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Sondaggio sul futuro di D&D 5e di Luglio 2020

La Wizards of the Coast ha finalmente rilasciato il consueto sondaggio annuale dedicato al conoscere gli interessi dei giocatori, in modo da decidere le mosse da compiere nel prossimo futuro editoriale di D&D 5e. In questo nuovo Sondaggio, infatti, ci verranno fatte domande riguardanti i nostri gusti, le nostre abitudini di gioco e il materiale che vorremmo veder pubblicato o maggiormente supportato in futuro.
In particolar modo, nel Sondaggio del 2020 la WotC vuole sapere quali sono le nostre ambientazioni preferite, quanto tempo vorremmo poter dedicare al gioco se non avessimo limiti di sorta, quali sono per noi le caratteristiche che identificato un buon Dungeon Master, quali sono le risorse e i supporti di gioco da noi usati tradizionalmente e quali abbiamo utilizzato durante il Lockdown causato dal COVID-19, quali sono i game designer di D&D che conosciamo e quanto ci farebbe piacere leggere i loro nomi sui manuali, e così via.
Rispondendo al sondaggio, quindi, potrete contribuire a decidere il contenuto e la forma dei prossimi manuali di D&D. Se volete dire la vostra, rispondete al seguente sondaggio:
sondaggio sul futuro di d&d di luglio 2020
 

Fonte: https://dnd.wizards.com/articles/news/dd-survey-2020
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Manticore Games offre 20.000 $ per un'Avventura di D&D creata con la piattaforma Core

La software house Manticore Games ha di recente ricevuto dalla WotC l'autorizzazione per l'organizzazione di un concorso intitolato D&D Design-a-Dungeon contest e dedicato alla creazione dell'avventura videoludica definitiva in stile D&D. Manticore Games, infatti, è proprietaria di una piattaforma per la creazione di videogiochi online per PC, il Core, progettata appositamente per consentire a chiunque di creare un proprio videogioco online senza essere per forza un programmatore esperto, e ha deciso di mettere alla prova i giocatori di tutto il mondo per vedere cosa questi ultimi sono in grado di creare con il suo software. I creatori delle avventure migliori potranno vincere premi per un ammontare totale di 20.000 dollari.

Il concorso D&D Design-a-Dungeon, che durerà fino al 6 Settembre, richiede che i partecipanti realizzino con il software Core un'Avventura appartenente a una delle seguenti 4 Categorie:
Dungeon, Caverne e Catacombe Le Terre Selvagge Fortezze e Torri Piani Elementali Per partecipare al concorso basterà creare un gioco in Core e incluedere '[DnD]' nel titolo o nella descrizione di quest'ultimo.
Il materiale inserito per il concorso dovrà assumere la forma di una vera e propria avventura di D&D e sarà giudicato non solo per l'estetica del mondo digitale creato dagli autori, ma anche in base al livello narrativo e d'interazione dell'avventura. Il materiale inviato, dunque, dovrà avere la forma di un vero e proprio videogioco, e non essere semplicemente una serie di scenari da esplorare con il proprio avatar virtuale. All'interno del software Core i partecipanti troveranno tutto ciò che gli servirà per creare l'avventura. Per aiutare i meno esperti nell'uso di Core, tuttavia, Manticore Games ha creato un framework scaricabile qui e pensato per fornire agli utenti un tutorial edelle linee guida su come usare il programma per creare i propri giochi. Non è obbligatorio scaricare e usare il framework per partecipare al concorso.

