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La nuova Storyline di D&D 5e sarà ambientata ad Icewind Dale?

Come vi avevamo scritto qualche giorno fa, la Wizards of the Coast ha l'intenzione di annunciare la prossima Storyline di D&D 5e e forse una eventuale nuova ambientazione (anche se al momento su quest'ultima possibilità c'è ancora un po' di incertezza) il 18-20 Giugno 2020. Ancora non ci sono notizie o leak ufficiali riguardo al contenuto della storyline, ma negli ultimi giorni è comparso un post sul subreddit dell'Adventurers League nel quale un utente ha dichiarato che "un piccolo uccellino mi ha detto che si tratta di Icewind Dale". Qui di seguito trovate il post di Reddit originale:

Quest'ultima è una semplice voce di corridoio non verificata, motivo per cui non c'è assolutamente alcuna prova ufficiale che indichi che quanto da essa dichiarato sia vero. E le dichiarazioni senza prove pubblicate su internet vanno sempre prese con le pinze, perché c'è sempre la probabilità che possano rivelarsi fasulle. Bisogna dire, però, che ci sono almeno due elementi che forniscono un minimo di credibilità alla tesi secondo la quale la prossima Avventura riguarderà Icewind Dale. Innanzitutto c'è il videogioco in arrivo Dark Alliance, annunciato l'anno scorso e ufficialmente ambientato nella regione di Icewind Dale: non è raro che i videogiochi di D&D siano progettati in modo da essere collegati a specifiche storyline, come sta avvenendo per Baldur's Gate III. C'è, inoltre, una immagine rivelata dal D&D team assieme all'annuncio dell'evento che sarà organizzato il 18-20 Giugno, immagine che vede un gruppo di avventurieri ritratti in uno scenario ghiacciato che ricorda molto i panorami di Icewind Dale:

Voi che ne pensate? La prossima Avventura sarà ambientata ad Icewind Dale come farebbero pensare queste voci di corridoio? Oppure ritenete che qualche coincidenza non faccia una prova? Ovviamente lo scopriremo il 18-20 Giugno, ma nel frattempo diteci la vostra opinione nei commenti.
Fonti:
https://www.enworld.org/threads/is-the-new-setting-icewind-dale.672263/
https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-new-setting-rumors-abound-is-dd-live-headed-for-icewind-dale.html
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Reimmaginare i Punteggi Razziali di Caratteristica

Articolo di James Haeck del 14 Agosto 2019
Il mese scorso, ho iniziato un thread su Twitter relativo ai bonus razziali ai punteggi di caratteristica. Non mi piace il modo in cui le razze di D&D ottengono bonus numerici per i loro punteggi di caratteristica. Penso che sia inutilmente limitante. Ci sono oltre 1.000 combinazioni uniche razza / classe nella quinta edizione di D&D, ma solo una piccola manciata di esse vale la pena di essere giocata dal punto di vista di ottimizzazione del personaggio. Non tutti sentono il bisogno di interpretare personaggi ottimali e preferiscono invece interpretare personaggi per il loro potenziale di ruolo piuttosto che per la loro potenzialità in termini di meccaniche, ma non vedo perché non si possa avere entrambe le cose.

I ladri halfling sono una classica combinazione di classe, ad esempio, perché sono una combinazione ottimale per tutti e tre i pilastri di D&D. Sin da Lo Hobbit, l'idea che gli halfling siano piccoli e furtivi è stata un punto fermo del fantasy, dandoci ottimi esempi di come si potrebbe esplorare, combattere o interagire con le persone come un ladro halfling. E D&D consente di fare tutto ciò a causa degli incrementi ai punteggi di caratteristica razziali estremamente sinergici, tratti razziali e l'idea leggermente più effimera di essere un personaggio divertente da interpretare. D'altra parte, combinazioni di classe come un mago mezzorco non sono mai state troppo apprezzate. Nelle edizioni precedenti, la penalità di un mezzorco all'Intelligenza rendeva incredibilmente difficile essere un mago, e anche nella quinta edizione di D&D, il fatto che la razza dei mezzorchi non ottenga un bonus all'Intelligenza rende difficile eccellere come mago perché si avranno sempre bonus di attacco degli incantesimi e tiri salvezza inferiori ad altre razze.
Questo per non parlare del fatto che collegare penalità ai punteggi di caratteristica (che per fortuna sono assenti dal Manuale del Giocatore della quinta edizione, se non altro) alla scelta della razza ha sgradevoli somiglianze con le ideologie razziste della vita reale.
Ma il fatto è che non deve essere per forza così. I bonus ai punteggi di caratteristica non devono essere necessariamente legati alla razza che avete scelto. Potrebbero essere legati direttamente alla vostra classe, o più indirettamente al vostro background, o anche a una combinazione delle due opzioni. Diamo un'occhiata ad alcune regole homebrew per la creazione dei personaggi che potete usare per separare i punteggi di caratteristica dalla razza.
Passo Uno: Rimuovere gli Incrementi dei Punteggi di Caratteristica Razziali
Il primo passo di questa house rule è tremendamente facile. Rimuovete semplicemente l'Incremento dei Punteggi di Caratteristica dalla razza e dalla sottorazza del vostro personaggio, se applicabile. Nel caso delle cosiddette "razze mostruose" di orchi e coboldi dalla Volo’s Guide to Monsters, questo rimuove anche le loro riduzioni dei punteggi delle caratteristiche.

Se siete preoccupati che ciò renda irrilevante la razza del vostro personaggio o che renda le varie razze fantasy di D&D troppo omogenee, non preoccupatevi. Ogni razza ha ancora molti tratti che la rende unica. Ad esempio, i tiefling hanno ancora i tratti Scurovisione, Resistenza Infernale ed Eredità Infernale, che li rendono tutti unici e fantastici e, cosa più importante, questi tratti sono interessanti in un modo in cui i bonus numerici alle caratteristiche non riescono ad essere. Anche senza incrementi dei punteggi di caratteristica razziali, i mezzorchi sono ancora forti e duri in virtù delle loro caratteristiche di Tenacia Implacabile e Attacchi Selvaggi, e i nani sono ancora robusti e abili dal punto di vista marziale, grazie ai loro tratti di Resilienza Nanica e Addestramento da Combattimento Nanico.
Ci sono alcune eccezioni a questa house rule per le razze e le sottorazze che sono fortemente influenzate dai loro incrementi ai punteggi di caratteristica. Queste sono:
Umano. L'Umano variante presentato nel Manuale del Giocatore è l'esempio predefinito della razza degli umani, se si utilizzano queste regole homebrew.
Nano di Montagna. Dato che la sottorazza del nano di montagna ottiene un bonus di +2 alla Forza al posto di un altro tratto, ottiene al suo posto un nuovo tratto: Attitudine alla Guerra. Quando colpisce con un'arma da mischia da guerra, si tira un ulteriore 1d4 e lo si aggiunge al danno.
Mezzelfo. Poiché i mezzelfi ottengono maggiori incrementi dei punteggi di caratteristica rispetto alla maggior parte delle altre razze, al loro posto ottengono un nuovo tratto: Sapienza degli Elfi. Possiedi uno dei seguenti tratti: Trucchetto (come il tratto dell'elfo alto), Addestramento nelle Armi Elfiche (come  il tratto dell'elfo alto o dell'elfo dei boschi), Maschera della Selva (come il tratto dell'elfo dei boschi), Scurovisione Superiore (come il tratto del drow) o Addestramento nelle Armi Drow (come il tratto del drow). Altri tratti, come quelli di elfi non presenti nel Manuale del Giocatore, possono essere usati a discrezione del DM.
Passo Due: Riassegnare gli Incrementi dei Punteggi di Caratteristica
Ora che avete separato gli incrementi dei punteggi di caratteristica dalle razze, è tempo di ricollegarli da qualche altra parte nel sistema. Poiché quasi tutte le razze in D&D ottengono un bonus di +2 a un punteggio di caratteristica e un bonus di +1 a un'altra, un bonus totale di +3 dovrebbe essere assegnato a tutti i personaggi. La mia opzione preferita è che i personaggi abbiano accesso agli incrementi dei punteggi di caratteristica in base all'allenamento a cui si sono sottoposti per diventare membri di una certa classe. Tuttavia, mentre discutevo di questa opzione con altri fan di D&D, ho trovato un numero non insignificante di persone che pensavano che questo avrebbe fatto sentire tutti i personaggi di una certa classe troppo omogenei, indipendentemente dai tratti razziali.

Mentre non sono d'accordo con questa linea di pensiero, ho comunque voluto presentare tre modi diversi per riassegnare gli aumenti del punteggio di abilità. A voi la scelta!
Opzione Uno: Classe
Si ottengono gli  incrementi dei punteggi di caratteristica quando si sceglie la propria classe al 1° livello. Se si ottengono livelli in un'altra classe usando le regole opzionali dei Multiclasse, non si ottiene di nuovo questo tratto.
Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Barbaro). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza o Costituzione.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Bardo). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. Si può aumentare qualsiasi punteggio di caratteristica usando questo tratto.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Chierico). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza o Saggezza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Druido). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Saggezza o Carisma.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Guerriero). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Intelligenza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Ladro). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. Si può aumentare qualsiasi punteggio di caratteristica usando questo tratto.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Mago). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Destrezza, Costituzione o Intelligenza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Monaco). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Saggezza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Paladino). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Carisma.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Ranger). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Saggezza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Stregone). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Destrezza, Costituzione o Carisma.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Warlock). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Carisma. Opzione Due: Background

Si ottengono gli incrementi ai punteggi di caratteristica in base al proprio background. Questo elenco include i background presenti nel Manuale del Giocatore. Se si sceglie un background di un altro libro, consultate il vostro Dungeon Master per determinare un punteggio di caratteristica che ottenga un bonus di +2 e un altro punteggio di caratteristica che ottenga un bonus di +1.
Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Accolito). Il punteggio di Saggezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Artigiano di Gilda). Il punteggio di Intelligenza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Ciarlatano). Il punteggio di Carisma aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Criminale). Il punteggio di Costituzione aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Eremita). Il punteggio di Saggezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Eroe Popolare). Il punteggio di Forza o Destrezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Forestiero). Il punteggio di Destrezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Intrattenitore). Il punteggio di Carisma aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Marinaio). Il punteggio di Forza o Destrezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Monello). Il punteggio di Destrezza o Costituzione aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Nobile). Il punteggio di Intelligenza o Carisma aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Sapiente). Il punteggio di Intelligenza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Soldato). Il punteggio di Costituzione aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Opzione Tre: Classe e Background
La terza e ultima opzione è una combinazione delle due precedenti. Quando si sceglie la propria classe, si assegna un +2 a un punteggio di caratteristica disponibile per quella classe nell'Opzione Uno (o due + 1 a due punteggi di caratteristica disponibili per quella classe). Successivamente, quando si sceglie il proprio background, si assegna un +1 al punteggio di caratteristica specificato dal proprio background nell'Opzione Due. Poiché alcuni background nell'Opzione Due consentono di scegliere tra due punteggi di caratteristica da aumentare, si può scegliere tra uno dei due.
Utilizzereste questa house rule nelle vostre partite a D&D? Qual'è la vostra opzione preferita? Avete una quarta opzione che usereste, invece?
Link all'articolo originale: https://www.dndbeyond.com/posts/563-reimagining-racial-ability-scores
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Regole per Mostri Mitici dal manuale di Theros

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Maggio
Il nuovo manuale Mythic Odysseys of Theros promette di includere molto materiale mirato a rendere il gioco di Dungeons & Dragons qualcosa di più simile ai miti greci che hanno ispirato l'ambientazione. Ne abbiamo visto alcuni frammenti nella forma di doni sovrannaturali che danno poteri extra ai personaggi iniziali, e negli artefatti che rappresentano le armi degli dei in persona, che aspettano di essere impugnate da eroi potenti quanto i semidei.

