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Sniperwolf

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4 Coboldo

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  1. primo non capisco cosa c'entri il fatto che sia un consumabile o meno, se fosse stato un bastone di cura ferite cosa sarebbe cambiato? o se si parlasse di frecce del ladro invece che di spada? le frecce sono consumabili e servono per il gruppo quanto la bacchetta ma nessun ladro mi ha mai chiesto soldi per comprargli le frecce +1... secondo non capisco cosa intendi per "utilizzato SOLO all'interno del gruppo"; la bacchetta la puoi usare su chiunque, pure su un nemico per curarlo... soprattutto non capisco perchè le cure siano "per il gruppo" e i danni no. se usassimo la bacchetta per fare danni a un non morto allora non sarebbe piu' per il gruppo? comunque mi fa piacere che ci sia qualcuno che sostenga la tesi opposta alla mia a mio parere l'acquisto di una bacchetta di CURE da parte di un CHIERICO la vedo più una comodità che una necessità quindi mi ero opposto, ma rispetto le opinioni altrui sia chiaro grazie per le risposte
  2. non capisco perchè dai per scontato che la bacchetta si possa usare solo per il gruppo e non egoisticamente se la uso per curarmi da solo, e lascio morire il paladino mi sembra palese che si possa usare egoisticamente quanto una spada. poi sul fatto che il chierico crocerossina sia degradante e noioso da giocare sono d'accordo con te, ma quando abbiamo scelto i ruoli abbiamo deciso che il paladino tankava, il chierico faceva prevalentemente buff e heal e il teurgo danni e disable curando solo se necessario... ed erano tutti d'accordo ripeto a mio parere come il chierico non cura se non gli si compra la bacchetta, il paladino poteva minacciare di non tankare se non gli si fosse comprato uno scudo nuovo o il mago di non castare più palle di fuoco se non gli si fosse comprata una bacchetta o il bardo con l'arpa etc etc etc... se mi dici "la bacchetta poteva usarla anche il paladino", allora anche lo scudo poteva usarlo il chierico e andare in mischia e poi voglio vedere chi aveva bisogno di cure...
  3. Grazie a tutti, vedo che avete capito il problema. Quello che non capisco è perchè bisognerebbe dividere una bacchetta di cure, senza invece dividere un'altro oggetto usato da altri personaggi. Perchè una bacchetta di Palla di Fuoco non dovrebbe andare divisa con tutto il gruppo? O una bacchetta di velocità, o perchè no, lo scudo del paladino che va in prima fila e fa scudo su altri ai suoi alleati? Personalmente la bacchetta mi sembra un'oggetto magico come un altro utilizzabile solo dal chierico; il fatto che sia una bacchetta di cura invece che di danni è perchè il chierico è il personaggio che cura a prescindere, non che, se non gli dai i soldi per comparsi la bacchetta non ti cura più, mi sembra parecchio esagerato... soprattutto minacciando un paladino del suo stesso credo. C'è da fare un'appunto il paladino ha detto "mi curo da solo" per sottolineare la quantità di cure presenti nel gruppo, non per dire di essere autosufficiente... non ha detto "me ne frego, non curo più gli altri e mi arrangio", altrimenti andava palesemente contro il proprio allineamento. semplicemente con 2 chierici e un paladino dovrebbero bastare gli incantesimi per rimanere vivi, semmai sarebbe stato meglio comprare un'oggetto offensivo come una bacchetta palle di fuoco. Sinceramente ogni personaggio ha le sue particolarità, il mago non ha possibilità di curare, eppure puo' castare incantesimi utili al gruppo, come Velocità o Volare, non vuol dire che se una magia interessa il gruppo e buffa allora serve a tutti, mentre un'allucinazione mortale che salva il **** a tutto il gruppo uccidendo un boss non dovrebbe essere utile a tutto il gruppo? Cioè come il chierico puo' minacciare il paladino dicendo "tanto ti curi da solo" allora allo stesso modo un paladino poteva rispondere "allora in mischia ci vai da solo" e starsene a distanza a tirare con l'arco? quello che volevo capire bene è fino a che punto ti limita il dio, l'allineamento, e la classe. Edit: vorrei far notare che nel racconto del chierico ci sono delle sfumature poco coerenti a mio parere per questo ho messo due versioni diverse... 1-il teurgo non si è mai rifiutato di curare, caricava prevalentemente incantesimi di buff per o danni, potendo convertire tutti i suoi incantesimi in cure... tant'è vero che sono sempre bastate le cure di un solo chierico per rimanere in vita e il teurgo poteva castare danni in sicurezza. 2- la bacchetta è stata usata prevalentemente per curarsi DOPO gli scontri e risparmiare incantesimi al chierico, quindi non serviva una bacchetta di cure 4d8, 50 cariche di 2d8 (della bacchetta che avevamo ancora) sarebbero sicuramente bastate per rifullarsi... 3- non è vero che il paladino non è interessato ai dogmi del credo, semplicemente il giocatore non fa molta interpretazione e discorsi in prima persona, si limita più che altro a spiegare le azioni del suo personaggio senza recitare le parole di un paladino.
