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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Pippomaster92

Sezione III - Capitolo 1

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Ajand Fundar 

<<Uhm...>> mi faccio pensieroso. <<Avvelenare l’acqua con un riciclo continuo...no. L’elettricità non serve ad un ca**o all 99% perché la usano per scacciare chi se li vorrebbe mangiare...forse possiamo creare qualcosa che li disturbi e li faccia andar via, ma cosa? Di certo non qualcosa di sonico o potrebbe rompere le capsule. Ehi, però potremmo provare a vedere se c’è qualche tipo di onda che li infastidisce!>>

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Sumio Ozawa

Suggerimenti per come portare la nave? Chiedo a Reyna. Perché restare qui a lungo è impossibile. E se non possiamo muovere la nave da qui, prima o poi dovremmo abbandonarla o morirci dentro.

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Ajand Fundar

<<La nave è stata qui chissà quanto...>> dico facendo spallucce. <<Se non ci mettiamo a far esplodere ca**ate o smuovere troppa roba siamo apposto. E poi...come mai l’acqua non continua ad entrare? Forse siamo a pelo dell’acqua, appoggiati a qualcosa?>> dico con un grosso sorriso. 
Non proprio la stessa espressione di Mosis

<<Ciò non toglie che il dottor Ozawa non abbia tutti i torti. Dobbiamo verificare velocemente e presto quanto e se possiamo riparare la sezione, perché altrimenti dobbiamo velocemente decidere un piano, raccogliere quanto più possiamo ed andarcene.>> dice verso Sumio il nuovo comandante appena eletto, per poi continuare, cambiando discorso <<...potreste darmi il vostro nominativo e le vostre competenze? Per adesso la IA non può compiere troppi processi e preferire immediatamente conoscere chi potrebbe fare cosa.>>

@master

Spoiler

Sostanzialmente un “inventario” dei nostri sopravvissuti. Inoltre i due gemelli continuano lo scavenging ( e loro si disinteressano ampiamente del rispetto ai morti).

Mi giro poi verso Reyna, come mi fosse appena venuto in mente una cosa.

<<Il mio è un drone di supporto, per riparazioni e per...vabbè, per riparazioni. Non ha armi però è credo che troppe scariche elettriche non gli facciano bene. Se col supporto audio dell’ex comandante facciamo una specie di sirena-sonar, magari ci scacciamo i pesci e può andar a riparare le perdite. A quel punto possiamo svuotare.>>

Edited by Zellos

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Uno alla volta i presenti si fanno avanti e dicono nome e specializzazione. C'è un bel mix, qui in mezzo.

Lista dei coloni attualmente con voi

Spoiler

Abdul Tepau: psichiatra, neurochirurgo.
Aishwayra Cassinelli: insegnante, esperta in educazione e crescita.
Chai Chia Yer: esperta di intrattenimento e psicologia sessuale.
Chi Ifeatu: soldato delle forze speciali.
Chibuike Jamuike: fabbro e armiere.
Chunder Nayar: medico specializzato in patologia.
Corvin Raschkebe: biochimico.
Ezra Barrick: fisioterapista e infermiere.
Gavin Dorovik-Mendoza: esperto di geologia e mineralogia.
Hito Ijendu: pilota.
Hoey Spectre: hacker.
Hu Jingtong: filosofo e psicologo delle masse
Huo Mendoza: pilota.
Immanúel Freygardsson: ingegnere specializzato in combustibili e fissione.
Iweobiegbulam Yobanna: medico ed esperta in ginecologia.
Jahjah Bi: geologa.
Juu Abali: esperta di combattimento corpo a corpo.
Keanu Lo: insegnante, esperto di educazione e crescita.
Konan Kogawa: soldato geneticamente modificato.
Kyman Andoin: soldato geneticamente modificato.
Mark Padhi II: poeta.
Mo Shuy: chimico.
Niu Fuu: pilota.
Onsky Kiko: meccanica e pilota cyborg.
Peace: infermiera geneticamente modificata.
Snake-on-the-Moon: biohacker.
Sohn Pozhenko: amministratore.
Taiga Kova: soldato delle forze speciali.
Taki Ikomo: esperto di arti marziali, infermiere.
Varina Zhara: soldatessa geneticamente modificata.
Vidal Ager-Yamato: astronomo e fisico.
Xiu Su-Bu: ingegnere edile.
Zabel Eebise: scrittrice, insegnante.
Ziven Breton: nutrizionista, medico.

