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Le Intricate Origini della Classe Armatura

Articolo del 13 Novembre 2018 di David Hartlage
Nel 1977, quando lessi per la prima volta il regolamento base di Dungeons & Dragons, il modo in cui la classe armatura migliorava decrementando da 9 a 2 mi confuse. I numeri più alti non dovrebbero essere migliori?
I giocatori usavano la CA solamente per trovare una riga su una tabella, rendendo i numeri discendenti ancora più imbarazzanti visto che anche quelli ascendenti avrebbero funzionato ugualmente. Le armature magiche introducevano delle CA negative rendendo i numeri discendenti ancora più ostici. In più molti dei demoni descritti nel supplemento Eldritch Wizardry del 1976 possedevano una classe armatura negativa.
Gli sviluppatore di D&D sembravano pensare che una classe armatura ascendente fosse più sensata. Le regole del gioco derivavano dalle regole di Chainmail, gioco di battaglie tra miniature del co-creatore di D&D Gary Gygax. Chainmail valutava l'armatura da 1 a 8, con le armature migliori che davano i valori più alti. L'altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, basò la sua campagna fantasy di Blackmoor, che sarebbe poi diventata appunto D&D, su Chainmail. In Blackmoor le classi armature più alte rappresentavano armature migliori.

Quindi come mai le prime regole di D&D stabilirono la confusionale convezione della classe armatura discendente?
La risposta si trova verso la fine della genesi del sistema di combattimento di D&D.
Nel manuale originale di D&D, il sistema di combattimento che usavano tutti appare come Alternative Combat System (Sistema di Combattimento Alternativo, NdT). "Alternativo" perché i giocatori potevano semplicemente usare il sistema di combattimento di Chainmail. Quando Dave avviò la campagna di Blackmoor, provò il sistema di Chainmail. Ma esso si concentrava su battaglie campali tra armate con relativamente pochi eroi leggendari e mostri. Ma per le avventure nel dungeon sotto Castle Blackmoor, le regole andavano cambiate. Uno dei giocatori originali di Blackmoor, Greg Svenson, ricorda che, dopo un mese di gioco, la campagna creò nuove regole per i tiri per i danni e i punti ferita.
Molto di quello che conosciamo riguardo a come Dave adattò le regole per la sua campagna di Blackmoor viene da due fonti: un'intervista del 2004 e The First Fantasy Campaign, una pubblicazione allo stato grezzo di note da lui prese durante il gioco. Molte delle citazioni in questo articolo provengono da quelle due fonti.

Matrice di combattimento in mischia di Chainmail
Per risolvere il combattimento in mischia, Chainmail usava una matrice di combattimento. I giocatori confrontavano l'arma d'attacco o la creatura contro il difensore, tiravano due dadi da 6 e consultavano la tabella per vedere il risultato. "Era ok per un certo numero di tipi di unità differenti, ma già dal secondo weekend avevamo già incontrato 20 o 30 mostri differenti e la matrice stava cominciando a riempire tutto l'appartamento."
Dave abbandonò la matrice ed estese le regole di Chainmail per gli attacchi a distanza al combattimento in mischia. In Chainmail chi attaccava a distanza tirava 2d6 e cercava di fare un tiro più alto di un bersaglio numerico basato su classi armature ascendenti. Blackmoor aveva così ottenuto i tiri per colpire in mischia.

Tabelle di Chainmail per il combattimento corpo a corpo e a distanza
In Chainmail le creature non avevano punti ferita, così si moriva con un singolo colpo. Ma per esseri straordinari come eroi, maghi e draghi era concesso un tiro salvezza come ultima speranza di sopravvivenza. Per esempio, le regole dicevano, "Il fuoco di Drago uccide tutti gli avversari che tocca, eccetto un altro drago, Super Eroe o un Mago, i quali si possono salvare tirando 7 o più con due dadi [da 6]."
Con delle regole per cui un colpo solo distruggeva un personaggio, Dave provò a risparmiare la vita dei personaggi giocanti dando loro un tiro salvezza contro ogni colpo subito. "Perciò anche se [un personaggio] veniva colpito più volte durante un round di combattimento in mischia, in pratica, poteva non subire alcun danno."
Ma il sistema dei tiri salvezza rendeva comunque i personaggi troppo fragili per andare bene ai giocatori. Dave spiega, "Non ci volle molto perché i giocatori si affezionassero ai loro personaggi e volevano qualcosa di dettagliato che Chainmail non aveva."

