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Un altro anno eccezionale per D&D


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8 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Essendo un fatto oggettivo inventato non ha alcun parallelismo con vicende reali, e solo perchè alcuni ci vedono problemi che non esistono non è giusto cambiare e censurare il gioco di tutti.

Non credo riuscirò a convincerti, ma provo a farti un altro esempio: perché nei manuali ci sono i mind flayer che mangiano il cervello, ma non una razza inventata che stupra le umane, fa crescere dentro di loro una loro progenie per riprodursi e poi le uccide? Perché nella vita reale non succede che ti venga mangiato il cervello, che ti stuprino sì. È un argomento pesante e terribile, con un gran peso, che le persone vivono in maniera differente. Con il tuo gruppo di gioco puoi inserirlo ma personalmente sono contento non sia inserito nel gioco base. Nelle favole dei fratelli Grimm con gli orchi c'erano anche altre creature malvagie del folklore tipo gli ebrei. Leggiti la favola "The Jew Among Thorns". Il sottotesto di discriminazione tu lo puoi ignorare, ma non è così per tutti. Il parallelismo c'è anche se tu lo neghi con tutte le tue forze, il pattern è lo stesso.

Se giochi con qualcuno che ha vissuto la discriminazione o anche con qualcuno di semplicemente più sensibile, può sembrarti pesante combattere e uccidere gli orchi "perché sono malvagi oggettivamente". Perché era lo stesso ragionamento che ha portato al genocidio dei nativi americani, che è stato usato per dare meno diritti ai neri o che ancora oggi li porta ad avere più vittime tra le persone uccise dalle forze dell'ordine in America, ad esempio, sono "violenti e pericolosi". A me personalmente come cosa pesa, e personalmente ci vedo i rom che da quando sono nato sento trattare come subumani, per nascita, immagino che oltreoceano a causa della ghettizzazione la cosa si senta ancora di più.

Edited by Drimos
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Taggo @Alonewolf87 perché il discorso è politico e lo metto in preallarme. Premetto anche che spero non si vada avanti a lungo: come ho già detto altre volte, non credo che internet sia il medium gi

Non è questione di saper separare la realtà dalla fantasia: le storie che leggiamo e che risuonano con noi, anche se non ci crediamo, ci condizionano. Gran parte del nostro modo di ragionare, come ess

Ho seguito la discussione sugli orchi su twitter di sfuggita, ma la ho trovata interessante e non banale (seppure ovviamente da entrambe le parti ci fossero delle posizioni completamente assurde, come

2 minuti fa, Drimos ha scritto:

Non credo riuscirò a convincerti, ma provo a farti un altro esempio: perché nei manuali ci sono i mind flayer che mangiano il cervello, ma non una razza inventata che stupra le umane, fa crescere dentro di loro una loro progenie per riprodursi e poi le uccide? Perché nella vita reale non succede che ti venga mangiato il cervello, che ti stuprino sì. È un argomento pesante e terribile, con un gran peso, che le persone vivono in maniera differente. Con il tuo gruppo di gioco puoi inserirlo ma personalmente sono contento non sia inserito nel gioco base. Nelle favole dei fratelli Grimm con gli orchi c'erano anche altre creature malvagie del folklore tipo gli ebrei. Leggiti la favola "The Jew Among Thorns". Il sottotesto di discriminazione tu lo puoi ignorare, ma non è così per tutti. Il parallelismo c'è anche se tu lo neghi con tutte le tue forze, il pattern è lo stesso.

Se giochi con qualcuno che ha vissuto la discriminazione o anche con qualcuno di semplicemente più sensibile, può sembrarti pesante combattere e uccidere gli orchi "perché sono malvagi oggettivamente". Perché era lo stesso ragionamento per dare meno diritti ai neri o che ancora oggi li porta ad avere più vittime tra le persone uccise dalle forze dell'ordine in Amercia, ad esempio. A me personalmente come cosa pesa, immagino che oltreoceano ancora di più.

Qui si torna al discorso fatto altrove di non essere capaci neppure di separare realtà e fantasia, e non ho proprio voglia di tornarci.

Semplicemente chi vuole vedere il male e il razzismo lo vede ovunque, come anche nei Ferenghi di Star Trek o nei Goblin di Harry Potter.

Edited by Grimorio
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1 ora fa, The Stroy ha scritto:

Personalmente credo che nessuna grossa corporazione sia interessata a propagare alcun tipo di ideologia.
Per come la vedo io, le corp pensano unicamente al denaro e se vanno dietro a un'ideologia o a un'altra è solo perché il denaro va da quella parte.
Non fanno propaganda, si limitano a seguire trend già esistenti perché questo permette loro di essere apprezzate da più persone.

Non sono particolarmente d'accordo nemmeno sul discorso della gogna pubblica.
Non mi pare che con Captain Marvel gli ultimi SW la Disney si sia conquistata chissà che simpatie, anzi.
Si tratta solamente di una gogna diversa.

Eppure ci sono corporazioni che hanno perso quantità di denaro ingenti, ma continuano per la stessa strada noncuranti.
Per fare un esempio tra i più famosi: Gillette ha perso 8 miliardi di dollari a seguito di una campagna pubblicitaria in cui praticamente denigrava quella che è la sua clientela primaria. Ha rischiato la bancarotta e si è salvata solo grazie all'intervento della compagnia madre Procter & Gamble che ha coperto le enormi perdite.
La risposta di Gillette non è stata fermarsi, ma rincarare la dose... con ulteriori perdite.
Lo stesso Star Wars della Disney ha dimezzato gli introiti del franchise, e sono abbastanza sicuro che non sia una conseguenza di "affaticamento da SW", con film che hanno addirittura chiuso in negativo.
Io magari non ho la lungimiranza adeguata, infatti non sono a capo di nessuna multinazionale dal valore di miliardi di dollari, ma ho l'impressione che in alcuni casi, rari per carità, le persone al comando abbiano più a cuore la propaganda delle proprie ideologie che non gli introiti dell'azienda. Complice anche il fatto che gli introiti minori dell'azienda intaccano per lo più gli introiti di altre persone e molto meno i loro.
Come ho detto però è solo una mia personalissima idea e potrei benissimo sbagliare.

 

Sulla gogna pubblica invece sono più che convinto.
Le antipatie per Captain Marvel e Disney SW si manifestavano con "sono pessimi film", "pensano a fare propaganda invece di fare i film", "sono personaggi scritti male e interpretati peggio" etc etc... mentre le simpatie si manifestavano con "ne abbiamo avuto abbastanza di protagonisti maschili", "finalmente una donna al comando", "finalmente un film in cui i maschi si siedono sul sedile del passeggero" etc etc... e chiunque non fosse un simpatizzante era prontamente additato come un misogino, razzista, sessista.
Provato di persona dopo essermi sentito dare del misogino sessista quando al tempo ho trovato Episodio VIII una schifezza. E questo in una semplice chat, perché mi tengo il più lontano possibile dai social media (con risultati purtroppo deludenti per i miei gusti, perché in qualche modo i social trovano me).
Fare gli stessi commenti a parti invertite è impensabile. Dire "ne abbiamo avuto abbastanza di protagoniste femminili", "finalmente un uomo al comando" e così via significherebbe firmare una condanna a morte mediatica e venire letteralmente sepolto sotto una montagna di accuse di essere un misogino, nazista e fautore del patriarcato (con conseguente ban da qualsivoglia piattaforma si stesse utilizzando).
C'è una differenza enorme tra il suscitare antipatie generali o dissenso ed il venire messo alla gogna come il peggiore degli esseri umani prima di essere interdetto dal mezzo di comunicazione che si stava utilizzando.
Un altro esempio recentissimo riguardante una branca dell'industria dell'intrattenimento che seguo, i videogames, è quello che sta succedendo adesso con i leak di The Last of Us 2. Non entro nel dettaglio per evitare gli spoiler, ma se si indaga un minimo nella vicenda si può capire cosa intendo.

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1 ora fa, Grimorio ha scritto:

Qui si torna al discorso fatto altrove di non essere capaci neppure di separare realtà e fantasia, e non ho proprio voglia di tornarci.

Come preferisci.

Io credo comunque che si possano distinguere realtà e fantasia e provare emozioni reali riguardo a quel che si sa essere un prodotto di fantasia, e poterci rimanere male e non volere provare sensazioni spiacevoli. Altrimenti che problema ci sarebbe a giocare con i PG che si uccidono a vicenda per spasso? Nessuno, non avremmo alcun investimento emotivo nel gioco. Eppure non molti lo fanno.

Edited by Drimos
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La questione di cui parlate è delicata e mi limito invece a sottolineare la rinascita del brand di Dungeons and Dragons come mai prima d'ora. Sono contento perché l'ultima edizione mi piace più delle vecchie, ci sono cose che cambierei subito e altre che reputo fatte bene ma nella sostanza devo dire di essere più soddisfatto più dei lavori precedenti.

Abbiamo lo zoccolo duro del regolamento abbastanza navigato per poter permetterci quel qualcosa che secondo me ancora manca a questa edizione: mondi da giocare che non siano il solito Forgotten Realms, che ahimè, ha subito il colpo di troppi passaggi di edizioni.

Sono contento per Mercer e la sua ambientazione (ragazzi, vuoi o non vuoi sta facendo la storia), così come sono contento per le ambientazioni di Magic. Però c'è bisogno di altro, per diversificare e mostrare che il sistema può funzionare anche in mondi diversi dall'High Fantasy.

Questo secondo me potrebbe essere un punto di novità, una bella prova per Dungeons and Dragons. Hasbro non ne sentirà tanto l'esigenza ma dopo quaranta anni di glorioso predominio vorrei che osassero per dimostrare che il sistema si può espandere in lidi ancora poco battuti.

