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13 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Ho cercato di mostrare come Crawford rispondendo ad un tweet oltre a "spiegare" abbia "migliorato" (lo scrivo tra parentesi perchè vorrei un altra parola) una meccanica a favore di chi la usava già da tempo (e che come scritto più volte viene concesso, per mia esperienza, solo a giocatori e lo trovo ingiusto non perché devono essere puniti ma perché un master a mio parere deve essere imparziale sempre)

Dato che mi sembra che questo argomento sia giunto ormai a saturazione (ma se mi sbaglio, naturalmente, liberi di continuare😄), riprendo una domanda di parecchi post fa, a cui non mi è sembrato di aver letto risposte:

Come viene gestita a livello di regole la situazione in cui un membro del gruppo nota la presenza di avversari e vuole avvertire i compagni affinché non siano sorpresi a inizio scontro?

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Ne ho una quarta invece 🙂 Premetto che in linea di massima dal lato delle regole è corretta la 1: un urlo non ha effetto. Se si fa un check per la sorpresa si assume che il gruppo non si aspetta

16 minuti fa, Maudea96 ha scritto:

Dato che mi sembra che questo argomento sia giunto ormai a saturazione (ma se mi sbaglio, naturalmente, liberi di continuare😄), riprendo una domanda di parecchi post fa, a cui non mi è sembrato di aver letto risposte:

Come viene gestita a livello di regole la situazione in cui un membro del gruppo nota la presenza di avversari e vuole avvertire i compagni affinché non siano sorpresi a inizio scontro?

Immagino tu intenda meccanicamente perché a livello di GDR o con la frase "il master decide" non c'è modo

Sarebbe davvero difficile salvo che non sia andato in avanscoperta e avvisa gli altri tornando indietro.

Nella 5e "non è possibile preparare prima di uno scontro" 

Infatti la sorpresa è abbastanza "tosta" e non facile da ottenere. Es tirare tutti furtivitá vs la percezione passiva dei nemici e visto che molti avranno armature che danno svantaggio non è facile ma se riescono ecco fatto.

Se parli ti sentono se c'è silenzio in giro.

Se come molti vedo mettono mano il master potrebbe fare eseguire un tiro furtivitá per parlare piano dando due percezioni passive a seconda della distanza es vantaggio ai giocatori +15 ed i mostri il normale il tiro non deve superare la percezione passiva dei PG (altrimenti non sentono) ma superare quella dei nostri (altrimenti sentono)

Edited by nolavocals
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8 minutes ago, Maudea96 said:

Come viene gestita a livello di regole la situazione in cui un membro del gruppo nota la presenza di avversari e vuole avvertire i compagni affinché non siano sorpresi a inizio scontro?

Avviene necessariamente fuori combat, perché altrimenti si sarebbe già tirata l'iniziativa, quindi azioni e ordine di iniziativa non contano. Se li avverte prima che si tiri l'iniziativa, non saranno sorpresi, altrimenti sì.

Se il combattimento è iniziato e i personaggi sono sorpresi, un avvertimento non cambia le cose. Lo status "sorpreso" è legato solo al fatto che all'inizio del combattimento non eri pronto, e perdi qualche secondo a cadere dalle nuvole. Non va via in nessun caso, rimane se dopo l'inizio del combattimento vedi i nemici, rimani se un chierico nemico lancia terremoto, se un minotauro ti carica, e se un tuo amico ti urla "Attenzione!"

 

 

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Quello che non mi è chiaro è se c'è un momento tra "prova di Furtività vs Percezione" e "stabilire i sorpresi" in cui un personaggio ha la possibilità di avvertire gli altri. Senza la prova un personaggio non può accorgersi dei nemici, ma da manuale il DM effettua la prova proprio per stabilire chi è sorpreso e far cominciare lo scontro. Mi sembra quindi un circolo vizioso in cui la possibilità di avvertire i compagni non c'è...

 

EDIT: più che altro cerco suggerimenti su come gestire questa situazione

 

Edited by Maudea96
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9 minuti fa, Maudea96 ha scritto:

Quello che non mi è chiaro è se c'è un momento tra "prova di Furtività vs Percezione" e "stabilire i sorpresi" in cui un personaggio ha la possibilità di avvertire gli altri. Senza la prova un personaggio non può accorgersi dei nemici, ma da manuale il DM effettua la prova proprio per stabilire chi è sorpreso e far cominciare lo scontro. Mi sembra quindi un circolo vizioso in cui la possibilità di avvertire i compagni non c'è...

