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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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AndreaP

01. Il caso della Sposa Abbandonata

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Prof. William E. Darwin

L'accademico trovò l'osservazione della moglie molto interessante, con la citazione del libro piuttosto chiarificatrice della sua idea in proposito. Le sorrise, non come approvazione ma come plauso.

La sua idea era diversa, tuttavia.

Leggere le lettere lo convinse, insieme agli altri dettagli. Un fermo posta come recapito, ad esempio. Non c'era un libro che avrebbe fatto cogliere a Teresa il tutto, se vi avesse alluso. Fosse esistito, certamente avrebbe avuto per protagonisti un rodomonte bello ma stupido e un poeta romantico ma nasacciuto, una donna da entrambi amata come elemento gentile.

Tuttavia, le carte parlavano ciao, dando un ulteriore elemento, la presenza di uno spasimante 'scartato'.

“Questo Mr Maxwell, citato nelle lettere... potreste dirci qualcosa di lui? Quanto tempo fa ha iniziato a corteggiarvi? Anche il vostro patrigno sapeva di lui, oltre al vostro promesso sposo?”

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

"Beh è una storia lunga" rispose la donna "Per me è sempre stato un peso non essermi già sposata e pesare ancora sulla mia famiglia, così ho sempre colto ogni possibile opportunità per fare incontri. Partecipai a balli, feste e qualunque evento sociale con in mente il matrimonio. Nonostante questo mi fidanzai solo una volta prima di incontrare Rich, e fu con Mr Maxwell. Ma poi rompemmo il fidanzamento."

"L'ultima volta che lo incontrai fu la sera che conobbi Mr Soldier. Avevamo ricevuto i biglietti di invito al ballo dei gasisti: prima che mio padre morisse li ricevevamo sempre ma il mio patrigno non ha mai amato gli eventi sociali quindi avevano smesso di mandarceli: questa volta invece arrivarono, e io approfittando dell'assenza del mio Patrigno che era in Francia per importanti affari riguardanti il commercio del vino, decisi di andarci. Non mi aspettavo di incontrare qualcuno ma poi ballai con Mr Soldier. Rich è un uomo meraviglioso con cui condividiamo un problema e questo ci accomuna: come me ci vede pochissimo; indossa sempre occhiali abbrunati per difendere i suoi occhi dalla luce" La donna estrasse dalla borsetta degli occhiali dalla lente spessa, dichiarando così la sua forte miopia"

"Quella sera mi accompagnò a casa chiacchierando tutto il tempo. Fu allora che incontrai Mr Maxwell: ma non pareva dispiaciuto di vedermi con un altro uomo. Era entrato nel giro di affari degli idraulici come mio padre e stava portando delle carte importanti, quindi ci ignoro praticamente."

"Fu una passeggiata bellissima con Rich, con cui condivido molti interessi. Da allora continuammo a vederci ogni volta che il mio patrigno era in Francia: temevo molto la sua reazione, mentre mia madre mi appoggiava. Ci vedevamo la sera dopo il lavoro: forse vi ho già detto che lavoro presso uno studio di avvocati, battendo a macchina"

"Comunque Rich non si dimostrò mai geloso di Mr Maxwell e me lo scrisse anche"

@all

 

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Prof. William E. Darwin

Piu' il racconto della ragazza si faceva dettagliato, piu' la faccia del professore si faceva contrita. Nonostante tutto, quel che la ragazza stava raccontando continuava a collimare con l'idea che si stava formando nella sua mente... un piano gretto e meschino per condannarla alla solitudine a vita, giocando sulla sua ingenuita', sulla sua rispettabilita', sulla sua voglia di accasarsi, e soprattutto sulla sua miopia. Un piano che, al momento, pareva concepito e realizzato da un'unica persona, agli occhi di William, che aveva evitato in ogni modo di lasciare tracce di una identita' definita, di un recapito, di qualsiasi voglia di personale che portasse ad una sua identificazione plausibile.

Se la donna non fosse stata piangente davanti a loro, avrebbero potuto pensare che si fosse innamorata di un fantasma letterario. 

"Signorina, la curiosita' e' donna secondo il proverbio, ma ancor piu' la necessita' accompagnata all'ingegno potrebbe avervi indotto a tentare di rintracciare il vostro promesso consorte attraverso il suo recapito postale. Avete forse effettuato tali indagini? Certamente una delle prime cose che dovremo fare, una volta congedatici, sara' chiedere agli impiegati di tale ufficio se possano descrivere chi ritirava le vostre missive ed inviava le eventuali risposte., se gia' non avete provveduto."

