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La Risposta alla Domanda Più Difficile
Priscilla guarda prima Rael, poi Bernard ed infine Dorian: lo sguardo della divinatrice è affranto, ma comprensivo. "Giovani Eletti, tutte le risposte io non posseggo. Eppure, so che il Nemico ha così già agito. Menzogna nelle mie parole non alberga: il mondo, per come lo conosciamo, almeno una volta è stato cancellato. Le date non combaciano... e nemmeno il calendario lo stesso significato possiede..." replica Priscilla, preparandosi ad una lunga spiegazione.

"Secondo il calendario diffuso in questo mondo, quest'epoca il 563 Anno Domini chiamarsi dovrebbe" inizia. "Eppure, nei meandri della mia mente, quando vado in più profonda meditazione, un'altra data ricordo... ma ecco, tale memoria è sbiadita ed offuscata... intravedo l'anno della morte di Johanna Porpur, il 672 AD... ma sol di una cosa, seppur piccola, son certa: il calendario Anno Domini non si chiamava" dice Priscilla. "La sigla AD era pur sempre vera... ma essa stava per After Divergence... dopo la Divergenza. E di questo evento, della Divergenza... nessuno pare abbia memoria" continua. "Ed anche Johanna Porpur ricorda quest'antico calendario... forse poiché, come me, anche lei fu impregnata di energia ultra-violetta..." dice ancora.

Priscilla e Mathias
"Di me e Mathias mi avete chiesto..." inizia la risposta alla domanda di Bernard. "Ebbene, tutto iniziò a Mensa... quando il giovane illusionista, Flaubert, invitò Mathias a sedere al suo tavolo... io vidi qualcosa in lui... qualcosa di unico, ma di preciso cosa non sapevo... così, proposi una divinazione" dice. "Nel Reame Invertito, Mathias incontrò Zero... ma non mi disse mai di cosa parlarono... mi disse solo che ora doveva salvare il mondo. Melissanda, però, notò una cosa: il suo occhio aveva un qualcosa di diverso. Mathias aveva ricevuto in dono da Zero un potere speciale, in grado di vedere la Realtà così come essa è... e nemmeno le più abili illusioni o i più intricati modi per mascherare la Magia potevano ingannarlo..." spiega.

"Gradualmente, sbocciò l'amore tra noi. Mathias mi confidò che tutto dipendeva dal mistero di Ada Blackrose e che il suo diario andava ritrovato. Iniziò ad indagare su Ada, ma fece domande inopportune a Finneas... i due litigarono... e Finneas con Mathias non parlò mai più... vani furono i tentativi di riconciliarli" dice. "Mathias, dopo tale evento, fece tutto da solo. Nemmeno con me si confidò. Ma io già da allora nutrivo dei dubbi su questo Zero... e, con il mio potere, andai nel Reame Invertito... ma per me la porta dell'aula L-21 era impossibile da valicare..." spiega. "Chiesi a Mathias di portarmi da Zero. Mi disse che non poteva. Ma i miei dubbi su Zero crebbero. Passarono anni, nei quali il potere di Mathias esponenzialmente crebbe. Mathias acquisì il potere dell'antica magia delle ombre e, dopo poco tempo, lo padroneggiava. Fu allora che, in una delle mie divinazioni, scoprì che Zero era una Creatura Oscura... e chiesi a Mathias di porre fine a Zero. Ma Mathias si rifiutò, dicendo che Zero considerava Mathias suo amico. E fidarmi di Mathias, forse accecata dal mio amore, fu il mio errore" racconta.

L'Abominio
"Infine, arrivò quel giorno... Mathias mi disse che dovevamo andare nelle fondamenta del Castello di Labona, dove tutte le risposte alle nostre domande giacevano. Prima di partire, preparammo un messaggio, affinché chi sarebbe venuto dopo di noi avrebbe saputo cosa fare... Mathias propose di affidarlo ad una ragazza dal cuore puro, Johanna Porpur, il cui fantasma Mathias aveva conosciuto quando aveva esplorato Villa Porpur. E così fu. Poi, arrivò il giorno della partenza per il Castello. Mathias aveva reclutato una squadra di Cacciatori Fantasma, delle creature umanoidi dai poteri legati alla Natura, da alcuni considerate Creature Oscure, ma in realtà distinte da esse. Alleati fidati. Così, partimmo. Ma..." esita, diventa tristissima in volto, le si spezza il respiro.

"... ma... quando arrivammo nella stanza dove il fulcro della magia giace... trovammo una mostruosità inenarrabile... e quell'Abominio prevalse..." una lacrima scende sulla guancia della divinatrice, "... e ora Mathias... vive pur non essendo vivo... avvolto dalle spire dell'Abominio... in eterna agonia... Mathias si sacrificò per salvare me ed i Cacciatori Fantasma... mi gridò di scappare... ed io, come una sciocca, lo abbandonai... !" e Priscilla inizia a piangere. Lust le offre un fazzoletto, mentre Kriovar le porge un bicchiere d'acqua. Priscilla accetta entrambi quei doni. "Fossi rimasta con Mathias... almeno avremmo condiviso assieme quel crudele destino..." aggiunge, per poi restare in silenzio per lunghi secondi.

Priscilla e la Tetra Via
Dopo essersi ripresa, continua il suo racconto. "Da quel giorno... mi sentii braccata ovunque andassi... per non mettere in pericolo i miei amici, lasciai perfino il Regno Umano... andai nel Regno degli Elfi, studia magia elfica... e poi arrivò una lettera, scritta con la magia affinché solo io potessi leggerla: mio padre era morto. Ed io, in quanto primogenita della nobile casata Nightblade, avrei dovuto sostituirlo nel suo ruolo di Gran Maestro della Tetra Via, come da intere generazioni ciò avveniva" dice. "Fu allora che ritornai a Labona... incontrai Ludmila e Kriovar. E loro mi accolsero nella loro cellula. Ritornata nella villa della mia famiglia, studia i libri segreti di mio padre... e fu allora che scoprì che la Tetra Via era nata proprio dopo la Divergenza... e il suo obiettivo segreto, oltre a svelare i segreti del mondo, era uccidere un'entità superiore, una Creatura Oscura dal vero nome impronunciabile, il Sommo degli Adonei, ovvero il Nemico" dice.

