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Salve a tutti, ho già masterato una campagna e una oneshot e adesso sto mostrando un'altra campagna ma ho sempre riscontrato il problema di come gestire i tempi e le sessioni di viaggio. Se i PG devono percorrere una lunga distanza per arrivare al punto o al luogo in cui la storia continua, come fate voi a gestire ciò? Fate giocare tutta la sessione e se serve continuare anche nella prossima  in cui i PG viaggiano e quindi inserite qualche incontro nelle terre selvagge o saltate buona parte del viaggio per non perdere il flusso della storia? Grazie in anticipo 🙂

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Ciao, se mastichi l'inglese ti consiglio la lettura di questa serie di articoli dal blog The Alexandrian.  Riassumendo all'osso consiglia di saltare quelle parti di narrazione che non pongono i g

Grazie mille 🙂

Ciao, se mastichi l'inglese ti consiglio la lettura di questa serie di articoli dal blog The Alexandrian

Riassumendo all'osso consiglia di saltare quelle parti di narrazione che non pongono i giocatori di fronte a scelte significative.

Quindi se non ritieni opportuno o verosimile che durante il viaggio accada qualcosa di significativo, allora saltalo e riprendi la narrazione quando ci saranno scelte interessanti da fare. 

Personalmente a me piace sfruttare i lunghi viaggi per fornire dettagli e approfondimenti sull'ambientazione, qualche volta anche sulle varie trame della campagna. 

In questo caso ti consiglio di preparare delle tabelle di incontri casuali (incontri variegati e che rappresentino qualcosa di concreto e significativo nel mondo di gioco, non mostri erranti privi di una logica) specifici per ogni regione che i pg attraverseranno. 

Se serve posso fare alcuni esempi.

 

 

Edited by Lucane
Correzione errori di battitura
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Quanto è importante l'esperienza del "viaggio" e della "esplorazione" per voi e per il gioco a cui state giocando? La trovate interessante? La gestione delle risorse (cibo, acqua, tempo e quant'altro) è rilevante? Altrimenti, andare direttamente al punto è probabilmente la scelta migliore.

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9 ore fa, Lucane ha scritto:

Ciao, se mastichi l'inglese ti consiglio la lettura di questa serie di articoli dal blog The Alexandrian

Riassumendo all'osso consiglia di saltare quelle parti di narrazione che non pongono i giocatori di fronte a scelte significative.

Quindi se non ritieni opportuno o verosimile che durante il viaggio accada qualcosa di significativo, allora saltalo e riprendi la narrazione quando ci saranno scelte interessanti da fare. 

Personalmente a me piace sfruttare i lunghi viaggi per fornire dettagli e approfondimenti sull'ambientazione, qualche volta anche sulle varie trame della campagna. 

In questo caso ti consiglio di preparare delle tabelle di incontri casuali (incontri variegati e che rappresentino qualcosa di concreto e significativo nel mondo di gioco, non mostri erranti privi di una logica) specifici per ogni regione che i pg attraverseranno. 

Se serve posso fare alcuni esempi.

 

 

Se possibile sarei grato se facessi quegli esempio. Comunque grazie 🙂

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Il 22/11/2020 alle 09:08, Arkoss ha scritto:

Se possibile sarei grato se facessi quegli esempio. Comunque grazie 🙂

Un esempio di tabella per gli incontri casuali? 

Incontri nel tragitto Rocca Cupa-Troburgo [D6]

Una volta durante il giorno tira un d20. Con un risultato di 15 o più ha luogo un incontro.

Giorno

1. Pattuglia della polizia politica di Rocca Cupa. Cerca spie nemiche, ha metodi brutali. Pretende di perquisire chiunque.

2. Sfollati dal confine est. Questa povera gente scappa dalle incursioni degli orchi.

3. Carovana di mercanti halfling. Stanno recandosi a nord per l'annuale raduno del loro popolo.

4. Pattuglia di guardie forestali. Proteggono il partimonio faunistico e floreale della Contea. Uccidere orsi è reato in questa regione, chiederanno un indennizzo in denaro ai pg che abbiano pellicce di orso fresche con sé. 

5. Pellegrini diretti alla Cattedrale dell'Orso Bianco a Troburgo. Sono ansiosi di fare proseliti.

6. Un solitario studente di Ingegneria presso la prestigiosa università di Rocca Cupa. Porta con se uno strano congegno meccanico che emette un continuo ronzio. Sta portando il suo brevetto in facoltà. 

Una volta durante la notte tira un d20, con un risultato di 17 o più ha luogo un incontro.

