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Stanza della Fontana

Quando Flint spinge la leva, dapprima sembra incastrata e non si muove. Poi, applicando una leggera forza, la leva si sblocca con un fragore metallico che riecheggia nel corridoio dietro di voi, e gli elaborati ingranaggi cominciano a girare, azionando una qualche pompa che non è in vista. 

Un fiotto di acqua limpida e cristallina sgorga dagli ugelli di ottone, e per un attimo la fontana sembra riflettere l'antico splendore, quando non c'era muschio su di essa, ed era lustra e priva di crepe. 

Poi, di colpo, un ingranaggio cede, provocando un secondo rumore metallico, stavolta più sinistro, seguito dall'incepparsi dell'intero apparecchio e dall'affievolirsi del getto d'acqua, che si presto si interrompe. 

Flint

Spoiler

Ai tuoi occhi allenati appare chiaro che dalla fontana sia sgorgata acqua santa. Circa un litro (4 dosi).

 

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Pista di Triboar Milo non riesce a prendere bene la mira da sopra il carro traballante, così la sua freccia si perde tra le chiome degli alberi. Flint si muove per raggiungere il goblin in fuga,

Elanthel Ventosferzante Dopo un inizio burrascoso, la serata prende una piega estremamente piacevole. Ascolto con interesse le storie raccontate dagli altri commensali, apprezzo molto quella racc

Klin "Di sicuro era magica, purtroppo non è rimasta neanche una goccia per identificarla. " Lo gnomo ripone la fiala vuota in una della tasche del suo mantello e si avvicina a Traciel, torcia in

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Milo

Mi avvicino alla fontana con in mano una caraffa o una ciotola che ho raccolto da terra, "vediamo che esce dai che ho sete" 

Con l'altra mano mi copro naso e bocca, casomai uscisse gas o altro e si rivelasse una trappola.

 

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Flint

Quasi mi commuovo quando mi rendo conto che lo zampillo fuoriuscito dalla vecchia fontana altro non e' che acqua benedetta.

Raccolgo da terra alcune delle ampolle scampate alla distruzione

"Quest acqua amico mio a virtu miracolose"

rispondo

"E' stata benedetta dai chierici che hanno dato sepoltura ai grandi nani che riposano in questo luogo e ci tornera' utile qualora altri non morti decidano di attaccarci"

mi guardo intorno e non vedendo altre uscite mi rivolgo di nuovo al mio compagno di viaggio

"Dobbiamo trovare un modo per aprire quel sarcofago...chissa' quali altre reliquie meravigliose vi sono custodite"

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Stanza della Fontana

Sfruttando le poche ampolle ancora intatte che sono sparpagliate per terra riuscite a raccogliere tutta l'acqua santa dal bacile di pietra della fontana. Riempite quattro boccette, che sono dotate di ingegnosi tappi a pressione che le chiudono ermeticamente. 

Per quanto ricordate, avete esplorato ogni anfratto di questa cripta sotterranea. 

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Milo

Guardo l'acqua che sgorga con una punta di disappunto, fosse stato vin santo almeno potevamo berlo in allegria ma acqua? Quella fa venire la ruggine alle vene. Comunque sempre meglio di niente.

"Mastro Flint dite che è il caso di aprirlo? allora preparatevi a lanciare le boccette casomai venisse fuori qualche scheletro".

Mi giro verso la stanza con il sarcofago e accendo una delle torce  che ho con me. 

"Come si comportavano i vostri antenati con questo Grisù che avete menzionato? Era esplosivo?"

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Flint

"Non preoccupatevi Milo, se uscira' un anima inquieta sapro io come darle il riposo eterno"

rispondo

"Riguardo il grisou, e' un gas molto pericolo che i minatori nani conoscono molto bene. I miei antenati utilizzavano metodi piuttosto creativi per individuarlo e contrastarlo. Una volta si portava una gabbietta con dei canarini, animali molto sensibili al gas. Se i canarini mostravano segni di soffocamento, era il momento di correre fuori dalla miniera..altre volte ...beh ma questo accadeva molto molto tempo fa...si utilizzava il metodo del cannoniere"

proseguo con un misto di imbarazzo

"Prima della discesa dei minatori si mandava nella miniera un uomo, spesso un condannato a morte o un volontario, che aveva il compito di percorrere tutta la miniera con una fiaccola fissata all'estremità d'una lunga pertica. L'uomo era vestito con tessuti pesanti e bagnati e portava una maschera. Se non c'era grisou, l'uomo risaliva sano e salvo; se c'era grisou come minimo s'infiammava, e nella peggiore delle ipotesi vi era un'esplosione. In entrambi i casi la miniera, almeno per un certo periodo, si poteva considerare sicura."

concludo

Edited by Pentolino
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Una volta tornati nella stanza del sarcofago puzzolente di gas, cominciate ad armeggiare con il coperchio. Dopo poco riuscite a rimuoverlo, e subito un'acre odore di uova marce aggredisce le vostre narici, facendovi pizzicare gli occhi e la gola e provocandovi conati di vomito. 

