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Varlusia

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1 Coboldo

About Varlusia

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    Apprendista
  • Birthday 12/12/1995
  1. Anna Schreiber Certamente. Rispondo annuendo alle richieste del dottor Lann. Attendo che la signora Schultz risponda alle domande dei miei colleghi e sorridendo mi rivolgo poi a lei accompagnandola verso la sala operatoria. Prego da questa parte. Una volta sole la invito a togliere le vesti e a sedersi sul lettino. Non si faccia problemi a svestirsi davanti a me, sono una dottoressa. Per quando avremo finito Christina avrà sicuramente trovato già qualcosa per lei con cui cambiarsi. Ad ogni modo, nel caso le venga in mente qualsiasi cosa mentre mi occupo di lei, me lo dica subito. Quando la signora è pronta, procedo a controllare il corpo per eventuali segni e ferite oltre a quelle causate dai proiettili. Ho già toccato dei cadaveri prima d'ora, ma nessuno di questi era vivente. Nonostante ciò le mie mani viaggiano sicure sul corpo della donna, senza alcun segno di esitazione. Quindi è sicura di non ricordare nulla del momento del suo omici… mi correggo della sua aggressione? Non ricorda se stava cercando di scappare, se ha cercato di difendersi prima o se è successo all’improvviso? Prima di iniziare ad estrarre i proiettili prendo un taccuino con una penna e comincio ad appuntare ciò che vedo. La grandezza delle ferite, la posizione, l’angolazione, controllo la presenza di polvere da sparo e la profondità dei fori. Dopodichè cerco di estrarre i proiettili con la massima cura, cercando di stare attenta a non dilatare ulteriormente i fori. Ricorda se è mai riuscita ad incontrarsi con il dottor Harp? Durante tutto il controllo continuo a chiederle le stesse domande poste da quando l'abbiamo incontrata, sperando in qualche recupero di memoria.
  2. Anna Schreiber Guardo con sorpresa la signora dopo aver ascoltato la sua confessione. Tutti i morti che ho visto finora pensavano solo a nutrirsi di carne umana, ma questa sembra una donna… normale, solo impaurita. Ascolto le domande dei miei colleghi e aggiungo con tono educato: Risponda a una domanda alla volta. Chiudere gli occhi la potrebbe aiutare a ricostruire meglio quello che è successo. Ogni dettaglio potrebbe essere utile; qualcosa che ha visto, un suono oppure un odore particolare. Se riesce a ricordare gli ultimi in posti in cui è stata, tornare lì sarebbe un'altra opzione per permetterle di ricordare qualcosa. Se continuerà a non ricordare nulla l’unica cosa che potrò fare sarà controllare se la sua perdita di memoria è momentanea, causata dal proiettile che l’ha colpita in testa, o se è permanente. Nel secondo caso sarebbe un problema.
  3. Anna Schreiber Arrivo al museo sentendo da lontano le urla di Vasilij e non riesco a fare a meno di sorridere Sempre la stessa storia… Mentre mi acconcio i capelli nel mio solito chignon basso noto il giornale, ma non mi soffermo a leggerlo; l’ho già fatto in ospedale. Non so se sia stata la scelta giusta fargli fare quella fine, ma giudicando dallo sguardo triste che aveva… probabilmente gli abbiamo solo fatto un favore. Persa nei miei pensieri mi dirigo verso la hall per accogliere la cliente appena arrivata. Il suo sguardo è agitato. I miei compagni l’hanno già invitata ad entrare quindi mi limito ad indicare con un braccio la stanza in cui farla accomodare con un sorriso sincero, davvero disposta ad aiutarla.
  4. Anna Schreiber Ascolto con attenzione la conversazione tra i due facendo piccoli colpi di tosse di tanto in tanto, causati dal forte odore di fumo che si è creato nell’aria. Finito quello che da resoconto si era trasformato in un interrogatorio, seguo con lo sguardo il professore che si alza ed esce dalla stanza. Un uomo davvero ammirevole, il suo intuito è invidiabile. Attendo che i miei compagni finiscano di parlare e prendo la parola. Non capisco le sue azioni poiché non mi sono mai trovata nella sua situazione, ma la mente a volte gioca brutti scherzi e porta a fare cose assurde, soprattutto se provata da circostanze difficili. Questo non cambia il fatto che avrebbe dovuto dirci prima la realtà dei fatti. Il suo egoismo ha portato alla morte di molte persone innocenti, spero che lei non si dimentichi mai di questo. Continuo a fissarlo con espressione severa finché non è lui a sciogliere l'incrocio di sguardi ed esco dalla stanza.
