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Koraen

Circolo degli Antichi
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  1. Mi piace
    Koraen ha aagiunto una reazione a Ermenegildo2 in manuali "concessi"   
    In effetti questa discussione si prestava bene all'inizio di un flame contro i giocatori cattivi che vogliono fare miglioni di danni...

    Aggiungere manuali a volte porta a soddisfare le richieste dei giocatori e renderli felici, un mio amico fissato coi draghi si è messo l'anima in pace quando ha visto il dragon shaman del PH2 (ottenendo un pg che facesse quello che piaceva a lui sia per meccaniche che per fuffa) e non mi si venga a dire che è una classe perfetta per fare danni.
    Io mi sono innamorato dei forgiati eppure non c'è niente di simile nei manuali base.
    Potrei proseguire anche esempi non presi dalla 3.5 però penso che si capisca dove voglio andare a parare.
  2. Mi piace
    Koraen ha aagiunto una reazione a greymatter in I dolori di un giovane giocatore   
    Effettivamente ho forse un po' calcato la mano.
    Hai perfettamente ragione - non c'e' niente di male in questa cosa di per se'. La mia "invettiva" era piu' rivolta ai GM che passano ore a definire la propria ambientazione nei minimi particolari, e che si focalizzano a tal punto sulla propria ambientazione che poi "trascurano" gli eventi che riguardano direttamente i personaggi giocanti, che sono ridotti a meri spettatori. Non so se mi sono spiegato meglio
  3. Mi piace
    Koraen ha aagiunto una reazione a greymatter in I dolori di un giovane giocatore   
    Il personaggio del DM e' una cosa che dovrebbe essere vietata per legge; il personaggio del DM e' talvolta mascherato da PNG (di solito potentissimo) ma questo non lo rende piu' accettabile. Ammorbare i giocatori con lunghissimi monologhi/descrizioni ricche di particolari, fatti nella convizione errata che il lavoro del GM sia quello di un "narratore", e che quindi piu' belle sono le descrizioni piu' i giocatori si divertono (spoiler: mentre parlate i giocatori si spaccano i c*glioni) Creare la propria ambientazione spendendo ore e ore a definire particolari insignificanti che non vedranno mai la luce in gioco (es. cronistoria dettagliata del mondo per i 50,000 anni precedenti all'inizio del gioco) Pensare di essere un regista o uno scrittore e creare una "bella storia" completamente predeterminata e immodificabile Non chiarire le aspettative dei giocatori prima dell'inizio di una campagna
  4. Triste
    Koraen ha aagiunto una reazione a Pelor in I giocatori più stupidi di D&D   
    Visto il tema errori vi racconto questa mia vicenda. 
    Ero un archivista legale-buono (con un tratto dato dal master: topo di biblioteca) ed un bel 22 in intelligenza. 
    Entriamo nella montagna alla ricerca di una citta' di coboldi Legali-buoni (primo indizio) che avevano un artefatto per il nostro party, fino a quando non troviamo l'entrata che era una gigantesca porta d'oro con una testa di drago pronta a sputare fuoco sugli invasori, allorche' inizio a sentire l'effetto della birra artigianale del master piu' qualche bicchiere di martini e cola ed all'apertura della porta urlo:
    Veniamo in nome di Tiamath!!!! Nulla da fare migliaia di di coboldi hanno posto fine alla vita mia e del party, 4 mesi  buttati a vuoto.
    Se vuoi altri aneddoti basta che fai sapere
  5. Haha
    Koraen ha aagiunto una reazione a artikid in [Comico] Le reazioni di amici, genitori e fidanzate/i al GdR   
    La madre di un nostro amico, avendo visto i dadi e le miniature sparsi per terra in mezzo ai giocatori, ribattezzò il nostro hobby come:
    "I ca55etti per terra"
  6. Haha
    Koraen ha aagiunto una reazione a Alex93 in [Comico] Le reazioni di amici, genitori e fidanzate/i al GdR   
    Il mio ragazzo è fan dei giochi di ruolo quanto lo sono io e giochiamo regolarmente, direi che sono stato fortunato
    La reazione più divertente comunque fu quella della professoressa di medicina alle superiori (avevamo un'ora a settimana di una materia facoltativa, tra cui medicina). Lei è una svampita assurda, stavo leggendo il manuale base dei Forgotten Realms e caso volle che ero proprio alle pagine in cui sono descritti i modi in cui i chierici ottengono le cure e possono utilizzarle (Seguire le sue lezioni purtroppo era inutile). Si avvicinò a vedere cosa stavo leggendo (lo notò per miracolo e solo perché ero in prima fila), e ficcò la faccia a mezzo centimetro dal manuale per riuscire a leggere, per poi esclamare: "Intereffanti quefte informazioni, potrefti farci una ricerca...!"
