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Old School Essentials sarà pubblicato in Italia da Need Games

Old School Essentials è basato sulla versione B/X (Base/Expert) di Dungeons&Dragons a cura di Tom Moldvay (Base) e David Cook (Expert) rilasciata nel 1981 dalla TSR. Per chi non lo sapesse la B/X è la versione di Basic D&D precedente al BECMI (quella con la famosa Scatola Rossa, anche se sarebbe più corretto parlare di BECM visto che l'Immortal Set non fu mai tradotto in Italia), il quale fu la prima versione ad arrivare in Italia.

Le differenze tra le due versioni sono minime e ciò permette a Old School Essentials di essere compatibile anche col materiale che fu pubblicato in Italia all'epoca dalla Editrice Giochi.

Old School Essentials, nella sua versione originale, è un gioco modulare composto da 7 supplementi:
Core rules: con le regole base del gioco. Genre Rules: dove si trovano le classi giocabili (Guerriero, Mago, Chierico, Ladro) assieme ad Elfo, Nano ed Halfling (che sono classi e non razze in questo regolamento). Treasures: con la descrizione di tesori ed oggetti magici. Monsters: il Manuale dei Mostri. Advanced Fantasy Genre Rules: con le regole per emulare la prima edizione di Advanced Dungeons&Dragons, scindendo le razze dalle classi ed aggiungendo classi come il Paladino, l'Assassino, il Bardo, il Ranger, l'Illusionista e il Barbaro. Cleric and Magic User Spells: il libro degli incantesimi di Maghi e Chierici. Druid and Illusionist Spells: il libro degli incantesimi di Druidi ed Illusionisti. Oltre alla versione in 7 supplementi esiste anche la versione in tomo unico, al momento non si sa quale delle due versioni verrà pubblicata dalla Need Games.

Per celebrare l'evento, Gavin Norman, il creatore di Old School Essentials, sarà presente alla NeedCon (ribattezzata quest'anno NeedPunk) la convention organizzata dalla Need Games per presentare i suoi prodotti e le sue novità. L'evento si terrà il 22 Febbraio 2020 presso la Casa dei Giochi a Milano, in Via Sant’Uguzzone 8 con il seguente programma:
Ore 10:00, apertura porte Ore 15:00, presentazione di Old School Essentials Ore 15:30 -19:00, partita a Old School Essentials con Gavin Norman come DM. Old School Essentials sarà disponibile in Italia a partire da Settembre 2020.

Annuncio ufficiale del NeedPunk sul sito della Need Games: https://www.needgames.it/eventi/needpunk2020/
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By Psyco

Retrospettiva: AD&D 1E Monster Manual

Il Manuale dei Mostri di AD&D è stato il primo manuale a copertina rigida per Dungeons & Dragons ed è stato un enorme passo avanti, sia per il gioco che per la TSR (l’editore originale di D&D – NdR). Nelle sue 112 pagine troviamo stipati oltre 350 mostri per il nuovo gioco “Advanced” Dungeons & Dragons, e la loro presentazione e il loro layout furono rivoluzionari.
La maggior parte dei giocatori oggi non ha idea di come i mostri venivano presentati nei manuali originali di D&D: sotto forma di lunghe tabelle e, nelle pagine seguenti, c’erano dei paragrafi che descrivono e spiegavano le forme speciali di combattimento che sfruttavano. Il Manuale dei Mostri ha cambiato questo approccio: ogni singolo mostro aveva ora le sue statistiche insieme alla sua descrizione e normalmente anche una illustrazione. Avere le immagini della maggior parte dei mostri fu un grande passo avanti rispetto ai manuali originali di D&D e ha aiutato molto sia DM che giocatori.
Questo manuale è stato “il primo” di tante cose che oggi diamo per scontate: il primo manuale a copertina rigida, il primo dedicato interamente ai mostri e il primo manuale di AD&D.
Se Eldritch Wizardry ci ha dato i demoni, il Manuale dei Mostri ci ha dato i diavoli e i Nove Inferi, i draghi metallici, i non morti più potenti e molti altri mostri. Inoltre ha aggiunto molte sottorazze agli elfi, nani ed halfling: Elfi dei Boschi, Acquatici, Mezzelfi e Drow; Nani delle Colline e delle Montagne; Halfling Alti e Tozzi. Quindi non solo più mostri, ma anche più dettagli sui quelli che già conoscevamo.