  4. Grazie della risposta, Le domane che riguardano la divisione dei bottini hanno valore sondaggistico, mentre le domande riguardanti le implicazioni sul codice di condotta del paladino e del chierico di St Cuthbert richiedono una conoscenza profonda del gioco per essere risolti nella maniera piu' giusta. La domanda sul codice di condotta del paladino e del suo rapporto con il denaro in generale personalmente mi interessa molto perchè non ho trovato indizi sui manuali se non qualche paragrafetto poco chiaro qua e la. Mentre il chierico di Ct Cuthbert fino a che punto si puo' spingere per vendicarsi contro un paladino del suo stesso credo che gli ha fatto un torto? Le domande sulla divisione del bottino e la vendita di oggetti magici sono costretto a farle perchè è più di una sessione che discutiamo su queste cose e mi sembra impossibile non riuscire a trovare una soluzione che metta d'accordo tutti, magari condividendo il problema con voi riusciremo a risolverlo
  5. Per chi non riuscisse a scaricare l'allegato qui di seguito il quesito posto dal chierico D&D 3.5 Gruppo composto da Monaco (Legale Neutrale) [DPS/Tank] {Divinità non nota} Chierico (Legale Neutrale) [Healer/Buffer/Support] {St. Cuthbert} Ladra (Allineamento non noto) [DPS] {Divinità non nota} Mago (Caotico Buono) [DPS] {Divinità non nota} Paladino (Legale Buono) [Tank/DPS] {St. Cuthbert} Teurgo Mistico (Neutrale) [Caster] {St. Cuthbert} Situazione 1 Il gruppo sta decidendo circa l'acquisto di una bacchetta di Cure Ferite Critiche (4d8 + 12). Il Chierico di St. Cuthbert pone la richiesta al gruppo, affermando di parlare direttamente ai personaggi, di ottenere un aiuto per l'acquisto della suddetta bacchetta, non possedendo abbastanza MO per l'acquisto stesso. Il Monaco e la Ladra, si dicono disponibili a partecipare all'acquisto della bacchetta, facendosi carico di parte della cifra mancante. Il Teurgo Mistico afferma di non trovare utile l'acquisto, ritenendo sufficienti le cure già presenti. Il Paladino, afferma "Io mi curo da solo", probabilmente ritenendo di non essere in GDR On. Il mago, non era presente al tavolo per la serata. Premesse importanti Era stata, fino a quel momento, utilizzata una bacchetta di Cura Ferite Gravi (3d8 + 12) in supporto alle cure del Chierico, generalmente insufficienti per un'intero Dungeon. Il Teurgo Mistico, infatti, è specializzato come Damage Dealer, e difetta dei Talenti necessari per le cure a distanza. La bacchetta in questione, al momento della proposta d'acquisto, era quasi esaurita. Rimaneva nelle mani del Teurgo, una bacchetta di Cura Ferite Moderate (2d8 + 6) a 20 cariche ed un Bacchetta di Cura Ferite Gravi (3d8 +6) da una carica residua. Esito Venendo a mancare i fondi, l'acquisto non viene finalizzato. Il Chierico (PG), è tuttavia fortemente risentito dall'atteggiamento del Paladino (PG), che non partecipa all'acquisto dichiarandosi autosufficiente in termini di cure. Decide, altresì, di astenersi dal curarlo nei successivi scontri affermando: "Tanto ti curi da solo, no?". Osservazioni Il Paladino valuta la questione da un punto di vista tecnico, indicando come sufficienti l'insieme delle cure disponibili da parte dei PG del gruppo, e considerando superfluo l'acquisto della Bacchetta e ponendo l'accento sull'inutilità dell'acquisto, reputando più utile investire le MO in oggetti migliori o potenziamenti. Gli viene, tuttavia, fatto presente che le bacchette sono state, fino a quel momento, estremamente utili nel salvare la vita dei membri del gruppo, specialmente considerato che gli slot di incantesimo a disposizione del Chierico (il Teurgo rifiuta di curare in combattimento, salvo emergenze ed