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Una breve storia della Rules Cyclopedia

Storia del prodotto. La Rules Cyclopedia di Dungeons & Dragons, compilata e sviluppata da Aaron Allston fu il trionfante finale dell'edizione BECMI di D&D (1983-1985). Essa fu pubblicata nel Novembre 1991
La fine di Basic D&D. Nel 1991, Basic D&D era il gioco di ruolo di più vecchia data della TSR. La TSR faceva risalire la storia del gioco fino all'uscita di OD&D (1974). Anche senza considerare OD&D il primo gioco marcato come Basic D&D – il D&D Basic Set di J. Eric Holmes (Luglio 1977) – apparve ben cinque mesi prima all'uscita del Manuale dei Mostri di AD&D (Dicembre 1977). Basic D&D ricevette due grandi revisioni: il D&D Basic Set di Tom Moldvay (1981), che faceva parte dell'uscita B/X e che diede il via a Basic D&D nelle sue forme seguenti; e il D&D Basic Rules Set di Frank Mentzer, che fu il primo manuale nella revisione BECMI.
Basic D&D inizialmente vendette benissimo, nei tardi anni '70 e primi anni '80. In gran parte grazie all'enorme pubblicità che D&D ricevette per la questione di James Egbert, i nuovi giocatori stavano accorrendo in massa a provare il gioco e molti di essi puntarono al gioco introduttivo della TSR – Basic D&D. Questo interesse fu alla base della creazione delle edizioni B/X e BECMI del gioco, ciascuna delle quali espanse Basic D&D per consentire sempre più divertimento a lungo termine.
Sfortunatamente per Basic D&D più passava il tempo, più l'interesse si spostava verso AD&D. Verso la metà degli anni '80, quando uscirono manuali di grande successo come Arcani Rivelati (1985) e Oriental Adventures (1985), AD&D era chiaramente sulla cresta dell'onda e Basic D&D somigliava sempre più a quel parente poco apprezzato che si sta attardando troppo. La serie B (Basic) delle avventure aveva praticamente avuto termine per il 1985. Il resto delle avventure BECMI terminò nel 1987, eccetto per due avventure introduttive finali, B11: "King's Festival" (1989) e B12: "Queen's Harvest" (1989), uscite qualche anno dopo. La linea “GAZ” di manuali per l'ambientazione del Mondo Conosciuto si arrestò nel 1991 e negli ultimi anni uscì solo un manuale all'anno.
Anche se furono fatti sforzi ulteriori come le avventura “DDA” (1990-91) e l'ambientazione del Mondo Cavo (1990-92) era chiaro che il successo di Basic D&D stava rapidamente svanendo.

Una scatola nera e un manuale a copertina rigida. La TSR tentò di riportare in auge un'ultima volta Basic D&D nel 1991 con un paio di nuove edizione delle regole. La prima fu The New Easy to Master Dungeons & Dragons Game (1991), anche detta “l'edizione scatola nera”, la “quinta edizione” e “dieci-settanta” (il suo codice di prodotto era 1070). Si trattava di un boxed set per D&D che la TSR descrisse come “la prima versione veramente introduttiva per il gioco” (come avevano fatto per ogni altra versione Basic del gioco). La scatola nera usava delle carte per insegnare il gioco, un'idea che era stata sostenuta da Lorraine Williams sulla base dei programmi di lettura SRD del 1957.
Dai dati pare che la scatola nera avesse venduto bene e rapidamente. In tutto il mondo ne furono vendute mezzo milione di copie. Essa fu anche poi accompagnata da un set di avventure che erano quasi simili a giochi da tavolo, viste le miniature e mappe di dungeon colorate. Sfortunatamente la scatola nera aveva un problema, lo stesso problema che tutti i set di D&D “Basic” avevano sempre avuto: era limitata di livello, anche se arrivava fino al 5° livello, un po' più alto del normale standard del 3° degli altri “Basic” D&D.
Questa limitazione ben si ricollegava all'altro piano della TSR per Basic D&D nel 1991. Anche se la versione BECMI delle regole per Basic D&D erano sempre state ben accolte, tutti ritenevano alquanto laborioso dover sfogliate sette differenti manualetti (per un totale di 368 pagine) alla ricerca di uno specifico incantesimo o oggetto magico. Quindi la TSR decise di compilare tutte le regole in un unico manuale a copertina rigida. Il risultato fu la Rules Cyclopedia, ed essa offrì qualcosa da fare ai giocatori della scatola nera che erano giunti al 5° livello.
Ironicamente pare che questo fosse lo stesso progetto che Gygax aveva in mente per il Basic Set di Holmes e per AD&D, già nel 1977.
La raccolta. La Rules Cyclopedia è una raccolta del D&D Basic Rules Set (1983), del D&D Expert Rules Set (1983), del D&D Companion Rules (1984), e del D&D Master Rules (1985). Essa contiene non solo tutte le regole di quei boxed set, ma anche i mostri relativi, cosa che rende la Cyclopedia una delle due sole grandi fonti di mostri per D&D (l'altra sarebbe il Creature Catalog del 1986 e 1993). Sono anche incluse le regole per le abilità e la creazione di oggetti magici dei Gazeteers (1987-91), cosa che rende la Cyclopedia un gigantesca raccolta di più di un decennio di regole per Basic D&D.

Immortals Rules (1986) è assente dalla Cyclopedia, anche se sono presenti sette pagine delle Master Rules che includono informazioni basilari sugli immortali, tra cui regole su come i PG possano assurgere a tali livelli.
Le regole su giostre e tornei e quelle sugli artefatti sono state omesse nella Cyclopedia.
Non è un manuale introduttivo! Diversamente da ogni altra iterazione di Basic D&D questo manuale non è pensato per essere un volume introduttivo. Era invece una raccolta organizzata di informazioni per le campagne a Basic D&D, in maniera similare a ciò che per la TSR rappresentavano le regole di AD&D 2E.
Espandere il Mondo Conosciuto. La Cyclopedia non espande il Mondo Conosciuto in alcun modo degno di nota, ma include un atlante di pregevole qualità, che include 16 mappe a colori, tra cui quelle dei Gazeteers e le mappe del mondo del Master Rules e del Hollow World Campaign Set (1990).

Storia successiva. Le regole della scatola nera e la Rules Cyclopedia furono entrambe supportate dalla serie di avventure di basso livello "Thunder Rift" (1992-93). La Rules Cyclopedia ricevette a supporto anche alcune uscite di boxed set, tra cui il più celebre fu Wrath of the Immortals (1992), un nuovo set di regole sugli immortali.
Tuttavia, dopo che la scatola nera fu riproposta un'altra volta come The Classic Dungeons & Dragons Game (1994), ogni supporto per tale linea fu terminato. Dopo 22 anni (o 19 se preferite) Basic D&D era finalmente morta.
Riguardo i creatori. Anche se molte persone lavorarono alla Rules Cyclopedia, i due creatori più importanti furono Frank Mentzer, che scrisse tutti i boxed set originali su cui si basò la Cyclopedia, e Aaron Allston, che diresse il progetto. Mentzer aveva lasciato la TSR per la New Infinities nel 1986, cosa che spiega perché non fu direttamente coinvolto in questo progetto. Allston non lavorava affatto per la TSR, ma invece era uno scrittore freelance di GDR dal 1983. Anche se scriveva solo un manuale all'anno per la TSR, nei primi anni '90 egli scrisse il grosso delle uscite per Basic D&D, tra cui il Hollow World Campaign Setting, la D&D Rules Cyclopedia, e Wrath of the Immortals.
Fonte: http://www.enworld.org/forum/content.php?4936-Rules-Cyclopedia-Of-Basic-D-D-Now-In-Print  
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Ritorno al Tempio del Male Editoriale

Sono le prime settimane del 2018, e sto raccogliendo gli appunti per una nuova campagna di D&D. Ho radunato quattro giocatori; due sono con me da anni, gli altri due sono amici di amici che incontro per la prima prima volta.
Quando ho annunciato che avremmo giocato con la Quarta Edizione, ho ricevuto sguardi stupiti.
Sfoglio, dopo molto tempo, i manuali. Rivedendo quelle pagine piene di schemini colorati, non mi è difficile immaginare perché per molti sia stato uno shock.