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    Koraen ha aagiunto una reazione a ithilden in Morire con un "save or die"   
    A me sembra che la discussione sia virata, e anche tanto, su argomenti totalmente diversi rispetto all'inizio della discussione: si parlava di save or die, non della morte dei giocatori, e badate, sono cose molto diverse, almeno dal mio punto di vista.
    Morire per un save or die, secondo me, è solo frustrante: sarebbe come se il mio personaggio morisse per essere inciampato per sbaglio e aver sbattuto la testa contro un masso appuntito. Ma che razza di morte è? Stessa cosa per i save or die: prepariamo mille strategie, una migliore dell'altra, e poi muoio per un singolo lancio di dado, per un motivo totalmente aleatorio sul quale io non ho alcun potere? Boh, a me sinceramente non piace da gestire come master e non piace da subire come giocatore.
    Ripeto, non si tratta di arrabbiarsi perché il proprio personaggio muore, ma non avere alcun controllo e lasciare il destino del mio pg in mano alla fortuna. A questo punto giochiamo a dadi e basta, che serve creare schede e bg?
    Anche coloro che si entusiasmano per i momenti di tensione nei quali il proprio personaggio potrebbe morire, non capisco come possano divertirsi nell'avere il destino del proprio pg in mano alla fortuna. Provo tensione e scariche di adrenalina se le mie decisioni hanno un peso nella vittoria o nella sconfitta, ma se l'unica cosa che devo fare è lanciare il dado, allora che incertezza o tensione dovrei provare? Tanto è solo questione di fortuna, lanciamo 'sto dado e que sera sera.
    Invece, che un personaggio possa morire, in generale, mi sta benissimo. 
    Mi trovo completamente in disaccordo. A me personalmente il pensiero della morte dei miei personaggi provocava solo fastidio, né tensione, né divertimento. Sarebbe stata una scocciatura perché avei dovuto rifare una scheda da capo, inventarmi un nuovo bg, ricominciare a conoscere gli altri pg e prendere confidenza con un nuovo pg, senza considerare l'enorme mole di lavoro svolto andato praticamente tutto in fumo. Divertimento= 0!
    Invece mi dava molta più adrenalina il pensiero di dover partecipare ad incontri delicati nei quali si sarebbe deciso su molte cose, affrontare decisioni importanti et similia.
    Per fare un esempio, un mio vecchio personaggio (ithilden), si era iscritto ad un torneo magico (considera che era ai primi livelli ero druido3/mago2 mi pare). Ho affrontato maghi anche di sesto livello, ma sono riuscito a vincere evocando creature arboree abbastanza forti da spingere i maghi oltre il "ring", prima che potessero sopraffarmi completamente. E' stata una tattica semplice, ma senza questa non avrei mai vinto il torneo. Ebbene, in nessun combattimento, neanche di quelli in cui sono stato vicino a morire, ho mai avuto tanta adrenalina, tanta paura di perdere e tanto piacere di vincere come in quel torneo. Mai! Non ho mai provato tanta paura di vedere il mio personaggio morire quanto di fallire. 
    Ecco, sinceramente, almeno per me, fallire è sempre stato più preoccupante di morire. Tanto alla fine la morte di un personaggio è solo una scocciatura che svanisce quando ti crei un nuovo pg e ti ci affezioni. Che utilità ha? Invece molti fallimenti si ripercuotono nella storia e ti restano fino alla fine, come una macchia indelebile!
    Secondo me il tuo errore è pensare che tutti i giocatori siano come quelli che hai conosciuto tu: io, sinceramente, penso di essere diametralmente l'opposto.
    Quando ho rifiutato, ai primissimi livelli, pozioni di cura (stavamo per affrontare un boss), sapendo che con quel gesto sarei probabilmente morto, nonché diversi diamanti, perché a offrirmeli era un vampiro ed io ero un druido NB, sinceramente non solo non ho bestemmiato in aramaico, ma alla fine della giocata ero particolarmente soddisfatto, anche se ero il più povero e il più fragile di tutti. Quando un png, nella storia era il mio più caro amico, si era trovato nei guai, ho venduto quasi tutti i miei oggetti magici e dilapidato il mio sacchetto di mo per aiutarlo. Non mi è dispiaciuto, anche se dopo dovevo spendere molti round a pompare me stesso invece degli altri per non essere quello troppo debole. Oppure un'altra volta, quando una maga, per ringraziarmi, mi regalò un anello con un desiderio, io lo utilizzai per far tornare in vita un png (totale sconosciuto) che era morto da un nostro nemico che stava cercando il mio gruppo.
     
