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Sesbassar

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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da SilentWolf in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Grazie mille Silent per il commento e per le critiche, appena ho un po' di tempo e di freschezza mentale lo leggo più attentamente!
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a Pippomaster92 in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Mi raccomando ragazzi: evitiamo post chilometrici composti solo da parole colte e frasi arzigogolate. L'obbiettivo del forum è comunicare e discutere su dati argomenti. Non è una vetrina dove fare la ruota!
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da Lord Karsus in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Grazie dei consigli, li terrò in considerazione.
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a smite4life in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Ho letto tutto e, a parte l'intervento di Karsus che mi ha colto un po' alla sprovvista (non diversamente dai suoi tipici interventi ma è comunque discretamente confuso e apparentemente a sproposito) ho apprezzato molto questa discussione. Effettivamente, durante tutto il periodo che è andato dalla mia adolescenza all'ingresso nell'età adulta mi sono interrogato su questi argomenti, soprattutto per il mio percorso di studi, ovvero Fisica Teorica. 
    Da un lato, mi sento di concordare con Brillacciaio quando dice:
    e con il succo della sua argomentazione seguente, anche se io i positivisti li lascerei in mezzo comunque. In effetti, a mio parere, molta della anti-scienza che si vede adesso (no-vax ma anche no-economia o no-molte cose), a mio parere, è nato proprio dalla troppa fiducia e ottimismo nella scienza che si è generato: infatti, l'uomo medio, non scienziato, non ha i mezzi molto spesso per distinguere una affermazione effettivamente scientifica da un'altra, ma dato che gli è stato inculcato in testa che la Scienza è la portatrice della verità si trova in difficoltà quando due tizi con il camice da laboratorio e la scritta scienziato sul cartellino si contraddicono. A quel punto potrebbe autonomamente tentare di determinare quale delle ipotesi sia veramente scientifica e falsificabile oppure se scegliere quella che gli sembra lo sia ed è migliore per lui (quella che gli da la risposta facile, quella rassicurante ecc...).
    A mio parere, il problema della mancanza di senso ha molte cause fra cui, appunto, anche il troppo positivismo. Ma a mio parere la principale è sicuramente lo sfaldarsi dell'etica sotto i colpi del cambiamento che è in atto da circa trent'anni con una rapidità inaudita. Basta pensare che trent'anni fa c'erano ancora i blocchi comunista e capitalista, i viaggi in aereo erano solo per i ricchi, i computer erano delle cose fiche che usavano alla NASA e internet ancora praticamente non esisteva, figurarsi i cellulari. La precedente rivoluzione tecnica, che ha portato anche una grossa rivoluzione sociale e culturale, è avvenuta con la rivoluzione industriale, ma si è spalmata su circa 150-200 anni ed è stata molto meno "rivoluzionaria". 
    In questo senso, mi sento ottimista: prima o poi riusciremo a ricostruire l'etica e a ritrovare un senso! 😄
    Solo per dire che non è esattamente così, ma ora non riesco ad argomentare bene. In caso nel pomeriggio faccio un doppio post per elaborare meglio, ma questo è un po' un modo per dire di non aver capito come funzionano le cose di cui parli.
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a shalafi in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Possiamo anche dirci che le scienze umane sono scienze come la fisica. 
    Però direi che è innegabile che si possano costruire macro categorie di scienze, dividendo per differenze metodologiche, in modo da ottenere una partizione in cui non vi siano insiemi che contengono sia scienze "dure" o che "morbide". 
    Oltre a questo, quando la gente usa il termine scienza in modo colloquiale, non sta decisamente riferendosi alla Storia. Con tutto il rispetto, eh. 
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da SilentWolf in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Grazie mille Silent per il commento e per le critiche, appena ho un po' di tempo e di freschezza mentale lo leggo più attentamente!
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a shalafi in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Poi già che ci sono doppio posto ed esprimo un mio parere personale su una questione tangente.
    Che storia è questa dell'utilità? Migliaia di persone che blaterano dicendo che la filosofia è inutile.
    Poniamo per un secondo che sia vero.
    Poniamolo. 

    Quindi? 

    I Girasoli di Van Gogh che utilità hanno? L'Antologia di Spoon River che utilità ha? Il Tome of Battle che utilità ha? Il Ratto di Proserpina che utilità ha?
    Smetto con gli esempi e concludo: il criterio di utilità è valido quando si acquista un oggetto, non quando si valutano le discipline poiché in quei casi la fruizione estetica riveste un ruolo non marginale.
