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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance

  • L’aggiornamento sembra collocare gli eventi nello stesso periodo delle Cronache di Dragonlance originali.

Tracy Hickman ha condiviso un aggiornamento sul progetto di Dragonlance a cui sta lavorando insieme a Margaret Weis, coautrice dell’ambientazione, e all’attore Joe Manganiello.

"Da lunedì, Margaret Weis, Joe Manganiello e io ci stiamo incontrando con Dan Ayoub e lo straordinario team di D&D per delineare il manuale di ambientazione di Dragonlance e i prodotti futuri a partire dal 2029. Il futuro sarà ricco di avventure epiche!"

L’aggiornamento include alcune foto di una lavagna e un riferimento a prodotti futuri nel 2029.

Sulla lavagna compare la scaletta di un manuale, che sembra collocare gli eventi nello stesso periodo delle Cronache di Dragonlance originali, quando il Signore dei Draghi Ariakas invia gli altri Signori dei Draghi e i loro eserciti in tutto il mondo di Krynn. Include anche regole per cavalcare i draghi e per il combattimento, oltre a regole per la guerra. Compare inoltre un riferimento a Signori dei Draghi kender, un concetto destinato a suscitare un brivido di... qualcosa.

Il manuale assegna ai personaggi dei giocatori il ruolo di Eroi della Lancia, al posto dei personaggi originali dei romanzi e dei moduli d’avventura, e permette di iniziare da diversi luoghi del mondo di Krynn. In origine, le avventure di Dragonlance iniziavano nella cittadina di Solace e i giocatori interpretavano personaggi pregenerati che comparivano nella serie di romanzi abbinata.

L’evento di D&D tenutosi alla Gen Con di quest’anno ha presentato la linea 'D&D Icons', dedicata a mondi e autori della storia di D&D. Tra i nomi di spicco figuravano Weis e Hickman, insieme a R. A. Salvatore, il creatore di Drizz't Do'Urden. Joe Manganiello è il direttore creativo della linea.

dragonlance-01.jpg

dragonlance-02.jpg

dragonlance-03.jpg


Articolo originale

Morrus, pubblicato il 24 settembre 2026 su EN World: Weis, Hickman, and Manganiello update on Dragonlance world book.


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Recommended Comments

firwood

Newser

Quando ho visto questa specie di storyboard, tutto l'entusiasmo è calato di botto. Da quanto si legge, sembra trattarsi di un reboot del vecchio boxed set, con più o meno gli stessi elementi. Più volte ci sono note dove si dice che le voci devono essere sintetiche, "facili".

Con due anni di tempo a disposizione, spero che venga fuori qualcosa di buono, ma questa fotografia suscita più di qualche perplessità sul risultato finale. Spero vivamente di sbagliarmi.

Marbon

Circolo degli Antichi

Da qualche parte leggevo (non ricordo dove in giro per la rete) che l'ipotesi probabile di questo progetto sia quella di affrontare tutte le storie collaterali alla trama principale, evitando il pesante 'railroad' di cui ha sempre sofferto Dragonlance.

Se fosse questa la direzione, con ampie descrizioni dei luoghi, dei retroscena delle trame e dei PNG, e delle avventure veramente 'aperte', e con degli adattamenti delle regole più consoni all'ambientazione, il progetto ha delle possibilità di riuscita positiva e fors'anche qualcosa di più.

Se stanno pensando di limitarsi ad un reboot in salsa 5e... qualcuno li avvisi che è un fallimento annunciato...

Percio

Circolo degli Antichi
7 ore fa, firwood ha scritto:

Da quanto si legge, sembra trattarsi di un reboot del vecchio boxed set, con più o meno gli stessi elementi

Non ci vedo niente di male: offri una vecchia ambientazione ai nuovi giocatori.

7 ore fa, Marbon ha scritto:

ampie descrizioni dei luoghi, dei retroscena delle trame e dei PNG, e delle avventure veramente 'aperte', e con degli adattamenti delle regole più consoni all'ambientazione, il progetto ha delle possibilità di riuscita positiva e fors'anche qualcosa di più

E la marmotta confezionava la cioccolata

MaxDM80

Ordine del Drago
(modificato)

Il "Dragons riding humans?" scritto nell'angolino della lavagna ha evocato nella mia mente immagini orribili.