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1 hour ago, Grimorio said:

Qui si torna al discorso fatto altrove di non essere capaci neppure di separare realtà e fantasia, e non ho proprio voglia di tornarci.

Non è questione di saper separare la realtà dalla fantasia: le storie che leggiamo e che risuonano con noi, anche se non ci crediamo, ci condizionano. Gran parte del nostro modo di ragionare, come esseri umani, corrisponde a comparare le situazioni reali con archetipi concettuali. Quando sei indeciso se spendere i tuoi risparmi in una nuova TV o tenerli come riserva in caso succedesse qualcosa, pensi istintivamente alla fiaba della formica e della cicala. Non perché non riesci a separare la realtà dalla fantasia e non capisci che il dibattito sulla previdenza tra formiche e cicali non sia mai esistito, ma perché ti sembra che vi sia una verità al suo interno. Conoscere questa storia, leggerla spesso, condizionerà il tuo modo di pensare al risparmio, mentre leggere spesso storie sull'importanza di vivere il presente senza pensare al futuro o al passato possono fare l'opposto. Le storie che leggi più frequentemente, e quindi le storie che la società di presenta più comunemente, influenzano come interpreterai una situazione.

Questo vale per qualsiasi storia, ogni storia che sia interessante crea anche cambiamenti nel nostro modo di pensare. Non si tratta di essere bambini che non sanno distinguere la realtà dalla fantasia, si tratta di essere esseri umani con un cervello che funziona così.

1 hour ago, Ash said:

Sulla gogna pubblica invece sono più che convinto.
Le antipatie per Captain Marvel e Disney SW si manifestavano con "sono pessimi film", "pensano a fare propaganda invece di fare i film", "sono personaggi scritti male e interpretati peggio" etc etc... mentre le simpatie si manifestavano con "ne abbiamo avuto abbastanza di protagonisti maschili", "finalmente una donna al comando", "finalmente un film in cui i maschi si siedono sul sedile del passeggero" etc etc... e chiunque non fosse un simpatizzante era prontamente additato come un misogino, razzista, sessista.
Provato di persona dopo essermi sentito dare del misogino sessista quando al tempo ho trovato Episodio VIII una schifezza. E questo in una semplice chat, perché mi tengo il più lontano possibile dai social media (con risultati purtroppo deludenti per i miei gusti, perché in qualche modo i social trovano me).
Fare gli stessi commenti a parti invertite è impensabile. Dire "ne abbiamo avuto abbastanza di protagoniste femminili", "finalmente un uomo al comando" e così via significherebbe firmare una condanna a morte mediatica e venire letteralmente sepolto sotto una montagna di accuse di essere un misogino, nazista e fautore del patriarcato (con conseguente ban da qualsivoglia piattaforma si stesse utilizzando).

Ma perché a parti invertite non è simmetrico. Dire "finalmente un uomo al comando" o "ne abbiamo avuto abbastanza di protagoniste femminili", quando sono tutt'oggi chiaramente una minoranza (anche se meno che in passato), non è lo stesso livello di estremismo del viceversa. La posizione neutra è che, anche se sicuramente vi sono problemi molto inferiori rispetto al passato, tutt'oggi un uomo bianco eterosessuale ha dei vantaggi. Un mio collega Rom alla Sapienza aveva nascosto la sua etnia quando era un dottorando e ha continuato a farlo fin quando era diventato professore, e non credo che la sua paura di essere discriminato fosse infondata. Dire "non credo quindi che gli uomini bianchi eterossessuali debbano avere diritto di parola" è chiaramente un estremismo assurdo, ma non è una posizione tanto estrema quanto "non credo che le donne/i neri/gli omosessuali debbano avere diritto di parola", perché la verità non sta nel mezzo, sta dove sta. La verità non è che non esistano discriminazioni, ma è che ne esistono un po', sia in un verso sia nell'altro ma più in un verso che nell'altro.

A parità di assurdità e di distanza dalla posizione accettabile, la turbofemminista che dice idiozie uguali e contrarie, è sottoposta a simili gogne mediatiche. Non credo che ci sia il bisogno di fare esempi, ci sono foto di "femministe" strillanti diventati memes. Ci sono interi gruppi di discussione sui social in cui si insultano specifiche persone (spesso malate di mente) con idee "femministe" estreme: non direi che non esista una gogna mediatica nei loro confronti. Personalmente sono contrario a entrambe le cose, ma spesso vedo persone usare foto personali di femministe strillanti negli stessi post in cui si parla del fascismo del politically correct e dell'orrore della gogna pubblica.

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10 minuti fa, bobon123 ha scritto:

Ma perché a parti invertite non è simmetrico. Dire "finalmente un uomo al comando" o "ne abbiamo avuto abbastanza di protagoniste femminili", quando sono tutt'oggi chiaramente una minoranza (anche se meno che in passato), non è lo stesso livello di estremismo del viceversa. La posizione neutra è che, anche se sicuramente vi sono problemi molto inferiori rispetto al passato, tutt'oggi un uomo bianco eterosessuale ha dei vantaggi. Un mio collega Rom alla Sapienza aveva nascosto la sua etnia quando era un dottorando e ha continuato a farlo fin quando era diventato professore, e non credo che la sua paura di essere discriminato fosse infondata. Dire "non credo quindi che gli uomini bianchi eterossessuali debbano avere diritto di parola" è chiaramente un estremismo assurdo, ma non è una posizione tanto estrema quanto "non credo che le donne/i neri/gli omosessuali debbano avere diritto di parola", perché la verità non sta nel mezzo, sta dove sta. La verità non è che non esistano discriminazioni, ma è che ne esistono un po', sia in un verso sia nell'altro ma più in un verso che nell'altro.

A parità di assurdità e di distanza dalla posizione accettabile, la turbofemminista che dice idiozie uguali e contrarie, è sottoposta a simili gogne mediatiche. Non credo che ci sia il bisogno di fare esempi, ci sono foto di "femministe" strillanti diventati memes. Ci sono interi gruppi di discussione sui social in cui si insultano specifiche persone (spesso malate di mente) con idee "femministe" estreme: non direi che non esista una gogna mediatica nei loro confronti. Personalmente sono contrario a entrambe le cose, ma spesso vedo persone usare foto personali di femministe strillanti negli stessi post in cui si parla del fascismo del politically correct e dell'orrore della gogna pubblica.

Ad una ricerca veloce le statistiche del 2019 riportano una differenza del 3% nei film, 40% protagoniste femminili contro 43% protagonisti maschili contro 17% protagonisti multipli con mix maschio-femmina. Eppure si vedono esclusivamente pubblicità "movie with strong female lead" e assolutamente zero "movie with strong male lead". Si vedono accuse di misoginia al primo flop di un film con protagonista femminile, ma mai accuse di misandria per i flop dei film con protagonisti maschili. Per non parlare del fatto che alcuni di quei film antagonizzano volutamente la fetta maschile di audience per poi additarli come la causa dei loro scarsi incassi, cosa di nuovo impensabile a parti inverse.
Quali vantaggi ha un uomo bianco eterosessuale?
Affermare che "non credo quindi che gli uomini bianchi eterossessuali debbano avere diritto di parola" non sia una posizione tanto estrema ed assurda quanto "non credo che le donne/i neri/gli omosessuali debbano avere diritto di parola" è praticamente giustificare il razzismo fintanto che viene rivolto verso quelli che non sono considerati una minoranza, il che mi sembra assurdo. È il motivo per cui sui social media è ok dire "odio gli uomini, dovrebbero morire" con conseguenti piogge di like, mentre dire "quella donna è chiatta" è considerato hate speech e ti costa un ban e la gogna pubblica. La verità non è che non esistono discriminazioni, concordo, ma è che se fai parte di quella che viene considerata una minoranza di qualche tipo allora sei spesso giustificato indipendentemente da quanto grave sia la discriminazione perpetrata.

A parità di assurdità e distanza dalla posizione accettabile, la turbofemminista che preme per l'abolizione della pena di morte ed allo stesso tempo per il diritto delle donne di poter uccidere gli uomini senza poter essere accusate di omicidio va in diretta sulla tv nazionale come esempio di "female empowerment" (true story) e al massimo poi diventa un meme, un turbomaschilista con un'opinione equivalente verrebbe attaccato senza sosta fino alla sparizione totale.

Io non dico che il razzismo non esiste, dico che oramai da parecchio tempo non è più la norma come invece si vuole far apparire, e che lo si trova in tutte le etnie e non è una prerogativa dell'uomo bianco. Dico che il razzismo non dovrebbe essere una scusa, come incredibilmente spesso accade al giorno d'oggi, per non assumersi le proprie responsabilità e per scaricare le proprie colpe su qualcun'altro. Idem per il sessismo.
Dico che valutare una persona per il suo valore invece che per il suo sesso o etnia e ritenerla responsabile per le sue azioni indipendentemente da sesso ed etnia dovrebbe essere l'atteggiamento da avere.
Se una persona dice una qualche assurdità razzista allora va trattata di conseguenza ed alla stessa maniera, che sia uomo o donna, bianco o nero, eterosessuale o omosessuale. Altrimenti si sta facendo razzismo.

Mi sono anche reso conto che forse precedentemente non avevo chiarito bene una cosa:
In generale nei miei post parlavo della situazione degli Stati Uniti, dato che una grossa fetta dei prodotti di intrattenimento viene da lì. E sono dell'idea che in Italia fortunatamente la situazione non sia tanto assurda come oltreoceano.