Ma oggi, daremo un'occhiata a come sono le regole dall'altra parte dello Schermo del Dungeon Master. Una delle più eccitanti nuove possibilità annunciata per questo manuale è il sistema per creare Mostri Mitici. Un sistema di regole applicabile a qualsiasi creatura mostruosa per renderla molto più pericolosa, così da offrire la sensazione di stare combattendo una creatura venuta fuori dalle leggende. Andando oltre le Azioni Leggendarie, queste nuove regole potrebbero finalmente dare la possibilità a D&D di avere delle "boss fight" degne di questo nome. Le regole in questione sono state mostrate in un'anteprima generica su Dragon+.
Tratto da Dragon+


Sembra proprio che abbiano fatto loro il vecchio detto "il modo migliore per combattere una creatura grande, grossa e cattiva è quello di dividerla in due". Questo assomiglia molto al metodo di AngryGM per creare gli incontri con i boss, ed è un'ottima notizia, quel sistema ha molto senso, meccanicamente parlando, se volete separare il combattimento in due fasi distinte. Per esempio un'Idra, dopo essere stata abbattuta, potrebbe diventare un'idra a più teste, o un dio/dea potrebbero avere un'espressione più irata quando si entra nella seconda fase.

Sappiamo tutti che i Kraken saranno una grossa parte dell'ambientazione e, dopo aver visto i mostri nelle immagini precedenti, avrete capito che in generale questo manuale vuole aumentare il livello di potere nel vostro gioco. Dunque terremo gli occhi aperti per vedere esattamente come funzioneranno queste regole, ma, nel frattempo, tenetevi pronti per il massacro mitico.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-mythic-odysseys-of-theros-monster-rules-reveal.html
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By aza

Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia

ATTENZIONE: Questo articolo è la seconda parte del precedente sulle armi da fuoco: prima di proseguire la lettura, potete mettervi in pari cliccando qui!
Abbiamo visto come le armi da fuoco siano apparse clamorosamente nei campi di battaglia dell’europa di metà ‘300 e nei secoli successivi si siano affermati anche nelle loro forme “manesche” (cioè utilizzabili da una persona sola, “a mano”, come un archibugio).
Questo però non ha portato a un’immediata scomparsa delle armature, e anzi per secoli esse hanno continuato a prosperare fornendo spesso una protezione importante a chi le indossava, persino contro i temibili archibugi. Ma come hanno fatto?
Andiamo a scoprirlo insieme!
FERRO E ACCIAIO

Ricostruzione di altoforno rinascimentale, Deutsches Museum (Foto CC0)
L’acciaio è una sostanza metallica, una lega di Ferro e Carbonio. Per quanto la sua invenzione sia comunemente associata all’età moderna, in realtà nella lavorazione alla forgia del ferro, il carbonio presente nel carbone della forgia stessa va a legarsi con il ferro formando uno strato superficiale di lega ferro-carbonio. L’effetto di questa lega può essere di vario tipo, come andremo a vedere, in base alla percentuale di carbonio e ai metodi di raffreddamento di questo. 
Significa comunque che, in un certo qual modo, si hanno le prime armi e armature costituite parzialmente d’acciaio sin dall’età del ferro.
Pensare inoltre che, nell’antichità, si usasse come materiale di partenza il ferro puro è un’imprecisione: la maggior parte del ferro, infatti, si otteneva dalla fusione dei minerali ferrosi attraverso una fornace, operazione che lasciava sempre delle inevitabili impurità nel metallo.
Alle temperature della fornace, infatti, il ferro non si liquefà mai del tutto, ma viene in qualche modo a “colare” dalla pietra in una sostanza viscosa che si porta inevitabilmente dietro impurità della roccia d’origine.
Le caratteristiche della fornace, oltre a determinare la qualità del metallo finale, limitano anche la quantità di materiale ottenibile in un singolo processo.
Si tendeva, infatti, a partire da un’unica massa di metallo per costruire oggetti poiché saldare più pezzi metallici avrebbe portato a caratteristiche fisiche peggiori.
Per ottenere singole masse di metallo maggiore, tuttavia, sono necessarie fornaci più grandi che richiedono a loro volta temperature maggiori non banali da raggiungere!
Per amor di completezza, anche se non tratteremo qui l’argomento, sono state prodotte invece nel medioevo lame d’acciaio di altissima qualità ottenute battendo insieme lamine metalliche diverse in quello che è comunemente noto come “acciaio a pacchetto” o “acciaio di Damasco”.

In “Ryse: Son of Rome” il protagonista indossa una tipica Lorica Segmentata.
Nel mondo antico, l’impero romano aveva costruito delle fornaci più grandi e calde, necessarie per ottenere lamine abbastanza grandi da costituire le piastre della Lorica Segmentata: l’armatura a piastre più famosa del periodo pre-medievale e che tutti noi identifichiamo oggi come la classica protezione del legionario imperiale.
Tuttavia la lenta fine dell’impero e l’abbandono di tali corazze in favore della più economica Lorica Hamata, a tutti gli effetti un cotta di maglia, portarono al disuso di tale tecnologia.
La capacità di ottenere piastre di dimensioni considerevoli tornò in auge con l’invenzione, verso la metà del ‘300 (ma diffusasi successivamente), dell’altoforno, una fornace in grado di raggiungere dimensioni e temperature capaci di fondere completamente il ferro.
Oltre a permettere di ottenere agglomerati metallici di dimensioni considerevoli e molto più poveri di impurità, l’altoforno produce una lega di ferro ad alto contenuto di carbonio, chiamata ghisa.
A differenza del ferro, che deve essere battuto per essere lavorato, la ghisa, trovandosi allo stato liquido quando esce dall’altoforno, può essere versata in uno stampo per produrre lavorati per fusione, in modo simile al bronzo.

BOOM! (Assassin’s Creed: Brotherhood)
Tuttavia questo tipo di lega, pur essendo usata all’epoca per la creazione di cannoni e relativi proiettili, è inadatta alle altre armi e armature poiché troppo fragile (come vedremo dopo).
Per ottenere invece un materiale lavorabile e adatto a tali armamenti, la ghisa veniva soggetta a un successivo trattamento di raffinazione, nella quale veniva nuovamente riscaldata in un ambiente ricco di ossigeno: in questa maniera, oltre a eliminare ulteriori scorie, parte del carbonio presente nel materiale si legava all’ossigeno formando anidride carbonica e abbandonando il metallo.
Questo processo forniva come risultato una lega di ferro con percentuale di carbonio inferiore al 2%, cioè quello che noi chiamiamo Acciaio!
PROPRIETA’ MECCANICHE
Due sono le proprietà meccaniche dell’acciaio che ci interessano: la sua Durezza e Tenacità.
La durezza è la resistenza, da parte del materiale, alle deformazioni: essa dipende sostanzialmente dal tipo di struttura che assumono gli atomi in toto all’interno del metallo.
Abbiamo già parlato di materiali duri in questo articolo sulle proprietà fisiche di armi e armature
La presenza di carbonio all’interno del ferro è in grado di raddoppiare la durezza rispetto al ferro ricco di scorie ottenuto mediante la fornace: per aumentare ulteriormente tale proprietà è necessario temprare il metallo, ovvero regolare come esso si raffredda dopo aver raggiunto una temperatura sufficiente a “riorganizzare” la struttura interna della lega.
Nel medioevo era uso comune una tempra non rapidissima in grado di formare un acciaio duro 3-4 volte il ferro ottenuto dalla fornace: è possibile invece temprare rapidamente il metallo, formando un acciaio estremamente duro, fino al doppio del precedente.
Tuttavia, questo tipo di tempra rischia di rendere l’acciaio fragile ed è dunque inadatto ai nostri scopi.
Ma cos’è la fragilità?

