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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Dopo che hai presentato Astral i presenti sembrano più tranquilli, alcuni forse addirittura incuriositi dal piccolo pseudodrago; ma non è certo il momento per perdersi in chiacchiere. Korlat sembra solo contento che nessuno si sia fatto male e niente sia stato danneggiato. Però dopo arrivano le voci: voci che inizialmente non riesci nemmeno a capire, il cui suono è solo un brusio fastidioso nella tua mente; ma ne percepisci il contrasto e l'ostilità, che crescono sempre più finché non riesci a sentirle per davvero, ed è in quel momento che comprendi anche il contesto. E proprio quando la parte più aggressiva sta per sbottare di nuovo riesci a zittirla. Le due "entità", se così si possono chiamare, svaniscono nel nulla in quell'esatto istante, cancellando ogni traccia delle emozioni che avevano lasciato in te. Non hai la minima idea di che cosa sia appena successo. E probabilmente questa sorta di dialogo interiore è durato qualche secondo di troppo, visti gli sguardi di Korlat e Nilfraz. Si scambiano un'occhiata quando procedi ad agire, celere e imbarazzata. Il coboldo sta mugolando qualcosa a bassa voce, probabilmente versi di dolore; noti che con una zampa si sta tenendo un fianco, da cui esce del sangue. Una piccola pozza si sta allargando sotto di lui, pronta per essere assorbita dal terreno. A sentire la sua stessa lingua si volta verso di te quasi di scatto e un gemito gli sfugge dalla bocca. Quando i suoi occhi incrociano i tuoi vedi un guizzo di sorpresa attraversarglieli, poi sembra realizzare e la sua espressione cambia in qualcosa di stupito, come se gli facesse strano vedere lì qualcuno come te. La tua spiegazione, assieme all'andamento dello scontro, è sufficientemente eloquente per farlo parlare. "Amica di draghi? Tu non dovresti essere qui..." La frase gli muore in gola, bloccata dalla sorpresa. "Io... io Frigban. Grande Oracolo ha detto che carri con nemici di draghi sarebbero passati da qui, che dovevamo fermarli." Le sue parole sono intervallate da gemiti, sgrammaticate. Vedi la sua presa sulla ferita allentarsi e sempre più sangue uscire. "Che profezia predetto maledizione su Antico Wyrm, se noi non fermare gli eventi..." E con una lacrima nerastra che scorre lungo le scaglie argentee del suo muso, spira. offgame
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TdG - Sussurri nella Cenere
Quando le intimi di stare fuori dalla tua testa l'elfa sorride, quella sorta di sorrisi che fanno gli adulti ai bambini troppo piccoli per comprendere qualcosa. "Certo, non mi intrometterò se ti dà fastidio." Mentre camminate noti che tira fuori da sotto la tunica una collana a cui è attaccato un piccolo ciondolo; inizia a canticchiare sottovoce una canzone che sembra allegra, anche se non ne capisci le parole. Ormai nel fitto della foresta la luce è molto ridotta, filtrata attraverso gli spiragli che le chiome degli alberi concedono ai raggi del sole; il sentiero continua, circondato da qualche arbusto e cespugli di bacche. L'atmosfera è tranquilla, gli unici suoni che si sentono sono quelli tipici della natura: il frusciare delle foglie per il vento, il cinguettio di alcuni uccelli, l'occasionale verso di qualche animale nelle vicinanze e il lieve canticchiare dell'elfa. Justice rimane al fianco di Shanny, concentrata sul sentiero ma con le orecchie che si muovono a destra e sinistra, come per sondare la zona circostante. "Ecco, era quello il punto." Dice lei ad un certo punto, indicando una zona più avanti sulla sinistra, dove ti sembra di intravedere una piccola radura di fianco al sentiero. Quando la raggiungete si avvicina ad un albero molto grosso, mostrandoti ai suoi piedi le famose tracce che stavate cercando. Sono una cosa strana anche per te. Ad una prima occhiata sembra una serie d'impronte prodotta da un grosso canide, ma qualcosa non quadra perché dove ci dovrebbero stare le impronte delle zampe davanti vi sono invece delle impronte simili a quelle di un piccolo piede; le tracce sono sparse attorno all'albero e poi continuano verso una zona più fitta della foresta, anche se a una prima occhiata non hai la minima idea di cosa si tratti. offgame
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TdG - Sussurri nella Cenere
