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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Anteprima Mythic Odysseys of Theros #2 - Il Sommario e alcuni Mostri Mitici

Come molti di voi già sapranno, Mythic Odysseys of Theros sarà il prossimo supplemento ufficiale in arrivo per D&D 5e, la cui nuova data di uscita è il 21 Luglio 2020 dopo il recente rinvio causato dal coronavirus. Visto che, tuttavia, la versione digitale del manuale uscirà ugualmente il 2 Giugno 2020 su servizi quali D&D Beyond, Fantasy Grounds e Roll 20, la WotC ha deciso di rilasciare in questi giorni alcune anteprime: il Sommario e alcuni Mostri Mitici (ovvero mostri dotati di capacità particolari dette Azioni Mitiche).
Potete trovare maggiori informazioni sul contenuto di Mythic Odysseys of Theros nei seguenti nostri articoli:
❚ L'annuncio ufficiale di Mythic Odysseys of Theros
❚ 16 ulteriori dettagli su Theros
❚ Regole per i Mostri Mitici dal manuale di Theros
❚ Anteprima Mythic Odysseys of Theros #1 - Contenuti vari da Fantasy Grounds
Ecco qui di seguito, invece, le anteprime (per ingrandire le immagini, cliccate su di esse):




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Quella volta in cui i giochi salvarono il mondo

Articolo di Talien del 22 Maggio
Erodoto a suo tempo scrisse di come, durante un periodo di grandi difficoltà, una intera nazione sopravvisse grazie ai giochi. I giochi di ruolo da tavolo potrebbero svolgere una funzione analoga in questo periodo di pandemia.

Quella volta che i giochi salvarono la Lidia
Nel libro introduttivo de Le Storie Erodoto scrisse
Re Ati essenzialmente usò dei giochi come metodo per far distrarre i suoi sudditi dalle difficoltà, di modo che le razioni potessero durare più a lungo e che la carestia risultasse più tollerabile. E fecero così per 18 anni! Jane McGonigal, autrice di Reality is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World, ci spiega come questo si potrebbe applicare ai giochi moderni:
Gli effetti benefici dei giochi di ruolo sono ben noti ai giocatori; durante un periodo come questo, Dungeons & Dragons e gli altri GdR da tavolo sono particolarmente adatti a queste forme di escapismo positivo dalla pandemia.
Come prosperano le campagne di GdR
Dungeons & Dragons in origine prosperava nei campus universitari, dove si trovava un mistico mix di giocatori, limiti di spostamento e tempo libero. Man mano che D&D divenne sempre più popolare questi tre fattori iniziarono ad applicarsi anche ai licei e alle basi militari.
Giocatori: D&D solitamente richiede un gruppo di propri pari con cui giocare. Anche se era possibile giocare con i propri fratelli e sorelle o con altri membri della propria famiglia, una fonte costante di giocatori della propria età era la situazione ideale. Dovevano poter essere disponibili a giocare per lunghi periodi di tempo (quattro ore o più) e partecipare ripetutamente a sessioni costanti nel tempo. I campus delle università, i quartieri nei pressi delle scuole superiori e le basi militari fornivano una popolazione adeguata di giocatori.
Limiti di spostamento: un fattore importante per l'accesso ai giocatori era che non avessero altri posti dove andare. Gli studenti dei licei e delle università e, in misura minore, gli adulti delle basi militari sono spesso confinati nello stesso luogo per mesi o anche anni. Questo permette ai mondi delle campagne di svilupparsi, se lo si vuole.
Tempo libero: i giocatori che hanno altre opzioni di intrattenimento saranno attirati facilmente a fare altro. Negli anni '70 e '80 la televisione e i videogiochi erano sempre più dominanti, ma non quanto Internet lo è al giorno d'oggi. I giocatori meno interessati alle altre forme di socializzazione (come le feste) erano più inclini a cercare un gruppo di giocatori di ruolo come forma di socializzazione. E naturalmente avere un lavoro quotidiano estremamente irregimentato, limitante o addirittura non averne proprio uno aiutava in tal senso.
Man mano che gli anni sono passati questi fattori sono cambiati. I giocatori sono diventati più anziani, i limiti di spostamento sono diventati meno problematici, ma è diventato più difficile per gli adulti trovare dei nuovi giocatori. E naturalmente il tempo libero si è ridotto; non tanto per le responsabilità degli adulti, ma anche per via della presenza di ulteriori opzioni di intrattenimento che competono per il tempo e l'attenzione dei giocatori. Visti i limiti particolari della pandemia questi tre fattori sono tornati improvvisamente di voga.
"Bloccati" a casa con la propria immaginazione
Con così tanti giocatori e DM bloccati nelle proprie case i limiti di spostamento sono stati reimposti. Un gran numero di giocatori non possono andare da nessuna parte e con questi limiti ci sono meno opzioni di intrattenimento che competono per la loro attenzione. Hanno potenzialmente anche più tempo libero, visto che sono incrementati i licenziamenti e le licenze, gli spostamenti per lavoro sono ridotti e molti adulti altrimenti molto impegnati hanno scoperto che varie delle loro responsabilità si sono ridotte significativamente grazie al lavoro o all'insegnamento da remoto.
Grazie ad Internet il gioco online si è impennato:
E il gioco aiuta in un altro modo, fornendoci una via di fuga virtuale dal mondo fisico:
Fortunatamente questa pandemia non dovrebbe durare tanto quando la carestia che afflisse il popolo della Lidia. Ma nel frattempo stiamo seguendo un'antica ed onorata tradizione ben nota anche agli antichi Greci: quando si devono affrontare tempi difficili un po' di escapismo aiuta molto.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/when-gaming-saved-the-world.672289/
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Role Playing June

