Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
Read more...
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
Read more...

Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
Read more...
Sign in to follow this  
Bahamut

DRAGONS' LIBRARY

Recommended Posts

Ma stai scherzando???

Sai cosa vuol dire avere un libro di 380 pagine in pergamena?

Non sono mica foglietti sottili ed uniformi come quelli dei nostri libri!!!

Diventa una cosa ingestibile oltre i 200 fogli!!!!

OOOPs... :roll: 180 vanno bene... mi ero distratto mentre scrivevo il post.

Cmq se il libro è MOLTO grande... pensa alle bibbie del medioevo, a 300 si arriva. Però a 380 forse no.

Fra un'oretta ordino tutto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Facciamo un compromesso, allora... mettiamo che sono 200 pagine ma sono in formato A4 abbondante... così ci sta tutto! ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' di nuovo sera. Le lampade perenni illuminano la Biblioteca dei Draghi con una luce calda e soffusa, e dalla vetrata si vede un fantastico cielo notturno dalle molte lune. Il massiccio portone si apre scricchiolando leggermente, e uno strano assortimento di personaggi -tra i più appariscenti un githyanki in armatura, una sacerdotessa di Sune e un teurgo mistico in rosso- entra nella grande sala carico di libri. Li accoglie una voce consueta:

I miei complimenti ragazzi, è una raccolta veramente soddisfacente. Continuando così, avremo ben presto una collezione degna di una biblioteca di fama interplanare! :D

Questo libro di Red dà suggerimenti utili sulla gestione di una biblioteca, lo lasciamo in disparte come fonte di suggerimenti.

Il corpo di un libro (draconico e comune) [Elminster]

postato da Red

Scritto da quello che è considerato il più grande mago di Toril, riporta tutti i sui studi su come costruire, conservare e proteggere i libri che compongo una grande e importante biblioteca. Opera fondamentale per qualunque bibliotecario e per qualunque mago che come ben si sa considera i libri (di incantesimi o non) uno dei beni più importanti che si possa avere.

Mentre vi procuravate i libri, ho migliorato la suddivisione per argomenti. Che ne dite?

- Manuale d'Istruzioni

- Ars Magica

- Piani Dimensionali

- Alchimia & Farmacologia

- Medicina, Cura del corpo & Tecniche di meditazione

- Biologia & Creature Magiche

- Fisica & Astronomia

- Geografia & Geologia

- Filosofia

- Storia, Araldica & Genealogie

- Narrativa, Leggende & Mitologia

- Poesia

- Grammatica & Filologia

- Religioni & Liturgie

- Applicazioni Tecnologiche & Metallurgia

- Catalogazione Incerta

L'Ars Magica 12

- Metamagia: briciole di un antico segreto (comune) [Japhet l'Arcano]

postato da Bahamut

Il capo dell'Ordine Arcano ha lavorato per molti anni per scrivere questo libro. E' la summa dei suoi studi sull'Aleph, ossia il Linguaggio Primievo, l'antica lingua magica usata per i processi di creazione che ha dato origine alla metamagia. E' presente un'accurata descrizione dei siti archeologici dove ha trovato materiale interessante e tutte le tracce che Japhet ha scoperto su questo intrigante argomento.

Ben copertinato in pelle rossa e liscia, con rinforzi in ottone. Il titolo è scritto in eleganti e sinuose lettere dorate. In quarta di copertina è inciso un pentacolo con la stessa tecnica.

Il numero complessivo di copie è sconosciuto, ma non è un testo molto comune.

- Psionica e Arcanismo:le Arti della manipolazione della realtà (draconico, testo a fronte in comune) [Tiberio Caio Andronico]

postato da MikeT

Parla con dovizia di particolari dell'utilizzo e della provenienza delle arti arcane e psioniche, con un'ampia sezione dedicata alle loro differenze; l'Autore ha impiegato gran parte della sua vita nella ricerca delle informazioni necessarie, interrogando numerosi esperti in materia e parlando - spesso - per esperienza personale.

Il volume è stato commissionato dalla divinità Sardior, e l'originale tutt'ora risiede - nella sua incredibile mole - nella biblioteca del Tempio di Rubino. E' rilegato in pelle di Illithid, e proprio questo dettaglio ha causato numerose polemiche in seguito al Patto di non-belligeranza successivo alla Guerra.

- Magia Selvaggia I: Analisi approfondita delle zone di MS (Netherese-Comune) [Alarius]

Compendio in cui vengono tracciate le zone di magia selvaggia presenti nei Reami Perduti (vi sono anche delle mappe). Per ogni zona oltre ad una ricostruzione storica che ne spiega l'origine vi sono le caratteristiche più importanti come, ad esempio, le dimensioni.

N. Copie: 8 (biblioteca di Shade); 5 (qui)

-Magia Selvaggia II: Effetti della MS vol I-II (Netherese) [Alarius]

Analisi approfondita sui possibili effetti che si hanno durante il lancio di incantesimi all'interno di una zona di magia selvaggia. Oltre agli effetti, descritti nei minimi dettagli, vi è una lista di cause (componenti per il lancio, incantesimi, ecc...) che portano a quel determinato effetto.

N. Copie: 8 (biblioteca di Shade); 5 (qui)

-Magia Selvaggia III: Come controllare la Trama all'interno di zone di MS (Netherese) [Alarius]

Libro in cui vengono elencate le procedure da seguire durante il lancio degli incantesimi per ottenere i migliori effetti possibili all'interno di una zona di MS.

(questo libro può essere utilizzato solo se si sfruttano le regole per la magia selvaggia dell'AD&D)

- Costrutti: l'Apogeo dell'Arcano (comune) [bramo Vandek]

postato da Bahamut

parla delle diverse tipologie di golem, spiega come costruire omuncoli, famigli in cristallo e i corpi dei guardiani protettori (ma non contiene incantesimi). L'autore (uno gnomo trasmutatore morto da una decina d'anni) si prolunga su "quanto la creazione di oggetti animati è la più grande dimostrazione di potere magico".

Libro di dimensioni medie dalla copertina blu cielo e salvapunte d'argento. Dotato di serratura e chiavetta dello stesso materiale.

L'originale (in gnomico) è nelle mani del nipote ed erede di Bramo, Balto Vandek. A parte questa e la mia, non ho notizia di altre copie, ma non è detto che non ne esistano.

- Fiamme Magiche (comune) [???]

postato da Bahamut

Libro sulla magia del fuoco. L'autore è un anonimo sapiente elementale. Oltre che descrivere teoria ed effetti degli incantesimi che creano o evocano fiamme, questo tomo accenna al fuoco magico, al fuoco lunare, a quello freddo e a quello d'argento.

Copertinato in pelle tinta di arancione con salvapunte decorati di adamantio, è ornato da un topazio, un granato (arancio), un rubino, un iacinto e un'opale di fuoco abbelliscono il titolo in lettere d'oro incastonate ad arco sopra di esso. Nella parte alta del dorso vi è incastonato un altro giacinto.

So per certo che esistono altre copie di questo libro (almeno una ad Archenbridge, a Waterdeep, a Silverymoon, a Mulmaster, a Iriebor e a Neverwinter). Questo non è l'originale, ma una copia di lusso commissionata da un nobile.

- Pergamene di Suelastìrion (draconico) [???]

postato da Bahamut

trattano di potenti magie trasmutative e evocative, pur non contenendo alcun incantesimo. Parlano di rituali da compiere in certe congiunzioni planetarie o tra Luna e Celene, di collegamenti planari solo in parte astrali, e di sistemi per potenziare le truppe in battaglia paragonabili ad alcuni utilizzi dell'Alta Magia elfica. Descrivono inoltre parte della rete di portali di Suel, cognizioni di scarsa utilità oggigiorno... o forse no. Molto interessanti per maghi desiderosi di sviluppare qualcosa di nuovo, o riscoprire qualcosa di antico.

Si presentano come un fascio di vecchissime pergamene piuttosto grandi (80 x 160 cm).

Sono una copia degli originali, scritti in lingua suloisa, andati perduti secoli fa. Sono stati trascritti nel Keoland nel 7 AC.

- Sangue Arcano (draconico) [Narith]

postato da Bahamut

In questo libro il fido bibliotecario del Palazzo di Platino cerca di spiegare il manifestarsi dei poteri stregoneschi. Stando alle divinazioni abbiamo calcolato che circa il 33-34% degli stregoni è tale per un retaggio draconico, il 25% per retaggio esterno o elementale, il 25% per eventi magici o nodi della Trama dal concepimento al parto, l'1% perchè discendente da altre creature magiche. I poteri del restante 15% hanno derivazione incerta, spesso per molteplicità di antenati magici.

Si parla anche degli stregoni coboldi (non calcolati, perchè il loro potere deriva effettivamente dai draghi, ma è una questione complessa) e dei draghi incantatori.

E' presente un'interessante descrizione dei modi in cui i poteri stregoneschi si manifestano - e a che età può succedere.

Tomo copertinato in pelle tinta di blu con salvapunte rossi. Il titolo è in lettere dorate, e sul dorso c'è il simbolo della Celeste Biblioteca.

Per ora esistono questa copia, la mia, e una che ho donato a un tempio di Boccob.