 

EDIT: più che altro cerco suggerimenti su come gestire questa situazione

 

Non c’è. 
se qualcuno si rende conto degli avversari prima del combat e gli avversari non se ne sono resi conto puó tornare indietro.

ma se un solo avversario è consapevole parte l’iniziativa e di conseguenza non c’è modo. 

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1 hour ago, Maudea96 said:

Quello che non mi è chiaro è se c'è un momento tra "prova di Furtività vs Percezione" e "stabilire i sorpresi" in cui un personaggio ha la possibilità di avvertire gli altri. Senza la prova un personaggio non può accorgersi dei nemici, ma da manuale il DM effettua la prova proprio per stabilire chi è sorpreso e far cominciare lo scontro. Mi sembra quindi un circolo vizioso in cui la possibilità di avvertire i compagni non c'è...

 

EDIT: più che altro cerco suggerimenti su come gestire questa situazione

Ecco il mio suggerimento.

 

Esistono tre, e solo tre, possibilità.

  1. La risposta è no, cioè non c'è mai la possibilità di avvertire gli altri tra il momento in cui ti accorgi dei nemici e l'iniziativa, quindi non c'è modo di cancellare la loro sorpresa. Conseguenza: il grido "Allarme!", o simili, diventa puro flavour senza effetti concreti.
  2. La risposta è sì: questa possibilità c'è; se gridi, i tuoi compagni non sono sorpresi. Conseguenza: lo fai sempre. Perché non farlo? Non ti costa nulla. Quindi, di fatto, se anche un solo membro del gruppo non è sorpreso, nessuno lo è, perché avverte gli altri (a meno che non decida di non farlo per ragioni imperscrutabili).
  3. La risposta è "sì ad un costo", cioè hai questa possibilità, ma farlo comporta qualche rischio o qualche prezzo da pagare, per cui non è scontato che tu lo faccia.

 

Come ho detto prima, in genere è bello quando, anziché una scelta ovvia da ripetere sempre uguale all'infinito, si ha una scelta tra diverse opzioni che hanno ciascuna dei pro e dei contro (un trade-off, come si dice in gergo).

Quindi la mia preferita sarebbe l'opzione 3, se trovassi il rischio o prezzo adeguato.

Per ora non mi viene in mente, quindi in mancanza di meglio ricadrei sulla 1.

 

 

 

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59 minutes ago, Bille Boo said:

Ecco il mio suggerimento.

 

Esistono tre, e solo tre, possibilità.

Ne ho una quarta invece 🙂

Premetto che in linea di massima dal lato delle regole è corretta la 1: un urlo non ha effetto. Se si fa un check per la sorpresa si assume che il gruppo non si aspetta un attacco (se entro nella stanza immaginando ci sia qualcuno si tira l'iniziativa), se l'elfo vede il nemico e gli altri no, nel momento in cui lui vede il nemico questi attaccheranno, l'elfo griderà "Attenzione", tutto avviene più o meno in contemporanea. Gli altri personaggi sono comunque sorpresi, in qualsiasi modo si siano svegliati dalla loro disattenzione.

C'è però un'eccezione, non coperta dal regolamento ma non contrario al suo spirito: il caso in cui l'elfo veda il nemico prima che questo veda lui, e il combattimento quindi non inizia. Questo ovviamente ha senso solo se l'elfo ha una percezione passiva molto superiore al resto del gruppo e ai nemici, tanto da rendersi conto del nemico nascosto da tanto lontano che il nemico non si è neanche accorto del gruppo che arriva. Supera cioè la prova di nascondersi del nemico di un ampio margine, anche se i suoi compagni non l'hanno passata. Questo ovviamente è molto raro: di solito le percezioni passive sono molto molto vicine tra un membro e l'altro del party (son tutti competenti, quindi varia giusto del bonus di saggezza a meno di talenti e capacità speciali), e se l'elfo riesce la prova con un ampio margine l'hanno passato tutti.

Ma se succede (ad esempio perché l'elfo ha speso molte risorse per avere percezione alta), ha senso che il combattimento non inizi (le due parti non sono allertate l'una dell'altra), e l'elfo giustamente può fermare il gruppo e avvertire gli altri, e magari preparare una contro-imboscata. Questo rende conto anche delle risorse investite dall'elfo. "Aspettate, a cento passi lungo il sentiero, vedete quegli alberi? Gli uccelli evitano quei rami, c'è qualcuno nascosto tra le fronde."