Il sito Comicon, in collaborazione con le più importati realtà del mondo del gioco di ruolo in Italia, ha organizzato per il mese di Giugno una grande iniziativa virtuale chiamata RPJ - Role Playing June, la quale vedrà i giocatori cimentarsi su Discord in one shot per moltissimi dei giochi di ruolo attualmente pubblicati in Italia. Sarà possibile sia partecipare come giocatori, che essere semplici spettatori.

Entriamo più nel dettaglio leggendo direttamente l'annuncio per RPJ.
Tratto dalla pagina di Role Playing June
Per partecipare agli eventi giornalieri andate nella pagina dedicata a ROLE PLAYING JUNE e cliccate giorno per giorno sui link che trovate nel calendario degli eventi. Noi di Dragon's Lair non possiamo che consigliarvi di presenziare assiduamente in modo da poter dare un'occhiata a tantissimi gdr e al modo in cui vengono giocati.
Buone Avventure (in Remoto)!
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Una collezione di mostri gratis dalla Kobold Press

La Kobold Press ci propone un'altra offerta speciale per questo periodo di sosta forzata. Questa volta si tratta di Boss Monsters, una raccolta di 14 mostri da GS 3 a 27.
Gli scontri con i boss sono difficili da gestire, chiunque ve lo potrà confermare. Che si tratti del vostro avversario preferito che viene eliminato in un istante o semplicemente il dover spendere molto impegno nel creare una sfida sufficientemente impegnativa per il vostro gruppo, dare vita ad un incontro epico ed accattivante per coronoare la vostra avventura non è mai semplice. Almeno fino ad ora. La Kobold Press ha fatto buona parte del lavoro per noi in questa ultima offerta gratuita legata al #15 della loro rivista Warlock.
In questo prodotto troveremo una carrellata di Boss, per un totale di quattordici differenti creature di vario potere. Ce ne sono di adatte ad ogni livello di gioco e ciascuna di esse è pensata per mettere duramente alla prova un gruppo di avventurieri. Sono qualcosa di più che semplici mostri normali. Dopotutto volete rendere questi combattimenti memorabili.

Che sia il demone di origine virale noto come Catscratch, in grado di trasformare sia felini che umani in creature letali che sputano bile, garantendo la propria sopravvivenza tramite la trasmissione della sua malattia.

Oppure il Pumpkin King, un mostro di livello medio che appare in un campo di zucche per mietere un delizioso raccolto e che potrebbe dare vita a delle letali zucche danzanti mentre porta a termine il suo compito da triste mietitore.