Modificato da MaxDM80

firwood

Newser
7 minuti fa, Percio ha scritto:

Non ci vedo niente di male: offri una vecchia ambientazione ai nuovi giocatori.

Vero. Però dallo "storyboard" emerge una necessità: semplificare. Roba veloce, roba semplice, roba da usa e getta. Riproporre una vecchia ambientazione va benissimo, ma che almeno sia a livello della vecchia. Un po' la differenza tra la visione di un film compiuto e lo scrolling compulsivo da tik tok o youtube.

Non lo so... si tratta di sensazioni e nulla più. Mi lascia perplesso, oltre allo storyboard, anche la data di uscita: 2029. E' veramente tantissimo tempo, tanto da poter mettere l'uscita in stand-by a tempo indeterminato. Visto l'andazzo, credo che anche questa sia un'opzione.

Hanno gettato l'amo, vedono nel frattempo come va Ravenloft e Dark Sun (e non ci stavano lavorando da 2 e passa anni; questi due setting li hanno tirati in piedi in fretta e furia nell'arco di 6 mesi dall'ideazione alla pubblicazione), stuzzicano i vecchi giocatori con il ritorno di un'ambientazione classica e poi decideranno se affondare il colpo o meno.

Mio parere personale? Usciranno nuovi libri di Dragonlance di sicuro, ma sul supplemento per il gdr ho tanti ma tanti dubbi.

Aspetto di vedere la fantomatica linea Black Label. Quella sarà la cartina di tornasole di questa nuova linea editoriale. Ravenloft è un prodotto un po' "meh...". Darksun, ancor prima di uscire, ha già destato più di una perplessità. Vedremo.

A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina, e la colpa di tutto ciò è dovuta ad anni di scelte a dir poco infelici da parte dei capoccia Hasbro/WoTC.

SNESferatu

Circolo degli Antichi

Io sono un po' stanco dell'ennesimo tentativo di reboot di Dragonlance. Ogni volta c'è l'idea di scongelare la carne che è stata scongelata decine di volte. A un certo punto si dovrà anche accettare che la serie di moduli di Dragonlance ha fatto, nel bene e nel male, la storia, e che anche l'ambientazione è andata avanti. Sinceramente? Dirò una cosa impopolare: l'ambientazione di Dragonlance ai tempi dell'Era dei Mortali mi piace, perché funziona meglio per un gruppo di avventurieri nuovi. Le guerre rappresentate nelle Cronache di Dragonlance sono già avvenute, gli Dei sono ufficialmente tutti tornati, le avventure accadute nelle Leggende sono a loro volta successe, e gran parte degli eroi della guerra sono morti. Fine. Caramon è una leggenda, Raistlin è un esempio per alcuni e un monito per altri, il terreno di Ansalon è stato distrutto da altre mille catastrofi, e magari si può anche esplorare Taladas.

I manuali per terza edizione per me sono ottimi. Ti portano al punto di "come è Krynn ora [primi anni 2000]", e ci sono altri manuali per le rispettive ere, quindi si possono benissimo giocare i moduli della guerra delle lance, andare avanti con l'ambientazione all'era dei mortali, o anche fare i giri nel tempo caratteristici della saga. Invece no, sempre alla guerra delle lance dobbiamo tornare, che noia. Esistono già, ok che il nuovo pubblico magari non le ha mai sperimentate, però che pizza. Anche Weis e Hickman hanno rinunciato a portare avanti la timeline della saga e tornano sempre indietro in altre epoche... buuu.

