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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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    Registro (parziale) dei passeggeri della Visnu IMG Nome Concetto Segni particolari Legami Giocatore Reyna Nyusha Tatsumi-Saakadze Rampolla scomoda E' andata in TV una volta e ha fatto casini. Belle tette. Tivra Kuronaga, lo zio pederasta Magnus, amico Keiko, sorella adottiva Friederich, conoscente Cronos89 ? Sumio Ozawa Scienziato Secchione. Athanatos Harumori "Akai" Ashikaga Samurai Katana e wakizashi sempre con sé. Crede di essere ancora nel periodo Edo. Nessuno Bellerofonte Aaron Clarke Generale Ex-stormtrooper. Cammina a malapena. Famoso per essere tra gli alti ranghi del sistema militare della Visnu. Plettro Friederich Seidel Investigatore Si è preso un proiettile per un Musk, e questo gli ha impiantato nanomacchine addosso per salvargli la vita. Per il resto è Cowboy Bebop. Magnus, dall'incidente Reyna, conoscente Ian Morgenvelt Sarah "Mac" McKenzie Meccanico Non sa tenere le mani a posto. 1701E Neil Katushido Spia Si veste da teppista. Aton, amico AndRe89 Kuronaga Tatsumi-Saakadze (in verità: Ajand Fundar) Impostore Il male necessario. Reyna, nipote Mosis Gold, braccio destro Glitch, tecnico Assistenti genoschiavi C1AN e Hyr3n Zellos Shen Yun-Chow Guerriero No data available Ghal Maraz Magnus Mao-Yu Musk Rampollo amicone Genio, milionario, playboy, filantropo. Friederich, dall'incidente Reyna, amica H.U.M.A.N., IA Redik Keiko Yamashita Ragazzina pirocineta Clone da laboratorio adottata dalla famiglia di Reyna. Friederich, zio adottivo Reyna, sorella adottiva Nilyn Xi-Pei Lan Lich biologo Ha insieme le capacità di Walter White e Vinny Santorini. L_Oscuro Aton Ioan Abramovitz Psicocineta Fumatore. Neil, amico Von
  2. 3 points
    Harumori "Akai" Ashikaga Anima. Esatto. Prima di focalizzarmi nuovamente sulla battaglia di princìpi, Clarke-sama mi riprende. Non posso fare altro che inchinarmi nuovamente alla sua saggezza e... "Chiedo umilmente perdono, signore!" La parte del discorso sul fatto che siamo tutti uguali e che tutte le idee hanno lo stesso valore abbandona rapidamente la mia testa, e per la seconda volta oggi mi ritrovo inchinato verso il generale che tutti, impudentemente, chiamano per nome. Mi rialzo e Reyna è sparita - oppure si è trasformata in un omuncolo bruttino che ha l'aria di aver passato troppo tempo tra gli alambicchi. Guardo ancora il mio presunto sfidante, mettendo in pratica la nobile arte della ritirata; mi inchino - con meno entusiasmo - verso di lui e pronuncio le parole sacre: "Mi scuso anche con te, guerriero-san." Non è una presa in giro: non so davvero come si chiama, e dal quel poco, pochissimo, di attenzione che ho prestato, l'unica cosa che mi è rimasta stampata in testa è che le tensioni tra lui e il generale nascono dal fatto che sia un guerriero. Beh, lo è davvero, o ci assomiglia davvero molto. Le braccia grosse, l'espressione, la testa rasata. Raramente mi sbaglio sui miei simili. Mentre penso, forse lo scruto un po' più del previsto, così abbasso gli occhi e mi siedo nuovamente al mio posto. Continuo a non avere fame, ma gli ordini sono chiari: sedersi al tavolo per mangiare e divertirsi. Prendo la forchetta e infilzo la prima cosa che ho sotto mano. Sembra carne, non so. C'è della salsa sopra. Non importa, me la infilo in bocca, mastico e ingoio. Appena avrò finito di ripetere l'operazione altre cinque o sei volte, passerò alla seconda parte dell'obbiettivo. Rendez vous sul mio posto preferito finora: le tette di Reyna.
  3. 3 points
    C'è chi è più bravo a improvvisare e chi no. Io senza preparazione mi perdo 😅 Comunque una cosa non esclude l'altra: si può essere preparati alla maggior parte delle domande e comunque lasciarsi la libertà di improvvisare quando accade l'imprevisto. È ovvio che la lista non deve essere una gabbia ma un aiuto.
