Jump to content

Campagna


Lopolipo.96
 Share

Recommended Posts


DM

Vi avvicinate alla casa tutti assieme mentre la pioggia aumenta, Kelston cerca di vedere simboli o stemmi,

Kelston

Spoiler

Intravedi effetivamente il simbolo di una casata sopra la porta, molto consumato, sembra uno scudo con una spada poggiata sopra, diresti uno stemma cavalleresco, ma non hai mai visto questo, la struttura sembra abbandonata da molto tempo e la torre distrutta da secoli.

Egnir intanto alza lo sguardo sulla casa quando è un poco più civino

Egnir

Spoiler

Il posto non riesci ad identificarlo, e anzi, sei quasi sicuro che qui non ci dovrebbero essere strutture o rovine, non siete nelle terre selvagge, questi posti sono stati mappati e esplorati. La figura che hai visto è sicuramente umana, uomo, abbastanza robusto da come sollevava le casse, ma non sei riuscito a vedere oltre...

Intanto il tuo sguardo vaga sulle finestre della magione, e per un attimo ti sembra di vedere qualcuno ad una delle vetrate ai piani superiori, ma un lampo del temporale ti acceca per un secondo e quando riguardi non vedi più nessuno.

 

Intanto torna la sagoma per l'ultima scatola, vi vede vicino alla porta e sorpreso si ferma per un momento, è un uomo alto dai capelli bruni e la pelle color mogano, gli occhi scuri vi scrutano, dopodichè con voce chiara vi dice "Che fate sotto la pioggia? entrate! entrate! Per mille marionette non rimanete lì, venite" aspetta sulla porta che entriate tutti prima di prendere l'ultima cassa e entrare. l'uomo indossa un abito color verde oliva con un soprabito di un azzurro spento, sul lato della cinta vedete che porta una spada lunga in fodero nero.

Link to comment
Share on other sites

Kelston Peretar

Senza dire nulla, seguo l'invito dell'uomo ad entrare

Grazie per averci fatto entrare, la pioggia ci ha proprio colto alla sprovvista. Io sono Kelston e voi? Ho visto uno stemma di un qualche ordine cavalleresco fuori seppur la fortezza è in rovina.

Gli chiedo mentre mi guardo attorno

Link to comment
Share on other sites

Koolvind

Non sono per nulla convinto del tizio e dell'edificio nel quale sembra dobbiamo entrare ma osservo cosa fa Kelston, lui pare essere più sciolto. Mhhh mormoro tra me e me quando tutti fanno il passo oltre la soglia.

Rimango fuori sotto la pioggerella per qualche secondo, mi volto e non vedo altro che nebbia. Poi mi convinco ad entrare. Entro solo per non lasciarti da solo con questi spilungoni, Kelston.

Non mi presento al tizio che spostava le casse e lo guardo di sbieco, mettendomi al fianco al mio compagno 

Link to comment
Share on other sites

DM

Superate il scricchiolante portico coperto di rampicanti morti, varcata la doppia porta aperta si entra in uno spazioso atrio, carta da parati scrostata e un odore di muffa si aggrappano alle pareti, una scala curva sale dal pavimento di piastrelle incrinate sino a una balconata sopra, mantenedo la distanza da un lampadario spento. Al centro della stanza la scultura in bronzo di un'aquila con le corna è appollaiata su un piedistallo di marmo. Vi sono porte in tutte le direzioni, solo una è aperta però, e la stanza su cui apre è l'unica illuminata, è davanti a voi ed è la stessa che l'uomo vi fa cenno di entrare.

Intanto l'uomo vi precede, "Il mio nome è Arthur, e non sono il proprietario della casa" dice tranquillo in risposta a Kelston, "Sono un detective, son qui con il mio partner, venite" Quando entra nell'altra stanza lo sentite dire  a qualcuno "Alanik ho trovato gente qui fuori sotto la tempesta" Favella avvisandolo della vostra presenza.

Per chi dovesse entrare in questa stanza: in questo salotto vi sono dozzine di ritratti sbiaditi che ricoprono le pareti, gli occhi dei soggetti sono fissi su un tavolo circolare che raffigura una tavola degli spiriti. Un ampio specchio è appeso sopra un alto camino, vicino ad esso vi è un elfo dai capelli dorati, occhiali dalle lente arancio gli coprono gli occhi, siede su quella che sembra essere una poltrona con ruote, quando vi vede vi saluta con un leggero sorriso e muovendo la mano su una delle ruote si sposta con la sua carrozzina, "Salve, sono Alanik Ray, ma chimatemi solo Ray"

Link to comment
Share on other sites

Kaizen

"La ringrazio per l'ospitalità in ogni caso Arthur. Io mi chiamo Kaizen." Rivolgendomi al buon uomo che ci ha accolti in casa. L'aspetto fa trasparire che è abbandonata da tempo e mai più occupata.

"Non mi piace l'atmosfera negativa di questo posto, ma almeno è un tetto sopra la testa" Dico, senza rivolgermi a nessuno in particolare mentre mi addentro nella casa. 