Se preferite mostri più letali, se ne trovano anche di quelli. Ci sono demoni unici come Bathael (raffigurato qui sopra), un signore dei demoni ormai deposto e che è fuggito nei recessi più remoti dell'Abisso, dove sta pianificando la sua vendetta.

Per una sfida di livello massimo abbiamo Degmadu il Polipo Millenario che, oltre ad avere il nome migliore tra tutti questi mostri, è di GS 27 e può affrontare tranquillamente un gruppo di personaggi di alto livello con i suoi 555 punti ferita e tredici letali tentacoli, in grado di afferrare delle creature e gettarle nelle sue fauci divoratrici.
Tutte queste creature e molte altre ancora vi aspettano in questo manuale. Usate il codice SaferAtHomeWeek3 prima del termine dell'acquisto e sarete a posto.
Safer at Home - $ 0

Buone Avventure
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-boss-monsters-from-cr-3-27-yours-for-free.html
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Tarkus

Le Cappe D'Oro: Un nuovo inizio

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Rouge

pierre

Spoiler

Non sono certo una persona prona a piegarmi sotto i complimenti, ma... sentire un elogio per i miei talenti, per una volta, non pare affatto male. 
Indagare... infiltrarmi... convincere e rovesciare? Tutte cose semplici, non ci sarà nessun problema. Dico tirando un onesto sospiro di sollievo. Basta che non debba uccidere. Sento già ora la mancanza dei coltelli, mi sento a disagio per non averli pronti e ancora sto calcolando dove sono addosso a me i coltelli imbevuti del veleno specifico per la razza del mio interlocutore. Tante... piccole cose... che fatico a togliermi dalla testa dopo quasi un secolo. Spiego onestamente, la mano sinistra in effetti in una posizione che sembra di riposo, ma in realtà probabilmente è al fianco per avere a portata almeno 5 pugnali, se li avessi addosso. 
 

sarà... difficile togliermele dalla testa, ma il modo migliore è darmi una regola: niente coltelli, niente uccisioni. 

 

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Armos

Poveri noi allora ridacchio alle parole di Ophelia Ammetto che il mio orgoglio non risente minimamente di questo, anzi, sono grato di aver conosciuto donne di questa fattura. Non sarei qui altrimenti.

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Ophelia Montoya

Con Armos

Spoiler

"Già, devo dire che da quando ti ho incontrato sono già andata e tornata dall'aldilà due volte. Di certo sai come far divertire una fanciulla" sogghigno. Presto albergheremo in un luogo caldo e ben servito, spero. Qui si congela. 

 

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Armos

Con Ophelia

Spoiler

Un'ombra mi passa sul volto alle parole di Ophelia, ma torno subito a sorridere Direi che devo farmi perdonare. L'ultima volta è stata colpa della mia avventatezza e della mia arroganza. E se non fosse per voi due mi volto verso Maria e poi nuovamente verso Ophelia Sarei a marcire in chissà quale girone infernale rabbrividisco appena, anche se non per il freddo

 

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Pierre di Penthièvre

Con Rouge

Spoiler

Le prometto che non le chiederò di uccidere nessuno, allora. Ma non posso prometterle che non ci sarà da combattere: dovrà tenersi pronta. Dico onesto all'elfa, non mostrando paura di fronte alle sue parole: la metterebbe a disagio. Ora vuole riposarsi o vuole seguire me e gli altri in città? Non abbiamo un obiettivo chiaro, probabilmente cercheremo semplicemente una locanda dove gustare del vino decente e parlare. 

 

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Ophelia, Armos

Spoiler

Per ora siete soli nella tenda di uno di voi due, dove vi siete incontrati per discutere delle prossime mosse. Maria non c'è, è andata a fare un ultimo giro nella valle innevata a godersi la mancanza di folla e l'aria fresca e pulita, cosa rara in città.

 

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Rouge

Pierre

Spoiler

La promessa mi rasserena non poco, tirando un sospiro di sollievo. Grazie. Replico subito, guardandomi attorno.