Copertine rispettivamente del: 1977, 1983, 2012
Le illustrazioni sono state fatte da David C. Sutherland III, David Trampier, Tom Wham e Jean Wells, con la copertina originale di Sutherland. Jeff Easley ha illustrato la copertina rivista alcuni anni dopo. Mentre la copertina originale non vincerà mai alcun premio per l'abilità tecnica, l'idea di mostrare le creature sia sopra il suolo che in un tunnel sotto terra è stata sicuramente un'idea eccellente – anche se ha dato agli addetti al layout della TSR un problema su dove mettere le scritte del prodotto!
Sutherland e Trampier hanno realizzato la maggior parte delle illustrazioni, ma la più memorabile per me è la vignetta di Tom Wham riguardante un gruppo di avventurieri che incontra una lince in un deserto innevato. È abbastanza in contrasto con il modo relativamente serio in cui quasi tutto il resto viene disegnato e descritto.

I mostri sono descritti in base a: N. per incontro (nelle terre selvagge), Frequenza, Classe armatura, Movimento, Dadi vita, % in Tana, Tipo di tesoro, Numero di attacchi, Danno/Attacco, Attacchi speciali, Difesa speciale, Resistenza magica, Intelligenza, Allineamento, Taglia e Capacità psioniche.
In teoria, la frequenza veniva utilizzata per determinare il loro numero sulle tabelle degli incontri casuali e sul terreno, ma non conosco molti che l’abbiano usata in quel modo. N. per incontro era un valore problematico, poiché raramente corrispondeva a qualcosa di utile: quanti se ne potevano incontrare in un dungeon sarebbe stato un valore decisamente più importante, ma quel valore si trovava nella GdDM. Lo scopo di % in Tana era per capire se (a) avevate incontrato il mostro nella sua tana in un incontro casuale nelle terre selvagge, e (b) vedere se aveva qualche tesoro.
C'è una certa propensione delle statistiche verso il rendere i mostri utili per un gioco nelle terre selvagge. È qualcosa che non ha avuto un grande utilizzo nei successivi supplementi di D&D, i quali tendevano ad essere ambientati in sotterranei o in luoghi più controllati, ma almeno l'opzione c’era per quelli che la volevano!
Gary Gygax ha tratto i mostri da Original D&D e dai suoi supplementi, dalle riviste (Dragon e Dungeon) e in parte ne ha creati di nuovi. Nella prefazione per l'ispirazione/creazione di nuovi mostri, infatti, ringrazia Steve Marsh, Erol Otus, Ernie Gygax e Terry Kuntz, anche se è improbabile che siano entrati inalterati nelle pagine del manuale: praticamente ogni mostro è stato cambiato nelle statistiche e nell’aspetto rispetto alla versione originale (se non altro perché il sistema AD&D, pur attingendo da Original D&D, era in realtà un nuovo sistema con parametri diversi).

Il nuovo AD&D, quando uscì il Manuale dei Mostri, non era ancora da considerarsi come “definitivo”. La cosa si evince anche da un fatto curioso: non c'è nessun mostro nel manuale con una CA di 10. In OD&D, una CA di 9 era considerata la peggiore (nessuna armatura). Nel Manuale del Giocatore di AD&D, Gygax ha aumentato questo valore a 10, ma la cosa non si riscontra nel Manuale dei Mostri, che è stato rilasciato, ricordiamolo, un anno prima del Manuale del Giocatore.
La filosofia alla base del design dei primi mostri di AD&D era semplice: mostri stimolanti da sfidare e con caratteristiche derivate dalle leggende. In effetti, la maggior parte dei mostri era semplice e in realtà possedeva solo valori di CA, DV, #AT e danno. Tuttavia, alcuni piccoli cambiamenti hanno avuto un grande impatto: un Gargoyle era una bestia abbastanza standard, ma il fatto che fosse necessaria un'arma +1 o migliore per ferirlo lo trasformò in un temibile nemico per i gruppi impreparati o di basso livello. I ghoul paralizzavano con un colpo le vittime, i wight avevano la spaventosa capacità di risucchiare i livelli. E visto che gli incantesimi per ripristinare quei livelli persi erano di alto livello e difficili da acquisire, questi non morti di basso livello diventarono un incubo per i giocatori.
I mostri che hanno ricevuto maggiore attenzione sono stati gli umanoidi – come orchi, goblin, coboldi – assieme ai pezzi grossi di D&D: demoni, diavoli e draghi. Questi ultimi tre avevano ciascuno una sezione descrittiva generica prima delle voci dei singoli mostri che componevano tale sezione. Ci sono alcune regole interessanti qui che chiariscono cose non descritte altrove. Ad esempio, "Tutti i diavoli possono dirigere i loro attacchi contro due o più avversari se ne hanno modo", un chiaro caso de "l'eccezione che conferma la regola" visto che implica il fatto che normalmente un mostro non possa dividere i propri attacchi contro più avversari. Molti dei demoni e diavoli più potenti avevano la possibilità di lanciare incantesimi, con vari incantesimi di esempio. I draghi avevano una probabilità di poter parlare e lanciare incantesimi – oltre a poter essere scoperti mentre dormivano nelle loro tane e a poter quindi usare attacchi non letali su di loro (il che dava adito alla possibilità di rivenderli in seguito!)