Quindi c'è una quarta opzione: sì, in casi particolari. Direi sia da considerare solo in casi in cui un personaggio abbia almeno 5 punti in più degli altri di percezione passiva.

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7 minutes ago, bobon123 said:

C'è però un'eccezione, non coperta dal regolamento ma non contrario al suo spirito: il caso in cui l'elfo veda il nemico prima che questo veda lui, e il combattimento quindi non inizia.

Certo, davo per scontato che il personaggio si accorgesse dei nemici e i nemici si accorgessero di lui, quindi che fosse una questione di frazioni di secondo: naturalmente se si accorge dei nemici ma questi non si accorgono di lui può darsi, a seconda delle circostanze, che il combattimento non inizi e lui possa fare molte cose, tra cui avvertire i compagni.

Però l'idea della strada 3 mi intriga... quasi quasi apro un topic a parte per chiedere idee.

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C’è un’altra via ancora. È sempre una modifica delle regole ma puo’ aiutare senza stravolgere. Se il membro del gruppo con la percezione passiva più alta, o comunque il primo che ci riesce, nota il pericolo e decide di avvertire gli altri, potrebbe dare vantaggio alle prove dei compagni meno percettivi.

Inoltre si potrebbe bilanciare dando vantaggio anche hai membri dello schieramento avversario, visto che per avvertire i suoi quel personaggio avrà urlato, si sarà sbracciato o comunque avrà intrapreso un’azione che lo avrà reso più percepibile.

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4 minutes ago, savaborg said:

potrebbe dare vantaggio alle prove dei compagni meno percettivi.

Tecnicamente non sono prove visto che si è parlato di percezione passiva. Si tratterebbe quindi di un +5 statico.

La conseguenza sarebbe che se qualcuno del gruppo non è sorpreso, allora neanche gli altri sono sorpresi a meno che i nemici non abbiano battuto la loro percezione con un margine di 5 o più. E' una versione ibrida tra la 1 e la 2.

 

4 minutes ago, savaborg said:

Inoltre si potrebbe bilanciare dando vantaggio anche hai membri dello schieramento avversario, visto che per avvertire i suoi quel personaggio avrà urlato, si sarà sbracciato o comunque avrà intrapreso un’azione che lo avrà reso più percepibile.

Questo è sicuro, anzi, a voler essere onesti, io a quel punto non darei vantaggio ai nemici ma farei che lo notano e basta.

Il punto è che nella stragrande maggioranza dei casi questo fatto non bilancia niente, perché è molto raro che i nemici che sorprendono il gruppo (o parte del gruppo) siano a loro volta sorpresi: in generale avranno già visto i PG, quindi il vantaggio alla loro percezione sarebbe piuttosto pleonastico.

 

 

 

 

1 minute ago, Maudea96 said:

pensate che possa funzionare, o rischia di comportare un grande rallentamento del gioco in cui ogni 2x3 un giocatore chiede di fare la prova?

Al solito: se farla comporta vantaggi, e non comporta svantaggi o costi di nessun genere, perché non farla sempre? 😉

 

Edited by Bille Boo
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Invece una soluzione del tipo:

1. se la prova avviene perché i nemici dichiarano di attaccare (o il DM sceglie di farlo se sono PNG) e quindi la prova è quella vs Percezione Passiva descritta nel manuale per stabilire la sorpresa, non c'è tempo per mettere in allarme i compagni;

2. se qualcuno dice che il proprio personaggio cerca di capire se ci sono nemici intorno (--> Prova di percezione attiva) e supera la Prova, allora ciò avviene prima dello scontro, quindi come mi avete risposto il tempo per avvertire c'è;

pensate che possa funzionare, o rischia di comportare un grande rallentamento del gioco in cui ogni 2x3 un giocatore chiede di fare la prova?

Comunque il mio intento sarebbe quello di trovare il modo di gestirla, magari inizialmente senza house rules, per ottenere proprio quello che scrive @Bille Boo

1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

cioè hai questa possibilità, ma non è scontato che tu lo faccia.

 

1 minuto fa, savaborg ha scritto:

C’è un’altra via ancora. È sempre una modifica delle regole ma puo’ aiutare senza stravolgere. Se il membro del gruppo con la percezione passiva più alta, o comunque il primo che ci riesce, nota il pericolo e decide di avvertire gli altri, potrebbe dare vantaggio alle prove dei compagni meno percettivi.

