Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Sondaggio sul futuro di D&D 5e di Luglio 2020

La Wizards of the Coast ha finalmente rilasciato il consueto sondaggio annuale dedicato al conoscere gli interessi dei giocatori, in modo da decidere le mosse da compiere nel prossimo futuro editoriale di D&D 5e. In questo nuovo Sondaggio, infatti, ci verranno fatte domande riguardanti i nostri gusti, le nostre abitudini di gioco e il materiale che vorremmo veder pubblicato o maggiormente supportato in futuro.
In particolar modo, nel Sondaggio del 2020 la WotC vuole sapere quali sono le nostre ambientazioni preferite, quanto tempo vorremmo poter dedicare al gioco se non avessimo limiti di sorta, quali sono per noi le caratteristiche che identificato un buon Dungeon Master, quali sono le risorse e i supporti di gioco da noi usati tradizionalmente e quali abbiamo utilizzato durante il Lockdown causato dal COVID-19, quali sono i game designer di D&D che conosciamo e quanto ci farebbe piacere leggere i loro nomi sui manuali, e così via.
Rispondendo al sondaggio, quindi, potrete contribuire a decidere il contenuto e la forma dei prossimi manuali di D&D. Se volete dire la vostra, rispondete al seguente sondaggio:
sondaggio sul futuro di d&d di luglio 2020
 

Fonte: https://dnd.wizards.com/articles/news/dd-survey-2020
Read more...

Manticore Games offre 20.000 $ per un'Avventura di D&D creata con la piattaforma Core

La software house Manticore Games ha di recente ricevuto dalla WotC l'autorizzazione per l'organizzazione di un concorso intitolato D&D Design-a-Dungeon contest e dedicato alla creazione dell'avventura videoludica definitiva in stile D&D. Manticore Games, infatti, è proprietaria di una piattaforma per la creazione di videogiochi online per PC, il Core, progettata appositamente per consentire a chiunque di creare un proprio videogioco online senza essere per forza un programmatore esperto, e ha deciso di mettere alla prova i giocatori di tutto il mondo per vedere cosa questi ultimi sono in grado di creare con il suo software. I creatori delle avventure migliori potranno vincere premi per un ammontare totale di 20.000 dollari.

Il concorso D&D Design-a-Dungeon, che durerà fino al 6 Settembre, richiede che i partecipanti realizzino con il software Core un'Avventura appartenente a una delle seguenti 4 Categorie:
Dungeon, Caverne e Catacombe Le Terre Selvagge Fortezze e Torri Piani Elementali Per partecipare al concorso basterà creare un gioco in Core e incluedere '[DnD]' nel titolo o nella descrizione di quest'ultimo.
Il materiale inserito per il concorso dovrà assumere la forma di una vera e propria avventura di D&D e sarà giudicato non solo per l'estetica del mondo digitale creato dagli autori, ma anche in base al livello narrativo e d'interazione dell'avventura. Il materiale inviato, dunque, dovrà avere la forma di un vero e proprio videogioco, e non essere semplicemente una serie di scenari da esplorare con il proprio avatar virtuale. All'interno del software Core i partecipanti troveranno tutto ciò che gli servirà per creare l'avventura. Per aiutare i meno esperti nell'uso di Core, tuttavia, Manticore Games ha creato un framework scaricabile qui e pensato per fornire agli utenti un tutorial edelle linee guida su come usare il programma per creare i propri giochi. Non è obbligatorio scaricare e usare il framework per partecipare al concorso.

I 20.000 dollari messi in palio saranno utilizzati per premiare i lavori migliori. 5000 dollari in gift card di Amazon saranno assegnati al lavoro migliore di tutti, a prescindere dalla categoria. Il denaro restante, invece, sarà assegnato ai migliori 2 lavori per ognuna delle categorie: 2500 dollari in gift card di Amazon per il 1° posto e 1250 dollari per il 2° posto. Oltre ai premi in denaro i vincitori riceveranno altri premi in base alla qualità del loro lavoro, come spiegato sul sito ufficiale del concorso.
Per ogni nuovo candidato iscritto al concorso, inoltre, Manticore Games donerà alla raccolta fondi Extra Life 100 dollari, fino a un massimo di 10.000 dollari.
Tutti i giochi creati durante il concorso saranno svelati e resi disponibili in occasione di un evento speciale organizzato durante il PAX Online, la fiera dedicata al gioco che si terrà a settembre e che quest'anno sarà online a causa del COVID-19. Durante questo evento speciale, alcuni degli avventurieri e dei Dungeon Master più celebri - come Jerry Holkins (Acquisition Incorporated) e Deborah Ann Woll (Deredevil, Relics & Rarities) - saranno presenti per annunciare i vincitori del concorso e per giocare alle avventure da loro realizzate.
Per maggiori informazioni sul Core e sul Concorso D&D Design-a-Dungeon potete visitare la pagina ufficiale del concorso e seguire l'account twitter ufficiale di Manticore Games @CoreGames.
Grazie a @Muso per la segnalazione.
Fonte: https://dndcontest.coregames.com/
Read more...