Shanny sembra ignorare il tuo ultimo commento su Chauntea riguardo alla "fine", ma d'altronde ha detto che non le interessa istituire una disputa religiosa. Sembra invece molto più interessata a ciò che dici dopo: fa qualche passo più avanti e si volta verso di te, continuando a camminare all'indietro. "Curioso..." Commenta e sorride; sembra quasi divertita, non sai perché. "Ho vissuto a lungo prima che mi mandassero in questo villaggio, ho incontrato e conosciuto moltissime persone." La sua espressione e il suo tono si fanno leggermente più mogi, più seri. "Ho già visto in altri gli stessi fardelli che la tua mente si porta dietro, così come le strategie per tentare di sfuggirvi." Smette di camminare e si ferma, confrontandoti. "Certo, il tuo peso ha un alone assai oscuro attorno a sé, Angbroda. Ma non significa che non ci sia modo di alleviarlo; posso aiutarti, se vuoi." Il suo tono è gentile, la sua voce scorre come un dolce canto che ti si posa addosso. (Da qui vado avanti per fare un post un po' più sostanzioso, ma lo considero da editare e rimuovere se poi abbandoni la missione o fai qualcosa di diverso che ti porta su un'altra strada) Finita la conversazione tornate a camminare e risponde invece alla tua altra domanda, riguardo i dettagli di quello che state cercando. "Non c'erano delle vere e proprie impronte, in realtà: le ho notate mentre cercavo alcune bacche e controllavo la foresta, sembrava come se molti animali fossero passati dallo stesso punto oppure qualcuno avesse cercato di coprire le proprie tracce; anche se sotto ciò che si riusciva a distinguere non c'erano impronte della taglia di un umano o di un comune umanoide." Ti spiega in maniera leggermente concitata. "Per questo volevo provare ad investigare meglio per riuscire a capire se avevano una direzione; se una qualche bestia magica o creatura si sta aggirando per il bosco potrebbe essere un problema per l'ecosistema e forse anche per il villaggio." Nel frattempo avete raggiunto la foresta e, sempre seguendo il sentiero, Shanny ti sta guidando verso il punto dove le ha trovate.
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Quando domandi ad Astral se percepisce altre minacce lo senti concentrarsi, e parzialmente ti senti proiettata avanti nella foresta; poco dopo senti tranquillità e lo pseudodrago si riaccoccola fra il tuo collo e i tuoi capelli, segnalando che gli sembra sicuro. "Effettivamente pensavo molto più a questo." Commenta Korlat, quasi imbarazzato nel momento in cui dimostri un'altra "prodezza" magica. "Devo dire che non mi aspettavo un'imboscata, questa strada solitamente è tranquilla; e tantomeno me l'aspettavo da creature non umane..." Sembra un po' scosso, si asciuga il sudore sulla fronte con un fazzoletto per poi rivolgersi agli altri membri della carovana. "Comunque... meglio evitare di restare qui; su! Tutti al lavoro." I taglialegna ritornano verso il tronco caduto, mentre le altre persone si preoccupano di controllare i due carri per assicurarsi che non abbiano subito danni. L'avventuriero, un mezzelfo smilzo dalla pelle olivastra, ti risponde prontamente. "Io sono Nilfraz, piacere di conoscerti." Poi con un cenno del capo si dirige a controllare l'ultimo coboldo. Le persone guardano Astral con stupore quando lo notano ma, esattamente come pensavi, ora che sei più "accettata" non sembrano fare particolari storie o avere strane reazioni. Mentre i taglialegna lavorano, e hanno quasi tolto metà dell'albero dalla strada, il mezzelfo ritorna, trascinando per un piede l'ultimo coboldo alato, che noti avere la testa e il collo piegati all'indietro con un angolo innaturale. "Niente richiami a possibili amici per lui..." Sembra un po' avvilito, noti che lancia un'occhiata a quello intrappolato dalla rete che ormai ha smesso di dimenarsi, forse resosi conto del suo futuro destino. Senza dire una parola si allontana, recuperando i cadaveri degli altri due e li raduna vicini, iniziando poi a recitare una preghiera in una lingua che non conosci. "Ehm... signorina Selene, che ne facciamo di questo?" Ti domanda Korlat, riferendosi all'ultimo coboldo intrappolato. Lo osservi: nei suoi occhi riesci chiaramente a vedere il terrore; è spaventato a morte, e per un istante che sembra lunghissimo non riesci a non rivederti nei sotterranei della torre davanti a quel bandito totalmente carbonizzato, la rabbia e l'odio che sembrano averlo tramutato in un demone. Riconosci il terrore della creatura come quello che hai provato tu.