  4. 2 points
    Il mio consiglio prescinde dall'esistenza da una trama predefinita e dall'avere sessioni già in mente. Poi naturalmente sei libero di non seguirlo. Teoricamente dovresti dare da subito ai giocatori tutte le informazioni che i PG è "naturale" che sappiano essendo gente che vive in quel mondo. Teoricamente. In pratica questo rischia di diventare un bel malloppo, con la conseguenza che non lo leggerebbero. Quindi, detto X l'insieme di tutte le informazioni che un personaggio che vive lì è "naturale" che sappia, direi di usare uno di questi due approcci: da X seleziona 3 o 4 informazioni al massimo (di 1-2 righe l'una, non di più), magari le più importanti, e dalle ai giocatori; oppure per ogni PG seleziona 2 o 3 informazioni da X (di 1-2 righe l'una, non di più) e dalle al giocatore corrispondente; per quelle molto importanti ammetti una ridondanza (cioè, di dare la stessa a due PG), per la maggior parte no. In ogni caso, tieni da parte X e non appena i PG si imbattono in un certo tema sii pronto a dare "proattivamente" le informazioni di X su quel tema, anche senza bisogno che i giocatori facciano domande o i loro PG intraprendano azioni per procurarsele. Considerale cose che i PG già sanno, semplicemente non sono state ancora menzionate fino a quel momento.
  5. 2 points
    Orchi fetenti e nullatenenti!
  6. 2 points
    Ecco, secondo me funziona meglio se proprio non programmi nulla o quasi, tanto alla fine i PG faranno sempre qualcosa di inaspettato. Una volta che sai cosa è successo e come secondo me sei a posto, ti basta reagire in modo naturale a quello che fanno i PG e dar loro le informazioni che ha senso trovino. Poi ci sta spargere qualche indizio "fissato", ma anche qui secondo me è meglio usarli come "bonus" e non come uniche possibilità. P.S.: non credo ci siano problemi se posti link diretti al tuo blog direttamente nel messaggio, a meno che non lo usi anche tipo per vendere la droga (in quel caso contattami in pvt 📞). Hexographer 🙂
  7. 2 points
    Mi sono allineato leggendo le 9 pagine del TdG 😉
  8. 1 point

    Version 2.5.0

    160 downloads

    La scheda è stata realizzata da zero riprendendo alcune caratteristiche della scheda originale e riproposte in chiave rielaborata sia per avere più spazio di scrittura, sia per comodità. La scheda è attualmente in fase di modifica, ho deciso di condividere con voi la versione 1.0 di questo modulo ideato da me sia per poter aiutare chi come me preferisce avere una scheda più personalizzata e più comoda, pertanto si accettano ben volentieri critiche e consigli su come proseguire il progetto. Le immagini di seguito mostrano un'anteprima dei tre fogli della scheda, verranno visualizzati migliormente con il file scaricato. Il file corrisponde alla versione stampabile della scheda, poichè non è possibile poterla compilare digitalmente. Aggiornamento 2.0: - Versione Inglese Disponibile; - Nuove Grafiche; - Risolti alcuni errori;
  9. 1 point
    Volevo condividere con la comunità un'idea che mi è venuta in questi giorni di quarantena masterando online un megadungeon. Magari ho scoperto l'acqua calda ma chissà, magari altri sono ingenuotti come me e quindi ve la propongo comunque. Nei dungeon molto grandi (anche se può capitare anche in quelli più piccoli) tutti i giocatori prima o poi propongono di riposarsi in qualche stanza vuota. A seconda dei sistemi il tempo necessario per recuperare punti ferita, magie ecc varia tantissimo. Nel mio caso possono volerci fino a 2 settimane perché un personaggio di primo livello recuperi tutti i punti ferita (guarigione naturale; la magia non esiste), motivo per cui l'idea del recuperare le energie dormendo nel dungeon è stata accantonata in fretta. Ma la dinamica è interessante. Quale storia di vita vissuta mi ha fatto venire l'idea: Ho popolato il dungeon tirando sulle classiche tabelle casuali dei mostri. Per puro caso molte delle stanze adiacenti uno degli ingressi al primo livello si sono ritrovate a essere popolate da umani. Come interpretare questo risultato? Una numerosa spedizione di