I 20.000 dollari messi in palio saranno utilizzati per premiare i lavori migliori. 5000 dollari in gift card di Amazon saranno assegnati al lavoro migliore di tutti, a prescindere dalla categoria. Il denaro restante, invece, sarà assegnato ai migliori 2 lavori per ognuna delle categorie: 2500 dollari in gift card di Amazon per il 1° posto e 1250 dollari per il 2° posto. Oltre ai premi in denaro i vincitori riceveranno altri premi in base alla qualità del loro lavoro, come spiegato sul sito ufficiale del concorso.
Per ogni nuovo candidato iscritto al concorso, inoltre, Manticore Games donerà alla raccolta fondi Extra Life 100 dollari, fino a un massimo di 10.000 dollari.
Tutti i giochi creati durante il concorso saranno svelati e resi disponibili in occasione di un evento speciale organizzato durante il PAX Online, la fiera dedicata al gioco che si terrà a settembre e che quest'anno sarà online a causa del COVID-19. Durante questo evento speciale, alcuni degli avventurieri e dei Dungeon Master più celebri - come Jerry Holkins (Acquisition Incorporated) e Deborah Ann Woll (Deredevil, Relics & Rarities) - saranno presenti per annunciare i vincitori del concorso e per giocare alle avventure da loro realizzate.
Per maggiori informazioni sul Core e sul Concorso D&D Design-a-Dungeon potete visitare la pagina ufficiale del concorso e seguire l'account twitter ufficiale di Manticore Games @CoreGames.
Grazie a @Muso per la segnalazione.
Fonte: https://dndcontest.coregames.com/
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Sottoclassi, Parte 4

Articolo di Ben Petrisor, con Jeremy Crawford, Dan Dillon e Taymoor Rehman - 5 Agosto 2020
Due spettrali Sottoclassi si manifestano negli Arcani Rivelati di oggi: il College degli Spiriti (College of Spirits) per il Bardo e il Patrono Non Morto (Undead Patron) per il Warlock. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso, mentre rilasceremo presto un sondaggio per sapere cosa ne pensate di loro.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 4
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses-part-4
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Grimorio

I 5 Posti Peggiori dei Reami

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Quali sono i cinque posti peggiori dei Forgotten Realms? Unitevi a noi nel viaggio attraverso il Faerûn per scoprire dei luoghi che non sono per nulla gradevoli da visitare.

Articolo di J.R. Zambrano del 24 Gennaio

I Forgotten Realms sono la patria di incredibili meraviglie che esistono sotto il luccicante cielo di Toril. Che si guardi alle Valli e alla loro vasta distesa di campagne verdi simili alla Contea, o alla costiera battuta dal vento del Mare delle Spade, non c'è mai fine ai luoghi da visitare pieni di bellezze naturali. O se siete più interessati agli splendori urbanistici del Faerûn, non temete, perché città come Neverwinter, Waterdeep e Baldur's Gate si ergono alte e accolgono visitatori da tutto il mondo. Che panorami! E che odori!

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Ma i Forgotten Realms sono anche patria di posti che sono semplicemente il peggio del peggio. Come questi!

Thay (Their)

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Vi piacciono i Maghi Rossi? Domanda trabocchetto, a nessuno piacciono. Che siano dentro qualche fortezza piena di filatteri di riserva come La Cittadella o che stiano muovendo guerra per conquistare quelle parti dei Reami che hanno deciso di non elevare i maghi a classe dominante della società, i Maghi Rossi di Thay non saranno mai al primo posto delle mete turistiche.

Come in ogni società fortemente incentrata sull'elevare una classe sopra le altre, la vita nel Thay è abbastanza orribile se non si fa parte della classe dominante. E con i Maghi Rossi la cosa vale ancora di più perché, anche quando *fate parte* della classe dominante, siete comunque forzati ad avere a che fare con i desideri dispotici e megalomani del vostro capo Lich, il che significa che non potete neppure avere la meschina speranza che un giorno tiri le cuoia.

Anauroch

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I deserti già non sono i più ospitali degli ambienti, ma la vita, uhh, trova un modo di svilupparsi anche nei climi più duri. Ma l'Anauroch non è solo un deserto. È un deserto magico che fu creato durante l'esplosivo collasso di uno dei più grandi e più malevoli imperi magici che il Faerûn abbia mai conosciuto. L'Anauroch è ciò che rimane non di Edit Finch (riferimento al videogioco intitolato "What's Remains of Edit Finch", NdTradurrore), ma piuttosto dell'Impero Netherese. Conosciuto una volta come l'Impero della Magia, questo impero abbracciava tutto il Faerûn ed era diviso in Alto e Basso Netheril, il che non è una metafora dato che la gente dell'Alto Netheril viveva in gigantesche enclavi volanti.