     
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    Koraen ha aagiunto una reazione a MadLuke in Morire con un "save or die"   
    Va bene tutto, ma io volevo sapere se in definitiva qualcuno adotta davvero questo stile di conduzione della campagna oppure no... E se togliamo pure AloneWolf e GreyMatter che lo hanno adottato, ma ora si dichiarano "pentiti" :-)... Mi sa che sono rimasto solo io a usarlo (d'altronde, come voi stessi auspicate, l'ho detto fin da subito 5 anni fa, che sarebbe stata una campagna cruenta, dove "i PG muoiono" e metto in avviso sempre i nuovi giocatori quando ne arrivano).
    Umpff... Finché c'è vita c'è speranza. Vivi oggi per combattere domani. Non è finita finché non è finita. Domani è un altro giorno... Alla fine finisce tutto a tarallucci e vino.
    No signori: non c'è niente come la morte.
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    Koraen ha ricevuto la reputation da MadLuke in Equivalenze oro/argento   
    Quando la lacuna culturale diventa evidente...
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Ricky Vee in Il master per i giocatori o viceversa o collaborazione???   
    Tra storia e libertà dei pg io sono mille volte per la seconda, se i pg decidono di fare una determinata cosa è il master che deve adattarsi alle loro scelte e far proseguire la storia verso quella direzione

    Tuttavia, sono convinto che è vero che il master debba costruire una campagna che soddisfi le sue esigenze e quelle di giocatori, ma non mi piacciono i master che adattano la storia al tipo di personaggi che vengono scelti dai pg; ad esempio non è detto che se un pg sceglie di fare il ladro devo mettere per forza diverse prove in cui vengono messe in evidenza le sue abilità furtive, e viceversa, se non ci sono pg furtivi posso metterle lo stesso. Oppure che devo far trovare ai miei pg solo gradi sfida adatti al loro livello

    La mia idea è che il master deve mettere davanti ai giocatori un mondo già stabilito, che abbia già una forma, poi spetterà a loro muoversi all'interno di esso e capire cosa vale la pena fare e cosa forse è meglio evitare
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Blackstorm in Il master per i giocatori o viceversa o collaborazione???   

    In un gioco di ruolo, in genere, il master non è mai contro i giocatori. O almeno non dovrebbe. Poi dipende dal gioco: in Paranoia ad esempio, il master è in un certo senso contro i giocatori perchè deve fare la parte del bastardo, ma lì i giocatori lo sanno e il punto è che i pg cercano di farsi le scarpe a vicenda. In un gioco come può essere Cani nella Vigna, al contrario, il master ha il compito di creare le situazioni che sfidano il giocatore, ma a parte questo è molto vicino ai giocatori. Ma in genere, un gioco di ruolo non è una gara, non è una competizione.
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    Koraen ha aagiunto una reazione a S in Un aiuto a una ragazza che non ne capisce un tubo?!?   
    Ciao a tutti ragazzi!
    volevo solamente dirvi GRAZIE! siete stati tutti molto carini ad aiutarmi nella scelta del regalo al mio ragazzo e ho avuto molti spunti anche per il futuro...e chi lo sa...magari prima o poi potrei appassionarmi anche io a questo mondo. Mi sono divertita molto a costruire lo screen ( è bastato comprare del compensato e delle semplici cerniere nei negozi per il fai da te) e a preparare i block notes! così ho aggiunto ai vostri consigli anche delle cose home made che si sa a noi ragazze piacciono tanto! parlerò sicuramente di voi al mio ragazzo cosi potrete confrontarvi con qualcuno che ne capisce qualcosa!!! Grazie, grazie, grazie!!






