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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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    Lancelyn de Bois [Umano combattente atipico] Mi commiato dal re eseguendo perfettamente il saluto militare, per poi tornare a passo rapido alle stanze della compagnia. Normalmente lascio che siano i miei compagni più... Eloquenti... A distribuire gli ordini e a spiegare le missioni, ma questa volta la cosa è un po' troppo delicata per essere affrontata come al solito. Camerata dei grifoni (lo metto in spoiler per i compagni grifoni, non so chi ci sarà) Quando usciamo, l'intera capitale sembra esserci per salutarci, fortunatamente nessuno sembra accorgersi delle principesse: soliti saluti ai mariti o ai padri, soliti sguardi languidi ai più prestanti, soliti fiori lanciati a quell'Orione e a Raoh... Insomma, tutto nella norma. Usciti dalla città e raggiunta la radura nel bosco, lancio un paio di ordini secchi: CONVOGLIO AL CENTRO, DISPORRE I CARRI A QUADRATO! UNITA' ARTIGLIO, VOGLIO VEDERE LE TENDE PIÙ DRITTE CHE SIANO MAI STATE VISTE! ALI, UN PERIMETRO DI SORVEGLIANZA IMMEDIATO, VOGLIO SAPERE QUANTE VOLTE CAGA OGNI PICCIONE!! BECCO, PREPARARE LE TRINCEE, VOGLIO UN LATO COPERTO ENTRO IL MOMENTO DI ANDARE A DORMIRE!!! LE NUOVE RECLUTE E GLI APPALTATORI A ME! a tutti:
  2. 4 points
    Ho l'impressione che questo gruppo di avventurieri sarà estremamente interessante... "In fondo i cheliaxiani si odiano a vicenda Un po' come gli halfling e i cheliaxiani Come i taldani e i cheliaxiani Ma, soprattutto, come i cheliaxiani e i cheliaxiani Maledetti cheliaxiani... Hanno rovinato il Cheliax" Ho ottimi per fare questa semicitazione
  3. 3 points
    Di J.R. Zambrano 10 Settebre 2018 L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo. Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici. Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale. Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia. E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite. Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale. Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita. Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione. Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente. Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep. Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D. Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento! Link all'articolo originale: http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html
  4. 3 points
    Orione (mezzelfo intrepido) "Ecco perché preferisco i lavori dove veniamo impiegati solo noi e non anche l'esercito. Guarda un po' se dei tipi capaci come noi devono valere meno dell'ultima ruota del carro, letteralmente." dico fra il serio ed il faceto, ma anche un po' annoiato, mentre con gli altri sue compagni di gilda chiudiamo la colonna in marcia. Addosso ho il mi giaco di cuoio rinforzato con cotta di maglia inserita fra i lembi ed rinforzi d'armatura metallici sulla spalla, gomito e guanto di sinistra, essendo io mancino, nonché un giustacuore sul petto. Oltre alla mia fidata lama porto alcuni pugnali infilati nel cinturone e dei pantaloni di cuoio molto resistenti ma che mi lasciano ampia liberta nei movimenti grazie alle giuste cuciture. Sempre con il mio fidato tabarro bianco antico portato sulla destra ed al posto dei miei raffinati stivaletti all'ultima moda indosso degli stivali ugualmente di buona fattura, ma assai più adatti e resistenti per affrontare il terreno aperto, lunghi viaggio ed i pericoli nel mezzo di tutto ciò. Al petto, dietro il giustacuore, ci sono infilati i delicati e bellissimi gigli che una dolce bambina mi ha offerto avvicinandosi a me mentre in ordine percorrevamo le vie cittadine per uscire dalla capitale. Il loro profumo delicato mi accarezza l'animo in contrasto con l'odore animale che arriva dalle bestie da traino delle salmerie davanti a noi sull'ultima delle quali ho caricato il mio zaino con l'equipaggiamento da viaggio per tenermi leggero durante la marcia. Orione (immaginatelo con capelli ed occhi castani)
  5. 3 points
    Dragons' Lair, autunno 2018 - I giocatori dell'avventura "L'Esercito degli Eroi" effettuano oculati e attenti acquisti all'interno dell'Emporio dei Sogni, dove abbondano sconti e offerte.
  6. 3 points
    Spè spè spè spè.. spè Spè. Ma.. seriamente? sei un Luogotenente dell'esercito hai davanti a te i regnanti hai di fianco a te il tuo Capitano ..e Alyssa (forse più importante del Capitano) hai 13 in CHA hai fatto muso duro con il tizio poco prima nel corridoio E' tutto bellissimo.. non vedo l'ora che tu ci provi con qualcunO/A a tua scelta. Si accettano scommesse, "FLIRT Vs": Vs Alyssa è dato 50:1 Vs Arie è dato 40:1 Vs Astel è dato 30:1 Vs Samya è dato 20:1 Vs Hilda è dato 10:1 Vs la Regina è dato 5:1 Vs il Re è dato 2:1 Vs Wulf è dato 0.5:1 (già si amano)
  7. 2 points
    Beh è praticamente una idol per una corporazione! Carisma 15 deve uscire da qualche parte...