Sottoclassi, Parte 4

Articolo di Ben Petrisor, con Jeremy Crawford, Dan Dillon e Taymoor Rehman - 5 Agosto 2020
Due spettrali Sottoclassi si manifestano negli Arcani Rivelati di oggi: il College degli Spiriti (College of Spirits) per il Bardo e il Patrono Non Morto (Undead Patron) per il Warlock. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso, mentre rilasceremo presto un sondaggio per sapere cosa ne pensate di loro.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 4
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses-part-4
Read more...

Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
Read more...
By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
Read more...

Recommended Posts

Chi è che oramai non ha già troppi di questi sgargianti sassolini numerati che fanno un bel suono? Aggiungetene qualche altro alla vostra lista dei desideri con alcuni dei nostri preferiti tra quelli che si trovano in giro per il web.

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Gennaio

Chiunque giochi a D&D ha presente quanto ardua è l'impresa di trovare il set perfetto di dadi per il nostro nuovissimo personaggio, mentre si ignorano la ventina di set di dadi che già si posseggono. Sono belli, sono utili e rendono i nostri cervellini da goblin così felici di collezionarli.

(Nota del traduttore: tutti prezzi riportati non tengono conto del costo aggiuntivo per le spese di spedizione internazionali e le eventuali tasse doganali)

Polyhydra Dice

large.ezgif.com-webp-to-jpg(2).jpg.dbb197668c535464a4c7efeab5da4d00.jpg

I dadi in solido ottone di Polyhydra sono così accattivanti e differenti dal solito. I loro colori metallici e il loro design unico li fanno sembrare quasi innaturali e lovecraftiani, rimanendo comunque belli alla vista. Non sono ancora disponibili per l'acquisto, ma Polyhydra ha un progetto su Kickstarter già completamente finanziato. Tenetevi pronti per quando i loro dadi saranno disponibili al pubblico o contribuite al loro kickstarter e assicuratevi un set tutto per voi fin da subito.

Prezzo: $88 (€79 circa) per un set completo di 7 dadi per D&D sul loro Kickstarter

Heartbeat Dice

large.ezgif.com-webp-to-jpg(1).jpg.513b334699f86ccf624be9f159b09798.jpg

HeartBeat Dice vi porta al "roll pride", visto che realizza i propri dadi in un arcobaleno di colori che si abbinano ad una grande varietà di differenti bandiere LGBT. La loro gamma di opzioni è decisamente inclusiva e il cuore che rimpiazza il 20 sul sempre importante D20 è davvero un tocco molto carino. In più, una porzione dei loro profitti viene donata a gruppi che aiutano giovani a rischio.

Prezzo: $15,99 (€14 circa) per la maggior parte dei set

The Casting Elf

large.ezgif.com-webp-to-jpg(3).jpg.27a7c5bd93c25b82e4439592cebe2c04.jpg

Questo è uno dei miei creatori di dadi preferiti su Internet. I loro dadi fatti a mano sono sempre unici e stupendi, e non è quindi una sorpresa che la loro azienda si ritrovi spesso col tutto esaurito o già completamente piena di commissioni personalizzate. Per informazioni su quando avranno nuova merce disponibile o su quando potrete ricevere un set di dadi completamente unico creato solo per il vostro personaggio di D&D (o anche solamente per guardare dei dadi stupendi) andate sulla pagina Instagram di Casting Elf. Non ne rimarrete delusi.

