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<rss version="2.0"><channel><title>Articoli: Articoli</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/page/63/?d=1</link><description>Articoli: Articoli</description><language>it</language><item><title><![CDATA[D&D... prima che fosse D&D]]></title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/dd-prima-che-fosse-dd-r458/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/dnd_oldlogo.jpg.266e9113d0b6c529bbdb9994e1589550.jpg" /></p>
<p>
	Ci sono momenti in cui cerco di ricordarmi cosa ho provato la prima volta che ho sentito parlare dei giochi di ruolo, per non parlare della prima sessione gdr che ho giocato: si tratta di sforzi vani, perché non è possibile rivivere un'esperienza che hai già vissuto. In certi altri momenti vado oltre e mi chiedo <strong>cosa avessero provato i primi playtester di D&amp;D</strong> quando si sedettero al tavolo da gioco per la prima volta, inconsapevoli di ciò che li attendeva. Immagino sguardi incuriositi, lieve agitazione, eccitazione, domande a profusione. Cos'è questo gioco ? L'hai inventato tu ? Sembra un wargame ma non lo è ! Si usano i dadi, certo, ma non è un gioco di società. A cosa stiamo giocando ?
</p>

<p>
	Grazie alla mia <a href="http://www.gdrmag.it/interviste-gdr/intervista-greg-svenson-primo-giocatore-ruolo/" rel="external nofollow">intervista a Greg Svenson: il primo giocatore di ruolo</a> ho potuto avvicinarmi all'esperienza dei primi playtester in assoluto, quegli otto pionieri riuniti in casa di Dave Arneson quella primavera dei gloriosi anni '70 (gloriosi per noi roleplayers). A quei tempi nemmeno il termine "Dungeons &amp; Dragons" esisteva ancora, e il buon Dave aveva semplicemente deciso di <strong>sperimentare un nuovo gioco a cui aveva dato il nome provvisorio di Blackmoor</strong> - il setting in cui il gioco si svolgeva. Regole vere e proprie non ce n'erano, almeno all'inizio: Arneson usava come riferimento quelle di Chainmail, il wargame fantasy di Gary Gygax. Ma era solo un punto di partenza, perché il prodotto finale non avrebbe avuto nulla a che fare con un wargame, vero ?
</p>

<p>
	Le regole erano poche e in continua evoluzione ma i concetti base erano già tutti lì: <strong>crea il tuo alter ego e agisci come se ti trovassi per davvero in quella situazione</strong>. Ecco, leggendo le risposte di Greg Svenson (che fu uno di quegli otto primordiali giocatori di d&amp;d) uno non può non ritrovarsi catapultato nel passato, a quel fatidico giorno in cui l'amico del cuore ci mostrò la scatola base di d&amp;d e ci disse: questa è roba forte bello... non hai mai visto una roba del genere, credimi ! E' incredibile come quell'esperienza, quella primissima avventura ambientata in un dungeon (forse la prima in assoluto di tutta la storia dei gdr) sia ancora vivida nei ricordi di Greg. E sono trascorsi più di 40 anni. E quelle avventure Greg non le ha vissute per davvero: hanno avuto luogo nella sua mente, attraverso le parole di Dave Arneson, seduti attorno ad un tavolo assieme ad altri 6. Eppure Greg ne parla come se avesse lui stesso trovato e venduto quella spada magica, non Svenny, non il suo personaggio, ma lui stesso in carne ed ossa.
</p>

<p>
	Leggendo l'intervista mi rendo conto anche di altre cose. Oggi si parla spesso di "interpretazione del ruolo": il presupposto è che io debba giocare un personaggio con caratteristiche non solo fisiche, ma anche caratteriali che siano lontanissime dalle mie, e con un background complesso, fatto di esperienze vissute, di complesse dinamiche psicologiche, proprio come se fosse reale. Allora, in quelle prime sedute del gioco che poi sarebbe divenuto d&amp;d, <strong>era completamente l'opposto</strong>. Greg ci dice addirittura che i giocatori davano il loro nome ai personaggi (e infatti il suo si chiamava Svenny)... cosa impensabile oggigiorno. Chi chiamerebbe il proprio Guerriero Roberto e il proprio Mago Giovanni nel 2016 ? Ma è così che si faceva allora, il personaggio non era altro che una versione fantasy di me stesso, catapultata in un mondo intriso di magia e mistero. Come se fosse "Un americano alla corte di Re Artù", per capirci.  Era un mezzo per vivere avventure, non un fine, non uno strumento attraverso il quale creare una persona immaginaria dalla personalità letteraria, un dramma psicologico fatto di conflitti interiori e una lista di eventi funesti lunga quanto la scalinata di Piazza di Spagna. Il gdr non aveva nulla a che fare con la narrazione e la letteratura allora: Ron Edwards era ancora un bambino e nemmeno sapeva dell'esistenza dei gdr.
</p>

<p>
	Interessantissimo pure il metodo che Dave Arneson utilizzava, almeno inizialmente, per <strong>stabilire le reazioni dei personaggi</strong> dinanzi ai pericoli: per descriverlo non ho trovato nulla di meglio che le parole stesse di Greg, che quell'esperienza l'ha vissuta in prima persona.
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			[...] ad un certo punto stavamo percorrendo un corridoio e Dave ci prese tutti e sei da parte dicendoci “seguitemi”. Ci portò nella stanza della lavanderia, la quale era una lunga sala con roba ammunticchiata ai lati. Spense le luci ed emise un grido da far raggelare il sangue. Poi riaccese le luci e disse “non muovetevi” in modo da poter capire cosa avevamo fatto nel frattempo e in che punto ci eravamo spostati. Questo era il sistema che utilizzava per capire come avremmo reagito alle minacce [...]
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	Qui usciamo dall'universo gdr e approdiamo nel campo della <strong>sperimentazione teatrale</strong>... e né Dave né gli altri erano attori o appassionati di teatro. Erano prima di tutto wargamers. Ma questo spezzone di frase è interessante perché mostra i primi tentativi di codificare un sistema per la risoluzione delle azioni. I dadi venivano comunque usati (un'eredità dei wargames suppongo) e Greg ci dice che esisteva già il concetto di Livello (preso a piene mani da Chainmail), però c'era anche... questo. Mi chiedo cosa sarebbe d&amp;d oggi se questa tecnica di Dave Arneson avesse valicato i confini dell'oralità per approdare sulla carta stampata, se fosse divenuta "regola". Immaginate di farlo a casa vostra, con i vostri compagni di giocata abituali.
</p>

<p>
	In tutto ciò però non dobbiamo mai dimenticare il fattore numero uno, quello che ci riempie di trepidazione ogni volta che ci sediamo al tavolo da gioco, tiriamo fuori le schede e poggiamo i dadi sul tavolo: <strong>l'eccitazione, il gusto per l'avventura.</strong> E qui cito di nuovo Greg perché, diamine, ne vale la pena:
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			E’ così che è iniziata la prima avventura dungeon in assoluto. [...] Abbiamo giocato dall’una del pomeriggio di quel Sabato sino all’incirca alle 4 del mattino della Domenica seguente. Ero così eccitato che il giorno dopo impiegai ore ed ore a raccontare a mia madre ciò che era successo in quell’avventura (allora avevo 17 anni e vivevo ancora con mia madre).
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	Alzi la mano chi non ha mai provato un'eccitazione simile dopo ore e ore di gdr, specie se era la prima esperienza in assoluto coi giochi di ruolo. E con questo torniamo al mio discorso di apertura articolo sulle nostre prime esperienze da giocatori di ruolo.
</p>

<p>
	E' proprio vero: <strong>certe cose cambiano, ma altre restano le stesse... </strong>e questo vale anche per il nostro passatempo preferito.
</p>

<p>
	Arrivederci, al prossimo articolo !
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">458</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2016 13:28:00 +0000</pubDate></item><item><title>Nuovi Domini del Chierico e Sondaggio sui Collegi del Bardo</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/nuovi-domini-del-chierico-e-sondaggio-sui-collegi-del-bardo-r457/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/ua01.jpg.a59cf7f9cb32bb3b06291a011bbec923.jpg" /></p>
<p>
	Mike Mearls e Jeremy Crawford - 21 Novembre 2016
</p>

<p>
	Negli Arcani Rivelati di questa settimana i Chierici sono benedetti con nuovi Domini: il <strong>Dominio della Forgia</strong> (Forge Domain), il <strong>Dominio del Sepolcro</strong> (Grave Domain) e il <strong>Dominio della Protezione</strong> (Protection Domain). Vi invitiamo a leggere la loro descrizione e a scoprire se vi piacciono.
</p>

<p>
	La prossima settimana presenteremo un sondaggio così da permettervi di dirci cosa ne pensate.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<strong>SONDAGGIO DEL BARDO</strong><br>
	Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle <a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA_Bard.pdf" rel="external nofollow">opzioni del Bardo</a> della settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel <a href="http://sgiz.mobi/s3/29805c4661b3" rel="external nofollow">seguente sondaggio</a>.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<strong>PER QUANTO RIGUARDA I MESI A VENIRE</strong><br>
	Abbiamo un sacco di materiale per D&amp;D da farvi playtestare, discutere e su cui farvi rimuginare. Abbiamo talmente tanto materiale, infatti, che rilasceremo Arcani Rivelati numerose volte al mese per i prossimi mesi. Prestate attenzione al materiale rilasciato ogni Lunedì e siate pronti a rispondere ai Sondaggi su quello che vedrete in questi articoli. Prenderemo le cose che amate e le perfezioneremo, mentre prenderemo le cose che non vi piacciono e le ricostruiremo, oppure le elimineremo. In entrambi i casi, il vostro parere sarà inestimabile.
</p>

<p>
	Poichè entrambi - Mike Mearls e Jeremy Crawford - lavoreremo sugli Arcani Rivelati nel prossimo futuro, la rubrica del Sage Advice sarà sospesa temporaneamente. Nel frattempo, Jeremy Crawford continuerà a garantire risposte ufficiali sulle regole sul suo account Twitter (@JeremyECrawford).
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA_Cleric.pdf" rel="external nofollow">ARCANI RIVELATI - DOMINI DEL CHIERICO</a>
</p>

<p>
	<a href="http://sgiz.mobi/s3/29805c4661b3" rel="external nofollow">SONDAGGIO SUL BARDO</a>
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">457</guid><pubDate>Mon, 21 Nov 2016 20:44:00 +0000</pubDate></item><item><title>Demogorgon e Stranger Things</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/demogorgon-e-stranger-things-r456/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/demogorgon.jpg.11e37d26680fb2bb31a666406f445d44.jpg" /></p>
<p>
	<em>Stranger Things</em> di Netflix è una serie TV urban-horror ambientata nel 1983, il periodo in cui la famosa “scatola rossa” delle Basic Rules di D&amp;D era arrivata nei negozi. In quanto tale non è certo una sorpresa che i nerd adolescenti che ne sono protagonisti siano giocatori di D&amp;D. Quando entità oscure si annidano vicino alle loro case le interpretano tramite le lenti delle loro partite a D&amp;D. Quindi una creatura mostruosa e ultraterrena diventa “il Demogorgon”, dato che quello è il mostro con cui il Dungeon Master Mike Wheeler conclude la sua campagna all'inizio dello show.
</p>

<blockquote class="cita1">
	<p>
		“Qualcosa sta arrivando. Qualcosa assetato di sangue. Un'ombra cresce sul muro di dietro di voi, avvolgendovi nell'oscurità. É....quasi qui”<br>
		“Che cos'è?”<br>
		“E se fosse il Demogorgon?”<br>
		“Oddio, siamo fottuti se è il Demogorgon!”<br>
		— <em>Stranger Things, episodio uno, “La Sparizione di Will Byers” </em>
	</p>
</blockquote>

<p>
	In realtà la creatura che i protagonisti di Stranger Things affrontano sembra più simile ad un orrore strisciato fuori da un horror Lovecraftiano, ma è facile capire perché i ragazzi invece lo associano con Demogorgon. Dopotutto Demogorgon rimane uno dei mostri più spaventosi ed evocativi nella storia di D&amp;D.
</p>

<div>
	<hr class="style1">
</div>

<p style="text-align:center;">
	<strong>400–1973</strong><br>
	<span style="color:#800000;"><span style="font-size:22px;"><strong>La mitologia Di Demogorgon</strong></span></span>
</p>

<p>
	Gary Gygax scoprì Demogorgon in “demonologie mitiche”, ma era consapevole di una storia molto più antica di cui parlò in una serie di domande e risposte sul sito <a href="http://www.enworld.org" rel="external nofollow">ENWorld.org</a>.
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-0.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2943-102751125-0png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-0.png.98dfa3fcbd5deadca57034b1b1a692c9.png" loading="lazy"><br>
	Eldritch Wizardry – OD&amp;D
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="margin-left:40px;">
	<em>“Furono i Greci originariamente ad avere Demogorgon nella propria mitologia. Era visto come la forza elementale della terra che faceva crescere le piante ed era rappresentato come un vecchio uomo coperto di muschio. Gli scrittori medievali lo demonizzarono, rendendolo un terribile sovrano dell'oltretomba – una descrizione molto più colorita ed adatta ad essere una usata in un GDR.”</em>
</p>

<p>
	La storia classica di Demogorgon è un po' più complessa di così in realtà. Non appare in verità nelle fonti greche, ma invece in un saggio del quarto secolo sulla Tebaide, una storia in dodici libri del primo secolo sul ciclo tebano. Tuttavia l'uso del nome da parte del saggista potrebbe essere stato un errore! Alcuni studiosi suggeriscono che “Demogorgon” fosse una traduzione errata di “demiurgo”, ovvero il creatore senza nome del mondo.
</p>

<p>
	Che fosse un errore o meno, Demogorgon entrò nel regno mitologico dopo quella prima apparizione. Era un dio primordiale e forse persino il padre di Pan – corrispondendo alla sua descrizione data da Gygax, anche se molti secoli dopo il fatto.
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-2.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2946-102751125-2png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-2.png.3f20f557f7ca4158fdf51d119034d69d.png" style="width:600px;height:auto;" loading="lazy"><br>
	Immortal Rules – D&amp;D
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Durante il Rinascimento Demogorgon era dappertutto. Intorno al 1470 era<em> “il crudele Demogorgon” </em>in <em>“The Floure and the Leafe”</em> un poema allegorico spesso attribuito a Chaucer. In The Faerie Queene di Edmund Spenser del tardo sedicesimo secolo lo troviamo <em>“in fosca oscurità confinato”</em>. Poi nel 1667 nel Paradiso Perduto di John Milton Caos e Notte sono accompagnati da<em> “Orcus e Ade e il terribile nome di Demogorgon”. </em>L'uso da parte di Milton è probabilmente ciò che ha portato Demogorgon ad essere elencato nelle demonologie, anche se alcuni autori preferivano ancora le sue (false) radici greche, come quando Percy Shelley lo fece comparire nel Prometeo Liberato nel 1820.
</p>

<div>
	<hr class="style1">
</div>

<p style="text-align:center;">
	<strong>1974–2000</strong><br>
	<span style="color:#800000;"><strong><span style="font-size:22px;">Demogorgon nei primi anni di D&amp;D</span></strong></span>
</p>

<p>
	Può essere stato proprio grazie a Dungeons &amp; Dragons che la visione demoniaca di Demogorgon abbia finito per vincere, dato che Gary Gygax decise di <em>“renderlo il più grande dei cattivi demoniaci”. </em>Il Demogorgon di D&amp;D apparve per la prima volta nel 1976 nell'originale “scatola bianca” del gioco, nel Supplement III: Eldritch Wizardry. Quel manuale indicava che <em>“Viene ritenuto da alcuni che questo signore dei demoni regni supremo”</em> anche se Orcus avrebbe probabilmente qualcosa da ridire. Tuttavia quando Demogorgon ritornò nel Manuale dei Mostri di AD&amp;D era chiamato ufficialmente il <em>“Principe dei Demoni” </em>anche se veniva indicato che<em> “la rivalità tra Demogorgon e Orcus era immensa e senza fine.”</em>
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-1.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2944-102751125-1png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-1.png.88648de6fc798c24904f046aa2690021.png" style="width:300px;height:auto;" loading="lazy"><br>
	Manuale dei Mostri; AD&amp;D 1E
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	La dimora demoniaca di Demogorgon fece il suo debutto nel <em>Manuale dei Piani </em>del 1987 che descriveva il suo livello dell'Abisso nella più classica tradizione pulp come<em> “una giungla piena di dinosauri, scimmie selvagge e mostri alati, in aggiunta alla varietà di vita demoniaca”. </em>I giocatori furono in grado di visitare effettivamente tale reame un anno dopo nel modulo di avventura H4 <em>Il Trono della Pietra di Sangue </em>(The Throne of Bloodstone –ndt). Quell'avventura si concentrava sul combattere Orcus ma permetteva anche ai giocatori di compiere un magico tour del misterioso Abisso, compresa una visita al “livello dimora di Demogorgon.” Tale livello era principalmente astratto nell'avventura, ma gli incontri mantenevano il sentore pulp del piano, tra cui un combattimento con una mandria infuriata di venticinque Tyrannosaurus Rex e un incontro con la versione demoniaca del pesce preistorico dinichtys. Dei giocatori particolarmente coraggiosi potevano persino combattere Demogorgon se lo volevano – ma se lo sconfiggevano la loro ricompensa era un immediato assalto da parte di “100.000 demoni”!
</p>

<p>
	Durante l'era della seconda edizione di AD&amp;D dal 1989 al 2000 i demoni come Demogorgon furono messi a parte. Nonostante questo il Principe dei Demoni apparve come il dio degli ixitxachitl nel supplemento Monster Mythology nel 1992. Fu poi menzionato all'interno della linea di supplementi e avventure di Planescape fino al 1998. Tuttavia queste erano apparizioni minori. Il Demogorgon dei primi periodi di D&amp;D non sarebbe tornato alla ribalta fino all'era della terza edizione.
</p>

<div>
	<hr class="style1">
</div>

<p style="text-align:center;">
	<strong>2000 – Oggi</strong><br>
	<span style="color:#800000;"><strong><span style="font-size:22px;">Demogorgon negli anni recenti di D&amp;D</span></strong></span>
</p>

<p>
	Il Demogorgon dei primi tempi era essenzialmente un personaggio di sottofondo. La sua prima grande apparizione come vero antagonista si ebbe nel primo vero “adventure path” per la terza edizione che consisteva di otto avventure uscite tra il 2000 e il 2002 la cui conclusione era Il Bastione delle Anime Infrante. Il drago rosso Ashardalon era il nemico finale dell'avventura ma per la prima volta in assoluto Demogorgon influenzava direttamente gli eventi dietro le quinte. E questo era un Demogorgon con un cambiamento importante. Il signore dei demoni aveva sempre avuto due teste, ma ora aveva anche una personalità sdoppiata – e si facevano guerra tra di loro!
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-7.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2948-102751125-7png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-7.png.9037c6c3c2e066514b45c69452036629.png" style="width:600px;height:auto;" loading="lazy"><br>
	Libro delle Fosche Tenebre; D&amp;D 3E
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Il ritorno di Demogorgon faceva parte del genere ritorno dei demoni nella terza edizione di D&amp;D, che portò il Principe dei Demoni ad apparire nel Libro delle Fosche Tenebre nel 2002 e poi nel Fiendish Codex I : Orde dell'Abisso nel 2006. Ma il suo successivo ruolo principale fu nell'adventure path Savage Tide che fu pubblicato sulla rivista Dungeon dal numero 139 al 150 (da Ottobre 2006 a Settembre 2007). Come nel precedente Il Bastione delle Anime Infrante, Demogorgon lavorava dietro le quinte. Ma questa volta gli avventurieri potevano affrontarlo alla fine dell'avventura – raccogliendo potenti alleati prima di fare guerra contro la dimora di Demogorgon, le Fauci Spalancate.
</p>

<p>
	Nel frattempo un articolo su Dragon #356 offriva alcuni dei dettagli più evocativi mai pubblicati su Demogorgon. Era sempre il Principe dei Demoni, ma ora era anche il primo dei tanar'ri – i demoni creati come schiavi dagli antichi e sconosciuti obyrith. Una storia dettagliata descriveva anche come Demogorgon aveva fatto inchinare di fronte a sé Graz'zt e Orcus quando aveva reclamato la sua corona (rendendo chiaro perché Orcus lo odi tuttora).
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-8.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2949-102751125-8png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-8.png.811909b09cb9fb4306cbbc552c15b2f2.png" loading="lazy"><br>
	Libro delle Miniature; D&amp;D 3E
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	La natura di Demogorgon cambiò drammaticamente con l'avvento della quarta edizione di D&amp;D quando diventò una semplice forza della natura, come descritto nel Manuale dei Mostri 2 del 2009. Questo aspetto di Demogorgon è stato ampliato nell'avventura del 2015 Fuori dall'Abisso, in cui il Principe dei Demoni viene scatenato nel Sottosuolo distruggendo e radendo al suolo la città di Menzoberranzan sulla sua strada. Più che una semplice forza della natura il nuovo Demogorgon è <em>“l'incarnazione del caos, della follia e della distruzione, che cerca di corrompere tutto ciò che è buono, minando l'ordine nel multiverso, per vedere ogni cosa trascinata urlante nelle infinite profondità dell'Abisso”.</em> Gli avventurieri più scaltri hanno ragione di temere questa incarnazione del Principe dei Demoni!
</p>

<p>
	Demogorgon è sempre stato una della figure iconiche delle storie di D&amp;D, ma nel ventunesimo secolo Il Bastione delle Anime Infrante, l'adventure path Savage Tide e Fuori dall'Abisso lo hanno reso sempre più prominente. E questo era prima che quattordici milioni di spettatori sentissero parlare di lui nella prima stagione di Stranger Things...
</p>

<div>
	<hr class="style1">
</div>

<p style="text-align:center;">
	<strong>2016</strong><br>
	<span style="color:#800000;"><strong><span style="font-size:22px;">D&amp;D nella prima stagione di Stranger Things</span></strong></span>
</p>

<p>
	Stranger Things ci offre una delle migliori rappresentazione di Dungeons &amp; Dragons in altri media, sia nella sua autenticità sia per la visione positiva del gioco. Nella serie il gioco è qualcosa che unisce i protagonisti, permettendo loro di affrontare le paure come una vera compagnia. Nonostante questo nello show appaiono alcuni anacronismi riguardo D&amp;D com'era nel Novembre 1983.
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-5.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2947-102751125-5png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-5.png.120dae45cbfde4b37e00188033ff8a09.png" style="width:450px;height:auto;" loading="lazy"><br>
	Manuale dei Mostri 2; D&amp;D 4E
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	I ragazzi stanno chiaramente giocando con le regole di Dungeons &amp; Dragon (e non Advanced Dungeons &amp; Dragons). Vediamo infatti in un raccoglitore il manuale Expert Rules di Frank Mentzer presente nel box set del 1983. Giusto per precisare quella versione nel manuale non aveva le tre forature come nell'edizione di Zeb Cook del 1981, ma è facile supporre che i ragazzi l'avessero forato a mano (come facevano molti giocatori del periodo).
</p>

<p>
	Naturalmente per poter includere Demogorgon nella propria avventura il DM Mike avrebbe dovuto anche possedere il Manuale dei Mostri di AD&amp;D, visto che il signore dei demoni non sarebbe apparso nella linea base di D&amp;D fino alla pubblicazione del box set Immortal Rules nel 1986. Ma le linee di distinzione tra le differenti versioni di D&amp;D erano abbastanza sfumate negli anni '80 quindi la cosa non sarebbe stata strana.
</p>

<p>
	Interessante notare che quando Demogorgon apparve nel set Immortal Rules fu con il nuovo soprannome “Il Bambino” visto che <em>“questo demone spesso muta forma diventando una bambina umana, in apparenza l'incarnazione dell'innocenza e della gioventù. Quando decide di combattere tuttavia assume la sua forma normale – un mostro rettile alto 6 metri con due teste di scimmia in cima a lunghi colli fibrosi...”. </em>Il cambio di genere è intrigante di per sé, senza poi menzionare la forma assunta dal signore dei demoni vista nel contesto di Stranger Things!)
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-9.jpg" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2950-102751125-9jpg/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-9.jpg.1e4e70a0557dd9d5e914fc4d12368d5d.jpg" style="width:600px;height:auto;" loading="lazy"><br>
	Furia dei Demoni; D&amp;D 5E
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Quando Mike sbatte sul tavolo la miniatura di Demogorgon è una stupenda creazione di John Dennet per la Grenadier come parte della loro linea Fantasy Lords – ma quella particolare miniatura non sarebbe stata ideata e prodotta fino al 1984. I ragazzi hanno anche una breve discussione sulle loro avventure al valico della Pietra di Sangue (Bloodstone Pass –ndt), una famosa località nei Forgotten Realms che non sarebbe stata introdotta fino al modulo di avventura H1, Il Valico della Pietra di Sangue del 1985.
</p>

<p>
	Per finire quando Will lancia la sua palla di fuoco contro Demogorgon parla di dover tirare 13 o più sul d20. L'incantesimo palla di fuoco non richiedeva un tiro per colpire né in D&amp;D né in AD&amp;D negli anni '80, ma è possibile che i ragazzi usassero una house rule al riguardo. E come hanno sottolineato molti fan del gioco anche se c'è un solo Demogorgon in D&amp;D non necessita di un articolo. É “Demogorgon” non “il Demogorgon”.
</p>

<p>
	Possiamo comunque certamente perdonare a Stranger Things le occasionali deviazioni dai canoni di D&amp;D e i piccoli anacronismi, visto che non solo è un ottimo show ma soprattutto rimane assolutamente fede allo spirito di D&amp;D degli anni '80. Sapere che lo show è stato rinnovato per una seconda stagione è una fantastica notizia. Molti si stanno già chiedendo se “il Demogorgon” ritornerà e su quali altre preziose memorie di D&amp;D lo show farà affidamento la prossima volta.
</p>

<p>
	<em>– Shannon Applecline </em>
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<img alt="102751125-12.png" data-extension="gallery_Images" data-fileid="https://www.dragonslair.it/gallery/image/2945-102751125-12png/" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/large.102751125-12.png.f5f27ad9603af285c20eb1db93a5c5aa.png" style="width:600px;height:auto;" loading="lazy">
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">456</guid><pubDate>Fri, 18 Nov 2016 10:56:00 +0000</pubDate></item><item><title>Nuovi Collegi del Bardo e Sondaggio sul Barbaro</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/nuovi-collegi-del-bardo-e-sondaggio-sul-barbaro-r452/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/Article_SwordCoastAdventurerersGuide_Thumb_0_1.jpg.365ca089814692283cc59e651d9a1047.jpg.6327391bd1ca59cec2054e8d72396c16.jpg.1eb5bf1b61ddf222d65a79a30e35d0e1.jpg" /></p>
<p>
	Mike Mearls e Jeremy Crawford - 14 Novembre 2016
</p>

<p>
	Negli Arcani Rivelati di questa settimana il Bardo riceve nuovi Collegi. Il <strong>College del Fascino</strong> (College of Glamour) e il <strong>College dei Sussurri</strong> (College of Whispers) sono pronti per il loro debutto! Vi invitiamo a leggere le loro descrizioni, a creare dei personaggi con loro e a vedere se colpiscono la vostra fantasia:
</p>

<p>
	La prossima settimana presenteremo un sondaggio così da permettervi di dirci cosa ne pensate.<br>
	 
</p>

<p>
	<strong>SONDAGGIO DEL BARBARO</strong><br>
	Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle <a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA_Barbarian.pdf" rel="external nofollow">opzioni del barbaro</a> della settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel <a href="http://sgiz.mobi/s3/345d342a99d1" rel="external nofollow">seguente sondaggio</a>.<br>
	 
</p>

<p>
	<strong>PER QUANTO RIGUARDA I MESI A VENIRE</strong><br>
	Abbiamo un sacco di materiale per D&amp;D da farvi playtestare, discutere e su cui farvi rimuginare. Abbiamo talmente tanto materiale, infatti, che rilasceremo Arcani Rivelati numerose volte al mese per i prossimi mesi. Prestate attenzione al materiale rilasciato ogni Lunedì e siate pronti a rispondere ai Sondaggi su quello che vedrete in questi articoli. Prenderemo le cose che amate e le perfezioneremo, mentre prenderemo le cose che non vi piacciono e le ricostruiremo, oppure le elimineremo. In entrambi i casi, il vostro parere sarà inestimabile.
</p>

<p>
	Poichè entrambi - Mike Mearls e Jeremy Crawford - lavoreremo sugli Arcani Rivelati nel prossimo futuro, la rubrica del Sage Advice sarà sospesa temporaneamente. Nel frattempo, Jeremy Crawford continuerà a garantire risposte ufficiali sulle regole sul suo account Twitter (@JeremyECrawford).
</p>

<div>
	<a class="link_dl" href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA_Bard.pdf" rel="external nofollow" target="_blank">❯ │ Arcani Rivelati - College del Bardo</a>
</div>

<p>
	<a class="link_dl" href="http://sgiz.mobi/s3/345d342a99d1" rel="external nofollow" target="_blank">❯ │ Sondaggio sul barbaro</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">452</guid><pubDate>Mon, 14 Nov 2016 21:20:00 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[D&D inserito nella Hall of Fame americana dei giochi]]></title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/dd-inserito-nella-hall-of-fame-americana-dei-giochi-r451/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/5828cbc977097_DDofficialinductee.jpg.94c09dc4275e55e80d6c7906d4986bc4.jpg" /></p>
<p>
	<strong>Wizards of the Coast - 11 Novembre 2016</strong>
</p>

<p>
	Pubblicato per la prima volta nel 1974, Dungeons &amp; Dragons ha ispirato milioni di giocatori nel creare storie e avventure, e ha portato persone con ogni tipo di background a riunirsi assieme e condividere queste esperienze. Siamo estremamente fieri che D&amp;D sia stato riconosciuto dallo <a href="http://www.toyhalloffame.org/" rel="external nofollow">Strong Museum</a> e dobbiamo a voi, i nostri fan, ciò che il gioco è divenuto oggi. In quanto dispensatori di D&amp;D continueremo a produrre un grande intrattenimento in modo da ispirare la vostra creatività.
</p>

<p>
	Nathan Stewart, Senior Director di D&amp;D alla Wizards of the Coast, si è recato a Rochester (NY) per essere testimone alla cerimonia e per parlare a nome di Dungeons &amp; Dragons. D&amp;D significa così tanto per così tante persone, ma è specialmente importante per i giovani durante il periodo del loro apprendimento e della loro crescita. Anche alcune delle persone qui, alla Wizards of the Coast, hanno dedicato del tempo per esprimere come D&amp;D le abbia aiutate a migliorare le loro vite e quelle di coloro che le circondano:
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	"<em>D&amp;D è divenuto un rito di passaggio per i bambini con un temperamento creativo. E' incredibile pensare che quello che è cominciato come il matrimonio fra i Giochi di Guerra (Wargames) e i romanzi pulp fantasy è diventato il passatempo narrativo per molteplici generazioni.</em>"
</p>

<p>
	- Mike Mearls<br>
	 
</p>

<p>
	"<em>Probabilmente, la più grande innovazione di Dungeons &amp; Dragons è il fatto che garantisce un modo per giocare a far finta</em> (il gioco d'immaginazione che fanno i bambini, NdSilentWolf) <em>con le regole. Penso che quando i bambini e gli adulti scoprono il gioco, attingono a uno stile di gioco della loro infanzia che hanno dimenticato. Il gioco scatena l'immaginazione individuale di ogni giocatore mentre, allo stesso tempo, spinge ognuno di essi a riunirsi per raccontare una storia. Potete scoprire molto su voi stessi e sugli altri in davvero breve tempo e in modo divertente. Le amicizie che durano una vita spesso si creano giocando a Dungeons &amp; Dragons.</em>"
</p>

<p>
	- Matt Sernett<br>
	 
</p>

<p>
	"<em>Dungeons &amp; Dragons non è soltanto un gioco. E' un'eredità. E' un fenomeno di cultura popolare. E' un rito di passaggio per una intera generazione. Ma probabilmente la sua influenza più importante riguarda l'impatto positivo che esso ha avuto su bambini e adulti nella forma di migliorate abilità sociali, matematiche, analitiche, di lettura, di scrittura, creative e nella forma delle amicizie che sono durate per decenni. E' un onore essere parte di un team che continua a nutrire un'inesauribile scintilla d'immaginazione per gli anni a venire.</em>"
</p>

<p>
	- Shelly Mazzanoble<br>
	 
</p>

<p>
	"<em>Dungeons &amp; Dragons mi ispira ad essere la persona che sogno di poter essere, e mi porta grande gioia il fatto di poter aiutare altri giocatori a trovare anche loro la stessa ispirazione per loro stessi.</em>"
</p>

<p>
	- Christopher Lindsay<br>
	 
</p>

<p>
	"<em>Dungeons &amp; Dragons porta un sacco di cose differenti a persone differenti ma, al suo nocciolo, garantisce davvero un grande sfogo per l'espressione creativa. Mentre stai giocando al gioco hai la possibilità di tornare ad essere un bambino, usando la tua immaginazione per rendere l'impossibile possibile. Allo stesso tempo ti permette di diventare chiunque tu voglia - un paladino che porta giustizia in un mondo ingiusto, un ladro che si mette sempre alla prova per vedere cosa è in grado di evitare la prossima volta, un mago che svela l'arcano segreto dell'universo...qui tu puoi essere corraggioso e potente, puoi esplorare i confini della tua immaginazione, puoi esercitare le tue abilità nel pensiero critico e, la migliore di tutte le cose, puoi farti degli amici.</em>"
</p>

<p>
	- Sarah Keortge<br>
	 
</p>

<p>
	"<em>Ho trovato che Dungeons &amp; Dragons, oltre ad essere un palcoscenico narrativo, funziona come una sorta di linguaggio condiviso. Ho fatto esperienza di questo personalmente crescendo presso diverse Basi Militari - D&amp;D ha consentito di trovare, a noi bambini costretti a sportarci di continuo, un terreno comune - un gioco da discutere in ogni suo glorioso dettaglio e uno spazio al tavolo già pronto per i nuovi venuti.</em>"
</p>

<p>
	- Bart Carroll<br>
	 
</p>

<p>
	"<em>D&amp;D, al suo cuore, è più di un gioco, è un medium di narrazione.<br>
	La narrazione è una delle più antiche forme dell'arte, è un'esperienza condivisa che ci unisce attraverso il linguaggio e attraverso la nostra immaginazione. La mia teoria preferita è che la narrazione sia in qualche modo codificata nel nostro DNA assieme al canto, alla danza, alla musica e all'arte - le quali tutte sono usate per raccontare storie.<br>
	Il gioco di D&amp;D è un grande modo per fare esperienza di un profondo senso di comunione e amicizia, e per soddisfare il nostro intrinseco bisogno umano di raccontare storie. E' stata una mia osservazione il fatto che D&amp;D sia una culla stellare per narratori. Ecco perchè, quando creiamo prodotti per D&amp;D, sono fortemente consapevole del fatto che stiamo creando un campo giochi attraverso cui ispirare il pensiero creativo, dando ai giocatori un cassetto degli attrezzi con cui ottenere divertimento e avventura. Per questo motivo D&amp;D non è solo un grande gioco, è anche un potente strumento per scatenare l'immaginazione.</em>"
</p>

<p>
	- Adam Lee
</p>

<p>
	<br>
	"<em>Non è possibile sottovalutare i benefici del giocare a Dungeons &amp; Dragons. Come giocatore impari abilità sociali e diplomatiche, come comportarsi sotto stress e come comportarsi sia strategicamente, che tatticamente, in situazioni limitate solamente dall'immaginazione combinata dei tuoi compagni giocatori e del vostro Dungeon Master.<br>
	Come Dungeon Master, le tue esigenze sono ampliate. In aggiunta alle abilità imparate dai giocatori, devi apprendere anche come creare mondi: impari come funzionano le società, come la geografia e gli ambienti possono influenzare una situazione, come usare la matematica in modi significativi e, soprattutto, come essere flessibile ed agile nel pensare quando le tue idee incontrano un pubblico. In un epoca in cui queste abilità sono essenziali per il successo, D&amp;D è un campo di allenamento sicuro per alcuni dei più grandi leader e delle più grandi menti del 21° secolo.</em>"
</p>

<p>
	- John Feil
</p>

<p>
	<br>
	La nostra società madre, la <a href="http://www.hasbro.com/en-us/" rel="external nofollow">Hasbro</a>, è anch'essa orgogliosa dell'onore e di come D&amp;D impatta sui bambini (e gli adulti!) di tutto il mondo:
</p>

<p>
	"<em>Dungeons &amp; Dragons incarna l'obbiettivo della Hasbro di creare la migliore esperienza di gioco e d'intrattenimento del mondo, e siamo estremamente orgogliosi di vedere D&amp;D introdotto nella National Toy Hall of Fame assieme a molte altre firme nel nostro portfolio, come Twister, Candy Land, il Gioco della Vita, Mr. Potato Head e il Dolce Forno (Easy-Bake Oven)</em>", ha detto John Frascotti, Presidente dei Marchi Hasbro (Hasbro Brands). "<em>D&amp;D ha permesso ai fan di creare le loro storie per più di 40 anni e guardiamo avanti per continuare a ispirare l'immaginazione garantendo straordinarie esperienze di gioco</em>".
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/5828cbc29095f_DDofficialinductee.jpg.347e63ad163a66447bf7910e86b13c85.jpg" data-fileid="9625" rel=""><img alt="D&amp;D official inductee.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="9625" src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/5828cbc29095f_DDofficialinductee.jpg.347e63ad163a66447bf7910e86b13c85.jpg" loading="lazy"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">451</guid><pubDate>Sun, 13 Nov 2016 20:33:57 +0000</pubDate></item><item><title>Cammini Primordiali del Barbaro</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/cammini-primordiali-del-barbaro-r448/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/04-PRODUCT-INFO_Tabletop_Hero_PHB.jpg.9da4d8776ccfce14678cb817d2231905.jpg" /></p>
<p>
	Mike Mearls - 7 Novembre 2016
</p>

<p>
	Abbiamo un sacco di materiale per D&amp;D da farvi playtestare, discutere e su cui farvi rimuginare. Abbiamo talmente tanto materiale, infatti, che rilasceremo Arcani Rivelati numerose volte al mese per i prossimi mesi. Prestate attenzione al materiale rilasciato ogni  Lunedì e siate pronti a rispondere ai Sondaggi su quello che vedrete in questi articoli. Prenderemo le cose che amate e le perfezioneremo, mentre prenderemo le cose che non vi piacciono e le ricostruiremo, oppure le elimineremo. In entrambi i casi, il vostro parere sarà inestimabile.
</p>

<p>
	Poichè entrambi - Mike Mearls e Jeremy Crawford - lavoreremo sugli Arcani Rivelati nel prossimo futuro, la rubrica del Sage Advice sarà sospesa temporaneamente. Nel frattempo, Jeremy Crawford continuerà a garantire risposte ufficiali sulle regole sul suo account Twitter (@JeremyECrawford).
</p>

<p>
	Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di Playtesting e per stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale rilasciato in questa rubrica non è legale negli eventi dell'Adventurers League.
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA_Barbarian.pdf" rel="external nofollow">Arcani Rivelati: Cammini Primordiali del Barbaro</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">448</guid><pubDate>Tue, 08 Nov 2016 00:25:37 +0000</pubDate></item><item><title>Come semplificarsi la vita nell'organizzazione del proprio GDR</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/come-semplificarsi-la-vita-nellorganizzazione-del-proprio-gdr-r446/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_11/unepic-pc-role-playing-game-1.jpg.7b84ec8d464b60675b368da0f8003a9a.jpg" /></p>
<p>
	Praticamente chiunque ha sperimentato cosa significa avere problemi nel riuscire a organizzare le proprie sedute di ruolo. Più passa il tempo e si diventa grandi, maggiori sono le difficoltà che si trovano nel riuscire a dare il via alla propria campagna, figurarsi il riuscire a farla procedere con tranquillità.<br>
	Giocatori che si presentano a singhiozzo, DM assenti che impediscono di giocare, difficoltà nel fissare la data delle sedute, difficoltà nel riuscire a mantenere nel tempo l'interesse dei propri giocatori, litigi che nascono all'improvviso su cose che si credeva definitivamente chiarite, sono alcuni esempi dei problemi con cui comunemente ci si trova a confrontarsi quando si vuole giocare di ruolo.<br>
	Con questo articolo voglio fornire una serie di consigli e strumenti che, in caso di necessità, potete decidere di utilizzare per provare a risolvere i problemi organizzativi che vi può capitare d’incontrare con il vostro gruppo di ruolo. Naturalmente non siete costretti a utilizzare tutte questi metodi assieme. Decidete assieme al vostro gruppo quale di essi può essere maggiormente utile alle vostre necessità specifiche.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>LE 4 REGOLE FONDAMENTALI: DIVERTIMENTO, SERIETA', RISPETTO e CHIAREZZA</strong></span></span><br>
	IL Gdr è un passatempo e, quindi, non è una attività obbligatoria: non è un lavoro e non è un passatempo prescritto dal medico. Si gioca per divertirsi, per stare assieme ai propri amici, e per godere di una esperienza capace di stuzzicare la propria immaginazione e la propria creatività. <strong>Questo significa che, se è vero che nessuno deve essere forzato a partecipare, allo stesso tempo nessuno deve essere costretto a faticare per riuscire a organizzare anche la più elementare delle cose.</strong><br>
	Il gioco di ruolo è una <u><span style="color:#800000;"><strong>attività collettiva</strong></span></u>, il che significa che coinvolge più persone e, dunque, richiede che tutti diano il proprio contributo affinché le cose funzionino. Se i partecipanti al gioco non fanno ognuno la propria parte, tanto vale che si dica fin da subito di non essere interessati a giocare. Se volete ottenere dal Gdr il divertimento che cercate, quindi, dovete iniziare a considerarvi una <u><strong>squadra</strong></u>, un gruppo di persone che devono collaborare assieme per aiutarsi a trovare il divertimento che ognuno di voi cerca. Ricordatevi che nessuno di voi è più o meno importante degli altri: se uno solo del gruppo si annoia o ha difficoltà nel modo in cui il Gdr procede, allora tutto il gruppo avrà un problema, che lo voglia o no. Come meglio spiegherò più avanti, assicuratevi sempre di informarvi a vicenda costantemente sui vostri disagi riguardo al gioco e di fare ognuno del proprio meglio per creare il giusto equilibrio tra voi. In particolare, è importante che tutti voi, a prescindere dal ruolo che ricoprirete nel Gdr, osserviate attentamente le seguenti 4 regole fondamentali del Gdr, senza le quali nessun passatempo collettivo può funzionare:
</p>