utilizzando comunque incantesimi di cerchio inferiore) sono limitati (all'epoca dell'evento, il livello generale del gruppo è 8°/9°). Domanda L'atteggiamento del Paladino, che afferma di essere autosufficiente in termini di cure e di non avere, quindi, interesse nell'acquisto di una bacchetta, ha titolo per essere considerato a sua volta indegno di cure da parte del Chierico di St. Cuthbert? Detto atteggiamento, costituisce o meno una violazione dell'allineamento del Personaggio, nonchè del codice di condotta del Paladino e, come conseguenza, potrebbe portare ad una punizione da parte della Divinità od alla perdita dello status? Appendice I Il Chierico di St. Cuthbert, incarna nella maniera più estrema il sistema di giudizio della Divinità stessa, ed è ascrivibile alle frange più fanatiche del suo Ordine. Al conseguimento del 10° livello, infatti, cessa di proseguire come Chierico ed intraprende la strada dell'Inquisitore. Appendice II In uno scontro successivo, il gruppo affronta un Chierico di St. Cuthbert affetto da un incantesimo di Charme da parte di un Bardo malvagio. Il Chierico del gruppo, tenta dapprima di convincere il Chierico avversario a desistere, e ne risparmia la vita poichè impossibilitato ad agire secondo la propria volontà e giudicandolo, di conseguenza, innocente. Situazione II Il gruppo ha appena terminato il combattimento da Situazione I, Appendice II, e si appresta ad un secondo scontro. Sono feriti circa 3 componenti del gruppo, incluso il Paladino. Il Chierico prioritizza le cure sul Monaco, ignorando le ferite del Paladino che, a sua volta, non utilizza i propri poteri curativi. Nel corso dello scontro, il Paladino muore (potrei sbagliare, ma credo a seguito del lancio di una palla di fuoco). Al termine dello scontro, il Chierico del villaggio, risparmiato e curato dal Chierico del gruppo in forza dell'appartenenza alla stessa Chiesa ed al fatto che non potesse rispondere delle proprie azioni, si offre di riportare in vita il Paladino ad un prezzo considerevolmente inferiore a quello di mercato (1o.000 MO). Il gruppo decide che debbba essere il Paladino a pagare per la propria resurrezione, essendosi egli precedentemente chiamato fuori dai giochi, al momento dell'acquisto di un oggetto curativo utile al gruppo stesso. A seguito della resurrezione, il Chierico riprende a curare il Paladino ritenendo espiata la precedente colpa con la morte e resurrezione del personaggio, e ravvedendo nell'avvenuta resurrezione il perdono da parte della Divinità. Osservazioni A prescindere dalle ragioni antistanti la morte, il Chierico avrebbe comunque evitato di prestare cure al Paladino per le ragioni sopra indicate. Di conseguenza, è ragionevole supporre che questi avrebbe potuto morire per una qualunque ragione, in un qualunque momento. Il Paladino, dal canto suo, non ha utilizzato i propri poteri curativi (a prescindere dalla loro utilità, o meno, nell'evento specifico). Ambedue i PG appartengono alla stessa Chiesa, ma il Paladino ha considerevolmente meno interesse nell'aspetto Religioso, rispetto al Chierico. Conseguentemente, le sue azioni sono dirette ad una maggiore "efficenza" in combattimento, rispetto ad una maggiore fedeltà ai dogmi ed al Codice. Domanda La scelta del Chierico di NON curare il Paladino, a prescindere dall'utilità delle cure stesse, al netto dell'allineamento e della Divinità dello stesso (Ref. Perfetto Sacerdote, Pag. 117, St. Cuthbert) e considerati gli antefatti, è da considerarsi coerente e/o corretta? La scelta, da parte del gruppo, di punire il Paladino col pagamento di tasca propria dei costi, pur ridotti, per la Resurrezione Pura è da considerarsi coerente/corretta?
