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Vampiro, da Progenie a Sanguepuro


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Ciao a tutti !

Vorrei chiedervi un consiglio su come interpretereste il fatto di un vampiro progenie, il cui creatore viene ucciso da terzi.
La progenie ha diritto di diventare sangue puro oppure no ?
Mi spiego meglio, nel manuale c'è scritto "Se un vampiro puro consente a una progenie di bere il sangue del suo stesso corpo, la progenie si trasforma in un vampiro puro a sua
volta e non è più sotto il controllo del suo padrone. "
 Quel "consente" come va interpretato ? Da come la vedo io e forse da come sono stato influenzato da film e storie sui vampiri, è il puro che concede di bere il proprio sangue al creato.
Ma se questo creatore muore, la progenie può comunque diventare un puro ?
In teoria deve diventare puro se beve il sangue di un puro non del proprio creatore.
Deve essere consenziente il puro o può essere "costretto" in qualche modo ?
 

O sbaglio ?

 

Inoltre, mettiamo che il puro viene ucciso, la progenie può bere il suo sangue e diventare quindi puro ?
Io sono dellì'idea che non può a causa di quel "se un vampiro puro consente"

Edited by Eowarar
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Se vuoi puoi cambiare le regole, in quanto DM. Ma se vogliamo mantenere la coerenza con ciò che è scritto sul manuale (che probabilmente è ciò che hai detto ai personaggi/giocatori fino ad ora) ha r

Prima cosa fra tutte è sicuramente vera quella esposta da Grimorio.
Io personalmente la giocherei così: il creatore deve donare questa possibilià al creato.. al creato neanche dovrebbe venire in mente di aggredire il suo creatore, dato che è sotto il suo controllo. Se il vampiro creatore muore, come è scritto infondo a quel trafiletto nel manuale dei mostri, "ottengono l'indipendenza". Non hanno più un padrone quindi, ma tecnicamente non sono ancora vampiri puri. Se il giocatore decidesse di mettersi a caccia di altri vampiri puri per berne il sangue, anche con la forza, io darei loro la possibilità di diventare a loro volta puri.

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Se vuoi puoi cambiare le regole, in quanto DM.
Ma se vogliamo mantenere la coerenza con ciò che è scritto sul manuale (che probabilmente è ciò che hai detto ai personaggi/giocatori fino ad ora) ha ragione Graham_89: la progenie ottiene la libertà, non il "level up". Con il tempo potrebbe diventare più forte, ma alla morte del suo padrone non diventerà automaticamente un vampiro completo. 

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    • By Keyn
      Dopo il mio tentativo di creare una razza homebrew da zero e il risultato tutto sommato ben riuscito ho deciso di continuare e provare qualcosa di un pò più complesso.
      Una razza che mi è sempre piaciuto giocare su pathfinder 1e e che mi è dispiaciuto molto non trovare su D&D 5e è il Dhampir
      Perciò ho tentato di creare una mia interpretazione della razza in questione, con tanto di sottorazze, per la 5° edizione di D&D
      Premessa: so che ci sono già diversi homebrew per la razza dei Dhampir ed anche alcune razze ufficiali per un PG vampiro infatti per molte capacità e tratti razziali mi sono ispirato ad alcune di esse cambiando alcune cose che mi sembravano troppo potenti o poco se non per nulla utilizzabili, in particolare il modo nel quale sono gestite le sottorazze appartiene ad un altro homebrew che ho visto qualche mese fa io mi sono solo limitato a cambiare alcune cose e ad aggiungere un pò di flavour text
      Detto questo se avete opinioni consigli o critiche sono tutte ben accette
      Dhampir.pdf
    • By Keyn
      KITSUNE
       
      I Kitsune o popolo volpe, sono mutaforma volpini noti per il loro amore per gli imbrogli e l'arte. I Kitsune possiedono due forme: quella di un umano attraente dalla corporatura affusolata e la loro vera forma di volpe antropomorfa. Nonostante un'irresistibile inclinazione per gli inganni, i Kitsune apprezzano la lealtà e possono diventare compagni fedeli. Adorano le espressioni artistiche, in particolare gli indovinelli e la narrazione, e si raggruppano in tribù ancestrali traendo la loro saggezza sia dai viventi che dagli spiriti.
       
