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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Showing content with the highest reputation on 11/27/2019 in all areas

  1. 3 points
    A me piacerebbe vedere lo psion come una classe simil-warlock, con capacità at will, magari spendendo punti psi per utilizzare quelle più forti.
  2. 3 points
    Anch'io sono confuso, sarà la novità, però se proprio dobbiamo dirla tutta lo psionico puro è sempre stato nient'altro che un mago reskinnato con i punti potere al posto degli slot. Almeno in questo modo vengono offerte capacità psioniche a varie classi, penso le successive UA copriranno le varianti psioniche delle altre. Da quel che ho letto, soprattutto per quel riguarda la Tradizione Psionica penso che lo scopo sia quello di integrare meglio i poteri psionici dentro una campagna fantasy, dato che nelle precedenti edizioni si sentiva troppo lo stacco tra classi fantasy e psionico esper/x-men. Dall'altro lato sempre la Tradizione Psionica ha ancora bisogno di lavoro: 1) Il mago usa la sua mente per lanciare gli incantesimi eppure ha ancora bisogno di componenti e libro degli incantesimi, è un controsenso 2) A differenza delle altre tradizioni viene "suggerita" una lista di incantesimi a parte, cosa che non è prevista per le altre appunto, le sottoclassi, e le tradizioni soprattutto, seguono tutte la stessa rotaia e anche questa dovrebbe farlo, se la trattano in modo differente significa che ci sono errori di design.
  3. 2 points
    Non c'e' cosa piu' mondana, del farsi la sovrana. Challenge accepted.
  4. 2 points
    Non ho assistito al combattimento, ma è stato abbastanza breve. Ho sentito una serie di esplosioni, dopodiché sono usciti con le lance. Alcuni di loro erano stati feriti, ma non ci sono state perdite. @Talshiyi Ricordo questa storiella risponde Orvex. L'ho imparata nei miei studi sulla civiltà di Omu, e dei frammenti vengono anche citati all'interno degli altari aggiunge indicando il bassorilievo dietro l'altare. La Leggenda dei Nove Dei: Molto tempo fa, il dio Ubtao indurì il suo cuore, e promise a se stesso di non piangere più per gli abitanti di Omu. La pioggia si cessò di scendere, la giungla divenne arida e morì, la morte si diffuse come un morbo a Omu. Una mattina, un saggio zorbo emerse dal suo albero cavo e parlò agli abitanti di Omu morenti. Per convincere Ubtao del loro valore, decise di cucinare al dio uno stufato fatto da tutte le loro buone qualità. Catturare queste virtù non sarebbe stato facile, quindi chiese ad un astuto almiraj di aiutarlo. L'almiraj inserì la spericolatezza nello stufato, perché la vedeva come una virtù. Quando Ubtao assaggiò la zuppa la sputò disgustato; da quel giorno, Obo'laka lo zorbo e I'jin l'almiraj divennero terribili nemici. A mezzogiorno, un coraggioso kamadan saltò giù dalla sua roccia. Vide il male nel cuore degli abitanti di Omu e decise di schiacciarlo come un fastidioso foruncolo. Il kamadan forgiò una lancia sacra, ma la posò sulle rive del fiume e un furbo grung venne a rubarla. Nella sua rabbia, Shagambi il kamadan si dimenticò degli abitanti di Omu e inseguì Nang-nang il grung per sempre attraverso il cielo. Quando arrivò il pomeriggio, un eblis malizioso uscì dalla sua capanna di canne. Non aveva in simpatia gli abitanti di Omu, ma senza di loro non aveva nessuno a cui giocare i suoi brutti scherzi. L'eblis mandò una rana di palude a ragionare con Ubtao, ma la rana era arrabbiata, e decise invece di lottare con il dio. Questo divertì Ubtao, così donò alla rana dei tentacoli per renderla più forte. Quando Kubazan il froghemoth tornò da Papazotl l'eblis, inseguì Papazotl nella palude con i suoi nuovi tentacoli. Quella notte, un su-monster fece irruzione nel palazzo di Ubtao e rubò una brocca d'acqua per gli abitanti di Omu. Quando Ubtao corse a cercarlo, il su-monster nascose la brocca nella tana di un jaculi. Ubtao chiese agli animali della giungla dove fosse nascosta la sua acqua, e Moa lo jaculi fu troppo onesto per mentire. Quando Wongo il su-monster scoprì che Moa lo aveva tradito, giurò di catturare lo jaculi e di mangiarlo. Nel frattempo, Unkh la lumaca viveva nel profondo della terra. Il rumore dei litigi degli altri animali la attirò in superficie, e quando la luce dell'alba si riflesse sulla sua conchiglia, la luce abbagliò Ubtao facendolo lacrimare. La vita tornò su Omu, e le persone costruirono altari per onorare gli animali che li avevano salvati.
  5. 2 points
    Confermo Diopsid Il laboratorio sta nel piano interrato, il piano terra ha le sale comuni, gli alloggi di Zress al primo piano.