From The Point of View of God
"Zero è il Nemico. Zero è la Creatura Oscura Suprema. Voi, essendo stati Eletti da Zero, come Mathias, siete gli unici che potete fare ciò che dev'essere fatto... ucciderlo" dice. "Io sento, guardando la vostra aura, che il giovane delle ombre e l'abile cacciatore già Zero hanno incontrato. Ma lasciate che vi dica: Zero non è chi pensate che sia. Zero è il Nemico. Se Mathias era suo amico, perché l'avrebbe abbandonato ad un destino più crudele della morte stessa? Perché non l'ha salvato? No, ancor prima di tutto questo... perché Zero, con il suo immenso potere, non pone fine a tutte le Creature Oscure? Ecco, non c'è altra spiegazione: Zero è la Creatura Oscura che incarna la crudele indifferenza... dal suo punto di vista, quello di una divinità, noi siamo solo formiche ai suoi occhi... non contiamo nulla" dice.

"Non posso perdonare Zero per non aver salvato il suo Eletto, Mathias. Nonché l'unico ragazzo che io abbia mai amato con tutto il mio cuore e con tutta la mia mente, più di me stessa. Ed ora, sono condannata a vivere con il rimpianto di non esser morta accanto a lui quel giorno maledetto... il disonore, nonché la mia inadeguatezza, mi stringe il cuore..." altre lacrime scorrono sulle sue guance, mentre nuovamente si rattrista. "Essendo una divinatrice, la mia abilità magica in combattimento è molto limitata... a lungo provai, studiando magia elfica, a migliorare... ma il mio dono nelle arti divinatorie è anche il mio limite..." dice. Nonostante tutti percepiate il potenziale magico di Priscilla, palpabile nell'aria, capite benissimo che il potere unico di Priscilla non è adeguato a fronteggiare una Creatura Oscura del calibro dell'Abominio, cioè della Creatura Oscura Artificiale.

"Eppure... ritornata qui a Labona in gran segreto, trovai una strada alternativa... un potere antico, tramandato di generazione in generazione nella Tetra Via. Il potere della Cronomanzia... quest'aura che vedete deriva dai miei studi nelle arti cronomantiche... inutile dire che sono infinite volte più debole di Zero... la mia magia è pur sempre di tipo divinatorio... posso scrutare tra i futuri possibili, come pure posso inviare messaggi nel futuro... abilità che in verità già possedevo, pur senza esserne pienamente consapevole, quando con Mathias inviai il messaggio a Johanna Porpur. All'epoca, pensai che fosse la sfera di cristallo al centro di questa stanza, ovvero il Centro, la Magia Ultra-Violetta, a consentire di utilizzare questi messaggi nel futuro. Ma la realtà è che la sfera è solo un catalizzatore... ha solo esposto un mio potere latente..." conclude.

Il Momento della Scelta
"Comprendo di non aver risposto a tutte le vostre domande, ma ho una proposta per svelare il mistero e, al tempo stesso, l'obiettivo raggiungere..." dice, indicando la sfera al centro della stanza. "Vi guiderò nel Reame Invertito, per ritrovare il frammento perduto, in cui la verità sul passato giace". Priscilla guarda infine ciascuno di voi: "Come funziona già sapete. Scegliete il settore al quale il vostro cuore affidereste" e, detto ciò, si siede nel settore dal pavimento nero, il settore simbolo della sua nobile famiglia, nonché del Tavolo della Notte. "E, quando sarà il momento, Zero stesso vi offrirà di scegliere. Così le mie visioni mi hanno mostrato il futuro più probabile. Quando ciò avverrà, saprete cosa fare. Vi chiedo giustizia per Mathias. Siete le uniche persone al mondo a poter far avverare il mio unico desiderio, nonché l'antico obiettivo della Tetra Via: punire per i suoi peccati chi riscrisse il mondo con la Divergenza" conclude.

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Rael @Black Lotus Il mio sangue freddo viene a mancarmi, la situazione sembra peggiorare ulteriormente. Fisso l'essere che fluttua sopra di me e che mi pone una domanda levo piano la ma

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Bernard

Sì anche io e Llionas avevamo iniziato a trovare tracce e indizi che facevano supporre che qualcosa di strano era legato alle date e ai calendari, anche se non avevamo ancora scoperto di questa...Divergenza...

Se posso chiedere voi cosa sapete di Ada Blackrose e del suo diario, di cosa aveva scoperto e preservato per il futuro? E cosa sapete voi membri della Tetra Via sulla natura della magia e del mondo, sui Kingsblood e sulla Chiesa della Vera Luce?

Comunque dici che dovremmo punire Zero per la Divergenza, con una certa sicurezza nell'affermare che sia stata una cosa negativa e imperdonabile, degna della morte come retribuzione. Ma visto che pare non ne sappiate molto in merito come potete essere sicuri che sia un peccato?

Dopo questa tirata prendo brevemente fiato, mi sistemo meglio la scarsella e mi rassetto i capelli.

Io da parte mia comunque non le darò certezze per ora madama Nightblade, troppi segreti, misteri ed informazioni frammentarie ancora. Potremmo dover comunque ad un certo punto scegliere senza sapere tutta la verità, ma il momento non è ancora quello. Ma accetto ben volentieri l'offerta di farci portare nel Reame Invertito.

Detto questo mi dirigo verso il settimo settore della stanza e mi ci posiziono.

Per altro voi avete qualcosa di utile contro i basilischi antichi...?

 

 

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Ulteriori Domande
Priscilla risponde alle domande di Bernard: di Ada Blackrose sa esattamente quanto ne sapete voi, così come pure sulla natura della magia. Sa che i Kingsblood sono legati al Segreto dell'Umanità. Non ha molto da dire, invece, sulla Chiesa della Vera Luce. Sul perché punire Zero, non è solo per la Divergenza, ma anche perché non ha salvato Mathias, non ha sterminato le Creature Oscure, insomma, perché non ha usato i suoi poteri a fin di bene. "Per quanto riguarda i basilischi antichi, una protezione magica speciale vi darò, che negherà il loro potere più forte: lo sguardo in grado di pietrificare" dice infine, attendendo che Dorian e Rael scelgano dove sedersi.