Appena riuscite a riprendervi, vi accorgete che il sepolcro è vuoto. 

Tutti

Spoiler

Subite 3 danni per via del gas. 

 

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Milo

Tossendo all'odore del gas che mi brucia i polmoni maledico il dio dei gas ad alta voce e con la manica mi pulisco la bocca sporca di vomito.

"Chissà da quanto stavano li quelle uova per fare tutta questa puzza... Che ne dite mastro Flint, torniamo dagli altri e leviamo le tende, ho bisogno di aria fresca"

Mi guardo attorno un' ultima volta e sconsolato mi avvio verso la tomba del Re, mi erano state promesse ricchezze e torno fuori con una manciata di monete e un pugnale rovinato,

non ne è valsa la pena.

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Tornati alla stanza del sepolcro di Re Baern trovate Gundren e Klin che stanno riponendo con cura dei rotoli di pergamena in una custodia di pelle. Il nano stempiato si rivolge a voi con un ampio sorriso dietro le trecce della sua barba "Eccovi qui, giusto in tempo! Avete avuto delle noie?" il suo volto si contrae in una smorfia disgustata e arriccia il naso "Per l'Incudine Tonante, cos'è questa puzza di uova marce?" 

Di Traciel non c'è traccia. Klin è visibilmente eccitato mentre depone gli antichi tomi nel sarcofago ed esclama "Con quello che abbiamo scoperto oggi, ho materiale per almeno due libri! Una giornata sorprendentemente proficua!"

Gundren, turandosi il naso con due dita, si mette a tracolla la custodia con le pergamene che contengono la trascrittura dei tomi antichi e aggiunge: "Che ne dite di lasciare il Re al suo meritato riposo e uscire a prendere una boccata d'aria fresca? Poi potremmo fare quattro chiacchiere davanti a un fuoco e parlare del futuro." i suoi occhi brillano di trepidazione. 

 

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Flint

"La nostra ricerca di reliquie ci ha portati a commettere qualche leggerezza"

commento annusando la giubba

"Venite, vi mostro una cosa che potra abbellire il frontespizio di uno dei vostri libri"

Mostro la fontana a Gudren cosi che possa farne un disegno spiegandone il meccanismo e lo scopo dopodiche, rimesse a posto le cose, dedico un momento di preghiera ai defunti prima di lasciare per sempre queste sale

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MIlo

Dopo esser uscito dalla stanza del tesoro mi volto e cerco di sigillare la stanza della tomba del Re, "Ecco, così dovrebbe rimanere indisturbato, almeno finchè qualcunio di più abile non sfondi la porta"

Mi avvicino a Gundren mentre andiamo e gli chiedo "Per curiosità mastro Gundren volete citare i nostri nomi nelle vostre ricerche? Nel qual caso desidererei essere estromesso da questo onore per motivi personali, e dove è finito Traciel? lo avevamo lasciato qui con voi."

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"Traciel?" chiede Klin con tono sbadato, ancora intento a depositare i tomi nello scrigno "Era qui un attimo fa, stava esaminando..." lo gnomo si batte la fronte con il palmo e si affretta a raggiungere il secondo scrigno, quello che contiene il tesoro di Re Baern "vuoto" commenta sepolcrale.

Gundren impreca seccamente "Maledizione, quel piccolo verme deve aver arraffato il tesoro mentre eravamo intenti a copiare le scritture. I tombaroli sono la peggior feccia di questo mondo, nemmeno per i morti hanno rispetto!" si avvicina al cadavere martoriato di Re Baern e pronuncia alcune parole nell'aspra lingua dei nani. Infine si congeda e segue Flint nella stanza della fontana, restandone ammirato e abbozzando uno schizzo della struttura. 

Dopo aver reso brevemente omaggio alle mummie nella stanza del banchetto, uscite dalla tomba per scoprire che è giunta la notte, rischiarata da una luna quasi piena, e che il cavallo di Gundren, insieme alle sue provviste, è sparito. Il nano normalmente pacato, va su tutte le furie cominciando a sbraitare contro i ladri e i traditori, maledicendo le cento generazioni che hanno portato alla nascita di Traciel. 

