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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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    Era il 5 marzo 2003 quando una felice intuizione dello staff di allora, e in particolare di @Chiavix ha reso possibile la nascita di questo forum all’interno del sito dragonslair.it. Oggi, quello che allora era solo un esperimento, costituisce una realtà affermata nel mondo del Gioco di Ruolo in Italia. Una realtà in costante evoluzione, che cerca di offrire sempre il servizio migliore possibile ai membri della community e di fornire strumenti utili e sempre nuovi, come le Gilde per i Play By Forum di recente introduzione. Quello che abbiamo appena raggiunto è un traguardo prestigioso per tutti noi e per tutti voi utenti, che continuate a dare vita alla community, che siete ormai una grande famiglia e che continuate a dimostrarci, con la vostra presenza e la vostra fedeltà, quanto sia importante questo forum. Infine, questa occasione ci consente di fare uno speciale ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno prestato tempo e disponibilità per garantire la moderazione, il mantenimento e il miglioramento di questa community. Grazie a tutti e Auguri! Il forum di allora
  2. 4 points
    Grazie per la vostra dedizione e professionalità, admins. Per molti di noi questa è l'unica soluzione per poter continuare a giocare di ruolo causa impegni in real e, accidenti, che belle campagne che abbiamo qui su DL. Ad maiora!
  3. 4 points
    Complimenti, siete dei grandi! Vi dobbiamo tutti molto: per esempio dopo tanti anni io sono finalmente potuto tornare a giocare di ruolo grazie alle vostre Gilde. ✌🏻 grazie!
  4. 3 points
    Io farei così: - Combattimento: qua è anche colpa del regolamento, che crea una separazione artificiale fra gli scontri e il resto del gioco. Fossi in te inizierei evitando di usare l'iniziativa e giocando senza mappa, o al limite con una mappina abbozzata su un foglio, senza pedine. Già questo aiuta tanto, comincia così e poi vedi come ti trovi - Skill challenge: le userei poco e solo in situazioni in cui è evidente che l'intero gruppo debba collaborare per una impresa complessa (nel senso che richiede tante cose per funzionare) e con uno scopo preciso, come ad esempio uno spostamento di medio raggio (attraversare una foresta non visti) o una trappola complessa (la scena del compattatore di Star Wars). Per il resto, prove singole e bona Parlagliene: "Ehi, non è che se vedete un nemico siete obbligati a combatterlo, anzi magari non vi conviene". Fai parlare i nemici. Non usare le skill challenge se sono coinvolte creature individuali, invece che una "massa indistinta" (una folla infuriata, un gruppo di inseguitori). Metti un mostro invincibile, faglielo capire in maniera inequivocabile e vedi come se lo gestiscono. Soprattutto, quando evitano lo scontro faglielo funzionare, anche se sprecano meno risorse del previsto. Un gruppo di miei PG ha evitato metà degli scontri di un dungeon incastrando dei sassi nelle rotaie che servivano agli automi guardiani per spostarsi, e tutti si sono divertiti e sentiti sfidati lo stesso. Io avrei direttamente evitato di usare una skill challenge. Tolta la restrizione di dover ottenere X successi prima di Y fallimenti, che in effetti in una situazione mezza di combattimento è irragionevole, la gestione è abbastanza naturale: - "Faccio uno scatto, sfodero lo scudo, e lo frappongo tra pugnale e ragazza": il PG è in posizione avanzata, molti goblin convergeranno su di lui, senza scomodare regole particolari, eccetto magari un tiro di iniziativa (nella mia variante, non quella standard) - "Io invece corro e scivolo al di sotto del tavolo (sul quale si trovava la giovane incatenata) e sbilancio lo sciamano": tiro per Shove contro lo sciamano, se riesce quello cade e non potrà aggirare il PG con lo scudo nello stesso round in cui si rialza - "Prendo una manciata di biglie e gliele lancio addosso": tiro di Destrezza senza competenza (o con a seconda del PG) contro la CA dello sciamano. Se riesce, svantaggio al primo tiro dello sciamano, e magari questo avrà difficoltà ad alzarsi, essendo circondato da biglie - incantesimi tipo comando, o blocca persone, o illusioni minori e così via: risolti secondo regole, con i goblin che reagiscono di conseguenza, ad esempio attaccando l'illusione invece di un PG I PG in questo caso hanno effettuato tutti azioni chiaramente offensive, per cui è probabile che avrei fatto reagire i goblin in maniera adeguata (attacchi di armi e quant'altro). Altre opzioni sarebbero potute essere: - "Provo a parlare con i goblin per distrarli dal rituale": tiro di abilità, se riesce lo sciamano si interrompe o qualche goblin agisce in ritardo se iniziano a volare le botte - "Slego la ragazza": prova di abilità, se riesce la ragazza non è più incatenata - "Porto via la ragazza": prova di abilità, se riesce il PG se la carica in spalla e la porta all'ingresso della caverna Non c'è bisogno di contare successi e fallimenti, per ora. Se i PG slegano la ragazza e la portano all'ingresso della grotta non sono uno o due successi, semplicemente la ragazza sarà all'ingresso della grotta (e quindi, in modo naturale, per i goblin sarà impossibile completare il rituale). Poi magari il gruppo si mette a fuggire e i goblin a inseguirli, e allora per semplificare puoi passare a una skill challenge - ma senza dirlo apertamente ai giocatori. DM: "Iniziate a fuggire con la ragazza in braccio, ma dietro di voi piovono frecce. Guerriero, cosa fai?" G: "Mi metto in fondo alla fila e alzo lo scudo per bloccarne il più possibile" - tiri di attacco, se il guerriero è colpito subisce danni da freccia, se no conta come successo - DM: "Sentite dei rumori anche da davanti. Barbaro, tu apri la fila, che fai?" B: "Carico urlando qualsiasi cosa esca" - prova di intimidire, successo o fallimento - E così via.