Le mie prime partite ai giochi di ruolo risalgono a quasi vent’anni fa, con AD&D. Più tardi, l’uscita della Terza Edizione è coincisa con gli anni dell’università, un periodo in cui gran parte del mio tempo libero era dedicato al GdR, nella pratica e nella teoria. Ho vissuto quell’edizione a fondo, giocandoci e masterizzandola per non so quanti gruppi, scrivendo e rivedendo materiale per Dragons’ Lair, e mettendo le mani su ogni manuale in uscita. Purtroppo, con il tempo arrivò anche il burnout, quando mi resi conto di ritrovare al tavolo molti dei problemi che spesso vengono citati nelle discussioni sui forum. Decisi di archiviare D&D per un po’, e dedicarmi ad altri giochi – fu Shadowrun, per qualche mese.
Ricordo quando iniziarono a trapelare le prime anticipazioni sulla Quarta. A quel punto, io ero nel campo degli ottimisti, ma già allora, con ogni frammento di notizia, i forum erano polarizzati. Si discuteva per pagine e pagine di ogni brandello di informazione uscita dalla bocca di qualche designer in un’intervista. Quando i manuali arrivarono sugli scaffali, la bomba esplose: che fine aveva fatto il druido? Perché tutte le classi erano uguali? E cosa diavolo erano gli impulsi curativi? Le discussioni nei forum si cristallizzarono ben presto in posizioni opposte, legate in fondo ad una grande questione: se la Quarta fosse D&D oppure no.
In effetti, la presentazione – l’organizzazione del regolamento nei manuali – è il più grande scoglio che incontro quando mi trovo a introdurre una nuova campagna. Pur non avendo avuto una vita lunghissima (le ultime pubblicazioni ufficiali sono i numeri di Dragon e Dungeon di Dicembre 2013, e il playtest della 5e era già in corso), per la Quarta è uscita un sacco di roba, per via della scelta editoriale di far uscire le classiche riviste in formato digitale, come materiale approvato ufficialmente (“Everything is core!”), potendo contare su un supporto digitale costante. Quindi, alla fine del ciclo, ci troviamo con qualcosa come quaranta classi, molte delle quali dotate a loro volta di varianti e sottoclassi, e un numero francamente ridicolo di talenti, poteri e oggetti. E per quanto tutto questo materiale utilizzi un formato molto scarno e diretto per presentare le informazioni, ci sono comunque tutta una serie di termini tecnici che richiedono di prendere confidenza con il gergo specifico del regolamento.
In buona sostanza, mi trovo ad accompagnare per mano i miei giocatori nella fase di creazione del personaggio. Sono un vecchio volpone di master, quindi so esattamente cosa fare: si parte con un questionario per dare una traccia sul tipo di PG – la classe è il cardine su cui si costruiscono i PG di Quarta – poi, con tecniche prese in prestito da giochi più narrativi, abbozziamo gli aspetti delle personalità e delle storie dei personaggi; infine, con il Builder alla mano, ci dedichiamo alla parte peggiore, i numeri.

Il Character Builder è una delle punte di diamante della Quarta. Un programmino sviluppato direttamente dalla casa madre, aggiornato mese dopo mese con tutto il materiale in uscita, con le errata in tempo reale, e che fa tutti i conti per te. Dovendosi muovere in un sottobosco così fitto di opzioni, è fondamentale per l’esperienza di gioco. Il Builder a un certo punto è stato ritirato in favore di una versione online, ma i fan hanno continuato a realizzare gli aggiornamenti a mano, inserendo tutto il materiale uscito fino alla fine. Il lato digitale dell’esperienza 4e era uno dei grandi temi promozionali del lancio, ma per varie ragioni non si è mai concretizzato del tutto – a noi sono arrivati solo il Builder, che comunque è un piccolo gioiello, e uno strumento un po’ meno sviluppato per la ricerca e la realizzazione dei mostri.
Alla fine della sessione zero, il party è completo. C’è un bardo kenku, la cui idea è nata da una divagazione sul Cantagallo di Robin Hood della Disney. I due ragazzi nuovi, ex giocatori di 3.5, hanno scelto di riprovare dei tipi di personaggio con cui non avevano avuto esperienze soddisfacenti, e hanno realizzato un elfo ranger arciere e un bladesinger. A completare il party, abbiamo un paladino eladrin dedito alla dea della luna, Sehanine. Come previsto, la selezione dei vari poteri e talenti ha richiesto un po’ di tempo – in effetti, spesso è difficile avere l’idea chiara del perché un’opzione sia migliore di un’altra, quando apparentemente le differenze sono minime. Per come la vedo io, le basi su cui è costruita la Quarta sono abbastanza solide da permettere di costruire un personaggio che funziona senza preoccuparsi troppo di sbagliare, fatti salvi un paio di principi di base. Certo, i forum di CharOp per la 4e sono stati parecchio animati, al limite del dogmatico, e si possono trovare guide per qualsiasi cosa; ma il più delle volte, la differenza tra un personaggio “ottimizzato” e uno che non lo è si traduce in qualche punto di danno, non nella differenza tra “God” e “waste of space”.
Una settimana dopo siamo pronti per iniziare. Ho deciso di tenere le cose semplici, l’ambientazione è quella predefinita della Guida del Dungeon Master, la valle di Nentir. Io adoro la valle di Nentir: l’equilibrio perfetto tra l’avere abbastanza “ganci” per avviare una campagna, e spazi bianchi per metterci del proprio. Ormai è diventata il mio punto di riferimento per il fantasy tradizionale. Alla faccia di quelli che pensano che in 4e ci sia solo combattimento, la prima ora di sessione è dedicata a fare la conoscenza di tutte le taverne di Fallcrest, fino a quando finalmente i PG si fanno incuriosire da un losco nano in cerca di aiuto e lasciano la città.
E’ il momento di un’altra confessione: dato che il tempo che posso dedicare alla preparazione della campagna è limitato, quello che faccio di solito è prendere un po’ di avventure pronte, impastarle insieme, aggiungerci dei collegamenti con le cose che interessano ai giocatori, qualche spunto originale per dare colore al tutto, e per il resto lasciare che il gioco emerga al tavolo. Dal lato avventure, la Quarta è partita piuttosto male (Keep on the Shadowfell è nota per essere pessima), ma come in altre cose, è cresciuta nel tempo. Il primo passo è l’avventura introduttiva del Kit del DM, un dungeon piccolo ma con una buona varietà di elementi: non solo nemici e trappole, ma anche incontri da risolvere con la diplomazia, enigmi, e ambienti dinamici e con spunti interessanti. Funziona bene come “tutorial”.

Ho visto spesso giocatori che si avvicinano alla Quarta per la prima volta passare per una stessa sequenza di emozioni. Dapprima c’è l’arroganza di avere tra le mani un personaggio competente già al primo livello, la sensazione di essere invincibili. Poi, l’impatto con il primo scontro, e la realizzazione che anche dei semplici goblin possono mettere in difficoltà il party. Gradualmente, il panico lascia posto alla consapevolezza che bisogna giocarsela con intelligenza, coordinare le azioni della squadra. Infine la scoperta di tattiche e combinazioni che si rivelano particolarmente efficaci, o di idee risolutive che nascono dall’uso accorto dell’ambiente, e finalmente, la soddisfazione di una vittoria sudata, e della ricompensa che ne consegue. Forse è vero che, rispetto ad altri giochi, lo stacco tra i due momenti del gioco si fa sentire di più, ma credo che l’esperienza valga la pena.
La prima sera riusciamo a mettere in fila tre incontri. Devo constatare con piacere che ho davanti giocatori attenti, che cercano di usare l’astuzia e non si buttano a capofitto nelle situazioni – il più delle volte, per lo meno. L’ultima stanza che riusciamo a giocare è un enigma: una scacchiera che può essere superata senza combattere, muovendosi come i pezzi del gioco. Le cose sembrano andare bene, fino a quando il bladesinger non si spazientisce e, con una mossa avventata, scatena lo scontro più difficile della serata contro le statue animate che sono i pezzi avversari. Chiudiamo la sessione al termine dell’incontro, con i PG in piedi ma parecchio malridotti.
I messaggi che ricevo il giorno dopo mi confermano che la sessione è stata un successo.
La settimana successiva riprendiamo il dungeon da dove eravamo rimasti. Il primo scontro è una passeggiata, ora che i giocatori iniziano a prendere la mano con i loro personaggi: il bladesinger picchia come un fabbro e inizia a sperimentare con i suoi incantesimi, e il paladino si prende carico di tutto il gruppo; dal canto suo, il ranger deve aver comprato dei dadi maledetti perché non ho mai visto tanti tiri per colpire fare 1 e 2 di seguito. Con un po’ di accortezza, i PG riescono ad ottenere informazioni su quello che li aspetta da alcuni occupanti del dungeon, e si dirigono senza indugi nel covo del necromante alla testa dei loro avversari. Lo scontro è duro, ma i PG sono vittoriosi, e quello che fanno mi sorprende: decidono infatti di risparmiare il nemico per consegnarlo alle autorità della città.
A parte un altro piccolo incontro sulla via del ritorno, il resto della serata prosegue in narrazione. Da dietro lo schermo, mi diverto a sperimentare con gli altri sistemi del gioco: imposto una piccola skill challenge per risolvere l’interrogatorio del necromante, revisiono le parcelle di tesoro per il livello, e inizio a far familiarizzare i PG con l’accesso ai rituali. Dopo aver tirato le fila dell’avventura e gettato le basi per le prossime, lascio che i giocatori si godano un po’ di libertà, e chiudiamo la sessione verso le 2 di notte, con il compito per casa di occuparsi del passaggio di livello.
Ho già un’idea di dove andremo da qui in avanti. Per le prossime sessioni sono partito da un’altra delle avventure meglio riuscite per la 4e, Reavers of Harkenwold, che però ho adattato con elementi presi dalle storie dei personaggi, un pizzico di tabelle casuali “old-school”, e rimodellando una sezione sulla base di un’avventura di Pathfinder. Nel momento in cui scrivo, siamo riusciti a giocare una sessione, in cui i PG hanno per lo più raccolto informazioni sulle diverse “piste” da seguire. Ma credo sia meglio che mi fermi qui, non vorrei rovinare la sorpresa ai miei giocatori.
La Quarta ha indubbiamente rappresentato un grosso cambiamento rispetto alla tradizione e, soprattutto, rispetto all’edizione immediatamente precedente. A distanza di 10 anni, con una nuova e benvoluta edizione di D&D sugli scaffali, forse è un buon momento per riprovare a sfogliare quei manuali così strani, e magari scoprire qualche buona idea da incorporare in altri giochi, o sperimentare uno stile di gioco che, per quanto diverso, è sempre Dungeons & Dragons.
Per quanto mi riguarda, ho delle avventure da masterizzare!