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TdG - Sussurri nella Cenere
Quando le rispondi riguardo a Chauntea, di come le tue terre siano governate da ben altre forze, noti che l'elfa sorride e tenta di trattenere una risata, ma alla fine non ci riesce e, anche se poco educato, un candido risolino le sfugge dalle labbra mentre i suoi lineamenti si distendono in qualcosa di più dolce e divertito. "Angbroda, davvero un bel nome. Comunque ciò che volevo dire è che la Madre non è solo la divinità di campi ed agricoltura; il suo dominio è la vita stessa e il suo sguardo si estende su tutto il mondo." Dopodiché torna più seria, più diretta. "Ma non sono certo qui per istituire una disputa religiosa." Justice nel frattempo rimane fra le tue gambe anche quando ti sposti, appoggiandosi ad un tuo stivale e cominciando a fare le fusa. "Sembri piacerle molto." Dice Shanny con evidente felicità nel tono di voce. "Torniamo a noi però: se vuoi aiutarmi nella ricerca non ho nulla in contrario e mi farebbe molto piacere. Seguimi pure, stavo giusto uscendo dal villaggio per raggiungere la foresta; su Justice, andiamo!" Conclude facendo un suono con la bocca, una sorta di schiocco di lingua, e il felino si drizza subito in piedi e la affianca; ora che lo vedi camminare esattamente accanto a lei noti che al garrese le arriva all'altezza del bacino, rendendo quasi comico il fatto che un'elfa sia così bassa. Shanirrya cammina lungo le strade del villaggio, passate la bottega di Dragan e anche il negozio del conciatore, raggiungendo poco dopo la porta per uscire. "Lucan! Ci fai aprire la porta?" Esclama l'elfa verso il ragazzo sulla torretta che avevi già visto. Il portone in legno viene aperto da un'altra guardia così potete lasciare il villaggio e vi dirigete verso i campi seguendo la strada; riesci a notarli già da qua: un mare di spighe di grano giallo oro, con qua e là persone intente a mieterle. "Dovremo attraversare parte dei campi per raggiungere rapidamente la foresta verso il punto dove ho incontrato quelle strane tracce, ci vorrà circa un'ora." Shanny indica oltre le spighe e distingui senza problemi le sagome degli alberi: sembra una foresta molto estesa. "Finché siamo in cammino dimmi, Angbroda, cosa ti ha portato ad attraversare le montagne per giungere fin qua?" Ti domanda con tranquillità. "Sempre se non sono troppo invadente... era giusto per passarci il tempo." Si gira verso di te e sorride. Nel frattempo Justice si guarda intorno curiosa e annusa l'aria, sembra felice di poter girare in campo aperto.
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TdS
Potevano essere più nemici oppure delle trappole posizionate lungo il percorso, questa cosa sarebbe da investigare; al momento non ci sono nemici e minacce in vista. Conteggi esatti, quello precipitato non è disperso, lo hai visto cadere nella boscaglia poco oltre il punto dove il tronco è finito sulla strada (non lo ho specificato nel post per rispettare "l'azione" ma se me lo avessi chiesto in-game ti avrei tranquillamente dato l'informazione) Per la modalità di scrittura tranquillo 😉
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
I tuoi dardi incantati colpiscono con rapidità e precisione, raggiungendo i bersagli dritto in mezzo agli occhi: l'impatto, combinato al fatto che si stavano muovendo verso di te, gli fa fare una giravolta all'indietro e cadere al suolo a peso morto, ormai senza vita. Il coboldo che aveva perso un'ala finisce a terra lontano da voi, ma non riesci a vedere se sia vivo o morto. Poi, stupiti dalla tua voce tonante, ma risoluti dopo che li ha riscossi dallo shock, i membri disarmati si accalcano verso il secondo carro, chinandosi e nascondendosi di sotto, facendosi scudo con le ruote. L'unico coboldo rimasto, che si tiene il fianco con le zampe mentre perde quota, reagisce con rabbia e