- de Maleficio Lycantropiae (antico comune) ["Nàule"]

postato da Bahamut

In questo libro di medie dimensioni l'autore (presumibilmente un lythari emarginato, dato che si firma "ululato") descrive in dettaglio la maledizione della licantropia, come si può essere contagiati, come si può guarire, che differenza c'è tra un lupo mannaro e un lythari, e cosa succede nella mente e nel corpo dei licantropi maledetti. Il tutto spiegando quali forze arcane intervengono nei processi di trasformazione, contagio e guarigione, oltre che nella soprannaturale resistenza ai colpi e debolezza all'argento.

Presumo che questo volume vecchio di qualche secolo sia una copia dell'originale in elfico.

E' rilegato in pelle bruna, scritto con inchiostro violaceo ed è un raro in folio.

- Paradossi universali e teoria della fisica magica (comune) [???]

- Creare e distruggere i legami (comune) [???]

postato da Cap

Cap se ci 6 batti un colpo!

Piani Dimensionali 5

- Teoria dei portali dimensionali (loross) [AA.VV.]

postato da Red

Trattato teorico sulla costruzione mantenimento e sigillatura di portali dimensionali, portali planari e simili.

Tratta inoltre alcuni metodi per il riallineamento di portali non più funzionanti e un incantesimo di 11° livello (quindi attualmente non più utilizzabile per le restrizioni di Mystra) sulla sigillatura completa e definitiva di tutti i portali nello stesso piano.

- Il piano dell'Altrove: il Reame Remoto (lingua?) [???]

postato da Gith Tehykanik

Narra del viaggio di un viandante planare impazzito a causa del viaggio stesso. Dopo aver raggiunto ogni dove, il viandante protagonista racconta in prima persona di come il suo ultimo viaggio lo abbia portato oltre ogni confine conosciuto. Segue la descrizione di quello che è un luogo al di fuori della normale geometria spaziale dei piani, un luogo dove nulla è comprensibile ma tutto causa terrore e insanità mentale.

La copertina è di una sostanza rigida arcobaleno che continua a cambiare colore in modo molto caotico.

- Dietro le Ombre (comune) [Dan Abrekiir]

postato da Bahamut

saggio di un mago umano originario di Veluna ma che studiando il Piano delle Ombre è finito a Waterdeep. Parla appunto di quel piano. Sembra che Dan voglia scrivere un seguito trattante il viaggio tra cosmologie.

Testo copertinato in pelle violetta di qualche strano essere con l'archetipo ombra, con una serratura in adamantio.

L'autore sta facendo fare delle copie di questo libro.

- Dietro le Ombre 2: Spostarsi tra i Mondi (comune) [Dan Abrekiir]

postato da Bahamut

Il seguito di "Dietro le Ombre". Qui Abrekiir spiega le differenze delle diverse zone de Piano delle Ombre e (piuttosto vagamente) come spostarsi tra Oerth, Abeir-Toril e virtualmente altri mondi.

E' rilegato come "Dietro le Ombre" con la differenza che la pelle è di mastino ombra.

- TIRTHANKARA, Uno dei (proto-abissale) [???]

postato da Red

Libro pontefice per la costruzione di un portale dimensionale che creerebbe un varco tra l'abisso e molteplici piani di esistenza attualmente preclusi e sigillati.

In alcune pagine si intuisce che ere fa si tentò un'invasione ma una potente divinità sigillò il piano e questo sarebbe l'unico metodo per rincominciare l'invasione.

Da quello che ho capito il libro non è stato utilizzato perché per funzionare deve trovarsi dall'altra parte...

La lingua è particolarmente arcaica, suppongo sia stato scritto probabilmente quando i piani non avevano ancora la loro dimensione prestabilita e sia finito nell'abisso per via delle oscillazioni della creazione.

Se penso a quello che si potrebbe trovare rinchiuso in quel piano....

Alchimia & Farmacologia 1

- Compendio Talonita sulle Malattie

Postato da Kursk

E' composto da 32 pergamene di velluto nero vergate in rosso (forse sangue); è stato rubato da un tempio di Talona da un giovane ladro cormyreano di cui non si sa il nome e donato dallo stesso, come pagamento, alla chiesa di Helm a Suzail.

Da alcuni anni è stato trasferito a Waterdeep presso il locale tempio /fortezza di Helm; durante il viaggio purtroppo sono andate perdute 12 pergamene.

Comprende una raccolta di vere e proprie ricette per spargere le malattie e per produrre vaccini/antidoti.

Alle 20 originali è stata recentemente aggiunta una pergamena redatta da alcuni maghi della famosa gilda di Waterdeep, a proposito delle malttie planari.

E' custodito in uno scrigno d'argento che solo un chierico o paladino di Helm può aprire; se desiderate consultarlo chiedete al fondatore della biblioteca di aprire lo scrigno.

Medicina, Cura del corpo & Tecniche di meditazione 3

- Ferite e contusioni, come trattarle correttamente vol I-VI (comune) [Dhert Ghalai]

postato da Serghuio

Questo chierico, dopo aver lavorato al servizio (come schiavo) su una nave di minotauri, in qualità di medico di bordo, decise di redigere un'opera che aiutasse chiunque si trovasse a fronteggiare ferite e viscere in abbondanza. Vi sono più manuali: Capo, Tronco, Arti superiori, Arti inferiori, Zona genitale e lombare. Ognuno elenca i principali e più efficienti sistemi per sanare e ricucire ferite mortali e non, inclusa una serie di dettagliati disegni anatomici di una tipica creatura umanoide, utilissimi come un supporto tecnico durante le operazioni. I manuali sono macchiati di sangue e le copertine in cartone sono sbiadite e logore. Vi si riesce ad intravedere un umanoide sezionato a metà, di profilo, con innumerevoli scritte e riferimenti.

- La cosa più preziosa di un nano: la Barba [AA.VV] (nanico)

postato da Red

Trattato sui metodi di cura della barba dei nani.

Parte da come farla crescere sana e forte, passando per le acconciature e i metodi per evitare che si sporchi di sangue di goblin.

Infine gli ultimi capitoli sono sulle barbe più famose mai esistite.

- L'arte del furto con massaggio erotico (comune, con termini Calishiti) [Rebekkha Steltrosil]

postato da Kursk

Questo libro diffuso in poche copie negli ambienti malavitosi femminili di Calimport e dintorni è una raccolta di tecniche di borseggio e di massaggio per esperte ladre-prostitute. In realtà è una raccolta di diversi trucchi e trucchetti per esercitare entrambe le professioni che l'autrice, mezzelfa ladra prostituta Calishita ormai morta, ha raccolto (perlopiù da versioni orali) negli anni della sua vecchiaia. Contiene trucchi da ladro spiegati (ai ladri meno esperti) da due grandi ladri del passato (i cui nomi l'autrice non ha reso pubblici) e trucchi per mantenere il fisico giovane e per rendere sempre più piacevoli (per se e per il cliente) gli atti sessuali spiegati da tre chieriche di Sune e da un chierico di Sharess.

Biologia & Creature Magiche 5

- La Feccia del Multiverso vol. I-III (draconico) [Narith]

postato da Bahamut

poderosa opera del mio fido bibliotecario Narith (drago prismatico adulto NB un po' presbite) trattante le tipologie di immondi e elencante molti potenti esseri abissali e infernali.

Tre poderosi tomi rilegati in legno coperto di cuoio nero ornati da qualche rubino e rinforzati con bande d'argento, nella parte alta del dorso hanno una stella a cinque punte in platino con inciso un libro aperto, il simbolo della Celeste Biblioteca di Bahamut.

Per ora esistono solamente questa copia e l'originale (ovviamente in mio possesso), ma si stanno facendo delle copie.

- Scaglia d'Acciaio, Respiro di Morte -guida ai draghi (comune) [Nicos Ernien]

postato da Bahamut

Scritto da un sacerdote di Mystra che adorava i draghi, questo libro illustrato descrive le loro razze, abitudini, territori e capacità.

Rilegato in cuoio inciso così da sembrare una pelle scagliosa, ha salvapunte di ottone.

Ho provveduto personalmente che se ne facessero delle copie dato che è un testo assai esauriente.

- Le bestie magiche: dall'Unicorno al Tarrasque (comune) [Elaniel Lasdreth]

postato da Bahamut

Elaniel era una maga/druida elfica alleata delle Streghe di Rashmen, appassionata di creature più o meno magiche. Questo è il suo studio approfondito sull'anatomia, il comportamento e le capacità di unicorni, grifoni, pegasi, aquile e gufi giganti, ippogrifi, viverne, belve distorcenti, chimere, manticore, aranea, ragni giganti, chuul, bulette, orsigufi, rothè, cani intermittenti, worg e lupi invernali. Inoltre riporta dati e storie di creature più leggendarie, ossia i brachyurus e il Tarrasque.

Entrambe le copie qui portate sono autografe e in cartapecora vecchia e pesante, un po' gonfia d'umidità. La copertina è in legno decorato con altorilievi di creature magiche e dipinta di verde.

Girano alcune altre copie in elfico e/o comune nel Rashmen e nel trapezio Cormyr- Candlekeep- Valle del Vento Gelido- Mare della Luna.