Iniziava a credere che Mr Soldier avrebbe avuto un volto fin troppo familiare, per la povera sposa abbandonata.

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

"Sinceramente non l'ho fatto" rispose la donna "Rich non voleva che le lettere gli arrivassero in ufficio. Temeva cosa avrebbero detto i colleghi. E dato che viveva in una pensione, non aveva un indirizzo personale."

"Comunque volevo assicurarvi che dopo che ci siamo lasciati non vi è stato più alcun incontro fra me e Mr Maxwell. Era accaduto qualcosa fra lui e mio padre: il mio vero padre intendo. Ma non so cosa: morì prima che io riuscissi a farmelo dire. Comunque fu allora che decisi di rispettare la sua volontà"

@all

Spoiler

 

Vi rimangono due domande prima di far crescere il TM. Tenete conto che vi abbia dato i riferimenti dell'ufficio postale.


 

 

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

Gli amici parevano per il momento aver raccolto abbastanza informazioni. Chiesero quindi alla signorina Northernsea di lasciare loro qualche momento per discutere sulla situazione: la donna acconsentì, segnalando tuttavia che aveva ancora poco tempo e poi sarebbe dovuta tornare in ufficio.
Lasciò quindi la stanza accompagnata dalla signora Hudson

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Teresa Visconti Darwin 

Signori spero che vogliate accettare il caso della signorina Northernsea. Ammetto che avrei proprio voglia di scoprire chi la sta usando in questo modo, perché è chiaro che il suo patrimonio faccia gola a molti e lasciarla zitella sia un sistema comodo per non sperperarlo ma... giocare in questo modo col cuore di una fanciulla è crudele disse perorando la causa della cliente inoltre si  e' anche convinta di avere ogni colpa.

Spoiler

Come detto in tds io vorrei capire il perché delle parole " è tutta colpa mia" correlato al " mi avevano spiegato che gli uomini erano così " altre domande?

 

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

L'ispettore Hamilton scosse il capo "Io per ora mi ritiro amici" disse poi aggiunse "mi spiace di deluderla dott.Watson ma temo che questo caso non faccia per me. Ma non mi dimentichi: al prossimo parteciperò sicuramente"

Quindi salutò tutti, con particolare attenzione alla signora Darwin e si allontanò, lasciando i compagni a procedere con le deduzioni su quanto capito.

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John Doe, ladruncolo ritirato

Quando la signora Hudson con una scusa fece in modo di lasciarli soli, la vecchia canaglia John osservò di sottecchi il professore.

Aveva detto un paio di cose che suggerivano un'idea, un'ipotesi. E voleva proprio sentirla!

L'ispettore lasciò la stanza, e John capì: era più uno svago, quel caso. O almeno così pareva.

Niente furti eclatanti, o macabri omicidi.

Pazienza, la prossima volta...

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Prof. William E. Darwin

Allontanatasi la ragazza sposa promessa, il Professore espose le proprie ipotesi. 
"In un caso del genere, seguirei volentieri il suggerimento di A. Dumas, mia cara Teresa, il quale direbbe certamente cherchez la femme, ou cherchez l'argent. Direi che nel nostro mistero siano ben chiari l'uno e l'altro. La nostra cara committente, innamorata, sincera e miope, è la donna in questione, ed il patrimonio che gestisce, entrato a far parte della sua dote, il vero oggetto dell'attuale crisi. Da che ho letto il racconto di Stevenson, sul Dottor Jekyll e Mister Hide, tendo a considerare certe 'assenze' molto sospette. La mia preoccupazione, che non potevo esprimere davanti alla povera fanciulla, riguarda infatti il ruolo del suo patrigno. Egli si è trovato infatti nella condizione di poter conoscere ogni dettaglio degli interessi della ragazza, e gli deve essere stato facile adoperarsi per conquistarla. E' infatti evidente che il promesso marito ed il patrigno non le sono mai apparsi davanti contemporaneamente, ed inoltre il promesso sposo si è reso irreperibile ed irriconoscibile. CHiederei pertanto una descrizione del patrigno e dei suoi spostamenti abituali, per confrontare la sua figura con quella di chi sia partito per la Francia per affari e con quella dell'individuo che recupera la posta diretta al fermo postale indicatoci dalla ragazza."