Il Manuale dei Mostri di AD&D presenta un'omissione importante: i PE e il livello dei mostri. Questi valori verranno forniti – talvolta in modo abbastanza impreciso – in una tabella riassuntiva nella GdDM. Soltanto nei successivi manuali dei mostri di AD&D verranno inclusi questi valori. Quindi non c'erano all'epoca regole rigide e veloci per determinare una sfida corretta per un gruppo di avventurieri di un certo livello. La GdDM dava alcune linee guida, che spesso non funzionavano. Il modo migliore per giudicare la difficoltà di un incontro era dato dall'esperienza acquisita durante il gioco. La cosa all’epoca non mi disturbava; ci sarebbero volute le successive edizioni per farmi comprendere l'utilità di un Grado di Sfida – specialmente con molti nuovi mostri mai usati prima.
La resistenza alla magia era uno di quei valori che, per la sua poca chiarezza, causava molte discussioni. La percentuale di base (quella indicata) era riferita ad un utilizzatore di magia di 11° livello; questo valore veniva incrementato o decrementato del 5% per ogni livello di differenza dell’attaccante. È una regola piuttosto goffa che per fortuna AD&D 2E ha reso una percentuale secca.
Nonostante questi difetti, la qualità del manuale non ne risente. I piccoli problemi riscontrati non adombrano le novità che ha introdotto e la natura generalmente poco complessa dei mostri è apprezzabile. Questo non vuol dire che i mostri di D&D non possano diventare complessi, ma gestire un Orco in AD&D è sicuramente una cosa semplice e ha portato a partite emozionanti.
Questo Manuale dei Mostri certamente non vi travolge con i dettagli: il Doppleganger ha solo poche righe di descrizione e non ha nulla sul suo habitat e sulla sua società, ma già solo la sua capacità di mutare forma racchiude in sé i semi per un’avventura. E poiché la maggior parte dei mostri presenti deriva dalla mitologia, i giocatori già si potevano fare un'idea e immaginarsi di cosa si trattava (o potevano in ogni caso scoprire facilmente altri dettagli).

Alla fine, il Manuale dei Mostri è stato un lavoro eccezionale, facendo ciò che era necessario per permettere ai Dungeon Master di gestire al meglio il gioco. Le versioni successive avranno sicuramente fornito diversi livelli di complessità e dettaglio, ma sono ancora colpito da quanto sia eccellente il materiale fornito da questo manuale. È stato sicuramente il punto di partenza di molte avventure memorabili della mia giovinezza. Sfogliando una delle mie copie fisiche o sfogliando il PDF, provo lo stesso senso di meraviglia che ho provato 40 anni fa.
Articolo tratto da:
https://rpggeek.com/thread/711001/talking-lynx
http://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-monster-manual.html

Questo manuale è disponibile in PDF sul sito DMGuild.com
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Andamento finanziario dei principali GdR dal 2004 ad oggi

Articolo di Morrus del 06 Febbraio
Ho creato un foglio di calcolo con tutte le valutazioni di ICv2 dal 2004 ad oggi, dopodiche le ho trasformato in un grafico. Lo potete trovare qui sotto e potete cliccarci sopra per ingrandirla.

Questo è un conteggio totale (inverso) delle valutazioni negli ultimi 15 anni per ogni GdR elencato. Più è alto meglio è:

Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/chart-of-icv2-rankings-back-to-2004.670122/
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5 Indizi Inquietanti

Articolo di J.R Zambrano del 03 Febbraio
Uno degli strumenti più utili tra quelli disponibili ad un DM è un indizio inquietante. Può essere una frase criptica, una predizione vagamente minacciosa, un frammento di una lettera che parla di qualcosa di negativo che è appena successo o che sta per succedere. Non è così importante quale forma prenda: un indizio inquietante serve a dare un tono, a mettere in allarme i giocatori e far pensare loro che "qualcosa" sta per succedere.