Battaglia a Chainmail su un tavolo coperto di sabbia.
"Adottai le regole che avevo creato tempo fa per un gioco basato sulle navi corazzate della Guerra Civile Americana chiamato Ironclads, che aveva punti ferita e classe armatura. Questo implicava che i personaggi potevano avere una chance di vivere più a lungo." In una battaglia basata su Chainmail, con protagonisti delle armate che riempivano un tavolo di sabbia, i punti ferita avrebbero sopraffatto i giocatori con la compilazione di note e appunti. Ma i giocatori di Blackmoor amarono la regola. "Non gli importava di dover prendere nota dei punti ferita, perché stavano prendendo nota dei risultati solamente per il loro personaggio e non per un intero esercito. Non gli importava se non potevano uccidere un mostro in un unico colpo, ma non volevano che fosse il mostro ad ucciderli in un unico colpo."
Quando i giocatori creavano i personaggi, determinavano i punti ferita. Per i Mostri i punti ferita erano basati "sulla grandezza fisica della creatura e, in una certa misura, sulle sue capacità mitiche." David amava variare i punti ferita tra i singoli mostri. Volendo sia stabilire la forza di un tipo di mostro che tirare per i punti ferita di un singolo, probabilmente inventò i Dadi Vita.
Dave disse di aver preso la classe armatura da Ironclads, ma il concetto venne da Chainmail e il termine arrivò nelle revisioni del 1972. Sospetto che Dave intendesse di aver preso il concetto dei punti ferita e dei danni da un gioco di battaglie navali che includeva entrambi i concetti di gradi d'armatura e di punti danno. Lo storico di giochi Jon Peterson spiega, "I concetti di spessore dell'armatura e di resistenza tramite punti di danno esistevano in molti wargames navali precedenti a Chainmail." Eppure nessuno è riuscito a trovare le precise regole navali che ispirarono Dave. Persino le sue regole scritte a mano per le battaglie tra navi corazzate mancavano delle proprietà assimilabili alla Classe Armatura. Magari considerò solamente di usarne il concetto in un wargame navale prima di portare la nozione in D&D.
In Blackmoor, Dave di solito usava i danni localizzati. Magari fu il combattimento navale ad ispirare la regola. Quando delle navi combattono, i proiettili che penetrano una caldaia o un barile di polvere da sparo fanno molti più danni rispetto ad una palla di cannone che attraversa la cambusa. Analogamente, in un combattimento corpo a corpo, un colpo in testa probabilmente uccide.
Le regole di Dave per i danni localizzati raggiunsero D&D solamente nel supplemento Blackmoor, che fu pubblicato un anno dopo l'uscita iniziale del gioco. Ma i danni localizzati resero il combattimento più complicato e pericoloso. Questo stile di combattimento realistico risultò essere troppo mortale per i raid nei dungeon di D&D. Quindi i giocatori di D&D non adottarono mai i danni localizzati. Persino Dave sembrava tenere da parte quelle regole per occasioni speciali. "I danni localizzati erano usati generalmente soltanto per i mostri più grandi e solo in quegli scontri corpo a corpo dove venivano usate tutte le opzioni. Questo permetteva di progredire più velocemente nella partita anche se il povero mostro era quello che ne soffriva di più." Dave arbitrava un gioco fluido, adattando le regole per adattarsi alla situazione.
Nel momento in cui nella campagna di Dave furono assodati i punti ferita, i tiri per colpire usando 2d6 e i tiri per i danni, egli mostrò il suo gioco a Gary Gygax.
Nella prossima parte: Gary Gygax migliora i punti ferita rendendoli meno realistici, e poi aggiunge degli strani dadi.
Link all'articolo originale: https://dmdavid.com/tag/the-tangled-origins-of-dds-armor-class-hit-points-and-twenty-sided-die-rolls-to-hit/
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Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
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Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
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Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
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Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco Serie TV