Perfino le armi più dure possono rompersi – Narsil, dalla trilogia del signore degli anelli
Un materiale si dice fragile se è facile spezzarlo: l’esempio classico di materiale duro e fragile è il vetro, che è difficilissimo da deformare ma si rompe con facilità.
La capacità di resistere alla rottura di un materiale è detta Tenacia ed è la caratteristica più importante per le armature: infatti la tenacia di un metallo definisce quanta energia è necessaria per perforarlo.
Questa energia dipende dalla qualità del materiale: un acciaio con un contenuto di carbonio dello 0.85%, ad esempio, ha una tenacia fino a 3-4 volte maggiore rispetto a quella del ferro di bassa qualità.
ENERGIE DI PENETRAZIONE
Per calcolare l’energia necessaria per penetrare una piastra di un’armatura entrano in gioco i seguenti fattori:
la forma dell’arma usata; lo spessore della corazza; la qualità del metallo; l’angolo con il quale il colpo incide sulla corazza. Partiamo dalla prima: come già detto nell’articolo sulle proprietà delle armi e armature (che trovate qui), la forma dell’arma, o meglio, della parte dell’arma che colpisce l’armatura definisce la pressione che essa è in grado di impartire: minore la superficie di contatto, maggiore è la pressione, minore è l’energia necessaria per perforare un materiale.
Si capisce dunque subito che le frecce, pur avendo energie decisamente inferiori a disposizione, sono molto più efficienti dei proiettili, che all’epoca consistevano in delle semplici sfere metalliche (da cui “pallottola”), e anche le lame, per risultare efficaci contro le armature, devono essere il più piccole possibili.
Mantenendo dunque il nostro studio unicamente sulle armi da fuoco, andiamo a vedere quanta energia serve a una pallottola per perforare una corazza.
Una stima delle energie a disposizione per vari tipi di armi da fuoco è stata fatta nella prima parte dell’articolo che trovate qui
Se partiamo ci riferiamo ancora una volta all’appendice di The Knight and the Blast fournace, partendo da una corazza spessa due millimetri di acciaio di buona qualità vediamo che servono poco più di 800 J affinché un’arma da fuoco perfori una simile corazza: immaginando di poter aggiungere 150 J extra per perforare ulteriori protezioni sottostanti (come imbottitura e cotta di maglia) vediamo che una tale armatura è ben lontana dal proteggere da un colpo di archibugio a distanza ravvicinata.
Tuttavia, una simile armatura ha ampio spazio di manovra per quanto riguarda il suo spessore.
L’energia necessaria per perforare un’armatura cresce come il suo spessore elevato alle 1.6: in pratica, raddoppiare lo spessore triplicherà (all’incirca) l’energia necessaria per perforare l’armatura.
Vediamo dunque che la stessa armatura spessa 3 mm richiede quasi 1900 J per essere perforata e un esorbitante 3800 J se portata a 4 mm, ponendo quindi il cavaliere al sicuro anche dai colpi dei primi moschetti!

Armatura da corazziere del ‘600, Morges military museum
Queste spesse armature, tuttavia, risultavano estremamente pesanti e furono in uso principalmente dopo il ‘600: infatti, con l’avvento degli eserciti nazionali, i vari regnanti cominciarono a ricorrere ad armamenti di massa, producendo corazze più spesse ma di qualità inferiore, riducendo l’energia necessaria a perforarle a un 50-75% di quella di un buon acciaio: queste armature, più che assicurare una protezione totale contro i nemici, servivano a ridurre il rischio di morte di un proiettile sparato da lontano.
L’estremo peso di queste protezioni portò a produrre armature complete solo per la cavalleria, andando a creare la figura del corazziere, cavaliere pesante con armi da fuoco, mentre la fanteria andò pian piano a ridurre l’armatura a pochi pezzi, principalmente il busto e l’elmo.
Un’altra opzione era ovviamente puntare su acciai di qualità migliore: i più raffinati potevano aumentare di un ulteriore 50% l’energia necessaria alla penetrazione, rendendo ad esempio la precedente corazza a piastre da 2 mm impervia ai comuni archibugi.
L’ultimo elemento da tenere in conto è l’angolo di incidenza tra il proiettile e la piastra: infatti, se il proiettile non raggiunge perpendicolarmente la corazza, esso tenderà a dissipare la sua energia e dunque l’energia necessaria alla perforazione verrà moltiplicata per un fattore pari all’inverso del coseno dell’angolo di incidenza.
Ricordiamo che il coseno è una proprietà degli angoli ed è un fattore compreso (per angoli inferiori ai 90°) tra 0 e 1: famosi valori sono circa 0.8 per un angolo di 30°, circa 0.7 per uno di 45° e 0.5 per uno di 60°.
Un proiettile che raggiunga una piastra con un angolo di trenta gradi richiederà il 25% circa di energia in più per perforarla: questo fenomeno non deve essere necessariamente causato dalla scarsa mira o fortuna del tiratore, infatti le armature venivano costruite con delle forme arrotondate o angolose proprio per far sì che i proiettili colpissero il bersaglio in maniera non perpendicolare.
Ovviamente quelli che stiamo facendo sono ragionamenti di massima: in diversi momenti e zone dell’europa post-medievale abbiamo visto una grande varietà nella qualità, forma e fattura di armi e armature. Un problema annoso, ad esempio, era quello della disomogeneità degli acciai, ovvero l’impossibilità di costruire oggetti (come armature) in acciaio le cui proprietà fisiche fossero le stesse in tutti i punti: in questo modo era possibile che due colpi sostanzialmente identici, raggiungendo punti diversi dell’armatura, ottenessero risultati di penetrazione diametralmente opposti.
Inoltre, con l’avanzare del tempo, anche le energie delle armi da fuoco sono andate via via ad aumentare: ad esempio un moschetto del 1600 poteva arrivare, con la giusta polvere da sparo, a imprimere quasi 4000 J di energia al proiettile. La presenza inoltre di miglioramenti bellici come la rigatura della canna, in grado di imprimere al proiettile un moto elicoidale che ne stabilizzasse la traiettoria, e le cartucce per rendere il caricamento più rapido resero indubbiamente le armi da fuoco sempre più letali.
IN CONCLUSIONE…
Le armature del rinascimento erano, in generale, in grado di proteggere chi le indossava dai proiettili delle armi da fuoco a patto che esse fossero relativamente leggere (pistole e in parte archibugi) e/o facessero fuoco da abbastanza lontano. Per quanto si tratti di condizioni apparentemente poco interessanti, ricordiamo comunque che in assenza di armatura un proiettile in tali condizioni sarebbe indubbiamente letale, se colpisse zone vitali!
La protezione poteva essere ottenuta e migliorata andando ad agire sulla qualità dell’acciaio, sullo spessore della corazza e sulle sue forme: questi fattori portarono, da un lato, allo sviluppo di armature molto costose, in grado di proteggere i ricchi signori dai proiettili più comuni, dall’altro a una produzione massiva di corazze di bassa qualità molto pesanti, che proteggevano interamente solo i reparti di cavalleria mentre i fanti si limitavano ad indossarne alcune porzioni.

L’azza: un letale mix di ascia, martello e lancia. Photo by Javy Camacho.
Questo sviluppo dell’armatura ebbe effetto anche sulle armi da mischia: da una parte, infatti, nel ‘400 si ha il massimo splendore delle armi in asta, come le alabarde o le temutissime azze e martelli da guerra, in grado di minacciare i nemici più corazzati grazie a una letale combinazione di massa, leva e spunzoni o piccole lame d’ascia in grado di penetrare più facilmente l’armatura.
Le picche, inoltre, diventeranno elemento fondamentale del campo di battaglia prima dell’invenzione della baionetta, in grado di minacciare sia la cavalleria, nello specifico tenendo a distanza i cavalli, sia la fanteria dall’armatura ridotta.
Nella prima metà di questo periodo nascono nuove spade per affrontare nemici corazzati come lo stocco, che non è il rapier inglese come Dungeons & Dragons ci suggerisce ma l’estoc, una spada a lama triangolare da infilare nelle giunture delle armature nemiche, oppure come lo spadone (zweihander, montante ecc) di dimensioni ragguardevoli e di importanza strategica nella lotta alle formazioni di picchieri.
La riduzione dell’armatura da fanteria, tuttavia, porterà successivamente all’invenzione di spade più sottili e agili come la striscia, che è il vero rapier di Dungeons & Dragons, un’arma eccezionale nei colpi di punta, o come la sciabola che rappresenterà il simbolo della cavalleria fino alla sua scomparsa nel ‘900.

Insieme di armi rinascimentali, tra cui un peculiare stocco con guardia a testa di martello
BONUS – Cosa giocare?
Se la sfida tra armi da fuoco rinascimentali e armature vi appassiona e volete provare l’ebbrezza di metterle a confronto, se vi piacciono i  giochi di ruolo (e se non vi piacciono è probabilmente perché non li avete provati), non posso che consigliarvi ampiamente Historia!

Historia è un’ambientazione tutta italiana per Dungeons & Dragons (quinta edizione) che vi cala in un rinascimento popolato da… animali antropomorfi!
Lungi dall’essere un mondo “carino”, Historia vi porrà in mezzo a intrighi, lotte politiche, battaglie campali, dilemmi etici, un mondo dove Alchimia, Magia e Religione si sfidano ogni giorno dove Spade, Armature e Pistole vivono fianco a fianco.
VAI AL KICKSTARTER!
Oltre a ciò, in ambito videoludico, abbiamo recentissimo Greedfall, ambientato in una versione fantasy dell’età delle esplorazioni, dove le armi da fuoco si incontrano ogni giorno con le corazze dell’acciaio migliore… con un pizzico di magia!
Inoltre, ha decisamente fatto scuola Mount & Blade: With Fire and Sword, l’espansione standalone del mitico Warband, passata purtroppo in sordina, che ci pone nel complesso panorama dell’europa orientale di metà ‘600, durante la rivolta cosacca contro il commonwealth Polacco-Lituano (per inciso, è grazie a questo titolo che so dell’esistenza di suddetto commonwealth…).

Come non citare poi la saga di Ezio di Assassin’s Creed, dove le armi da fuoco, appena accennate in Assassin’s Creed 2, si fanno sempre più presenti nei seguenti Brotherhood e Revelations, come a mostrare la lenta ma inesorabile diffusione di queste armi nel rinascimento.
E già che citiamo Ezio, non possiamo non guardare le produzioni italiane: se vi piacciono i librogame e i giochi di ruolo non posso che consigliarvi la saga di Ultima Forsan, ambientata in un macabro rinascimento assediato dai non morti dove solo le nuove tecnologie del ‘500 potranno tenere i nostri eroi in salvo dagli abomini!