 
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Idee alternative per i Background #2

Il Background è uno degli elementi chiave nella creazione di un personaggio in D&D 5E e non serve solo a concedere capacità al personaggio, ma anche a dargli più spessore narrativo. Mentre da un lato una Classe riflette attitudini e competenze del personaggio, il Background ci spiega chi è il personaggio, da dove viene e quali esperienze ha vissuto. Inoltre, tramite il Background i giocatori possono instaurare legami profondi con individui e organizzazioni del mondo di gioco, cosa che può fornite utili agganci con la trama, permettendo quindi a DM e giocatori di collaborare nella creazione della storia.
É importante inoltre ricordare che è possibile, e anzi piuttosto semplice, modificare i Background ufficiali in modo che si adattino meglio al concetto del personaggio che si ha in mente, oltre che all’ambientazione in cui il gruppo ha scelto di giocare. Nel Manuale del Giocatore viene brevemente spiegato come sia possibile scambiare un’abilità con un’altra, o la competenza di uno strumento con la conoscenza di una lingua.
Proprio come per le classi, però, i Background possono dimostrarsi una sorta di blocco per i giocatori meno esperti, limitandone la fantasia e il divertimento. Questi articoli hanno quindi lo scopo di presentare qualche spunto narrativo sulla base dei Background contenuti nel Manuale del Giocatore. I nostri sono solo semplici suggerimenti ed esempi, da usare come spunti per elaborare i vostri personaggi ed uscire dai soliti stereotipi, ma non ci sono limiti alla vostra inventiva.
 
Criminale
Il Criminale è quell’individuo che, per un motivo o per l’altro, vive senza rispettare le leggi comuni. Che lo faccia per pura sopravvivenza o per una nobile causa, il Criminale rimane sempre un personaggio pragmatico, che non si fa troppi scrupoli ad infrangere le normali convenzioni e norme per giungere al proprio scopo. È importante notare che questo background non è legato necessariamente ad un allineamento malvagio o caotico: ad esempio, conosciamo tutti un famosissimo “criminale” che, armato di arco e frecce, portava giustizia contro gli oppressori, ridistribuendo le ricchezze tra coloro che più ne avevano bisogno.
Il pragmatismo e la tendenza a giocare sporco dei Criminali traspare chiaramente dalle competenze ottenute: Raggiro e Furtività, adatte quindi a chiunque voglia destreggiarsi agilmente e furbescamente in varie situazioni, cosa supportata ulteriormente dalla competenza negli Attrezzi da Scasso (thieves’ tool). Un Criminale è, inoltre, sempre in contatto con i suoi alleati più lontani grazie alle persone conosciute nelle sue “imprese”, che, volontariamente o meno, saranno disposte a fargli qualche piccolo favore. Infine, ottiene anche la competenza con un determinato tipo di kit da gioco, che frequentemente sarà collegato all’azzardo. Lo stesso manuale presenta vari esempi di criminali. In aggiunta, fornisce addirittura una variante, ovvero la Spia, che già di suo dimostra come si possa reinterpretare in maniera molto diversa il Background Criminale: le Spie, infatti, hanno medesime competenze e capacità dei Criminali ma, invece di dedicarsi al crimine, le utilizzano allo scopo di servire un regno o una fazione, oppure per vendere i segreti da loro scoperti al miglior offerente.
 
Il Cartomante: A Shackleport è possibile sentir parlare di uno strano individuo, sempre chiuso dentro al suo tendone dalle tinte sgargianti. Entrando sotto un’insegna che sembra aver visto tempi migliori, si può ammirare, intento nel suo lavoro, Monsieur Bartholomeus Leopoldus Grotius, il più abile cartomante che l’intera Costa Orientale abbia mai potuto ammirare, o almeno così lui dice. Di certo non è il classico ciarlatano da quattro soldi, ve lo posso assicurare: si dice possa comunicare personalmente con i demoni e che ne avrebbe persino legato uno al proprio servizio. E poi, come potrebbe possedere un mazzo di carte tanto curato e prezioso se non fosse un vero e proprio mago? Le sue previsioni e i suoi oroscopi son diventati ben presto una sorta di appuntamento quotidiano per l’intera città, compresi gli stessi nobili. Ed è proprio per quello che quest’oggi la Guardia Cittadina ha deciso di fargli qualche domanda sulla sparizione di numerosi gioielli in ville che aveva precedentemente visitato sotto richiesta dei suoi clienti.
  Il Guastatore: Tutti sanno che il mondo si muove attorno ai soldi. E da dove nascono i soldi? Dalle merci, è chiaro! Ma, spesso, i principi della libera concorrenza risultano troppo scomodi: il vostro rivale è riuscito ad inventare un nuovo metodo di forgiatura che permette la produzione in massa, mentre voi siete costretti ad arrancare per mantenere il passo? Il potente magnate dei trasporti su chiatta potrebbe rubarvi la concessione per il servizio che collega la Lega delle Città Interne? Oppure volete semplicemente sbloccare il mercato guadagnando un ampio margine di vendite sugli altri nobili che lavorano nel vostro ramo? La risposta a tutte queste domande è sempre la stessa: Layton, conosciuto semplicemente come il Guastatore. Esperto in esplosivi e sostanze chimiche, questo nano con la passione per i sigari di pessima marca è l’uomo adatto a risolvere ogni vostro problema: che si tratti di fermare una copisteria o di aprire una cassaforte, Layton e le sue polveri son sempre al vostro servigio. Ma ricordate che state sempre trattando con un professionista: nessun morto e nessuna azione contro i suoi fratelli. Sarà anche un criminale (ma non diteglielo davanti, a meno che non vogliate assaggiare personalmente il suo ultimo reagente), ma non per questo non ha un codice d’onore!
  L’Estimatore: Nella città di Dralon ogni libro, opera d’arte o manifesto deve essere approvato dal Comitato della Conoscenza, quella parte degli Ideologi che si occupa della propaganda e dell’istruzione. La cultura è pericolosa e il governo lo sa: tutte le opere che vengono ritenute non conformi con il Sapere, il credo ufficiale di Dralon, che ogni cittadino deve saper recitare quasi a memoria, saranno sottoposte al macero o alla riparazione, ossia alla canonizzazione agli standard degli Ideologi. Lord Schrönder, che continua a portare il titolo in memoria dei tempi andati, non è però disposto ad accettarlo: una persona raffinata come lui non potrebbe certo permettere la perdita di tale bellezza! E, magari, potrebbe anche riuscire a risvegliare l’orgoglio addormentato dei suoi concittadini. I Maestri del Fuoco, le braccia del Comitato, hanno ormai imparato a temere le ombre della notte: è ormai diventato pressoché impossibile consegnare l’intero carico di opere confiscate e, anche provando a bruciarle subito, nulla assicura che il mucchio pronto per il “trattamento” sia veramente completo.
Eroe Popolare
Un topos comune del fantasy è quello dell’eroe autodidatta che, armato di armi semplici e determinazione, inizia ad opporsi alle milizie di un malvagio oppressore. La 5E ci presenta il background dell’Eroe Popolare proprio per richiamare tale figura: il povero e umile contadino o popolano destinato a compiere grandi gesta. Il Manuale del Giocatore inizia, infatti, mettendo una lista di imprese da cui poter selezionare quella più adatta al nostro personaggio. Potrebbe ad esempio essere interessante decidere di creare un eroe per caso, attribuendo questi atti eroici a puri colpi di fortuna. Ma una cosa è certa: bisogna provenire da un ceto basso, preferibilmente rurale, e aver compiuto dei lavori umili per un buon numero di anni. Si ottiene infatti la competenza in Addestrare Animali e Sopravvivenza, in un paio di attrezzi da artigiano (ad esempio quelli da falegname o da cacciatore, se volessimo rimanere legati al mondo rurale) e nei veicoli terrestri. Si ha accesso anche alla capacità Ospitalità Rustica, che permette di ottenere un riparo sicuro presso fattorie e piccoli villaggi, grazie alla propria fama e naturale propensione a correlarsi con i più umili. Analizziamo ora come creare qualcosa di diverso dal classico eroe-contadino ribelle.
 