Naturalmente tutto quanto crollò quando (i netheresi) decisero che la loro maestria nella magia non era abbastanza, così, colmi di avidità, si spinsero troppo oltre e tentarono di impossessarsi del divino potere sulla magia della dea Mystryl e questo praticamente distrusse ogni cosa. Ora questa terra è in buona sostanza un deserto radioattivo magico dove i mostri vanno a zonzo e le antiche città di Netheril sono all'incirca intrappolate nel Piano delle Ombre.

Menzoberranzan

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Anche la principale città dei drow non è un posto divertente dove stare. Voglio dire, certo è un'altra strana oligarchia dove un potente gruppo di utilizzatori di magia - sacerdotesse in questo caso - opprime tutti gli altri. Però cavolo, guardate i disegni.

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Persino i drow che comandano in questa città non vogliono stare lì. Perché voi dovreste volerla visitare? Certo, è cosmopolita. Capitale di fatto dell'Underdark, Menzoberranzan è un luogo dove potete trovare drow e duergar e mind flayer che socializzano tutti sotto lo stesso tetto ed opprimono quelli meno fortunati di loro.

Zhentil Keep

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Zhentil Keep è la patria degli Zhentarim, una rete di mercanti e mercenari legali "decisamente non" malvagi. Ma non lasciate che il nome Keep (fortezza) o il fatto che gli Zhentarim siano un'organizzazione mercantile e mercenaria eccessivamente ricca vi traggano in inganno. Questa città è una fogna. Zhentil Keep e andata perduta relativamente di recente per quel che riguarda la cronologia ufficiale del Faerûn. Quando gli Zhentarim, più avidi che saggi, si allearono con i Phaerimm.

I Phaerimm, per intenderci, sono essenzialmente delle grandi sanguisughe magiche che vogliono nutrirsi di magia, svolazzare in giro, e cancellare chiunque dalla faccia dell'esistenza (cosa che possono fare), eccetto per il fatto che poi non ci sarebbe più nessuno da torturare lentamente fino alla morte, quindi si accontentano di essere piuttosto degli abomini malvagi e torturatori. Ma solo questo. Ovviamente l'alleanza che gli Zhentarim stipularono con questi esseri gli si ritorse contro, e Zhentil Keep venne distrutta da maghi d'ombra malvagi originari del Piano delle Ombre, e soltanto adesso, circa centoventi anni dopo, è stata riconquistata.

Eppure gli Zhentarim ancora non permettono ai più di entrarci, visto quanto è pericolosa.

Skelkor

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Skelkor è un posto così brutto che può solo venire da un altro mondo. L'area conosciuta come Skelkor faceva parte del mondo di Abeir, il quale, tornando molto indietro nella storia dei Forgotten Realms, è una sorta di pianeta gemello di Toril. Ma nel distante passato, quando gli dei e i titani si scontrarono, Ao, la divinità suprema, divise i due pianeti, lasciando gli dei e le forme di vita migliori su Toril, e tutti i titani e le loro strane, corrotte creature su Abeir.

E su Abeir, Skelkor aveva la sua brutta reputazione: è dominata da un impero malvagio, chiamato Impero Malvagio del Drago (dai, ha anche malvagio nel nome) e l'intera zona è intrappolata tra enormi catene montuose e mari inaccessibili, quindi anche se voleste fare qualcosa tipo "lasciare questo inferno governato dai draghi" non potreste. Non senza essere dei potenti avventurieri che vogliono far valere i propri diritti, ma quelli di solito finiscono divorati dalla Regina Drago di Skelkor.

Ora vi giriamo la questione. Qual'è il posto peggiore dei Reami? Fatecelo sapere nei commenti!



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Segnalo un potenziale errore, in linea con quanto definito dal lore di 3edizione, correggetemi qualora ci sia stato un sostanziale cambiamento con la 4e. 