Eventualmente, in che ordine si stabilirebbe chi fa prima la prova? (teoricamente sarebbero in contemporanea)

1 minuto fa, savaborg ha scritto:

Inoltre si potrebbe bilanciare dando vantaggio anche hai membri dello schieramento avversario, visto che per avvertire i suoi quel personaggio avrà urlato, si sarà sbracciato o comunque avrà intrapreso un’azione che lo avrà reso più percepibile.

non sono sicuro di aver capito: sentendo il grido i nemici cercherebbero di essere più furtivi?

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Un’altra potrebbe essere che se un pg cosciente del pericolo usa, nel suo primo turno, la sua Azione per avvertire il gruppo del pericolo rende tutti i suoi alleati che devono ancora agire non più sorpresi.

questa non richiede bilanciamento perché quel pg usa una risorsa.

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20 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

Al solito: se farla comporta vantaggi, e non comporta svantaggi o costi di nessun genere, perché non farla sempre? 😉

Era quello che temevo, però, almeno personalmente, mi scoccerei a fare il tiro ogni 30 secondi, e siccome al nostro tavolo cerchiamo di immedesimarci il più possibile nella storia, a costo di far fare talvolta ai nostri PG azioni che portano svantaggio perché crediamo che le avrebbero fatte (ma da quello che ho letto non siamo gli unici a farlo), mi sembrerebbe poco realistico che, mentre siamo in marcia in un bosco ogni tot passi uno dica "Shhh, tutti fermi e zitti che voglio capire se ci sono nemici!" Più verosimilmente ci affideremmo alla Percezione Passiva, che simula comunque un certo atteggiamento guardingo dei personaggi verso pericoli generici, ma magari, prima di entrare in una stanza di un dungeon, un orecchio alla porta per capire se c'è qualcuno e non rimanere sorpresi lo si appoggia.

Inoltre ci sarebbe il fattore memoria (uno deve ricordarselo per poterlo fare 😉), ma capisco che è debole e facilmente superabile. I costi (bassi) quindi sarebbero off-game: voglia di non spezzettare troppo il gioco e necessità di ricordarselo.

 

16 minuti fa, savaborg ha scritto:

Un’altra potrebbe essere che se un pg cosciente del pericolo usa, nel suo primo turno, la sua Azione per avvertire il gruppo del pericolo rende tutti i suoi alleati che devono ancora agire non più sorpresi.

Per ora mi sembra una buona soluzione, forse non del tutto contemplata dal manuale, ma mi importa relativamente; vorrei capire se davvero è sufficientemente bilanciata

Edited by Maudea96
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1 hour ago, savaborg said:

questa non richiede bilanciamento perché quel pg usa una risorsa.

Eh, ma non è bilanciata, o meglio dipende solo dal numero di personaggi nel gruppo dopo di lui in iniziativa. Se rinunciando alla sua azione guadagna l'azione di anche solo due compagni, ovviamente converrà praticamente sempre. Sì potrebbe fare che usando l'azione per avvertirli permette ai compagni di fare un qualche test a inizio del loro turno per agire normalmente.

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Allora potrebbe essere che il pg non sorpreso (pg1) puo spendere la sua azione per rendere non sorpreso un’altro pg (pg2) che agirebbe dopo di lui.

È’ sempre un vantaggio, perché pg1 può muoversi, fare azioni bonus, reazioni ed altro e in più rende operativo pg2, però non rende inutili le regole della sorpresa...

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Allora l’opzione 3, per quanto interssante non esiste dal punto di vista delle regole, quindi sarebbe una HR. 

10 ore fa, savaborg ha scritto:

C’è un’altra via ancora. È sempre una modifica delle regole ma puo’ aiutare senza stravolgere. Se il membro del gruppo con la percezione passiva più alta, o comunque il primo che ci riesce, nota il pericolo e decide di avvertire gli altri, potrebbe dare vantaggio alle prove dei compagni meno percettivi.

Inoltre si potrebbe bilanciare dando vantaggio anche hai membri dello schieramento avversario, visto che per avvertire i suoi quel personaggio avrà urlato, si sarà sbracciato o comunque avrà intrapreso un’azione che lo avrà reso più percepibile.

