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La nuova Storyline di D&D 5e sarà ambientata ad Icewind Dale?

Come vi avevamo scritto qualche giorno fa, la Wizards of the Coast ha l'intenzione di annunciare la prossima Storyline di D&D 5e e forse una eventuale nuova ambientazione (anche se al momento su quest'ultima possibilità c'è ancora un po' di incertezza) il 18-20 Giugno 2020. Ancora non ci sono notizie o leak ufficiali riguardo al contenuto della storyline, ma negli ultimi giorni è comparso un post sul subreddit dell'Adventurers League nel quale un utente ha dichiarato che "un piccolo uccellino mi ha detto che si tratta di Icewind Dale". Qui di seguito trovate il post di Reddit originale:

Quest'ultima è una semplice voce di corridoio non verificata, motivo per cui non c'è assolutamente alcuna prova ufficiale che indichi che quanto da essa dichiarato sia vero. E le dichiarazioni senza prove pubblicate su internet vanno sempre prese con le pinze, perché c'è sempre la probabilità che possano rivelarsi fasulle. Bisogna dire, però, che ci sono almeno due elementi che forniscono un minimo di credibilità alla tesi secondo la quale la prossima Avventura riguarderà Icewind Dale. Innanzitutto c'è il videogioco in arrivo Dark Alliance, annunciato l'anno scorso e ufficialmente ambientato nella regione di Icewind Dale: non è raro che i videogiochi di D&D siano progettati in modo da essere collegati a specifiche storyline, come sta avvenendo per Baldur's Gate III. C'è, inoltre, una immagine rivelata dal D&D team assieme all'annuncio dell'evento che sarà organizzato il 18-20 Giugno, immagine che vede un gruppo di avventurieri ritratti in uno scenario ghiacciato che ricorda molto i panorami di Icewind Dale:

Voi che ne pensate? La prossima Avventura sarà ambientata ad Icewind Dale come farebbero pensare queste voci di corridoio? Oppure ritenete che qualche coincidenza non faccia una prova? Ovviamente lo scopriremo il 18-20 Giugno, ma nel frattempo diteci la vostra opinione nei commenti.
Fonti:
https://www.enworld.org/threads/is-the-new-setting-icewind-dale.672263/
https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-new-setting-rumors-abound-is-dd-live-headed-for-icewind-dale.html
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Reimmaginare i Punteggi Razziali di Caratteristica

Articolo di James Haeck del 14 Agosto 2019
Il mese scorso, ho iniziato un thread su Twitter relativo ai bonus razziali ai punteggi di caratteristica. Non mi piace il modo in cui le razze di D&D ottengono bonus numerici per i loro punteggi di caratteristica. Penso che sia inutilmente limitante. Ci sono oltre 1.000 combinazioni uniche razza / classe nella quinta edizione di D&D, ma solo una piccola manciata di esse vale la pena di essere giocata dal punto di vista di ottimizzazione del personaggio. Non tutti sentono il bisogno di interpretare personaggi ottimali e preferiscono invece interpretare personaggi per il loro potenziale di ruolo piuttosto che per la loro potenzialità in termini di meccaniche, ma non vedo perché non si possa avere entrambe le cose.

I ladri halfling sono una classica combinazione di classe, ad esempio, perché sono una combinazione ottimale per tutti e tre i pilastri di D&D. Sin da Lo Hobbit, l'idea che gli halfling siano piccoli e furtivi è stata un punto fermo del fantasy, dandoci ottimi esempi di come si potrebbe esplorare, combattere o interagire con le persone come un ladro halfling. E D&D consente di fare tutto ciò a causa degli incrementi ai punteggi di caratteristica razziali estremamente sinergici, tratti razziali e l'idea leggermente più effimera di essere un personaggio divertente da interpretare. D'altra parte, combinazioni di classe come un mago mezzorco non sono mai state troppo apprezzate. Nelle edizioni precedenti, la penalità di un mezzorco all'Intelligenza rendeva incredibilmente difficile essere un mago, e anche nella quinta edizione di D&D, il fatto che la razza dei mezzorchi non ottenga un bonus all'Intelligenza rende difficile eccellere come mago perché si avranno sempre bonus di attacco degli incantesimi e tiri salvezza inferiori ad altre razze.
Questo per non parlare del fatto che collegare penalità ai punteggi di caratteristica (che per fortuna sono assenti dal Manuale del Giocatore della quinta edizione, se non altro) alla scelta della razza ha sgradevoli somiglianze con le ideologie razziste della vita reale.
Ma il fatto è che non deve essere per forza così. I bonus ai punteggi di caratteristica non devono essere necessariamente legati alla razza che avete scelto. Potrebbero essere legati direttamente alla vostra classe, o più indirettamente al vostro background, o anche a una combinazione delle due opzioni. Diamo un'occhiata ad alcune regole homebrew per la creazione dei personaggi che potete usare per separare i punteggi di caratteristica dalla razza.
Passo Uno: Rimuovere gli Incrementi dei Punteggi di Caratteristica Razziali
Il primo passo di questa house rule è tremendamente facile. Rimuovete semplicemente l'Incremento dei Punteggi di Caratteristica dalla razza e dalla sottorazza del vostro personaggio, se applicabile. Nel caso delle cosiddette "razze mostruose" di orchi e coboldi dalla Volo’s Guide to Monsters, questo rimuove anche le loro riduzioni dei punteggi delle caratteristiche.

Se siete preoccupati che ciò renda irrilevante la razza del vostro personaggio o che renda le varie razze fantasy di D&D troppo omogenee, non preoccupatevi. Ogni razza ha ancora molti tratti che la rende unica. Ad esempio, i tiefling hanno ancora i tratti Scurovisione, Resistenza Infernale ed Eredità Infernale, che li rendono tutti unici e fantastici e, cosa più importante, questi tratti sono interessanti in un modo in cui i bonus numerici alle caratteristiche non riescono ad essere. Anche senza incrementi dei punteggi di caratteristica razziali, i mezzorchi sono ancora forti e duri in virtù delle loro caratteristiche di Tenacia Implacabile e Attacchi Selvaggi, e i nani sono ancora robusti e abili dal punto di vista marziale, grazie ai loro tratti di Resilienza Nanica e Addestramento da Combattimento Nanico.
Ci sono alcune eccezioni a questa house rule per le razze e le sottorazze che sono fortemente influenzate dai loro incrementi ai punteggi di caratteristica. Queste sono:
Umano. L'Umano variante presentato nel Manuale del Giocatore è l'esempio predefinito della razza degli umani, se si utilizzano queste regole homebrew.
Nano di Montagna. Dato che la sottorazza del nano di montagna ottiene un bonus di +2 alla Forza al posto di un altro tratto, ottiene al suo posto un nuovo tratto: Attitudine alla Guerra. Quando colpisce con un'arma da mischia da guerra, si tira un ulteriore 1d4 e lo si aggiunge al danno.
Mezzelfo. Poiché i mezzelfi ottengono maggiori incrementi dei punteggi di caratteristica rispetto alla maggior parte delle altre razze, al loro posto ottengono un nuovo tratto: Sapienza degli Elfi. Possiedi uno dei seguenti tratti: Trucchetto (come il tratto dell'elfo alto), Addestramento nelle Armi Elfiche (come  il tratto dell'elfo alto o dell'elfo dei boschi), Maschera della Selva (come il tratto dell'elfo dei boschi), Scurovisione Superiore (come il tratto del drow) o Addestramento nelle Armi Drow (come il tratto del drow). Altri tratti, come quelli di elfi non presenti nel Manuale del Giocatore, possono essere usati a discrezione del DM.
Passo Due: Riassegnare gli Incrementi dei Punteggi di Caratteristica
Ora che avete separato gli incrementi dei punteggi di caratteristica dalle razze, è tempo di ricollegarli da qualche altra parte nel sistema. Poiché quasi tutte le razze in D&D ottengono un bonus di +2 a un punteggio di caratteristica e un bonus di +1 a un'altra, un bonus totale di +3 dovrebbe essere assegnato a tutti i personaggi. La mia opzione preferita è che i personaggi abbiano accesso agli incrementi dei punteggi di caratteristica in base all'allenamento a cui si sono sottoposti per diventare membri di una certa classe. Tuttavia, mentre discutevo di questa opzione con altri fan di D&D, ho trovato un numero non insignificante di persone che pensavano che questo avrebbe fatto sentire tutti i personaggi di una certa classe troppo omogenei, indipendentemente dai tratti razziali.