Cita

Ora questa terra è in buona sostanza un deserto radioattivo magico dove i mostri vanno a zonzo e le antiche città di Netheril sono all'incirca intrappolate nel Piano delle Ombre.

Non ci sono antiche città di Netheril intrappolate nel Piano delle Ombre. L'unica era Shade, tornata nel 1300 CV circa e che ha fatto un casino enorme fino a schiantarsi su Myth Drannor perdendo la guerra. Non mi risulta ci siano altre città intrappolate (anche perchè il fatto e il modo in cui Shade si salvò fu particolare. L'alto principe fece un esperimento trasportando la città nel suddetto piano poco prima della follia di Karsus. Quando provò a tornare la magia era rotta e non vi riuscì. Credere che anche altre città lo abbiano seguito nello stesso proposito nello stesso momento o che dopo il ritorno di Share abbiano creato altre città volanti con tanto di mythallar per andare nel piano delle ombre pare follia. Ma considerando ciò che so del lore di 4e dei FR magari han fatto anche sta cosa. 

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41 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Segnalo un potenziale errore, in linea con quanto definito dal lore di 3edizione, correggetemi qualora ci sia stato un sostanziale cambiamento con la 4e. 

Non ci sono antiche città di Netheril intrappolate nel Piano delle Ombre. L'unica era Shade, tornata nel 1300 CV circa e che ha fatto un casino enorme fino a schiantarsi su Myth Drannor perdendo la guerra. Non mi risulta ci siano altre città intrappolate (anche perchè il fatto e il modo in cui Shade si salvò fu particolare. L'alto principe fece un esperimento trasportando la città nel suddetto piano poco prima della follia di Karsus. Quando provò a tornare la magia era rotta e non vi riuscì. Credere che anche altre città lo abbiano seguito nello stesso proposito nello stesso momento o che dopo il ritorno di Share abbiano creato altre città volanti con tanto di mythallar per andare nel piano delle ombre pare follia. Ma considerando ciò che so del lore di 4e dei FR magari han fatto anche sta cosa. 

Ah guarda, nella parte di Skelkor Zambrano ha addirittura chiamato il pianeta Faerun, invece che Toril, l'ho corretto io in fase di traduzione.

E assolutamente possibile che lui abbia commesso un errore anche nell'anauroch.

Anche se però visto il tono scherzoso io la vedo più come un'iperbole giocosa.

 

Edited by Grimorio

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Anche la principale città dei drow non è un posto divertente dove stare. Voglio dire, certo è un'altra strana oligarchia dove un potente gruppo di utilizzatori di magia - sacerdotesse in questo caso - opprime tutti gli altri. Però cavolo, guardate i disegni.

Infatti il vero pensiero trigger a monte di tuuutti gli eventi de il Dilemma di Drizzt e seguiti si può facilmente evincere osservando la cover e l'espressione del protagonista:

« Non mi importa cosa dicono Zaknafein&co, io ne sono certo. Lassù, nell'assolata superficie, esistono ritrattisti migliori della matrona Baenre e io Drizzt Do'Urden li troverò! »

Homeland_(D&D_novel).jpg

 

Scherzi a parte secondo me una delle cose triste dei F.R è Luiren, specie nel setting 2e...ok che gli halfling in origine li chiamavano hobbit, ma il disegno delle casette della Contea con tanto di mago col cappello è un pelino troppo. 

 

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4 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Segnalo un potenziale errore, in linea con quanto definito dal lore di 3edizione, correggetemi qualora ci sia stato un sostanziale cambiamento con la 4e. 

Non ci sono antiche città di Netheril intrappolate nel Piano delle Ombre. L'unica era Shade, tornata nel 1300 CV circa e che ha fatto un casino enorme fino a schiantarsi su Myth Drannor perdendo la guerra. Non mi risulta ci siano altre città intrappolate (anche perchè il fatto e il modo in cui Shade si salvò fu particolare. L'alto principe fece un esperimento trasportando la città nel suddetto piano poco prima della follia di Karsus. Quando provò a tornare la magia era rotta e non vi riuscì. Credere che anche altre città lo abbiano seguito nello stesso proposito nello stesso momento o che dopo il ritorno di Share abbiano creato altre città volanti con tanto di mythallar per andare nel piano delle ombre pare follia. Ma considerando ciò che so del lore di 4e dei FR magari han fatto anche sta cosa. 

