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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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NinjaCow

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Faysarr

Cita

Benvenuti al "Petalo di Rosa". Avete già visto qualcosa che vi piace?

Mi rivolgo alla donna che ci accoglie: anche fin troppe cose, mia signora. Ma prima di dar sfodo a qualsivoglia forma di libido, stiamo cercando dei compagni.
Abbiamo ottenuto una grande vittoria e vogliamo festeggiare con loro. Conoscendo il loro temperamento dovrebbero già averci anticipato
... mi guardo un pò in giro ...sono in otto, mercenari per l'esattezza. Uno di loro si fa chiamare Lise, una donna dai capelli dorati.
Un altro si chiama Rouch, ha un'enorme spada... e dato il luogo in cui ci troviamo mi preme specificare che sto parlando dell'arma.

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Zoi si avvicina al volto di Faysarr, vista la sua scarsa altezza per farlo è praticamente costretta a salire sopra al bancone. Gli parla a bassa voce Secondo me non li conoscete invece sorride all'uomo Un paio dei suoi sono clienti abituali ma se Rouch venisse qui o in qualsiasi altro bordello verrebbe evirato in un batter d'occhio. Lise è molto gelosa del suo uomo. Credo di avervi già visto, qualche giorno fa sulle mura, anche voi difendete la città come me. Posso aiutarvi se mi dite perché li cercate. Zoi fa un vistoso occhiolino.

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Faysarr

Mi avvicino alla donna mimando in simpatica i suoi movimenti: li stiamo cercando per la sicurezza del regno.

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La ragazza salta all'indietro sgranando gli occhi, scendendo dal bancone ci mancava poco che non perdesse anche l'equilibrio. Per un istante attira l'attenzione di tutti, ma i colleghi tornano immediatamente alle loro occupazioni. Alloggiano alla Sirena Stonata, giù vicino al porto. E visto che ci siete dite a quell'idiota di Bertel che se non viene a saldare i conti lo vado a prendere per un orecchio. Dice imbronciando il volto con tono da dura. Poi torna a sorridervi Non siete venuti qui solo per loro vero? Rimanete a divertirvi un po'? Insinua dondolando su e giù la testa.

Edited by NinjaCow

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Faysarr

Cita

Rimanete a divertirvi un po'?


Credo di parlare a nome di tutti quando dico che voremmo tantissimo ma... come ho detto prima, ci stiamo muovendo per la sicurezza del regno.
Avete idea di cosa possono farci le guardie se ci trovano qui invece che ad eseguire gli ordini? Ci infiggerebbero la stessa pena che si applica ai bugiardi.

Lascio una moneta del mio compenso di oggi e vado alla locanda (presumo che sia una locanda) della Sirena stonata.

Edited by darteo

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Zoi si intasca la moneta senza pensarci due volte e vi saluta con esuberanza.

Osservare tutti

Faysarr 18+8= 26

Torbran 19-1= 18

Dettlaf 7+2= 9

Victor 6+9= 15

Mentre dirigete alla Locanda indicata da Zoi vi sentite osservati. Faysarr che è il più esperto in materia di inseguimenti e spionaggio riesce persino ad individuare chi vi tiene d'occhio. La donna con i capelli a caschetto, quella che si dilettava nel bordello, vi ha seguito. Deve essere uscita subito dietro di voi. Non appena la donna si accorge di essere stata scoperta devia in un vicolo e sparisce.