<ul>
<li>
		<p>
			<span style="color:#800000;"><strong><u>Divertimento</u>:</strong></span> ricordatevi sempre che lo scopo ultimo del Gdr è divertirsi. Il gioco di ruolo è un passatempo, dopotutto, e ci si dedica ai passatempi per trovare divertimento e svago. Nessuno gioca di ruolo solamente per faticare, per fare qualcosa che non gl’interessa o per obbligo. Se volete che tutti i vostri amici diano il massimo durante la vostra campagna, dunque, assicuratevi che quest’ultima sia in grado di divertirli. <strong>Il Gdr, in particolare, è un passatempo collettivo, il che significa che è importante che la campagna sia costruita tenendo conto del gusto di tutti</strong>. Prima di iniziare a giocare, come meglio spiegherò più avanti, sedetevi attorno al tavolo e decidete assieme le caratteristiche che la vostra campagna deve avere, così da inserire al suo interno le cose che possono assicurare a tutti il divertimento. Il fatto che il master sia colui che ha il compito di fare gran parte del lavoro di progettazione non significa che la campagna debba incentrarsi solo sulle cose che divertono lui. Allo stesso tempo, il fatto che i giocatori controllino i protagonisti della campagna, i PG, non significa assolutamente che solo il loro divertimento sia importante. Come vi è già stato consigliato, cercate di considerarvi una squadra e ricordatevi che siete tutti sulla stessa barca: se volete ottenere un buon divertimento dal Gdr, collaborate assieme, ascoltatevi e consigliatevi l’un l’altro. Nel gioco di ruolo, infatti, il divertimento di ognuno di voi sarà sempre legato al divertimento dei vostri amici.
		</p>
	</li>
	<li>
		<p>
			<span style="color:#800000;"><strong><u>Serietà</u>:</strong></span> Se si accetta di partecipare a una attività di gruppo, bisogna farlo con serietà. Questo non significa dover giocare solo a campagne seriose, con tematiche mature, profonde o intellettuali. La serietà di cui parlo è quella riguardante il <u><strong>rispettare gli impegni presi</strong></u>. Giocare di ruolo, così come qualunque attività praticata con altre persone, richiede l'accettare un accordo, anche se informale. Accettando di giocare di ruolo state impegnando le altre persone a dedicare parte del loro tempo e delle loro fatiche in questa attività. Questo significa che è fondamentale che voi rispettiate questo accordo con serietà, accettando di impegnarvi anche voi al massimo delle vostre possibilità nel gioco di ruolo. Così come il vostro tempo e le vostre energie sono preziosi, così lo sono quelle degli altri. Se fin da subito non avete granché voglia di dedicare il vostro tempo e le vostre energie nel Gdr, è meglio se avvertite subito i vostri amici e non fate perdere loro tempo. Come meglio spiegherò più avanti, la chiarezza è fondamentale quando si ha a che fare con gli altri. Se accettate di partecipare al gioco di ruolo, mettetevi in gioco, con serietà, e con la disponibilità a sacrificare il vostro tempo e le vostre energie tanto quanto sarà necessario che lo facciano gli altri. Certo, nella vita possono esserci difficoltà che possono costringere a sacrificare il Gdr per dedicarvi ad altro, ma allora siate seri e, come meglio spiegherò più avanti, siate chiari immediatamente a dire cosa c'è che non va. E anche se avete impegni, non dimenticatevi mai che anche gli altri attorno a voi potrebbero averne. Il fatto di avere impegni, infine, non significa assolutamente avere l'autorizzazione per fare il minimo. Se si ha <strong>voglia</strong> di fare una cosa, la si riesce a fare anche quando si ha poco tempo. Al contrario, se vi dedicherete con serietà al Gdr e collaborerete con i vostri amici, aumenterete la probabilità di ottenere un’esperienza divertente ed emozionante per tutti voi.
		</p>
	</li>
	<li>
		<p>
			<span style="color:#800000;"><strong><u>Rispetto</u>:</strong></span> rispettatevi l'un l'altro, quando giocate di ruolo. Come scritto più su, cercate di vedervi come una squadra: collaborate per aiutarvi a vicenda a trovare il divertimento che cercate. Ascoltatevi e informatevi immediatamente su interessi, problemi e difficoltà. Rispettate le difficoltà altrui ma, allo stesso tempo, rispettate anche la fatica che gli altri fanno per garantirvi la possibilità di giocare, che siano giocatori o master. Arrivate al tavolo ricordando che non siete voi gli unici ad avere il diritto di divertirsi, motivo per cui cercate il più possibile di integrare nel vostro gioco ciò che piace agli altri e di scendere a compromessi quando serve. Ma soprattutto, cercate di evitare di trasformare il gioco in un litigio e, quindi, di trasformare i litigi in occasioni per imporsi sugli altri o per imporre ai vostri amici le vostre idee. Non si può giocare di ruolo o fare qualunque attività collettiva, se non c'è serenità e rispetto tra tutti coloro che partecipano. Se avete un problema con i vostri amici, quindi, <strong>discutetene pacificamente</strong>. E se un vostro amico ha un problema da esporvi, <strong>ascoltatelo con rispetto</strong>.
		</p>
	</li>
	<li>
		<p>
			<span style="color:#800000;"><strong><u>Chiarezza</u>:</strong></span> se avete qualcosa da dire, se avete un problema o se avete suggerimenti da fare, <u><strong>parlate</strong></u>: non tenetevi tutto dentro per poi esplodere come una bomba atomica a campagna iniziata. Se uno o più partecipanti al gioco hanno un problema, dei suggerimenti da fare o qualcosa da dire, <u><strong>ascoltate</strong></u>: non fate finta di non capire o di non sentire, pensando che il problema andrà via da sé, perché poi vi troverete per le mani una bomba atomica che disintegrerà la vostra campagna. Ma soprattutto, se avete qualcosa da dire, <u><strong>ditela chiaramente</strong></u>. Evitate le frecciate, le allusioni, i mezzi discorsi, i non detti e tutte quelle tattiche che non aiutano mai a risolvere i problemi, ma solo ad evitarli e a ingigantirli. E' decisamente meglio ricevere una critica dritta in faccia, purché costruttiva, piuttosto che lasciare tutto nascosto sotto il tappeto. <strong>Evitare di affrontare i problemi non li risolve, ma li complica solamente</strong>. Se non direte niente o se ignorerete i problemi dei vostri amici, le incomprensioni tra voi diventeranno sempre più difficili da sanare, la vostra frustrazione aumenterà e presto quello che poteva essere risolto con un semplice discorso si trasformerà in un inferno. Penso che praticamente chiunque fra voi avrà vissuto l'esperienza della scenata distruggi-seduta o della litigata-quasi-rovina-amicizia a causa di quello che altro non dovrebbe essere che un divertimento. Nella maggioranza dei casi è cattiva abitudine delle persone sottovalutare i problemi, con l'idea che sono meno gravi di quello che sembrano. <strong>In realtà, anche i più piccoli dei problemi, se lasciati irrisolti, presto diventano titanici perché sempre di più percepiti come una <u>mancanza di rispetto personale</u>, quindi un insulto</strong>. Non sottovalutate la noia del vostro giocatore, la frustrazione del vostro master o viceversa. Ma una volta che avrete iniziato a discutere, infine, imponetevi di <strong>parlare pacificamente</strong> e di trovare una soluzione: il vostro obbiettivo deve essere quello di ottenere la campagna giusta per il vostro divertimento, non sfogare le vostre frustrazioni personali sui vostri amici o cercare di usare l'aggressività per imporre le vostre idee agli altri. Come dice la terza regola fondamentale più in alto, infatti, dovete rispettarvi.
		</p>
	</li>
</ul>
<p>
	 
</p>

<p>
	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>CHI BEN COMINCIA E' A META' DELL'OPERA</strong></span></span><br>
	Chi non ha voglia di iniziare a giocare a tempo di record? Soprattutto se si ha poco tempo a disposizione, il desiderio di concludere la fase di preparazione per iniziare a tirare qualche dado, immergersi negli interessanti sviluppi della storia o affrontare le sfide preparate dal master è fortissimo. Il fatto è che una gestione troppo frettolosa della preparazione della campagna è il motivo per cui spesso accadono tanti guai durante il resto della campagna. Sì è dato per scontato l'interesse dei giocatori per un elemento del gioco, si è accettato di fare un personaggio a caso perché il gruppo aveva voglia subito di iniziare, o si è mal approfondito il modo cui una cosa dovrebbe funzionare e, una volta iniziato il gioco, la campagna si blocca perché tra giocatori e master nasce una incomprensione. Per evitare problemi, il modo migliore è darsi il tempo di chiarire bene i dettagli prima di iniziare, non sottovalutando gli interessi dei vari partecipanti al gioco.<br>
	 
</p>

<p>
	<span style="font-size:16px;"><strong>ASCOLTATE I GUSTI DI TUTTI</strong></span><br>
	Quando siete ancora nella fase di preparazione della campagna, non fatevi prendere dalla fretta e, dunque, non organizzate la prima cosa che sembra andare bene. Spesso, facendo le cose di corsa, si rischia di sottovalutare i gusti dei vari partecipanti al gioco. Non è raro che, anche quando un intero gruppo accetta una campagna, alcuni diano il loro assenso perché costretti e perché condizionati dalla restante parte del gruppo. Il problema è che un giocatore che non riesce a trovare divertente ciò che si fa durante la campagna più avanti sarà un giocatore distratto, se non addirittura annoiato o infastidito. E' molto facile sottovalutare i veri interessi dei vostri amici e preparare qualcosa che poi a loro non piace, per poi scoprire a campagna iniziata che in realtà a loro di procedere interessa ben poco. <strong>Se volete che la vostra campagna funzioni bene, assicuratevi che tutti siano in qualche modo coinvolti in quello che state facendo, che tutti trovino nella campagna una reale fonte di divertimento.</strong><br>
	Per riuscire in questa impresa, prima di iniziare a giocare sedetevi al tavolo è informatevi a vicenda sui vostri reciproci gusti e interessi. A cosa ognuno di voi vorrebbe giocare? Tenendo bene a mente le 4 regole fondamentali del divertimento, della serietà, del rispetto e della chiarezza, informatevi a vicenda sui vostri interessi in merito a regolamento, ambientazione, generi da affrontare, tematiche da trattare, tipi di personaggi, esperienze di ruolo che vorreste affrontare, ecc. Compito del master è saper ascoltare gli interessi dei giocatori, anche quando questi ultimi non gli parlano direttamente: egli deve prestare attenzione e notare quali sono i vari interessi dei giocatori, anche riguardo a cose che non hanno a che fare direttamente con il Gdr (come film, telefilm, videogiochi, fumetti, romanzi, ecc.); tutte le informazioni sui gusti dei giocatori che il master è in grado di raccogliere, lo aiuteranno a creare una campagna capace di coinvolgerli in maniera ancora più profonda e, dunque, di divertirli. Compito dei giocatori, invece, è quello di informare il master il meglio possibile dei loro gusti e dei loro interessi, così da fargli sapere in anticipo cosa gli piacerebbe giocare. Infine, compito di tutti i partecipanti al gioco è quello di collaborare per selezionare assieme dettagli sulla campagna che si integrino fra loro e che integrino il meglio possibile gli interessi di tutti.<br>
	Una volta completata questa fase di brainstorming (che può durare anche più di una seduta, se necessario) durante la quale avrete messo sul tavolo tutte le idee che interessano il gruppo, non vi rimane che decidere assieme quale di esse scegliere definitivamente per la vostra attuale campagna. <strong>Cercate di non lasciare nulla di irrisolto, perché vi troverete a dover poi aggiustare il problema comunque durante la campagna</strong> (come si dice, i nodi vengono sempre al pettine). Per scegliere i vari dettagli basta votare a maggioranza. Per dare soddisfazione anche a coloro che sono in minoranza, comunque, consiglio di integrare nelle idee approvate dalla maggioranza alcuni elementi che interessano ai giocatori in minoranza e di fare in modo che questi ultimi abbiano la possibilità di sperimentare durante la campagna situazioni o tematiche di loro interesse. Visto che, però, il gioco non può essere un semplice collage di idee diverse fra loro, imparate ognuno di voi ad accettare qualche compromesso, magari evitando di pretendere di introdurre in gioco idee troppo incoerenti con gli altri elementi della campagna e, piuttosto, dimostrandovi capaci anche di accettare la seconda o la terza delle vostre scelte, se questo aiuta il gruppo a trovare un accordo comune. Una soluzione ulteriore può essere quella di fare a turno, e lasciare a chi era in minoranza  in questa campagna o avventura/storia/missione un maggiore peso nella progettazione di quella successiva (il fatto di fare a turno, tuttavia, non significa essere autorizzati a fare i prepotenti e a ignorare i gusti degli altri; ricordatevi sempre che la cosa per voi conveniente sarà sempre quella di riuscire il più possibile a ottenere un gruppo in grado di divertirsi e, dunque, in grado di collaborare pacificamente).<br><strong>Decidere e pensare come gruppo vi aiuterà ad essere più affiatati, a conoscervi meglio e, quindi, a progettare campagne che meglio si adeguano ai gusti di tutti</strong>. Come ho scritto anche nel seguente articolo, inoltre, a volte partire direttamente dalla scelta del gruppo di PG vi può aiutare a trovare le basi da cui far partire la vostra campagna:
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<iframe data-embedcontent="" frameborder="0" src="https://www.dragonslair.it/index.html/articles/dimmi-che-gruppo-sei-e-ti-dir%C3%B2-a-che-campagna-giocherai-r401/?do=embed" loading="lazy"></iframe>

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	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>UTILIZZARE LA TECNOLOGIA A PROPRIO VANTAGGIO</strong></span></span><br>
	Oramai computer, smartphone e tablet sono diventati parte integrante della nostra vita, così come la possibilità di accedere a Internet attraverso di essi. La tecnologia sta cambiando significativamente il nostro modo di far esperienza delle cose, grazie ai vari servizi e strumenti che ci mette a disposizione, e lo stesso vale anche per il Gdr.<br>
	La tecnologia può essere un utile sostegno alle vostre campagne, non solo per semplificare il vostro gioco al tavolo, ma anche per pianificare i vostri incontri. Ecco qui una serie di strumenti e servizi che potete decidere di utilizzare per semplificare l’organizzazione della vostra campagna:
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			<strong>Google Calendar:</strong> si tratta di uno dei noti servizi messi a disposizione da Google sul suo sito. Come si può intuire dal nome, esso consente di organizzare il proprio calendario, segnando i propri impegni. Il pregio di Google Calendar è che consente di creare un Calendario di Gruppo: tutti i partecipanti al gioco di ruolo, quindi, possono accedere contemporaneamente allo stesso calendario e, così, aggiornare costantemente quest’ultimo con i propri impegni. L’utilizzo di un Calendario di gruppo online aiuta ad avere sempre sott’occhio gli impegni di tutti, di prepararsi in anticipo riguardo a eventuali contrattempi, e consente di individuare più facilmente le date ideali in cui il gruppo (o la sua maggior parte) può incontrarsi per giocare. Naturalmente, per rendere utile un simile strumento è fondamentale che ogni giocatori aggiorni costantemente il calendario per evidenziare i giorni in cui è impegnato e i giorni in cui è libero. Se non sapete come creare un calendario di gruppo, potete seguire le istruzioni descritte sulla pagina di supporto di Google: <a href="https://support.google.com/a/answer/1626902?hl=it" rel="external nofollow">https://support.google.com/a/answer/1626902?hl=it</a>
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			<strong>Servizi Cloud come archivio della campagna:</strong> il numero dei servizi cloud è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni. Tra i più famosi possiamo citare Google Drive, Dropbox e OneDrive. I Cloud consentono sostanzialmente di salvare i propri file presso alcuni server online. Il vantaggio di simili servizi, dunque, è che i file salvati sul Cloud sono accessibili da qualunque computer o dispositivo connesso a internet (purché si acceda al sito del servizio o si sia scaricata l’applicazione corrispondente). All’interno del proprio Cloud è possibile creare delle cartelle pubbliche, ovvero accessibili anche a utenti esterni (più precisamente a coloro che ricevono dal proprietario dell’account il link di accesso alla cartella del Cloud). Non solo un servizio Cloud può essere utilizzato come archivio di materiale in generale utile al Gdr, ma la presenza di una cartella pubblica può servire a creare uno spazio comune online dove salvare documenti importanti per tutti coloro che partecipano al gioco di ruolo. Ad esempio, nella cartella pubblica possono essere inseriti i manuali PDF acquistati per il gioco, le schede digitali dei personaggi (in questo modo, l’assenza di un giocatore non impedisce di utilizzare le statistiche del suo PG, fintanto che la scheda viene costantemente aggiornata), mappe, immagini, documenti che forniscono informazioni su ambientazione e campagna, documenti che raccolgono le regole create dal DM o dal gruppo, e in genere tutte le informazioni che possono essere preziose per tutto il gruppo. Attraverso questo stratagemma, il gruppo non sarà mai senza le informazioni fondamentali per giocare, fintanto che avrà la possibilità di utilizzare un dispositivo elettronico e la connessione a internet.
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			<strong>Doodle:</strong> si tratta di un servizio online che consente di creare sondaggi. Avete bisogno di decidere a quale campagna giocare tra le varie idee proposte? Create un sondaggio e votate. Avete bisogno di fissare una data per la vostra prossima seduta di ruolo? Organizzate un sondaggio per indicare in quali giorni siete liberi e in quali siete occupati. Dandovi la possibilità di creare un sondaggio su qualunque cosa, Doodle può aiutarvi a semplificare la vostra vita riguardo alle decisioni da prendere sul Gdr. Doodle è, in particolare, molto utile se c’è bisogno di prendere decisioni definitive sulle cose e, tuttavia, il gruppo fa fatica a trovarsi fisicamente nello stesso posto per parlare. Molti tentano di risolvere certe questioni via mail, ma questo spesso porta a scrivere una lunga lista di messaggi senza riuscire ad arrivare a una soluzione definitiva (anche perché, poi, è molto facile decidere di non leggere le mail scritte dagli altri o fraintendere il loro contenuto). Al contrario, la creazione di un sondaggio semplifica tutto all’osso e permette di rendere tutto più chiaro: un numero limitato di scelte non permette di svicolare dal rispondere nel merito e possedere davanti agli occhi la lista di chi ha risposto consente di sapere al volo tanto l’opinione delle singole persone, quanto coloro che ancora non hanno partecipato al sondaggio. Naturalmente, vale sempre la regola della serietà e, quindi, per rispetto verso i propri amici è importante sempre rispondere il più velocemente possibile al sondaggio aperto, così da non lasciare il gruppo nell’incertezza. Potete trovare Doodle al seguente link: <a href="http://doodle.com/it/" rel="external nofollow">http://doodle.com/it/</a>
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			<strong>Skype e sistemi di comunicazione a distanza:</strong> può capitare che le persone si trovino costrette a spostarsi tanto lontano da non aver più la possibilità di incontrarsi fisicamente con i propri amici nello stesso luogo. Per molti questo significa perdere del tutto la possibilità di giocare di ruolo, rinunciando definitivamente al proprio passatempo preferito. Grazie alle nuove tecnologie, tuttavia, questo non è più un obbligo. Anche se naturalmente l’esperienza non sarà identica a quella vissuta con i propri amici riuniti con noi all’interno della stessa stanza, utilizzare i programmi di comunicazione a distanza può consentire di partecipare a una campagna anche se ci si trova in un’altra città o, addirittura, in un altro paese. Programmi come Skype, Viber e Facetime consentono le videochiamate, il che significa che – buona qualità della connessione permettendo – tramite essi sarà possibile partecipare alla campagna anche se non ci si trova nella stessa stanza con i propri amici.
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			<strong>Servizi di gioco Online (Roll20, Fantasy Grounds, ecc.):</strong> Negli ultimi anni hanno iniziato a diventare sempre più diffusi i programmi digitali di assistenza al gioco di ruolo, come Roll20, Fantasy Grounds o Hero Lab. Con molti di questi programmi non solo è possibile digitalizzare tutte le informazioni necessarie a giocare di ruolo (schede dei personaggi, regole dei manuali, informazioni sulla campagna, mappe, ecc.) così da poter giocare senza avere necessariamente bisogno di manuali, carta e penna, ma è anche possibile giocare direttamente online attraverso i servizi di comunicazione messi a disposizione direttamente dal programma. Lo svantaggio di questi programmi è che, in genere, sono da acquistare o richiedono il pagamento di un qualche abbonamento. In cambio della spessa, tuttavia, essi mettono a disposizione un gran numero di risorse che possono semplificare anche di molto l’esperienza del Gdr. Se non avete voglia di spendere soldi, in giro per la rete o presso Google Store/App Store è possibile trovare numerosi programmi gratuiti (ad esempio, il sito <a href="http://www.dungeonpbem.net/Guest/Intro.aspx" rel="external nofollow">Dungeon PbEM</a> creato dal nostro utente <strong>MadLuke</strong>) che vi potranno dare una mano a digitalizzare vari aspetti del gioco, anche se non vi forniranno necessariamente la stessa qualità o la stessa quantità di risorse garantiti dai programmi a pagamento.
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	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>CERCARE I GIOCHI PIU’ ADATTI ALLE PROPRIE POSSIBILITA’</strong></span></span><br>
	E’ sempre importante giocare ai giochi che ci divertono. Dopotutto, che senso ha giocare a un gioco, quando quest’ultimo non ci fa divertire? Può capitare, tuttavia, che un gruppo trovi che più di un gioco corrisponda ai propri gusti e che sia in grado di fornire una buona dose d’intrattenimento. Se si può contare su una grande selezione di giochi, può allora essere conveniente scegliere di volta in volta quello più utile alle proprie esigenze di tempo, oltre che di gusto.<br>
	Quando le persone che compongono un gruppo, infatti, hanno una seria difficoltà a partecipare a un Gdr, a causa di impegni vari, un modo tra i tanti che si può utilizzare per risolvere il problema è quello di cercare tra i vari giochi quello che, oltre ad essere interessante, è in grado di semplificare la vita al gruppo riguardo all’organizzazione e alla gestione del gioco. Molti giochi sono belli, ma presentano regolamenti talmente complessi che creare un personaggio, progettare la campagna e/o gestire quest’ultima risultano attività faticose e complicate da gestire. Se il gruppo ha poco tempo a disposizione e, soprattutto, se si hanno poche energie da dedicare a una campagna troppo complessa, forse conviene cercare un gioco con un regolamento abbastanza semplice da ridurre il più possibile a tutti il lavoro di pianificazione e gestione della campagna stessa. Naturalmente questa decisione non è obbligatoria e, se il gruppo se la sente, può benissimo decidere di utilizzare un gioco con il regolamento complesso, magari puntando piuttosto con il provare a giocare campagne più corte (discorso che verrà meglio approfondito più avanti). In ogni caso, un gruppo in difficoltà non ha mai da perdere nel prendere in considerazione più giochi tra quelli da provare per la propria campagna. Anzi, certe difficoltà possono essere anche l’occasione per sperimentare giochi nuovi rispetto a quelli normalmente utilizzati, i quali possono rivelarsi addirittura entusiasmanti sorprese.
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	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>CAMPAGNE PUBBLICATE VS CAMPAGNE CREATE DA SE’</strong></span></span><br>
	Un’altra questione che può essere utile prendere in considerazione è il fatto di decidere se giocare a  Campagne/Avventure/Scenari/ecc. già pubblicati da qualche casa editrice oppure se creare da sé il proprio mondo e la propria campagna. I produttori dei vari Gdr in genere pubblicano loro stessi alcune campagne o porzioni di campagne, in modo da aiutare i gruppi a giocare di ruolo senza il bisogno di creare tutto da zero. Il pregio di questa scelta è proprio il fatto che il master avrà molto meno lavoro da fare, visto che – in genere – gli basterà seguire le indicazioni scritte nella pubblicazione scelta, e quindi sarà più semplice organizzare e gestire la campagna. Si tratta di una soluzione ottima per quei gruppi le cui persone hanno poco tempo o grosse difficoltà riguardo al trovarsi, o per coloro che amano particolarmente il modo in cui certe case editrici scrivono le campagne.<br>
	Il lato negativo delle campagne/avventure/episodi pubblicati è che presentano eventi, avversari e luoghi creati da altri e, quindi, possono risultare poco interessanti per quei gruppi che preferiscono avere maggiore libertà creativa nella progettazione della propria campagna e/o della propria ambientazione. Se amate creare tutto da voi, cimentatevi senza paura nell’impresa di progettare la vostra campagna. Sarà un’attività che vi richiederà tempo ed energie, quindi potrebbe esservi più difficile praticarla se avete molti impegni. Non lasciatevi, però, subito spaventare e non rinunciate al desiderio di poter dare forma concreta alla vostra immaginazione, solo a causa delle difficoltà. Prima di rinunciare, ricordatevi sempre che esistono molte soluzioni per ridurre al minimo il lavoro necessario alla creazione del vostro mondo e della vostra campagna, come spiegherò meglio più avanti in questo articolo. Se avete poco tempo, infatti, prendete in considerazione l’idea di creare una campagna di più corta durata, o di farvi aiutare dai vostri giocatori per quel che riguarda il trovare idee interessanti da utilizzare e da sviluppare. Creare la propria campagna può essere una impresa faticosa, ma allo stesso tempo può garantirvi emozioni che magari le campagne pubblicate non saranno mai in grado di darvi.
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	<strong><span style="color:#800000;"><span style="font-size:22px;">IL TIPO DI CAMPAGNA</span></span></strong><br>
	A seconda del tempo a disposizione del gruppo, può essere necessario scegliere di giocare a una campagna di tipo differente. Uno dei più grossi ostacoli alla pianificazione di un Gdr, infatti, è l'idea di doversi impegnare in un progetto di lunga durata. Non tutti se la sentono di prendere impegni che li condizioneranno per tanto tempo. Altri, invece, magari all’inizio accettano, solo per poi accorgersi di non riuscire a rispettare la parola data quando oramai la campagna è avviata. Proprio per questo motivo, prima di buttarvi a capofitto in un progetto più grande di voi, discutete assieme come gruppo sul tipo di campagna più adatta alle esigenze di tutti voi. Anche in questo caso, imponetevi di rispettare le regole fondamentali del divertimento, della serietà, del rispetto e della chiarezza. Non prendete impegni che non siete sicuri di poter rispettare (quantomeno, vedete di essere fin da subito sempre onesti al 100% con i vostri amici, così che possano prepararsi a un vostro eventuale abbandono) e informate subito i vostri amici riguardo alle vostre difficoltà nel riuscire a essere presenti per giocare di ruolo, così da aiutarli a scegliere una campagna che meglio corrisponda alle vostre esigenze. Ricordatevi, infine, che è molto meglio giocare meno tempo o a campagne meno complesse, piuttosto che non giocare affatto.<br>
	 
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	<strong><span style="font-size:16px;">CAMPAGNA LUNGA:</span> </strong>è il classico tipo di campagna di ruolo, progettata per durare mesi o addirittura anni seguendo un ben preciso e coerente progetto di gioco. E' il tipo di campagna adatta a quei gruppi che hanno molto tempo libero o che possono trovarsi con scadenze regolari nel tempo (ad esempio, 1 volta alla settimana o, al limite, 1 volta al mese). Più il gruppo ha difficoltà nel trovarsi con regolarità, meno questo tipo di campagna è adatta alle loro esigenze. Ricordatevi che progettare una campagna lunga richiede in genere molto tempo ed energie, con il master impegnato a progettare numerosi elementi per riuscire a divertire i suoi giocatori per molti mesi a venire. E' vero che tante informazioni saranno man mano approfondite durante la campagna, ma una campagna lunga richiede una impegnativa preparazione. Se non siete certi di poter confermare il vostro impegno nei mesi, avvertite subito i vostri amici così che loro non sprechino le loro energie a progettare qualcosa che potrebbe deragliare anche molto presto per la mancanza di partecipazione di qualcuno di voi. Se, invece, avete molto tempo a vostra disposizione o se avete la fortuna di riuscire a trovare facilmente momenti in cui giocare, questa è la campagna che vi consentirà di poter fare la massima esperienza di Gdr per molto tempo.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>CAMPAGNA EPISODICA:</strong></span> è una campagna che può durare poche settimane, così come anche molti mesi o anni, la cui caratteristica principale è il fatto di essere suddivisa in una serie di episodi distinti e indipendenti fra loro. Contrariamente a una Campagna Lunga, le Campagne Episodiche non mirano necessariamente a creare un arco narrativo unico che tenga in piedi l’intera campagna dall’inizio alla fine. Centro nevralgico delle Campagne Episodiche, infatti, sono i singoli episodi, porzioni di campagna che possono anche non avere nulla a che fare le une con le altre e il cui unico punto in comune fondamentale è il fatto che protagonisti degli eventi saranno sempre gli stessi PG. Per dare un’idea di cosa concretamente sono gli episodi, usando D&amp;D come esempio essi sono Avventure distinte e indipendenti, che non necessariamente hanno un collegamento fra loro. Se il gruppo lo desidera, è possibile trovare un elemento narrativo che colleghi i vari episodi fra loro, ma questo non è necessario. Ma perché giocare a una Campagna Episodica? Il vantaggio di questa scelta è che consente al DM di portare avanti una campagna senza trovarsi costretto a fare una complicata pianificazione degli eventi o delle circostanze che dovranno accadere da qui ai mesi successivi. Mentre una Campagna Lunga in genere richiede al DM che egli fissi i dettagli per eventi molto lontano del tempo (magari non nel dettaglio, ma iniziando almeno a creare ogni situazione del presente in prospettiva con quello che potrebbe accadere più avanti), così da tirare le fila di un arco narrativo complesso e coinvolgente, una Campagna Episodica gli richiede che egli progetti solamente i dettagli del singolo episodio che il gruppo sta per affrontare. Visto che gli episodi successivi – in quanto indipendenti - non dovranno tener conto per forza di ciò che è accaduto negli episodi già giocati o di ciò che ancora dovrà accadere, il master non si trova costretto a riflettere sui vari sviluppi di ogni episodio.<br>
	Una Campagna Episodica, insomma, aiuta il DM a ridurre di molto la mole di lavoro organizzativo, visto che egli si troverà solamente a dover progettare di volta in volta solo l’episodio corrente. Questa possibilità è vantaggiosa quando si ha poco tempo a disposizione per progettare campagne lunghe e complesse, o quando si ha un gruppo che fatica a trovarsi spesso. Le Campagne Episodiche, infatti, sono perfette per quei gruppi che non hanno idea di quando sarà la prossima volta in cui giocheranno. Magari il vostro gruppo è abbastanza solido da riuscire a portare avanti il Gdr per anni, ma è straordinariamente difficile per voi riuscire a fissare date certe settimana dopo settimana. Se l’incertezza domina nelle vostre possibilità organizzative, il DM può semplicemente dedicarsi a progettare il prossimo episodio in cui sarà impegnato il vostro gruppo di PG, così da essere pronto con qualcosa di semplice nel momento in cui avrete di nuovo la possibilità di re-incontrarvi per giocare. Per concludere, è importante far notare che una Campagna Episodica può essere anche il risultato della somma di numerose Mini-Campagne.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>MINI-CAMPAGNA:</strong></span> Si tratta di una campagna progettata per durare solo una manciata di episodi (o di Avventure, se si prende l’esempio di D&amp;D). Se il vostro gruppo ha poco tempo per giocare, una possibile soluzione è quella di progettare campagne molto corte, che vi consentano di esplorare le vicende di un gruppo di PG per almeno un minimo di tempo. Le Campagne Lunghe sono progettate in genere da chi ritiene di poter giocare anche per alcuni anni. I gruppi di giocatori che sanno di non poter più con certezza assicurare la disponibilità al gioco per tempi così lunghi (quando si lavora o si mette su famiglia, ad esempio, chi lo sa se l’anno successivo si avrà lo stesso tempo libero di adesso) possono scegliere di dedicarsi a una Mini-Campagna che duri qualche settimana o qualche mese. Se, poi, il tempo dovesse dimostrare che si ha ancora la possibilità di continuare a giocare, nulla impedisce di poter giocare a un'altra Mini-Campagna.<br>
	Quando si è incerti sui propri impegni futuri, infatti, la scelta di giocare a serie di Mini-Campagne può essere una soluzione ideale: il DM può provare a ideare campagne più complesse di singoli episodi, senza per questo trovarsi impegnato in progetti colossali che, poi, non vanno in porto perché il gruppo da lì a pochi mesi non sarà più in grado di trovarsi assiduamente; i giocatori, invece, non saranno costretti a rinunciare a giocare di ruolo solo perché non hanno tempo o perché il DM non se la sente di impegnarsi in progetti complessi. Il pregio delle Mini-Campagne, infatti, è che lasciano molto spazio di manovra, dando l’opportunità di giocare anche ai gruppi meno assidui. Se un gruppo riesce in qualche modo a trovarsi abbastanza spesso nel tempo, si sentirà più sicuro di giocare a una serie di Mini-Campagne se non ha la certezza che le cose continueranno ad essere così stabili nel tempo. Al contrario, l’organizzazione di una Mini-Campagna può consentire di giocare di ruolo anche a quei gruppi che riescono a riunirsi anche solo dopo diversi mesi o anche diversi anni.<br>
	Il pregio delle Mini-Campagne, inoltre, è il fatto che, proprio per il loro essere estremamente corte, consentono ai gruppi di poter sperimentare via via cose diverse. Il fatto di impegnarsi in una esperienza molto corta, infatti, permette di progettare ogni singola Mini-Campagna su giochi, insieme di meccaniche, generi, ambientazioni e/o gruppi di PG di volta in volta differenti. In una Mini-Campagna, ad esempio, si può giocare a D&amp;D e in quella seguente a FATE; in una Campagna si può giocare a D&amp;D nei Forgotten Realms, mentre in un’altra a Eberron; in una Mini-Campagna di Pathfinder si può decidere di giocare Epic Fantasy, in un’altra Science Fantasy e in un'altra ancora a un Fantasy Low Magic. Oltre a consentire di gestirsi il proprio tempo in maniera più efficiente, insomma, le Mini-Campagne consentono ai gruppi di sbizzarrirsi e di provare in poco tempo tante esperienze che altrimenti difficilmente avrebbero l’opportunità di provare.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>ONE SHOT:</strong></span> è l’esperienza di Gdr più ridotta a cui si può pensare di partecipare. Una One Shot equivale a un episodio di gioco (prendendo ad esempio D&amp;D, un’Avventura) giocabile in una o poco più sedute. La versione tradizionale di una One Shot è un’esperienza di Gdr che il gruppo è in grado di giocare in una sola seduta: si arriva al tavolo con tutto già pronto (i PG sono creati in precedenza o vengono pre-generati dal DM/GM) e si dedicano interamente le ore a propria disposizione a provare a concludere l’episodio/Avventura progettata dal DM/GM; a fine seduta il gioco è terminato, indifferentemente dal fatto che i giocatori hanno o meno completato la missione, storia o avventura a cui hanno partecipato i loro PG. Una versione alternativa della One Shot è un episodio di gioco portato avanti per una manciata di sedute, in modo da consentire al gruppo di concludere la missione, storia o avventura.<br>
	La One Shot è la soluzione ideale per quei gruppi che si trovano rarissimamente, o che non si sentono sicuri di volersi impegnare in progetti di ruolo di media o lunga durata. Soprattutto se il gruppo decide di utilizzare Gdr con sistemi in grado di consentire l’improvvisazione di una seduta, la One Shot è perfetta per quelle occasioni in cui si ha il desiderio di organizzare qualcosa al volo. In alternativa, essa è il modo per potersi divertire con il Gdr senza che questo diventi una esperienza eccessivamente impegnativa per alcuno: il master si trova a dover progettare solo i pochi dettagli dell’episodio scelto, mentre i giocatori non hanno bisogno di progettare personaggi complessi o, addirittura, possono lasciare che il master glieli costruisca velocemente per loro. La One Shot possiede molte dei vantaggi delle già citate Campagne Episodiche (è possibile creare un’esperienza di ruolo come una somma di One Shot) e delle Mini-Campagne (ad ogni nuova One Shot si può decidere di sperimentare cose differenti), con la differenza che essa richiede ancora meno tempo e meno sforzi organizzativi. Il suo svantaggio sta nel fatto che, essendo un’esperienza molto corta, non consente di partecipare a qualcosa che si svilupperà significativamente nel tempo. Soprattutto se si sceglie di considerare una One Shot come una esperienza autoconclusiva, i PG non si svilupperanno mai, la storia non precederà mai oltre a un dato punto e non si visiteranno mai gli altri luoghi dell’ambientazione scelta.
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	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>AIUTI AL DM/GM E CAMPAGNE MENO MASTER-DIPENDENTI</strong></span></span><br>
	Uno dei punti più vulnerabili per un gruppo di Gdr risiede nel suo master. Quest’ultimo, infatti, possiede uno dei compiti più delicati e complessi del gioco, che è quello della progettazione della campagna e della coordinazione del gioco durante la seduta. Proprio per il suo ruolo di Arbitro, di esperto delle regole e di coordinatore del gioco, inoltre, non di rado i giocatori scelgono di attribuire al DM/GM (anche se non sarebbe in realtà per forza suo dovere) anche il compito di referente del gruppo e, quindi, di persona incaricata a pianificare e organizzare le sedute di gioco. L’attribuzione di tutte queste responsabilità sulle spalle di una sola persona non solo rende evidente come mai, spesso, il master stesso sia colui che prima o poi sbotta e lascia andare a pezzi la campagna, ma mostra anche come egli inevitabilmente sia una persona vitale affinché il gioco possa funzionare. Se il master è assente la seduta salta, anche se tutti gli altri giocatori sono presenti; se il master decide di abbandonare il gioco, la campagna finisce.<br>
	Questa verità dovrebbe far riflettere molto i gruppi di giocatori di ruolo e spingerli a trovare delle soluzioni che, da un lato, aiutino il master a ridurre lo stress di gestione della campagna e, dall’altro, consentano al gioco di poter proseguire anche se quel master specifico è assente. L’argomento può sembrare poco importante a quelle persone che hanno tanto tempo per poter giocare o che possono contare su numerose occasioni di gioco. Al contrario, la risoluzione di questo problema diventa vitale per quei gruppi di persone che, per motivi vari (lavoro, ragazza/ragazzo, famiglia, ecc.) hanno sempre meno tempo da dedicare al Gdr e sempre meno energie da destinare alla sua pianificazione.<br>
	Vista la mole di lavoro che, in genere, il master si sobbarca per consentire a un gruppo di giocare, gli altri dovrebbero aiutarlo a semplificarsi la vita (come minimo rispettando le 4 regole del divertimento, della serietà, del rispetto e della chiarezza, e facendo del loro meglio per fornirgli il feedback di cui ha bisogno). Dal canto suo, il master, non deve dare per scontato di essere la sola persona importante nel gioco solo perché ha grosse responsabilità e fare del suo meglio per comunicare ai giocatori i suoi problemi, quando ne ha, e chiedere loro una mano, magari coinvolgendoli in parte nel processo di preparazione e di gestione del gioco.<br>
	Qui di seguito fornisco alcune possibili soluzioni:
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	<span style="font-size:16px;"><strong>DI’ DI SI':</strong></span> questo consiglio è diretto ai master, in modo da aiutarli a semplificarsi la vita durante la seduta di ruolo. L’argomento alla base di questa strategia di gioco è <em>“<span style="color:#800000;">Se un giocatore chiede se può fare qualcosa, rispondetegli di sì, che può farla</span>”</em>.<br>
	A un primo impatto può sembrare spaventoso adottare un simile metodo, perché fa sentire un po’ come se si stesse perdendo il controllo del proprio gioco. In realtà, dire di sì ai propri giocatori consente al master di sfruttare le loro idee per rendere più divertente la sessione e di ridurre il proprio carico di lavoro (il DM/GM non sarà più l’unico a dover trovare modi per rendere il gioco interessante). <strong><u>Naturalmente, è meglio evitare di dire di sì nei seguenti casi</u></strong>: la proposta del giocatore si scontra con la realtà dell’ambientazione, con il gusto e gl’interessi del gruppo, o con qualcosa che è stato descritto in precedenza; la proposta sbilancia il gioco, creando un precedente che il DM/GM non può in alcun modo rimediare; la proposta del giocatore rovina il divertimento di un altro partecipante al gioco (ad esempio, perché va a danno del PG di un altro giocatore in maniera antagonistica e gratuita).<br>
	A parte i casi appena descritti, il dire di sì invece aiuta enormemente il master a far sentire i giocatori maggiormente coinvolti nella campagna e a trovare in questi ultimi un’ottima fonte di ispirazione per mandare avanti il gioco. Dire di no in genere interrompe solamente l’azione, spinge i giocatori a essere meno propositivi e meno coinvolti nel gioco (più le loro proposte verranno rigettate, meno saranno interessati a partecipare attivamente) e non aiuta il DM a ricavare dai giocatori idee intriganti che possano rendere il gioco più divertente. Il Gdr è un gioco collettivo e più ai giocatori viene concesso di contribuire attivamente nell’arricchimento della loro campagna, più saranno motivati e più la campagna stessa ne beneficerà. Se, ad esempio, un giocatore chiedesse se il suo PG può appendersi al lampadario della sala di un castello per saltare addosso ai nemici più in basso, a dire di sì il master avrebbe solo vantaggio, anche se magari inizialmente non aveva pensato alla presenza di un lampadario nella sala: diverte un suo giocatore, ottiene dal giocatore un’idea per rendere più emozionante lo scontro e fa sentire i suoi giocatori più motivati a contribuire al gioco. A dire di no si eliminerebbe solamente la possibilità di una scena interessante e divertente, e si spingerebbe il giocatore a fare solo il minimo sindacale durante le sedute.<br>
	Grazie a <strong>The Stroy</strong> per l’articolo da lui scritto sull’argomento nel suo blog <strong>Moral of The Stroy</strong>.<br>
	 
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	<span style="font-size:16px;"><strong>LASCIARE AI GIOCATORI LA POSSIBILITA' DI CONTRIBUIRE ALLA CREAZIONE DEL MONDO IMMAGINARIO:</strong></span> questo è un altro consiglio diretto ai master, attraverso il quale possono semplificarsi di molto il lavoro di preparazione e di gestione delle sedute/campagne di ruolo. In molti giochi tradizionalmente il compito di progettare e descrivere il mondo di gioco appartiene al master: è lui o lei ad avere il diritto di decidere la geografia del mondo, la sua storia, il contenuto di edifici e stanze, la descrizione fisica di creature e PNG, l’atteggiamento di questi ultimi, ecc.. L’ideazione di tutti questi elementi, tuttavia, può richiedere tempo e fatica, cose che non tutti i master possiedono in gran quantità. Se il master lavora o si trova immerso in altri impegni che riducono le sue possibilità di dedicarsi pienamente alla progettazione della campagna, delegare ai suoi giocatori alcuni compiti può solamente dargli una mano. Similmente alla strategia del “Di’ di Sì” descritta più in alto, inoltre, demandare ai giocatori la possibilità di creare alcuni elementi del mondo di gioco può aiutare anche a far sentire questi ultimi più coinvolti nella campagna.<br>
	Il master può decidere di lasciare ai giocatori più o meno controllo sulla creazione degli elementi del mondo di gioco, in base alle sue necessità. Ad esempio, egli può decidere di lasciare loro solamente ogni tanto la responsabilità di decidere la descrizione di un luogo o di una creatura creati dal master: i dettagli così decisi saranno poi accettati come veri per il resto della campagna. In alternativa, il DM può lasciare ai giocatori ogni tanto la responsabilità di decidere l’esistenza e le caratteristiche di uno specifico luogo, oggetto o creatura, che poi il master potrà dopo usare e gestire liberamente per creare situazioni di gioco divertenti per i suoi giocatori (ad esempio, un giocatore potrebbe decidere che a nord del fiume Adnor si trova un villaggio di pescatori, la cui pelle è squamosa come quella dei pesci, e il master potrà poi usare questo villaggio come spunto per creare nuove situazioni di gioco). Infine, nella sua versione più estrema, il DM può decidere di lasciare ai giocatori il compito di decidere nome, caratteristiche geografiche e storia di una porzione dell’ambientazione (ad esempio, una città, una regione o addirittura un intero regno), che poi il DM potrà usare, far evolvere e gestire liberamente per creare situazioni di gioco che divertano i suoi giocatori.<br>
	Naturalmente, come nel caso della strategia del “Di’ di Sì”, le proposte dei giocatori non sono da considerarsi valide se: la proposta del giocatore si scontra con le caratteristiche della restante parte dell’ambientazione, con il gusto e gl’interessi del gruppo, o con qualcosa che è già stato descritto in precedenza; la proposta sbilancia il gioco, creando un precedente che il DM/GM non ha alcun modo di rimediare; la proposta del giocatore rovina il divertimento di un altro partecipante al gioco (ad esempio, perché va a danno del PG di un altro giocatore in maniera antagonistica e gratuita). Queste soluzioni devono essere sempre adottate solo per rendere il gioco più divertente per tutti.<br>
	 