avventurieri in cerca di ricchezze che col tempo ha deciso di stanziarsi nel dungeon per continuare l'esplorazione con tutta calma. Intere aree sono state occupate e risistemate ecc e ovviamente si sono adattati al buio (viva il fantasy). Prima di iniziare non avevo definito altro. Ovviamente nel momento in cui i giocatori hanno iniziato a interagire con i sopracitati avventurieri molte domande sono state poste e risposte sono state improvvisate. È uscito che gli abitanti del dungeon vi sono entrati la prima volta 40 anni fa! Ora non ricordo bene ma sicuramente nelle prime sessioni (massimo alla quarta) una giocatrice ha proposto di fermarsi a dormire nel dungeon, ospiti degli abitanti sopracitati. Io ho ovviamente fatto presente i tempi di guarigione e l'idea è stata accantonata. Mi ha molto colpito che i giocatori abbiano pensato di emulare i loro predecessori. Così ho pensato: evviva, maledizione del dungeon! Ovviamente quanto detto potrebbe bastare: i giocatori sono stati "risucchiati" dal dungeon anche senza strane meccaniche. Ma un giorno potrebbero scoprire che uscire a rivedere le stelle potrebbe essere più complicato del previsto: Ogni tot (quando decidono di uscire?) fate tirare ai giocatori un dado senza dirgli il motivo (o tiratelo voi). Se falliscono il tiro non avranno più motivo per uscire! Magari si dimenticano della propria famiglia o altri avvenimenti simili. La probabilità di fallire dovrebbe essere bassa e crescere ogni tot (1 su 100, 2 su 100 ecc?). Saluti
  10. 1 point
    @rikkardo sei ancora interessato? Prima di darmi una risposta assicurati di aver letto il primo post, la frequenza è di un messaggio ogni due o tre giorni e la campagna fortemente collaborativa (farò domande ai giocatori e costruirò la storia e l'ambientazione sugli spunti che mi darete).
  11. 1 point
    ciao, sono un master in erba di DnD5e da poco ho anche comprato (ancora da leggere) il manuale di narrativa di DW con l'obiettivo di diventare un master migliore in dnd. per ora il mio gruppo non ha accolto con entusiasmo il mio acquisto (nel senso che non hanno manifestato l'intenzione di giocarlo), però mi piacerebbe fare un po' di esperienza in DW come giocatore. vedremo come evolverà la situazione. per ora un saluto a tutti.
  12. 1 point
    È una domanda a cui solo tu puoi rispondere. Se è comunemente nota tra la gente di quella regione la presenza dei briganti, essa sarà parte di X. In effetti, come tu dici, dubito che gli oggetti in loro possesso siano invece comunemente noti.
  13. 1 point
    Io uso InDesign, ma non lo consiglio per iniziare perché ha una curva di apprendimento piuttosto ripida. Molti hanno ottimi risultati con homebrewery o gmbinder. Altrimenti potresti usare dei template tipo questo. Grazie per le annotazioni! Si chiama "demoniaca" perché è un parassita che affligge principalmente i demoni!
  14. 1 point
    Adesso lo faccio. Ho provato senza successo a mettere in difficoltà il master 🙂
  15. 1 point
    Ok, non so possiamo provare a scappare ma come? Anche con le mani non legate abbiamo le catene e nessuna arma e loro sono tantissimi. Direi di arrivare a dol guldur e crepare. 😅
  16. 1 point
    Non so se serva strettamente, ma secondo me migliora tantissimo il gioco rendendo tutto più dinamico e dando credibilità al mondo. E poi io personalmente da GM mi ci diverto! Sicuramente è fattibile anche tirando a caso fra una sessione e l'altra o quando i PG riposano o si prendono un downtime. Non saprei esattamente come gestirla, però, perché non l'ho mai fatto in quel modo.
  17. 1 point
    "Ma giarda 'sti brutti figlidellammerda! La palude è mia quando non c'è il Capo Gutwad. Ed è mia anche se non ci sono io! E mo vi faccio vedere come prendono fuoco le mie scuregge!" Dice incazzato come un cane goblin con la rabbia, la scabbia, la rogna e la tigna! Che per puro caso sono i nomi delle quattro mogli del Capo Gutwad. Ma pensa te, i casi della vita...
  18. 1 point
    Ok, quello volevo sapere, quindi non ci sono tende o carri da incendiare. Come nel film in pratica...si viaggia veloci senza altro.
