altro, e dal loro scontro nasce l’equilibrio. In passato, gli elfi avevano compreso questa verità e dominavano il mondo cercando di mantenerla. Tuttavia, con il loro scisma, questo equilibrio si è spezzato, generando fratture che hanno rafforzato il “male”. Per necessità, il “bene” ha reagito creando una figura: l’Imperatore. Un essere umano, più fragile e influenzabile rispetto alle altre razze, ma proprio per questo capace di incarnare e guidare questo equilibrio instabile. Attraverso una campagna di unificazione, l’Imperatore ha riunito una parte del continente sotto l’Impero (Imperix), creando una società multiraziale composta da umani, elfi, nani e comunità miste. L’Impero si presenta come il compimento dell’ordine e dell’equilibrio: un sistema che unisce militarmente, economicamente e religiosamente le razze sotto un’unica visione. Ma questa è solo la superficie. Dietro l’immagine di perfezione si nascondono tensioni profonde: conflitti tra razze, lotte per il controllo dei territori, differenze culturali e religiose mai davvero risolte. L’Impero funziona… ma è costantemente sul punto di incrinarsi. A sud si estendono le Terre Libere, una zona instabile abitata da popoli indipendenti, spesso in guerra tra loro o sotto pressione sia dall’Impero che dalle minacce provenienti dalle Terre del Male. Più a sud si trovano le Terre del Male, una regione temuta e poco conosciuta, considerata origine o amplificazione delle forze oscure. A ovest si apre un oceano inesplorato, mentre da est giungono carovane da regni lontani, interessati principalmente a commerciare con l’Impero. Vorrei costruire un mondo dove il concetto di bene e male non sia assoluto, ma legato alla prospettiva. Secondo voi: Il concetto di equilibrio (Equylim) è interessante o rischia di essere troppo filosofico? L’Impero come “ordine imperfetto” funziona? Che tipo di crepe interne potrebbero renderlo davvero instabile? Il progetto è in lavorazione da alcuni mesi. Al momento, i contenuti scritti sono ancora relativamente pochi e soggetti a possibili modifiche nei prossimi sviluppi. Parallelamente, esiste già una grande quantità di idee e appunti messi su carta, pronti per essere strutturati e approfonditi. Attualmente sto concentrando il lavoro su due elementi principali. Il primo riguarda le quattro città naniche presenti all’interno dell’Impero, che rappresenteranno il punto di partenza per sviluppare la loro lore, cultura e tutto ciò che ruota attorno a queste realtà. Il secondo è una regione chiamata Valdovigna, abitata da due regni umani discendenti dalla stessa casata. Oggi questi regni si trovano sotto il dominio dell’Imperatore e convivono in una forma di governo duarchico, fragile e instabile. Dietro un’apparente unità, si muove una rete costante di sotterfugi, sabotaggi e tensioni interne tra le due parti.