  5. 3 points
  6. 2 points
    Io sono un utente piuttosto recente e frequento solo la zona play by forum. Arrivai sui questi lidi proprio per questo; dopo un po' di ricerche e di prove su altri forum ho riconosciuto che questo è quello più solido e con un utenza partecipe e corretta. Quindi lunga vita a dragonslair.it
  7. 2 points
    Sottoscrivo ogni parola! Spazi inclusi!!
  8. 2 points
    Auguri! Altri 3 anni, e DL diventerà maggiorenne.
  9. 2 points
    Fantastico allora sono un bestione più del previsto
  10. 2 points
    Sì così è perfetto. Allora cercherò di proseguire le sessioni con la giusta elasticità cercando non rientrare troppo in alcuni schemi fissi come "combattimento, SC, ecc..". Ti terrò aggiornato
  11. 2 points
    Khalya, paladina di Yvet Lorne Il via vai dei superstiti verso un luogo di quarantena mi rasserena. Almeno lì saranno al caldo, al pulito, ed il pretesto di interrogarli lì terrà ancora in vita. So bene che il solo sospetto che il Caos abbia attecchito, basti per “meritarsi” un affondo di lancia nel cuore, per venire poi ammucchiati su qualche pira. Passerò più tardi per accertarmi delle loro condizioni e per qualche domanda. «Usare il male per combattere il male, porterà solo ad altro male Ser Daleor.» Non mi aspetto che adesso lo capisca. Forse capirà un giorno. Gli avevo chiesto di descrivermi esattamente cos’è successo al capanno, ed ho ricevuto una risposta vaga. Vaga e non del tutto sincera. Quando lo vedo avviarsi al capanno, faccio per seguirlo, quando un mugolio attira la mia attenzione. Dal fango spuntano due occhi tersi come il cielo di inverno. Un giovane elfo, di bell’aspetto, boccheggia i suoi ultimi respiri: sta per spegnersi. «Ho fatto del mio meglio per evitare tutto questo. Perdonami se ho fallito», gli sussurro chinandomi su di lui. «Come ti chiami?» «Non agitarti, non ti abbandonerò.» Ha perso molto sangue. Il palmo della mia mano sulla sua giugulare tranciata. Sembra che Lèvoras, questo il suo nome, abbozzi un sorriso mentre perde i sensi. Tolgo la mano, il taglio è rimarginato. Lo affido alle cure dei soldati. È ancora messo male, ma almeno è fuori pericolo. Ci rivedremo Lèvoras. Mi rialzo. Chiudo gli occhi: ‘Stringi i denti Khalya, non è ancora finita…’ Goccio ancora sangue. Il dolore che ho preso da Lex mi fa ancora vacillare, ma il vederla premurosa col Templare è la mia ricompensa. Forse sta nascendo qualcosa tra i due, ma la gamba di lui ha un taglio orrendo. Troppo profondo e aperto per ricucirlo con le cure, seppure premurose, di lei. «Lascia che ti aiuti cara.» Se la Signora vorrà, poserà la sua mano su di lui attraverso la mia. Un fluido caldo, luminoso ed evanescente contorna le mie dita, mentre sento lo squarcio sotto, richiudersi perfettamente. «Non è questo il momento delle domande», anticipo il Templare. «C’è qualcosa di più importante da capire. Credevo che le direttive al Magister fossero di indagare sull’origine dei segni al capanno, non di dover “stabilire l’ordine” alla rivolta. Si è forse preso delle libertà?» Ascolto attentamente la sua risposta, e mentre lo aiuto a rialzarsi aggiungo: «Sono certa che converrà di mettere subito al rogo quel capanno.» Mi assicuro che nessuno mi segua mentre finalmente raggiungo il Magister. È lì che se la intende con la sua “amica”, mentre osservano un artefatto che non avevo mai visto. Una pietra rossa e luccicante. Forse un rubino. Mi avvicino per indagare, ma lei si frappone. «Ancora tu… Nel nome di Yvet Lorne, voglio sapere esattamente chi sei, e qual è il rapporto che ti lega con Daleor… e voglio la verità. Adesso!»
  12. 2 points
    A 360 sì visto che è una prova di Destrezza When combat starts, every participant makes a Dexterity check to determine their place in the initiative order.
  13. 1 point
    Il forum Dragons’ Lair oggi compie 15 anni. Era il 5 marzo 2003 quando una felice intuizione dello staff di allora, e in particolare di @Chiavix ha reso possibile la nascita di questo forum all’interno del sito dragonslair.it. Oggi, quello che allora era solo un esperimento, costituisce una realtà affermata nel mondo del Gioco di Ruolo in Italia. Una realtà in costante evoluzione, che cerca di offrire sempre il servizio migliore possibile ai membri della community e di fornire strumenti utili e sempre nuovi, come le Gilde per i Play By Forum di recente introduzione. Quello che abbiamo appena raggiunto è un traguardo prestigioso per tutti noi e per tutti voi utenti, che continuate a dare vita alla community, che siete ormai una grande famiglia e che continuate a dimostrarci, con la vostra presenza e la vostra fedeltà, quanto sia importante questo forum. Infine, questa occasione ci consente di fare uno speciale ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno prestato tempo e disponibilità per garantire la moderazione, il mantenimento e il miglioramento di questa community. Grazie a tutti e Auguri! Il forum di allora Visualizza articolo completo
  14. 1 point
    Yep, ho creato la discussione Utilità apposta!
  15. 1 point
    Tanti auguri DL! Senza di te l'Alfeimur non sarebbe mai diventato ciò che è ora.