- Fisiologia e Anatomia degli abitanti dell'Underdark (drow) [silak'had Mezzomarzapan]

postato da Sharuwen

Un'antologia frutto di un secolo e oltre di osservazioni dirette dei possibili incontri dell'Underdark, indispensabile compendio all'altro volume dello stesso autore. Le ore passate a dissezionare i corpi senza vita dei misteriosi abitanti del sottosuolo hanno permesso all'autore di identificare punti di forza, punti di debolezza, caratteristiche fisiologiche e anatomiche di oltre 50 specie diverse, e ognuna è corredata da almeno un paio di tavole illustrate con dovizia di particolari, mentre alle razze più importanti e più comuni sono dedicati addirittura intere sezioni. 200 pagine di pergamena, rilegate in tèndine di Svirfneblin, contenute in una custodia di cuoio di Rothé. Una lettura necessaria per chi vuole entrare nell'oscurità. E sopravvivere.

- Funghi e spore vol. I-III (silvano) [Rhyha Kijle]

postato da Serghuio

Catalogazione di centinaia di specie di funghi, dai terrestri, ai sotterranei, agli extra-planari, con rispettive descrizioni e campioni di tessuto e spore. Nel secondo tomo vengono descritti i poteri delle spore. Un analisi delle società dei funghi umanoidi conclude l'opera (terzo tomo). L'autore di queste 50000 pagine è un elfo silvano, che assistito da pixie e driadi si è impegnato in tutta la sua vita alla ricerca ed alla catalogazione della sua passione: i funghi. Tra i ringraziamenti figurano i nomi di 20 pixie e 3 driadi. L'opera ha preso forma durante i viaggi dell'elfo, e rifinita nella sua casa arborea, nell'odierna Myth Drannor. La conclusione del libro ha richiesto 500 anni di lavoro. La copertina è in tessuto vegetale, con disegni colorati di alcune specie di funghi variopinti.

Fisica & Astronomia 0

Questa sezione è vuota.

Geografia & Geologia 3

- Le grandi risorse del Faerun (Nanico con testo comune a fronte) [Red]

postato da Red

Raccolta di studi effettuati dai nani dorati della Grande Crepa sulle risorse minerarie del Faerun e sulle sue possibilità di commercializzazione.

Include mappe sezioni dei giacimenti e una voluminosa appendice sulla gestione di una miniera e sulla sua difesa.

Libro in pergamena con copertina in pelle di drago scura e rinforzi in oro e adamantio.

N. Copie 10 (di cui 5 consegnate qui)

- Guida a Mund (comune) [ilxeran Daywalker]

postato da MikeT

Ampia guida illustrata a Mund, comprensiva di dettagliatissime carte geografiche dei cinque continenti, trattazione delle razze dominanti, livelli di tecnologia delle regioni abitate, principali attrazioni storico-turistiche, specialità eno-gastronomiche e cenni storici.

L'autore è in realtà lo pseudonimo utilizzato da un gruppo di personaggi il cui nome è sconosciuto. Si sa solamente della presenza, nel gruppo di uno gnoll e due umani.

Where darkness darkens, death comes even darker (drow con antiche citazioni in abissale) [silak'had "Mezzomarzapan"]

postato da Sharuwen

Una raccolta illustrata (82 pergamene vergate su entrambi i lati, racchiuse in un sacco di velluto e all'interno di un cofanetto di osso) dei tunnel e dei collegamenti tra Thay e Underdark.

L'autore ha percorso peronalmente i tunnel in questione, raccogliendo appunti sulle più pericolose minacce e sui sentieri sicuri. I passaggi utilizzati dai mercanti, quelli drow, quelli di tutte le altre pericolose creature del Buio Profondo.

Se vi fidate di un drow, potete utilizzarlo come mappa.

Filosofia 4

- La salvezza della conoscenza (comune) [AA. VV.]

postato da Red

Tutte le maggiori imprese compiute per permettere alla conoscenza del passato di rimanere nei giorni nostri, con aggiunte sui principali gruppi che vogliono distruggere il passato e i metodi migliori per farli fuori.

Libro molto filosofico sull'importanza della conoscenza per ogni persone. Immancabile per ogni studioso che si rispetti.

N° di copie imprecisato, si spera sempre di più rispetto a ieri.

- L'Arte della Tolleranza (una versione per ogni lingua parlata in Mund) [Wu Zhao Shin]

postato da MikeT

Un breve trattato morale del continente di Chond, sulla tolleranza inter-razziale. Con brevi storie, il piccolo volume cerca di far comprendere al lettore come la tolleranza reciproca fra Umani, Mezz'Orchi, Nani, Gnoll, Duergar, Stirpeplanari, Antropomorfi e Coboldi può semplicemente far migliorare la qualità della vita in tutto Mund, evitando guerre, conflitti, tensioni e reciproci odii.

L'Autore è un esimio e famosissimo filosofo eremita di Chond, conosciuto per la sua quasi infinita saggezza e pazienza.

- Filosofia della Neutralità e Teorie Magiche ad essa legate vol I-III (comune) [Mordenkainen]

postato da Bahamut

La filosofia magica del fondatore del Circolo degli Otto. Complessa e incomprensibile ad un profano delle arti arcane, ma interessante x un mago.

Sono tre libri relativamente anonimi, rilegati in pelle con sottili arabeschi d'oro.

Queste copie mi sono state date da Jallarazi Sallavarian di Greyhawk in cambio di un favore. Il numero complessivo è esiguo, ma ignoto.

-Vivere senza Domani e senza Ieri-Il Sorriso delle Strade-I Gioiosi Bambini di Krynn (Comune) [Humavil Nohair]

postato da Airon17

Un'opera filosofica in tre parti di Humavil Nohair, estetico di Palanthas.

Il libro ha una copertina di cuoio sottile e rosso, ed è fatto di comunissima pergamena di bassa qualità. L'inchiostro è nero e la calligrafia semplice e lineare.

Tratto dalla prefazione:

"Un estetico viene a contatto con molti fatti, narrati, scritti letti o visti. Le più sorprendenti di queste storie riguardano sicuramente i kender, i migliori viandanti di Ansalon. È mia intenzione con questa opera rendere erudito il lettore sulla straordinaria filosofia di vita che regola l'esistenza dei nostri piccoli astuti conterranei. Non limitatevi a giudicarli delle fastidiose interruzioni dal vostro scopo. Scoprite ciò che li muove, quello che li spinge a essere sempre così esuberanti.

Non scaccerete più in malo modo i kender. Potreste voler parlare con loro e scoprire i fantastici segreti che quelle testoline contengono.

Oppure potreste volerli uccidere a vista."

Storia, Araldica & Genealogie 8

- Prima dei giorni (comune- testo a fronte in draconico) [Narith, da appunti di Bahamut]

postato da Bahamut

è uno studio su cosmologie non nate, sulla stirpe di dei precedente a quella attuale, sulla creazione del Multiverso, sulla Catastrofe Temporale...

Grande tomo rilegato in pelle blu scuro, con angoli rinforzati in argento. Al centro della prima di copertina c'è un granato, e il titolo è in eleganti lettere d'oro in entrambe le lingue. Sul dorso c'è solamente il titolo in draconico, oltre che al Sigillo della Celeste Biblioteca di Bahamut (una stella a cinque punte di platino con inciso un libro aperto).

Esistono altre quattro copie di questo manoscritto: L'originale a Palazzo, due copie regalate a Oghma e Boccob, e un'altra scambiata a Candlekeep per un altro libro.

- La Guerra delle Corone e la Cacciata dei Drow vol. I-VI (elfico) [???]

postato da Bahamut

tratta la guerra fratricida tra gli Ilythiiri e gli altri elfi iniziata nel -12000 CV e finita tra il -10000 e il -9000 CV.

Serie di sei volumi non molto alti ma piuttosto spessi dalla copertina verde con salvapunte decorati in mithril.

Esiste un numero imprecisato di altre copie; Questi 6 libri in particolare mi sono stati donati da uno degli ultimi Alti Maghi di Evermeet, in nome del mio antico patto con i Seladrine.

- Racconti della Notte Lassù (elfico drow) [???]

postato da Daermon

la storia dei Drow vista dai Drow, compreso il malvagio tradimento dei Seldarine e l'ascesa di Lolth al potere tra i demoni!

- Le Cronache di Strabo (comune landover) [strabo il drago]

postato da Serghuio

Strabo narra la leggendaria storia del regno di Landover, dall'avvento di Ben Holyday dei successivi anni di prosperoso e stabile regno. Lo stile è ridondante, le parole ricercate. L'opera contiene interessanti storie minori, relative ai vari angoli di Landover. La cronaca termina in corrispondenza della scomparsa di Ben, misteriosamente unitosi all'essenza del suo alter-ego, in comunione, con tutti i più valenti re del passato. La copertina è in pelle, rifinita e rilegata in crine di cavallo.

- La liberazione dei Githyanki e dei Githzerai (lingua?) [autore?]

postato da Gith Tehykanik

Antico testo che narra delle vicende dell'eroina Gith, che liberò il suo popolo dalla schiavitù degli Illithid. Dopo la narrazione della leggenda, vi è una sorta di albero genealogico da cui derivano si fanno derivare i due ceppi razziali dei githyanki e dei githzerai.

E' rilegato in pelle di Illithid.

