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Ian Morgenvelt

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About Ian Morgenvelt

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    Epico
  • Birthday October 15

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    Maschio
  • Location
    Milano
  • GdR preferiti
    Pathfinder/D&D 3.5, D&D 4.0, D&D 5.0 e FATE
  • Interessi
    Libri, Mitologia e storia nordica, Cinema

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  1. Gli emettitori direi raro, invece. Forniscono un incantesimo di primo a volontà, è un effetto abbastanza potente. Invece gli espansori mi sembrano bilanciati.
  2. Dovremo solo decidere la rarità dei due impianti per classificarli, a questo punto.
  3. Friedrich Seidel Io appoggio l'idea di Sarah. Con il drone spia e le mie nanomacchine potremo pattugliare la zona e muoverci in sicurezza, evitando gli indigeni, ed eviteremmo di comprovare totalmente l'hangar. Al più possiamo creare una falsa copertura per il buco d'aerazione, così da poterlo richiudere in caso di necessità. Dico ai miei compagni dopo aver sentito le proposte della meccanica e di Aaron, aggiungendo Magari potremmo usare il drone nel "raggio utile" e la nanomacchine a distanza maggiore, per coprire una zona più ampia in un tempo minore.
  4. Mi ero perso il topic delle tecnochiacchiere, sono corso immediatamente a metterci una pezza pubblicando il paragrafo sull'Ambrosia e un piccolo testo di colore per i bioinnesti, che credo possano essersi ormai diffusi in tutta la galassia.
  5. Ambrosia L'Heterium non cambiò solamente i raggi di Hardos, la stella attorno a cui orbita Trelith, ma interagì con la vita vegetale del pianeta, modificando la struttura di alcune piante. Questi fiori iniziarono a crescere a dismisura, assumendo dimensioni e proporzioni quasi paragonabili a quelle di un uomo. I Trelithan, da sempre attirati dal proprio pianeta, provarono a studiare i fiori, trovandosi così ad avere a che fare con le loro difese: dei pericolosi spruzzi di heterium in fase gassosa miscelato con polline e feromoni, creando un mix di sostanze in grado di stordire il sistema nervoso della vittima con una serie di segnali discordanti, andando a modificare il funzionamento delle pompe sodio-potassio dei neuroni. La maggior parte degli uomini veniva scossi da spasmi o paralizzata istantaneamente, ma qualche scienziato riuscì a sopravvivere, apparentemente senza alcuna ragione. Nei giorni successivi i sopravvissuti si scoprirono in grado di portare a termine prodigi mai visti prima dall'uomo: sollevare oggetti con il solo pensiero, schiacciare materiali normalmente in grado di resistere ad urti catastrofici o comunicare mentalmente con chiunque fosse vicino a loro. Purtroppo, furono anche i primi a sperimentare gli effetti della dipendenza da Ambrosia: i loro corpi non riuscivano a vivere senza il preziosissimo gas, ormai parte integrante della trasmissione neurali. I Trelithan non potevano usare quella sostanza, ma non potevano neanche farsi sfuggire quella possibilità a dir poco unica al mondo. Fu allora che uno di loro, Ambroise Du Lac, decise di prendere l'iniziativa e studiare le piante e le loro secrezioni. Ed è solo grazie agli studi di Ambroise che si è riusciti a scoprire il funzionamento della sostanza che oggi viene chiamata (in suo onore) Ambrosia e a sintetizzarla in laboratorio, ma non ad eliminarne completamente il rischio. Il Consiglio di Trelith ha deciso quindi di limitare l'esportazione della sostanza con delle leggi opportune. Si sta persino parlando di distruggere i laboratori di ricerca e produzione e nascondere la formula, ma la posizione ha ancora un seguito relativamente scarso. Bioinnesti Un'altra esportazione tipica di Trelith, molto più diffusa dell'Ambrosia, i "bioinnesti" sono tutte quelle modifiche genetiche volte a integrare il DNA umano con quello vegetale, sia per scopi puramente estetici che per altri utilizzi più pratici. La bioingegneria, in cui Trelith è specializzato da secoli, è ormai una scienza diffusa nella galassia e unisce le tecniche provenienti dai mondi più disparati, ottenendo risultati in grado di lasciare a bocca aperta anche il più consumato esploratore galattico. I bioinnesti sono semplicemente gli impianti "da manuale" con un aspetto differente. Non hanno costi, pregi o difetti aggiuntivi.
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