Prezzo: $40 - $55 (€36 - €50 circa) per un set standard, $50 - $65+ (€45 - €59+ circa) a seconda della complessità della commissione personalizzata

Dice Envy

large.Dice-Envy-1.jpg.acd7fcbe328f0cc354813588a5955d62.jpg

Vedo spesso in giro dei dadi in legno per D&D che non sono granchè, ma è l'esatto opposto di tutto ciò che si trova su Dice Envy. Il legno rende la partita in qualche modo più adulta, come il rimpiazzare un tavolo Ikea con un elegante tavolo da gioco, ed è parecchio a tema con molte delle classi e delle razze di D&D. Inoltre la loro varietà di materiali, colori, dimensioni e stili terrà occupato per un bel po' di tempo qualunque fan dello shopping virtuale poliedrico, portandolo ad aggiungere sempre nuovi dadi al suo carrello per ogni personaggio che sta giocando.

Prezzo: $11,95 - $45 (€11 - €40 circa)

Dakota Irish

large.Dakota-Irish.jpg.709276a952edac667f1a770b2ce2cd4b.jpg

Come avrete intuito, vado pazzo per i dadi fatti a mano con delle cose dentro. Il set che vedete qui sopra ha delle conchiglie, ma magari il vostro personaggio è più da neve e ghiaccio? Giocate un druido che avrebbe più fortuna tirando dei dadi con dentro germogli di fiori? Magari dei granelli d'oro sono più adatti al vostro personaggio. Questo negozio ha una varietà di set unici e complessi quanto le origini dei vostri personaggi.

Prezzo: $11,62 - $29,07 (€10 - €26 circa)

I dadi sono probabilmente l'accessorio più importante di cui avrete bisogno in ogni partita a D&D, perciò tirate con stile. Scegliete i dadi più interessanti che potete e diventate l'invidia della vostra banda di eroi.



Visualizza articolo completo

  • Confused 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Articolo idiota (o, peggio, pura e semplice pubblicità per certi siti/aziende!) ed inutile, visto che ognuno ha le sue preferenze in fatto di dadi!

 

Polyhydra Dice

29 minuti fa, Grimorio ha scritto:

dadi in solido ottone

Ma stiamo scherzando?
Così, quando i giocatori se li tirano addosso (o contro il master), si fanno veramente male!
Senza contare che rischiano di rigare la tavola e/o rovinare il pavimento quando -inevitabilmente- cadranno giù a seguito di un tiro troppo forte...

 

Heartbeat Dice

30 minuti fa, Grimorio ha scritto:

dadi in un arcobaleno di colori

Spiacente, ma i miei dadi li preferisco monocromatici (al massimo con "sbrilluccichini" per un'effetto simil-metallizzato); imho troppi colori distraggono, e rendono difficile la lettura del risultato.
Per lo stesso motivo non mi piacciono i dadi trasparenti (The Casting Elf e Dakota Irish)... meglio opachi (al massimo traslucidi/opalescenti).

 

Dice Envy

36 minuti fa, Grimorio ha scritto:

dadi in legno

Dei 5 tipi di dado mostrati da Zambrano, questo è l'unico che mi è piaciuto... almeno esteticamente.
Sono un pò preoccupato, però, per la loro resistenza all'usura (principalmente data dal sudore dei giocatori/master) e agli urti (soprattutto in caso di caduta su un pavimento di marmo/mattonelle).

  • Like 3

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Articolo idiota (o, peggio, pura e semplice pubblicità per certi siti/aziende!) ed inutile, visto che ognuno ha le sue preferenze in fatto di dadi!

 

Guarda, predichi a un convertito XD

3n26ph.jpg

 

7 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Ma stiamo scherzando?
Così, quando i giocatori se li tirano addosso (o contro il master), si fanno veramente male!
Senza contare che rischiano di rigare la tavola e/o rovinare il pavimento quando -inevitabilmente- cadranno giù a seguito di un tiro troppo forte...

Mah, io e il mio gruppo li usiamo in metallo, si, sono più pesanti di quelli in plastica ma primo: non ce li tiriamo addosso, secondo: non hanno mai fatto danni al tavolo o al pavimento.
Personalmente li trovo molto belli e rollano che è una meraviglia.

9 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Spiacente, ma i miei dadi li preferisco monocromatici (al massimo con "sbrilluccichini" per un'effetto simil-metallizzato); imho troppi colori distraggono, e rendono difficile la lettura del risultato.
Per lo stesso motivo non mi piacciono i dadi trasparenti (The Casting Elf e Dakota Irish)... meglio opachi (al massimo traslucidi/opalescenti).

A parte l'estetica, ho notato che i dadi bicromatici rollano male rispetto a quelli monocromatici, avevo già dei sospetti ma questo video me ne ha dato la conferma.Ovviamente ne avevo già presi una valanga prima di scoprirlo XD.