Klin rischiara la radura con uno dei suoi sortilegi, permettendovi di scoprire che le tracce del cavallo si dirigono verso sud, in direzione opposta a Neverwinter, la vostra meta. Gundren impreca di nuovo, ma poi si calma e vi spiega che in condizioni normali inseguirebbe il ladruncolo fino in capo al mondo, ma ha un appuntamento importante a Neverwinter e affari urgenti che lo aspettano e che non possono essere rimandati. 

Vi chiede inoltre di accompagnarlo, e ribadisce che ha del lavoro per voi, mantenendosi però piuttosto vago. 

Flint

Spoiler

Gundren si rivolge alla salma del defunto sovrano con queste parole in Nanico: "Questa offesa la ripagherò di mia tasca, appena il mio progetto avrà dato i suoi frutti. Lo giuro sul sangue dei miei fratelli." 

Tutti

Spoiler

Da ora in avanti se volete approfondire qualcosa che è successo dentro alla cripta, scrivetelo sotto spoiler come flashback. 

Fuori dallo spoiler scrivete quello che accade nella radura dove avete salvato il cavallo di Gundren. 

@Pentolino @shadow66

 

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Milo

Fortuna che sono stato più veloce dell'umano... penso tra me e me assaporando nuovamente l'aria fresca della notte.

"Non so se sia stato più furbo lui a scappare a cavallo o noi a non andare in giro di notte. Direi che ci conviene aspettare l'alba vicino alla grotta"

Appoggio lo zaino a terra e cerco i resti della salsiccia che avevo avanzato dalla cena, non vale la pena di sprecarla e ora che abbiamo tempo posso gustarmela anche se fredda. 

Ne offro un boccone ai miei compagni.

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Flint

Col Nano

Spoiler

"Maledetto ladro profanatore di tombe...non ce' buco dove andra' a nascondersi nel quale non lo trovero' e puniro' per l offesa fatta a questo luogo"

prometto al mio compagno di viaggio

L accaduto mi rende piuttosto irrequieto e meditabondo. Aiutato Milo ad allestire il campo mi ritiro in preghiera sperando che il divino Helm a cui nulla sfugge mi dia la forza di perseguire questa missione ed assicurare il profanatore alla giustizia

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Trascorsa la notte all'addiaccio, vi mettete in cammino di prima mattina in un'atmosfera piuttosto tetra. Mentre percorrete la Strada Alta verso nord in direzione Neverwinter, nuvole scure si ammassano all'orizzonte, sopra al mare che si trova distante, alla vostra sinistra. Promettono pioggia. Gundren parla poco durante il viaggio, sembra immerso nei suoi pensieri, e ogni tanto emette qualche esclamazione in nanico, come se stesse dialogando con sé stesso. Klin al contrario è molto ciarliero e parla a ruota libera del libro che intende scrivere circa l'antico regno di Re Baern, e che a Neverwinter farà molte ricerche, e che non ha intenzione di perseguire la sua idea originale di recarsi a Phandalin ora che ha questo materiale promettente tra le mani. 

Nei pressi di un ponte sopra un fiumiciattolo, dove vi fermate per pranzare e riposarvi per la lunga marcia, trovate le orme di un cavallo nel terreno molle sulla riva del corso d'acqua. Gundren le esamina speranzoso e frugando negli sterpi circostanti trova una bottiglia di birra vuota, che annusa circospetto.

"Boia d'un ogre!" esclama "Questa birra la fa mia cugina Amber, non è facile trovarne fuori da Colle Ferro, la dimora dei miei padri. Ne avevo un paio di bottiglie nella sella, vuoi vedere che quel ladruncolo si sta dirigendo a Neverwinter?"