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	<span style="font-size:16px;"><strong>CO-MASTERING:</strong></span> l’attività del master è molto complicata e richiede tempo ed energie, non solo per quel che riguarda la preparazione del gioco, ma anche per quel che riguarda la sua gestione durante le sedute. Molti master vanno in crisi perché non è facile reggere sulle proprie spalle tutta la mole di lavoro che questo ruolo richiede e, quindi, piuttosto rinunciano. Visto che in molti giochi il master è centrale per la sopravvivenza della campagna, dunque, il modo più semplice per risolvere il problema è nominare qualcuno che lo assista e lo alleggerisca in parte delle sue responsabilità.<br>
	Il <u><strong>Co-Master</strong></u> è sostanzialmente un assistente del master, una persona che lavora con quest’ultimo, che si coordina con lui e che gestisce una porzione degli incarichi di quest’ultimo, così da lasciare al master vero e proprio maggiore serenità per gestire le attività più importanti della masterizzazione. A seconda delle sue necessità, il DM/GM può decidere di assegnare al Co-Master solo alcuni incarichi specifici oppure chiedergli di agire a tutti gli effetti come un secondo master. Maggiori sono le responsabilità che il DM/GM principale assegna al suo Co-Master, minore sarà la possibilità di quest’ultimo di poter partecipare al gioco con un proprio PG (la cosa è comunque possibile ma, poiché il Co-Master può essere a conoscenza di informazioni importanti sulla campagna, maggiori sono le sue responsabilità nella masterizzazione, più dovrà accettare che il suo PG sia secondario nel gruppo e che, sostanzialmente, abbia il compito di funzionare come un PNG; il Co-Master, insomma, non deve essere messo nella possibilità di sfruttare la sua posizione privilegiata a proprio vantaggio).<br>
	Per fare qualche esempio, il DM/GM può decidere di assegnare a un Co-Master esperto di regole il compito di verificare le regole e di arbitrare l’utilizzo di queste ultime, di lasciare al Co-Master il compito di interpretare alcuni PNG o avversari, di masterizzare alcune scene secondarie, o addirittura di collaborare con il DM/GM nell’ideazione, nella pianificazione e nella gestione della campagna stessa. Potendo contare sulla presenza di un Co-Master, molti DM/GM si sentiranno maggiormente sicuri a impegnarsi nel progetto di una campagna di ruolo. La presenza di un Co-Master, inoltre, può essere un’ottima opportunità per non fare arenare il gioco, visto che egli può anche essere usato come un sostituto temporaneo del DM/GM principale in caso di sua assenza. Se vedete che il vostro master è in difficoltà o che non se la sente di masterizzarvi una campagna, proponetegli di agire come loro Co-Master durante la campagna: in questo modo aumenterete le probabilità che il vostro gruppo possa continuare a giocare. Naturalmente, il ruolo di Co-Master richiede impegno e responsabilità, motivo per cui portatelo avanti con serietà.<br>
	 
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	<span style="font-size:16px;"><strong>GRUPPI CON PIU' MASTER:</strong></span> alcuni gruppi hanno la fortuna di avere al loro interno più DM/GM o, quantomeno, più persone desiderose di provare a cimentarsi in questo ruolo. La disponibilità di più Master può essere un’ottima possibilità, non solo per alleggerire eventualmente il carico di lavoro del singolo DM/GM, ma anche per riuscire a rendere il vostro gruppo meno vulnerabile all’assenza del master che gestisce la campagna corrente.<br>
	Come già spiegato più in alto, infatti, non poche campagne saltano perché il master si trova improvvisamente impegnato o perde la voglia di portare avanti il progetto. L’indisponibilità del master è uno dei rischi maggiori per la sopravvivenza del Gdr, proprio per la sua centralità. Se il gruppo possiede al suo interno più persone disponibili a fare da DM/GM, questa può essere l’opportunità per creare delle campagne d’emergenza che consentano al gruppo di giocare di ruolo anche se un particolare master è assente: Paolo è improvvisamente impossibilitato a causa del lavoro? Il gruppo può approfittare della serata già organizzata per continuare la campagna secondaria avviata dal master Francesco.<br>
	La presenza di più master nel gruppo può essere utile anche per portare avanti la medesima campagna: il DM/GM assente deve lasciare al suo sostituto gli appunti sulla situazione in cui il gruppo si è fermato la seduta precedente (senza per questo rendergli note le informazioni importanti della campagna) e quest’ultimo avrà il compito di portare avanti la campagna a suo modo, mentre il suo PG diventa un PNG; quando un altro master prenderà il suo posto, dovrà tener conto di quanto determinato dal master precedente e dovrà partire dalla situazione in cui il gruppo si è trovato l’ultima volta. In parole povere, invece di essere una campagna in cui tutto è portato avanti secondo i piani di un solo DM/GM, si tratterà di un gioco in cui ogni master sarà libero di portare avanti le vicende a proprio modo, tenendo conto delle note lasciate dal suo predecessore e delle direttive fissate dall’intero gruppo all’inizio della campagna stessa.<br>
	In alternativa, il gruppo può anche decidere che ogni master ha il compito di creare e gestire diverse parti dello stesso mondo immaginario, e che i giocatori devono creare PG diversi che si trovano nelle varie parti del mondo: se un DM/GM è assente, la palla passa a un altro master che gestirà gli eventi nella parte del mondo a lui assegnata, mentre i giocatori giocheranno i PG che si trovano in quella parte del mondo. Questa non è solo una opportunità per mandare avanti il gioco anche se un master è assente, ma è anche una occasione per i giocatori di provare PG differenti e per altri DM/GM di sperimentare le loro personali idee. Il vantaggio di creare più campagne all’interno dello stesso mondo, inoltre, è quello di avere l’opportunità di legare assieme le vicende in cui sono coinvolti i vari gruppi di PG nelle varie aree dell’ambientazione, arrivando addirittura a fare in modo che gli eventi creati in un luogo provochino conseguenze (dirette o indirette) su un altro. Questa soluzione può consentire, quindi, di utilizzare ogni campagna anche come spunto per trovare idee su come far procedere le altre.
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	<span style="font-size:22px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>GESTIRE LA PRESENZA E L’ASSENZA DEI GIOCATORI</strong></span></span><br>
	Un altro dei più grandi ostacoli al gioco è quello relativo alla presenza (o all’assenza) dei giocatori. Un sacco di gruppi di ruolo naufragano a causa della defezione di alcuni dei loro giocatori. E se anche il progetto di una campagna non va del tutto a rotoli, il non riuscire a garantire la presenza costante di tutto il gruppo o di almeno una certa quota di giocatori in genere può rendere un manicomio il riuscire a trovarsi per giocare. Giocatori pieni di impegni o giocatori inaffidabili (coloro che, per quanto magari non apposta, non sono in grado di dimostrarsi affidabili quando si tratta di mantenere gli impegni, o di informare immediatamente e con chiarezza i propri amici) possono risultare la mina vagante che rende impossibile fissare una data per giocare. Studiare delle buone strategie per riuscire a superare questo tipo di ostacoli, quindi, è vitale per mandare avanti con piacere e serenità la vostra campagna.<br>
	 
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	<span style="font-size:16px;"><strong>GIOCARE NONOSTANTE L’ASSENZA DI ALCUNI GIOCATORI:</strong></span> molti gruppi scelgono di giocare solamente se tutte le persone che compongono il gruppo sono presenti. Altri gruppi decidono un numero minimo di assenze tollerabili (ad esempio 1 o 2). La prima strategia può funzionare solo per quei gruppi in cui le persone hanno grande facilità nell’essere spesso presenti: basta anche solo 1 persona con problemi per rendere al gruppo difficile riunirsi per gicoare. La seconda strategia può funzionare per la gran parte dei gruppi, ma smette di essere utile nel caso di quelli composti in gran parte da persone piene d’impegni o con grandi difficoltà a poter garantire la propria presenza. In quest’ultima circostanza, ovvero quando la gran parte dei partecipanti al gioco ha difficoltà, la maggioranza delle persone gettano la spugna e rinunciano al gioco di ruolo. In realtà, anche per questo tipo di gruppi c’è la possibilità di continuare a giocare, fintanto che si porta pazienza, si è motivati (in particolare avendo l’interesse di stare con i propri amici e di portare avanti una propria passione), si coopera con gli altri per trovare delle soluzioni e, inoltre, se si sceglie di usare alcuni trucchi per semplificare la pianificazione del gioco, come quelli descritti fin ora in questo articolo. <strong>Tra le varie cose, è possibile utilizzare delle strategie per rendere la campagna indipendente dalla presenza di specifici giocatori di ruolo</strong>. Consiglio di utilizzare i suggerimenti forniti qui di seguito, comunque, solo quando si sono esaurite tutte le opzioni per riuscire a far trovare assieme il vostro gruppo di ruolo.<br>
	Riguardo alla presenza dei giocatori, per i gruppi pieni d’impegni e/o con grandi difficoltà a trovare un momento in cui siano presenti tutti <strong>una soluzione può essere quella di giocare a prescindere dal numero effettivo dei presenti</strong>. Se il vostro gruppo è composto da 6 persone e i presenti sono solo 3, queste tre persone possono decidere di giocare comunque (i PG degli assenti possono essere gestiti, ad esempio, come PNG dal master).<strong> Una alternativa è quella di fare in modo che la costante fondamentale della campagna siano i personaggi, mentre i giocatori che li utilizzano possono essere interscambiabili</strong>: quando un giocatore è assente, si cercano altre persone disponibili a giocare di ruolo e si assegna loro il controllo sui PG dei giocatori assenti. Entrambi i metodi hanno il pregio di consentire alla campagna di sopravvivere all’assenza dei giocatori (soprattutto a quella degli assenti cronici, che non riescono quasi mai ad esserci). Il riuscire ad avere sempre un motivo per far procedere la campagna è essenziale, infatti, perché se la campagna si arena allora diventa più difficile farla ripartire. Il primo metodo, tuttavia, è più agevole per i gruppi numerosi, quelli dove l’assenza di diversi giocatori non riduce il gruppo a un numero troppo basso, e richiede che il master ricalibri sul momento le sfide della seduta sul numero effettivo di giocatori presenti. Il secondo metodo, invece, rende meno importante l’identità di chi partecipa effettivamente alla campagna ed è adatta solo a quei gruppi i cui giocatori non hanno un profondo senso di proprietà riguardo ai loro PG. <strong>Una variante di questo secondo metodo è quella di rendere la campagna indipendente dalla presenza di specifici <u>personaggi</u> e fare in modo che le medesime avventure/missioni/storie siano portate avanti da personaggi differenti, a seconda di quali giocatori siano presenti</strong> (ogni giocatore deve venire al tavolo con un proprio personaggio, anche creato al volo sul momento se è la prima volta che gioca; quando un giocatore è assente, un altro PG soppianta quello di quest’ultimo, come se i due si passassero il testimone nel proseguire la campagna).<br>
	Può sembrare strana l’idea di portare avanti una campagna senza la presenza dei propri amici o del gruppo originario. Spesso, tuttavia, le campagne di ruolo si arenano proprio a causa della difficoltà nel riuscire ad assicurare la presenza di ben precise persone: se si rende la campagna non più dipendente dalla presenza di specifiche persone, essa avrà più possibilità di proseguire. Spingere affinché la campagna prosegua è fondamentale, perché è solo spingendo in avanti la campagna che si potrà consentire al gioco di sopravvivere. Coloro che sono sempre presenti e desiderosi di giocare, infatti, ben presto si stancheranno di attendere che altri si facciano vivi e i giocatori con grossi problemi a garantire la presenza si stancheranno presto di subire pressioni per partecipare alle sedute di ruolo. Mandando avanti la campagna a prescindere da chi è presente si garantisce ai primi la gratificazione per la loro assidua presenza, mentre ai secondi si fornisce uno stimolo a fare di più per essere presenti (se non si sforzeranno un po’ di più, il gioco andrà avanti anche senza di loro e si perderanno magari momenti emozionanti, oppure premi interessanti) oppure si avrà la possibilità di testare effettivamente la loro sincera voglia di giocare (se un giocatore si arrende e non fa nulla per riuscire ad essere presente, vuol dire che non ha una reale voglia di giocare; la campagna, a questo punto, potrà procedere senza aspettare che lui o lei si decidano di ammettere di non voler più giocare).<br>
	Naturalmente, queste strategie sono da mettere in campo solo quando non si hanno più molte altre alternative riguardo al riuscire a organizzare una seduta di ruolo con i propri amici. <strong>Prima di mettere alle strette i vostri giocatori e di rendere la campagna indipendente dalla loro presenza, assicuratevi di tentare ogni via utile a organizzare con loro una seduta di gioco</strong>, dall’usare metodi diversi per organizzare il vostro calendario di gioco, al provare a proporre ai vostri amici spesso assenti se preferiscono giocare utilizzando un sistema di comunicazione a distanza. Ricordatevi sempre, infatti, che si gioca di ruolo per divertirsi con degli amici e non per praticare ad ogni costo un gioco fine a sé stesso.<br>
	 
</p>

<p>
	<span style="font-size:16px;"><strong>CERCARE NUOVI GIOCATORI:</strong></span> a volte il numero dei propri giocatori non basta ad assicurare la sopravvivenza della campagna, soprattutto se alcuni di loro sono spesso assenti. Per questo motivo, in alcuni casi può essere molto utile dedicarsi alla ricerca di nuovi giocatori. Coinvolgere altre persone nel gioco, infatti, non solo può consentire di arricchire il proprio gruppo grazie alla compagnia di nuove persone, ma consente anche di aumentare le probabilità che la campagna continui, senza che questa risulti danneggiata dall’eccessiva assenza di alcune persone o, addirittura dal loro abbandono dal gioco.<br>
	Se siete alla ricerca di nuovi giocatori, innanzitutto vi conviene guardare tra le persone a voi più vicine, ovvero le persone che già conoscete e con cui già sapete di essere in sintonia: altri amici, fratelli/sorelle, fidanzate/i, mogli/mariti o figli/nipoti (se sono abbastanza grandi per giocare di ruolo alla campagna che avete organizzato). Se, tuttavia, nessuna tra le persone che vi sono vicine è interessata al Gdr o ha il tempo di dedicarsi ad esso, potete sempre provare a cercare nuovi giocatori postando annunci sui forum, sulla vostra pagina Facebook, o chiedendo alle persone con cui magari avete fatto conoscenza presso le associazioni ludiche o durante manifestazioni ed eventi sul Gdr. In questo caso, quindi, la ricerca di nuovi giocatori non aiuta solo ad ampliare il proprio gruppo, ma diventa anche l’occasione per fare nuove conoscenze. Naturalmente, il difficile del rivolgersi a persone che non si conosce è che la sintonia di gioco non è assicurata, ma deve essere trovata con il passare del tempo, allo stesso modo di come nel tempo si costruisce un’amicizia. Di contro, persone nuove possono anche essere l’occasione per sperimentare nuove idee di gioco, quelle che magari con i propri amici e familiari non si è avuto fino a quel momento l’occasione di provare.
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">446</guid><pubDate>Thu, 03 Nov 2016 20:39:00 +0000</pubDate></item><item><title>Generare Avventure Sandbox con Stars Without Number</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/generare-avventure-sandbox-con-stars-without-number-r439/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_10/stars-without-number.jpg.3ba737c2c44c04b1a138dddd54c82f5d.jpg" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	Sandbox: un termine che prima dell'avvento del movimento OSR (Old School Revival, o Renaissance) non significava niente per la stragrande maggioranza dei giocatori di ruolo, specie in Italia. Oggi le cose sono decisamente cambiate e persino gli indiesnob seguaci di Ron Edwards hanno cominciato a mostrare un <a href="http://www.story-games.com/forums/discussion/18536/swn-stars-without-number-osr-to-get-my-new-school-fix" rel="external nofollow">certo interesse</a> verso questa tipologia di gioco.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	In questo articolo non mi dilungherò sul significato del termine Sandbox ma piuttosto sul come <strong>generare avventure per una campagna</strong> di questo genere nella maniera più leggera e indolore possibile. Se volete saperne di più, potete sempre avvalervi delle centinaia di blog che ruotano attorno al movimento old school e che senz'altro sapranno illuminarvi molto meglio del sottoscritto sulle caratteristiche di una campagna Sandbox ! Ma veniamo a noi...
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;text-align:center;">
	<strong><u><span style="font-family:'Courier New', Courier, monospace;"><span style="font-size:24px;">STARS WITHOUT NUMBER</span></span></u></strong>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Stars Without Number é un <strong>gdr old school di fantascienza</strong> di Kevin Crawford edito dalla Sine Nomine: se volete saperne di più sul gioco in sé, vi suggerisco di leggere la mia <a href="http://www.gdrmag.it/recensioni-gdr/stars-without-number-gdr-old-school/" rel="external nofollow">recensione di Stars Without Number</a> sul blog GDR Magazine. Tra l'altro del gioco esiste una versione gratuita (in inglese): se volete capire veramente di cosa sto parlando non dovete far altro che scaricarlo su DriveThruRPG.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	In questo articolo invece prenderò in esame una delle peculiarità che maggiormente hanno contribuito al successo di questo gioco di ruolo, il suo sistema di <strong>generazione casuale degli elementi</strong> di una campagna Sandbox, in particolare delle avventure. Per farlo non mi limiterò a descrivere il processo ma lo metterò in pratica generando casualmente questi elementi per un'ipotetico pianeta.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Tenete presente che questo metodo da me chiamato <strong>semantico</strong> (poi scoprirete perché) vi potrebbe risultare utile anche per generare casualmente spunti per avventure di altri giochi di ruolo, quindi vi consiglio di leggere l'articolo anche se non amate particolarmente le Sandbox: non ve ne pentirete !
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;text-align:center;">
	<span style="font-size:24px;"><u><strong><span style="font-family:'Courier New', Courier, monospace;">IL METODO SEMANTICO NELLA PRATICA</span></strong></u></span>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	In breve, questo metodo ruota tutto attorno all'utilizzo di tags che potremmo tradurre come parole chiave (o <strong>chiavi</strong>, forma abbreviata), le quali vengono generate casualmente alla vecchia maniera tramite il lancio di dadi e la lettura di risultati correlati su una tabella. Ciò che davvero risulta interessante è la quantità di spunti per avventure che emerge dalla combinazione di due o più chiavi, oltre alla facilità e la rapidità con cui li otterrete.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Non c'è modo migliore di mostrare come funziona un processo se non mettendolo in pratica, quindi vi mostrerò il procedimento usato nel generare il pianeta più importante del mio settore stellare, <strong>Drome-7</strong>. Questo processo potrebbe essere ripetuto per ciascun pianeta facente parte del settore ma non siete obbligati a farlo: primo perchè non tutti i pianeti verranno per forza esplorati dai personaggi (alcuni di essi verranno ignorati perché al gruppo non interessano) e secondo, potete sempre generare i tratti salienti del pianeta subito e lasciare i dettagli a quando la banda di scalmanati viaggiatori dello spazio vi poggerà gli stivali sopra.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;text-align:center;">
	<u><strong><span style="font-size:24px;"><span style="font-family:'Courier New', Courier, monospace;">GENERARE LA MORFOLOGIA DI UN PIANETA</span></span></strong></u>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	La prima cosa da fare é stabilire i <strong>tratti morfologici</strong> di Drome-7 e in questo caso Stars Without Number non differisce molto dal venerabile Traveller: dobbiamo tirare su diverse tabelle per generare atmosfera, temperatura, biosfera, popolazione e livello tecnologico. In questo stadio ancora non parliamo di chiavi, che entreranno in gioco nlla fase successiva.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Visto che la tabella può restituirci come risultato anche un mondo completamente inabitabile, l'autore ci consiglia di scegliere direttamente le varie voci senza affidarci al caso se vogliamo che il pianeta faccia da scenario alle avventure dei personaggi. Dato che Drome-7 dovrebbe essere il pianeta più importante del mio settore stellare e voglio renderlo interessante, a livello di spunti e cose da fare, per i miei giocatori, decido che mi lascerò guidare dai dadi ma pur sempre modificando i risultati che non si addicono alle mie preferenze. Tenendo conto di quanto detto, ecco il risultato finale:
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<strong>Drome-7</strong>
</p>

<ul>
<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<u>Atmosfera</u>: il dado si ferma su miscela respirabile, per cui i personaggi non avranno bisogno di equipaggiamento speciale o modifiche genetiche
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<u>Temperatura</u>: fredda... preparate i cappotti pesanti !
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<u>Biosfera</u>: ibrida, il che significa un mix stabile tra la flora e la fauna terrestre e quella delle forme di vita locali. Questo può dar luogo a interessanti forme di vita aliene apparentemente familiari a terrestri ma che celano alcune insidie...
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<u>Popolazione</u>: centinaia di migliaia di abitanti. Mi va bene: non voglio che Drome-7 sia un mondo di frontiera quasi disabitato, ma nemmeno un pianeta-metropoli
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<u>Livello Tecnologico</u>: il risultato è 8, che corriponde ad un livello 4, equivalente ad una tecnologia post-caduta (cioè superiore a quella del nostro ventunesimo secolo ma inferiore a quella raggiunta durante l'età d'oro).
		</p>
	</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Come potete vedere è possibile ricavare degli spunti già da queste poche aride descrizioni: Drome-7 è un pianeta freddo, quindi gli abitanti avranno sviluppato tecnologia per rimediare agli effetti del clima proibitivo ? Moduli-serra per le coltivazioni ? E quali forme di vita locali potremmo trovare in un pianeta con un clima del genere, sempre tenendo conto della biosfera ibrida ? E come è potuto accadere che forme di vita terrestri si siano ibridate con forme aliene locali ? La risposta a queste domande vi fornisce già gli elementi per un'eventuale avventura, ma tenetevi forte perchè il bello viene ora.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;text-align:center;">
	<u><strong><span style="font-size:24px;"><span style="font-family:'Courier New', Courier, monospace;">GENERARE I WORLD TAGS, OSSIA LE PAROLE CHIAVE DEL PIANETA</span></span></strong></u>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Sappiamo già un bel pò di cose su Drome-7 ma non ci basta. Le informazioni generate fino ad ora vanno bene per uno studioso di astronomia ma non per un avventuriero che sta per atterrare sul pianeta, in cerca di denaro e gloria (o morte) ! Dobbiamo rendere Drome-7 un <strong>pianeta caratteristico</strong>, un mondo in cui <strong>ambientare delle avventure</strong> e per farlo ricorreremo ancora una volta ai fidi dadi e ad una tabella.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	E' il momento di generare i tags del pianeta, ossia le <strong>chiavi</strong> che lo contraddistinguono. Non c'è limite alla quantità di chiavi che possiamo generare: l'autore ci consiglia di generarne almeno 2 per evitare che i mondi finiscano per somigliarsi e io sono d'accordo. Anzi, per me il numero giusto è tre chiavi per pianeta, specie se stiamo parlando di mondi importanti. La tabella ve ne fornisce già un buon numero ma potete aggiungerne di nuove prendendo spunto dai vostri film o libri di fantascienza preferiti.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Tiro 3 volte e ottengo le seguenti chiavi:
</p>

<ul>
<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<em>Industria Pesante</em>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<em>Culto Eugenetico</em>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			<em>Pianeta-sepolcro</em>
		</p>
	</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	Sono soltanto tre parole eppure già ad una prima occhiata queste tre chiavi ci forniscono <strong>decine di spunti per avventure</strong>. Infatti non è la singola parola chiave in sé a darci delle idee ma bensì la combinazione tra più chiavi: un conto è dire "<em>Questo pianeta è un'enorme tomba</em>" e un altro è dire "<em>Questo pianeta è punteggiato da mausolei che ospitano i numerosi cadaveri degli impiegati della Farsight Inc., un'industria specializzata nella produzione di armamentario pesante per astronavi; un culto eugenetico noto come i Risvegliati e che conta milioni di seguaci, svolge segretamente esperimenti genetici sui lavoratori per renderli più forti e più produttivi ma ciò che hanno ottenuto finora è soltanto una interminabile lista di morti per cancri a livello osseo</em>". Adesso si che Drome-7 sta prendendo realmente vita nella vostra testa, vero ?
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	A ciascuna chiave corrisponde una scheda, la quale ci fornisce:
</p>

<ul>
<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			una breve descrizione della chiave se non avete idea di come sfruttarla
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			diversi spunti per nemici correlati alla chiave
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			diversi amici/alleati associati alla chiave
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			una manciata di complicazioni associate alla chiave
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			alcuni oggetti
		</p>
	</li>
	<li>
		<p style="margin-bottom:0cm;">
			diversi luoghi
		</p>
	</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	Prendiamo come esempio la prima parola chiave da me generata, <em>industria pesante</em>: consultando la scheda scopro tra i nemici un magnate dell'industria, una spia, un rivoluzionario scontento; tra gli amici compare un membro dell'unione lavoratori e un inventore ambizioso; tra le complicazioni industrie tossiche, tra gli oggetti informazioni segrete di progetti industriali e tra i luoghi uno scarico fognario per rifiuti tossici. Come vedete è una grande quantità di spunti da aggiungere a quelli che avevamo già descritto sopra, e siamo ancora alla prima chiave...
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Bene, e adesso cosa ci faccio con tutti questi elementi ? Li usiamo per<strong> creare avventure rapidamente</strong>, procedimento che potrà tornarci particolarmente utile nel caso i personaggi dovessero mettere piede su Drome-7 con un certo prurito alle mani e non avessimo niente di pronto per farli divertire. Nella prossima fase vedremo come generare avventure rapidamente con gli elementi che la scheda della parola chiave ci ha fornito.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;text-align:center;">
	<u><strong><span style="font-size:24px;"><span style="font-family:'Courier New', Courier, monospace;">MIRIADI DI AVVENTURE IN UN BATTER D'OCCHIO</span></span></strong></u>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Saltiamo al capitolo 9 il quale è dedicato alla <strong>creazione di avventure</strong> sempre tenendo a mente gli elementi che abbiamo visto nel paragrafo precedente. Lanciamo d100 e consultiamo la tabella Spunti per Avventure: ottengo un 70. Incrociando il risultato con la voce associata nella tabella, leggo:
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	"Un membro del party viene identificato come un profeta salvatore destinato a liberare un popolo o un culto dall'oppressione di un tiranno. I seguaci non accettano obiezioni e insistono nel ritenere che il personaggio sia il messia che attendevano: un [<em>Nemico</em>] senza scrupoli ai piani alti del governo decide che è meglio sbarazzarsi del personaggio prima che questi provochi una rivolta. Dall'altro lato della barricata, un [<em>Amico</em>] anche lui senza scrupoli vuole spingere il personaggio a sobillare i rivoltosi"
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Basta sostituire le <em>parole</em> nelle parentesi quadre con uno dei <em>nemici</em> e <em>amici</em> che abbiamo visto nelle schede ed ecco che abbiamo già un'avventura. Di questi spunti o schemi, poi, ne abbiamo ben 100 e ne possiamo facilmente aggiungere di nuovi: in alcuni compaiono anche riferimenti a [<em>Oggetti</em>], [<em>Luoghi</em>] e [<em>Complicazioni</em>], tutti da sostituire con gli elementi fornitici dalle nostre chiavi. Nel caso di Drome-7 il <em>nemico</em> come abbiamo visto potrebbe essere rappresentato dal <em>magnate dell'industria</em> di armamenti (la famosa Farsight Inc.) il quale ovviamente ha contatti col governo del pianeta; l'<em>amico</em> potrebbe proprio essere quel <em>membro dell'unione lavoratori</em>, che vuole un trattamento più umano per gli operai della Farsight Inc., oppure l'<em>inventore ambizioso</em> che ha bisogno delle risorse e dei macchinari dell'industria per raggiungere il suo obiettivo. Potete ben vedere come l'intreccio tra morfologia del pianeta + parole chiave + spunti per avventure possono dar vita a miriadi di situazioni e scenari differenti.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Infatti, abbiamo soltanto preso a riferimento la prima delle nostre chiavi: industria pesante. <strong>Quanti altri scenari avremmo potuto generare se avessimo deciso di prendere in considerazione le altre due chiavi o (ancora meglio) di combinarle tra loro ?</strong> Avete perso il conto eh ? Bene ! In realtà Stars Without Number ci fornisce altre tabelle relative alla cultura e alle forme di governo di ciascun pianeta, senza contare le classiche tabelle per la generazione casuale dei png e delle forme di vita aliene ma quello su cui mi premeva di attirare l'attenzione era proprio il processo di generazione delle avventure. Creare scenari in questo modo oltre che rapido è anche divertente perché i risultati sorprendono non solo i giocatori ma anche il master, il quale dovrà trovare sempre modi differenti per interpretare le parole chiave ottenute nell'ottica del contesto, dare loro un senso e infine trasformarle in avventure belle pronte da dare in pasto ai famelici giocatori.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Se ci mettete pure che tutta questa roba è gratis... non avete più scuse ! Provate questo metodo e fatemi sapere che ne pensate !
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">439</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2016 21:55:00 +0000</pubDate></item><item><title>Risposte sulle regole ed errata</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/risposte-sulle-regole-ed-errata-r437/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_10/sage.jpg.2bd3bb58ae04ebe7ad7f0fd66e8b6c54.jpg.53171ab109a343e8598329386f54b03b.jpg" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	Di Jeremy Crawford – 24 Ottobre 2016
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Il Sage Advice è una serie di articoli mensili che forniscono chiarimenti ufficiali sulle regole di D&amp;D. Esso inoltre fornisce documenti di riferimenti per aiutarvi a gestire più semplicemente il gioco
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Questo mese vi forniamo una nuova versione delle errata del <i>Manuale del Giocatore</i> e rispondiamo ad alcune domande sulle regole di <span style="font-style:normal;">D&amp;D</span>.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Se avete una domanda sulle regole di D&amp;D contattatemi su Twitter (@JeremyECrawford), dove rispondo alle domande ogni settimana (se la domanda è troppo lunga per un tweet inviatela a sageadvice@wizards.com).
</p>

<p align="justify">
	Le mie affermazioni qui e su Twitter non inficiano le decisioni di un Dungeon Master, le risposte e informazioni che fornisco sono pensate per aiutare un DM a compiere decisioni sul gioco.
</p>

<p align="justify">
	<br><font size="4"><b>Errata del Manuale del Giocatore</b></font>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Nella recente sesta ristampa del <i>Manuale del Giocatore</i> abbiamo apportato alcune correzioni al testo. Per riflettere tali cambiamenti abbiamo aggiornato l'errata del manuale
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<a href="http://media.wizards.com/2016/downloads/DND/PH-Errata.pdf" rel="external nofollow">PDF Errata del Manuale del Giocatore</a>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Come sempre sta al DM decidere se vuole usare le regole modificate nel gioco. Se tutto stava andando bene prima delle modifiche non dovete sentirvi in obbligo di introdurle. Le regole, ed ogni modifica delle stesse sono pensate per migliorare il divertimento del vostro gruppo di D&amp;D.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Capacità di classe</b></font>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Quanti attacchi extra può ottenere un barbaro mentre usa Furia (Frenzy) e il talento Maestria nelle Armi Grosse?</b>Un personaggio ha a disposizione solo un'azione bonus nel proprio turno, non importa quanti attacchi extra sono forniti da Furia, Maestria nelle Armi Grosse e altre capacità. Vedere la sezione “Azioni Bonus” nel <i>Manuale del Giocatore</i> (pag 189) per maggiori dettagli su come funzionano le azioni bonus.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>L'armatura chiodata può essere usata come arma solo da un berseker (battlerager)?Si può compiere un attacco primario con essa o solo un attacco bonus?</b>Nei Forgotten Realms solo i berserker sono addestrati ad usare efficacemente un'armatura chiodata come arma e solo tramite le loro capacità di classe.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Con Critico Brutale (Brutal Critical) e uno spadone un barbaro può tirare 1d6 o 2d6 aggiuntivi?</b>Se un personaggio ha la capacità da barbaro Critico Brutale e mette a segno un colpo critico con un'arma da mischia può tirare un dado aggiuntivo di danno quando tira i danni dell'arma. Si tratta di un dado, non importa che arma stia usando. Per esempio se l'arma normalmente infligge 1d8 danni tirerà 3d8 (1 per l'arma, 1 per il critico e 1 per il Critico Brutale). Se l'arma normalmente infligge 2d6 danni tirerà 5d6 (2 per l'arma, 2 per il critico e 1 per il Critico Brutale).
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Lo stile di combattimento Duellante (Dueling) si applica agli attacchi con l'armatura chiodata di un berserker?</b>Lo stile Duellante si applica ad un'arma da mischia impugnata in una mano. L'armatura chiodata viene indossata non impugnata.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Nella Tradizione Arcana Cantico della Lama (Bladesinging) della Sword Coast Adventurer’s Guide, Canto della Lama (Bladesong) è compatibile con il combattimento a due armi?</b>Nulla nella capacità Canto della Lama è incompatibile con il combattere a due armi.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Potete confermare che il bonus di Intelligenza alla CA del cantore della lama è pensato per sommarsi ad altri bonus alla CA?</b>Un bonus viene sempre aggiunto quando il gioco istruisce di farlo, a meno che non si stia già ricevendo il bonus da una capacità con lo stesso nome. Non confondente un bonus alla CA (come un +2) con un calcolo della CA (CA = 10 + modificatore di Destrezza + modificatore di Costituzione). I calcoli della CA non si sommano tra di loro. I bonus sì.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Si può usare un incantesimo con tempo di lancio un'azione bonus nello stesso turno di una Trasposizione Benigna (Benign Transposition) di un mago o anche quella capacità è considerata un incantesimo?</b>La capacità Trasposizione Benigna non è un incantesimo quindi non è influenzata dalle regole per lanciare un incantesimo come azione bonus (MdG, pag 202).
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Multiclasse</b></font>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il bonus dello stile di combattimento Arciere per guerriero e ranger si somma quando si multiclassa?</b>Non si può prendere la stessa opzione di Stile di Combattimento più di una volta.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Combattimento</b></font>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se ottengo una resistenza da differenti capacità ottengo un'immunità?</b>Più istanze di una resistenza non si sommano. O si ha una resistenza ad un tipo di danno o non la si ha (MdG pag 197). Non importa quante fonti forniscono resistenza al danno che si sta subendo si applica tale resistenza a quei danni una volta sola. Lo stesso vale per le vulnerabilità.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Rialzarsi da prono è considerato muoversi?</b>Alzarsi da terra costa movimento ma non sposta il personaggio da nessuna parte. Quando il gioco fa riferimento ad un personaggio che si muove intende che si muove di una certa distanza. Non intende compiere un gesto o alzarsi in piedi. Per muoversi da proni si può strisciare o usare la magia (MdG, pag 191).
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Potete confermare che una lotta preparata bloccherebbe anche il movimento del bersaglio se riesce</b>?La condizione in lotta riduce giustamente la velocità della creatura a 0.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Cosa succede se una creatura in lotta (o che ne ha presa una in lotta) si teletrasporta con Trasposizione Benigna, Passo d'Ombra (Shadow Step) o un altro effetto?</b>La condizione in lotta termina se un effetto rimuove la creatura presa in lotta dalla portata del lottatore (MdG pag 190)
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Si ottiene un turno dopo che si tira un 20 sul proprio tiro salvezza contro la morte o il turno termina mentre ci si stabilizza?</b>Si compie il tiro salvezza contro la morte quando inizia il turno del personaggio. Se quindi tira un 20 il punto ferita guadagnato dal perosnaggio gli permette di svolgere poi il proprio turno.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Compendio degli Sage Advice</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Il <font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/SA_Compendium_1.01.pdf" rel="external nofollow">Compendio degli Sage Advice</a></u></span></font> raccoglie tutte le uscite del Sage Advice in un unico PDF. É già stato aggiornato con le domande e risposte di questo mese.
</p>

<p align="justify">
	<font size="4"><b>Altre risorse</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Ecco gli altri documenti di riferimento presenti nel nostro sito
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules" rel="external nofollow">Regole base per Dungeons &amp; Dragons</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_SpellLists_1.01.pdf" rel="external nofollow">Lista di incantesimi di D&amp;D (version 1.01) </a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MM_MonstersCR.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per Grado Sfida (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_MonstersByType_1.0.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per tipo (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MagicItemsRarity_printerfriendly.pdf" rel="external nofollow">Oggetti magici elencati per rarità (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf" rel="external nofollow">Conversioni alla Quinta Edizione di D&amp;D (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/character_sheets" rel="external nofollow">Schede dei Personaggi</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<span style="font-size:18px;"><strong>Sull'autore</strong></span>
</p>

<p align="justify">
	Jeremy Crawford è il co-lead designer della quinta edizione di D&amp;D. É stato il lead designer del <i>Manuale del Giocatore</i> della quinta edizione e uno dei designer della <i>Guida del Dungeon Master</i>. Ha lavorato su molti altri manuali di D&amp;D da quando si è unito alla Wizards of the Coast nel 2007. Lo potete raggiungere su Twitter (@JeremyECrawford)
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">437</guid><pubDate>Wed, 26 Oct 2016 10:49:34 +0000</pubDate></item><item><title>La Guida di Volo ai Mostri</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/la-guida-di-volo-ai-mostri-r436/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_10/580f57ece9a95_40E748B5AA120C454672B33075AFFB570FBBB9568F79689B4Fpimgpsh_fullsize_distr.JPG.85aca169c5fcfd340a47b6dc504fb7c1.JPG" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	Di <a href="https://www.pastemagazine.com/writers?name=cameron+kunzelman" rel="external nofollow">Cameron Kunzelman</a>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Meglio noto come Volo questo personaggio dei Forgotten Realms di <i>Dungeons &amp; Dragons</i> è sempre esistito come una sorta di enciclopedia vivente per le varie creature, popolazioni e luoghi del mondo. Come se Ken Jennings fosse un ubriacone, interessato solo a dare nomi a tutti gli animali dello zoo e fosse l'unico in grado di conferire stelle Michelin in tutto il mondo. Questo è Volo.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Da un punto di vista pratica Volo è sempre stato un modo per gli sviluppatori dell'ambientazione dei Forgotten Realms di parlare del loro mondo da un punto di vista soggettivo. É molto facile scrivere avventure e mondi dove lo stato delle cose è netto e preciso: il tal castello si trova qui, questo passaggio si trova là e quel mago ha una bacchetta di palla di fuoco con cui incenerirti. Nei casi dei giochi di ruolo meglio progettati e studiati gli sviluppatori forniscono ai singoli Dungeon Master gli strumenti indispensabili e li lasciano lavorare partendo da essi. La brillantezza di alcune avventure prefatte (come la mia preferita “<a href="http://www.dmsguild.com/product/17067/T1-The-Village-of-Hommlet-1e?it=1" rel="external nofollow">Il Villaggio di Hommlet</a>”) sta proprio nel fatto che forniscono al DM una serie di situazioni e scenari che forniscono dei limiti a quello che i giocatori possono fare. Entro questi limiti i giocatori possono fare quello che vogliono e il DM ha sempre la possibilità di farli tornare in carreggiata con gli strumenti che l'avventura gli fornisce.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	In quanto personaggio Volo è brillante perché è uno strumento tramite il quale gli sviluppatori dei Forgotten Realms possono dare ai Dungeon Master una serie di limitazioni. Invece di fornisce semplicemente una lista di taverne lo scrittore di una Guida di Volo a X può elencare taverne, persone che Volo vi ha incontrato e cose che Volo pensa di sapere riguardo tali taverne. La parte cruciale è il “pensa di sapere”, visto che se la guida è scritta da Volo questo implica che possa essere <i>sbagliata</i>. Dalla prospettiva degli sviluppatori Volo è un modo per fornire ai DM un insieme di strumenti a cui non devono per forza aderire. Qualsiasi cosa Volo pensa o scrive può essere leggermente sbagliata. Magari ha visto la taverna solo di giorno. Magari era di fretta. Includere dettagli sul mondo dentro le opinioni soggettive di un personaggio espansivo, sempre in viaggio e che ama esagerare risolve molti problemi e più in generale rende il lavoro di un DM un po' più divertente.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	La nuova <i>Guida di Volo ai Mostri</i> è il nuovo manuale per il Voloverso ehm, scusate volevo dire <i>Dungeons &amp; Dragons</i>. Come seguito del <i>Manuale dei Mostri</i> per la 5° Edizione del gioco la Guida di Volo presenta informazioni superficiali su di una gran quantità di mostri che possono poi essere inseriti e modificati per un qualsiasi gioco di <i>Dungeons &amp; Dragons</i>. Anche se le <a href="https://www.dragonslair.it/index.html/news/anteprima-volos-guide-to-monster-1-prefazione-e-sintesi-contenuto-r429/" rel="">pagine</a> <a href="https://www.dragonslair.it/index.html/news/anteprima-volos-guide-to-monster-2-interpretare-un-gigante-r432/" rel="">per</a> <a href="https://www.dragonslair.it/index.html/news/anteprima-volos-guide-to-monster-3-la-razza-firbolg-e-una-serie-di-nuovi-mostri-r433/" rel="">ora</a> <a href="https://www.dragonslair.it/index.html/news/anteprima-volos-guide-to-monster-4-goliath-giganti-orchi-e-il-demone-tanarukk-r435/" rel="">rilasciate</a> non mostrano molta dell'usuale impertinenza di Volo (o delle “correzioni” del suo compare Elminster) posso confermare che le sue note a margine adornano l'intero volume.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<a href="https://www.pastemagazine.com/articles/2016/10/volos-guide-to-monsters.html" rel="external nofollow">Articolo originale</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">436</guid><pubDate>Tue, 25 Oct 2016 13:03:43 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Dave Arneson e La Vera Storia di D&D]]></title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/dave-arneson-e-la-vera-storia-di-dd-r434/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_10/caac48fd-cc43-4e4e-8a16-bd360c47830e.jpg.d2ddfa45607ef2e5feb79e39af192fd2.jpg" /></p>
<p>
	Questo documentario contenerrà alcuni retroscena sulla paternità del gioco di ruolo più famoso al mondo e basato a quanto sembra sulle dichiarazioni confidenziali di Dave Arneson, uno dei padri di Dungeons &amp; Dragons. Se volete saperne di più vi rimando all'articolo sul mio <a href="http://www.gdrmag.it/novita-gdr/dave-arneson-e-i-segreti-di-dnd/" rel="external nofollow">blog GDR Magazine</a>, dove troverete anche l'anteprima del documentario. In questo spazio invece vorrei estendere la discussione e portare alcune mie riflessioni sulla diatriba tra Gygax e Arneson, cercando di partire dai fatti e tralasciando le tifoserie o le prese di posizione a priori. Cominciamo allora dall'inizio.
</p>

<p>
	Se scendete dal tabaccaio sotto casa e gli domandate chi è l'autore di Dungeons &amp; Dragons, questi vi risponderà quasi sicuramente "Gary Gygax". Perché non dovrebbe ? Dopotutto il nome di Gary è l'unico a comparire sulla copertina di Advanced Dungeons and Dragons prima edizione e una rapida sbirciatina ai forum anglofoni vi restituirà lo stesso risultato. Gygax è onnipresente: se si parla di Dungeons &amp; Dragons allora come per magia compare anche il suo nome. <strong>Gary Gygax è d&amp;d e viceversa</strong>. E' dato per scontato che sia lui l'autore del gioco e secondo molti è anche il padre del concetto di gioco di ruolo in senso generale. Ma se leggete la seconda di copertina di molte versioni di D&amp;D, tra i ringraziamenti o "credits", compare pure un secondo nome, quello di <strong>David Lance Arneson</strong>, per gli amici Dave. Da piccolo mi chiedevo sempre chi fosse costui, ma allora internet non esisteva e io ero convinto che i due fossero amici per la pelle, quasi indivisibili. Anni più tardi, frequentando i forum americani, mi sono reso conto che le cose non stavano esattamente così...
</p>