  19. 1 point
    Il birraio scuote la testa alle domande di Lifstan. "Già la maggior parte dei guerrieri era partita col borgomastro. E di quelli, molti sono tornati come cadaveri deambulanti. Non darei molto affidamento su nessuno in una situazione del genere, onestamente, ma chissà..." Sembra pensieroso. Rodwen invece apapre al di sopra di quanto sta accadendo, come se si rifugiasse nella sua mente per non pensare al tormento del corpo. "La direzione mi è chiara: Dol Guldur. Non mi vengono altre destinazioni in mente, considerando la nostra direzione. Quanto al perché, mi è oscuro. Non so cosa voglia il negromante da noi." Non fate in tempo a scambiarvi altre informazioni, che le fruste degli orchi cominciano a schioccare. In un comune molto storpiato e stentato, vi ordinano di muovervi, e di muovervi in fretta! Non riuscite a continuare i discorsi, interrotti da improperi e colpi di frusta, e vi mettete in marcia sotto il giogo degli orchi. Cercate di farvi un'idea delle forze nemiche: il numero sembra alto, almeno cinquanta orchi soldati, più mezza dozzina di fustigatori che vanno avanti e indietro lungo la vostra colonna in marcia, ed almeno tre comandanti. Potrebbero però essere di più, considera che la colonna è lunga e potreste non aver visto tutte le forze nemiche. Di giorno, vi fanno dormire a terra, sull'erba umida, cosa che aggrava le condizioni di salute di persone già cagionevoli. Dormite al sole, cosa che vi disturba e non vi fa riposare, mentre gli orchi dormono all'ombra, su semplici giacigli, organizzando turni di guardia. Di notte camminate a passo spedito, frustati e punzecchiati da lance arrugginite. Non vedete oltre un braccio da voi, nelle condizioni di visibilità peggiori, tranne per le due Elfe ed il Nano. Questo vi rallenta, portando gli orchi a colpirvi con ulteriore violenza.
  20. 1 point
    La distinzione in tre gradi è interessante e può fare comodo, ma secondo me non serve a granché avere un elenco già strutturato su di essa. È materiale da preparare e da tenere d'occhio durante la sessione, per avere in cambio una organizzazione che tutto sommato è intuitiva e si può fare al volo, e ad ogni modo la domanda imprevista prima o poi arriva sempre e bisogna glissare o uscire dall'elenco. Mi piacerebbe avere una lista del genere in un modulo, ma in un'avventura progettata da me non ne sentirei il bisogno. Personalmente trovo sia meglio avere regole flessibili e veloci da applicare al volo (la struttura in tre gradi) ma non spingersi più in là di così (dividere e organizzare le info in anticipo) pena il perdere tempo e adattabilità.
  21. 1 point
    Andrej Tars "Bene, signori... se vogliamo andare direttamente a questo Mercato, sarà il caso di capire come potremmo dovere muoverci...", rimugino, a mezza voce. "Comunicare potrebbe essere un problema, se non condividono la lingua franca della superficie. Non tutti lo faranno. Inoltre, è probabile che riceveremo domande: cosa vogliamo? Da dove siamo spuntati? Cose così. Necessitiamo di una linea comune. Io sarei per chiedere direttamente di questo Malocchio, ma restando un po' vaghi e domandando alle guardie se c'è un responsabile del posto. Facciamo un po' gli gnorri? Eviterei quasi di parlare di Marmo, a qualcuno che non sia lo stesso Malocchio".
  22. 1 point
    Ho dato loro solo la mappa, poi loro hanno usato le informazioni che avevano già (la campagna era avviata, l'hexcrawl ne è stata solo una parte) e quelle che hanno trovato nei mini-incontri e con le loro capacità (conoscenze, spell, parlare con gli NPC, esaminare l'ambiente, eccetera). Io uso le GM intrusion per gestire questo tipo di evento. Quando inizia la sessione o i PG fanno un riposo esteso ne ottengo un po' e quando ha senso ne spendo una o due per muovere le fazioni. È un po' arbitrario (si può ridurre l'effetto lanciando a caso la fazione da muovere) ma il lavoro è quasi zero, permette di gestire la reattività in modo molto sensato e funziona meglio degli altri metodi che ho provato (contare i giorni in game o le sessioni IRL). Non giocherei un sandbox senza una regola di questo tipo.
  23. 1 point
    DM @Hazlar @albusilvecchio
  24. 1 point
    grazie mille segnalo alcuni errori nella versione inglese nella parte in alto a destra, alignment è scritto aligment in basso a sinistra invece di charisma è riportato di nuovo wisdom sotto strenght manca l'h in Athletics sotto charisma, entertainment non esiste, intrattenere è tradotto da performance 🙂
  25. 1 point
    Imho ordine del dragone e archetipo sword saint. https://aonprd.com/ArchetypeDisplay.aspx?FixedName=Samurai Sword Saint Talento Grazia Tagliente se punti a una build Des con katana.