Mentre non sono d'accordo con questa linea di pensiero, ho comunque voluto presentare tre modi diversi per riassegnare gli aumenti del punteggio di abilità. A voi la scelta!
Opzione Uno: Classe
Si ottengono gli  incrementi dei punteggi di caratteristica quando si sceglie la propria classe al 1° livello. Se si ottengono livelli in un'altra classe usando le regole opzionali dei Multiclasse, non si ottiene di nuovo questo tratto.
Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Barbaro). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza o Costituzione.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Bardo). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. Si può aumentare qualsiasi punteggio di caratteristica usando questo tratto.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Chierico). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza o Saggezza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Druido). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Saggezza o Carisma.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Guerriero). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Intelligenza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Ladro). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. Si può aumentare qualsiasi punteggio di caratteristica usando questo tratto.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Mago). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Destrezza, Costituzione o Intelligenza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Monaco). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Saggezza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Paladino). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Carisma.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Ranger). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Saggezza.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Stregone). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Destrezza, Costituzione o Carisma.
  Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Warlock). Uno dei punteggi di caratteristica aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica di 1. In alternativa, si possono aumentare tre punteggi di caratteristica di 1. I punteggi di caratteristica che si possono aumentare usando questo tratto sono Forza, Destrezza, Costituzione o Carisma. Opzione Due: Background

Si ottengono gli incrementi ai punteggi di caratteristica in base al proprio background. Questo elenco include i background presenti nel Manuale del Giocatore. Se si sceglie un background di un altro libro, consultate il vostro Dungeon Master per determinare un punteggio di caratteristica che ottenga un bonus di +2 e un altro punteggio di caratteristica che ottenga un bonus di +1.
Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Accolito). Il punteggio di Saggezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Artigiano di Gilda). Il punteggio di Intelligenza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Ciarlatano). Il punteggio di Carisma aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Criminale). Il punteggio di Costituzione aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Eremita). Il punteggio di Saggezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Eroe Popolare). Il punteggio di Forza o Destrezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Forestiero). Il punteggio di Destrezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Intrattenitore). Il punteggio di Carisma aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Marinaio). Il punteggio di Forza o Destrezza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Monello). Il punteggio di Destrezza o Costituzione aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Nobile). Il punteggio di Intelligenza o Carisma aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Sapiente). Il punteggio di Intelligenza aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Incremento dei Punteggi di Caratteristica (Soldato). Il punteggio di Costituzione aumenta di 2 e un altro punteggio di caratteristica a scelta aumenta di 1. Opzione Tre: Classe e Background
La terza e ultima opzione è una combinazione delle due precedenti. Quando si sceglie la propria classe, si assegna un +2 a un punteggio di caratteristica disponibile per quella classe nell'Opzione Uno (o due + 1 a due punteggi di caratteristica disponibili per quella classe). Successivamente, quando si sceglie il proprio background, si assegna un +1 al punteggio di caratteristica specificato dal proprio background nell'Opzione Due. Poiché alcuni background nell'Opzione Due consentono di scegliere tra due punteggi di caratteristica da aumentare, si può scegliere tra uno dei due.
Utilizzereste questa house rule nelle vostre partite a D&D? Qual'è la vostra opzione preferita? Avete una quarta opzione che usereste, invece?
Link all'articolo originale: https://www.dndbeyond.com/posts/563-reimagining-racial-ability-scores
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Regole per Mostri Mitici dal manuale di Theros

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Maggio
Il nuovo manuale Mythic Odysseys of Theros promette di includere molto materiale mirato a rendere il gioco di Dungeons & Dragons qualcosa di più simile ai miti greci che hanno ispirato l'ambientazione. Ne abbiamo visto alcuni frammenti nella forma di doni sovrannaturali che danno poteri extra ai personaggi iniziali, e negli artefatti che rappresentano le armi degli dei in persona, che aspettano di essere impugnate da eroi potenti quanto i semidei.

Ma oggi, daremo un'occhiata a come sono le regole dall'altra parte dello Schermo del Dungeon Master. Una delle più eccitanti nuove possibilità annunciata per questo manuale è il sistema per creare Mostri Mitici. Un sistema di regole applicabile a qualsiasi creatura mostruosa per renderla molto più pericolosa, così da offrire la sensazione di stare combattendo una creatura venuta fuori dalle leggende. Andando oltre le Azioni Leggendarie, queste nuove regole potrebbero finalmente dare la possibilità a D&D di avere delle "boss fight" degne di questo nome. Le regole in questione sono state mostrate in un'anteprima generica su Dragon+.
Tratto da Dragon+


Sembra proprio che abbiano fatto loro il vecchio detto "il modo migliore per combattere una creatura grande, grossa e cattiva è quello di dividerla in due". Questo assomiglia molto al metodo di AngryGM per creare gli incontri con i boss, ed è un'ottima notizia, quel sistema ha molto senso, meccanicamente parlando, se volete separare il combattimento in due fasi distinte. Per esempio un'Idra, dopo essere stata abbattuta, potrebbe diventare un'idra a più teste, o un dio/dea potrebbero avere un'espressione più irata quando si entra nella seconda fase.

Sappiamo tutti che i Kraken saranno una grossa parte dell'ambientazione e, dopo aver visto i mostri nelle immagini precedenti, avrete capito che in generale questo manuale vuole aumentare il livello di potere nel vostro gioco. Dunque terremo gli occhi aperti per vedere esattamente come funzioneranno queste regole, ma, nel frattempo, tenetevi pronti per il massacro mitico.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-mythic-odysseys-of-theros-monster-rules-reveal.html
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By aza

Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia

ATTENZIONE: Questo articolo è la seconda parte del precedente sulle armi da fuoco: prima di proseguire la lettura, potete mettervi in pari cliccando qui!
Abbiamo visto come le armi da fuoco siano apparse clamorosamente nei campi di battaglia dell’europa di metà ‘300 e nei secoli successivi si siano affermati anche nelle loro forme “manesche” (cioè utilizzabili da una persona sola, “a mano”, come un archibugio).
Questo però non ha portato a un’immediata scomparsa delle armature, e anzi per secoli esse hanno continuato a prosperare fornendo spesso una protezione importante a chi le indossava, persino contro i temibili archibugi. Ma come hanno fatto?
Andiamo a scoprirlo insieme!
FERRO E ACCIAIO

Ricostruzione di altoforno rinascimentale, Deutsches Museum (Foto CC0)
L’acciaio è una sostanza metallica, una lega di Ferro e Carbonio. Per quanto la sua invenzione sia comunemente associata all’età moderna, in realtà nella lavorazione alla forgia del ferro, il carbonio presente nel carbone della forgia stessa va a legarsi con il ferro formando uno strato superficiale di lega ferro-carbonio. L’effetto di questa lega può essere di vario tipo, come andremo a vedere, in base alla percentuale di carbonio e ai metodi di raffreddamento di questo. 
Significa comunque che, in un certo qual modo, si hanno le prime armi e armature costituite parzialmente d’acciaio sin dall’età del ferro.
Pensare inoltre che, nell’antichità, si usasse come materiale di partenza il ferro puro è un’imprecisione: la maggior parte del ferro, infatti, si otteneva dalla fusione dei minerali ferrosi attraverso una fornace, operazione che lasciava sempre delle inevitabili impurità nel metallo.
Alle temperature della fornace, infatti, il ferro non si liquefà mai del tutto, ma viene in qualche modo a “colare” dalla pietra in una sostanza viscosa che si porta inevitabilmente dietro impurità della roccia d’origine.
Le caratteristiche della fornace, oltre a determinare la qualità del metallo finale, limitano anche la quantità di materiale ottenibile in un singolo processo.
Si tendeva, infatti, a partire da un’unica massa di metallo per costruire oggetti poiché saldare più pezzi metallici avrebbe portato a caratteristiche fisiche peggiori.
Per ottenere singole masse di metallo maggiore, tuttavia, sono necessarie fornaci più grandi che richiedono a loro volta temperature maggiori non banali da raggiungere!
Per amor di completezza, anche se non tratteremo qui l’argomento, sono state prodotte invece nel medioevo lame d’acciaio di altissima qualità ottenute battendo insieme lamine metalliche diverse in quello che è comunemente noto come “acciaio a pacchetto” o “acciaio di Damasco”.