- L'antico ordine dei cavalieri di Solamnia (Lord Valthor uth Artstan - Solamnico)

postato da Airon17

La copertina di questo tomo è di legnoscuro, e vi sono incisi una corona, una rosa ed un martin pescatore. è un volume molto alto e pesante, e contiene l'opera omnia di Valthor uth Artstan, celebre cavaliere della Rosa che in vecchiaia si dedicò allo studio dell'ordine in cui aveva militato per decenni.

La prima parte contiene il Codice e la Misura dei 3 ordini, con annessi commentari di Valthor. Le modifiche apportate dopo lo scandalo del conflitto Brightblade-Crownguard sono trattate con maggiore attenzione.

La seconda parte è costituita da una serie di narrazione di gesta di cavalieri, che vengono portati come esempio per ciò che deve essere un buon Cavaliere.

La terza parte è composta dei consigli che Valthor dava ai giovani Cavalieri, le norme di comportamento per servire mglio l'ordine e la Misura.

In appendice si trovano gli annali di tutti i Gran Maestri, Sommi Chierici e Primi Giudici dell'ordine, fin da Vinas Solamnus.

- Ordini cavallereschi dei Reami (comune) [Lord John Bannister e ???]

postato da Kursk

Il tomo (in due volumi da 150 e 78 pagine, per ora) tratta ideali, aspetto, intenti, personalità e codici che regolano e caratterizzano un buon numero di corpi di cavalieri (e non solo), presenti in Faerun. Nel primo volume l'autore si concentra sugli umani: a partire dai Cavalieri dei Draghi Purpurei cormyreani a est dai Cavalieri Thayan (il corpo scelto di guardie del corpo dei maghi rossi); a nordovest con i Cavalieri d'Argento di Silverymoon; a nord con i barbari della Vale del Vento Gelido; a sud con i Derwish dei deserti del Calimshan e con le navi volanti di Halruaa. L'ultima aggiunta dell'autore riguarda le Hatran ed i barbari del Rashmen con le loro logge.

Nel secondo volume, invece, si parla di non umani: con capitoli sugli elfi (Cantori della Lama ed Arceri Arcani in particolare) e sui nani (con Martelli di Moradin, Guardie celesti della Grande Crepa coi loro grifoni e i Berserker Nanici ). A tale riguardo l'autore (vecchio cavaliere cormyreano emigrato in Rashemen) sta lavorando (da un paio d'anni ormai) a capitoli su orchi e umanoidi ed a capitoli su gnomi ed halfling.

Negli ultimi tempi si sono viste in circolazione alcune copie (come questa) del 2° volume con un'aggiunta anonima, assente nella versione originale, i cavalieri di Maztica: i cavalieri del giaguaro ed i cavalieri dell'aquila.

-VolumeCheContieneTuttiICognomiDellePiùImportanti

FamiglieDellePiùImportantiCittàEretteEdAbitateDagliGnomi vol I-XXXIV (gnomico) [di Gnumshirl…]

postato da Airon17

Si presenta come un contenitore riempito da 34 fascicoli, ognuno dei quali è lungo da 20 a 30 pagine di un materiale chiamato UltimoEccezionaleRitrovatoDellaCorporazioneCheSiOccupaDiStudiareMaterialiSuCuiScrivere, che altri popoli chiamano carta, compilate con inchiostro blu. Ogni fascicolo contiene la versione estesa dell'albero genealogico di tuttele famiglie più illustri tra gli gnomi.

Il libro è quanto rimane della Cerca della Vita dello gnomo Gnumshirl, appartenete alla Corporazione dell'Anagrafe.

Narrativa, Leggende & Mitologia 2

- Storie Draconiche (draconico) [???]

postato da Bahamut

Interessante tomo che racconta molte splendide leggende (e anche storie vere) sui draghi.

E' grande (90x60x8 cm) e rilegato in pelle di drago rosso. Porta il ritratto di uno di essi in quarta di copertina.

L'unica altra copia tranne questa e la mia si trova in un tempio i rovina di quello sciagurato di Ashardalon.

- Favole per tutte le razze (comune) I-IV [AA. VV.]

postato da MikeT

Monumentale raccolta di favole dedicata ai racconti provenienti da tutte le razze senzienti di Mund. Perché, anche se non sembra, anche i Mezz'Orchi raccontano la favola della buona notte ai loro bimbi.

Poesia 5

- Lai di Leithian (elfico-testo a fronte in comune) [???]

postato da Bahamut

La bellissima storia di Beren e Luthien, che conoscete tutti, credo. Il più bel cantico elfico composto dal Risveglio a Cuiviénen.

Volume dalla copertina lignea modellata alla maniera elfica, scritto in una calligrafia chiara e elegante.

Essendo una storia della Terra di Mezzo, non si conoscono copie di quest'opera nelle zone del Multiverso da noi frequentate (ad esclusione di Arda, naturalmente).

- Saga di Mirar (illuskan) [??? -trascritta da Malcer Truequill]

postato da Bahamut

Poema della tradizione orale dei Nordici trscritto nel 1237 CV da un tranqillo saggio di Waterdeep. Narra le avventure di esploratori e avventurieri antichi avvenute durante l'insediameto ei primi pirati del Nord, compresa la prima esplorazione della Casatorre (quella vicino Luskan) da parte di un gruppo di predoni.

Volume grande e pesante con salvapunte in ferro dalla copertina grigia e spesse pagine di pergamena.

- L'Epica Guerra dei Giganti (Comune) [Leorlan Jainnin]

postato da Airon17

Il celebre bardo elfo al massimo suo splendore si esprime al meglio in questa opera, una sonata lunga più di mezz'ora, dove egli racconta con la sua proprietà di linguaggio e la sua musicalità la guerra tra le stirpi dei giganti che ebbe origine e durò più di duecento anni nei tempi remoti, quando le razze erano ancora giovani e gli dei rimiravano il loro lavoro.

Jainnin scrive questo canto coraggioso, attirandosi l'ira del clero di Takhisis e di Sargonnas, trattati come gli istigatori della guerra.

Sono due pergamene larghe circa 40 cm, scritte con inchiostro verde ricavato dalle bacche. Le pergamene sono attaccate a sottili aste di argento ed arrotolate su di esse.

La prima pergamena è lunga circa 1 metro, scritta in caratteri eleganti e fluenti, ed è il testo della sonata, con suggerimenti al narratore sull'enfasi da dare.

La seconda pergamena è molto più lunga e contiene le partiture per chitarra, mandolino, violino, violoncello, contrabbasso, arpa, flauto, clarinetto, oboe e clavicembalo.

Si narra che uno degli spartiti abbia delle incongruenze con gli altri, ma così sottili che solo un bardo grande conoscitore della musica e con un orecchio affinatissimo possa accorgersene. Lo spartito in questione è in realtà una chiave per leggere solo alcune lettere del testo, che vanno a comporre un incantesimo di magia bardica che agisce come un potente charme sui giganti di qualsiasi tipo.

- Le Corna del Minotauro (Aaramildar arpafine) [elfico]

postato da Serghuio

Poemetto comico che narra la strana vicenda di un Minotauro tradito dalla compagna, che per le proprie azioni di vendetta divenne una vera leggenda fra i suoi simili. Non vengono riportati i nomi dei personaggi, in quanto sembra sia stata una storia vera, forse che la morte del bardo, scagliato da una rupe di 100m fornisca qualche indizio? La copertina reca un'effigie irrisoria, recante un minotauro con 2 paia di corna sul capo.

- Opere bardiche di Elan (comune) [Elan il Bardo]

postato da Airon17

È un semplice libro rivestito di cuoio, con pagine di pergamena grezza, che contengono le opere scritte dal bardo Elan (grammatica e sintassi corrette da Varsaavius). La copertina ha l'illustrazione di un ramoscello. In seconda di copertina vi è scritto:

Dedicato a Roy e a Durkon, che mi hanno sempre guidato con saggezza.

[questo è cancellato]

Dedicato a Belkar e Haley, che se non glielo avessi dedicato mi avrebbero picchiato.

[anche questo è cancellato]

Dedicato a Rich Burlew, che se non glielo avessi dedicato mi avrebbe fatto morire in modo lento e atroce.

Il volume contiene: il poema epico

La Caduta di Xykon, Il Gemello Malvagio e Il Talismano di Dorukan

le ballate

Jump, jump over the pit!

Bluff, bluff the stupid ogre!

Concentrate, concentrate!

Deny! Deny! Deny the psycopathic egomaniac!

Tumble, tumble my way to the big scary gate!

Run, run away from my psychotic teammate!

E infine L'Ode in versi a Banjo, il dio perduto dei bardi beoti.

Contiene inoltre le tecniche teatrali per rendere più drammatiche e coreografiche certe situazioni di combattimento o pericolose.

Grammatica & Filologia 1

- Quenta Quenyiarion vol. I-V (quenya e comune) [sairònwe]

postato da Bahamut

Esauriente grammatica storica altoelfica compilata da un lambengolmo (filologo) della Terza Era, che si è basato anche su degli scritti di Maglor sul lavoro di suo padre Feanor.