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    Koraen ha aagiunto una reazione a The Stroy in Le ragazze e il gioco   
    Io piscio in piedi meglio di molte ragazze
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Nathaniel Joseph Claw in Le ragazze e il gioco   
    Perché il target di D&D e di tutto ciò che spinge in qualche modo una persona a giocare di ruolo è prevalentemente maschile. I videogiochi di azione e di avventura sono a target maschile, i cartoni animati con eroi e battaglie sono a target maschile, i giocattoli di supereroi sono a target maschile, i libri fantasy sono prevalentemente a target maschile. I pupazzi degli Street Sharks ti spingono a giocare di ruolo più dei fornetti finti con le pentoline e il cibo di plastica. E non perché non si possa giocare di ruolo con un fornetto finto, ma perché lo scoglio per entrare nel mondo dei giochi di ruolo è D&D e D&D è più vicino agli Street Sharks che ai fornetti.
    Questo "scientificamente" mi ricorda la volta in cui un utente aveva detto "L'utilità di questo privilegio aumenta esponenzialmente, ma non in senso matematico".
    Le ragazzine non giocano con le pentoline perché ce l'hanno nel sangue. Giocano con le pentoline perché la società ce le fa giocare.
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Drimos in Le ragazze e il gioco   
    "L'aneddotica è attendibile, una volta l'ho usata e ha funzionato!"
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Alonewolf87 in Le ragazze e il gioco   
    Ti prego dimmi che stai scherzando...
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Alonewolf87 in Le ragazze e il gioco   
    Scusa mi rendo conto che questo è Off Topic e in particolare l'Angolo dello Sfogo e non voglio sembrare offensivo, ma qual'è il senso di questo post?"Che due scatole, perché non ci sono abbastanza modelle nerd con cui intrallazzarmi?"
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    Koraen ha aagiunto una reazione a shalafi in Guida alla creazione di un'ambientazione [Beta]   
    Cultura


    Definire quali e quante lingue sono parlate (e scritte!) nel mondo.
    Ogni razza ha la propria? Ogni stato parla una lingua diversa?
    Vi sono dialetti o vie di mezzo tra le lingue?
    Vi sono zone che condividono un certo tipo di cultura? (tipo “la cultura occidentale /orientale”)
    Per ogni zona stabilire il rapporto tra i vari sessi (parità estrema, predominio di uno sull'altro?);
    livello di conoscenze medio della popolazione rispetto a quanto detto in precedenza (cosa sa il popolo della magia, degli dei, delle razze, ecc), e il livello di conoscenze degli specialisti e degli studiosi;
    livello tecnologico (da età della pietra fino a tecnologie futuristiche, passando per ucronie varie e scelte steampunk)

    Geografia (cartina fisica e politica)


    Quando si disegna la cartina va tenuto conto del tipo di mondo che si ha in mente. Di fatto, se è stato creato o plasmato da poteri magici o divini, nulla ci vieta di creare bizzarrie geografiche, come fiumi che viaggiano da costa a costa o cose simili. Ovviamente bisogna tener conto delle intenzioni del creatore, e di perchè quindi si sia giunti a un risultato del genere.
    In caso di mondo formatosi per leggi fisiche diventa necessario rispettare certi canoni riguardo la forma di fiumi, catene montuose e coste.
    Se non si ha dimestichezza con i vari processi geologici, oppure, cosa più importante, se non si ha il tempo, la voglia o la capacità manuale di disegnare una cartina, un consiglio potrebbe essere quello di prendere una cartina esistente, di apportarvi qualche modifica (come ingrandirla, tutta o in parte, cancellare certe zone, ribaltarla specularmente o ruotarla, aggiungere qualche dettaglio o cose simili), possibilmente una cartina muta, in modo da cambiare tutti i nomi e far bella figura con gli ignari giocatori.
    Una volta disegnata la cartina fisica, si può procedere con quella politica, inserendo gli “stati” descritti in precedenza. Oltre a scegliere con cura chi confina con chi, è bene ricordare che i confini tendono a collocarsi lungo ostacoli geografici di qualche tipo (mari, fiumi, monti, ecc), a meno che non siano stati decisi a tavolino da altre potenze egemoni.
    Potrebbe essere interessante aggiungere i luoghi caratteristici di grande importanza: grandi foreste infestate, città fantasma, monti misteriosi e invalicabili e magari cose più originali.


    Persone importanti


    Alcune vanno per forza definite: se, per esempio, la vicenda è ambientata in un impero, sarà meglio definire, come minimo, il nome dell'imperatore, onde evitare di trovarsi balbettanti di fronte alla domanda “ma come si chiama l'imperatore?” e trovarsi a rispondere d'impulso “Denver Washinton III”
    Dopo aver definito le personalità imprescindibili, si possono creare alcune personalità del passato o del presente (o future...ah, no) per dare un po' di colore all'ambientazione. Famosi condottieri, misteriosi studiosi di discipline arcane, grandi maestri d'arme, rinomati scemi del villaggio globale...ecc.
    Tener presente che la reputazione di questi individui può variare a seconda dei punti di vista. Esemplificando: un eroe di guerra per una nazione sarà forse ritenuto un feroce macellaio per i loro nemici.