<p>
	Per chi non lo sapesse, la leggenda vuole che Arneson inviò a Gygax (parliamo della fine degli anni '60) un malloppo di fogli e appunti contenenti un <strong>nuovo gioco</strong> che prendeva le mosse dai wargames fantasy (in particolare Chainmail) ma con un'importante distinzione: ogni giocatore doveva muovere <strong>un solo personaggio anziché un esercito</strong>, concetto che Dave aveva ripreso da Braunstein, uno scenario per wargame napoleonico e che aveva già sperimentato con alcuni amici. Ma gli appunti e le note di Dave, a sentire Gary, non potevano essere utilizzati così com'erano. Bisognava riorganizzare il tutto, editare, rendere il documento <strong>giocabile</strong>: ed è da questa considerazione che nascerà la collaborazione tra i due che darà poi vita a <strong>Dungeons &amp; Dragons</strong> così come lo conosciamo oggi. Vi sembra tutto chiaro ? Bene, perché adesso andiamo a rimestare nel torbido.
</p>

<p>
	Abbiamo visto che inizialmente i due andavano d'amore e d'accordo: Dave chiama Gary e gli dice "ho un nuovo gioco da proporti", lui lo legge e decide di farne un prodotto finito e rifinito, pronto per essere distribuito (all'inizio con il solo ausilio di una fotocopiatrice) tra i ragazzi delle università e dei wargame stores. Sulla copertina del primo D&amp;D del 1974 compare infatti il nome di entrambi. Ma cosa accade di così tanto grave da portare all'interruzione della collaborazione tra i due? Senza entrare nei dettagli (perchè detesto il legalese, specie se sto parlando di giochi di ruolo, e perchè vi annoierei) vi basti sapere che i rapporti tra Gary e Dave si raffreddano inizialmente per via di una controversia legale dovuta allo sfruttamento delle royalties di Dungeons &amp; Dragons. Però c'è dell'altro, e qui entriamo nel vivo del discorso.
</p>

<p>
	Nel tempo si creano due fazioni, una pro-Gygax, l'altra pro-Arneson: la cosa interessante è che queste due tifoserie, più che a scannarsi per la storia delle royalties, sembrano non essere d'accordo su a chi debba essere riconosciuta la <strong>paternità spirituale del gioco</strong>. Infatti i seguaci di Gary sostengono che il gioco non sarebbe mai nato senza il suo intervento, dato che gli appunti di Dave erano illeggibili e indecifrabili per qualsiasi persona che non fosse lui stesso e ciò è comprovato dal fatto che Gygax ebbe lunghe conversazioni telefoniche con lui per farsi spiegare i passaggi più oscuri. Inoltre pare che Arneson si facesse chiamare The Dark Lord of Gaming e The First Dungeon Master<strong>, </strong>e di certo questa è una cosa che non è andata giù al buon vecchio Gary e compagnia.
</p>

<p>
	Dall'altra parte della barricata abbiamo i sostenitori di Dave Arneson in cui favore mi sento di dover spezzare una lancia. Credo infatti che sia fuori da ogni dubbio che sia proprio Dave il <strong>primo dungeon master</strong>: se diamo fede ai resoconti di chi ha giocato con lui quelle prime campagne sperimentali (in particolare Mike Mornard, molto attivo su internet e forum dedicati ai gdr) quando il gioco non aveva ancora un nome, le sue sessioni avevano già tutti gli elementi di quello che oggi chiamiamo d&amp;d. Classe Armatura, caratteristiche, livelli, incantesimi, mostri... quello che Dave e i suoi amici giocavano alla fine degli anni 60 <strong>era già Dungeons &amp; Dragons. </strong>Per cui si potrebbe anche dire che sia stato Arneson a<strong> creare Dungeons &amp; Dragons</strong>, mentre Gary ha senz'altro avuto una parte importante nel processo, ma non è stato lui a dare la scintilla, a partorire l'idea... si può senz'altro affermare che Gygax sia l'autore di AD&amp;D ma senza dimenticare che quest'ultimo altro non è se non un manuale che racchiude il vecchio D&amp;D del 74 con tutti i supplementi.
</p>

<p>
	Per concludere, il sottoscritto pensa che <strong>la paternità del gioco spetti ad entrambi</strong> perché nessuno di noi può veramente sapere con certezza cosa fosse scritto (e come) in quella famigerata collezione di appunti, e nessuno di noi potrà mai sapere se Dungeons &amp; Dragons sarebbe davvero divenuto quel che conosciamo senza l'influenza, le capacità imprenditoriali e la "visione d'insieme" di Gary. Questo è buon materiale su cui costruire ipotesi, ma non abbiamo abbastanza fatti per stabilire con certezza chi tra i due possa davvero fregiarsi del titolo di <strong>padre del gioco di ruolo più famoso al mondo</strong>. Io ascolto entrambe le campane, quella pro-Gygax e pro-Arneson, ma resto della mia idea... che è quella riportata all'interno di molti manuali di D&amp;D che lessi da bambino:
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Cita
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents">
		<p>
			<em>The d&amp;d Rules Cyclopedia is a derivative work based on the original DUNGEONS AND DRAGONS game by E. Gary Gygax and Dave Arneson.</em>
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	E cosi sia.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">434</guid><pubDate>Thu, 20 Oct 2016 12:19:00 +0000</pubDate></item><item><title>Costruire gli Incontri</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/costruire-gli-incontri-r431/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_10/incontri.jpg.8eb2530c4f2fec2d778adf98ade6cc63.jpg" /></p>
<p>
	Mike Mearls - 10 Ottobre 2016
</p>

<p>
	Nonostante questo approcio utilizzi la stessa matematica di base del sistema degli incontri presentato nella Guida del DM, esso introduce alcuni aggiustamenti al modo in cui presenta quella matematica così da produrre un sistema più flessibile. Queste linee guida saranno interessanti per i DM che vogliono enfatizzare il combattimento nel loro gioco, che vogliono assicurarsi che un nemico non sia troppo pericoloso per uno specifico gruppo di PG, e che vogliono comprendere la relazione tra il livello di un personaggio e il Grado di Sfida dei mostri.
</p>

<p>
	Potete pensare al materiale presente in questa serie come simile alla prima fase del playtest della quinta edizione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Sono quindi potenzialmente instabili; se le usate siate pronti a dirimere al volo qualsiasi dubbio sulle regole che potrebbe presentarsi. Sono scritte a matita, non in inchiostro. Per questi motivi il materiale presentato in questi articoli non è legale agli eventi ufficiali di D&amp;D Organized Play.
</p>

<p>
	Il materiale presentato in Arcani Rivelati spazierà da meccaniche che ci aspettiamo di pubblicare un giorno in un manuale ad house rule delle nostre campagne che vogliamo condividere, da opzioni per il sistema base a materiale specifico di ambientazione. Una volta che lo userate sappiate che vi contatteremo per sapere come sta funzionando e cosa possiamo fare per migliorarlo.
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/Encounter_Building.pdf" rel="external nofollow">Costruire gli Incontri</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">431</guid><pubDate>Mon, 10 Oct 2016 19:43:00 +0000</pubDate></item><item><title>Sage Advice - Settembre 2016</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/sage-advice-settembre-2016-r424/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_09/57e0eef94c5d8_Article_publicDM.jpg.4c71688f0d9cc2cd6755c977d76db82f.jpg" /></p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4" style="font-size:16pt;"><b>Domande e risposte sulle regole</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Di Jeremy Crawford – 19 Settembre 2016
</p>

<p>
	Se avete una domanda sulle regole di D&amp;D contattatemi su Twitter (@JeremyECrawford), dove rispondo alle domande ogni settimana (se la domanda è troppo lunga per un tweet inviatela a sageadvice@wizards.com).
</p>

<p align="justify">
	Le mie affermazioni qui e su Twitter non inficiano le decisioni di un Dungeon Master, le risposte e informazioni che fornisco sono pensate per aiutare un DM a compiere decisioni sul gioco.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Capacità di classe</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un bardo può riaddestrare gli incantesimi imparati tramite Segreti Magici (Magical Secrets)?</b> Quando si ottiene un livello nella classe da parte la capacità Incantesimi (Spellcasting) della classe permette di sostituire un incantesimo da bardo conosciuto con un altro incantesimo da bardo di livello appropriato. Un incantesimo imparato tramite la capacità Segreti Magici conta come incantesimo da bardo quindi può essere sostituito quando si guadagna in seguito un livello da bardo. Ma deve essere sostituito con un incantesimo da bardo, visto come è scritta la regola nella capacità Incantesimi.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>La Forma Selvatica Elementale del druido limita il personaggio alle quattro creature elencate o ci si può trasformare in ogni creatura con il topo elementale?</b> Le creature elencate sotto Forma Selvatica Elementale – elementali dell'acqua, dell'aria, del fuoco e della terra – sono creature specifiche del Manuale dei Mostri, non tipi o sottotipi di creature. Forma Selvatica Elementale permette al personaggio di trasformarsi in una di tali creature.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Quando un monaco che usa Deviare Proiettili (Deflect Missiles) afferra e lancia un proiettile, qual'è il danno dell'attacco?</b> Un proiettile conta come arma da monaco se lanciato tramite Deviare Proiettili; esso infligge il proprio danno o il danno di Arti Marziali (Martial Arts), a scelta del monaco.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Per l'Attacco Furtivo se l'alleato del personaggio fosse a 3 metri di distanza dal nemico, ma con un'arma ad asta (con portata 3 metri), invece che a 1,5 metri?Si potrebbe comunque compiere un'Attacco Furtivo?</b> La limitazione degli 1,5 metri per Attacco Furtivo non è influenzata dalla portata dell'arma dell'alleato del personaggio. L'alleato deve creare una distrazione a distanza ravvicinata, a prescindere dall'arma che ha in mano.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se il personaggio è un warlock del Patto della Lama (Pact of the Blade) qualcun altro può usare la sua arma del patto? </b>Sì. Altri personaggi oltre al warlock possono usare l'arma del patto prima che svanisca.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Talenti</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se si possiede il talento Caricare (Charger) si può compiere l'attacco in carico mentre la propria cavalcatura usa l'azione di Scattare (Dash)?</b> Il talento Caricare prevede che il personaggio, non la sua cavalcatura, usi l'azione di Scattare.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Con il talento Maestria nelle Armi Grosse (Great Weapon Master), si deve usare l'azione bonus immediatamente o ci si può muovere e poi usarla nello stesso turno?</b> L'intento è che ci si possa muovere prima di compiere l'azione bonus garantita dal talento.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Combattimento</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se si usa l'azione Preparare (Ready) per infliggere danni a qualcuno che si sta muovendo si nega al bersaglio il resto del proprio movimento?</b> Infliggere danno ad un bersaglio che si muove non ne ferma il movimento, a meno che il danno non sia accompagnato da una capacità che blocca il movimento. Per esempio il talento Sentinella (Sentinel) fornisce una capacità del genere. Ridurre una creatura in movimento a 0 punti ferita è un altro modo efficace per fermarla!
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se sono invisibile e lancio una freccia contro un bersaglio nascondersi nuovamente è un'azione?</b> Senza una capacità speciale nascondersi in combattimenti richiede l'azione di Nascondersi (Hide).
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<strong>Se una creatura è presa in lotta (grappled) può ancora attaccare e usare le sue capacità speciali?</strong> La condizione “in lotta” limita il movimento, non gli attacchi, il lancio di incantesimi od altro. Detto questo molte capacità per prendere in lotta, come gli attacchi con i tentacoli di un flagellatore, infliggono anche effetti come la condizione “immobilizzato” (restrained).
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Lancio di incantesimi</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Gli incantatori possono preparare gli incantesimi non tutti in una volta ma in vari momenti nel corso della giornata?</b> Un personaggio prepara la propria lista degli incantesimi solo alla fine di un riposo lungo. Non si possono preparare alcuni incantesimi alla fine del riposo e poi prepararne altri in seguito.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un personaggio sa sempre quando è sotto gli effetti di un incantesimo?</b> Un personaggio è cosciente del fatto di essere sotto l'influenza di un incantesimo se esso ha un effetto percepibile o se il testo dell'incantesimo indica che si è coscienti di esso (vedi MdGm pag 204, sotto “Bersagli”). Molti incantesimi sono ovvi. Per esempio <i>palla di fuoco</i> brucia il personaggio, <i>cura ferite</i> lo cura e <i>comando</i> lo obbliga a fare improvvisamente qualcosa che non aveva intenzione di fare. Altri incantesimi sono più sottili, ma il personaggio diventa cosciente dell'incantesimo ad un momento specificato nella descrizione dell'incantesimo. <i>Charme su persone</i> e <i>individuazione dei pensieri</i> sono esempi di tali incantesimi.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Alcuni incantesimi sono così sottili che il personaggio potrebbe non sapere di esserne sotto gli effetti. Un esempio di tale tipologia di incantesimi è suggestione. Supponendo che il personaggio non noti l'incantatore che lo lancio il personaggio potrebbe semplicemente ricordare che l'incantatore ha detto “Il tesoro che stai cercando non è qui. Vai a cercarlo nella stanza in cima alla prossima torre.” Il personaggio fallisce il suo tiro salvezza e si dirige alla prossima torre, pensando che sia stata una sua idea di andarci. Il personaggio e i suoi compagni potrebbero dedurre che esso sia stato ammaliato se vengono trovate prove dell'incantesimo. Alla fine spetta al DM decidere se un personaggio può scoprire la presenza di incantesimi con influenze così sottili. Tale scoperta solitamente avviene tramite abilità come Investigare (Investigation), Intuizione (Insight) e Percezione (Perception) o tramite incantesimi come <i>individuazione del magico</i>.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Incantesimi specifici</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il danno inflitto da una bestia richiamata con evoca animali (conjure animals) viene considerato magico?</b> Il blocco di statistiche della creatura evocata determina la natura del danno della creatura, a meno che l'incantesimo non indichi diversamente.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il famiglio evocato con l'incantesimo </b><i><span style="font-weight:normal;">trova famiglio</span></i><b> </b><em>(find familiar)</em><b> può usare l'azione Aiutare (Help) per fornire al personaggio vantaggio al tiro per colpire?</b> Un famiglio non può attaccare ma può compiere azioni non di attacco, incluso Aiutare. Come indicato nel testo dell'azione di Aiutare (MdG, pag 192) tale azione non richiede di essere in grado di attaccare; si deve semplicemente essere in grado di fornire qualche tipo di distrazione.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il famiglio di </b><em>trova famiglio</em><b> conta come alleato ai fini di Attacco Furtivo?</b> Un famiglio è una creatura alleata. La sua vicinanza ad un bersaglio può consentire di usare la capacità di Attacco Furtivo o ogni altra capacità che richiede la presenza di un'alleato.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>La frase che si suggerisce tramite </b><i><span style="font-weight:normal;">suggestione</span></i><b> è la componente verbale o sono due cose separate?</b> Le componenti verbali sono parole mistiche (MdG, pag 203), non frasi normali. La suggestione data tramite l'incantesimo è una frase intelligibile separata dalle componenti verbali.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Posso usare </b><i><span style="font-weight:normal;">servitore inosservato</span></i><b> perché agisca come un alleato quando uso una capacità come Attacco Furtivo?</b> Servitore inosservato crea “una forza, invisibile, senza forma o volontà” (MdG, pag 284). In combattimento essa non conta come creatura, nemico od alleato.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Quando si lancia </b><i><span style="font-weight:normal;">desiderio</span></i><b> si ha sempre la possibilità del 33% di non poterlo più lanciare di nuovo?</b> Se si lancia <i>desiderio</i> per replicare un incantesimo di livello 0-8 non ci sono effetti negativi. Tuttavia se si sceglie qualsiasi altra opzione oltre a replicare un incantesimo di livello 0-8 si soffre lo stress descritto nell'ultimo paragrafo dell'incantesimo. Se si soffre tale stress vi è una possibilità del 33% di non poter più lanciare <i>desiderio</i>.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Mostri</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il Manuale dei Mostri indica che un Mezzoloth esala fumi tossici che possono soffocare e uccidere interi gruppi di creature. Tuttavia la sua </b><i><span style="font-weight:normal;">nube mortale (cloudkill)</span></i><b> è indicata sotto Incantesimi Innati (Innate Spellcasting). Visto questo l'Aura di Protezione (Aura of Warding) di un paladino aiuterebbe contro di essa?</b> Sì, visto che <i>nube mortale</i> è un incantesimo, Aura di Protezione sarebbe in grado di fornire al personaggio e alle creature amichevoli entro 3 metri da esso resistenza contro di essa.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Oggetti magici</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<strong>Il mio guerriero attacca una creatura con un arco lungo magico ed una freccia non magica. L'attacco viene considerato magico?</strong> Gli attacchi compiuti con un'arma a distanza magica sono magici, anche se il proiettile usato non è magico. Tale punto è stato chiarito nell'errata per la Guida del Dungeon Master.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Per il cappello del camuffamento come determino la CD del tiro salvezza per l'incantesimo </b><i><span style="text-decoration:none;"><span style="font-weight:normal;">camuffare sé stesso (disguise self)</span></span></i><b>?Chi indossa il cappello deve essere un incantatore?</b> Il personaggio usa il proprio modificatore per il lancio di incantesimi per determinare la CD. Se il personaggio non ha un modificatore per il lancio di incantesimi usa il proprio bonus di competenza per determinare la CD (basandosi sulla regola a pagina 141 della GdDM, sotto “Incantesimi”).
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Compendio degli Sage Advice</b></font>
</p>

<p align="justify">
	Il <font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/SA_Compendium_1.01.pdf" rel="external nofollow">Compendio degli Sage Advice</a></u></span></font> raccoglie tutte le uscite del Sage Advice in un unico PDF. É già stato aggiornato con le domande e risposte di questo mese.<font size="4"><b> </b></font>
</p>

<p align="justify">
	<font size="4"><b>Altre risorse</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Ecco gli altri documenti di riferimento presenti nel nostro sito
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules" rel="external nofollow">Regole base per Dungeons &amp; Dragons</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_SpellLists_1.01.pdf" rel="external nofollow">Lista di incantesimi di D&amp;D (version 1.01) </a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MM_MonstersCR.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per Grado Sfida (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_MonstersByType_1.0.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per tipo (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MagicItemsRarity_printerfriendly.pdf" rel="external nofollow">Oggetti magici elencati per rarità (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf" rel="external nofollow">Conversioni alla Quinta Edizione di D&amp;D (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/character_sheets" rel="external nofollow">Schede dei Personaggi</a></u></span></font>
</p>

<p>
	<span style="font-size:18px;"><strong>Sull'autore</strong></span>
</p>

<p align="justify">
	Jeremy Crawford è il co-lead designer della quinta edizione di D&amp;D. É stato il lead designer del <i>Manuale del Giocatore</i> della quinta edizione e uno dei designer della <i>Guida del Dungeon Master</i>. Ha lavorato su molti altri manuali di D&amp;D da quando si è unito alla Wizards of the Coast nel 2007. Lo potete raggiungere su Twitter (@JeremyECrawford).
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">424</guid><pubDate>Tue, 20 Sep 2016 08:11:37 +0000</pubDate></item><item><title>Breve Storia dei Giganti</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/breve-storia-dei-giganti-r422/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_09/StormKingsThunder_header.jpg.b7c3ee2e8a3dc75deefe89add0c10fcb.jpg" /></p>
<p style="text-align:center;">
	1974-1977<br><span style="font-size:20px;"><strong>I Giganti dei Primordi</strong></span>
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-8.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-8.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="221" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-8.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="455" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	Come i draghi primordiarli i primi giganti vennero subito alla luce completamente definiti nel Original Dungeons and Dragons (1974). Erano descritti in un attenta tassonomia, comprendente cinque varietà: giganti delle colline, delle pietre, del gelo, del fuoco e delle nuvole. Variavano da 8 a 12 DV, ponendosi come avversari da medio ad alto livello, come sarebbe rimasto per buona parte della loro carriera da mostri. In questa prima incarnazione venivano forniti pochi dettagli: i giganti delle pietre potevano lanciare massi come catapulte; i giganti del gelo e del fuoco erano immuni ai propri elementi e i giganti delle nuvole possedevano un acuto senso dell'olfatto (cosa che sembra abbastanza inutile, eccetto quando bisogna dare la caccia ad un inglese).
</p>

<p style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-9.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-9.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-9.jpg" style="width:400px;height:auto;" loading="lazy"></a>
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Il membro mancante della famiglia, il gigante delle tempeste, apparve in <em>Supplement I: Greyhawk </em>(1975) come mostro intelligente da 15 DV, completando le fila delle tipologia classiche di giganti. Alcuni altri giganti fecero la loro comparsa nei libri di OD&amp;D, inclusi un "intelligente e affascinante" titano in <em>Greyhawk </em>e una dozzina di giganti dai nomi norreni in <em>Supplement IV: Gods, Demi-Gods &amp; Heroes</em> (1976), ma non ottennero mai la longevità dei primi sei.
</p>

<p>
	Quando uscì il <em>Monster Manual </em>(1977) di AD&amp;D esso definì le forme standard dei primi sei giganti; le descrizioni approfondite presentate nel manuale aggiungevano molti dettagli rispetto a OD&amp;D ma per il resto i giganti originali di Gary Gygax rimasero essenzialmente inalterati nel nuovo gioco di AD&amp;D.
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-3.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-3.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="171" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-3.jpg" width="627" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<br>
	1978-1987<br><span style="font-size:20px;"><strong>I Giganti di Greyhawk</strong></span>
</p>

<p>
	L'importanza dei giganti come mostri divenne apparente quando la TSR pubblicò le prime avventure ufficiali per AD&amp;D, <em>G1 Steading of the Hill Giant Chief </em>(1978), <em>G2 Glacial Rift of the Frost Giant Jarl</em> (1978), and <em>G3 Hall of the Fire Giant King</em> (1978).
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-6.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-6.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="283" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-6.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="445" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	Le avventure inaugurali di AD&amp;D vennero usate come moduli per il torneo ufficiale di D&amp;D alla Origins '78 (1978) e vennero poi offerte in vendita. Erano molto corte - rispettivamente otto, otto e sedici pagine - ma, come promesso nei titoli, erano tutte basate sui gianti. Per essere precisi le avventure si concentravano sulle tre razze di giganti malvagi, che erano ancora tre dei quattro giganti di più basso livello - dai giganti delle colline con 8 DV ai giganti del fuoco con 11 DV. I giganti delle pietre con 9 DV vennero saltati, presumibilmente perché erano neutrali, ma gli sviluppatori di D&amp;D avrebbero posto rimedio alla cosa trent'anni dopo.
</p>

<p>
	I giganti rimasero popolari negli anni 80 e quelle prime avventure vennero ristampate due volte, come <em>G-1-2-3 Against the Giants </em>(1981) e come parte di <em>GDQ1-7 Queen of the Spiders</em> (1987). Più di recente (2014) Jason Thompson ha iniziato a creare per la Wizards of the Coast stupende guide illustrate per queste avventure classiche (vedere <em>Dragon+ </em>Numero 8 pagina 19).
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-7.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-7.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="260" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-7.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="438" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<br>
	1980-1988<br><strong><span style="font-size:20px;">Passi da gigante</span></strong>
</p>

<p>
	Anche se nessun gigante potè rivaleggiare con i primi sei fino ai primi anni 2000 la TSR continuò a proporre nuove specie di giganti nel corso degli anni '80. Il <em>Fiend Folio </em>(1981) introdusse due nuove "sotto-razze", il gigante della nebbia e il gigante delle montagne. Il <em>Monster Manual II</em> (1983) andò ancora oltre dettagliando il firbolg, i fomoriani e il verbeeg. Erano chiamate "razze minori" di giganti; tra di essi il verbeeg probabilmente era il più interessante visto che era il primo gigante "di basso livello", con soli 5 DV.
</p>

<p style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-5.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-5.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-5.jpg" style="width:500px;height:auto;" loading="lazy"></a>
</p>

<p style="text-align:center;">
	<em>Fog Giant and Mountain Giant</em>
</p>

<p>
	Nel frattempo la serie BECMI <em>Basic D&amp;D</em> (1983-1986) di Frank Mentzer stava introducendo le sue novità. Le <em>D&amp;D Master Rules</em> (1985) introdussero altre due specie di giganti: il gigante del mare ed un differente gigante delle montagne. Quest'ultimo poteva avere fino a 20 DV, rendendolo il gigante ufficiale più potente all'epoca.
</p>

<p>
	Nel frattempo mentre la TSR stampava nuovamente le avventure originale dei giganti in <em>Queen of the Spiders</em>, pubblicò anche un nuovo libro di avventure per giganti per Basic D&amp;D <em>AC10 Bestiary of Dragons and Giants </em>(1987). Questa antologia includeva brevi avventure legate ad una tana che illustravano la maggior parte dei tipi di giganti di Basic D&amp;D; la conta di pagine totalmente dedicate ai giganti superava anche le 32 pagine dell'opera originale di AD&amp;D!
</p>

<p>
	Il 1987 fu un ottima annata per essere un combattente di giganti.
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-12.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-12.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="279" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-12.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="431" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<br>
	1989-2000<br><span style="font-size:20px;"><strong>La Seconda Era dei Giganti</strong></span>
</p>

<p>
	Quando uscì la seconda edizione di AD&amp;D (1989) i giganti riapparvero subito nel <em>Monstrous Compendium Volume One </em>(1989), che includeva i sei tipi standard. Mentre i draghi vennero potenziati di molto per la seconda edizione, i giganti ottenero vantaggi più limitati, con i giganti classici che ora andavano dai 12 DV dei giganti delle colline ai 19 dei giganti delle tempeste. Questo era appropriato per il loro posto nell'ecologia dei mostri di D&amp;D; non dovevano essere dei mostri dai poteri sconfinati come le loro controparti draconiche.
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-16.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-16.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="179" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-16.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="493" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	Senza sorprese un gran numero di giganti aggiuntivi apparve nella lunga serie di <em>Monstrous Compendiums</em> della seconda edizione. Molti di questi giganti - a partire da ciclope, firbolg, fomoriani e verbeeg del <em>Monstrous Compendium Volume Two</em> (1989) — erano ora definiti come "parenti dei giganti". Questa categoria serviva a distinguere i giganti inferiori dai mostri "classici", così come le creature draconiche erano differenziate dai draghi. Anche se alcuni dei nuovi giganti erano generici, altri erano legati a delle ambientazioni.
</p>

<p>
	 
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	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-15.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-15.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="370" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-15.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="433" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	Anche se i <em>Monstrous Compendium </em>fornivano vari giganti da combattere tali specie ottennero vita propria durante la seconda edizione grazie ad altri manuali:
</p>

<ul>
<li>
		<em>PHBR10 The Complete Book of Humanoids </em>(1993) offriva la prima possibilità ufficiale mai pubblicata di giocare dei giganti in AD&amp;D, anche se solo nella forma di due giganti minori: il firbolg e il voadkyn.
	</li>
	<li>
		<em>FOR7 Giantcraft </em>(1995) descriveva nel dettaglio le razze dei giganti, illustrando la cultura, società, magia e religione dei giganti dei Forgotten Realms. Rese anche giocabile un'altra razza di giganti minori, il verbeeg.
	</li>
	<li>
		<em>Dragon </em>254 (Dicembre 1998) si concentrò sui giganti con molti brevi articoli. Molti fornivano consigli su come combattere i giganti ma "Giants from the Grave" introdusse i giganti non morti.
	</li>
</ul>
<p>
	La Wizards of the Coast concluse l'era della seconda edizione con un paio di enormi pubblicazioni: la novella di <em>Greyhawk Classics</em> <em>Against the Giants</em> (1999) e l'avventura <em>Against the Giants: The Liberation of Geoff </em>(1999). Quest'ultima includeva le avventure classiche G-1-2-3 e aggiungeva 18 nuovi incontri, creando una campagna veramente gigantesca. Era una conclusione degna e nostalgica alla seconda era di lotte contro i giganti.
</p>

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	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-17.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-17.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="296" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-17.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="437" loading="lazy"></a>
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<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	1990-1998<br><span style="font-size:20px;"><strong>I Giganti di Athas (e altri luoghi)</strong></span>
</p>

<p>
	Anche se i gianti furono ben rappresentati nei manuali base della seconda edizione di AD&amp;D le sue varie ambientazioni li espansero e rinnovarono ulteriormente. Lo spriggan e il voadkyn apparvero in <em>MC5 Monstrous Compendium Greyhawk Adventures Appendix </em>(1990), mentre il gigante del mare spaziale apparve in <em>MC7 Monstrous Compendium Spelljammer Appendix </em>(1990). In <em>MC13 Monstrous Compendium Al-Qadim Appendix </em>(1992) fecero la loro prima comparsa giganti del deserto, della giungla e delle scogliere - tutti popolari a sufficienza da essere inclusi nel rinnovato <em>Monstrous Manual </em>(1993). Il mondo di Dragonlance si unì al trend alcuni anni dopo su <em>Dragon </em>256 (February 1999), che introdusse i signori delle caverne, i giganti delle desolazioni, i giganti della terra e i mezzo-giganti dell'ambientazione.
</p>

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	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-18.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-18.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-18.jpg" style="width:400px;height:auto;" loading="lazy"></a>
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Fu il mondo di Athas di <em>Dark Sun </em>(1991) che portò i giganti alla ribalta. I mezzo-giganti vennero offerti come nuova razza per i giocatori e le tribù di giganti furono presentati come parte integrante dell'ambientazione. Tuttavia questi erano nuovi giganti "Athasiani"; alcuni erano umanoidi, ma altri avevano la testa di animali!Come era comune in <em>Dark Sun</em>, gli standardi di D&amp;D furono modificati.
</p>

<p>
	Anche se i giganti di Athas non ebbero mai il loro manuale apposito furono sempre presenti nella linea dell'ambientazione. I giganti del deserto e delle pianure apparvero in <em>MC12 Monstrous Compendium Dark Sun Appendix: Terrors of the Desert</em> (1992); il gigante delle ombre fece la sua comparsa in <em>Dark Sun Monstrous Compendium Appendix II </em>(1995); il gigante dei dirupi fu descritto in <em>Mind Lords of the Last Sea </em>(1996).
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	2000-2007<br><span style="font-size:20px;"><strong>La Terza Era dei Giganti</strong></span>
</p>

<p>
	Quando i giganti fecero il loro ritorno per la terza edizione di D&amp;D (2000) erano stati completamente ricostruiti, ma le sei versioni originali erano ancora presenti sul <em>Manuale dei Mostri</em> (2000, 2003): nuvole, fuoco, gelo, colline, pietre e tempeste. I giganti ora erano riconosciuti come un tipo generale di mostri, ma questo fu probabilmente il cambiamento... più grande.
</p>

<p>
	 
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	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-11.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-11.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="192" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-11.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="501" loading="lazy"></a>
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<p>
	 
</p>

<p>
	Altre varietà di giganti apparvero nei supplementi della terza edizione: gigante delle foreste, delle montagne, degli oceani e del sole sul <em>Manuale dei Mostri II</em> (2002); giganti degli acquitrini e delle ombre in <em>Abissi e Inferi</em> (2003); giganti della morte, delle sabbie e arcani sul <em>Manuale dei Mostri III</em> (2004); il craa'ghorn sul <em>Manuale dei Mostri IV</em> (2006). Rimanendo in linea con l'approccio di Basic D&amp;D ai giganti delle montagne, la loro versione della terza edizione era tra le più potenti delle creature, con 30 DV e GS 26, mentre i giganti degli acquitrini erano i più deboli, con 8 DV e GS 6. Anche se i giganti erano ancora avversari di medio ed alto livello nella terza edizione erano molto più variegati.
</p>

<p style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-19.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-19.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-19.jpg" style="width:500px;height:auto;" loading="lazy"></a>
</p>

<p style="text-align:center;">
	<em>Goliath </em>
</p>

<p>
	I giocatori che volevano essere giganti furono fortunati durante gli anni della terza edizione. Le regole per giocare molti dei giganti apparivano nei <em>Manuali dei Mostri</em>, mentre <em>Specie Selvagge</em> (2003) forniva regole per altre tre razze di giganti. Un gigante di dimensioni più umane apparve con il debutto dei goliath su <em>Razze di Pietra </em>(2004)
</p>

<p>
	La terza edizione fu l'unica edizione di D&amp;D oltre a OD&amp;D a non avere un'avventura ufficiale sui giganti anche se <em>The Crumbling Hall of the Frost Giant Jarl</em> (2002) apparve online come tributo alle avventure G-1-2-3 adventure e delle mappe di giganti delle colline (2006) e di giganti del fuoco (2006) apparvero nella rubrica online una-mappa-a-settimana.
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	2008-2013<br><span style="font-size:20px;"><strong>La Quarta Era dei Giganti</strong></span>
</p>

<p>
	34 anni dopo l'apparizione dei primi giganti di D&amp;D la quarta edizione di D&amp;D (2008) fu la prima versione del gioco a modificare le categorie dei giganti di Gygax. Tra il <em>Manuale dei Mostri</em> (2008) e il <em>Manuale dei Mostri 2</em> (2009) i DM potevano trovare statistiche per i giganti del fuoco, del gelo, delle tempeste e delle pietre. I giganti delle morte e i giganti arcani della terza edizione furono accettati come membri standard della famiglia. Ciascuno di questi giganti appariva in due versioni: con un blocco di statistiche di livello leggendario ed un blocco di statistiche "da titano" di più alto livello. Tuttavia i giganti delle nuvole sparirono, senza neanche un "Fee Fi Fo Fum" a segnare la cosa, e i giganti delle colline vennero inglobati in una nuova categoria di "giganti della terra".
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-21.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-21.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="155" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-21.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="447" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	I giganti furono anche classificati in modo leggermente diverso nella quarta edizione. Nella terza edizione esisteva il tipo gigante, ma ora erano semplicemente umanoidi molto grandi. Inoltre alcuni giganti della terra, del fuoco, della pietra e delle tempeste avevano origini elementali; mentre i giganti della morte erano legati al Piano delle Ombre e i giganti arcani avevano legami con i folletti.
</p>

<p>
	Se i giocatori volevano prendere il ruolo di giganti nella quarta edizione la loro unica opzione ufficiale era il goliath, che riapparve nel Manuale del Giocatore 2 (2009); tuttavia se i giocatori volevano combattere i giganti erano fortunati! La prima grande avventura pubblicata per la quarta edizione fu <em>La Vendetta dei Giganti</em> (2009) che mostrò di nuovo l'importanza di questo tipo di mostri. I giocatori che preferivano i classici potevano gustarsi la campagna originale G-1-2-3 - ora aggiornata come quattro avventure a partire da “Steading of the Hill Giant Chief” su <em>Dungeon </em>197 (Dicembre 2011) fino a “Hall of the Fire Giant King” su <em>Dungeon </em>200 (Marzo 2012). Se vi domandate quale fosse la quarta avventura, era “Warrens of the Stone Giant Thane” su <em>Dungeon</em> 198 (January 2012), che riempì il vuoto lasciato da Gary Gygax 33 anni prima. Come disse l'autore Christopher Perkins: "I giganti delle pietre erano stati sfortunati. Questa avventura da loro l'occasione di riscattarsi."
</p>

<p>
	 
</p>

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	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-20.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-20.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="164" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-20.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="454" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p style="text-align:center;">
	<br>
	2014-Oggi<br><span style="font-size:20px;"><strong>L'Era Moderna dei Giganti</strong></span>
</p>

<p>
	La quinta edizione di D&amp;D (2014) ritorna alle basi del gioco, e questo significa i sei giganti standardi. I giganti delle nuvole, del fuoco, del gelo, delle colline, delle pietre e delle tempeste sono tornati! Con il d12 come Dado Vita per i nemici enormi i giganti sono più pericolosi che mai - passando dal GS 5 dei giganti delle colline al GS 13 dei giganti delle tempeste. Ettin, fomoriani e ogre appaiono anche come "giganti minori" e ciascuno di essi è ora ufficialemente un "gigante" non solo dei grossi umanoidi. Il <em>Manuale dei Mostri</em> (2014) della quinta edizione riconosce inoltre correttamente lo stato di razza antica dei giganti nella mitologia di D&amp;D, "vecchi come le leggende".
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-0.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-0.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="151" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-0.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="587" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	Il <em>Manuale dei Mostri </em>descrive i giganti come nemici acerrimi dei draghi, cosa che viene subito sottilineata in <em>Hoard of the Dragon Queen </em>(2014) e <em>The Rise of Tiamat </em>(2014), dove i giocatori hanno l'opportunità di diventare amici con i giganti delle nuvole e forse persino averli come alleati contro i draghi. Altre avventure recenti dei Forgotten Realms hanno usato i giganti in ruoli minori. I giganti delle pietre del Clan Cairngorm appaiono in <em>Out of the Abyss </em>(2015), mentre i giocatori possono incontrare un gigante di vimimi in <em>Princes of the Apocalypse </em>(2015) … anche se non conta effettivamente come vero gigante.
</p>

<p>
	 
</p>

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	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-22.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-22.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="303" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-22.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="463" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	Se state aspettando un'avventura di proporzioni gigantesche non dovete più aspettare a lungo. <em>Storm King’s Thunder </em>(2016) rivela che gli eventi di <em>Hoard of the Dragon Queen </em>e <em>The Rise of Tiamat </em>hanno sconvolto la società dei giganti. Con il crollo dell'ordine sociale i giganti si stanno avventurando in terre occupate da elfi, nani ed uomini, portando disastri per il piccolo popolo.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Il cuore dell'avventura è una serie di esplorazioni di tane di giganti che supera in portata persino la vasta serie di massacri di giganti delle avventure di <em>Dungeon</em> della quarta edizione. Ora i giocatori possono esplorare le tani di ciascun tipo di giganti per ottenere il favore di Annam, il Padre-di-Tutto. Anche i membri più benevoli della razza dei giganti hanno un ruolo, visto che le politiche della fortezza dei giganti delle tempeste possono dimostrarsi letali quanto un enorme randello.
</p>

<p>
	 
</p>

<div style="text-align:center;">
	<a href="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-23.jpg" rel="external nofollow" title="Ingrandisci immagine"><img alt="102457579-23.jpg" class="ipsImage_thumbnailed" height="303" src="http://s3.amazonaws.com/gw_rssimagefull/102457579-23.jpg" style="width:500px;height:auto;" width="457" loading="lazy"></a>
</div>

<p>
	 
</p>

<p>
	<em>Storm King’s Thunder </em>espone ai giocatori l'intero ordine sociale dei giganti e fa persino riferimento all'antico regno dei giganti di Ostoria, la cui caduta è la radice del conflitto con i draghi che pervade la quinta edizione.
</p>

<p>
	La grande domande è se il piccolo popolo dei Forgotten Realms può sopravvivere all'esperienza.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">422</guid><pubDate>Wed, 14 Sep 2016 07:58:00 +0000</pubDate></item><item><title>Il Ranger, revisionato</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/il-ranger-revisionato-r420/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_09/UA_Ranger_thumb.jpg.45dc81b2359794943eb0c90188884388.jpg" /></p>
<p>
	Questi due fattori combinati ci hanno messo sulla strada di questa revisione. Anche se il ranger rivisitato mantiene molti degli elementi della classe già esistente molte cose sono cambiate quindi la cosa migliore da fare è semplicemente dare un'occhiata al nuovo materiale per vedere come vi sembra. Ma allo stesso tempo l'uscita di questa revisione ci fornisce la possibilità di parlare di come una classe revisionata può essere implementata come parte del gioco di D&amp;D - e di come il gioco si evolverà nel futuro.
</p>

<p>
	Potete pensare al materiale presente in questa serie come simile alla prima fase del playtest della quinta edizione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Sono quindi potenzialmente instabili; se le usate siate pronti a dirimere al volo qualsiasi dubbio sulle regole che potrebbe presentarsi. Sono scritte a matita, non in inchiostro. Per questi motivi il materiale presentato in questi articoli non è legale agli eventi ufficiali di D&amp;D Organized Play.
</p>

<p>
	Il materiale presentato in Arcani Rivelati spazierà da meccaniche che ci aspettiamo di pubblicare un giorno in un manuale ad house rule delle nostre campagne che vogliamo condividere, da opzioni per il sistema base a materiale specifico di ambientazione. Una volta che lo userate sappiate che vi contatteremo per sapere come sta funzionando e cosa possiamo fare per migliorarlo.
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA_RevisedRanger.pdf" rel="external nofollow">Il Ranger Revisionato</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">420</guid><pubDate>Mon, 12 Sep 2016 14:47:00 +0000</pubDate></item><item><title>Arcani Rivelati: i Fedeli</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/arcani-rivelati-i-fedeli-r405/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_08/Article_SwordCoastAdventurerersGuide_Thumb.thumb.jpg.41b245c39876d7a2f0f4e0dc5415c175.jpg.3a299c5e091848b1cde81230beb00160.jpg" /></p>
<p>
	Per i personaggi Warlock, Il Patto del Cercatore (Pact of the Seeker) determina un legame con una divinità misteriosa e inscrutabile, dedita a raccogliere conoscenze e informazioni. Per i Maghi, la tradizione arcana della Teurgia (Theurgy) crea un utilizzatore di magia le cui istruzioni arcane sono guidate dagli insegnamenti di una divinità, e che guadagna il beneficio di un dominio divino.
</p>

<p>
	Potete pensare al materiale qui presentato come similare alla prima ondata di materiale del playtest della quinta edizione. Queste meccaniche di gioco sono in forma abbozzata, usabili nella vostra campagna, ma non ancora forgiate del tutto tramite playtest ed iterazioni ripetute. Sono altamente instabili e potrebbero essere sbilanciate; se le usate siate pronti a risolvare le varie problematiche che potrebbero presentarsi. Sono scritte a matite, non con l'inchiostro. Per queste ragioni il materiale presentato in questi articoli non è legale per gli eventi di D&amp;D Organized Play.
</p>