  8. 2 points
    Keith Rainold (Aasimar; Ranger Guida-Sergente Esploratore) Tornati nella camerata, inizio a preparare il mio equipaggiamento, ascoltando il capitano metterci in guardia dal prendere troppo alla leggera questo incarico. Nonostante le parole di Lancelyn provochino diverse risate, io annuisco e sistemo con curo il mio zaino, controllando di aver preso tutto. Pronti a partire attraversiamo la città che come sempre omaggia la compagnia. Trotto nelle retrovie fino a fuori città, poi avanzo lentamente nella colonna quando arriviamo in prossimità del sottobosco, avanzando ancora quando ci inoltriamo nella foresta. Trovata una radura adeguata, sistemo la cavalcatura e mi preparo ad eseguire gli ordini impartiti dal comandante. Con un fischio richiamo attorno i quattro ranger della compagnia sotto i miei ordini, impartendo precisi comandi. "Voglio un perimetro sicuro di almeno centro metri dal centro della radura, poi perlustrate per altri centro metri in avanti la foresta. Se trovate qualcosa di strano, nessuna iniziativa, tornate a riferire. Vi muoverete a coppie, io mi occuperò del giro lungo." Appena i miei si mettono al lavoro per controllare la zona, colgo l'occasione per raggiungere il gruppetto degli appaltatori, cercando con lo sguardo il mezz'orco e il suo splendido lupo nero, di cui apprezzo particolarmente la compagnia e le abilità. "Gorbad...." Mormoro aspettando che si avvicini. "...quando i miei avranno finito, farò un giro del perimetro, ti va di accompagnarmi? Non mi dispiacerebbero un altro paio di occhi e un ottimo naso." concludo indirizzando lo sguardo sul lupo di cui non ho ancora imparato il nome. DM e @Pentolino
  9. 2 points
    Raoh Aritian (Aasimar Bardo) Finito il discorsetto si torna in camerata seguendo il Capitano. No problem. @Grifoni Tempo di radunarsi, quasi non devo fare nulla.. i nostri automatismi sono perfetti e rodati. Forse basterebbero addirittura degli sguardi. Usciamo.. chi a cavallo e chi a piedi ed il popolo sembra idolatrarci. Il mio ruolo è quello di sempre.. poco prima di varcare il cancello inizio ad intonare una marcia con la voce e quando tutta la compagnia mi segue passo a suonare la mia fidata piva per accompagnare i cori alternandomi tra lo strumento e i passaggi fondamentali e più importanti del canto Sfilano per le strade i Grifoni, musica in testa, a gran velocità. Ogni piumato fante se ne va scordando i suoi nostalgici pensier.... L'ammirazion che desta il suo passar è la sua vita, tutto il suo piacer, e se un ricordo lo fa sospirar rialza la testa: "Sono un GRIFON!". Passa! Le piume al vento ll Regno nel cuor! Squilla con ardimento fanfara d'amor! Stanco magari è il corpo ma l'anima è ancor tesa, verso l'ascesa del nostro valor! E se il regno un dì bisogno avrà d'altri suoi figli,ancor ne troverà primo, fra tutti capo eretto e fier coi suoi nipoti il vecchio Grifone Mentre marciano guardo la gente e ricambio i sorrisi, ma non bado troppo agli apprezzamenti. Cerco soprattutto lo sguardo dei bambini e sorrido maggiormente a loro [PEerform (Oratory) +14, (wind instruments) +12] Arrivati al campo lascio che il Capitano dia gli ordini come consueto. Tutta questa organizzazione..siamo una forza. Con lo sguardo cerco le due ragazzine per capire cosa stiano facendo e se qualcuno le sta facendo sgobbare duramente come dovrebbe essere.
  10. 2 points
  11. 2 points
    Lieto che la consideriate un'avventura simil commedia leggera... ma chissà se lo sarà veramente? Vorrei solo ricordare che nel topic di reclutamento ho scritto questo: "In caso di morte del pg, il giocatore può fare un nuovo pg che si unirà al party appena possibile."