Uno degli autori, Mauro Longo, famoso autore di librogame italiano nonché gestore del blog Caponata Meccanica e di una pagina su libri da tavolo per bambini (Bambini e Draghi), ha scritto numerosi libri game di Ultima Forsan e inoltre alcuni romanzi ambientati sempre in questo periodo come Guiscardi senza Gloria e il fabbricante di spettri. 
Se l’argomento vi è piaciuto, vi invito a leggere The Knight and the Blast Furnace di Alan Williams. Se invece cercaste una lettura (lievemente) più leggera, questo stesso argomento è stato affrontato e approfondito nel 2008 sul blog Baionette Librarie del mitico Duca, alias Marco Carra, con una serie di articoli sulle armi e gli acciai, più tecnici, che potete trovare qui.
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/10/01/armature-vs-armi-da-fuoco/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Mike Mearls è tornato nel D&D Team

In un articolo di qualche settimana fa vi avevamo segnalato alcuni importanti cambiamenti all'interno del D&D Team, ovvero la squadra della WotC impegnata nella creazione della 5a Edizione di D&D. In particolar modo, in base ad alcuni tweet pubblicati da Jeremy Crawford era sembrato che Mike Mearls (assieme a Crawford uno dei Lead Designer della 5e) non facesse più parte del Team e che, dunque, non avesse più alcun ruolo nella produzione di D&D. Crawford, infatti, rispondendo a un utente aveva affermato che Mearls "non lavora più nel team del GDR da tavolo e non lo fa da un certo momento dell'anno scorso" (riferendosi al 2019).
Durante una puntata del Dragon Talk di qualche giorno fa, tuttavia, il nuovo Produttore Esecutivo di D&D Ray Winninger (divenuto di recente il capo del D&D Team) ha dichiarato che "Mike Mearls è tornato a lavorare di nuovo a tempo pieno sul Gdr, dopo aver diviso per noi il suo tempo tra D&D e alcune cose legate a un videogioco. Adesso è tornato". Potete ascoltare le sue parole nel seguente video, a partire dal minuto 18:42:
In sostanza, sembra proprio che Mike Mearls non abbia abbandonato il suo lavoro all'interno del D&D Team, ma che negli ultimi mesi abbia semplicemente ricevuto dalla WotC l'incarico di collaborare con Larian Studios, software house belga, per la creazione del videogioco Baldur's Gate III (di cui vi avevamo parlato in questo articolo). Mike Mearls, dopotutto, nel giugno del 2019 aveva partecipato all'E3 2019 proprio in occasione dell'annuncio di Baldur's Gate III, così da ufficializzare la collaborazione tra la WotC e la software house videoludica (come è possibile notare da questo video pubblicato proprio in quei giorni). E' molto probabile, quindi, che nell'ultimo anno Mearls abbia lavorato come consulente dei Larian Studios, in modo da fornire loro tutte le informazioni su D&D necessarie per la creazione del gioco, come i dettagli narrativi sui Forgotten Realms o le regole della nuova edizione. In base a quanto dichiarato da Winninger, dunque, possiamo ritenere che Mearls abbia terminato il suo impegno e che, quindi, possa di nuovo lavorare a tempo pieno sul Gdr cartaceo come faceva prima.
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Pippomaster92

Capitolo 0 - L'ultimo Grande Viaggio

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Luna, 27 Ottobre 2287. 18:30 (ora di Naī Chennai/New Madras)
Base di Kala Saagar

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   La più grande stazione aerospaziale del lato oscuro di Luna: Kala Saagar, il Mare Nero immerso nella notte perenne, gelida e bellissima. La base stessa è un'opera d'arte costellata di statue, olosculture e quadri (e molti sono originali del ventesimo secolo). Il generatore di gravità e regolato su poco meno di 1G, per comodità di tutti i presenti, e l'aria è profumata con olii ed essenze che mascherano l'odore dell'ossigeno riciclato. 

   Normalmente la base di Kala Saagar ospita tra i trecento e i quattrocentomila individui al giorno: passeggeri, tecnici e membri del personale di servizio. Ma nell'ultima settimana è stata chiusa al pubblico e riservata ai passeggeri della Visnú. Questa meraviglia ingegneristica si sviluppa per il 78% sotto la superficie di Luna e lo spazio è più che abbondante; anche se ci sono attualmente più di centomila persone non vi sentite oppressi e schiacciati come vi capiterebbe in qualche slum-formicaio di Terra. 

   Ed è proprio dalla Terra che ieri è giunta l'ultimo shuttle con le cosiddette riserve: potenziali coloni che potrebbero essere scelti qualora qualcuno decidesse di tirarsi indietro all'ultimo minuto. Ma a parte questa evenienza, oramai siete tutti pronti per l'imbarco: avverrà con un costante via vai di navette, perché la Visnú è troppo grande per atterrare su Luna. Prima però ci sono ancora alcune formalità, come lo smistamento finale nelle quattro sezioni passeggeri. Con le potenziali sostituzioni dell'ultimo minuto potrebbe essere necessario riorganizzare l'intera struttura coloniale.
E poi queste sono le vostre ultime ore in un luogo civilizzato, perciò vi viene data la possibilità di svagarvi un'ultima volta. 

  Circa metà della base lunare è dedicato al relax e alla ricreazione e nell'attesa della partenza molti coloni ne hanno esplorato ogni angolo. Altri hanno preferito fare conoscenza dei futuri compagni, o concedersi del tempo in (relativa) solitudine. 
Tra non molto ci sarà il panegirico finale del Primo Capitano della Visnú Lan Tsai-Ho, colui che avrà la possibilità di dormire per quasi tutto il viaggio e di essere svegliato all'arrivo, proprio come voi coloni. Altri due capitani lo precederanno al comando della nave, ma probabilmente non giungeranno vivi su Kepler-422b, invecchiando e morendo durante il lunghissimo viaggio. 

   State aspettando questo discorso seduti ad un tavolo di plastimarmo nero, lungo abbastanza da ospitare una trentina di persone...e nel salone ci sono dieci tavoli del genere! Sparse per Kala Saagar ci sono centinaia di sale simili, che vi offrono l'illusione di essere una compagnia relativamente contenuta. Un buffet ben fornito è a vostra disposizione, e mentre mangiate venite allietati da musiche rilassanti. Sul soffitto un'oloscultura sonora di Manekighanesh vi offre preghiere di buona fortuna e abbondanza, il volto di gatto sorride serafico mentre le multiple grasse braccia formano mudra per ciascuna delle fedi principali.  Allo stesso tempo al centro di ogni tavola un drone-Shiva alto un metro e laccato d'oro muove i passi della vita e della distruzione. Luci al neon di vari colori illuminano ogni angolo della sala, e anche i vari corridoi che vanno verso le vostre stanze e gli altri ambienti atti al relax. 
   Alcuni schermi mostrano cascate di feed intervallati da video e immagini: l'argomento del momento è chiaramente la partenza della विष्णु, ma fanno notizia anche le rivolte popolari che si stanno diffondendo a macchia d'olio. Non tutti hanno preso bene il fatto di essere stati lasciati indietro. 
Secondo il prospetto che vi è stato fornito avete ancora un’ora prima che Lan Tsai-Ho faccia il suo (sperabilmente breve) discorso. Subito dopo riceverete le assegnazioni definitive e partiranno le prime navette. 

   Potete seguire tutti questi preparativi tramite il vostro personale collegamento con Eshu, il computer della nave, che vi appare con l’aspetto di un ragazzo dalla pelle a losanghe rosse e nere e gli occhi dorati. In verità sapete tutti che è soltanto un costrutto virtuale privo di una vera intelligenza, ma è programmato abbastanza bene ed è in grado di conversare in modo disinvolto. Proprio in questo momento una delle sue immagini olografiche sta galleggiando a fianco di un tavolo vicino al vostro, spiegando in tono calmo e rassicurante tutte le caratteristiche delle capsule di stasi che userete per sopravvivere al viaggio. 



NOTA

Spoiler

@L_Oscuro @AndRe89 @Nilyn @Ghal Maraz @Redik @Von @Plettro @Athanatos @Cronos89 @Bellerofonte @Ian Morgenvelt @1701E @Zellos

Prima di tutto: Benvenuti!
Spero che questa campagna possa divertirvi, emozionarvi e in sostanza piacervi. Dopo tutto è un esperimento: tanti giocatori tutti assieme, un sistema nuovo, un'ambientazione fantascientifica...ma io sono molto positivo!

Affinché la campagna proceda bene e fili tutto liscio, chiedo ovviamente la vostra collaborazione. Tutto considerato siete così tanti che per il mero peso del numero (ma anche a causa del mio stile di mastering) voi avrete il potere di plasmare la narrazione secondo i vostri desideri. Questi grandi poteri vengono con il solito pacchetto di grandi responsabilità. 

Ecco dunque alcuni elementi da tenere presente:

  • Userò un sistema di check-point con cadenza a giorni alterni. Significa che io posto oggi (5 maggio), e avete tempo fino alle 23:59 del 6 maggio per rispondere. Non voglio essere né troppo fiscale né troppo lasco. Nei momenti critici avrete più tempo per rispondere in modo che tutti possano dare il proprio contributo. Viceversa quando la narrazione toccherà momenti più calmi e rilassati sarò più rigido nella gestione delle tempistiche, onde evitare eccessive dilazioni. 
  • Scrivete alla prima persona singolare (salvo personaggi strani!), tempo indicativo presente. Grassetto per il parlato, corsivo per i pensieri (se volete usare i colori per i pensieri, fate pure).
  • Nel primo post fate una descrizione fisica del vostro personaggio. OGNI post deve cominciare con il nome del vostro personaggio. 
  • Se ci sono spoiler, non leggeteli a meno che non siano marcati con il nome del vostro personaggio. Oppure fatelo comunque, sono un master e non un poliziotto. 
  • Il Capitolo 0 serve a voi per ambientarvi e conoscervi meglio. Potete usare Eshu per fare domande inerenti al viaggio o all'ambientazione.
  • Come detto sopra, il prossimo check-point è alle 23:59 del 6 maggio.


 

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Sumio Ozawa

@descrizione

Spoiler

Sumio è un uomo giapponese sulla trentina o poco più. Porta i capelli neri a casco, degli occhiali da vista a forma semicircolare e nessun altro pelo sul volto. Il corpo esile chiarisce subito che non è stato rinforzato geneticamente e non sembra avere impianti di alcun genere nel suo corpo.

L'uniforme medica distingue come un passeggero di una certa importanza tra i coloni, deve avere una grande esperienza nel settore perché nel suo badge è scritto chiaramente che gli è stato concesso pieno accesso al primo mega laboratorio medico che verrà costruito appena arrivati a terra.

Il giovane uomo non sembra avere molti amici tra i coloni, ma chiunque nel campo della medicina o bioingegneria lo conosce di volto e di fama.

Seduto al tavolo del banchetto, mi presento cordialmente a tutti i presenti.

Dr Sumio Ozawa. Dico, inchinandomi rispettosamente quando mi presento.

