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social.distortion

Circolo degli Antichi
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Posts posted by social.distortion


  1. Il 9/2/2020 alle 09:40, Grimorio ha scritto:

    Quando due (o più ) persone vogliono il bene l'uno dell'altro senza risvolti egoistici e manipolatori.

    Io voglio senza egoismo e intenti manipolatori il bene di un sacco di persone, ma non per questo le amo. Questa non è una definizione, è una tua personale visione di un sentimento che non è assolutamente applicabile a nessuno che non sia tu. Dare una definizione di amore credo sia impossibile (come per ogni altra emozione umana, dato che ognuno le percepisce in maniera differente), se non dal punto di vista descrittivo dei livelli di ormoni prodotti in certi momenti. 

    • Like 3

  2. 24 minuti fa, MadLuke ha scritto:

    Non è solo più realistico, è anche più divertente. Vorrei vedere te cominciare a giocare a D&D 3.x, con giocatori esperti, oppure non hai tempo o voglia di spulciare i manuali e registrarti su questo forum per farti pippe mentali, il DM ti ha già aiutato a fare la build e ti ha garantito è ben construita... Poi in combattimento fai schifo uguale, non sei per nulla incisivo e pure un druido col bastone mena più di te, che invece hai Maestria in Combattimento Superiore, ma non hai ancora capito bene come quando usarla.

    A me sembra la verità sia che te coi giocatori hai un approccio del tipo "se sapete giocare bene, se invece non siete giocatori svegli... Ma si dai, vi divertirete (cavoli vostri)!"

    Beh, per forza che il druido col bastone mena più di te, può castare spine. 

    • Sad 1

  3. Scorching ray non ha range tocco. La metamagia si applica nell'ordine che preferisci, quindi è tutto corretto, l'unica interazione particolare è tra massimizzati e potenziati che non fanno danni massimi x1.5.

    • Like 1

  4. 3 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

    Il problema della 3/3.5/PF e della 4 non erano le ambientazioni, ma le regole.
    La 5 ha un'ottimo regolamento, quindi (gusti personali, ovviamente) ben vengano nuove ambientazioni.

    Pro tip: prima di parlare capire ciò a cui ci si sta riferendo. 


  5. 2 ore fa, Daern di Ilmater ha scritto:

    Buongiorno a tutti,

    scusate se mi intrometto nella discussione.

    Sono un vecchio giocatore, anagraficamente parlando. Gioco da sempre chierici e masterizzo.

    Sinceramente amo molto AD&D per la grande parametrizzazione e per l'opzione "sfere", che nella configurazione maggiori e minori rende il chierico veramente diversificato.

    Se si gioca nei Reami Dimenticati la tipizzazione è ancora più accentuata visti i poteri delle singole divinità e le loro specificità. Alcune infatti non permettono ai loro chierici specialisti di indossare le armature e altre divinità  limitano fortemente le possibilità. Passando oltre  questa apertura di credito per la seconda edizione giungo all'argomento della discussione.

    La quinta edizione mi sembra un deciso miglioramento rispetto alla terza edizione (e i suoi aggiornamenti) per quanto riguarda le capacità i base del chierico: scacciare non morti è piuttosto limitativo rispetto a incanalare il divino, inoltre le caratterizzazioni in base ai domini sono interessanti, quantunque poco accurate. Per quanto riguarda i domini e le possibili scelte invece le opzioni sono molto scarse. Nell'ottica di semplificare il personaggio la decisione degli sviluppatori ci può  stare, ma nella prospettiva interpretativa meno. Le scelta degli incantesimi poi è tremendamente limitanti.

    Per quanto riguarda le armature credo che la base sia corretta: leggere e medie, forse una menzione a parte andrebbe fata su quelle pesanti. Ciononostante vi sono esempi nell'iconografia medievale, rinascimentale e tardorinascimentale di vescovi e religiosi in armatura: ad esempio il celebre vescovo Oddone (Odo) che con la sua mazza e la sua armatura imbottita combatte i nemici di Guglielmo il conquistatore. Oppure anche san Giovanni da Capestrano che, ormai anziano guidò il fianco destro dell'armata che riconquistò Belgrado dai turchi,  ritratto in alcuni casi con una bella armatura pettorale sopra il saio da cappuccino. Marco D'Aviano, che si prodigò a difesa di Vienna, viene ritratto sempre senza armatura pur appartenendo allo stesso ordine Giovanni da Capestrano. Questo ci fa capire che la scelta di portare l'armatura è dunque personale. Nella prospettiva di una battaglia non mi sconvolge più di tanto che un chierico col dominio della vita si occupi dei caduti e feriti proteggendosi da frecce e colpi con una armatura pesante anche se farebbe specie laddove girasse in una città con tale bardatura. L'armatura completa tuttavia inoltre richiede ben 15 di forza per essere indossata, qualora un chierico avesse tale punteggio alla forza sarebbe pertanto decisamente orientato al combattimento. Probabilmente il fatto di portare l'armatura dovrebbe essere limitato dalla filosofia della divinità stessa: una chierica di Sune con una goffa armatura pesante farebbe ridere, mentre un giaco di maglia attillato sarebbe invece qualitativamente provocante.  Laddove  il chierico, per scelta o per restrizioni dogmatiche, non indossasse l'armatura potrebbe avere il beneficio i una "Armatura Spienziale" combinata al suo bonus di saggezza. Questa opzione proposta negli interventi mi sembra molto interessante.