Una volta raggiunto il salotto il mio sguardo viene catturato dalla tavola degli spiriti sul tavolo.

"Gentile Ray, è un piacere conoscervi. Perdonate la curiosità, ma è più forte di me. Su cosa state indagando? Sembra che non siamo soli qui dentro, almeno, questo è quello che mi trasmette questa dimora." Rivolgendomi verso il curioso elfo con una altrettanto curiosa sedia.

Link to comment
Share on other sites

Koolvind

Entro con tutti gli altri e mi metto ad osservare scrupolosamente il grande stanzone. Questo posto puzza di morte e vecchiume. Non piace neanche a me. Dico sottovoce a Kelston.. e anche allo spilungone che ha parlato. 

L'altra stanza é ancora più fastidiosamente lugubre dell'altra. L'elfo che ci si presenta lo squadro dalla testa ai piedi, non capendo come mai sia seduto su una sedia. E si muove pure con quella!

Già. Su cosa? Chiedo, ripetendo quello che ha appena detto lo spilungone, spostandomi dall'ombra di Kelston per farmi vedere.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

Kelston Peretar

Seguo Arthur e il gruppo nella casa, ogni stanza sembra abbandonata o in genere poco curata. Non mi soffermo particolarmente ad osservare dato che sono più incuriosito dal lavoro del detective

Si, diciamo che non è un gran posto ma sicuramente ha tante storie da raccontare

Raggiunto il salotto il mio sguardo si ferma sull'elfo seduto e la tavola degli spiriti

Si anche io sono interessato a cosa state indagando. Il posto sembra abbandonato da molto tempo e presumo sia la tana perfetta per qualche strana creatura, anche se la presenza di questa tavola mi fa presupporre su qualcosa legato al suo passato

Link to comment
Share on other sites

DM

I due detective aspettano che entriate tutti nella stanza illuminata, chiusa la porta che da sulle scale le informazioni arrivano, Ray prende la parola dopo essersi sistemato gli occhiali sul nase con l'indice, "Signori, iniziamo con ordine, non so da dove arriviate voi tutti...ma dalle vostre parole capisco che la maggior parte di voi, se non tutti, non sanno dove sono giunti, vi siete persi nelle 'nebbie', dovunque voi pensiate di essere, geograficamente parlando, non siete più lì, può confondere questa cosa, ma siete nelle terre di Ravenloft..." l'elfo lascia qualche secondo per metabolizzare la cosa, non lascia tempo per domande e continua, "non so perchè siete qui...ma io e il signor Sedwick siamo stati ingaggiati da un cliente, siamo qui per recuperare degli importanti documenti che dovrebbero trovarsi tra le mura di questa villa, che nel caso non sappiate di chi fosse, è la magione della famiglia Halvhrest, abbandonata e  calamita che attira la morte."

 

Detto questo il suo collega prende la parola "La 'nebbia' ha circondato la casa signori...e anche il temporale non scherza, è impossibile per ora andare via di qui, ma non disperate, finita la nostra ricerca vi porteremo nella vicina città di Sturben, inoltre una mano gioverebbe a tutti, se vorrete aiutarci a documentare e esplorare la casa siamo disposti apagarvi giornalmente venti ori" Il silenzio torna tra le mura della sala.

Link to comment
Share on other sites

Kaizen

“Ravenloft?” Chiedo cercando di ricordare se ne ho mai sentito parlare.

“Immagino che questa Nebbia non sia una nebbia comune. Deve sicuramente esserci qualcosa di più arcano dietro, come d’altronde i misteri di questa casa, che siete qui per svelare. Potete contare sul mio aiuto, al momento non è consigliabile uscire. Userò tutte le forze in mio possesso per documentare questa casa e i suoi segreti. Chissà, magari anche questo fa parte del grande disegno dettato dal messaggio che mi ha fatto arrivare qui.”

Link to comment
Share on other sites

Egnir

Ravenloft, dite? Non mi pare di aver sentito parlare di una terra del genere dico, provando a ricordare qualcosa di legato al nome e non mi pare di aver attraversato portali o simili, quindi, come propone il signor Kaizen, credo che la nebbia sia tutt’altro che naturale. Aiuterò volentieri a risolvere i problemi ed i misteri della magione, in effetti non vedo niente di meglio da fare mentre aspettiamo che spiova

Spoiler

Arcana e Storia +5, Natura +3, Religione +3 per capire se so qualcosa di Ravenloft

Investigazione +5 e Percezione +1 per i due davanti a noi

 

Link to comment
Share on other sites

Kelston Peretar

Nemmeno io ho mai sentito parlare di questa Ravenloft

Dico riallacciandomi ai compagni

Forse queste nebbie di cui parlate fanno da tramite tra questo posto e l'esterno. A questo punto direi che siamo intrappolati qui, sicuramente a Koolvind non piacerà questo, quindi vi aiuterei a ritrovare questi documenti. Avete già una pista da seguire? Avete già convocato gli spiriti con quella tavola?