Ma potete ottenere tutti questi benefici senza che ci sia davvero qualcosa che sta per succedere. Tutto quello che vi serve è pensare ad un indizio inquietante e vago a sufficienza perché scateni l'immaginazione dei vostri giocatori. Se riuscite a farlo allora, così come è successo ad un terrorizzato Dr. Ray Stantz sul tetto di un edificio abbandonato a New York, anche i vostri giocatori sceglieranno la forma del destino che li attende. Tutto quello che dovete fare è ascoltare ciò che si dicono e poi evocare una visione dei loro terrori.

Tutto quello che dovete fare voi è trovare qualcosa che li faccia parlare. Dopo di che vi basterà fare in modo che ciò che succederà in futuro nel vostro gioco sia ciò a cui questi indizi inquietanti alludevano. I vostri giocatori non devono sapere che state collegando le due cose retroattivamente, tutto quello che gli interessa è una coerenza a seguire. Detto questo ecco cinque possibili indizi di esempio.
Le stelle sono (quasi) allineate

Nulla mette in agitazione i giocatori come il sapere che qualcosa sta per succedere ai loro personaggi. Mentre i PG esplorano un'antica biblioteca, una torre abbandonata di un mago o un altro luogo dove viene custodita dell'antica conoscenza, fate trovare loro un frammento di una mappa stellare (o un antico, ma ancora funzionante, planetario) che mostra l'avvicinarsi di una particolare congiunzione celeste. L'allinearsi di varie stelle in cielo è un chiaro indizio di una portentosa magia in arrivo. Delle domande da far sorgere nei giocatori includono: cosa pensate succederà quando le stelle si allineeranno? Dove è finito questo culto misterioso? Cos'è un planetario?
Il bersaglio dell'assassino

Un altro modo per far presagire un potenziale pericolo è far scoprire ai PG una nota che indica il bersaglio di un assassino. Potrebbe essere un poster da ricercati, una taglia ufficiale o anche semplicemente i frammenti strappati di una lettera che rivela che qualcuno vuole un certo bersaglio morto. Potrebbe essere un ottimo indizio da nascondere nella tana di un nemico oppure addosso a dei furfanti casuali che i giocatori potrebbero incontrare. Uno di loro potrebbe avere addosso una lettera destinata ad un assassino non meglio specificato, che i PG potrebbero trovare quando lo sconfiggono in combattimento. E ora devono scoprire chi è questo assassino per poterlo ostacolare.
Il potente rituale

Un cugino stretto della profezia celeste di cui sopra. Fate in modo che i vostri giocatori scoprano dei segni legati ad un antico rituale magico. Magari potrebbero scoprire i risultati devastanti che ha provocato in un edificio in rovina che stanno esplorando. O magari in un dungeon potrebbero trovare una stanza con una porta pesantemente rinforzata, pensata per tenere qualcosa bloccato al proprio interno, con segni di esplosioni magiche o di enormi unghiate sparse per la stanza. Abbastanza dettagli da poter far intendere loro che "qualsiasi cosa faccia questo rituale è male", di modo che vogliano trovare e fermare chi lo sta cercando di portare a compimento.
L'idolo parlante

Immagine del finale di American Idol XIV tratta da Kevork Djansezian/Getty Images
Questo più che un indizio inquietante è un oggetto inquietante, qualcosa che era parte di un tesoro e che segretamente sussurra oscure parole ai membri del gruppo. O ancora dei resoconti che parlano di un potente artefatto nascosto in una polverosa biblioteca e che suggeriscano il fatto che questa reliquia sia in attesa che delle specifiche condizioni si verifichino per potersi attivare.
La mappa

Per finire, se state cercando un indizio inquietante potreste far trovare ai PG una mappa di un luogo a loro ben conosciuto. Magari una piazza pubblica o il palazzo del re o la taverna dove sono soliti mangiare con gusto. A prescindere dal luogo, questa particolare mappa mostra alcuni dettagli di quest'ultimo cerchiati. Cosa significano questi circoli? Qualcuno sta progettando qualcosa?
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-ominous-clues.html
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5 Modi per Rendere più Memorabile una Spada +1