L’Eroe per caso: Jack non avrebbe mai voluto fare l’eroe. Era un tessitore come gli altri: si metteva davanti al suo telaio e lavorava fino alla fine del suo turno, tornando a casa stanco, ma con i soldi necessari a sopravvivere un altro giorno. Non odiava la sua vita, non odiava il padrone che ogni giorno maltrattava le sartine più giovani, non odiava la solita minestra con più acqua che altro…. Questa era la sua vita e così gli bastava. Sempre meglio che vivere in mezzo ad una strada, no? Ma un giorno venne improvvisamente anche il suo (indesiderato) momento di gloria: mentre il padrone stava urlando contro una giovane dipendente vicina a lui, che aveva rovinato un filo di lana, Jack fece erroneamente cadere addosso a questo il secchio con l’acqua bollente. Inutili furono le sue scuse: era ufficialmente diventato un eroe. E fu così che quando i goblin iniziarono ad attaccare la città, Jack venne inviato con una spada in mano e un paio di guardie: anche qui riuscì a cavarsela solo grazie alla sua fortuna, ma ottenne altra fama. Oggi Jack è un avventuriero, che segue un gruppo di eroi per liberare le Terre Interne da giogo del Re dei Briganti, il malvagio malavitoso che tiene in scacco tutti i regnanti. Ma Jack non è cambiato: dentro è sempre il tessitore fatalista di sempre e, nonostante la fortuna sembri sorridergli ad ogni sua azione, sa benissimo che questa impresa sarà destinata al fallimento.
  Il Cacciatore di uomini: Gli Spiriti delle Pianure, il grande e variopinto insieme degli halfling che abitano da secoli le sconfinate praterie di Cameria, vengono respinti ogni giorno sempre di più in profondità nelle loro terra dall’invasione degli uomini del Sud, civilizzati e forti, anche se spesso troppo orgogliosi. Hutriak era uno dei cacciatori della sua tribù: con il suo falco si recava ogni giorno nelle grandi distese in cerca della preda che lo avrebbe reso meritevole di essere chiamato guerriero. E quando la sua “casa” venne attaccata dai soldati del Sud non ci pensò due volte: impugnò il suo arco e li riempì di frecce. Da allora Hutriak continua a combattere per il suo popolo, senza mai dimenticare il suo passato da cacciatore. Il falco continua a seguirlo, così come i richiami messi nella bisaccia e gli amuleti per proteggerlo dagli spiriti nefasti.
  Il Patto con il Diavolo: Nelle miniere di Coaldbrook si parla ogni giorno del padrone con un misto tra il rispetto e la vera e propria adorazione. Mr. Higgins non è un industriale come gli altri: lui sa come parlare con i lavoratori, non li sfrutta ed evita sempre di mandarli ad esplorare i nuovi cunicoli. Anzi, Mr. Higgins è il primo a scendere nelle grotte appena trovate, armato del suo tomo e della sua magia. Perché il padrone è stato un avventuriero prima di possedere e dirigere la miniera, una carriera cominciata subito dopo aver sconfitto il drago rosso che abitava le grotte dove ora lavorano i suoi minatori. Pochi sanno cosa facesse prima di questo fatto: Higgins era a sua volta un minatore, uno dei tanti schiavi del drago, di cui subiva ogni giorno le angherie. Ma era anche troppo debole per alzare il piccone, lo avevano messo infatti a contare il materiale e a classificarlo. Al contrario degli altri, avrebbe voluto alzare la testa e ribellarsi al drago, ma non ne aveva le capacità. Finché, un giorno, non venne contattato da un essere misterioso, che gli promise il potere necessario a sconfiggere il drago al solo costo del proprio nome. Higgins aveva appena firmato un patto con un demonio. Sconfisse il drago grazie ai nuovi doni, ma il suo calvario non era finito: il suo patto doveva avere un costo! Roso dal dubbio, fece l’unica che poteva fare: mettere i suoi poteri al servizio degli altri. E costruirsi una nuova identità, ovviamente!
Eremita
Un Eremita è un individuo che ha passato buona parte della sua vita in viaggio o in isolamento, volente o nolente, a perseguire una qualche ricerca. Il manuale fornisce una tabella di motivi per questo viaggio, effettivo o spirituale che sia, un ottimo spunto da cui partire per analizzare questo background e per avere idee originali. Si ottiene competenza in Religione e Medicina, dato che il taglio fornito al viaggio dell’Eremita è anche quello di una ricerca spirituale della propria interiorità o di un concetto simbolico. Un Eremità sarà di conseguenza un individuo con una profonda esperienza teologica, probabilmente più personale di quella degli Accoliti, e abile nell’uso delle erbe curative, tanto più che si ottiene anche competenza nel Kit da Erborista. Nei nostri viaggi avremo ovviamente incontrato culture diverse e saremo certamente riusciti ad imparare un linguaggio diverso dal nostro, oppure quest'ultimo è il frutto degli studi praticati presso un eremo isolato. Ma la parte che più caratterizza il background è la capacità detta Scoperta, che permette infatti di avere degli spunti e agganci unici per la trama che il master sta sviluppando e da concordare assieme, oltre ad essere uno strumento narrativo facilmente sfruttabile. Cosa potrebbe rappresentare quell’antica mappa che abbiamo trovato nella palude dove ci siamo persi? O cosa potrebbero essere quelle rovine dorate che abbiamo intravisto in lontananza dalla cima di una collina? Oppure ancora che significato potrebbero avere quei misteriosi sogni che facciamo ogni notte, sempre uguali? Questi sono solo alcuni dei possibili spunti che possiamo creare partendo da Scoperta.
 