In “Ryse: Son of Rome” il protagonista indossa una tipica Lorica Segmentata.
Nel mondo antico, l’impero romano aveva costruito delle fornaci più grandi e calde, necessarie per ottenere lamine abbastanza grandi da costituire le piastre della Lorica Segmentata: l’armatura a piastre più famosa del periodo pre-medievale e che tutti noi identifichiamo oggi come la classica protezione del legionario imperiale.
Tuttavia la lenta fine dell’impero e l’abbandono di tali corazze in favore della più economica Lorica Hamata, a tutti gli effetti un cotta di maglia, portarono al disuso di tale tecnologia.
La capacità di ottenere piastre di dimensioni considerevoli tornò in auge con l’invenzione, verso la metà del ‘300 (ma diffusasi successivamente), dell’altoforno, una fornace in grado di raggiungere dimensioni e temperature capaci di fondere completamente il ferro.
Oltre a permettere di ottenere agglomerati metallici di dimensioni considerevoli e molto più poveri di impurità, l’altoforno produce una lega di ferro ad alto contenuto di carbonio, chiamata ghisa.
A differenza del ferro, che deve essere battuto per essere lavorato, la ghisa, trovandosi allo stato liquido quando esce dall’altoforno, può essere versata in uno stampo per produrre lavorati per fusione, in modo simile al bronzo.

BOOM! (Assassin’s Creed: Brotherhood)
Tuttavia questo tipo di lega, pur essendo usata all’epoca per la creazione di cannoni e relativi proiettili, è inadatta alle altre armi e armature poiché troppo fragile (come vedremo dopo).
Per ottenere invece un materiale lavorabile e adatto a tali armamenti, la ghisa veniva soggetta a un successivo trattamento di raffinazione, nella quale veniva nuovamente riscaldata in un ambiente ricco di ossigeno: in questa maniera, oltre a eliminare ulteriori scorie, parte del carbonio presente nel materiale si legava all’ossigeno formando anidride carbonica e abbandonando il metallo.
Questo processo forniva come risultato una lega di ferro con percentuale di carbonio inferiore al 2%, cioè quello che noi chiamiamo Acciaio!
PROPRIETA’ MECCANICHE
Due sono le proprietà meccaniche dell’acciaio che ci interessano: la sua Durezza e Tenacità.
La durezza è la resistenza, da parte del materiale, alle deformazioni: essa dipende sostanzialmente dal tipo di struttura che assumono gli atomi in toto all’interno del metallo.
Abbiamo già parlato di materiali duri in questo articolo sulle proprietà fisiche di armi e armature
La presenza di carbonio all’interno del ferro è in grado di raddoppiare la durezza rispetto al ferro ricco di scorie ottenuto mediante la fornace: per aumentare ulteriormente tale proprietà è necessario temprare il metallo, ovvero regolare come esso si raffredda dopo aver raggiunto una temperatura sufficiente a “riorganizzare” la struttura interna della lega.
Nel medioevo era uso comune una tempra non rapidissima in grado di formare un acciaio duro 3-4 volte il ferro ottenuto dalla fornace: è possibile invece temprare rapidamente il metallo, formando un acciaio estremamente duro, fino al doppio del precedente.
Tuttavia, questo tipo di tempra rischia di rendere l’acciaio fragile ed è dunque inadatto ai nostri scopi.
Ma cos’è la fragilità?

Perfino le armi più dure possono rompersi – Narsil, dalla trilogia del signore degli anelli
Un materiale si dice fragile se è facile spezzarlo: l’esempio classico di materiale duro e fragile è il vetro, che è difficilissimo da deformare ma si rompe con facilità.
La capacità di resistere alla rottura di un materiale è detta Tenacia ed è la caratteristica più importante per le armature: infatti la tenacia di un metallo definisce quanta energia è necessaria per perforarlo.
Questa energia dipende dalla qualità del materiale: un acciaio con un contenuto di carbonio dello 0.85%, ad esempio, ha una tenacia fino a 3-4 volte maggiore rispetto a quella del ferro di bassa qualità.
ENERGIE DI PENETRAZIONE
Per calcolare l’energia necessaria per penetrare una piastra di un’armatura entrano in gioco i seguenti fattori:
la forma dell’arma usata; lo spessore della corazza; la qualità del metallo; l’angolo con il quale il colpo incide sulla corazza. Partiamo dalla prima: come già detto nell’articolo sulle proprietà delle armi e armature (che trovate qui), la forma dell’arma, o meglio, della parte dell’arma che colpisce l’armatura definisce la pressione che essa è in grado di impartire: minore la superficie di contatto, maggiore è la pressione, minore è l’energia necessaria per perforare un materiale.
Si capisce dunque subito che le frecce, pur avendo energie decisamente inferiori a disposizione, sono molto più efficienti dei proiettili, che all’epoca consistevano in delle semplici sfere metalliche (da cui “pallottola”), e anche le lame, per risultare efficaci contro le armature, devono essere il più piccole possibili.
Mantenendo dunque il nostro studio unicamente sulle armi da fuoco, andiamo a vedere quanta energia serve a una pallottola per perforare una corazza.
Una stima delle energie a disposizione per vari tipi di armi da fuoco è stata fatta nella prima parte dell’articolo che trovate qui
Se partiamo ci riferiamo ancora una volta all’appendice di The Knight and the Blast fournace, partendo da una corazza spessa due millimetri di acciaio di buona qualità vediamo che servono poco più di 800 J affinché un’arma da fuoco perfori una simile corazza: immaginando di poter aggiungere 150 J extra per perforare ulteriori protezioni sottostanti (come imbottitura e cotta di maglia) vediamo che una tale armatura è ben lontana dal proteggere da un colpo di archibugio a distanza ravvicinata.
Tuttavia, una simile armatura ha ampio spazio di manovra per quanto riguarda il suo spessore.
L’energia necessaria per perforare un’armatura cresce come il suo spessore elevato alle 1.6: in pratica, raddoppiare lo spessore triplicherà (all’incirca) l’energia necessaria per perforare l’armatura.
Vediamo dunque che la stessa armatura spessa 3 mm richiede quasi 1900 J per essere perforata e un esorbitante 3800 J se portata a 4 mm, ponendo quindi il cavaliere al sicuro anche dai colpi dei primi moschetti!