  16. 1 point
    @astaron No, signore. Non sono stato io ad avvelenarvi in quella torre ma sospetto sia stato qualche servo di Ignato Ral. Io sono una spia ma non un sicario... So che sembra strano a dirlo ma svolgo il mio lavoro senza trascurare la dignità. Uwan si preoccupa quando chiami per nome la strega dei gufi. Inizia così a improvvisare un sonetto che ti vede protagonista. Nella sua opera, Uwan dice che muori proprio ora per un colpo accidentale di balista scoccata dalla tua nave. Un istante dopo la sua storia si tramuta in realtà. Un colpo di balista ti trafigge il torace. -------- Riapri gli occhi... Sei ancora vivo e illeso. Uwan sta ancora recitando il suo sonetto di morte. Si blocca ed esclama: un momento... Mai noi abbiamo già vissuto questo momento, che sta succedendo?
  17. 1 point
    Qualunque cosa sia, non è un archetipo ufficiale. A parte questo, è scritto anche male (nell'ultima capacità non è segnalata la durata, non riesco a capire di che bonus si tratti ed è inferiore a combattere sulla difensiva sotto quasi ogni aspetto). Per il fratello minore, suggerisco questa classe https://www.d20pfsrd.com/classes/core-classes/paladin/archetypes/paizo-paladin-archetypes/vindictive-bastard-ex-paladin-archetype/ E' una specie di archetipo per il paladino (tecnicamente è un ex paladino), solo che lo smite funziona su chiunque abbia inflitto danni a lui o ai suoi alleati e rinuncia alle capacità associate al lato divino del personaggio per alcune capacità da inquisitore.
  18. 1 point
  19. 1 point
    @Michele Sonia sorride imbarazzata e risponde: si scusatem… scusami. Devo farci ancora l’abitudine. La sorprendi quando la baci. Un fremito le attraversa tutto il corpo. Posseduta dalla passione, Sonia ti spinge delicatamente la testa al suo collo nel tentativo di prolungare il più possibile quest’attimo. Ogni suo più piccolo movimento rivela il suo desiderio assopito per molto tempo. Dopo po' apri la stanza e ordini alla donna di fronte a te di togliersi gli occhiali. Quest’ultima fa sparire dal suo volto il suo sorriso appena accennato. Ora noti delusione nel suo sguardo poichè non sei riuscito a riconoscerla (non potevi). Lei obbedisce al tuo ordine: si sfila gli occhiali e ti fissa con i suoi occhi rossi come la brace. Isabella si è mostrata per la donna che è… e non per quel pezzo di carne che hai raccattato nelle prigioni di Agenore. Dopo un altro paio di secondi però… la donna cambia di nuovo espressione. E’ stato un movimento facciale quasi impercettibile ma il testimonia tutto il cambiamento del suo stato d’animo. Ora la strega ti comunica la sua ira Un’istante dopo, lei scatta verso di te. Senti la porta sbattere alle tue spalle e Sonia, rimasta all'esterno, che inizia a tempestarla di pugni. La strega sta per raggiungerti ma, un momento prima, avverti una forza sovrannaturale investirti in pieno che ti fa cadere all’indietro schiacciandoti al suolo. Hai sentito come un tonfo sordo far vibrare i timpani delle tue orecchie… la stessa sensazione che hai sperimentato quando, nelle prigioni, la strega aveva dato sfogo ai suoi poteri. Isabella balza e si siede a cavalcioni su di te. Solleva la manica sinistra e ti mostra il moncherino. Ti colpisce al volto con quella parte del corpo mutilata. Inclini la testa di lato e senti il sapore del sangue in bocca. Un altro colpo ti fa voltare la testa dall’altra parte. Isabella ringhia con voce carica di rancore e disperazione: non potevi fare a meno di massacrarmi in questo modo? Perché ti sei comportato come un vero inquisitore? Al terzo colpo sul tuo volto, Isabella spalanca occhi e bocca e si paralizza. Non riesce nemmeno a respirare. Non essendo ancora guarita, qualcosa nel suo corpo le sta facendo provare dei dolori lancinanti… probabilmente si tratta della schiena. Si inclina di lato e si sdraia al tuo fianco. Piega i gomiti e si contorce per il dolore. Non gli importa in questo momento di te. Riesce solo ad emettere qualche straziante gemito di dolore. Sonia sfonda la porta e punta una pistola a Isabella ma quest’ultima sembra che non si sia accorta della sua presenza. Senti ora i conversi che stanno velocemente salendo le scale per raggiungerti. @Vittorio Punti la pistola contro Morte… anche Miriam fa la stessa cosa. Aveva finto una fitta alla schiena per impugnare una pistola che teneva nascosta sotto i vestiti. I vostri corpi si muovo all’unisono e contemporaneamente aprite il fuoco. Il suono degli spari riecheggia su tutta la sala come una scarica di tuoni. Il fucile di Morte cade dalla sua mano e finisce sul palchetto. Miriam invece aveva mirato al corpo. Vedi apparire i fori di proiettili sul membro della stella di Astarot ma non vedi alcuna traccia di sangue. Urli a Miriam di correre e lei esegue… ma non ti lascia la mano. Correte entrambi verso la porta più vicino a voi per poi uscire dal cinema.
  20. 1 point
    Cioè? Comunque ripensandoci.. Bouchon ritrovamento: Detto questo.. ci vedo tutte le similitudini con Lucifero. Portatore di luce, lui aveva in mano una fiaccola, e i corpi erano morti da almeno 3 giorni Potrebbe essere anche un rituale OPPOSTO, per portare luce in mezzo alle tenebre. Mia ipotese personale, ma non so altro.. oppure un obolo umano per accedere a qualche altra sorta di luce, tipo luce di conoscenza da parte di chi ha compiuto il rituale, donata da una entità esterna che ha voluto il sacrificio anche dei bambini. I bambini sono stati sicuramente costretti con la forza e incatenati, magari Bouchon si è offerto di sua sponte, forse proprio lui si è sacrificato per arrivare ad una conoscenza superiore, tipo trovare la conoscenza nella morte, che ne so. I Turelle sono stati mantenuti in quello stato da della magia.. come Bouchon e i bambini, quindi chi ha ucciso è lo stesso tizio, o tizia.. ma Attila non ha capito per quanto tempo, da chi, come, perchè cazzzi e mazzi e pelazzi.