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 minuto fa, Grimorio ha scritto:

A parte l'estetica, ho notato che i dadi bicromatici rollano male rispetto a quelli monocromatici, avevo già dei sospetti ma questo video me ne ha dato la conferma.Ovviamente ne avevo già presi una valanga prima di scoprirlo XD.

Differenza di densità (e quindi di peso) dei diversi colori, a causa dei diversi pigmenti, anche se la plastica base è sempre la stessa?

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 minuto fa, MattoMatteo ha scritto:

Differenza di densità (e quindi di peso) dei diversi colori, a causa dei diversi pigmenti, anche se la plastica base è sempre la stessa?

Non sono un esperto, ma lui che li fabbrica dice così, penso dipenda da quanto si accumulino i pigmenti da una parte o dall'altra, ma non ne sono sicuro al 100%

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ho dadi in ferro, ma pesano troppo. Li tengo per ricordo ormai. La plastica è sempre la scelta migliore, anche se il legno mi attira un po'. Bulissimi i dadi irish, sopratutto costano poco, tra le varie scelte si trovano anche a 9$. Ma per ora passo, dopo gli oltre 50€ spesi a Lucca allo stand cessex anche quest'anno.

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 ore fa, Grimorio ha scritto:

Non sono un esperto, ma lui che li fabbrica dice così, penso dipenda da quanto si accumulino i pigmenti da una parte o dall'altra, ma non ne sono sicuro al 100%

Sì, è la differenza di densità dei pigmenti che in base a come si dispongono fanno pesare in modo diverso le facce.

Ad ogni modo anche io quando lo ho scoperto ho controllato, e questa cosa mi ha fatto scoprire che metà dei miei d20 sono "taroccati".
Con gli altri dadi non funziona (si nota solo un po' con il d12), perchè sono troppo piccoli/hanno troppe poche facce per poter eseguire correttamente la prova con il sale.

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Ma stiamo scherzando?
Così, quando i giocatori se li tirano addosso (o contro il master), si fanno veramente male!
Senza contare che rischiano di rigare la tavola e/o rovinare il pavimento quando -inevitabilmente- cadranno giù a seguito di un tiro troppo forte...

Se giochi con dei criminali può capitare...

Comunque è vero, i dadi in metallo in genere non sono un granché perché non rotolano bene e possono rovinare il tavolo, ma usando delle robe tipo questi io non ho mai avuto grossi problemi.

Per il peso dei pigmenti ci può anche stare, secondo me i dadi più usati hanno dei problemi di peso ben maggiori. Il metodo statisticamente corretto per lanciare i dadi sarebbe così, ma è senz'anima dai.

Edited by Burronix
  • Haha 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
32 minuti fa, Burronix ha scritto:

Se giochi con dei criminali può capitare...

Comunque è vero, i dadi in metallo in genere non sono un granché perché non rotolano bene e possono rovinare il tavolo, ma usando delle robe tipo questi io non ho mai avuto grossi problemi.

Per il peso dei pigmenti ci può anche stare, secondo me i dadi più usati hanno dei problemi di peso ben maggiori. Il metodo statisticamente corretto per lanciare i dadi sarebbe così, ma è senz'anima dai.

Volendo basta anche scrivere D20 su Google

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 ore fa, Burronix ha scritto:

Se giochi con dei criminali può capitare...

Ok, non mi è mai capitato che nei miei gruppi la gente si tirasse i dadi addosso (eravamo tutti troppo preoccupati che ci si rovinassero), ma non si sà mai... prevenire è meglio che curare. 😉

4 ore fa, Burronix ha scritto:

Per il peso dei pigmenti ci può anche stare, secondo me i dadi più usati hanno dei problemi di peso ben maggiori. Il metodo statisticamente corretto per lanciare i dadi sarebbe così, ma è senz'anima dai.

Non solo è un metodo senz'anima, ma da (quasi) informatico ti assicuro che non è nemmeno statisticamente corretto!
I computer generano un numero casuale partendo da un "seme" che, nella maggior parte dei casi, proviene dai precedenti numeri casuali generati; per la loro stessa natura, quindi, alla lunga questi numeri casuali tenderanno a formare un "loop", una sequenza periodica.
E' il motivo per cui, quando è necessario generare un numero VERAMENTE casuale, si parte da un fenomeno fisico reale (il rumore di fondo di una stanza, l'elettricità statica del pianeta, eccetera)... in sostanza, quindi, persino un dado "tarocco" potrebbe essere più statisticamente corretto di un computer!