Una seconda città "intrappolata" , oltre a Shade , effettivamente c'è , ma non nel piano delle ombre, bensì nel Mare delle Stelle Cadute. https://forgottenrealms.fandom.com/wiki/Sakkors. Se ne parla nel libro "The godborn" e forse anche nella trilogia precedente su Erevis Cale.

Viene ri-esumata nel 1374 CV per poi fare una fine simile a quella di Shade... 🙂

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37 minuti fa, Shinsek ha scritto:

Una seconda città "intrappolata" , oltre a Shade , effettivamente c'è , ma non nel piano delle ombre, bensì nel Mare delle Stelle Cadute. https://forgottenrealms.fandom.com/wiki/Sakkors. Se ne parla nel libro "The godborn" e forse anche nella trilogia precedente su Erevis Cale.

Viene ri-esumata nel 1374 CV per poi fare una fine simile a quella di Shade... 🙂

Ne sono a conoscenza (la sto usando per preparare una parte di una campagna basata sul post-apocalisse share/Myth Dranor) ma la città era caduta nel mare delle stelle cadute e è stata Shade stessa a riattivarne il Mythallar. Per poi fare la fine che dici tu 😄

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5 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Ne sono a conoscenza (la sto usando per preparare una parte di una campagna basata sul post-apocalisse share/Myth Dranor) ma la città era caduta nel mare delle stelle cadute e è stata Shade stessa a riattivarne il Mythallar. Per poi fare la fine che dici tu 😄

Nerdgasm ^_^. io mastero il modulo 3.5 su Shadwdale per ora. Nell'Anauroch i pg ci dovrebbero andare poi...

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Scusate, ho una domanda un po' strana: perché traduciamo gli articoli di Zambrano? Non è un modo per negarne il valore, solo una curiosità visto l'infinito materiale presente sulla rete (ad esempio qualche volta è comparso The Grey Elf del blog The wasted lands).

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10 ore fa, Percio ha scritto:

Scusate, ho una domanda un po' strana: perché traduciamo gli articoli di Zambrano? Non è un modo per negarne il valore, solo una curiosità visto l'infinito materiale presente sulla rete (ad esempio qualche volta è comparso The Grey Elf del blog The wasted lands).

Non è che ci sia una ragione precisa, semplicemente ENWorld e Bell of Lost Souls sono siti abbastanza attivi e che coprono molti aspetti del panorama GdR attuali, quindi basarci sulle loro notizie è un sistema comodo e pratico per tenere attiva la Home del sito. Zambrano è semplicemente quello che scrive gli articoli per Bell, non è che abbiamo una fascinazione precisa con costui.

Oppure mi vuoi chiedere perché non facciamo più articoli su OD&D, AD&D, BECMI e compagnia?

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15 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Oppure mi vuoi chiedere perché non facciamo più articoli su OD&D, AD&D, BECMI e compagnia?

No. Ero solo curioso della scelta Zambrano. 

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10 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

Oppure mi vuoi chiedere perché non facciamo più articoli su OD&D, AD&D, BECMI e compagnia?

 

lo chiedo io!!!

sentitevi pure liberi di realizzare tutti gli articoli che preferite 😁 non trattenetevi 😜

Edited by cultistapazzo

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18 ore fa, cultistapazzo ha scritto:

 

lo chiedo io!!!

sentitevi pure liberi di realizzare tutti gli articoli che preferite 😁 non trattenetevi 😜

Ti andrebbe di collaborare traducendo tu qualcosa?

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Allora studiando e ricercando informazioni per la mia futura campagna da DM mi sono imbattuto nella cronologia di Lost Empires of Faerun e in effetti ho scoperto che

Cita

Mystra [...] saves three of the floating cities - Anauria, Asram and Hlondath - from destruction

quindi Zambrano aveva ragione. Ora andrò a cercare che fine hanno fatto. Sarebbe bellissimo permettere ai giocatori di entrare in possesso di una città volante con tanto di mythallar funzionante. 

