Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Le Intricate Origini della Classe Armatura

Articolo del 13 Novembre 2018 di David Hartlage
Nel 1977, quando lessi per la prima volta il regolamento base di Dungeons & Dragons, il modo in cui la classe armatura migliorava decrementando da 9 a 2 mi confuse. I numeri più alti non dovrebbero essere migliori?
I giocatori usavano la CA solamente per trovare una riga su una tabella, rendendo i numeri discendenti ancora più imbarazzanti visto che anche quelli ascendenti avrebbero funzionato ugualmente. Le armature magiche introducevano delle CA negative rendendo i numeri discendenti ancora più ostici. In più molti dei demoni descritti nel supplemento Eldritch Wizardry del 1976 possedevano una classe armatura negativa.
Gli sviluppatore di D&D sembravano pensare che una classe armatura ascendente fosse più sensata. Le regole del gioco derivavano dalle regole di Chainmail, gioco di battaglie tra miniature del co-creatore di D&D Gary Gygax. Chainmail valutava l'armatura da 1 a 8, con le armature migliori che davano i valori più alti. L'altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, basò la sua campagna fantasy di Blackmoor, che sarebbe poi diventata appunto D&D, su Chainmail. In Blackmoor le classi armature più alte rappresentavano armature migliori.

Quindi come mai le prime regole di D&D stabilirono la confusionale convezione della classe armatura discendente?
La risposta si trova verso la fine della genesi del sistema di combattimento di D&D.
Nel manuale originale di D&D, il sistema di combattimento che usavano tutti appare come Alternative Combat System (Sistema di Combattimento Alternativo, NdT). "Alternativo" perché i giocatori potevano semplicemente usare il sistema di combattimento di Chainmail. Quando Dave avviò la campagna di Blackmoor, provò il sistema di Chainmail. Ma esso si concentrava su battaglie campali tra armate con relativamente pochi eroi leggendari e mostri. Ma per le avventure nel dungeon sotto Castle Blackmoor, le regole andavano cambiate. Uno dei giocatori originali di Blackmoor, Greg Svenson, ricorda che, dopo un mese di gioco, la campagna creò nuove regole per i tiri per i danni e i punti ferita.
Molto di quello che conosciamo riguardo a come Dave adattò le regole per la sua campagna di Blackmoor viene da due fonti: un'intervista del 2004 e The First Fantasy Campaign, una pubblicazione allo stato grezzo di note da lui prese durante il gioco. Molte delle citazioni in questo articolo provengono da quelle due fonti.

Matrice di combattimento in mischia di Chainmail
Per risolvere il combattimento in mischia, Chainmail usava una matrice di combattimento. I giocatori confrontavano l'arma d'attacco o la creatura contro il difensore, tiravano due dadi da 6 e consultavano la tabella per vedere il risultato. "Era ok per un certo numero di tipi di unità differenti, ma già dal secondo weekend avevamo già incontrato 20 o 30 mostri differenti e la matrice stava cominciando a riempire tutto l'appartamento."
Dave abbandonò la matrice ed estese le regole di Chainmail per gli attacchi a distanza al combattimento in mischia. In Chainmail chi attaccava a distanza tirava 2d6 e cercava di fare un tiro più alto di un bersaglio numerico basato su classi armature ascendenti. Blackmoor aveva così ottenuto i tiri per colpire in mischia.