Spoiler

Note: +350 XP a Bernard.

 

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Dorian

From The Point of View of God

Durante la spiegazione di Priscilla, il mio stato di shock si attenua, cercando di razionalizzare il tutto. Quando sento l'apparente motivo per cui la Divinatrice agisce, inizio ad incupirmi. Mi pare un capriccio, una condanna di negligenza immeritata. Poi però cerco di fare una cosa che per molto tempo non ho fatto, provo ad immedesimarmi in lei. Cerco di capire i sensi di colpa che deve aver provato e che tutt'ora prova, cerco di capire il dolore della sua perdita. Con quale arroganza potrei arrabbiarmi quando in Priscilla mi ci potrei specchiare? Tuttavia, la mia visione di Zero è differente. Quale è quella giusta? Ci sarà davvero una visione giusta?

Si tratta di scegliere, e ogni scelta comporta dei sacrifici.

 

Il momento della scelta

"Priscilla, io ho visto Zero andare oltre la sua apparente indifferenza. Lui ha riportato in vita Naevys, una persona a me molto cara. L'ha fatto scegliendo di sua spontanea volontà, dopo una mia egoistica richiesta, rinunciando per giunta al barattare la mia vita per la sua. Zero mi ha parlato del suo eterno dubbio. Cosa è giusto quando si ha quel potere? intervenire o non intervenire? A te ha mostrato negligenza, a me ha mostrato compassione. Per questa serie di eventi, per tutto quello che mi è accaduto...io non posso crederti ne dirti che ucciderò Zero. Tuttavia..."

Faccio una breve pausa, cercando di trasmettere le mie emozioni, prive di sentimenti negativi, ma limpide e sincere. Guardo poi in direzione di Kriovar "...Il mio maestro mi ha insegnato a pormi sempre delle domande e a cercarmi le risposte. Kriovar stesso mi ha iniziato alla Tetra Via per via della mia volontà di scoprire la verità. Per questo motivo io cerco le risposte e solo alla fine mi permetterò di dire cosa sceglierò. Non posso smentire le tue parole, ma non posso smentire ciò che Zero ha fatto per me. Accetto e ti ringrazio per la tua offerta di viaggiare nel Reame Invertito" 

Lentamente e con il dovuto rispetto, mi dirigo verso il quadrante nero, lo stesso di Priscilla Nightblade.

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La Breve Risposta di Priscilla a Dorian
"Come tu stesso hai detto, nei tuoi confronti, ma non nei miei, Zero compassione ha mostrato. Non trovi ironico... che compassione mostri solo per i suoi Eletti? Perché tutti gli altri, per lui, nulla valgono. Eppure, il mio dolore per la perdita di Mathias non è al tuo inferiore" conclude la divinatrice, attendendo infine la reazione di Rael.

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Bernard

Mentre ascolto il discorso tra Priscilla e Dorian arriva la ormai non troppo inattesa rivelazione che anche Dorian è parte della Tetra Via. In attesa che anche Rael compia la sua scelta mi rivolgo a Dorian e gli dico Chi l'avrebbe mai detto che due appartenenti della tanto temuta e segreta Tetra Via si sarebbero incontrati così per caso e avrebbero avuto tutta una serie di disavventure assieme inconsapevoli di essere a fianco ad un "collega".

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Rael

@Black Lotus

sento le ragioni di Priscilla, valide fino ad un certo punto, ma ...

preferisco non rispondere oltre alla divinatrice. Della tetra via non conoscevo molto ne tanto meno avrei mai pensato che entrambi i miei fratelli ne facessero parte... non mi hanno detto nulla...come biasimarli? Avrei fatto lo stesso? qualche segreto sul mio passato anche io tengo ben nascosto .

mentre rimugino sulle recenti rivelazioni, mi porto nel settore verde, che mi ricorda l'emeralda pianura dove andavo a cacciare e dove ho mietuto la mia prima preda.

mi siedo li, nella posizione del loto e attendo.

 

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Reame Invertito
Dopo che tutti vi siete seduti, Priscilla posa le sue mani sulla sfera al centro della stanza, per poi incanalarvi energia arcana. La transizione avviene in modo repentino, così veloce da farvi impressione: in una frazione di secondo, tutti i colori vengono invertiti con il loro colore complementare. Siete nel Reame Invertito. Bernard è avvolto da un'aura blu, derivante dal settore nel quale era seduto. Allo stesso modo, Dorian è avvolto da un'aura nera, mentre Rael è avvolto da un'aura verde.

Priscilla non è più con voi: è rimasta dall'altro lato. Per tornare indietro, sarà sufficiente rimettere le lancette dell'orologio all'ora di partenza, per poi toccare la sfera al centro. L'orologio segna le 15:00, ma le lancette nel Reame Invertito si muovono al contrario.

Sentite tutti un affanno nella respirazione, come se, questa volta, l'aria stessa avesse difficoltà ad entrare/uscire dai vostri polmoni. Inoltre, anche i vostri cuori battono un po' più lentamente, anche se con più forza, forse per compensare. Forse questo è il "prezzo" da pagare quando si va in più persone nel Reame Invertito. O forse è un segno del Settimo Passo. Ad ogni modo, realizzate tutti che sarebbe molto pericoloso, per il vostro corpo, restare lì più di 15-20 minuti.

Dovete ora scegliere dove andare.

Spoiler

Note: Senza troppi post, per velocizzare, semplicemente parlatene su Discord e poi uno di voi si prenda l'impegno di postare a nome di tutti i PG. Le scelte che avete sono molteplici, ma essenzialmente: seguire il Sogno del Settimo Passo; fare altro (andare direttamente da Zero, ad esempio).

 

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Dorian

Risposta a Bernard

Sorrido sorpreso alle parole del mio compagno "stento quasi a crederci. Anche se da uno in gamba come te c'era da aspettarselo. Sono felice che, in questo momento, lavoreremo insieme uniti in due fronti" Faccio l'occhiolino a Bernard, contento di aver trovato un collega. Poi guardo Rael "Non prenderla  a male amico mio. Non te l'ho tenuto nascosto per screzio, semplicemente mi era stata chiesta riservatezza. Questo non cambia nulla, rimani sempre un incredibile compagno e combattente per me"

Reame invertito

Trovo incredibile il passaggio al Reame invertito. Questa volta però mi sento pesante, debole.