Normalmente... avrei preferito starmene per conto mio. Fare controlli, o simili. Ma...sospiro, guardando il panorama attorno. Proviamo. Proviamo questo “stare in compagnia”. Dico abbozzando un sorriso, mettendomi in spalla le giberne in spalla.

 

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Pierre di Penthièvre

Con Rouge

Spoiler

E proverà un'altra cosa che, presumo, non abbia mai avuto modo di assaggiare: il vino francese, la bevanda scelta dagli dei per portare la gioia nel mondo dei mortali. Dico con un sorriso alla donna, aggiungendo Mi aiuti a cercare gli altri membri della nostra troupe marvailleux. Potrebbe essere l'occasione perfetta per presentarvi.

Master

Spoiler

Pierre cerca Jeanne, Lara, Astrid e Maria e invita tutti a venire con lui in città. Dimmi chi trova, così aggiungo un post con Ophelia e Armos.

 

 

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Pierre

Spoiler

Trovi Lara all'ospedale da campo per un controllo di routine (nulla di grave, controllavano il completo ricovero dalla mano rotta), Astrid nella vostra tenda a rammendare il suo mantello e giacca e Maria la trovi all'ingresso est dell'accampamento con un "mazzo" di lepri in mano e l'arco in spalla... al contrario tuo ha amato questo viaggio, trovando aria pulita e silenzio rilassanti dopo il caos di Roma.

 

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Pierre di Penthièvre

Riesco a trovare tutti i membri della mia colorita compagnia, a cui vuole unirsi anche Drake. Raggiungo Ophelia e Armos, a cui dovrò presentare molte persone che sono solamente dei volti visti di sfuggita durante il viaggio. Mesdames, monsieur Drake, vi voglio presentare altri due membri della prode compagnia che si unirà a noi in questa ardita impresa. Per molti di voi sono facce note, ma un pizzico di teatralità non può che fare bene. Dico con un sorriso ironico, indicando Ophelia e Armos Davanti a voi vedete la tanto bella quanto letale mademoiselle Ophelia, maestra nella scherma, e l'elegante monsieur Armos, abile tiratore e mente sopraffina. Lei, invece, è la stupenda mademoiselle Rouge, ma credo sia giusto che sia a lei a parlarvi di sé stessa. Le mie parole sarebbero inappropriate. Concludo facendo un cenno all'elfa, passando quindi ad indicare i numerosi uomini e le donne al mio seguito. Loro, invece, sono amici, alleati e sostenitori che abbiamo incontrato durante il nostro cammino e si sono uniti a noi. Conoscete tutti Astrid, la mia dea guerriera di bellezza e grazia, e la coraggiosa mademoiselle Maria. Loro, invece, sono l'astuto monsieur Drake e l'affascinante mademoiselle Lara. Aggiungo indicando il mezzelfo e la changeling, parlando poi a tutti con un sorriso E la prima impresa di questa compagnia sarà la più importante: trovare un luogo degno di noi dove brindare con del vino al nostro sodalizio!

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Ophelia Montoya

Con Armos

Spoiler

"La nostra fine prematura non è certo colpa tua, Armos. E siamo entrambi qui, non dovresti pensarci più. Io non intendo farlo, almeno. Ora sono viva e voglio pensare solo al futuro" vedendo quanto Armos sia abbattuto, gli do un bacetto sulla guancia "Comunque attraverserei qualunque inferno per recuperarti, vecchio mio"

Quando vengo presentata decido di rispettare la teatralità di Pierre inchinandomi alla moda degli attori di teatro. 

"È un onore per me conoscere altri amici di señor Pierre, davvero! Si prospetta un viaggio molto interessante"

Edited by Pippomaster92
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Armos

Osservo l'allegra combriccola radunata da Pierre e faccio un lieve inchino In carne ed ossa dico con il sorriso Lieto di conoscervi e di poter partecipare a questa impresa in cui spero di conoscervi meglio E di non fare la stessa fine di quella precedente! E questa è Esmeralda, mia croce e delizia, nonchè compagna di mille avventure indico il fucile con il calcio finemente intarsiato nella forma di una figura femminile

SI dia il caso che ho una certa esperienza in questa regione, dovrebbe esserci una locanda che fa proprio al caso nostro, La caverne diabolique, un poto dove nessuno farà domande sulla nostra alquanto variegata compagnia

Spoiler

Tecnicamente l'oggetto magico non potrebbe comunicare con altri che con me. Per amore di roleplay si può fare che gli altri la sentono finchè rimane in contatto col pg?