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a shalafi in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Provo a tradurre il messaggio iniziale in linguaggio colloquiale. Semplificherò e sopratutto stringerò al massimo. Spero comunque di centrare il problema.
    La Scienza ha un sistema solido per costruire affermazioni generali (o universali) che riescano a fare previsioni sui fatti futuri.

    Però molte persone affermano che La Scienza sia l'unico sistema per determinare cosa sia vero e cosa no.
    Ecco, la loro posizione è (tra le altre cose) extra scientifica, perchè non è verificabile con nessun metodo scientifico. Si tratta di un'affermazione "metafisica" non basata su nessun presupposto verificabile. La si può prender per buona solo come "atto di fede".
    Inoltre dire "soltanto la scienza può dirci cosa è il Vero" sarebbe come scrivere col pennarello blu "soltanto le scritte rosse sono vere". Non so se mi spiego.
     
     
    NB (devo chiarire queste cose per me stesso, o mi viene l'orticaria)
    "La Scienza" non esiste. Esistono le scienze, con metodi diversi.
    I metodi di valutazione sono discutibili. 
    Le previsioni funzionano, ma si possono ignorare i risultati, fino a un certo limite, pur mantenendosi in ambito scientifico.
    Per ogni ambito esistono teorie diverse che spiegano ugualmente bene i fenomeni, la scelta su quale considerare valida è spesso basata anche su motivi "estetici".
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da shalafi in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Grazie mille del tuo contributo Brillacciaio, questo genere di risposte era proprio il motivo per cui ho scritto l'articolo. Evidentemente dissentiamo su alcuni punti, e potrei controbattere ad alcuni punti che emergono dalla tua risposta, però sarebbe ingeneroso, visto che ho già scritto a sufficienza, e l'articolo serviva forse più a me per schiarire le mie idee a riguardo. Risposte come la tua aiutano appunto a raffinare le idee, quindi ti ringrazio ancora per la risposta civile e misurata.
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a shalafi in L'utilità della filosofia... e non solo   
    A parte alcuni dettagli mi trovo in accordo, come spesso accade quando si critica il positivismo.
    Altra puntualizzazione: i diritti sono tali se sono per tutti, altrimenti sono privilegi.
    In che modo potrebbe essere fatto un lavoro sensato altrimenti?
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da The Stroy in L'utilità della filosofia... e non solo   
    Tranquillo, con questo post hai solo messo in chiaro i tuoi bias, non c'è bisogno che rispondi, si capisce già che condividi i medesimi pregiudizi che ho contestato.
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a MattoMatteo in Demoni, tavole ouija e video su youtube.   
    Amen! 👍
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da MattoMatteo in L'ambiente di Magic è tutto rose e fiori? Censure, finto liberalismo, e molto altro   
    Ovviamente tutte le dinamiche possono sfuggire, come non è detto che la sezione di pubbliche relazioni della Wizard abbia sempre la soluzione migliore.
    Ma soprattutto la DCI dovrebbe essere un'ente indipendente. Non esiste che una persona venga squalificata per cose che interessano solo all'azienda, ma che con il gioco non hanno niente a che fare. Quello di Zach Jesse è un precedente gravissimo, che apre la strada ad un utilizzo arbitrario e scorretto dell'organo preposto alla regolamentazione dei tornei.
    Sai, spesso si sente dire: "Eh boh, ma mica te l'ha prescritto il medico di giocare a Magic". No certo, non me l'ha prescritto il medico, ma se dopo che ci ho speso svariate migliaia di euro vengo bannato nonostante la mia condotta da giocatore sia esemplare... beh allora ho tutte le ragioni per inca§§armi.
    Altrimenti che si scriva a chiare lettere che per giocare a Magic a livello competitivo ci vuole la fedina pulita, il pedigree da liberale militante, e magari anche l'appartenere a una minoranza. Vediamo quanto tempo dura così.
  14. Mi piace
    Sesbassar ha ricevuto la reputation da MattoMatteo in L'ambiente di Magic è tutto rose e fiori? Censure, finto liberalismo, e molto altro   
    Ovviamente tutte le dinamiche possono sfuggire, come non è detto che la sezione di pubbliche relazioni della Wizard abbia sempre la soluzione migliore.
    Ma soprattutto la DCI dovrebbe essere un'ente indipendente. Non esiste che una persona venga squalificata per cose che interessano solo all'azienda, ma che con il gioco non hanno niente a che fare. Quello di Zach Jesse è un precedente gravissimo, che apre la strada ad un utilizzo arbitrario e scorretto dell'organo preposto alla regolamentazione dei tornei.