Alcuni sono in grado di fornire dei suggerimenti per la situazione corrente, o dare delle risposte. Per qualche minuto la situazione si fa un po' caotica, ma ben presto Mosis riesce a riportare un po' di ordine. Si fa avanti una donna dai tratti afro-asiatici con entrambe le braccia meccaniche e multiuso. Si tratta di Onsky Kiko, uno dei piloti "Non ho mai pilotato un velivolo delle dimensioni di questa Sezione, ma posso fare qualche ipotesi. Muovere la Sezione adesso sarebbe davvero rischioso. Non sappiamo dove ci troviamo, quanto è profondo il fondale sotto di noi, se siamo vicini ad una costa, se ci sono venti forti sopra il ghiaccio...né abbiamo un'idea precisa dello stato della struttura. Potrebbe spezzarsi appena decolliamo. Altra cosa sarebbe usare lo shuttle...se siamo solo noi, avremmo un mucchio di spazio per trasportare materiali e tutto ciò che può esserci utile"

Anche la questione dei "pesci elettrici" richiama l'attenzione di due coloni in particolare: Corvin Rashkebe, un marziano tozzo e abbronzato, e Snake-on-the-Moon, un...uomo? decisamente modificato con una lunga coda al posto delle gambe. Entrambi sono esperti di biochimica e genetica e analizzano i dati raccolti da voi nelle prime fasi dell'esplorazione. Dopo aver parlottato un po' con Freigardsson, ingegnere, giungono ad una conclusione che potrebbe essere funzionale "Sembrano difendersi e cacciare tramite scariche elettriche. Non è qualcosa di inaudito, sulla Terra c'erano un tempo creature simili e la bioelettricità è un campo molto apprezzato nella sperimentazione genetica. In genere queste creature usano le scariche di diversa intensità e frequenza per comunicare con l'esterno...spaventare predatori, attirare prede o partner sessuali, finanche cooperare durante la caccia o comunicare la presenza di un pericolo...ma tolto questo, si tratta anche di un punto debole da sfruttare. Se costruissimo un apparecchio in grado di generare onde elettromagnetiche e le calibrassimo con cura, potremmo scacciarle infastidendole. Forse per abbastanza tempo da riparare le falle. Dubito poi che le creature sopravvivrebbero fuori dall'acqua, perciò se Eshu poi potesse pompare via l'acqua in eccesso il problema si risolverebbe da solo"

Anche la domanda di Ajand trova una risposta...non necessariamente piacevole "L'acqua non sale perché c'è ancora ossigeno. Siamo pochi e la Sezione è grande, e fino a poco fa eravamo nelle capsule senza consumare l'atmosfera interna. Ma più tempo restiamo qui più consumiamo ossigeno più il livello dell'acqua salirà. Questo è il vecchio principio usato per le campane subacquee dei secoli pre-industriali. Non siamo in pericolo immediato, comunque"

NOTA
 

Spoiler
  • Prossimo check-point: 23:59 del 30 giugno. 

 

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Reyna

Gli altri colomi sembrano sapere il fatto loro e propongono un piano per riuscire a riparare le falle della sezione
Come prima cosa dobbiamo riparare le falle, poi possiamo pensare a liberare la sezione superiore dal ghiaccio. I sensori indicavano che la temperatura esterna precipita velocemente segno che probabilmente è immersa nel ghiaccio mentre i livelli inferiori sono sott'acqua.

Spiego ai coloni che si sono svegliati dopo

Propongo di dividerci in tre gruppi: il primo dovrà costruire dei disturbatori per le creature. Il secondo dovrebbe occuparsi di cercare una fonte di energia. Potremmo usare L' AT-AT che mi sembra il veicolo meno adatto in questa situazione. Il terzo dovrà recuperare il possibile dalle capsule e dai magazzini e portarlo qui. Non mi piace l'idea di rubare ai morti, ma al momento la nostra sopravvivenza è prioritaria.