Recommended Posts

@Airon

Spoiler:  
Lo so, intendo in generale non in questa serie: fino alla fine di A Clash of Kings è ok, in A Storm of Words già cominciano le ciance. Un po' di pestaggi, certo, ma inizia la fase "Dany a zonzo per i deserti con gente che ha strani nomi mentre i draghi crescono". Magari con qualche tetta ogni tanto e tagliando un po' di ciance riescono a mitigare la cosa. :think:

EDIT - Pare a me o

Spoiler:  
hanno condensato Polliver, Raff e Tickler in un unico personaggio?

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EDIT - Pare a me o
Spoiler:  
hanno condensato Polliver, Raff e Tickler in un unico personaggio?

Sai che ci stavo pensando anche io? Però non mi ricordo bene, quindi non mi sono fatto troppe domande, pensavo di sbagliare io.

Spoiler:  
Inoltre credo abbiano tagliato anche Jojen e Meera, però spero che li introducano più avanti, magari durante il viaggio verso la barriera; mi dispiacerebbe non vederli proprio.

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Sto vedendo la sesta.

Spoiler:  
Un po' mi spiace la semplificazione a Winterfell, mancano i Reed, manca Reek... però mi è piaciuta la scena dell'esecuzione di Rodrick Cassel, fa capire bene la differenza di spessore tra Ned e Theon. In generale apprezzo come hanno reso Greyjoy più combattuto da subito.

EDIT - Il Mastino spacca.

RI-EDIT - E Osha potrebbe fare la Consigliera Regionale in Italia.

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Vista la sesta, devo ammettere che se non avessi letto i libri avrei capito/apprezzato molte meno cose, perlomeno in questa seconda stagione...Devo dire che tutto sommato stanno facendo un ottimo lavoro di riadattamento e condensazione, però c'è una cosa che mi stona parecchio per ora, ovvero:

Spoiler:  
Ygritte e Jon, se ora lui si unisce ai bruti perchè non riesce a ritrovare il Monco sarebbe una riadattazione davvero semplicistica, spero sviluppino la cosa in maniere più fedele al libro...

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Vista Sesta.

Direi che l'opinione non cambia: pur andando "affezionandomi" alla serie, la pochezza dei mezzi si nota sempre più, e i rimaneggiamenti son per lo più davvero inutili (e privano la serie di quanto di buono ha, ossia l'approfondimento dei personaggi e la parte dark - ribadisco i concetti about reek, bolton ecc.). Siam partiti da una serie con Sean Bean, e siamo al livello che Xena aveva effetti speciali migliori e 20 volte le comparse che troviam qui... mi sembra che stiam esagerando.

Arya è sempre brava, Tywin lannister pure, Sandor Clegane è sempre un figo. No comment su Daenerys, se dovevan renderlo così male potevan proprio toglierlo quel pezzo, o inventarsi qualcosa di sana pianta.

In linea di principio sarebbe una buona serie (di secondo livello), peccato che si chiami A song of Ice and Fire...

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In linea di principio sarebbe una buona serie (di secondo livello), peccato che si chiami A song of Ice and Fire...
Veramente si chiama "Game of Thrones" :P

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Vista Sesta.

Direi che l'opinione non cambia: pur andando "affezionandomi" alla serie, la pochezza dei mezzi si nota sempre più, e i rimaneggiamenti son per lo più davvero inutili (e privano la serie di quanto di buono ha, ossia l'approfondimento dei personaggi e la parte dark - ribadisco i concetti about reek, bolton ecc.). Siam partiti da una serie con Sean Bean, e siamo al livello che Xena aveva effetti speciali migliori e 20 volte le comparse che troviam qui... mi sembra che stiam esagerando.