    Sai, spesso si sente dire: "Eh boh, ma mica te l'ha prescritto il medico di giocare a Magic". No certo, non me l'ha prescritto il medico, ma se dopo che ci ho speso svariate migliaia di euro vengo bannato nonostante la mia condotta da giocatore sia esemplare... beh allora ho tutte le ragioni per inca§§armi.
    Altrimenti che si scriva a chiare lettere che per giocare a Magic a livello competitivo ci vuole la fedina pulita, il pedigree da liberale militante, e magari anche l'appartenere a una minoranza. Vediamo quanto tempo dura così.
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da Ithiliond in L'ambiente di Magic è tutto rose e fiori? Censure, finto liberalismo, e molto altro   
    Non penso sia così facile criticare sai: quando spendi tanti soldi in qualcosa esigi che l'azienda sia trasparente. Ed è più che giusto pretendere che si occupi del suo: fare bene il proprio lavoro. A me non interessa niente che ci siano personaggi equamente distribuiti tra generi e etnie, io esigo, come acquirente, che il gioco funzioni, che sia piacevole giocarci, che non sia solo una trappola per spillare soldi (come purtroppo molte espansioni sono). Il tuo lavoro è quello, sei pagato per quello, devi fare quello. Se un lavoratore di una fabbrica di bulloni incomincia a produrre bulloni con fiocchi saldati si prende un sonoro calcio nel culo, perché non è pagato per fare bulloni coi fiocchi, ma bulloni e basta.
    Poi per me possono fare anche i personaggi solo femmine, gay o trans, non mi tange. Ma se mi dai in mano carte che al più finiscono nel cestino, allora lì sì che mi girano le scatole. Ti faccio un esempio che con la WotC c'entra solo di striscio, ma è per rendere l'idea: nell'espansione Siege of Dragonspear, per Baldur's Gate: Enhanced Edition, la Beamdog ha deciso di inserire un femminismo a go go, e alcuni personaggi LGBT. Ecco, di questo a me non frega niente. Ma proprio niente di niente. Sai perché Siege of Dragonspear mi ha fatto inca**are di brutto? Perché fa SCHIFO. Non ha alcun feeling da BG, è un railroad brutale senza alcun senso, che davvero non aveva bisogno di esistere. Il gioco è pieno di bug, così tanti che la prima settimana dopo averlo acquistato non ho potuto nemmeno giocarci (crashava senza motivo nel primo dungeon!). Potevano lasciare tranquillamente la città di Baldur's Gate e tutte le aree nuove visitabili più volte, tanto ai fini della storia non cambiava assolutamente nulla. Però a te giocatore cambia, perché magari ti sei perso qualcosa, o ti sei dimenticato di tornare da qualche parte, e così perdi oggetti (anche forti) senza motivo alcuno. Ci ho giocato una volta e non ho alcuna voglia di giocarci nuovamente (che è una cosa assurda, considerando quanto adori quella saga). A conti fatti sono soldi buttati, e questo mi dà enormemente fastidio. E stiamo parlando di meno di 10 euro su Steam.
    Purtroppo la Wizard sta intraprendendo una via molto fumosa con Tragic, e le censure, come anche le politiche dell'azienda, non lasciano presagire niente di buono. Solo che qua non parliamo più di 10 euro e chi s'è visto s'è visto. I giocatori casual spendono cifre magari basse, ma quelli che come me avevano migliaia di euro di carte, credimi che ne hanno spesi molti di più, senza contare l'infinito tempo passato a rivendere, scambiare e testare (e senza contare la pubblicità gratuita fatta al gioco). Se il rispetto dell'azienda per questo impegno è "quando ci stringe il culo vi banniamo arbitrariamente", ovviamente la mia voglia di giocare finisce sotto le scarpe. Soprattutto perché continuo a vedere giocatori notoriamente bari, tipo Marcio Carvalho, continuare a infestare i tornei. Ecco, quelli sì che rovinano il gioco, e provocano danni d'immagine all'azienda, eppure alcuni vengono bannati per anni, altri invece inspiegabilmente graziati.