    Le capacità di dominio, pur interessanti, mi sembrano invece poco accurate. Mi lascia molto perplesso che il fatto che il  warlock necromantico possa usare il trucchetto (mi piace di più orazione) "risparmiare morenti" per curare i morenti appunto e non lo possa fare il chierico con dominio della vita che ai primi livelli potrebbe veramente dare un contributo significativo alla sopravvivenza del gruppo. Oppure che il chierico col dominio della guerra possa avere più attacchi di un guerriero ai primi livelli mi lascia abbastanza stupito.

    Invece del colpo divino mi piacerebbe molto che il chierico avesse ai livelli medi la possibilità di diventare competente nell'arma della divinità (tipo Pathfinder), che  come segno dell'obbedienza alla sua volontà garantisse al sacerdote  la capacità di combattere come il suo patrono divino. Inoltre ai livelli medio alti quest'arma potrebbe essere dotata di caratteristiche divine (sacra, scarilega, con danni da fuoco, radianti...). Una chierica di Sune che combatte con la frusta, uno di Ilmater che pugna  a mani nude e una chierica di Shar o di Deneir che combattono col pugnale sacro caratterizzerebbero molto di più il personaggio che non il classico chierico che fino al ventesimo livello combatte solo una mazza.

    Scusate il tedio procuratovi. Concludo qui.

    Daern di Ilmater.

     

    Penso sia per via della modularità. 


  6. 4 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Ed a quei livelli, per spiegarti, un incantatore fatica a far quei danni in maniera "sicura" come il combattente. Per questo gli conviene spingere il guerriero sui nemici più forti.

    Ora, io non voglio far scadere la discussione più di quanto non lo sia già, ma questo è completamente, interamente, senza dubbio e dimostrabilmente falso. Lo dicono i numeri, lo dice il gioco, lo dice qualsiasi cosa. Tranne te. 


  7. 22 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Un attimo eh... non è che ci sono gradi di ottimizzazione, il gioco è "ottimizzare" certi aspetti con le possibilità che ti sono date in gioco (talenti, oggetti ecc...), così da caratterizzare le proprie peculiarità di spicco. Fatto questo si gioca tranquilli.

    Se sei combattente hai ben poco su cui specializzarti. Scelta tua eh... il gioco le offre le possibilità di essere più versatile per ogni ruolo.

    Questa è una premessa del gioco, al massimo puoi dire: "mi fa schifo".

    Quanto al discorso guerrieri, beh, quando colpiscono fanno male, così come gli incantatori se vanno a buon fine con l'incantesimo giusto. Uno è il chiodo e l'altro il martello.

    Stai trollando, vero? Perché se così non fosse ti pregherei di costruire un guerriero di 20esimo e poi facciamo un paio di test. 


  8. 20 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Sostengo semplicemente che, dopo aver fatto della fatica in più a conoscere il sistema, con un banale atteggiamento costruttivo (che dovrebbe essere alla base di ogni gioco da farsi in compagnia), Pathfinder permetta un maggior numero di possibilità sotto ogni punto di vista, mantenendo comunque un bilanciamento che nel 3,5 non c'era. Perché alla fine puoi fare ogni tipo di personaggio e non rimanere indietro rispetto agli altri.

    A POSTO. 

    Quindi se io voglio giocare un caster ottimizzato, non posso farlo se il resto del gruppo vuole giocare dei mundane simpatici perché sennò li metto in ombra. Mi sembra proprio un gioco bilanciato. 

    • Like 1

  9. 24 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Si, certo, mandando a monte le prerogative del gioco che è collaborativo o per fare nerder bullismo. Così come, citando un argomento di cui sopra, si usa autorità, col consenso del master, per fare un png di supporto, non per giocare una trama che porta ad avere dei seguaci.

    Vez, ma sei serio? Il concetto di sbilanciamento è proprio il fatto che si possa abusare delle opzioni lasciando indietro i personaggi più scarsi. Se per te questo non è una definizione di sbilanciamento, non so cosa dire. Se gli stati uniti vanno a combattere i pigmei coi bastoni, sono loro ad essere scemi, ma ciò non li rende bilanciati coi pigmei. 

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