  26. 1 point
    Un modo che sarebbe utile, perché sarebbe utilizzabile da più persone, è spezzare in due la creazione della classe. Da un lato, un Oath del paladino ispirato ai quattro elementi. Dall'altro, una variante del paladino gish 1/2 senza armature pesanti, che potrebbe essere interessante anche per altri oath.
  27. 1 point
    Sono l'unico senza immagine? Dannazione. Comunque ottimo riassunto, aiuta molto con tutti questi personaggi.
  28. 1 point
    Ce ne sono vari. A giudicare dal fatto che questi screen non hanno proprio lo stesso stile dei manuali ufficiali, direi che probabilmente ha usato semplicemente word (o un altro editor di testo). Da browser potresti provare homebrewery o gmbinder. PS: pensieri sul mostro. Ma perché la peste "demoniaca" è un'aberrazione? Nutrimento Arcano dovrebbe mangiare slot se la creatura ha slot, non se la creatura lancia incantesimi: un tiefling guerriero o un monaco dei quattro elementi lanciano incantesimi, ma non hanno slot, quindi non è chiaro come funziona in quel caso. Inoltre dovrebbe guadagnare pf temporanei anche quando mangia slot, non solo quando usa dissolvi magie, perché si è nutrito lo stesso. Per quanto riguarda l'attacco ti sei scordato di mettere in corsivo "attacco con arma in mischia" e "colpito".
  29. 1 point
    Mi sembra molto interessante! L'ho scaricata e la userò a breve. Grazie mille!
  30. 1 point
    Ciao @Percio, personalmente penso che in un'investigazione l'elemento di casualità (dadi, tabelle) sia da limitare al minimo, come ha detto anche @The Stroy. Capisco che questo possa sembrare un po' contrario all'approccio sandbox puro, ma funziona molto meglio. In particolare, la cosa che funziona meglio è che ogni indizio o informazione sia reperibile (con sicurezza, senza casualità) se i PG compiono determinate scelte o fanno determinate cose. Consiglierei anche di far sì che ci sia più di un modo per procurare ogni indizio. Sul mio blog ho scritto di recente un articolo proprio sul progettare un'avventura investigativa. Trovi il link nella firma, ma se vuoi puoi scrivermi in privato e ti mando il link diretto a quell'articolo. Edit: ecco il link, https://dietroschermo.wordpress.com/2020/05/01/qa-elementale-watson-costruire-uninvestigazione-domanda-di-giu/ A margine, un commento abbastanza off-topic:
  31. 1 point
    Raftal Prima di prendere parola, quando si parla di poteri unici di Tholin, cerco di dirgli una cosa sottovoce @MattoMatteo Lascio che Elle esprima le sue parole. Improvvisamente noto che la ragazza si è finalmente calmata e ha cominciato a parlare come una persona civile, cosa che fino a poco prima ero convinto non fosse capace. Anzi, diciamola tutta. Una tale reazione senza ascoltare niente e nessuno farebbe talmente inc4zzare chiunque da metterle un coltello al collo, ed ero realmente tentato anche io a farlo, se non fosse che al contrario di lei mi hanno insegnato l'autocontrollo. Non puoi cacciare un animale se non conosci il dono della pazienza. Rispondo poi alla domanda del Gran Maestro. "Un mercante del Sottosuolo che abbiamo scoperto fosse in combutta con questo capobanda e gli avesse fornito veleni particolari. Nonostante le intromissioni, siamo riusciti a scoprire da lui tutto ciò che sapeva, compresa una visione del capobanda, un halfling con un medaglione come il mio al collo e un anello di ferro con impressa un'ascia insanguinata. Purtroppo, a causa della Guardia Cittadina che continuava a cercare noi anziché ascoltare quello che dicevamo, non abbiamo potuto portarlo qui. Barut si era proposto di prendersene cura, ma il fatto che fosse un goblinoide lo rendeva bersaglio di questa capacità di controllo dei goblin, quindi abbiamo preferito fare in modo che sparisse. L'ho minacciato e intimidito così tanto che sono certo non si presenterà mai più a Capo Ventura, sono certo che in quel momento tenesse molto più alla sua vita che ad altro..." In risposta alle richieste della rossa poi termino chiedendo "Vorrei ora cercare di spiegare tutto a questi due giovani pionieri, cosa che non ho potuto fare prima completamente..." Per quanto io odi queste formalità, ho ancora abbastanza voglia di vivere da non adirare un immortale.