Tabelle di Chainmail per il combattimento corpo a corpo e a distanza
In Chainmail le creature non avevano punti ferita, così si moriva con un singolo colpo. Ma per esseri straordinari come eroi, maghi e draghi era concesso un tiro salvezza come ultima speranza di sopravvivenza. Per esempio, le regole dicevano, "Il fuoco di Drago uccide tutti gli avversari che tocca, eccetto un altro drago, Super Eroe o un Mago, i quali si possono salvare tirando 7 o più con due dadi [da 6]."
Con delle regole per cui un colpo solo distruggeva un personaggio, Dave provò a risparmiare la vita dei personaggi giocanti dando loro un tiro salvezza contro ogni colpo subito. "Perciò anche se [un personaggio] veniva colpito più volte durante un round di combattimento in mischia, in pratica, poteva non subire alcun danno."
Ma il sistema dei tiri salvezza rendeva comunque i personaggi troppo fragili per andare bene ai giocatori. Dave spiega, "Non ci volle molto perché i giocatori si affezionassero ai loro personaggi e volevano qualcosa di dettagliato che Chainmail non aveva."

Battaglia a Chainmail su un tavolo coperto di sabbia.
"Adottai le regole che avevo creato tempo fa per un gioco basato sulle navi corazzate della Guerra Civile Americana chiamato Ironclads, che aveva punti ferita e classe armatura. Questo implicava che i personaggi potevano avere una chance di vivere più a lungo." In una battaglia basata su Chainmail, con protagonisti delle armate che riempivano un tavolo di sabbia, i punti ferita avrebbero sopraffatto i giocatori con la compilazione di note e appunti. Ma i giocatori di Blackmoor amarono la regola. "Non gli importava di dover prendere nota dei punti ferita, perché stavano prendendo nota dei risultati solamente per il loro personaggio e non per un intero esercito. Non gli importava se non potevano uccidere un mostro in un unico colpo, ma non volevano che fosse il mostro ad ucciderli in un unico colpo."
Quando i giocatori creavano i personaggi, determinavano i punti ferita. Per i Mostri i punti ferita erano basati "sulla grandezza fisica della creatura e, in una certa misura, sulle sue capacità mitiche." David amava variare i punti ferita tra i singoli mostri. Volendo sia stabilire la forza di un tipo di mostro che tirare per i punti ferita di un singolo, probabilmente inventò i Dadi Vita.
Dave disse di aver preso la classe armatura da Ironclads, ma il concetto venne da Chainmail e il termine arrivò nelle revisioni del 1972. Sospetto che Dave intendesse di aver preso il concetto dei punti ferita e dei danni da un gioco di battaglie navali che includeva entrambi i concetti di gradi d'armatura e di punti danno. Lo storico di giochi Jon Peterson spiega, "I concetti di spessore dell'armatura e di resistenza tramite punti di danno esistevano in molti wargames navali precedenti a Chainmail." Eppure nessuno è riuscito a trovare le precise regole navali che ispirarono Dave. Persino le sue regole scritte a mano per le battaglie tra navi corazzate mancavano delle proprietà assimilabili alla Classe Armatura. Magari considerò solamente di usarne il concetto in un wargame navale prima di portare la nozione in D&D.
In Blackmoor, Dave di solito usava i danni localizzati. Magari fu il combattimento navale ad ispirare la regola. Quando delle navi combattono, i proiettili che penetrano una caldaia o un barile di polvere da sparo fanno molti più danni rispetto ad una palla di cannone che attraversa la cambusa. Analogamente, in un combattimento corpo a corpo, un colpo in testa probabilmente uccide.
Le regole di Dave per i danni localizzati raggiunsero D&D solamente nel supplemento Blackmoor, che fu pubblicato un anno dopo l'uscita iniziale del gioco. Ma i danni localizzati resero il combattimento più complicato e pericoloso. Questo stile di combattimento realistico risultò essere troppo mortale per i raid nei dungeon di D&D. Quindi i giocatori di D&D non adottarono mai i danni localizzati. Persino Dave sembrava tenere da parte quelle regole per occasioni speciali. "I danni localizzati erano usati generalmente soltanto per i mostri più grandi e solo in quegli scontri corpo a corpo dove venivano usate tutte le opzioni. Questo permetteva di progredire più velocemente nella partita anche se il povero mostro era quello che ne soffriva di più." Dave arbitrava un gioco fluido, adattando le regole per adattarsi alla situazione.
Nel momento in cui nella campagna di Dave furono assodati i punti ferita, i tiri per colpire usando 2d6 e i tiri per i danni, egli mostrò il suo gioco a Gary Gygax.
Nella prossima parte: Gary Gygax migliora i punti ferita rendendoli meno realistici, e poi aggiunge degli strani dadi.
Link all'articolo originale: https://dmdavid.com/tag/the-tangled-origins-of-dds-armor-class-hit-points-and-twenty-sided-die-rolls-to-hit/
Read more...

Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
Read more...

Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
Read more...

Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
Read more...

Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
Read more...
Sign in to follow this  
dreamworker

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco Serie TV

Recommended Posts

Stai scherzando? E' la cosa più bella dell'intera puntata! Soprattutto durante i titoli di coda! Sarà che sono un po' di parte ed ho sempre voluto sentire Le Piogge di Castamere, ma quando sono, in particolare, partiti i titoli di cosa questa puntata ha ottenuto un "di più" assolutamente fenomenale.

Non posso che essere d'accordo! Stavo per chiudere pensando che la puntata fosse finita quando ho sentito partire la canzone e sono rimasto ad ascoltare incantato, davvero bella come l'hanno resa.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Riflessioni sull'ultima puntata, metto tutto sotto spoiler, per sicurezza:

Spoiler:  
Finalmente una vera battaglia, non l'hanno fatta da dio, ma ok, è una serie TV, il budget è quello che è. Ho notato, come Airon, la mancanza delle Cappe Dorate, sinceramente assurda. Il resto dell'episodio mi è piaciuto, Bronn è un figo, ottimo attore come sempre. Il folletto idem, mi sarebbe piaciuto se il discorso fosse stato un po' più coinvolgente, è stato un po' moscio, ma comunque un grande. Ultima cosa: il cavaliere che lo ha colpito Tyrion era Mandon Moore come nel libro? Non sono riuscito a riconoscerlo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per quanto riguarda il discorso su quale potrebbe essere il cliffhanger della stagione.

Spoiler:  
Direi che a questo punto potrebbe essere il "viaggio" di Daenerys nella Casa degli Eterni di Qarth. Non mi dispiacerebbe affatto se la stagione finisse con la citazione "and his is the song of Ice and Fire".

Oddio è vero: se chiudessero su

Spoiler:  
Dany che brucia la casa degli Eterni mentre Qaithe narra a ser Jorah "and his is the song of Ice and Fire"

penso che avrei una piccola erezione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

@Leo97

Spoiler:  
Era lui, anche io non l'avevo riconosciuto ma ho trovato da qualche parte una review della puntata in cui lo specificano.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Carina la puntata, ma da non lettore non apprezzo il cambiamento nel fare una puntata solo su un avvenimento, ormai sono abituato a cambi di ambientazione e almeno un paio me li sarei aspettati. Belle tutte le situazioni e tutte le interpretazioni, Tyrion, Cersei, Bron, The Hound, anche Sansa. Il mio voto per il più figo va Stannis il primo uomo a sbarcare; bellissima l'immagine di lui a prua della scialuppa con lo spadone bene in vista.

Nota negativa la scena dello sbarco, hanno fatto una sequenza di 5 minuti di gente che urlava alternata velocissima a gente che scagliava frecce, a livello sonoro era una "AAAAHHH""svish,svish""AAAAAHHH""svish,svish" veramente povero e fastidioso.

Non mi è piaciuto più di tanto il confronto Bron-Clegane, abbastanza inutile a mio avviso.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io sono deluso, l'ho trovata fondamentalmente noiosa. I combattimenti sono abbastanza inutili: a parte un paio di scene, servono solo a fare da riempitivo. La battaglia navale non c'e` stata, la scena di Tyrion e` stata un po' buttata via, cosi` come l'arrivo finale dei Lannister.