 

10 ore fa, savaborg ha scritto:

Un’altra potrebbe essere che se un pg cosciente del pericolo usa, nel suo primo turno, la sua Azione per avvertire il gruppo del pericolo rende tutti i suoi alleati che devono ancora agire non più sorpresi.

questa non richiede bilanciamento perché quel pg usa una risorsa.

Entrambe HR. La prima funziona contra regolamento visto che i tiri per determinare la sorpresa si fanno tutti insieme. La seconda addirittura é tardi perché usando la sua azione significa che è giâ in combat.  

Secondo me qua si sta discutendo solo di HR. La regola é chiara. C’è chi è sorpreso e chi no. L’unica situazione borderline è quella a cui ho accennato prima e che ha sottolineato anche bobon in cui un personaggio in avanscoperta si nasconde sufficientemente da non poter essere notato da nessuno e torna indietro. Ma in condizione normale (con il gruppo vicino e gli avversari pure) anche se uno solo per gruppo diventa consapevole la situazione è cristallizzata. Sorpresa iniziativa e via. 

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Confermo, confermo, discutevo di HR. Le regole sono chiare.

 

Edit: ho "scorporato" questo filone di discussione da quello originale, nel caso qualcun altro voglia aggiungere proprie HR o commentare su queste.

È una costola di quest'altro:

 

Edited by Bille Boo
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Con il topic diviso si può riprendere a discutere proficuamente della questione. Se non sbaglio ero stato io a fornire lo spunto iniziale, quindi ho un certo interesse nell'argomento.

Per quanto detto finora sempre che con le regole attuali avvisare i compagni non produca risultati concreti a livello di meccaniche di gioco, e che quindi, volendo cambiare questa situazione, non si può far altro che ricorrere ad una qualche regola casalinga.
Trattandosi di una situazione potenzialmente comune e ritenendo che avvisare i compagni del pericolo dovrebbe essere in molti casi proficuo, credo che la regola del manuale fallisca nel rappresentare avvenimenti di questo tipo e ci siano le premesse per cercare qualcosa di meglio.

Ho visto che sono già state proposte diverse regole alternative, e alcune sono interessanti. Io però propongo di cambiare il punto di vista e provare ad analizzare la situazione partendo dai casi reali, così da individuare perchè la regola del manuale risulti insufficiente e alla fine vedere cosa si potrebbe fare a riguardo. 

Attenzione: da qui in poi potrei scrivere qualche sciocchezza, per cui siate clementi, si tratta più di un discorso fatto di getto che di un vero e proprio ragionamento. 😁

Ragionando in questo modo mi pare che la regola del manuale dia per scontati alcuni passaggi che in realtà tanto scontati non sono:

  • La possibilità di individuare il nemico è limitata al momento subito precedente al combattimento
  • Tutti gli attaccanti sono pronti e in grado di fare la loro azione all'interno di un singolo round
  • Tutti i bersagli sono contemporaneamente in grado di reagire o immediatamente (se non sorpresi) o al round successivo (se sorpresi)
  • Il meccanismo a turni azzera praticamente i tempi tra i vari momenti dell'azione, impedendo di inserirci in mezzo un avviso.

Limitando la casistica in questo modo la regola può anche avere un senso, ma le situazioni sono molto più varie e non si dovrebbero dare per scontati tutti questi limiti.

Poniamo il classico esempio di un gruppo accampato per il riposo. Un gruppo di banditi nota il fuoco e tenta di assalirli per derubarli, attaccando furtivamente per avere il fattore sorpresa dalla loro parte. Così si muovono intorno all'accampamento per attaccare all'improvviso.
Caso 1: uno dei personaggi nota movimento e avvisa gli altri, quando ancora gli attaccanti non sono nella condizione di irrompere nel campo. In questo caso avvertire i compagni è decisamente proficuo.
Caso 2: i banditi riescono a piazzarsi intorno al campo e stanno per attaccare, quando uno dei personaggi li nota, ma potrebbe essere tardi. L'avviso mette in allerta i compagni ma i banditi, accortisi di essere stati scoperti, attaccano immediatamente e alcuni personaggi sono colti di sorpresa.
Caso 3: nessuno si accorge di nulla fino a quando i banditi non entrano nel campo. Uno dei personaggi reagisce con la rapidità del puma e non si fa sorprendere, lanciando un grido per mettere in guardia i compagni. Alcuni di essi però hanno già subito l'attacco, altri sentono l'avviso ma non riescono a rendersi conto della situazione in tempo, subendo inermi l'iniziativa dell'attaccante, altri reagiscono prontamente ed evitano la stessa sorte. Uno non si è svegliato, e per sua fortuna i banditi non l'hanno preso di mira.
Caso 4: mentre i personaggi contavano gli unicorni, i banditi sono entrati nel campo come ninja assassini e hanno sferrato i primi attacchi prima che il clamore mettesse all'erta qualcuno in posizione più interna, per fortuna i banditi non sono davvero ninja assassini e non si sono coordinati per un attacco perfettamente simultaneo. Il sacrificio dei loro compagni ha comunque evitato la disfatta totale.
Caso del regolamento, che potrebbe avvicinarsi ai casi 3 e 4 direi: i banditi entrano nel campo e con precisione da nazionale di nuoto sincronizzato attaccano le malcapitate vittime che però non sono così sprovveduti: alcuni di loro, allertati dall'ombra alle loro spalle, si girano prontamente, altri ignari si beccano l'attacco.