    Miti e leggende

    A parte amenità folkloristiche tipo gettarsi il sale alle spalle per scacciare la sfortuna (anche in un mondo ad alta magia i poveri che non possano permettersi di ingaggiare un mago saranno propensi a ricorrere a rimedi casalinghi, non necessariamente funzionali), che possono dare colore a un'ambientazione, specie se originali, si possono definire le credenze (non nel senso di mobili) popolari riguardo luoghi e persone.
    Di un nobile molto chiacchierato, magari un bel tenebroso, si potrà dire (fantasia portami via) che è un vampiro, indipendentemente dalla veridicità di questa affermazione.
    Ci potremmo essere luoghi con una nomea simile a quella del nostro triangolo delle Bermuda.


    Passato



    Una volta definito il presente del mondo, può essere interessante aggiungere qualche dettaglio sul passato. Come si è giunti alla situazione attuale? Qual era la situazione fino a qualche generazione prima? Tale situazione viene ricordata o è stata rimossa? Perchè?
    Alternativamente si può utilizzare quanto fatto finora come base e stabilire cosa succederà nel futuro, facendo reagire tra loro le varie forze definite in precedenza.
    Quindi si può prendere questa situazione finale come “presente” e si avrà un passato ben costruito e dettagliato.
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    Koraen ha ricevuto la reputation da ithilden in I non-morti hanno attività sessuale?   
    Io ho sempre pensato che il problema del vampiro di Twilight fosse l'aver aggiunto troppi glitter... o meglio, la resistenza alla luce solare e la pelle diamantina o come altro la si può definire. 
    Per il resto, mentalità mormona a parte (la Meyer è di religione mormona, da qui il messaggio pro-matrimonio), sono vampiri come tanti altri, trasmettono il vampirismo con un veleno iniettato col morso, sono più forti degli umani, hanno una sete smodata di sangue(e possono nutrirsi solo di quello, se ricordo bene), sono pallidi, freddi, non hanno battito cardiaco, e soprattutto sono stati viventi che ad un certo punto sono morti.
    Quello che inoltre gli manca son le debolezze tipiche dei vampiri, tipo l'odio per croci, specchi, aglio... ma queste erano già state sdoganate da altre versioni in passato.
     
    Quindi penserei non che siano stati introdotti troppi aspetti dei viventi, ma piuttosto che siano stati aggiunti quelli sbagliati, ossia lo sbrilluccicare e la morale religiosa/bigotta, che snatura brutalmente la figura del vampiro.
     