I primi due volumi trattano l'evoluzione del quenya (uno è in quenya noldorin, l'altro la traduzione). Il terzo e il quarto sono un dizionario-grammatica altoelfico-comune, e il quinto un dizionario comune-quenya; sono molto completi e di facile consultazione.

Il testo in elfico è scritto con una calligrafia talmente bella che sembra stampato. I libri, piuttosto spessi -soprattutto l'ultimo-, sono copertinati con diverse gradazioni di blu e hanno bordi e angoli rinforzati d'argento. Sul dorso di ogni volume (oltre al titolo in elfico) è incastonata una liscia gemma elfica trasparente che emana una fioca luce.

Religioni & Liturgie 4

- Divinità ed Avatar (comune) [Goldmoon]

postato da Serghuio

Si attribuisce alla bionda barbara la stesura di questo manoscritto, che analizza le varie personificazioni degli dei in tutti i mondi esistenti, con tanto di biografie e personalità. Vengono anche rappresentate le sembianza della maggior parte degli avatar, dall mano precisa della chierica. Si pensa possa aver agito sotto influenza divina, per restaurare l'immagine degli dei in Krynn appena uscito dalla Guerra delle Lance. La copertina reca un semplice motivo floreale. Le rilegature sono molto semplici ma robuste, si evince come sia stato un libro da viaggio e da divulgazione più che da mera consultazione, almeno in passato.

- Lolth cok diemrey nochtero (drow e abbissale)

postato da Daermon

La liturgia completa, le prove rituali e i le modalità di sacrificio della Regina Ragno!

- Libro sacro di Himothep (egiziano) [AA. VV.]

postato da Kursk

Questa serie di consunte pergamene di lino (del tipo usato per le bende delle mummie) messe assieme da vari sacerdoti contiene informazioni sul mondo dei morti, sugli altri piani dell'esistenza e sulla creazione delle mummie. Il testo è in geroglifici egiziani di difficile lettura. Presentano resti di glifi con una ormai fievole ed innocua aura magica necromantica. Si favoleggia di un contenitore adatto a tutte le 103 pergamene (delle quali per altro ne sono conosciute solo queste 2) fatto come un vaso canopo di pregiato alabastro con la testa di uno Sciacallo (e con incise le classiche maledizioni/benedizioni di Anubis).

- Myrkul: una fine lontana (comune) [Padjey Juritel]

postato da Sharuwen

Una raccolta degli studi di un avventuriero umano deceduto da secoli, sulla strada della ricerca dei resti e delle testimonianze sullo scomparso Dio dei Morti.

Contiene alcuni estratti dal diario dell'autore alla ricerca dei luoghi in cui, secondo varie leggende, sono conservati i pezzi del corpo mortale del Dio; dei culti che li adorano come reliquie e che attendono il suo ritorno.

Inclusi anche alcuni saggi derivanti dalle giornate interminabili passate nelle biblioteche dei templi di Oghma, Dio della Conoscenza, le uniche in grado di dare nuova luce all'oscurità che aleggia intorno a questo mito.

Una lettura coinvolgente per l'aspirante avventuriero, un tomo ricercato dai cultori del Dio scomparso, alla costante ricerca di una prova del suo ritorno.

Applicazioni Tecnologiche & Metallurgia 4

- Navi volanti vol. I-II (gnomico) [RipelFulsHeagJer….]

postato da Serghuio

Successivamente al viaggio di un gruppo di gnomi, in compagnia di Sturm Brightblade e Kitiara Uth Matar, su Lunitari, a bordo di una nave volante, gli gnomi si dedicarono al perfezionamento della tecnica e dell'ingegneria di queste macchine. Nelle circa 4000 pagine di manuali vengono descritte fin nei minimi dettagli le componenti e le caratteristiche delle navi a vapore gnomiche. Ripel, il geniale gnomo relatore di questa importante opera, venne però scagliato dal Monte Nonimporta, per il suo azzardato tentativo di farvi approdare la propria nave, l'ammiraglia della flotta. Il manuale risulta quindi incompleto, sebbene in minima parte. La copertina è in metallo, ed il lucchetto è un complicato congegno ad ingranaggi, utile solo a complicarne l'apertura, e le pagine sono in carta sottilissima.

- Asce e Martelli (nanico) [Erik Rhufus]

postato da Serghuio

Questo manuale descrive in dettaglio tutte le tecniche nanesche di Rhufus, grande nano delle montagne, luminare della forgia, usate per la creazione di armi pesanti quali asce e martelli. Le illustrazioni sono semplici ma esarienti, il lessico professionale. La copertina è costituita da piastre istoriate di metallo scuro. Il segnalibro incorporato è di tela, tenuto teso da un ciondolo in acciaio, forgiato dallo stesso autore, a foggia di un martello e di un'ascia incrociati.

- Efficiency lies on the edge (elfico e nanico) [K.L. e J.S.B.T]

postato da Sharuwen

Questo compendio, nato dalla collaborazione tra due grandi amici (si deduce dalla giocosa introduzione a due mani) di due razze così diverse(non è dato sapere altro sugli autori, se non che si tratta di un mezz'elfo del sole arciere arcano e di un fabbro nano), unisce l'abilità del costruttore di frecce con la conoscenza delle necessità di chi le deve lanciare. E' composto da 80 fogli di pergamena arrotolati in 8 astucci di legno con rifiniture in metallo.

Dalla scelta dei metalli per le punte, a quella del legno per le aste e delle piume per le code, un approfondito e curato manuale utile sia all'aspirante fabbricante di frecce, sia a chi vuole valutare la qualità di quelle che intende acquistare.

Ottime illustrazioni mostrano la realizzazione delle punte di freccia, dalle più comuni a quelle più sofisticate e letali, a quelle più bizzarre (come le frecce sonore di segnalazione, o le frecce con una boccetta di vetro piena d'acqua in punta per spegnere le torce a distanza).

Una piccola parte finale, probabilmente redatta da un altro autore (si mormora un drow), introduce all'utilizzo di punte di freccia pensate per contenere veleni.

- Trappole senza segreti (comune) [Zio Trapspringer]

postato da Serghuio

questo tomo composto da decine di pergamene legate l'una all'altra per mezzo di fili di canapa, è una raccolta di tecniche ed aneddoti su come scassinare tutte le serrature e trappole esistenti. Sembra sia stato curato dal leggendario zio Trapspringer e che fosse "custodito" dai kender di Kendermore e quindi dopo la distruzione della città abbia girato per tutto Krynn, passando anche per le mani dell'eroe delle lance, T.Burfoot. Esaurienti le spiegazioni e soprattutto curatissime le illustrazioni. Tuttavia si capisce da subito che l'oper in se non è di fattura kender, per quanto le informazioni contenute possano solo che essere uscite dalle loro menti. Si ritiene infatti che l'opera originale fosse di Jegan (nome abbreviato), gnomo della gilda "pubblicherelazioniconaltrerazzedipiccolastaturacomelanostra" situata in un monte, affascinato dalla cultura kender e dalla loro abilità di scassinatori.

Catalogazione incerta 9

- Sdoppiamento della personalità (comune) [???]

- La vita oltre lo specchio (comune) [Johan Derselon]

sempre di Cap

- Forza Bruta (comune e orchesco) [AA. VV.]

postato da MikeT

Per la maggior parte illustrato, è stato scritto da una parte delle Guardie di Palazzo di Wu Robichaud (tra un pogrom e un altro) con l'intento di illustrare ai lettori come utilizzare la propria forza bruta per farsi strada nella vita. Il libro non conta più di trenta pagine, considerando anche il testo a fronte in comune, ed è per la maggior parte illustrato, per facilitarne la comprensione - evidentemente pensato per individui primitivi. Giace intonso in un basso ripiano dello scaffale "Miscellanea IV."

- Il Volto e l'Ombra (comune e linguaggio arcano) [Homb L'imperscrutabile]

postato da Sir Rohem

Libro di magia degli adepti di Mask.

Il libro tratta le trame segrete del Cormyr, personaggi, eventi passati e possibili futuri.

Chiarisce il rapporto tra gli adepti del Tempio di Marsember e i Draghi purpurei, unendo i due opposti vessilli nella lotta alla setta dei Pugnali di Fuoco. E' anche un importante compendio di incantesimi di illusione, tipicamente usati dai frequentatori del tempio.

L'altra copia si trova nel tempio segreto di Mask di Marsember (Cormyr)

- La Leggenda del monaco veggente (comune e passaggi in Druidico) [L'incredibile Jan]

postato da Sir Rohem

Estrapolato dal diario di Henk Faulner. Storia e resoconto dei poteri dell'artefatto "Il monaco veggente", tracce e indizi su come recuperarlo.

L'artefatto è uno dei più potenti mezzi di divinazione conosciuti, ad utilizzarlo era in grado solamente la ristretta cerchia dei Monaci dei Sette Picchi.

La storia narra che furono gli stessi monaci a separarsene perché troppo potente e pericoloso, l'artefatto per alterne fortune finisce in mani differenti ma nessuno riesce a comprenderne i segreti.

Henk Faulner, dopo anni di studi e convinto di averne capito il funzionamento, cerca di recuperare l'artefatto finito nell'Amn, ma scopre che il "Monaco" è stato separato dalla sfera di divinazione.

Nel libro si trovano gli ultimi indizi utili che pare portino alla Costa della Spada.