<p>
	Potete scaricare il PDF qui di seguito:
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/dnd/downloads/UA%20Non-Divine%20Faithful%20SFG.pdf" rel="external nofollow">Arcani Rivelati: i Fedeli</a>
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">405</guid><pubDate>Wed, 03 Aug 2016 14:43:25 +0000</pubDate></item><item><title>Dimmi che gruppo sei e ti dir&#xF2; a che Campagna giocherai</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/dimmi-che-gruppo-sei-e-ti-dir%C3%B2-a-che-campagna-giocherai-r401/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_07/579792411a8b3_VariedParty.jpg.d25e06ab88af6b0878b895e13267467c.jpg" /></p>
<p>
	In D&amp;D e Pathfinder i PG sono tradizionalmente conosciuti come “Avventurieri”, termine dal significato talmente generico da incarnare, in realtà, una vastissima quantità di personaggi: esploratori, mercenari, cacciatori di tesori, eroi in cerca di gloria, ecc. Se, da un lato, poter contare su un concept tanto generico può apparire vantaggioso (i giocatori sono liberi di spaziare con la creatività, in modo da provare molti personaggi differenti), in realtà, dall’altro, questa circostanza può risultare incredibilmente confusionaria e rendere difficile a un gruppo di giocatori trovare una linea comune su come giocare la propria campagna. Il DM magari s’immagina una campagna pensata per un gruppo di classici eroi destinati a salvare il mondo, un giocatore aspira a giocare un cacciatore di tesori simil-Indiana Jones, un altro ha scelto di giocare il mercenario opportunista che accetterà solo i lavori che gli faranno guadagnare denaro e potere, mentre un altro ancora ha deciso di giocare il personaggio spinto all’avventura solo per via della sua devastante tragedia personale, la cui risoluzione è l’unica ragione che lo spinge a fare qualunque cosa. Nessun giocatore in realtà ha interesse per una classica storia da “salvatori del mondo”, il DM invece magari non penserà a creare Avventure in grado di fornire ai giocatori ciò che realmente vorrebbero sperimentare con i loro PG e, alla fine, si sceglierà di partecipare tanto per partecipare, dedicandosi, a quel punto, principalmente alla raccolta di PX e tesori.<br>
	Ho la sensazione che molti di voi hanno, almeno una volta, nella propria vita da giocatore di ruolo, avuto a che fare con una campagna simile, in cui ogni partecipante al gioco ha portato separatamente al tavolo una diversa aspettativa su come dovrebbero andare le cose. Non di rado, situazioni simili lasciano tutti insoddisfatti, ogni giocatore costretto ad accettare tutta una serie di compromessi per non far andare il gioco verso il disastro.<br>
	Questo articolo vuole mostrare come, invece, concordando fin da subito il tipo di campagna e il tipo di gruppo di PG che si desidera sperimentare, sarà più facile ottenere un’esperienza molto più divertente e coinvolgente per tutti. Se tutti i partecipanti al gioco, infatti, accettano di discutere fin da subito i termini della campagna, si avrà maggiore possibilità di coordinare i propri sforzi per ottenere qualcosa in grado di divertire tutti nel modo migliore possibile. La progettazione concordata del gruppo, in particolare, può aiutare i giocatori a collaborare più efficacemente fra loro e può fornire al DM idee migliori su come preparare la campagna.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<span style="color:#800000;"><span style="font-size:18px;"><strong>L’IMPORTANZA DI ASCOLTARE e SCOPRIRE I GUSTI DI TUTTI</strong></span></span><br>
	Molto spesso si sottovaluta l’importanza di una buona organizzazione della campagna fatta ancora prima di iniziare a giocare. Non è raro che si scelga, per mancanza di tempo o per desiderio di iniziare il prima possibile, di creare tutto al volo, in modo da passare immediatamente al gioco vero e proprio. Poi, però, a campagna iniziata, si scopre che qualcosa nel gioco non funziona e il divertimento viene meno, o ci si trova costretti ad adeguarsi a partecipare a qualcosa che non ci fa sentire davvero coinvolti, tanto per stare con gli amici. Darsi il tempo di preparare le cose per bene, tuttavia, aiuta a far funzionare meglio le cose.<br>
	In particolare, è sempre importante informarsi a vicenda sui propri gusti e accordarsi fin da subito su quello che a tutti farebbe piacere provare. I giocatori dovrebbero sempre aiutare il DM a creare qualcosa che possa divertirli, informandolo dei loro interessi e accettando di collaborare per definire le basi della campagna, e dovrebbero collaborare anche con gli altri giocatori per riuscire a ottenere un gruppo unito che segua il più possibile gli interessi di tutti. Il DM, invece, oltre a informare gli altri dei suoi gusti, dovrebbe sempre ascoltare gli interessi dei suoi giocatori e collaborare con loro per progettare una campagna basata sul gusto dell’intero gruppo (di cui pure lui fa parte). Prima di iniziare a giocare, sedetevi al tavolo e discutete bene di quello che vi piacerebbe provare, puntando con lo scegliere le cose che siano in grado di soddisfare il più possibile tutti voi. Iniziare fin da subito a progettare la campagna basandovi su un’idea del gruppo, piuttosto che cercare di incollare assieme le diverse idee di ogni singolo partecipante, vi potrà semplificare enormemente il lavoro. Con questo non intendo dire che le idee del singolo giocatore non sono importanti, ma che pensare fin da subito come un gruppo vi aiuterà a trovare più facilmente idee capaci di soddisfare tutti quanti. Un modo semplice per trovare una unità tra di voi è, come cercherò di mostrare in questo articolo, iniziare con lo scegliere il tipo di gruppo a cui appartengono i vostri personaggi, ancora prima di decidere chi sono questi ultimi.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<span style="color:#800000;"><span style="font-size:18px;"><strong>UN GRUPPO PER UNIRLI TUTTI</strong></span></span><br>
	Chi è il vostro gruppo? Come ho provato a spiegare più in alto, all’interno dell’espressione “Gruppo di Avventurieri” possono rientrare infiniti tipi di personaggi, il che può portare i giocatori a farsi idee e aspettative sul gioco anche radicalmente diverse tra loro. Per evitare confusione, quindi, l’idea migliore è decidere tutti assieme una tipologia di gruppo più specifico: Mercenari? Cacciatori di tesori? Criminali? Eroi in cerca di gloria? Predestinati? Esploratori? Predicatori? Circensi? Cabala di Maghi? Ma perché decidere il tipo di gruppo ancora prima di aver scelto i personaggi e il tipo di Avventure a cui essi parteciperanno? La risposta a questa domanda è che, se i partecipanti al gioco si focalizzano fin da subito su un’idea comune riguardo a quale sarà il gruppo protagonista del gioco, avranno poi maggiore sicurezza nel creare personaggi che s’inseriranno bene nella campagna, senza rischiare di creare qualcosa che, poi, non riuscirà a funzionare come sperato. Iniziare con in mente già un’idea comune vi permetterà di dirigere la vostra personale creatività verso personaggi e storie che avranno maggiore probabilità di successo e, soprattutto, maggiore probabilità di divertire sia voi, quanto i vostri amici.<br>
	Ancora più importante, avere fin da subito un’idea comune di quale deve essere l’identità del gruppo, vi consentirà di ottenere uno maggiormente unito e affiatato. Avere un’idea ben precisa di gruppo, infatti, consentirà ai singoli giocatori di creare personaggi con maggiori punti in comune, dunque personaggi che avranno maggiori motivi per collaborare durante la campagna e di seguire con interesse le stesse avventure. Questo non significa che i personaggi dovranno essere tutti uguali, con lo stesso carattere e gli stessi obbiettivi: semplicemente, focalizzare il gruppo su un medesimo ambito aiuterà i personaggi ad avere una base comune su cui creare legami più forti, rispetto a una vaga aspirazione all’Avventura. E un gruppo di PG con legami più forti consentirà ai giocatori di giocare in maniera più affiatata. Ovviamente, concordare su una tipologia di gruppo può non bastare a questo scopo, ma è già un’ottima base di partenza. Per aumentare le probabilità di affiatamento, consiglio ai giocatori di collaborare assieme addirittura per quel che riguarda la costruzione dei singoli personaggi, scambiandosi idee e suggerimenti, in modo da arrivare a progettare il gruppo come un personaggio ulteriore. Un personaggio di tutti i giocatori.
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	<span style="color:#800000;"><span style="font-size:18px;"><strong>IL GRUPPO COME UN PERSONAGGIO AGGIUNTIVO</strong></span></span><br>
	Naturalmente, un personaggio deve sempre essere costruito in modo da divertire colui che lo interpreta. Il PG, dopotutto, è il mezzo attraverso il quale i giocatori interagiscono con il gioco. Se un giocatore non si trova in sintonia con il suo personaggio, difficilmente riuscirà a divertirsi. Il Gdr, tuttavia, è un passatempo collettivo e le idee di ogni singolo partecipante al gioco devono per forza confrontarsi con quelle degli altri. Non serve a nulla arrivare al tavolo con in mente un Background super-complesso per il proprio personaggio o con un’Avventura perfetta per un romanzo, se poi queste idee mal si combinano con quelle portate al tavolo dagli altri. Visto che il Gdr è un gioco collettivo, il modo migliore per far funzionare le cose è prendere le decisioni collettivamente, rispettando il più possibile i gusti di tutti. Su più cose i partecipanti al gioco  concorderanno, più semplice sarà la loro vita durante la campagna, perché un gruppo unito è un gruppo che consentirà a tutti i giocatori di ottenere occasioni di gioco senza scontrarsi con le idee degli altri.<br>
	Un metodo utile per riuscire a creare affiatamento durante la campagna è progettare il gruppo stesso come se fosse un personaggio, studiando tutti assieme la sua identità, il suo background, i suoi obbiettivi, i ruoli dei singoli personaggi e magari anche i personaggi stessi. Durante questa fase di progettazione tutti i giocatori dovrebbero essere costruttivi e ricordarsi che non vale la pena giocare a un Gdr se non ci si diverte (pertanto collaborate per cercare tutti una giusta soddisfazione, anche accettando qualche compromesso, ma senza provare a forzarvi l’un l’altro; come scritto più su, un personaggio deve permettere al giocatore di divertirsi). Costruire il gruppo come se fosse un personaggio consente di ottenere in particolare tre cose importanti: tutta una serie di informazioni preziose su cui creare forti legami tra tutti i personaggi, individuare fin da subito l’apporto che un personaggio può dare agli interessi del suo gruppo e fornire al DM maggiori spunti attraverso cui creare Avventure meglio focalizzate sulle necessità dei PG (dunque dei giocatori).<br>
	Ma come progettare un gruppo? Innanzitutto, come verrà mostrato di seguito, decidete il tipo di gruppo che volete creare. A questo punto, decidete tutti assieme la sua identità, la sua storia e i suoi scopi: definire questo tipo di informazioni vi aiuterà ad agire assieme in gioco come una vera e propria <u><strong>squadra</strong></u>. Per molti giocatori addirittura appare divertente l’idea di dare un nome e un motto al proprio gruppo, informazioni che aiutano a creare un legame più forte con lo stesso. Sentire parlare di un gruppo composto da Frodo, Sam, Peregrino, Merry, Gandalf, Legolas, Aragorn, Gimli e Boromir dice poco, mentre fa più effetto sentir parlare della Compagnia dell’Anello. Decidere che i propri personaggi appartengono alla compagnia di mercenari nota come i Vendicatori di Aloran, città distrutta dall’esercito del malvagio regno di Tameria e che i personaggi hanno deciso di vendicare, non solo consentirà ai PG di avere motivazioni comuni durante la campagna, ma aiuterà a far sentire i giocatori stessi come parte di una squadra con interessi comuni e a farli sentire maggiormente coinvolti negli avvenimenti del gioco.<br>
	Fissata l’identità, il passato e gli scopi della squadra, può essere ulteriormente utile collaborare per decidere quali personaggi effettivamente comporranno il gruppo. Qui è importante consentire a ogni giocatore di poter ottenere un PG che rispecchi i suoi interessi. Aver fissato, però, già alcune informazioni comuni sul gruppo aiuterà ogni giocatore a creare PG maggiormente costruttivi e coerenti con le necessità tanto del gruppo, quanto della campagna. Nonostante sia importante lasciare a ogni giocatore almeno una certa autonomia nella creazione del suo PG, può essere estremamente utile riflettere assieme sulla scelta dei PG stessi, tanto per quel che riguarda le regole, quanto per quel che riguarda le informazioni personali (Background, scopi, personalità, ecc.). Collaborare su questi aspetti non solo aiuterà i giocatori a creare PG che non si complichino la vita a vicenda (evitando quelli con personalità troppo in conflitto fra loro, scegliendo magari storie comuni che aiutino a rafforzare il legame fra i PG o evitando di creare PG troppo identici fra loro), ma permetterà loro di fornirsi consigli e aiuto a vicenda.<br>
	Il DM, dal canto suo, può fornire pure lui ottimi consigli ai giocatori, potendo osservare i personaggi da una maggiore distanza, ma, venendo coinvolto nella progettazione del gruppo, avrà anche maggiori informazioni per creare Avventure che meglio corrispondono alle cose che i giocatori vorrebbero giocare. Ovviamente, è importante che il DM non pretenda mai di avere un controllo rigido sulla creazione dei PG, lasciando piuttosto ai giocatori la libertà di ottenere personaggi che possano divertirli. Tuttavia, come appunto si sta cercando di consigliare in questo articolo, la collaborazione tra tutti i partecipanti al gioco rimane un’ottima occasione per riuscire ad avere una campagna che appassioni tutti. Insomma, non cercate di prevaricarvi, ma aiutatevi a vicenda.
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	<span style="color:#800000;"><span style="font-size:18px;"><strong>IL GRUPPO COME SPUNTO PER CREARE CAMPAGNE INTERESSANTI</strong></span></span><br>
	Come già anticipato, scegliere uno specifico tipo di gruppo può essere anche un’ottima opportunità per il DM di ottenere nuovi interessanti spunti per creare la campagna. Basandosi sulla collaborazione con i giocatori non solo egli aumenta la probabilità di creare qualcosa in grado di far sentire tutti maggiormente coinvolti,  ma ottiene anche idee per dare alla campagna una direzione che magari non avrebbe mai preso in considerazione. Non è raro che, per cercare di creare qualcosa in grado di accontentare un po’ tutti senza impazzire troppo, spesso si scelga per la campagna uno stile un po’ stereotipato, magari prendendo spunto dai grandi classici del Fantasy, così da andare sul sicuro. Non è difficile, però, che lo stereotipo ben presto finisca con il far calare l’interesse dei giocatori verso la campagna, in quanto incomincia a essere vissuto come qualcosa di già visto, già provato. Questo non significa che il DM dovrebbe cercare di essere originale ad ogni costo, utilizzando il suo tempo e le sue energie per inventare per forza qualcosa di completamente nuovo. Semplicemente, la cosa importante da ricordare è che si gioca di ruolo per poter riuscire a divertirsi, il che significa che tutti i partecipanti al gioco in fondo vogliono avere l’opportunità di sentirsi coinvolti in una campagna che li appassioni e che li aiuti a svagarsi. A volte basta poco per ottenere idee entusiasmanti, anche solamente introducendo un tocco originale allo stereotipo.<br>
	Per riuscire a creare campagne interessanti è innegabile che ci vogliono idee ed è per questo che il DM, piuttosto che scervellarsi da solo nel poco tempo a sua disposizione, dovrebbe considerare i suoi giocatori come una opportunità d’ispirazione. Integrare le idee dei giocatori nella campagna non solo contribuisce a far sentire tutti più affiatati, ma consente al DM di ridurre di molto la mole del suo lavoro creativo. In particolare, accordarsi fin da subito con i giocatori riguardo al tipo di gruppo che questi vorrebbero provare a giocare, può avere l’opportunità di ottenere spunti per campagne e avventure meglio focalizzate sui gusti di tutti e, magari, addirittura dal sapore nuovo e originale. Sapere che il proprio gruppo, ad esempio, sarà composto da Cacciatori di Mostri può consentire al DM di progettare Avventure che aiutino ad approfondire specificatamente dello studio, dell’inseguimento e della cattura (o uccisione) dei mostri. La scelta di una campagna focalizzata su un tema specifico come questo, può aiutare a farsi le giuste domande: Perché i PG cacciano i mostri? Perché la gente teme i mostri, tanto da pagare dei cacciatori professionisti per eliminarli? Da dove originano i mostri e perché hanno iniziato ad affliggere il mondo con la loro presenza? Questi ultimi sono tutti malvagi? La caccia ai mostri è anche paura del diverso e dello sconosciuto? Quali informazioni sui mostri sono vere e quali solo frutto della superstizione? I personaggi cosa devono imparare dei vari mostri per riuscire ad eliminarli o a catturarli? Come si può notare, già il solo fatto di avere a disposizione una informazione precisa quale la tipologia del gruppo dei PG può aiutare a riflettere più approfonditamente su tematiche che in campagne generiche magari sarebbero state solo abbozzate.
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	<span style="color:#800000;"><span style="font-size:18px;"><strong>STILI DI CAMPAGNA</strong></span></span><br>
	Prima di iniziare con la lista delle tipologie di gruppi, credo sia importante fermarsi un attimo a descrivere alcuni stili generali di campagna che secondo me vale la pena prendere in considerazione. Le campagne incentrate su alcuni particolari tipi di gruppi, infatti, possono ottenere maggiore risalto dall’utilizzo di uno stile di campagna piuttosto che un altro.<br>
	Grazie ai miti e alle leggende classiche e, poi, alla fama di romanzi come Conan il Barbaro e il Signore degli Anelli, nel genere Fantasy si è imposto come modello fondamentale la storia incentrata sul tema del viaggio degli eroi: i protagonisti, per motivi che possono essere tra i più vari (i più comuni sono il fato avverso o la necessità di assolvere un compito importantissimo), si trovano a dover viaggiare da un luogo all’altro dove prenderanno parte ad avventure straordinarie, fino a quando avranno l’opportunità di raggiungere la loro meta, luogo in cui risolveranno anche il loro obbiettivo fondamentale. Questo tipo di modello è inevitabilmente diventato quello principalmente utilizzato per ideare le campagne di molti Gdr Fantasy, tra cui in particolare D&amp;D. E’ importante sapere, tuttavia, che questo stile non è necessariamente l’unico che DM e giocatori possono utilizzare. Anzi, ne esistono almeno altri due, che possono essere usati per creare campagne dal sapore differente.<br>
	Le campagne di D&amp;D o di Pathfinder non devono obbligatoriamente riguardare un viaggio o una serie di viaggi. Al contrario, certi tipi di storie e di eventi possono essere più facilmente sperimentati se si sceglie uno stile differente. A volte le vicende in cui sono coinvolti i personaggi non richiedono che questi si spostino da un luogo all’altro, ma piuttosto che essi abbiano l’opportunità di rimanere sempre fermi nello stesso luogo, così da poter continuare ad avere a che fare con le persone, le organizzazioni e le risorse presenti sul posto.<br>
	Quella che segue non è necessariamente una lista definitiva di stili di campagna, ma è un breve elenco di quelli che mi sembrano essere i più comuni. Sentitevi liberi di aggiungerne alla lista degli altri. Quando progetterete la vostra campagna, dopo aver deciso coi vostri giocatori la tipologia del gruppo di PG, prendete in considerazione l’idea di usare uno stile di campagna differente, a seconda del tipo di situazioni e di atmosfere che desiderate sperimentare. Un diverso stile vi consentirà, infatti, di focalizzare la campagna su aspetti diversi.
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		<strong>Campagna basata sul viaggio:</strong> è, come già descritto più in alto, lo stile più tradizionale delle campagne Fantasy. Prevede che i personaggi si spostino in continuazione, spinti dai loro obbiettivi o dallo svolgersi degli eventi. Attraverso il viaggio, i personaggi avranno l’opportunità di scoprire nuovi luoghi, conoscere nuove genti, entrare in contatto con nuove meraviglie e di imbarcarsi in nuove strabilianti avventure. Il viaggio è, dunque, l’occasione per esplorare posti nuovi, apprendere nuove cose e migliorare sé stessi, oltre che il mezzo per raggiungere i propri obbiettivi. In questo tipo di campagne, infatti, è solo viaggiando che ci si avvicina alla meta, tradizionalmente agli inizi molto lontana. Poiché la campagna si basa sul viaggio, il DM avrà la necessità di creare un intero mondo o, quantomeno, una grande regione (tipicamente almeno un regno o un continente) che i giocatori dovranno avere l’opportunità di esplorare e scoprire attraverso i propri personaggi. Il viaggio, tuttavia, non necessariamente deve essere fisico, ma può anche essere metafisico: l’esplorazione di luoghi ultraterreni o di differenti piani d’esistenza rispetto a quello materiale. Il viaggio può anche essere il superamento del confine conosciuto e l’esplorazione dell’ignoto, con il rischio di non poter più tornare indietro: ad esempio, tentare di mappare un continente mai visitato prima da alcuno, oppure tentare di scoprire che cosa si trova oltre a un portale che conduce nel Reame Remoto (Far Realm).<br>
		 
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		<strong>Campagna regionale:</strong> le campagne che utilizzano questo stile sono ambientate per tutto il tempo in un’area decisamente circoscritta del mondo immaginario: ad esempio, una città, una provincia, una piccola regione o un gruppo di isole. Esiste un mondo al di là dei confini di quell’area, ma ciò che accade in quei luoghi non è e non sarà di alcun interesse per i personaggi, considerato che il fulcro dei loro obbiettivi e delle loro passioni sarà proprio quella specifica regione. Un esempio di storia regionale è quella di Robin Hood, le cui attività e vicissitudini sono totalmente legate alla regione dove sorgono la Foresta di Sherwood e la città di Nothingam. In una campagna regionale tutte le Avventure vissute dai personaggi sono legate a     quello specifico luogo e hanno tutte un significato importante per quest’ultimo. I personaggi stessi avranno un profondo legame con il luogo e agiranno per cercare di intervenire in qualche modo nei suoi riguardi, ad esempio proteggerlo, liberarlo, conquistarlo, acquisirne il controllo commerciale, ecc. Proprio per il fatto che l’intera campagna sarà ambientata sempre nello stessa zona, i PNG e i posti presenti al suo interno acquisiranno tutti una importanza maggiore, tanto da consentire al DM di costruirli e usarli in maniera più approfondita, mentre ai giocatori di creare con essi legami più forti e magari anche più coinvolgenti.<br>
		 
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		<strong>Campagna incentrata sulle Fazioni/Organizzazioni:</strong> utilizzabile in combinazione con gli stili di campagna descritti precedentemente, la campagna basata sul viaggio e la campagna regionale, questo stile focalizza la sua attenzione sulla presenza nel mondo di Fazioni e di Organizzazioni. Fazioni e Organizzazioni sono gruppi di persone che hanno uno scopo comune e che hanno acquistato (o tentano di acquistare) un certo peso all’interno della società. Le Fazioni/Organizzazioni possono essere di vario tipo e possedere numerose caratteristiche differenti: possono essere laiche o religiose, segrete o pubbliche, dedite a interessi di parte o ad attività altruistiche, essere parte delle stesse istituzioni che governano un territorio oppure essere totalmente autonome e indipendenti, e avere una struttura interna di varia natura (associazioni, fratellanze/sorellanze, corporazioni/gilde, ordini religiosi, sette, fazioni politiche, Case nobiliari, ecc.). In un campagna incentrata sulle Fazioni/Organizzazioni i personaggi possono far parte di una Fazione/Organizzazione specifica o non appartenere a nessuna, ma piuttosto avere l’interesse o la necessità di interagire con queste ultime in qualche modo. In ogni caso, in questo tipo di campagne le Fazioni/Organizzazioni influenzano in maniera importante gli eventi della campagna, tanto che le avventure avranno in genere sempre a che fare con esse o con gli eventi provocati da queste ultime. I personaggi avranno il compito di decidere come rapportarsi con le varie Fazioni/Organizzazioni, come proteggersi da loro, come influenzarle, come ostacolarle e, più in generale, decidere come reagire ai piani di queste ultime. Se esistono Fazioni/Organizzazioni, inoltre, è molto probabile che almeno alcune di esse saranno in concorrenza fra loro, mentre altre sceglieranno di allearsi tra loro per combattere contro nemici comuni. La lotta tra Fazioni/Organizzazioni può essere un aspetto molto importante di questo tipo di campagne, evento all’interno del quale i PG dovranno decidere che posizione prendere. Le Fazioni/Organizzazioni, inoltre, possono essere anche una straordinaria risorsa, un mezzo per ottenere successo e potere, o per consentire ai personaggi di conseguire i loro obbiettivi. Dall’altra parte, anche le varie Fazioni/Organizzazioni potrebbero avere scelto uno scopo o un destino per i personaggi, e aver deciso di provare con ogni loro sforzo a utilizzare questi ultimi come pedine nei propri piani. Un esempio di storia basata sulla presenza di Fazioni/Organizzazioni è quella della serie di romanzi “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” (o della serie tv “Il Trono di Spade”), incentrata sulla lotta delle oramai celebri Case Nobiliari (Stark, Lannister, Targarien, Baratheon, ecc.) e sulla presenza di numerose altre Fazioni/Organizzazioni, come l’Ordine dei Maestri della Cittadella, la Chiesa dei 7 Dei, la Chiesa di R’Hllor, la gilda degli Uomini Senza Volto, i Guardiani della Notte, ecc.
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	<span style="font-size:18px;"><span style="color:rgb(128,0,0);"><strong>TIPI DI GRUPPI</strong></span></span><br>
	La creazione di un gruppo può essere una straordinaria occasione per chi gioca di ruolo, perché a seconda del gruppo è possibile dare alla propria campagna una direzione diversa. Qui di seguito vi farò una serie di esempi di tipi di gruppo, dando per ognuno di essi consigli su come utilizzarli per dare forma a una campagna particolare. Questa lista di esempi non è pensata per essere esauriente e i consigli che fornirò per ogni tipologia di gruppo hanno il semplice intento di fornirvi qualche spunto. Sentitevi liberi di aggiungere nuove tipologie di gruppi all’elenco e di provare nuove idee in combinazione dei tipi di gruppo da me qui descritti. Vi basterà riflettere sul tipo di gruppo che vi piacerebbe creare e, quindi, chiedervi quali avventure interesserebbero davvero a simili personaggi. Inoltre, sentitevi liberi di mischiare fra loro i suggerimenti riguardanti tipi di gruppi che possiedono caratteristiche e tematiche in comune: non c’è nulla di male, ad esempio, a combinare fra loro gli spunti adatti ai Criminali e ai Politicanti, ad esempio, se i personaggi che compongono il gruppo hanno a che fare con entrambi i gruppi.<br>
	Consiglio, piuttosto, di non farsi ingannare dai nomi dei gruppi descritti qui di seguito: nessuno di essi è stato scelto con in mente un solo tipo di Classe. Qualunque PG può appartenere tranquillamente a ognuno di questi gruppi, garantendo con le sue particolari abilità un vantaggio alle attività del gruppo stesso. I criminali non devono essere per forza Ladri, così come i soldati non devono per forza essere Guerrieri, i predicatori per forza Chierici o gli indagatori dell’ignoto per forza Maghi o Warlock. Avvicinatevi in maniera creativa alla scelta e all’uso delle varie Classi, provando a riflettere sul modo in cui ognuna di esse può contribuire al gruppo scelto.<br>
	 