Armatura da corazziere del ‘600, Morges military museum
Queste spesse armature, tuttavia, risultavano estremamente pesanti e furono in uso principalmente dopo il ‘600: infatti, con l’avvento degli eserciti nazionali, i vari regnanti cominciarono a ricorrere ad armamenti di massa, producendo corazze più spesse ma di qualità inferiore, riducendo l’energia necessaria a perforarle a un 50-75% di quella di un buon acciaio: queste armature, più che assicurare una protezione totale contro i nemici, servivano a ridurre il rischio di morte di un proiettile sparato da lontano.
L’estremo peso di queste protezioni portò a produrre armature complete solo per la cavalleria, andando a creare la figura del corazziere, cavaliere pesante con armi da fuoco, mentre la fanteria andò pian piano a ridurre l’armatura a pochi pezzi, principalmente il busto e l’elmo.
Un’altra opzione era ovviamente puntare su acciai di qualità migliore: i più raffinati potevano aumentare di un ulteriore 50% l’energia necessaria alla penetrazione, rendendo ad esempio la precedente corazza a piastre da 2 mm impervia ai comuni archibugi.
L’ultimo elemento da tenere in conto è l’angolo di incidenza tra il proiettile e la piastra: infatti, se il proiettile non raggiunge perpendicolarmente la corazza, esso tenderà a dissipare la sua energia e dunque l’energia necessaria alla perforazione verrà moltiplicata per un fattore pari all’inverso del coseno dell’angolo di incidenza.
Ricordiamo che il coseno è una proprietà degli angoli ed è un fattore compreso (per angoli inferiori ai 90°) tra 0 e 1: famosi valori sono circa 0.8 per un angolo di 30°, circa 0.7 per uno di 45° e 0.5 per uno di 60°.
Un proiettile che raggiunga una piastra con un angolo di trenta gradi richiederà il 25% circa di energia in più per perforarla: questo fenomeno non deve essere necessariamente causato dalla scarsa mira o fortuna del tiratore, infatti le armature venivano costruite con delle forme arrotondate o angolose proprio per far sì che i proiettili colpissero il bersaglio in maniera non perpendicolare.
Ovviamente quelli che stiamo facendo sono ragionamenti di massima: in diversi momenti e zone dell’europa post-medievale abbiamo visto una grande varietà nella qualità, forma e fattura di armi e armature. Un problema annoso, ad esempio, era quello della disomogeneità degli acciai, ovvero l’impossibilità di costruire oggetti (come armature) in acciaio le cui proprietà fisiche fossero le stesse in tutti i punti: in questo modo era possibile che due colpi sostanzialmente identici, raggiungendo punti diversi dell’armatura, ottenessero risultati di penetrazione diametralmente opposti.
Inoltre, con l’avanzare del tempo, anche le energie delle armi da fuoco sono andate via via ad aumentare: ad esempio un moschetto del 1600 poteva arrivare, con la giusta polvere da sparo, a imprimere quasi 4000 J di energia al proiettile. La presenza inoltre di miglioramenti bellici come la rigatura della canna, in grado di imprimere al proiettile un moto elicoidale che ne stabilizzasse la traiettoria, e le cartucce per rendere il caricamento più rapido resero indubbiamente le armi da fuoco sempre più letali.
IN CONCLUSIONE…
Le armature del rinascimento erano, in generale, in grado di proteggere chi le indossava dai proiettili delle armi da fuoco a patto che esse fossero relativamente leggere (pistole e in parte archibugi) e/o facessero fuoco da abbastanza lontano. Per quanto si tratti di condizioni apparentemente poco interessanti, ricordiamo comunque che in assenza di armatura un proiettile in tali condizioni sarebbe indubbiamente letale, se colpisse zone vitali!
La protezione poteva essere ottenuta e migliorata andando ad agire sulla qualità dell’acciaio, sullo spessore della corazza e sulle sue forme: questi fattori portarono, da un lato, allo sviluppo di armature molto costose, in grado di proteggere i ricchi signori dai proiettili più comuni, dall’altro a una produzione massiva di corazze di bassa qualità molto pesanti, che proteggevano interamente solo i reparti di cavalleria mentre i fanti si limitavano ad indossarne alcune porzioni.

L’azza: un letale mix di ascia, martello e lancia. Photo by Javy Camacho.
Questo sviluppo dell’armatura ebbe effetto anche sulle armi da mischia: da una parte, infatti, nel ‘400 si ha il massimo splendore delle armi in asta, come le alabarde o le temutissime azze e martelli da guerra, in grado di minacciare i nemici più corazzati grazie a una letale combinazione di massa, leva e spunzoni o piccole lame d’ascia in grado di penetrare più facilmente l’armatura.
Le picche, inoltre, diventeranno elemento fondamentale del campo di battaglia prima dell’invenzione della baionetta, in grado di minacciare sia la cavalleria, nello specifico tenendo a distanza i cavalli, sia la fanteria dall’armatura ridotta.
Nella prima metà di questo periodo nascono nuove spade per affrontare nemici corazzati come lo stocco, che non è il rapier inglese come Dungeons & Dragons ci suggerisce ma l’estoc, una spada a lama triangolare da infilare nelle giunture delle armature nemiche, oppure come lo spadone (zweihander, montante ecc) di dimensioni ragguardevoli e di importanza strategica nella lotta alle formazioni di picchieri.
La riduzione dell’armatura da fanteria, tuttavia, porterà successivamente all’invenzione di spade più sottili e agili come la striscia, che è il vero rapier di Dungeons & Dragons, un’arma eccezionale nei colpi di punta, o come la sciabola che rappresenterà il simbolo della cavalleria fino alla sua scomparsa nel ‘900.

Insieme di armi rinascimentali, tra cui un peculiare stocco con guardia a testa di martello
BONUS – Cosa giocare?
Se la sfida tra armi da fuoco rinascimentali e armature vi appassiona e volete provare l’ebbrezza di metterle a confronto, se vi piacciono i  giochi di ruolo (e se non vi piacciono è probabilmente perché non li avete provati), non posso che consigliarvi ampiamente Historia!

Historia è un’ambientazione tutta italiana per Dungeons & Dragons (quinta edizione) che vi cala in un rinascimento popolato da… animali antropomorfi!
Lungi dall’essere un mondo “carino”, Historia vi porrà in mezzo a intrighi, lotte politiche, battaglie campali, dilemmi etici, un mondo dove Alchimia, Magia e Religione si sfidano ogni giorno dove Spade, Armature e Pistole vivono fianco a fianco.
VAI AL KICKSTARTER!
Oltre a ciò, in ambito videoludico, abbiamo recentissimo Greedfall, ambientato in una versione fantasy dell’età delle esplorazioni, dove le armi da fuoco si incontrano ogni giorno con le corazze dell’acciaio migliore… con un pizzico di magia!
Inoltre, ha decisamente fatto scuola Mount & Blade: With Fire and Sword, l’espansione standalone del mitico Warband, passata purtroppo in sordina, che ci pone nel complesso panorama dell’europa orientale di metà ‘600, durante la rivolta cosacca contro il commonwealth Polacco-Lituano (per inciso, è grazie a questo titolo che so dell’esistenza di suddetto commonwealth…).

Come non citare poi la saga di Ezio di Assassin’s Creed, dove le armi da fuoco, appena accennate in Assassin’s Creed 2, si fanno sempre più presenti nei seguenti Brotherhood e Revelations, come a mostrare la lenta ma inesorabile diffusione di queste armi nel rinascimento.
E già che citiamo Ezio, non possiamo non guardare le produzioni italiane: se vi piacciono i librogame e i giochi di ruolo non posso che consigliarvi la saga di Ultima Forsan, ambientata in un macabro rinascimento assediato dai non morti dove solo le nuove tecnologie del ‘500 potranno tenere i nostri eroi in salvo dagli abomini!