Il Politologo: La città di Al-Soufzam, la Perla del Deserto, è in subbuglio: Ibrahim Ibn Ayub, il famoso medico che aveva scritto quelle teorie politiche tanto scandalose sull’uguaglianza e sul diritto a scegliere i propri governanti, è tornato dal suo esilio “volontario”. Ibrahim si era ritirato nel deserto dieci anni fa, a suo dire per poter condurre una ricerca spirituale e ritrovare la sua anima perduta, mentre tutti conoscevano la verità: era stato esiliato dallo Sceicco, che riteneva le sue idee pericolose e scomode. Ma ora il medico è tornato e non sembra promettere nulla di buono: veste di abiti semplici e porta con sé solo un lungo bastone nodoso, ma non ha perso lo spirito di un tempo. Anzi, la sua abilità con i rimedi e la sua già profonda connessione con l’animo umano hanno raggiunto livelli eccelsi in questi lunghi anni d’esilio. La gente si chiede cosa lo abbia spinto a tornare e, soprattutto, cosa sia quella strana lingua in cui scrive i suoi appunti.
  L’Intellettuale “Primitivo”: Nikolaj è un poderoso nano delle terre dell’est, che ha sempre vissuto nella fumosa e civilizzata Dork, il polo industriale più importante di tutte le fredde lande dell’Impero. Nikolaj è figlio di industriali siderurgici e il suo destino non è altro che quello di ereditare la prestigiosa attività di famiglia. Ma Nikolaj non è come gli altri: lui si fa delle domande, le cui risposte vengono soffocate dallo sbuffo delle ciminiere e dal rumore dei forni. Chi si ferma a chiedersi il senso della propria vita si trova poco a suo agio all’interno del sistema razionalistico dell’Impero, dove la sola scienza è il criterio di interpretazione del mondo. Proprio il giorno prima dell’inaugurazione del suo primo ruolo da direttore, il nano decise di farla finita e, preso il necessario per sopravvivere e un martello cerimoniale tenuto in casa come oggetto di lusso, decise di partire per la tundra. Qui iniziò a condurre le proprie meditazioni, riflettendo su quale fosse il vero senso della vita, mentre imparò a rispettare la forza selvaggia della natura. Oggi Nikolaj crede di non aver ancora trovato l’illuminazione, ma di certo ha trovato la sua rovina: una bacca capace di potenziare la polvere nera. Non deve assolutamente permettere che questa cada nelle mani sbagliate!
  L’Antropologo sperimentale: Nella giungla di Zamberu si sono persi numerosi esploratori, chi perché divorato dalle belve e chi perché semplicemente non aveva più saputo trovare la strada di casa. Nel caso di Charles Windrake è stato diverso: da sempre voleva studiare le altre popolazioni, conoscerle e capirle. E quale luogo più adatto di una foresta abitata ancora da uomini nello stato primitivo? Charles ha volutamente abbandonato la sua spedizione per poter condurre i suoi studi sulle usanze dei locali vivendo tra di loro, imparandone la diversa spiritualità e le loro arti medicamentose. Ora è tornato in patria e aspetta solo di trovare un editore abbastanza folle da sostenerlo nella pubblicazione del suo libro, che raccoglie i dati precisi accumulati in anni e anni di studi e appunti. Un lavoro certamente encomiabile dal punto di vista accademico, ma ovviamente contrastato da quei consorzi commerciali che hanno messo le loro mani sulla giungla da numerosi anni a questa parte.
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Elenco del contenuto con più mi piace il 16/04/2017 in tutte le aree

  1. 3 punti
    Khitan

    7th Sea

    Creazione dei PG – Step 1 Questo post è diviso in due parti distinte: regole e ambientazione. La prima parte è un riassunto delle regole principali, in modo che possiate fare scelte consapevoli durante la creazione dei PG. Per qualsiasi chiarimento chiedete pure ed io risponderò. Questa parte di post verrà copiata anche nel primo post del topic di servizio (che aprirò quando avremo finito di creare i PG, in modo da avere almeno la prima pagina ordinata). La seconda parte del post conterrà un riassunto di tutto quello che serve sapere su Theah. Per questioni di spazio e sanità mentale mia, le informazioni saranno molto riassunte (ci sono più di 150 pagine di informazioni sull’ambientazione nel manuale). Per ogni approfondimento specifico voi chiedete ed io risponderò. Preferisco concentrarmi sulle parti che vi interessano piuttosto che creare un post super dettagliato su tutto quando magari deciderete di essere tutti di Vodacce o Eisen. Ma bando alle ciance! Regole E questo, per le regole generali, per ora è tutto. Le uniche cose che mancano (a parte cose specifiche in caso più avanti scegliate cose che lo richiedono), che posterò successivamente perché per ora non sono fondamentali nella scelta del personaggio, sono: Punti Eroe e Punti Pericolo (che permettono a voi ed al master di compiere azioni spettacolari) e Sequenze d’Azione e Sequenze Drammatiche (cioè come sfruttare i Rischi in determinate situazioni). Ambientazione Ora passiamo alla stregoneria. Anche qui non andrò nel dettaglio dei singoli poteri e del loro funzionamento: farò una descrizione generale del tipo di magia. Poi, se qualcuno sarà interessato a giocarsi uno stregone (ed occhio che non sono ben visti da tutti, soprattutto dalla Chiesa del Vaticinio) allora andremo più nel dettaglio sul tipo specifico di magia. Stregoneria E con questo è tutto. Ora dovreste avere tutte le informazioni necessarie per compiere scelte consapevoli. Per ora, come già accennato, iniziate a scegliere il concept del personaggio: la sua nazionalità, il suo ruolo, il suo mesitere, ecc… io inizierò a crearvi gli archetipi (che saranno ovviamente più di 5, in modo da darvi la possibilità di avere una buona scelta) prendendo spunto anche dalle vostre idee e concept. Lo ripeto per l’ennesima volta: per qualsiasi domanda io sono qui!
  2. 2 punti
    Khitan

    7th Sea

    Scusate ma si è rivelato un lavoro più lungo e complesso del previsto^^ Mi mancano 3 nazioni da riassumere, Ussuria, Vesten e Vodacce. Domani finisco e posto tutto (tra l'altro c'è un limite massimo di caratteri per post? Spero di no XD Il post è chilometrico!). @Ian Morgenvelt: in realtà Montaigne è particolare. Da una parte la divisione in caste sociali è estremamente forte, il Re Sole governa come un dio e la nobiltà è completmante ignara (o si disinteressa) della povertà della plebe, in tipico stile europeo. Dall'altra però sono molto all'avanguardia, anche se in maniera moralmente discutibile. Considera che tutto lo stato è stato scomunicato dalla Chiesa per averli praticamente mandati a quel paese quando hanno condannato i loro atteggiamenti promiscui e liberali. Comunque sia, come già detto, se ti piace l'idea della principessa costretta al matrimonio per questioni politche (e per levarsi di torno una figlia scomoda), come concept va benissimo ed è perfettamente in linea con la nobiltà di Montaigne. @Karl_Franz: urca, un consiglio del master? Mi rendi la vita difficile! XD Domani posto i vari riassunti e puoi partire da lì per prendere spunto. Per ora ti posso dire che volendo un qualche genere di guardia del corpo, marinaio o diplomatico potrebbero essere buone scelte. Ma non voglio rischiare di spoilerarti parte dell'avventura quindi mi sa che ti toccherà affidarti unicamente a te stesso per tenere a freno l'immaginazione^^ (e so quanto possa essere difficile)
  3. 1 punto
    Khitan

    7th Sea

    @Ian Morgenvelt: allora andiamo con ordine. Parlo di organizzazioni segrete e po non le approfondisco semplicemente perché me ne sono brutalmente dimenticato XD Ora vedo di scrivere una carrellata a riguardo e le posto. Riguardo alle scuole di scherma sì, esistono, e ne parleremo nel prossimo step in caso qualcuno voglia scegliersi un archetipo duellante. Detta molto velocemente comunque si tratta di manovre che permettono di fare più ferite, creare vantaggi o cose del genere con la spesa di incrementi. Non sono particolarmente complesse (una scuola di scherma si limita a dare una manovra particolare oltre a quelle base del duello). Riguardo Montaigne invece: il popolo accoglie i nobili con "rassegnazione". La nobiltà schiaccia la plebe, prendendo il meglio dei loro raccolti e considerandoli meno di niente. Il popolo dal canto suo sa che le cose vanno così e se ne è fatto una ragione. Si limita a cercare di sopravvivere al meglio. Sicuramente c'è del malcontento, ma il sentimento prevalente è semplice accettazione del fatto che la vita è così. Le donne, come nella maggior parte di Theah, hanno più o meno gli stessi diritti degli uomini. Il capofamiglia è sempre l'uomo ma la donna, sia nobile che popolana, ha le sue discrete libertà. Non si parla di donna sottomessa e muta come nell'Europa settecentesca. Ed ora vado a scrivere delle società segrete^^ EDIT Ed ecco la parte sulle società segrete. Se volete potete far parte di una di esse: basta chiedere ed io vi darò maggiori informazioni sulle singole società. Per ora vi ho scritto solamente una breve overview, giusto per vedere se qualcosa vi stuzzica. Considerate che far parte di una società segreta non porta solo benefici ma comprende anche obblighi verso la società stessa. Società Segrete
  4. 1 punto
    Pippomaster92