  32. 1 point
    Potresti fargli incontrare dei PNG che gli danno delle informazioni, per esempio di certo il borgomastro del villaggio saprà qualcosa in più, e lungo la strada potrebbero incontrare viaggiatori e mercanti che sappiano qualcosa in più. Non vorrei che con le tabelle casuali si abbia un po' l'effetto "RPG giapponese" con i PNG che se ne escono con dicerie completamente slegate dalla conversazione.
  33. 1 point
    Anyway per ora siete in due certi. Vediamo @nanobudcosa decide per questo scenario. Attendiamo sino a lunedi' poi decidiamo in proposito.
  34. 1 point
    Salve a tutti! Blues, mi propongo come investigatiore, sono alla prima esperienza con The Call of Cthulhu. Ho il manuale ma ancora non l'ho aperto, però ho tanto tempo libero per recuperare in fretta. In compenso ho affianco, sul comodino, la raccolta Mondadori di tutti i racconti del Maestro, credo possa farmi guadagnare qualche punto. Se posso inserirmi, preferirei una scheda già pronta, ho talmente tante idee di personaggi da fare che non saprei scegliere, meglio uno calato dall'alto.
  35. 1 point
    Gioco abbastanza spesso dei sandbox e, basandomi su come preparo quelli e in particolare le avventure investigative, io non farei proprio le tabelle. Nella mia esperienza, questo tipo di caccia alle informazioni funziona tanto peggio quanto più è strutturata. Il metodo che uso è abbastanza semplice: Conosco le informazioni necessarie e do ai PG quelle che ha senso ottengano in base alle azioni e alle domande che fanno. In caso di dubbio se dare o no una informazione, la do. Aggiungo che gli hexcrawl funzionano molto meglio, secondo la mia esperienza e i commenti dei miei giocatori, se sulla mappa sono già segnati dei punti di interesse - non tutti, ma la maggiori parte. Non è necessario segnare cosa sono, ma delle iconcine che segnalino la posizione e suggeriscano la natura del punto sono utili: I PG non girano a casaccio e i giocatori non perdono tempo. È più facile imbroccare le avventure che al gruppo interessano di più. Quando scoprono una location segreta è molto più speciale. Avendo già un'idea di partenza grazie alla mappa, è anche molto più facile per i giocatori fare domande specifiche, e di conseguenza per te usare il metodo di cui sopra per distribuire le informazioni.
  36. 1 point
    Lulu' Lamour Lulu' sorrise accettando l'invito del mercante e poco male se lo stesso fu accompagnato da una pacca sul sedere; quell'uomo aveva buon gusto, tutto qui. La prima parte del viaggio fu abbastanza comoda e la ragazza cercò di mantenere sempre viva la conversazione giostrandosi tra intrattenimento e pettegolezzi. In particolare chiese al suo ospite notizie sulla loro meta: quanto era grande la città, quali erano le possibilità di lavoro per lei e quali le persone da evitare o quelle da farsi amiche. L'ora del pranzo arrivò in un baleno ma la vista del carretto rovesciato le fecero passare l' appetito. Spero di sbagliarmi ma forse ti stai già ripagando dell'averci con te. Siamo un gruppo nutrito e se questa è opera di un brigante forse ci penserà due volte prima di attaccar briga con noi.
  37. 1 point
    Talien Myrrin Riprendendomi da una sorta di intorpidimento, scatto alle spalle di Burnon, stretto in una morsa terribile, per poi intonare su di lui una melodia di incoraggiamento, affinché non crolli sotto l'assalto del suo diabolico avversario. DM, Burnon Tutti
  38. 1 point
    Valena Aurica Uscita tra amiche (Jasmine e Lily) Con Koen
  39. 1 point
  40. 1 point
    Entro il 18 riuscirò a far ripartire la campagna, od almeno spero...