Poi vabbè, contate che per molte cose ormai su Dragonlance mi sono ravveduto: potete trovare alcuni miei post di dieci anni fa circa di io che difendo a spada tratta l'ambientazione, ma ora ne riconosco molto di più le criticità*. Però, al contrario di Dark Sun in cui per me avanzare la timeline è effettivamente controproducente perché si crea meno spazio per gli avventurieri se mi uccidi i re stregoni, in Dragonlance proprio per l'ingombrante presenza degli Eroi delle Lance conviene andare avanti. Ma Weis e Hickman non ci riescono da decenni, e quindi niente.

*per questi e altri elenchi, contattarmi al numero verde

firwood

Newser
2 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Io sono un po' stanco dell'ennesimo tentativo di reboot di Dragonlance.

Dragonlance è come la Terra di Mezzo: tutto quello che c'era da dire è stato scritto nei romanzi (nelle prime due trilogie, perché gran parte del resto della produzione di Dragonlance non è che sia sto granché). O, viceversa, i libri hanno segnato talmente tanto l'immaginario che è praticamente impossibile discostarsi da esso. Risultato? In entrambi i casi è invitabile tornare sempre e comunque a quel periodo, a quei personaggi, a quei nemici, a quei luoghi.

Bello da leggere, bellissimo da giocare se i giocatori non hanno mai letto i libri (tutta la serie DL giocata con "ignoranti" di Dragonlance è un'esperienza molto soddisfacente!), ma è impossibile fare metagaming.

I manuali della 3E, che ho e mi sono piaciuti moltissimo, non hanno tuttavia avuto una gran fortuna a livello commerciale, tanto che la campagna prevista su 3 avventure non è mai stata completata in italiano (purtroppo).

Marbon

Circolo degli Antichi
46 minuti fa, firwood ha scritto:

Dragonlance è come la Terra di Mezzo: tutto quello che c'era da dire è stato scritto nei romanzi (nelle prime due trilogie, perché gran parte del resto della produzione di Dragonlance non è che sia sto granché). O, viceversa, i libri hanno segnato talmente tanto l'immaginario che è praticamente impossibile discostarsi da esso. Risultato? In entrambi i casi è invitabile tornare sempre e comunque a quel periodo, a quei personaggi, a quei nemici, a quei luoghi.

Bello da leggere, bellissimo da giocare se i giocatori non hanno mai letto i libri (tutta la serie DL giocata con "ignoranti" di Dragonlance è un'esperienza molto soddisfacente!), ma è impossibile fare metagaming.

I manuali della 3E, che ho e mi sono piaciuti moltissimo, non hanno tuttavia avuto una gran fortuna a livello commerciale, tanto che la campagna prevista su 3 avventure non è mai stata completata in italiano (purtroppo).

è tutto vero. E mettere mano a storie e ambientazioni che si sono consolidate nel tempo e nell'immaginazione dei fan è rischioso e difficile da fare. Però a differenza di altri setting, in "questo" caso sono presenti gli stessi autori delle origini, che hanno una 'autorità' maggiore rispetto a degli autori che mettono mano all'ambientazione in un secondo momento. Ovviamente questa è un'arma a doppio taglio : da un lato godono dell'autorità per poter spiegare, modificare, aggiornare o mandare avanti l'ambientazione. Dall'altra se queste modifiche/aggiornamenti non risultassero abbastanza credibili brucerebbero la loro fama e notorietà.

Credo che di questo ne siano consapevoli. Già anni addietro si sentiva parlare di una collaborazione per un progetto con Joe Manganiello. Probabile che Weiss & Hickman siano fortemente convinti di quello che vogliono proporre e che oggi si sia presentata l'occasione per farlo.

Due anni, di qui al 2029, non sono pochi. Ma sono anche un tempo 'giusto' per fare le cose fatte bene : dal progettare trame/avventure, progettare un adattamento del regolamento, play testare abbondantemente e poi confezionare a dovere i manuali e le avventure.

firwood

Newser

Ovviamente ho omesso un "non" prima di "fare metagaming" nel mio post precedente. Chiedo venia.

Optisum

Ordine del Drago

io non sono un grande amante nel "giocare nel passato". Volenti o nolenti si è arrivati ad un "presente", per DL è l'era dei mortali con la trilogia Il Discepolo dell'Oscurità e la trilogia la Guerre dei Minotauri. Secondo me il bello sta nel vedere come si può evolvere la situazione tramite le avventure/campagne e quindi applicare il concetto "il passato è scritto ma il futuro è vostro".