  12. 2 points
    Qui se non si mette pepe nella commedia rischiamo che tra un mese qualcuno inizia a mollare ed a perdersi per strada... invece una campagna adulta, tiene incollati 😄
  13. 2 points
    Ma come???? Sarebbe la cosa più divertente del mondo! @Blues sappi che il tuo capitano te la appoggia! 😄
  14. 2 points
    Sorry gente...sono un po' incasinato. Appena posso posto!
  15. 2 points
  16. 2 points
    A scanso di equivoci, considerato il poco tempo a disposizione ho valutato 1,5k gp un buon prezzo. Da manuale, il prezzo di un cavallo da guerra pesante addestrato e adulto è 400gp.
  17. 2 points
    Edwarf L'idea che Narcy alzi la cresta mi fa ridacchiare Senti a me Carestia, la sola idea di mettere una mano sul tuo glabro mucchietto d'ossa mi fa accapponare la pelle, senza contare la quantità di carovane che ti saran passate tra le gambe. Ma sinceramente m'importa niente di quel che fai, m'importa quando sento il borsello più vuoto di quanto dovrebbe essere ed è colpa tua. Ormai è andata così, pace, ma lo sanno anche i somari che non si accetta la prima offerta del mercante. Scuoto la testa prendendo una boccata di sigaro. La solita boria degli elfi! Anche quando fanno le peggio stronzáte, pretendono che tutto profumi di violette. Comunque sia, è andata. Ha ragione Toki, pensiamo a come reinvestire quelle pietre...
  18. 2 points
  19. 2 points
    Scusatemi, ma in questi giorni sono occupatissimo in real life. Mi rimetto in pari nel weekend.
  20. 2 points
    Scusatemi, ma in questi giorni sono occupatissimo in real life. Mi rimetto in pari nel weekend.
  21. 2 points
    Benissimo 😄 Allora interrompo il download della beta!
  22. 2 points
    Ciao a tutti! Ho pubblicato la mia nuova avventura su dmsguild: La Città dei Morti. Investigazione, viaggi planari e non morti: se vi va dategli un'occhiata!
  23. 1 point
    Di J.R Zambrano 31 Agosto 2018 Dungeons and Dragons è un gioco con grande profondità, in parte nascosta. Ecco a voi cinque regole che forse non conoscevate, celate nelle pagine di quel manuale che è solitamente il meno letto di tutti, la Guida del Dungeon Master. Nessuno vi farà una colpa se non leggete un manuale di un gdr da copertina a copertina. Ci sono molte informazioni all'interno e, in base a ciò che state facendo, non tutte sono pertinenti per voi. Se state giocando un druido non dovete conoscere esattamente cosa può fare un barbaro (a meno che non vogliate giocare un druido che si trasforma in un orso e impugna un'ascia bipenne, nel qual caso dovrete sapere tutto riguardo al Barbarorso). Allo stesso modo, se giocate un guerriero non siete strettamente obbligati a sapere come funziona la magia. Sicuramente ci sono alcune cose che non dispiace conoscere, ma non sempre avete il tempo per tutto. Tra i vostri due lavori, gli allenamenti dei bambini dopo la scuola, il dover allineare i sigilli delle calamità per la confluenza nefasta e quell'escursione in trekking che Chet continua a proporvi, siete già al limite. Voglio dire, è solitamente cosa buon andare a fare trekking quando il tempo è bello e in cielo non ci sono tredici stelle oscure che emanano una luce malevola. E anche se in generale si può giocare senza conoscere l'intero regolamento, non fa mai male prendersi un breve momento, magari mentre i sigilli oscuri battono in risonanza con il pulsare del mondo o mentre aspettate che finiscano gli allenamenti di calcio (d'altronde può essere divertente solo fino ad un certo punto assistere ad un gruppo di bambini che tentano disperatamente di stare dietro ad una palla senza farsi male) per sfogliare i vostri manuali. Perché se li scorrete potreste trovare dei tesori nascosti. Oggi daremo uno sguardo ad alcune regole nascoste nella Guida del Dungeon Master e il punto è questo. Ho visto molte persone cercare di inventare delle House Rules per fare esattamente ciò è già esplicitato nei manuali. Quindi pare che molte persone non sappiano dell'esistenza di queste regole incredibilmente divertenti. Quante volte avreste voluto balzare, in stile Shadow of the Colossus, su un gigantesco nemico? Si tratta di una parte classica del genere high fantasy, il cavaliere che si arrampica sul fianco di un drago volante, il mago che si aggrappa disperatamente per salvarsi la vita sul dorso del leviatano infuriato e così via. Ecco potete trovare delle regole per fare queste e altre cose nascoste nella GdDM. Diamoci un'occhiata. Arrampicarsi sulle Creature Enormi Questa è probabilmente una delle mie cose preferite. Aggrapparsi ad una creatura più grande. Basata sulle regole della lotta, questa regola opzionale permette ad una