  41. 1 point
    io l'ho giocato ma causa giocatori poco propensi dopo 3 sessioni sono voluti tornare alla 5e. per quanto mi riguarda ci sono aspetti ottimi, per quello che concerne le regole, dettagliate. il sistema con la regola di utilizzare 3 azioni che puoi gestire come vuoi, lo trovo buono. l'ostacolo maggiore è mettersi dietro ad imparare il gioco, dopo secondo me rende bene sia come meccanica che come gdr, ovviamente se chi ci si approccia lo fa in maniera non neutrale, dubito possa apprezzarne gli aspetti. p.s. per alcuni bazzigare sul pg è il 50% del gioco
  42. 1 point
    Amadeus Preparo la balestra. Non fate azioni avventate, non sappiamo cosa c'è tra gli alberi! Mi avvicino leggermente agli alberi, abbastanza da stare davanti a Euphemia ma ben dietro al nano corazzato. Tipici paladini e eroi, nessun addestramento... non sarà facile tenerli in vita!
  43. 1 point
    Hestav Ma giusto... minacciate a caso un tizio che magari forse potrebbe folgorarci alzando un sopracciglio... che cosa può andare storto? Tengo pronti i pugnali, aguzzando la vista per cercare di intravedere il nostro avversario
  44. 1 point
    Olf tuttofare Mangio di gusto, ma quando l'halfing comincia a parlare di posti e luoghi mi annoio e mi perdo quasi subito. Certo, so che è importante, ma non mi sono mai interessato di luoghi specifici in particolare, preferisco viaggiare e ammirare quello che trovo quando lo trovo, mete e viaggi prefissate mi annoiano, sono sicuro che gli altri sapranno organizzare la cosa meglio di me. Senza accorgermene finisco per iniziare a giocare con una monetina, la faccio passare di nocca in nocca, fino a farla ruotare nel palmo della mano. Le storie vaneggianti del druido però attirano sempre la mia attenzione, e lo ascolto con grande interesse, fermando la monetina fra pollice e indice. "Ma Norberto ci ha lasciato qualcosa, un grande insegnamento. Anche secondo me sta passando da li per andare a incontrarsi con qualcuno. Comunque direi /più spaventosa d'una sorella testarda/" Uso quindi il pollice per lanciare la monetina verso Eike, facendola roteare in aria, come si fa con i bardi che si esibiscono. @dm
  45. 1 point
    Taggo @Alonewolf87 perché il discorso è politico e lo metto in preallarme. Premetto anche che spero non si vada avanti a lungo: come ho già detto altre volte, non credo che internet sia il medium giusto per discutere certi fenomeni (casomai è quello sbagliato). D'altra parte, però, non mi va che certe tematiche siano regolarmente tirate fuori solo in un senso senza che vi sia risposta. Il problema non è il cosiddetto "politicamente corretto" (cosiddetto, di solito, solo da esponenti dall'alt-right o dai più nostrani fasci - notare il "di solito", non "sempre"). Ci sono letteralmente miliardi di persone che storicamente sono sempre state escluse dalla conversazione e dalla narrativa (coff coff... le donne... coff coff) e il fatto che si inizi a dare un po' di rappresentazione anche a loro non è neanche "bello" è "il minimo della decenza umana". Il problema, casomai, è come si fa questa rappresentazione, che molto spesso è male, tanto per timbrare la casella e dire che si è inserita una protagonista donna o un co-protagonista POC o queer. E su questo sono d'accordo anch'io: Black Panther, Captain Marvel o più o meno qualsiasi personaggio queer in uno show di Netflix sono polpettoni generici, piatti e poco interessanti, e la cosa mi fa arrabbiare perché quei soldi, quei talenti, quel tempo e quello spazio si sarebbero potuti usare per fare qualcosa di bello. Però insomma, quello che succede non è "le minoranze (tipo le femmine, che tecnicamente sono una maggioranza) costringono le corporation a fare prodotti scadenti". Quello che succede è: "le corporation leggono il mercato, capiscono che una fascia è più remunerativa di quanto non fosse dieci o venti anni fa e fanno il minimo sindacale per attirarla, nel modo più generico possibile per piacere a più gente possibile". Che però non è una novità di questi tempi moderni: i vari Fast & Furious e Transformers sono reazionari tradizionali mica da ridere: le donne sono trattate come oggetti e le macchine come persone. Eppure sono esattamente piatti, generici e noiosi come qualsiasi film recente "rovinato" dal politicamente corretto. D'altra parte Call Me By Your Name o (in tempi non sospetti) Il buio oltre la siepe sono dei capolavori nonostante raccontino proprio di minoranze e dei problemi che queste affrontano. Ho trovato francamente offensivo aver pagato un biglietto e buttato due ore per vedere The Last Jedi, pur essendo tutt'altro che un fan della serie. Però insomma, se Rey, Rose e l'ammiraglio Holdo hanno rovinato Star Wars forse non è perché sono femmine, non bianche o queer, ma perché sono personaggi scritti male in una storia che insulta l'intelligenza dello spettatore. E se sono scritte male forse non è perché sono femmine, non bianche e queer, ma perché a quelli che le hanno scritte è stato richiesto un filmone dozzinale. E le persone che lo hanno richiesto sono, con l'eccezione di Kathleen Kennedy su cui guardacaso è stata riversata ogni colpa, dei boomer maschi, bianchi e - che io sappia - eterosessuali. Quindi insomma, forse sarebbe ora di smetterla di prendersela coi più deboli - che è quello che succede ogni volta che si incolpa di qualcosa il politicamente corretto, come a dire che la colpa è delle donne, delle etnie non caucasiche e delle persone queer - e iniziare a dare la colpa a chi è interessato solamente a fare soldi anche a costo di sprecare il talento degli artisti e il tempo degli spettatori.