Se poi per te può valere qualcosa aggiungo anche che sono del sud ed ho vissuto per diversi anni al centro nord. In quel periodo ho avuto la mia fetta di razzismo servitami poco cortesemente da una manciata della popolazione locale. Continuo a pensare che una manciata di persone non rappresenti la norma della società e che invece le numerose persone che si sono dimostrate cordiali e disponibili siano una rappresentazione più onesta, compresa la mia padrona di casa che in principio pensava io venissi da qualche posto a metà fra il far west del 1820 ed il bronx degli anni '70 e che ha poi realizzato che anche le persone del sud possono essere persone civili ed educate, abbandonando i suoi preconcetti.

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11 ore fa, Drimos ha scritto:

Come preferisci.

Io credo comunque che si possano distinguere realtà e fantasia e provare emozioni reali riguardo a quel che si sa essere un prodotto di fantasia, e poterci rimanere male e non volere provare sensazioni spiacevoli. Altrimenti che problema ci sarebbe a giocare con i PG che si uccidono a vicenda per spasso? Nessuno, non avremmo alcun investimento emotivo nel gioco. Eppure non molti lo fanno.

I PG non si uccidono tra loro perchè D&D è un gioco cooperativo di gruppo e questo rovinerebbe l'atmosfera al tavolo da gioco per tutto il gruppo, così come la rovinerebbero le lamentele di un giocatore che rovina il divertimento al resto del gruppo per una posizione politica che nulla ha a che vedere col gioco. E con questo intendo le lamentele di entrambe le parti, sia tu che ti lamenti su come un tavolo di grognard con cui stai giocando in quel momento usa gli orchi come sono sempre stati usati sia io che mi lamento perchè al tavolo di millenials con cui sto giocando in quel momento gli orchi raccolgono i fiori e cavalcano gli unicorni.

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3 hours ago, Ash said:

Quali vantaggi ha un uomo bianco eterosessuale?

Ecco, credo che tu abbia fatto un esempio perfetto di quello che dicevo.

Tu hai espresso l'opinione "neutrale" che non vi siano vantaggi (e svantaggi!) tra uomo/donna, bianco/non bianco, omosessuale/eterosessuale. E' una posizione che è un bel po' distante dalla realtà: se credo vi possa essere oggi un dibattito in alcuni paesi (non in Italia) sulla parità raggiunta uomo/donna, discutere che non vi siano pregiudizi verso un non bianco (in Italia? Gosh! Ho visto cose...) è completamente assurdo. Non entro nel dettaglio e sui dati perché credo che andremo davvero troppo OT (e lo siamo già) sia con il thread sia con il forum.

E soprattutto perché per questa discussione -- per capire cioé perché sia ragionevole che la gogna mediatica non sia simmetrica -- più importante se sia distante dalla realtà è notare che la posizione "neutrale" è sicuramente distante dalla realtà percepita. Difatti molte persone sono convinte (misteriosamente) che non essere bianco in molti paesi ti comporti degli svantaggi. Molte più persone credono vi siano svantaggi a essere nato nero rispetto alle persone che credono ci siano svantaggi a essere nati bianchi, e quindi la posizione che sia uguale non è una posizione al centro della percezione, è una posizione già schierata rispetto alla percezione della popolazione, in particolare della popolazione social (che saranno i giudici della gogna mediatica).

Ma quello che mostra il tuo post è che la posizione "apparentemente neutrale" è una posizione, per quanto schierata rispetto alla realtà (sia reale sia percepita), che è nell'ambito dell'accettabile e che non ti comporta nessuna gogna mediatica, ti sei preso anche due like. Perché il centro è un po' lontano dalla verità, ma è una posizione comprensibile e razionalizzabile. Allo stesso modo sono comprensibili posizioni un po' lontane dalla verità (reale e percepita) nell'altra direzione, che prendono due likes anche se sono ugualmente sballate. Ma non ti deve però sorprendere (come facevi nel tuo primo post) se la posizione "inversa" di queste rispetto al centro non si prenda due likes ma venga attaccata violentemente: è troppo distante dalla realtà sia reale sia percepita.

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L'unica cosa su cui mi trovi d'accordo è che siamo andati troppo OT. 😅
Per cui mi scuso per aver deragliato il topic e fermo qui, lasciando spazio a chi può contribuire con messaggi pertinenti all'argomento originale.

Però se vuoi possiamo continuare la conversazione via pm.

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Wow, gente, la faccenda qui si è fatta seria.

Una cosa che mi fa piacere (commento OT sull'OT) è:

Spoiler

 ...il fatto che la stragrande maggioranza di ciò che è stato detto, anche quando erano punti di vista agli antipodi, sia stato espresso in modo ragionevole e ben argomentato. Ho messo un po' di like qua e là anche dove non concordavo al 100% soprattutto per mostrare questo tipo di apprezzamento. Ormai nel mondo di Internet mi sono abituato a vedere le peggio cose, soprattutto è diventato normale estremizzare tutto e sparare sempre ad alzo zero altrimenti non sembra che si stia difendendo la propria posizione con abbastanza convinzione. Vedo con estremo piacere che qui non è successo e questo depone a favore di questa community, a cui mi sono unito da poco. 🙂

 

Ora, mi terrò lontano dalla questione generica "politically correct" e "minoranze sui mass media", pur avendo le mie idee a riguardo.

Vorrei invece concentrarmi su un solo aspetto che mi pare particolarmente interessante e più on topic, che è: come è lecito rappresentare il conflitto tra bene e male in un mondo fantasy, o in un gioco fantasy.

 

È stato detto, giustamente, che certe particolari forme del male (stupro, infanticidio, pedofilia) sono perlopiù escluse da D&D e alla maggior parte dei tavoli di gioco. Lo sono anche al mio tavolo. Non sono convinto che siano escluse perché sono cose che avvengono nella vita reale: altre forme di male che pure hanno questa caratteristica, come l'omicidio, la guerra, la schiavitù e talvolta la stessa discriminazione trovano tranquillamente spazio (mi è capitato di mettere in scena, o di veder mettere in scena, società razziste o sessiste nel gioco). Cos'hanno allora quelle forme di male che non va? Non ne sono sicuro e non saprei descriverlo.
Quello che è certo e che sono escluse perché fanno sentire profondamente a disagio le persone che giocano (sul perché si può dibattere; ma probabilmente non serve, lo prenderei come dato di fatto). E questo è un elemento importante perché ci fa capire che è "dovere" del gioco, dal master e anche dei giocatori, fare attenzione a non varcare quei labili confini oltre cui la legittima rappresentazione del male, che è catartica ed è parte essenziale di ogni bella storia, diventa motivo di disagio per qualcuno.
In questo senso è importante che prendiamo atto del disagio che certe persone hanno di fronte a certe rappresentazioni di certe razze, e ci interroghiamo se non si sia (con tali razze) varcato quei confini e non sia quindi il caso di correggersi.

Questo discorso si può estendere non solo a come rappresentiamo la manifestazione del male (gli atti che il male compie) ma anche a come ne rappresentiamo l'origine, la natura. Qui si va molto nella filosofia. Nel mondo di gioco esistono individui o esseri associati al male, o esistono solo atti associati al male? (La risposta a questa domanda nel mondo reale è puramente speculativa per cui non rilevante, ma nel mondo di gioco possiamo rispondere.)

Senza dubbio agli albori di un certo fantasy (quello della Terra di Mezzo o di Narnia) c'era una forte connotazione morale che impregnava l'intero mondo fantastico e metteva in scena incarnazioni fisiche, chiare e certe, del male (gli orchi, Sauron...) e del bene, insieme comunque anche a persone "grigie" combattute tra l'uno e l'altro (basti pensare a Boromir). È una cosa che oggi può o deve metterci a disagio? È qualcosa che ci può condizionare (come ha detto qualcuno), anche a livello subliminale, ad avere pregiudizi, a pensare che esistano persone e/o intere razze interamente buone o malvagie anche nel nostro mondo?
Onestamente non credo. Per inclinazione personale adoro questo tipo di storie e le preferisco addirittura a quelle a "morale grigia" alla Game of Thrones che vanno di moda oggi. Ovviamente bisogna prenderle nel modo giusto: si tratta (come spesso nelle storie fantastiche) di metafore. Le razze o persone puramente buone e le razze e persone puramente malvagie non rappresentano razze, persone, nazionalità o idee specifiche del mondo reale, quanto piuttosto la parte di bene e di male dentro ognuno di noi.

Non che non esistesse, anche in passato, un altro filone fantasy in cui la componente morale è molto meno presente e molto più fumosa. Nel mondo di Conan, ad esempio, sebbene si abbia ha la sensazione che esistano "esseri" malefici e forme di magia oscura, essi sono più che altro alieni e incomprensibili, e l'eroe che li sconfigge lo fa per sopravvivere più che per difendere un bene cosmico che di fatto non esiste.

È senz'altro possibile rappresentare nel gioco di D&D un mondo fantasy in cui possono esistere azioni positive o negative, ma non esistono esseri o individui che incarnano con certezza il bene o il male. Chi vuole mettere in scena qualcosa del genere potrebbe avere ottime ragioni di eliminare anche il concetto di allineamento, che rappresenta in qualche modo un'esistenza oggettiva, "misurabile" del bene e del male negli individui, e va quindi in contrasto con l'idea che l'individuo buono e quello malvagio non esistano. Potrebbe anche voler rappresentare i mostri come esseri feroci e incomprensibili, ma non obiettivamente malvagi. In casi estremi potrebbe perfino voler abolire le incarnazioni degli esterni buoni e malvagi (angeli, demoni...) ritenendole troppo morali per natura, o potrebbe volerle reinterpretare come componenti di un ordine cosmico in qualche modo non morale.
Questo approccio è, secondo me, molto più vicino alla sensibilità moderna. Non è tuttavia esente da sfide.