      Descrizione fisica
      Nella loro forma naturale i Kitsune hanno l'aspetto di un animale antropomorfo simile ad una volpe, in questa forma hanno un'altezza simile a quella di un essere umano nonostante ciò è raro che un Kitsune superi un metro e ottanta di altezza e la maggior parte tende ad essere poco più alta di un metro e mezzo. Il loro pelo spesso è di una qualche sfumature di arancio o rosso divenendo di colori più scuri all'estremità di zampe ed orecchie nel mentre il petto, il ventre, la punta della coda e la parte del collo sotto il mento tende ad essere di un colore bianco ben più rari invece sono i Kitsune con un manto completamente bianco o completamento nero, questi rari esemplari tendono ad avere un innato talento per la magia portandoli a diventare potenti stregoni. I Kitsune maturano alla stessa velocità di un essere umano tuttavia possono vivere molto più a lungo in alcuni casi superando persino gli Elfi in longevità arrivando a vivere anche 900 anni. Ogni volta che un Kitsune supera un secolo di vita gli cresce una nuova coda fino ad un massimo di 9, più code ha un Kitsune più tende ad essere saggio e sapiente vista la sua grande esperienza di vita. Nella loro forma umanoide i Kitsune possono assumere l'aspetto di un singolo umano dai tratti somatici simili a quelli della loro forma naturale come il colore di occhi e capelli che rispecchiano i colori di occhi e pelo.
       
      Storia
      I Kitsune, in modo non dissimile dagli Elfi, possiedono un retaggio che fa pensare che le loro origini siano da ricondursi alla Selva fatata, molti Kitsune manifestano tale affinità agli spiriti fatati non solo nelle loro doti magiche ma anche nel loro comportamento, i Kitsune infatti tendono ad amare scherzi ed imbrogli avendo un atteggiamento superficiale ed un comportamento spesso infantile. Nonostante le loro origini peculiari i Kitsune hanno una storia ben poco ricca a causa anche della loro società isolata, hanno avuto ben pochi contatti con altre razze al punto che molte persone comuni non sanno neppure della loro esistenza e risponderebbero alla vista di un Kitsune con sorpresa e confusione.
       
      Società
      I Kitsune non hanno nessun grosso Impero invece vivono in piccole tribù sedentarie guidate da una matriarca. Queste tribù vivono in armonia con l'ambiente del posto limitandosi a prendere ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere, in cambio si impegnano nel difendere la natura da qualsiasi intruso con cattive intenzioni nei confronti del posto che chiamano casa. Alcuni Kitsune che si sono allontanati dalla loro tribù invece decidono di stabilirsi nelle comunità umane utilizzando le loro doti di camuffamento per vivere delle vite normali ed in alcuni casi addirittura mettere su famiglia. La natura curiosa dei Kitsune spesso li spinge ad allontanarsi da casa per vivere l'avventura e sperimentare le meraviglie del mondo.
       
      Nomi kitsune
      I nomi dei kitsune che sono cresciuti con la loro tribù sono in lingua Silvana e per questo sono foneticamente molto simili ai nomi elfici, i kitsune non hanno nomi di famiglia ma spesso usano il nome della loro tribù d'origine come se fosse tale. I Kitsune che decidono di lasciare la loro tribù spesso cambiano nome adottando un nome che si conformi con quelli della società umana di cui vanno a fare parte, nonostante ciò mantengono il nome della loro tribù d'origine come nome di famiglia in segno di rispetto nei confronti delle loro origini.