  6. Ciao a tutti mi sono iscritto per chiedere la vostra opinione riguardo alcune diatribe che non siamo riusciti a chiarire all'interno del nostro gruppo. Premetto che molti giocatori della nostra avventura hanno parecchia esperienza alle spalle sia come giocatori sia come master e vengono da gruppi diversi, quindi con usanze diverse. Sappiamo tutti benissimo che sta al master l'ultima parola, ma cerchiamo sempre di trovare la soluzione piu' rispettosa delle regole scritte sui manuali oppure la piu' accreditata in rete (spesso consultando questo sito ) Per cercare di essere piu' obiettivo possibile vi faro' una sintesi io, ma vi alleghero' anche la versione del chierico del mio gruppo che ha opinioni contrastanti alle mie e fornisce una visione piu' approfondita e gdr. Gruppo livello 9/10 composto da 6 giocatori + master Monaco (Legale Neutrale) [DPS/Tank] {Divinità non nota} Chierico (Legale Neutrale) [Healer/Buffer/Support] {St. Cuthbert} Ladra (Allineamento non noto) [DPS] {Divinità non nota} Mago (Caotico Buono) [DPS] {Divinità non nota} Paladino (Legale Buono) [Tank] {St. Cuthbert} Teurgo Mistico (Neutrale) [Caster] {St. Cuthbert} Premesse: -Come norma in questa campagna i bottini venivano divisi equamente in 6 parti a meno che non ci fossero oggetti palesemente appartenenti a una classe (che il nostro master faceva trovare frequentemente per non fare torti) che venivano dati a quel personaggio. -Gli oggetti inutili venivano venduti e il ricavato veniva diviso in 6 -Quando un personaggio trovava un oggetto piu' potente da sostituire, l'altro oggetto si vendeva e il ricavato veniva diviso in 6 -Quando un personaggio voleva potenziare un oggetto magico pagava la differenza come se avesse venduto l'arma vecchia a prezzo pieno e comprato quella nuova. Il primo problema sorge all'acquisto di una bacchetta di cure ferite gravi. Il chierico avendo poche cariche rimanenti della bacchetta di cura ferite gravi trovata precedentemente chiede al venditore di oggetti magici di acquistarne una nuova. Ne ha due da vendere, ma una bacchetta è solo di cura ferite moderate quindi poco utile, mentre l'altra è troppo costosa 12000 mo (il bottino di ciascun giocatore si aggirava sulle 5000-10000 mo). Il chierico quindi chiede aiuto nell'acquisto al gruppo, ma si hanno opinioni divergenti. Da una parte chierico ladro e monaco dicono che la spesa andrebbe divisa tra i membri del gruppo (essendo la bacchetta usata da tutto il gruppo di fatto) e che la bacchetta sarebbe stata essenziale nei prossimi scontri (come lo era già stata in passato). Dall'altra parte teurgo e paladino pensano che l'acquisto della bacchetta non sia necessario (essendo il gruppo composto da due chierici e un paladino e avendo un'altra bacchetta di cura ferite moderate con molte cariche) e che la spesa di quell'oggetto non andava comunque divisa essendo la bacchetta un'oggetto del chierico. Alla fine il risultato è che il paladino discutendo con il chierico ha detto "tanto mi curo da solo" e il chierico ha ribattuto giurando di non curarlo più. Dopo questo episodio caso ha voluto che nella stessa sessione, in uno scontro successivo il paladino sia morto (senza ricevere cure del chierico, ma non è stato rilevante durante il combattimento perchè doveva curare altri alleati che altrimenti sarebbero morti) La resurrezione è stata concessa dal master ad un prezzo di 9000 mo e alcuni giocatori hanno voluto che fosse il paladino a pagarsela vista anche la discussione precedente e così è stato, con qualche polemica. Nella sessione sucessiva è sorto un altro problema.. Il teurgo voleva vendere una bacchetta di fulmine che era in suo possesso trovata in altre sessioni, per comprare una bacchetta nuova con il ricavato. Allora il monaco ha obiettato che essendo stata trovata durante una quest, il ricavato doveva essere diviso equamente come si faceva con gli altri oggetti. Il teurgo pero' non è d'accordo perchè la bacchetta era stata data a lui e quindi non era piu' da dividere. Spiegati i fatti ho molte domande: - Come dividete il bottino voi? come vi comportate quando trovate oggetti palesemente utili ad un singolo membro del gruppo? come dividete i ricavati dalle vendite? - La spesa di una bacchetta curativa va divisa equamente? - Le azioni del paladino (il non voler dare soldi per comprare un'oggetto di cura) e l'atteggiamento (io mi curo da solo) arrogante possono essere oggetto di punizioni da parte del master per l'interpretazione? Piu' genericamente quali sono le limitazioni del codice di condotta del paladino e qual'è il suo rapporto con il denaro? - Dall'altra parte il chierico puo' essere punito per essersi rifiutato di curare un paladino devoto alla sua stessa divinità per la questione della bacchetta di cure? - La scelta di far pagare la resurrezione al paladino è accettabile dal punto di vista di un personaggio di allineamento buono o da un chierico del suo stesso dio? - La bacchetta di fulmine trovata e data al teurgo, una volta venduta cosa avreste fatto con il ricavato? Consiglio la lettura dell'allegato per un approfondimento degli avvenimenti grazie in anticipo domande_gdr_interpretazione_v2 (1).pdf
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