creatura Piccola o Media di usare una prova di lottare per arrampicarsi su una creatura Enorme o Mastodontica. La creatura più piccola compie una prova di Atletica od Acrobazia opposta a quella di Atletica della creatura più grande. E se il più piccolo dei due vince può entrare nello spazio del grosso mostro e afferrarne il corpo. Da lì in poi diventa divertente. Potete muovervi liberamente nello spazio della creatura più grande, considerandolo come terreno difficile. Questo può interferire con la loro capacità di colpirvi - arrampicarvi sulla coda di uno scorpione lungo 9 metri gli renderà difficile pungervi - a seconda della discrezione del DM. Inoltre, la creatura più grande può tentare di sbalzare via la creatura più piccola con una prova di Atletica. Si tratta di una regola interessante e cinematica che ci ha permesso, la prima volta che l'ho introdotta, di creare alcuni dei momenti più epici della mia campagna. Vale decisamente la pena andare a controllare la pagina 271 della Guida del DM per trovarla. Modificare un Mostro Se volete mettere mano ai mostri (e quale DM non vuole farlo) allora la GdDM è piena di strumenti per voi. In essa potete trovare regole per creare i vostri mostri personalizzati o per aggiungere loro livelli di classe. Ci sono anche regole per creare blocchi di statistiche dei PNG (ovvero i vari nemici umanoidi che i PG incontreranno). L'intera sezione, che inizia a pag. 273 merita decisamente di essere letta. Ma ecco alcuni punti salienti: Regole per aggiungere armi più grandi della norma - pag. 277 Regole per aggiungere capacità speciali, tra cui una lista di attacchi speciali (come ingoiare e cosa questa azione fa in combattimento) - pag 280 Regole per aggiungere livelli di classe ad un mostro - pag 279 Queste sono probabilmente le regole che potrete sfruttare maggiormente. Quindi mettiamola così: se volete personalizzare i vostri incontri gli sviluppatori hanno pensato a voi. Questa sezione vi fornisce un'enormità e mezza di strumenti, sarete sorpresi da quello che ci potete trovare. Risultati Esplosivi Questa è una sorta di tradizione per la GdDM - regole per gli esplosivi, tra cui bombe, barili di polvere da sparo, dinamite, persino granate. Si possono trovare a pagina 267, a fianco alle regole per la Tecnologia Aliena, come pistole laser e fucili antimateria. Onore e Sanità Perché non parlare di questi due nuovi punteggi di caratteristica già che ci siamo. Se state giocando a delle campagne epiche e di ampio respiro o in cui l'onore e il prestigio dei personaggi sono fondamentali - cosa eccellente per storie di corti ed intrighi o per il combattente errante - oppure state giocando in una campagna horror cruenta, ci sono due nuove statistiche nella GdDM che vi aiutano a trasmettere questi concetti. L'Onore è l'aderenza di un personaggio ad uno stretto codice d'onore. I samurai e i cavalieri, in particolare, si incentrano su questo aspetto, se volete mischiare alcuni aspetti del mondo reale - ma posso facilmente immaginarmi una gruppo di maghi devoti ai principi della magia o cose simili. L'Onore è un punteggio di caratteristica che cresce e diminuisce con le azioni dei personaggi, o quanto meno con la loro reputazione. La GdDM suggerisce di gestire l'Onore nei seguenti modi: Nelle situazioni sociali in cui l'Onore di un personaggio è importante, usarlo al posto del Carisma. Arrendersi salvando la faccia. Determinare quale sarebbe la scelta più onorevole in una situazione molto delicata. Usare la propria reputazione per ottenere influenza (sia in positivo che in negativo). La cosa interessante è che questo punteggio è un'arma a doppio taglio. Potreste anche far tirare un tiro salvezza sull'Onore per evitare che un personaggio agisce in maniera disonorevole accidentalmente oppure perché non si faccia scuotere dagli insulti del nemico - ma potreste anche usarlo per cose positive, come permettere di capire che un nemico sta cercando di trarre in inganno un personaggio in modo che agisca in maniera disonorevole. La Sanità, d'altro canto, è qualcosa di più familiare. Si tratta esattamente di ciò che pensate sia. Una statistica che funge sia da misura della sanità del personaggio, che come difesa contro gli orrori degli abomini che si annidano tra le stelle. La sanità va di pari passo con le regole sulla Follia (lo sapevate che c'erano anche quelle giusto?) che praticamente vi impongono di fare un tiro salvezza sulla Sanità ogni volta che: Incontrate una creatura del Reame Remoto. Entrate in contatto telepatico con una mente aliena. Siete soggetti ad un incantesimo che causa follia come Simbolo. Resistete ad un effetto