  6. 2 points
    Edwarf Tiro una soddisfatta boccata di sigaro. Dico che ci avresti lasciato la fava! Per colpa di quella falce lì... indico la lama celata con maestria. Per non parlare della nube tossica che sarebbe scaturita da quel foro... indico la seconda trappola, tossica quasi quanto i soffi da tergo di Theogrin. Congegni davvero ben fatti. Comunque ora è sicuro, possiamo entrare. Anzi, potremmo. Ma facciamo che mandiamo avanti un trucchetto al posto nostro, eh? Guarda... Intreccio un incantesimo che dovrebbe rivelarsi molto, molto utile. DM
  7. 1 point
    Ecco a voi l'anteprima di quattro nuovi classi per Pathfinder 2E, che saranno playtestate nel corso di questo mese in preparazione per il loro rilascio ufficiale l'anno prossimo. Articolo di Morrus del 06 Novembre Sono ora disponibili da scaricare e testare le classi dell'investigatore, dell'oracolo, dell'intrepido e del fattucchiere, che saranno poi inserite nella Advanced Player's Guide prevista per Luglio prossimo. Questo playtest durerà per meno di un mese, fino al 02 Dicembre. L'investigatore è un personaggio astuto e abile nel muoversi negli ambienti urbani, che si prende in carico dei casi per trovare indizi e risolvere misteri. Questa classe si lega a degli aspetti del gioco che non sono molto approfonditi nel Core Rulebook, quindi il playtest serve per vedere se il loro approccio alla risoluzione dei misteri risulta soddisfacente anche mantenendo le regole del gioco in generale flessibili. L'oracolo controlla dei poteri divini incanalando dei concetti universali, lancia dei potenti incantesimi di rivelazione che hanno un costo per il suo corpo e agiscono come una maledizione nociva. Vogliamo assicurarci che gli effetti della maledizione siano divertenti e intriganti senza sbilanciare però la classe rispetto ad altri personaggi. Per questo playtest abbiamo reso disponibili solo alcuni misteri, ma ce ne saranno altri nella versione finale. L'intrepido è l'agile e scattante maestro del campo di battaglia, che si muove con gesta acrobatiche tra i nemici e che può raggiungere uno stato di sensi acuiti utile per infliggere devastanti colpi letali. Vi faremo testare un sistema che incoraggia l'ottenere Eleganza, ovvero uno stato di abbagliante stile e agilità che consente agli intrepidi di usare capacità più potenti. La versione del playtest enfatizza alcune nuove regole specifiche per questa classe di modo che possano essere testate a fondo, ma la versione finale potrebbe ottenere alcuni dei talenti da arma del guerriero adatti ad uno stile da duellante. Il fattucchiere serve una misteriosa entità che funge da patrono, lanciando incantesimi e fatture imparate grazie ad un potente famiglio. Si tratta della classe da incantatore più flessibile che abbiamo introdotto, dato che vi permette di costruire il vostro percorso non solo scegliendo dei talenti, ma anche le lezioni che si possono imparare dal proprio famiglio. Vogliamo assicurarci che queste opzioni funzionino al meglio sia meccanicamente che narrativamente in tutte e tre le tradizioni da incantatore a cui i fattucchieri hanno accesso. Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/playtest-four-new-pathfinder-2e-classes.668402/ Visualizza articolo completo
  8. 1 point
    Il post l'ho fatto oggi sul treno con la connessione ballerina da hotspot, forse c'entra questo. Comunque ho cambiato tutte le immagini, ora dovrebbero essere visibili!
  9. 1 point
    Stessa cosa a me. Ad alcuni mi dice 414 Request-URI Too Large. Sembra che per qualche ragione gli uri associati a queste immagini abbiamo più di 9000 caratteri ed il server decide di non rispondere alla richiesta. Non ho idea del perché l'uri sia così lungo. L'unica cosa che mi viene in mente è che l'intera immagine potrebbe essere salvata in binario nel percorso della risorsa ma non capisco perché sia così.
  10. 1 point
    Che strano, anche a me ora apre solo il kamadian e il su-monster. Provo a risolvere il prima possibile
  11. 1 point
    Seguo con interesse: sono curioso di vedere cosa uscirà, anche se non potrò (purtroppo) partecipare come giocatore. Non son sicuro che sia quello che intende MattoMatteo, ma io l'ho inteso come un processo "estremo" di reskin (ridescrivere un elemento meccanico per rappresentare qualche effetto che ci piace: ad esempio Cure Light Wounds potrebbe essere una pozione creata da un alchimista, per esempio, o Frostbite una lama di ghiaccio). A quanto ho capito, è stato proposto di slegare completamente una classe dalla sua "descrizione" per giocarla come se fosse una classe differente. Faccio un esempio più organico: -Ladro (non Arcane Trickster, giusto per complicarci la vita) come se fosse un Mago. Il nostro Ladro combatte con due balestre a mano, che nel nostro caso verranno descritte come la nostra capacità di scagliare una salva di dardi magici (un incantesimo scoperto dal nostro personaggio). Sneak Attack potrebbero essere delle antiche formule che potenziano i nostri dardi magici, Expertise una serie di incantesimi di divinazione che ci permettono di osservare il nostro futuro a breve termine (e portare a termine certi compiti con più facilità) e Cunning Action un incantesimo che ci rende più veloci. Evasion e Uncanny Dodge, infine, potrebbero essere delle difese arcane che ci proteggono dai colpi e dagli Incantesimi nemici. Spero di aver bene inteso la proposta.