 

 

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Pierre di Penthièvre

Il commento di Esmeralda non è particolarmente amabile, ma non lascerò che un fucile rovinerà l'atmosfera di festa di questa prima serata. Ottimo, allora andremo lì, monsieur Armos. È una vera fortuna avere un esperto della zona: quest'impresa sembra essere partita sotto i migliori auspici. 

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Rogue

Mi guardo attorno, tornando al fianco di Pierre, quando mi viene detto di presentarmi. A fatica so' chi sono, presentarmi è piuttosto difficile, ma ci provo. 
Innanzitutto... chi ERO... dico mettendo la maschera tolta dalla stoffa, tornando Malekith, l'incubo. Osservo i presenti con un sorriso freddo e ironico, carico di arroganza. Malekith, l'incubo. Mi son guadagnato il titolo di ''Incubo'' abitando le storie del orrore per bambini di Roma, molti secoli come assassino portano a questo. la famosa ''Ombra sotto il letto'' in alcune storie dei romani parlava di me, e di come son famoso per apparire dalle ombre. O meglio, ERO... dico togliendomi la maschera, tornando me' stessa e avvolgendola nella stoffa per metterla via. 

Ora non sono piu' nessuno, e non so' piu' chi sono. Per ora, finchè non trovero' un nome, chiamatemi Rouge. Spero di poter fare amicizia con tutti... dico sforzandomi... per poi sbuffare all'ultimo, imbarazzata. Ok, no, troppo imbarazzante. Adesso ho bisogno di bere fino a dimenticare chi sono e chi non sono: non ho MAI potuto prendermi una sbronza vera.

 

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Ophelia Montoya

Ascolto il discorso di Malekith-Rouge con un lieve sorriso sulle labbra: sta facendo una gran fatica ad adattarsi alla sua nuova vita, chissà cosa deve aver passato. Mi risulta sempre difficile capire le persone timide: perché non sono semplicemente più aperte e cordiali? Basta così poco per raggiungere il mondo che ci circonda!
Ma le ultime sue parole mi fanno capire quale possa essere il suo problema "Ah, mon amie, se è solo questo posso aiutarti io! Quella della sbronza è un'arte che fa raffinata con il tempo...e con una guida esperta. È importante imparare a bere senza esagerare, altrimenti il malestar de la resaca...ovvero, i postumi della sbornia...ti faranno passare il desiderio di bere ancora. E questo, señorita, è un peccato mortale"
 

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Armos

mi avvicino leggermente a Pierre, abbassando la voce Ho effettivamente una certa esperienza del luogo dico con il sorriso Potrebbero sorgere alcuni problemi però, più terreno mettiamo tra noi e Grenoble, meglio è. Qui dovremmo essere relativamente al sicuro, ma i miei rapporti con la nobilità del luogo. Beh un gentiluomo non parla di certe cose, ma diciamo che non sono proprio idilliaci

 

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Pierre di Penthièvre

La "sbronza" è una di quelle esperienze che un uomo di mondo può evitare con piacere. Dico laconico a Rouge, ascoltando con piacere le parole sussurrate da Armos: qualunque cosa per non rimuginare sul mio bruciante errore. Non si preoccupi, monsieur Armos. Potremmo definirlo un problema che ci accomuna. Diciamo che le giovani rampolle della nobiltà francese sono una compagnia tanto piacevole quanto appiccicosa, in certi casi. Sussurro complice al tiefling, aggiungendo Cercheremo di tenere qualche cautela ed evitare di attirare attenzioni spiacevoli.