Uno degli autori, Mauro Longo, famoso autore di librogame italiano nonché gestore del blog Caponata Meccanica e di una pagina su libri da tavolo per bambini (Bambini e Draghi), ha scritto numerosi libri game di Ultima Forsan e inoltre alcuni romanzi ambientati sempre in questo periodo come Guiscardi senza Gloria e il fabbricante di spettri. 
Se l’argomento vi è piaciuto, vi invito a leggere The Knight and the Blast Furnace di Alan Williams. Se invece cercaste una lettura (lievemente) più leggera, questo stesso argomento è stato affrontato e approfondito nel 2008 sul blog Baionette Librarie del mitico Duca, alias Marco Carra, con una serie di articoli sulle armi e gli acciai, più tecnici, che potete trovare qui.
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/10/01/armature-vs-armi-da-fuoco/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Mike Mearls è tornato nel D&D Team

In un articolo di qualche settimana fa vi avevamo segnalato alcuni importanti cambiamenti all'interno del D&D Team, ovvero la squadra della WotC impegnata nella creazione della 5a Edizione di D&D. In particolar modo, in base ad alcuni tweet pubblicati da Jeremy Crawford era sembrato che Mike Mearls (assieme a Crawford uno dei Lead Designer della 5e) non facesse più parte del Team e che, dunque, non avesse più alcun ruolo nella produzione di D&D. Crawford, infatti, rispondendo a un utente aveva affermato che Mearls "non lavora più nel team del GDR da tavolo e non lo fa da un certo momento dell'anno scorso" (riferendosi al 2019).
Durante una puntata del Dragon Talk di qualche giorno fa, tuttavia, il nuovo Produttore Esecutivo di D&D Ray Winninger (divenuto di recente il capo del D&D Team) ha dichiarato che "Mike Mearls è tornato a lavorare di nuovo a tempo pieno sul Gdr, dopo aver diviso per noi il suo tempo tra D&D e alcune cose legate a un videogioco. Adesso è tornato". Potete ascoltare le sue parole nel seguente video, a partire dal minuto 18:42:
In sostanza, sembra proprio che Mike Mearls non abbia abbandonato il suo lavoro all'interno del D&D Team, ma che negli ultimi mesi abbia semplicemente ricevuto dalla WotC l'incarico di collaborare con Larian Studios, software house belga, per la creazione del videogioco Baldur's Gate III (di cui vi avevamo parlato in questo articolo). Mike Mearls, dopotutto, nel giugno del 2019 aveva partecipato all'E3 2019 proprio in occasione dell'annuncio di Baldur's Gate III, così da ufficializzare la collaborazione tra la WotC e la software house videoludica (come è possibile notare da questo video pubblicato proprio in quei giorni). E' molto probabile, quindi, che nell'ultimo anno Mearls abbia lavorato come consulente dei Larian Studios, in modo da fornire loro tutte le informazioni su D&D necessarie per la creazione del gioco, come i dettagli narrativi sui Forgotten Realms o le regole della nuova edizione. In base a quanto dichiarato da Winninger, dunque, possiamo ritenere che Mearls abbia terminato il suo impegno e che, quindi, possa di nuovo lavorare a tempo pieno sul Gdr cartaceo come faceva prima.
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25 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Un gioco dove i giocatori recitano un personaggio inquadrato tra, classe, razza, tratti e dogmi.

I dogmi ferrei sono stati introdotti per evitare proprio una reinterpretazione degli stessi, così come per i tratti, chiedo di mettere quello che uno desidera ma che sia chiaro e non reinterpretabile. Un tratto "coraggioso" o un difetto "avaro" devono essere giocati.

Capisco il fare pg che il giocatore "gioca come vuole" ma questa avventura è stata proposta proprio perchè il giocatore che "gioca come  vuole" spesso risulta un bipolare.

La questione fondamentale qui è: i PG sono giocati in modo coerente con sé stessi? Se sì allora la questione più che altro è che esulano dagli "stereotipi" che tu hai proposto, forse quegli stereotipi non erano così chiari oppure dopo averli provati sono risultati poco adatti al giocatore.

Vedila anche così, se tu da giocatore cerchi un gruppo e un DM ti dicesse "se vuoi giocare con me lo puoi fare, ma solo interpretando il PG così e cosà" magari, pur di riuscire a giocare che sennò non hai alternative ci provi. Poi magari ti stufi o non riesci a sottostare a queste limitazioni. A quel punto ci si parla, magari il giocatore non si fa avanti ma tu da DM te ne rendi conto e inizi il discorso e si trova una soluzione che soddisfi tutti laddove possibile.

25 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Esempio, metti tu sei master e fai una avventura che comporta salvare una principessa oppure parlare con un drago, uno dei giocatori dice: "uccido la principessa," oppure " teniamola in ostaggio" oppure " attacco il drago" ecc ecc. il master, come è stato scritto più volte, lascia la libertà assoluta al giocatore si troverà che questo decida "così" di fare questa azione, che fa? ....Show must go on deve decidere: "il drago probabilmente li uccide tutti?" "la città che ha assoldato i pg per salvare la principessa se la prende?" oppure visto che bisogna lasciare libertà "fai un sorriso e dici bene nessun problema, questa azione non ha nessuna ripercussione nell'avventura, potete fare tutto quello che volete, siete gli "eroi" e quindi potete fare ogni cosa che volete tanto non vi succederà mai nulla?

Nel mio caso li lascerei agire come meglio credono, anche se va contro le ipotesi da me fatte come DM, e la storia prenderà la direzione che prenderà. Verranno massacrati, dichiarati fuorilegge, usurperanno il regno, prenderanno il drago come pet schiavizzato e chissà che altro. L'importante come dicevo prima è la coerenza. Se vogliono giocare PG murderhobo a commedia trash e la cosa va bene a tutti si gioca PG murderhobo a commedia trash.

25 minuti fa, nolavocals ha scritto:

La mia domanda era, come vi comportate voi master? ma dalle risposte ho capito che nulla, perchè altrimenti rovini il divertimento del giocatore.

Mi sbaglio?

La risposta é: queste questioni vanno risolte a monte, non in gioco.

14 minuti fa, nolavocals ha scritto:

su più giocatori ho solo quello del druido che nonostante abbia scelto quella classe e quella divinità si studia incantesimi di fuoco e li usa nella foresta"perchè fanno danno", gli altri sono perfetti. Solo 2 casi mi sono capitati per i resto tutto ok

E tu gli hai fatto presente a inizio o durante la campagna che per te un druido avrebbe dovuto di evitare ogni possibile danno all'ambiente naturale dove possibile e che ti aspettavi che avrebbe il suo PG avrebbe agito in quella maniera?

25 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Esempio un pg che come difetto soffre di aracnofobia, saprò che davanti ad un ragno avrà paura o cercherà di scappare , nulla di più.

Magari semplicemente descriverà questo suo terrore e spiegherà come questa volta riesce a resistere perché X, mentre un'altra volta si farà prendere dalla paura e fuggirà.

Ribadiamo questo concetto: ideali, legami, tratti e difetti del background non sono costrizioni assolute nell'interpretare (a meno che un DM non le voglia imporre in quella maniera) ma linee guida e indicazioni generali lasciate per comodità, specie dei neofiti. Non è un caso che nella 5E abbiano tolto l'allineamento e tutte le inevitabili beghe e discussioni sul comportamento correlato dei PG, e non hanno certo voluto reintrodurlo in maniera furtiva con i background.

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6 minuti fa, Kuroki ha scritto:

Nel tempo, però, sono riuscito a fargli capire che il suo pg aveva una personalità (che può cambiare), poteva acquisire fama e notorietà, poteva interagire con gli altri pg e png per "costruirsi" il suo personaggio. E pian piano ha cambiato il suo modo di giocare.

Secondo me la questione sta appunto nel metodo in cui si fa comprendere questo ai giocatori. Porlo come imposizione a priori dall'alto del DM non porterà mai agli stessi risultati di un aperto confronto e del lasciare al giocatore la libertà di far crescere il suo PG come meglio ritiene.

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14 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

La questione fondamentale qui è: i PG sono giocati in modo coerente con sé stessi? Se sì allora la questione più che altro è che esulano dagli "stereotipi" che tu hai proposto, forse quegli stereotipi non erano così chiari oppure dopo averli provati sono risultati poco adatti al giocatore.

ovviamente si lascia la libertà nella creazione proprio perchè devi creare un pg sapendo come vuoi agire e quindi giocarlo in game di conseguenza.