  21. 1 point
    Ciao a tutti, se ce' posto mi unirei volentieri
  22. 1 point
  23. 1 point
    Daleor, umano stregone, capanna del porto Mi dirigo verso la capanna, Ren mi segue rimanendo in silenzio. Una volta varcata la soglia osservo nuovamente la scena, affascinato dalla complessità di quelle rune. Una macchina perfetta in grado di trasformare la vita in energia. Non ho ancora deciso quale possa essere la prossima mossa che la mia assenza dall'ormai immobile campo di battaglia viene notata, la sagoma della giovane in armatura incombe sulla porta. Dapprima non mi accorgo della sua presenza. Non reagisco abbastanza in fretta e capisco che probabilmente la donna è riuscita a notare quanto io sia ammaliato dall'altare di sangue presente nella stanza. Ren si frappone tra me e lei conscia del pericolo che la Paladina rappresenta per me. «Ancora tu… Nel nome di Yvet Lorne, voglio sapere esattamente chi sei, e qual è il rapporto che ti lega con Daleor… e voglio la verità. Adesso!» Per un secondo le parole di Khalya suscitano in me ilarità, so che Ren non parlerà mai e sono quasi curioso di scoprire quale menzogna inventerà per coprire la sua identità. ...o forse non sto considerando qualcosa... Il mio sorriso si trasforma presto in un ghigno amaro quando capisco che dietro quelle parole si cela una forza che sfugge alla mia comprensione. Ren scatta verso la porta ma la Paladina è più veloce e riesce a bloccarle la strada, la sua mano è già pronta a sguainare la spada. La situazione mi sta sfuggendo di mano, ho un pessimo presentimento. Consumando il poco potere arcano ancora rimasto, con uno scatto, mi frappongo tra le due donne, la mia mano sinistra è a contatto con l'armatura di Khalya e la destra su Ren, mi concentro ed incanalo tutta l'energia sulla Paladina, mentre pronuncio parole dal suono gutturale.
  24. 1 point
  25. 1 point
    A 361 Sì (tutti gli attacchi con il colpo senz'armi sono "melee weapon attacks", non solo quelli del monaco, giusto per precisare) e sì.
  26. 1 point
    Spulciando in giro, mi sono imbattutto in una serie di manga: "Kumo desu ga, nani ka?", "Re:Monster", e "Tensei Shitara Slime Datta Ken". Rientrano tutti e tre nel novero dei manga in cui il pp (personaggio principale) finisce in un mondo fantasy, ma con una importante differenza; mentre nei manga "classici" di quel tipo il pp è uno degli eroi, in questi tre diventa un mostro di infimo livello, che deve faticare per sopravvivere e diventare potente. Sarebbe una cosa da provare, no?
  27. 1 point
    Tnx. Danno tirato 5 e scheda aggiornata.
  28. 1 point
    Salve Non molto tempo fa scrissi un topic proprio relativamente alle skill challanges, dopo aver visto un video di Matt Colville nella serie "Running the Game". Mi aveva molto affascinato il concetto, e così l'ho usato come Gran Finale della scorsa campagna. I PG, sconfitti tutti i non morti all'interno della caverna, sentono che tutto trema e devono uscire il prima possibile se non vogliono essere sepolti all'interno. Dico così a tutti che ci saranno delle sfide di abilità (all'epoca era in 3.5, ma ora gioco in 5e), dove loro mi dicevano cosa il loro PG volesse fare per poter uscire dalla caverna, tiravano il dado, e io mi segnavo dietro il DM screen se era un successo o un fallimento. Raggiunti tot successi (evitando tot fallimenti) ho inserito una musica molto "epic" e ho iniziato a narrare cosa i PG avessero fatto in un'unica sequenza cinematic. Il risultato è stato spettacolare, grazie anche alla giusta colonna sonora di sottofondo. Uno dei miei PG mi ha detto "stavo iperventilando" (ovviamente in modo scherzoso, per dire che si era creata un'ottima atmosfera di ansia in merito al risultato) Nella scorsa sessione (in 5e) ho provato ad estendere questo concetto, applicandolo non solo in un contesto in cui fosse possibile usare solo abilità. Mi spiego meglio. Uno dei miei obbiettivi è di creare una campagna con poche battaglie, ma buone. Non mi piace l'idea di sessioni di solo combattimento contro pattuglie, guardie, plotoni, guardie del corpo e infine big boss. Ecco nello specifico la situazione. Vanno in cerca di una ragazza rapita da alcuni goblin. Arrivati alla loro caverna, fanno fuori la maggior parte dei goblin (pattuglia, guardie d'ingresso, e gruppone centrale). Entrati nella caverna, arrivano alla sala finale, dove è presente un goblin sciamano, con in mano un pugnale nell'atto di sacrificare la giovane, mentre ambo i lati erano presenti 4 goblin. Allora ho detto "Bene, iniziano le skill challanges". Ho avuto molte belle risposte, tra cui "Faccio uno scatto, sfodero lo scudo, e lo frappongo tra pugnale e ragazza", oppure "Io invece corro e scivolo al di sotto del tavolo (sul quale si trovava la giovane incatenata) e sbilancio lo sciamano" o ancora "Prendo una manciata di biglie e gliele lancio addosso", però ho avuto anche alcuni incantatori che volevano usare incantesimi tipo comando, o blocca persone, o illusioni minori e così via. Però in quel contesto non mi sembrava propriamente adatto, e quindi c'è stato questo dubbio durante l'attuazione delle skill challanges. Alla fine la sequenza è stata "non male", non epica come la fuga dalla caverna della passata campagna, però ha comunque avuto il suo perchè. Credo che pochissime persone (se non nessuno) utilizza le skill challanges (che sono una meccanica della 4e) nella 5e. Ma se doveste usarle, come le applichereste? A me piace molto il concetto di risolvere una situazione del genere in questo modo, piuttosto che dire "avanzo di tot caselle, tiro per colpire, tot danni, ecc..". Però ha bisogno secondo me di un "regolamento" che sia in grado di farlo funzionare al meglio. Non so, avevo pensato ad esempio che possono essere fatte solo azioni di movimento, abilità o azioni bonus (per evitare tiri per colpire, o incantesimi). Fatemi sapere che ne pensate
  29. 1 point
    Quoto, post pazzesco! @Marco NdC il tuo danno di prima è un d6, scusami ero convinto di averlo scritto in revisione
  30. 1 point
    Ero di seggio elettorale... Ora sono risorto comunque...