"E' piu' che probabile che vi siano altre implicazioni e collegamenti fra gli attori di questo mistero, ma resta la questione che il denaro sia nella disponibilità di una ragazza nubile che provvede alle necessità della propria famiglia, mentre da sposata non potrebbe farlo. Innescare una promessa di matrimonio e rendere impossibile mantenerla assicura il patrigno che i soldi restino a sua disposizione, senza la possibilità che la ragazza si accasi con qualcun altro. Proprio la sua tresca con il Maxwell dovrebbe aver indotto a questo stratagemma chi ci teneva a tenerla legata a sè per soddisfare le proprie costose esigenze."

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Teresa Visconti Darwin 

Mi pare ovvio che vi sono elementi per ipotizzare ben più di una semplice fuga dal matrimonio. 

Personalmente ritengo importante indagare  le cause di morte del signor Northernsea e magari andare anche a parlare con il precedente fidanzato della signorina; possibile che si sia ritirato così tranquillamente  senza farsi più sentire?

Spoiler

 Io suggerisco queste 2 domande e linee d'azione

 

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

Gli amici richiamarono la signorina Northernsea e subito Teresa pose le ultime domande.

"Mio padre, il mio vero padre, faceva l'idraulico: possedeva un negozio in Tottehham Court Road. Non era ricco ma non ci ha mai fatto mancare nulla,E' morto schiacciato da dei calcinacci durante la costruzione di una casa: sono passati ormai sei anni. Quando mia madre si è risposata ha venduto il negozio su richiesta del mio patrigno" rispose

"Per quanto riguarda mr Maxwell ci siamo visti solo per alcuni mesi. L'avevo conosciuto sul lavoro: lui lavorava presso lo studio di avvocati Worthington, dove lavoravo io. Mi portava dei documenti da battere a macchina. Poi ha cambiato lavoro, e ci siamo separati. Non so dove lavori ora"

"Penso di avervi detto tutto. Posso andare e attendere vostre notizie, ora?"

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Prof. Darwin

“Signorina, le sue informazioni ci hanno suggerito delle linee d'azione. È presto per poterle promettere qualcosa, come noi tutti ritengo vorremmo, se non che ci impegneremo al massimo delle nostre capacità per risolvere il mistero e riportare la serenità che deriva dal basare su certezze e non su dubbi la propria quotidiana esperienza del mondo. La terremo informata degli sviluppi, e le chiedo di farci pervenire notizia di qualsivoglia evento rilevante dovesse presentarsi nei prossimi giorni. È possibile che il nostro 'smuovere le acque' faccia riemergere dal fango tanto i vermi quanto i fiori. Inoltre, le suggerirei di non muoversi a piedi da sola, né con vetture pubbliche di cui non conosca personalmente il vetturino.”

Fece un lieve inchino, acconsentendo a che la donna a sua volta si accomiatasse dal loro piccolo consesso.

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John Doe, ladro in ritiro

Il vecchio John ci aveva visto giusto. Il professore aveva una teoria, e accidenti se non era una diavolo di teoria interessante!

Attese l'evolversi degli eventi, e che la donna uscisse: era giunto il momento di sedersi e ragionare tutti insieme.

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

Gli amici ragionarono sugli indizi trovati non riuscendo tuttavia ad identificarne altri oltre a quelli a cui avevano già pensato

I viaggi di lavoro in francia di Mister Wavetable e la sua relazione con Mr Soldier
Le azioni e il patrimonio di Miss Northernsea
La preoccupazioni di mr Soldier la sera prima del matrimonio e il suo ritardo 
La miopia di miss Northernsea
Le lettere scritte a macchina
Mr Maxwell
La morte del padre di Miss Northernsea

Tra queste l'unica su cui non pareva ragionevole continuare ad investigare, soprattutto a giudizio di Darwin, era l'ultima

Ora bisognava pensare quali tracce dedurre da questi indizi

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

I compagni discussero a lungo sulle possibili piste guidati dalle deduzioni di Rickard, ma  alla fine riuscirono ad eliminare solo due possibilità.

Dovevano ora decidere come procedere, se continuare con l'analisi o investigare qualcuna delle tracce.

@all

Spoiler

 

Qui trovate le tracce con cancellate quelle eliminate dal check

https://www.dragonslair.it/forums/topic/59032-01-il-caso-della-sposa-abbandonata/?do=findComment&comment=1659914

Potete provare ancora deduzione ma ciò aumenterebbe il TM; oppure agire in altro modo

 

 

Edited by AndreaP

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Prof. W.E.Darwin

Congedata la donna, il professore si era affacciato alla finestra che dava sulla strada, come qualcuno degli altri. Da li', era stato facile per tutti constatare che la signorina non era stata e tuttora non era seguita. Nessuno era ancora a conoscenza del loro coinvolgimento, se non la signorina stessa. Un vantaggio che avrebbero potuto sfruttare, ma che appena utilizzato sarebbe svanito come neve al sole.