Piuttosto dell'ennesimo manuale sulle guerre delle lance preferirei avere un manuale che aggiunga materiale per rendere maggiormente giocabile l'era dei mortali e magari vada oltre a dove si è arrivati temporalmente.

MaxDM80

Ordine del Drago

Azzardo che probabilmente una parte del problema nel (ri)proporre Dragonlance è quella di realizzare un prodotto che sia fruibile anche da chi i romanzi non li ha mai letti. Mi sembra una sfida non indifferente: quando hai un materiale così abbondante e dettagliato devi per forza avere dei riferimenti per sfruttarlo come si deve. Ma non puoi nemmeno uscire con un gioco che richieda di recuperare un enciclopedia di libri per essere apprezzato. Chiedendo banalmente a Copilot mi dice che in totale esistono circa 200 romanzi ambientati in Dragonlance...

firwood

Newser
(modificato)

Ci si dimentica sempre di un aspetto fondamentale: chi compra Dragonlance (come ambientazione) è perché ha letto i romanzi. E VUOLE ritrovare nell'ambientazione tutte le cose presenti nei romanzi, con ancora più dettaglio.

E' per questo che si ripropone sempre lo stesso periodo: è ciò che i clienti vogliono. Era dei mortali? Bella, ma "vuoi mettere Tas e Tanis? Ma ti ricordi quando Raistlin... Dai, si, ma Laurana..."

Questo è solo un banale esempio di un dialogo tipico tra amanti di Dragonlance. Gli appassionati vogliono quello, o maggiori dettagli su quello, o la marca della carta igienica usata da Ariakas, il prosciutto più venduto nella Locanda dell'Ultima Casa, ecc.

Modificato da firwood

Lord Danarc

Circolo degli Antichi
22 ore fa, firwood ha scritto:

questi due setting li hanno tirati in piedi in fretta e furia nell'arco di 6 mesi dall'ideazione alla pubblicazione

paura.

21 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Però, al contrario di Dark Sun in cui per me avanzare la timeline è effettivamente controproducente perché si crea meno spazio per gli avventurieri se mi uccidi i re stregoni

Concordo, su DS non serve avanzare, basta giocare dal momento della morte di Kalak. si possono mandare aventi le storie in parallelo con la pentalogia, che è quello che ho fatto. Poi io in realtà ho anche cambiato alcune cose...

SNESferatu

Circolo degli Antichi
3 ore fa, firwood ha scritto:

Ci si dimentica sempre di un aspetto fondamentale: chi compra Dragonlance (come ambientazione) è perché ha letto i romanzi. E VUOLE ritrovare nell'ambientazione tutte le cose presenti nei romanzi, con ancora più dettaglio.

E' per questo che si ripropone sempre lo stesso periodo: è ciò che i clienti vogliono. Era dei mortali? Bella, ma "vuoi mettere Tas e Tanis? Ma ti ricordi quando Raistlin... Dai, si, ma Laurana..."

Questo è solo un banale esempio di un dialogo tipico tra amanti di Dragonlance. Gli appassionati vogliono quello, o maggiori dettagli su quello, o la marca della carta igienica usata da Ariakas, il prosciutto più venduto nella Locanda dell'Ultima Casa, ecc.

Hai ragione su tutta la linea, che è il motivo per cui so di essere impopolare in questa opinione. Per me l'ambientazione successiva è più aperta ai giocatori, con minor peso degli eroi delle lance. In alternativa c'è sempre Taladas, ma Taladas ha ancora meno appeal per chi viene dai libri.

(Che si, saranno 200, ma quelli importanti saranno meno di 15, e quelli belli pure meno)

Marbon

Circolo degli Antichi
4 ore fa, firwood ha scritto:

Ci si dimentica sempre di un aspetto fondamentale: chi compra Dragonlance (come ambientazione) è perché ha letto i romanzi. E VUOLE ritrovare nell'ambientazione tutte le cose presenti nei romanzi, con ancora più dettaglio.