Dopo aver riperso il viaggio, marciate per tutta la giornata, giungendo in vista di Neverwinter solo quando il crepuscolo tinge ormai il cielo di colori aranciati. Superato un basso crinale si apre davanti a voi una vista mozzafiato. In basso, lungo un'ampia valle scavata da un impetuoso grande fiume, una città dai tetti aguzzi e cinta da alte mura si offre a voi in tutto il suo austero splendore. Il "Gioello del Nord", come viene chiamata Neverwinter, si ammassa sulle rive del fiume le cui acque emettono vapore, con edifici alti e slanciati, su cui spiccano una magnifica cattedrale dalle molte guglie e un palazzo sontuoso circondato da un parco lussureggiante. Incalcolabili vessilli sventolano nella brezza della sera dai bastioni delle mura, presidiati da guardie dalle lunghe picche. Ma lo spettacolo più incredibile lo offre il porto della città. Arroccata su un ampio tavoliere roccioso che si protende verso un mare violaceo e impetuoso, alla foce del grande fiume, c'è un intera città nella città dotata di mancine, magazzini, locande, moli, piazze e soprattutto navi. Navi lunghe e affusolate, alte e imponenti, piccoli scafi da pesca, agili lance militari che pattugliano le acque, mastodontici galeoni, barche a remi, velieri dal velaggio ammainato e persino uno dei leggendari piroscafi corazzati dei nani di Zewerk. 
Notate anche una grande fenditura che spacca a metà la città, attorno alla quale si ammassano edifici diroccatti, baracche e tendaggi di varia fattura. 

Gundren si prende un minuto per ammirare lo spettacolo, poi, con un gesto teatrale dice: "Benvenuti nella città che non conosce inverno! Presto, andiamo prima che chiudano i cancelli."

Spoiler

@Pentolino @shadow66 Se volete interagire durante il viaggio, scrivete pure sotto spoiler come flashback. 

 

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A Neverwinter

Flint e Milo

Spoiler

Quando le guardie dai mantelli grigi che presidiano i portali riconoscono Gundren, vi fanno passare senza storie. Il nano sembra conoscere molto bene la città e vi conduce agilmente attraverso il dedalo di vie, vicoli e piazzette che sembra costituire il grosso della città fino alla porta di un edificio a cinque piani dal tetto spiovente e molte piccole finestre. Un'insegna di legno dipinta di rosso raffigura una corona e la scritta "Da Magnus". 

Prima di entrare Gundren si rivolge a voi: "Spero possiate accettare almeno di essere miei ospiti. Questa è la migliore locanda di Neverwinter e Magnus è un amico, vi tratterà benissimo, anche se, devo avvisarvi, è un pò tocco. È convinto di essere stato un imperatore in un'altra vita, pensate un pò. È un uomo molto devoto, quindi, vi prego, non bestemmiate in sua presenza, lo manda su tutte le furie." lancia uno sguardo eloquente soprattutto a Milo. Klin, che fino a quel momento si è guardato attorno con grande interesse, dice: "La ringrazio, Mastro Gundren, ma non sono fatto per le locande. Ho dei parenti qui in città che non vedo da tempo, credo che andrò a trovarli. Poi inizierò a redigere il mio libro. È stato un piacere, signori, incontrarvi, spero che ci rivedremo!"

Salutato lo gnomo entrate nella locanda, che vi accoglie con un piacevole tepore e profumo di timo, fondi di cottura e una nota pungente, ma gradevole, di crostacei. Gundren vi conduce in una grande sala dal soffitto decorato in legno, dove una decina di persone vestite in modo elegante stanno mangiando su tavoli ben apparecchiati. Vi si fa incontro un uomo stempiato sulla cinquantina, che indossa un lungo grembiule porpora immacolato e guanti bianchi. Vi accoglie con garbo, presentandosi come Magnus e salutando con riguardo il vostro accompagnatore e con curiosa gentilezza voi due. Per tutta la cena vi serve con la medesima eleganza e disponibilità. 

Mangiate molto bene, Magnus vi consiglia l'astice bianco, una specialità delle acque tiepide di Neverwinter, che vi serve cotto al vapore e accompagnato da cardi croccanti e una confettura di uova di salmone rosso locale. Il tutto è accompagnato da una leggera acquavite dalle note vagamente balsamiche di anice. Viene servita con ghiaccio e diluita con acqua, il che le conferisce un colore biancastro traslucido. Nel complesso si sposa molto bene con le pietanze. 

A fine pasto Gundren, visibilmente soddisfatto, annuncia che per lui è il momento di andare.

"Incontriamoci qui tra tre giorni. Se Moradin vuole, per allora avrò concluso le mie ricerche e organizzato gli ultimi preparativi.  Non preoccupatevi del conto, a Magnus penso io, siete miei ospiti."

I tre giorni successivi trascorrono piacevoli, Magnus è un ottimo anfitrione e vi da validi consigli per visitare la città. Avete modo di ristorarvi e di conoscere Neverwinter, che si rivela una città tranquilla, in cui però si respira un passato travagliato. Alla sera del terzo giorno, come da accordi, vi trovate nella sala decorata di Magnus, il quale vi ha servito dei crostini di pane di farina gialla con crema di latte di delfino per ingannare l'attesa.