  12. 1 point
    Master Il Capo degli Schiavi vi osserva mentre indossate il medaglione di ossidiana ed annuisce Adesso alcune informazioni di importanza vitale per il successo della vostra missione: il Trasfusore che dovrete distruggere per annientare i Signori delle Tenebre è situato nella stanza più alta della Torre dei Dannati. Questa torre si trova in una zona della città conosciuta come il Settore Imperiale; a fate attenzione! Quella è l'area più sorvegliata della città poichè vi si trova la residenza stessa di Gnaag Il Capo degli Schiavi prende due strane maschere appoggiate su un tavolo poco distante e ve le porge: sono fatte di un minerale verde, simile a vetro e i suoi lineamenti sono davvero orribili Indossatele sempre. Nasconderanno la vostra vera identità nel caso si dovessero interessare un pò troppo a voi due. State in guardia in ogni istante vi dice solennemente Anche le più stupide creature di Helgedad sono una razza molto pericolosa, sempre preoccupate per i loro complessi intrighi politici. Dovrete essere doppiamente astuti se non vorrete cadere vittime delle loro macchinazioni. La veste che indossate vi fa sembrare due dei seguaci del Signore delle Tenebre Ghanesh. In questo momento egli è molto lontano, alla guida della sua armata, nella lontana Lencia ma la sua assenza non vi sarà di alcun vanataggio. Evitate tutti quelli che indossano delle vesti verdi o delle vesti scarlatte perchè sono seguaci di Xog o Taktaal, i peggiori rivali di Ghanesh. Ma, soprattutto, evitate chiunque indossi una veste grigia come la vostra perchè si conoscono tutti tra di loro e capirebbero subito che il vostro è solo un travestimento Attraversa la stanza e prende uno strano oggetto con il quale è in grado di stabilire l'ora esatta Venite, seguitemi. Ora saprete come penetrare le difese di Helgedad
  13. 1 point
    Z'ress è del Casato Fey'ri.
  14. 1 point
  15. 1 point
    @Dmitrij Il rifugio è una enorme stalagmite cava, un antico posto di guardia, se non erro. Oltre a Z'ress e Iz, nella stalagmite si trovano Biru'avx, un [inserire nome della razza, praticamente una blatta antropomorfa] mercenario, guardia del corpo della sacerdotessa, e uno schiavo umano, un avventuriero superstite ad un attacco al gruppo. Inoltre c'è anche uno dei costrutti degli gnomi, che Iz è riuscito a "riprogrammare". La stalagmite dovrebbe essere divisa su tre "piani", a quanto ricordo, con il secondo dotato di un laboratorio arcano e il terzo con le stanze di Z'ress. @Alonewolf87 confermi che il PG di Smite può essere considerato come "scomparso"?
  16. 1 point
    Non ho capito bene cosa intendi
  17. 1 point
  18. 1 point
    Fuer'yon Nei tre giorni di marcia cerco di intrattenere piccole conversazioni con Izzquen e, quando concesso, con Matrona Z'ress, per conoscerli un po' meglio. All'arrivo al luogo che hanno indicato come il loro rifugio, mi limito ad osservare con attenzione il posto, le difese, strutture ed equipaggiamento ed ogni presenza, naturale o insolita. Sono certo che presto la sacerdotessa avrà del lavoro per me. @ tutti
  19. 1 point
    Lo psionico puro potrebbe uscire da una sottoclasse dello stregone che si presterebbe molto facilmente visto che metamagia è punti psionici sono molto simili.