 

Cita

Vedila anche così, se tu da giocatore cerchi un gruppo e un DM ti dicesse "se vuoi giocare con me lo puoi fare, ma solo interpretando il PG così e cosà" magari, pur di riuscire a giocare che sennò non hai alternative ci provi. Poi magari ti stufi o non riesci a sottostare a queste limitazioni. A quel punto ci si parla, magari il giocatore non si fa avanti ma tu da DM te ne rendi conto e inizi il discorso e si trova una soluzione che soddisfi tutti laddove possibile.

il problema allora è nel giocatore che mente a monte e dopo non si trova bene, forse dovrebbe mettere più chiarezza nelle sue decisioni.

Cita

Nel mio caso li lascerei agire come meglio credono, anche se va contro le ipotesi da me fatte come DM, e la storia prenderà la direzione che prenderà. Verranno massacrati, dichiarati fuorilegge, usurperanno il regno, prenderanno il drago come pet schiavizzato e chissà che altro. L'importante come dicevo prima è la coerenza. Se vogliono giocare PG murderhobo a commedia trash e la cosa va bene a tutti si gioca PG murderhobo a commedia trash.

infatti hanno agito come credono e la storia si modifica in base a questi fatti. 

Cita

La risposta é: queste questioni vanno risolte a monte, non in gioco.

ne parlo fuori gioco, ma probabilmente per alcuni giocatori non è chiara la cosa, per molti altri si. oppure fanno come dici tu, continuano a dire si per giocare.

Cita

E tu gli hai fatto presente a inizio o durante la campagna che per te un druido avrebbe dovuto di evitare ogni possibile danno all'ambiente naturale dove possibile e che ti aspettavi che avrebbe il suo PG avrebbe agito in quella maniera?

certo e anche concesso di cambiare PG se non riusciva a seguirne i dogmi. A volte sembra si parli di eresia, ma porca paletta, un druido che distrugge una foresta suonerebbe male a chiunque.

Cita

Magari semplicemente descriverà questo suo terrore e spiegherà come questa volta riesce a resistere perché X, mentre un'altra volta si farà prendere dalla paura e fuggirà.

questo è un'altro punto delicato, perchè spesso per non "perdere", si fa agire il pg controsenso. es. sono aracnofobico ma non scappo perchè devo salvare i miei amici. allora l'essere aracnofobico diventa una scritta inutile sulla scheda.

Cita

Ribadiamo questo concetto: ideali, legami, tratti e difetti del background non sono costrizioni assolute nell'interpretare (a meno che un DM non le voglia imporre in quella maniera) ma linee guida e indicazioni generali lasciate per comodità, specie dei neofiti.

certo e lo faccio bene presente come invece le uso, quando le uso, altrimenti come per il background, di 300 pagine che non servono a nulla, posso farne a meno.

Edited by nolavocals

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3 minuti fa, nolavocals ha scritto:

ovviamente si lascia la libertà nella creazione proprio perchè devi creare un pg sapendo come vuoi agire e quindi giocarlo in game di conseguenza.

Io ti stavo chiedendo un'altra cosa, al di là del fatto che esulano dai comportamenti che tu reputi consoni ad un PG del genere sono ruolati in maniera coerente?

4 minuti fa, nolavocals ha scritto:

il problema allora è nel giocatore che mente a monte e dopo non si trova bene, forse dovrebbe mettere più chiarezza nelle sue decisioni.

Se è davvero quello il caso sicuramente il giocatore ha le sue responsabilità, ma uno dei ruoli più importanti di un DM è mantenere un'atmosfera serena e rilassata nel gruppo quindi ci sta che faccia presente la cosa se ha questo sospetto.

5 minuti fa, nolavocals ha scritto:

certo e anche concesso di cambiare PG se non riusciva a seguirne i dogmi. A volte sembra si parli di eresia, ma porca paletta, un druido che distrugge una foresta suonerebbe male a chiunque.

Secondo me dipende dalla concezione di druido che uno ha e da come mai distrugge una foresta.

6 minuti fa, nolavocals ha scritto:

questo è un'altro punto delicato, perchè spesso per non "perdere", si fa agire il pg controsenso. es. sono aracnofobico ma non scappo perchè devo salvare i miei amici. allora l'essere aracnofobico diventa una scritta inutile sulla scheda.

Oddio quale migliore occasione per superare una fobia se non per salvare sè stessi e i propri compagni. Ribadisco i difetti sono utili indicazioni, ma non devono portare un PG ad agire sempre in determinate maniere a prescindere da tutto.

 

8 minuti fa, nolavocals ha scritto:

certo e lo faccio bene presente come invece le uso,

Non mi è chiaro, tu come li faresti quindi usare?

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9 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Porlo come imposizione a priori dall'alto del DM non porterà mai agli stessi risultati di un aperto confronto e del lasciare al giocatore la libertà di far crescere il suo PG come meglio ritiene.

Sicuramente, però da quello che dice @nolavocals non mi sembra che abbia imposto nulla, ma che se ne sia parlato per bene e che la decisione sia stata presa insieme a inizio campagna.

A questo punto secondo me vale sempre la regola che giochiamo per divertirci. Se per divertirci però giochiamo in due modi incompatibili, allora c'è poco da fare, o qualcuno rinuncia al suo modo di giocare (ma è molto probabile che non si diverta più) oppure non si gioca più insieme e amici come prima.

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@nolavocals domanda banale per velocizzare un pò la discussione, questo/i giocatore/i problematici frequentano questo forum? Si potrebbero coinvolgere in questa discussione?

In questo momento, Kuroki ha scritto:

Sicuramente, però da quello che dice @nolavocals non mi sembra che abbia imposto nulla, ma che se ne sia parlato per bene e che la decisione sia stata presa insieme a inizio campagna.

In realtà a me era sembrata più che nelle discussioni pre campagna l'avesse posta sul "se volete giocare con me certe cose si fanno così e cosà vi sta bene?" e gli altri hanno semplicemente detto "sì, sì"

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12 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

@nolavocals domanda banale per velocizzare un pò la discussione, questo/i giocatore/i problematici frequentano questo forum? Si potrebbero coinvolgere in questa discussione?

non credo, cmq non è un problema così grave e quello che ha scritto @Kuroki riassume bene la situazione

Cita

In realtà a me era sembrata più che nelle discussioni pre campagna l'avesse posta sul "se volete giocare con me certe cose si fanno così e cosà vi sta bene?" e gli altri hanno semplicemente detto "sì, sì"

no, ho spiegato molte volte ed ho chiesto "se non ve la sentite facciamo qualcosa di più easy ed adatto".

non sono certo un dittatore, come probabilmente passa, quindi mi trovo solo ad aver fatto presente al giocatore dopo il primo incendio, ora il secondo,, a distanza di tempo quindi la proposta di cambiare PG mantenendo tutto il guadagnato. Ha deciso di continuare così sapendo che le sue gesta hanno dato vita ad aventi nel mondo dove giocano.

Mi domandavo, se qualcuno guidando il mondo in questo modo quindi azione - reazione nella più totale imparzialità, avesse idee per questo PG. 

Edited by nolavocals

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1 minuto fa, nolavocals ha scritto:

non sono certo un dittatore, come probabilmente passa, quindi mi trovo solo ad aver fatto presente al giocatore dopo il primo incendio, ora il secondo,, a distanza di tempo quindi la proposta di cambiare PG mantenendo tutto il guadagnato. Ha deciso di continuare così sapendo che le sue gesta hanno dato vita ad aventi nel mondo dove giocano.

Mi domandavo, se qualcuno guidando il mondo in questo modo quindi azione - reazione nella più totale imparzialità, avesse idee per questo PG. 

Se il PG lo continua a fare sapendo dell'esistenza delle possibili conseguenze per lui e anzi trova divertente andare contro certi concetti precostituiti nel mondo di gioco (e la cosa non inficia il divertimento agli altri) subirà semplicemente le conseguenze di quelle azioni, da altri druidi che lo cercano per fargli la mega ramanzina a (se consideri questo un andare contro l'ordine naturale) primi segni di un cedimento del suo collegamento con la natura e la magia, animali che lo attaccano e così via. Forse quello che il giocatore davvero vuole per il suo PG è un forte conflitto con il resto del mondo

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Vi faccio notare che la Wizard of the Coast stessa ha rilasciato il "Druido dell'Incendio" in uno degli Unearthed Arcana.