Edited by Ian Morgenvelt

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Rogue

Ho passato la vita a bere il giusto per non inebriarmi, a stare attenta a non essere brilla e sbronza o postumi non parliamone, uccidono. Sotto copertura annacquavo, bevevo riempiendomi prima lo stomaco, conosco tutti i trucchi per non eccedere. Fingersi sbronzi, essere infiltrati ad una festa e non dare nel occhio bevendo comunque ma senza perdere la lucidità per l'assassinio son cose che ho fin troppo nel mio sangue ormai. racconto piu' vitale e onesta... usando termini piu' femminili, un pelo pu' a mio agio. Per una volta, voglio bere senza limiti, fare follie e svegliarmi con una sbornia clamorosa. proseguo onesta e sorprendentemente molto vitale. Vino! Birra! Tutto! Forza, andiamo! 

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Sentendo le parole di Rouge/Malekith Astrid scoppia a ridere e la prende in braccio uscendo per prima dalla tenda "Hai sfidato la donna sbagliata ad una gara di bevute, ragazza... andiamo a conquistare Lione una locanda alla volta!!"
Lara rimane più timida e vicina a Pierre mentre Maria prende per mano Armos ed Ofelia e gli sussurra "Tranquilli, resterò io lucida per voi... pensate a divertirvi ed a far sciogliere un po' la nostra nuova amica!"

Il viaggio per Lione è un quarto d'ora spedito a cavallo, quasi galoppo, ed arrivate alle mura cittadine di costruzione moderna ed al cancello aperto sulla via principale dove una discreta folla si è accalcata per il mercato e la festa per l'inizio della primavera, con crochi in fiore ad adornare il più delle bancarelle e la guardia cittadina alle porte rilassata e tranquilla... e non armata pesantemente e severa come la guardia cittadina praticamente militare a Roma o gli spagnoli vicino Napoli, anche se ci sono molti maghi elfi e mezzelfi con le casacche con i colori cittadini ed un manganello alla cintura.

Armos

Spoiler

Fai parlare il tuo fucile quanto ti pare, ricordati solo che gente ignorante e superstiziosa potrebbe prendere male un fucile di fattura nanica che parla/probabilmente li insulta perché sono pezzenti ignoranti e superstiziosi.

 

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Ophelia

Con Armos e Maria

Spoiler

"Tranquilla, mi querida. Non voglio eccedere questa sera, e così potrai bere un po' con noi. Possiamo brindare assieme in un posto decente: non perderei quest'occasione"

Prima di arrivare in città uso i miei abiti magici cambiandoli in un vestito da viaggio per una dama, scuri e coprenti con tanto di veletta nera. Porto comunque Dulcinea III al fianco, ma cerco così di apparire meno avventuriera e più nobildonna