Notte

1. Orchi neri incursori. 1d12 guerrieri della tribù Dente di Cane. Inseguivano una pattuglia sbandata della milizia, ma si sono spinti troppo in profondità nel territorio della Contea e ora stanno rientrando.

2. Un druido in forma di civetta. Segue il gruppo per controllare che non disturbino una cucciolata di orsi. Se colto in flagrante si paleserà e informerà i pg della sacralità degli orsi in questa regione.

3. Pattuglia della polizia politica. Vedi giorno.

4. Un gruppo di rampolli di Rocca Cupa sta facendo una battuta di caccia notturna. Sono ubriachi e sprezzanti, parlano con veemenza della politica locale.

5. Accampamento di pellegrini. Sono diretti alla Cattedrale dell'Orso Bianco a Troburgo. Sono ansiosi di fare proseliti. 

6. Soldati disertori dediti al banditaggio. Sono fedeli a Rocca Cupa, ma dopo il colpo di stato dell'aristocrazia di Troburgo sono diventati fuorilegge.

----

Più o meno tutti questi incontri posso essere spunto per approfondire la storia, la cultura e la situazione politica della regione in questione. Molti sono incontri che difficilmente porteranno ad un combattimento, altri (come quello con gli orchi) può risolversi pacificamente in base a come giocano i pg. 

Insomma non so se ho reso l'idea o se è questo il tipo di esempio che cerchi. Se così non fosse fammi sapere! 

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    • By MadLuke
      Ciao a tutti,
         dubbio: le creature col sottotipo Aquatic adottano le stesse penalità per l'uso di armi naturali e armi vere durante il combattimento in acqua delle creature comuni?

      Ciao e grazie in anticipo, MadLuke.
    • By NicoRobs
      In questa dodicesima parte della nostra rubrica sulle strutture di gioco, parleremo più approfonditamente delle strutture di scenario.
      Le Strutture dei Giochi Parte 1
      Le Strutture dei Giochi Parte 2: Concetti di Base
      Le Strutture dei Giochi Parte 3: Il Dungeoncrawl
      Le Strutture dei Giochi Parte 4: Il Combattimento
      Le Strutture dei Giochi Parte 5: Gli Investigativi
      Le Strutture dei Giochi Parte 6: Gli Hexcrawl
      Le Strutture dei Giochi Parte 7: Giocare gli Hexcrawl
      Le Strutture dei Giochi Parte 8: L'Importanza delle Strutture Ordinate
      Le Strutture dei Giochi Parte 9: Le Strutture di Gioco Arcaiche
      Le Strutture dei Giochi Parte 10: Le Strutture di Gioco Incomplete
      Le Strutture dei Giochi Parte 11: Le Strutture di Gioco Complete
      Articolo di The Alexandrian del 27 aprile 2012
      Fino a questo momento, molto di questo bla bla sulle “strutture di gioco” vi sarà sembrato qualcosa che deve interessare solo agli sviluppatori dei giochi.
      Ma, al contrario, le strutture di gioco rappresentano lo strumento primario e più importante nella cassetta degli attrezzi del DM. Più sono le strutture di gioco che un DM padroneggia, più facile gli sarà preparare e gestire i suoi scenari. Meno sono le strutture che conosce, più limitati saranno i suoi scenari e più difficile sarà prepararli.
      (Si potrebbe anche metterla così: tutti i DM, fondamentalmente, devono comportarsi da sviluppatori o game designer: un GDR senza scenario è come Monopoly senza plancia. O, per metterla in un altro modo, se Monopoly fosse impacchettato come un classico GdR, ci sarebbero le regole per muovere le pedine e per comprare le proprietà, ma spetterebbe al gruppo progettare le proprie plance. Progettare lo scenario è progettare il gioco.)
      Per dimostrare quello che voglio dire quando parlo di usare le strutture di scenario come strumenti, prendiamo come esempio un'idea di avventura abbastanza semplice:
      Quindici anni fa, la mia padronanza delle strutture di gioco era limitata. Fondamentalmente ne usavo due: Il dungeoncrawl e railroading lineare. Di fronte ad un'idea come questa per uno scenario di avventura, sarei stato costretto a ripiegare sul railroading lineare: una sequenza di scene pre-programmata che i personaggi avrebbero vissuto. (Retroattivamente, a mia ipotetica discolpa, probabilmente avrei cercato di rendere queste scene il più possibile flessibili perché non ero proprio un fan degli scenari pilotati. Ma sarei andanto contro la mia struttura di preparazione, e questo di solito significa molta più preparazione.)
      In modo del tutto analogo, potete vedere come la mancanza di una struttura di gioco per le avventure nella natura selvaggia ha fatto sì che nella maggior parte dei manuali di avventura il viaggiare via terra sia una sequenza lineare di incontri prestabiliti:

      Ma oggi, avendo una più ampia gamma di strutture di gioco nel mio arsenale, trovo abbastanza banale dividere quest'idea di scenario in modo che sia più facile da preparare, più facile da gestire, e in modo che offra ai giocatori molta più libertà nell'approcciarsi allo scenario come vogliono.
      (1) “ I personaggi lo devono proteggere...” Presumo questo voglia dire che ci sarà effettivamente qualcosa da cui proteggerlo. Per preparare questa cosa, metto a punto una lista di minacce (cioè gli attacchi chei verranno mossi contro il segretario). Queste potrebbero venire legate ad un luogo (“quando raggiungerà Water Street, gli assassini colpiranno”), ma anche semplicemente disporle lungo una linea temporale potrebbe andare bene lo stesso.
      (2) “in un'asta per una tenuta diroccata...” Quando preparo un grande evento mondano o un incontro di affari, preparo due tracce: primo, per ogni partecipante importante preparo un profilo per il gioco di ruolo. Secondo, preparo una lista di eventi importanti.
      A volte questi eventi importanti sono disposti lungo una linea temporale. A volte sono legati a specifici luoghi o NPC. A volte sono semplicemente una lista di argomenti di conversazione che vanno per la maggiore alla festa. (In sostanza, sono qualsiasi cosa per me abbia senso e sia più utile. Leggete qui per altri dettagli.)
      (3) “... una tenuta diroccata dall'altra parte dei Dweredell Gardens.” Qui arriviamo ad una domanda chiave: la tenuta è qualcosa che i personaggi devono esplorare stanza dopo stanza (come una casa infestata)? O dovremmo semplicemente considerarla uno sfondo rispetto all'asta? La prima opzione viene preparata (e gestita) come un dungeoncrawl. La seconda viene preparata con alcune brevi descrizioni e magari una pianta generica se penso che possa essere importante per qualche motivo.
      Potrebbe anche essere entrambe le cose: La tenuta in sé potrebbe fare solo da sfondo all'asta; ma le cripte di famiglia sotto la tenuta potrebbero farci passare ad un crawl. O magari la tenuta viene considerata uno sfondo durante l'asta e poi la approcciamo come un crawl durante la notte quando tutti i fantasmi del Pozzo delle Anime vengono fuori.
      (4) “Sulla sospetta attività cultista che la circonda.” Come la maggior parte delle strutture degli investigativi, mi atterrò alla classica progettazione di scenario a nodi per dividere questa parte in pezzi facili da gestire e facili da progettare. Per dare il via ai giocatori nella struttura a nodi, spargerò in modo generoso degli indizi nelle minacce al punto 1, nei PNG al punto 2 e nelle stanze al punto 3 (se lì ho optato per una struttura basata sul crawl). Per fare un esempio, una lista di nodi potrebbe essere questa:
      Squadra di Assassini Cultisti
      Santuario del Dio Oscuro
      Tempio del Prete Monocolo
      Il Consigliere Jaffar (segretamente un cultista)
      La squadra di assassini è un nodo proattivo che attacca l'impiegato che i personaggi stanno proteggendo. Uno degli assassini ha un tatuaggio distintivo (facendo domande in giro giù in città salterà fuori che la gente ha visto persone con tatuaggi simili gironzolare intorno al Santuario del Dio Oscuro). Interrogare uno qualunque degli assassini rivelerà che sono stati inviati dal Tempio del Prete Monocolo. Magari uno di loro ha un biglietto firmato da Jaffar che dice loro di uccidere uno dei loro compagni assassini una volta concluso il lavoro.
      Eccetera eccetera.
      DIVIDERE L'IDEA DI SCENARIO
      La prima cosa è l'aggancio allo scenario: La Duchessa di Canterlocke vuole assoldare i personaggi per proteggere un impiegato al posto suo.
      Questo aggancio è collegato ad una semplice struttura temporale: l'impiegato deve dirigersi alla tenuta nel Blocco Temporale A; ci saranno dei tentativi di assassinio nei Blocchi Temporali B e D; la visita alla casa e l'asta cominceranno nel Blocco Temporale C.
      Questa linea temporale ha degli input aggiuntivi: indizi presenti addosso agli assassini faranno scattare l'investigazione basata sui nodi. Scortare l'impiegato durante l'ispezione della casa farà partire il crawl della casa. Scortare l'impiegato all'asta farà scattare la struttura predefinita del party.
      Il crawl della casa probabilmente includerà degli input per il combattimento (non-morti nelle cripte sotto la casa o quello che è). La struttura del party conterrà indizi aggiuntivi che faranno scattare l'investigazione basata sui nodi. E l'investigazione basata sui nodi porterà sia al Santuario del Dio Oscuro che al Tempio del Prete Monocolo, che probabilmente saranno anche loro preparati come dungeoncrawl.
      USARE GLI STRUMENTI GIUSTI
      Come la stragrande maggioranza dei progetti, una volta che avete gli strumenti giusti, il gioco sta tutto nel capire quale sia lo strumento adatto ad ogni situazione ed usarlo.
      Ipotizziamo invece di usare tutti gli strumenti sbagliati:
      (1) Cerchiamo di preparare la sequenza in cui si scorta l'impiegato attraverso Dweredell come un crawl: ciò significa preparare ogni strada con un incontro mappato così che i personaggi si trovino davanti del contenuto qualunque sia la strada che decidono di prendere. (Risultato: un sacco di preparazione, un mucchio di decisioni di scarsa importanza per gli obiettivi immediati dei personaggi, e probabilmente dei seri problemi di ritmo di gioco.)
      (2) Prepariamo le cripte sotto la casa come una sequenza temporale di incontri con non-morti: Dopo 5 minuti di esplorazione facciamo scattare l'incontro 1; dopo 10 minuti di esplorazione l'incontro 2; eccetera. (Risultato: L'unico input significativo che i giocatori hanno qui consiste nel dire “continuiamo ad esplorare”. Il nostro impulso sarebbe probabilmente quello di improvvisare almeno una mappa mentre esplorano, ma ovviamente questo ci riporta indietro alla struttura del dungeoncrawl che stiamo respingendo apposta ai fini di questo esempio che sappiamo non funziona.)
      (3) Invece di preparare dei partecipanti all'asta per il gioco di ruolo, diamo loro invece statistiche di combattimento e tiri iniziativa quando i personaggi vogliono parlarci.
      Eccetera eccetera.
      Utilizzate le strutture adatte e la preparazione sarà semplice e permetterà naturalmente ai vostri giocatori di prendere decisioni significative e rilevanti. Usate le strutture sbagliate (sia per errore o perché non conoscete le giuste strutture da usare) e la preparazione sarà difficile e i vostri giocatori faranno fatica a prendere le decisioni che vogliono.
      Ma cosa succede se la struttura di gioco giusta non esiste?
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15215/roleplaying-games/game-structures-part-12-using-scenario-structures