Insomma, si`, ok, e` una serie TV, pero` dopo che hai letto il libro ti aspetti ben altro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Spoiler, per stare sul sicuro...

Spoiler:  
Prima apparizione nel post ;) Me la sono scelta con cura. La puntata, personalmente, l'ho trovata meravigliosa. L'idea di concentrarsi su una sola location secondo me, gioca a favore: mettere in pausa per fare un'escursione a Nord o a Est sarebbe stato insostenibile. L'azione era tutta lì, il pathos, la suspense... bella bella bella.

Chiaro, bisogna essere in grado di venire a patti con i limiti di budget e di mezzo mediatico. Direi che Martin si conferma ottimo adattatore... di se stesso. Veramente, un ottimo episodio. Equilibrato, con la giusto dose di humor, battaglia e splatter.

Ho perfino, per la prima volta, adorato Cersei che finalmente diventa un po' più simile ai libri (e a Robert...). E Sansa! Capperi... se ripenso all'odio innato che mi generava leggere i suoi capitoli, in questo punto della saga letteraria... in questa puntata è fenomenale. La stanno "svezzando" più in fretta, ma è solo un bene. Bron è Bron: idolo nei libri, idolo nella serie tv. Non vedo l'ora di leggere le reazioni i chi non ha letto i libri a un certo evento della prossima stagione, o di quella successiva...

Lo screentime del Mastino viene speso bene, anche se forse per capirlo appieno avrebbero dovuto dedicargliene un pochino in più in precedenza. Ottimo l'attore, comunque.

Tyrion... mi sa che Mr. Dinklage ha messo in tasca il secondo Emmy con questo episodio e, se continua così, dovrà far spazio sul caminetto per quelli dei prossimi anni. Non ci sono parole, se non quelle di Varis di qualche episodio fa: un uomo piccolo può generare un'ombra molto grande. Tyrion è enorme, grossissimo in questa puntata. Oscura tutti gli altri, sia per il ruolo nella battaglia che per l'interpretazione di Dinklage. Il cliffhanger è gestito meravigliosamente, con i passaggi di piano fra campo di battaglia e sala del trono, ma quello che veramente manda in visibilio è tutto ciò che c'è prima: dallo scambio con Varis, che un po' spiazza, un po' preoccupa, un po' stuzzica, al discorso (de)motivante alle truppe davanti alla Porta del Fango... mamma mia! Non c'è personaggio reso meglio in tutta la puntata e, forse, nella stagione.

Puntata meravigliosa, lo ripeto. Spero che da qui, seppur con i dovuti limiti (mica possono avere un bonus da 9 milioni di dollari a ogni puntata), la serie cresca... anche perché di battaglie ce ne sono ancora molte... :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Concordo con Dusdan, puntata da Fast Forward.

Battaglia lunga e noiosa che con la povertà dei mezzi sarebbe stato meglio tenere in secondo piano

Spoiler:  
(buono solo l'arrivo dei "salvatori" alla fine).

Soliti adattamenti poracci (Maegor's Holdfast... mamma mia) e sempre più screen time rubato agli avvenimenti centrali per aggiungere non si sa che (Bronn-Clegane... non ditemi che serviva a "sviscerare i personaggi"!).

Poi mamma mia, glielo regalo io un lettore Mp3 alla HBO! avevano paura a mettere una colonna sonora sul blackwater??? Mah

Unico pro... non abbiam visto altri scempi del far east...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mah, sinceramente sono combattuto. Da una parte trovo che abbiano tagliato e rimaneggiato molto, forse troppo. Dall'altra trovo che tutto sommato siano riusciti a fare un'ottima riadattazione di quella che è una saga da quasi 1000 pagine per libro. Insomma, non si può pretendere che il budget per una serie di 10 episodi dia lo stesso di quello speso per produrre il signore degli anelli, come non si può pretendere che riescano ad introdurre nella serie tv tutti i personaggi e sottotrame che ci sono nei libri.