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	<span style="font-size:16px;"><strong>ARTISTI e ARTIGIANI</strong></span><br>
	Se ci sono persone che nella storia hanno spesso girato il mondo, esponendo loro stesse a ogni genere di avventura, questi sono gli artisti: cantastorie che viaggiano di villaggio in villaggio a narrare le glorie di un tempo passato, bardi e scaldi che seguono gli eserciti per apprenderne le gesta o che cantano le azioni degli eroi presso le corti dei nobili, musici e poeti che allietano i palazzi nobiliari con le loro canzoni e che sono testimoni degli intrighi politici, attori e giocolieri che viaggiano di continuo in cerca di un pubblico che consenta loro di sbarcare il lunario, muratori e scultori che viaggiano alla ricerca di un cantiere dove creare le loro straordinarie opere, fabbri e spadai rinomati per le loro armi straordinarie, ingegneri capaci di creare macchine tanto singolari da apparite quasi magiche, ecc. Nelle campagne tradizionali di D&amp;D si è abituati all’idea di singoli personaggi legati al mondo dell’arte in gruppi composti da “eroi”, ma quando il gruppo intero è composto da artisti la campagna assume un sapore diverso.<br>
	In una campagna incentrata su un gruppo di artisti l’arte stessa diventa protagonista. Si consiglia caldamente ai giocatori di riflettere bene sul tipo di arte praticata dai loro PG, così da aiutare il DM a creare Avventure più interessanti. E’ attraverso l’arte che gli artisti rappresentano il mondo che osservano ogni giorno e, dunque, a seconda della propria arte, i PG possono dare origine a o partecipare ad esperienze diverse. Innanzitutto, non diversamente da mercanti, criminali, soldati ed esploratori, anche gli artisti e gli artigiani viaggiando si trovavano esposti a ogni tipo di peripezie, tanto quelle pericolose, quanto quelle entusiasmanti. Nel frattempo, essi sono ovviamente coinvolti nelle varie attività richieste dalla loro professione artistica o artigianale, la quale può essere lei stessa l’origine di interessanti circostanze.<br>
	Nel medioevo i cantastorie, i poeti, i bardi e gli scaldi non erano solo artisti, ma erano anche l’equivalente di ciò che noi oggi chiamiamo “giornalisti”: essi avevano tanto il compito di ricordare alla gente il passato, quanto annotare gli eventi del presente, così da poter tramandarli alle generazioni future: un gruppo di simili personaggi avrebbe l’opportunità di registrare importanti avvenimenti attraverso le proprie opere, di diffondere la conoscenza di certi eventi in territori lontani (eventi che, magari, qualcuno vorrebbe tenere nascosti o che, in generale, potrebbero in qualche modo cambiare le sorti di una regione o, addirittura, del mondo intero), potrebbero essere la voce della tradizione, avere la capacità di mutare l’opinione della gente su un tema o una persona, e/o per via del contenuto delle loro opere venire coinvolti in situazioni pericolose.<br>
	Per lungo tempo, invece, nella storia attori, cartomanti, giocolieri, acrobati e in generale i circensi, soprattutto se appartenenti a una compagnia di artisti nomadi, sono stati visti come personaggi tanto affascinanti, quanto loschi: capaci di attirare grande pubblico nei vari luoghi da loro visitati, non raramente erano tra i primi ad essere sospettati quando nei dintorni succedeva qualcosa di strano; in aggiunta, non di rado circhi, teatri e compagnie nomadi sono stati piccoli mondi a parte, con propri usi e costumi, e magari ricchi di grandi misteri e segreti.<br>
	Molte categorie di artigiani, infine, furono per secoli associati alla magia: non solo, come accadde per praticamente qualunque attività nel medioevo, gli artigiani accostavano al loro lavoro numerosi riti propiziatori e usavano “formule” per creare gli oggetti, ma più in generale la società medievale riteneva che per poter lavorare certi materiali fosse necessario possedere una certa dose di potere magico. E’ per questo motivo che diverse categorie di artigiani, come i fabbri e i muratori, vennero per lungo tempo considerate in possesso del potere di piegare le forze della natura al proprio volere, ad esempio acquisendo la capacità magica di plasmare il metallo o quella di imporre alla pietra degli edifici di non cadere (non casualmente la famosa Massoneria è nata dalle antiche Corporazioni di Muratori). A prescindere che tali artigiani possedessero o meno simili poteri, in un mondo in cui rari erano i Maestri in grado di conoscere l’arte di progettare cose o edifici, non era insolito che muratori, carpentieri, vetrai, fabbri, scultori, ecc. girassero il mondo ricevendo, grazie al loro prestigio, incarichi per la realizzazione di opere, od offrissero i loro servigi nei vari luoghi di passaggio per potersi sostentare. Una fonte d’ispirazione per una campagna incentrata su un gruppo di artigiani può essere i Pilastri della Terra di Ken Follet: quest’opera mostra come anche dalla semplice costruzione di una cattedrale possano nascere numerose occasioni d’Avventura.<br>
	Una campagna incentrata su un gruppo di artisti e artigiani può, infatti, essere anche di tipo regionale se si crea il giusto presupposto (la costruzione di una cattedrale o di un castello, il lavorare presso una corte importante, ecc.), anche se forse per questo tipo di gruppo le vicende più interessanti è più facile presentarle in una campagna incentrata sul viaggio. A prescindere dalla decisione di creare una campagna basata sul viaggio o regionale, comunque, numerose possono essere le occasioni per creare eventi interessanti in cui artisti e artigiani possono avere la loro particolare ragione di esistere: tornei, competizioni, spettacoli teatrali, lotte politiche tra le corporazioni di artigiani, avvenimenti straordinari che si desidera immortalare attraverso la propria arte, ecc.. Organizzazioni e Fazioni, infine, possono avere un grande peso in una campagna incentrata su artisti e artigiani: Compagnie di Artisti possono essere il lotta fra loro per la vittoria di un ambito premio in un torneo, oppure avere antiche rivalità dovute ad ex membri o a vicende passate; Corporazioni o Gilde di Artigiani possono essere in feroce concorrenza per il controllo sulle materie prime necessarie alla produzione dei loro oggetti, litigarsi le opportunità di lavoro all’interno di un territorio, allearsi fra loro per ottenere il monopolio sui prezzi (ostacolando gli altri artigiani) o cercare di rubarsi il potere politico all’interno di una città.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>BARBARI</strong></span><br>
	Il nome scelto per questa tipologia di gruppo non deve ingannare: non mi sto riferendo solamente a personaggi in possesso della Classe Barbaro, ma a tutti quelli che, indipendentemente dalla Classe da loro scelta, appartengono a una società barbarica e tribale: sciamani e sacerdoti, cacciatori, guerrieri della tribù, guerrieri sacri, guaritori, guide, ecc.. Una tribù è una comunità le cui persone hanno in comune la discendenza da uno stesso antenato (il quale, spesso, è una figura mitica, appartenente alle leggende della tribù), le stesse leggi e tradizioni, la stessa lingua e, in genere, lo stesso territorio (il luogo di abitazione, nel caso delle tribù stanziali, o la regione percorsa abitualmente, nel caso delle tribù nomadi). Quando più tribù sentono di possedere una origine comune esse si considerano un Popolo, anche se non raramente le culture tribali fanno coincidere l’idea di popolo con l’intera razza a cui appartengono (in questo caso, le genti che hanno scelto uno stile di vita più civilizzato vengono spesso percepite come persone che hanno perduto la memoria del loro passato, che hanno tradito le antiche tradizioni o, addirittura, come creature bizzarre che hanno imparato strani e folli costumi). Considerando che le tribù barbariche non possiedono e, quindi, non possono contare sugli avanzati strumenti a disposizione delle popolazioni più civilizzate, per sopravvivere esse di solito fanno grande affidamento sulla forza della comunità, sulla religione e sulle tradizioni. Proprio per la mancanza di certi strumenti, la loro vita è costantemente in balia delle potenti forze naturali, che vengono temute e rispettate nella forma di divinità e/o di spiriti. Allo stesso tempo, però, leggi e tradizioni utilizzate dalle tribù tendono ad essere regole molto pratiche, non solo cerimoniali, il cui scopo è consentire ai barbari di restare in vita in un mondo duro e selvaggio: quando le risorse sono poche e i pericoli innumerevoli, nulla va mai sprecato, nulla va sottovalutato, e tutto ciò che può salvare o minacciare la vita va rispettato. E’ per questo motivo che le popolazioni barbariche tendono ad avere valori profondamente diversi da quelli delle popolazioni civilizzate, ed è per questo che spesso ritengono assurde le leggi e i costumi utilizzati da queste ultime.<br>
	Una campagna basata su un gruppo di barbari può essere, infatti, l’occasione per giocare il tema del conflitto tra terre selvagge e mondo urbano, tra tecnologia e metodi naturali, tra nuove leggi e antichi tradizioni. Le popolazioni barbariche spesso non utilizzano i costumi e le tecnologie possedute dalle popolazioni civilizzate, non capiscono o non credono ai valori considerati importanti da queste ultime. Tutto questo porta spesso i due mondi a vedersi con sospetto e, a volte, i due mondi a scontrarsi fra loro.<br>
	Allo stesso tempo, un gruppo composto da barbari può essere l’occasione per esplorare in gioco credenze e costumi delle società tribali, attraverso le quali la campagna può ottenere una forma nuova rispetto alla tipica campagna di D&amp;D o Pathfinder. Miti, leggende e informazioni storiche riguardanti popolazioni realmente esistite quali i Celti, i Vichinghi, le popolazioni germaniche del nord Europa, le popolazioni dell’africa, gli indios dell’America del Sud, gli Indiani dell’America del Nord, ecc. possono fornire grandi spunti per creare le popolazioni barbariche del vostro mondo immaginario. Allo stesso tempo, possono aiutare a fornire qualche idea anche serie tv come Vikings e Outsiders, oppure film come Balla coi Lupi o L’ultimo dei Mohicani. E’ possibile sperimentare molto sulla creazione delle popolazioni barbariche, anche se di norma possiedono quantomeno le seguenti caratteristiche: possono basarsi sulla Caccia e la Raccolta (ovvero, le loro comunità si concentrano principalmente sulla ricerca del cibo e tendono a combattere solo per salvare sé stesse o ciò che reputano prezioso), avere una Società Guerriera (molte delle risorse della comunità provengono da altri territori, che vengono depredati; contrariamente alle società basate puramente sulla caccia e sulla raccolta, queste popolazioni barbariche si basano fondamentalmente sulla guerra e, per questo, hanno la tendenza a espandere il loro territorio a danno delle comunità vicine) o essere un mix fra queste due soluzioni; possono, inoltre, essere tribù nomadi (si spostano continuamente seguendo le stagioni per cercare il cibo dove è reperibile, oppure cercano costantemente nuovi bersagli da depredare) o tribù stanziali (le comunità praticano almeno un minimo di agricoltura e, quindi, hanno iniziato a sentire il bisogno di fermarsi in un preciso luogo, dove hanno costruito case e magari villaggi); non utilizzano la scrittura oppure quest’ultima è conosciuta solo da alcuni saggi, i quali le attribuiscono un valore magico/sacro (la parola è potere, motivo per cui si crede che scriverne o pronunciarne una equivalga a dare vita a ciò che quella parola rappresenta).<br>
	Una campagna barbarica può, naturalmente essere incentrata sul viaggio. Anche tra le popolazioni barbariche possono nascere esigenze che spingono a compiere lunghi viaggi per assolvere a un prezioso compito, o che rappresentano prove da superare. Molte delle tematiche tipicamente usate nelle campagne di D&amp;D possono essere riutilizzate in una campagna barbarica, con la sola differenza che tutto in questo caso avrà una forma maggiormente tribale. Un gruppo di barbari, in alternativa, può avere il compito di affrontare il pericoloso viaggio all’interno del mondo civilizzato, dove può trovarsi a doversi confrontare con il pregiudizio, con le tentazioni e con la difficoltà ad interpretare gli usi di mondo radicalmente diverso dal proprio.<br>
	Una campagna barbarica può anche essere di tipo regionale e incentrata, ad esempio, sulla lotta di una specifica tribù per sopravvivere in un mondo selvaggio e pericoloso, sulla sua lotta per difendere il proprio territorio dall’invasione altrui oppure sul tentativo di una tribù guerriera di prendere il controllo dell’intera regione a danno delle altre popolazioni. Una campagna regionale può beneficiare in particolare dell’uso delle Fazioni per distinguere l’esistenza delle varie tribù presenti nella regione, le quali possono essere alleate o, soprattutto, nemiche di quella dei PG. Le Fazioni, inoltre, possono aiutare a rappresentare i vari clan famigliari interne alla tribù dei PG, consentendo di introdurre in gioco anche una rivalità interna a quest’ultima. Clan famigliari differenti, inoltre, possono consentire di creare una società in cui ogni singola famiglia della tribù possiede una propria storia e proprie capacità particolari, che le distinguono dalle altre (in questo caso, spunto interessante può essere il cartone animato Naruto, anche se una tribù non deve necessariamente possedere dei clan familiari così particolari e sovrannaturali).
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	<span style="font-size:16px;"><strong>CACCIATORI DI MOSTRI</strong></span><br>
	Quando la popolazione si sente minacciata dalle creature che si aggirano nei pressi delle proprie case, cerca dei professionisti che la aiutino a eliminare la fonte della sua paura. A volte è solo il timore verso ciò che è sconosciuto o incomprensibile a spingere la gente a chiedere soccorso, ma in alcuni casi l’emergenza è dovuta alla reale presenza di creature mostruose che minacciano concretamente la pace e la sopravvivenza delle persone. Molti mercenari vengono assunti per risolvere simili problemi, ma nessuno di essi può contare sulle abilità, sulle conoscenze e sull’esperienza di una squadra di Cacciatori di Mostri. Questi ultimi, infatti, hanno scelto di dedicare la vita alla caccia, alla catalogazione, alla cattura ed eventualmente all’uccisione dei mostri che circolano per il mondo. Alcuni di essi cacciano per denaro, interessati a mettersi sulle tracce di qualunque mostro per la cui cattura o uccisione vengono pagati; altri lo fanno per sport, desiderosi di mettersi alla prova con sfide sempre maggiori; altri ancora lo fanno per la conoscenza, desiderosi di apprendere il più possibile sulle creature innaturali e misteriose che popolano la terra; altri ancora, infine, praticano questa attività per necessità personali, allo scopo di debellare il mondo dalle mostruosità che hanno stravolto le loro vite, oltre che quelle di molti altri. A prescindere dalle loro specifiche motivazioni, ci sono poche persone al mondo che arrivano a conoscere i mostri meglio di loro. Questo, ovviamente, quando arrivano a conoscere tutto ciò che c’è da sapere sulle creature da loro cacciate…<br>
	Il vero divertimento della caccia ai mostri, infatti, è legato al mistero che questi ultimi rappresentano. Certo, un Cacciatore professionista che si rispetti inevitabilmente presto dovrà risultare più esperto di altri in materia, ma sapere fin da subito già tutto sui mostri rende tutto meno appassionante. Ciò che realmente differenzia, almeno agli inizi, un Cacciatore di Mostri da una persona comune, è semplicemente il fatto che il Cacciatore di Mostri ha il coraggio e la curiosità di inseguire ciò che è inspiegabile, sconosciuto, terrificante e pericoloso. Essere Cacciatori di Mostri non da e non deve dare accesso subito a tutte le vere informazioni sulle creature innaturali che si aggirano nel mondo immaginario: la verità sarà qualcosa che i PG dovranno imparare col tempo, man mano che affronteranno le cacce durante la campagna. Per questo motivo, DM, vi consiglio di introdurre sempre una certa dose di mistero riguardo alle creature inseguite dai PG. I mostri sono tali perché sono sovrannaturali e straordinari, dunque sconosciuti ed esotici: se i PG (dunque i giocatori) sanno tutto fin da subito sui mostri, questi diventano creature ordinarie, prevedibili e, quindi, noiose. Alla fine la caccia si tramuterebbe solo nella monotona attività “Prendi l’incarico, trova il mostro, catturalo ed eliminalo”. Al contrario, tutta l’esperienza acquista un sapore del tutto diverso se ogni caccia diventa l’occasione di nuove straordinarie storie, scoperte e avventure. Quando si tratta dei mostri che i PG dovranno cacciare, anche nel caso di quelli più comuni, preparatevi la loro origine, la loro natura e il perché stanno agendo in un determinato modo, e fate in modo che i vostri giocatori rimangano sorpresi e intrigati da queste informazioni man mano che ne verranno a conoscenza. Una campagna incentrata sulla caccia ai mostri può anche essere l’occasione per rivedere la presentazione e la natura dei tipici mostri usati in D&amp;D: non è infatti detto che i mostri incontrati dai PG nella vostra campagna debbano essere per forza esattamente identici a quelli descritti nel Manuale dei Mostri, né che le conoscenze diffuse nel mondo su quelle creature debbano essere tutte corrette e vere. Superstizione, fraintendimenti, luoghi comuni e fantasie che si sostituiscono alla realtà possono aver contribuito a far circolare informazioni false sui mostri, difficili da distinguere dalla verità. Compito dei Cacciatori, dunque, sarà anche effettuare ricerche sul campo, così da riuscire a distinguere cosa è vero e da cosa è falso. Solo scontrandosi effettivamente con i mostri e registrando l’esperienza vissuta sul campo, essi diventeranno gli esperti cacciatori che sanno sui mostri più di tutti gli altri. La Caccia può diventare, così, non solo l’occasione per farsi intrigare dal mistero, ma anche quella di consentire ai PG di creare i propri cataloghi sui mostri, dove potranno segnare informazioni sulla loro natura, sulla loro origine, sulle loro debolezze, sulle tattiche utili per catturarli, ecc. Non necessariamente tutte queste informazioni possono essere apprese dai PG in una volta sola: spesso, infatti, per scoprire la vera natura di un mostro  ci vuole del tempo, eseguendo più cacce e studiando più approfonditamente le creature cacciate. Come già precisato, questo tipo di campagna può anche essere l’occasione per il DM di modificare i mostri descritti sui manuali e di sorprendere i giocatori con idee nuove, modificandone la natura, la storia, l’origine, gli scopi e/o l’aspetto. In alternativa, le creature classiche possono essere inserite in contesti o situazioni misteriose o per loro insolite, così da modificare le carte in tavola. La caccia al mostri, in ogni caso, diventa più emozionante se non si basa solo sulla individuazione e sulla eliminazione di una creatura, ma anche su una indagine riguardante la natura del mostro stesso. Spunti per una campagna di Cacciatori di Mostri possono essere film come IT, Dragonheart, Il patto dei lupi (un esempio di storia nella quale il mostro non è esattamente quello che si credeva), oppure serie tv come Grimm, Penny Dreadfull e Stranger Things.<br>
	La caccia al mostro, infine, può anche essere l’occasione per esplorare il tema del confronto con ciò che ci spaventa, con il diverso, con l’innaturale. Non necessariamente tutti i mostri sono creature malvagie, orribili e distruttive. Alcune creature, per quanto orribili d’aspetto o aliene nei tratti, potrebbero essere innocue, pacifiche, addirittura altruiste, o magari semplicemente interessate a starsene per conto proprio. Cosa faranno in questo caso i PG? Cattureranno o elimineranno il “mostro” indipendentemente dalla sua effettiva pericolosità? Denaro, paura, sete di sangue, vanagloria o interesse scientifico verranno prima della pace e del rispetto? E quali saranno le conseguenze delle scelte compiute dai PG? Come reagirà un mostro minacciato o come si comporteranno le genti che non si sentono protette dai PG? Se, invece, i PG diffondessero la conoscenza di un mostro nuovo, quali conseguenze provocherebbe questa nuova informazione? La questione morale può essere un tema importante nelle campagne legate a questo tipo di gruppi: i PG potrebbero sentire di dover riflettere attentamente sulle azioni da compiere nei confronti delle varie creature, trovandosi con il dover ricordare che la loro professione è quella dei Cacciatori e che il mondo intero li giudicherà in base a quanto efficienti saranno nel portare a termine il loro lavoro.<br>
	Come si può immaginare una campagna incentrata sul viaggio può funzionare benissimo nel caso di un gruppo di Cacciatori di Mostri. Le Avventure possono riguardare i vari incarichi che i PG sceglieranno di accettare, approfittando del lavoro per eseguire qualche indagine. Al contrario, il viaggio può essere stato consapevolmente deciso dal gruppo di PG, desideroso di intraprendere una spedizione per la catalogazione, cattura e/o eliminazione dei mostri in circolazione. Il viaggio, allo stesso tempo, può anche essere l’occasione di una crociata personale contro una o più specie di mostri, i quali potrebbero aver provocato conseguenze gravi per i PG o per il mondo intorno a loro: la loro responsabilità professionale, in questo caso, potrebbe coincidere con le attività e le avventure che ho descritto nella sezione dedicata agli Eroi in Cerca di Gloria.<br>
	Anche la campagna regionale può essere perfetta per un gruppo di Cacciatori di Mostri. In questo caso, invece di girare da un luogo all’altro alla ricerca dei vari mostri in circolazione, il gruppo sceglierà di rimanere fermo all’interno della stessa regione, decidendo di studiare e cacciare tutte le mostruosità che trovano al suo interno. Poiché i PG, in questo caso, avranno maggiori legami con il luogo scelto per la campagna, la caccia diventerà certamente una questione più personale, a prescindere che nel proprio passato i PG abbiano o meno subito tragedie causate da qualche creatura. In questo tipo di campagna, infatti, i PG otterrebbero il ruolo di una sorta di guardiani della regione, impegnati a proteggere quest’ultima dalla presenza di eventuali creature pericolose o misteriose. I personaggi potrebbero avere ricevuto l’incarico di guardiani in via ufficiale da qualche autorità locale, oppure essere un gruppo di persone interessate che privatamente ha scelto di agire, per non rimanere indifferenti a ciò che avviene nella propria terra.<br>
	Una campagna incentrata su un gruppo di Cacciatori di Mostri, infine, può decisamente avvantaggiarsi della presenza di Fazioni e Organizzazioni. Prendendo spunto dal Gdr della White Wolf “Hunter: the Vigil”, in particolare, non è difficile immaginarsi la presenza di numerosi gruppi organizzati di Cacciatori, pronti a sostenersi nella caccia al nemico comune o a litigarsi i trofei ricavati dalle prede: dai piccoli gruppi di Cacciatori resi celebri dal proprio nome di battaglia (con pochi mezzi, ma con tanto entusiasmo), ai gruppi regionali di media dimensione (fortemente collegati a interessi e identità locali), fino ai grossi gruppi internazionali (con a disposizione straordinari mezzi e tecnologie, ma spesso anche con obbiettivi e relazioni decisamente sospetti).
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	<span style="font-size:16px;"><strong>CACCIATORI DI TESORI e PREDATORI DI TOMBE</strong></span><br>
	Questo gruppo è composto da personaggi interessati unicamente a scovare tesori perduti in antiche tombe, città dimenticate, sotterranei misteriosi e in rovine di civiltà remote. La caccia e il ritrovamento di grandi patrimoni della storia è l’unico vero motivo per cui questi personaggi hanno deciso di dedicarsi all’avventura. Alcuni di essi cercano i tesori perché possiedono un grande senso del valore storico-culturale di tali oggetti, motivo per cui cercano di recuperarli per restituirli ai legittimi proprietari ancora in vita o per celebrarli in qualche collezione messa a disposizione del mondo intero; altri, invece, pensano solo al guadagno che possono ottenere dalla vendita di simili preziosi e/o esotici monili; altri ancora, invece, sono spinti alla ricerca di un oggetto in particolare, una reliquia tanto grandiosa da valere la fatica di una intera vita. Una campagna incentrata sulla caccia al tesoro può essere l’occasione sia per esplorare rovine e luoghi misteriosi di ogni tipo, sia per consentire ai giocatori di tirare le fila degli straordinari misteri che coinvolgono uno o a più oggetti perduti. In questo tipo di campagne Indiana Jones, e Tomb Taider, la serie TV Relic Hunter o la serie di videogiochi Uncharted possono fare da maestri, spingendo a creare Avventure infarcite di indagini per il ritrovamento di luoghi perduti, esplorazioni di dungeon misteriosi e pieni di trappole, lotta all’ultimo sangue contro nemici pericolosi (dai cacciatori di tesori concorrenti, ai mostri straordinari o addirittura mitici posti a guardia dei tesori), fino al ritrovamento di monili preziosissimi o dotati di strabilianti poteri. A seconda del gusto dei giocatori, la campagna può essere focalizzata su una delle 3 seguenti possibilità: l’esperienza dell’esplorazione del dungeon, l’azione dello scontro con i concorrenti o i nemici incontrati lungo la strada, oppure la ricerca di un mistero straordinario capace di dare vita a più di una Avventura.<br>
	Nel primo caso, il DM può creare numerose Avventure collegate ogni volta a tesori differenti, i quali porteranno i PG ad esplorare dungeon sempre più particolari e interessanti, pieni di trappole, enigmi, sfide naturali, nemici particolari, e storie avvincenti. Nel secondo caso, invece, il DM, oltre a creare Avventure incentrate su un tesoro in particolare o su più tesori diversi da scoprire, può decidere di basare la campagna sulla lotta contro i concorrenti che provano a ritrovare i manufatti prima dei PG. Il terzo caso, invece, richiede che il DM costruisca una serie di Avventure incentrate su un unico manufatto o un unico gruppo di manufatti, la cui storia e il cui mistero dovranno essere in grado di coinvolgere tutto il gruppo di giocatori; sullo stile di quanto avviene nei film di Indiana Jones, ciò che i PG si troveranno a cercare sarà una reliquia o un gruppo di reliquie talmente uniche da rappresentare una leggenda (straordinarie storie si raccontano su questo tipo di manufatti, perduti secoli o eoni addietro, e il loro ritrovamento richiederà una complessa ricerca di indizi perduti nel tempo, cosa che porterà i PG a visitare luoghi diversi e magari anche pericolosi). Naturalmente, nulla vieta che una campagna riguardante un gruppo di Cacciatori di Tesori abbia avventure che appartengono a due o più dei 3 casi su descritti.<br>
	Il modo più classico per giocare alla caccia al tesoro è attraverso una campagna incentrata sul viaggio: come mostrato dalla gran parte delle storie di questo genere, infatti, è attraverso il viaggio che i PG affronteranno numerose peripezie, grazie alle quali troveranno gli indizi utili a completare la loro ricerca e, quindi, a recuperare il tesoro. Anche se la cosa è più insolita, comunque, un gruppo di cacciatori di tesori può essere anche protagonista di una campagna regionale: in questo caso, invece di viaggiare da un luogo all’altro, i PG si dedicheranno alla ricerca di uno o più tesori nascosti da qualche parte nell’area in cui è ambientata la campagna. Una campagna regionale può essere l’occasione per legare la caccia al tesoro a eventi specifici del luogo in cui si trovano i PG, oppure quella per scoprire il lato nascosto di una regione che si credeva familiare (pensate, ad esempio, alla presenza di misteriosi dungeon nascosti sotto le fogne della città, un sinistro edificio costruito secoli addietro presso le fondamenta di quello che adesso è un tempio, un palazzo che presenta al suo interno un intero piano nascosto e normalmente inaccessibile, ecc.). Infine, la caccia al tesoro può trarre grande vantaggio anche dalla presenza di Fazioni/Organizzazioni a cui i PG potrebbero appartenere o che potrebbero tentare in ogni modo di ostacolare la loro ricerca (gruppi di cacciatori di tesori avversari, sette segrete, istituti di ricerca archeologica, ecc.).
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	<span style="font-size:16px;"><strong>CRIMINALI</strong></span><br>
	Il gruppo è costituito da criminali di vario tipo, quali truffatori, topi d’appartamento, borseggiatori, trafficanti/contrabbandieri, tagliagole/teppisti, rapinatori, falsari, ricettatori, estorsori/usurai, briganti/razziatori/pirati e assassini su commissione. Le campagne incentrate su un simile gruppo non possono essere progettate come quelle riguardanti i tradizionali eroi di D&amp;D: questi personaggi, infatti, non sono per nulla degli eroi e non hanno, in genere, alcun interesse a salvare il mondo, compiere gesta degne di essere cantate o cose simili. A meno che l’intento sia di creare un gruppo di criminali in cerca di redenzione (ma, a questo punto, si cadrebbe sempre e comunque nella campagna incentrata sugli eroi in cerca di gloria, descritta più in alto, solamente riguardante un gruppo di criminali desiderosi di cambiar vita), le campagne riguardanti questo tipo di gruppi dovranno essere progettate su basi completamente diverse. Le avventure, in particolare, dovranno piuttosto riguardare i veri interessi di simili personaggi: avere successo nelle proprie attività criminali, riuscire a conquistare il proprio posto ai vertici della società criminale, e/o riuscire a ottenere la supremazia in un settore criminale o in una specifica regione. Serie televisive come Leverage, White Collar, Breaking Bad e I Soprano possono fornirvi alcuni spunti nel caso di campagne più classicamente criminose. Per quanto riguarda, invece, banditi e pirati, utili spunti possono essere le serie tv Vikings e Black Sails, la storia di Robin Hood e, in generale, le storie di pirati e di fuorilegge del Vecchio West. Anche se di genere differente, anche la serie Firefly risulta un’ottima fonte d’ispirazione, in quanto mostra le peripezie di un gruppo di contrabbandieri e furfanti che, per quanto buoni, viaggiano costantemente alla ricerca del prossimo lavoro illegale che consenta loro di sbarcare il lunario.<br>
	Una campagna incentrata su un gruppo di criminali può, difatti, essere basata sul viaggio: i PG si spostano da un luogo all’altro magari perché alla ricerca di nuovi bersagli da colpire per fare loschi guadagni, oppure per assicurarsi i prodotti necessari ai loro traffici illegali. Esempi di simili campagne possono essere: i PG creano appositamente emergenze e minacce, in modo da spacciarsi per eroi e aiutare le persone in cambio di un pagamento; i PG organizzano rapine o truffe in ogni luogo in cui si recano, e magari si spostano proprio perché hanno sentito parlare di un bottino o di “polli” particolarmente interessanti che si trovano in un certo luogo; i PG sono banditi nomadi o pirati che assaltano carovane/navi, città e territori per conquistare ricchi bottini; i PG si trovano a gestire importanti traffici di prodotti illegali e, viaggiando, devono assicurarsi di trovare la merce, trasportarla e venderla. Nelle campagne criminose basate sul viaggio il tema delle attività criminali andrà a mischiarsi con il genere dell’avventura, con i PG che si ritroveranno a dover superare le numerose peripezie collegate alle attività illecite da loro praticate. Quali difficoltà presenta il colpo che i PG vogliono portare a termine? Chi sono le persone o le organizzazioni da loro colpite? Quali saranno le conseguenze prodotte dalle loro attività illegali? Quali nemici si faranno e come reagiranno questi ultimi? Cosa succede se i PG falliscono un lavoro e come agiranno per fuggire dalle forze di polizia? Sarà sempre facile vendere il bottino o quest’ultimo potrebbe nascondere, a volte, un lato negativo? Come reagiscono gli altri criminali alle azioni dei PG? Gli alleati saranno sempre tali oppure qualcuno prima o poi tradirà? Ci sono criminali ancora più cattivi e balordi dei PG, che magari si metteranno sulla strada di questi ultimi? Una Campagna criminale basata sul viaggio richiede la presenza di disavventure, sfide e ostacoli che i PG dovranno affrontare e superare. Semplicemente non si tratta di quel tipo di sfide tipicamente poste di fronte ai PG eroici.<br>
	Una campagna criminale, invece, può essere di tipo regionale: i PG rimangono all’interno di una specifica regione, la quale diventa il loro principale luogo di attività. Anche in questo tipo di campagne può valer la pena inserire una dosa di avventura e di peripezie, ma le campagne regionali tenderanno più a incentrarsi sulla capacità del gruppo di criminali di conquistare la propria posizione all’interno della regione. Il gruppo, infatti, in questo luogo avrà la sua base e sarà, dunque, fondamentale per loro assicurarsi che le loro attività proseguano degnamente nel tempo e, piuttosto, si evolvano, consentendo loro di fare sempre più soldi, di conquistare sempre più territorio, di scalare la gerarchia criminale della regione e di sopravvivere a coloro che desiderano abbatterli. Una campagna criminale di tipo regionale, quindi, tenderà ad avere le caratteristiche della creazione e della gestione di un impero criminale, oppure della creazione e della gestione di un dominio territoriale governato da criminali (ad esempio, nel caso di banditi e pirati). I PG potrebbero partire come un piccolo gruppo di criminali fra tanti. Il loro scopo, quel punto, sarà espandere le loro attività, eliminando la concorrenza, assicurandosi che le forze dell’ordine guardino da un altra parte o che non siano in grado di eliminarli, creando una rete di contatti/alleati e proteggendo i loro traffici. In questo tipo di campagna l’azione s’incentrerà su ciò che i PG dovranno fare per impedire che il loro sempre più grande impero crolli, andando magari a scoprire perché un carico di merci rubate non è arrivato al magazzino come previsto (la carovana è stata intercettata dai concorrenti? E’ stata, piuttosto, fermata dalle guardie cittadine? Il capo spedizione ha tradito e si è rubato il carico? E così via), andando a colpire le basi di un concorrente, andando in prima persona a compiere alcune specifiche attività criminose (ad esempio, organizzare e poi attuare un furto), ecc.<br>
	Una campagna criminale può anche riguardare la presenza di Fazioni e Organizzazioni, nelle quali i PG mirano ad entrare o che sono loro concorrenti. Gilde di Ladri, Corporazioni di Mercanti, Case Nobiliari, ecc. possono avere grande interesse a lottare contro i PG o ad allearsi con loro per ottenere vantaggi comuni.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>EROI IN CERCA DI GLORIA</strong></span><br>
	I personaggi di questo gruppo sono accomunati dal desiderio di trovare la gloria grazie alle gesta da loro compiute. Per alcuni ciò che conta è ottenere fama nella vita terrena, potersi godere l’ammirazione e i favori ricevuti da coloro che hanno aiutato, o da coloro che li idolatrano per ciò che rappresentano; per altri, invece, conta di più il prestigio immortale, ovvero l’assicurarsi che, grazie alle azioni compiute, il loro nome venga ricordato per generazioni o che la loro anima abbia l’opportunità di ottenere un degno posto nell’aldilà. Indipendentemente dal loro fine, ciò che accomuna questo tipo di personaggi è il fatto che essi scelgono di dedicarsi a una vita di gesta eroiche e altruistiche. Le avventure adatte a loro, dunque, sono quelle che possono mettere in luce la loro grandezza, la loro positività e il loro valore, come il proteggere i deboli, assistere chi è in difficoltà, affrontare imprese in grado di dimostrare il loro coraggio e il loro valore, o sconfiggere coloro che minacciano la pace e la sicurezza delle genti del mondo. Anche se alcuni di questi eroi sono più interessati a loro stessi che alle persone che salvano, essi scelgono comunque di fare del bene, perché è facendo del bene che possono ottenere la gloria che cercano (e attraverso cui possono accedere ai guadagni personali che si aspettano). Un eroe smette di essere tale, dopotutto, se inizia a far sentire la gente ingannata, ignorata o, peggio ancora, vessata dalle stesse persone che un tempo glorificava.<br>
	Nelle campagne di questo tipo, dunque, è importante presentare Avventure che consentano ai personaggi di potersi mettere in buona luce di fronte alle varie popolazioni incontrate. Allo stesso tempo, è importante anche far sentire in maniera concretamente tangibile il successo, la fama e l’onore conquistati man mano che gli eroi risolvono le loro missioni. La fama dei PG, ovviamente, sarà direttamente proporzionale alle loro gesta: se ottengono successo salirà; se, invece, falliranno o si comporteranno in maniera negativa, scenderà. Per rendere percepibile ai giocatori la fama dei loro PG, il DM può fare in modo che, nel tempo, questi ultimi si troveranno ad avere a che fare sempre più spesso con le voci riguardanti le loro gesta, con bardi che cantano le loro imprese e persone che li salutano con ammirazione quando li incontrano. All’inizio potrebbero non venire subito riconosciuti (se non da coloro che sono stati direttamente testimoni degli eventi), ma iniziare a sentir parlare delle imprese da loro compiute. Man mano che passa il tempo e che la loro fama cresce, invece, alimentata da numerose altre grandi azioni, il loro nome potrebbe iniziare a girare in luoghi sempre più lontani e la gente iniziare a riconoscerli. Nuove Avventure potrebbero essere offerte loro proprio grazie alla loro fama, e con l’aumentare di quest’ultima storie e soprannomi potrebbero iniziare a circolare tanto sul gruppo, quanto sui singoli personaggi, in base agli eventi effettivamente accaduti, al modo di comportarsi dei PG, ai loro tratti distintivi…e in base alla creatività di coloro che narrano le loro gesta. Una delle sfide con cui i personaggi si potrebbero trovare a confrontarsi, dopotutto, è quella riguardante il doversi misurare costantemente con l’immagine che gli altri inizieranno ad avere di loro. Il DM, ovviamente, non dovrà usare la fama dei PG come mezzo per irridere o per cercare di controllare le loro azioni, spingendo i giocatori a interpretare i PG in base alle aspettative del loro “pubblico”. Al contrario, la fama dei PG, che i giocatori devono meritarsi attraverso una attenta scelta delle azioni dei loro personaggi, deve essere utilizzata come mezzo per far sentire l’intero gruppo coinvolto e per farlo divertire.<br>
	Questo tipo di gruppo è ottimamente inseribile non solo nelle campagne basate sul viaggio, ma anche nelle campagne regionali, come è ben dimostrato dalla storia di Robin Hood. La differenza sta nel fatto che, nelle campagne di tipo regionale, i personaggi tenteranno di conquistare pian piano la benevolenza del popolo di quella specifica regione. La presenza di fazioni e organizzazioni, invece, può contribuire a rendere ancora più interessante l’esperienza: non solo, infatti, i PG potrebbero tentare di ingraziarsi con le loro azioni fazioni diverse, ma queste ultime potrebbero essere anche al centro degli eventi disastrosi che i personaggi stessi sono chiamati a risolvere.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>ESPLORATORI e PIONIERI</strong></span><br>
	Fintanto che in un mondo non si sviluppano tecnologie abbastanza avanzate da consentire un facile viaggio sulle lunghe distanze, tenderanno sempre ad esistere luoghi sconosciuti o capaci di nascondere misteri antichi, a cui nessuno ha potuto ancora dare una risposta. L’epoca delle grandi esplorazioni della nostra storia e le numerose leggende sorte attorno ad alcuni luoghi mitici, sono una grande fonte d’ispirazione per le campagne incentrate su un gruppo di esploratori. Cristoforo Colombo partì per l’occidente senza avere la certezza assoluta di incontrare la terra e si trovò ad esplorare un mondo su cui praticamente alcun europeo aveva posato occhio fino ad allora. Per secoli molti esploratori, invece, ritennero che la mitica terra del Paradiso Terrestre (quello stesso luogo dal quale Dio stesso avrebbe – secondo il credo cristiano ed ebraico - scacciato Adamo ed Eva, dando inizio alla storia umana e alla nostra caduta dalla grazia) fosse da qualche parte nel nostro mondo fisico reale, più precisamente a Oriente delle terre conosciute. Lo stesso Colombo, credendo di poter raggiungere l’oriente viaggiando verso ovest, ritenne di esserci passato vicino, indicando la presenza del Paradiso Terrestre in un luogo all’incirca coincidente con quella che oggi sappiamo essere l’America del sud. Innumerevoli sono state, invece, le imprese organizzate per ritrovare mitici luoghi quali Atlantide, El Dorado, la città di Shangri-La e numerosi altri. Oltre i confini del mondo conosciuto esiste sempre il mistero, dal quale nasce un profondo desiderio di scoperta. Storie e leggende nascono dall’ignoto, a causa del spasmodico desiderio di riempire il vuoto e della necessità di tingere di esotico il nostro mondo. Fintanto che non scoprono la verità che si nasconde dietro al velo, gli esploratori sentono il bisogno di credere ad alcune di quelle leggende o, quantomeno, sentono il desiderio di provare se sono vere o false. Poter apparire al mondo come le persone che hanno provato l’esistenza della leggenda o, quantomeno, svelato il grande mistero, non ha prezzo. E anche se al di là di quei misteriosi confini non si nasconde il luogo mitico tanto cercato, di sicuro si avrà l’ebbrezza d’imbarcarsi nell’avventura della scoperta di un luogo esotico, oscuro, pieno di grandi potenzialità. La visita di un luogo ignoto, tuttavia, può anche nascondere terribili pericoli e segreti, minacce terrificanti che sarebbe stato meglio lasciare nascoste. Nessuno può dire che cosa si nasconde là dove nessuno è mai stato ed è proprio per questo che il viaggio di esplorazione è innegabilmente una grande avventura.<br>
	In una campagna incentrata su un gruppo di esploratori, il tema centrale riguarda naturalmente il luogo da esplorare: può essere semplicemente una zona geografica sconosciuta, che i PG dovranno mappare e di cui dovranno scoprire natura, popolazioni e prodotti d’interesse; altrimenti, può trattarsi di un luogo di cui parlano le leggende e che sarà oggetto della ricerca dei PG, così da svelarne misteri e segreti. La campagna potrebbe incentrarsi, non su un solo luogo, ma su più luoghi legati ad Avventure differenti. Infine, la campagna potrebbe invece riguardare non l’esplorazione di un luogo del mondo materiale, ma addirittura il mondo ultraterreno o un diverso piano di esistenza. A prescindere dalla scelta fatta, la cosa fondamentale è mantenere l’alone di mistero sul posto da esplorare e lasciare che le sue caratteristiche si svelino un po’ per volta, man mano che i personaggi avanzeranno con l’esplorazione. I PG, dunque i giocatori, non devono possedere fin da subito le informazioni sul territorio che andranno ad esplorare, quantomeno non informazioni certe: garantire tutta una serie di miti, leggende, voci di corridoio e informazioni errate, aumenterà la sensazione di mistero e farà in modo che la campagna s’incentri sullo scoprire qual è la differenza fra verità e fantasia. A prescindere dalla vera realtà del luogo esplorato, tuttavia, le campagne di esplorazione dovrebbero essere sempre dense di pericoli e ostacoli, che mettano alla prova i PG e che trasmettano ai giocatori costantemente un senso di avventura, se non addirittura un senso di tensione (in quelle campagne dove si sceglie di focalizzare il gioco maggiormente sul pericolo dell’esplorazione, più che sulla scoperta di nuove meraviglie).<br>
	In genere il tema dell’esplorazione funziona bene principalmente con le campagne basate sul viaggio, poiché è tramite il viaggio che si enfatizza meglio questo tipo di tema. Tuttavia, è possibile organizzare una campagna di tipo regionale sull’esplorazione, se si sceglie di creare una regione specifica piena di misteri. In questo caso, l’esplorazione non riguarderà più l’idea di oltrepassare i confini del mondo conosciuto, quanto quella di scoprire i misteri nascosti nei luoghi che già si conoscono. Molte storie, dopotutto, parlano di come, nascosto dietro alla facciata della nostra realtà ordinaria, esista un mondo misterioso, che merita di essere scoperto. I luoghi magici e nascosti dell’Inghilterra di Harry Potter ne sono un esempio, come lo sono tutte quelle storie che parlano di luoghi occulti, nascosti nelle profondità delle nostre fognature, nei sotterranei dei nostri monumenti, al di sotto dei nostri mari o negli anfratti oscuri delle nostre città.<br>
	A prescindere che si scelga di far intraprendere ai PG un viaggio o meno, comunque, è anche possibile creare una campagna basata sul conflitto tra fazioni e organizzazioni, in lotta fra loro per conquistare il primato della scoperta di nuovi luoghi, per essere i primi a poter vantare diritto sul dominio di un nuovo luogo o per trovare il più veloce accesso per raggiungere un territorio ancora più lontano. A partire dall’età moderna, ad esempio, le varie Compagnie Commerciali dipendenti direttamente dalle monarchie, come le famose Compagnie delle Indie Orientali e Occidentali appartenenti alla corona inglese, furono protagoniste di vere e proprie guerre per la scoperta e il controllo commerciale di nuove aree del mondo. Più tardi, durante il 1800, diverse aziende ferroviarie si fecero spietata concorrenza per riuscire a conquistare il primato nella costruzione di ferrovie in grado di congiungere la costa est con la costa ovest degli USA, motivo per cui furono effettuate pericolose esplorazioni dell’entroterra americano alla ricerca della strada più vantaggiosa.<br>
	In generale, l’esplorazione è una grande avventura, anche se non riguarda eroi desiderosi di salvare il mondo, ma magari solo uomini assetati di conoscenza, desiderosi di esplorare l’ignoto o bramosi di avere successo.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>INDAGATORI DELL’OCCULTO</strong></span><br>
	Il mondo può nascondere straordinari quanto terribili segreti, misteri celati nelle ombre della storia, intessuti nella trama stessa dell’universo, o protetti da entità od organizzazioni la cui esistenza è essa stessa un enigma oscuro. Forze ultraterrene, eventi impossibili, poteri sovrannaturali e orrori inimmaginabili si manifestano quotidianamente nella vita delle persone, anche se non sempre queste ultime si accorgono di ciò che avviene attorno a loro oppure rimangono talmente sconvolte dall’esperienza da preferire non porsi ulteriori domande. Anche quando il sovrannaturale è conosciuto da molti, ci sono avvenimenti talmente fuori dall’ordinario da far impazzire anche i più sani di mente oppure segreti tanto pericolosi da minacciare il mondo intero. Svelare l’arcano, quindi, diventa una sfida rischiosa: riuscire nell’impresa può consentire di apprendere cose straordinarie, ma il prezzo da pagare per la scoperta potrebbe essere anche molto alto.<br>
	Gli Indagatori dell’Occulto, sono personaggi fortemente attratti da tutto ciò che è misterioso e sovrannaturale, tanto da dedicare addirittura la propria intera esistenza a questa particolare ricerca. Come gli Investigatori e gli Uomini di Legge essi hanno la passione per la risoluzione dei misteri ma, a differenza dei primi, si curano poco di attività criminose e omicidi, a meno che dietro ad essi si nasconda qualcosa di estremamente insolito. Similmente ai Cacciatori di Mostri, invece, la loro materia è la caccia al sovrannaturale ma, mentre i primi sono interessati unicamente alle strane creature che si aggirano nel mondo, gli Indagatori dell’Occulto sono attratti da ogni tipo di evento o fenomeno che si riveli fuori dall’ordinario (anche se non è raro che alcuni Indagatori scelgano di specializzarsi su un tipo specifico di sovrannaturale). Alcuni hanno come proprio obbiettivo semplicemente il riuscire a trovare una spiegazione a ciò che è incomprensibile, in modo da proteggersi dal pericolo rappresentato da quest’ultimo, da testare la propria forza e il proprio coraggio, o per pura sete di conoscenza (sia che si tratti del bisogno di ottenere una risposta ai propri dubbi, sia che si tratti del desiderio di scoprire qualcosa di più sui segreti dell’universo). Altri, invece, cercano il soprannaturale perché in realtà lo vogliono per loro stessi: collezionisti dell’occulto, incantatori bramosi di nuovo potere, sperimentatori temerari e studiosi senza scrupoli si dedicano quotidianamente alla ricerca del prodigioso per poter superare i confini imposti alle normali creature mortali. Anche se, certamente, non è raro trovare numerosi incantatori tra le fila degli Indagatori dell’Occulto, non bisogna credere che solo questi ultimi siano interessati a questo tipo di attività. Ogni tipo di persona, infatti, può avere un buon motivo per dedicarsi alla ricerca di ciò che è misterioso e fuori dall’ordinario.<br>
	Una campagna costruita attorno a un gruppo di Indagatori dell’Ignoto può prendere forme differenti, a seconda di come si preferisce presentare il sovrannaturale. All’interno della campagna, infatti, quest’ultimo può avere un aspetto più oscuro, terrificante e sinistro (perfetto per i generi gotico e horror), più bizzarro e meraviglioso (perfetto per i generi fantasy e fiabesco), oppure più alieno e scientifico (perfetto per i generi fantascientifico e science fantasy). Fonti d’ispirazione possono essere rispettivamente: per i generi gotico e horror la serie tv Penny Dreadful, i racconti di H.P Lovecraft e la serie di videogiochi Silent Hill; per i generi fantasy e fiabesco, invece, il romanzo o la serie tv Jonathan Strange &amp; Mr Norrel, la serie tv Haven, e film fantasy come Labyrinth o Il labirinto del Fauno; per il genere fantascientifico, infine, serie tv come Fringe, Lost, X-Files o Doctor Who. Una fonte d’ispirazione valida per tutti i generi, invece, è la serie televisiva Stranger Things.<br>
	Indipendentemente dal sovrannaturale scelto, comunque, la cosa fondamentale in campagne di questo tipo è evitare di trattare quest’ultimo in maniera scontata. Una campagna incentrata sull’indagine dell’occulto, infatti, risulterà meno divertente se il mistero sottostante non sarà almeno un minimo sorprendente, affascinante e coinvolgente. In particolare se avete deciso di utilizzare un sovrannaturale molto classico, cercate di presentarlo in maniera stimolante e particolare, provando a introdurre elementi e avvenimenti che i giocatori non si aspettano. L’indagine del mistero è interessante, dopotutto, quando è in grado di sorprendere, quando non si ha idea di cosa possa realmente nascondere. Come già precisato nel caso dei mostri per le campagne incentrate su un gruppo di Cacciatori di Mostri, ciò non significa che dovrete essere originali ad ogni costo, ma solo che dovrete provare a escogitare misteri che siano in grado di divertire i vostri giocatori. Ricordatevi che, anche se avete tutti comunemente deciso che il gioco comprenderà una grande quantità di combattimenti, una campagna basata su un gruppo di Indagatori dell’Occulto avrà comunque bisogno d’incentrarsi su un sovrannaturale degno di essere scoperto, studiato, esplorato, conquistato ed eventualmente  eliminato. Se i giocatori scelgono di creare un gruppo di Indagatori dell’Occulto, ciò significa che s’aspetteranno molto più di una serie d’incontri con le stra-note creature di D&amp;D o la ricerca di qualche nuovo oggetto magico. Al contrario, si aspetteranno di trovarsi a indagare su eventi misteriosi, per i quali i loro PG dovranno trovare una spiegazione.<br>
	Quando dovete progettare le avventure per questo tipo di campagna, dunque, chiedetevi quali misteri nasconde il vostro mondo immaginario, quali strani poteri sono all’opera al suo interno e/o quali strani avvenimenti potrebbero essere in grado di sconvolgere la vita della popolazione. I PG non parteciperanno a simili imprese tanto perché sono degli “eroi”, quanto piuttosto perché sono spinti da un profondo desiderio di scoprire ciò che è ignoto.<br>
	Un gruppo di Indagatori dell’Occulto può trovarsi al centro di una campagna basata sul viaggio, con i PG impegnati a spostarsi da un luogo all’altro all’inseguimento dei misteri di cui hanno sentito parlare o di cui hanno trovato indizi. Una campagna di questo tipo potrebbe riguardare misteri completamente slegati fra loro, oppure connessi tutti assieme in un’unica tela che i PG avranno il compito di districare. L’origine degli eventi anomali potrebbe addirittura essere la stessa a prescindere dal luogo visitato, anche se questa verità potrebbe non essere fin da subito chiara ai PG. In alternativa, i personaggi potrebbero aver iniziato la campagna allo scopo di trovare risposta a un mistero in particolare, il quale li porterà a viaggiare: a questo punto, mentre essi indagano sul mistero principale, potrebbero decidere di dare una risposta agli strani avvenimenti che avvengono sul posto, indipendentemente che siano connessi o meno con il loro vero obbiettivo.<br>
	Un gruppo di Indagatori dell’Occulto, invece, potrebbe essere protagonista di una campagna regionale: in questo caso valgono gli stessi consigli forniti più su, tranne per il fatto che ogni mistero sarà in genere sempre fortemente legato agli avvenimenti, alle persone e ai luoghi della regione in cui è ambientata la campagna. I PG, dunque, non viaggeranno nel mondo, ma avranno il compito, la responsabilità o l’interesse di scoprire cosa sta succedendo nella regione in cui abitano.<br>