  31. 1 point
    ok allora per il minore che ne pensi del samurai? con la sfida indica un pg come bersaglio e ottiene dei bonus solo contro di lui (mira quindi ad un pg preciso) con l'ordine puoi sbizzarrirti per il background, so che avevi in mente l'inquisitore per il fratello minore ma per me potrebbe calzarci anche il samurai.... per lo switch hitter penso tu abbia compreso a cosa serva, un talento interessante da usare se non indispensabile è estrazione rapida che con uno scudo rapido puoi (in base anche alle azioni gratuite che il tuo master ti lascia) nel primo round sparare una freccia, nel secondo buttare l' arco a terra estrarre una spada bastarda (arma ancestrale come tratto per il mezz'elfo fa in modo che possa averla senza usare talenti) colpire con due mani, riporla in una mano ed estrarre lo scudo. io lo switch hitter lo farei in questo modo....poi investi i talenti per i danni a distanza. se vuoi farlo con un'arma da fuoco tieni in considerazione oltre a quelli anche la possibilità di prendere combattere con due armi come filone in modo da poter sfruttare due pistole anziché una, e indispensabile in quel caso ricarica rapida. compagno animale assolutamente warcat che è sostanzialmente un felino fatto meglio http://www.d20pfsrd.com/classes/core-classes/Druid/animal-companions/#TOC-Warcat l'archetipo che ti consigliavo lo uso perché personalmente a me i giudizi non piacciono poi si può fare la via del dominio animale ma non è così vantaggioso dopo tutto...gli aspetti invece funzionano meglio per me.... per il fratello minore come detto sopra potresti concepirlo in quel modo, oppure http://www.d20pfsrd.com/classes/base-classes/inquisitor/archetypes/inquisitor-archetypes-paizo/preacher/ e farlo con arma a due mani e i giusti talenti
  32. 1 point
    @Marco NdC Dovrò riscrivere il mio post , però complimenti, riesci sempre a muovere il gioco in modo interessante.
  33. 1 point
    Hai centrato il punto, perchè questo è proprio uno dei tanti errori che commetto. C'è una situazione "da combattimento"? Dico tirate per l'iniziativa, e piazzo le pedine e la mappa. C'è una situazione "da skill challange"? E allora la annuncio stabilendo in precedenza numero di successi e fallimenti necessari per "risolvere la situazione". Il fatto è che non so come gestire situazioni del genere senza uno schema "rigido", quale il classico schema da combattimento "tiro per iniziativa, round di combattimento, azioni di combattimento, ecc..", o lo schema da skill challange "decidere un numero di successi affinchè la prova si possa ritenere soddisfatta, stabilire quali tiri sono appropriati ecc". Perchè se poi iniziano sia a colpire lo sciamano, sia a tentare di avere successo alla SC, devo contare comunque il numero di successi? Devo contare i danni che effettuano? Il problema è che anche i miei giocatori (forse proprio a causa mia) sono abituati a "schemi fissi". C'è un nemico? vogliono tirare subito per l'iniziativa per attaccare e uccidere. Quindi dovrei vedere un po come gestire la cosa anche con loro. Sono d'accordo con quanto dici. Ma in maniera pratica, come avrei dovuto fare nell'esempio dello sciamano? Per chi volesse effettuare azioni "da SC", avrei dovuto tener conto del numero di successi e fallimenti? E in base a quale motivo stabilisco adesso la complessità della sfida? Mi spiego meglio. Se imposto una difficoltà di 6 successi, ma i 3/4 del gruppo pensano più ad attaccare che a fare le sfide "da SC", i 6 successi verranno effettuati in un numero spropositato di round. Quindi mi trovo confuso a gestire la situazione No questo è ovvio. Io intendevo che generalmente, tendo sempre ad usare i mostri presi direttamente dal Monster Manual, senza modificarli mai. Ad esempio lo sciamano era un goblin boss con una tunica regale, e al più un truccetto da druido. Ma non ho toccato PF o resistenze varie.
  34. 1 point
    Ci sono diverse possibilità. Se la divisione fra gruppi non deve essere permanente, il più semplice probabilmente è che il gruppo più veloce aspetti in game quello più lento. "Voi andate a ovest, noi a est e ci ritroviamo nella città a nord. Il gruppo che arriva primo aspetta l'altro". Se un gruppo ci mette 10 giorni e l'altro 2, il secondo aspetterà il primo per 8 giorni rilassandosi e andando per osterie finché il primo non lo raggiunge (gli 8 giorni li narri in trenta secondi all'inizio della sessione in cui si ricongiungono).
  35. 1 point
    Nel Cheliax i mezz'orchi possono trovare l'opportunità che gli è sempre stata negata, però per i toni della campagna che mirano all'interazione sociale e al coinvolgimento nella politica della città, ti consiglio caldamente di costruire il personaggio con qualche opzione rivolta a questi due argomenti o rischi di vederti escluso da tutte quelle vicende che non siano i combattimenti. Qua però è meglio se ti dice direttamente @Theraimbownerd. Ad ogni modo prova a vedere se ti piace il Barbaro Urbano come archetipo di classe. Ti aiuta molto in questo e soprattutto spoglia il barbaro del suo essere troppo selvatico.