dato da un incantesimo o da un attacco che infligge danni psichici. Il successo vi permette di evitare la follia, il fallimento vi infligge una serie di effetti negativi e manie sulla base di ciò che decide il DM. Ogni volta che soffrite di una follia a lungo termine il vostro punteggio di Sanità viene ridotto. Ma non si tratta solo di tiri salvezza e follia, potete anche usare il vostro punteggio di Sanità per decifrare i balbettii senza senso dei folli o per imparare incantesimi proibiti da grimori arcani su cui l'uomo non dovrebbe mettere mano. O per superare gli effetti persistenti della vostra stessa follia. Entrambi questi punteggi sono in linea con la normale generazione delle caratteristica. Se state usando la stringa standard, aggiungete un 11 per ogni punteggio opzionale che introducete. Oppure aggiungete 3 punti per statistica, se state usando il buy point. Se invece state facendo tirare le caratteristiche, o folli, fate semplicemente tirare una volta in più per ogni statistica aggiuntiva. Successo... ma a che Costo? Questa regola va contro gli assunti base di D&D, cosa che la rende così intrigante se scegliete di usarla. Per farla breve se un personaggio fallisce un tiro di soli 1 o 2 punti c'è un sistema in gioco che vi permette di consentire al personaggio di superare il tiro, imponendo in cambio un qualche impedimento negativo o aggiungendo una qualche complicazione al loro successo. Si tratta di qualcosa di leggermente diverso dalla solita logica binaria successo/fallimento legata alle CD, ma può aggiungere una sana dose di tensione drammatica al gioco se la usate in maniera deliberata. Inoltre elimina la rabbia per aver fallito quel tiro salvezza fondamentale per solo 1 punto - ma vi consiglio di non usare la cosa troppo spesso. Ecco alcune complicazioni suggerite: Un personaggio riesce a superare la difesa di un hobgoblin con la sua spada e a trasformare un colpo mancato in uno a segno, ma l'hobgoblin torce il suo scudo e lo disarma. Un personaggio evita per un pelo l'impatto di una palla di fuoco, ma finisce prono. Un personaggio non riesce ad intimidire un prigioniero coboldo, ma il coboldo rivela comunque i suoi segreti urlando a pieni polmoni, allertando i mostri nelle vicinanze. Un personaggio riesce a completare una difficile scalata, giungendo in cima ad un dirupo nonostante una scivolata, per solo poi realizzare che la corda a cui sono appesi i suoi compagni sta per spezzarsi. Praticamente si tratta di consentire ai giocatori di ottenere un successo immediato modificando la sfida che si presenta loro davanti. Mi piace molto questa regola anche senza parlare di fallimenti: si tratta di un'ottima meccanica su cui mettere mano e personalmente considererei di usare capovolgimenti narrativi del genere anche quando i personaggi hanno successo. Quello del coboldo intimidito è un ottimo esempio di come anche il successo può portare a delle complicazioni. Di nuovo, volete che una simile conseguenza sia deliberata quando fate ciò - il che implica che dovete avere uno scopo in mente. Questa ragione può banalmente essere "oh, scommetto che sarebbe molto divertente", ma potreste volere anche la giusta sensazione no? Se foste dall'altro lato di questa situazione, tale complicazione dovrebbe sembrare giusta. E' così che potete ottenere quei momenti alla "Han Solo che svolta in un corridoio pieno di assaltatori imperiali". Speriamo che queste regole vi aiuteranno a migliorare le vostre partite. Fateci sapere se le state usando, se ce ne sono altre che state utilizzando e sentitevi liberi di condividere con noi le vostre regole preferite nei commenti qui sotto. Link all'articolo originale: http://www.belloflostsouls.net/2018/08/dd-has-rules-for-that-five-rules-you-didnt-know-were-in-the-game.html
  24. 1 point
    Andrej Tars Lascio che la cantrice mi conduca dove vuole, tenendola a braccetto e discorrendo con lei. Non c'è ragione di essere evasivo e le racconto le stesse cose che ho già svelato alla donna seduta all'ingresso del tempio; solo, evito di spiegare esattamente fino a che livello di intervento sono disposto a condurre. Raccontarle in tranquillità ciò che sta facendo renderà anche più semplice porre le domande che mi interessano... dopo. Le donne parlano meglio, se di buonumore. Dovrò, come dire, fare del mio meglio per metterla decisamente a suo agio... non c'è troppa fretta. Proprio nessuna fretta. E poi, la mia signora Aasterinian non mi perdonerebbe mai, se rinunciassi ad una occasione così raramente meravigliosa Ogni tanto il lavoro produce delle opportunità interessanti. Povero Andrej. Che spirito di sacrificio.
