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Azienda agricola in D&D


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Salve a tutti, nell'ultima sessione della campagna che mastero si è verificato un qualcosa che non mi era mai capitato personalmente. Un paio di giocatori hanno deciso di comprare un appezzamento di terreno, e fin lì non ci sono stato problemi, poi uno di loro (quello intenzionato ad andare da solo all'inizio) ha rivelato la sua intenzione di voler fare una coltivazione, con tanto di dipendenti (che pagherebbe 2 monete d'argento al giorno), vuole assumere un contabile e assumere una ditta di carpentieri per l'edificazione.

Qualcuno saprebbe darmi una mano sul come gestire tutto ciò? Quanto dovrebbe prendersi un contabile come stipendio? immagino che due argenti al giorno siano buoni per un contadino, ma per l'edificazione quanto dovrei far pagare circa? considerando il fatto che sono un geometra potrei gestire la cosa a naso tuttavia rimane il problema più grosso.

Per comprare i semi per l'inizio (pannocchie per come volevano loro) e per il guadagno successivo, come dovrei gestirmela? Immagino che i guadagni per un avventuriero non siano così grandi, tuttavia avrei la necessità di riuscire a gestire questa situazione.

Grazie a tutti.

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Ciao, avrei prima bisogno di capire come tu, il giocatore, e il resto del tavolo concepite la cosa. Quanto quel giocatore e, in misura minore, anche tu e il resto del tavolo siete interessati

Hai tre opzioni: Questo è quello che cerchi. Puoi portare in gioco solo il pezzo riguardante le fattorie, ma aggiunge complessità (e stai già giocando in 3.x!) DMGII ha prezzi sugli edi

essendo pannocchie fresche, il costo di n pannocchie. Considera 1 pannocchia per 100m2 di terreno. Per silos e fabbricato, penso che hai le competenze necessarie per fare una stima dei costi

2 ore fa, Warp ha scritto:

Per comprare i semi per l'inizio

essendo pannocchie fresche, il costo di n pannocchie. Considera 1 pannocchia per 100m2 di terreno.

Per silos e fabbricato, penso che hai le competenze necessarie per fare una stima dei costi

per il ricavo cerca più o meno qual'è la resa dei mais a ettaro e adattala.

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Ciao, avrei prima bisogno di capire come tu, il giocatore, e il resto del tavolo concepite la cosa.

  • Quanto quel giocatore e, in misura minore, anche tu e il resto del tavolo siete interessati alla parte di "bookkeeping", cioè tenere nota di un gran numero di informazioni, numeri, tabelle, fare calcoli eccetera? Lo chiedo perché è molto importante.
    • In una mia campagna i PG dovevano organizzare un viaggio nel deserto. Pensavo che i giocatori si sarebbero appassionati alla parte organizzativa di stabilire le varie provviste (acqua, cibo, tende, attrezzi...), come trasportarle, gli animali da soma necessari, eccetera. Invece hanno subito dato segni di insofferenza e hanno premuto per sorvolare.
    • In un'altra mia campagna è successa una cosa simile: tutto il tema della campagna era esplorare una regione selvaggia, quindi cose come il consumo di viveri, torce e oggetti quotidiani avrebbe dovuto rivestire una grande importanza, ma a loro non piaceva questo "minigame di gestione delle risorse" e hanno insistito per un sistema a "razioni infinite e torce infinite". Che ho accettato, naturalmente: si gioca per divertirsi, non deve diventare un peso.
    • Viceversa, in un'altra campagna ancora ho un giocatore che ha proposto di sua iniziativa di aprire una taverna, ha voluto sapere da me i costi per l'investimento iniziale, i dipendenti eccetera, e si è fatto da solo un foglio Excel per tenere conto di tutto, entusiasmandosi alla cosa.
  • Quanto spazio volete dare a questa cosa nella vostra campagna? La gestione di questa fattoria deve:
    • rimanere sullo sfondo, come nota di colore che riguarda quel PG, oppure
    • essere una fonte importante di risorse, se ben gestita, ma funzionare in parallelo rispetto alle avventure, oppure
    • essere essa stessa al centro di avventure, cioè diventare una fonte importante di sfide, problemi da risolvere eccetera, coinvolgendo a questo punto tutto il gruppo?
  • Quanto ti interessa (e a tutto il tavolo interessa) il realismo della cosa? Soprattutto dal punto di vista dei costi, dei tempi eccetera. Vedete la necessità di essere molto realistici, oppure basta esserlo un pochino, oppure del realismo proprio non vi importa niente?
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2 ore fa, Warp ha scritto:

Salve a tutti, nell'ultima sessione della campagna che mastero si è verificato un qualcosa che non mi era mai capitato personalmente. Un paio di giocatori hanno deciso di comprare un appezzamento di terreno, e fin lì non ci sono stato problemi, poi uno di loro (quello intenzionato ad andare da solo all'inizio) ha rivelato la sua intenzione di voler fare una coltivazione, con tanto di dipendenti (che pagherebbe 2 monete d'argento al giorno), vuole assumere un contabile e assumere una ditta di carpentieri per l'edificazione.

Qualcuno saprebbe darmi una mano sul come gestire tutto ciò? Quanto dovrebbe prendersi un contabile come stipendio? immagino che due argenti al giorno siano buoni per un contadino, ma per l'edificazione quanto dovrei far pagare circa? considerando il fatto che sono un geometra potrei gestire la cosa a naso tuttavia rimane il problema più grosso.

Per comprare i semi per l'inizio (pannocchie per come volevano loro) e per il guadagno successivo, come dovrei gestirmela? Immagino che i guadagni per un avventuriero non siano così grandi, tuttavia avrei la necessità di riuscire a gestire questa situazione.

Grazie a tutti.

Hai tre opzioni:

  1. Questo è quello che cerchi. Puoi portare in gioco solo il pezzo riguardante le fattorie, ma aggiunge complessità (e stai già giocando in 3.x!)
  2. DMGII ha prezzi sugli edifici. Una volta che ha un'azienda, può usare semplicemente le regole di Professione per guadagnarci su. Comprarla e lasciarla a sé stessa non ti garantisce automaticamente introiti, ma molto spesso il contrario (anche con un contabile, vedi Parmalat lol).
  3. Consiglio spassionato: se il giocatore vuole solo comprare la fattoria e lasciarla a macinare soldi, usa la homebrew 5e di Burning_Titan, funziona benissimo anche con la 3.5;
    • in breve, se assumono un contabile l'azienda sostiene sé stessa senza perdite né profitti. Se il giocatore decide di lavorarci fa una prova di abilità adatta e guadagna in base alla tabella
Edited by Bellerofonte
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    • By MarcoV86
      Buonasera, volevo un chiarimento per quanto riguarda il determinare chi è sorpreso:
      poniamo il caso di tre avventurieri in un dungeon (Oloric, Durst, Lotho) che si muovono furtivamente con tre diversi tiri di furtività:
      Oloric 10, Durst 11, Lotho 15
      tentano di attaccare di sorpresa degli orchi appostati ad una porta con percezione passiva 12, quindi si tira per iniziativa e si stabilisce chi è sorpreso:
      Ora gli orchi sono da considerarsi sorpresi anche se solo da uno dei tre avventurieri e quindi sprecano il loro primo turno?
    • By Anthaldin94
      Non ho trovato niente in giro che mi rispondesse, mi scuso in partenza se già esiste. Vado dritto al sodo, un mio player halfling ladro vorrebbe nascondersi dietro un guerriero ingaggiato in combattimento con un nemico. Puo nascondersi con le creature di taglia media o superiore, grazie al suo tratto razziale da piedelesto "furtività innata". Esempio : come fa a svolgere un prova di nascondersi dietro un guerriero che sta combattendo(ingaggiato, adiacente) con un orco?
      A distanza, fino a quando il guerriero non si muove, ci sta tutto. Ma effettivamente come potrebbe farlo con una creatura di taglia media che combatte contro un altra di taglia media? Purtroppo nelle regole non ho trovato risposta, essendo solo l halfling piedelesto ad avere questo tratto. 
    • By Hero81
      Ciao,
      il sistema di magia di GURPS non mi è mai piaciuto. Il difetto fondamentale è che tutti gli incantesimi, anche i più potenti, ad alti livelli di di abilità diventano lanciabili a volontà. L’alternativa che propongo è un sistema semplicissimo (solo 2 regole) ispirato a Knave: usabile con GURPS terza o quarta edizione ma volendo anche con il BASIC e derivati (i vari Runequest, Openquest, Magic World et cetera) …è, in definitiva, multi-regolamento: il prerequisito affinché possa essere usato è che il gioco cui lo applicate abbia già degli incantesimi propri.