con gracchiate sconnesse alla tua provocazione, anche se in realtà sembra troppo addolorato per riuscire a fare altro. L'avventuriero ormai libero reagisce rapidamente al comando, afferrando la rete che lo aveva intrappolato e lanciandolo sulla creatura alata: sembra un'idea stupida visto che la rete ha uno squarcio su un lato, ma quando viene raggiunta dall'oggetto l'uomo da un forte strattone verso il basso, trascinandosi dietro il coboldo e facendolo schiantare al suolo. Il taglialegna si avvicina e recupera il suo pugnale, mettendo con fermezza un piede sul braccio della creatura per tenerla ferma. "Bene, la questione sembra risolta. Ottimo lavoro Selene." Di seguito a lui anche gli altri componenti della carovana escono dal nascondiglio e cominciano a ringraziarti, tra cui Korlat. "Non pensavo certo a questo quando ho detto che la tua magia ci sarebbe stata utile; grazie." Dice con voce baldanzosa. "Hai... hai parlato in draconico, maga?" Ti domanda l'avventuriero, senza però staccare gli occhi dal coboldo. "Li capisci?" offgame
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TdG - Sussurri nella Cenere
L'elfa non sembra in alcun modo rispondere alla tua statura, la tua imponenza o l'impressione che potresti dare; ti sembra che non si sarebbe stupita come il resto degli abitanti del villaggio se ti avesse visto quando sei arrivata. Ti scruta invece con quei brillanti occhi verdi e per un paio di istanti hai l'impressione che possa guardarti dentro, o quantomeno comprenderti. Quando parli ti rivolge quello che sembra un sorriso mesto, anche se la sua espressione si riallinea subito; non sai se sia per quello che hai detto oppure per altro. "Sei delle terre a nord delle montagne? La natura è certamente avversa agli umani in quel luogo, ma posso assicurarti che la Madre estenda la sua presenza e il suo sguardo anche lì; certo, non nel modo in cui tutti si aspetterebbero." Dopo aver parlato ti osserva in silenzio per una manciata di secondi, forse curiosa di come tu possa rispondere a ciò che ha detto. "Comunque," Riprende poi. "Teniat è un villaggio molto pacifico, situato in una zona dove è raro incontrare bestie feroci o creature avverse alla civiltà, quindi se vuoi posso indicarti dove andare a caccia. In questa stagione i cervi più anziani si allontanano dai gruppi per avvicinarsi alle montagne, dove incontreranno la fine del ciclo vitale; è il giusto momento per onorare il loro contributo alla natura e alla vita." Ti osserva di nuovo, con un piccolo sorrisetto stampato sul volto questa volta, forse aspettandosi che la caccia al cervo non ti interessi granché oppure che le sue parole ti abbiano un po' infastidita. "Oppure, se preferisci altro, potresti accompagnarmi per una piccola indagine: nella foresta oltre i campi coltivati ho trovato delle strane tracce durante l'ultima settimana, volevo spingermi più a fondo per capire di cosa si trattasse. Ti può interessare di più?" Nel frattempo Justice ha smesso di fare le fusa tra le gambe di Shanirrya e ha bloccato lo sguardo su di te, come per valutarti. "Preferisco stare molto informale nelle conversazioni: come posso chiamarti?" In quel momento il felino si avvicina a te, annusando il terreno attorno ai tuoi stivali e cominciando a girare curiosa attorno alle tue di gambe.
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TdS
Fatto, ho editato la descrizione per rientrare nel nuovo tiro (Selene non subisce danni, viva Silvery Barbs XD) Spero anche che ti sia piaciuta la descrizione del post, che sia riuscito a rendere un po' dinamica la situazione di combattimento.
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TdS
Ti chiedo scusa, ero così preso nella scrittura che mi sono perso quella parte. Le prossime volte mi ricorderò: al momento dimmi quello che vuoi fare, poi ti edito il post entro domani mattina.