    Mamma Wiz mi hai deluso
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da Ithiliond in L'ambiente di Magic è tutto rose e fiori? Censure, finto liberalismo, e molto altro   
    Non penso sia così facile criticare sai: quando spendi tanti soldi in qualcosa esigi che l'azienda sia trasparente. Ed è più che giusto pretendere che si occupi del suo: fare bene il proprio lavoro. A me non interessa niente che ci siano personaggi equamente distribuiti tra generi e etnie, io esigo, come acquirente, che il gioco funzioni, che sia piacevole giocarci, che non sia solo una trappola per spillare soldi (come purtroppo molte espansioni sono). Il tuo lavoro è quello, sei pagato per quello, devi fare quello. Se un lavoratore di una fabbrica di bulloni incomincia a produrre bulloni con fiocchi saldati si prende un sonoro calcio nel culo, perché non è pagato per fare bulloni coi fiocchi, ma bulloni e basta.
    Poi per me possono fare anche i personaggi solo femmine, gay o trans, non mi tange. Ma se mi dai in mano carte che al più finiscono nel cestino, allora lì sì che mi girano le scatole. Ti faccio un esempio che con la WotC c'entra solo di striscio, ma è per rendere l'idea: nell'espansione Siege of Dragonspear, per Baldur's Gate: Enhanced Edition, la Beamdog ha deciso di inserire un femminismo a go go, e alcuni personaggi LGBT. Ecco, di questo a me non frega niente. Ma proprio niente di niente. Sai perché Siege of Dragonspear mi ha fatto inca**are di brutto? Perché fa SCHIFO. Non ha alcun feeling da BG, è un railroad brutale senza alcun senso, che davvero non aveva bisogno di esistere. Il gioco è pieno di bug, così tanti che la prima settimana dopo averlo acquistato non ho potuto nemmeno giocarci (crashava senza motivo nel primo dungeon!). Potevano lasciare tranquillamente la città di Baldur's Gate e tutte le aree nuove visitabili più volte, tanto ai fini della storia non cambiava assolutamente nulla. Però a te giocatore cambia, perché magari ti sei perso qualcosa, o ti sei dimenticato di tornare da qualche parte, e così perdi oggetti (anche forti) senza motivo alcuno. Ci ho giocato una volta e non ho alcuna voglia di giocarci nuovamente (che è una cosa assurda, considerando quanto adori quella saga). A conti fatti sono soldi buttati, e questo mi dà enormemente fastidio. E stiamo parlando di meno di 10 euro su Steam.
    Purtroppo la Wizard sta intraprendendo una via molto fumosa con Tragic, e le censure, come anche le politiche dell'azienda, non lasciano presagire niente di buono. Solo che qua non parliamo più di 10 euro e chi s'è visto s'è visto. I giocatori casual spendono cifre magari basse, ma quelli che come me avevano migliaia di euro di carte, credimi che ne hanno spesi molti di più, senza contare l'infinito tempo passato a rivendere, scambiare e testare (e senza contare la pubblicità gratuita fatta al gioco). Se il rispetto dell'azienda per questo impegno è "quando ci stringe il culo vi banniamo arbitrariamente", ovviamente la mia voglia di giocare finisce sotto le scarpe. Soprattutto perché continuo a vedere giocatori notoriamente bari, tipo Marcio Carvalho, continuare a infestare i tornei. Ecco, quelli sì che rovinano il gioco, e provocano danni d'immagine all'azienda, eppure alcuni vengono bannati per anni, altri invece inspiegabilmente graziati.
    Mamma Wiz mi hai deluso
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    Sesbassar ha ricevuto la reputation da Ithiliond in La sana ricerca del benessere fisico   
    Ciao Ithiliond
    Guarda, io non davo lo stesso significato a quelle parole. Intendevo dire che, poiché non posso sapere se una persona è obesa per ragioni di scelta o meno, non posso criticarla, nè poco nè tanto. Certo, se lo è per scelta posso legittimamente invitarla a uno stile di vita più sano, sia nel suo interesse che in quello della collettività. La cosa importante è che una persona sappia a quali rischi va incontro, seguendo uno stile di vita piuttosto che un altro.
    Per questo parlavo piuttosto di educazione alimentare e fisica, perché secondo me è un problema da prevenire, e il miglior modo di prevenire è educare.
    PS: Il concetto stesso di dimagrimento è problematico. Si può perdere peso ed essere comunque grassi, come si può pesare più del peso forma e sembrare magri. Dipende tutto se il peso in più che abbiamo è di massa grassa o di massa muscolare, perché credimi sono due cose completamente diverse Purtroppo i metodi per calcolare la massa grassa sono affidabili fino a un certo punto, ma comunque piuttosto che basarsi sul peso, bisognerebbe basarsi sullo specchio!