    Nano Guerriero/Tank

    Allora, un nano è già abbastanza robusto. Di norma ha +2 a tutti i TS contro veleni, magie e capacità magiche. Al lv1 puoi già prendere come uno dei tuoi due talenti "Steel Soul", e ricevere un ulteriore +2. Con +2 a Cos e Sag hai anche le basi per dei buoni TS, il che va ancora meglio. Le armature pesanti sono un'ottima scelta, perchè tanto non vieni rallentato più della tua velocità base, che è di 6m. Con un'arma a due mani puoi benissimo fare un sacco di danni, E al contempo essere robusto e difficile da buttare giù. Visto il party (senza nemmeno un curatore!!) dovrai pensare di essere il più robusto e inarrestabile possibile, perchè praticamente sarai da solo. In mischia ti dividerai con il monaco e l'eidolon del convocatore, ma almeno all'inizio sarai sicuramente più incisivo del monaco. Ora, normalmente non consiglierei questo archetipo: non è ottimale ed è un po' "noioso". Ma siccome è il tuo primo Pg direi che è più che accettabile, si sposa con la tua idea e non ti da problemi. http://www.d20pfsrd.com/classes/core-classes/fighter/archetypes/paizo-fighter-archetypes/two-handed-fighter/ La capacità di lv2 è meh, ma dopo viene il bello. Normalmente chi impugna un'arma a due mani aggiunge una volta e mezzo il proprio modificatore di forza ai danni. Mettiamo che tu abbia 18 di forza, dunque un modificatore di +4. Con un'arma a due mani diventa +6. Tu al lv3 aggiungi due volte la Forza, dunque invece di +4 non hai +6, ma +8!! In cambio perdi la capacità di muoverti a 9m in armatura media e poi pesante, ma tu sei un nano e la cosa non ti importa minimamente. Come talenti consiglio (per cominciare) questi. Lv1 Steel Soul (+2 al bonus ai Ts del nano, per un totale di +4) Lv1 Power Strike (il talento ti concede con un'arma a due mani -1 al tiro per colpire ma +3 ai danni) bonus da guerriero Lv2 Arma Focalizzata (+1 al tiro per colpire con l'arma che preferisci. Un solo tipo di arma) Bonus del guerriero Lv3 Se per i Punti Ferita calcolate la media dei dadi, hai un talento "libero". Carino Furia Focalizzata che ti elimina il malus al tiro per colpire nel tuo primo attacco per round con Power Strike. Più avanti diventa più utile, per ora non è necessario e puoi anche pensare di prendere Ironhide (+1 alla Ca naturale, ovvero si somma con quella normale). Se invece tirate i dadi per i punti ferita, Robustezza potrebbe fare al caso tuo: è in pratica un singolo punto ferita in più per ogni livello che hai, ed è anche retroattivo. Lv4 Arma Specializzata (necessariamente la stessa che hai Focalizzata, +2 ai danni) Bonus del guerriero A questo punto hai un combattente solido. Con 18 di Forza, al lv4 un tuo attacco è portato con +9 al tiro per colpire (sommi poi il tiro di d20) e infligge con uno Spaccaterra (arma consigliata, martello a due mani che infligge 2d6 danni) 2d6+10 danni. Se sei in Power Strike e usi anche Furia Focalizzata, il tuo tiro per colpire resta +9 ma i danni diventano 2d6+16 (ogni 4 livelli da guerriero aggiungi con Power Strike -1 al txc e +2 ai danni. I danni anche qui aumentano di 1/2 se impugni un'arma a due mani. Questi danni non amentano con l'archetipo come per quelli dati della Forza. Dunque, al lv4 il txc è di -2, i danni sono di +4, ma siccome aumentano di 1/2 diventano +6. Da qui 10 danni originari +6 di Power Strike = 16). Questo senza contare armi magiche. Se i punti ferita sono la media dei dadi, e hai 16 di Costituzione, aggiungi anche il bonus di classe favorita (in pratica, scegli una classe: ogni livello che prendi in quella classe ti concede 1 punto ferita O 1 punto abilità in più. Scegli il primo per essere davvero robusto)...dovresti avere 42pf. Mica male! Il monaco e l'eidolon avranno probabilmente 14 di Costituzione, e si aggireranno attorno ai 33pf. Con una Breastplate, un'armatura pesante dal prezzo abbordabile per questo livello, e Destrezza 12, raggiungi CA 17. Non è altissima. Ma non è nemmeno bassa considerando che non stai impugnando nessuno scudo. Arrivare a 18 con un'armatura magica (al lv4 puoi benissimo pagartene una basilare) e 19 con Ironhide sarebbe ancora meglio. Ma vediamo le tue altre difese. Potresti non avere abbastanza punti da distribuire nelle varie caratteristiche, e abbassare di 1 la CA riducendoti la Destrezza a solo 10. la tua Tempra, con Costituzione 16, raggiunge un poderoso +7. Se per caso affronti una magia o un veleno, diventa +11. Riflessi...probabilmente +2. Contro una magia diventa +6. Di solito i Riflessi sono magie, soffi come quelli del drago o trappole. Volontà, con Saggezza 14, diventa un +3. La maggior parte dei tiri di Volontà è su base magica, quindi diventa +7. Non male!
  5. 1 punto
    AndreaP

    [TdS] Nameless Cults

    Buona Pasqua a tutti!
  6. 1 punto
    AndreaP

    [TdS] Gathering Darkness Campaign (reload)

    Buona Pasqua a tutti!
  7. 1 punto
    Alonewolf87

    Dubbi del Neofita (16)

    Ma quello è tramite una ulteriore capacità della cdp, allora sì ci sta, semplicemente non l'avevo letta anche quella io parlavo solo di quella che mi avevi citato prima Comunque sì visivamente può essere tipo un far andare un pò di volte avanti e indietro telecineticamente l'arma per attaccare il bersagli, oppure gliela fai roteare intorno un pò una volta che gli è in mischia, vedi tu.
  8. 1 punto
    Shush

    (TdS) Il Drago Caduto

    Grazie a te e buone feste
  9. 1 punto
    Alonewolf87

    Dubbi del Neofita (16)

    Non capisco molto bene quale sia il tuo obiettivo, usare l'Intelligenza al posto della Destrezza al tpc ma mantenere il bonus di Forza ai danni? Comunque di base no visto che con Thunderous Throw i tuoi attacchi a distanza sono trattati come attacchi in mischia per il resto del turno. EDIT: ok forse ho capito cosa volevi dire, no Thunderous Throw si applica chiaramente solo ad armi impugnate e scagliate come armi da lancio dal Bloodstorm Blade, non anche a quelle lanciate tramite poteri e incantesimi (RAI ovviamente, ma anche RAW ci sono un paio di frasi che sembrano abbastanza chiare). When you release your weapon, that power rushes out with your weapon you can choose to treat your ranged attack rolls with thrown weapons as melee attacks for the rest of your turn. In addition, you can apply 1-1/2 times your Strength bonus to damage if you wield the thrown weapon with two hands, and you can use Power Attack with your thrown weapon attacks (adding two times the number subtracted from attack rolls as a bonus on damage rolls when throwing a two-handed weapon).
  10. 1 punto
    Lord Delacroix

    Hunter X Hunter

    Buona pasqua!!!
  11. 1 punto
    Menog

    Global Nation Army-TdS

    Per ora considereremo un Traguardo Significativo la fine della prima parte....e se athelorn comicnia a postare con velocità lo trasformo quasi quasi in un traguardo maggiore perchè quello sarebbe sul seri uno stravolgimento della campagna XD XD Comunque vi spiegherò tutto con clama...ora erano solo un po' di cose messe lì per farvi venire un po' di mal di testa XD e per vedere se manca qualcosa
  12. 1 punto
    Kelemvor

    --SOLE NERO-- (Tdg)

    tema musicale Toril è sull'orlo del caos . La pioggia di artefatti porterà presto scompiglio e distruzione in ogni parte del pianeta . Ogni eroe , avventuriero e valoroso combattente verrà chiamato presto a dare il suo contributo . La guerra tra bene e male e tra legge e caos sta per iniziare . Le sorti del pianeta conosciuto come Toril sono nelle mani di giovani eroi , valorosi che hanno contribuito con le loro azione al bene comune ma che mai si sono trovati di fronte a tale prova . Inventiva, deduzione, onore , fede, coraggio, forza , intuito , grandi doti che riunite potranno fare la differenza , che riunite potranno dar vita alla COMPAGNIA DEI DIFENSORI . ....Riusciranno i nostri eroi a difendere il pianeta? ......
  13. 1 punto
    Karl_Franz

    [TdS] Gathering Darkness Campaign (reload)

    In attesa di mettere i piedi sotto il tavolo ,tanti auguri di Buona Pasqua a tutti!
  14. 1 punto
    Landar

    Alfeimur - L'Arcipelago Eterno [Topic di Gioco - Parte 6]