Arriva il cibo e prendo una buona manciata di riso ed un piatto vegano, scelto accuratamente per bilanciare il contenuto calorico propriamente. Poi osservo per un momento lo schermo che mostra le rivolte sulla terra, ricordandomi ancora una volta l'importanza della nostra missione. Non possono capire laggiù. Noi siamo gli unici che possiamo andare. Se andassimo tutti faremmo la fine di questo mondo... invece possiamo essere migliori. dobbiamo essere migliori! Saremmo migliori!

Inizio a mangiare con calma, giusto in tempo per finire prima del discorso così da non perdermi nulla di importante.

Edited by Athanatos

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Harumori "Akai" Ashikaga

HgSV21j.jpgLa mia testa è un frullatore e i miei pensieri sono gli ortaggi. Vorticano così rapidamente che si mescolano, si sciolgono, si canibalizzano a vicenda fagocitati da un unico flusso infinito di coscienza. Gli schermi strillano notizie obsolete. Gli ologrammi simulano dei-fantoccio. Guardo gli altri seduti al tavolo. Chi sono? Perché sono qui? Cosa stanno pensando? Sanno quello che penso? No, non lo sanno. O forse sì. Li fisso negli occhi ad uno ad uno, per capire se sanno cosa penso.

Sentono il ticchettare nervoso delle mie dita sul falso marmo? Si sono accorti che li sto fissando? Mi guardano perché non mangio. Non ho fame, ho già mangiato prima. Pensano che sia un alieno? Sto masticando troppo rumorosamente la caramella gommosa che ho in bocca? Non sa nemmeno più di limone. E' aspra e asciutta, ma continuo a masticare normalmente. Non voglio che si accorgano che ho qualcosa che non va. Li vedo. Stanno fissando l'elsa fosforescente delle mie spade gemelle, appoggiate alla mia sedia. Mi guardo attorno e quasi nessun altro porta con sé le armi a questo incontro formale. Pensano che io sia strano, ma sono loro ad esserlo.

Avrei voluto passare più tempo al mahjong. Song-Li mi ha visto vincere l'ultima partita e mi ha sorriso. Avrei dovuto chiederle se sapeva già dove verrà ibernata. Un mese che frequento quel posto di mèrda e non le sono riuscito a chiedere nemmeno questo. Gli antenati stanno ridendo di me. Con la faccia che ho, è già tanto se Song-Li non mi abbia schifato con una smorfia come fanno tutte le altre. Forse è perché mi sono vestito bene: il completo di pelle sintetnica nera che porto è di quelli che vanno di moda. Non indosso più le vesti del clan, danno troppo nell'occhio, anche se mi fanno sembrare più alto. Un metro e settanta, dice la mia ID. Ho rubato un centimetro e nessuno se n'è accorto. Non è disonestà, non mi giudicate, antenati! Non farà del male a nessuno.

Il simil-marmo è così liscio che ci si può specchiare. Non vedo tutta la mia faccia, solo i tratti spigolosi della sagoma. Il muso sporgente, le orecchie a sventola, i capelli tirati su con la lacca. Ho esagerato, con la lacca? No. Non esagero mai con la lacca. Mi prude proprio al centro del palmo destro, ma non voglio togliermi uno dei guanti neri. Non voglio che mi guardino. Potrebbero fissarmi...e leggermi nel pensiero. Se qualcuno l'avesse già fatto? No, non è possibile. Se lo è, allora sanno che li ho scoperti e si volterebbero verso di me, terrorizzati. Li osservo di nuovo. Uno di loro mi sta guardando...no, non me. Sta guardando il tavolo alle mie spalle.

Perciò nessuno mi legge nella mente.

Ottimo.

Edited by Bellerofonte
EDIT: off-game non seguirò la nomenclatura nipponica; Harumori è il nome, Ashikaga il cognome/clan.
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Reyna Nyusha Tatsumi-Saakadze

Aspetto

Spoiler

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Tivra

image.png.4d681e23334b115ad1864e3bffe60fa3.png
Il braccio di Tivra è più moderno

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Ho praticamente speso la mia intera eredità e reclamato ogni favore possibile per essere l'unica della mia famiglia e chi mi ritrovo? Il più schifoso di tutti...il falso santone... sbuffo mentre mi siedo in modo da bloccare la linea di visuale tra lui e Keiko Almeno ci sono anche Friedrich e Magnus, forse abbiamo una possibilità di farcela...

Reyna Tatsumi-Saakadze rispondo al professore cercando di sorridergli e rivolgendogli lo stesso inchino.

Eshu richiamo l'assistente del computer, mentre con lo sguardo continuo a tenere d'occhio il mio caro zietto Quante sono le probabilità che non ci si risvegli dal crio sonno? Dammi solo quelle per gli ultra ottantenni per favore

Reyna... Mi rimbrotta Tivra Ti sentono

Che? sono informazioni utili, no?

Edited by Cronos89

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Aaron Clarke

Descrizione

Spoiler

Immanuel_Hazan.jpg

Attualmente indossa la sua uniforme militare e porta con sé un bastone da passeggio.

Il mio viaggio per arrivare a Kala Saagar non è stato troppo diverso da quelli che sono i miei continui viavai dalla Terra alla Luna e viceversa, l'unica differenza è che questo viaggio è di sola andata... E non certo perché mi sta portando ad una meritata pensione: sono stato scelto come rappresentante internazionale delle forze armate della Terra.
Quello che sulla carta dovrebbe essere un'onore, in pratica significa essere mandati a lavorare per tutta la vita in un luogo ignoto per cercare di portare sulle spalle il destino della futura umanità... A costo di quella vecchia. 
Una responsabilità non da poco, non biasimo chiunque abbia preferito morire con i propri cari.
Tuttavia non ho nulla da perdere: il diritto di avere una vita normale mi è stato strappato alla nascita, quindi tanto vale donare la mia per dare una possibilità a quelle future.

Finalmente sono arrivato, accolto dalle numerose attività della struttura, la quale si dimostra particolarmente ospitale nei confronti di noi coloni, i quali hanno il diritto di passare il tempo come meglio credono in attesa del Buffet e del discorso di Lan Tsai-Ho.
Piuttosto che dedicarmi agli svaghi dell'enorme edificio, preferisco starmene in silenzio ad osservare l'oceano di pura oscurità che si staglia fuori dalla struttura, lasciandomi trascinare da numerosi pensieri sulle insidie che dovremo affrontare, interrogativi sulle nostre possibilità di successo e su quanto sia giusto lasciarci alle spalle la nostra intera specie per seguire una speranza di un futuro migliore...

E' la seconda volta che mi succede una cosa simile, ma fa comunque una certa impressione.

E' arrivata l'ora di cena ed io avevo già preso posto con 10 minuti di anticipo: non mi andava di dare ad altri coloni subito l'impressione di essere... "Debole"... Ma ultimamente si fa sempre più necessaria, tanta è la fatica ed il dolore.
Appena gli altri coloni prendono posto nella sala, pigio una sequela di pulsanti per sostituire le ruote con delle gambe, rendendo la mia sedia a rotelle una sedia apparentemente convenzionale, sebbene leggermente diversa dalle sedie del resto della tavolata... Spero non se ne accorgano subito.
Presto, alcuni coloni si siedono al mio tavolo e tra loro trovo alcune facce conosciute, sebbene non possa dire di essere in completa confidenza con loro.
La cena prosegue normalmente, quando un'uomo, un certo "Sumio Ozawa" apre le presentazioni per poi venir seguito a ruota dalla già conosciuta "Reyna Tatsumi-Saakadze", quindi decido di fare le mie presentazioni Aaron Clarke, Generale delle OSG. mi limito a dire mentre mi allungo per portare una bistecca nel mio piatto, senza tuttavia alzarmi Piacere di conoscervi. Reyna, Magnus, è un piacere sapere che siate riusciti ad imbarcarvi. comunico ai due, conosciuti durante i miei pochi periodi di riposo passati sul satellite, per poi limitarmi ad ascoltare la risposta di Eshu, la quale mi interessa in una certa misura Eshu, mi interesserebbe anche per eventuali sessantenni. dico con un minuscolo sorrisetto ironico per poi cominciare a tagliare la mia bistecca.

Edited by Plettro

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Friedrich Seidel

Descrizione

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Friedrich Seidel è un omone che supera abbondantemente il metro e ottanta, con dei corti e disordinati capelli neri e degli occhi color nocciola. Il suo volto ha delle forme dure e tutt'altro delicate (lui lo definisce "rifinito con un saldatore al plasma") e, sebbene possa permettersi una chirurgia estetica o un trattamento "ringiovanente", dimostra pienamente i suoi quarant'anni. Veste in maniera retrò, come se fosse uscito da un film ambientato negli anni ruggenti: un impermeabile pensato per replicare l'aspetto del trench, dei pantaloni in tessuto di jeans, camicia... Insomma, un personaggio che difficilmente si vede fuori da uno schermo televisivo. 

Immagine

Volto

Curioso come il mio primo viaggio interstellare (escluso il trasloco, che non mi sono mai potuto godere veramente) sia anche l'ultimo viaggio dell'intera umanità. È questo il pensiero che mi accompagna mentre cammino per Kala Saagar alla ricerca della stanza dove verrà servito il buffet e potremo ascoltare il discorso del Primo Capitano. Ovviamente non ho rinunciato al mio classico abbigliamento: voglio proprio vedere le facce che farà il resto dell'equipaggio quando mi vedrà uscire dalla capsula criogenica. 

Le sorprese, al momento, sono altre. I miei naniti iniziano a scandagliare la stanza, riempiendo la mia testa di informazioni: oltre alla scontata presenza di Reyna e Magnus, individuo con piacere la piccola Keiko. Chi se non lei può fornire all'umanità un futuro migliore? Non tutte le informazioni che vengono ricevute dai miei sensori sono piacevoli: in mezzo agli ospiti si trova infatti il "caro" Kuronaga, notizia che manderà certamente in visibilio Reyna. Friedrich Seidel. Mi presento al dottore, che interrompe il flusso dei miei pensieri, stringendogli la mano con decisione. 

Ascolto quindi con un sorrisetto le domande di Reyna. La sua candida ingenuità è sorprendente se si pensa a quale famiglia appartenga. Mi unisco quindi al suo tavolo, dove vedo anche Magnus. Credo di dover ringraziare lei per il mio posto, sua maestà. Mi annuncio ironico al giovane ereditiero, salutando Reyna e Keiko con affetto. Piacere di conoscerla, generale: Friedrich Seidel, una vecchia conoscenza del signor Magnus e della signorina Reyna. Dico all'unico uomo a me sconosciuto, studiando la sua reazione al mio nome. 