La Sirena stonata è una delle peggiori bettole che si trovano in città. E' sudicia, affollata e il cibo fa schifo. Dopo essere entrati, per non dare nell'occhio, prendete qualcosa da bere. Quasi sutti gli avventori sono mercenari e nessuno fa caso al fatto che siete armati, qui è normale. Mentre vi servono le bevande vi guardate un po' intorno e individuate con estrema facilità la chioma bionda di Lise. E' seduta ad un tavolo con 5 uomini. Per essere sicuri di non sbagliare vi mettete seduti sul tavolo vicino e origliare. E' la donna che sta parlando ...come quella volta che c'hanno detto "dovete solo portare il mago a spasso tra le rovine, lui fa qualche ricerca e ve ne tornate a casa, è un lavoro semplice non mi potete chiedere troppo" e invece tuo fratello ci ha lasciato le penne. Te lo ricordi Ronch? A rispondere è un vocione rauco. Che diamine! Quel mago che parlava tutto l tempo non mo scordo. Me volevo strappà le orecchie! Ronch è una montagna di muscoli sotto una spessa corazza di acciaio. In piedi, appoggiato al tavolo, vicino la sua mano destra, uno spadone alto quanto un uomo. Il guerriero ha 40 anni inoltrati, folti baffi a manubrio che gli scendono fino al mento sporgente e sotto delle folte sopracciglia ci sono due piccoli occhi scuri interamente concentrati su Lise. I pochi capelli che gli sono rimasti sono già bianchi e non vengono tagliati da lungo tempo. E a tuo fratello non ci pensi più?

Ah mo, sarà passati 20 anni. Fortunato lui che non c'ha più un pensiero. Che voi che te dico?

Dimmi che torni a parlare con il Capitano, dobbiamo sapere che hanno deciso. Qui adesso c'è la guerra, è più rischioso di quando abbiamo fatto il contratto. Tu, io, Bertel, Yenn, Terry, uno qualsiasi della compagnia ci può rimanere secco...

Oh e damme tregua, quando te ce metti non te fermi più! Je so già detto tutto! Non me vole sta a sentì, c'ha il braccio corto. Alla fine je so pure detto che se non caccia li sordi famo un macello. Vedrai che ce ripensa. Dice tranquillo facendo un grosso sorso di birra scadente.

Sarà meglio, siamo mercenari non facciamo beneficienza come l'altra volta. E tiene bene a mente che non pagano non la vedi più per un mese.

Me piaceva de più lavora' per 4 monete 20 anni fa allo', non c'avevamo un soldo ma almeno se trombava tutta la notte.

Gli altri quattro mercenari che sono con loro sghignazzano e uno di loro, tutto sdentato, aggiunge ridendo Dai capo, se butta male vieni con me al "Petalo di Rosa".

L'uomo fa appena in tempo a finire la frase che ha già una lama punta alla gola. Lise è stata un fulmine ad estrarla Bertel, lo sai bene che la sua spada va dove dico io e basta. VERO?

Bertel balbetta C-c-certo lo sai che scherzo.

E sai bene che non devi andarci nemmeno tu! Cosa ti dice sempre tua figlia?

C-c-che devo trovarmi una d-donna per bene e stare t-tranquillo.

I due vengono interrotti da una risata generale dei loro compagni. E' il vocione di Ronch a chiudere la storia. Andrà tutto be', io a secco nun ce rimango. Se loro nun paga lo fa un'altro. Siamo in una guerra, farà a gara per avecce. Chiuso.

Proprio in quel momento l'oste porta dei piatti ricolmi di zuppa di pesce fumante e si mettono tutti a mangiare.

Edited by NinjaCow

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Faysarr 

Spoiler

Va bene una birra per distendere i nervi e andiamo.

Spoiler

 

Ora che ho ascoltato la conversazione tra i mercenari mi alzo e vado da loro. Mi metto in piedi vicinissimo al loro tavolo senza dire nulla, mi limito a fissarli e a sorridere amichevolmente. Aspetto che loro parlino per primi.

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Cercare Faysarr

12+8= 20 Gli altri mercenari non sono qui, o almeno così ti sembra. La locanad è affollata, magari stanno parlando infilati in qualche altro gruppetto, magari sono in camera o forse non qui affatto in questo momento. Il fatto è che cercandoli hai trovato qualcun'altro. La donna con i capelli a caschetto è in un angolo della locanda, nascosta da un gruppetto di persone. Siede vicino ad una finestra aperta, ha in mano della birra e vi tiene d'occhio.