      Visualizza articolo completo
    • By Grimorio
      In questa serie di articoli The Alexandrian ci mostrerà come rendere più interessanti i nostri dungeon usando le tecniche di una delle più celebri dungeon designer della old school: Jennel Jaquays.
      Articolo di Justin Alexander del 23 Luglio 2010
      Penso che tutti i dungeon dovrebbero essere pesantemente jaquayati.
      ...
      Ok, è vero, ora mi sto inventando delle parole. Nel caso di jaquayare, il termine si riferisce a Jennell Jaquays (NdT: se volete saperne di più su Jennel Jaquays e sul suo fondamentale contributo a D&D e ai GdR in generale leggete questo articolo), la quale ha creato Caverns of Thracia, Dark Tower, Griffin Mountain e una mezza dozzina di altri classici old school per la Judges Guild, la Chaosium, la Flying Buffalo e la TSR prima di passare a sviluppare videogiochi. In quest'ultimo ruolo ha recentemente scritto alcuni saggi sulle mappe che ha disegnato per Halo Wars:
      Le mappe di gioco memorabili nascono da un miscuglio di progetti pianificati e fortuiti incidenti.
      Jennell Jaquays – dalle Crevice Design Notes
      Questo è un consiglio sempre valido e una filosofia del design che si estende oltre i livelli RTS che ha aiutato a progettare per Halo Wars e si rifà ai suoi primi lavori.
      Ciò in cui Jaquays eccelleva particolarmente in quei primi moduli della Judges Guild era il design non lineare dei dungeon.