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Sumio Ozawa

Abbiamo ottime qualifiche e suggerimenti in questa prima riunione. Rayna propone un piano d'azione con cui mi trovo d'accordo. Ma ora abbiamo una catena di comando da rispettare, vediamo se procediamo bene come fino ad ora.

Sono d'accordo con lei, questi sono tutti obbiettivi importanti.

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Xi Pei Lan

Assisto ad una serie di discorsi, cercando sempre di memorizzare il più possibile sui nuovi venuti.

Studiare quegli strani esseri viventi è stato affascinante, ma non mi ha dato lo stimolo adatto.

Forse trovare un modo di scacciarli... o perché no ucciderli... Quello potrebbe essere interessante.

"Mi propongo per il primo gruppo..."

Dico alzando una mano, cercando di tenere un'inflessione neutra.

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Ajand Fundar

<<La proposta di Reyna mi pare ottima. Direi che possiamo proporci liberamente per i ruoli...anche se direi che gli hacker potrebbero sicuramente aiutare con i possedimenti di coloro che fra quelli che ci hanno lasciato erano più paranoici.>> dice Mosis, alzandosi in piedi. A quel punto, pure io mi muovo, portandomi dietro Glitch ed i gemelli.

<<Oh beh, il gruppo scavenging sarà bello grosso direi!>> 

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Sumio Ozawa

Le mie conoscenze mediche potrebbero aiutare di più nel primo gruppo che al secondo. Aggiungo io, assegnandomi alla posizione.

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Reyna

Mi propongo anche io per controllare le capsule dico a Mosis Keiko, tu meglio se resi qui con Tivra a cercare di sistemare i veicoli

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Mano vi dividete nei tre gruppi, anche se i più si uniscono al secondo e al terzo. Vi riposate ancora una mezz'ora, e poi cominciate a lavorare. 

Nonostante l'aiuto di Eshu-III le temperature sono ancora abbastanza basse: 17°C nelle zone dove il sistema ambientale è operativo al 100%, ma la grandezza della parte emersa della Sezione e i vari piccoli danni e guasti rendono tutto complicato e incerto...e spesso vi trovate a lavorare a temperature prossime ai 10°C. Niente di terribile, ma non aiuta di certo. Notate anche che lo sciogliersi dei ghiacci ha portato ad un effetto collaterali non da poco: il tasso di umidità dell'aria è salito parecchio, complice anche il sistema di riciclo poco efficiente. Non state lavorando nelle migliori condizioni possibili. 

Il primo gruppo in realtà deve aspettare per un po' i risultati degli "sciacalli" che si aggirano tra capsule e apparecchi distrutti recuperando ciò che può essere riutilizzato. Nel frattempo si cercano soluzioni che non abbiano a che fare con la meccanica...ma senza dati specifici e completi sulle creature è difficile. Avete alcune informazioni recuperate dal primo drone mandato ad esplorare l'acqua, ma non sono abbastanza complete. Dopo circa due ore di lavoro viene approntato un primo prototipo di disturbatore, un oggetto piuttosto compatto e raccogliticcio che dovrebbe generare scariche EMP. Xi Pei si occupa di regolarlo in base ai dati biometrici delle creature, dopo di che vengono fatti diversi tentativi. 
I test procedono per tutto quello che (ritenete) sia il periodo di veglia standard. Verso "sera" Sumio e Xi Pei hanno trovato una calibrazione in grado di tenere le creature acquatiche a 30-35m di distanza dall'apparecchio. La frequenza e la potenza degli impulsi sembra disturbare le creature e spingerle ad una specie di mutismo. 