Una delle motivazioni per rendere "obiettivo e trasparente" il conflitto bene/male in un gioco di ruolo, in effetti, è permettere ai giocatori (almeno, a quei giocatori che lo desiderano) di sentirsi... beh, buoni. Il che, permettetemi, può essere difficile in un gioco in cui ammazzare (diciamoci la verità) è cosa che succede praticamente di continuo.
Esistono giocatori che non hanno problemi a incarnare un "grigio antieroe" che in un mondo selvaggio uccide per autodifesa il bravo e coraggioso orco che lo sta assalendo, pur sapendo che quel bravo e coraggioso orco in fondo non è cattivo, è come lui e si sta battendo per ragioni simili alle sue. Questi giocatori apprezzeranno il realismo della cosa.
Esistono tuttavia anche giocatori (io, lo ammetto, sarei tra quelli) che in una situazione del genere si troverebbero... beh, a disagio. Comprensibilmente, perché chi di noi nel mondo reale non si sentirebbe a disagio all'idea di uccidere una persona come lui, senza ragioni oggettive per poter dire di avere moralmente ragione? E siccome abbiamo detto all'inizio che bisogna farsi carico del disagio che qualcuno può provare di fronte a temi come la razza, beh, anche quest'altro tipo di disagio merita rispetto e comprensione.
Una delle funzioni (non l'unica) dell'allineamento in effetti è attribuire a certi nemici un "tag" che permette ai giocatori di ucciderli senza troppi rimorsi. Rimorsi che altrimenti finirebbero per far virare il gioco verso aspetti che sono anche quelli molto realistici, ma poco avvincenti da giocare: pensate che noia se la campagna diventasse un lungo dibattito filosofico sui diritti civili dei nemici e dei mostri, e se si affermasse il diritto alla vita di ogni essere intelligente. Molto giusto, intendiamoci, ma che noia.

Se vogliamo invece costruire un mondo fantasy in cui bene e male abbiano le loro incarnazioni fisiche, cioè in cui esistano esseri e individui buoni e malvagi, resta da stabilire come vogliamo giustificare in-game questo fatto. L'avere "il male nel sangue" come caratteristica di certe razze è un possibile approccio, ma non l'unico. Si potrebbe anche attribuire al male un'origine puramente culturale. E qui si tratta anche di vedere quanto i concetti di razza e di cultura siano effettivamente separati nella propria ambientazione di gioco.

Già il Manuale dei Mostri 3.5 attribuisce agli orchi la dicitura "generalmente caotico malvagio". Generalmente: quindi non intrinsecamente, per natura. La maggior parte degli orchi è CM ma ne esistono anche di altri allineamenti, quindi possono essere buoni. Si potrebbe quindi impostare il discorso sulla cultura, dicendo che la gran parte degli orchi cresce in una società violenta in cui fare del male a persone innocenti per proprio vantaggio (se questa è la definizione di male; è quella che uso io, se ne può avere un'altra, ma per il momento non entriamo in questi dettagli, il discorso rimane valido nel complesso anche se la modifichiamo) è considerato normale e "giusto". Ma se un orco fosse allevato da elfi dolci e gentili potrebbe diventare dolce e gentile.

In effetti, l'esistenza di società malvagie associate a certe razze permette due cose. Primo, di mettere in scena pregiudizi in cui le qualità di quella società vengono attribuite per impropria estensione a tutta la razza (tu sei un orco quindi sei malvagio!), rendendoli per l'appunto pregiudizi, cioè errati, e permettendo ai giocatori di contestarli. Secondo, di rendere i personaggi di quella razza "speciali" nella misura in cui devono confrontarsi non solo con il pregiudizio, ma anche con la consapevolezza di essere obiettivamente diversi da come la loro società di origine li vorrebbe. Non si può negare che il fascino di molti personaggi, tra cui un certo elfo drow reietto, derivi proprio da questo.

D'altro canto, questo ripiego è accettabile? Oppure anche l'esistenza di società malvagie crea, o creerà in futuro, disagio a certi giocatori che chiederanno di abbandonarlo? È una cosa che scopriremo con il tempo.
Da un lato sono contento che certe legittime rivendicazioni sociali si facciano sentire in tutti gli ambiti compresi i giochi.
Dall'altro devo ammettere di avere il timore che in futuro questa pressione ci spinga ad accantonare molte di quelle risorse che contribuiscono a rendere il mondo di gioco davvero fantastico e davvero interessante. Sarebbe un peccato se il mondo reale "invadesse" quello immaginario troppo profondamente.

Nel mio mondo di D&D gli orchi possono avere qualsiasi allineamento. Tuttavia, le società orchesche che metto in scena sono perlopiù società malvagie e violente. E non solo: gli orchi nascono con una certa innata propensione alla violenza (come i nani all'avidità). Lo metto molto in chiaro lasciando comunque piena libertà ai giocatori per i loro PG. Ho visto nascere in questo modo personaggi bidimensionali, certo, ma anche personaggi conflittuali che proprio dal bisogno (e dalla capacità) di dominare questa loro innata pulsione traevano il loro eroismo.
Così come mi è capitato di rappresentare società classiste o maschiliste. Permettendo ai giocatori di creare personaggi che lottassero per liberarsi dai vincoli oppressivi che queste società infliggevano loro.

 

Voglio dirlo chiaramente, in conclusione: uno dei pregi dell'allineamento è che permette di rappresentare il male nel mondo di gioco identificandolo ("taggandolo") esplicitamente come tale, quindi chiarendo che quella che si sta rappresentando è una cosa "sbagliata" contro cui è giusto e legittimo battersi.

 

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  • Moderators - supermoderator
3 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

Senza dubbio agli albori di un certo fantasy (quello della Terra di Mezzo o di Narnia) c'era una forte connotazione morale che impregnava l'intero mondo fantastico e metteva in scena incarnazioni fisiche, chiare e certe, del male (gli orchi, Sauron...) e del bene, insieme comunque anche a persone "grigie" combattute tra l'uno e l'altro (basti pensare a Boromir).

Piccolo OT nell'OT, uno dei grandi dispiaceri espresso da Tolkien in merito alla sua opera negli anni seguenti la pubblicazione era stato proprio l'aver reso gli orchi come razza intrinsicamente malvagia.

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2 minutes ago, Alonewolf87 said:

Piccolo OT nell'OT, uno dei grandi dispiaceri espresso da Tolkien in merito alla sua opera negli anni seguenti la pubblicazione era stato proprio l'aver reso gli orchi come razza intrinsicamente malvagia.

È vero. È anche vero che se si legge a fondo l'opera si nota che "niente è malvagio sin dal principio, neppure Sauron lo era..." 😉.
Qui ho dovuto semplificare, poi concordo che sulla visione morale di Tolkien ci sarebbero da spendere milioni di pagine...

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2 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Ora, mi terrò lontano dalla questione generica "politically correct" e "minoranze sui mass media", pur avendo le mie idee a riguardo.

Vorrei invece concentrarmi su un solo aspetto che mi pare particolarmente interessante e più on topic, che è: come è lecito rappresentare il conflitto tra bene e male in un mondo fantasy, o in un gioco fantasy...

Non ho citato tutto il tuo post solo perchè era troppo lungo, per il resto... :pray-old:
Mi piace soprattutto quando fai notare che gli orchi sono solo "generalmente caotici malvagi" e non "sempre caotici malvagi" (come per esempio i demoni), e che quindi possono esistere individui (o, perchè no, interi clan!) che hanno rigettato la cultura predominante della loro razza.
Se ci pensiamo, i drow sono la rappresentazione invertita dello stesso concetto, applicata agli elfi... così come i dwergar (e forse i derro?) per i nani.

Invece creature esterne (celestiali, diavoli, demoni, modron, slaad) che li vedo bene ad avere sempre un certo allineamento, perchè sono la "personificazione" di quegli allineamenti (un pò come gli elementali sono la "personificazione" degli elementi).
Discorso analogo per certe creature... prendiamo i mind flayer: loro necessitano biologicamente di cervelli di creature senzienti ed intelligenti (principalmente umanoidi) per nutrirsi e rirpodursi! Questo fà si che, anche volendo, non potrebbero non trovarsi in conflitto con le altre razze. Quindi l'idea di un mind flayer "buono e gentile" rischia di finire nel gabinetto ad ogni pasto.