    Nalu Anche la mia espressione è piuttosto perplessa "Quindi il flusso magico? Non mi sembra si interrompa qui eppure sembrava scorrere lungo i tunnel. Se come dici quelli si fermano qui significa che anche il regno che era Dworek si interrompe qui." si grattò la nuca sempre più dubbioso "Però sono d'accordo sul tentare una via ben più veloce, vorrei però ammonirvi che se davvero riuscissimo pur essendoci evidentemente tolto il problema dei wojiek e del grande uccello qui... Non sapremo quello che troveremo dall'altra parte."
  15. 1 punto
    Borgo

    Il Ritorno del Re Scarlatto [ORGANIZZAZIONE]

    Zellos hai ignorato pure i miei PM u.u Comunque hai ragione, avevo dimenticato... Domani cerco di trovare un buco per postare, ora sono un po cotto per pemsare a che fare
  16. 1 punto
    Menog

    Global Nation Army-TdS

    Comunque sto lavorando per quando sarà finita la prima parte e ci sarà da fare le schede e sto cercando di dare buone indicazioni per fare tutto e per lasciarvi ricreare senza problemi i vostri pg anche in fate... Metto qui cosa sta uscendo...così se trovate qualcosa di strano me lo dite(esempio duetalenti prefatti simili...o perfino uno più debole dell'altro che fa la stessa cosa meglio...) Azioni e risultati Approci(o caratteristiche)(devo ancora decidere i bonus che avete da distribuire tra gli approci alla creazione) Approci squadra Armi e Armature regole Base Armi Armature Impianti cibernetici Droni e NAniti(richiedono un taleto ciascuno) Talenti vari preimpostati(derivano sia da addestramento che da eventuali potenziamenti biologici) OK per ora ho creato solo questo...consigli e altro ben accetti...ah visto che ci sono lancio u @athelorn segnale
  17. 1 punto
    Karsh

    Vampiri. Cercasi Coterie e Narratore.

    Anch'io ci sarò saltuariamente. Inoltre avviso che dal 20 al 25 sarò parecchio assente, vado in Irlanda per il battesimo di mio nipote.
  18. 1 punto
    darteo

    La Spada e La Strega

    Prendete il tesoro di Iurz e iniziate a scappare dal suo castello. Zantes intanto raccoglie da terra Nissel e vi raggiunge. Altre pezzi del palazzo continuano a crollare, seguiti da dense scie di polvere. Colonne e scalinate si riversano al suolo, seguiti poi da interi blocchi di mura sempre più grandi. In poco tempo uscite dal castello. La costruzione crolla del tutto proprio in questo momento ma la terra sotto di voi continua a tremare. Anche se siete usciti non smettete di correre. Non solo il castello... ma anche una gran parte della rupe si sgretola. Il tutto precipita nello strapiombo. Un rumore simile ad un forte rombo di tuono vi fa capire che rocce e macerie si sono schiantate al suolo. @Quello che non sapete è che... Una volta che vi siete allontanati da ciò che resta della rupe, venite avvistati da un gruppo di trenta soldati. Hanno il simbolo della gilda del ferro e gli stendardi di Eltheria. Prima che voi arrivaste... gli uomini erano intenti a fissare un arco di un loro arciere. Siete a circa nove metri da loro. Quello che sembra essere il capitano del piccolo plotone vi rivolge la parola: e voi chi siete? @Herlan (Hai ancora ind. del male attivata) Nessuno dei trenta soldati è malvagio.
  19. 1 punto
    Khitan

    7th Sea

    Ok, scusate per il silenzio radio ma ieri è stata una giornataccia al lavoro. Innanzitutto benvenuto a @Karl_Franz. Con te siamo a 5 giocatori e fermerei le iscrizioni qui. Riguardo la creazione dei PG io opterei per farla tutti assieme, in modo da riuscire a creare un gruppo coeso e che abbia senso. In 7th Sea far parte di una nazione rispetto ad un'altra, essere un cortigiano rispetto ad un pirata o uno stregone, essere uomo rispetto che donna, cambia molto quindi la mia idea è questa. Dividerei la creazione dei PG in step. Io posto parte delle regole o dell'ambientazione, voi ne discutete passo passo e decidete cosa fare. Quindi posto un'altra parte di creazione PG ed andiamo avanti così. Probabilmente è un po' più lungo che semplicemente postarvi tutto insieme e lasciarvi fare i PG da casa per i fatti vostri ma in fondo non abbiamo fretta no?^^ Sto già scrivendo il riassunto delle regole base, delle nazioni tra cui scegliere e dei possibili tipi di stregoneria esistenti (ogni nazione ha la sua magia specifica). Entro oggi dovrei riuscire a postarvelo. Io partirei da lì, dal concept high level del PG. Vi ricordo che per abilità, background e vantaggi (visto che sul manuale sono disponibili decine di scelte e non potrei scrivervele tutte qui) vi creerei degli archetipi io (si tratta solo di archetipi meccanici: se un'archetipo si chiama "cacciatore di mostri" non vuol dire che se lo scegliete dobbiate essere un cacciatore di mostri, potreste essere un cortigiano di Vodacce con le capacità di un cacciatore XD La parte ruolistica è TOTALMENTE in mano vostra) tra cui scegliere. Ditemi voi se vi va bene come sistema di creazione. In totale la creazione del PG si risolve in 8 punti (che con i miei archetipi diventano in realtà 6): Ora, prima di lasciarvi ed andare a finire di scrivervi i riassunti (preparatevi per un post lunghisssssssssimo XD) vi lascio con due cose, per darvi modo di iniziare a farvi un'idea di cosa vi interessa: Innanzitutto qui trovate la scheda editabile (è in inglese ma spero non sia un problema) In secondo luogo vi lascio l'incipit dell'avventura che giocheremo, così che sappiate almeno da dove iniziamo^^ "Gli Eroi si trovano nella Confederazione Sarmatiana, una terra afflitta da anni da grossi problemi di corruzione. La notte scorsa il re ha emesso un Proclama che potrebbe cambiare la situazione, portando finalmente giustizia nella Confederazione. Per quasi mezzo secolo la Confederazione Sarmatiana è stata una monarchia democratica. un concilio di nobili, il Sejm, ha detenuto il vero potere nella nazione, avendo la possibilità di imporre veto ai proclami regali grazie ai propri titoli nobiliari. La loro cupidigia e la loro sete di potere, negli anni, hanno spinto la Confederazione in un percorso di autodistruzione. Poiché ogni nobile aveva il potere di bloccare una legge se questa fosse andata contro i suoi interessi, il Sejm è rimasto stagnante per lungo tempo, bloccando il progresso della nazione stessa. Il Re è un simbolo esemplare dello stato di Sarmatia: giace nel suo letto di morte, malato ed incapace di assistere la sua gente. Ma il figlio del Re, il principe di Sarmatia, ha trovato un modo per salvare la Confederazione. Ha scoperto che il re detiene un unico potere su cui il Sejm non può porre il suo veto: il potere di garantire titoli nobiliari. La notte scorsa il principe ha quindi portato suo padre di fronte al Sejm per un ultimo proclama: ogni cittadino di Sarmatia sarebbe diventato un nobile, diventando a tutti gli effetti un Cavaliere o una Dama, guadagnando così la possibilità di partecipare al Sejm. Il proclama avrà effetto entro 30 giorni. Inutile dire come, non potendo impedire quest'unico ordine, la prima cosa che fece il Sejm fu abolire il diritto di veto, non potendo permettere che ogni singolo cittadino della nazione potesse bloccare le leggi con un singolo voto. Se questo grande cambiamento, unico nella storia di Theah, potrà salvare la Confederazione, di sicuro ha creato molti nemici al principe che però, in questo momento, non ha tempo per preoccuparsene in quanto, proprio questa sera, dovrà dare un ricevimento per una delegazione straniera, venuta nel suo palazzo per introdurlo alla sua futura sposa." E per ora è tutto. Ricordo che mi servirebbe che qualcuno di voi accettasse di essere il principe di Sarmatia (o la principessa se preferite) consapevole che questa scelta gli lascerà comunque la più totale libertà nella creazione del PG (sia a livello meccanico che di roleplay), che non sarebbe male se qualcuno scegliesse di essere la promessa sposa (o il promesso marito, Theah è molto progressista come mondo. Questo ruolo non è obbligatorio, la promessa sposa può essere tranquillamente un PNG) e che in generale ogni PG dovrebbe potersi legare a questo incipit (essere una guardia del corpo di uno dei due principi? Un parente? Il capitano di una nave pagato per accompagnare la delegazione? Totale libertà).
  20. 1 punto
    Souljoker