Arya è sempre brava, Tywin lannister pure, Sandor Clegane è sempre un figo. No comment su Daenerys, se dovevan renderlo così male potevan proprio toglierlo quel pezzo, o inventarsi qualcosa di sana pianta.

In linea di principio sarebbe una buona serie (di secondo livello), peccato che si chiami A song of Ice and Fire...

wow. Non ho parole per descrivere quanto in disaccordo mi trovi con le parti sottolineate. Non ho idea di cosa ti aspettassi, ma è probabilmente la serie con valori di produzione più alti mai vista. Hai idea di QUANTI set han messo in piedi e di quanto più costosa sia una serie in costume rispetto ad un Lost o un CSI o cos'altro consideri di prima fascia?

sulla sesta puntata.

Spoiler:  

Non mi ha dato fastidio il cambiamento di Danaerys, mi sembra un'aggiunta un po' inutile, ma non dannosa. Non grave quanto la mancanza del flashback al 7 vs 3 di sicuro.

La semplificazione di Winterfell è cosa buona e giusta - unificare i personaggi di Osha e dei Reed è sensato quanto Bronn/Bywater, la serie ha già fin troppi personaggi (se non l'avvessero chiamato per nome io non avrei riconosciuto Roose Bolton), figuriamoci chi non ha letto i libri!

Idem per la seconda morte di Arya. L'hanno dipinta più matura e più cresciuta che nei libri, sprecare con gente di poco conto anche la seconda morte sarebbe stato fuori personaggio: un'emergenza è quel che ci voleva. Tywin è potentissimo, ma era già uno dei miei favoriti nei libri, se gli dan più spazio posso solo godere.

La scena del combattimento Jon/Qhorin DEVE esserci, altrimenti non avrebbero introdotto il personaggio. Buona prova di Ygritte.

Far vedere lo sviluppo dell'innamoramento di Robb è un'altra mossa furba: dire "oh, Robb è tornato e si è sposato con Jeyne" "CHI? CHE CAZZ...?" sarebbe stato pessimo, considerando che Robb non è più un ragazzo di 16 anni.

Nella norma la parte di King's Landing. Mi piace che Sandor si porti appresso non una ma due spade lunghe. :lol: ed un altro Joeffrey-slap per la gioia dei creatori di .gif animate e video Youtube.

Nel complesso, pienamente soddisfatto da questa sesta.

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A me e` piaciuto un sacco

Spoiler:  
lo sguardo di Catelyn a Robb quando la gallina se ne va.

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Anche a me è piaciuta. Ho un po' di perplessità su come gestiranno la "questione Reek" ma mi è piaciuta. Ho apprezzato anche l'aggiunta

Spoiler:  
del furto dei draghi
anche se temo possa portare a una scorciatoia che tronchi di netto
Spoiler:  
le visioni di Dany
il che sarebbe un vero peccato secondo me. Inoltre
Spoiler:  
sono anche io pro approfondimento di Roberto Assoluto e Giovanna Occidentale, sebbene spero fortemente che emerga chi è veramente Giovanna. Anche qui sorge però una preoccupazione: se tagliano di netto i Tully come sembrano voler fare, di chi sarà quel matrimonio? :think:

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Inoltre
Spoiler:  
sono anche io pro approfondimento di Roberto Assoluto e Giovanna Occidentale, sebbene spero fortemente che emerga chi è veramente Giovanna. Anche qui sorge però una preoccupazione: se tagliano di netto i Tully come sembrano voler fare, di chi sarà quel matrimonio? :think:

Spoiler:  
Nella generale revisione che la serie sta subendo, potrebbe anche non essere un matrimonio, forse? Non mi sto lamentando dei cambiamenti che sono stati fatti alla serie rispetto al libro. Concordo su quasi tutto con Airon a parte, forse, le preferenze personali riguardo ad alcuni personaggi (dopo la morte di Ned io oscillavo fra Jaqen e Stannis). La serie mi sta piacendo e se quelle nozze non fossero proprio delle nozze forse la cosa potrebbe anche non essere gravissima, se il contesto dovesse essere comunque ben giustificato.