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    • By Graham_89
      Diamo uno sguardo a questa sottoclasse silvana pubblicata su DMs Guild da I Cast Shield.
      Viaggio nella DMS Guild I: Il Mausoleo nel Bosco
      Viaggio nella DMs Guild II: Il Forte dell'Alba Grigia
      Viaggio nella DM's Guild III: I 100 Incipit
      Viaggio nella DM's Guild IV: La Città dei Morti
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      Viaggio nella DM's Guild VI: L'Isola della Tregua
      Viaggio nella DM's Guild VII: La Congrega
      Viaggio nella DM's Guild VIII: La Meravigliosa Torre di Droniel
      Viaggio nella DM's Guild IX - Trollskull Tavern Management
      Informazioni Titolo Il Circolo del Guerriero Silvano Autore I Cast Shield Tipologia Opzioni per Personaggi Lingua Italiano Sistema D&D 5e Prezzo PWYW Anno 2020 Pagine 3 Ink Friendly No Print on Demand No Disclaimer: con la seguente "Recensione" punto solo a esprimere un mio punto di vista personalissimo. Non sono un giornalista professionista, ma solo un Giocatore di Ruolo con alcuni anni di esperienza alle spalle. Per questo motivo, non verrà espresso un voto o assegnato un valore numerico sulla qualità del prodotto analizzato e, per quanto possibile, verranno specificate le motivazioni che mi hanno portato ad esprimere un certo parere. Sono assolutamente aperto al dialogo e al dibattito, anzi vi invito a farmi sapere qual è il vostro punto di vista! Aggiungo, inoltre, che nell'analizzare il materiale mi potrei spesso trovare a dare piccoli Spoiler sul loro contenuto, quindi invito a prestare attenzione se non volete rovinarvi la sorpresa di un'avventura che potreste affrontare da giocatori.
      Contenuto
      Fra alti e bassi siamo finalmente giunti al decimo appuntamento di questa rubrica, per la quale ho intenzione di fare qualcosa di leggermente diverso. Partiamo subito con il presentare il prodotto preso in esame oggi: "Il Circolo del Guerriero Silvano", primissimo prodotto Homebrew realizzato, pochissimi giorni prima della fine del 2020, da I Cast Shield. Si tratta di un famosissimo blog dedicato a D&D 5E e ad altri GDR, conosciuto soprattutto per le sue approfondite Guide per le Classi (che penso di aver consultato, ciascuna, almeno 1000 volte!).
      Prendendo totale ispirazione dalle guide prima citate, proviamo ad analizzare la classe proposta come farebbe lui! Non voglio apparire arrogante e paragonarmi a "I Cast Shield" - sia mai - diciamo piuttosto che è un'omaggio all'ottimo lavoro che tutt'ora continua a fare. Iniziamo quindi con il dire, un po' come scrive nei suoi "Disclaimer", che i pareri qui esposti sono fatti da un punto di vista meccanico legato al combattimento! Proseguiamo poi con la famosa scala cromatica con cui fornire, a colpo d'occhio, una votazione numerica:
      5/5 Oro
      4/5 Blu
      3/5 Verde
      2/5 Viola
      1/5 Rosso
      CIRCOLO DRUIDICO
      5/5 Circolo del Guerriero Silvano
      3/5 Affinità Vegetale: acquisito al 2° livello, accedere al trucchetto Frusta di Spine è sicuramente molto utile per un Druido (sempre che non l'abbiamo già appreso). Questa capacità non si lega molto alle Forme Selvatiche, ma fa comodo. La capacità di comunicare con delle piante è decisamente situazionale, soprattutto perché non si può capire quello che loro rispondono!
      5/5 Guerriero Silvano: l'abilità su cui si basa questa sottoclasse viene appresa chiaramente al 2° livello e consiste nell'usare la forma selvatica per trasformarsi in un umanoide composto da legno e liane. Punteggio di forza elevato, una CA molto alta e pugni da 1d8 danni? Si grazie! Considerando che nessuno vieta, in caso di bisogno, di diventare comunque un animale, la versatilità intrinseca di quest'abilità non viene meno.. chissà cosa potrebbe succedere bi-classando con il Monaco!
      5/5 Maestria della Corteccia: fondamentale da un certo livello in poi, gli attacchi magici sono sempre ben voluti e la possibilità di attaccare due volte, seppur normalmente le classi marziali ottengono questa capacità al 5° livello, è sempre una cosa positiva!
      Innesto Immediato: l'abilità che mi ha fatto luccicare gli occhi dalla gioia. Maggiore versatilità per la trasformazione in guerriero silvano! Si! Vengono proposte quattro alternative - mi sarebbe piaciuto qualche opzione in più, ma con un po' di fantasia possono aumentare ancora, magari con l'aiuto di un master di mente aperta! Andiamole a vedere una a una nel dettaglio:
      5/5 Cactus: per pestare ancora più pesante! Ci piace! 2/5 Groviglio di Rampicanti: abilità che permette un controllo del campo discreto, ma di fatto è - più o meno - quello che fa il trucchetto appreso al 2° livello, ma senza danni! Un po' meh considerando che viene acquisito al 10° livello! 3/5 Sughera: un po' situazionale, ma il fatto di resistere all'elemento che naturalmente più di tutti può danneggiare il Guerriero Silvano è una cosa davvero positiva! Il fatto di poter galleggiare in acqua fa sempre comodo! 3/5 Pomo: 1d4 frutti che guariscono almeno 10 punti ferita non sono male, ma speravo meglio.. Difficilmente utilizzabile in combattimento, ma forse più utile, nel caso in cui vi avanzi una forma bestiale, prima di un riposo breve per cercare di massimizzare le cure e risparmiare qualche DV. 4/5 Prole Vegetale: avete sempre sognato di fare amicizia con un piccolo e dolce cumulo strisciante? Adesso potete generarli dal vostro corpo con un bel semino per darvi supporto in combattimento. Il numero di creature è limitato ad una e resterà in gioco per un'ora al massimo, ma la capacità può essere recuperata con un riposo breve. Non viene specificato che occorra un terreno fertile, quindi può anche essere fatto sbocciare nel pieno deserto! Top!

      Grafica
      Nelle tre pagine che compongono il documento, una delle quali è la copertina, non ci sono molte possibilità di destreggiarsi in finezze grafiche particolari, soprattutto perché di fatto viene proposta solo una sottoclasse. Impaginato con The Homebrewery, nel complesso è gradevole alla vista e le poche immagini inserite - molto adatte al contesto - fanno parte della raccolta messa a disposizione dalla DMs Guild (eccezione fatta per l'ultima). Avrei apprezzato molto una versione Ink Friendly!
      Conclusioni
      La sottoclasse mi piace molto e credo che sia anche ben bilanciata. Per alcuni termini usati nel testo ne avrei scelti altri, un po' più manualistici, ma non è certamente un fattore così rilevante. Come primo tentativo da parte di "I Cast Shield" di proporre una nuova sottoclasse, credo che sia più che andato bene!
      Avrei sperato nell'inserimento di uno "Stats Block" dedicato al Guardiano Silvano, così da facilitare la lettura come per gli animali a cui si fa riferimento in una normale forma selvatica. Spero in un futuro ampliamento degli "Innesti Immediati" e colgo l'occasione per buttare lì qualche idea.. sia mai che gli autori decidano di prendere spunto!
      Una forma che permetta, emulando la capacità delle piante rampicanti, di muoversi sulle pareti come per l'incantesimo movimenti del ragno? Situazionale, certo, ma in alcune situazioni potrebbe risultare fondamentale! Oppure ancora la possibilità di inghiottire una preda come fanno le piante carnivore?
      Idee legate a questo concept ce ne sono moltissime, ma questa base è più che ottima.
      Consiglio a tutti di acquistarla e leggerla.. credo che in una futura campagna la proporrò al mio Master!
      Link DMs Guild: https://www.dmsguild.com/product/341166/Il-Circolo-del-Guerriero-Silvano
      Visualizza articolo completo
    • By SilentWolf
      Scopriamo alcuni dettagli delle avventure che saranno pubblicate nel supplemento ambientato a Candlekeep, la celebre biblioteca dei Forgotten Realms.
      Il sito Bell of Lost Souls ha avuto modo di scoprire alcuni dettagli sul contenuto di 8 Avventure che saranno pubblicate in Candlekeep Mysteries, il supplemento d'avventura per D&D 5e che uscirà in lingua inglese il 16 Marzo 2021. Candlekeep Mysteries, infatti, sarà una raccolta di 17 brevi avventure dedicate al tema del mistero e tutte collegate alla famosa biblioteca di Candlekeep, nei Forgotten Realms. Se desiderate maggiori informazioni sul manuale, consultate l'articolo che abbiamo pubblicato all'epoca del suo annuncio.
      Qui di seguito, invece, troverete una descrizione sommaria del contenuto di 8 delle 17 avventure pubblicate nel manuale (la traduzione dei titoli che inserirò qui di seguito e da considerare non ufficiale). Queste descrizioni non contengono spoiler, ma, se preferite non rovinarvi in qualche modo la sorpresa, non proseguite la lettura di questo articolo.