È chiaro...non abbiamo molto tempo ma abbiamo tante cose da fare...meglio sbrigarsi.

"Vi sentite anche voi pesanti e con difficoltà a respirare? Forse non abbiamo tanto tempo. Direi di seguire le tracce del Settimo Passo. Credo sia la cosa migliore" Cerco di sembrare sicuro e risoluto, anche se non ne sono in grado, vorrei cercare di emanare quel senso di sicurezza di Thareon. Non ne sono capace, ma voglio migliorarmi.

@Black Lotus

Spoiler

Se son tutti d'accordo seguiamo il settimo passo.

 

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Rael

@Black Lotus

una strana pesantezza mi avvolge una volta giunto nel reame invertito per mezzo della magia di Priscilla , anche l'aria sembra fare fatica ad entrare ed uscire dai miei polmoni, dovrò ricorrere alla mia tempra lizardfolkiana, che ci dona una capacità polmonare 5 volte quella di un normale essere umanoide .

Spoiler

@Black Lotus

meccanicamente

Hold Breath
You can hold your breath for up to 15 minutes at a time (so che in genere un umano medio potrebbe trattenere l'aria fino a 3 minuti prima di giungere nello stato di ipossia, da qui 3:15=1:5)

insomma, cerco di sfruttare questa meccanica della razza , se me lo permetti 😉 

guardo gli altri e poi rispondo a Dorian

Si, una strano senso di pesantezza mi avvolge, suggerisco anche io di terminare il settimo passo, poi ci occuperemo del resto.

Per quello che mi avete reso noto, le lancette qui vanno al contrario, ricordiamo di questo dettaglio quando dovremo muoverle indietro. Quindi paradossalmente dovremo muoverle in senso orario per riportare la lancetta corta sul 3 e quella lunga sul 12

 

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Bernard

Sì anche io sento che il nostro tempo qui è limitato, come se questo spazio cercasse di rigettarci in qualche modo. E capisco che proprio per questo avrebbe senso affrettarci per compiere il Passo, ma io aspetto da molto un confronto diretto con Zero e dalla mia fiducia assoluta in lui dipende il perseguire o meno tutto questo. Quindi vorrei prima dirimere questa questione.

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Posted (edited)

@Gigardos

Spoiler

Note: Sì, va benissimo. Grazie a quel tratto, hai circa cinque volte più tempo degli altri.

Reame Invertito - Settimo Passo
Vi dirigete nell'aula L-21. Rael è l'unico che, con il suo fisico, riesce a reggere meglio la difficoltà respiratoria. Arrivate senza alcun problema. Tempo addietro, Bernard aveva già capito come fare per aprire l'aula L-21 senza essere teletrasportato da Zero: è sufficiente usare una magia per ruotare la maniglia. La volta passata, però, il Sigillo Arcano gli aveva impedito l'accesso. Questa volta, invece, il Sigillo lo lascia passare. All'interno dell'aula, trovate una stanza vuota, completamente spoglia, eccetto che per un bancone, sopra il quale c'è una sequenza di orari. Capite che quello è il codice dell'orologio.

Senza perder tempo, tornate indietro, ruotate le lancette mettendo le ore segnate nel codice e sentite un sonoro click meccanico. Lo scompartimento segreto del grande orologio a pendolo si può ora aprire. Aprendolo, trovate infine il settimo cristallo della memoria, una gemma color ambra. Bernard inserisce il cristallo nel Diario di Ada Blackrose.

Spoiler

Visioni Dal Passato - Parte 7
Le Guerre Razziali erano finite, ma la criminalità dilagava nei Tre Regni. Il Terzo Kingsblood governava il Regno Umano, ma, per sua sfortuna, suo padre (il Secondo) non aveva mai avuto occasione di trasmettergli tutte le conoscenze della razza umana, a causa dell'incidente fatale con la Creatura Oscura Artificiale. Quindi, il Terzo decise di affidarsi alla casata che meglio conosceva il generatore: la nobile famiglia Rothschild. Fu così che la casata Rothschild divenne la seconda famiglia più potente di Labona. Le famiglie più importanti della razza umana si riunirono in una grande organizzazione, con lo scopo di preservare a tutti i costi il Segreto dell'Umanità, il cui detentore, paradossalmente, era proprio la Creatura Oscura Artificiale.

The Fourth Kingsblood: Alzanoth
Ma la vita, per la gente comune, era particolarmente dura: le risorse scarseggiavano, il tributo oscuro alle Creature Oscure fuori dalle mura andava pagato, la tecnologia antica era perduta ed irrecuperabile. Era un periodo di ricostruzione, ma era terribile. Fu con la nascita del Quarto Kingsblood, ovvero Alzanoth, che le cose cambiarono. Alzanoth era un giovane con un'abilità magica senza eguali: già all'età di 15 anni padroneggiava la Magia come maghi del doppio della sua età. Aveva studiato sia nel Regno degli Elfi che in quello dei Nani, viaggiando a lungo. Aveva costruito amicizie e saldi rapporti. Decise di fondare un'istituto, l'Accademia, dove tutti avrebbero potuto imparare la Magia, che non doveva essere un segreto geloso riservato a pochi, ma conoscenza condivisa. Quello era il suo sogno.

Ma suo padre non era d'accordo. Non solo: vedeva, in Alzanoth, una bontà d'animo eccessiva per un regnante. Al contrario, il Terzo era un reggente con il pugno di ferro, spesso anche spietato, che aveva mandato alla gogna molti criminali. E non credeva che suo figlio, così buono di cuore, sarebbe stato capace di preservare il Segreto dell'Umanità. L'Accademia era un pericolo: la Magia doveva restare nelle mani di chi era al potere. Altrimenti, se fosse caduta nelle mani sbagliate... no, era troppo rischioso.

Nel Quartiere Più Umile
Fu proprio in quel periodo che un giovane ragazzo arrivò a Labona. Dalla carnagione pallida e dai capelli bianchi, era un giovane mago, ma la sua magia era molto diversa da tutte le altre: era magia druidica.

