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Keltis, il giusto mix di fortuna e abilità!

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Jalavier

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Ultimo nato del grande Reiner Knizia, Keltis è un gioco astratto in cui fare avanzare le proprie pedine sui 5 percorsi colorati per ottenere più punti degli avversari. La grafica e i componenti del gioco richiamano la simbologia Irlandese, un piccolo extra per chi ama questa nazione.

keltisboxiz6iq9.jpg

Autore: Reiner Knizia

Giocatori: 2 – 4

Durata media: da 20 a 40 minuti

Dipendenza dalla lingua: nessuna

Edizioni: Tedesca

Prezzo: 22 - 25€

Contenuto

1 tabellone di gioco

110 carte (2 carte di valore fra 0 e 10 in ciascuno dei 5 colori dei percorsi: rosso, giallo, rosa, verde, blu)

20 pedine in legno (1 grande e 4 piccole in ciascuno dei 4 colori dei giocatori: nero, bianco, grigio, marrone)

4 quadrifogli grandi

4 segnapunti in legno

25 mattonelle: 9 pietre di desiderio, 9 quadrifogli, 7 mattonelle numerate (2 da 1, 3 da 2, 2 da 3)

1 regolamento (tedesco)

La preparazione del gioco è piuttosto rapida. Si stende la plancia, solida e graficamente piacevole, si sistemano le pedine di ogni giocatore sulla pietrona iniziale (i 4 quadrifogli medi e quello doppia altezza), il segnapunti sul bordo del tabellone (il quadrifoglio più basso) e si distribuiscono 8 carte per giocatore. Oltre a questo si mischiano a faccia in giù le 25 tessere speciali e si piazzano a caso sulle pietre scure del percorso e sulla pietra grande finale di ogni linea. Appena piazzate si girano con l’icona verso l’alto. Queste tessere rendono ogni partita unica, in quando mettono punti, quadrifogli e pietre del desiderio in posizioni ogni volta diverse.

L’obiettivo è far avanzare il più possibile le pedine lungo i 5 percorsi di differenti colori per fare punti. Non è obbligatorio (e a volte è addirittura sconveniente) muovere le pedine su ogni percorso. I punti si ottengono anche arrivando sulle caselle numerate e raccogliendo le pietre del desiderio.

Inizia il giocatore che è stato per primo in Irlanda, in alternativa il più vecchio.

Il gioco è molto semplice. Le possibili azioni sono solo 2: giocare una carta per fare avanzare una pedina o scartare una carta a faccia scoperta, facendo pile diverse per ogni colore. Dopo aver risolto gli effetti prodotti dalla carta giocata o dopo aver scartato peschiamo una carta, riportando la mano a 8. La carta può essere pescata da quelle rimaste dopo il setup e messe in un mazzo coperto, oppure da quelle precedentemente scartate e quindi visibili.

Le carte vanno giocate in sequenza, ascendente o discendente, anche senza continuità (posso giocare un 10 per poi proseguire con un 7 per esempio). E’ possibile anche giocare un carta uguale alla precedente, essendovi per ognuno dei 5 colori carte numerate da 0 a 10 in doppia copia.

Giocando una carta muovo una pedina dalla pietra iniziale alla prima del percorso colorato uguale alla carta giocata o avanzare di una pietra (leggasi casella) su quel percorso. Per cui se gioco un 1 giallo muoverò avanti di uno sulla fila gialla.

A fianco del percorso colorato sono riportati dei punteggi che vanno da -4 a +10. A Fine partita quel valore si sommerà o sottrarrà al nostro totale, per cui più si avanza meglio è. Per questo bisogna fare attenzione a che cammini si iniziano, se non avanzeremo a sufficienza con tutte le pedine mosse sarà stato più svantaggioso che lasciarle ferme nella casella iniziale, che vale semplicemente zero. Ho parlato prima di una pedina ad altezza doppia. Questa raddoppia il punteggio ottenuto sul percorso, per cui bisogna essere bravi a utilizzarla nel percorso dove crediamo faremo più punti. Oltre a raddoppiare i punti positivi raddoppia anche i negativi.

Avanzando con le pedine prima o poi capiteremo sulle 25 tessere speciali che abbiamo piazzato all’inizio. Gli effetti possibili sono 3.

La pedina ha un numero (da 1 a 3) – guadagniamo quel numero di punti e la pedina rimane in gioco.

keltisboardsp4.jpg

La pedina ha un quadrifoglio – possiamo avanzare una qualunque pedina su un qualunque percorso, compreso quella appena mossa. Anche questa pedina rimane in gioco.

La pedina ha una pietra del destino – Raccogliamo la pietra togliendo la pedina dal percorso. A fine partita si otterranno punti positivi o negativi (da -4 a +10) a seconda del numero di pietre raccolte.

Il gioco finisce quando 5 pedine, indipendentemente da chi appartengono e dal percorso su cui sono, arrivano nella zona chiamata obiettivo, ovvero nelle ultime 3 caselle di ogni percorso. Alternativamente il gioco finisce quando termina il mazzo delle carte coperte.

Un’ultima cosa da dire sulle regole. Mettiamo di essere fortunati e avere un sacco di carte gialle in sequenza, quando arriviamo a fine percorso se ne abbiamo rimaste le buttiamo? No, perché continuando la sequenza su un colore dove siamo già con la pedina alla fine, possiamo avanzare con qualunque altra pedina presente sugli altri percorsi.

In questo gioco non è possibile pianificare strategie a lungo termine, sono troppe le variabili imprevedibili, per questo ho parlato di “fortuna e abilità”.

Fortuna nel pescare le carte giuste, abilità nel giocarle al momento giusto.

Ogni volta, prima di giocare una carta dobbiamo pensare a tante cose a seconda delle situazioni. Siamo avanzati parecchio in una riga, c’è una pietra del desiderio nella casella successiva e abbiamo la carta per muoverci ancora e andarla a prendere. La giochiamo subito? Dipende… Se gli altri giocatori non sono in quella riga o sono indietro 2 – 3 caselle possiamo attendere. Se uno invece ci raggiunge allora magari è meglio giocarcela subito per andare a raccogliere il nostro trofeo.

Abbiamo giocato il 4 rosso, abbiamo in mano il 7 rosso… Attendiamo per cercare di pescare i 5 e i 6 (o anche l’altro 4) o giochiamo subito il 7 per avanzare magari meno ma prima per sfruttare le tessere speciali? Oppure avanziamo subito perché la partita sta per finire?

Il gioco si spiega rapidamente e dopo i primi turni si viaggia spediti, le partite non diventano mai più lunghe di 45 minuti e alla fine guardando l’orologio vien sempre da dire “non è tardi, ne facciamo un’altra?”.


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1 Commento


Arriva l'espansione! Leggere modifiche al regolamento ma soprattutto nuova board, utile a rendere meno influente la fortuna. I percorsi colorati si intrecciano, se punti su un colore e poi non peschi più carte giuste, a un certo punto puoi deviare e continuare la scalata su un altro percorso! Molto interessante secondo me, una buona aggiunta a un ottimo gioco.

boardo.jpg

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