       
      Tratti dei Kitsune
      Incremento dei punteggi di caratteristica: I Kitsune sono agili, flessuosi e hanno un fare allegro. Il punteggio di destrezza di un Kitsune aumenta di 1 ed il punteggio di carisma aumenta di 2
      Età: I Kitsune raggiungono la maturità fisica alla stessa età degli umani ma possono vivere fino a 900 anni mostrando segni di vecchiaia solo negli ultimi decenni di vita
      Allineamento: I Kitsune amano la libertà, l'espressione individuale, gli scherzi ed i giochi cosa che li avvicina agli aspetti più positivi del caos. Apprezzano e proteggono la libertà degli altri quanto la propria, e per buona parte tendono al bene piuttosto che al male
      Taglia: I Kitsune hanno un'altezza che va da poco più di 1,50 a poco meno di 1,80 metri e una struttura snella. I kitsune sono creature di taglia media
      Velocità: La velocità di base sul terreno di un Kitsune è di 9 metri
      Scurovisione: I Kitsune sono abituati a muoversi nella penombra del sottobosco e alla luce della luna, beneficiano di una vista superiore nell'oscurità e nelle condizioni di luce fioca. Un Kitsune in condizioni di luce fioca può vedere fino a 18 metri come se si trovasse in condizioni di luce intensa e nell'oscurità come se si trovasse in luce fioca. Nell'oscurità non è in grado di discernere i colori, ma solo le tonalità di grigio.
      Flessuosi: I Kitsune sono competenti nelle prove di acrobazia.
      Retaggio Fatato: Un Kitsune dispone di vantaggio ai tiri salvezza per non essere affascinato e non può essere addormentato tramite la magia.
      Cambiare forma: Un kitsune può assumere l'aspetto di una singola forma umana del suo stesso sesso, questa forma è statica e non può essere cambiata ogni volta che il kitsune la assume. Passare da una forma all'altra è un'azione bonus
      Magia Kitsune: Un Kitsune conosce il trucchetto Luci Danzanti. Quando raggiunge il 3° livello, può lanciare l'incantesimo Charme su persone una volta con questo tratto e recuperare la capacità di farlo quando completa un riposo lungo. Quando raggiunge il 5° livello può lanciare l'incantesimo Suggestione una volta con questo tratto e recuperare la capacità di farlo quando completa un riposo lungo. La caratteristica da incantatore per questi incantesimi è il Carisma
      Linguaggi: I Kitsune sanno parlare, leggere e scrivere in Comune e in Silvano. La letteratura dei Kitsune è scarsa tuttavia le loro tradizioni orali sono ricche di racconti e leggende varie
       
      Ho creato questa razza per un mio giocatore in una campagna homebrew attualmente in corso, visto che è la prima volta che creo una razza per d&d 5° di mio pugno volevo l'opinione di qualcuno più esperto di me per sapere se può essere equilibrato o se servono degli aggiustamenti
    • By Warp
      Buongiorno a tutti, oggi scrivo per un problema che riscontra una delle campagne che sto attualmente giocando.
      Il master mi ha confessato di essere in seria difficoltà poiché il party non è molto bilanciato ed oltretutto uno dei due combattenti è un umano mezzo Minotauro con un quantitativo di danni per turni che vengono difficilmente retti al livello quattro.
      Il problema sarebbe a questo punto che questo PG risulta essere eccessivamente più forte del resto del party e per evitare che un nemico venga shottato si dovrebbe mettere un qualcosa il cui GS sarebbe esagerato per il resto del party, l'aumento della vita dei nemici sarebbe possibile ma ciò renderebbe il resto del gruppo un po' meno utile in combattimento ed al momento questo problema già persiste.
      Qualcuno di voi avrebbe suggerimenti in merito?
    • By Dmitrij
      Buondí!
      Notoriamente, PF ha tolto il lep aprendo le porte all'uso di razze prima ostiche.
      Altrettanto notoriamente, il sistema dei punti razza serve a fornire un'idea del livello di potere della razza stessa. E non funziona benissimo.
      In vista di un torneo 1vs1, ho necessità di reintrodurre il LEP per bilanciare le sfide e non avere solo orde di razze ultrapotenti.
      Conoscete sistemi o tabelle di conversione? Avete consigli?
      Grazie!
    • By PaulMacMounty
      Buondi a tutti
      Magari è una domanda banale, ma volevo capire come funaiona questa caratteristica del Warforged. Leggendola le trovo non complete, ma non ho trovato sage advise a riguardo.
      Si può indossare un armatura di cui si ha la competenza, e ok; ma questa armatura poi è da considerarsi indossata? Cioè,, un armatura completa, così indossata, riede sempre forza 15 come requisito per non avere malus, o si bypassa?
      grazie

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