  20. 1 point
    Articolo di LongGone Winter del 21 Novembre Visione Generale Parlando genericamente, la Lost Omens Character Guide si propone non solo di fornire più opzioni per personalizzare i vostri personaggi di PF2, ma anche di fornire un contesto a tali opzioni e collegarle all'ambientazione base dei Presagi Perduti. A tal scopo troviamo nuovi talenti di Eredità e di Ascendenza per ciascuna delle sei ascendenze base di PF2, oltre a tre nuove Ascendenze (Hobgoblin, Lucertoloide e Leshy). Inoltre la Lost Omens Character Guide fornisce descrizioni dettagliate delle cinque organizzazioni principali dell'ambientazione dei Presagi Perduti, oltre a nuovi talenti generali non comuni, oggetti magici e archetipi adatti ad ogni stile di gioco. Infine, la Lost Omens Character Guide ha anche del materiale per i DM, in particolare blocchi di statistiche di mostri e PNG pregenerati. Un'altra aggiunta fantastica per i DM, e una che penso sia particolarmente adatta a PF2, sono gli archetipi per i mostri (monster templates). Questo permette ai DM di fornire a PNG e mostri modifiche legate a delle organizzazioni, ma approfondirò meglio la cosa in seguito. Direi che questo basta come visione generale, passiamo ai dettagli. Troppo? Troppo Poco? A mio avviso la prima sezione della Lost Omens Character Guide (quella che copre le opzioni aggiuntive per l'ascendenza Umano) è incredibilmente frustrante, in buona parte per via del fatto che i problemi che sono così lampanti in questa sezione sarebbero potuto passare più inosservati in altre sezioni, ma essendo nella prima sezione del manuale saltano decisamente all'occhio. Il problema principale con il capitolo sull'ascendenza Umano è questa sensazione straniante data dal ricevere in qualche modo sia troppe che troppe poche informazioni al tempo stesso. L'intera storia umano nell'ambientazione dei Presagi Perduti viene riassunta in tre brevi paragrafi, ma ciascuno di tali paragrafi ha almeno dieci nomi propri con cui viene bombardato il lettore. Sembra che il manuale si affidi pesantemente al fatto che il lettore abbia già letto la Lost Omens World Guide, eppure le sezioni successive che riguardano le altre ascendenze sono scritte come se dovessero essere il principale punto di riferimento per queste ascendenze al di fuori del Core Rulebook. Questa sensazione di troppo e troppo poco è presente anche nelle descrizione delle varie etnie dell'ascendenza Umano. Gli scrittori hanno fatto un ottimo lavoro nel rappresentare una grande varietà di etnie analoghe a quelle del mondo vero: viene chiarito come certi gruppi etnici che sono comunemente omogenizzati da narratori non troppo attenti (pensate alle popolazioni africane ed asiatiche) sono in realtà composti da culture distinte e variegate. Ci sono persino nomi maschili, femminili e neutri per ciascuno dei gruppi etnici dell'ascendenza Umano. In breve si tratta di un'opera estremamente aperta ed inclusa, che rappresenta le varie culture e popolazioni ad un livello mai visto nell'hobby. Quindi qual è il problema? Sfortunatamente il concentrarsi sulla varietà di culture incluse pare essere costata l'approfondimento sulle stesse. In quattro pagine vengono schiacciati ventitré gruppi etnici, con ben poco spazio per descriverli se non sulla base di origine geografica, forma degli occhi, tipologia di capelli e colore della pelle, con poi magari giusto una frase che dia loro il sentore di una vera cultura. Inoltre, in questo spazio limitato sono inseriti anche suggerimenti per i nomi di ciascun gruppo etnico e, nonostante sia ammirabile che abbiano inclusi nomi maschili, femminili e neutrali, pare ci sia spazio solo per tre per categoria. Ciascuna di queste ascendenze e gruppi etnici avrebbe potuto beneficiare molto dello stile che la Paizo ha usato di recente per i blocchi di statistiche e per gli elementi importanti: ovvero una pagina per la descrizione, storia e parte narrativa, e una pagina per le meccaniche (in questo caso talenti di ascendenza e opzioni di eredità). Una volta che si guarda bene alla cosa ci si rende conto che non c'è praticamente alcun supporto meccanico, sotto forma di opzioni per il personaggio, per giocare a uno di questi variegati gruppi etnici. Nonostante tutto l'inchiostro versato solo un gruppo etnico ottiene una opzione di eredità. Il mio sospetto è che ci fosse un limite di pagine veramente stretto per questo manuale. Per dare un'idea, è di sole 135 pagine e pare che anche la Lost Omens World Guide sarà di esattamente 135 pagine. Visti i numeri tondi e precisi di pagine del Core Rulebook e del Bestiary non mi stupirei nello scoprire che siano stati dati dei limiti fissi di pagine agli scrittori (sia in generale che per le varie sezioni) e che essi siano stati costretti a ridurre queste sezioni all'osso. Sono comunque convinto che vedremo dato spazio a queste etnie in un futuro manuale di ambientazione. Passiamo Oltre Ma ora passiamo a quello che mi piace. E, cavolo, ci sono un sacco di cose che mi piacciono di questo manuale! Le storie ed informazioni sui nani sono veramente fantastiche, tanto da far sembrare gli umani in confronto ancora peggiori. Adoro il fatto che i nani siano stati creati sottoterra e ci abbiamo vissuto così a lungo da essere alieni quasi quanto