La cosa che un po' mi sta turbando riguarda il titolo della serie.

Spoiler:  
Se ben ricordo, una delle visioni più importanti di Daenerys prevedeva che un personaggio dicesse qualcosa del tipo "e suo è il canto del Ghiaccio e del Fuoco". E, considerando che questo è anche il titolo della saga e che io sono una di quelle persone a cui piace sentire un titolo così bello ripetuto ogni tanto all'interno della stessa trama, la cosa mi era piaciuta molto. Temo che chi si sia accostato alla serie solo tramite il canale televisivo possa non cogliere questa cosa che, sarò onesto, a me piacque tantissimo.

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@Airon: non credo abbia molto senso fare un parallelo con serie come Lost (che non considero di prima fascia tranne che per il fatto che è stata un'idea con cui gli autori hanno abbindolato un sacco di gente...): Se fai una serie in costume, e si tratta di serie "epica", beh direi che o li spendi o che stai a fà? Non vedo assolutamente questo scialo in AGOT, diciamo che siamo su un livello da Spartacus, niente di più.

I set interni son realmente pochi (stanze di King's landing, stanze di Winterfell, qualche accenno a dragonstone) e ad un livello bassino se si escludono la sala del trono di King's landing, quelli esterni saran pur belli ma appena vedi un muro sembra cartonatissimo... il resto son tende..

COmunque il paragone è fatto con la prima serie, nella quale il khalasar di Drogo era seriamente enorme, Ned Stark si portava appresso valangate di gente, i Gold cloaks arrivavano a frotte, si vedevan teschi di drago giganti, gli accampamenti eran pieni di soldati da scoppiare... Quello che contesto è proprio l'abbassamento rispetto alla prima serie, qui sembra che abbian finito i soldi e si siano dati agli sfondi colorati ed alla CGI per far sembrar più grande Ghost.

E comunque il paragone con Xena non è negativo: la profusione di mezzi spesa in quella serie (lascia stare la CGI/trucco, comunque già allora migliore di quella che vedi in molte serie odierne come Sanctuary ecc.) era realmente importante.

Su reek

Spoiler:  
imho non ci saran problemi: alla fine basta che vada li ramsay e faccia il tutto, bruci winterfell e ciao belli. Il fatto che prima facesse finta di esser reek è ininfluente

Sul

Spoiler:  
red wedding: per ora non mi sembra a rischio. Non c'è motivo per ignorare i Tully. Piuttosto, la mancanza dei Westerling è pesante ed insensata: bastava evitare la scena con la guaritrice [ma a quel punto HBO = gore and titties non avrebbe fatto il suo lavoro] e mettere la scena con la conquista della casata e l'innamoramento do Robb...

Putroppo si tratta di una di quelle scelte inutili che tolgono moltissimo pathos alla serie: i Westerling sono il motivo per il red wedding, sono una parte delle trame di Tywin, servono a far capire come i "buoni" in Westeros rimangon sempre fregati.

Non so voi, ma c'eran parti del secondo e terzo libro quasi insopportabili proprio a causa della claustrofobica stretta degli eventi attorno agli stark, una sensazione che senza Bolton, westerling, bloody mummers e Gregor Clegane non si viene a creare.

Una delle grosse pecche della serie, ad esempio, è la mancanza del ritratto del nord come luogo selvaggio, fatto di guerra sangue e crudeltà: tagliare il bastardo di Bolton che si sposa per prendersi terre non sue e mette la moglie a mangiarsi le mani fa sparire in un sol colpo il background di uno dei personaggi più tetri della serie e pure la sensazione che nessun re su Westeros comanda un bel niente se non ha un pugno di ferro alla tywin.

Putroppo è vero, c'è troppa roba nei libri per un adattamento di alto livello, servirebbero 20 puntate a serie

Su Daenerys invece

Spoiler:  
gli autori han fatto un massacro. Se dice un'altra volta "prenderò quel che è mio with fire and blooood", oltretutto arrivando a Qarth non con 300 ma con 10 persone, mi metto a piangere...