I mercenari stavano mangiando ma fanno subito caso a Faysarr, posano i cucchiai e lo guardano di rimando. E' il capo a parlare. Che ce voi guardà tutto il giorno o hai qualcosa da dicce?

 

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Faysarr

Vi capisco... rispondo ...anch'io vorrei ubraicarmi e dimenticare la giornata.
Ho bollito vivo delle persone e ho visto da vicino il demone-capra... lo stesso demone che vi ha terrorizzati e che vi ha spinto a chiedere più soldi per le vostre spade.

Mi siedo in mezzo a loro, guardando più di tutti Lise e il capo: ora... quando c'è un problema di denaro, la corona manda persone come me per risolvere la situazione.
Ma vorrei invitarvi a ragionare, quindi mettiamo da parte i boccali e prestatemi orecchio per un solo minuto. Alla fine di questa guerra, quando non avrete più nessuno da servire e partirete alla ricerca di un altro signore pieno d'oro e che cerca un lavoro di coltello... credete che assolderà dei mercenari con il vizio di ritrattare il loro salario anche dopo esser stati ingaggiati? Io credo di no.
Perchè le voci girano tra i lord di questa terra e tutti sapranno delle vostre lamentele.
D'altro canto, miei signori, capisco le vostre motivazioni... dico sul serio!
Allora io mi chiedo, se fossi un mercenario, perchè non andare a parlare con chi mi ha assoldato invece di mostrare i muscoli nella sua città?
Perchè se il lord non starà a sentire le mie richieste allora informerò tutti i mercenari di questo mondo così da descrivere il lord come un uomo di poca fiducia e nessun guerriero vorrà mai più offrire la sua spada in cambio delle sue monete.
Quello che sto cercando di dirvi è che anche voi avete il potere di contrattare il vostro salario. Ora pensate a bere e mangiare, e domani presentatevi da lui per farvi aumentare il vostro compenso... e tutto sarà risolto.

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Victor

Mentre, con calma, sorseggio la mia birra al nostro tavolo cerco di ascoltare quello che dice Fayssar (mi fido di lui ma non dei suoi interlocutori) e provo a rimanere attento ad eventuali movimenti strani da parte di questi ultimi. Nel frattempo chiedo agli altri di vedere se per caso, nella sala, riescono ad individuare anche gli uomini mancanti magari da reazioni particolari che possono aver avuto all'avvicinarsi del mio compagno. Metto infine una mano sulla testa del cane, lui è pronto a muoversi ma per ora continua a comportarsi normalemente.

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(A Tuti non c'è un Re ma una Senato)

Quando Faysarr si mette seduto al loro tavolo alcuni portano istintivamente le mani alle armi, Ronch rimane calmo e guarda il vostro compagno confuso e a bocca semi aperta. Lilia, che vole questo?

5 ore fa, darteo ha scritto:

Mi siedo in mezzo a loro, guardando più di tutti Lise e il capo: ora... quando c'è un problema di denaro, la corona manda persone come me per risolvere la situazione.

Lise guarda Faysarr con sospetto mentre risponde. Non so se vuole aiutare noi o chi ci paga. Sai quel problemino che abbiamo? Mi sa tanto che ha origliato tutto... Suggerisce di andare a parlare con qualcuno più in alto e di dirgli che se non paga li facciamo passare per spilorci e poi nessun altro mercenario lavorerà per loro.

Al tavolo tutti i mercenari si fanno una grassa risata e il clima si distende. Quante volte so sentito sta storia. Nun funziona perché c'è sempre qualche disperato disposto a lavorà per poco. Ma dimme un po', ce l'hai un nome?

 

Spoiler

Faysarr Diplomazia 6+0= 6 Fallimento

 

Edited by NinjaCow

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Faysarr

Bevo tutta la birra che mi è rimasta nel boccale per poi rispondere: il mio nome è miele.
Sorrido alzandomi dal loro tavolo per poi raggiungere quello dei miei compagni: ora serve l'aceto, dico a loro.