gli elfi. I giorni dei nani hanno una durata diversa da quelli degli umani (visto che naturalmente non avevano il SOLE su cui regolarsi) e il cielo era un concetto così incomprensibile per loro che è stato letteralmente necessario che il pianeta si incrinasse per far capire loro che potevano scavare VERSO L'ALTO. E HANNO SCAVATO VERSO L'ALTO COSI' BENE CHE HANNO OLTREPASSATO LA SUPERFICIE E CREATO DELLE CITTADELLE VOLANTI. Incredibile. Mi sono perso qualcosa sui nani in PF1. Tutto questo è fantastico. Parlando degli elfi, continuano ad essere strani ed alieni. Vengono forniti un paio di nuovi esempi di opzioni di caratterizzazione, ma senza un supporto effettivo. Sono curioso di sapere cosa pensano di fare gli sviluppatori per i Miseri (Forlorn), elfi che vivono unicamente tra le popolazioni meno longeve di Golarion, e per i Jinjin, elfi che si avventurarono sottoterra durante il Cataclisma e riaffiorarono in Tian Xia. Purtroppo queste opzioni cariche di flavor sono relegate a delle note a margine e dovremo pazientare per un altro manuale che le approfondisca in futuro. E per le altre ascendenze base? Più cose scopro sugli gnomi, più sono certo che questi personaggi saranno pesanti da gestire. Se non eravate dei fan dei kender (e di chi li giocava) non sarete dei fani degli gnomi (e di chi li gioca) in PF2. La sezione sugli gnomi mostra anche un approccio molto utile, presente in tutte le sezioni sulle ascendenze a parte quella sugli umani: vengono presentate delle eredità consigliate o comuni per ciascuno dei gruppi etnici interni ad ogni ascendenza. Questi suggerimenti non sono universali, ma possono aiutare i giocatori a trovare una base meccanica per come costruire il concetto di una nuova ascendenza. Senza alcuna sorpresa i goblin continuano ad essere la mia ascendenza preferita in PF2 e tutto ciò che li riguarda nella Lost Omens Character Guide serve solo a rinsaldare tale opinione. Adoro gli accenni ai miti della creazione dei goblin e a ciò che c'è dietro al detto "Frostfang è Frostfang". I goblin incarnano davvero ciò che le altre sezioni di questo manuale avrebbero potuto e dovuto essere, con spazio a sufficienza per descrizioni fisiche, approfondimenti culturali, interazioni comuni con le altre creature di Golarion e tratti consigliati per ciascun gruppo etnico. Il tutto condito da battute ed allegria! Gli halfling continuano ad aggiungere dettagli extra che danno l'idea di dover essere una cosa comune per tutte le ascendenze. Per esempio, una barra laterale per lo slang halfling e alcune opzioni di ascendenza per gli hafling includono anche le classi di personaggio comunemente scelte, cosa che può aiutare i lettori nuovi o curiosi. Nuove Ascendenze Il capitolo sulle nuove ascendenze è un po' scarno. Dopotutto si tratta solo di tre nuove opzioni di ascendenza presentate nello stesso stile delle opzioni di ascendenza del Core Rulebook. Tuttavia, non posso non lamentare il fatto che non ci sia stato spazio per approfondire ulteriormente queste nuove ascendenze. Si tratta dopotutto di un manuale di opzioni e approfondimenti sui personaggi: perché dovrebbe essere tenuto all'osso per delle nuove ascendenze? Parlando sempre di questa sezione, perché includerci la descrizione di così tante ascendenze non comuni senza poi fornire delle opzioni meccaniche per giocarle? In quale altro posto si dovrebbero includere delle regole per giocarle se non nella Lost Omens Character Guide? E il fatto che tali ascendenze siano non comuni non può essere la giustificazione, visto che lo stesso discorso vale anche per hobgoblin, lucertoloidi e leshy, che sono stati approfonditi poche pagine prima. Che si tratti di nuovo di un sintomo dello stretto limite di pagine? In ogni caso non possiamo che aspettare. Organizzazioni e PNG C'è MOLTO da apprezzare nella sezione sulle Organizzazioni e i DM saranno estremamente felici quando arriveranno alla sezioni su PNG e archetipi dei mostri. Non solo troviamo cinque nuove organizzazioni in questa sezione, ma anche statistiche per tali organizzazioni in modo da meglio capirle e confrontarle tra loro. C'è una valanga di parole chiave, ma d'altronde questo è PF2. L'unica neo è l'inclusione delle "Altre Organizzazioni" appena prima della descrizione delle cinque organizzazioni principali; l'effetto negativo è lo stesso delle "Altre Ascendenze" e non ha nemmeno l'utilità di funzionare come anticipazione dopo l'evento principale. Le organizzazioni in generale sono fantastiche, con tanto di storie approfondite, personalità e aspetti intriganti per tutte e cinque. Inoltre ciascuna di esse presenta talenti Non Comuni e Rari (ed oggetti magici) specifici a cui i personaggi possono aspirare, in caso vogliano davvero mostrare al mondo la loro appartenenza ad una data organizzazione. Un avvertimento per i giocatori: unirsi ai Cavalieri di Lastwall vi permette di ottenere una SPADA-CATENA (chainsword). I DM apprezzeranno non solo le varie figure di spicco di ciascuna organizzazione presentate nei riquadri laterali, ma anche le descrizione delle relazioni che le organizzazioni hanno con le altre organizzazioni o con le autorità locali. E in più ci sono molti agganci d'avventura sparsi qua e là. Ci sono anche due PNG pre-generati di 4° e 11° livello per ciascuna