Poco dopo vedete entrare una donna longilinea ed elegante, accompagnata da Magnus, che si dirige verso il vostro tavolo e subito dopo un individuo imponente che salta subito all'occhio per l'aspetto esotico. Anche lui viene indirizzato verso il vostro tavolo.

Elanthiel

Spoiler

Ti è giunta voce che un certo nano di nome Gundren Rockseeker ha bisogno di avventurieri che siano disposti a scortare un carro di provviste fino a Phandalin. Hai subito pensato che fosse un'ottima occasione per avventurarti lungo la Pista di Triboar, che sai essere molto pericolosa, in compagnia di altri avventurieri, minimizzando i rischi del viaggio e ottenendo anche un pagamento in cambio. Hai ottime ragioni per recarti a Phandalin: Quelinne, una ex acrobata che si è ritirata alla vita in campagna e che è tua amica di vecchia data, vive laggiù, e di recente quello strano ispettore Blodhund ti ha messo ben più di una pulce nell'orecchio con tutte quelle domande su Phandalin e sul perché tu sia diretta laggiù. Ti sei dunque recato alla locanda "da Magnus", dove il committente attende per ulteriori istruzioni. Un uomo stempiato sulla cinquantina ti ha accolto, conducendoti in una sala ben apparecchiata e dal soffitto decorato in legno, e indicandoti un tavolo dove sono seduti un nano e un halfling, intenti a gustare dei crostini dall'aspetto delizioso. Poco dopo il tuo arrivo alla locanda, senti alle tua spalle la porta che si apre, e voltandoti scorgi la sagoma imponente di Iliukan, un goliath che hai conosciuto qui in città.

Iliukan

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Ti è giunta voce che un certo nano di nome Gundren Rockseeker ha bisogno di avventurieri che siano disposti a scortare un carro di provviste fino a Phandalin. Da un paio di giorni stavi cercando un modo sicuro per recarti laggiù, dato che è un punto di partenza comodo e privilegiato per esplorare le rovine di Thundertree, dove il drago che hai giurato di sconfiggere attende il suo destino. Inoltre è proprio a Phandalin che speri di trovare notizie sulle spoglie di Thalia, l'eroina che ispira le gesta della tua tribù. Hai saputo che la Pista di Triboar, che conduce al paese di frontiera, è pericolosa, e viaggiare in compagnia è di sicuro il modo meno rischioso per raggiungere il villaggio. Ti sei dunque recato alla locanda "da Magnus", dove il committente attende per ulteriori istruzioni. Un uomo stempiato sulla cinquantina ti ha accolto, conducendoti in una sala ben apparecchiata e dal soffitto decorato in legno. Qui una decina di persone ben vestite si sono voltate a fissarti con stupore, ma l'uomo stempiato, con grande professionalità, ti ha incoraggiato a entrare, indicandoti un tavolo dove sono seduti un nano e un halfling, intenti a gustare dei crostini dall'aspetto delizioso. Scorgi anche una figura a te nota, la sagoma longilinea di Elanthiel, che si dirige verso lo stesso tavolo. 

Tutti

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Scusate i wall of text. Fate pure le presentazioni, e una descrizione fisica se volete. 

@SamPey @Knefröd @shadow66 @Pentolino

 

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Milo

"Salve, prego accomodatevi pure e bevete con noi" indico un paio di sedie e chiedo all'oste qualcosa di forte

@tutti

Spoiler

Davanti a voi vedete un piccolo halfling dai capelli verdi e occhi azzurri, vestito con una casacca di pelle, in tutto e per tutto un personaggio facilmente dimenticabile, cosa che uso spesso a mio favore

"é sempre meglio conoscersi davanti a un bel bicchiere "

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Flint

Passiamo tre giorni in una sorta di culla dorata, il cibo e' ottimo e i materassi soffici. Passo le giornate ad esplorare la citta' e rendere servizio al locale tempio di Helm, la sera del terzo giorno scorgo la figura di Magnus accompagnato da due individui interessanti e capisco subito che la pacchia e' finita.

"Io sono Flint, servo devoto del dio guardiano, benvenuti alla nostra tavola"

saluto i due figuri sconosciuti

- Descrizione

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Un nano in eta' matura di capigliatura biondo rossiccia. L aspetto ordinato e cortese, quando non indossa l armatura veste abiti semplici con il simbolo del suo dio ricamato sul petto.