E' per questo che si ripropone sempre lo stesso periodo: è ciò che i clienti vogliono. Era dei mortali? Bella, ma "vuoi mettere Tas e Tanis? Ma ti ricordi quando Raistlin... Dai, si, ma Laurana..."

anche questo è un aspetto molto vero. E Dragonlance (i suoi fan) soffre di una forte dipendenza dalla sua storia. Però autori bravi possono essere in grado di far evolvere e far appassionare i lettori/giocatori senza rimanere ancorati sempre alla stessa e identica 'istantanea'... E dal mio punto di vista sarebbe anche auspicabile. Altrimenti non ci si può neanche lamentare che abbiamo sempre gli stessi prodotti ripubblicati solo con una diversa tonalità di colore.

Un esempio, per quanto non proprio aderente, è stato l'avanzamento della Timeline dei FR dalla 2e alla 3e. Il lavoro è stato fatto bene. Non vedo perchè, con i limiti del caso di cui soffre Dragonlance, non possa essere fatto.

firwood

Newser
41 minuti fa, Marbon ha scritto:

Però autori bravi possono essere in grado di far evolvere

Concordo. Ma vista la produzione precedente, nutro fortissimi dubbi. Le due trilogie principali sono avvincenti e si lasciano leggere con piacere. Le altre saghe degli stessi autori... diciamo che è un continuo ripetersi degli stessi eventi con nipoti, nonni, zii, suoceri, cugini e chi più ne ha più ne metta. Poche idee, poco brillanti e una scrittura che in più passaggi sembra "pigra" e forzata. Hanno scritto dei romanzi perché per contratto dovevano farlo. Esattamente come Salvatore con Drizz't: belle le prime due trilogie, poi tutta una serie personaggi che muoiono, poi tornano, poi rimuoiono e via così. Una lettura mooooolto noiosa.

Il paragone con i FR è, a mio avviso, improprio. I Reami non hanno una saga letteraria così marcatamente significativa. E' "solo" un'ambientazione per un gioco di ruolo. La grossa differenza tra DL e FR è che la prima è nata ed ha avuto fortuna grazie alla pubblicazione dei libri, la seconda è la base su cui si sono sviluppati i romanzi.

L'unica pubblicazione di Dragonlance che avrebbe senso, dal punto di vista commerciale e dei clienti, sarebbe proprio un manuale di tipo enciclopedico (vedi il fantastico FRCS della 3E), che è invece qualcosa che esplicitamente vogliono evitare. L'impressione derivata dallo storyboard mi ricorda molto la terrificante operazione fatta con i Reami dalla 4E: un maldestro (a dir poco) tentativo di fare un resettone per rendere inutilizzabile il vecchio materiale e spingere i giocatori all'acquisto del nuovo. Un manuale di ambientazione scarno, vago e lacunoso che non ha accontentato nessuno. Si sa com'è andata.

Poi, ripeto, probabilmente mi sbaglio alla grandissima.

Marbon

Circolo degli Antichi
3 ore fa, firwood ha scritto:

Concordo. Ma vista la produzione precedente, nutro fortissimi dubbi. Le due trilogie principali sono avvincenti e si lasciano leggere con piacere. Le altre saghe degli stessi autori... diciamo che è un continuo ripetersi degli stessi eventi con nipoti, nonni, zii, suoceri, cugini e chi più ne ha più ne metta. Poche idee, poco brillanti e una scrittura che in più passaggi sembra "pigra" e forzata. Hanno scritto dei romanzi perché per contratto dovevano farlo. Esattamente come Salvatore con Drizz't: belle le prime due trilogie, poi tutta una serie personaggi che muoiono, poi tornano, poi rimuoiono e via così. Una lettura mooooolto noiosa.

Il paragone con i FR è, a mio avviso, improprio. I Reami non hanno una saga letteraria così marcatamente significativa. E' "solo" un'ambientazione per un gioco di ruolo. La grossa differenza tra DL e FR è che la prima è nata ed ha avuto fortuna grazie alla pubblicazione dei libri, la seconda è la base su cui si sono sviluppati i romanzi.