Insomma, la regola è debole perchè immagina un solo scenario tra tanti possibili e, soprattutto, condensa un'azione che potrebbe svolgersi in maniera più sparsa, diffusa e complessa in modo troppo lineare e condensato. Ma a me piacerebbe rendere possibili anche gli altri casi.

Ok, ho scritto abbastanza per il momento, ora devo pensare a come potrei gestirla! :mrgreen-old: 
Però premetto che mi sto indirizzando sulla possibilità di valutare la sorpresa più lontana dal momento dello scontro.

 

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Onestamente non penso che la regola sia insufficiente a coprire i casi che hai detto.

Le regole in realtà sono due:

  • Come passare inosservati / come notare chi cerca di passare inosservato (Furtività vs Percezione eccetera)
  • Come gestire la sorpresa all'inizio di un combattimento

Le regole non dicono che dal primo punto si passa immediatamente al secondo, quella è più una prassi.

 

Il caso 1 non è ingestibile con le regole: i banditi non riescono ad essere furtivi abbastanza da avvicinarsi, quindi vengono scoperti quando sono ancora lontani. A quel punto non sono obbligati ad attaccare. Non è automatico che inizi il combattimento.

Se il DM vuole comunque iniziare a gestire le cose round per round, si tira l'iniziativa, poi lo scopritore nel suo turno avvisa i compagni sorpresi, mentre i banditi si avvicinano o si riposizionano senza ancora attaccare. Dal round successivo in poi nessuno è più sorpreso. I banditi possono decidere se ingaggiare o scappare.

Il DM comunque non è obbligato a far tirare subito l'iniziativa, può anche lasciare correre e vedere cosa succede. Forse i banditi, scoperti mentre sono impreparati, preferiscono fuggire sapendo che i nemici non saranno più così esposti come credevano.

In ogni caso, qui non serve una regola specifica, ma perché quelle che ci sono vanno benissimo.

 

La differenza tra caso 2 e caso 3 sinceramente non mi è chiara. In entrambi i casi i banditi attaccano in modo pressoché contemporaneo al fatto di essere scoperti. All'atto pratico che cos'è che distingue i due casi? E siamo sicuri di volerli distinguere?

 

Il punto, credo, è che il diagramma di flusso non è necessariamente questo:

  • Furtività nemici vs Percezione dei PG
  • Iniziativa, chi ha scoperto i nemici non è sorpreso, gli altri sì

 

È più che altro questo:

  • Furtività nemici vs Percezione dei PG. In contemporanea, forse, Furtività dei PG (o di alcuni PG) vs Percezione dei nemici, se c'è un motivo per cui questi potrebbero non accorgersi di rimando dei PG (es. esploratore in avanscoperta, o sentinella mimetizzata)
  • Qualche PG ha notato i nemici?
    • Se no, i nemici proseguono con il loro piano. Quel piano prevedeva che attaccassero in questo momento?
      • Se sì, iniziativa e combattimento. Tutti i PG sono sorpresi.
      • Se no, potrebbe in seguito esserci un'altra occasione per i PG di notare qualcosa, nel qual caso riprendere dall'inizio del diagramma.
    • Se sì, i nemici hanno notato di essere stati notati?
      • Se sì, vogliono combattere lo stesso?
        • Se sì, iniziativa e combattimento. I PG che non li hanno notati sono sorpresi (*).
        • Se no, scappano e fine.
      • Se no, proseguono con il loro piano. Questo piano prevedeva che attaccassero in questo momento?
        • Se sì, iniziativa e combattimento. I PG che non li hanno notati sono sorpresi (*).
        • Se no, non c'è ancora bisogno di iniziativa e combattimento. I PG che hanno notato i nemici vogliono dare l'allarme in modo rumoroso o cercano di avvertire i compagni di nascosto?
          • Se danno l'allarme rumoroso, sicuramente i nemici li sentono e capiscono di essere stati scoperti. A questo punto i nemici vogliono attaccare?
            • Se sì, iniziativa e combattimento. Chi è sorpreso? Sarei propenso a dire nessuno (il fatto di essere scoperti ha colto alla sprovvista i nemici quanto l'allarme avrà colto alla sprovvista i PG ignari).
            • Se no, scappano e fine.
          • Se danno l'allarme in modo nascosto, i nemici se ne accorgono? (prova adeguata...)
            • Se sì, i nemici sanno di essere scoperti. Vogliono attaccare?
              • Se sì, iniziativa e combattimento. Chi è sorpreso? Sarei propenso a dire nessuno.
              • Se no, scappano e fine.
            • Se no, i nemici non sanno di essere scoperti e pensano di avere ancora la sorpresa. Ad un certo punto attaccheranno. Quando questo avverrà sarei propenso a dire che sono addirittura i nemici ad essere sorpresi (perché i PG li stanno aspettando e loro non lo sanno, sono convinti di trovarli addormentati).

 

Nei due casi con l'asterisco si potrebbe sostenere la necessità di una regola speciale per gestire le conseguenze di avvertire i compagni.

 

In parole più semplici: l'inizio del combattimento non coincide necessariamente con l'istante in cui viene effettuata la verifica della percezione (vedi i nemici o no?). Spesso è così, ma non sempre.

Se all'inizio del combattimento qualcuno è inconsapevole della parte avversa, quel qualcuno è sorpreso.

Se all'inizio del combattimento qualcuno è consapevole della parte avversa ma ha degli alleati sorpresi, si danno e tre possibilità che dicevo:

On 9/13/2020 at 9:40 PM, Bille Boo said:
  • La risposta è no, cioè non c'è mai la possibilità di avvertire gli altri tra il momento in cui ti accorgi dei nemici e l'iniziativa, quindi non c'è modo di cancellare la loro sorpresa. Conseguenza: il grido "Allarme!", o simili, diventa puro flavour senza effetti concreti.
  • La risposta è sì: questa possibilità c'è; se gridi, i tuoi compagni non sono sorpresi. Conseguenza: lo fai sempre. Perché non farlo? Non ti costa nulla. Quindi, di fatto, se anche un solo membro del gruppo non è sorpreso, nessuno lo è, perché avverte gli altri (a meno che non decida di non farlo per ragioni imperscrutabili).
  • La risposta è "sì ad un costo", cioè hai questa possibilità, ma farlo comporta qualche rischio o qualche prezzo da pagare, per cui non è scontato che tu lo faccia.

 