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Sarah "Mac" McKenzie

Descrizione

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Sarah é una giovane donna - non dimostra trent'anni - dai capelli rosso acceso e dal fisico esile. É troppo magra per essere definita "bella" e - decisamente - non sembra saper valorizzare quel che la natura le ha dato. Quando sorride il viso é piuttosto dolce, ma la sua postura nervosa tradisce una certa insicurezza, soprattutto quando si trova ad avere a che fare con molte persone.

Di solito predilige aviti larghi e comodi, con molte tasche. É raro vederla truccata o con indosso vestiti eleganti.

https://images.app.goo.gl/VxzJMYbHFBAkEkWy6

Mentre mi aggiro per la grande sala del banchetto maledico almeno duecento volte l'addetta al magazzino approvvigionamenti che ha scelto per me l'abito adatto per la serata.

No, ovviamente non andava bene venire con la tuta da meccanico, fin lì ci arrivavo da sola...ma perché non potevo usare l'uniforme da colona?

Doveva per forza essere un abito da sera, di quelli con la gonna e senza spalline?

Poi, ovviamente, non di un colore sobrio, di quelli che ti rendono invisibile: no, doveva essere di color verde smeraldo perché si intona bene ai tuoi occhi e risalta i capelli!

Come se avere in testa una specie di incendio non fosse già sufficientemente attrattivo degli sguardi altrui...

Sono talmente persa nei miei pensieri che a malapena mi accorgo dell'arrivo di altre persone al tavolo. Sono arrivata giusto a ripercorrere la lunga discussione avuta per ottenere un paio di ballerine anziché scarpe col tacco ..no, tesoro...non me ne frega niente se un tacco a spillo mi slancerà le gambe. Non sono io a dover decollare, ma alla partenza ci vorrei arrivare senza l'umiliazione di essermi fracassata per terra davanti a due o trecento coloni! quando gli altri iniziano a presentarsi.

Metto giú la forchetta, alzando lo sguardo abbastanza da guardarli in faccia da sotto la frangetta e mi chiedo quale sia il momento giusto per parlare.

Quando c'è silenzio per piú di due secondi mi schiarisco la voce e pigolo un Piacere, io sono Sarah... Sara Mk...

Ma mi interrompo. Qualcuno ha dato un comando al sistema olografico del tavolo, che ha fatto una strana vibrazione. Inoltre l'immagine non é stabile, ha alcune lievi fluttuazioni...Nulla di che, giusto?

Non dovrebbe rompersi...

Ma se lo facesse durante il discorso sarebbe...imbarazzante...se l'ologramma si spegnesse proprio nel clou dell'accorato appello del capitano? Non sarebbe di buon auspicio, no?

E se scoppiasse in faccia al distinto signore con la divisa da ufficiale? 

Mi mordo il labbro, poi prendo una decisione e dico Scusate un momento...

Frugo nella borsetta, tirando fuori un piccolo kit di attrezzi multiuso e mi chino dotto il tavolo, svitando con pochi decisi colpi il pannello di controllo, su cui armeggio qualche secondo prima di rimontare il tutto.

Quindi emergo con ancora in mano un calibratore a microonde (ovviamente spento) e, dopo aver ammirato l'immagine olografica nuovamente stabile, sorrido imbarazzata Scusate, stavo dicendo?

 

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Neil Katsuhido

Descrizione

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Neil Katsuhido, originario della Confederazione Cinese, non è altro che un giovane ragazzo dei sobborghi. Dall'aspetto esile ed dai lineamenti delicati, ad un primo sguardo non dimostra nessuna particolare forza o peculiarità, se non per un occhio vispo e curioso. Ad occhi esterni difatti può sembrare ancora piu giovane di quel che è, arrivando a mostrarsi al limite della maggiore età. Abituato a vivere nei quartieri poveri non veste con particolare cura, anche se non manca mai di seguire sempre uno stile molto giovanile, a cui accompagna alcuni piccoli apparecchi tecnologici di fattura abbastanza rudimentale. 

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NOTANon ha nessun impianto tecnologico (quindi non fate caso alla gamba nell'immagine). Inoltre la seconda foto mostra un atteggiamento "poco rassicurante" che in realtà non ha mai (anzi è sempre molto gioviale), se non durante lo svolgimento dei "lavori".

Mi guardo intorno incuriosito mentre faccio i primi passi in quella enorme stazione lunare ...wow..non credevo fosse cosi grande e bella, non avevo mai visto niente di tutto cio!!!...da qualche parte immagino si dovrebbe vedere la Terra...?! Mi domando mentre cerco con lo sguardo il mio pianeta d'origine con scarsi risultati.

Una musica dal ritmo costante, proveniente da un apparato tecnologico attaccato al polso e collegato in qualche modo alle mie orecchie mi accompagna fino alla sala principale. Con un leggero soffio, come per cercare di vedere con piu chiarezza quello che mi circonda, cerco di levarmi quel ciuffo che costantemente continua a cadermi sull'occhio sinistro ..forse non mi è andata cosi male... penso osservando piacevolmente incuriosito tutto quello sfarzo. Con un gesto della mano mi tolgo quel "impianto auricolare" obsoleto, adattato alla contemporanea tecnologia con qualche strano meccanismo. Il mio sguardo è pero ben presto rapito da una figura in particolare ...Reyna Tatsumi-Saakadze?!....non puo essere?!..è lei in persona! Neanche il tempo di concludere quel pensiero che le mie gambe hanno gia preso moto in direzione della donna. 

Ma lei è Reyna Nyusha Tatsumi-Saakadze?!..quella delle industrie Tatsumi-Saakadze!? irrompo senza rendermi conto di chi ci sia intorno, pieno di curiosità e stupore nel vedere una delle piu grandi figure nel campo biotecnologico che conosco ..le..le sue scoperte in campo biotecnologico sono state fantastiche! esordisco pieno di entusiasmo.

Anche se in ritardo lancio uno sguardo intorno a me, rendendomi conto della presenza di altre persone ehm..scusate..non volevo interrompere.. continuo portandomi una mano fra i capelli mostrando un leggero imbarazzo il mio nome è Neil Katsuhido...la Confederazione Cinese mi ha mandato qua.. concludo con un sorriso innocente.

Edited by AndRe89

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Ajand Fundar

Descrizione

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Mittsu-no-orochi, all’anagrafe Kuronaga Tatsumi-Saakadze è un individuo relativamente famoso: capo di un piccolo culto transumanista, è stato parte di un vecchio scandalo creato dalla nipote, Reyna Nyusha Tatsumi-Saakadze. Quando la questione dei genoschiavi affiorò all’opinione pubblica, il vecchio si allontanò dalla vita pubblica col denaro che riuscì a “mettere al sicuro”, come dissero i suoi contabili. Nella vecchiaia si è fatto probabilmente ancora più orgoglioso e vanesio: a parte gli abiti di ottima fattura e marca, porta dei supporti per apparire più alto e sotto le vesti dei supporti per tenere dritta la schiena. È ormai da tempo che appare in pubblico soltanto completamente intabarrato, il volto ricoperto da una maschera vuota che, a volte, utilizza per trasmettere un’immagine del suo volto: un anziano affabile e sorridente, il tipico “nonno”.

Si accompagna costantemente di alcuni individui: uno è il capo del suo culto sulla luna, Mosis Gold, mentre altre due sono due discepoli ( fratello e sorella) che come lui portano il volto coperto. Di solito tutti e tre parlano all’unisono. Si dice che il capo del culto su Marte ( la frangia più estremista e “violenta”) sia la sua guardia del corpo, ma è assai difficile incontrarla od anche solo vederla.

Mosis Gold

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Se mi avessero raccontato poco meno di un anno fa tutto quello che sarebbe successo, probabilmente avrei considerato tutti ubriachi, drogati o pazzi.

La tuta comprimativa era scomoda, ma necessaria. Mi metto poi il “vestito di scena” e mi incammino. Di nuovo in scena...uff...speriamo duri poco.

<<Mosis-dono...>> dico con la voce che assunse immediatamente il tono da vecchio. L’altro gli fece un educato inchino, passandogli alcuni fogli. Le diede poi velocemente ai suoi “due assistenti” che li bruciarono velocemente. 
La sala da pranzo è sfarzosa, funestata da della musica pallo** che di sicuro sarebbe piaciuta a quel rattuso pedo-flatlineato e già rimpiango di non aver chiesto a Glitch di mettere degli auricolari nell’elmo...poco prima di notare che, fortunatamente per lui glieli aveva messi!

Graçias hermano!!! Ringrazio mentalmente, mentre i “due assistenti”, i genoschiavi C1AN e Hyr3n gongolano un secondo, mettendosi leggermente a ballare. Le sfortune del contatto mentale...chissà che sentivano prima...rabbrividisco visibilmente, prima che Mosis mi richiami all’ordine. Abbasso leggermente le spalle, congiungo le mani dietro la schiena e mi avvicino con passo leggermente più lento ed a falcate più corte, al tavolo di plasticamarmo, sfiorandolo poi con le mani guantate. Con questo a Tenoihtithlan ci sarebbero campati per un mese tutti quelli della casba rosa e blu. O ci si sarebbero sfondati di colla e di antigelo e kibble.

<<Che la Scienza vi illumini la via per il futuro.>> mormoro alzando la mano sinistra in un segno benedicente, a cui accompagno un leggero tremolio, prima di mettermi a sedere. Noto “mia nipote” al tavolo e visto il suo commento capisco che non deve essere tanto male. Sapesse quanto sbaglia... speriamo che non abbia voglia di spaccare le pa**e. Al massimo raggiungerà lo zietto ed io aggiungerò un al mio counter subdermale. Peccato esser così lontani da una cifra tonda...feth.

<<Mittsu-no-orochi, dottore. Anche se credo che mia nipote facesse quella domanda per la mia salute, che...incidentalmente... è come quella di un ventenne in questo periodo. Prima dell’Illuminazione mi chiamavo Kuronaga Tatsumi-Saakadze>>

 

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Shen Yun-chow

Aspetto

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https://ibb.co/PjdB7mB

Come nell'immagine, ma indossa anche una semplice T-shirt bianca un po' trasandata. 

I tratti del volto tradiscono palesemente un'origine orientale. 

Tutti gli abiti sembrano abbastanza semplici ed un po' vissuti. 

Faccio un'enorme fatica a restarmene fermo a sedere.