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ho sia SET di pietra che di metallo. Rotolano bene e anche sulla densità non penso ci siano disomogeneità tali da avere la benché minima influenza.

Detto questo, concordo con il fatto che siano pesanti e che un tappetino apposito sia un must per usarli.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

  • Similar Content

    • By Il Signore dei Sogni
      Buongiorno a tutti, in questi giorni per divertimento personale mi è partito il pallino di creare il gdr di Magic The Gathering. Dopo un po' di brainstorming ho elaborato i tratti essenziali delle meccaniche di gioco (in sintesi è una crasi tra Fate Core, Godbound e qualche tratto di d20 system - forse), solo che, non avendo mai progettato un gdr, non ho grosse esperienze in sede di game design. Sapreste quindi consigliarmi delle risorse (articoli, libri, podcast etc) che spieghino, anche da un punto di vista matematico, come costruire qualcosa che non sia intrinsecamente rotto?
    • By nabdonosor
      Ciao! Dopo molti anni di giochi di ruolo ho solo recentemente scoperto Gurps e sarei molto curioso di provare. Mi va benissimo qualsiasi setting, per cui se avete qualche idea da provare fatevi avanti!
      Accorrete!
    • By bobon123
      Con questo Bundle potete ottenere vari manuali e moduli in PDF per la Seconda Edizione di Pathfinder, e anche la copia fisica del Core Rulebook.
      Come da tipico formato Humble Bundle è possibile pagare quanto si vuole per questo bundle di manuali, con un pagamento minimo necessario per ottenere determinati prodotti. Il pacchetto include il Core Rulebook (a partire da 4,50€), la Lost Omens World Guide (a partire da 9€), e il Bestiary (a partire da 18€), più moltissime avventure, novelle e strumenti (terreni di gioco digitali, schede del personaggio personalizzate per classe,...) a diversi livelli di prezzo. Cosa più insolita per un Humble Bundle, a partire da 26,50€ si ottiene anche la copia fisica del manuale Core Rulebook della Seconda Edizione di Pathfinder, pagando però le spese di spedizione (ancora non definite con certezza, ma la stima presente sul sito non fa ben sperare per gli Europei).

      Parte dei profitti, in proporzione scelta da chi acquista il pacchetto, possono essere indirizzati ad associazioni per l'emancipazione economica, rappresentazione e diritti civili degli Afroamericani (The National Urban League, The Carl Brandon Society, NAACP Legal Defense Fund).

      View full article
    • By bobon123
      Come da tipico formato Humble Bundle è possibile pagare quanto si vuole per questo bundle di manuali, con un pagamento minimo necessario per ottenere determinati prodotti. Il pacchetto include il Core Rulebook (a partire da 4,50€), la Lost Omens World Guide (a partire da 9€), e il Bestiary (a partire da 18€), più moltissime avventure, novelle e strumenti (terreni di gioco digitali, schede del personaggio personalizzate per classe,...) a diversi livelli di prezzo. Cosa più insolita per un Humble Bundle, a partire da 26,50€ si ottiene anche la copia fisica del manuale Core Rulebook della Seconda Edizione di Pathfinder, pagando però le spese di spedizione (ancora non definite con certezza, ma la stima presente sul sito non fa ben sperare per gli Europei).

      Parte dei profitti, in proporzione scelta da chi acquista il pacchetto, possono essere indirizzati ad associazioni per l'emancipazione economica, rappresentazione e diritti civili degli Afroamericani (The National Urban League, The Carl Brandon Society, NAACP Legal Defense Fund).
    • By aza
      Le vere dimensioni della città di Waterdeep sono andate perdute nel corso delle varie edizioni del gioco. L'ultimo supplemento che ne parla (Il Furto dei Dragoni) ha una bellissima mappa della città, ma senza scala! Quali sono quindi le vere dimensioni della Città degli Splendori?
      A questa domanda, in apparenza semplice, l’attuale editore di D&D non sa rispondere.
      L’ultimo prodotto a trattare Waterdeep è Il Furto dei Dragoni (Dragon Heist). Chiunque abbia visto la splendida mappa della città che accompagna questa meravigliosa avventura, avrà notato la mancanza di una cosa fondamentale: la scala.
      Quella che sembra all’apparenza una dimenticanza (gravissima), secondo me è una scelta ben precisa. Il problema è che le dimensioni della città sono state incasinate nel corso delle edizioni e la WotC non si è preoccupata di ricostruire le dimensioni corrette... molto probabilmente perché non sa quali siano.
      Ma partiamo da Il Furto dei Dragoni.