In definitiva da lettore dei libri e successivamente osservatore della serie dico che la seconda serie televisiva ha perso molto di più rispetto alla prima, ma questo perchè i personaggi e la trama si fa più variegata e complessa. Se non avessi letto i libri sarebbe comunque la miglior serie fantasy (ma anche non) in assoluto, punto e basta.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io sono definitivamente deluso dalla serie. Quasi mi spiace di aver letto i libri perché non mi permettono di godermi una serie tv che comunque è di buon livello (ma che ha deciso di non puntare su flash back ed effetti speciali, questo s'è capito dalla prima puntata) ma che in alcuni punti sembra fatta al risparmio. Capisco che 100 comparse costano meno di 3 minuti di battaglia campale ma la mancanza di alcune chicche che non avrebbero intaccato il budget (dico solo "LA CATENA" senza spoilerare niente) e la continua corsa alla semplificazione (ok, gli sceneggiatori e produttore hanno ripetuto mille volte che non si può punire il pubblico che non ha letto i libri, mi pare ovvio, ma di qui a venire incontro allo spettatore medio americano ce ne passa) mi danno sempre l'impressione di vedere un capo che si è scolorito dopo essere stato lavato in lavatrice (sempre perchè non riesco a scollegarlo dai libri). Troppe cose sembrano gettate li e hanno un senso più "profondo" solo per chi ha letto i libri, perchè se mi immedesimo in uno che non l'ha fatto alcune scene mi sembrano insipide e frettolose (ma morte di Renly... nei libri si percepisce disperazione, sgomento, sorpresa etc, nella serie m'è sembrata quasi forzata).

Naturalmente la serie è godibilissima e le puntate si divorano facilmente. Peccato per il rosicamento "a latere". Eppure per Il Signore degli Anelli, di cui avevo letto i libri prima dei film, non mi era capitato nulla del genere: anzi!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Secondo me questa è la migliore serie tv/film fantasy fino ad ora. La caratterizzazione dei personaggi è molto complessa per una serie televisiva, le scene di combattimento sono tutto sommato realistiche, hanno alcune idee ben riuscite (tipo l'ultima della prima stagione), e recitazione di un certo livello. Il libro è più bello, ma la serie di tutto rispetto.

Sì, il Signore degli Anelli non m'è mai piaciuto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Volete la verità? Non son riuscito ad andare oltre i 3/4 della prima serie. Niente da fare, non mi piace.

Ho sempre gradito poco gli adattamenti (ivi compresi i film de Il Signore degli Anelli), e non ho molto amore per i telefilm.

Peccato.

Share this post


Link to post
Share on other sites

A me l'unica cosa che sta dando davvero fastidio è la mancanza di flashback. É una scelta che trovo incomprensibile, dato che non si parla di incredibili effetti speciali o nuovi attori, solo un po' di montaggio creativo.

Darebbe un taglio più moderno alla serie ed eliminerebbe la necessità di un po' di sexposition.

Sono d'accordo che per apprezzarla bisogna scordarsi dei libri, ma per fortuna ci riesco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

@randyll

Spoiler:  
In realtà anche a me la catena sembrava un'assenza significativa ma a ripensarci avrebbe inciso sul budget eccome: la catena funziona perché la flotta di Stannis viene attirata in una chiusa e lì viene chiusa (scusate il gioco di parole), ma IMHO senza una flotta Lannister/Baratheon ad attirare le sue navi Stannis avrebbe potuto scegliere tranquillamente di attraccare senza dover portare le navi ulteriormente a ridosso di King's Landing, dunque la scelta registica era tra aggiungere un minimo di battaglia navale (e sforare il budget) oppure escludere la catena e fare quello che è stato fatto. Da quanto ho letto già così hanno dovuto tagliare parte di ciò che Martin aveva incluso nella propria sceneggiatura della puntata, perché avrebbero sforato.