  36. 1 point
    20 abili, circa 60 per la costruzione delle difese varie
  37. 1 point
    Su cosa? Scusami ma mi sto perdendo un po'. Se ti riferisci ai contadini sono validi elementi. @Landar Ti rispondo qui. Abili al combattimento sono 20 Ok per arco e altre armi. Se vai dal capovillaggio lo troverai a parlare con Hibiki e Maeda.
  38. 1 point
    VOTA SAPUTHOS PER UNA STAGRAVE PIU' MAGICA PER UNA STAGRAVE PIU' BELLA VOTA LA PERSONA GIUSTA VOTA SAPUTHOS P.S. non ricordo quante ora servirebbero per un recupero fisiologico del punto caratteristica... non dovrei trovarmi in mischia comunque quindi magari potrei anche farne a meno per il momento P.P.S. @Hobbes non posso nemmeno provare a mescere qualcosa per recuperare qualche PF?
  39. 1 point
    Dal prossimo mese inizierò la mia campagna per l'arrivo della magia a Stagrave, sappiatelo!
  40. 1 point
    @Pyros88 c'è un totale di 23 x 1.5 metri di barricate se volete chiudere il villaggio = 35 metri Nel dettaglio: 7 da 1.5 metri (occultabile anche dietro una casa o con un po' di paglia sopra 3 da 3 metri (si può mettere nelle case 2 da 4.5 metri (e qualche problema lo darebbe) 1 da 6 metri questa non potete metterla da nessuna parte Questo mettendo che parte delle case vengono usate per chiudere il villaggio. Nota tutte le case hanno la porta verso l'interno del villaggio -> dall'esterno non si può entrare nelle case o quasi (non lo do fattibile) Il ponte si può togliere/distruggere e sostituire con una passerella Mettere triboli, o anche solo mezzi pali di bambù tagliati in diagonale (la corrente è abbastanza forte, se non li conficcate nel terreno difficile che rimangano al loro posto) richiede circa 70 spezzoni di bambù. Tempo per il completamento: considerando pali di meno di 1 metro (invisibile da fuori ma efficace) poco più di 1 giorno con 5 persone al lavoro.
  41. 1 point
    Domingo Felipe Gabino Martìnez @Lord Karsus Flashback Senor Daurio, realmente puedo leer. No soy tan bueno como ustedes, hombres de cultura, pero recuerdo que desde mi niñez mi abuelo me había enseñado a leer en un libro, el único que poseíamos, "Canciones de amor de un joven ruiseñor", un libro de poemas escritos a mano de algunos de nuestros antepasados. Estoy seguro de que mis padres todavía lo tienen. Sorrido all'affermazione di Daurio Olvidado por personas superficiales, puedo garantizarle que no olvidaré la hospitalidad recibida. @Traduzione Seguo Daurio per vedere la camera, dopodiché rido sotto i baffi quando consiglia un bagno ad Unto Si no te importa Unto, me gustaría tomar un baño antes pensando a come sarebbe ridotta la botte dopo il suo passaggio. Una volta fatto il bagno, mi lego uno straccio/asciugamano/qualsiasi cosa in vita ed esco sul terrazzo al piano inferiore, prendendo il mio Banjo e la Tequila, intonando una canzone tranquilla e con accordi delicati, in modo da non disturbare nessuno. La canzone parla di un incontro tra un ragazzo e una ragazza, in una giornata tranquilla, lui ha perso tutto ma nonostante questo sorride. @Traduzione
  42. 1 point
    @The Machine è veramente eccellente Btw, per caso hai delle basi di Pick Up? Se non sai di cosa sto parlando, complimenti per l'opener del sogno nel cassetto! XDb Tranne hai infranto la regola n°1: MAI accennare al suo aspetto fisico
  43. 1 point
    Girlo Foraggi Rimango ancora una volta basito dall'opulenza che circonda Daurio, sbalordito mentre mi immagino l'immenso lavoro che avrà richiesto una simile opera architettonica. Ogni attenzione svanisce però nel momento in cui vengo preso a disparte da Vulga e, una volta nella stanza, mi siedo accanto a lei, ben più vicino di quanto non sarebbe mai richiesto. La tentazione di partire con uno dei sproloqui che racchiuda l'essenza delle mie lamentele nei confronti della gioventù d'oggi, della politica di paese e delle tasse è forte come non mai e, solo in virtù di uno sforzo titanico, riesco a trattenermi. Decido di mantenere lo stesso tono, sulla base di ciò che avevo sentenziato in precedenza Vorrei poter dire che questi anni li ho passati in tutta tranquillità, ma devo dire che le mie crisi di memoria hanno reso tutto un pò più difficile spiego Non che ci sia molto da ricordare nella coltura del grano, ma vedere una faccia nota e dimenticarsi il nome può essere molto imbarazzante! quindi alleggerisco il tono della conversazione Ma ho ancora un sacco di bei ricordi e rivederti me ne ha fatti riaffiorare di altri sorrido Se io pensavo di essermi conservato in maniera accettabile, te mi hai fatto ricredere... sei ancora uno splendore! La stessa bellezza che mi aveva incantato quando abbiamo passato quella notte di passione nel Bosco di Fanfo. Davvero sembra un maleficio quello che può obliare il più tenero dei piaceri vissuto assieme. Ma forse potremmo riassaporare quei momenti insieme... che ne dici? dico osservando il suo sinuoso corpo fino a soffermarmi sui suoi occhi.