organizzazione, cosa che permette ad un DM di creare al volo un contatto o una nemesi. Gli archetipi sembrano essere delle leggere modifiche ai blocchi di statistiche di un mostro sulla base del suo livello, e riescono a trovare un buon equilibrio tra il non impattare troppo il gioco per il DM e l'aggiungere delle caratteristiche davvero distintive. Conclusione La Lost Omens Character Guide è un'ottima espansione delle ascendenze e opzioni per il personaggio presentate nel Core Rulebook. Possiamo vedere che è stato messa una gran cura nel cercare di riflettere la diversità dei giocatori, e sono stati aggiungi dettagli e storie necessarie sulle popolazioni dell'ambientazione dei Presagi Perduti. Ciò che davvero affossa questo manuale è semplicemente il fatto che sarebbe potuto essere qualcosa di molto superiore. Non ho, però, dubbio sul fatto che tali mancanze saranno compensate e corrette nelle future pubblicazioni. Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/pathfinder-lost-omens-character-guide-a-review.668416/
  21. 1 point
    Andor Hawkwinter ladro umano assonnato. Flashback in locanda Concordiamo di vederci l'indomani, a casa di Floon, mentre il mio bel cervellino elabora un pensiero. Mi alzo e vado via, non prima però di un inchino alla bella dama. @Pyros88, flashback notturno Adesso Arrivo elegantemente in ritardo, e con una faccia che tradisce una notte di scarso sonno. Sbadigliando, saluto i miei compagni. "Perdonate il mio ritardo, faccende di un certo spessore mi hanno tenuto sveglio stanotte, e non ho dormito molto..." Ammicco, facendo intendere chissà quale avventura amorosa notturna. La zona non mi tange, ma mi accorgo dell'imbarazzo, ma anche della curiosità morbosa di Annerine. "Non ti preoccupare, mia adorata. Non mordono. A meno che non paghi un extra!" Rido sommessamente alla mia battuta, portandomi il dorso della mano alla bocca. Quando propone di salire, la mia faccia annoiata dice tutto. "Non credo vi sarei molto utile lì sopra. Sicuramente siete più attenti di me ed avete l'occhio più vigile. Se non vi dispiace, mi farei un giro del quartiere. Magari qualcuno ha visto qualcosa, chi può dirlo?"
  22. 1 point
    Annerine Ipazia Dezlentyr (ragazza ombra in forte imbarazzo) La vita che ho condotto fino ad ora non mi ha certo preparato alla vista che mi si presenta quando con gli altri mi presento davanti alla casa di Floon. Avevo certamente sentito parlare di questi luoghi e locali, per lo più attraverso i bisbigli e i pettegolezzi della servitù. Ma sempre indirettamente: sir Tizio trovato a intendersela con una meretrice, lord Caio che ha un figlio illegittimo che lavora nel tal locale, lady Sempronia che ha avuto un'improvviso malessere dopo aver preso una certa medicina per la passione della carne...tutte storielle divertenti e scandalose, ma intrinsecamente candide e prive di dettagli scabrosi. L'essere fidanzata e amica con Andor mi ha dato altri indizi sul genere di vita che certe persone conducono, ma anche qui solo per sentito dire. So che Andor ha e ha avuto molte amanti e ha fatto la corte a molte fanciulle. Mai avrei creduto che nelle viscere di Waterdeep ci fosse un luogo del genere, così...scandaloso! Mi stringo nella mantella, il bavero alzato per nascondere il più possibile il rossore sulle mie pallidissime gote. Sono in estremo imbarazzo alla vista di questi uomini e queste donne che mettono in vendita i loro corpi. E a noi tocca sfilare proprio nel mezzo di queste stradine del vizio e del peccato, dove si compiono chissà quali malefatte. Sotto sotto però sento una punta di interesse per questo strano mondo. Ne ho avuto un assaggio la notte in cui è morto Floon: il locale sordido dove mi sono ubriacata, il vicolo e il magazzino dove ho malauguratamente ucciso delle persone...sono una giovane fanciulla nobile e ingenua, ma ultimamente mi sono resa conto che questi luoghi oscuri mi solleticano una parte che non immaginavo di avere. Così mentre raggiungiamo Volo e l'abitazione di Floon mi ritrovo ad occhieggiare i locali, le vetrine, i gigolò e finanche le prostitute più esotiche ed attraenti. Quando vedo il nostro amico intrattenersi ridendo e chiacchierando con due di esse mi ritrovo a sorridere divertita, invece che a vergognarmi per la mia presenza in questo luogo. Per fortuna l'impellenza del nostro intervento mi permette di pensare a tutt'altro "Direi di entrare e compiere le nostre ispezioni, che dite?"
  23. 1 point
    Pardon vero ahahahah. Scusate il lapsus
  24. 1 point
    Prakyss Con un solo movimento fluido mi tuffo al fianco di Sedor, ma mentre passo dall' aria all' acqua il mio corpo cambia pesantemente. Il mio pelo regredisce nella pelle, che si riempie di piccolissime scaglie triangolari. La mia coda si allunga e si divide, mentre le gambe si atrofizzano e le braccia diventano pinne. La testa si allarga e sul collo spuntano le branchie, e in pochi secondi la mia trasformazione è completa. Non più uno skinwalker, un uomo-tigre come spesso mi hanno chiamato, ma uno squalo leuca, feroce terrore dei mari. Mi avvicino a Sedor, facendogli un cenno col capo prima di immergermi e scandagliare le acque intorno al relitto, provando ad aiutarlo nella sua cerca e tenendo gli occhi aperti per ogni eventuale pericolo .