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7 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Vi faccio notare che la Wizard of the Coast stessa ha rilasciato il "Druido dell'Incendio" in uno degli Unearthed Arcana.

Sì (e fai bene a farlo presente) ma secondo me è chiaro che va contro la concezione di @nolavocals di come dovrebbe agire un druido in quella campagna quindi dubito che aiuti nella discussione (e dubito che lui voglia mettersi a disquisire di queste cose).

D'altronde come già si diceva in un'altra discussione recente non c'è nulla di male nel giocarsi gli stereotipi fintanto che lo si sceglie volontariamente e scientemente.

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In questo momento, Alonewolf87 ha scritto:

Sì (e fai bene a farlo presente) ma secondo me è chiaro che va contro la concezione di @nolavocals di come dovrebbe agire un druido in quella campagna quindi dubito che aiuti nella discussione (e dubito che lui voglia mettersi a disquisire di queste cose).

D'altronde come già si diceva in un'altra discussione recente non c'è nulla di male nel giocarsi gli stereotipi fintanto che lo si sceglie volontariamente e scientemente.

Per questo dico che fa da regista col copione già scritto e non da dm se deve imporre la sua concezione di classe ai giocatori.

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3 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Per questo dico che fa da regista col copione già scritto e non da dm se deve imporre la sua concezione di classe ai giocatori.

Dipende sempre appunto sè un imposizione o una scelta informata e consensuale (cosa di cui in questo caso non sono ancora convinto ma amen). Spezzo comunque a lancia a favore del fatto che quello dei PG stereotipati/definiti dal DM o dalle convenzioni decenalli del gioco per certi gruppi può pure quello essere un modo accettabile di giocare, d'altronde gioco anche io con alcune persone a cui non dispiace andare un pò in autopilot sulla parte interpretativa ed avere dei paletti fissi su cui ricadere viene loro comodo.

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9 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Per questo dico che fa da regista col copione già scritto e non da dm se deve imporre la sua concezione di classe ai giocatori.

quindi, visto che reputi il mio modo di fare "dittatoriale", mi stai dicendo, come master, di far giocare come dici tu, perchè è il modo giusto, corretto?

P.s. @Alonewolf87 avevo capito questo tuo dubbio "Dipende sempre appunto sè un imposizione o una scelta informata e consensuale (cosa di cui in questo caso non sono ancora convinto ma amen)"

Scusate per aver aperto un topic per nulla, nel caso fosse possibile potete anche cancellarlo, grazie per il tempo speso.

Buon gioco a tutti

Edited by nolavocals

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11 minuti fa, nolavocals ha scritto:

quindi, visto che reputi il mio modo di fare "dittatoriale", mi stai dicendo, come master, di far giocare come dici tu, perchè è il modo giusto, corretto?

P.s. @Alonewolf87 avevo capito questo tuo dubbio "Dipende sempre appunto sè un imposizione o una scelta informata e consensuale (cosa di cui in questo caso non sono ancora convinto ma amen)"

Scusate per aver aperto un topic per nulla, nel caso fosse possibile potete anche cancellarlo, grazie per il tempo speso.

Buon gioco a tutti

i kattivih non mi dannoh raggioneh! bastah! chiudeteh il topich!111!!!!!11!

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47 minuti fa, nolavocals ha scritto:

P.s. @Alonewolf87 avevo capito questo tuo dubbio "Dipende sempre appunto sè un imposizione o una scelta informata e consensuale (cosa di cui in questo caso non sono ancora convinto ma amen)"

Scusate per aver aperto un topic per nulla, nel caso fosse possibile potete anche cancellarlo, grazie per il tempo speso.

Buon gioco a tutti

Secondo me più che altro c'è stata una incomprensione di fondo, forse spiegare meglio e più chiaramente il concetto nel post iniziale ci avrebbe evitato a tutti uno scambio acceso di opinioni. Non credo che questo topic sia stato per nulla e non credo sia necessario cancellarlo.

36 minuti fa, Grimorio ha scritto:

i kattivih non mi dannoh raggioneh! bastah! chiudeteh il topich!111!!!!!11!

Va bene essere in disaccordo e non dico che noi siamo stati tutti i più fulgidi esempi di totale pacatezza, ma c'è un limite dai.

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1 ora fa, Grimorio ha scritto:

i kattivih non mi dannoh raggioneh! bastah! chiudeteh il topich!111!!!!!11!

Quello che intendevo è che sarebbe una perdita di tempo discutere con chi entra in un topic per imporre le sue idee di buon gioco. E dicevo a @Alonewolf87 di cancellarlo se reputa che questo turbi (visto l'accaduto) alcuni membri. 

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14 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Quello che intendevo è che sarebbe una perdita di tempo discutere con chi entra in un topic per imporre le sue idee di buon gioco. E dicevo a @Alonewolf87 di cancellarlo se reputa che questo turbi (visto l'accaduto) alcuni membri. 

E ammetto di aver esagerato col tono in quell' ultimo messaggio e te ne domando scusa

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30 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Quello che intendevo è che sarebbe una perdita di tempo discutere con chi entra in un topic per imporre le sue idee di buon gioco. E dicevo a @Alonewolf87 di cancellarlo se reputa che questo turbi (visto l'accaduto) alcuni membri. 

Partendo dal presupposto che i normali e accettabili canali di comunicazione siano stati tentati e abbiano fallito se quello che vuoi sono consigli su plausibili conseguenze in game per queste azioni ti direi che dipende molto dall'ambientazione e dalla storia che state costruendo assieme. Più dettagli ci fornisci meglio potremo aiutarti.

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Forse però @nolavocals aprire topic con messaggi che cominciano e finiscono con una frase, rispondere laconicamente e poi dare informazioni solo se ti vengono cavate con le pinze non è il modo migliore di intavolare una discussione (cosa che forse non ti interessa, avendo tu già detto che hai deciso in partenza come agire). Anche perché poi rispondi in modo piccato, sentendo che ti mettiamo in bocca parole che non hai detto, ma non possiamo fare altrimenti se le informazioni le dobbiamo desumere.

La prossima volta magari parti dall'esempio concreto, dicendo come si è sviluppata la situazione e le basi di partenza. Risparmi tempo a noi e a te stesso, è insensato pensare che possiamo dare risposte assolute senza sapere il contesto.

P.S. Puoi multiquotare altri utenti selezionando le parti del messaggio e pigiando "cita questo", ti viene spostato automaticamente come quote nell'editor di testo, senza dover citare il primo utente e poi taggare gli altri.

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@nolavocals , sono arrivato solo adesso e, lo ammetto, non ho letto tutta la discussione ma solo la prima e l'ultima pagina.

Anche se fuori tempo massimo, mi permetto di aggiungere un mio piccolo consiglio. Forse può aiutarti o aiutare qualcun altro.

Ho l'impressione che il problema di fondo sia un'aspettativa errata che è abbastanza comune nel gioco di ruolo (ce l'hanno sia molti giocatori che molti master, in buona fede) ma che in D&D (almeno nella mia esperienza) semplicemente non funziona. Ed è questa: si definisce il personaggio al tempo zero, e poi lo si interpreta da quel momento in poi secondo quella definizione (a un certo punto hai addirittura parlato di "recitare" un personaggio).

Lo pensavo anch'io quando ero un esordiente. Col tempo ho cambiato idea non perché sia un pensiero sbagliato (non voglio entrare nella diatriba filosofica in merito) ma perché è impossibile, per quanto ci si sforzi, a meno che non si sia attori professionisti.

La verità a cui sono giunto è che quando uno inventa il personaggio dovrebbe predefinire il meno possibile del suo carattere, della sua personalità, del suo background, perfino della sua visione morale delle cose. Sono cose che verranno fuori col tempo man mano che il personaggio viene giocato.