      Regole:
      1) Il lancio di incantesimi si basa sugli attivatori. Gli attivatori sono usualmente bacchette, bastoni, pergamene o pietre runiche ma possono avere, in realtà, qualsiasi forma: gioielli, pietre preziose, feticci di ossa e tendini, amuleti di cristallo e chi più ne ha più ne metta. Ogni attivatore consente di lanciare generalmente un solo tipo di incantesimo.
      2) Numero di usi: ogni personaggio può usare attivatori un numero di volte al giorno pari a
      Occultismo -10 + 2* Attitudine alla magia.
      Se questo valore è negativo o nullo il personaggio non può usare attivatori.
      Il personaggio può distribuire gli usi giornalieri come vuole: può, come esempio estremo, destinarli tutti ad uno solo tra gli attivatori in suo possesso.
      Normalmente usare un’attivatore consuma un utilizzo ma alcuni attivatori particolarmente potenti possono consumarne 2 o 3 a discrezione del master.
      Note:
      Non ci sono regole per creare o copiare attivatori: quest’azione richiede decenni di studio e sperimentazione ed è fuori dalla portata dei maghi avventurieri. Questi ultimi si procurano attivatori cercandoli tra antiche rovine, rubandoseli a vicenda o comprandoli dai pochi esperti che li creano e li vendono a prezzi altissimi.
      Inoltre il comprensibile desiderio di custodire gelosamente i propri attivatori spinge naturalmente i maghi alla segretezza: nessuno fa sfoggio delle proprie conoscenza occulte con leggerezza…pena l’attirare le attenzioni di ladri e borseggiatori.
      Un PG mago dovrebbe cominciare con due, tre o quattro attivatori di sua scelta (nei limiti del ragionevole)…gli altri dovrà procurarseli andando all’avventura.
      Il sistema è pensato per garantire al master un controllo molto fine sulle capacità magiche dei maghi: solo gli incantesimi che lui farà trovare nel mondo di gioco saranno disponibili.
      Inoltre offre un forte spinta all’esplorazione: chi è predisposto alla magia e/o ha grandi conoscenze di occultismo e vuole usarle svilupperà, quasi come riflesso condizionato, un amore viscerale per i sotterranei abitati da maghi ormai defunti.
      Per ogni feedback che vi venga in mente: sparate pure.
    • By Gikk88
      Buonasera avventurieri,
      ho una domanda tecnica: quando un personaggio ha 0 punti ferita e viene colpito, conta come un tiro contro morte fallito. SE il colpo è critico, conta come 2 tiri salvezza falliti. Tuttavia quando un personaggio è morente è incapacitato, quindi tutti i colpi su di lui sono critici. C'è una condizione per cui se hai zero punti ferita non sei incapacitato in automatico oppure è solo una ripetizione del manuale? 
    • By Grappa
      Salve a tutti e rieccomi qua. Mi ritrovo ora dall'altra parte del tavolo, cioè sto aiutando il Master a creare un png abbastanza esotico. Quello che mi serve non è tanto un aiuto su come buildarlo, ma mi serve sapere come funziona il combattimento aereo. Il png in questione è uno scoiattolo che cavalca un corvo (spero che qualcuno abbia colto la mezza citazione).
      Le mie domande sono generalmente due:
      Il personaggio e la sua cavalcatura hanno dei bonus a colpire durante una carica aerea? gli avversari dotati di armi con gittata (archi e balestre per citarne alcuni) hanno qualche malus a colpire il suddetto personaggio e la sua cavalcatura? Vi ringrazio molto.
      PS. se semplicemente sapete dove trovare indicazioni riguardo questo tipo di combattimento mi basta soltanto saperlo che poi posso arrangiarmi così da non farmi perdere tempo. 

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