  46. 1 point
    Querefal Alzo lo sguardo al cielo al sentire lo scambio di battute tra Spaccabude e Fanni, mi schiarisco la voce Ehm ehm possiamo rimandare le effusioni a dopo? Graaaazie dico in realtà con un pò di invidia sopratutto ripensando alla prospettiva pisellosa di Aurora. Io voto per la spiaggia, nella foresta gli Irsuti potrebbero tenderci degli agguati, nella cosa avremmo più visuale libera anche se c'è da camminare di più. Prima di partire Fanni, un'altra cosa...tiro fuori la tela col quadro, io o chi l'avesse con se, e la mostro a Fanni stando attendo a non danneggiarla Questo qui....è lui il capo degli Irsuti? domando a Fanni indicando l'uomo barbuto nel dipinto.
  47. 1 point
    Eike Rimango a bocca aperta alle parole del druido, cercando di raccapezzarmici, e scoppio in una risata sul finale involontariamente ironico. Ingollo l'ultimo sorso e faccio sparire il resto del cibo dal mio piatto, quindi prendo la ribeca dallo zaino, la accordo, e lentamente ne pizzico le corde, mormorando più che cantando sul motivetto poche parole prese a caso Norberto era scaltro/ ma di più lo era il falco/ scese dai cieli il maestoso falcone/ e del nanerottolo ne fece un sol boccone/ mmm/ mmm/ si, un sol boccone/ del nanerottolo frignone/ alla fame in faccia nol si guarda/ che più spaventosa è di una stonata barda... no, non mi piace... forse meglio /che più spaventosa è di una vecchia maliarda... si meglio. Credo che la intitolerò "la ballata di Norberto", che ne pensate?
  48. 1 point
    Octo Tinten Tintenfischtentakeln sarà colpa della trattativa andata male, sarà forse colpa del suo accento del sud o da come trattava le persone, ma questo mercante gli stava antipatico, sopportava a malapena i suoi modi, decise di non intromettersi solo perché aveva bisogno di questo passaggio. Spera solo che questa carretta ci porti velocemente ad Altdorf, altrimenti ci riprenderemo i soldi ed il carro con la mercanzia come rimborso spese ... e non sarà affatto piacevole per te! consegno 21 penny alla cassa comune, 17 per lui e 4 per il buon Andimus, era contento di poter aiutare il compagno. Silenzioso, taciturno e scuro in volto mi siedo sui barili aspettando pazientemente di partire.
  49. 1 point
    Un paio di consigli sparsi: Anche se non avete il manuale sotto mano potrebbe essere comodo che ogni giocatore si sia stampato/fotocopiato quelle pagine relative al suo PG (razza, classe, ecc). In secondo luogo ci sono svariati siti (caldamente consigliato il secondo in caso che è veramente completo) su cui è possibile verificare online certi dubbi, che piuttosto che scrivere in un forum e aspettare risposta possono essere più tempestivi.
  50. 1 point
    Su Razze di Pietra viene presentato un nuovo tipo di oggetto magico inamovibile: i Cerchi di Rune. Uno di questi per esempio fornisce un bonus di +20 alle prove di Artigianato (quando compiute all'interno del cerchio); in pratica permette di creare oggetti più velocemente del normale. Un altro permette di lavorare incessantemente senza bisogno di mangiare e dormire (quindi di lavorare più ore al giorno). Potresti chiedere al Master di creare un oggetto simile nella campagna, in modo da poterlo usare per ridurre i tempi di creazione oggetto. Ps. vado a memoria quindi potrei non essere così preciso, ma il concetto è quello.
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