@Alonewolf87

Spoiler

In questo punto della visione, Bernard riconosce proprio Erlack, il ragazzo arrivato ultimo al test di graduatoria dell'Accademia, quello che Llionas aveva salvato dai bulli negli spogliatoi.

Il giovane druido, che si faceva chiamare Erlack, era molto amato dal quartiere in cui viveva, il più umile di tutta Labona. Dava una mano a tutti, soprattutto alle persone più anziane e/o in difficoltà, aiutando con delle semplici magie. Abile erborista, preparava delle tisane con erbe officinali dagli effetti benefici, alcuni esagerando dicevano che erano "miracolosi". Fu così che la nomea si diffuse nel quartiere, oggi corrispondente ad un quartiere di Labona pieno di parchi e di giardini. La gente lo chiamava il Druido.

Il Circolo Druidico
Erlack riunì attorno a sé delle persone della sua età (nessuna delle quali nata a Labona) che condividevano la sua visione del mondo. Queste persone sono quelle che, in futuro, diventarono i Cacciatori Fantasma. A tale circolo ristretto, in seguito, iniziarono ad unirsi anche persone di Labona. Erlack era una persona molto buona di cuore, forse anche troppo: non dava peso all'invidia presente nel suo stesso circolo. In particolare, c'era un uomo, di nome Sulayman Reiss, che era molto invidioso del Druido. Sulayman, nipote di Saint Markov, aveva intuito che Erlack ed i suoi discepoli nascondevano qualcosa. Sulayman era uno stregone, naturalmente adepto alle arti arcane, e la magia praticata da Erlack era qualcosa di troppo dissimile dalla magia che lui conosceva. La magia druidica di Erlack era "naturale", non andava ad imbrigliare i flussi arcani al volere dell'incantatore, era quasi come se la Natura stessa rispondesse al Druido. Era intrinsecamente armoniosa. Ma Sulayman non vedeva la magia di Erlack in questo modo, ma come un ulteriore strumento da utilizzare contro le Creature Oscure. Sulayman, infatti, sapeva del tributo oscuro. Forse, con la magia di Erlack, avrebbe potuto combattere le Creature Oscure. Ma Erlack insegnava solo le parti più elementari della sua magia. Sulayman aveva intuito che Erlack era molto, molto più potente di quel che sembrava. Come Sulayman, così anche altre persone iniziarono a pensarla in questo modo, creando una silenziosa frattura interna al Circolo Druidico.

La Terza Generazione
Fu allora che Sulayman elaborò un piano per ingannare Erlack, forzandolo ad utilizzare i suoi veri poteri, così da poter apprendere la vera struttura di quella magia druidica. Sulayman, dapprincipio, lasciò il circolo druidico e divenne un militare. Scalò i ranghi molto rapidamente, essendo estremamente abile. Infine, arrivò ad essere a capo di una squadra di ibridi di seconda generazione. Lavorando con Rothschild e con il Terzo Kingsblood, di cui aveva conquistato la fiducia, raffinò il processo di creazione degli ibridi. Sia Sulayman che i suoi uomini fidati divennero ibridi di terza generazione.

Il Mastino dei Rothschild
E fu allora che Sulayman mise in atto il suo piano. Sfidò Erlack ed i Cacciatori Fantasma, creando una situazione tragica e difficile. Se Erlack non avesse fatto nulla, il rituale di Sulayman avrebbe evocato Shoggoth a Labona. D'altro canto, l'unico modo per fermare il rituale, credeva Sulayman, era utilizzare l'Alta Magia Druidica. Sulayman, che aveva acquisito il potere di manipolare la memoria, aveva conquistato con l'inganno il supporto di un'intera fetta dell'esercito: aveva un'intera organizzazione alle sue spalle, inclusa la famiglia Darkgate (i tagliagole); inoltre, aveva trafugato tutte le informazioni sul generatore dai Rothschild, di cui era diventato il loro "cane", facendo i lavori più sporchi per loro.

La Decisione di Erlack
Arrivò il momento del confronto finale. Sulayman sfidò Erlack: se Erlack non gli avesse mostrato i suoi veri poteri, allora più di cento persone sarebbero morte nel solo rituale per evocare Shoggoth. Fu allora che avvenne una frattura: i Cacciatori Fantasma volevano sterminare Sulayman ed i suoi ibridi. Ma Erlack, pacifista convinto, ancora cercava una soluzione che non richiedesse l'uso della violenza. Accettò l'offerta di Sulayman: condensò in una sfera di luce molta energia druidica. Disse che gliel'avrebbe data a Sulayman e che ciò gli avrebbe insegnato tutta la Magia Druidica. Ma era stato ingannato. Sulayman, acquisito quel suo nuovo potere, completò il rituale. Credendosi invincibile, era pronto a sfidare Shoggoth.

La visione vi porta ora direttamente nei pensieri di Erlack.

Anche questa volta, ho fallito. Non sono riuscito a creare la pace. Ho nascosto i miei veri poteri, ma qualche individuo eccezionale, nel mondo, nascerà sempre e sarà in grado di intuirne l'esistenza. Tuttavia, non era mai accaduto che un individuo fosse come Sulayman, ovvero con così tanta invidia, così tanta ambizione, e con così tanto odio per i suoi coetanei più agiati di lui. Convinto di essere nel giusto, è stato corrotto dal potere. Voleva porre fine ai tributi oscuri, ed ora evoca Shoggoth a Labona. Voleva la mia Magia Druidica, ma solo per accumulare per sé ancora più potere.

Curioso il fatto che abbia evocato proprio Shoggoth, la Fauce Primordiale: Sulayman non è mai sazio di potere. I miei figli, adesso, stanno morendo in battaglia davanti ai miei occhi. Questo non posso permetterlo. Ho provato ad integrarmi nel mondo umano, ma evidentemente non posso vivere tra loro. Tutte le mie decisioni, fino ad oggi, sono state finalizzate al bene. Ho insegnato l'amore ed il perdono, ovunque andassi. Insegnavo alle persone a meditare in mezzo alla Natura, ridonando pace ai loro cuori. Ma neanche ciò è bastato: anche nel bene più puro può annidarsi il male. Come nel taoismo.