Articolo di J.R.Zambrano del 31 Gennaio
I tesori sono importanti all'interno di una campagna di D&D. Qualunque sia il vostro stile di gioco, è innegabile che parte "dell'anima" di D&D sia proprio la ricerca di antiche rovine e la scoperta di strane reliquie o tesori delle epoche andate. E' l'ispirazione alla base del gioco stesso. Le storie fantasy sono piene di anelli magici e spade incantate da cui il vostro DM potrà prendere a piene mani la sera prima della sessione, sperando che non abbiate letto lo stesso libro e che, una volta trasposte in D&D, sembrino: 
Mentre il drago cade al suolo sconfitto, la luce si posa sul suo tesoro. L'oro brilla sotto al sole e notate una spada riccamente decorata con un'elsa ingioiellata....che vi darà +1 a tiri per colpire e ai danni.
E' la natura stessa della spada a rendervi migliori a combattere. E' un potenziamento, certo, ma non sembra veramente tale. Soprattutto in un gioco dove il suo unico effetto è quello di aumentare lievemente i bonus che usate più spesso. Nell'oscura epoca della 3° edizione, i personaggi erano spesso pieno di oggetti magici e sembravano degli alberi di Natale dopo ogni individuazione del magico, ed era un effetto voluto. Non potevate veramente durare a lungo se non avevate una spada +3 o, come minimo, una spada fiammeggiante dell'esplosione gelida +2 in aggiunta alla vostra armatura della fortificazione +3, il vostro scudo dell'attrazione delle frecce +2 e un ulteriore bonus fornito dal vostro mantello o dal vostro anello di protezione.

La 5E è molto meglio sotto questo aspetto. Una delle migliori creazioni della WotC è la Bounded Accuracy. Ora non avete bisogno di svariati +1 per rimanere competitivi con i mostri del vostro livello di potere e penso che il gioco sia migliorato. Un +1 è diventato una rarità e, di conseguenza, molto importante, ma rimane comunque deludente. E' un piccolo aumento, indipendentemente dal tetto massimo raggiungibile, ma non potete giocarvela sul fatto che, altrimenti, la spada non avrebbe colpito ogni volta che raggiungete la CA nemica.
Quanto spesso potrà succedere? E per quanto potrete ricordarvelo? Il punto non è che le spade +1 siano negative, sono un grosso potenziamento in D&D 5E. Ma penso che l'idea sia diventata talmente comune e attesa che non la si noti più. Cambiamo la cosa. Ecco cinque modi per rendere persino il ritrovamento di una spada +1 un evento nella vostra campagna.
Bella storia, amico

La spada ha una storia o un'origine unica? Potreste rendere una spada +1 parte del vostro mondo fornendogli una storia specifica. E' stata creata dagli elfi e, come Pungolo, risplende di blu ogni volta che gli orchi sono vicini? Ma ci sono altre domande che potreste farvi sulla storia della spada: chi l'abbia fatta, perché sia stata fatta, chi l'abbia usata, con cosa è stata fatta... Pensare ad una storia fornisce ai giocatori delle informazioni divertenti da scoprire e potrebbe rendere la spada più interessante.

Chiunque può immaginarsi una spada che fa un suono metallico quando viene estratta, ma se fosse una spada +1 forgiata dalle ombre della Coltre Oscura? O se fosse stata creata con dell'acciaio meteorico? E' decisamente differente. Si tratta forse dell'osso di un demone, forgiato in tempi antichi da un ordine di paladini per combattere il male? O forse questa è stata creata con dei riti blasfemi da un culto demoniaco ed ora è nelle vostre mani. Pensate a come la spada si inserisca nel mondo.
Allargate il mondo

Prendete quest'ultima frase e pensateci a fondo. Pensate a chi l'abbia creata e per quale ragione. Quale significato ha oggi se apparteneva ad un regno umano ormai decaduto? Forse la spada serve ad aprire un'antica serratura. Prendendo a piene mani dal nuovo She-Ra, forse questa spada +1 è la chiave per raggiungere dei luoghi di antico potere o per superare porte che altrimenti rimarrebbero chiuse.
Fiat Lux

E luce fu. O qualche altro effetto minore. Nella DMG c'è una lista di proprietà magiche minori che potrete prendere in prestito (o modificare) e che forniscono alla vostra spada un po' più del suo umile +1. Potrebbe emettere luce intensa in un raggio di 3 metri, puntare sempre verso il nord o, forse, chiunque la impugni è in grado di parlare un linguaggio, come l'antica lingua degli umani, che vi farà accedere ai luoghi di potere di cui parlavamo prima.
Questa non è solamente una spada, è un simbolo