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Dettlaf 

Mi avvicino al tavolo dei mercenari. Scusate, ho sentito dire che siete gli uomini del signor Rouch, il mio nome è Dettlaf e sono un sacerdote di.... Sono qui per poter scambiare due parole davanti ad un bel boccali di birra se me lo permettete. Magari quello che ho da dirvi potrebbe esservi utile. 

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L'uomo con i baffi a manubrio risponde con un certo orgoglio. E io so Rouch. Tende una mano a Dettlaf Tu si che sai come ce se presenta. Che me voi dì? Chiede ricominciando a mangiare la sua zuppa. Del gruppo di mercenari è l'unico tranquillo. Gli altri non vi scollano gli occhi di dosso.

Edited by NinjaCow

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Dettlaf 

Oh Rounch è un piacere conoscerti dico stringendo la mano mi unisco a voi vi rubo solo qualche istante. Mi faccio perdonare offrendovi un bel boccale di birra con un gesto della mano chiamo il cameriere per poi ordinare da bere per i mercenari. Dunque, ho sentito alcuni uomini parlare del vostro piccolo disguido con la finanza del paese. Ed in veste di sacerdote volevo tentare di trovare una soluzione pacifica per entrambe le parti, penserete che non sono fatti miei però ho un dovere verso la comunità. Innanzitutto volevo sottolineare che ho saputo che siete un' abile combattente, difficile da tenere testa con in mano un' arma, il che mi fa sentire più al sicuro dati questi tempi difficili. Come vedi sono armato anche io, i nostri senatori hanno deciso che chiunque sia in grado in imbracciare un'arma debba dare il proprio contributo, spero di essere un buon fratello d'armi, anche se nell' ultimo attacco non sono stato molto fortunato come vedete dico mentre mostro loro le ferite inferte dalla capra. Gli dei mi hanno dato un' altra possibilità, devo quindi migliorare le mie misere doti in combattimento. Vengo al dunque, ho sentito dire che avete chiesto un' ingente quantità di denaro ai nostri generali intimorendoli di voltarci le spalle o saccheggiandoci per un possibile rifiuto. Non sono qui per rimproverarvi, anzi capisco le vostre esigenze dopotutto siete mercenari, combattete per denaro. Bisogna però capire anche le decisioni dei generali, siamo in guerra e tutti noi sappiamo che l' oro in guerra ha un peso maggiore, la città è grande ed ha bisogno di una grande quantità di denaro per essere difesa. Quello che voglio fare è cercare di trovare un compromesso, che vada bene ad entrambe le parti. Spero di riuscire nel mio intento, sarei amareggiato se doveste dare atto delle vostre minacce, dopotutto siete un mercenario noto per la vostra abilità e questo vi fa onore ma solo un vile è in grado di saccheggiare della brava gente... gente che per ora condivide il pane con voi con la speranza che riusciate a difenderli. Per quanto riguarda allearsi con i nostri nemici be, io non ne capisco molto di guerra ma qui ci troviamo all' interno di solide mura, riparati dal freddo e attività che solo il quartiere dei vizi ha da offrire. Dubito che un accampamento Zatariano possa offrirvi tutte queste comodità, poi ripeto non sono pratico per questo genere di cose. Ritornando a noi, pensavo se ci potesse essere altro che possa sostituire l'aggiunta del pagamento, magari dei privilegi nei nostri possedimenti a fine guerra, o degli sconti al interno della città durante la vostra permanenza. Non saprei cos' altro possa interessarvi e cosa i generali siano in grado di darvi, avete qualche altra idea?

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Rouch viene stordito dal fiume di parole di Dettlaf, le erabora piano piano e nel mentre Lise domanda. Dei privilegi, suona bene non è vero Rouch? Abbiamo già superato i quaranta, per quanto ancora potremo fare i mercenari? Per questo lavoro siamo già vecchi, pensa tra altri 5 o 6 anni. Sarà molto dura.