Allora, non vivrò più tra gli umani. Vivrò da eremita, da solo, per sempre. E questa sarà la prima ed ultima volta che tu vedrai Nero, Sulayman.

Mentre i Cacciatori Fantasma morivano contro gli ibridi, Erlack, cioè Zero, rivelò i suoi veri poteri. Fu allora che avvenne la Divergenza.

The Divergence
Quando Shoggoth arrivò a Labona, vide Zero. Sulayman era convinto che Shoggoth si sarebbe scagliato su Erlack, ma Shoggoth, istintivamente, si ritrasse. Sulayman non capì. Un attimo dopo, l'intero mondo fu avvolto da un'aura ultra-violetta. Tutto l'odio che Zero provava per il male, in quel momento, si palesò facendo diventare completamente nere le sue vesti, prima esclusivamente bianche.

Le memorie di tutte le persone furono riscritte. Sulayman perse il suo potere di alterare ricordi. Zero riscrisse il mondo, creando un mondo dove Sulayman non avrebbe più potuto realizzare i suoi desideri, ma avrebbe invece avuto occasione di pentirsi e di redimersi. Occasione che, però, Sulayman si rifiutò di seguire, alleandosi invece con Scarecrow.

Ma Zero non era una persona in grado di odiare: non poteva uccidere. Nel suo cuore, non albergavano sentimenti del genere. E fu allora che alcuni Cacciatori Fantasma, delusi da ciò che giudicarono essere segno di "debolezza" del loro maestro nonché creatore, lo abbandonarono, alcuni perfino gli si scagliarono contro. Da loro nacque una religione, la Tetra Via, il cui scopo era ricostruire la storia del mondo prima della Divergenza, ovvero svelare il Segreto dell'Umanità.

The World After the Divergence: True Light
Affinché gli inganni di Sulayman e dei suoi seguaci non potessero più corrompere il mondo, Zero lasciò in dono la Vera Luce. La memoria che instillò era che la Vera Luce fosse un dono delle divinità buone, riscoperto da poco. Eppure, anche questa sua decisione, nel corso degli anni, fu poi "istituzionalizzata", ma non come Zero sperava: anziché un ritorno all'armonia ed alla purezza della Vera Luce, che richiamava il verde della Natura, la Vera Luce divenne una religione, anzi l'unica religione possibile. E nacque così la Chiesa della Vera Luce.

Vestito da Erlack, Zero aveva parlato solo una volta con Alzanoth. Ascoltando il suo sogno di creare un'Accademia, Zero incoraggiò Alzanoth a proseguire su quella strada. Il Terzo Kingsblood morì durante la Divergenza. Alzanoth, con poche memorie di suo padre ancora intatte, divenne il Reggente della Razza Umana, fondò l'Accademia e prese su di sé l'incarico di salvaguardare la fonte della Vera Luce.

Ma il mondo era stato alternato per sempre.

E nessuno lo ricordava, con una sola eccezione: lo Spaventapasseri, Scarecrow. Che divenne ben presto il braccio destro di Sulayman.

E quell'evento, la Divergenza, ebbe ripercussioni magiche imponenti. I membri della neonata Tetra Via erano in grado di usare, seppur in piccolissima scala, la Cronomanzia. E ciò lo tramandarono di generazione in generazione nelle loro famiglie. Nel punto in cui Zero aveva lanciato la sua magia in grado di ricostruire il mondo intero e le memorie di tutte le sue persone, nacque poi un bambino. Oggi, questo bambino è diventato il professor Kuro Nightmantle, il figlio della Divergenza. Il punto "speculare", rispetto al centro di Labona, del punto della Divergenza divenne l'aula L-17.

Infine, con la Divergenza, il Vero Segreto dell'Umanità fu perso per sempre. Alzanoth Kingsblood, i Reiss e tutte le altre famiglie proteggono solo quello che credono essere il Segreto dell'Umanità, ma è solo una piccola parte di esso. Nessun abitante dei Tre Regni, infatti, ricorda che, seppur la sua conformazione sia stata pesantemente alterata, Corona, in realtà, è la Terra.

La Scelta Più Importante
La lunghissima visione del Settimo Passo è finita. Poco dopo, vi ritrovate teletrasportati su un terreno brullo, rossiccio, la cima di un alto promontorio, che Dorian e Rael riconoscono come il luogo di Zero. Degli enormi frammenti di roccia si muovono lentamente verso l'alto. Come suo solito, Zero siede sul bordo del precipizio, lo sguardo perso nel vuoto della città sottostante.

Questa volta, però, il movimento dei frammenti rocciosi è un po' più veloce del solito. E ciò vi fa accorgere di una cosa importante: si stanno muovendo al contrario. È come se stesse guardando una scena nella direzione inversa del tempo. Sotto all'altura, infatti, i fuochi della città di Labona, anziché incrementare, vanno scemando e, anche se siete molto lontani, la città sembra che si stia ricostruendo. È una scena al contrario, che Zero deve aver visto e rivisto chissà quante volte.

"Vi aspettavo" dice Zero. Un'arma compare nelle mani del giovane warlock, un'arma che Bernard conosce bene: il pugnale necromantico. Adesso, però, Bernard vede che il pugnale sprigiona i suoi veri poteri. "Quel pugnale è l'unica arma in grado di uccidermi" dice Zero. "Quel pugnale è senziente... contiene un frammento della personalità di Nero, l'incarnazione della mia ira, del mio odio e di tutto ciò di negativo che provai quel giorno. Ha solo un emozione che io non ho mai avuto, in tutto l'arco della mia vita: l'istinto di uccidere. Ma, non desiderando io uccidere nessuno, quel pugnale può uccidere solo me" spiega Zero.

Si alza in piedi e vi guarda, uno alla volta. "Se anche solo uno di voi desidera uccidermi, ebbene, che così sia. Non opporrò resistenza. Ognuno di voi dovrà fare ora la sua scelta" dice Zero, prendendo poi un po' di pausa. "Sono pronto. Ho già accettato la morte diversi anni fa. Il mio cuore è sereno... e non ho più rimpianti in questo mondo".