  5. Anna Schreiber Mi affaccio in uno dei loculi. Sul mio viso appare un’espressione di disgusto alla vista di ciò che c’è all’interno. Quella è… pelle umana? Mi avvicino strizzando gli occhi per esaminare cosa c’è all’interno con la speranza di aver visto male. E’ veramente pelle umana… Che schifo. Faccio un piccolo balzo all’indietro quando uno sciame di insetti sbuca dal loculo, probabilmente disturbato dalla mia voce, e comincio a sbracciare davanti a me cercando di mandarli via. Mentre agito le braccia l’imprecazione di August mi fa voltare nella sua direzione. Qualcosa gli è saltato addosso e August sta cercando di liberarsi dalla sua presa Cos’è quello?! Noto la manetta attorno al suo polso. Quella catena sembra la stessa che abbiamo visto pendere dal muro. Che sia lui la mente malata che ha cucito tutte quelle pelli umane? O avrebbe dovuto fare la loro stessa fine ed è riuscito a liberarsi? Non è questo il momento per pensarci Sto per alzare la mia arma quando vedo con la coda dell’occhio il dottor Lann puntare la sua verso la creatura. Aspetto che faccia fuoco ma nessun colpo parte dalla sua pistola. Giro il capo per guardare il dottore e noto la mano che impugna l’arma tremante, mentre la fa ricadere lungo il fianco. Senza pensarci troppo allargo il braccio per tirare via il dottor Lann dietro di me e subito dopo con una mano pronta a premere il grilletto e l’altra sotto il calcio, sparo alla creatura
  6. Anna Schreiber Entrati nella stanza arriccio leggermente il naso per il forte tanfo. Dopo aver osservato per un istante l'area, mi volto in direzione di un rumore che attira la mia attenzione. La mano di una donna ferita che cerca aiuto mi porta ad allungare un braccio verso la borsa dove tengo le bende. Oh. Solo una parola esce dalla mia bocca quando mi accorgo di aver letto male la situazione. Sarebbe impossibile nello stato in cui è ridotta. Fisso il viso della donna scuotendo la testa e pensando a quanto sia macabra la fine che ha fatto. Nessuno porterebbe delle persone in un posto così pericoloso per ucciderle solo per divertimento o vendetta. Abbiamo a che fare con qualcuno che ha altro in mente, che sa come muoversi tra i morti e ha trovato questo come luogo perfetto per nascondersi. Speriamo abbia lasciato qualche indizio riguardo i suoi piani. Sposto lo sguardo verso la scia che la donna si sta lasciando dietro. Mi meraviglio di quanto il mio stomaco sia indifferente ad una scena così sanguinolenta. Chi avrebbe mai pensato che mi sarei abituata a vedere delle cose simili. Se fossi stata qui qualche anno fa, sarei sicuramente svenuta subito Una stretta alla caviglia mi riporta alla realtà. Sobbalzo puntando la mia arma verso il basso. Fiù, è solo una mano... tiro un sospiro di sollievo; sollievo che sparisce non appena vedo dei cadaveri avvicinarsi alle nostre spalle. Mi libero dalla stretta alla caviglia grazie all'aiuto di Ludwig mentre ascolto Raphael rivolgersi al dottor Lann e a me. Dopo aver sentito le sue parole faccio un cenno di assenso e mi dirigo nella direzione da lui indicata. Dottor Lann non si allontani da me dico guardando i cadaveri e controllando che nessuno si avvicini a noi. Nel frattempo, se ci sono loculi vicino a noi controllo se sono vuoti o se c'è qualcosa all'interno.
  7. Anna Schreiber @Descrizione Annuisco alle parole di Adrian mentre tolgo la maschera antigas dal viso; il volto pallido è ora arrossato là dove la maschera poggiava. Mi sembra la cosa più sensata da fare dico scrollando di dosso una parte della polvere che si è posata sulla mia frangia, poi faccio un passo in direzione del dottor Lann e mi posiziono al suo fianco. Non mi piace ricorrere alle armi, ma meglio essere pronta nel caso dovesse servire. Estraggo la pistola tenendola stretta con entrambe le mani, pronta a muovermi.
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