Spoiler

Storia +5 per sapere se so qualcosa sulla famiglia Halvhrest

Link to comment
Share on other sites

Koolvind

Rave..lo..t poi cerco di correggermi ..pof. Rapelot. Ra.. v. Un gesto di stizza sottindente la mia incapacità con le linguè. Taccio e lascio parlare gli altri 

Io sono qua perché qualcuno mi ha scritto una lettera. Ne sai qualcosa tu? Dico all'elfo sulla poltrona semovibile

Link to comment
Share on other sites

DM

L'elfo annuisce, "esattamente,  non è una Nebbia normale, spiegarvi il suo funzionamento vi confonderebbe ancora di più,  sappiate solo che le Nebbie hanno fatto da 'ponte' dalle vostre terre a...qui" 

Egnir ha già sentito parlare di Ravenloft, non si ricorda dove, forse alcuni viaggiatori, parlavano di un semipiano del "Terrore" , questo piano è circondato dal mistero, la maggior parte di chi entra non è mai per propria scelta, potenze oscure e stranezze capitano in questo luogo, ma se uno è fortunato, riesce a tornare a casa.                  I due investigatori non hanno armature pesanti addosso, l'uomo ha una spada e un paio di pugnali, l'elfo una fondina con una strana arma (pistola), le attezzature che hanno portato dentro sembrano essere per gli studi che hanno citato per quanto tu possa saperne.

Kelston cerca di ricordare qualche informazione sulla famiglia citata, ma non ne ha mai sentito parlare, in risposta ai suoi quesiti l'uomo dice "per ora stiamo cercando di rendere questa stanza il nostro punto di controllo della casa, per la tavolo...stavamo giusto per prepararci a fare una seduta spiritica, se volete assisterci sarebbe di grandissimo aiuto, più persone ci saranno e meglio riusciremo a utilizzare la tavola. Abbiamo solo un problema,  non ci aspettavamo di trovare qui una tavola, e non troviamo una plachette, o comunque nulla di adatto. Dobbiamo ancora finire di cercare però in questa stanza." 

Alla domanda di Koolvind l'elfo scrolla la testa, "mi spiace, noi siamo stati mandati qui da un nostro cliente, ma nessuna lettera".

Dopo questo l'umano inizierà a togliere gli strumenti dalle scatole, mentre l'elfo continua a guardare e stuadiare la stanza, i quadri, la tavola, armadi.

Link to comment
Share on other sites

Kaizen

Ascoltando l’ultima frase di Arthur mi si illuminano gli occhi. “Per caso avete bisogno di questa?” Rovisto nella mia sacca fino a recuperare la plachette che ho ritrovato nel luogo d’incontro con la strana figura. “Si da il caso che io l’abbia trovata non molto lontano da qui. Vedete, ero sicuro che si trattava di un disegno più grande. Non si vive di coincidenze.” Porgo la plachette all’uomo, sperando sia quello che serva per completare la seduta spiritica.

”Anche io ho ricevuto un messaggio che mi indicava di recarmi qui mio caro Koolvind. Coincidenze? Io non credo.”

Edited by JayVee96
Link to comment
Share on other sites

Koolvind

Ed e'in questo momento che il mio sguardo indagatore si posa sullo spilungone. Occhi tesi e proiettati ad individuare il dubbio che mi si sta palesando in mente: "ma mi starà prendendo in giro, o dice la verità?"IMG_20230129_010742.jpg.ca58027053f16e3b56cb86e3e733711c.jpg

Qua ci sono troppe coincidenze, mio caro spilungone.. 

Poi vago con lo sguardo a cercare di capire se ci sia qualcuno altro che ci sta guardando 

..non é che qualcuno qua vuole farci un bello scherzo e ci ritroveremo morti prima che sorga il sole?

Link to comment
Share on other sites

Kelston Peretar

Esco la lettera dalla mia borsa

Anche io ho ricevuto un messaggio che indicava questo posto, quindi è possibile che il vostro mandante ci abbia riunito tutti qui. Si tratta solo di un'ipotesi creata dallo strano susseguirsi di coincidenza ma comunque plausibile. A questo punto non ci resta che proseguire in questa faccenda e sarei be lieto di aiutare anche a scopo di ricerca

Link to comment
Share on other sites

DM

L'elfo vedendo la plachette estratta da Kaizen annuisce "sarebbe perfetto" allunga la mano per farselo porre, ascolta il ritrovamento "curioso davvero, ma ci farete l'abitudine, qui è tutto molto strano, io e il mio collega ci abbiamo fatto il callo, e abbiamo capito su cosa farci le domande giuste" , il duo avendo ora lo strumento giusto iniziano a sistemare le ultime  cose "qualsiasi spirito risieda tra queste mura, qui la morte aleggia palpabile" dice l'umano mentre tira fuori alcuni libri da una delle casse portate. Intanto l'elfo prepara la tavola, finito di fare questo fa cenno hai presenti, "Ordunque signori, qui è tutto pronto,  appena ve la sentite inizieremo, se no se volete potete esplorare le stanze limitrofe...se vi sentite ancora poso sicuri."

Link to comment
Share on other sites

 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.