    Altra cosa che ho notato, nessuno ha citato i vampiri di TrueBlood? Quei morti viventi con le zanne retrattili, in cui l'atto del nutrirsi comporta un bisogno impellente di soddisfazione sessuale (ma proprio tanto tanto). E addirittura non hanno bisogno di sangue vivo per sostenersi, ma gli basta il sangue sintetico creato in laboratorio, togliendogli in parte la patina da parassiti di forza vitale. 
    Eppure nessuno ha contestato quei vampiri come è accaduto a quelli di Twilight; a mio avviso non perché gli elementi da vivente introdotti erano bilanciati da altri (anche se in effetti è in parte vero, hanno debolezza all'argento e non possono entrare nelle case senza il permesso del proprietario), ma perché di per sè non erano palesemente in opposizione con quel che è un vampiro classico dell'immaginario.
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    Koraen ha aagiunto una reazione a Shape in L'Abuso della Magia   
    Solitamente non faccio lunghe discussioni filosofiche su questo sito, ma ultimamente, soprattutto in ambiente di GDR, vedo una tendenza che non mi piace, e avevo la necessità di parlarne. Si parla dell'abuso della Magia. E il maiuscolo è assolutamente voluto. Perchè ultimamente sembra che vada di moda usare la magia (occhio al minuscolo) come argomento per giustificare un particolare stile di gioco, quello che vede gli incantatori/caster come forza suprema dell'universo e che vuole i "mundane" (il termine tradotto, "mondani", secondo me non rende bene l'idea) come obbligatoriamente inferiori. Così, per contratto. 
    Intendiamoci: in alcuni giochi, e in alcune opere, il fatto che coloro che non abbiano la magia siano inferiori è voluto. In Ars Magica, per esempio, i maghi dominano e i babbani possono stare solo zitti. Stessa cosa per Harry Potter e altri innumerevoli prodotti.
    Tuttavia, in certi giochi l'opzione "mundane" è tecnicamente pari alla scelta di fare un incantatore. In Gurps gli incantesimi costano quanto le abilità, a parità di punti due personaggi potranno fare più o meno le stesse cose. In altri sistemi la magia è fortemente limitata.
    Poi ci sono i sistemi in cui la magia è fortissima e chi non ce l'ha non è vere e proprie alternative che siano alla pari. Il gioco spaccia le opzioni "Magia" e "non-Magia" come eguali, ma in realtà non lo sono. Vuoi per errori di design, vuoi per altro, gli incantatori sono fortissimi e possono fare qualsiasi cosa, anche quello che dovrebbero fare i "mundane" (capirete presto il perchè delle virgolette), spesso meglio, con meno fatica o tutte e due.
    Ma non sono qui per parlare di questo problema, è una cosa a parte che non centra nulla. Quelli sono problemi di sistema, qui parliamo dell'abuso di Magia, o meglio del termine Magia.
    Analizziamo la definizione di Magia offerto dalla Treccani.
    Le sottolineature sono mie. In sostanza, la Magia sarebbe un insieme di pratiche e conoscenze segrete in grado di offrire potere sulla realtà. Ci siamo?
    Bene. Ultimamente sto notando come i fan accaniti di certi sistemi, che parlano di uguaglianza tra "Magia" e "non-Magia" ma che nella realtà non hanno nessuna forma di equilibrio tra le due, tendono a sminuire il problema o a evitarlo dicendo una variazione delle due frasi:
    1) E' ovvio che i "mundane" non possano reggere il confronto, in fondo non hanno nessuna magia. Sono persone assolutamente normali che girano insieme a esseri che possono alterare la realtà.
    2) Se diamo ai "mundane" capacità talmente potenti da rivaleggiare gli incantatori, allora quello che fanno diventa magia e non c'è più differenza tra l'uno e l'altro.
     