  25. 1 point
    Io trovo interessante (o curioso vedete voi) che, invece di una classe "psionico" (o "mistico", il senso è quello) abbiano questa volta optato per delle sottoclassi di altre classi. Da un lato offre maggiori opzioni fra lo psionico "puro" e degli psionici che sanno anche fare altro. D'altra parte non capisco se è una sorta di rinuncia da parte dei designer che non sono riusciti a trovare una quadra con il mistico o solo una nuova trovata. Non entro nel merito delle singole abilità perché non è proprio il mio punto forte.
  26. 1 point
    Valena Aurica "Per quanto riguarda l'architetto, pure io ci andrei cauta. Forse è meglio non rinunciarci anche un'intera fede che per ora non ci è avversa" Le situazione importanti sono molte, ma non posso esimermi dall'aggiungere altro sul piatto "Eptarca Juliano, vorrei anche che ti occupassi di un villaggio a nord di qui, dove è stato commesso un omicidio. Forse non è che un crimine isolato, ma va comunque risolto e punito secondo la legge. Inoltre la partenza di Lily e Koen mi forza la mano, e ne sono grata. Da diverso tempo mi sento in obbligo di farvi una confessione. Ogni volta che ho cercato di parlarvene è successo qualcosa che me lo ha impedito" mi tocco sovrappensiero, con la punta delle dita, una cicatrice sul volto "ammetto che la vergogna che provo ha più volte frenato la mia lingua. Alla fine di questa seduta voglio dare un taglio a questa faccenda e...vuotare il sacco. Dopo le faccende più importanti, ovviamente"
  27. 1 point
  28. 1 point
    Cose che abbiamo capito: non sono stati pagati i lavoratori il fabbro pare "stare bene" lui ed il fabbro sono amici voci corrono tra il popolo sul fatto che per Mather non sia un buon momento economicamente parlando voci corrono sul fatot che Mather abbia amicizie tra i magistrati locali Da dove partiamo?
  29. 1 point
    Chuffy Lickwound (ladro) Dannazione! Proprio all'ultimo dovrvo fare cilecca! Avrei segnato il sorpasso sicuro su Poog. Mannaggia! Niente ricompensa e niente gloria! Sono stanco di fare il secondo! Prima o poi sarò primo come un tempo! Prima o poi sarò Grande Capo! Accidenti! I miei pensieri corrono veloci mentre applaudo a Poog, ma non troppo prima che Mogmurch si offenda per essere applaudito meno di Poog e mi punica. Anche se è più probabile che si sfoghi a caso su uno dei Birdcrunchers lì nei paraggi. Ad ogni modo è stata proprio un bell'intrattenimento. Ma ho voglia di altro fuoco! Più grande, più fiammoso! Con cose vive che bruciano! Magari posso buttare dentro uno dei goblin tanto per vedere se puzzano uguale ai Licktoad.
  30. 1 point
    Reta Bigbad (Guerriero) Seriamente indispettita dal fatto di non aver finito di bruciare Pa' Munchmeat cerco di alzare il covone e di buttarlo nelle fiamme. Se non ci riesco prendo un tizzone e gli do fuoco urlando verso chiunque mi si mette davanti
  31. 1 point
    DM Compatti avanzate verso il tumulo di sinistra indicato da Edwarf che, in testa al gruppo, vi fa cennod i fermarvi, quindi si avvicina alla porta solo lui per esaminarla Edwarf
  32. 1 point
    Flint Bofonchiava tra se' e se', riflettendo sulla situazione attuale. "D'accordo, non serve piangere sulla miniera esaurita", commento'. Non era proprio dell'idea che avere Tika con loro fosse davvero un vantaggio. Forse Goldmoon avrebbe beneficiato di un'altra presenza femminile, ma in ogni caso non si trattava di una scampagnata. Questa era una missione per la quale non bastava il coraggio. Dubitava, tuttavia, che gli altri avrebbero convinto Tika a tornarsene indietro insieme al messaggero. Cerco' di essere pragmatico. "Ho del sonno da recuperare. Se non intendete viaggiare col buio, allora svegliatemi quando sara' il mio turno, non si deve arrivare affaticati alla battaglia! Altrimenti che si parta subito.". Il 'senza ulteriori chiacchiere' non fu pronunciato, ma era decisamente sottinteso.