Flint

 

Edited by Pentolino
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Iliukan Lungalancia 

Non sono molto abituato agli usi della città, nei villaggi riesco ancora ad ambientarmi, ma in grosse città come Neverwinter, tendo ad essere disorientato. Fatico a trovare il luogo designato ma quando entro noto con piacere che c'è anche Elanthiel. "Vento di Spade! (Soprannome che Iliukan ha dato a Elanthiel)  è bello ritrovarti" incrocio le braccia a X sul petto coi pugni chiusi, un saluto tipico della mia tribù. Mi avvicino prima alla danzatrice, spostando qualche sedia di troppo che mi ostacola il passaggio, le sorrido e insieme mi dirigo al tavolo. Guardo gli altri due avventurieri "Grazie dell'ospitalità. Siederò volentieri" poggio le mie cose e mi seggo. "Io sono Iliukan Lungalancia, del Clan Thaliaga. Berrò a questo incontro e alla nostra conoscenza" Porgo nuovamente le braccia a X sul petto coi pugni chiusi, prima indirizzati a Milo e poi a Flint, afferrò poi un boccale e trangugio un bel sorso di buona birra, gustandola. 

@Knefröd @Lucane

Spoiler

Elanthiel dovrebbe sapere che i soprannomi per Iliukan e i Goliath (ricordo io essere un umano non un goliath) sono molto importanti e si danno a chi se lo merita. Questo denota un grande rispetto che Iliukan ha in Elanthiel.

Descrizione pg:

Spoiler

Iliukan

Alto, possente e dalla pelle temprata, Iliukan pare un gigante a confronto degli altri umani. Con i suoi 206 cm di altezza e con i suoi comportamenti inusuali, Lungalancia attira sicuramente l'attenzione. All'apparenza molto intimidatorio, è un individuo che sa essere tranquillo e gentile...con chi se lo merita. 

Con me porto una lunga lancia (ma va?😅) di acciaio nero, con la punta ben avvolta in un panno ben  stretto, rendendo l'arma inefficace (per girare in città), insieme alla lancia porto un grosso scudo circolare, fatto di acciaio e cuoio.

@Lucane

Spoiler

Va bene se reskinno la chain mail in un'armatura di pelli lavorate e rinforzata? (la trattiamo in tutto e per tutto come una chain mail, solo l'aspetto cambia).

 

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Elanthel Ventosferzante

Raggiungo la locanda "Da Magnus" impaziente. L'idea di rimettermi in viaggio ha risvegliato in me lo spirito d'avventura, sopito a causa dei lunghi giorni trascorsi in città a racimolare monete raggirando ignari passanti. Una volta dentro chiedo informazioni ad un uomo sulla cinquantina, individuato il tavolo lo raggiungo con falcate ampie e leggere.

Mentre mi destreggio sgusciando tra gli avventori, noto un volto conosciuto svettare tra la folla come il picco di una catena montuosa. Rido scherzosamente al suo buffo saluto. "Sembra che saremo nuovamente compagni di viaggio, ne sono lieta! Vieni, raggiungiamo gli altri" dico prendendo Iliukan per l'armatura e conducendolo al tavolo indicatomi da Magnus.

Siedo tra Iliukan e Flint, con cui sento di avere un legame per via dei capelli rossicci. Prendo più o meno furtivamente uno di quei deliziosi crostini, che avevo adocchiato da lontano, dal tavolo poi mi presento: "Mi chiamo Elanthel Ventosferzante, piacere di fare la vostra conoscenza" poi guardo il nano e aggiungo "Adoro le storie religiose! Quelle dedicate al dio guardiano, sono sempre piene di nobili eroi dalla volontà di ferro. Mi andrebbe davvero di ascoltarne una, mentre attendiamo Gundren!". Recupero un boccale di birra ed inizio a bere con eleganza.

Descrizione

Spoiler

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Elanthel è una giovane donna dai capelli rossi ed gli occhi azzurri. Poco più alta della media, di corporatura esile. La prima cosa che colpisce di lei sono i movimenti sinuosi ed il carattere solare e curioso. Elanthel indossa un'armatura di cuoio tinta di bianco con decorazioni verdi, sopra una cappa rossa la ripara dal freddo. Alla vita porta due spade identiche, con la lama leggermente ricurva. Legate alle else ci sono due lunghe strisce di stoffa blu, che svolazzano quando combatte (o danza).

 

Edited by Knefröd
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