	Gli Indagatori dell’Occulto, infine, possono anche messi al centro di una campagna incentrata sulle Fazioni/Organizzazioni: sette segrete, culti oscuri, gruppi di Indagatori dell’Occulto avversari e organizzazioni con secondi fini o con legami nascosti con il mondo sovrannaturale possono essere le fazioni con cui i PG dovranno lottare o si dovranno alleare per risolvere i vari misteri. Le varie Fazioni/Organizzazioni potrebbero nascondere pezzi del puzzle, avere differenti e misteriosi obbiettivi, essere loro stessi all’origine di strani avvenimenti, oppure avere il comune interesse con i PG di fermare ciò che sta avvenendo.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>INVESTIGATORI, INQUISITORI, UOMINI DI LEGGE, CACCIATORI DI TAGLIE e VIGILANTI</strong></span><br>
	L’investigazione, il mistero e la caccia ai criminali possono avere un grande spazio all’interno di una campagna di D&amp;D o di Pathfinder. I tipi di personaggio che danno il titolo a questo paragrafo hanno tutti in comune il desiderio di risolvere il crimine, semplicemente ognuno a proprio modo: gli Investigatori non lavorano necessariamente per le istituzione pubbliche, ma si dedicano alla risoluzione dei crimini per passione o per professione; gli Inquisitori, invece, indagano dei crimini ben precisi, quelli relativi alla violazione del credo religioso, in particolare dando la caccia ad eretici e ad adoratori delle forze del male; gli Uomini di Legge, categoria al cui interno rientrano guardie cittadine, sbirri, avvocati e giudici (tra cui possono essere inseriti i nobili, che possono giudicare coloro che vivono all’interno della loro feudo o del loro regno), perseguono i crimini in nome dell’autorità pubblica e hanno il compito di mantenere l’ordine all’interno del loro territorio; i Cacciatori di Taglie, invece, cacciano i criminali al solo scopo di fare soldi e, per questo, spesso non s’interessano tanto di ordine e giustizia, quanto della taglia posta sul ricercato; i Vigilanti, infine, vivono perseguendo gli ideali assoluti di ordine e giustizia, oppure giurando di difendere ad ogni costo il territorio a cui appartengono, e spesso per combattere il crimine non si fanno problemi ad agire essi stessi al di fuori della legge.<br>
	Quando create il gruppo, il mio consiglio è di riflettere prima su quali indagatori del crimine volete che sia composto. Naturalmente è possibile creare un gruppo variegato, il che può aiutare a creare una campagna con diverse sfumature, ma scegliere personaggi appartenenti tutti alla stessa categoria può aiutare a focalizzare meglio la campagna su un’esperienza ben precisa. Un gruppo di investigatori può consentire di giocare una campagna più puramente incentrata sull’enigma costituito dal crimine, per il fato che essi non sono vincolati a un preciso tipo di stile d’indagine. Scegliere, invece, un gruppo di Uomini di Legge può permettere ugualmente di esplorare situazioni tipiche del genere Giallo, ma con la differenza che, in questo caso, gli indagatori del crimine saranno spinti ad agire secondo le regole e i costumi delle locali istituzioni pubbliche; si tratta, inoltre, di un’occasione per esplorare cosa significa appartenere a una istituzione giudiziaria (ad esempio le guardie cittadine o un corpo di polizia locale), con i suoi pregi e i suoi difetti (corruzione, lassismo, limiti delle leggi locali, ecc..). Un gruppo di Inquisitori, invece, può consentire di esplorare più da vicino il tema del processo religioso, della lotta contro le forze del male, ma anche il tema della condanna per eresia di chiunque non la pensi come il tempio o la chiesa dominanti (e i PG come si comporteranno di fronte al libero pensiero o rispetto agli ordini ricevuti dai superiori?). Un gruppo di Cacciatori di Taglie, invece, concede l’occasione per giocare non tanto l’indagine del crimine in sé per sé (che può comunque costituire una parte delle varie Avventure che compongono la campagna), quanto l’avventuroso inseguimento dei criminali che cercano di sfuggire alla giustizia; inoltre, un simile gruppo può anche essere l’occasione per spingere i giocatori a riflettere sui limiti che i loro PG sarebbero disposti a superare pur di catturare una taglia (ad esempio, è più importante incassare la taglia o lasciar libera una persona condannata per sbaglio, o incastrata da qualcuno?). Un gruppo di Vigilanti, infine, può consentire di giocare una campagna che può richiamare tanto la storia di Robin Hood, quanto le oramai numerose storie di supereroi; in questo caso, le avventure possono essere caratterizzate sia dal lato investigativo, sia dal lato dell’azione e dell’inseguimento del criminale, con però in aggiunta la possibilità di esplorare il tema del “fuorilegge” che da la caccia ai criminali.<br>
	Questo tipo di gruppi, insomma, può permettere di giocare in maniera più profonda i temi dell’indagine investigativa e del rapporto dei PG con la giustizia. Le avventure tenderanno a riguardare crimini da risolvere, delinquenti da catturare o innocenti da scagionare. La quantità di enigmi e/o di azione all’interno della campagna dipenderà totalmente dal gusto dei partecipanti al gioco. Una campagna incentrata sul viaggio può essere ottima per quanto riguarda un gruppo di cacciatori di taglie alla ricerca dei criminali che si nascondono nelle varie regioni di un regno o di una nazione (utile fonte d’ispirazione, in questo caso, possono essere i vari film western, tra cui cito in particolare Django Unchained), per un gruppo di investigatori interessati a offrire i loro servigi nei luoghi dove vengono chiamati o dove si presentano casi particolarmente interessanti (possono tornare utili le storie di Scherlock Holmes, le opere di Agatha Christie oppure le numerose serie televisive poliziesche alla Signora in Giallo), per un gruppo di giudici itineranti inviati dal re ad assicurare la giustizia della corona in diversi territori del regno (come succedeva, ad esempio, nel regno d’Inghilterra medievale), o per un gruppo di inquisitori e loro aiutanti inviati dal loro tempio a indagare su vari casi di eresia o di stregoneria.<br>
	Una campagna regionale, invece, può essere l’occasione per esplorare in maniera più ravvicinata la gestione del crimine e della giustizia in un luogo preciso, con investigatori, esponenti delle forze dell’ordine e/o vigilanti che prestano continuamente servizio per contribuire a sventare i numerosi reati che vengono perpetrati sul luogo. Nel caso di un gruppo di inquisitori, invece, una campagna regionale può essere l’occasione di esplorare il tema di un luogo minacciato dal dilagare dell’eresia, del  peccato e/o dalle forze del male. Una campagna regionale, inoltre, è l’occasione per approfondire i temi dell’ordine e della giustizia, usando un luogo specifico per osservare in maniera più ravvicinata come funzionano le forze dell’ordine e/o per analizzare le condizioni della popolazione di un territorio. Rimanendo sempre nello stesso luogo, infatti, i PG possono conoscere sempre meglio lo sviluppo della situazione locale e sentire concretamente quanto le loro azioni sono in grado di avere un peso. Infine, una campagna regionale può consentire anche di trattare i temi della giustizia e dell’ordine in maniera più personalmente collegata ai PG, considerando che essi avranno maggiori legami personali con l’area e con chi ci abita.<br>
	Anche le Fazioni e le Organizzazioni possono arricchire notevolmente la campagna, soprattutto se questa è di tipo regionale: organizzazioni di cacciatori di taglie, chiese o templi, club di investigatori, organi delle forze dell’ordine, ecc. possono essere tutte fazioni che possono aiutarsi oppure ostacolarsi nell’attività della lotta al crimine. Il fatto che tutte queste Fazioni/Organizzazioni abbiano in comune, quantomeno formalmente, l’interesse a salvaguardare ordine e giustizia, non significa che abbiano tutte gli stessi obbiettivi o che abbiano interesse ad aiutarsi. Alcune di queste fazioni potrebbero litigare per decidere chi ha la giurisdizione a indagare su un caso, mentre altre tentare di rubarsi la cattura del criminale; alcune potrebbero mostrare interesse per la giustizia di facciata, mentre di nascosto avere quello di difendere i loro profondi legami con il mondo del crimine; altre ancora, infine, potrebbero avere un’idea di ordine e giustizia tanto elevato da essere pronte a condannare atrocemente chiunque anche per il minimo reato, creando un clima di rigido moralismo o addirittura di terrore.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>MERCANTI</strong></span><br>
	Prima che il mondo s’industrializzasse e vedesse una larga diffusione di banche e borse finanziare, i mercanti erano costretti a viaggiare per vendere i loro prodotti. Durante il medioevo, ad esempio, importanti vie commerciali univano l’intera Europa, dalle fredde terre della Scandinavia, all’Inghilterra, alla Francia, fino all’Italia e addirittura all’oriente asiatico. Numerosi mercanti, provenienti da ogni angolo d’Europa, in particolare si recavano alle Fiere della Champagne, in Francia, dove avevano l’opportunità di comprare e vendere prodotti provenienti da tutto il mondo conosciuto. Le navi delle grandi città marinare, come Genova e Pisa, solcavano il mar mediterraneo per commerciale con i Saraceni del nord africa o, in particolar modo, con l’Impero Bizantino: tramite questi viaggi, i rinomati mercanti italiani avevano l’opportunità di acquistare merci dall’oriente, in particolare le spezie, che poi avrebbero venduto nelle fiere del nord Europa ad altri mercanti. Oltre alle grandi vie commerciali di tipo internazionale, mercanti locali viaggiavano costantemente tra città e fiere provinciali, così da vendere i loro prodotti alla popolazione. Questi tragitti erano estremamente pericolosi, per via della difficoltà del cammino, dei rischi di instabilità politica locale e della minaccia di criminali pronti ad attaccare le carovane piene di merci. Per questo motivo, non pochi mercanti pagavano guardiani armati o sceglievano di viaggiare in gruppo per darsi una mano a vicenda. In generale, la vita del mercante non era meno avventurosa di quella di combattenti, criminali ed esploratori. Simili vie di scambio commerciale possono esistere anche nel mondo immaginario della vostra campagna, percorsi che i mercanti girano durante l’anno per scambiarsi i prodotti fra loro o per vendere le merci alle genti che incontrano per strada.<br>
	Nel caso di un gruppo di PG mercanti, diventa importante che i giocatori riflettano assieme al DM sull’attività praticata dai loro personaggi: preferiscono commerciare un prodotto in particolare o si dedicano alla vendita di qualunque cosa possa loro fornire un buon guadagno? In quale luogo hanno la loro base principale? La loro è una attività familiare oppure lavorano per una gilda di mercanti? Hanno incominciato a mercanteggiare da poco oppure hanno una attività avviata da qualche tempo? Viaggiano per terra, per mare o attraverso entrambe le vie? Dispongono di un veicolo specifico a cui sono affezionati oppure cambiano mezzi a seconda della necessità? E così via. Per il DM, invece, importante sarà anche considerare quali incontri faranno i PG durante il viaggio: che genti e culture incontreranno? Avranno l’opportunità di fare nuove esotiche esperienze? Si troveranno coinvolti nelle vicende locali delle zone attraversate? Come vivranno l’esperienza del viaggio e come sceglieranno di rapportarsi con gli altri mercanti? Esistono leggi e consuetudini che normano l’attività degli scambi e che risultano valide ovunque, oppure ogni luogo possiede le sue leggi particolari a cui i PG dovranno prestare attenzione? Quali saranno i nemici che i PG potrebbero trovare lungo la strada? I loro affari andranno bene oppure qualcosa (o qualcuno) minaccerà la loro buona riuscita?<br>
	La vita del mercante può essere estremamente pericolosa in un mondo in cui viaggiare è insicuro. Nelle campagne incentrate sul viaggio, dunque, anche lo smercio dei beni può diventare una grande avventura. Non solo, come già precisato, il viaggio stesso può essere denso di pericoli, imprevisti e di circostanze emozionanti, ma anche lo stesso reperimento e la stessa vendita dei prodotti possono diventare un’avventura. Trovare la giusta mercanzia capace di far fare un buon guadagno non è necessariamente cosa semplice e un buon mercante deve avere il naso per gli affari: al centro delle Avventure dei PG, dunque, può non esserci solo il pericolo del trasporto, ma anche storie riguardanti la ricerca di nuove merci da vendere, la scoperta di prodotti esotici mai visti prima, la gestione dei rapporti con i fornitori e con gli acquirenti (che potrebbero agire contro il PG o loro stessi trovarsi coinvolti in circostanze pericolose, capaci di trascinare il gruppo in nuove disavventure). Anche se parla di un gruppo di ladri e contrabbandieri, la serie televisiva Firefly può essere un ottimo spunto per farsi un’idea del tipo di peripezie in cui può imbattersi un gruppo di mercanti. Praticare un mestiere onesto non significa necessariamente essere al riparo da difficoltà, imprevisti o da circostanze pericolose. Inoltre, c’è da considerare che essere un mercante non significa necessariamente essere molto diversi da un criminale: non pochi mercanti, anche se trattano merci legali, agiscono in maniera losca e sono pronti a fare ciò che serve loro per aumentare il proprio profitto. Ci sono mercanti, difatti, che non si fanno problemi a corrompere gli ufficiali doganali per non pagare le tasse di trasporto o altri mercanti per ottenere un prodotto a prezzi di favore; ancora più comune è la presenza di mercanti capaci tranquillamente di truffare il popolo, vendendo prodotti scadenti o gonfiando i prezzi delle proprie merci.<br>
	In alternativa, il gruppo di mercanti può essere al centro di una campagna di tipo regionale. In questo caso, la campagna sarà molto simile a quella descritta per un gruppo di Criminali, tranne per il fatto che le attività praticate dai PG saranno legali: interesse per i PG sarà conquistare una posizione di rilievo all’interno della zona in cui hanno la loro attività, puntando ad accaparrarsi il predominio nella vendita di certi prodotti, a riuscire a conquistare il proprio spazio all’interno di mercati prestigiosi, a vincere sulla concorrenza, a fare grandi incassi e/o a migliorare sempre più il proprio status sociale (nel medioevo, ad esempio, i mercanti hanno sempre cercato di venire accettati all’interno della cerchia dell’aristocrazia, diventato nobili essi stessi). Nel frattempo, le Avventure vissute dai PG potrebbero riguardare il dover intervenire per risolvere eventuali imprevisti venuti fuori, capaci di mettere in pericolo il loro impero commerciale: ad esempio, i PG potrebbero dover indagare per risolvere cose come alcuni attacchi alle loro carovane, la sparizione di un importante carico, la fuga di un proprio dipendente con il denaro, il panico generato dal sospetto di avvelenamento provocato da alcuni dei prodotti venduti dai PG, ecc.<br>
	Una campagna mercantile può anche vedere la presenza di numerose Fazioni e Organizzazioni: varie Corporazioni di mercanti potrebbero essere in lotta fra loro per il controllo dei traffici commerciali in specifiche regioni, mentre numerose possono essere le Organizzazioni con cui i PG possono avere bisogno di intrattenere rapporti per acquistare o vendere prodotti. Infine, ci sono da considerare le Case Nobiliari o, in generale, le istituzioni, che, ad esempio, potrebbero avere interesse a pretendere una certa percentuale dalle vendite in cambio dell’autorizzazione per la partecipazione a una fiera, una tangente per consentire l’accesso attraverso una dogana, o desiderare di proteggere i mercanti locali a danno degli stranieri.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>MERCENARI</strong></span><br>
	Questo gruppo è composto da combattenti e avventurieri di professione interessati ad agire per il guadagno. Mentre altri combattono per la gloria, i mercenari sono gente più pratica e sostanziale: a meno che si disponga di una cospicua eredità, bisogna lavorare per sopravvivere. I mercenari, dunque, vendono agli altri la loro competenza, ovvero la loro abilità nell’affrontare e sconfiggere i nemici, nel risolvere i problemi e nel saper far fronte alle avversità. A molti mercenari non interessa per cosa combattono, purché vengano pagati al termine del lavoro; altri, invece, valutano attentamente le offerte di lavoro, evitando di accettare quelle che ritengono più compromettenti e infami. I personaggi potrebbero aver scelto di costituire una piccola compagnia di mercenari, interessata a recarsi ovunque sia disponibile qualche incarico pagato, oppure potrebbero aver deciso di far parte di una compagnia più grande, di cui vanno così a costituire una piccola unità. In questo secondo caso, i personaggi si troveranno a dover seguire gli incarichi forniti dai loro capi in comando e ad essere, volenti o nolenti, coinvolti nelle macchinazioni orchestrate dalla loro compagnia. Le Avventure di un gruppo di mercenari possono essere le stesse compiute da un gruppo di eroi in cerca di gloria, con la sola differenza che essi agiranno principalmente per desiderio di guadagno. Al contrario degli eroi in cerca di gloria, inoltre, i mercenari possono avere l’opportunità di accettare anche incarichi molto meno nobili e altruisti: i mercenari, dopotutto, non hanno la necessità di dover cercare di salvaguardare ad ogni costo il loro buon nome o, quantomeno, quest’ultimo non è tanto legato alla loro moralità, quanto alla loro efficienza nel compiere le missioni per cui sono pagati. Il fatto che i mercenari guardino prima di tutto al guadagno, tuttavia, non implica necessariamente che essi siano malvagi o disinteressati al bene altrui. Alcuni mercenari pensano solo ad arricchirsi, mentre altri combattono per denaro perché è solo così che essi possono avere l’opportunità di sopravvivere. Questa, infatti, può essere l’opportunità di giocare nella vostra campagna il tema dell’impossibilità di una scalata sociale, con il popolo costretto a rimanere in basso, il potere e la ricchezza tramandati solo nelle famiglie nobiliari, e dunque con molti uomini d’armi costretti a vivere di guerra per sbarcare il lunario. A prescindere che si faccia o meno questa scelta, una campagna incentrata su una compagnia di mercenari tenderà a basarsi sulla selezione degli incarichi da parte dei PG e, dunque, sulle conseguenze che tali incarichi produrranno nel mondo, in particolare sui PG stessi: come reagiranno i PG a tali conseguenze? Tenteranno di approfittarne per ottenere ulteriori guadagni? Oppure cercheranno di rimediare in qualche modo? I PG metteranno prima il denaro o la sorte degli altri? In campagne come queste è giusto che i PG abbiano l’occasione di perseguire prima di tutto il loro interesse personale, ma come contraltare si troveranno a dover subire la reazione del mondo alle loro scelte. Questo non significa che il DM dovrà agire in modo punitivo contro i PG, ma far evolvere gli eventi semplicemente secondo le naturali conseguenze. I giocatori, d’altro canto, devono sempre tenere presente che un guadagno facile spesso presenta altri tipi di costi. In generale, comunque, le conseguenze prodotte dalle scelte dei PG possono essere un ottimo spunto per sviluppare nuove quest interessanti.<br>
	Un simile gruppo può essere usato sia in una tradizionale campagna basata sul viaggio, che in una Campagna incentrata sulle fazioni. In questo secondo caso, in particolare, i PG potrebbero trovarsi a doversi confrontare con altre compagnie di mercenari, piccole e grandi, o con altre fazioni od organizzazioni, come Case Nobiliari, Templi, Gilde, ecc. desiderose di assumerli o di eliminarli. I personaggi potrebbero anche essere al centro di una campagna regionale, magari incentrata sulla lotta fra varie fazioni del luogo (in qualità di mercenari i PG potrebbero tentare di vendendosi di volta in volta al miglior offerente, contribuendo a decidere le sorti della regione) oppure sul bisogno da parte della popolazione locale di professionisti in grado di risolvere una serie di minacce (le quali, magari potrebbero essere molto più di quanto inizialmente creduto). Il gruppo di PG stesso potrebbe trovarsi a subire tradimenti e raggiri, eventi per cui dovrà decidere attentamente la reazione, in modo da evitare che riaccadano in futuro. Anche per questo tipo di campagna può essere utile tracciare la fama del gruppo: se per gli eroi la notorietà serve a conquistare la gloria, per i mercenari essa servirà a ricevere sempre più incarichi e determinerà quanto i loro committenti saranno più o meno fedeli nel rispettare il patto di pagamento.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>POLITICANTI</strong>  </span><br>
	Per molte persone l’unica cosa che conta è l’acquisizione del potere: alcuni perseguono questo obbiettivo con l’interesse di contribuire a migliorare la situazione della comunità in cui vivono, altri invece lo fanno per il desiderio personale di diventare ricchi e potenti. Aristocratici, esponenti di partiti politici, importanti figure delle gilde di artigiani e mercanti, cortigiani, esponenti delle gilde criminali, ecc. sono tutti personaggi che possono avere l’interesse di partecipare a un gioco, quello politico, attraverso il quale si possono condizionare le sorti di una comunità, se non addirittura del mondo intero. Ognuno di loro deve essere pronto a guerreggiare utilizzando le arti della dialettica, della diplomazia, dell’inganno e dell’intimidazione. La conquista del potere, dopotutto, è una dura e spietata lotta, nella quale solo i più scaltri, i più determinati, i più abili o coloro con meno scrupoli saranno in grado di avere la meglio.<br>
	Ma che cos’è effettivamente il potere? Esso altro non è che la concreta capacità di fare, di agire, di poter raggiungere un ben preciso obbiettivo. Si ha potere, insomma, quando attraverso le proprie azioni si è in grado di influenzare e modificare concretamente la realtà delle cose. E per riuscire ad ottenere questa “capacità di fare” è inevitabilmente necessario avere a propria disposizione delle risorse: denaro, beni, contatti, alleati, servi/dipendenti/vassalli/seguaci, territori, cariche o titoli, informazioni, favori e consenso. In una campagna politica, le varie personalità interessate a conquistare il potere (PG e PNG) si litigheranno il controllo delle risorse e cercheranno di usare queste ultime per realizzare i propri obbiettivi, mentre proveranno a ostacolare quelli degli altri. Il tipo di obbiettivi che i personaggi potrebbero decidere per loro stessi dipenderà molto dagli eventi su cui il DM incentrerà la campagna, oltre che dai loro interessi personali. Le avventure di una campagna politica possono riguardare cose come il tentativo di organizzare o sventare complotti, il riuscire ad arrivare ai vertici delle istituzioni politiche (ad esempio, diventare il nuovo signore della città, diventare il nuovo signore feudale di un territorio, diventare il nuovo re), conquistare di fatto una zona controllandone le risorse e le persone fondamentali, mantenere il controllo su una zona nel tempo tenendo a bada i propri avversari, riuscire ad ottenere potere per influenzare le sorti della propria comunità (potendo, ad esempio, riuscire finalmente a introdurre nuove leggi, cacciare tiranni, ecc.) e così via. Insomma, si tratta di un tipo di avventure che hanno una cosa profondamente in comune con quelle delle campagne di spionaggio: l’intrigo. La differenza con una campagna incentrata su un gruppo di spie è che in quella riguardante la politica tutto ruota attorno alla conquista e alla gestione del potere.<br>
	I Politicanti sono personaggi che hanno un profondo interesse a conquistare una posizione nel mondo, in modo da poter realizzare le loro aspirazioni: queste ultime possono essere del tutto personali o altruiste, ma sono la ragione per cui i personaggi hanno deciso di lottare per il potere. Quando si inizia una campagna politica, è importante che i giocatori decidano per i loro personaggi almeno un obbiettivo di lungo termine e che concordino con il DM alcuni obbiettivi di breve termine: il primo rappresenta il vero obbiettivo fondamentale dei PG ed è tentando di esaudire quest’ultimo che essi parteciperanno all’intera campagna; i secondi, invece, sono obbiettivi intermedi, una serie di traguardi che i PG dovranno superare se vogliono avvicinarsi sempre più al conseguimento del loro obbiettivo fondamentale. Il DM, inoltre, potrà usare gli obbiettivi a breve termine dei PG come agganci per creare le prime avventure. A questo punto, durante la campagna i vari ostacoli che il DM metterà di fronte ai PG potranno spingere questi ultimi a fissare nuovi obbiettivi a breve termine da risolvere, in modo da poter procedere con il proprio piano. I PG stessi, d’altra parte, avranno la libertà di decidere di porsi da soli nuovi obbiettivi a breve termine, se ritengono fare una certa cosa per riuscire a ottenere quello che gli interessa (il DM, a questo punto, descriverà ai giocatori le conseguenze delle loro azioni). La campagna politica, quindi, prenderà la forma di un gioco nel quale i PG tentano di ottenere i loro scopi, mentre il DM mette di fronte a loro nuovi ostacoli da superare. Ovviamente, non si dovrebbero mai progettare queste sfide politiche con l’intenzione di battere i giocatori o il DM: le varie sfide politiche introdotte dal DM e le varie azioni compiute dai PG dovranno sempre avere lo scopo ultimo di creare un’esperienza che sia la più divertente ed entusiasmante possibile per tutti i partecipanti al gioco. Fonti d’ispirazione utili per creare campagne politiche sono la serie di romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (o la sua trasposizione televisiva conosciuta con il nome de Il Trono di Spade) o la serie tv House of Cards.<br>
	Una campagna politica è maggiormente portata per essere regionale: la lotta per il potere, infatti, diventa più concretamente gestibile se si basa sull’azione dei PG e dei loro avversari in una regione ben precisa del mondo, come una città, una provincia o un regno. E’ più difficile, infatti, tentare di acquisire il controllo sulle cose, dunque ad ottenere la capacità di fare, se ci si sposta continuamente. Nelle campagne regionali i PG possono avere l’opportunità di aspirare concretamente a prendere il controllo della zona, delle sue risorse e/o delle persone che vivono al suo interno. Rimando fermi nell’area essi potranno continuamente fare affidamento sulle risorse locali da loro possedute, reagire velocemente nel caso in cui queste vengano minacciate dai loro avversari o poter stabilire più costanti e forti legami con i vari PNG che abitano sul luogo (nemici compresi). Inoltre, rimanendo all’interno dello stesso luogo si potrò sviluppare un legame ancora più personale tanto con gli alleati, quanto con gli avversari. Maggiore sarà la profondità che il DM darà ai PNG, e più coinvolgenti saranno le azioni che essi faranno o gli eventi che li riguarderanno, più emozionante e divertente sarà la campagna per i PG. Se lo scontro non riguarda anonimi avversari ma nemici con una chiara identità, sarà più facile per i giocatori farsi coinvolgere da ciò che avviene (in particolare se i nemici si riveleranno in grado di infliggere loro qualche colpo significativo e, ancora di più, se i PG riusciranno prima o poi a determinare personalmente la caduta dei loro odiati nemici). Il modo migliore per strutturare una campagna politica regionale è costruire bene un certo numero di PNG fondamentali (aggiungendo, poi, una serie di abbozzati PNG minori quando necessario) che si muovono all’interno dello scenario scelto: al DM basterà andare a definire storia, personalità, legami personali, segreti/difetti, ideali e obbiettivi dei vari PNG principali e, poi, decidere gli eventi semplicemente in base alle azioni e reazioni di PG e PNG. Ulteriore trucco è quello di non rendere subito palesi tutti gli attori in gioco nell’agone politico: i PG potrebbero all’inizio confrontarsi con alcuni avversari politici minori che, però, in realtà agiscono a favore di giocatori più potenti e misteriosi o che vengono da questi manovrati (non raramente, difatti, il gioco politico si basa sulla differenza tra l’essere pedina o manovratore). Una delle tante possibilità di gioco, infine potrebbe quella nella quale i PG stessi sono coinvolti a loro insaputa nei loschi piani di un politico di grande peso, il quale potrebbe aver deciso di usarli come vittime sacrificali nel suo tentativo di raggiungere un ben preciso obbiettivo oppure aver scelto di trasformarli in propri ignari alleati, nonostante in realtà i PG avrebbero tutti i motivi per cercare di eliminarlo. A questo punto, riusciranno i PG a scoprire il tranello e cosa vi reagiranno?<br>
	Una campagna incentrata sul viaggio, invece, come già anticipato si presta meno all’essere politica, ma anche in questo caso c’è spazio di gioco se c’è interesse. Prendendo spunto dalla storia di Daenerys delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco/Trono di Spade, si può prendere in considerazione l’idea che i PG siano persone con poche risorse che, viaggiando, avranno il compito di dover fare ciò che necessario per raccogliere man mano le risorse necessarie per potersi, poi, confrontare con gli avversari che li attendono alla meta.<br>
	Una campagna politica, invece, può guadagnare molto dall’utilizzo di Fazioni e Organizzazioni. Quando c’è di mezzo la politica, numerosi sono i gruppi di potere che possono avere l’interesse di prendere il controllo della situazione. Sia in un ambito regionale, che in una campagna di viaggio, numerose fazioni e organizzazioni potrebbero decidere di assistere i PG nella loro scalata o nella loro lotta contro i loro avversari. Al contrario, i PG potrebbero essere coinvolti in una feroce guerra politica tra numerose fazioni e dovranno, quindi, decidere per chi patteggiare, in base agli ideali che li convincono di più o in base al guadagno che possono trarne. Tradimenti, complotti e corruzione possono essere minacce costanti di simili campagne, così come di qualunque campagna di tipo politico.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>PREDICATORI</strong></span><br>
	Non in tutti i luoghi è presente la stessa religione. Ci sono territori in cui una credenza è ancora sconosciuta o all’interno dei quali essa non è ancora riuscita a penetrare (per la mancanza di sacerdoti capaci di insegnarne la fede o per la resistenza degli abitanti del luogo, disinteressati ad abbandonare la loro fede per un’altra). Tuttavia, una delle necessità che tutti i templi e le chiese hanno in comune è il riuscire a conquistare più luoghi possibili, e a ottenere il più alto numero di proseliti possibile. I motivi per i quali le istituzioni religiose scelgono di dedicarsi a una massiccia e, spesso, ben pianificata predicazione della loro fede possono essere diversi: fede e desiderio di compiacere la propria divinità, potere e denaro (maggiore è il numero dei fedeli, maggiore è il numero di persone che avrà bisogno dei sacerdoti, e che fornirà al tempio donazioni, servigi, sostegno e protezione), oppure preoccupazione per gli altri e il desiderio di ricondurre i popoli pagani su quella che si ritiene essere la “giusta via”. A prescindere dall’obbiettivo ultimo per cui queste istituzioni agiscono, in genere esse inviano numerosi sacerdoti a predicare nelle terre infedeli, così da conquistare più anime possibili. Allo stesso tempo, compito affidato a questi predicatori è combattere e demolire le “false credenze” diffuse dai predicatori di altre religioni o culti, coloro che vengono spesso chiamati idolatri, pagani, infedeli o eretici. Poche religioni, di solito quelle politeiste, sono in grado di accettare il culto di più dei, ma anche in questo caso lo scontro religioso può essere estremamente feroce: anche se politeiste, religioni differenti potrebbero considerarsi reciprocamente una minaccia; allo stesso tempo le varie divinità, a prescindere che appartengano alla medesima religione o a religioni differenti, potrebbero essere in rivalità fra loro e spingere i loro sacerdoti a combattere per ottenere il sopravvento sul culto delle altre.<br>
	In una simile campagna i PG andrebbero a formare un gruppo di predicatori che, per senso del dovere, per desiderio personale, per fede o per puro interesse scelgono di dedicarsi alla divulgazione del loro credo. Non è necessario che i PG siano Chierici per ricoprire un simile ruolo: in genere sono i sacerdoti ad avere la responsabilità della predicazione, questo è vero, ma non è obbligatorio che questi ultimi siano per forza solo Chierici (nulla vi vieta di studiare background dei personaggi che consentano loro di appartenere alla cerchia degli ecclesiastici, indipendentemente dalla Classe scelta); inoltre, è importante tenere presente che non necessariamente tutto il gruppo deve essere composto da predicatori, ma alcuni potrebbero essere soldati, guardiani, assistenti o, più generalmente, uomini o donne di fede che hanno ricevuto l’incarico o hanno scelto di dedicare la loro vita al servizio della divinità, dei fedeli, del tempio e/o dei predicatori.<br>
	Una campagna riguardante un gruppo di predicatori (ed eventuali loro aiutanti) sarà incentrata inevitabilmente sui temi della fede, della religione e su quello della lotta interiore virtù e peccato, ma può anche riguardare i temi dello scetticismo, dell’eresia, dei culti malvagi, del rapporto fra religioni, del funzionamento delle istituzioni religiose, e della relazione fra queste ultime e la società. La nostra storia è piena di spunti per creare campagne di questo tipo: la prima cosa che i romani facevano, una volta conquistato un luogo, era vedere se si poteva inglobare le divinità locali nel pantheon romano, dopodiché imponevano alle genti del posto di essere fedeli alla religione di stato romana, così da aumentare le possibilità di controllo su di esse; durante i primi secoli del medioevo numerosi missionari sono stati inviati nelle vaste terre del nord Europa per convertire al cristianesimo le popolazioni ancora pagane; tra il XIII e il XIV secolo, invece, numerosi predicatori furono inviati nella Francia meridionale assieme ai crociati, prima, e agli inquisitori (predicatori essi stessi), dopo, per combattere l’eresia Catara; dopo la nascita del protestantesimo e dopo il Concilio di Trento (seconda metà del 1500) la Chiesa di Roma istruì i propri sacerdoti affinché predicassero ovunque il credo cattolico e lottassero contro i culti protestanti sempre più diffusi; durante primi secoli dell’età moderna, mentre esploratori e conquistatori ottenevano il controllo di numerose regioni del mondo a nome delle corone europee, migliaia di missionari partirono allo scopo di diffondere il cattolicesimo e il protestantesimo là dove ancora dominavano le religioni considerate pagane; in tutta la storia dell’occidente cristiano, numerosi predicatori si dedicarono al compito di istruire la gente cristiana sui valori morali e a tentare di scacciare il vizio dai luoghi caduti preda della corruzione. La diffusione di una religione raramente è stata pacifica. Nella maggioranza dei casi essa è stata simbolo di avventura o, addirittura, di lotta. Le avventure di una simile campagna riguarderebbero, quindi, vicende nelle quali i PG devono lottare per diffondere la propria fede nei luoghi da loro visitati. Numerosi possono essere gli ostacoli presenti lungo il cammino, come l’esistenza di culti avversari, la necessità di dare alla popolazione locale le giuste motivazioni per convertirsi, il dover decidere come demolire la sopravvivenza di pratiche pagane o eretiche, il dover individuare pecore nere nella comunità dei fedeli, il doversi confrontare con i limiti o i diversi interessi del proprio tempio o, in generale, combattere contro coloro che vogliono impedire la riuscita della missione dei PG. In alternativa, piuttosto che avere il compito di diffondere il proprio culto, i PG potrebbero invece avere la necessità di spingere la popolazione a comportarsi maggiormente in rispetto della morale prevista dalla religione, combattendo contro la diffusione del vizio e del male in un data regione. Queste avventure, inoltre, possono avere a che fare sia con ostacoli di tipo sociale e di fede, sia riguardare pericoli di tipo sovrannaturale, come demoni, diavoli, antiche divinità o forze del male che cospirano per impedire la diffusione del culto dei PG (in questo caso, diversamente dalle campagne incentrate su un gruppo di indagatori dell’Ignoto, le Avventure non si focalizzeranno tanto sullo scoprire il mistero nascosto dietro a tali entità o avvenimenti, quanto sul riuscirne a ottenerne la sconfitta, e sulla necessità di far vincere il proprio credo e i valori da esso incarnati). Anche i PG, inoltre, potrebbero trovarsi con il dover lottare contro le tentazioni o con eventi in grado di mettere in discussione la loro fede e il compito che hanno scelto di portare a termine. Prima di iniziare, discutete con i vostri giocatori riguardo al tipo di temi che la vostra campagna dovrà andare a toccare.<br>
	Un gruppo di Predicatori può essere al centro di una campagna basata sul viaggio, con i PG che si spostano da un luogo all’altro a seconda di dove è richiesta la loro opera di predicazione. Il loro tempio potrebbe, di volta in volta, assegnargli incarichi differenti in zone diverse del mondo, oppure potrebbero essere i PG a decidere dove andare in base a quanto sentono che un luogo richieda il loro intervento. In alternativa, un gruppo di predicatori può essere al centro di una campagna regionale: in questo caso, i PG avrebbero principalmente il ruolo di difensori della fede e della morale di quel luogo oppure, nel caso in cui sia il credo dei PG ad essere perseguito nella zona, trovarsi con il compito di diffondere il proprio credo di nascosto, all’ombra della religione dominante. Numerose possono essere, infine, le Fazioni/Organizzazioni utilizzabili in gioco, dai vari templi o dalle varie chiese, ai vari Ordini religiosi appartenenti a questi templi o chiese, fino alle varie gilde o fazioni locali che possono essere interessate a sostenere una religione o un’altra, una divinità o un’altra.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>SOLDATI , CROCIATI e CONQUISTATORI</strong></span><br>
	Questo tipo di gruppo è composto da soldati, uomini e donne (anche nel nostro passato, nonostante magari non in tutte le culture, le donne hanno combattuto nell’esercito; ad esempio, nella cultura vichinga e in quella celtica le donne erano in genere considerate guerriere valorose al pari degli uomini) desiderosi di difendere la loro patria, oppure obbligati dal loro stato o dal loro signore feudale a prestare servizio nell’esercito per combattere le guerre di qualcun altro. Una campagna incentrata su un gruppo di soldati, crociati o conquistatori, dopotutto, avrà come suo fondamento la guerra. Il mondo in cui vivono i personaggi è, dunque, dominato dal conflitto: eserciti si muovono all’attacco contro i propri nemici, campagne e città vengono flagellate dagli scontri, soldati e civili vengono uccisi o fatti prigionieri, mentre il mondo un tempo pacifico sprofonda nel caos più profondo. In tempi di guerra due tendono ad essere le ragioni che spingono le persone ad agire: sopravvivere o fare ciò che serve per far vincere la propria fazione.<br>
	Il tema della guerra può essere un’ottima occasione per giocare a campagne incentrate su soldati in cerca di gloria, desiderosi di compiere gesti straordinari per rendersi noti, per inserire il proprio nome nella storia o per difendere eroicamente le povere genti dalle sorti del conflitto: in questo caso conviene, tuttavia, seguire i consigli da me forniti per le campagne riguardanti gli Eroi in Cerca di Gloria. Allo stesso tempo, una campagna riguardante soldati, crociati e conquistatori può consentire di esplorare il caso di un gruppo di mercenari che offrono i loro servigi alle varie fazioni o alla popolazione in cambio di denaro: in quest’altro caso, invece, consiglio di riferirsi ai suggerimenti forniti per il gruppo di Mercenari.<br>
	Se si cerca, al contrario, una campagna che aiuti ad esplorare più approfonditamente le implicazioni della guerra e che consenta ai PG soldati di poter compiere azioni più concretamente legate al tema del conflitto, le Avventure in cui essi saranno coinvolti riguarderanno più direttamente gli eventi bellici: partecipare alle battaglie, agli assedi delle città, trovarsi con il dover gestire i piani d’attacco e decidere in quali territori conviene avanzare per poter aumentare le proprie chance di vittoria, dover tenere sotto controllo una popolazione conquistata, dover difendere un proprio territorio dagli assalti del nemico, ecc.. I personaggi potrebbero far parte dell’esercito di un re o di un signore feudale, e dover sottostare agli ordini ricevuti dall’alto; in alternativa, potrebbero far parte di una forza bellica autonoma (ad esempio, un gruppo armato di rivoltosi), che tenta di conquistare il suo spazio nel mondo, o che sceglie di combattere contro o a favore di una determinata fazione durante un conflitto; infine, potrebbero essere i personaggi stessi a far parte delle alte gerarchie dell’esercito e avere responsabilità tattiche nella gestione di quest’ultimo, oltre a dover partecipare personalmente alle azioni belliche. Il tema della guerra, inoltre, può essere anche l’occasione per approfondire il rapporto dei PG con le condizioni provocate dai conflitti: Cosa significa per i PG prestare servizio in un esercito o in una simile forza armata? Sono fieri di quello che fanno oppure vivono questa esistenza con difficoltà? In che modo si rapportano con le atrocità provocate dalla guerra? Come vivono l’idea di dover uccidere per non essere uccisi? Come vivono l’idea che le loro azioni possono provare conseguenze sui civili? In che modo scelgono di sopravvivere in un mondo devastato dalla guerra, spesso senza legge, senza risorse e costituito da rovine della vecchia civiltà? Utili fonti d’ispirazione per simili campagne sono le serie tv Band of Brothers e il Trono di Spade, oppure film come Salvate il Soldato Ryan, Braveheart e World Invasion:Battle Los Angeles. Riguardo al tema delle crociate, invece, uno spunto può essere il film Le Croaciate, con Orlando Bloom.<br>
	Le campagne incentrate su un gruppo di soldati, crociati o conquistatori possono tranquillamente avere a che fare con il viaggio e, dunque, vedere il gruppo di PG muoversi da un posto all’altro seguendo lo svolgimento del conflitto. Se i PG sono soldati agli ordini di comandanti in capo, potrebbero venire spediti in un posto in un altro ad eseguire specifiche missioni strategiche. Nel caso in cui, invece, i PG fossero loro stessi comandanti in capo, potrebbero avere il compito di decidere quale dovrà essere il successivo luogo in cui muovere le truppe, anche tenendo presente le strategie del nemico: a seconda della decisione presa, la loro situazione bellica potrebbe migliorare o peggiorare.<br>
	Anche se meno comune. Una campagna incentrata sulla guerra potrebbe anche essere di tipo regionale. In questo caso, essa sarà maggiormente focalizzata sugli sforzi necessari per conquistare ogni metro del territorio in cui si trovano i PG, sulle decisioni da prendere per riuscire a mantenere il controllo della regione assediata dal nemico o nell’esplorare in maniera più ravvicinata le condizioni imposte dalla guerra sulla popolazione locale. I PG, quindi, potrebbero trovarsi a dover decidere come agire per riuscire ad avanzare nel territorio nemico, come raggiungere specifici obbiettivi tattici o magari come gestire particolari situazioni critiche senza infliggere sofferenze ai civili. Una campagna regionale, inoltre, è perfetta anche per focalizzare maggiormente l’attenzione sul tema della sopravvivenza in un luogo devastato dalla guerra: là dove tutto ormai è caos, dove giornalmente gli eserciti in conflitto minacciano le più semplici regole del viver civile, là dove le case sono distrutte e la gente è costretta a fare cose indicibili per sopravvivere, come si comporteranno i PG? Come otterranno quello che serve loro? Come agiranno nei confronti di chi li assale? E se nella zona essi hanno amici o familiari, come reagiranno se questi ultimi si trovassero in pericolo?<br>
	Una campagna incentrata sulla guerra, inoltre, può avere a che fare con la presenza di numerose Fazioni/Organizzazioni in lotta fra loro. Non necessariamente un conflitto deve avere a che fare con regni interi coinvolti in un conflitto. Guerre minori, ma pur sempre sanguinarie, possono scoppiare tra le Corporazioni artigianali e mercantili che dominano una città, tra le famiglie consortili (nobili che hanno peso in una città) che si spartiscono i quartieri cittadini o tra le numerose Case Nobiliari che mirano a conquistare il potere in una regione o in un regno. I PG potrebbero trovarsi nella possibilità o, addirittura, nella necessità di dover scegliere una fazione e agire per determinare la sconfitta delle altre. Ciò che è certo è che in simili campagne non c’è spazio per la pace, la quale può essere ottenuta solo rischiando la vita nel conflitto.
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	<span style="font-size:16px;"><strong>SPIE</strong></span><br>
	Quando due o più regni, oppure due o più fazioni, sono in lotta fra loro, allora è molto probabile che vi siano  delle spie che cercheranno di ottenere un vantaggio tattico contro la fazione avversaria o di proteggere la loro parte da eventuali attacchi. I personaggi che compongono questo tipo di gruppo sono tutti spie e, in qualche modo, agiscono per riuscire a rubare, nascondere o proteggere informazioni, oppure per riuscire a sconfiggere i loro nemici scoprendo i loro piani e capendo, dunque, come agire. In linea generale tre sono, in particolare, i tipi di storie di spionaggio che la maggioranza della gente conosce e avrebbe interesse a provare: lo <strong>spionaggio fantasioso</strong>, rappresentato da serie televisive come Chuck o dai più vecchi film della saga di 007; lo <strong>spionaggio d’azione</strong>, rappresentato dai film di Bourne o dai più recenti film di 007 (quelli con Daniel Craig); e lo <strong>spionaggio realistico</strong>, rappresentato da serie tv come Homeland o, ancora di più, come Turn (serie spionistica ambientata nell’America del tardo Settecento).<br>
	Lo <strong>spionaggio fantasioso</strong> si cura poco del realismo e si focalizza, piuttosto, sull’aspetto romantico ed epico della vita delle spie. In questo tipo di storie conta soprattutto la possibilità di accentuare il lato straordinario ed eccitante dello spionaggio: attraverso straordinari equipaggiamenti ed eroiche capacità, le spie sono in grado di sconfiggere i loro terribili nemici (i quali saranno tanto fantasiosi ed epici, quanto i protagonisti) e di compiere gesta al di fuori dell’ordinario. In questo caso non è per nulla importante andare a capire com’è realmente la vita delle spie, quanto piuttosto consentire di utilizzare lo spionaggio come mezzo per vivere avventure epiche e straordinarie.<br>
	Lo <strong>spionaggio d’azione</strong>, invece, focalizza la sua attenzione sul combattimento, che tenderà il più possibile ad essere scenico, emozionante e dinamico. Non è necessario che la campagna sia iper-realistica, così come non deve essere necessariamente fantasiosa: ciò che conta è che tutta la campagna sia dominata dall’adrenalina e risulti veloce, potente, fondata sull’azione e sul combattimento epico-coreografico. Questo tipo di campagna mischia i tradizionali temi della segretezza e della cospirazione presenti nel genere spionistico con la presenza di straordinari combattimenti e scene d’azione indimenticabili: non solo lo scontro con i nemici ha qui grande rilievo, ma sono importanti anche gli inseguimenti, le fughe o, in generale, i momenti d’azione provocati dalla necessità di concludere una missione.<br>
	Lo <strong>spionaggio realistico</strong>, infine, è quello che appunto mira a replicare in gioco le vere attività delle spie e, per questo, in genere prevede una maggiore presenza di intrigo, di giochi d’astuzia, della necessità dover agire in segreto e di saper colpire i propri nemici nei propri punti deboli. Questo tipo di spionaggio ha meno a che fare con l’azione (anche se i combattimenti sono più che possibili), non riguarda l’uso di equipaggiamento irrealistico e non mira ad essere epico, ma punta ad esplorare la tensione della vita di chi deve agire in segreto per battere i propri avversari, per scoprire segreti di grande rilievo e proteggere i propri. Nel nostro mondo reale, dopotutto, le spie hanno sempre avuto l’importante compito di difendere la propria patria dagli assalti invisibili, ma ugualmente letali, portanti avanti da professionisti come loro: mentre i soldati si confrontano a viso aperto sul campo di battaglia, le spie portano avanti uno scontro più sottile, basato sul controllo delle informazioni e sulla comprensione delle tattiche avversarie, conoscenze che possono consentire loro di decidere il destino di interi eserciti o addirittura nazioni. Nonostante una spia raramente combatte a viso aperto contro i propri avversari, la sua vita rimane estremamente pericolosa: spesso questo lavoro richiede di operare in territorio nemico, sotto mentite spoglie, con il rischio di essere beccati a compiere atti considerabili reati di cospirazione, sedizione e/o tradimento. Questo tipo di campagna, dunque, tenderà ad avere molto a che fare con la capacità di influenzare i PNG, di creare reti di contatti e alleati, di sapersi infiltrare di nascosto o sotto mentite spoglie in certi luoghi e di conseguire specifici delicati obbiettivi come il rubare informazioni, posizionare prove false, individuare le spie avversarie, arruolare nuove spie o nuovi contatti, ecc..<br>
	Fatte queste distinzioni, è importante ricordare comunque che i temi della segretezza e dell’inganno sono caratteristiche importantissime di qualunque campagna di spionaggio, indipendentemente dalla tipologia. Semplicemente, ogni stile di campagna spionistica affronta questi temi in maniera differente: lo spionaggio fantasioso ne sviluppa il lato epico, quello d’azione il lato action, mentre lo spionaggio realistico, invece, lo fa, infine, evidenziando l’aspetto dell’intrigo, della tensione e del mistero. Tutte le campagne di spionaggio, tuttavia, tendono ad avere a che fare con missioni sotto copertura, recupero di segreti, individuazione di spie nemiche, protezione dei propri segreti dallo spionaggio nemico, ecc.<br>
	Durante una campagna incentrata sul viaggio, il gruppo di spie si sposterà da luogo a luogo per adempiere alle proprie missioni: come si può vedere in certi film, informazioni, segreti e incarichi possono portare una spia in luoghi diversissimi del mondo, allo scopo di sventare i piani del nemico o di realizzare i propri. Al contrario, il gruppo di spie può partecipare a una campagna regionale: in questo caso, tutto potrebbe incentrarsi sulla necessità di costruire e gestire una rete di spionaggio in un luogo preciso, tentando di non farsi scoprire mentre si compiono le varie missioni necessarie a far vincere la propria fazione; i PG potrebbero trovarsi ad agire in un territorio in gran parte dominato dal nemico, motivo per cui dovranno compiere le loro missioni senza farsi individuare; altrimenti, potrebbero lavorare in un luogo dominato dalla loro fazione, ma con la presenza di un pericoloso gruppo di dissidenti da scovare e distruggere. Una campagna di spionaggio, infine, può fare anche largo uso di Fazioni e Organizzazioni, le quali possono tutte avere ampi motivi per spiarsi fra loro o per aiutare/ostacolare la fazione per cui militano i PG. Circoli occulti di cospiratori, servizi segreti legati a vari regni, Clan nobiliari e Fazioni politiche interne a una città sono tutti esempi di Fazioni/Organizzazioni che possono avere interesse a spiarsi a vicenda. Gli atti di spionaggio, dopotutto, vengono spesso eseguiti anche in tempo di pace, in modo da consentire a una delle fazioni di vincere la partita che consente di ottenere potere, successo o supremazia.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">401</guid><pubDate>Tue, 26 Jul 2016 16:41:39 +0000</pubDate></item><item><title>Arcani Rivelati: Personaggi pronti al volo</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/arcani-rivelati-personaggi-pronti-al-volo-r400/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_07/Article_SwordCoastAdventurerersGuide_Thumb.jpg.8f52c1946cc2226f2fa5b7c1a9bf1af8.jpg" /></p>
<p>
	Se state giocando a una campagna improvvisata con un tempo limititato per la creazione dei personaggi, avete il desiderio di introdurre velocemente un nuovo giocatore in una campagna già iniziata, o avete bisogno di un nuovo PG per rimpiazzare un avventuriero morto, queste regole opzionali sono per voi.
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	Potete pensare al materiale qui presentato come similare alla prima ondata di materiale del playtest della quinta edizione. Queste meccaniche di gioco sono in forma abbozzata, usabili nella vostra campagna, ma non ancora forgiate del tutto tramite playtest ed iterazioni ripetute. Sono altamente instabili e potrebbero essere sbilanciate; se le usate siate pronti a risolvare le varie problematiche che potrebbero presentarsi. Sono scritte a matite, non con l'inchiostro. Per queste ragioni il materiale presentato in questi articoli non è legale per gli eventi di D&amp;D Organized Play.
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/downloads/DND/UA_Quick_PCs_SFG.PDF" rel="external nofollow">Arcani Rivelati: Personaggi pronti al volo</a>
</p>