EDIT: niente città volanti. Mystra ha impedito potessero volare di nuovo

 

Edited by Lord Danarc

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    • By aza
      Le vere dimensioni della città di Waterdeep sono andate perdute nel corso delle varie edizioni del gioco. L'ultimo supplemento che ne parla (Il Furto dei Dragoni) ha una bellissima mappa della città, ma senza scala! Quali sono quindi le vere dimensioni della Città degli Splendori?
      A questa domanda, in apparenza semplice, l’attuale editore di D&D non sa rispondere.
      L’ultimo prodotto a trattare Waterdeep è Il Furto dei Dragoni (Dragon Heist). Chiunque abbia visto la splendida mappa della città che accompagna questa meravigliosa avventura, avrà notato la mancanza di una cosa fondamentale: la scala.
      Quella che sembra all’apparenza una dimenticanza (gravissima), secondo me è una scelta ben precisa. Il problema è che le dimensioni della città sono state incasinate nel corso delle edizioni e la WotC non si è preoccupata di ricostruire le dimensioni corrette... molto probabilmente perché non sa quali siano.
      Ma partiamo da Il Furto dei Dragoni.

      Quella che vedete è la mappa del vicolo Teschio di Troll (Trollskull Alley). Chiunque analizzi con occhio critico quella mappa nota subito che qualcosa non va. La scala dice 1 quadretto = 3 metri.
      Quindi il nostro vicolo (sottolineo vicolo) ha queste caratteristiche:
      i passaggi stretti all’interno del vicolo sono di 6 metri; una delle case più piccole (quella bordata in rosso) è 12x18 metri (216 mq); la via a nord del vicolo è larga 12 metri nel punto più stretto; la via a sud del vicolo è larga 18 metri (praticamente un’autostrada). È evidente che per una città medievale sono misure senza senso. E infatti, nel corso delle edizioni, sono state erroneamente raddoppiate.
      Se osservate le dimensioni della mappa della Locanda Teschio di Troll (edificio T1) in fondo al manuale, sono ben più piccole rispetto a quelle che risultano dalla mappa del vicolo. Pensate che quelle dimensioni sono, per puro caso, quasi identiche alla versione corretta.
      Il problema è che alcuni utilizzano le dimensioni del vicolo Teschio di Troll per estrapolare le dimensioni della città, e avendo il vicolo dimensioni enormi, ottengono una città grande circa il doppio di quella che dovrebbe essere.
      Quando è successo tutto ciò?
      Quando in AD&D 2a edizione uscì il supplemento City of Splendors (1994), la mappa della città non riportava nessuna scala, ma le mappe degli edifici (in particolare quella del castello di Waterdeep) riportava 1 quadretto = 20 piedi (6 mt). Questo ha reso improvvisamente il castello adatto ai giganti delle tempeste.

      La mappa del castello avrebbe dovuto essere 1 quadrato = 10 piedi (3 mt); sarebbe comunque stato un castello molto grande, ma decisamente in scala umana. Il problema, anche in quel caso, è che le persone hanno estrapolato le dimensioni complessive della città da quelle del castello, e Waterdeep, in un colpo solo, ha raddoppiato le sue dimensioni. In seguito, tutti i supplementi della terza edizione sulla città degli splendori hanno continuato a mantenere quelle dimensioni errate.
      Quindi il povero popolano del quartiere del porto si ritrovò a vivere improvvisamente in una casa di 9x12 metri, anziché in un tugurio di 4,5x6 metri della versione originale. Gli stretti vicoli tortuosi si spalancarono all'improvviso come autostrade a due corsie. E purtroppo molti fan crearono ogni sorta di mappa basandosi sulle dimensioni delle mappe della nuova edizione (3e). D'altronde perché non avrebbero dovuto farlo?
      La conseguenza è che quasi tutte le mappe che trovate in giro hanno una scala sbagliata, a iniziare dall’usatissima https://www.aidedd.org/atlas/index.php?map=W&l=1 
      Quindi quanto è grande Waterdeep?
      Le uniche dimensioni corrette della città di Waterdeep sono riportate nel supplemento FR1, City System (1988).