    Il problema che vedo io è che queste persone usano il termine magia per descrivere qualcosa di completamente diverso, ossia il Soprannaturale. Le due cose non sono identiche. La definizione è questa:
    La Magia sono le conoscenze e le pratiche che permettono di alterare la realtà. Il Soprannaturale è tutto ciò che eccede dai limiti della natura. Per la definizione di Magia, essa offre potere sia sul mondo naturale che quello soprannaturale. 
    Dire che i "mundane" non possono accedere alla Magia senza diventare incantatori è corretto. Dire che non possono accedere a risorse Soprannaturali senza diventare incantatori è sbagliato. Se accedono a risorse o a poteri soprannaturali, semplicemente smettono di essere "mundane", ossia persone comuni. Il che è molto semplice. Per fare un esempio che probabilmente tutti in questo forum possono capire, i "mundane" smettono velocemente di essere "mundane" in pochissimi livelli in D&D. Una qualsiasi combattente dopo pochi livelli è perfettamente in grado di essere forte e resistente come un orso selvaggio e di sottometterne uno a mani nude. Un tale livello di abilità di combattimento non è "mundane". E' chiaramente soprannaturale. Questo vuol dire forse che la persona in questione è un incantatore? Ovviamente no. Non sta ricorrendo a qualche pratica occulta o conoscenza nascosta per aumentare la sua forza fisica o piegare l'orso al suo volere. Il suo è puro potere fisico, muscoli e riflessi affinati dalle battaglie fino a diventare semplicemente così abili da prendere l'orso sbatterlo in giro come una bambola di pezza. Impossibile? Non in questo mondo.
    Un esempio di un altro media, in questo caso un fumetto. Superman è ridicolmente forte, veloce e resistente. E' sostanzialmente invulnerabile a qualsiasi tipo di danno conosciuto all'uomo, può vedere e sentire a distanze luminari, vola e spara raggi laser dagli occhi. Il tutto grazie alla sua fisiologia aliena, che è un po' il termine fantascientifico di "E' una creatura soprannaturale". Il fatto che sia ridicolmente potente, ben oltre qualsiasi limite umano, non vuol dire che usi la Magia. E' semplicemente parte della sua natura. L'"energia del sole giallo" che lo potenzia è chiaramente qualcosa che non esiste in natura, ma è perfettamente naturale nel suo mondo e il fatto che possa accedervi non lo rende Magico, ma Soprannaturale.
    Usare "magia" come termine generale per qualsiasi cosa non sia entro i limiti delle possibilità umane/naturali non solo è tecnicamente sbagliato, ma porta anche a situazioni ridicole, in cui non solo coloro che non hanno accesso alla Magia non hanno diritto a fare cose interessanti, ma in cui qualcuno si sente legittimato a diminuire ulteriormente il poco potere che hanno in nome di un supposto "realismo" che non ha motivo di esistere fin dal principio. C'è differenza tra il volere un mondo credibile e non accettare nessuna variazione rispetto a quello che "l'uomo medio" può fare senza la scusa della "magia". 
    Sono molto infastidito dal fatto che si usi un termine sbagliato per cercare di giustificare una mancanza a livello di design, o la mancanza di fantasia di certe persone. Per qualcuno se non lanci incantesimi non puoi essere figo, anche se non c'è nessun limite vero e proprio che impedisca a una persona di diventare potente tramite allenamento, meditazione, o un qualsiasi metti-la-cera-togli-la-cera che non sia borbottare qualcosa, fare strani gesti e disegnare cose strane per terra. Non capisco perchè si dovrebbe limitarsi a una sola fonte di potere quando si immagina un qualsiasi personaggio.
    Quello che temo maggiormente però è che questo pensiero si espanda ad altri media. Tremo al pensiero di libri in cui se non puoi dire abracadabra non sei nessuno. Vi immaginate libri e libri pieni di banalità in cui se non hai la magia se un poveraccio e l'unico che può fare qualcosa sono i maghi/stregoni/nomefantasy, o al massimo un tizio che anche se è "normale" riesce a fare cose in base al fatto che l'autore lo favorisce?
    Ah, già... è già così.
  21. Mi piace
    Koraen ha aagiunto una reazione a Shape in L'Abuso della Magia   
    @Dr. Randazzo: neanche io capisco bene il problema che hanno le persone che fanno questo. Gli sta bene che le persone vadano oltre il naturale se c'è scritto nel regolamento che un guerriero di 10° livello può gettarsi dal Gran Canyon e sopravvivere. Però tirano fuori l'argomento che non è "realistico" che facciano altre cose. C'è un doppio standard. Se qualcuno ha la magia può fare tutto. Se non ce l'ha è limitato dai limiti dell'umano. Anche se da regolamento quei limiti sono stati buttati fuori dalla finestra nei primi 5-6 livelli, o qualsiasi sia il sistema con cui si calcola l'avanzamento del personaggio. Non capisco il perché di questa mentalità.
     
  22. Haha
    Koraen ha aagiunto una reazione a Zaorn in Storytelling e Libertà, davvero compatibili?   
    Te sei semplicemente un figo, sei un @SilentWolf al contrario, io mi sono limitato a dire che stavolta l'ha fatta fuori dal vaso, tu hai fatto un'argomentazione completa. Ma sei per caso un Zaorn venuto meglio, Nicto?
    (stimo tanto Silentwolf eh)
    Stavolta silent ha fatto la supercazzola e te hai fatto una perfetta antisupercazzola.
    Da qui in poi però si rischia di insupercazzolarsi tutti, occhio!
     
    Comunque secondo me è solo un malinteso di contestualizzazione, niente di che.
    Forse Silent faceva solo un esempio...
  23. Mi piace
    Koraen ha ricevuto la reputation da Caius in Qualche idea per una sfida della mente   
    Sì ma io avevo posto una domanda diversa.
  24. Mi piace
    Koraen ha ricevuto la reputation da Sly93 in Il giocatore più stupido che avete avuto   
    "Come far sì che il gruppo insorga come un sol uomo contro il tuo PG e lo uccida"