  33. 1 point
    Master La donna ascolta le parole di Erenfel, quindi annuisce pensierosa Ulisse era partito da quest'isola verso il Regno della Morte per consultare l'ombra del profeta Tiresia dice con un sorriso malinconico Ulisse però non era un uomo come gli altri era una specie di semidio. Inoltre oggi il Regno della Morte non si attraversa con la stessa facilità di una volta. Tutto quello che posso fare è mandarti dal mago Entasius, che ha fatto studi particolari e molto approfonditi sull'argomento Questo era il piano originario. Mi sta bene replica Erenfel La donna traccia un paio di simboli di potere nell'aria e lancia un grido simile a quello di un uccello, al che solleva lo sguardo e voi la imitate: un uccello solitario disegna dei cerchi in cielo, alto sopra la vostra testa. Appena sente il richiamo di Circe comincia a scendere; poi ne vedete un altro, poi altri due o tre, poi altri ancora. Alla fine un intero stormo esce dalle stesse nubi in risposta all'appello della donna. Il primo atterra ai suoi piedi e vi accorgete subito che non si tratta di un uccello appartenente al mondo dei mortali: ha le piume argentee e luccicanti. Cominciano ad arrivarne altri, vi volano attorno e si posano su di voi, a centinaia, finchè non siete completamente sommersi dalle loro ali argentee che sbattono a più non posso mentre sentite il vostro corpo perdere peso e consistenza, come se foste diventati dei fantasmi. Poi gli uccelli volano via, all'inizio uno alla volta, come erano arrivati e, in seguito, tutti insieme; gli uccelli volano verso nord per centinaia di miglia, poi l vento si fa più freddo e il mare sottostante appare grigio e velato di nebbia boreale. Appare un'isoletta e subito gli uccelli atterrano, disegnando dei cerchi in volo. Tutti ammucchiati, con le loro soffici piume grigie, si posano sulla spiaggia e voi sentite il vostro corpo riprendere forma mentre gli uccelli lentamente riprendono il volo e se ne vanno. Lembi di nebbia si insinuano sul mare e lambiscono le rocce nude; vi aspettavate una torre o addirittura un palazzo, invece da quel che vedete sulla linea costiera non c'è traccia di abitazione di nessun genere Siete venuti a far visita ad Entasius? E' la voce di una donna, con un vestito molto elaborato, in piedi sopra una scalino di roccia @Borgo @PietroD
  34. 1 point
    Grazie del Sample, se posso permettermi penso che mettere in forse la traduzione in inglese non sia una mossa saggia, il mercato di lingua inglese è infinitamente più ampio di quello in lingua italiana e molto più ben predisposto verso i file in pdf. Ti consiglierei di pensare alla traduzione come ad un investimento che ti porterà sicuramente dei soldi, e non come una variabile da applicare solo nel caso tu raggiunga una certa cifra.
  35. 1 point
    Ah ah che bell'excursus !! Alcune delle meccaniche me le ricordavo, altre mi sono tornate in mente solo dopo averle lette. Il 18/00, la velocità delle armi, gli incantesimi persi se venivi colpito....bellissimo resoconto. Certo che si poteva spiegare ai millenials cos'era la THAC0 (to hit armor class 0): quanti scervellamenti per capire se avevi colpito o no... robe da pazzi. Eppure, anche se come l'autore del brano afferma, non ci giocherei più tant'era approssimativo rispetto alle nuove edizioni (la 3° era già l'esatto opposto, ai limiti della giocabilità secondo me, da avvocati penalisti aggiungerei), rimane in me quel fascino del vero GDR. Si poteva fare di tutto, potevi immaginare e descrivere qualsiasi situazione, compiere qualsiasi azione (saltare sulla testa dei nemici, appendendosi al lampadario per volare su un balcone) tanto alla fine il Master ti diceva "fai una prova di destrezza".... e finiva li, riuscivi o meno, al 1° liv come al 18° (che era il max.) Molta più fantasia, molta più liberta, molto più gioco di ruolo. Oggi ci sono le regole che stabiliscono se puoi muoverti di un quadretto o meno! Decisamente meccanico, decisamente asettico. Il combattimento è diventato il 90% del gioco e ogni combattimento una serie di regole da applicare, di infiniti manuali. Ricordo quando in una sera facevamo 3 o 4 combattimenti: oggi ne facciamo uno in 3 o 4 sere. Qualcosa, nel meccanismo, deve essersi inceppato (oppure siamo diventati vecchi). Ma in ogni caso non tornerei indietro. Ad ogni modo fa piacere rivedere l'evoluzione del gioco e delle regole, come si è tentato di migliorarle e/o modificarle nel corso delle varie edizioni. Credo però che oggi, a differenza di decenni or sono, per un vero neofita, comprendere a fondo il regolamento sia cosa ardua ed infatti sento sempre di più di ragazzi che "provano" D&D per 2/3 sessioni e poi abbandonano. Essersi avvicinati a questo mondo con Advanced ci ha permesso invece di assimilare pian piano tutte le meccaniche e di arrivare a gestire facilmente i vari cambi di edizione senza eccessivi traumi (se non per i portafogli). Ad oggi riteniamo, come gruppo, la Quarte edizione la più bilanciata e giocabile. Ringrazio l'autore dell'articolo per avermi riportato alla mente emozioni di tanto, tanto tempo fa.
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