  25. 1 point
    Per me va benissimo, considerata la nostra natura di sangue misto potremmo anche aver stretto amicizia al di la' dei lavori fatti in passato se per te va bene.. Ho evitato di chiedertelo prima perche' dalla descrizione che avevi postato riguardo la personalita' mi avevi dato l impressione di essere un misto tra godzilla ed il mostro di firenze 🙂 Avevi scritto solitario e sociopatico
  26. 1 point
    Ricordo a tutti che non ho messo limitazioni di alcun tipo se non quelle imposte dalla decenza! Se avete sempre voluto provare qualche classe o razza strana e vi han sempre detto di no, questa é la vostra occasione! Sbizzarritevi (ma niente drow nobili plz)!
  27. 1 point
    Si certo pensavo di farlo durante i primi post
  28. 1 point
    Yenlui Sarathai Si era solamente affacciato a quella topaia che la suola della scarpa si era subito appiccicata al pavimento lercio. Con un gesto stizzito si guardò ancora attorno "Chiamatemi quando arriva se non lo noterò io stesso." disse a uno a caso di quel raffazzonato gruppo di buoni a nulla. Anche lui, l'altro Asur. Ancora non lo aveva bene inquadrato, forse a causa della sua amnesia. Parlava in perfetto imperiale ma il suo accento lo rendeva elegante quasi quanto la lingua parlata in Bretonnia, almeno nel suono. Rimase fuori, deciso a calpestare quella letamaio solo se necessario. Il cappuccio era basso, l'ombra ne copriva quasi del tutto il volto. La forma delle orecchie si confondeva con la sagoma della capigliatura raccolta. Ma gli altri avevano già visto i suoi occhi gelidi, blu con venature violacee, del colore di una fiamma che solo sui tavoli degli alchimisti si può vedere. I capelli erano biondi ma così chiari da avere riflessi argentati. Non aveva mai sorriso o mai si era fatto cogliere in un accenno di debolezza o soddisfazione da quando aveva condiviso il suo tempo con loro. Eppure mai si era dimostrata una... creatura maliziosa. Alto, snello, elegante. Per quanto volesse nascondere il suo volto, era troppo evidente non fosse un umano. E se i più ottusi non potevano notarlo già così, c'era il suo bastone a sottolinearlo. Il legno era pallido, intagliato e decorato come solo ad Ulthuan poteva essere fatto. Non aveva detto nulla di lui. Solo il nome, Yenlui Sarathai. Né perché si era unito a loro. Lo scopo però era comune, questo non poteva essere negato.
  29. 1 point
    Robert Pattinson in una delle sue espressioni piu' significative del vampiro stitico di Twilight 🤣
  30. 1 point
    EDIT: guarda caso, il bardo
  31. 1 point
    Se non vi piace scrivere non diventate matti per il bg, datemi qualcosa che vi caratterizza e via. Se vi piace scrivere meglio, leggo volentieri.
  32. 1 point
    per gli psionici si potrebbe anche fare perchè no...dopotutto l'idea è il classico videogame dal nome sconosciuto(o che decideremo assieem) in cui hanno messo di tutto se poi volete riskinare le cose fate pure(esempio dire che il teurgo mistico shadow e chierico era in realtà dal livello zero la classe del dominatore dell'ombra , il totemist era il guerriero mutaforma ec...)
  33. 1 point
    Sottoscrivo, tutto molto bello e vi sto un pò amando per il gdr.. poco però. Stiamocalmi. Approposito.. viste le 49 pagine.. apro un nuovo TdS sennò qua andiamo troppo lunghi Andate qua
  34. 1 point
    Ma certo non ti devi giustificare, è tutto solo roleplay!
  35. 1 point
    Toki Heelpet Quando tutti si alzano per andare a seguire la trattativa per il cucciolo, rimango invece al mio posto, visto che non posso essere d'aiuto rischio di essere invece di intralcio... continuo a fare tranquillamente la mia colazione, tenendo però d'occhio lo sviluppo dei fatti e ascoltando per quanto possibile. Osservo quindi le solite scaramucce tra Narcyssa ed Edwarf quei due finiranno per scannarsi se continuano così... Conclusasi la trattativa aspetto che gli altri tornino al tavolo " Tutto sommato non è andata malissimo no? " chiedo cercando di non dare troppo peso al possibile mancato guadagno " avete in mente cosa potrebbe servirci o da chi potremmo procurarcelo? "
  36. 1 point
    Narcyssa Accetto il denaro con un sorriso, e decido di accompagnare il gruppetto al bancone. Ma prima di tutto mi chino verso Ed e gli parlo in un sussurro "Tu non ci avresti fatto guadagnare mezza moneta, con i tuoi modi. La prossima volta che mi manchi di rispetto aspetterò che tu prenda sonno e ti darò fuoco" sorrido garbatamente al nano, e con tono più alto rispondo alla sua affermazione più recente "Accetti pagamenti in natura? Dopo tutto sei un uomo...o no? Non lo capisco mai con voi nani".