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]]></description><guid isPermaLink="false">400</guid><pubDate>Mon, 25 Jul 2016 19:06:20 +0000</pubDate></item><item><title>Sage Advice - Luglio 2016</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/sage-advice-luglio-2016-r399/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_07/578f4d49790a0_Article_publicDM.jpg.b0e4389b84a19697d69f0863cea2ea30.jpg" /></p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4" style="font-size:16pt;"><b>Domande e risposte sulle regole</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Di Jeremy Crawford – 18 Luglio 2016
</p>

<p align="justify">
	Se avete domande per una futura edizione del Sage Advice inviatele a sageadvice@wizards.com, oppure contattatemi su Twitter (@JeremyECrawford), dove rispondo a domande tra un'uscita e l'altra di questi articoli.<br>
	Le mie affermazioni qui e su Twitter non inficiano le decisioni di un Dungeon Master, le risposte e informazioni che fornisco sono pensate per aiutare un DM a compiere decisioni sul gioco.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Capacità di classe</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>L'Attacco Temerario (Reckless Attack) del barbaro fornisce vantaggio a tutti i nemici o solo al bersaglio dell'attacco? </b>Se si usa l'Attacco Temerario del barbaro tutti i tiri per colpire hanno vantaggio contro il barbaro fino all'inizio del suo prossimo turno.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Quando un chierico usa la capacità Ira Distruttiva (Destructive Wrath) massimizza tutti i danni che vengono tirati fintanto che una parte di essi sono da elettricità o tonanti (thunder)? </b>Ira distruttiva è pensata per massimizzare solo i danni tonanti o da elettricità.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un guerriero può avere due stili di combattimento attivi alla volta?Per esempio Difensivo e Duellare. </b>Un personaggio può beneficiare di più di una opzione di Stile di Combattimento alla volta, fintanto che non si escludano a vicenda, come Duellare e Combattere con Grandi Armi.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il </b><i><span style="font-weight:normal;">silenzio</span></i><b> di un monaco della Via dell'Ombra può essere dissolto?</b> Un incantesimo è un incantesimo, non importa la sua fonte. Quando si lancia un incantesimo tramite una capacità di classe quell'incantesimo è soggetto alle normali regole per il lancio degli incantesimi, a meno che la capacità non specifichi diversamente.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>La Tecnica della Mano Aperta di un mano può spingere o rendere prona una creatura Grande o di taglia superiore?</b> La Tecnica della Mano Aperta ignora intenzionalmente la taglia della creatura. Il ki di un monaco fornisce la base per molti effetti straordinari!Se una capacità ha limitazioni legate alla taglia di una creatura vengono specificate.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Il Senso Divino (Divine Sense) di un paladino percepisce un tiefling vista la sua origine infernale?</b> Un tiefling è un umanoide non un demone (fiend) e dunque sfugge all'individuazione di Senso Divino. La capacità percepisce creature che possiedono il tipo di creatura celestiale (celestial), demone o non morto.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Per l'attivazione della capacità Assassinare del ladro quando si considera che una creatura non è più sorpresa?Dopo il loro turno nel round o alla fine del round?</b> L'intento è che una creatura sorpresa non lo è più dopo la fine del suo prima turno in combattimento.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se una stregone lancia un incantesimo con sole componenti verbali e somatiche usando Incantesimi Sottili (Subtle Spell) un avversario può controincantarlo?</b> Incantesimi Sottili protegge un incantesimo senza componenti materiali dai controincantesimi visto che non se ne può vedere il lancio.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Equipaggiamento</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un'armatura pesante riduce i tiri salvezza su Destrezza o altre prove di caratteristica diverse da Furtività?</b> Se il personaggio è competente in essa un'armatura pesante non influenza i tiri salvezza su Destrezza o le prove di caratteristica, eccetto Furtività
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Multiclasse</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un aumento temporaneo di caratteristica può soddisfare un requisito per il multiclasse o è il punteggio base a dover rispettare il requisito?</b> L'intento è che sia il punteggio base, non una temporaneo, a dover superare un requisito per il multiclasse.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un barbaro/chierico può usare arma spirituale per attaccare mentre è in Ira se l'ha lanciata prima di entrare in Ira?</b> L'Ira di un barbaro rendere la concentrazione impossibile ma non ha effetto su incantesimi, come arma spirituale, che non richiedono concentrazione.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un barbaro/guerriero (Maestro della Battaglia/Battle Master) può usare le manovre mentre è in Ira?</b> Nulla nella capacità di Ira del barbaro preclude l'uso delle manovre.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Talenti</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Adepto Elementale è l'unico talento che si può prendere più di una volta? </b>Adepto Elementale è l'unico talento nel <i>Manuale del Giocatore</i> che si può prendere più di una volta.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Capacità di classe e talenti a volte influenzano un druido in Forma Selvatica. Il talento Robusto (Tough) ha un effetto mentre si è in un'altra forma?</b> L'intento è no. Il talento Robusto influenza i punti ferita del druido, che sono rimpiazzati da quelli dell'animale quando si usa Forma Selvatica.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Prove di caratteristica</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Si può ottenere un critico su una prova di caratteristica? Per esempio in un tentativo di lotta un critico vince oppure il numero più alto?</b> Le prove di caratteristica non hanno colpi critici. Quelli sono i tiri per colpire.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un 1 in una prova di caratteristica è un fallimento automatico?</b> Tirare un 1 in una prova di caratteristica o in un tiro salvezza non è un fallimento automatico. Un 1 è un fallimento automatico per un tiro per colpire.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Andare all'avventura</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Vi è un modo apposito per recuperare dell'Intelligenza perduta, ad esempio dopo che un divoratore di intelletto l'ha azzerata?</b> L'incantesimo ristorare superiore può rimuovere la riduzione di un punteggio di caratteristica.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Combattimento</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Una lotta o una spinta attivano l'Ira della Tempesta (Wrath of the Storm) di un chierico della Tempesta o il Contrattacco (Riposte) di un Maestro della Battaglia</b>? La risposta ad entrambe le domande è no. Le opzioni di lotta e spinta (MdG, pag 195) non risultano in un colpito o mancato.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Ho un'azione preparata. Posso smettere di avere l'azione preparata per compiere un attacco di opportunità?Oppure mi impegna per tutto un round?</b> Se si ha un'azione preparata si può compiere un attacco di opportunità, cosa che causa l'interruzione della preparazione.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<strong>S</strong><b>e un mago lancia un incantesimo come palla di fuoco durante un round di sorpresa i nemici hanno svantaggio sui loro tiri salvezza?</b> Essere sorpresi non ha alcun effetto sui tiri salvezza. Se si è sorpresi non ci si può muovere o compiere un'azione nel primo turno del combattimento e non si può compiere una reazione fino alla fine di quel turno (MdG, pag 189).
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Gli attacchi con una rete sono sempre fatti con svantaggio?</b> A meno che non si stia usando una capacità speciale che dice altrimenti ogni attacco con una rete ha svantaggio perché si è o entro 1,5 metri dal bersaglio (vedi MdG, pag 149) oppure si sta attaccando a lunga gittata, che è tra 1,5 e 4,5 metri per una rete.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Lancio di incantesimi</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un incantatore può lanciare incantesimi fuori bersaglio per minimizzare i danni ai membri del gruppo dovuti ad incantesimi come </b><i><span style="font-weight:normal;">frantumare</span></i><b> (shatter)?</b> L'incantatore sceglie dove piazzare il punto di origine di un incantesimo come <i>frantumare</i> e può quindi scegliere una posizione che sia vantaggiosa per i suoi alleati.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Un incantesimo con raggio d'azione a contatto è considerato un attacco in mischia ai fini di soggiogare un avversario invece di ucciderlo?</b> Avere un raggio d'azione a contatto non significa che un incantesimo è un attacco in mischia. Un incantesimo specifica se si sta compiendo un attacco di quel genere.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Lanciare un incantesimo come rituale richiede concentrazione se l'incantesimo non la richiederebbe normalmente?</b> La concentrazione è richiesta per lanciare un qualsiasi incantesimo, inclusa una versione rituale, per più di una azione (MdG, pag 202). Una volta che il lancio è completato l'incantesimo richiede concentrazione solo se è specificato nella sua durata.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Gli effetti magici permanenti possono essere dissolti?Oppure non sono più considerati effetti magici una volta che sono permanenti?</b> Se l'effetto di un incantesimo diventa permanente può essere dissolto, a meno che la sua descrizione non dica altrimenti.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Gli incantatori devono imparare una versione rituale di un incantesimo differente dalla normale versione o sono la stessa?</b> Per lanciare la versione rituale di un incantesimo conosciuto si necessita di una capacità, come Lancio Rituale (Ritual Casting) che fornisca la capacità di lanciare l'incantesimo come un rituale. Non è necessario imparare una versione speciale dell'incantesimo.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Incantesimi specifici</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Se il danno di una </b><i><span style="font-weight:normal;">disintegrazione</span></i><b> riduce un mezz'orco a 0 punti ferita può Resistenza Implacabile (Relentless Endurance) impedire al mezz'orco di ridursi in cenere?</b> Se <i>disintegrazione</i> riduce una creatura a 0 punti ferita la uccide istantaneamente, riducendola in cenere. Se la creatura è un mezz'orco Resistenza Implacabile non lo può salvare.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>Cosa succede se un druido in Forma Selvatica viene ridotto a 0 punti ferita da </b><i><span style="font-weight:normal;">disintegrazione</span></i><b>?Il druido lascia semplicemente la forma di animale?</b> Il druido viene ridotto in cenere visto che l'incantesimo lo disintegra nell'istante in cui scende a 0 punti ferita.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<b>L'incantesimo </b><i><span style="font-weight:normal;">banchetto degli eroi</span></i><b> fornisce immunità ai danni da veleno o solo alla condizione avvelenato?</b> L'incantesimo banchetto degli eroi fornisce immunità al veleno in ogni forma – che siano danni o la condizione.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<i><span style="font-weight:normal;">Illusione minore</span></i><b> può creare una </b><i><span style="font-weight:normal;">nube di nebbia</span></i><b>?Se sì lanciarvi una freccia attraverso cancella l'illusione?</b> Una roccia o uno sgabello sono degli oggetti illusori che si possono creare con <i>illusione minore </i><span style="font-style:normal;">non degli effetti atmosferici.</span>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Compendio degli Sage Advice</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Il <font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/SA_Compendium_1.01.pdf" rel="external nofollow">Compendio degli Sage Advice</a></u></span></font> raccoglie tutte le uscite del Sage Advice in un unico PDF. É già stato aggiornato con le domande e risposte di questo mese.
</p>

<p align="justify">
	<font size="4"><b>Altre risorse</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Ecco gli altri documenti di riferimento presenti nel nostro sito
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules" rel="external nofollow">Regole base per Dungeons &amp; Dragons</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_SpellLists_1.01.pdf" rel="external nofollow">Lista di incantesimi di D&amp;D (version 1.01) </a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MM_MonstersCR.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per Grado Sfida (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_MonstersByType_1.0.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per tipo (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MagicItemsRarity_printerfriendly.pdf" rel="external nofollow">Oggetti magici elencati per rarità (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf" rel="external nofollow">Conversioni alla Quinta Edizione di D&amp;D (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/character_sheets" rel="external nofollow">Schede dei Personaggi</a></u></span></font><br>
	 
</p>

<p>
	<span style="font-size:18px;"><strong>Sull'autore</strong></span>
</p>

<p align="justify">
	Jeremy Crawford è il co-lead designer della quinta edizione di D&amp;D. É stato il lead designer del <i>Manuale del Giocatore</i> della quinta edizione e uno dei designer della <i>Guida del Dungeon Master</i>. Ha lavorato su molti altri manuali di D&amp;D da quando si è unito alla Wizards of the Coast nel 2007. Lo potete raggiungere su Twitter (@JeremyECrawford).
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">399</guid><pubDate>Wed, 20 Jul 2016 10:07:15 +0000</pubDate></item><item><title>Sage Advice - Giugno 2016</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/sage-advice-giugno-2016-r397/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_07/57769488eed30_SageAdviceIcon_0.jpg.b32e616555073daa75cac2d21143fcb5.jpg" /></p>
<p align="center" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#ff0000"><font size="5"><b>Sage Advice</b></font></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4" style="font-size:16pt;"><b>Domande e risposte sulle regole</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Di Jeremy Crawford – 30 Giugno 2016
</p>

<p>
	 
	</p>
<h3 align="justify">
		Capacità di classe
	</h3>


<p align="justify">
	<strong>La capacità Percepire Pericolo (Danger Sense) del barbaro funziona contro le armi a soffio e le capacità speciali dei nemici?</strong> Percepire Pericolo del barbaro migliora ogni tiro salvezza sulla Destrezza contro un effetto che il barbaro sia in grado di vedere.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un druido del Circolo della Luna può parlare nei linguaggi che conosce quando è trasformato in un elementale? </strong>Sì visto che gli elementali descritti nella Forma Selvatica Elementale sono in grado di parlare.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se un druido in forma elementale è in grado di parlare può lanciare incantesimi? </strong>Un druido può lanciare incantesimi in Forma Selvatica solo quando ottiene la capacità di Incantesimi della Bestia (Beast Spells) al 18° livello.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se un druido prende il talento Iniziato alla Magia (Magic Initiate) e sceglie </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">individuazione del magico</span></i></strong><strong> come incantesimo correlato, può quindi lanciarlo come rituale? </strong>La capacità di Lancio Rituale (Ritual Casting) di un druido richiede che il rituale sia preparato. L'incantesimo dato da Iniziato alla Magia è conosciuto ma non preparato.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Il “quando” nella capacità Magia da Guerra (War Magic) del Cavaliere Arcano (Eldritch Knight) significa che l'attacco bonus viene compiuto subito dopo il lancio del trucchetto (cantrip) oppure può essere compiuto anche subito prima?</strong> L'intento è che l'attacco bonus possa essere compiuto subito prima o subito dopo il lancio del trucchetto. Di base si può scegliere quando si compie un'azione bonus durante il proprio turno, a meno che l'azione bonus non specifichi quando deve essere svolta (MdG, pag 189).
</p>

<p align="justify">
	<strong>Nell'equipaggiamento di partenza del ranger non c'è alcuna borsa delle componenti. Il ranger non ha quindi bisogno di essa o di un focus per gli incantesimi?</strong> Il ranger segue le regole per il lancio di incantesimi del capitolo 10 del <i>Manuale del Giocatore</i>, inclusa la regola sulle componenti. Un ranger solitamente usa una borsa delle componenti per le componenti materiali degli incantesimi ma non inizia il gioco con una visto che i ranger non hanno incantesimi al 1° livello.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un ladro può usare Eludere anche quando è sorpreso?</strong> La regola indica che “se un personaggio è sorpreso non può muoversi o compiere azioni...” Un ladro sorpresa può usare Eludere visto che tale capacità non richiede al ladro di compiere un'azione o un movimento.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Le regole sulla metamagia affermano che non si possono usare più opzioni di metamagia su un singolo incantesimo. Si può usare la stessa opzione più volte? </strong>L'intento è che uno stregone può usare una singola opzione di metamagia una volta sola per un incantesimo, non che possa usare la stessa opzione ripetutamente sullo stesso incantesimo.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Usare un'azione bonus interrompe l'invisibilità data dall'invocazione del Warlock Tutt'uno con le Ombre (One with Shadows)?</strong> Compiere un'azione bonus spezza l'invisibilità data da Tutt'uno con le Ombre. Un'azione bonus è una azione.
</p>

<p align="justify">
	<strong>La capacità di 14° livello di un illusionista consente di rendere qualcosa reale ogni round o solo una volta? </strong>Realtà Illusoria (Illusory Reality) è pensate per rendere reale un singolo oggetto illusorio per incantesimo di illusione.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un abiuratore ottiene resistenza ai danni da incantesimo al 14° livello. La Protezione Arcana (Arcane Ward) dell'abiuratore ottiene questa resistenza quando un incantesimo colpisce l'abiuratore? </strong>L'abiuratore, non la Protezione Arcana, ottiene la resistenza al 14° livello.
</p>

<h3 align="justify">
	Multiclasse
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Gli aumenti di caratteristica sono dipendenti dal livello di classe o dal livello totale? </strong>Gli incrementi di caratteristica sono basati sul livello in una specifica classe, non il livello totale del personaggio se multiclassa. La tabella di classe indica quando si ottengono gli aumenti di caratteristica.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un mago multiclassa in stregone della Magia Selvaggia (Wild Magic). Gli incantesimi lanciati dal libro degli incantesimi attivano Impeto di Magia Selvaggia (Wild Magic Surge) se sono nella lista dello stregone o devono essere ottenuti dallo stregone per attivare la capacità? </strong>Dalle regole dei multiclasse: “Ogni incantesimo che un personaggio conosce e prepara è associata con una delle sue classi” (MdG, pag 164). Questa regola implica che solo gli incantesimi ottenuti dai livelli da stregone attivano Impeto di Magia Selvaggia.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Quando si multiclassa si ottengono trucchetti da tutte le classi? </strong>Se delle classi del personaggio gli forniscono dei trucchetti egli li ottiene da ciascuna di esse.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Si ottiene competenza in più tiri salvezza quando si multiclassa? </strong>Una classe offre varie competenze iniziali che si ottengono che essa è la prima classe presa dal personaggio. Se una classe non è la prima si ottengono solo le competenze iniziali elencati per tale classe nella tabella Competenze per Multiclasse (MdG, pag 164). Nessuna competenza nei tiri salvezza è inclusa in quella tabella.
</p>

<p align="justify">
	A prescindere da quale classe sia la vostra prima si ottengono le competenze che una classe fornisce tramite le proprie capacità. Per esempio se si ottiene un livello da chierico e si sceglie il dominio della Guerra si beneficia della capacità Competenze Bonus (Bonus Proficiencies) anche se il chierico non è la prima classe del personaggio.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Posso multiclassare nella stessa classe per scegliere più di una sottoclasse?</strong> Il multiclasse è pensato unicamente per scegliere classi differenti. Per esempio si può essere un ladro/guerriero, ma non un ladro/ladro.
</p>

<h3 align="justify">
	Combattimento
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Una creatura volante senza il tratto fluttuare può rimanere ferma in un punto mentre è in aria o deve continuare a muoversi ogni round?</strong> Una creatura volante senza il tratto fluttuare può rimanere sospesa in aria senza muoversi ogni round
</p>

<p align="justify">
	<strong>Si può muoversi attraverso un nemico prono? </strong>La condizione prono non sovrascrive la regola che impedisce di muoversi attraverso lo spazio di un nemico, a meno che il nemico non sia almeno due categorie di taglie più grande o piccolo. Se ci si muove attraverso lo spazio di un'altra creatura – che sia amica o nemica – tale spazio è considerato terreno difficile e non vi si può terminare volontariamente il movimento. Vedere pag 190-192 del <i>Manuale del Giocatore</i> per ulteriori dettagli riguardo il movimento durante il combattimento.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Il ritmo di viaggio si applica al movimento in combattimento o solo durante gli spostamenti su lunga distanza. </strong>La regola sul ritmo di viaggio (<em>MdG</em>, 181–2) non si applica in combattimento.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Una creatura accecata può compiere un attacco di opportunità?</strong>Un attacco di opportunità è causato da “una creatura ostile che il personaggio può vedere” (MdG, pag 195). Se non si può vedere un nemico non si possono compiere attacchi di opportunità contro di esso.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Si può usare un attacco di opportunità per lottare o spingere? </strong>Prendere in lotta/spingere sono parte dell'azione di Attacco (MdG, pag 195) non di un attacco di opportunità. Usate l'azione Preparare per poter lottare/spingere fuori dal turno.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Il danno può essere ridotto a 0 dalle resistenze o altre forme di riduzione del danno? </strong>Non vi è un minimo per i danni nelle regole quindi è possibile infliggere 0 danni con un attacco, un incantesimo o un altro effetto.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Puntando ad un bersaglio dalla distanza che è ingaggiato in mischia, tale bersaglio ottiene una sorta di copertura oppure si ottiene svantaggio? </strong>Un bersaglio ha copertura parziale se un'altra creatura si trova tra il bersaglio e l'attaccante a distanza (MdG, pag 196)
</p>

<h3 align="justify">
	Lancio di incantesimi
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Per preparare un incantesimo o un'altra azione il bersaglio deve essere a portata?</strong> Il bersaglio deve essere nel raggio di azione quando si compie l'azione preparata, non quando la si prepara.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Come funziona preparare un incantesimo?Si perde lo slot di incantesimo se non si avvera la condizione di attivazione?</strong> Uno slot di incantesimo legato ad un'azione Preparata viene perso se non si rilascia l'incantesimo con la propria reazione prima dell'inizio del prossimo turno del personaggio.
</p>

<h3 align="justify">
	Attacchi con gli incantesimi
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Alcuni incantesimi (come </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">esplosione arcana/eldritch blast</span></i></strong><strong>) hanno una creatura come bersaglio. Altri (come </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">dardo di fuoco/fire bolt</span></i></strong><strong>) hanno come bersaglio anche degli oggetti. Questo significa che non posso attaccare una porta con </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">esplosione arcana</span></i></strong><strong>? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Le specifiche dei bersagli (creatura, oggetto, altro) degli incantesimi sono intenzionali.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un “attacco con incantesimo in mischia” conta come “attacco in mischia” per Tocco della Morte (Touch of Death)? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Un attacco con incantesimo in mischia è effettivamente un attacco in mischia e si può qualificare per la capacità Tocco della Morte del chierico del dominio della Morte.</span></strong>
</p>

<h3 align="justify">
	Tempo di lancio
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Se un incantesimo ha un tempo di lancio più lungo si devono completare i suoi requisiti di tempo per poterla lanciare con successo? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Vedere la sezione “Tempi di lancio più lunghi” sul </span></strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">Manuale del Giocatore</span></i></strong><strong><span style="font-weight:normal;"> (pag 202) per come funzionano tali casi.</span></strong>
</p>

<h3 align="justify">
	Incantesimi specifici
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Gli effetti di </strong><em>contagio</em><strong> hanno luogo subito o solo quando il bersaglio fallisce i tre tiri salvezza? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Gli effetti delle malattie dell'incantesimo </span></strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">contagio</span></i></strong><strong><span style="font-weight:normal;"> sono pensati per attivarsi dopo i tre tiri salvezza falliti.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se </strong><em>dissolvi magie </em><em><span style="font-style:normal;"><b>bersaglia l'effetto magico di una </b></span></em><em><i><span style="font-weight:normal;">benedizione</span></i></em><em><span style="font-style:normal;"><b> lanciata da un chierico rimuove l'effetto da tutti i bersagli? </b></span></em><em><i><span style="font-weight:normal;">Dissolvi magie</span></i></em><em><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;"> fa terminare l'incantesimo su un singolo bersaglio. Non fa terminare lo stesso incantesimo su altri bersagli.</span></span></em>
</p>

<p align="justify">
	<strong>L'azione extra fornita da </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">velocità</span></i></strong><strong> può essere usata per attivare un oggetto magico? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">No. Attivare un oggetto magico non è una funzione dell'azione Usare un Oggetto (GdDM, pag 141).</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Il danno extra di </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">maledizione (hex)</span></i></strong><strong> si applica solo se si compie un tiro per colpire? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Il danno extra di maledizione richiede un attacco che colpisca.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un oggetto creato con </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">illusione minore</span></i></strong><strong> si può muovere?Per esempio un muro che scorre lungo un corridoio? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Un oggetto illusorio creato da </span></strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">illusione minore</span></i></strong><strong><span style="font-weight:normal;"> non si muove. Considerate incantesimi come</span></strong><strong><i><span style="font-weight:normal;"> fuorviare</span></i></strong><strong><span style="font-weight:normal;"> che parlano di movimento.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un incantesimo come </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">palla di fuoco</span></i></strong><strong> può superare il suo raggio di 6 metri se il punto di origine si trova in uno spazio ristretto?</strong> Le fiamme di una <i>palla di fuoco</i> possono aggirare gli angoli ma sono limitate dal raggio di 6 metri dell'incantesimo.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Una creatura amichevole sotto gli effetti di </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">metamorfosi </span></i></strong><strong>deve prendere le caratteristiche mentali della nuova forma? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Sì, quello è l'intento.</span></strong>
</p>

<h3 align="justify">
	Mostri
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Un mostro con una capacità di lancio di incantesimi a volontà può lanciare un incantesimo come azione o come azione bonus? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Se un mostro può lanciare a volontà un incantesimo tale incantesimo viene lanciato usato il proprio normale tempo di lancio.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Il </strong><em>Manuale dei Mostri </em><strong>afferma che gli gnoll parlano Gnoll, ma il </strong><em>Manuale del Giocatore </em><strong>non fa menzione di tale linguaggio. Quale ha ragione? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">La tabella dei linguaggi del Manuale del giocatore non include ogni linguaggio del multiverso di D&amp;D. Il Manuale dei Mostri include altri linguaggio, inclusi Sahuagin e Gnoll.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Il movimento dell'azione leggendaria di un drago Attacco d'Ala (Wing Attack) causa attacchi di opportunità se lo fa uscire dalla portata? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Niente in Attacco d'Ala protegge il drago dagli attacchi di opportunità.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Consideriamo un mostro immune ai danni dalle armi contundenti non magiche. Subisce comunque danni da una caduta? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Sì, tale mostro subirà danni da una caduta.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se un mostro compie un attacco in mischia usando il suo modificatore di Destrezza si suppone che abbia un'arma con la qualità accurata (finesse)? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Un'arma non ha la qualità accurata a meno che la descrizione non dica altrimenti, ed usare la Destrezza per un attacco non conferisce la proprietà accurata. Se un'arma ha tale qualità si possono usare Forza o Destrezza con essa.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Come funziona la capacità Autorità (Leadership) di un mostro?Funziona una volta sola o una volta per round per tutte le azioni degli alleati per 1 minuto? </strong>Una creatura si affida ad Autorità tramite un'azione. Fino alla fine del beneficio la creatura può fornire un dado ogni qual volta un'alleato visibile nel raggio di azione attacca/compie un tiro salvezza.
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un vampiro è influenzato da </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">blocca persone </span></i></strong><strong>o </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">calmare emozioni</span></i></strong><strong>? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Un vampiro ha il tipo di creatura non morto, non il tipo umanoide quindi non è influenzato da tali incantesimi.</span></strong>
</p>

<h3 align="justify">
	Oggetti magici
</h3>

<p align="justify">
	<strong>Si possono somministrare le pozioni a personaggi svenuti come azione? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Sì, si può somministrare una pozione a qualcun altro come azione (GdDM, pag 139).</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Si suppone che le armi magiche con le capacità da lancio (giavellotti e simili) ritornino dal proprio possessore dopo che sono state lanciate?</strong> Se un'arma magica ritorna al suo possessore dopo essere stata lanciata la sua descrizione lo specifica, come per il <i>lanciatore nanico/dwarfen thrower</i> (GdDM, pag 167)
</p>

<p align="justify">
	<strong>Un elfo avrebbe diritto ad un tiro salvezza contro un </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">filtro d'amore</span></i></strong><strong> visto che è un ammaliamento?La descrizione implica che non c'è tiro salvezza. </strong><strong><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">Non c'è tiro salvezza contro un </span></span></strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">filtro d'amore</span></i></strong><strong><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">. L'amore è così forte. </span></span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se una pozione non replica un incantesimo richiede concentrazione? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">Gli effetti di una pozione non richiedono concentrazione a meno che la descrizione non specifichi diversamente o che non duplichi un incantesimo che richieda concentrazione.</span></strong>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<br><font size="4"><b>Compendio degli Sage Advice</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Il <font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/SA_Compendium_1.01.pdf" rel="external nofollow">Compendio degli Sage Advice</a></u></span></font> raccoglie tutte le uscite del Sage Advice in un unico PDF. É già stato aggiornato con le domande e risposte di questo mese.
</p>

<p align="justify">
	<font size="4"><b>Altre risorse</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Ecco gli altri documenti di riferimento presenti nel nostro sito
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules" rel="external nofollow">Regole base per Dungeons &amp; Dragons</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_SpellLists_1.01.pdf" rel="external nofollow">Lista di incantesimi di D&amp;D (version 1.01) </a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MM_MonstersCR.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per Grado Sfida (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_MonstersByType_1.0.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per tipo (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MagicItemsRarity_printerfriendly.pdf" rel="external nofollow">Oggetti magici elencati per rarità (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf" rel="external nofollow">Conversioni alla Quinta Edizione di D&amp;D (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p>
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/character_sheets" rel="external nofollow">Schede dei Personaggi</a></u></span></font>
</p>

<p>
	<span style="font-size:16px;"><strong>Sull'autore</strong></span>
</p>

<p align="justify">
	Jeremy Crawford è il co-lead designer della quinta edizione di D&amp;D. É stato il lead designer del <i>Manuale del Giocatore</i> della quinta edizione e uno dei designer della <i>Guida del Dungeon Master</i>. Ha lavorato su molti altri manuali di D&amp;D da quando si è unito alla Wizards of the Coast nel 2007. Lo potete raggiungere su Twitter (@JeremyECrawford).
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">397</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2016 16:06:04 +0000</pubDate></item><item><title>Arcani Rivelati: Giugno 2016</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/arcani-rivelati-giugno-2016-r394/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_06/5755d20b7be1d_wallpaper_1280x960wallpaper.jpg.922c5546b340cdb4a7943291f7a9fdec.jpg" /></p>
<p>
	In aggiunta a nuovi talento questo documento parla anche della creazione di nuovi talenti e del loro ruolo nel gioco. Usando degli esempi di sviluppo e creazione vi sottolineiamo cosa vogliamo che facciano dei nuovi talenti - e cosa devono evitare per non rallentare il gioco o interferire con il lavoro del DM.
</p>

<p>
	Potete pensare al materiale qui presentato come similare alla prima ondata di materiale del playtest della quinta edizione. Queste meccaniche di gioco sono in forma abbozzata, usabili nella vostra campagna, ma non ancora forgiate del tutto tramite playtest ed iterazioni ripetute. Sono altamente instabili e potrebbero essere sbilanciate; se le usate siate pronti a risolvare le varie problematiche che potrebbero presentarsi. Sono scritte a matite, non con l'inchiostro. Per queste ragioni il materiale presentato in questi articoli non è legale per gli eventi di D&amp;D Organized Play
</p>

<p>
	<a href="http://media.wizards.com/2016/downloads/DND/UA-Feats-V1.pdf" rel="external nofollow">Arcani Rivelati: Talenti</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">394</guid><pubDate>Mon, 06 Jun 2016 19:42:06 +0000</pubDate></item><item><title>Rassegna della Dungeon Master Guild di Maggio</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/rassegna-della-dungeon-master-guild-di-maggio-r390/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_05/02_20160502_DMG_thumb_1.jpg.c724ca8b3fddb7595471c303e9122fdb.jpg" /></p>
<p style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Doni Oscuri</b></font>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Scritto da Igor Moreno, illustrato da Brian Lee e Michael Wolmarans, pubblicato dalla Flying Ape.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Se state giocando a La Maledizione di Strahd (Curse of Strahd) o ad una vostra campagna ambientata in Ravenloft <a href="http://www.dmsguild.com/product/177294/Darker-Gifts--Curse-of-Strahd-Expansion" rel="external nofollow">Doni Oscuri </a>(Darker Gifts) vi fornisce una varietà di intriganti maledizioni da infliggere a personaggi che sono morti. Nella attuale stagione della Adventurers League i personaggi al di sotto del 5° livello che sono morti possono ritornare alla vita sottoposti ad una di quattro maledizioni. Doni Oscuri espande tale lista con sedici opzioni aggiuntive.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	La parte interessante di questa lista è che molte delle maledizioni sono veramente terrificanti. Per esempio una maledizione fa sì che la bocca di un personaggio sia cucita. Un incantatore che necessita di usare componenti materiali è veramente nei guai – anche se al costo di alcuni punti ferita può strappare le suture e parlare per 1 round.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	<font size="4"><b>Circoli Druidici</b></font>
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Pubblicato da Stray Chow Chow
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Per pura coincidenza non abbiamo pubblicato alcuna nuova opzione per il druido sin dall'uscita della quinta edizione di D&amp;D. Fortunatamente Stray Chow Chow (e si tratta del nome dell'editore, dello sviluppatore oppure stiamo avendo a che fare con il più grande contributore della DM's Guild nel mondo canino?) ha creato tre nuove opzioni per i druidi che potete usare.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Il <a href="http://www.dmsguild.com/product/173273/Druid-Circle--Circle-of-the-Deathbloom" rel="external nofollow">circolo della fioritura della morte</a> si concentra su druidi che rispettano il naturale ciclo della vita, morte e decadimento. Essi possono assumere la forma di funghi e usare la loro magia per causare un rapido decadimento dei nemici uccidendoli oppure rilasciare poteri benefici.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Il <a href="http://www.dmsguild.com/product/173274/Druid-Circle--Circle-of-the-Fountain" rel="external nofollow">circolo della fonte</a> è un conclave di druidi che proteggono e sostengono un artefatto simile ad una fonte della giovinezza. Essi sono eccellenti guaritori, come è facile aspettarsi, e hanno la capacità di usare la loro magia per combattere la siccità.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Il<a href="http://www.dmsguild.com/product/173275/Druid-Circle--Circle-of-the-Beast" rel="external nofollow"> circolo della bestia</a> riporta in auge il concetto del compagno animale del druido. Questo circolo consente di avere un compagno bestiale e di potenziarne le capacità quando si sale di livello.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	Tutte e tre queste proposte sono chiare e succinte – il genere di materiale che si può stampare e infilare nel Manuale del Giocatore. Ancora meglio rispettano uno degli obiettivi più importanti nello sviluppo di nuove opzioni di classe. Ogni nuovo circolo ha un chiaro posto nel mondo, con una identità distinta che gli permette di distinguersi quando confrontato con altre opzioni per i druidi. Quindi se un amante dei druidi del vostro gruppo sta cercando nuove opzioni queste tre sono un ottimo punto di partenza.
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">390</guid><pubDate>Tue, 10 May 2016 11:01:14 +0000</pubDate></item><item><title>Sage Advice: Aprile 2016</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/sage-advice-aprile-2016-r385/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_04/571604f5d6558_09_AprilRules_Article_Thumbnail.jpg.cbfd7f0002e9a8366865176405d9df77.jpg" /></p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Se avete domande per una futura edizione del Sage Advice inviatele a sageadvice@wizards.com, oppure contattatemi su Twitter (@JeremyECrawford), dove rispondo a domande tra un'uscita e l'altra di questi articoli.
</p>

<p align="justify">
	Sage Advice non inficia le decisioni di un Dungeon Master, le risposte e informazioni qui fornite sono pensate per aiutare un DM a compiere decisioni sul gioco.
</p>

<p align="justify">
	<font size="4"><b>Capacità di classe</b></font>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se si usa Combattere con Armi Grosse (Great Weapon Fighting) con una capacità come Punizione Divina (Divine Smite) o un incantesimo come </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">maledizione</span></i></strong><strong> (hex) si ritirano anche gli 1 e 2 che si ottengono per i danni extra? </strong><strong><span style="font-weight:normal;">La capacità Combattere con Armi Grosse – posseduta da guerrieri e paladini – è pensata per apportare un beneficio solo al tiro dei danni dell'arma usata con la capacità. Per esempio se usate uno spadone con questa capacità potete ritirare tutti gli 1 e i 2 ottenuti sui 2d6 dell'arma. Se siete un paladino e usate Punizione Divina con lo spadone Combattere con Armi Grosse non vi permette di ritirare gli 1 e i 2 del danno di Punizione Divina.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong><span style="font-weight:normal;">Lo scopo principale di questa limitazione è prevenire la noia di continui ritiri del dado. Molti dei limiti del gioco hanno lo scopo di evitare i rallentamenti. Non avere alcun limite permetterebbe inoltre a Combattere con Armi Grosse di fornire un bonus ai danni maggiori di quello che intendevamo, anche se il potenziale per questo è minimo in confronto alla facilità con cui continui ritiri del dado rallenterebbero il gioco.</span></strong>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Se un warlock usa il Patto della Lama (Pact of the Blade) per legarsi ad un'arma magica essa deve essere un'arma da mischia, e il warlock ne può cambiare la forma?</strong> La capacità Patto della Lama del Warlock (MdG, pag 107-8) permette al personaggio di creare un'arma da mischia dal nulla. Quando ciò avviene il giocatore determina la forma dell'arma, scegliendola dalle opzioni delle armi da mischia presenti nella tabelle delle armi del <i>Manuale del Giocatore</i> (pag 149). Per esempio potrebbe creare un'ascia bipenne e poi usare di nuovo la capacità per creare un giavellotto, cosa che fa sparire l'ascia bipenne.
</p>

<p align="justify">
	Si può anche usare il Patto della Lama per legarsi ad un'arma magica trasformandola nella vostra arma del patto. Quest'arma magica non deve per forza essere un'arma da mischia, quindi potete per esempio usare la capacità su di un <i>arco lungo +1.</i><span style="font-style:normal;"> Una volta che il legame è formato l'arma magica appare non appena richiamate a voi la vostra arma del patto, e l'intento è che non possiate cambiare la forma dell'arma magica quando appare. Per esempio se stringete il legame con una </span><i>lingua infuocata</i><span style="font-style:normal;"> (spada lunga) e mandate l'arma nello spazio extradimensionale creato dalla capacità, l'arma ritorna come spada lunga quando la evocate. Non potete trasformarla in una mazza. Allo stesso modo. Allo stesso modo se vi legate con un </span><i>pugnale del veleno</i><span style="font-style:normal;"> non potete evocarlo come un maglio; sarà sempre un pugnale.</span>
</p>

<p align="justify">
	<span style="font-style:normal;">La capacità permette di base la creazione di un'arma da mischia, ma permettiamo un po' più di versatilità quando si tratta dell'armi magiche. Non vogliamo restringere troppo la capacità col rischio di fare scontento un warlock quando una gran varietà di armi magiche possono apparire in una campagna. Questa versatilità si estende al di là del tema da mischia della capacità?Certamente, ma siamo ben felici di piegare di tanto in tanto un concetto di design se la cosa può rendere più felici i giocatori.</span>
</p>

<p align="justify">
	<font size="4"><b>Incantesimi</b></font>
</p>

<p align="justify">
	<strong>Si possono usare </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">lama della fiamma verde</span></i></strong><strong> </strong><em>(green-flame blade)</em><strong> e </strong><strong><i><span style="font-weight:normal;">lama tonante </span></i></strong><em>(booming blade) </em><strong>con Attacco Extra, gli attacchi di opportunità, l'Attacco Furtivo e altre opzioni per gli attacchi con le armi?</strong> Introdotti nella <i>Guida all'Avventuriero della Costa della Spada</i> gli incantesimi <i>lama della fiamma verde</i> e <i>lama tonante</i> ci fanno porre una serie di domande, visto che fanno qualcosa di inusuale: richiedono di compiere un attacco in mischia con un'arma come parte del lancio dell'incantesimo.
</p>

<p align="justify">
	Innanzitutto entrambi questi incantesimi fanno compiere un normale attacco con arma da mischia, non un attacco con incantesimo, quindi usate il modificatore di caratteristica che normalmente utilizzereste con l'arma (un incantesimo vi dice se comprende un attacco con incantesimo e questi incantesimi non lo fanno.) Per esempio se usate una spada lunga con <i>lama della fiamma verde</i> userete il modificatore di Forza per i tiri dell'attacco con l'arma e dei danni.
</p>

<p align="justify">
	In secondo luogo né <i>lama della fiamma verde</i> né <i>lama tonante</i> funziona con Attacco Extra o ogni altra capacità che richiede l'azione di Attacco. Come ogni altro incantesimo questi trucchetti richiedono l'azione Lanciare un Incantesimo, non l'azione Attacco e quindi non possono essere usati per compiere un attacco di opportunità, a meno che una capacità speciale non vi permetta di farlo.
</p>

<p align="justify">
	Infine questi attacchi con le armi funzionano con Attacco Furtivo se rispettano i normali requisiti per quella capacità. Per esempio se il personaggio possiede Attacco Furtivo e lancia lama della fiamma verde con un'arma di precisione (finesse weapon) può infliggere i danni dell'Attacco Furtivo al bersaglio dell'attacco con l'arma se ha vantaggio sul tiro per colpire e l'attacco va a segno.
</p>

<p align="justify">
	<i>Raggio lunare (moonbeam)</i> <b>infligge danno quando viene lanciato?E quando il suo effetto si sposta su di una creatura? </b>La risposta ad entrambe le domande è no. Ecco una spiegazione più dettagliata.
</p>

<p align="justify">
	Alcuni incantesimi o capacità di classe creano un'area che ha un effetto quando una creatura vi entra per la prima volta in un turno o quando una creatura inizia il proprio turno in quell'area. Il turno in cui si lancia un incantesimo del genere lo si sta essenzialmente preparando affinché danneggi i nemici nei turni seguenti. Raggio lunare per esempio crea un raggio di luce che può danneggiare una creatura che entri nel raggio o che inizia il proprio turno nel raggio.
</p>

<p align="justify">
	Ecco alcuni incantesimi con la stessa tempistica di raggio lunare riguardo la loro area di effetto:
</p>

<ul>
<li>
		<p align="justify">
			<i>barriera di lame (blade barrier)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>nube letale (cloudkill)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>nugolo di pugnali (cloud of daggers)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>tentacoli neri di Evard (Evard's black tentacles)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>interdizione (forbiddance)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>raggio lunare (moonbeam)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>sleet storm (tempesta di nevischio)</i>
		</p>
	</li>
	<li>
		<p align="justify">
			<i>spiriti guardiani (spirit guardians)</i>
		</p>
	</li>
</ul>
<p align="justify">
	<br>
	Leggendo la descrizione di questi incantesimi potreste domandarvi se una creatura viene considerata entrare nell'area di effetto dell'incantesimo se l'area viene creata sullo spazio della creatura. E se l'area di effetto può essere spostata – come il raggio di raggio lunare – spostarla sopra lo spazio di una creatura conta come se la creatura stesse entrando nell'area?Il nostro obiettivo di sviluppo per questi incantesimi è il seguente: una creatura entra nell'area di effetto quando vi si addentra. Creare l'area di effetto sulla creatura o muoverla sopra la creatura non conta. Se la creatura è ancora nell'area di effetto all'inizio del proprio turno sarà soggetta agli effetti dell'incantesimo.
</p>

<p align="justify">
	Entrare nell'area di effetto non deve per forza essere una cosa volontaria, a meno che l'incantesimo non dica altrimenti. Potete quindi per esempio scagliare una creatura nell'area di effetto grazie ad un incantesimo come <i>onda tonante</i> (<i>thunderwave</i>). Questo per noi è un esempio di giocata intelligente, non uno sbilanciamento, quindi scagliate pure i nemici!Ricordate però che una creatura è influenzata da un'area di effetto di questo tipo solo la prima volta che vi entra in un turno. Non potete muovere una creatura fuori e dentro dall'area di effetto per danneggiarla più volte nello stesso turno.
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	In breve un incantesimo come raggio lunare influenza una creatura quando essa si addentra nell'area di effetto dell'incantesimo e quando una creatura inizia il proprio turno all'interno dell'area di effetto. State essenzialmente creando una sorta di zona minata nel campo di battaglia.<br><br><font size="4"><b>Compendio degli Sage Advice</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Il <font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/SA_Compendium_1.01.pdf" rel="external nofollow">Compendio degli Sage Advice</a></u></span></font> raccoglie tutte le uscite del Sage Advice in un unico PDF. É già stato aggiornato con le domande e risposte di questo mese.
</p>

<p>
	<font size="4"><b>Altre risorse</b></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	Ecco gli altri documenti di riferimento presenti nel nostro sito
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules" rel="external nofollow">Regole base per Dungeons &amp; Dragons</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_SpellLists_1.01.pdf" rel="external nofollow">Lista di incantesimi di D&amp;D (version 1.01) </a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MM_MonstersCR.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per Grado Sfida (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_MonstersByType_1.0.pdf" rel="external nofollow">Mostri elencati per tipo (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2014/downloads/dnd/MagicItemsRarity_printerfriendly.pdf" rel="external nofollow">Oggetti magici elencati per rarità (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p align="justify" style="margin-bottom:0cm;">
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf" rel="external nofollow">Conversioni alla Quinta Edizione di D&amp;D (versione 1.0)</a></u></span></font>
</p>

<p>
	<font color="#000080"><span lang="zxx" xml:lang="zxx"><u><a href="http://dnd.wizards.com/articles/features/character_sheets" rel="external nofollow">Schede dei Personaggi</a></u></span></font>
</p>

<p>
	<span style="font-size:16px;"><strong>Sull'autore</strong></span>
</p>

<p align="justify">
	Jeremy Crawford è il co-lead designer della quinta edizione di D&amp;D. É stato il lead designer del <i>Manuale del Giocatore</i> della quinta edizione e uno dei designer della <i>Guida del Dungeon Master</i>. Ha lavorato su molti altri manuali di D&amp;D da quando si è unito alla Wizards of the Coast nel 2007. Lo potete raggiungere su Twitter (@JeremyECrawford).
</p>

<p style="margin-bottom:0cm;">
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">385</guid><pubDate>Tue, 19 Apr 2016 10:14:00 +0000</pubDate></item><item><title>Arcani Rivelati: Eroi Gotici</title><link>https://www.dragonslair.it/index.html/articles/arcani-rivelati-eroi-gotici-r383/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.dragonslair.it/uploads/monthly_2016_04/57028f55e6490_Ravenloft86y07954847.png.1f59190b915e2bd83e5800d5e0343b64.png" /></p>
<p>
	<span style="font-size:16px;"><strong>Arcani Rivelati</strong></span><br>
	04 Aprile 2016
</p>

<p>
	La Sottorazza del <strong>Revenant</strong> fornisce un modo interessante per riportare il personaggio indietro dal mondo dei morti - un'utile opzione, se avete perduto il personaggio nelle nebbie di Barovia. Il <strong>Cacciatore di Mostri</strong> (Monster Hunter) e l'<strong>Indagatore</strong> (Inquisitive) sono due nuove Sottoclassi per, rispettivamente, il Guerriero e il Ladro, che ben si adattano alle sfide di Ravenloft o a quelle di una qualunque campagna di genere Horror Gotico.
</p>

<p>
	Potete pensare al materiale presente in questa serie come simile alla prima fase del playtest della quinta edizione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Sono quindi potenzialmente instabili; se le usate siate pronti a dirimere al volo qualsiasi dubbio sulle regole che potrebbe presentarsi. Sono scritte a matita, non in inchiostro. Per questi motivi il materiale presentato in questi articoli non è legale agli eventi ufficiali di D&amp;D Organized Play.
</p>

<p>
	Il materiale presentato in Arcani Rivelati spazierà da meccaniche che ci aspettiamo di pubblicare un giorno in un manuale ad house rule delle nostre campagne che vogliamo condividere, da opzioni per il sistema base a materiale specifico di ambientazione. Una volta che lo pubblicheremo sappiate che vi contatteremo per sapere come sta funzionando e cosa possiamo fare per migliorarlo.
</p>

<p>
	<a href="http://dnd.wizards.com/sites/default/files/media/upload/articles/UA%20Gothic%20Characters.pdf" rel="external nofollow">Arcani Rivelati: Eroi Gotici</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">383</guid><pubDate>Mon, 04 Apr 2016 15:59:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