  44. 1 point
    Domingo: "Perdonatemi brav'uomini, troppo spesso dimentico che leggere e scrivere è un' attività della città, non per gente fisica che ha problemi veri a cui pensare... non i falsi problemi degli uomini di lettere! D'altra parte, tenetelo. Prima o poi imparerete, ne sono sicuro. E per quanto riguarda i ringraziamenti, figuratevi. Dopo decenni di eroismo ho capito che la parte migliore della vita di un uomo buono sono i suoi piccoli, ignoti, dimenticati atti di gentilezza. Flurio, troverai anche una lettera a metà del libricino, una mia dedica nei tuoi confronti. C'è scritto: <<LA MAGGIOR PARTE SONO STATI DIMENTICATI. LA MAGGIOR PARTE MERITANO DI ESSERE DIMENTICATI. GLI EROI SARANNO RICORDATI PER SEMPRE. NON DIMENTICARLO, FLURIO. DAURIO AULERIA>> Bene, e adesso pensiamo al dono di Tiro che abbiamo su quel tavolo, pronta per essere mangiata! Domingo, dammi quellaTequila!" Daurio prende un bicchiere e versa la Tequila a tutti, meno che ad AuleriaConsumate la torta al primo piano, nella stanza gigante da cui siete saliti. Vedete che Ellestera cerca visibilmente di stare più lontano possibile da Unto, mentre Vulga prende subito posto vicino a Girlo, gli taglia la torta e gli fa dei sorrisi molto dolci. Ellestera si siede accanto a Daurio, e continua ad abbracciarlo. Domingo: Saranno circa le otto di sera. Fuori è buio. Daurio è affascinato dalle storie che alcuni di voi gli raccontano sulla vita bucolica nelle Terrebelle. Infine, vi porta tutti al secondo piano. C'è un corridoio e quattro stanzoni per lato, più una nona alla fine del corridoio: la sua stanza, dove vi dice che dorme con Ellestera. La stanza di Vulga è quella appena a sinistra di quella sua centrale. Infine vi fa vedere dove dormirete: Ditemi cosa fate prima di andare a dormire.
  45. 1 point
    master ma l'iniziativa dei nuovi arrivati e l'ordine del turno? 😁
  46. 1 point
    Andando con ordine: Arrivo a Lemieux La gente ci guarda impaurita ma anche contenta del fatto che l'inquisizione sia giunta Incontro con locandiera Vivienne alla locanda "La Luna di Settembre" Incontro con borgomastro Lucien Monford sempre alla locanda [info forniteci in spoiler] Investigazione sul posto dove è morto Bouchon Alla descrizione rimando alla pag.7 del TdG Troviamo i due bambini legati a due catene ed il corpo di Bouchon Sensazione di malessere che prende tutti Il cottage di Margrete Troviamo due persone abbracciate, morte, al limitare del bosco Bocche cucite con dello spago, sono i Coniugi Turelle Stato di putrescenza avanzato, il decesso è quindi PRECEDENTE A QUELLO DI BOUCHON Casa di Lucille @Attila, Velkan, Hanz Il baule ed il tavolo sono oggetti molto recenti e di ottima fattura, non può averli comprati lei che stava mettendo da parte i soldi per il suo sogno Sede degli arrivi mercantili @tutti Caelius e Aurora hanno incontrato un tizio con la coda di cavallo, miglior amico di Bouchon. Anton. - Attila lo pedinerà fino a casa sua e scoprirà che non c'è niente di sospetto nella sua abitazione, ha solo detto "te lo avevo detto Philippe, di stare attento a correre dietro alle giovani", "tua moglie è una strega, ti farà il malocchio e ti ucciderà" Forse la vedova Bouchon sa qualcosa di più La Chiesa di Valera @Hanz, Velkan Attila non sa niente Hanz dice agli altri, una volta ritrovatisi in locanda nel periodo successivo alle indagini del pomeriggio, che il sacerdote ha sputato accuse su Margrete dicendo che è una strega La villa dei Turelle @Aurora, Caelius Attila non sa niente La Chiesa di Valera @tutti Il chierico Elestar della chiesa non sembra sapere chi si cela dietro tutto questo Accompagna i nostri eroi al cimitero dopo aver citato una storia di una vecchia megera sfuggita alla "GRANDE CACCIA NELL'HOENZOLLERN" 150 anni prima Cimitero @tutti Incontro sotto terra in una cripta con uno spettro di un vecchio cavaliere che, con un rito fatto da Aurora e Hanz, ritrova la via nella morte era il Soldato Gottfried von Liebestein dell'Ordine del Grifone Nero Racconta la storia della strega Umar che 150 anni prima profetizzò che sarebbe rinato come spettro e così fu. Forse la strega è riuscita a tornare in vita.. forse no Locanda Attila dice cosa ha detto Anton Velkan dice che i coniugi Turelle eran morti a causa di uno strano effetto magico e dose di terrore. No torture nèpercosse Aurora dice che Lucille è stata la domestica dei coniugi Turelle Bouchon è stato forse socio nell'ambito del commercio con i Turelle I coniugi si sono allontanati da casa loro spontaneamente, forse per seguire il loro uccisore, forse lo conoscevano Ora.. io direi che tra Lucille ed il padre di Ligeia fosse nato qualcosa. Stando alle parole di Anton direi che la cosa è confermata. Credo inoltre che Ligeia c'entri qualcosa in tutto questo.. forse non voleva vedere rovinata la famiglia da questo strano triangolo amoroso che aveva visto in casa, magari aveva sgamato il padre e soffriva per la madre che non vedeva la verità.. magari.. ha stretto un accordo con la strega di Umar.. che ne so, sparo eh.