Il secondo gruppo è formato da Keiko e Tivra dagli ingegneri e dai piloti. L'AT-AT è effettivamente poco utile in questa situazione, perché troppo pesante per rischiare di usarlo sul ghiaccio, e troppo piccolo per trasportarvi tutti. Lo shuttle sembra invece il mezzo da tenere in maggior considerazione, poiché può portare molti di voi e può volare su lunghe distanze. L'AT-AT però non è senza utilità: è ricco di oggetti, componenti, accessori e strumentazioni che possono essere smontati e recuperati. Inoltre ha un motore secondario piuttosto potente, di norma utilizzato in caso di guasti del primo, che può essere staccato con facilità e trasformato in un generatore da campo. Richiede un po' di lavoro perché è un'operazione che andrebbe compiuta in un'officina, ma non è impossibile. Dopo tutto si parla di mezzi espressamente progettati per essere utilizzati in situazioni di crisi e pericolo.
Durante queste operazioni il gruppo incappa in un problema interessante...e potenzialmente pericoloso. Solo l'intervento di Glitch salva la situazione. E solo per mera fortuna.
Mentre gli altri lavorano alle componenti meccaniche dell'AT-AT, Tivra ed Eshu-III provano a riaccendere il computer di bordo del veicolo per valutarne l'utilità e le funzioni. E in quel momento Eshu-III viene letteralmente divorato da un virus. Per fortuna Glitch riesce ad isolare prontamente questo attacco informatico e a "morire" è solo una delle tantissime iterazioni di Eshu-III che popolano la Sezione, e non il core-program del mainframe. Viene isolato il virus, e sembra proprio che qualcuno abbia attaccato la Visnu (e di conseguenza la Sezione) con un mini-bot auto replicante progettato per disattivare i sistemi vitali delle Sezioni, la gravità artificiale e i motori di manovra. Un attacco decisamente duro e rozzo, un hacker decente potrebbe isolarlo e bloccarlo in fretta, ma gli esperti riconoscono la figura di un virus-kamikaze: un tipo di programma semplice, veloce, violento, da usare in guerra. Di solito se ne lanciano un centinaio diversi tutti assieme per tenere occupati gli hacker. Non ci si aspetta che il singolo virus abbia effetto, ma si punta sul mero numero per intasare il nemico. 
Un altro indizio del mistero che avvolge la vostra situazione.

Il terzo gruppo ha il compito più infame: non ci sono altre capsule con coloni vivi, in questi due Livelli. Ogni singola bara criogenica è ora un sarcofago vero e proprio. Frugare tra gli averi dei morti non è il massimo, e spesso non è nemmeno troppo fruttuoso. Con l'idea di una Sezione super equipaggiata molti coloni non hanno portato con sé oggetti utili alla sopravvivenza, ma effetti personali. Foto della famiglia rimasta nel sistema di Sol, abiti, libri, giocattoli...solo di rado armi e pad di qualità, qualche prototipo di apparecchiature specialistiche, delle medicine specifiche (anti-invecchiamento e anti degenerazione cellulare, per quei coloni davvero vecchi). Alla fine del ciclo di veglia il gruppo di tombaroli ha comunque recuperato un po' di roba utile, cominciando anche a lavorare sulla strumentazione di Magazzini&Laboratori 1 e 2. 

Vi radunate di nuovo all'ora di cena...o a ciò che avete arbitrariamente definito come tale, e confrontate i vostri lavori. Domani potrete avvalervi dei materiali e dei disturbatori EMP per calare qualcuno nelle zone sommerse e sigillare le falle. Eshu-III vi assicura che una volta riparate le falle e aperto un accesso verso l'atmosfera, potrà pompare fuori l'acqua e dentro l'aria e liberare almeno i Livelli 3 e 4. Non è troppo positiva la predizione per il Livello 5: a quel punto la pressione marina potrebbe essere difficile da contrastare e l'integrità strutturale sembra compromessa in modo serio. 

NOTE

Spoiler
  • Prossimo check-point: 23:59 del 2 luglio.
  • Cibo: 3. Energia: 5. Materiali: 19.

 

  • Like 1

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Reyna

La "giornata" è produttiva, anche se in maniera decisamente macabra e ricca di sorprese.

Quando mi raccontano virus ci rimango di sasso Chi mai avrebbe fatt...mi fermo un istante ripensando al fatto che la base lunare era stata distrutta poco prima della nostra partenza lasciamo perdere scuoto il capo mettendomi ad analizzare i dati raccolti.