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@Airon: non credo abbia molto senso fare un parallelo con serie come Lost (che non considero di prima fascia tranne che per il fatto che è stata un'idea con cui gli autori hanno abbindolato un sacco di gente...): Se fai una serie in costume, e si tratta di serie "epica", beh direi che o li spendi o che stai a fà? Non vedo assolutamente questo scialo in AGOT, diciamo che siamo su un livello da Spartacus, niente di più.

I set interni son realmente pochi (stanze di King's landing, stanze di Winterfell, qualche accenno a dragonstone) e ad un livello bassino se si escludono la sala del trono di King's landing, quelli esterni saran pur belli ma appena vedi un muro sembra cartonatissimo... il resto son tende..

COmunque il paragone è fatto con la prima serie, nella quale il khalasar di Drogo era seriamente enorme, Ned Stark si portava appresso valangate di gente, i Gold cloaks arrivavano a frotte, si vedevan teschi di drago giganti, gli accampamenti eran pieni di soldati da scoppiare... Quello che contesto è proprio l'abbassamento rispetto alla prima serie, qui sembra che abbian finito i soldi e si siano dati agli sfondi colorati ed alla CGI per far sembrar più grande Ghost.

E comunque il paragone con Xena non è negativo: la profusione di mezzi spesa in quella serie (lascia stare la CGI/trucco, comunque già allora migliore di quella che vedi in molte serie odierne come Sanctuary ecc.) era realmente importante.

Su reek

Spoiler:  
imho non ci saran problemi: alla fine basta che vada li ramsay e faccia il tutto, bruci winterfell e ciao belli. Il fatto che prima facesse finta di esser reek è ininfluente

Sul

Spoiler:  
red wedding: per ora non mi sembra a rischio. Non c'è motivo per ignorare i Tully. Piuttosto, la mancanza dei Westerling è pesante ed insensata: bastava evitare la scena con la guaritrice [ma a quel punto HBO = gore and titties non avrebbe fatto il suo lavoro] e mettere la scena con la conquista della casata e l'innamoramento do Robb...

Putroppo si tratta di una di quelle scelte inutili che tolgono moltissimo pathos alla serie: i Westerling sono il motivo per il red wedding, sono una parte delle trame di Tywin, servono a far capire come i "buoni" in Westeros rimangon sempre fregati.

Non so voi, ma c'eran parti del secondo e terzo libro quasi insopportabili proprio a causa della claustrofobica stretta degli eventi attorno agli stark, una sensazione che senza Bolton, westerling, bloody mummers e Gregor Clegane non si viene a creare.

Una delle grosse pecche della serie, ad esempio, è la mancanza del ritratto del nord come luogo selvaggio, fatto di guerra sangue e crudeltà: tagliare il bastardo di Bolton che si sposa per prendersi terre non sue e mette la moglie a mangiarsi le mani fa sparire in un sol colpo il background di uno dei personaggi più tetri della serie e pure la sensazione che nessun re su Westeros comanda un bel niente se non ha un pugno di ferro alla tywin.

Putroppo è vero, c'è troppa roba nei libri per un adattamento di alto livello, servirebbero 20 puntate a serie

Su Daenerys invece

Spoiler:  
gli autori han fatto un massacro. Se dice un'altra volta "prenderò quel che è mio with fire and blooood", oltretutto arrivando a Qarth non con 300 ma con 10 persone, mi metto a piangere...

mi faresti un paio di esempi di serie di prima fascia, con più set e più comparse di GoT, e perchè le consideri tali?

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@allsunday: Riguardo Reek

Spoiler:  
per me non è ininfluente, hai letto A Dance with Dragons?

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@Airon: Capisco che "wall of text" non sia amato, ma se tutto quello che ti ho scritto viene bellamente ignorato, a che pro discutere? :-)

Comunque, serie mainstream "storiche" non ce ne stanno, quindi è ben difficile far dei paragoni inutili: Csi, desperate housewives, the mentalist non han bisogno di 100 diversi set.