    Iniziamo la campagna, stabilendo di comune accordo che per una volta partiremo come gruppo già formato invece di usare la solita tecnica del "siamo ognuno per conto suo e il DM deve unire i destini". Tutti d'accordo, nessuno ha voglia di ruolare prologhi di presentazione dei PG. Tranne uno. Lui no. Lui vuole essere il druido eremita solitario, quello che non sta neanche con gli altri druidi. Bene. Un guaio dopo l'altro le nostre indagini su degli strani fenomeni di luci notturne che spaventano i poveri contadini ci porta da suddetto druido che dice di star lì di guardia la notte perché qualcuno sta cacciando di frodo gli animali facendone sparire interi branchi alla volta. Siccome c'è qualche personaggio buono nel gruppo decidiamo di indagare per sventare la possibilità che ai cacciatori onesti venga vietato di cacciare del tutto dai druidi. Con qualche indagine, scopriamo gli autori materiali dei furti, che di fronte al druido rivelano di averli portati consegnati vivi ad un intermediario, e il druido li lascia andare senza fargli neanche una ramanzina.
    Dopo altri guai, ai quali il druido non partecipa perché non vuole entrare in città o negli edifici senza il suo cavallo, recuperiamo una pergamena con lo schema d'accesso a una zona segreta, il procedimento necessita di un incantatore. Il barbaro, i due ranger ed il guerriero tornano dal druido a pregarlo, e finalmente viene con noi.
    Entriamo, sfasciamo cose, sventriamo mostri, deprediamo stanze (che ci fruttano il grasso bottino di 2 pozioni color pipì, un anello di caduta morbida e una verga di pecore inamovibili, ohibò), e infine rianimiamo per un pelo il padrone del dungeon, per interrogarlo.
    Siamo tutti lì, a far prove di intimidire, il tizio ha appena ammesso che è lui il responsabile delle sparizioni degli animali, che gli servono per degli esperimenti, sta per rivelarci chi è il suo signore e padrone... ZAC! il druido gli dà il colpo di grazia, giustificandosi dicendo che era molto arrabbiato e appena sentito che era lui il colpevole non ha ascoltato il resto.
    Il resto del gruppo guarda il cadavere, guarda il druido, le nocche delle loro mani sbiancano... il druido viene accoppato in un turno, il suo compagno animale cavallo viene macellato e diventa razioni da viaggio che tutt'ora mastichiamo con piacere.

    Lo so, era un tantino fuori allineamento, per alcuni di noi, ma l'esasperazione ci suggeriva di mangiarci pure lui oltre al suo cavallo, ci siamo contenuti.
    Ho suggerito al master di far partire il PG sostitutivo come prigioniero in una stanza segreta di quello stesso dungeon, per evitare che il giocatore avesse la brillante idea di ricominciare tutto da capo.


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    Altro giocatore (non sapevo se postarlo qui o nel topic del BG più stupido)

    Il DM aveva appena spiegato che c'era stata una invasione di zombie e non morti globale (nel senso che per motivi a noi sconosciuti ogni singolo morto si era alzato dalla tomba) e che la civiltà era ridotta allo stremo dopo una lunga guerra in cui tutti i paladini e i chierici avevano sacrificato le loro vite senza quasi nessun risultato.

    Mezzo minuto dopo il giocatore espone il suo PG "sono un paladino di Pelor..."
    DM: "Ok, stop, il tuo PG è morto"
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    Koraen ha aagiunto una reazione a nani in E' una cattiveria?   
    Concordo con The Stroy, pienamente.
    Togliere il tesoro al gruppo è una cattiveria gratuita: rovina il divertimento e basta... non sanno una cosa (come funziona la borsa), ma la "punizione" per non aver indagato è troppo alta per tutto il gruppo (rovina il divertimento dei giocatori e basta).
    Far sì che la borsa inizi a sputare fuori cose a caso (ma totalmente a caso) quando ci mettono qualcos'altro dentro è un buon suggerimento. Qualcosa non va. Indagate su come mai fa così e su come funziona. Se ci hanno messo, ad esempio, un'ascia... può comunque essere "divertente" se salta fuori quando al mercato ci mettono dentro una monetina d'oro.
     
    Altrimenti l'idea di una "mini quest" per recuperare il tesoro può essere uno spunto simpatico. Ad un certo punto mettono la mano nella borsa e... c'è solo una pergamena scritta in... celestiale? E un extraplanare li avvisa che le loro cianfrusaglie gli sono piombate in casa di punto in bianco. Se le rivogliono devono farsi perdonare per il disagio creato.
    Qualcosa di breve in modo che la mancanza di quel che c'era nella borsa non li penalizzi a lungo. L'extraplanare si prodigherà in battute sul fatto che se non sanno come funziona un oggetto magico non dovrebbero neppure possederlo, figuriamoci usarlo, e li stuzzicherà sulla loro ignoranza e imprudenza... questo dovrebbe bastare a far loro capire che è meglio informarsi un pochino di più, senza farli diventare troppo paranoici.
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