      Ad esempio, in Caverns of Thracia Jaquays include tre ingressi separati al primo livello del dungeon. E dal Livello 1 del dungeon si trovano due percorsi convenzionali e non meno di otto percorsi non convenzionali o percorsi segreti che conducono ai livelli inferiori. (E il Livello 2 è dove le cose iniziano a farsi davvero interessanti.)
      Il risultato è un ambiente straordinariamente complesso e dinamico: potete letteralmente far giocare questo modulo a dozzine di gruppi e ognuno di essi vivrà un'esperienza unica e diversa.
      Ma c'è un valore aggiunto oltre al semplice riutilizzare un vecchio modulo: la stessa flessibilità dinamica che consente a più gruppi di avere esperienze uniche consente, inoltre, a ogni singolo gruppo di tracciare il proprio corso. In altre parole, non è solo per via del caso che gruppi diversi hanno esperienze diverse: ogni gruppo sta attivamente facendo proprio il dungeon. Possono ritirarsi, girare in tondo, precipitarsi in avanti, tornare su un vecchio percorso, curiosare, intrufolarsi, interrogare la gente del posto per sapere dove sono i percorsi segreti... Le possibilità sono infinite perché l'ambiente non li costringe a percorrere un percorso pre-progettato. E durante tutto questo, i giocatori provano il brivido di esplorare veramente il complesso del dungeon.
      Per fare un confronto, Keep on the Shadowfell è invece un dungeon estremamente lineare:

      (Questo diagramma utilizza un metodo illustrato da Melan in questo post su ENWorld.)
      Alcuni sostengono che questo tipo di design lineare sia "più facile da giocare". Ma non credo che in realtà sia vero in maniera rilevante. In pratica, la complessità di un dungeon jaquayato emerge dalle stesse semplici strutture di design che compongono un dungeon lineare: la stanza in cui si trovano attualmente i PG ha una o più uscite. Cosa faranno in questa stanza? Quale uscita prenderanno?
      In un dungeon lineare, le pseudo-scelte che i PG fanno li condurranno lungo un percorso pre-progettato, praticamente forzato. In un dungeon jaquayato, invece, le scelte che i PG fanno avranno un impatto significativo sul modo in cui si svolgerà l'avventura, ma l'effettiva gestione dell'avventura non risulta essere più complessa.
      D'altra parte, il railroading di un dungeon lineare non è il suo unico difetto. Elimina la vera esplorazione (per la stessa ragione per cui Lewis e Clark erano esploratori; mentre quando mi dirigo verso la A1 sono solo un guidatore). Può inibire in modo significativo la capacità dei giocatori di compiere scelte strategiche significative. Detto francamente, è meno interessante e meno divertente.

      Quindi nei prossimi articoli userò Keep on the Shadowfell come esempio per mostravi attraverso una serie di articoli quanto sia facile jaquayare i vostri dungeon apportando solo poche semplici modifiche.
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/13085/roleplaying-games/jaquaying-the-dungeon
      Visualizza articolo completo
    • By Ambibo
      Buonasera a tutti!
      Mi trovo nuovamente qui a chiedere l'aiuto della community, questa volta per un quesito sul grado sfida. Ho letto alcune discussioni a riguardo ma nessuna mi ha aiutato a risolvere il problema. Anzi, a volte la discussione vira sull'utilità che può avere (o meno) calcolare un GS per un PNG.
      Però vengo al dunque: durante le creazione di un PNG che un party potrebbe affrontare come si determina il suo GS? La mia domanda sorge dal fatto che ogni PNG nei manuali ha un suo GS (anche se potenzialmente non è un nemico o addirittura un alleato), come ad esempio in Waterdeep: Dragon Heist, Laeral Silverhand, il lord svelato di Waterdeep ha un GS nella sua scheda. Da cosa deriva quel valore? Come si calcola?
      Mi tornerà utile per calcolare il GS del principale antagonista e per vari PNG per un'avventura alla quale sto lavorando.
      Ringrazio tutti in anticipo per il tempo che dedicherete alla risposta!
    • By MadLuke
      Ciao a tutti,
          ho 2 dubbi (per ora):
      1) se un druido di 12°, con incr. caratteristica 4°, 8° e 12° liv su For, si trasforma in un Leopardo, questo avrà For 15 come da manuale o 15+3?
      Io penso 15+3.
      2a) se un druido con carico pesante si trasforma in leopardo, l'equipaggiamento si fonde nel nuovo corpo e diventa inservibile. Bene... Ma mantengo le penalità all'ingombro o no?
      Io direi di si, altrimenti un personaggio si carica pure oltre il limite di carico pesante, da non muoversi più, ma si trasforma in leopardo e diventa una saetta...
      2b) se 2a=si, ma se l'Alternate Form è di taglia diversa rispetto all'originaria, si ricalcola l'ingombro come avesse messo nello zaino equipaggiamento per halfling/gigante?
      Io penso di no, perciò aumentare la taglia ti aiuta a risolvere problemi di ingombro mentre ridurla ti può mettere in difficoltà.
      Ciao e grazie, MadLuke.

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