Te dici che ci dovremo fermare qui? Amò, abbiamo girato mezzo mondo, nun so se ce la faccio a vive tutto il resto della vita sullo stesso posto.

Pensaci bene patatone. Dice Lise con tono dolce, e vedete Rouch arrossire subito. Quando lo chiama in quel modo sa che stanno iniziando i preliminari. La donna gli accarezza la guancia. Se mettiamo casa possiamo fare quel figlio che abbiamo sempre voluto.

Basta che me fai continuà a fa o mercenario. Nun so fa altro, lo sai, e po voglio morì con la spada in pugno.

Certo, certo, in qualche modo dobbiamo guadagnarci il pane no?

E che privilegi ce serve amò? Io nun so manco come so fatti i privilegi, ce se compra le cose?

Ma no patatone, un privilegio è un trattamento di favore, una comodità, qualcosa che vi viene concesso.

E che chiedemo? Io nun so mica come funziona. Poi dobbiamo da sentì anche i ragazzi. Che dite?

Scrollano tutti le spalle lasciando la decisione sulle spalle del capo. Solo Bertel lo sdentato aggiunge Basta che ce ne sia anche per noi.

Siamo come una famiglia, non lasciamo indietro nessuno.

Allora vanno bene i privilegi! Sottolinea la nuova parola che ha imparato. Quando arriva pure quelli due che manca ne parlemo tutti insieme e decidemo che chiede a Capitano cacamonete. Adde fateme magnà in pace. Dice riprendendo in mano la zuppa di pesce.

Lise porge la mano a Dettlaf Che fortuna averti incontrato, prete, se funziona verrai considerato un amico. E noi agli amici ci teniamo.
 

Spoiler

 

Diplomazia Dettlaf con bonus di +5 perchè la proposta va in contro alle esigenze dei png.

14+0+5= 19 successo.

 

 

Edited by NinjaCow

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Dettlaf

34 minuti fa, NinjaCow ha scritto:

Che fortuna averti incontrato, prete, se funziona verrai considerato un amico. E noi agli amici ci teniamo.
 

Non vi preoccupate signora ho solo cercato di fare il mio dovere. Avete quindi intenzione di mettere su famiglia, proprio una bella notizia. Allora in segno della nostra amicizia vi farro visita quando nascerà il bambino per consacrarlo alla benedizione degli dei se è di vostro gradimento. Per quanto riguarda vostro marito avrei un 'idea, potete chiedere al comandante di accettare Rounch come maestro di spada ai nostri futuri soldati,penso che sia un lavoro adatto a lui poi ha un buon salario per poter portar avanti una famiglia.

Scusate sto divagando di nuovo, comunque signora vedo che lei è molto più propensa per il dialogo, ti auguro buona fortuna per le trattative, mi raccomando non siate troppo esigente con il comandante e vedrai che ci penseranno gli dei stessi a ricompensarvi. Vi saluto spero di rincontrarvi in futuro . Lascio alcune monete sopra al tavolo per pagare le bevute offerte.

Una è fatta, adesso sono di nuovo caz.zi del comandante.

Mi rivolgo ai miei compagni La questione pare si sia sistemata, ora abbiamo più aceto per la spia.

 

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Torbran

Bene, ottimo lavoro entrambi dico

Passiamo al prossimo problema , io sono fatto per l'azione, non per parlare troppo , scusate.

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Faysarr

@dm

Spoiler

Mentre parlano, ti chiedo un'altra prova di cercare +6
Cerco nella sala dove sono gli altri mercenari.

 

Edited by darteo

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Victor

Non pensavo di poter ragionare coi tizi, ottimo lavoro Dettalf.

Per quanto riguarda il problema della spia, avevamo saputo che si era diretto proprio qui, al quartiere del porto. Potremmo iniziare chiedendo ai nostri nuovi "amici" cercando di rimanere discreti, non ho intenzione di creare paranoia o psicosi. E poi, Dettalf hai ancora la roba del fuggiasco, potremmo farla annusare a Blucky e vedere se trova una pista?

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