      Quella che vedete è la mappa del vicolo Teschio di Troll (Trollskull Alley). Chiunque analizzi con occhio critico quella mappa nota subito che qualcosa non va. La scala dice 1 quadretto = 3 metri.
      Quindi il nostro vicolo (sottolineo vicolo) ha queste caratteristiche:
      i passaggi stretti all’interno del vicolo sono di 6 metri; una delle case più piccole (quella bordata in rosso) è 12x18 metri (216 mq); la via a nord del vicolo è larga 12 metri nel punto più stretto; la via a sud del vicolo è larga 18 metri (praticamente un’autostrada). È evidente che per una città medievale sono misure senza senso. E infatti, nel corso delle edizioni, sono state erroneamente raddoppiate.
      Se osservate le dimensioni della mappa della Locanda Teschio di Troll (edificio T1) in fondo al manuale, sono ben più piccole rispetto a quelle che risultano dalla mappa del vicolo. Pensate che quelle dimensioni sono, per puro caso, quasi identiche alla versione corretta.
      Il problema è che alcuni utilizzano le dimensioni del vicolo Teschio di Troll per estrapolare le dimensioni della città, e avendo il vicolo dimensioni enormi, ottengono una città grande circa il doppio di quella che dovrebbe essere.
      Quando è successo tutto ciò?
      Quando in AD&D 2a edizione uscì il supplemento City of Splendors (1994), la mappa della città non riportava nessuna scala, ma le mappe degli edifici (in particolare quella del castello di Waterdeep) riportava 1 quadretto = 20 piedi (6 mt). Questo ha reso improvvisamente il castello adatto ai giganti delle tempeste.

      La mappa del castello avrebbe dovuto essere 1 quadrato = 10 piedi (3 mt); sarebbe comunque stato un castello molto grande, ma decisamente in scala umana. Il problema, anche in quel caso, è che le persone hanno estrapolato le dimensioni complessive della città da quelle del castello, e Waterdeep, in un colpo solo, ha raddoppiato le sue dimensioni. In seguito, tutti i supplementi della terza edizione sulla città degli splendori hanno continuato a mantenere quelle dimensioni errate.
      Quindi il povero popolano del quartiere del porto si ritrovò a vivere improvvisamente in una casa di 9x12 metri, anziché in un tugurio di 4,5x6 metri della versione originale. Gli stretti vicoli tortuosi si spalancarono all'improvviso come autostrade a due corsie. E purtroppo molti fan crearono ogni sorta di mappa basandosi sulle dimensioni delle mappe della nuova edizione (3e). D'altronde perché non avrebbero dovuto farlo?
      La conseguenza è che quasi tutte le mappe che trovate in giro hanno una scala sbagliata, a iniziare dall’usatissima https://www.aidedd.org/atlas/index.php?map=W&l=1 
      Quindi quanto è grande Waterdeep?
      Le uniche dimensioni corrette della città di Waterdeep sono riportate nel supplemento FR1, City System (1988).

      Per farvi capire le dimensioni della mappa contenuta nel Boxed Set:

      In questo supplemento c’erano molte, molte planimetrie di edifici e di grandi strutture cittadine la cui scala si adattava perfettamente con la gigantesca mappa del sistema cittadino, la quale aveva come scala 1 pollice = 100 piedi (1 cm = 11,8 mt). Tutto era estremamente coerente.
      In base quindi a questo supplemento, la città di Waterdeep, misura in linea d'aria dalla Porta del Troll (nord ovest) alla Porta Sud esterna (sud est) poco meno di 2 miglia (3,2 Km).
      Rapportando la scala che troviamo nel supplemento originale si ricava la seguente scala per le mappe che trovate ne Il Furto dei Dragoni:
      la mappa del DM ha una scala di 1 pollice = 400 piedi (1 cm = 47 metri); la mappa dei giocatori ha una scala di 1 pollice = 450 piedi (1 cm = 53 metri). Rimane un po' di amarezza perché, ancora una volta, la Wizards of the Coast ha sprecato questa occasione per riportare la Città degli Splendori alle sue dimensioni corrette. Peccato per l'occasione mancata.
       

      Visualizza articolo completo
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.