Conseguenze della Morte di Zero
Zero spiega quali conseguenze avrà la sua morte. "Dopo la mia morte per mano del pugnale, il pugnale stesso si auto-distruggerà. Bernard, Dorian e Rael: l'energia ultra-violetta scatenata da tale evento permeerà dentro di voi. Voi tre diventerete tra gli esemplari più forti che siano mai vissuti, con un potere in grado di fronteggiare anche Creature Oscure del calibro di Shoggoth e Scarecrow" dice.

Le Parole per Bernard
Zero guarda Bernard. "Bernard, sarai tu il primo a scegliere. Io e te non ci siamo conosciuti di persona, escludendo brevi messaggi. Tu sei quindi essenzialmente imparziale nei miei confronti. Puoi quindi tu giudicare, meglio degli altri, se le mie azioni dell'epoca, ovvero la Divergenza, meritano la pena più alta".

Spoiler

Note: Potete ovviamente postare tutti, ma vorrei che lasciaste rispondere prima di tutti @Alonewolf87.

 

Edited by Black Lotus
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Bernard

Recuperare il frammento si dimostra relativamente semplice e quando acquisiamo le memorie in esso contenute ulteriori tasselli iniziano a incastrarsi nel puzzle.

Ma è quello che succede dopo che davvero ha importanza vitale: finalmente un confronto diretto con Zero. Che per altro non perde tempo nel metterci di fronte ad una scelta cruciale. In mezzo a questa situazione non noto quasi nemmeno la stranezza del luogo dove ci troviamo, al momento è il minore dei miei pensieri.

Stringo un attimo il pugnale che ho in mano, guardandolo, poi abbasso la mano pur rimanendo in guardia. Prima di tutto questo ho una domanda, anzi molte domande, per te "Zero". Ma cominciamo dalle cose fondamentali: perché tutto questo? Perché i Passi, le scelte, le prove, gli aiuti da parte tua? Qual'era il tuo scopo e il tuo volere in tutto questo? Essere giudicato in qualche modo? Trovare qualcuno che ti desse torto o ragione sulle tue scelte? Che magari prendesse il tuo posto o ti detronizzasse per liberare te o il mondo da te? Altro ancora?

E poi chi era davvero Ada Blackrose e qual'era la sua relazione con te? Come ha scoperto ciò che troviamo in questi Cristalli?

Ma soprattutto, cosa vuoi davvero tu in fondo?

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Dorian

Il settimo passo è stato il piu semplice da ottenere. Quello che vedo rafforza le mie idee, le quali vanno contro la Tetra via. 

Finalmente il quadro inizia a prendere forma, abbiamo ricostruito gran parte della storia, abbiamo scoperto cosa è stata la divergenza, chi era Zero e chi è il nemico...Sulayman Reiss.

Ho il fiato corto, sento la tensione nell'aria, prima di prenderw una decisione però, lascio continuare Bernard. Anche io desidero risposte.

 

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Le Domande di Bernard
"A dispetto delle apparenze, io non sono Dio, Bernard. Non ho tutte le risposte" replica Zero. "Gli Otto Passi sono una prova, un test. Allo stesso modo, gli aiuti che vi ho dato fanno parte della prova stessa. Ma i miei scopi ed il mio volere, in verità, non contano nulla e non fanno parte della prova" dice.

"Perché tutto questo, mi hai chiesto. Tutte le opzioni che hai elencato sono in parte vere. Ma non è così semplice. In un certo senso, sarete voi a decidere, con le vostre azioni e le vostre scelte, il senso stesso degli Otto Passi" asserisce.

Ada Blackrose
"Su Ada Blackrose posso risponderti in modo più completo: io ed Ada non ci siamo mai neanche incontrati. Ada ha scoperto da sola dell'esistenza del Segreto dell'Umanità, indagando sulla storia della casata Shadowsun e della propria casata. Anticamente, la famiglia Blackrose discendeva dai Cacciatori Fantasma. Quindi, Ada aveva, nel suo sangue, le potenzialità per diventare un'abile cronomante. Ada aveva un'affinità innata per la storia: la sua Cronomanzia le consentiva di scrutare nel passato. Con tale magia, riuscì a ricostruire la Storia dell'Umanità. Ma, quando arrivò alla Divergenza, essendo la Divergenza un punto di rottura nel flusso temporale, Ada perse, in parte, la memoria. Prima di partire, lasciò il suo diario alla sua migliore amica: Anna Porpur, sorella di Johanna" dice.

Il Volere di Zero
"In tutti questi secoli, mi sono posto molte domande esistenziali: perché esiste qualcosa anziché il nulla? È giusto intervenire o meno? Perché l'odio affligge la razza umana? Anch'io ho molte domande, Bernard... ma non ho le risposte. Eppure, la mia volontà è molto semplice: desidero solo la pace, nel senso più ampio del termine. La pace interiore, come pure la pace esteriore. La pace tra gli uomini, la pace tra le razze, la pace tra l'uomo e la Natura. Al tempo stesso, non desidero un'altra Divergenza, per cui ho scelto di isolarmi dal resto del mondo" conclude.

Zero rimane poi in silenzio, attendendo la decisione finale di Bernard.

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Bernard

E chi ha imbastito questa prova, questi Passi? Tu? La Tetra Via? Ada?  Qualcun altro?

Comunque da un lato dichiari di volerti tenere al di sopra di questi eventi, di lasciarci liberi di fare le nostre scelte. Ma dall'altro canto abbiamo varie volte ricevuto degli aiuti insperati da parte tua, degli strappi alle regole per così dire. Come se tu in qualche modo facessi il tifo per noi e volessi aiutarci a perseguire la "vittoria" per mancanza di un termine migliore.

Come questione secondaria, per mia curiosità, che fine ha fatto Ada dopo le sue scoperte?

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Ulteriori domande
"Gli Otto Passi sono il mio percorso di prova" dice, rispondendo alla prima domanda. "Per la tua seconda osservazione, sì, non è sbagliato dire che faccio il tifo per voi. Tutti gli aiuti che avete ricevuto erano parte delle prove stesse. Fintanto che mi limito a determinati tipi di azioni, piccoli nel grande schema delle cose, posso intervenire senza rischi" replica. "Per quanto riguarda la tua domanda su Ada, ebbene, questo rientra invece negli aiuti che non posso darti. Se vuoi saperlo, dovrai scoprirlo da te" conclude.