  47. 1 point
    Se la posizione resta aperta sarei disponibile su un post ogni sera circa... se proprio butta male una sera si e una no ( ma perchè esco da lavoro alle 20.30 e i tempi fisici nel tornare a casa/mangiare mi portano a scrivere solo la sera ). Va preso il pg del personaggio precedente o se ne può proporre uno? ( in caso di "proponi un pg: Kensai magus... ma non la classica build su Shocking Grasp )
  48. 1 point
    Un atteggiamento simile non è permesso sul forum. Ricorda sempre che stai interagendo con altre persone, la cortesia e la gentilezza sono fondamentali in questo contesto. Ti ricordiamo inoltre che il forum è una community che riunisce appassionati: anche i moderatori sono volontari che si occupano di questo sito come "volontariato". Nessuno è tenuto a rispondere ad ogni discussione e con messaggi sarcastici come quelli che hai mandato non invogli certo gli utenti a farlo. Questo comportamento deve assolutamente essere evitato in futuro. Ci auguriamo che la discussione possa continuare con toni civili, Lo Staff
  49. 1 point
    @luisfromitaly Will, Inverno, Ciclo quinto, giorno 23 - Locanda sul Fiume, quartiere del centro. (Tardo pomeriggio) I ceppi di betulla che bruciavano nel focolare della locanda, davano alla fiamma altezza e luce ma non braci durevoli. Eppure con il loro violento calore ed il loro movimento ipnotico catturavano la maggior parte degli sguardi degli avventori, che si perdevano ad osservarla per diversi minuti una volta seduti ai pesanti tavoli di legno o sugli sgabelli lungo il bancone. Il locale era affollato e rumoroso, carico di quell'atmosfera prefestiva che ci si sarebbe potuti tranquillamente aspettare, con due cameriere estremamente formose correre su e giù servendo da mangiare e da bere, mentre un bardo dalle eccentriche trecce bionde, strimpellava un liuto intonando una canzone dal ritmo allegro. Non hai bisogno di cercare molto per trovare il proprietario, visto che la sua voce squillante si sta giusto lamentando con un cliente di tutti i problemi che l'imminente torneo ha arrecato a tutto il quartiere, mentre si prende il compito di incrinare la caraffa di vino per non far mai scendere troppo il livello del bicchiere del suo avventore. Den Hammel ha lunghi baffi incerati e le guance incipriate soltanto dalla couperose. Se ti avvicini ti getta uno sguardo sospettoso, in fondo non e' molto comune vedere un elfo in quella parte della citta', il quartiere del centro che si affaccia sul grande fiume. Che cosa fai? @Gizekh Shank, Inverno, Ciclo quinto, giorno 23 - vicolo delle topaie, quartiere dei mercati. Ti pareva di aver sentito un ruggito e qualche urlo, ma pensavi di esserti sbagliato, ora forse non piu'. L'uomo porta legato in vita un pugnale di poco valore ed una borsa con qualche argento imperiale, circa una ventina. Forse potrebbe avere qualcos'altro addosso, ma dovresti cercare meglio per scoprirlo rischiando che qualcuno ti veda mentre gli controlli le tasche delle vesti*. Clargo non sara' contento, non che siano affari tuoi ovviamente, hai il tuo contatto nella guardia portuale da interrogare, ma sei pronto a scommettere che quel vecchio e viscido strozzino sarebbe pronto a pagare una bella somma per scoprire cosa e' successo e punire il colpevole.** Non puo' certo permettersi di far dire in giro che si puo' uccidere un suo uomo senza alcuna conseguenza. Intanto dalla piazza vicina dei mercati senti delle urla e quello che ti sembra un altro ruggito. Che cosa fai? @Marco NdC @Knefröd Khalya & Daleor Inverno, Ciclo quinto, giorno 23 - Castelfranco, quartiere elfico Il cavaliere di Biancogiardino e' scuro in volto, mentre ordina ai suoi soldati di preparare delle pire, per evitare che la subdola contaminazione del caos abbia modo di approfittare della carne morta. Scambia con voi uno sguardo stanco, sia mentre riceve la benedizione da te Khalya, sia quando incrocia i tuoi occhi Magister. Non e' la prima volta che si trova a trucidare dei disarmati, ma sicuramente e' qualcosa a cui non si e' ancora abituato. Scompare fra i soldati, seguito dalla giovane paladina, che curata di ogni ferita si appresta ad offrire il suo aiuto ai sofferenti, compreso il possente Templare, che ha rimediato uno squarcio sulla coscia destra. La distesa di corpi e sangue impastati nel fango e' uno spettacolo orribile, cosi come il l'improvviso silenzio assordante spezzato dai gemiti dei pochi elfi sopravvissuti, che alcuni imperiali stanno scortando lontano dal luogo della mattanza per prestargli soccorso come da te ordinato Khalya. Forse essi ti diranno qualcosa di utile, o forse no, sicuramente una pista in piu' da seguire. Magari potrebbero fare chiarezza sul come abbiano ottenuto le armi oppure condurti ai pochi fuggiti, che potrebbero essere stati corrotti dall'energia entropica della magia del caos. E' comunque un pensiero su cui avrai modo di ragionare in un secondo momento, visto che ora i tuoi occhi trafiggono la schiena di Daleor che si sta dirigendo verso la capanna, dopo averti mentito. Le sue parole ti sono suonate quasi del tutto veritiere, eppure hai percepito un esplicativo brivido lungo la schiena alla pronuncia della parola "dovuto". Probabilmente egli non "doveva" usare il potere, ma voleva farlo. Da qui a dire che avrebbe potuto agire diversamente e' ben altra cosa, ma sicuramente non e' stato completamente sincero. Daleor, mentre sorpassi il grande portale in direzione della capanna senti lo sguardo della Paladina addosso, e non puoi fare a meno di chiederti se si rivelera' un problema per i tuoi intenti. Ad ogni modo il tuo piano e' andato a buon fine e puoi percepire chiaramente l'apprezzamento del tuo patrono che si agita oltre il velo dei tuoi sensi, filtrando dal gioiello che il tuo seguace sta controllando con un inquietante sorriso sul volto. I simboli irradiano ancora potere, e sai che l'incanto, ancora attivo, potrebbe continuare ad accumulare potere se propriamente nutrito ed indirizzato. Anche studiarlo, magari ricopiarlo, ti potrebbe permettere col tempo di creare qualcosa di simile, esponendoti a ovvi pericoli certo, ma in fondo nessun rischio e' mai troppo alto per il potere. Dovrai fare anche i conti con il Templare che difficilmente permettera' che quel luogo non venga immediatamente distrutto. Che cosa fate ?
  50. 1 point
    Beh! Multiclassamento sfrenato...hai solo una classe base, una CdP che porti a termine e un'altra che ti serve per accedervi..non lo definirei multiclassamento sfrenato
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