Personalmente ho apprezzato in particolare

Spoiler:  
- Stannis che scende per primo dalla barca per attaccare in contrapposizione a Joffrey che non fa un cacchio (altro che "I'll give him a red smile"...);

- Ogni frase pronunciata da Sandor Clegane;

- I tamburi;

- Lo sguardo del Piromante dopo l'esplosione;

- La canzone.

Posso capire tuttavia che possa non piacere a molti.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sono d'accordo che per apprezzarla bisogna scordarsi dei libri, ma per fortuna ci riesco.
Per quello anch'io, e infatti in generale mi piace, cio` nonostante questa puntata mi sembra un po' abortita.

Si noti che la maggior parte della gente cita come punti migliori della puntata cose che con la battaglia in se` c'entrano poco o niente, a conferma del fatto che quest'ultima e` poco piu` che un contorno.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Spoiler:  
Note a margine: lo sceneggiatore della puntata (penso l'abbiate letto) era GRRM in persona. Ora, non che ciò voglia significare alcunchè, però è buffo pensare che l'abbiano messo a scrivere lo script per la puntata che incarna i motivi del suo abbandono della carriera (peraltro molto ben avviata) di sceneggiatore e favorire quella di scrittore (grazie Signore grazie, grazie Signore grazie, grazie!).

Seconda nota a margine: la stagione ha ricevuto un 15% in più di budget (9 milioni di dollari) solo per creare questo episodio. Totale, per Blackwater hanno speso 15 milioni (calcolo rozzo: il budget stagionale massimo è 60 milioni, diviso 10 episodi sono 6 milioni a episodio). Non so quali altri show televisivi se lo possano permettere.

Per come la vedo io, il buon vecchio Martin ha voluto provare a dare un resoconto alternativo della battaglia. Certo, ha dovuto modificare molto, soprattutto per motivi di budget (il buio notturno elimina la necessità di creare costose armate in CGI, usando altrettanto costose riprese in green screen) e anche per motivi di "storia": Sandor Clegane è rimasto, per 19 episodi, sullo sfondo. Ok, ha avuto un paio di momenti "top" fra la prima e la seconda stagione (vedi il duello al Torneo nella prima stagione e il salvataggio di Sansa nella 2x08) ma non è mai stato approfondito; della sua storia personale, si sa qualcosa giusto giusto grazie a quanto Ditocorto racconta a Sansa al torneo nella Stagione 1; più che presumibile, quindi, che un "non-reader" si sia dimenticato qualcosina, da cui la scena con Bronn, per dare un senso al suo abbandono della battaglia poco dopo.

Il risultato, però, è di qualità innegabile, per scala, impegno, SFX e recitazione. Roba da far impallidire Rome, Band of Brothers, The Pacific, Spartacus, Camelot e compagnia.

Più tardi continuo a argomentare ;P, ora devo scappare.

Share this post


Link to post
Share on other sites

La ventesima puntata inizia bene.

Spoiler:  
Brienne spacca i cu|i, Stannis finalmente mette le mani addosso a Melisandre. Non mi piace che Robb parli a sua madre del suo proposito di sposare la donna casuale ma ormai che hanno alterato la vicenda era abbastanza logico che succedesse.

Ora vediamo come prosegue e come finisce.

EDIT - Visto il finale.

Spoiler:  
Molto meno epico di quello della prima stagione ma può starci. Non mi immagino come faranno ora a cavare Sam da dove l'hanno lasciato. Alcune cose poco chiare per chi non ha letto i libri suppongo, tipo chi abbia incendiato Winterfell. Eliminare Xaro Xhoan Daxos potrebbe aiutare a semplificare un po' quell'immensa rottura di maroni che è il futuro Daenerys, non sono molto contento del fatto che abbiano eliminato quasi tutte le visioni ma tant'è. Tywin Lannister si conferma -come ha detto credo Airon- l'uomo col più elevato rapporto Figosità/(Tempo sullo schermo) della serie. Sono tutto sommato contento di come abbiano gestito l'ultima apparizione di Jaqen, sperando che ora la faccia che gli han dato corrisponda come nei libri a quella che rivedremo più avanti.