Quindi l'ipotesi che tutto questo sia accaduto per colpa di qualcuno è sempre più plausibile mi metto a cercare indizi nella memoria della visnu sperando che sia rimasto abbastanza per poter fare il quadro della situazione

Spoiler

Computer 3+ laboratorio 3 per cercare di capire se ci sono altre informazioni sul virus, se ci sono altri virus o segni di manomissione del piano di volo
Intelligenza 3.

 

Edited by Cronos89

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Ajand Fundar

<<La cosa inizia a starmi sul c**zo!>> impreco quando Glitch ci avvisa dell’attacco.

<<Vediamo di capire se è qualcosa di rimasto o se qualcuno ci vuole morti anche ora, eh>> dico a Glitch.

Spoiler

Computer 2, Intelligenza 2, Seguaci a 3

 

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Neil Katsuhido

Dopo la leggera bruciatura dovuta da quelle bestie adesso poco simpatiche rimango in disparte mentre piano piano varie persone "riemergono" dalle loro capsule. Lancio giusto qualche sorriso gioviale verso i nuovi, cercando di capire il loro stato d'animo ...un altro caso di attacco di panico vorrei evitarlo... 

Dopo essermi unito anche se in ritardo al terzo gruppo (causa la bruciatura sulla mano alla quale ho cercato di porre una fasciatura alla "meno peggio") mi sistemo per quello che puo considerarsi una cena. Il mio sguardo continua a indugiare suoi nuovi coloni ...sono molti..non credevo che vi fossero cosi tanti sopravvissuti...magari c'è qualche persona interessante... le mie attenzioni infine si spostano sulle mie armi, smontando pezzo per pezzo inizio il mio consueto rito: pulizia e ricalibrazione. ..un virus?!.. mi blocco un secondo stupito della notizia ..comunque se dobbiamo scendere a chiudere le falle io mi posso proporre..non penso sia un lavoro complicato, o sbaglio? concludo dubitando di quello che potrei trovare visto le mie mediocri capacita ingegneristiche. 

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I migliori hacker della Sezione si danno da fare per cercare di capire l'origine del virus...ma la banca dati fallata di Eshu-III non è di grande aiuto. Può solo dirvi che il virus è entrato nel sistema 1944 ats (anni terrestri standard) fa. E dal codice di accesso utilizzato sembra che non abbia usato metodi "duri" per infiltrarsi nella Sezione, ma abbia semplicemente utilizzato il sistema di comunicazione tra Sezioni. Ergo, è giunto da una delle altre Sezioni oppure dalla Visnu, visto che ne condivideva i sistemi di comunicazione prima del distacco. 

Questo misterioso "coltello insanguinato" però non contiene tracce di chi l'abbia creato, o perché sia stato scagliato contro la Sezione III. Chiaramente questo non migliora l'umore dei coloni. 
Mentre mangiate medici e infermieri si aggirano per controllarvi, giusto per essere sicuri che nessuno di voi abbia un polmone bucato o un pericoloso virus alieno che gli sta sciogliendo il cervello. Ormai siete schiantati su un pianeta, immersi nell'acqua e nel ghiaccio, con il sistema di riciclo dell'aria fottuto e chissà quanti anni di esposizione agli agenti atmosferici...ma è meglio non correre rischi inutili.
Neil si avvicina una donna dall'aspetto piuttosto peculiare: pelle bianchissima, con una piccola croce lunare rossa sulla fronte a simboleggiare la sua appartenenza agli Hong Shizi Xin-Yuè (Red Mooncross Corps), completamente glabra e con due braccia aggiuntive. Si tratta di Peace, un noto esperimento genetico per creare il paramedico perfetto: empatica, anallergica, in grado di compiere diagnosi efficienti grazie ad una serie di recettori nervosi potenziati. Possiede una personalità-parassita che le permette di operare in situazioni di pericolo o tensione senza margine di errore. Può occuparsi di due pazienti contemporaneamente senza perdita di efficienza. Si inginocchia vicino al ragazzo e prende la sua mano ferita tra tre delle sue, sfiorando la bruciatura con delicatezza "Ho una pomata rinfrescante, ma se avessi accesso al laboratorio medico potrei sintetizzare un cicatrizzante molto utile per questo genere di ustioni. Hai ricevuto una forte scarica elettrica. Puoi alzarti e eseguire una breve serie di esercizi?" non è niente di difficile, e l'infermiera spiega con tranquillità che servono solo a valutare eventuali danni al cervello o ai timpani. 