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    • By Flammerman
      Stiamo cercando dei giocatori per iniziare una campagna di Pathfinder. Mastero da ormai 10 anni e mi piacerebbe riprendere dopo la recente pausa forzata. Nel gruppo sono ammessi anche giocatori alle prime armi! Abbiamo il posto dove giocare e si tratterebbe con tutta probabilità di fare sessione il venerdì sera oppure la domenica sera. Se qualcuno della zona o vicino fosse interessato, e volesse altri dettagli, mi contatti pure.
    • By mantis
      Stiamo considerando l'idea di fare una terza edizione di questo GdR.
      Alcuni di noi, prima di mettersi al lavoro, hanno posto queste domande che vorrei condividere con voi, giocatori esperti.
      un sistema universale senza ambientazione ha sufficiente forza per raggiungere il mercato? Non vale la pena pensare già ad una ambientazione su cui tarare il nostro lavoro? il sistema "iniziativa-tiro per colpire-armatura-danni" è ancora accattivante? il sistema misto "livelli-abilità" ingenera ancora curiosità e voglia di giocare lunghe avventure nel lettore? Voi cosa pensate?
      Grazie
      Mantis
    • By Battelfate
      -CORREEEETEEEEE!-
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       PER MOSCO E REGINARD
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      //OFF: ciack azione! Molto bene signori si comincia: leggete di seguito l’ambientazione e le regole di scrittura, dopodiché scatenatevi pure.
      AMBIENTAZIONE: Il sentiero è un terreno normale, largo 3 metri (ci stanno al massimo due persone affiancate). L’erba alta è considerato terreno difficile, inoltre gli Hobbit possono tentare di usarla per nascondersi. Dietro di voi si dirama il sentiero appena percorso: una piccola discesa poi stessa situazione di partenza (parete da un lato, dirupo dall’altro). La radura è piuttosto ampia, il sentiero è lungo 30 metri prima di finire di nuovo nella foresta.
      REGOLE DI SCRITTURA 1 (POST DEL MASTER):
      -Gli spoiler contengono informazioni private per uno o più giocatori, chi non è interessato non legga.
      -Le scritte in grigio (come questa) sono di servizio, non sono on-game.
      -I dialoghi iniziano e finiscono con -…- e sono in grassett
      REGOLE DI SCRITTURA 2 (POST DEI PLAYER):
      -E’ un play by forum perciò i post devono essere adeguatamente dettagliati.
      Esempio:
      “Pinco cerca di uccidere Pallino” NO
      “Pinco si guarda intorno: nota Pallino scoperto sul fianco e tenta un affondo. Accecato dalla rabbia scarica tutta la sua forza sul colpo, desidera vendetta per quanto appena accaduto” GIÀ MEGLIO
      -Cercate di non scrivere 10 post per un unico dialogo, evitate il botta&risposta che è piuttosto scomodo ed incentiva post più brevi. Se dovete esporre la vostra idea fatelo nel modo più completo possibile per ridurre incertezze, domande  ecc… Amo i dialoghi ma su un PbF possono durare 2 settimane.
      -Usate i colori che preferite purché il post non diventi la tavolozza di Picasso.
      -Gli spoiler vanno usati SOLO per informazioni private al master relative all’ON-game. (E’ comunque preferibile l’uso di Role Ever)
      Esempio: “Senza farsi vedere Pinco ruba una focaccia” SI’
      “Posso fare un tiro su Saggezza?” NO
      -Le informazioni di servizio o off-game potete scriverle sulla chat di RoleEver o, su quella stessa applicazione, in privato a me.
    • By Bellerofonte
      I PROTAGONISTI
      Raftal [Gnor Ladro NB] || Daimadoshi85 || XV - Il Diavolo
      Tholin Kydar [Mezzelfo Warlock N] || MattoMatteo || XX - Il Giudizio
      Occhio Bianco che Scruta la Notte [Tabaxi Ladro CN] || Redik || XXII - Il Matto
      Elle "Pearl" Thorne [Umana Monaco LB] || Aykman || II - La Papessa
      Ithil Mornen Estel [Elfa Acquatica Druido CB] || DarkValkyria || XVIII - La Luna
       
       
    • By Ian Morgenvelt
      Arrivate alla meta senza imprevisti (se si escludono gli scossoni provocati dalla "guida sportiva" del vostro pilota): i calamari dei cieli sono stranamente tranquilli e non incrociate neanche un piccolo monoposto imperiale. E' evidente come vi stiate spingendo sempre più all'interno dei Mondi Liberi, gli ultimi territori che Ilysium non è ancora riuscita a stringere nelle proprie mani.
      Freeport è un porto di dimensioni ridotte, più una stazione di sosta che un vero e proprio mondo. Gli intesi traffici clandestini lo rendono però molto vivace, un crocevia di scambi, accenti e le più disparate etnie. Riuscite persino a vedere dei goblin che girano per le strade senza essere accompagnati da un padrone, una vera e propria rarità per chi è nato e vissuto nell'Impero. 
      Sbarcate nell'astroporto, dove alcuni marinai fanno dei cenni di saluto alla ciurma del Gufo: hanno una discreta fama, soprattutto in certi giri. Davanti a voi si aprono varie possibilità: potreste andare in mezzo alle vie della città per cercare pezzi di ricambio (magari adatti ad adattare la strumentazione imperiale che avete sottratto) o qualche altra stranezza, passare il pomeriggio in una taverna davanti ad un bicchiere di liquore o familiarizzare con le ciurme presenti nell'astroporto. O altro ancora: siete nei Mondi Liberi, in fondo.
      Cyrus
      Nota
       
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