      The Joy of Extradimensional Spaces (La Gioia degli Spazi Extradimensionali)
      In quest'avventura sembra che tutta la missione sia una gigantesca escape room. I personaggi si ritroveranno intrappolati in una villa piena di strane persone, mentre diversi fenomeni magici accadono attorno a loro. Lo scopo dei PG, dunque, sarà quello di trovare il modo per fuggire.
      Mazfroth's Mighty Digression (La Potente Digressione di Mazfroth)
      Il mistero al centro di quest'avventura accade proprio nel cuore di Candlekeep. Alcuni libri sono spariti dalla biblioteca e i personaggi avranno il compito di rintracciarli, innanzitutto cercando di scoprire chi in origine li ha portati all'interno della biblioteca. Ovviamente, in un mistero caratterizzato da colpi di scena nulla si rivelerà quel che sembra.
      Book of the Raven (Il Libro dei Corvi)
      In Book of the Raven i personaggi troveranno una mappa del tesoro nascosta tra le pagine di uno dei libri della biblioteca, il che, ovviamente, li spingerà ad iniziare una caccia al tesoro.
      A Deep and Creeping Darkness (Un'Oscurità Profonda e Strisciante)
      Caratterizzata da uno degli incipit più inusuali, quest'avventura inizia con i personaggi che trovano un libro in cui viene descritto un disastro minerario. La loro missione, a questo punto, sarà quella di ritrovare una città scomparsa.
      Shemshime's Bedtime Rhyme (La Filastrocca della Buona Notte di Shemshime)
      L'avventura inizia in una delle sezioni più oscure di Candlekeep, un'area abbandonata chiamata Firefly Cellar (Cantina delle Lucciole, traduzione non ufficiale). I personaggi dovranno indagare su una trascurata collezione di libri allo scopo di scoprire nuovi segreti su una delle fortezze meglio mappate dei forgotten Realms (il riferimento, ovviamente, è a Candlekeep, una biblioteca fortificata, NdT).
      The Price of Beauty (Il Prezzo della Bellezza)
      Temi centrali di quest'avventura sono l'amore e la bellezza. Gli avventurieri trovano un libro scritto da una sacerdotessa di Sune, il quale si rivela essere un libro di auto-aiuto che porta i lettori nel luogo che meglio corrisponde al modo in cui si sentono. Se vi sentite bene con voi stessi, il libro vi fornisce alcuni buoni consigli e una routine per migliorare la vostra bellezza (l'autore dell'articolo originale qui rimane un po' sul vago su ciò che questo significa, NdT). Se, invece, vi sentite un po' giù, potreste essere trasportati in un magico centro benessere dove, in aggiunta ai vari servizi che il centro fornisce, potreste scoprire qualche dettaglio sinistro.
      The Book of Cylinders (Il Libro dei Cilindri)
      In parte giallo, in parte caccia al tesoro, Il Libro dei Cilindri si riferisce a un set di cilindri intagliati che, se fatti rotolare sull'argilla bagnata, lasciano dei segni che raccontano una storia avvincente che risale alla prima storia registrata nei Reami Dimenticati. Dal momento in cui i PG scopriranno questa storia, si renderanno conto che certe cose del passato non sono mai del tutto scomparse.
      Sarah of Yellowcrest Manor (Sarah di Yellowcrest Manor o Maniero Crestagialla)
      Il libro che dà il via a quest'avventura è un diario infestato che, con una mano spettrale, indicherà agli avventurieri gli autori di un omicidio di massa mai risolto nella città di Waterdeep. Per risolvere il mistero e consentire allo spirito assassinato di riposare, i personaggi dovranno avventurarsi in una giungla urbana e nelle profondità di un dungeon.
      Fonte:
      https://www.belloflostsouls.net/2021/03/dd-peeking-at-candlekeeps-mysteries.html
      Visualizza articolo completo
    • By SilentWolf
      Il sito Bell of Lost Souls ha avuto modo di scoprire alcuni dettagli sul contenuto di 8 Avventure che saranno pubblicate in Candlekeep Mysteries, il supplemento d'avventura per D&D 5e che uscirà in lingua inglese il 16 Marzo 2021. Candlekeep Mysteries, infatti, sarà una raccolta di 17 brevi avventure dedicate al tema del mistero e tutte collegate alla famosa biblioteca di Candlekeep, nei Forgotten Realms. Se desiderate maggiori informazioni sul manuale, consultate l'articolo che abbiamo pubblicato all'epoca del suo annuncio.
      Qui di seguito, invece, troverete una descrizione sommaria del contenuto di 8 delle 17 avventure pubblicate nel manuale (la traduzione dei titoli che inserirò qui di seguito e da considerare non ufficiale). Queste descrizioni non contengono spoiler, ma, se preferite non rovinarvi in qualche modo la sorpresa, non proseguite la lettura di questo articolo.

      The Joy of Extradimensional Spaces (La Gioia degli Spazi Extradimensionali)
      In quest'avventura sembra che tutta la missione sia una gigantesca escape room. I personaggi si ritroveranno intrappolati in una villa piena di strane persone, mentre diversi fenomeni magici accadono attorno a loro. Lo scopo dei PG, dunque, sarà quello di trovare il modo per fuggire.
      Mazfroth's Mighty Digression (La Potente Digressione di Mazfroth)
      Il mistero al centro di quest'avventura accade proprio nel cuore di Candlekeep. Alcuni libri sono spariti dalla biblioteca e i personaggi avranno il compito di rintracciarli, innanzitutto cercando di scoprire chi in origine li ha portati all'interno della biblioteca. Ovviamente, in un mistero caratterizzato da colpi di scena nulla si rivelerà quel che sembra.
      Book of the Raven (Il Libro dei Corvi)
      In Book of the Raven i personaggi troveranno una mappa del tesoro nascosta tra le pagine di uno dei libri della biblioteca, il che, ovviamente, li spingerà ad iniziare una caccia al tesoro.
      A Deep and Creeping Darkness (Un'Oscurità Profonda e Strisciante)
      Caratterizzata da uno degli incipit più inusuali, quest'avventura inizia con i personaggi che trovano un libro in cui viene descritto un disastro minerario. La loro missione, a questo punto, sarà quella di ritrovare una città scomparsa.
      Shemshime's Bedtime Rhyme (La Filastrocca della Buona Notte di Shemshime)
      L'avventura inizia in una delle sezioni più oscure di Candlekeep, un'area abbandonata chiamata Firefly Cellar (Cantina delle Lucciole, traduzione non ufficiale). I personaggi dovranno indagare su una trascurata collezione di libri allo scopo di scoprire nuovi segreti su una delle fortezze meglio mappate dei forgotten Realms (il riferimento, ovviamente, è a Candlekeep, una biblioteca fortificata, NdT).
      The Price of Beauty (Il Prezzo della Bellezza)
      Temi centrali di quest'avventura sono l'amore e la bellezza. Gli avventurieri trovano un libro scritto da una sacerdotessa di Sune, il quale si rivela essere un libro di auto-aiuto che porta i lettori nel luogo che meglio corrisponde al modo in cui si sentono. Se vi sentite bene con voi stessi, il libro vi fornisce alcuni buoni consigli e una routine per migliorare la vostra bellezza (l'autore dell'articolo originale qui rimane un po' sul vago su ciò che questo significa, NdT). Se, invece, vi sentite un po' giù, potreste essere trasportati in un magico centro benessere dove, in aggiunta ai vari servizi che il centro fornisce, potreste scoprire qualche dettaglio sinistro.
      The Book of Cylinders (Il Libro dei Cilindri)
      In parte giallo, in parte caccia al tesoro, Il Libro dei Cilindri si riferisce a un set di cilindri intagliati che, se fatti rotolare sull'argilla bagnata, lasciano dei segni che raccontano una storia avvincente che risale alla prima storia registrata nei Reami Dimenticati. Dal momento in cui i PG scopriranno questa storia, si renderanno conto che certe cose del passato non sono mai del tutto scomparse.
      Sarah of Yellowcrest Manor (Sarah di Yellowcrest Manor o Maniero Crestagialla)
      Il libro che dà il via a quest'avventura è un diario infestato che, con una mano spettrale, indicherà agli avventurieri gli autori di un omicidio di massa mai risolto nella città di Waterdeep. Per risolvere il mistero e consentire allo spirito assassinato di riposare, i personaggi dovranno avventurarsi in una giungla urbana e nelle profondità di un dungeon.
      Fonte:
      https://www.belloflostsouls.net/2021/03/dd-peeking-at-candlekeeps-mysteries.html
    • By SilentWolf
      La Wizards of the Coast ha appena rivelato, dopo l'uscita di varie indiscrezioni, quale sarà il supplemento di D&D 5e in uscita a Maggio: si tratta di un manuale d'ambientazione dedicato a Ravenloft.
      Oramai circa 5 mesi fa Ray Winninger della WotC aveva fatto sapere, durante un'intervista, che il D&D Team stava progettando di pubblicare 3 ambientazioni classiche per D&D 5e tra il 2021 e il 2022. La prima di queste ambientazioni sta finalmente per arrivare (come lo stesso Ray Winninger ha piacere di segnalare) nella forma di un manuale interamente dedicato al tenebroso semipiano di Ravenloft e ai suoi vari Domini. All'interno di Van Richten's Guide to Ravenloft, infatti, in uscita il 18 Maggio 2021, non troverà spazio solo il famoso Dominio di Barovia, già protagonista dell'avventura Curse of Strahd, ma anche numerosi altri Domini ognuno controllato dal proprio Signore Oscuro.  Nel manuale, inoltre, saranno presenti regole per creare i propri Domini e i propri Signori Oscuri (utili anche per consentire ai giocatori di interpretare alcuni nuovi terribili signori di Ravenloft, con il proprio regno dell'orrore), nuovi background, nuove razze (qui chiamate lignaggi), nuove sottoclassi, nuovi mostri, la regola dei Doni Oscuri (Dark Gifts, traduzione non ufficiale), una nuova avventura e altro ancora.
      Van Richten's Guide to Ravenloft sarà venduto al costo di 49,95 dollari e, come è oramai tradizione, avrà una versione speciale caratterizzata da una copertina alternativa, disponibile solo nei negozi di giochi. Non è ancora noto quando sarà pubblicata la versione del manuale in lingua italiana.
      Rudolph Van Richten, il personaggio citato nel titolo del manuale, è un noto cacciatore di vampiri ed è l'equivalente di Van Helsing all'interno delle storie di Ravenloft: invece di dare la caccia a Dracula, però, uno dei suoi avversari è il temibile vampiro Strahd. Van Richten è un PNG che compare in numerose pubblicazioni di D&D, tra le quali c'è anche Curse of Strahd. All'epoca di AD&D 2a Edizione, in particolare, il suo nome compariva in diversi manuali intitolati "Van Richten's Guide to..." (La Guida di Van Richten a...) e dedicati a fornire informazioni e regole su diversi mostri di D&D, come i vampiri, i fantasmi, i licantropi, ecc.
       
      Qui di seguito potete leggere la traduzione della descrizione ufficiale del manuale, così come fornita sul sito della WotC. In fondo all'articolo, invece, troverete un elenco di ulteriori informazioni riguardanti il contenuto del manuale, una illustrazione e le immagini di copertina.