@Aerys

Lascia stare ADWD!!! lo sto centellinando momento per momento, tipo "lo leggo solo in treno ogni 2 settimane", pur di farmelo durare... ma so che sfortunatamente finirò di leggerlo :-)

Spoiler:  
Sono al Ghost of Winterfell, non so se effettivamente più avanti la parentesi di Ramsay come Reek 3 libri prima diverrà importante - se lo sarà non spoilerare ehehe

Mi riferivo al fatto che con tutto quello che han tagliato, eliminare Ramsay che si è fatto passare per Reek per qualche capitolo mi sembra il male minore.

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@Airon: Capisco che "wall of text" non sia amato, ma se tutto quello che ti ho scritto viene bellamente ignorato, a che pro discutere? :-)

Comunque, serie mainstream "storiche" non ce ne stanno, quindi è ben difficile far dei paragoni inutili: Csi, desperate housewives, the mentalist non han bisogno di 100 diversi set.

no, la mia non era una provocazione, era una domanda genuina. Dal momento che non sono assolutamente d'accordo con quanto dici, ho voluto stabilire dei paramentri per capire cosa tu consideri di prima fascia. Dire "di prima fascia" non significa assolutamente nulla, volevo degli esempi concreti, adesso so da dove parte il tuo punto di vista.

Mi sembra tu la stia giudicando con standard troppo alti, non da serie TV ma da film, appunto. Tu stesso ammetti che nessuna serie in costume ha mai raggiunto i tuoi standard, che probabilmente sono viziati dai blockbuster di Hollywood (come quelli di tutti noi). Sembra che saresti stato soddisfatto solo se questa serie avesse staccato tutta la concorrenza di dieci lunghezze.

Il budget della prima stagione di GoT è sui 60 milioni, 6 ad episodio. Considerando che gli stipendi non saran stati altissimi (di solito crescono se la serie va bene, e per quanto ci siano tanti attori molti son bambini o semi-sconosciuti), mi sembra ok.

Se poi mi dici che i set sono pochi e poveri, non so che risponderti... a me sembrano molto ben fatti e numerosi (non siamo in high-fantasy, il tono è quello medievale sporco e rozzo, soprattutto al nord). Non mi aspettavo una qualità da LOTR, perchè non è fisicamente possibile da avere. Sul possibile gap tra prima e seconda stagione mi pronuncerò al decimo episodio (la battaglia di Blackwater sarà la grossa discriminante).

Per finire il discorso (se vuoi continuarlo via MP ok, non voglio intasare il topic), dico che per quanto capisca la tua affermazione

Se fai una serie in costume, e si tratta di serie "epica", beh direi che o li spendi o che stai a fà?

mi sembra che pur con il budget che ha e con i cambiamenti allo script, ti stia piacendo, dato che la segui. Ho seguito alcuni video di making of su youtube e tutto mi sembra tranne che i muri si vedano come cartonati (tranne rare eccezioni).

Niente da dire sulle opinioni riguardo allo script, io non pretendo fedeltà assoluta ma capisco chi invece ci tiene.

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@W&J: Potrebbe arrivare ma potrebbero anche "semplificarlo". Chi vivrà vedrà, presumibilmente se arriverà lo farà nella terza serie.

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Ma in tutto questo...

Spoiler:  
Dov'è finito Vargo Hoat?

Considerando che è uno dei miei personaggi preferiti e che ha datto il nome a innumerevoli miei pg di D&D e videogiochi vari me lo stavo chiedendo anche io!