Pensa che ho perfino smesso di predefinire in modo dettagliato i PNG. Una volta mi scrivevo una dettagliata descrizione dei PNG importanti con carattere, mentalità eccetera, prima di usarli, e cercavo di "recitare" quella quando andavo ad usarli. Finivo sempre con il deviare e me ne accorgevo dopo. Ora faccio prima: un paio di parole chiave, al massimo, oppure un tratto fisico e uno caratteriale, e basta, niente di più; il resto viene fuori man mano che il PNG viene interpretato e a quel punto me lo segno.

Quindi, in linea generale, prova a vedere i tratti di background (come valori e simili) come una conseguenza di come il giocatore interpreta il PG, e non come una cosa data a priori a cui deve poi attenersi. Se il giocatore vuole sceglierli all'inizio come sua "dichiarazione di intenti" va bene ma non aspettarti che li segua. E dopo un paio di sessioni, o comunque alla fine di ogni avventura, sentitevi liberi di modificare quei tratti in modo da riflettere il modo in cui il PG si sta comportando, non il contrario.

 

Poi c'è un caso specifico che è quello di una classe che esplicitamente prevede di dover rispettare un certo codice come "prezzo da pagare" per far parte di quella classe: è il caso di paladini, chierici e probabilmente druidi. Quel caso è diverso ma solo in parte.

Il principio lì è sensato: non è che chiunque può essere chierico di Pelor, bisogna comportarsi in un certo modo. È del tutto legittimo che Pelor non apprezzi certe cose fatte in suo nome.

In questo caso il mio consiglio da DM a DM sarebbe di gestire la cosa con gradualità e lasciando sempre una via d'uscita non strettamente penalizzante.

Mi spiego meglio.

Gradualità vuol dire: mettiti nei panni di Pelor; a meno che l'infrazione del tuo chierico non sia davvero gravissima, non faresti un buon affare a togliergli subito i poteri, in pratica è come licenziarlo in tronco. Se fossi Pelor cercheresti prima di convincerlo a cambiare, con presagi e avvertimenti da una parte, ma anche mostrandogli concretamente gli effetti positivi che i suoi buoni comportamenti hanno avuto o possono avere, così da motivarlo (insomma, sia la carota che il bastone). Pian piano si può aumentare il "livello" di queste manifestazioni fino ad arrivare alla "punizione" ma come ultima risorsa.

Via d'uscita non strettamente penalizzante vuol dire: il giocatore non deve mai sentirsi obbligato a far comportare il personaggio in un certo modo pena non poter più giocare. Se non ti comporti da buon chierico di Pelor la conseguenza limite deve essere che non sei più chierico di Pelor, non che diventi un PG inutile che fa tappezzeria. Quindi, quando un PG è "in rotta di collisione" con certi doveri del suo credo, fai in modo da presentargli l'opportunità di abbracciare un altro credo che sia più in linea con il suo comportamento. Non presentargliela come una sanzione, un peggioramento, ma appunto come un'opportunità: unisciti a quest'altra chiesa e potrai uccidere quanto ti pare! Forse ti sorprenderà saperlo, ma il fatto di avere un'alternativa lo responsabilizzerà nella scelta e potrebbe perfino farlo tornare sui suoi passi, molto meglio di qualsiasi castigo.

 

 

 

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    • By Tensazanghetsu
      Se ho il talento adepto elementale fuoco e trovo un mostro che e immune al fuoco, posso danneggiarlo con un incantesimo di fuoco?
      Il talento dice che ignora la resistenza al fuoco 
    • By Zaidar
      Salve, 
      Volevo chiedervi se "in letteratura" esistono esempi di come un dibattito in-game di una certa rilevanza (elaborare un piano, compiere una scelta difficile ecc) tra personaggi venga gestito e risolto con delle regole in-game, che di fatto rendano l'idea del personaggio che si è "convinto" della bontà delle idee dell'altro. 
      Brutalmente, in D&d potrebbe essere una prova di Carisma o diplomazia contrapposta (orrore?), chi tira più alto convince gli altri? 
      Tuttavia, chiedevo se esistevano tecniche più sottili e gratificanti anche per i Giocatori, di modo da "strutturare" il dibattito e rendere più "in-game" il confronto di idee dette per bocca del proprio PG. 
      Infine, cosa comporta per il PG andare contro la decisione che sembra giusta? Cosa prevedono le meccaniche di gioco in quel caso? Ovvero, che fine fa il libero arbitrio del Giocatore che gioca un PG che viene convinto che la sua idea non è quella giusta? 
      Ci sono giochi che si addentrano in questa sfumatura rendendola interessante e portando in-game questo aspetto? 
      Ringrazio chi vorrà "illuminarmi". 🙂
    • By Kalogheros
      Scusate volevo  provare ad organizzare uno one shoot con tre miei amici, siamo tutti e 4 inesperti e io sono l'unico che ha quantomeno visto qualche partita, dovendo fare io il gm e dovendomi procurare 3 schede personaggio di livello 2 entro questa sera qualcuno sa se esiste qualche sito che può essermi d'aiuto? 
      Inoltre sarebbe comodo se poteste indirizzarmi verso qualche manuale di mostri e regole per pathfinder che posso utilizzare. Grazie
    • By bobon123
      Non ho mai letto il manuale di Pathfinder 2E, né ho il tempo in questo momento di leggerlo, capirlo, e provarlo. Inoltre provarlo ora, nelle condizioni particolari in cui siamo, non mi permetterebbe di averne un'opinione veramente bilanciata. Sono abbastanza soddisfatto di 5E, è sicuramente il migliore D&Dlike provato sino ad ora. Ma non lo trovo perfetto.
      Leggendo recensioni di Pathfinder 2E, l'opinione che ho letto più volte è che, nonostante sia pieno di problemi meccanici, risolva le parti di D&D5E che trovo più problematiche. In pratica, che D&D5E sia più divertente per il master, ma P2E sia più divertente per il giocatore che ha delle vere opzioni davanti a sé. Le recensioni che ho letto sul confronto tra P2E e 5E mi hanno trovato spesso d'accordo sui difetti principali di 5E, in particolare la scarsità meccanica del sistema dei talenti, del multiclassing e in generale delle opzioni di creazione che genera personaggi meccanicamente troppo simili.
      Metto qui un esempio di confronto: non è un autore che amo particolarmente, ma in questo caso va abbastanza nel dettaglio nel confronto meccanico tra i due sistemi (a parte l'idiozia di dare i punti, ma va beh, deve tirare su un canale Youtube):
      https://www.youtube.com/watch?v=1v7iM6DOcIg
      Qualcuno qui ha studiato il manuale e provato abbastanza il sistema da confermare o contraddire i punti generali che si leggono sui due sistemi?
      Devo decidere se valga la pena investire il tempo per leggerlo e provarlo e vorrei l'opinione di qualcun altro (il vantaggio di chiedere qui invece di leggere un'altra recensione, è che conoscendo più o meno l'opinione di vari utenti su vari aspetti, mi è più facile filtrare le loro opinioni).
    • By Loot and Roll
      Ciao a tutti, forse risulterà noioso publicizzarsi da soli ma ho aperto da pochissimo un canale di youtube dove blatero di gdr e volevo provare a farmi conoscere un po' per capire se i video possono piacere 🙂
      Cerco di dare consigli sia a master che giocatori e utilizzo diverse clip, direi piene di cultura, prese da film, anime, etc...per dare un tono umoristico al tutto.

      Per non costringervi ad aprire il video per sapere quello di cui parlo ecco i 5 errori: (fanno parte di una lista moooolto più lunga!)
      Fare di tutto per NON uccidere i personaggi Info dump Creare scenari lineari Scrivere un libro prima dell'inizio della campagna Non spiegare le aspettative della campagna Qualsiasi critica è ben accetta, per ora quella ricevuta di più è il tono non molto vivace 😆
       
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