- L'Anti-manuale di tattica gnomica - Sottotitolo: 1000 e 1 motivi per non fare l'eroe (Gnomico) [AA. VV.]

postato da Sharuwen

Tutta la saggezza popolare di questo fantastico popolo racchiusa in 1001 pagine, ognuna delle quali narra la sfortunata vicenda di un appartenente alla loro razza. Tra finali comici e tragici, il lettore troverà alcune utilissime indicazioni su come NON gestire alcune pericolose situazioni.

La rilegatura è in fili d'argento, mentre la struttura fa pensare ad aggiunte successive di diversi autori, riunite e pubblicate da uno di questi.

- 100 ricette per cucinare a dovere un gallo-serpente (comune) [Hei Tu]

Dal brodo alla crosta di pane. Dallo spiedo alla crosta di pietra.

postato da Kursk

Questa è una raccolta di 100 ricette per cucinare le cockatrici che un orco barbaro ha ereditato da sua mamma (per cui nutriva una vera e propria venerazione). Sono state raccolte da un drow che è fatto passare dall'autore per un bardo Elfo della luna di nome Silked Star.

Per ora esistono altre 3 versioni, in comune, orchesco ed elfico.

- Biografia di un Arcimago vol. I-VII (Storm Silverhand) [comune]

postato da Serghuio

La bella figlia adottiva di Elminster redige la biografia millenaria del padre, con tanto di aneddoti ed esaurienti riferimenti storici. Particolarmente corposa la parte corrispondente alla storia e fondazione di Myth Drannor. Le 12000 pagine di storia sono intervallate da tavole illustrate con la magia. Infondo al libro una lista di persone legate e conosciute dal grande mago, figura delle più grandi personalità del Faerun. Le pagine in pergamena sono rilegate da fili d'argento e racchiuse in una copertina di tela dorata.

- Incantatori: fatti e retroscena (comune) [???]

postato da Serghuio

Questo tomo svela molti retroscena della vita dei più grandi maghi del multiverso, da Elminster a Raistlin, a Magius ad Alaster… Lo stile è semplice ed il ritmo narrativo veloce, le vicende sono romanzate per facilitarne la lettura. Si pensa che a raccogliere i dati per questo tomo siano stati gli allievi delle torri dell'alta stregoneria. La copertina ritrae i volti dei maghi, riunite in cerchio attorno ad un teschio avvolto da fiamme azzurre.

Opere Totali: 67

Alarius 3 (mi aspettavo di più da un Arcimago così abile)

Airon17 5 (bene, ti dai molto da fare)

Bahamut 18 (devo impegnarmi di +)

Cap 4 (si fa per dire, li ho postati x lui)

Daermon 2 (anche la descrizione dei suoi necessita di un urgente restauro)

Gith Tehykanik 2 (bell'inizio)

Kursk 5 (bravo, in crescita veloce)

MikeT 5 (? ti sei fermato…)

Red 6 (Sempre bellissimi)

Serghuio 10 (complimenti!!!)

Sharuwen 5 (molto bene, non fermarti...)

Sir Rohem 2 (Sir, perchè non posti più?)

per intanto abbiamo parlato di libri, ma importanti sono anche le copertine, le pagine e gli inchiostri che compongo questi libri.

Bravo, è proprio quello che vado ripetendo da un po'. Ottima l'idea degli inchiostri. :D

Molti libri avrebbero bisogno di una descrizione più completa.

Cos'altro volevi proporre?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Allora io propongo il mio libro natalizio:

"Come sopravvivere ad una città di gnomi"

Di Brian Galanodel (umano - bardo).

Il piccolo libretto, una cinquantina di fogli, è una sorta di diario della permanenza dell'autore a Lantan (durata 4 anni). In questo periodo ha avuto modo di studiare non solo l'arte e la letteratura gnomiche (come si era riproposto) ma anche di fare molte amicizie, di essere ospite a feste e banchetti, di assistere alla prova delle nuove e straordinarie invenzione dei piccoletti dal naso lungo. Il libercolo è molto divertente con alcuni tratti che rasentano la comicità demenziale.

Visto che è una sorta di appunti di viaggio è scritto in modi molto vari, varie calligrafie (più o meno curate) e vari colori... a tale proposito spicca la descrizione di una grand efesta di magia scritta con un inchiostro dal colore cangiante (dal rosso al viola al blu e viceversa).

Ci sono anche contenute tre canzoni ed una preghiera a Gond, composte dal bardo durante la permanenza sulla lontana isola.

La copertina è in velluto rosso col titolo in azzurro (fa un po' schifo, ma costava poco).

Sulla seconda di copertina campeggia un ritratto del bardo fatto da uno gnomo lantanese (che in realtà è più che altro una caricatura).

Esistono versioni in comune, elfico e gnomico (le lingue padroneggiate dal bardo) e se ne sta scrivendo un in halfling (grazie ad un amico druido che traduce).

:wink:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Libro invisibile dell’invisibilità – (comune) Gerianna Disapiiar

(OT: Questo temo non sia un’idea originale…non ricordo se l’ho visto da qualche parte o se l’ho “visto” dopo un eccesso alcolico…)

Gerianna (detta “Mano Evanescente”) era una famosa Ladra/Stregona, specializzata nell’utilizzare gli incantesimi di invisibilità nei suoi furti.

La prima parte del libro raccoglie tutti gli incantesimi legati al fenomeno dell’invisibilità, le loro varie modificazioni, le possibili applicazioni, i trucchi per sfruttarne al meglio i vantaggi.

La seconda parte, più breve ma decisamente più apprezzata dalla ladra stessa, raccoglie i racconti sulle imprese ladresche più spericolate di Gerianna, scritte da lei o da bardi suoi amici, che la stessa Gerianna ha raccolto in quest’opera per autocelebrarsi.

Tra i bottini più incredibili della ladra:

- L’Elmo di Vinas Solamnus, preziosa reliquia dei cavalieri di Solamnia, riscattato per una somma enorme, che le diede lo status di ricercata in tutta Solamnia;

- Il Fratello Minore del Sole, un diamante rotondo del diametro di 10 cm, che era parte del tesoro di un drago verde;

- La Chiave di Quinari, una delle quattro copie della leggendaria chiave che apre le porte della sala del tesoro degli elfi Silvanesti, la cui ubicazione è ancora ignota.

Il libro era in origine di sottile papiro, con copertina di cuoio morbido, marrone. La ladra tentò di renderlo invisibile, ma sbagliò incantesimo e scomparirono solo le pagine e la copertina, lasciando visibile l’inchiostro nero.

Adesso il libro si presenta come una macchia nerastra e confusa, di difficile lettura in quanto si vedono sia il fronte che il retro di una pagina.

Diario di Caccia di una Guardia Nera – (comune e gergo dei mercenari) Skan di Kavestya

Un piccolo volume, un libretto di soli 15 x 20 cm, di un centinaio di pagine dei materiali più disparati, tenuti insieme da un nastro di seta rosso sangue che entra nei buchi praticati ai lati dei fogli. Anche l’inchiostro è varioi, ma vi sono di tanto in tanto dei nomi scritti in rosso secco.

Skan di Kavestya era una Guardia Nera che perseguiva lo scopo di uccidere quanti più Cavalieri di Solamnia possibili. Il libro è il suo “diario di caccia” dove annotava i suoi pensieri e le sue riflessioni mentre inseguiva il paladino di turno: i materiali erano di fortuna, usava ciò che trovava e scriveva spesso in condizioni proibitive, da qui l’eterogeneità del volume. Ogni volta che uccideva un uomo scriveva la data, il luogo e il nome con il sangue della vittima sul suo diario.

Skan riversò tutto se stesso in questo libro, il suo unico compagno nella sua missione di morte.

È un libro terrificante che ha spaventato più di uno studioso, ed è stato definito “Viaggio senza ritorno in una mente di Male puro”.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bene bene, questo libricino che ho visto serve per mettere qualcosa in una sezione vuota...

Stelle e Costellazioni (elfico) [Cendil]

postato da Red

Libro voluminoso con molte tavole disegnate con cura e molte pagine scritte in fluente lingua elfica sctitto da un astronomo elfico della corte di Evermeet che ha viaggiato per tutto il Fearun per completarla. E' completa di; lunario, calendario, dei calcoli necessari per prevedere le eclissi e anche dei nomi delle varie stelle presso le popolazioni non elfiche. Ha anche una piccola sezione sull'influenza delle condizioni astrali sugli incantesimi.

La mia proposta:

La mia proposta era quella di creare una spece di compendio dei libri in cui si davano delle indicazioni sul lbro su come era e sui suoi utilizzi nel gioco

struttura:

Nome libro

Breve riassunto:

descrizione fisica (colore copertina ecc.)

Fini di gioco( +1 in conoscenze... se lo possiedi/ miglioramento carisma (per i filosofici ad esempio)

varie ed eventuali

si aggiungerebbe dopo anche altre cose stile CdP bibbliotecario, regole opzionali sulle abilità con i libri, valutazione dei libri, conservazione storie e magari anche una miniavventura.

Il tutto impaginato bene e messo on line sul sito.

Che ve ne pare?