Ho sempre fatto fatica. 

Passo nervosamente la mano sinistra sulla testa, come a spettinare un ciuffo di capelli inesistenti. Preferisco tenerli tagliati cortissimi, quando sono in questo stato. In questa forma.  Abitudine?

Cos'è l'abitudine, se non mancanza di concentrazione?

Mi guardo attorno e resto sorpreso nello scoprire che qui, in mezzo a noi, ci sono delle persone apparentemente importanti. 

O meglio: non dovrei dire che sono sorpreso. È più sensato dire che sono semplicemente... ignorante. 

Ci sono tantissime persone. Non avevo mai visto un assembramento del genere. Continuano a arrivare girare scomparire. 

Recito un mantra, con un filo di voce. Calma, calma... calmati. Calmati. 

Odio questa tomba metallica senza cielo. La odio fin da quando ci hanno condotti qui. Avrò tempo di contare i vermi sottoterra quando sarò morto: non ho bisogno di anticipare quel momento. 

Istintivamente, ancora ed ancora, alzo lo sguardo verso l'alto, cercando quelle stelle che so essere là fuori. 

Mi basterebbe una finestra sulla notte eterna. Una semplice finestra. 

Il mantra si esaurisce sulle mie labbra e getto uno sguardo oltre il tavolo: sono troppo abituato ad essere in compagnia di me stesso, e solo di me stesso, per non sentirmi ormai irrimediabilmente solo, in mezzo a tutta questa folla. 

Se solo avessi mai appreso i modi delle persone... la gente che infesta le viscere di questo sepolcro metallico sembra più interessante di tutti gli altri simulacri artificiali che lo animano. 

Mi piacerebbe sapere come ci si presenta, nel mondo oltre le montagne. 

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Reyna Nyusha Tatsumi-Saakadze

Arrossisco appena ai complimenti di Neil Beh io ero a capo del settore informatico, certo abbiamo dato una bella mano, ma non è stato tutto merito mio spiego semplicemente per poi lanciare una nuova occhiata verso mio "zio" Preoccupatissima

 

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Magnus Mao-Yu Musk
 

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Rampollo di uno dei rami cadetti della famiglia Musk, impegnati in studi di eco-tecnologie e scienze di sviluppo integrativo.

Corporatura esile, ma mente sublime. Questo suo essere sempre un po' con la mente incentrata su mille altre cose, a volte lo rende impacciato e disattento.

Coinvolto in una serie di faccende che hanno portato ad un attentato alla sua vita, ne porta i segni sul volto.

Negli anni ha conosciuto alcuni dei personaggi che questa sera compongono la tavolata.

E' convinto che questo possa essere un nuovo inizio per la razza umana... DEVE esserlo.

Sono seduto a tavola da un po'.
Difficile dire da quanto, visto che come mio solito quando sono immerso nei dati, tendo ad estraniarmi completamente dal mondo circostante, perdendo la cognizione del tempo.

H.U.M.A.N. fa lampeggiare una luce fra i dati e le notizie che scorrono di fronte ai miei occhi. Riporta la mia attenzione alla vita reale, evidentemente qualcosa o qualcuno richiedono la mia attenzione li fuori.

Spengo la proiezione, osservando la situazione che mi circonda. Diverse persone sono seduto vicino a me, è ora di cena e questo, unito al borbottio del mio stomaco mi fanno capire che di tempo ne deve essere passato decisamente parecchio.

Sorrido guardando i presenti, spendendo qualche momento in più per Friedrich e Reeyna " Eddai Friedrich... In pubblico puoi chiamarmi anche soltanto sua Eccellenza. Reyna è un piacere ritrovarti sulla stessa nave. Generale... "

Guardo quindi gli altri presenti al tavolo che si sono via via presentati " Piacere di conoscervi, il mio nome è Magnus Mao-Yu Musk, ma come dicevo prima a Friedrich, potete chiamarmi anche solo Sua Eccellenza " sorrido mentre spilucco qualche fritto dal tavolo decidendo cosa mangiare.

Edited by Redik

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Keiko Yamashita

Descrizione

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Keiko Yamashita appare in tutto e per tutto come una ragazzina di 14 anni dall'altezza di un metro e sessanta centimetri. I capelli castani di lei scendono lisci fino a poco sotto le sue spalle, accarezzando la pelle chiara e i lineamenti di un volto che non pare rappresentare la sua terra natia, ovvero il giappone. A prima vista la si potrebbe definire europea, sebbene il suo nome spiazi alquanto, con quel nasino piccolo e le labbra sottili. Un paio di occhi verdi e vispi sono quelli che si incatonano sul volto della pirocinetica che continua ad osservare con attenzione tutto ciò che la circonda. Molto spesso la si trova in compagnia di qualche dispositivo per seguire qualche show o semplicemente giocare a chissà cosa, trovando quel passatempo adatto a lei. 
La corporatura di keiko si presenta piuttosto atletica e ben allenata per una ragazzina della sua età ed inoltre è possibile vederla quasi sempre in compagnia del proprio animale robotico: una riproduzione di una gatta nera che riesce a riprodurre il comportamento del suddetto animale.
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Se in quel tavolo c'è del nervosismo da parte di alcuni dei membri, questo non appartiene certamente a me che, con totale tranquillità, me ne sto concentrata nel tentativo di passare al prossimo livello del mio ultimo videogioco che mi è stato regalato da Reyna. Mi è stato detto già un paio di volte di abbassare il volume per non disturbare troppo e, così, ho fatto, lasciando che solo una leggera melodia si possa udire dal mio dispositivo che mi propone immagini e suoni.. C'è chi lo chiama ciarpume, chi antichità prive di qualsiasi valore, ma per me si tratta semplicemente di vintage e il mio obiettivo è proprio il boss.

Ho seguito Reyna per accomodarmi proprio accanto a lei, sentendo qualche parole e qualche borbottio dagli altri presenti.. Sollevo leggermente lo sguardo per inquadrare le persone che hanno deciso di starsene lì con noi, passando un'occhiata veloce a Reyna per assicurarmi che tutto stia andando per il meglio, aggiungerei anche Friedrich a quell'occhiata, abbozzando un sorrisetto gentile. Sulle mie gamba si trova anche la mia piccola gatta nera, sebbene si tratti semplicemente di un robot costruito per simulare in tutto e per tutto il comportamento del suddetto felino.. In realtà c'è ben altro scopo dietro a quella creatura meccanica, ma questo mi è totalmente ignoto..

So che sono un'orfana, una natia del pianeta Terra che ha avuto un incredibile dono: quello di poter manipolare il fuoco. I miei genitori naturali hanno deciso di mandarmi quindi all'interno di una scuola speciale per poter apprendere e controllare meglio questi miei poteri.. Ho sentito parlare di certi X-Men ed è proprio quello in cui ho creduto, sebbene lì dentro fossi l'unica.. La prima, a detta dei miei insegnanti, e che avrei dovuto aspettare per l'arrivo di altri compagni. L'attesa è stata lunga, ma alla fine nessun altro allievo è giunto, la scuola ha chiuso e mi sono ritrovata in compagnia di Reyna, la mia sorella adottiva.

Sento qualche nome che viene portato avanti per presentarsi ed è in quel momento che decido di mettere in pausa il gioco per poggiare la console sul tavolo.
Keiko Yamashita
E quel nome non è nuovo per chi ha già bazzicato certi ambiti e certi argomenti, ma adesso la storia della famosa clone salvata da un branco di scienziati crudeli e malvagi è semplicemente un racconto che non ha il tempo per essere ascoltato, concentrandomi piuttosto sulle persone che hanno deciso di starsene a sedere al mio stesso tavolo.
 

Edited by Nilyn

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Sumio Ozawa

Riconosco immediatamente uno dei nomi al tavolo: Tatsumi-Saakadze. Ho ricevuto diversi finanziamenti da questa mega industria negli ultimi anni.

E se non sbaglio ricordo questa Reyna in particolare. Ma dove l'ho già vista? A, sì! Era comparsa in televisione. Ecco dove! E se non sbaglio aveva fatto una figura pessima! Non mi sono mai curato di investigare oltre su questa donna ma il suo volto è rimasto impresso da quel giorno.

Poco dopo si presenta un Musk, che subito vuole essere chiamato "sua eccellenza". Cominciamo bene! Deve essersi pagato l'ingresso. Non avrà alcun talento da offrire.

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Xi Pei Lan

Descrizione

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Cinese purosangue, mingherlino e dall'aspetto malaticcio, pallido, di chi non prende molta aria o molto sole da anni.

Guarda tutti con aria di superiorità ed occhi sfuggenti.

Dal mio arrivo sulla luna ho evitato accuratamente ogni contatto con altri esseri umani. Purtroppo adesso sono costretto a dividere lo spazio con altri esseri umani.

Spoiler

Scusate, una giornata assurda, ma non volevo perdere il primo post.

Al prossimo turno descrivo meglio il PG e la sua presentazione

 

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Luna, 27 Ottobre 2287. 18:35 (ora di Naī Chennai/New Madras)
Base di Kala Saagar

  Attorno a voi numerosi individui passano il tempo mangiando, bevendo, chiacchierando. Alcuni hanno l'aspetto relativamente anonimo di umani abbigliati secondo le mode più recenti, o con divise che rispecchiano il loro precedente lavoro. Altri sono decisamente più appariscenti, come già l'anziano Mittsu-no-orochi. Ad un paio di tavoli di distanza per esempio siede la dottoressa Prum Julson, biologa e genetista di fama interplanetaria. I suoi esperimenti con piante e animali (e persone) ne hanno plasmato anche l'aspetto: pelle arricchita con clorofilla, fessure branchiali e mani palmate la rendono molto poco umana...cosa che contrasta parecchio con il vistoso abito di raso rosso. 
Non è nemmeno la persona più bizzarra della stanza, perché ci sono cyborg, individui dai vestiti sgargianti, un paio di modder decisamente post-umani (uno se ne sta arrotolato come un grosso pitone dal torso umano, l'altro continua a cambiare colore della pelle per divertire la sua tavolata). 