      Van Richten's Guide to Ravenloft
      AFFRONTATE LE VOSTRE PAURE
      Liberate gli orrori di Ravenloft in questo manuale di campagna per il più grande gioco di ruolo al mondo.
      Il terrore perseguita i reami dell'incubo di Ravenloft. Nessuno sa questo meglio dello studioso di mostri Rudolph Van Richten. Allo scopo di armare una nuova generazione contro le creature della notte, Van Richten ha raccolto la sua corrispondenza e i fascicoli dei suoi casi all'interno di questo tomo pieno di racconti angosciosi e verità agghiaccianti.
      Scoprite i misteri di Ravenloft, terre avvolte dalla nebbia dove ignobili Signori Oscuri rimangono in agguato tra vampiri senza tempo, orde di zombie, terrori cosmici e cose anche peggiori. Poi fate la vostra scelta. Creerete il vostro Dominio del Terrore, ambientazioni in cui ospitare infinite avventure terrificanti? O vi unirete alla schiera degli eroi tormentati, che abbracciano lignaggi macabri, Poteri Oscuri a doppio taglio, sottoclassi infestate e altri poteri proibiti?
      Van Richten's Guide to Ravenloft contiene tutto ciò di cui avete bisogno per progettare una campagna di Dungeons & Dragons basata sul tema dell'orrore. Liberate una collezione di tesori piena di agganci per la storia, di opzioni per i personaggi e di elementi utili alla personalizzazione della campagna in modo da portare alla vita una delle ambientazioni più emozionanti di Dungeons & Dragons!
      Viaggiate (magari anche per scelta) verso Domini familiari e scopritene di nuovi, ora che i Domini del Terrore espansi ritornano per la prima volta nella Quinta Edizione! Sono incluse regole e consigli per creare Domini e Signori Oscuri personalizzati utilizzando tropi dell'horror consolidati oppure una vostra miscela speciale.
        Scoprite un mucchio di nuovi Background e Oggetti Insoliti (trinkets, NdT) specificatamente tematizzati per un'ambientazione horror, così come nuovi lignaggi per i personaggi, inclusi il Dhampir (Dampiro, traduzione non ufficiale), l'Hexblood (Sangue di Strega, traduzione non ufficiale) e il Reborn (Rinato, traduzione non ufficiale).
        Trovate due nuove sottoclassi, il College of Spirits (College degli Spiriti, traduzione non ufficiale) per i Bardi e l'Undead pact (il patto del Non Morto, traduzione non ufficiale) per i Warlock.
        Esplorate i Poteri Oscuri (Dark Gifts, traduzione non ufficiale) per i personaggi che aiutino a dare forma al vostro posto all'interno dei Domini del Terrore.
        Incontrate un raccapricciante assortimento di creature provenienti dal bestiario mostruoso.
        Ed include una nuova avventura! COVER ALTERNATIVA
      Una cover alternativa con un design distintivo e finiture soffici al tatto sarà disponibile esclusivamente nei negozi di giochi a partire dal 18 Maggio 2021.
      DETTAGLI DEL PRODOTTO
      Prezzo: 49,95 $
      Data di uscita: 18 Maggio 2021
      Formato: Copertina rigida
      Lingua: inglese
      Ulteriori informazioni sul manuale scoperte da EN World
      Il sito En World ha scoperto alcune nuove informazioni sul contenuto del manuale:
      Il manuale sarà lungo 256 pagine. Al suo interno saranno descritti 30 Domini, con i relativi 30 Signori Oscuri. Alcuni di questi Domini sono Barovia (il Dominio di Strahd), Dementlieu (fiabe in versione horror), Lamordia (golem di carne), Falkovnia (zombie), Kalakeri (folklore indiano, foreste pluviali oscure), Valachan (caccia ai PG per sport). Nella lista fornita da EN World ne è presente un altro, collegato al tema della scienza folle, ma per sbaglio viene ripetuto il nome Lamordia. Tra i PNG saranno presenti Esmerelda de’Avenir, i gemelli Weathermay-Foxgrove e il detective viaggiatore Alanik Ray. Nel manuale sarà presente un'ampia sezione dedicata al delineare i confini dei temi tratti nella campagna, in modo da sensibilizzare tutti i partecipanti riguardo al creare un ambiente di gioco in cui tutti possano sentirsi sicuri e divertirsi alla pari. I Poteri Oscuri (Dark Gifts) sono tratti dei personaggi con un costo. Il College of Spirits (College degli Spiriti, traduzione non ufficiale) descrive un bardo cantastorie in grado di manipolare gli spiriti del folklore. Per scrivere il manuale sono stati utilizzati dei consulenti culturali (persone esperte nelle culture utilizzate come fonti d'ispirazione, NdR). Nel manuale sarà presente una nuova rappresentazione dei Vistani. Saranno presenti 40 pagine di mostri. Fra questi ultimi ci saranno alcuni mostri nautici rintracciabili nel Mare del Dolore (Sea of Sorrow, traduzione non ufficiale). La nuova avventura, chiamata The House of Lament (La Casa del Lamento, traduzione non ufficiale) occuperà 20 pagine e riguarderà una casa infestata, spiriti e sedute spiritiche. Nuovi dettagli forniti da Polygon
      Il sito Polygon ha fornito qualche altro dettaglio sul contenuto del nuovo manuale d'ambientazione su Ravenloft:
      Come Candlekeep Mysteries, in uscita a Marzo, anche Van Richten's Guide to Ravenloft è stato scritto da più autori. Tra questi si possono contare Amanda Hamon (da poco diventata senior designer presso la WotC, mentre in precedenza ha lavorato per la Kobold Press), Cassandra Khaw (Nothing But Blackened Teeth), Molly Ostertag (The Witch Boy) e K. Tempest Bradford (The Copper Scarab).
        Il Dominio Dementlieu, governato dalla crudele Saidra díHonaire, è una versione contorta del genere delle favole. Lamordia, invece, è il Dominio del Dr. Viktra Mordenheim, il quale è impegnato a inseguire per tutto il suo regno Elise, un Golem di Carne fuggitivo. Il Dominio di Falkovnia, invece, ha una nuova sovrana, Vladeska Drakov (che va a sostituire il suo predecessore Vlad Drakov), ed è stato reimmaginato nella forma di un mondo sull'orlo di una apocalisse zombie. Nel Dominio di Kalakeri, invece, che è stato creato traendo ispirazione dal folklore e dalla mitologia indiana, i Signori Oscuri Ramya, Arijani e Reeva lottano tra loro per conquistare il potere. Nel regno di Valachan, infine, il Signore Oscuro Chakuna caccia senza tregua i personaggi giocanti per sport.
        I Lignaggi (Dhampir, Hexblood e Reborn) funzionano come razze, ma, a differenza di queste ultime, possono essere selezionate anche nel corso della campagna, andando così a riflettere una trasformazione del PG durante le sue avventure.
        Wes Schneider, senior game designer di D&D 5e presso la WotC, ha voluto chiarire che questo manuale di Ravenloft è stato pensato sia per i più piccoli che per gli adulti. "L'Horror non deve essere per forza un film vietato ai minori", ha dichiarato nell'intervista a Polygon. "Non implica che sia solo per adulti. Non hai bisogno di portare con te i tuoi genitori per vedere questa esperienza di D&D. L'Horror può anche avere la forma di cartoni animati come Scooby Doo o i Ghostbusters (per chi non lo sapesse, tra gli anni '80 e gli anni '90 andava in onda un popolare cartone animato sui Ghostbusters, ispirato all'omonimo film, NdT). Questi tipi di cose hanno elementi horror al loro interno pur essendo storie d'azione, d'avventura o di suspense. Non c'è bisogno che sia tutto sanguinolento e viscerale". Immagini e copertine





      Fonti:
      https://dnd.wizards.com/products/van-richtens-guide-ravenloft
      https://www.enworld.org/threads/everything-we-know-about-the-ravenloft-book.678416/
      https://www.enworld.org/threads/updated-with-cover-the-d-d-book-is-van-richtens-guide-to-ravenloft.678411/
      https://www.enworld.org/threads/heres-the-ravenloft-alternate-cover.678414/
      https://www.enworld.org/threads/full-wraparound-cover-art-for-ravenloft.678415/
      https://www.polygon.com/2021/2/23/22295817/dungeons-dragons-ravenloft-reboot-van-richtens-guide-release-date-price
      Visualizza articolo completo
    • By SilentWolf
      Oramai circa 5 mesi fa Ray Winninger della WotC aveva fatto sapere, durante un'intervista, che il D&D Team stava progettando di pubblicare 3 ambientazioni classiche per D&D 5e tra il 2021 e il 2022. La prima di queste ambientazioni sta finalmente per arrivare (come lo stesso Ray Winninger ha piacere di segnalare) nella forma di un manuale interamente dedicato al tenebroso semipiano di Ravenloft e ai suoi vari Domini. All'interno di Van Richten's Guide to Ravenloft, infatti, in uscita il 18 Maggio 2021, non troverà spazio solo il famoso Dominio di Barovia, già protagonista dell'avventura Curse of Strahd, ma anche numerosi altri Domini ognuno controllato dal proprio Signore Oscuro.  Nel manuale, inoltre, saranno presenti regole per creare i propri Domini e i propri Signori Oscuri (utili anche per consentire ai giocatori di interpretare alcuni nuovi terribili signori di Ravenloft, con il proprio regno dell'orrore), nuovi background, nuove razze (qui chiamate lignaggi), nuove sottoclassi, nuovi mostri, la regola dei Doni Oscuri (Dark Gifts, traduzione non ufficiale), una nuova avventura e altro ancora.
      Van Richten's Guide to Ravenloft sarà venduto al costo di 49,95 dollari e, come è oramai tradizione, avrà una versione speciale caratterizzata da una copertina alternativa, disponibile solo nei negozi di giochi. Non è ancora noto quando sarà pubblicata la versione del manuale in lingua italiana.
      Rudolph Van Richten, il personaggio citato nel titolo del manuale, è un noto cacciatore di vampiri ed è l'equivalente di Van Helsing all'interno delle storie di Ravenloft: invece di dare la caccia a Dracula, però, uno dei suoi avversari è il temibile vampiro Strahd. Van Richten è un PNG che compare in numerose pubblicazioni di D&D, tra le quali c'è anche Curse of Strahd. All'epoca di AD&D 2a Edizione, in particolare, il suo nome compariva in diversi manuali intitolati "Van Richten's Guide to..." (La Guida di Van Richten a...) e dedicati a fornire informazioni e regole su diversi mostri di D&D, come i vampiri, i fantasmi, i licantropi, ecc.
       