      Per farvi capire le dimensioni della mappa contenuta nel Boxed Set:

      In questo supplemento c’erano molte, molte planimetrie di edifici e di grandi strutture cittadine la cui scala si adattava perfettamente con la gigantesca mappa del sistema cittadino, la quale aveva come scala 1 pollice = 100 piedi (1 cm = 11,8 mt). Tutto era estremamente coerente.
      In base quindi a questo supplemento, la città di Waterdeep, misura in linea d'aria dalla Porta del Troll (nord ovest) alla Porta Sud esterna (sud est) poco meno di 2 miglia (3,2 Km).
      Rapportando la scala che troviamo nel supplemento originale si ricava la seguente scala per le mappe che trovate ne Il Furto dei Dragoni:
      la mappa del DM ha una scala di 1 pollice = 400 piedi (1 cm = 47 metri); la mappa dei giocatori ha una scala di 1 pollice = 450 piedi (1 cm = 53 metri). Rimane un po' di amarezza perché, ancora una volta, la Wizards of the Coast ha sprecato questa occasione per riportare la Città degli Splendori alle sue dimensioni corrette. Peccato per l'occasione mancata.
       

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    • By aza
      A questa domanda, in apparenza semplice, l’attuale editore di D&D non sa rispondere.
      L’ultimo prodotto a trattare Waterdeep è Il Furto dei Dragoni (Dragon Heist). Chiunque abbia visto la splendida mappa della città che accompagna questa meravigliosa avventura, avrà notato la mancanza di una cosa fondamentale: la scala.
      Quella che sembra all’apparenza una dimenticanza (gravissima), secondo me è una scelta ben precisa. Il problema è che le dimensioni della città sono state incasinate nel corso delle edizioni e la WotC non si è preoccupata di ricostruire le dimensioni corrette... molto probabilmente perché non sa quali siano.
      Ma partiamo da Il Furto dei Dragoni.

      Quella che vedete è la mappa del vicolo Teschio di Troll (Trollskull Alley). Chiunque analizzi con occhio critico quella mappa nota subito che qualcosa non va. La scala dice 1 quadretto = 3 metri.
      Quindi il nostro vicolo (sottolineo vicolo) ha queste caratteristiche:
      i passaggi stretti all’interno del vicolo sono di 6 metri; una delle case più piccole (quella bordata in rosso) è 12x18 metri (216 mq); la via a nord del vicolo è larga 12 metri nel punto più stretto; la via a sud del vicolo è larga 18 metri (praticamente un’autostrada). È evidente che per una città medievale sono misure senza senso. E infatti, nel corso delle edizioni, sono state erroneamente raddoppiate.
      Se osservate le dimensioni della mappa della Locanda Teschio di Troll (edificio T1) in fondo al manuale, sono ben più piccole rispetto a quelle che risultano dalla mappa del vicolo. Pensate che quelle dimensioni sono, per puro caso, quasi identiche alla versione corretta.
      Il problema è che alcuni utilizzano le dimensioni del vicolo Teschio di Troll per estrapolare le dimensioni della città, e avendo il vicolo dimensioni enormi, ottengono una città grande circa il doppio di quella che dovrebbe essere.
      Quando è successo tutto ciò?
      Quando in AD&D 2a edizione uscì il supplemento City of Splendors (1994), la mappa della città non riportava nessuna scala, ma le mappe degli edifici (in particolare quella del castello di Waterdeep) riportava 1 quadretto = 20 piedi (6 mt). Questo ha reso improvvisamente il castello adatto ai giganti delle tempeste.