NOTA

Spoiler
  • Prossimo check-point: 23:59 del 5 luglio.

 

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Neil Katsuhido

Piacere, mi chiamo Neil! esordisco sorridendo alla donna che mi si avvicina anticipando le sue parole, per poi spostare la mi attenzione sulle sue protesi i tuoi innesti sono fighissimi! gli hai sempre avuti? domando incuriosito e affascinato. Ah si grazie rispondo infine alla offerta della pomata, porgendogli la mano per mostrare la ferita non so se sono accessibili i laboratori, pero se ti serve qualcosa posso accompagnarti...per me non preoccuparti, credo che la ferita si rimargini lo stesso...giusto?  concludo cercando conferma, visto la natura aliena di quei fastidiosi animali.

Infine seguendo le direttive della donna decido di alzarmi, poggiando delicatamente le armi che stavo pulendo certamente, dimmi tutto quello che devo fare rispondo sorridendo pronto a dare fondo a tutte le energie necessarie.

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Sumio Ozawa

La scoperta del virus rende molto più nervoso che prima, tanto quanto ero al risveglio. E se quest'attacco fosse dall'interno? Se è ancora tra noi il traditore? Rimasto congelato in una capsula per finire il lavoro al risveglio? Posso fidarmi di questa gente?

Il pensiero mi rende molto più taciturno e cauto. Non sono più sicuro che tutti i coloni vogliono il miglior interesse di tutti noi.

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Ravynne

Continuo a pensare al virus informatico e a chi possa averlo installato 

 Dopo aver consumato velocemente il pasto ed essermi sottoposta ai controlli di routin mi avvicino a Onsky Kiko e Immanúel Freygardsson Sarebbe possibile utilizzare parte dell'AT-AT per creare un sistema di filtraggio dell'aria? Anche solo parziale? Vorrei avere più opzioni nel caso qualcosa andasse storto con il sistema della nave

 

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Peace piega leggermente la testa di lato, osservando incuriosita Neil quando le fa una domanda forse un po' troppo personale "Ma no, io sono nata così. Forse non conoscete il Progetto Yao-Wu? Sono stata codificata e generata come prototipo dell'infermiere perfetto. Ritengo che gli arti addizionali siano piuttosto utili, anche se a volte finisco per stare con le mani in mano" sorride alla battuta, mostrando almeno di avere una mente umana...anche se non un senso dell'umorismo decente. 
Gli esercizi a cui sottopone il giovane tiratore sono piuttosto semplici, e servono solo a capire se Neil ha ancora il senso dell'equilibrio e della spazialità intatti. Dopo di che Peace insiste affinché voi tutti vi dedichiate a mezzora di taijiquan per ritrovare l'armonia psicofisica. 

Terminati gli esercizi, Reyna si mette a discutere con Kiko e Freygardsson su come cannibalizzare l'AT-AT in modo efficiente "Si, direi che potrebbe essere possibile" risponde Immanùel "l'AT-AT è progettato per muoversi in territori dall'atmosfera irrespirabile, può immergersi nell'acqua per brevi periodi e può muoversi durante tempeste di sabbia, neve o cenere...o simili corpuscoli, per intenderci. Perciò ha un sistema di riciclo e filtraggio dell'aria piuttosto efficiente. Sull'intera Sezione sarà poco utile, ma potremmo montarlo all'ingresso di una stanza modificando un po' i portelloni di accesso, e rendere quella specifica stanza un luogo ambientalmente sicuro. Ci vorrà del tempo"

NOTA

Spoiler
  • Prossimo check-point: 23:59 del 7 luglio. 

 

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Sumio Ozawa

Mi avvicino a Reyna. Signora Tatsuni-Saakadze, in quanto membro medico dell'equipaggio, voglio farle sapere che sono pronto in caso abbia istruzioni specifiche. Per di più mi piacerebbe confidarmi in privato per un momento se mi permette. Le dico, trattenendomi dal dire di più adesso.

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