Share this post


Link to post
Share on other sites

si può fare ma non per tutti i libri... ad esempio la narrativa? e poi leggendo, che ne sò, il libro sulla forza bruta si avrà +1 a intimidire? poi ad esempio i diari di viaggio degli esploratori sarebbero solo delle mappe discrete, ma così facendo devi dire l'itinerario esatto e il periodo in cui è stato percorso... secondo me è un'ottima idea ma deve restare facoltativa...

Share this post


Link to post
Share on other sites

- Come sopravvivere ad una città di gnomi (comune) [brian Galanodel]

postato da Kursk

Il piccolo libretto, una cinquantina di fogli, è una sorta di diario della permanenza dell'autore (umano bardo) a Lantan (durata 4 anni). In questo periodo ha avuto modo di studiare non solo l'arte e la letteratura gnomiche (come si era riproposto) ma anche di fare molte amicizie, di essere ospite a feste e banchetti, di assistere alla prova delle nuove e straordinarie invenzione dei piccoletti dal naso lungo. Il libercolo è molto divertente con alcuni tratti che rasentano la comicità demenziale.

Visto che è una sorta di appunti di viaggio è scritto in modi molto vari, varie calligrafie (più o meno curate) e vari colori... a tale proposito spicca la descrizione di una grand efesta di magia scritta con un inchiostro dal colore cangiante (dal rosso al viola al blu e viceversa).

Ci sono anche contenute tre canzoni ed una preghiera a Gond, composte dal bardo durante la permanenza sulla lontana isola.

La copertina è in velluto rosso col titolo in azzurro (fa un po' schifo, ma costava poco).

Sulla seconda di copertina campeggia un ritratto del bardo fatto da uno gnomo lantanese (che in realtà è più che altro una caricatura).

Esistono versioni in comune, elfico e gnomico (le lingue padroneggiate dal bardo) e se ne sta scrivendo un in halfling (grazie ad un amico druido che traduce).

Carino, e utile. Però a lantan ci vivono anche parecchi umani, non dimenticatelo. :wink:

Stelle e Costellazioni (elfico) [Cendil]

postato da Red

Libro voluminoso con molte tavole disegnate con cura e molte pagine scritte in fluente lingua elfica sctitto da un astronomo elfico della corte di Evermeet che ha viaggiato per tutto il Fearun per completarla. E' completa di; lunario, calendario, dei calcoli necessari per prevedere le eclissi e anche dei nomi delle varie stelle presso le popolazioni non elfiche. Ha anche una piccola sezione sull'influenza delle condizioni astrali sugli incantesimi.

Bello!! :D (copertina? inchiostro? eccetera?)

- Diario di Caccia di una Guardia Nera (comune, gergo dei mercenari) [skan di Kavestya]

postato da Airon17

Un piccolo volume, un libretto di soli 15 x 20 cm, di un centinaio di pagine dei materiali più disparati, tenuti insieme da un nastro di seta rosso sangue che entra nei buchi praticati ai lati dei fogli. Anche l’inchiostro è varioi, ma vi sono di tanto in tanto dei nomi scritti in rosso secco.

Skan di Kavestya era una Guardia Nera che perseguiva lo scopo di uccidere quanti più Cavalieri di Solamnia possibili. Il libro è il suo “diario di caccia” dove annotava i suoi pensieri e le sue riflessioni mentre inseguiva il paladino di turno: i materiali erano di fortuna, usava ciò che trovava e scriveva spesso in condizioni proibitive, da qui l’eterogeneità del volume. Ogni volta che uccideva un uomo scriveva la data, il luogo e il nome con il sangue della vittima sul suo diario.

Skan riversò tutto se stesso in questo libro, il suo unico compagno nella sua missione di morte.

È un libro terrificante che ha spaventato più di uno studioso, ed è stato definito “Viaggio senza ritorno in una mente di Male puro”.

Una lettura veramente interessante... complimenti per l'idea!

- Libro invisibile dell’invisibilità (comune) [Gerianna Disapiiar]

postato da Airon17

Gerianna (detta “Mano Evanescente”) era una famosa Ladra/Stregona, specializzata nell’utilizzare gli incantesimi di invisibilità nei suoi furti.

La prima parte del libro raccoglie tutti gli incantesimi legati al fenomeno dell’invisibilità, le loro varie modificazioni, le possibili applicazioni, i trucchi per sfruttarne al meglio i vantaggi.

La seconda parte, più breve ma decisamente più apprezzata dalla ladra stessa, raccoglie i racconti sulle imprese ladresche più spericolate di Gerianna, scritte da lei o da bardi suoi amici, che la stessa Gerianna ha raccolto in quest’opera per autocelebrarsi.

Tra i bottini più incredibili della ladra:

- L’Elmo di Vinas Solamnus, preziosa reliquia dei cavalieri di Solamnia, riscattato per una somma enorme, che le diede lo status di ricercata in tutta Solamnia;

- Il Fratello Minore del Sole, un diamante rotondo del diametro di 10 cm, che era parte del tesoro di un drago verde;

- La Chiave di Quinari, una delle quattro copie della leggendaria chiave che apre le porte della sala del tesoro degli elfi Silvanesti, la cui ubicazione è ancora ignota.

Il libro era in origine di sottile papiro, con copertina di cuoio morbido, marrone. La ladra tentò di renderlo invisibile, ma sbagliò incantesimo e scomparirono solo le pagine e la copertina, lasciando visibile l’inchiostro nero. Adesso il libro si presenta come una macchia nerastra e confusa, di difficile lettura in quanto si vedono sia il fronte che il retro di una pagina.

(OT: Questo temo non sia un’idea originale…non ricordo se l’ho visto da qualche parte o se l’ho “visto” dopo un eccesso alcolico…)

Se non sbaglio ce l'aveva il libraio di Harry Potter...

La mia proposta era quella di creare una spece di compendio dei libri in cui si davano delle indicazioni sul lbro su come era e sui suoi utilizzi nel gioco

struttura:

Nome libro

Breve riassunto:

descrizione fisica (colore copertina ecc.)

Fini di gioco( +1 in conoscenze... se lo possiedi/ miglioramento carisma (per i filosofici ad esempio)

varie ed eventuali

si aggiungerebbe dopo anche altre cose stile CdP bibbliotecario, regole opzionali sulle abilità con i libri, valutazione dei libri, conservazione storie e magari anche una miniavventura.

Il tutto impaginato bene e messo on line sul sito.

Che ve ne pare?

Complessivamente, IMHO, la proposta di Red è in definitiva molto buona. :D

Mi pare che bibliotecario si scriva con una b sola (a meno che non si parli di Lars-Nhemesis :mrgreen:). Ti rispondo in ordine:

sono d'accordo con la tua idea di dare una descrizione completa di ogni libro e di ordinarlo in un compendio sul sito; intendo iniziare le trattative con AZAnin quando arriveremo a 100 "opere".

Non sono del tutto d'accordo col fatto che i libri diano bonus alle abilità. O meglio, non sono contrario all'idea, ma penso che per prima cosa servono per ottenere i gradi (in particolare nelle abilità di conoscenze). Inoltre, i bonus alle abilità andrebbero applicati solo in caso di volontaria interpretazione dell'uso dei contenuti (esempio):

Discutendo con un saggio, un PG che ha letto "Filosofia della Neutralità e Teorie Magiche ad essa legate" di Mordenkainen può provare a dichiararsi d'accordo con l'autore, magari citando un passo del libro e una sua vicissitudine che, a suo parere, convalida la giustezza dell'idea dell'autore. Questo gli darebbe un bel bonus a diplomazia, specie se il saggio avvalla quelle teorie. (Oppure un malus, se il suddetto saggio detesta la filosofia del capo del Circolo degli 8). In ogni caso, favorirebbe l'interpretazione (e la fantasia, ed eventuali px per il bel tentativo).

In altre parole:

1) se un PG legge libri su un certo argomento, può (oppure è facilitato) prendere gradi in un'abilità legata ai testi.

Se non leggi libri sulla magia difficilmente riuscirai a ottenere gradi in conoscenze [arcane]; mentre se leggi Forza Bruta (riprendo l'esempio di Airon) puoi passare meno tempo a provare a fare il duro nelle bettole o davanti allo specchio per aquisire gradi in intimidire.

2)Leggendo il libro, o basandosi sul contenuto dello stesso, un PG può ottenere un bonus a una prova di abilità (spesso con interpretazione). Se canna di brutto o cita qualcosa di sgradito all'interlocutore, o ancora si basa sui dati errati di un libro di alchimia a metà prezzo, può ottenere un malus piuttosto che un bonus.