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Bernard

Sì ma di prova per cosa? Per cosa stiamo venendo testati? A che scopo? Non è solo per scoprire il segreto di questo mondo. Sembra quasi che fosse tutto pensato per farci variamente interagire con te e svelare misteri per poi metterci al centro di cambiamenti epocali, per....e qui mi tocca buttarmi su un cliché...per salvare il mondo in un modo o nell'altro.

Continuo a pensare che ci stiano venendo nascoste dettagli, scopi e ragioni. E non sono persona a cui piace fare scelte senza sapere tutto il possibile, come ben saprai. Anche se i "salti di fede" paiono ripresentarsi sovente nelle tue prove.

E comunque qui torniamo alla domanda per me centrale: tu, e non dico il tuo nome perché non so quale nome seriamente rispecchi ancora il tuo essere, tu davvero cosa vuoi? Vuoi la libertà dell'oblio o vuoi continuare a vivere e vegliare quasi impotente su questo mondo travagliato? Cosa vuole la persona nascosta sotto la facciata del quasi-dio?

 

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Lo Scopo degli Otto Passi
"Gli Otto Passi non hanno un singolo scopo, ma molteplici. Sicuramente scoprire il Segreto è uno degli scopi primari" dice Zero. "Lo so bene, Bernard, come sei fatto: neanche a me piace fare scelte senza sapere tutto. Ma ciò, a volte, non è possibile: alcune domande restano senza risposta. È per questo che si tratta di scelte difficili" continua. "Quando ho ottenuto questi poteri, dopo la Catastrofe Ultra-Violetta, ho pensato a lungo cosa farne, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che essi comportano. Eppure, la verità è che non sono pervenuto ad una risposta: avevo solo le mie scelte davanti. Il resto erano salti di fede".

"Pensi che vi stiano venendo nascosti dettagli, ma ti invito a riflettere più attentamente su questo. Fin dalla tua nascita, tu hai interagito con il mondo circostante. Eppure, di questo mondo, sia io che te ignoriamo tutte le sue leggi, naturali e magiche. Neanch'io, infatti, ho il quadro completo. Ti lamenteresti forse con il Creatore, se lo incontrassi, di averti nascosto dei dettagli? Di non averti spiegato, per filo e per segno, perché ha creato il mondo? O anche solo come funziona la Natura? Eppure, la vita intera può essere vista come una prova. Un test in cui noi veniamo messi alla prova su tutto: le nostre conoscenze, le nostre abilità, le nostre capacità marziali, magiche, i nostri istinti e perfino la nostra morale. Una prova dallo scopo ignoto, basata su regole non del tutto note".

The Decision Tree of Life
"Gli Otto Passi, da questo punto di vista, sono una metafora della vita. Tu, Bernard, nella tua vita, hai già fatto e farai ancora delle scelte. E, tra tutte le scelte che farai, alcune dovrai farle senza avere tutte le informazioni che desideri. Potrai ipotizzarne le conseguenze, ma non potrai prevederle con certezza. La vita è come un grande albero: l'albero delle scelte, dove convivono luci e ombre. Proprio come il simbolo della casata Shadowsun. E l'uomo è al crepuscolo, al confine tra luce ed ombre. Ognuno di noi, nella sua vita, sceglierà poi un lato di quest'albero, o forse, se possibile, proverà a rimanere al centro, sul bordo, anche se ciò è molto difficile. Ma, ad ogni modo, compirà delle scelte. E nessuno gli dirà lo scopo ultimo di tali scelte: in un certo senso, lo scopo ultimo è l'albero stesso, ma, in un altro, è stato quell'uomo, con le sue scelte, a costruire uno scopo".

"Per gli Otto Passi, vale lo stesso principio: sarai tu a dargli uno scopo ed un senso. Proprio come con l'Albero della Vita. Quello che gli ho dato io, all'inizio, non è più importante di quello che gli darai tu. Anzi, al contrario, il mio intento iniziale, se così posso chiamarlo, ha un solo valore: zero" conclude la sua metafora.

L'Ultima Domanda di Bernard
Infine, Zero risponde alle domande centrali di Bernard. "Sai già cosa desidero intimamente, Bernard, ovvero la pace. Non c'è nessuna persona nascosta da una facciata: io non ho maschere. Cosa dovrei farmene, secondo te? Credi che, con i miei poteri, se volessi davvero qualcosa con tutto me stesso, non potrei ottenerla? Riguardo la tua ultima domanda, ovvero se io preferisca l'oblio oppure continuare a vegliare, ebbene..." ed indica il pugnale, "... ti ho dato quell'arma proprio perché sarai tu a compiere questa scelta al posto mio. Ho già accettato, nel mio cuore, entrambe le scelte".

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Bernard

Trovo ben diverso il discorso della natura, sulla cui inconoscibilità di fondo avrei da ridire ma lasciamo stare per ora, rispetto a quello attuale, in cui le scelte e influenze di un individuo, dai grandi poteri certi, ma pur sempre un umano, hanno plasmato un mondo e i suoi eventi.

Comunque secondo me tanto filosofeggiare serve solo a nascondere una natura apatica e incerta fino all'estremo. Troppo comodo lasciare agli altri le scelte su cosa fare della propria vita.

E sì, sembra che qualcosa con tutti i tuoi poteri tu non possa ottenerla Zero: il coraggio di scegliere davvero della tua vita. Quindi te lo dico chiaramente e qui alzo il pugnale puntandolo dritto verso di lui vuoi la pace e l'oblio? Chiedimelo chiaramente allora e te lo daremo usando questo pugnale. Se mi dirai di lasciarti continuare a vivere lo faremo. Se non dirai nulla e continuerai con la storia del "dovete scegliere voi" io non ti ucciderò, ma sarà perché considererò che tu avrai scelto di non voler morire. Essenzialmente io scelgo di non scegliere per te. Prenditi la responsabilità e le conseguenze delle tue decisioni e azioni.

Gli altri faranno ciò che si sentono, anche se credo di già conoscere la loro scelta.

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