Per aggiungere ulteriori dettagli, provate a pensare a quale status sociale è legato a questo oggetto. Una spada +1 può avere un significato molto più profondo se è un simbolo d'onore donato dal re ai più coraggiosi servitori della nazione. Il personaggio potrebbe ottenere così dei diritti speciali o dei privilegi. Forse mostrare la spada gli permetterà di ottenere uno sconto con i mercanti, ottenere dei passaggi gratuiti in nave o carrozza o di portare le armi in aree normalmente limitate all'accesso. Oppure non subire conseguenze per l'omicidio di un "nemico della corona".
Non siete gli unici che la desiderano

Il valore è determinato da quanto qualcuno è disposto a pagare per qualcosa, stando ad una scena di Silicon Valley (che, a mio parere, è un documentario sull'economia). Tenendo questo a mente, uno dei migliori metodi per rendere una spada magica più interessante è quello di inserire qualcun altro che la desideri. Forse è un cacciatore di taglie o un famoso guerriero in cerca dell'oggetto magico che avete tra le vostre mani. Qualunque sia la ragione, inserite un po' di conflitto e avrete fatto tutto nella maniera corretta.
Buone avventure!
Link all'articolo originale:  https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-five-ways-to-make-a-1-sword-memorable.html
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Chiavix

Addio Claudio

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Salve a tutti io mi sono iscritto appena un quarto d' ora fà, preso dalla ricerca costante di conoscere disegnatori per i miei gruppi d' illustratori, avrei voluto persino postare qualke mia tavola.. Quando all' occhio mi è saltato fuori questo topic.. Vorrei, per quanto estraneo e anke molto giovane, esporre a tutti il mio dispiacere sull' accaduto; ho testato sulla mia pelle la perdita di tutte le persone a me più care; mi dispiace davvero molto Claudio, forse avremmo potuto condividere molto insieme oltre alla passione dell' illustrare... Anke se mai conosciuti, il fatto ke sei stato strappato alla vita in così giovane età non può ke arrecare danno persino al mio interno visto ke si accomuna molto ad una vicenda ke da poco ho vissuto...Le mie più sincere condolianze a tutti i tuoi cari... ciao e ke il tuo viaggio possa essere piacevole... Gabriel

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Alle 2 ho spento il pc dopo una nottata in chat dove,con una tenerezza che ha dell'incredibile,ci consolavamo a vicenda...commoventi silenzi si mischiavano a dolci parole di conforto,mai una chat è stata così toccante,le distanze sparivano e ci si poteva quasi toccare...

Il meraviglioso ricordo di Gid ha unito tante anime in un legame difficile da spezzare...

Ma dopo aver spento,guardavo il buio,con gli occhi gonfi...

Stamattina avevo un colloquio...è stato brutto...la testa vuota,la faccia spenta...ho cercato di non pensarci...ma era difficile...ho dovuto sorridere...dio mio...

E' tutto così...senza senso...

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L'unica cosa che accenna a farmi sorridere è il pensiero che, facendolo, io possa in qualche modo rispondere ai suoi infiniti sorrisi, immancabili...che in qualche modo lui sia con me quando lo faccio...

Scusate, continuo a scrivere in questo topic, penso per sentirlo ancora vicino, sentire ancora le risate sulla pubblicità della "pompa per gonfiare i palloni" ..

...e e so che sarà sempre così..

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mio dio....

non ci credevo proprio mentre leggevo...

non ho avuto la possibilità di conoscerlo a fondo, ma sicuramente era il migliore tra tutti noi...

non ho mai avuto la possibilità di conoscerlo, ma quel poco che mi ha dato me lo terrò caro, perchè ancora più importante...

spero che il viaggio verso la tua ultima avventura sia fantastico come le belle cose che ci regalavi...

Danyel

:thumbsup: sei sempre il migliore :thumbsup:

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Sono andato a "dormire" dopo essere rimasto in chat il più possibile, ma non ci sono riuscito granchè. Continuavo a ripensare ai bei momenti passati insieme, alle cose dette, al primo incontro allo stand DL. Non so se alla fine mi sono addormentato o ho semplicemente perso i sensi, la testa mi scoppiava da ore.