    Torneo dell' arena regolamento

    Che io sappia pun pun richiede piu' di quattro livelli, il vero problema con solo 4 livelli e' l'omniscificer , che immagino sia tagliato fuori. Io col mio gruppo non ho comunque mai startato arene al di sotto del 8, il livello 4 mi sembra rischioso per alcune classi, come i ladri per i quali applicare un furtivo in uno scontro 1 vs 1 in arena e' davvero complesso, ne' mai al di sopra del 12, eccettuato una volta che abbiamo provato un' arena epica. Effettivamente i livelli multipli di 3 sono ideali per startare per via del talento bonus, meglio al 9 che all'otto quindi.
  21. 1 punto
    Shinsek

    Torneo dell' arena regolamento

    Se optate per il livello 4, non dovreste avere difficoltà di sorta, né per la preparazione, né per la gestione. I pg sono piuttosto semplici ( pun pun se non sbaglio è tagliato fuori XD) Di limitazioni per bilanciare, non dovrebbe esserci appunto troppa necessità al 4°...comunque semmai sono da valutare archetipi forti e a "basso costo", tipo necropolitano ecc che diano un botto di immunità... Oltre al livello 4 dei buoni livelli di partenza sono il 6°, 9° o 12°, ovvero quelli al quale scatta il talento bonus, che comporta una maggiore possibilità di personalizzazione. Se ti può interessare per curiosità, ti linko il regolamento di tornei deathmatch cui ho partecipato in passato, che essendo di livello 20° erano molto belli ma anche molto onerosi e cervellotici da gestire : http://www.valmneira.com/forum/viewtopic.php?f=111&t=13082
  22. 1 punto
    Nel 1988 la TSR pubblica il primo supplemento per l'ambientazione Forgotten Realms. Si tratta di un altro boxed set (una versione scatolata), contenente 2 manuali di 96 pagine, 4 mappe di dimensioni generose e due fogli trasparenti in plastica da sovrapporre alle mappe per il calcolo della distanza. Kara-Tur è l'ambientazione ufficiale dove utilizzare le regole illustrate nel manuale Oriental Adventures. Il continente di Kara-Tur espande la conoscenza riguardo al mondo di Abeir-Toril, e si posiziona a oriente rispetto a Faerûn, l'area geografica più conosciuta dei Reami. Le quattro mappe (in formato poster e stampate su entrambe i lati) sono ben fatte, con un buon livello di dettaglio e tanto spazio libero per la creatività del master. I due manuali descrivono 10 aree geografiche ben distinte, con le relative città, luoghi di interesse, forme di governo, linguaggio e tutto il materiale "descrittivo" e narrativo cui Forgotten Realms ha abituato i suoi estimatori. Ci sono paragrafi relativi ai linguaggi, alle scuole di arti marziali, all'abbigliamento, alle monete e al commercio, la storia di ogni regno e le descrizioni dei PNG più importanti. Tutto il sapore del lontano e mistico oriente è stato accuratamente trasposto nelle pagine dei due volumi. Avere a che fare con samurai, monaci, lo stesso Trono di Giada, misteriose cortigiane, affascinanti geishe che si spostano tra i padiglioni dipinti con frusciare di sete preziose, insegnanti di scuole di arti marziali e eruditi che spiegano la cosmologia dell'impero celeste. Il coperchio della scatola gode di una fantastica illustrazione di Jeff Easley, mentre le illustrazioni interne, molto evocative, sono ad opera di Jim Holloway. Ogni pagina è una nuova scoperta e invoglia il lettore ad approfondire la conoscenza di un mondo esotico e molto lontano dalla nostra cultura occidentale. Come dicevo in precedenza, questa ambientazione gode delle modifiche e delle novità presenti nel volume Oriental Adventures, pubblicato tre anni prima sempre dalla TSR. Questo manuale introduce 10 classi e 3 razze da sostituire a quelle presenti nel Manuale del Giocatore, tutte ovviamente improntate al gioco in un mondo che ricalca la Cina ed il Giappone ai tempi dei leggendari imperatori. Oltre a classi e razze, Oriental Adventures presenta anche nuove regole. Una su tutte è l'onore, da sempre elemento caratterizzante delle culture dell'estremo oriente. Insieme all'onore (dei punti che calano se non ci si comporta in maniera conforme alla propria classe e alla propria dottrina) si usano le competenze non relative alle armi e un dettagliato sistema per simulare i combattimenti di arti marziali. Pur trattandosi di Advanced Dungeons & Dragons e dei Forgotten Realms, giocandoci si ha l'impressione di avere a che fare con un regolamento molto diverso. Lo stile di gioco è pesantemente influenzato dall'ambientazione, ed è estremamente gratificante per giocatori sviluppare il proprio personaggio. Per permettere di comprendere meglio le differenze interpretative tra il gioco in un classico mondo fantasy (epico) e l'estremo oriente riassumo in breve i punti salienti e caratteristici di Oriental Adventures. Le classi sostituiscono le classi base, e sono: Barbaro (una versione rivista rispetto all'originale) Bushi (un soldato che arriva dai ranghi sociali elevati) Kensai (guerrieri devoti alle dottrine delle arti marziali) Monaco (la perfetta unione tra corpo e mente) Ninja (maestri nell'acrobazia e esperti assassini) Samurai (l'elite della classe dei guerrieri, fedeli al loro codice di condotta) Shukenja (uomini pii e istruiti che portano il loro sapere di villaggio in villaggio) Shoei (sacerdoti guerrieri posti a difesa dei templi) Wu Jen (maghi e stregoni temuti e rispettati) Yakuza (la feccia della società, esperti in estorsioni, ricatti, omicidi su commissioni e chi più ne ha più ne metta) Insieme alle nuove classi c'è un sistema basato su famiglia e casta, che delineano le possibili scelte che il giocatore deve fare per non precludersi determinati cammini durante lo sviluppo del proprio personaggio. Le nuove razze sono: Korobokuro (nani) Hengeyokai (animali mutaforma) Spirit Folk (lo spirito di fiumi, mare, bambù) L'altra grande novità sono i punti onore. Ogni personaggi riceve un determinato ammontare di punti onore, che conferiscono abilità particolari o svantaggi decisamente pesanti. Ad esempio, un samurai che perda i suoi punti onore deve obbligatoriamente cambiare classe. Viceversa, se i punti onore vengono accumulati, si possono ottenere addirittura omaggi da personaggi importanti (governanti, magistrati, nobili. ecc.), e i persnaggi cominciano ad apparire nelle storie locali fino ad essere chiamati al servizio di importanti lord. Infine, il maggior onore lo riceve un personaggio quando muore. Il giocatore il cui PG è deceduto riceve dei bonus ai tiri di dado per il nuovo personaggio che va a creare. Questa, che potrebbe sembrare una regola di poco conto, in realtà spinge ed invoglia i giocatori a interpretare al meglio il proprio alter ego nelle avventure, e rende meno "fastidiosa" la dipartita del proprio personaggio. L'ultima delle innovazioni che questo manuale ha regalato agli appassionati sono le competenze non relative alle armi (non-weapon proficiencies), che saranno poi inglobate nel regolamento di AD&D seconda edizione. Tutta la produzione relativa a Oriental Adventures e Kara-Tur ebbe un'eccellente accoglienza, sia da parte della stampa di settore che da parte di giocatori e critica, tanto da guadagnarsi un Monstrous Compendium dedicato (sui Monstrous Compendium scriverò un articolo a parte, poichè meritano ben più di una citazione) e una serie di otto avventure. Conclusioni Kara-Tur è un eccellente prodotto, molto curato sotto tutti gli aspetti, e molto bello da giocare. Tuttavia non ha grande attinenza con i tradizionali Forgotten Realms, nei quali è stato inserito esclusivamente per motivi economici. Il logo dei Reami sulla confezione garantiva molta più visibilità e, di conseguenza, vendibilità ad un'ambientazione che difficilmente avrebbe incontrato lo stesso successo se fosse stata venduta come ambientazione stand alone. Chi è alla ricerca di uno stile di gioco decisamente diverso ai canoni del fantasy occidentale ma non vuole cambiare sistema di gioco dovrebbe farci un pensierino. La scatola non è difficile da recuperare su ebay o su siti specializzati nei giochi di ruolo dei tempi andati. Voto: 8 Articolo originale scritto il 6 febbraio 2011 da Graziano "Firwood" Girelli e pubblicato per sua gentile concessione. Trovate l'originale sul suo sito a questo indirizzo: http://www.webalice.it/graziano.girelli/fr_kara-tur.html Molto del materiale di Kara-Tur è disponibile in PDF sul sito dmsguild.com. Questo è il link diretto alla scatola dell'ambientazione e questo il link al manuale Oriental Adventures.
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