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Osservando le creature ti sembra che siano coboldi alati, ma forse perché sono troppo in alto o in parte coperti da rami e fogliame non riesci ad esserne sicura; nel senso che non capisci se sono normali creature o qualcosa di più strano e potente, né a percepire particolari forme di energia magica provenire da esse. Però decidi subito di contrattaccare, cercando di evitare che feriscano dei membri della carovana: recitando la formula di un incantesimo scagli dei dardi verso due di loro, che ti paiono essere più luminosi e brillanti delle altre volte in cui hai utilizzato questa magia. L'incantesimo va a segno, ferendo gravemente le creature: una perde un'ala, iniziando a planare verso terra incapace di sostenersi in aria con un'ala sola, mentre l'altra viene colpita ad entrambe le braccia, cosa che le fa sfuggire la pietra di mano, lasciandola disarmata. Gli altri due sembrano ben percepire la tua presenza e comprenderti come minaccia più grossa, così si spostano fra le fronde degli alberi e ti bersagliano scagliandoti la pietra che stringono in mano: una colpisce il carro non facendo alcun danno, il secondo sembra in realtà avere qualche tentennamento e scuote la testa un paio di volte prima di attaccare; il lancio risulta debole e nemmeno raggiunge il carro. Il coboldo che sta precipitando sembra impossibilitato a fare altro se non evitare di schiantarsi a terra, mentre quello che hai lasciato disarmato sembra infuriarsi e si getta in picchiata verso di te, gracchiando in draconico. "Farò il bagno nel tuo sangue!" Gli altri componenti disarmati della carovana, notando che sei diventata il bersaglio preferito delle creature, si allontanano; i taglialegna invece scattano tornando verso il carro e il primo che si era mosso imbracciando l'ascia estrae dalla cintura un pugnale, che provvede a lanciare al coboldo che ti ha totalmente mancato con la pietra: la lama si pianta nel fianco, tra le giunture dell'armatura sgangherata, facendo perdere quota alla creatura. Intanto l'avventuriero che faceva parte della scorta riesce a liberarsi dalla rete che lo aveva imprigionato tagliandola con due falcetti, valuta la situazione e si mette in posizione di combattimento, pronto a colpire il primo coboldo che gli si avvicinerà. Cosa fai? offgame
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"È un piacere, Angbroda. Purtroppo qui al villaggio non è mai passato nessuno che venisse da oltre le montagne, ma se ti va di condividere qualche storia sul tuo popolo e sui vostri dei sarei felice di sentirla; magari stasera mentre ti gusti qualche birra." Sembra incuriosito e parecchio divertito dalla possibilità di imparare qualcosa di nuovo. "Nel caso dovesse raggiungerci uno dei pericoli di cui parli sarò felice di sapere che hai difeso Teniat." Conclude con un ultimo sorriso, poi poggia una piccola chiave sul tavolo e ti saluta con un cenno della mano. "La prima stanza sulla sinistra appena sali le scale." Poi si allontana per tornare al bancone, appena prima che le Tre cerchino di importi nuovamente la loro volontà; mentre cerchi di resistere al loro attacco mentale noti che ha ricominciato ad armeggiare con quella serie di oggetti di vetro. Forse alcuni avventori ti guardano dopo che ti sei alzata di scatto, ma sei troppo concentrata su altro per accorgertene davvero. Paradossalmente uscire all'esterno con i rumori di tutto il villaggio ti aiuta di più a tornare in te, allontanando le voci delle Madri per il momento. Cammini velocemente verso la direzione indicata da Wulfar, arrivando in pochi secondi ad una casa davvero piccola, tutta in legno, con uno stile semplice e frugale; immagini che ci abiti una persona sola, anche perché non sembra grande abbastanza per avere spazi per due persone. Fuori dalla casa, sulla destra, c'è un un piccolo altare di pietra grezza incastonato nei resti di un tronco, probabilmente un albero morto da parecchio; non è costruito come un monumento, ma sembra piuttosto una roccia naturale che è stata scelta perché levigata dalla pioggia delle stagioni. Attorno alla lastra e sui resti del tronco crescono erbe spontanee e fiori di campo, come se la terra stessa avesse deciso di stringerla in un abbraccio. Semi, spighe di grano e piccoli frutti sono stati lasciati come offerte, insieme a fasci di erbe legati con cordicelle consumate; non c’è nulla di solenne o intimidatorio: è un luogo semplice, vivo. Stai osservando l'altare incuriosita, quando la porta della casa si apre e ne esce un'elfa molto bassa: sarà poco più di un metro e trenta, con un corpo esile ed ossuto, pelle pallida, capelli rosso scuro tendente al castano raccolti in una coda alta, occhi verdi come smeraldi e il naso tempestato di lentiggini, che si estendono su guance e zigomi fino alle orecchie a punta. Indossa una tunica semplice, con ricamato sul petto il simbolo di Chauntea: una rosa in mezzo ad un mazzo di spine di grano. Dietro di lei la segue un felino dal corpo snello e slanciato; il manto dorato è coperto di macchie nere irregolari, mentre le sue orecchie-eccessivamente grandi per la dimensione della testa- si muovono continuamente, attente a ogni suono. Ti osserva in silenzio con occhi chiari e immobili, mentre passa in mezzo alle gambe dell'elfa facendo le fusa. "Oh, Justice! Sembra che abbiamo un'ospite." Dice al felino, facendogli una carezza sulla testa. "Salve viandante, sei passata dall'altare per offrire una preghiera alla Dea oppure necessitavi di una benedizione? Io sono Shanirrya, ma chiamami pure Shanny se preferisci; mentre lei, come avrai capito, è la mia compagna Justice." Ti sorride dolcemente, facendo infine un cenno verso il felino. offgame
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TdS
La situazione sta un po' migliorando, quindi forse riesco ad essere un filo più presente, man mano che il tempo passerà riuscirò a tornare ad esserci regolare come prima. Come dicevo nel post ok la tua iniziativa ma quando riesci fai pure un post dove Selene agisce e fa il suo turno, dopo ci penso io a gestire il resto.