Speravo facessero cavaliere Bronn, magari rimedieranno nella terza.

Diciamo che speravo meglio ma non mi lamento troppo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vista la season finale. Che dire, mi aspettavo un po' meglio, ma con tutta la carne che avevano lasciato da mettere sul fuoco sono non mi posso lamentare più di tanto del risultato.

Spoiler:  
Mi aspettavo meglio da Daenerys, per tutto il resto mi accodo alle conclusioni di Aerys, ho apprezzato in particolar modo il combattimento Jon/Monco e Stannis. La prossima stagione sarà decisamente più ricca, ed inizierà col botto :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Similar Content

    • By Alonewolf87
      Il successo del Kickstarter avviato per la serie animata di Critical Role è incredibile e sta raggiungendo vette da record.
      Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
      Ormai giunto praticamente alla fine, il Kickstarter per la serie animata basata su Critical Role raccoglierà probabilmente qualcosa come dieci milioni di dollari, che saranno usati per animare parti della campagna del suddetto gruppo, una cifra che lo rende uno dei Kickstarter legati ai GdR di maggior successo di sempre.
      Lo speciale animato The Legend of Vox Machine era stato lanciato verso fine Marzo, ottenendo fin da subito un incredibile successo e raccogliendo svariati milioni di dollari in un solo giorno. Nelle settimane seguenti la campagna Kickstarter si è evoluta intorno all'idea di non creare semplicemente uno speciale animato, ma un'intera serie di dieci episodi. Ogni episodio dovrebbe durare circa 22 minuti, il che implica che nel 2020 avremo a disposizione circa 4 ore di un cartone basato su Critical Role. Una cosa incredibile a cui pensare.
      Eccoci nel 2019 e un cartone basato su D&D sta raccogliendo dieci milioni di dollari, e questo perché la gente vuole davvero questo genere di contenuti. Al momento in cui scriviamo più di 70,000 persone hanno contribuito a questo Kickstarter, il che mostra davvero la forza della comunità di fan di Critical Role. Da considerare che ci sono stati delle donazioni di calibro elevato come parte di questa campagna. 5 persone (o gruppi di persone) hanno donato ciascuna 25,000$ per poter avere accesso a delle ricompense esclusive di alto livello. Ad ogni modo la donazione media per questa campagna si attesta sui 120 $.