L'unica pubblicazione di Dragonlance che avrebbe senso, dal punto di vista commerciale e dei clienti, sarebbe proprio un manuale di tipo enciclopedico (vedi il fantastico FRCS della 3E), che è invece qualcosa che esplicitamente vogliono evitare. L'impressione derivata dallo storyboard mi ricorda molto la terrificante operazione fatta con i Reami dalla 4E: un maldestro (a dir poco) tentativo di fare un resettone per rendere inutilizzabile il vecchio materiale e spingere i giocatori all'acquisto del nuovo. Un manuale di ambientazione scarno, vago e lacunoso che non ha accontentato nessuno. Si sa com'è andata.

Poi, ripeto, probabilmente mi sbaglio alla grandissima.

non ho veramente idea di cosa accadrà e di cosa aspettarmi. i precedenti che hai menzionato sono quelli : oggettivi , palesi e che inchiodano alla cruda realtà tutti coloro che hanno lavorato in WotC negli ultimi 20 anni.

Il mio riferimento "non proprio aderente" ai FR è diretto allo sforzo/intento che è stato messo dentro quel progetto editoriale. Segno che con competenze e volontà si poteva e si può fare meglio di quello che era stato fatto in precedenza, pur in presenza di una qualità elevata presente nei prodotti della 2E. Agganciarsi alla Lore e mandarla avanti fornendo tutte le informazioni necessarie per creare oggi, con questa edizione e con degli adattamenti appositi alle regole, lo scenario per ambientare le avventure di nuovi personaggi (quelli dei giocatori)

Con due anni a disposizione è possibile farlo. Ci riusciranno? Non ne ho la minima idea.

Optisum

Ordine del Drago

Io sarò un fan di DL anomalo ma la mia speranza è sempre quella che si vada oltre, hanno appositamente una nuova intera era che possono modellare a piacimento. (ma non mi illudo più di tanto)

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
(modificato)
15 minuti fa, Optisum ha scritto:

Io sarò un fan di DL anomalo ma la mia speranza è sempre quella che si vada oltre, hanno appositamente una nuova intera era che possono modellare a piacimento. (ma non mi illudo più di tanto)

Leggendo quello che è scritto nella lavagna che hanno mostrato, penso che se ne possa ricavare qualcosa di buono. Hanno uno schema tracciato, penso che questa volta vogliano seguire una strada diversa, cercando di fare del loro meglio per arricchire come di dovere questa ambientazione, sia per i Master che per i giocatori... Io dico diamogli fiducia!

Spero che mostreranno di tanto in tanto dei progressi, magari parlando di specifici punti su cui lavorano e rilasciando delle interviste. Mi auguro anche che, qualora si impantanassero in qualche aspetto, decidano di coinvolgere dei game designer o instaurare collaborazioni temporanee (si fa di solito soprattutto quando il tempo è tanto).

PS: ammetto di non conoscere i collaboratori delle figure più di spicco... qualcuno può illuminarci?

sinceramente,

D.

Modificato da CreepyDFire

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
Il 29/09/2026 alle 16:21, MaxDM80 ha scritto:

Il "Dragons riding humans?" scritto nell'angolino della lavagna ha evocato nella mia mente immagini orribili.

Non lo avevo notato! 🤣😂 Ma per questo ti adoro @MaxDM80 ❤️

Anche se una risata la strappa, penso si vogliano focalizzare molto sui draghi e tutto quello che è loro inerente! Ho solo sentito parlare dei loro libri, non avendoli mai letti. Ma, onestamente, suona fico il fatto di avere possibili casati, ordini cavallereschi, informazioni sul volo aereo (che non leggo dalla 3.5), etc...

Oltretutto penso che con il temine "non farne un'enciclopedia..." sia di per se un vero atto di presa di coscienza, soprattutto se voglio creare un ambientazione per giocare e non vivere nel passato 😉

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