Oggi non è stato un bel risveglio, ma ogni tanto riesco a sorridere. Lo faccio ogni volta che rivedo il video in piscina e ti sento dire "aspetta! ho l'acqua nelle orecchie!", ogni volta che ripenso a qualche boiata sparata tra noi e le risate che ne seguivano, ogni volta che riguardo una foto e vedo i quadri di Lucca, la tua pizza al plutonio e d20, i Cungiraduni.

Ogni volta sorrido, e forse, come dice Kyran, è un modo per rispondere ai tuoi, di sorrisi. Quelli che non mancavano mai.

A presto, Claudio.

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Ho lasciato sedimentare un po’ l’accaduto. Troppo poco, oppure troppo. Non lo so ancora: è come se questi ultimi giorni si dividessero in due, da una parte il sogno e dall’altra l’incubo. Da una parte i bei giorni passati assieme e dall’altra l’incubo di ciò che è avvenuto sulla via del ritorno.

Su questo ha pienamente ragione Pharn, che ieri sul treno, lo sguardo fisso e triste, commentava con me: “Siamo partiti in tre e torniamo in due”.

Ed io lo sguardo ce l’avevo sul sedile vuoto davanti a me, partendo da Forlì, il sedile dove avrebbe dovuto esserci Claudio, chissà magari a commentare che bisognava prepararsi per Lucca, perché accidenti bisognava che lo Stand della DL ci fosse quest’anno a Lucca.

Lo conoscevo da 16 anni, mi pare dal secondo anno delle superiori (che erroneamente sul giornale hanno definito Istituto d’Arte, mentre invece era il Liceo Scientifico Marinelli). Non mi ricordo più molto di quegli anni, ma sono sicuro che fossimo diventati amici quasi subito, spontaneamente. E proprio in quegli anni arrivava in classe e mostrava i disegni dei Cavalieri dello Zodiaco (il suo cartone animato preferito) colorati a pastello e pennarello, che davano l’effetto della carta patinata e ci lasciavano esterrefatti. Già allora, tra noi suoi amici sapevamo che avrebbe sfondato come disegnatore. Perché Claudio che cos’altro avrebbe potuto fare nella vita se non quello? Era il suo futuro ed il suo talento.

Il mio ultimo anno delle superiori (Claudio era rimasto indietro un anno, ma pur non essendo più in classe insieme, restammo amici) ci trovammo insieme redattori del giornale d’istituto.

Lui era IL disegnatore, mentre io cominciavo a scrivere i primi racconti. Fu lui ad illustrare il mio primo racconto e lo fece a modo suo, lasciandomi basito per come aveva saputo cogliere in una sola semplice immagine tutto quello che avevo voluto descrivere.

Fu merito suo se quell’anno il giornalino divenne un gruppo: contro la censura della Preside, contro il disinteresse latente, contro un’unica uscita in un anno. L’anno dopo (il suo ultimo anno delle superiori) rimase da solo a fare il redattore del giornalino, ma seppe fare anche di meglio (quattro o cinque uscite in un solo anno). Aveva idee vincenti, poco da dire.

Più o meno in quegli anni con Claudio frequentai il primo party di GdR (Advanced D&D) e da allora continuammo a giocare a fasi alterne. Durante l’università litigai con lui pesantemente, al limite del rompere l’amicizia. Quando cercai di riallacciare i rapporti e di sanare una rottura pesante la sua risposta fu, in concetto, che gli occorreva del tempo per perdonare certi sgarbi fatti. Il suo carattere era opposto al mio e spesso ci si trovava su fronti opposti, in aperto scontro.

Anni dopo quel litigio venne dimenticato, o messo da parte. Non so. So soltanto che mi trovai con lui ad avere nuovamente un rapporto di amicizia. Nonostante l’università, impegni spesso diversi ed altro era uno dei pochi amici con i quali erano tali e tanti gli anni condivisi che si faceva gruppo e si usciva il sabato sera. Negli anni la sua passione per il disegno si era associata al Gioco di Ruolo. Fu lui a parlarmi di questo forum, fu grazie alla sua passione che mi feci prendere anch’io in questo vortice. Ed imparai con il tempo il significato di certe cose. Le idee erano contrapposte magari a volte, ma i concetti erano condivisi. E così, a volte Claudio mi diceva che si stupiva di come molte nostre comune amicizie fossero scomparse, mentre noi continuavamo a sentirci in forum.