Edited by Bille Boo
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    • By Dulotio
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      mi ritrovo a chiedere un vostro consiglio o comunque ad aprire una discussione su un tema che nelle ultime sessioni mi ha messo in seria difficoltà. Ultimamente il grado sfida degli incontri da me preparati è stato a dir poco insufficiente.
      Premessa: cosa intendo per insufficiente. Un combattimento "normale" (ossia non una bossfight al culmine di un arco narrativo) dovrebbe, a mio avviso, mettere in difficoltà i pg quel tanto che basta per fargli pensare strategie nuove o comunque combo che vadano al di la dal "lancio l'incantesimo x, do la spadata y". Altrimenti il rischio è che il combattimento diventi qualcosa di ripetitivo e noioso che i giocatori non vedano l'ora di superare per agguantare la ricompensa successiva.
      Nelle ultime sessioni ho avuto delle aggiunte al mio party: siamo passati da un party da 5 pg (ladro druido chierico barbaro e bardo) ad un party da 6 così composto druido chierico barbaro bardo warlock e mago. Tutti di livelllo 6. L'aggiunta di questi due pg mi ha messo in seria difficoltà.
      Nell'ultima sessione hanno letteralmente obliterato un gigante delle colline, che ok non è una creatura insuperabile, ma è pur sempre un GS 7, quindi immaginavo un combattimento per lo meno equilibrato. Invece tra Deflagrazioni mistiche massimizzate, incantesimi velocità che boostano un po tutti, il povero Gigante si è ritrovato sconfitto in pochi round. 
      Ora mi chiedo, ok che un gigante non avendo resistenze a incantesimi non è la creatura piu adatta ad affrontare un party così composto, ma mi chiedo se il mio errore è solo nella scelta delle creature o magari sbaglio a valutare il GS. Chiarisco nuovamente che il mio obbiettivo non è rischiare il tpk ad ogni incontro, ma neanche pianificare delle passeggiate di salute.
      Consigli?
    • By Vassallo del Regno
      Salve a tutti.
      Vorrei chiedere informazioni su alcune riviste vecchie sui GDR.
      Inizio con Ferro & Fuoco.
      Mi servirebbe sapere cosa contenevano i  vari numeri,
      e ancora meglio se qualcuno ha foto delle copertine cosi da poter vedere i contenuti,
      che in alcune riviste erano riportati in copertina.
      Poi inserirò le altre appena concluso con le prime.
      Grazie a tutti.
    • By nolavocals
      Pur esistendo il "volumetto" di conversione di caratteristiche/classe ecc cerco, al fine di convertire qualunque avventura d20 system in 5ed,
      come risolvere il problema "equipaggiamento dei PG per livello"
      Sto cercando una soluzione "Meccanica" per soldi/oggetti magici per livello PG essendo sensati nel d20 system ma totalmente sballati per la 5 ed
      P.S Chiedo cortesemente di astenersi chi risolve le meccaniche "a sentimento/ad occhio/la lascio così" ecc.
      Grazie a tutti
    • By gibo3
      Ciao a tutti, sto ragionando sulla chiusura della quest che sto gestendo da master alla quale vorrei dare una degna e spettacolare conclusione, scusatemi in anticipo se sarà un post un pochino lungo.
      I PG sono di 7° livello (ladro, guerriero e paladino) e hanno appena salvato il Lord di una cittadina strappandolo dal controllo mentale di un drago nero sadico che ama infiltrarsi nelle corti in forma umana, soggiogare il Lord e obbligarlo a compiere azioni particolarmente malvagie (caratterialmente si tratta di un drago molto particolare, è un sadico ma non ama essere "sotto i riflettori" motivo per cui di solito se qualcosa va storto nei suoi piani o se viene scoperto tende ad andarsene senza combattere, possibilmente restando in forma umana).
      Ora la mia idea era di far incontrare i PG con il drago e, complice la differenza importante di livello (in forma umana ho pensato ad uno stregone di livello 17) pensavo al cattivo che dopo aver interagito con loro casta un'inversione di gravità sui PG, si casta invisibilità su se stesso e se ne va deridendoli.
      Durante la campagna PG hanno incontrato un PNG ideato da me e del quale vado molto orgoglioso, si tratta di una ladra drow assassina di 18° livello che è a capo di una gilda di ladri. Stavo ragionando sul fatto che sarebbe simpatico farle fare un'ultima comparsata e quindi arrivo alle domande vere e proprie:
      In un combattimento con uno stregone di 17° livello un ladro di 18° e tre PG di 7° avrebbero qualche speranza? In caso come gestireste il combattimento e che conclusione gli dareste? Se foste voi i PG come la vedreste se come conclusione dell'avventura il drago malvagio riuscisse a fuggire? 
       
      Scusatemi ancora per il post logorroico ma volevo contestualizzare la mia domanda.
    • By Mitocondrio
      Buongiorno a tutti!
      Da poche settimane ho cominciato una nuova campagna cittadina horror/investigativa (5e) e, essendo un'ambientazione completamente inventata e abbastanza diversa dal classico d&d, ho creato qualche classe e meccanica ad hoc. Vi condivido nello specifico l'Untore: non so proprio se possa funzionare in altre campagne più tradizionali, ma a qualcuno potrebbe interessare!
      La classe è basata, dal lato del combattimento, sul debilitare gli avversari: può farlo durante una battaglia, o può tendere trappole e aspettare il momento più opportuno per attaccare.
      Al di fuori del combattimento, ha una serie di abilità che gli consentono di muoversi velocemente e scappare fintanto che si trova in ambiente cittadino (simili per alcuni versi al terreno del Ranger), diffondere malattie e ottenere favori di vario tipo, anche in base alla specializzazione scelta.
      Untore.pdf

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