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TdG - Sussurri nella Cenere
"Oltre le montagne a nord? Devi aver fatto parecchia strada per arrivare fin qui, sarà stata dura..." Lascia la frase a metà, ma probabilmente è solo una domanda retorica. "Non dovrebbero esserci mostri nei dintorni di Teniat, ma se ne trovi verrai sicuramente ricompensata per aver tenuto al sicuro le zone del villaggio. Qualsiasi cosa trovi portala pure a me, al resto posso pensarci io." Sorride e ti fa l'occhiolino. "Magia?" Ripete dopo la tua ultima domanda; si passa una mano sul mento con espressione pensierosa. "Beh, non so come intendete la magia nel tuo villaggio forestiera, qui abbiamo solo un sacerdote di Chauntea che è stato mandato dal tempio di Runar per evitare che al villaggio si diffondessero malattie e pestilenze. La magia donata dagli dei è differente da quella tradizionale, ma se cercavi qualche informazione puoi sempre fare un tentativo: abita qualche casa più in là di questa locanda, accanto all'altare in onore della Dea." Indica una direzione mentre dice quest'ultima cosa; in effetti venendo qui ti pareva di aver visto qualcosa simile ad un altare, però comunque diverso rispetto a quelli che avevate al tuo villaggio. "Tra l'altro se mi permetti preferirei evitare di continuare a chiamarti forestiera, qual è il tuo nome?"
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Mentre i taglialegna si avviano verso il tronco tu lo osservi per bene e vedi che è intero: non sembra essersi spezzato o stato tagliato, quasi più come se il terreno sotto di lui sia ceduto; da questa distanza però non riesci a notare altro. Astral invece sembra riuscire a percepire qualcosa di più: nella mente ti viene proiettata l'immagine della base dell'albero; il terreno sembra diverso rispetto al resto, più morbido e quasi fangoso, così morbido che il peso dell'albero l'ha fatto slittare e ribaltare, finendo sulla strada. Tramite Astral percepisci anche dei residui di magia sul terreno. Nel frattempo i taglialegna hanno raggiunto il tronco e hanno iniziato a colpirlo in vari punti, non era un albero grandissimo siccome stava a bordo della strada e probabilmente è giovane rispetto agli altri della foresta, ma comunque un po' ci vorrà. Poi succede. Una raffica di dardi proveniente da entrambi i lati del sentiero piove sui taglialegna; non capisci se scagliati da qualcuno oppure se provenienti da una trappola, ma per fortuna nessuno viene colpito in pieno. "Ma che ca**o?!" Esclama il primo dei taglialegna a essersi fatto avanti. "Imboscata!" Esclama Korlat. Alcuni tra quelli accanto ai carri, probabilmente quelli che fanno da scorta, estraggono le armi e si mettono in posizioni difensive, guardandosi attorno per capire da dove possano venire i nemici; mentre i più indifesi si nascondono facendosi scudo coi carri. I taglialegna scattano verso degli alberi in cerca di un riparo di fortuna. Inizi ad osservarti attorno freneticamente, anche tu in cerca degli avversari, quando una serie di reti cade dalla cima degli alberi intrappolando alcune delle persone attorno al carro; guardando in su vedi quattro piccole creature rettiliane svolazzare tra gli alberi grazie a membranose ali coriacee tese tra braccia e fianchi. Le loro squame verde acido si confondono con la corteccia e le foglie. Indossano pezzi di armatura raffazzonata fatti di un misto fra cuoio, corde e frammenti metallici arrugginiti; hanno in mano un'altra rete, mentre nell'altra stringono una grossa pietra. Cosa fai? offgame