Con gli anni il suo talento era cresciuto sempre più. Ma lui non era sicuro. Si scandalizzò due anni fa a Lucca di disegnatori che vendevano sgorbietti a 200 euro, dicendomi che non sarebbe mai stato in grado di vendere i propri disegni. Aveva un talento incommensurabile ma non era mai convinto di essere all’altezza, quando chiunque sarebbe rimasto impressionato e sbalordito dalle sue opere.

La settimana scorsa , il sabato sera prima del raduno, mi telefonò due volte. Due chiamate perse. Voleva parlarmi della mattina della partenza per mettersi d’accordo.

Lo richiamai e gli “imposi” di uscire con gli altri a bere qualcosa; dicendogli semplicemente “ti vengo a prendere che andiamo a bere qualcosa con gli altri.” Lo sentii dire poi che lo avevo trascinato fuori casa. E sorrisi per questo dentro di me. Era il suo modo per dire che era contento di essere uscito e di aver passato la serata assieme con la compagnia di amici.

Quando lo lasciai davanti a casa mi disse che avrebbe fatto fatica a dormire prima di partire per il Cungi. Ed io non stentai a prenderlo in parola.

In treno, durante il tragitto per Bologna, mi descriveva parte del suo grande progetto, la sua ambientazione, Esilio. Ed era capace di appassionare per ciò che descriveva in quanto ci metteva il cuore in quelle cose. Più o meno il cuore lo metteva in tutto ciò che faceva con risultati evidenti e con un’umiltà paradossale.

Ieri sera, dopo aver lasciato Pharn in stazione ad aspettarmi mentre prendevo la macchina, salgo nell’abitacolo ed accendo il motore. Parte la canzone di un album degli U2: “One Tree Hill” ed allora ho capito che da questo momento in poi non riuscirò più a sentirla senza pensare che la casualità degli eventi l’abbia associata al suo ultimo viaggio. Quello dal quale lui non è più tornato.

Ora, dopo un simile ritorno, pregherei soltanto una cosa, se c’è un Dio che ascolta lassù (e personalmente lo credo), vorrei che quando verrà il mio giorno, indipendentemente dalla mia destinazione mi sia dato di vederlo un’ultima volta. Lassù, sulla sua nuvoletta e contornato da cartelle piene zeppe di disegni potrebbe dirmi: “Sai ho finito Esilio alla fine, c’era una cosa che non mi tornava, ma l’ho risolta.”- e giù con un discorso infinito sulle Lune, sulle razze, sugli dei... sulle rovine delle città fantastiche. Ed allora mi rimarranno due possibilità: o scoppierò a piangere come ora (scusate ma non posso evitare di scriverlo perché per me scrivere è sempre stato un modo di sfogarmi), oppure gli allungherò un plico di fogli scritti e gli dirò io: “Hai tempo di leggere questo, ora? Mi avevi promesso di illustrarmi la copertina.”. Forse anche in questo caso non tratterrò le lacrime, ma almeno sarà un pianto liberatorio perché saprò che dopotutto non ha sofferto.

Ps. Scusatemi se ho centrato il post sul rapporto che avevo con lui. Ho cercato di non essere irrimediabilmente vanesio, ma forse senza riuscirci.

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Le parole in questi casi sono inutili.

Le uniche da spendere forse sono per assicurarti riguardo i versi della canzone, quella speranza, forse quel timore che avevi che nessuno si ricordasse di te.

Beh Gid la realtà è che ognuno di noi si porterà dentro un ricordo di te e tre colonne sul messaggero stanno a significarti anche che forse non solo noi..

A me piace pensare che in realtà da lassù tu possa avere una visuale migliore, una perfetta panoramica per incantarci ancor di più con la tua arte.

Ciao Gid.

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Strike grazie di cuore

anche e soprattutto per il sostegno che mi hai dato quando avrei dovuto essere io a sostenere te, grazie per l'abbraccio che mi hai dato davanti al pronto soccorso, grazie veramente scusa ma non trovo parole migliori ma per qualsiasi cosa sono a tua disposizione

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Ho saputo ora.

Non ho parole. Posso solo ricordare che in quei due raduni era una persona con la quale avevo parlato tanto e bene. E che aveva colto con un disegno per me, più di quanto io stesso ero riuscito a cogliere.

Senza parole...

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Penso che lui sia molto contento di leggere tutte queste testimonianze. è la dimostrazione dell'amore del bene che proviamo per lui. Strike,laerex...grazie

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Ho appena saputo...

difficile dire qualcosa, ho solo sentito che era giusto tornare qui a dare un saluto a Gideon

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