      Tutto questo ci spinge a porci delle domande interessanti sulla natura di questo show, sul gioco che ne sta alla base e sull'industria circostante. Se questo campagna raggiungerà i 10 milioni di dollari si tratterà di una porzione significativa delle rendite del settore dei giochi di ruolo da tavolo. I giochi di ruolo sono da sempre stati la fetta più piccola del mercato dell'hobbystica. Le stime attuali pongono il mercato intorno ai 55 milioni di dollari annui, il che significa che questa campagna di Kickstarter renderà più in tre settimane di quanto molte case editrici di GdR incassano in un anno. Certo, bisogna considerare che in questo caso non parliamo di un gioco di ruolo: le persone che stanno finanziando questo Kickstarter stanno pagando per vedere uno speciale animato, il che richiede delle capacità completamente differenti.
      Ma rimane il fatto che Critical Role si basa su quel mondo. Dopo tutto è grazie a D&D - il leviatano sul cui dorso si fonda l'intera industria dei GdR - che così tante persone hanno seguito quello show. E sulla base del successo di questo Kickstarter e dell'afflusso di persone garantito da Critical Role, è bello vedere che le persone al centro di questo progetto stanno usando la loro posizione e i loro privilegi per aiutare alcuni dei settori più piccoli e in difficoltà dell'industria ludica.
      Se avete supportato i Kickstarter di Swordsfall e Humblewood e avete notato quanto successo hanno avuto, è anche in parte grazie alla visibilità che persone come Matt Mercer hanno fornito a questi progetti.
      Il che non vuole dire che i creatori di quei progetti non abbiano lavorato duramente, non si siano impegnati sacrificando per il proprio successo tempo, denaro e sangue umano su altari oscuri duranti notti senza luna. Ma man mano che ci avviciniamo al 2020 non si può negare che il mercato dei GdR sia uno in cui sempre più persone vogliono entrare. Come reagirà l'industria a questo afflusso? D&D rimarrà per sempre il fondamento di questo settore? Sviluppatori più piccoli e indipendenti riusciranno mai ad avere successo in un mercato ostile? Sono domande fondamentali per il futuro di questa industria e della comunità ludica.
      Quali che siano le risposte, questo pare essere un punto di svolta importante per i GdR. Cosa pensate ne conseguirà? Fatecelo sapere nei commenti e buone avventure!
      Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-critical-role-hits-new-heights-for-rpg-animation-kickstarters.html
      Visualizza articolo completo
    • By Daimadoshi85
      Nonostante le mie aspettative estremamente negative sulla serie e sugli attori, devo ricredermi. Sono alla quinta puntata e sto trovando la trama e la caratterizzazione dei personaggi ben fatta e molto in linea con i libri che ho letto. Non posso esprimermi sui videogame come trama perché non sono mai riuscito a superare il primo capitolo del primo senza che mi andasse a tedio. 
      Qualcuno l'ha visto? Che ne pensate? 
    • By hecce
      Ciao a tutti qualcuno di voi ha guardato Carnival row???' mi sembra la sceneggiatura molto simile ad Eberron ,secondo voi e' probabile che abbiano preso degli spunti???
    • By SilentWolf
      Amazon ha deciso di acquistare Critical Role: The Legend of Vox Machina, la serie animata ispirata alla prima campagna di D&D 5e giocata dal celebre gruppo di Critical Role, composto dal DM Matthew Marcer e dai giocatori Laura Bailey, Taliesin Jaffe, Ashley Johnson, Liam O’Brien, Marisha Ray, Sam Riegel, e Travis Willingham, tutti doppiatori e attori professionisti. Qualche tempo fa Critical Role aveva organizzato una campagna Kickstarter di successo, grazie alla quale era riuscita a raccogliere più di 10.000 dollari e a dare il via al progetto di una stagione composta da 10 episodi. Amazon, tuttavia, ha deciso di finanziare ulteriormente la nuova serie animata, estendendola di altri 14 episodi, per un totale di 24, che verranno suddivisi in due stagioni distribuite su Amazon Prime Video a partire dall'autunno del 2020. L'accordo tra Amazon e Critical Role, inoltre, prevede la creazione di ulteriori nuove serie tv che verranno rilasciate sempre su Amazon Prime Video in futuro.

      The Legend of Vox Machina racconterà le gesta di un gruppo di sette avventurieri ubriaconi che intraprendono una missione per salvare i reami da mostri terrificanti e forze magiche oscure, fino a scoprire di essere diventati nel frattempo una famiglia. I personaggi della serie animata saranno doppiati dagli stessi esponenti di Critical Role, ovvero coloro che ne interpretano le vesti nella campagna di D&D e che nella serie tv assumeranno anche il ruolo di produttori esecutivi (potranno, dunque, dire la loro sullo sviluppo creativo della serie).
      Se ve la siete persa, eccovi qui di seguito la sigla del cartone:
      Fonti:
      https://www.enworld.org/threads/critical-role-amazon-orders-2-seasons-of-the-legend-of-vox-machina.668369/
      https://tv.badtaste.it/2019/11/critical-role-the-legend-of-vox-machina-amazon-ordina-due-stagioni-della-serie-animata/
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.