      La mappa del castello avrebbe dovuto essere 1 quadrato = 10 piedi (3 mt); sarebbe comunque stato un castello molto grande, ma decisamente in scala umana. Il problema, anche in quel caso, è che le persone hanno estrapolato le dimensioni complessive della città da quelle del castello, e Waterdeep, in un colpo solo, ha raddoppiato le sue dimensioni. In seguito, tutti i supplementi della terza edizione sulla città degli splendori hanno continuato a mantenere quelle dimensioni errate.
      Quindi il povero popolano del quartiere del porto si ritrovò a vivere improvvisamente in una casa di 9x12 metri, anziché in un tugurio di 4,5x6 metri della versione originale. Gli stretti vicoli tortuosi si spalancarono all'improvviso come autostrade a due corsie. E purtroppo molti fan crearono ogni sorta di mappa basandosi sulle dimensioni delle mappe della nuova edizione (3e). D'altronde perché non avrebbero dovuto farlo?
      La conseguenza è che quasi tutte le mappe che trovate in giro hanno una scala sbagliata, a iniziare dall’usatissima https://www.aidedd.org/atlas/index.php?map=W&l=1 
      Quindi quanto è grande Waterdeep?
      Le uniche dimensioni corrette della città di Waterdeep sono riportate nel supplemento FR1, City System (1988).

      Per farvi capire le dimensioni della mappa contenuta nel Boxed Set:

      In questo supplemento c’erano molte, molte planimetrie di edifici e di grandi strutture cittadine la cui scala si adattava perfettamente con la gigantesca mappa del sistema cittadino, la quale aveva come scala 1 pollice = 100 piedi (1 cm = 11,8 mt). Tutto era estremamente coerente.
      In base quindi a questo supplemento, la città di Waterdeep, misura in linea d'aria dalla Porta del Troll (nord ovest) alla Porta Sud esterna (sud est) poco meno di 2 miglia (3,2 Km).
      Rapportando la scala che troviamo nel supplemento originale si ricava la seguente scala per le mappe che trovate ne Il Furto dei Dragoni:
      la mappa del DM ha una scala di 1 pollice = 400 piedi (1 cm = 47 metri); la mappa dei giocatori ha una scala di 1 pollice = 450 piedi (1 cm = 53 metri). Rimane un po' di amarezza perché, ancora una volta, la Wizards of the Coast ha sprecato questa occasione per riportare la Città degli Splendori alle sue dimensioni corrette. Peccato per l'occasione mancata.
       
    • By Muso
      Ogni tanto salta fuori la discussione su quante uscite ci fossero in certi periodi della storia di D&D (ad esempio è appena rispuntata qui parlando del perché le traduzioni delle precedenti edizioni non riuscivano a coprire tutti i prodotti in inglese)
      Ho trovato questo interessante sito: https://dungeonsdragons.fandom.com/wiki/List_of_Dungeons_%26_Dragons_books
      Mi sono messo ad analizzare un po' i dati (prendendoli per buoni, ma mi sembravano corretti controllando a campione) e questo è il risultato:

      Si vede molto bene come ai tempi di AD&D 2e ci fossero moltissime uscite mentre il Basic (il BECMI per intenderci) stava iniziando a morire dopo aver avuto il massimo di pubblicazioni nei primi anni '80. La 3.5 sforna 20-30 prodotti all'anno e così fa la 4e per i primi tre anni per poi calare drasticamente. La 5e ha un rilascio più lento per (a quanto pare) accelerare negli ultimi due anni (ma se guardate la lista per il 2019 ci sono prodotti come "Warriors & Weapons" e "Monsters & Creatures" diretti ad un pubblico più giovane, ecc.
      Se riesco vedo di produrre un grafico anche sulle uscite per le varie ambientazioni.
    • By SilentWolf
      La WotC ha deciso di inserire nei vecchi manuali di D&D rilasciati sul DMs Guild un avviso sul loro contenuto, in modo da chiarire che quest'ultimo rappresenta la cultura del tempo in cui sono stati scritti e non i valori del D&D di oggi.
      Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
       
      In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
      Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
      Ed ecco qui la versione originale:
      Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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    • By SilentWolf
      Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
       
      In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
      Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
      Ed ecco qui la versione originale:
      Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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