      Qui di seguito potete leggere la traduzione della descrizione ufficiale del manuale, così come fornita sul sito della WotC. In fondo all'articolo, invece, troverete un elenco di ulteriori informazioni riguardanti il contenuto del manuale, una illustrazione e le immagini di copertina.

      Van Richten's Guide to Ravenloft
      AFFRONTATE LE VOSTRE PAURE
      Liberate gli orrori di Ravenloft in questo manuale di campagna per il più grande gioco di ruolo al mondo.
      Il terrore perseguita i reami dell'incubo di Ravenloft. Nessuno sa questo meglio dello studioso di mostri Rudolph Van Richten. Allo scopo di armare una nuova generazione contro le creature della notte, Van Richten ha raccolto la sua corrispondenza e i fascicoli dei suoi casi all'interno di questo tomo pieno di racconti angosciosi e verità agghiaccianti.
      Scoprite i misteri di Ravenloft, terre avvolte dalla nebbia dove ignobili Signori Oscuri rimangono in agguato tra vampiri senza tempo, orde di zombie, terrori cosmici e cose anche peggiori. Poi fate la vostra scelta. Creerete il vostro Dominio del Terrore, ambientazioni in cui ospitare infinite avventure terrificanti? O vi unirete alla schiera degli eroi tormentati, che abbracciano lignaggi macabri, Poteri Oscuri a doppio taglio, sottoclassi infestate e altri poteri proibiti?
      Van Richten's Guide to Ravenloft contiene tutto ciò di cui avete bisogno per progettare una campagna di Dungeons & Dragons basata sul tema dell'orrore. Liberate una collezione di tesori piena di agganci per la storia, di opzioni per i personaggi e di elementi utili alla personalizzazione della campagna in modo da portare alla vita una delle ambientazioni più emozionanti di Dungeons & Dragons!
      Viaggiate (magari anche per scelta) verso Domini familiari e scopritene di nuovi, ora che i Domini del Terrore espansi ritornano per la prima volta nella Quinta Edizione! Sono incluse regole e consigli per creare Domini e Signori Oscuri personalizzati utilizzando tropi dell'horror consolidati oppure una vostra miscela speciale.
        Scoprite un mucchio di nuovi Background e Oggetti Insoliti (trinkets, NdT) specificatamente tematizzati per un'ambientazione horror, così come nuovi lignaggi per i personaggi, inclusi il Dhampir (Dampiro, traduzione non ufficiale), l'Hexblood (Sangue di Strega, traduzione non ufficiale) e il Reborn (Rinato, traduzione non ufficiale).
        Trovate due nuove sottoclassi, il College of Spirits (College degli Spiriti, traduzione non ufficiale) per i Bardi e l'Undead pact (il patto del Non Morto, traduzione non ufficiale) per i Warlock.
        Esplorate i Poteri Oscuri (Dark Gifts, traduzione non ufficiale) per i personaggi che aiutino a dare forma al vostro posto all'interno dei Domini del Terrore.
        Incontrate un raccapricciante assortimento di creature provenienti dal bestiario mostruoso.
        Ed include una nuova avventura! COVER ALTERNATIVA
      Una cover alternativa con un design distintivo e finiture soffici al tatto sarà disponibile esclusivamente nei negozi di giochi a partire dal 18 Maggio 2021.
      DETTAGLI DEL PRODOTTO
      Prezzo: 49,95 $
      Data di uscita: 18 Maggio 2021
      Formato: Copertina rigida
      Lingua: inglese
      Ulteriori informazioni sul manuale scoperte da EN World
      Il sito En World ha scoperto alcune nuove informazioni sul contenuto del manuale:
      Il manuale sarà lungo 256 pagine. Al suo interno saranno descritti 30 Domini, con i relativi 30 Signori Oscuri. Alcuni di questi Domini sono Barovia (il Dominio di Strahd), Dementlieu (fiabe in versione horror), Lamordia (golem di carne), Falkovnia (zombie), Kalakeri (folklore indiano, foreste pluviali oscure), Valachan (caccia ai PG per sport). Nella lista fornita da EN World ne è presente un altro, collegato al tema della scienza folle, ma per sbaglio viene ripetuto il nome Lamordia. Tra i PNG saranno presenti Esmerelda de’Avenir, i gemelli Weathermay-Foxgrove e il detective viaggiatore Alanik Ray. Nel manuale sarà presente un'ampia sezione dedicata al delineare i confini dei temi tratti nella campagna, in modo da sensibilizzare tutti i partecipanti riguardo al creare un ambiente di gioco in cui tutti possano sentirsi sicuri e divertirsi alla pari. I Poteri Oscuri (Dark Gifts) sono tratti dei personaggi con un costo. Il College of Spirits (College degli Spiriti, traduzione non ufficiale) descrive un bardo cantastorie in grado di manipolare gli spiriti del folklore. Per scrivere il manuale sono stati utilizzati dei consulenti culturali (persone esperte nelle culture utilizzate come fonti d'ispirazione, NdR). Nel manuale sarà presente una nuova rappresentazione dei Vistani. Saranno presenti 40 pagine di mostri. Fra questi ultimi ci saranno alcuni mostri nautici rintracciabili nel Mare del Dolore (Sea of Sorrow, traduzione non ufficiale). La nuova avventura, chiamata The House of Lament (La Casa del Lamento, traduzione non ufficiale) occuperà 20 pagine e riguarderà una casa infestata, spiriti e sedute spiritiche. Nuovi dettagli forniti da Polygon
      Il sito Polygon ha fornito qualche altro dettaglio sul contenuto del nuovo manuale d'ambientazione su Ravenloft:
      Come Candlekeep Mysteries, in uscita a Marzo, anche Van Richten's Guide to Ravenloft è stato scritto da più autori. Tra questi si possono contare Amanda Hamon (da poco diventata senior designer presso la WotC, mentre in precedenza ha lavorato per la Kobold Press), Cassandra Khaw (Nothing But Blackened Teeth), Molly Ostertag (The Witch Boy) e K. Tempest Bradford (The Copper Scarab).
        Il Dominio Dementlieu, governato dalla crudele Saidra díHonaire, è una versione contorta del genere delle favole. Lamordia, invece, è il Dominio del Dr. Viktra Mordenheim, il quale è impegnato a inseguire per tutto il suo regno Elise, un Golem di Carne fuggitivo. Il Dominio di Falkovnia, invece, ha una nuova sovrana, Vladeska Drakov (che va a sostituire il suo predecessore Vlad Drakov), ed è stato reimmaginato nella forma di un mondo sull'orlo di una apocalisse zombie. Nel Dominio di Kalakeri, invece, che è stato creato traendo ispirazione dal folklore e dalla mitologia indiana, i Signori Oscuri Ramya, Arijani e Reeva lottano tra loro per conquistare il potere. Nel regno di Valachan, infine, il Signore Oscuro Chakuna caccia senza tregua i personaggi giocanti per sport.
        I Lignaggi (Dhampir, Hexblood e Reborn) funzionano come razze, ma, a differenza di queste ultime, possono essere selezionate anche nel corso della campagna, andando così a riflettere una trasformazione del PG durante le sue avventure.
        Wes Schneider, senior game designer di D&D 5e presso la WotC, ha voluto chiarire che questo manuale di Ravenloft è stato pensato sia per i più piccoli che per gli adulti. "L'Horror non deve essere per forza un film vietato ai minori", ha dichiarato nell'intervista a Polygon. "Non implica che sia solo per adulti. Non hai bisogno di portare con te i tuoi genitori per vedere questa esperienza di D&D. L'Horror può anche avere la forma di cartoni animati come Scooby Doo o i Ghostbusters (per chi non lo sapesse, tra gli anni '80 e gli anni '90 andava in onda un popolare cartone animato sui Ghostbusters, ispirato all'omonimo film, NdT). Questi tipi di cose hanno elementi horror al loro interno pur essendo storie d'azione, d'avventura o di suspense. Non c'è bisogno che sia tutto sanguinolento e viscerale". Immagini e copertine





      Fonti:
      https://dnd.wizards.com/products/van-richtens-guide-ravenloft
      https://www.enworld.org/threads/everything-we-know-about-the-ravenloft-book.678416/
      https://www.enworld.org/threads/updated-with-cover-the-d-d-book-is-van-richtens-guide-to-ravenloft.678411/
      https://www.enworld.org/threads/heres-the-ravenloft-alternate-cover.678414/
      https://www.enworld.org/threads/full-wraparound-cover-art-for-ravenloft.678415/
      https://www.polygon.com/2021/2/23/22295817/dungeons-dragons-ravenloft-reboot-van-richtens-guide-release-date-price

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