  37. 1 point
    Altra opzione: secondo le leggende il dio e i suoi araldi una volta scesi in terra hanno il compito di dare il via a una nuova generazione di ciclopi dai poteri divini. Ergo: che si calino le braghe e si dia inizio allo snu snu!
  38. 1 point
    Io se devo riposare solo 4 ore posso farne due con qualcuno. Quindi aggiungimici pure al finale o al secondo
  39. 1 point
    Oddio, non impongo di ruolare ogni singola azione, nè il fatto di cercare e comprare veleni, però vorrei capire quale tipo vorreste acquistare (ce ne sono tanti solo nel manuale del master) e come Daud voglia sbarazzarsi delle servitrici. La vostra casata non ha lo scarico per i servitori morti, ecco.
  40. 1 point
    Facciamo Daumantas, io, Adoneiros, Gabriel, 2h a testa?
  41. 1 point
    Per i turni: nel riposo lungo avete 8h disponibili di cui 6h dove dormite e 2h dove potete fare la guardia. Quindi direi Elijah-Samiel 2h insieme, poi Airell 2h Medardo 2h Roryn 2h. Vi va bene?
  42. 1 point
  43. 1 point
    Informazioni fuori gioco (a breve posto nel topic di gioco): Potete fare un riposo lungo. Volete fare turni di guardia? Se sì datemi un ordine di massima dei turni di guardia. Ricordo che in un riposo lungo di 8 ore dovete dormire per almeno 6 ore ed eventualmente potete fare attività leggere (parlare, mangiare, leggere o montare la guardia) per 2 ore. Se volete tenere un conciliabolo durante il riposo potete farlo, parlate pure in gioco e io interverrò per proseguire la storia quando avrete finito. Alla fine del riposo i personaggi potranno usare la scheda del 3° livello con punti ferita al massimo e dadi vita recuperati.
  44. 1 point
    Assolutamente! Un guerriero ed un ramingo, per ora abbondano le classi marziali, vediamo @DarkSighte @Blues cosa scelgono di fare. @NinjaCowperfetto, domani passo alle domande, vediamo se nel frattempo arriva qualche altra scheda
  45. 1 point
    Ah, giusto...quello acchiappato dopo l'imboscata in cui Rarorac - per non saper né leggere né scrivere - ha molto discretamente tirato una colonna di fuoco...
  46. 1 point
    In verità quella era la premessa originaria, ma poi è stata accantonata in favore di Pathfinder standard
  47. 1 point
    @Minsc Ho aggiunto la scheda nella sezione file. @Roald Nordavind Bentornato (anche se te l'ho già detto).
  48. 1 point
    Il fatto è che abbiamo seimila buff e in combattimento dovrei ispirare coraggio e lanciare velocità/volare di massa e cose simili. I buff da 1 min/liv si possono lanciare giusto se sai che il combattimento sta per iniziare (quindi non è detto ci sia possibilità) mentre quelli da 10 min/liv durano 1 ora/1 ora e mezzo in tutto e quelli da 1 ora/liv possono durare anche 7/9 ore quindi possono essere utilizzati anche durante il viaggio in avvicinamento. Con troppi buff da 1min/liv si rischia che non ci sia nessuno disponibile a lanciarli o che una volta lanciati tutti restino solo un paio di minuti per essere sfruttati (quindi magari neanche inizia il combattimento)
  49. 1 point
  50. 1 point
    Ho creato questi spunti per dei PNG che facciano da nemesi ai PG. Accetto qualsiasi tipo di suggerimento su razza, classe e background. Devo dettagliarli tutti, prima o poi, quindi per prima cosa ho buttato giù le idee, che poi svilupperò quando ho tempo. Fatemi anche saper cosa ne pensate. Alcuni d questi "archetipi" si prestano a più nemici La crisalide Questo cattivo ha bisogno di tempo per crescere e raggiungere il suo pieno potere. Può essere un drago ancora giovane o un insetto o creatura simile che deve diventare una "farfalla". Dispone di vari servi pronti a proteggerlo Il dormiente Simile alla crisalide, questo cattivo è intrappolato o dormiente, non ha modo di interagire col mondo se non tramite i suoi servitori. Deve essere libero per scatenarsi. Oppure è ibernato o addormentato. I PG che desiderano sconfiggerlo devono entrare nella sua prigione, dove egli è chiaramente in vantaggio Il cacciatore Questo nemico è a caccia di trofei. Potrebbe cercare degni avversari da sconfiggere, per collezionare i loro teschi come trofei. Una specie di predator. I suoi prossimi avversari sono i