Che ne dite?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non ho dimenticato gli umani di Lantan (ne ho anche interpretato uno)... solo che il bardo/autore (allevato dagli elfi pur essendo umano) si è focalizzato sugli gnomi (assai più curiosi ed interessanti dei loro compatrioti alti e col nasino). :wink:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se non sbaglio ce l'aveva il libraio di Harry Potter...

mannaggia è vero :oops: , sono andato a controllare...però a cambiarci il titolo...tutto sommato non era descritto in HP, dicevano solo che era un libro invisibile che il libraio non trovava...scegli tu :P

per quanto riguarda l'idea dell'utilità in termini di gioco, devi tenere presente che allora qualche str***o può scrivere di proposito libri errati per peggiorare le capacità chi lo legge(ad es: "Trattato completo sull'underdark" di Cicciopizza il solar, o peggio qualcosa che suoni credibile e che non lo sia, tipo "trattato sull'invocazione (forza) scritto da Bigby" che in realtà è una serie di idiozie scritta da Cicciocalzone lo gnomo bardo...)...l'allineamento NM/CM ci andrebbe a nozze con 'sta cosa...magari anche CN...

e magari anche una miniavventura...

e perchè mini? :twisted::twisted::twisted:

secondo me può venir fuori un'aventurozza per trovare un libro eccezionale che decideremo quando ne avremo tanti...

d'altronde se siete andati avanti così tanto con Mondo Cubo, cosa mai sarà un'avventura?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Più o meno era quello che avevo in mente, come al solito lo scrivo in maniera così incasinata che non si capisce, è ovvio che uno che non ha gradi in conoscenze arcane non capirà mai nulla di un libro di magia (faccio fatica io con il libro di petrografia che faccio il geologo :roll: )

Il principo fondamentale su cui ci dovrebbo basare per me è che servirebbero per migliorare l'interpretazione dei PG e dei PNG, dopo il peso al fine del gioco e delle regole dovrebbe essere in secondo piano.

Stelle e Costellazioni

Copertina in cuoio nero con delle piccole stelle in argento che formano una costellazione angoli rinforzati in argento con il nome del libro in oro, le pagine sono in pergamena gli icostri sono per le pagine scritte a mano in blu e rosso vermiglio mentre le tavole delle costellazioni sono in pergamena nera con le stelle e le coordinate del cielo in un inchiostro particolare chiaro che di giorno si mostra come normale inchistro bianco e di notte diviene luminoso abbastanza da far distinguere chiaramente le scritte. Le tavole sono ripiegate in tre parti e sono legateal libro in maniera tale che si possano staccare e leggere agevolmente.

(wow spettacolare :D )

Share this post


Link to post
Share on other sites

Stelle e Costellazioni (elfico) [Cendil]

postato da Red

Libro voluminoso con molte tavole disegnate con cura e molte pagine scritte in fluente lingua elfica sctitto da un astronomo elfico della corte di Evermeet che ha viaggiato per tutto il Fearun per completarla. E' completa di; lunario, calendario, dei calcoli necessari per prevedere le eclissi e anche dei nomi delle varie stelle presso le popolazioni non elfiche. Ha anche una piccola sezione sull'influenza delle condizioni astrali sugli incantesimi. La copertina è in cuoio nero con delle piccole stelle in argento che formano una costellazione, con gli angoli rinforzati in argento e il nome del libro in oro. Le pagine sono in pergamena gli inchiostri per le pagine scritte a mano sono blu e rosso vermiglio mentre le tavole delle costellazioni sono in pergamena nera con le stelle e le coordinate del cielo in un inchiostro particolare chiaro che di giorno si mostra come normale inchistro bianco e di notte diviene luminoso abbastanza da far distinguere chiaramente le scritte. Le tavole sono ripiegate in tre parti e sono legate al libro in maniera tale che si possano staccare e leggere agevolmente.

(wow spettacolare :D)

Ti sei commentato da solo :mrgreen:

mannaggia è vero :oops:, sono andato a controllare...però a cambiarci il titolo...tutto sommato non era descritto in HP, dicevano solo che era un libro invisibile che il libraio non trovava...scegli tu :P

Per me va benissimo... del resto non dovrebbe essere protetto da copyright (e quindi la Rowling non lancerà evoca avvocati mannari IX :wink:).

per quanto riguarda l'idea dell'utilità in termini di gioco, devi tenere presente che allora qualche str***o può scrivere di proposito libri errati per peggiorare le capacità chi lo legge

Già. (per quanto sia piuttosto raro). Oltre a quelli che dici tu ci sono molti libri contenenti errori anche gravi scritti in perfetta buonafede.

Non sono del tutto d'accordo col fatto che i libri diano bonus alle abilità. O meglio, non sono contrario all'idea, ma penso che per prima cosa servono per ottenere i gradi (in particolare nelle abilità di conoscenze). Inoltre, i bonus alle abilità andrebbero applicati solo in caso di volontaria interpretazione dell'uso dei contenuti.

1) se un PG legge libri su un certo argomento, può (oppure è facilitato) prendere gradi in un'abilità legata ai testi.

Se non leggi libri sulla magia difficilmente riuscirai a ottenere gradi in conoscenze [arcane]; mentre se leggi Forza Bruta (riprendo l'esempio di Airon) puoi passare meno tempo a provare a fare il duro nelle bettole o davanti allo specchio per aquisire gradi in intimidire.

2)Leggendo il libro, o basandosi sul contenuto dello stesso, un PG può ottenere un bonus a una prova di abilità (spesso con interpretazione). Se canna di brutto o cita qualcosa di sgradito all'interlocutore, o ancora si basa sui dati errati di un libro di alchimia a metà prezzo, può ottenere un malus piuttosto che un bonus.

Più o meno era quello che avevo in mente, come al solito lo scrivo in maniera così incasinata che non si capisce, è ovvio che uno che non ha gradi in conoscenze arcane non capirà mai nulla di un libro di magia (faccio fatica io con il libro di petrografia che faccio il geologo :roll:)

Il principo fondamentale su cui ci dovrebbo basare per me è che servirebbero per migliorare l'interpretazione dei PG e dei PNG, dopo il peso al fine del gioco e delle regole dovrebbe essere in secondo piano.

Perfetto. Allora non c'è assolutamente nessunissimo problema. :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Pergamena trovata in un tesoro da Farfung Skirbellon (gnomo illusionista); scritta in comune ed orchesco.

RICETTA PER LA ZUPPA DI PINNE DI BULETTE (per 4 persone).

Procuratevi 6 o 7 pinne dorsali di bulette adulta...Dopo la preghierina in onore dei compagni caduti per procurarvela...

Mettete le pinne a macerare per almeno una notte in un intruglio fatto di due parti di sangue di porco, 2 parti di aceto e 1 parte di acqua con aghi di pino...

Alla mattina se riuscite a sopportare il puzzo tremendo della sopracitata macerazione...

Prendete a questo punto le pinne e mettetela a bollire con ortica, timo, cipolla e pigne. Deve bollire quattro ore a fuoco lento.

Nel frattempo manguiate qualcos'altro, altrimenti potreste svenire dalla fame...

Dopo le quattro ore travasate in un penolone più grande, aggiungete una bottiglia di vino rosso, 6 uova (meglio di galloserpente), una badilata di farina ed un po di funghi a caso...

Il vino è un po' più di un litro, la farina è circa un kilo ed è meglio scegliere dei funghi non velenosi... per le uova anche quelle di normali galline vanno bene.

Riportate ad ebollizuione e fate bollire per altre due ore...

Servite con tozzi di pane vecchio scaldati ed abbrustoliti sul fuoco...

BUON APPETITO.

Se riuscirete a sopravvivere...

La mano di due autori è chiara, ma la ricetta si credeva persa da secoli ed invece eccola qua... un documento di importanza epocale.

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' un metodo per sbarazzarsi di tutto il party in un colpo per farsi dei nuovi personaggi? :lol:

Sai cosa ti dico? postala anche nel ritrovo del mezzorco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nota Bene: L'amore di Kursk per la Bulette è secondo solo all'Amore di Mystra per la magia... ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

...scusate se m'intrometto... ma questa idea della biblioteca e' una gran figata!!! mi auguro che il progetto nn si fermi alla mera scrittura su un topo... alla fine, verra' prodotto un netbook, giusto?!?! ...ditemi di si... [-o<

Share this post


Link to post
Share on other sites

l'idea era propio quella aia, naturalmente se tu postassi qualche libro vederemmo il lavoro completato prima :twisted:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ama la lama (lo so è terribile, cambiatelo) - trattato su coltelli e affini di Edoardo Eugenio del Cardo (comune con termini elfici e nanici)

L'autore del libro era il quarto figlio maschio di un nobile, e fuggì di casa per evitare la carriera clericale, dopo aver ricevuto l'educazione di corte.

Divenne un celebre ladro gentiluomo, famoso per rubare solo ai ricchi e tirannici governanti e ai funzionari corrotti.

è un elegante volume, 40x30x2 cm, coprtina di legno sottile con salvapunte di argento istoriato, fogli di sottile papiro vergati con inchiostro nero in una calligrafia fluente, scritto in un Comune forbito e impreziosito da termini elfici e nanici per le parti tecniche di decorazioni e metallurgie.

L'argomento del libro è l'arnese indispensabile del ladro, il pugnale: il trattato è diviso in capitoli dove vengono descritti le varie tipologie di pugnali e coltelli, anche esotici, con esauriente e meticolosa analisi di pregi e difetti; per di più vi sono diversi trucchetti per valutare l'efficienza e la fattura dello strumento.

Vi sono inoltre almeno trenta disegni a inchiostro nero di parti del pugnale, smontato, in sezione, etc... e dieci illustrazioni a colori dei dieci migliori pugnali mai trovati e usati dall'autore, eseguite da Edoardo stesso.

scusa bahamut, ma dove finisce Farmacologia e dove inizia Medicina? non dovrebbero essere unite?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.