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    • By Alonewolf87
      Il successo del Kickstarter avviato per la serie animata di Critical Role è incredibile e sta raggiungendo vette da record.
      Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
      Ormai giunto praticamente alla fine, il Kickstarter per la serie animata basata su Critical Role raccoglierà probabilmente qualcosa come dieci milioni di dollari, che saranno usati per animare parti della campagna del suddetto gruppo, una cifra che lo rende uno dei Kickstarter legati ai GdR di maggior successo di sempre.
      Lo speciale animato The Legend of Vox Machine era stato lanciato verso fine Marzo, ottenendo fin da subito un incredibile successo e raccogliendo svariati milioni di dollari in un solo giorno. Nelle settimane seguenti la campagna Kickstarter si è evoluta intorno all'idea di non creare semplicemente uno speciale animato, ma un'intera serie di dieci episodi. Ogni episodio dovrebbe durare circa 22 minuti, il che implica che nel 2020 avremo a disposizione circa 4 ore di un cartone basato su Critical Role. Una cosa incredibile a cui pensare.
      Eccoci nel 2019 e un cartone basato su D&D sta raccogliendo dieci milioni di dollari, e questo perché la gente vuole davvero questo genere di contenuti. Al momento in cui scriviamo più di 70,000 persone hanno contribuito a questo Kickstarter, il che mostra davvero la forza della comunità di fan di Critical Role. Da considerare che ci sono stati delle donazioni di calibro elevato come parte di questa campagna. 5 persone (o gruppi di persone) hanno donato ciascuna 25,000$ per poter avere accesso a delle ricompense esclusive di alto livello. Ad ogni modo la donazione media per questa campagna si attesta sui 120 $.

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      Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-critical-role-hits-new-heights-for-rpg-animation-kickstarters.html
      Visualizza articolo completo
    • By Daimadoshi85
      Nonostante le mie aspettative estremamente negative sulla serie e sugli attori, devo ricredermi. Sono alla quinta puntata e sto trovando la trama e la caratterizzazione dei personaggi ben fatta e molto in linea con i libri che ho letto. Non posso esprimermi sui videogame come trama perché non sono mai riuscito a superare il primo capitolo del primo senza che mi andasse a tedio. 
      Qualcuno l'ha visto? Che ne pensate? 
    • By hecce
      Ciao a tutti qualcuno di voi ha guardato Carnival row???' mi sembra la sceneggiatura molto simile ad Eberron ,secondo voi e' probabile che abbiano preso degli spunti???
    • By SilentWolf
      Amazon ha deciso di acquistare Critical Role: The Legend of Vox Machina, la serie animata ispirata alla prima campagna di D&D 5e giocata dal celebre gruppo di Critical Role, composto dal DM Matthew Marcer e dai giocatori Laura Bailey, Taliesin Jaffe, Ashley Johnson, Liam O’Brien, Marisha Ray, Sam Riegel, e Travis Willingham, tutti doppiatori e attori professionisti. Qualche tempo fa Critical Role aveva organizzato una campagna Kickstarter di successo, grazie alla quale era riuscita a raccogliere più di 10.000 dollari e a dare il via al progetto di una stagione composta da 10 episodi. Amazon, tuttavia, ha deciso di finanziare ulteriormente la nuova serie animata, estendendola di altri 14 episodi, per un totale di 24, che verranno suddivisi in due stagioni distribuite su Amazon Prime Video a partire dall'autunno del 2020. L'accordo tra Amazon e Critical Role, inoltre, prevede la creazione di ulteriori nuove serie tv che verranno rilasciate sempre su Amazon Prime Video in futuro.

      The Legend of Vox Machina racconterà le gesta di un gruppo di sette avventurieri ubriaconi che intraprendono una missione per salvare i reami da mostri terrificanti e forze magiche oscure, fino a scoprire di essere diventati nel frattempo una famiglia. I personaggi della serie animata saranno doppiati dagli stessi esponenti di Critical Role, ovvero coloro che ne interpretano le vesti nella campagna di D&D e che nella serie tv assumeranno anche il ruolo di produttori esecutivi (potranno, dunque, dire la loro sullo sviluppo creativo della serie).
      Se ve la siete persa, eccovi qui di seguito la sigla del cartone:
      Fonti:
      https://www.enworld.org/threads/critical-role-amazon-orders-2-seasons-of-the-legend-of-vox-machina.668369/
      https://tv.badtaste.it/2019/11/critical-role-the-legend-of-vox-machina-amazon-ordina-due-stagioni-della-serie-animata/
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