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    Sesbassar ha aagiunto una reazione a smite4life in Art of GMing I: Meno opzioni, più immaginazione (Introduzione)   
    Credo che sia principalmente perché (quantomeno io) non sono riuscito a spiegarmi abbastanza bene dal momento che nel tuo post di risposta non hai risposto a nessuno dei punti che ho sollevato! (Non te ne faccio una colpa, eh! Sono consapevole di essere una frana a spiegarmi e vengo spesso "accusato" di ragionare in modo contorto da chi è costretto ad ascoltarmi!)
    Perciò cerco di riformulare:
    Questa frase non vuol dire niente: intanto non è chiaro cosa voglia dire "usando una scheda per il proprio personale tornaconto", ma forse è che ho giocato con poche persone. Non capisco che tornaconto si possa avere con una scheda di un personaggio di un gioco di ruolo, se non il divertirsi. Ma non credo tu intenda quello quindi boh.
    Inoltre cosa vuol dire "NON gioca il proprio personaggio"? Che si assenta per prendere le pizze? Che non si presenta a sessione? Che è presente ma dorme? In tutti questi casi di sicuro non sta giocando, e fin qua mi sembra stupido disquisire. Forse quindi il punto è che sta facendo metagaming? In questo caso potrei essere d'accordo, anche se ti assicuro che se l'accusa è verso i metagamers non si capiva assolutamente.
    Perciò quello che (almeno io) ho fatto postando qui era un intervento per dire: Ciao DB_Cooper! Ho letto il tuo articolo sul blog e non ho capito che tesi stai sostenendo: hai scritto un titolo molto condivisibile (motivo per cui sono giunto qui), ma poi il contenuto dell'articolo parla di tutt'altro (il numero di opzioni non influenza il fatto di giocare "bene" di ruolo, cosa di cui tratta l'articolo) ed inoltre mi sembra (ma dato che non ho capito potrebbe essere falso) che tu sostenga che ci sia un modo di giocare migliore di altri! Puoi chiarirmi le idee?"
    Ora, finalmente, dopo un buon numero di botta e risposta siamo arrivati a capire l'ultima parte della domanda. Si, tu sostieni che ci sia un modo di giocare migliore di altri.
    Lo dici qui:
    Lo ripeti qui:
    E lo sostieni ancora qui:
    Beh, ora capisci perché la gente interviene punta sul vivo? Perché tu non dici "a me piace giocare di più così", cosa del tutto lecita. Tu dici "giocare cosà è sbagliato. Punto".
    E questo è
    Definitivamente scorretto parlando di un tema tanto soggettivo come sono i gusti personali di ognuno; Molto portato ad accendere flame (visto che va a toccare l'intimo dei giocatori). Per cui poi arriva il mod (Ithiliond) a dirti: "guarda, MadLuke ha risposto in modo fuori dagli schemi, ma non è che se tu metti l'amo e il pesce abbocca la colpa è solo del pesce!" e quindi a farti notare il punto 2) e l'utente (Ithiliond) a dirti che è scorretto anche per 1), spiegandoti molto bene il perché:
    e anche:
    [cito perché lui lo spiega molto meglio di quanto potrei fare io, sarà il buddismo...]
    Ora, tu dirai (lo hai già fatto) che questo è il tuo blog e puoi dire ciò che vuoi.
    Nì, puoi farlo ma devi assumerti le responsabilità di quel che fai. Se mi dici che il mio modo di giocare è meno valido del tuo, e ancora di più, dici: "quello che fai tu NON è giocare, è usare la scheda per il proprio tornaconto (?)" io ho tutto il diritto di venire qui e cercare di spiegarti (civilmente si intende) che quello che dici è sbagliato. Non credo ci sia nulla di improprio in questo: se io domani scrivessi un articolo sul mio blog dicendo "Sapete ragazzi, ho scoperto che molti giocatori di ruolo non sanno giocare, e infatti dicono sciocchezze come: bisogna pensare alla storia e non alla scheda", tu di sicuro verresti li a dire che no, non è vero. Semplicemente giocano diversamente da te.
     
    Lo ripeto di nuovo anche per MattoMatteo, sperando di chiarire del tutto il punto: il problema non è esprimere la propria opinione. Il problema sorge quando l'opinione viene trasmessa come se fosse un fatto e pertanto risulta una fallacia. Il problema non è dire: "per me è meglio (o io preferisco) giocare ponendo attenzione alla storia piuttosto che ai numeri", il problema è dire: "chi non gioca come me, sbaglia".
    PS relativamente inutile alla lettura, può essere tranquillamente saltato se siete stanchi di leggere:
     
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