PG oppure PNG vicini ed utili ai PG. Il collezionista Questo insidioso individuo desidera ardentemente un artefatto o potente oggetto magico in possesso dei PG. Cercherà di ottenerlo con qualsiasi mezzo lecito e non. Il giustiziere Questo cattivo in realtà è buono. O pensa di essere dalla parte dei buoni. Se i PG sono stati accusati di un crimine, il giustiziere sarà incaricato di seguire le loro tracce e consegnarli alla giustizia. Se i PG sono innocenti, il giustiziare potrebbe essere convinto a passare dalla loro parte per provare la loro innocenza. Il mercenario Questo nemico è stato assoldato da un altro nemico dei PG. Il suo compito è uccidere i PG per riscuotere il pagamento. Il mercenario tuttavia ha un punto debole: la sua famiglia. Un gruppo malvagio potrebbe prenderla in ostaggio per ricattare il mercenario Il seduttore stalker Questo nemico è innamorato ossessivamente di un PG e farà di tutto (charme incluso) per ottenere i favori del PG in questione. Potrebbe ricorrere all'omicidio del PG in preda alla follia Il guaritore in cerca di organi Questo nemico rapisce innocenti PNG per trafficarne gli organi. I PG sono ovviamente troppo potenti per lui, che punterà a bersagli più facili per continuare i suoi traffici. Dispone di guardie ben pagate, non potendo difendersi egli stesso Il ribelle Se i PG lavorano per un tiranno o reggente malvagio, il ribelle che combatte per gli oppressi diventerà uno dei loro nemici Lo spacciatore d veleni Questo PNG vende veleni e sostanze illegali pericolose. I suoi traffici sono difficili da scoprire. Lo spacciatore è un maestro di travestimenti e falsificazioni Lo psichiatra Un nemico convinto che i PG siano folli da ricoverare. Il vero folle è lui. Cercherà d catturare i PG per somministrare loro intrugli "curativi per la mente" o addirittura lobotomizzarli Affamato di potere Questo cattivo sta cercando di risalire la scala sociale con intrighi ed altri espedienti. I PG devono svelare i suoi piani e fermarlo Osservatore Di per sé, l'osservatore non è un vero nemico. Si limita ad osservare i PG. Ma purtroppo egli ha il brutto vizio di porre sulla strada dei PG alcuni piccoli ostacoli extra. Tutte le situazioni inspiegabili e pericolose in cui si sono trovati i PG sono opera dell'osservatore. Scoprire la sua esistenza ed eliminarlo potrebbe essere difficile ma necessario Lo show man Questo cattivo vuol dare spettacolo. E alle spese dei PG. Cercherà di farli combattere nella sua arena (ovviamente senza compenso). O li schiavizzerà per farli esibire come bardi o attori. Lo fa per il proprio piacere oppure per il denaro Uomo d'affari Questo ricco nemico considera i PG come una fonte di ricchezza. Magari è stato assoldato per eliminare i PG, ed a sua volta dispone di molti contatti in grado di svolgere tale compito. Oppure pensa che i loro talenti possano tornargli utili, e affiderà loro delle missioni. I PG scopriranno che smettere d lavorare per questo nemico è pericoloso Esploratore Questo nemico conosce bene il territorio in cui si muovono i PG. Ed è interessato a loro ed ai loro averi. Li prenderà per sfinimento, dirottando il loro viaggio per poi attaccarli quando sono sfiniti Innocente Questo nemico è innocente. Non ha intenzioni malvagie o distruttive. Ma non riesce a controllare i propri poteri, e la cosa crea distruzione. Bisogna comunque fermarlo Trasformista Questo nemico ha uno scopo ignoto. Ciò che si sa è che egli è maestro del travestimento,del furto e dell'omicidio. Il cuoco Questo nemico desidera cucinare i PG o gli abitanti di un villaggio caro ai PG. Il cacciatore di sacrifici Questo nemico cerca vittime x il suo oscuro rituale Il pirata Questo nemico è un pirata dei mari nonché abile contraffattore di opere d'arte. Sarà difficile da catturare una volta nel suo elemento naturale (il mare) Il divoratore Questo nemico è motivato dalla fame. Una fame insaziabile ed incontrollata. Ma che non gli impedisce di pianificare. Vendicatore Un nemico già incontrato dai PG. Oppure, egli è il parente di una guardia senza nome uccisa da un pg. Il vendicatore desidera vendetta
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