  Qui e là le immagini olografiche di Eshu fanno la loro comparsa per rispondere a varie domande. A volte appare alto come una persona e quasi-solido, altrove è invece alto una spanna, oppure solo un busto che galleggia a mezz'aria o un'immagine piatta e semi traslucida...tutto in base alle preferenze di chi lo ha "evocato". Nonostante sia una macchina priva di empatia e vera intelligenza, è programmato abbastanza bene da poter dare risposte soddisfacenti e naturali. "Ah, miss. Tatsumi-Saakadze!" l'Eshu che le compare al fianco indossa abiti da attendente, scuri. Fanno uno strano effetto sulla sua pelle a losanghe nere e rosse. Gli occhi dorati dell'ologramma si fissano sulla donna che lo ha interpellato, mostrando un'ottima simulazione di deferente simpatia "Una domanda assai interessante! Le capsule criogeniche Ivor-Costinescu sono garantite per un funzionamento regolare e sono completamente sicure. Si stima che possano durare indefinitamente, e fintanto che sono alimentate possono preservare il contenuto senza rischi per la sua salute. Ahimè, niente è perfetto" il volto della proiezione si sfasa mentre passa da gioviale a grave "C'è una possibilità dello 0.000004% che una capsula non funzioni correttamente. Fortunatamente tale percentuale è tale da non inficiare i passeggeri della Visnù".

  Eshu compare, pochi istanti dopo, anche a fianco a Clarke "Generale! Sergente Eshu a rapporto" fa un saluto militare, il corpo intangibile coperto da una divisa e da un elmetto con visiera. Il computer della nave sembra trovare indicato questo atteggiamento, ma il tono della risposta è pressoché identico a quello precedente "Una domanda assai interessante! Le capsule criogeniche Ivor-Costinescu sono garantite per un funzionamento regolare e sono completamente sicure. Si stima che possano durare indefinitamente, e fintanto che sono alimentate possono preservare il contenuto senza rischi per la sua salute. Ahimè, niente è perfetto. C'è una possibilità dello 0.00004% che una capsula non funzioni correttamente. Fortunatamente tale percentuale è tale da non inficiare i passeggeri della Visnù".

  "Signorina McKenzie! Sono Eshu, il vostro pratico amico virtuale. Noto che state apportando modifiche ad un supporto olografico. Prego, manutenzione non necessaria" il tono questa volta è completamente neutro, e il piccolo Eshu che ha affiancato lo Shiva olografico si dilegua, lasciando invece le sue due copie a grandezza naturale in attesa di eventuali altre richieste. 

  In qualche modo sembra che il computer della Visnù abbia il controllo anche dei sistemi di questa sala, perché reagisce ai vostri comportamenti e ai vostri stati d'animo nel tentativo di tranquillizzarvi e farvi rilassare. Il motto della Applecorp "Servire l'uomo" ha ancora un valore, dopo tutto. Una piccola sezione di tavolo davanti ad Harumori si piega e si assottiglia diventando più riflettente e più lucida, come a permettergli un miglior modo per specchiarsi. A fianco, un piccolo monitor mostra che sei piani più in basso ci sono tre tavoli di majhong disponibili. Davanti a Shen, invece, si aprono due fessure che irradiano un'aria leggermente profumata di...bosco? Aria pura? 
Una persona impreparata potrebbe definire tutto ciò "magia" o "lettura della mente", ma in realtà è solo frutto di un preciso sistema di sensori ed elaboratori di informazioni: la Visnù è progettata per tenere tutti al sicuro e non si limita alla sicurezza fisica. Qualsiasi forma di stress viene rapidamente affrontata con elementi che potrebbero tranquillizzare il soggetto...e voi stessi avete fornito al computer innumerevoli dati a cui attingere, quando avete accettato di partecipare al Progetto Samsara. 

  Quando Keiko posa la console sul tavolo, un quarto Eshu alto circa 6cm compare a fianco dell'atavico oggetto, sfarfalla per un istante e ricompare abbigliato come il protagonista del videogioco. Sopra di lui compare la scritta "Salvataggio dati completati. Aperta cartella KEIKOGAMES nel sistema centrale"

NOTA

Spoiler
  • Questi sono sempre post di generico discorso, interazione, presentazione. 
  • Prossimo check-point: 23:59 dell'8 Aprile

 

Edited by Pippomaster92
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Sumio Ozawa

Noto a distanza Prum Julson e la saluto con un cenno. Non abbiamo mai collaborato direttamente ma ci siamo visti in più conferenze scientifiche e le sue scoperte sulla genetica hanno accelerato il mio lavoro più di una volta.

Poi rassicuro anche gli altri che fanno domande. Se parliamo di età non temete. Le vostre funzioni vitali sono simili nel corso della vita. La sicurezza delle capsule non è sostanzialmente impattata dall'invecchiamento. Aggiungo, visto che Eshu ha dato una risposta generica. Il numero specifico mi era ignoto, nonché il funzionamento particolare di queste capsule. Ma so abbastanza di biologia per rispondere così con confidenza.

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Aaron Clarke

La cena procede tranquillamente mentre la tavolata comincia a riempirsi dai più disparati individui, quasi tutti si presentano, sebbene sia evidente che alcuni di questi si trovino in difficoltà in queste situazioni... Forse la famosa timidezza degli asiatici non è poi uno stereotipo così esagerato.
Appena saluto Magnus e Reyna, mi si presenta Friedrich Siegel, il famoso investigatore uscito dal 20° secolo Ah, ho sentito parlare di lei, Detective. saluto l'uomo Lei è quello che si prese una pallottola per il Signor Musk, ne ha avuto di fegato. mi complimento con l'uomo per poi rivolgermi a Magnus Mentre vedo che lei è rimasto umile come sempre. dico all'imprenditore marziano, senza tuttavia utilizzare un tono di rimprovero o particolarmente critico: lo sto semplicemente prendendo bonariamente in giro, sebbene potrebbe non essere evidente a causa del mio sorriso un poco abbozzato.
Rimango in silenzio ad osservare il breve scontro a colpi di sarcasmo che si svolge tra Reyna e suo Zio, non penso di dover intervenire, a tavola sono semplicemente Aaron Clarke, non mi sembra il caso di fare da mediatore in una attualmente sopita questione di politica aziendale sui Genoschiavi o culti transumani...
Eshu, subito dopo aver risposto alla domanda di Reyna, compare al mio fianco in uniforme da sergente per poi darmi la stessa identica risposta Riposo. mi limito a dire per congedare l'IA per poi ascoltare le parole del dottor Ozawa, il quale ci rassicura ulteriormente sulla sicurezza della capsule Questo mi solleva molto, dottore. dico all'uomo per poi guardarmi attorno, la presenza di così tanti scienziati mi preoccupa un poco: in operazioni simili ci vogliono anche braccia forti che sappiano mettere in pratica le teorie dei pensatori.
La mia attenzione viene attirata dai due ragazzi dai tratti orientali, i quali non hanno ancora accennato a parlare Mi fa piacere che a questa operazione partecipino così tante menti promettenti, ma voi due mi sembrate di pasta diversa, avete un nome? Di che vi occupate? chiedo ai due ragazzi, forse aspettandomi dei militari, nonostante non portino alcuna uniforme.

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Cito @Ghal Maraz e @Bellerofonte per chiarezza.@Ian Morgenvelt


 

Edited by Plettro

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Xi Pei Lan

Il mio arrivare tardi mi permette di osservare la tavola cui sono diretto praticamente al completo.

Pare che alcuni si conoscano già, o si saranno presentati ora?

Dal linguaggio del corpo capisco che ci sono persone famose, o magari vere e proprie celebrità?

Noto addirittura una persona in uniforme militare. Un graduato, un capitano forse? Non mi sono mai preso due minuti per imparare i gradi militari le stellette e cose simili.

Mi avvicino cercando di non dare nell'occhio, spero non mi rivolgano domande. Non sono certo ricco o famoso, sono qui solo perché potenzialmente potrei replicare con la xenobiologia di Kepler i risultati ottenuti sulla terra. E tanto basta.

Mi guardo bene anche dal richiamare Eshu. L'IA di questo posto è fin troppo intuitivo e pronto ad accomodare richieste e personalità della ciurma, ed è meglio che non soddisfino il mio attuale desiderio più recondito.

Mi siedo in un angolo, senza mettere le gambe sotto il tavolo. Una vecchia abitudine di quando mangiavo in fretta e furia e scappavo di nuovo a lavorare, studiare, pianificare.

Volgo lo sguardo altrove, ma porgendo l'orecchio ai presenti: come sempre, cerco i pinti deboli di ogni persona. È quasi un riflesso condizionato, ormai.

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Aton Ioan Abramovitz

@descrizione

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Sono uno degli ultimi ad arrivare, nonostante non abbia chiuso occhio e sia partito all'alba da casa. Evidentemente però c'è chi si è affrettato più di me a raggiungere la base lunare.
Ancora penso a chi ho lasciato sulla terra, i miei genitori in primis. Degli amici mi chiedo se ci sia qualcuno che sia stato selezionato come me.
Mi aggiro per la base osservandomi attorno, guardando la varietà di persone che sono presenti. Esclusi quelli che sembrano addetti ai lavori la maggior parte sembrano persone piuttosto benestanti e con una istruzione, magari però è solo questa sezione. chissà come siamo stati suddivisi...se in modo casuale o se hanno cercato di formare dei gruppi eterogenei piuttosto che omogenei Con la musica che pulsa praticamente diretta nel mio cervello, continuo a vagare per la base fino a quanto ad un certo punto mi sembra di scorgere un viso noto. impossibile, non può essere lui penso avvicinandomi al ragazzo che vedo solo di spalle, ma con un'aria familiare. Neil?! dico stupito, forse a voce un po' troppo alta a causa della musica che spengo subito, quanto arrivo abbastanza vicino Che ci fai qui?! Come diamine hai ottenuto un posto? Ho sempre pensato fossi uno sveglio, ma questo...aaah! chi se ne frega! E' bello vedere un volto amico in mezzo a così tanta gente. dico facendogli un gran sorriso. In un attimo la giornata sembra aver preso una piega migliore e aver allontanato per un po' la malinconia.

Mi accorgo solo ora che ho forse interrotto una conversazione con Reyna Nyusha Tatsumi-Saakadze?! Magnus Mao-Yu Musk?! Friedrich Seidel?! Kuronaga Tatsumi-Saakadze?! penso non poco stupito, quando li vedo tutti assieme. Scusate l'interruzione. Mi chiamo Aton Abramovitz, sono un amico di Neil. Continuate pure..
Allora? che mi racconti? Sei addirittura con gente famosa... 
dico poi a bassa voce parlando solo con Neil.

Spoiler
Edited by Von

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