"Ritengo che abbiamo principalmente due priorita', la prima delle quali e' appurare l'identita' di Mr Soldier. Che sia scomparso di propria volonta' o sotto coercizione, non sappiamo quale sia il suo reale aspetto. Ritengo che dovremmo tentare di identificarlo, lui e la sua abitazione, procedendo ad una indagine presso l'unico punto al quale sappiamo egli accedeva spesso con il nome che ha fornito alla nostra committente, cioe' l'ufficio postale dove ritirava le sue lettere. Potrebbe aver commesso l'imprudenza di presentarsi agli impiegati con il proprio vero aspetto... anche perche' essi lavorano in un ambiente ben illuminato e non tutti soffrono della stessa miopia della sfortunata signorina, coglierebbero facilmente un travestimento."

"La seconda priorita', ritengo stia nello stabilire se il patrigno della signorina sia realmente partito per la Francia nei periodi in cui faceva la sua comparsa Mr. Soldier. Direi che una indagine presso la capitaneria di porto o gli uffici mercantili delle compagnie di navigazione potrebbe dirci se, effettivamente, un passeggero con il suo nome risulti o meno imbarcato in partenza e in rientro nei periodi che ci interessano."

"Personalmente, credo che mi dedichero' alla lettura dei quotidiani, in particolare relativamente al giorno in cui c'e' stato l'incontro 'frettoloso' fra i due promessi sposi. Voglio scoprire se qualche evento che possa giustificare i timori di Mr. Soldier sia addirittura assurto agli onori della cronaca. Questo potrebbe indicarci in quali ambienti bazzichi il nostro scomparso... indicandoci per tanto dove andare a cercarlo."

Spoiler

Proposte d'azione del Professore. Per me possiamo dividerci anche per competenze.
Io invierei la cantante alla posta insieme a Joe.
Invece Jonsson e Hamilton (se ci fosse stato) li vedrei bene agli uffici mercantili del porto.
Darwin si spulcia i quotidiani dei giorni passati in biblioteca.

 

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Lunedì 12 settembre 1891 - Mattina [Plumbeo] - [TM:0]

La linea di azione proposta da Darwin era chiara e avrebbe occupato tutta la mattinata. 

Mentre il professore avrebbe studiato i giornali i compagni si sarebbero dedicati ad approfondire le persone di Soldier e del patrigno della loro committente.

Oltre all'ufficio postale e al porto, l'unica che avrebbe potuto dare altre piste su come appurare la natura dei due sarebbe stata la stessa signorina Northernsea, che tuttavia ora si era allontanata ma di cui sapevano come rintracciarla alla bisogna.

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John Doe, furfante in pensione

"Questo s' che è un diavolo di piano. Lo stesso signor Holmes, nonostante fosse un mago del travestimento, usava mettersi in condizioni di vantaggio: una stanza più scura, una certa distanza...
Posso fare una capatina alla posta, non godo di un'eccellente reputazione, e se facessi strane domande al porto potrei dare nell'occhio.
Ma possiamo inventarci qualche balla sull'aprire un fermo posta, inventarci un amico che ha fatto la stessa cosa lì, e vedere se si ricordano qualcosa..."

Spoiler

Abbiamo tutte le informazioni sulla casella postale? Nominativo o altro.

 

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Prof. D.E.Darwin

"Ottime idee, ottime idee, Mr. Doe. Tu che ne pensi, mia cara? Potresti andare con lui e chiedere notizie..." un paio di colpi di tosse per schiarirsi l'ugola sottolinearono l'imbarazzo dell'accademico nel proferire quel suggerimento "del tuo fidanzato agli addetti alla posta. Magari fingendo di avere una lettera per lui da depositare a mano."

Spoiler

 

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Teresa Visconti Darwin

Oh caro che proposta intrigante.

Personalmente volevo andare dagli avvocati per cui lavorava il suo precedente fidanzato per capire presso quale compagnia si era trasferito ma direi che una capatina alle poste prima va molto bene.

Signor Doe sarei lieta se volesse accompagnarmi.

Piuttosto Signor Watson  disse rivolgendosi al loro anfitrione se questo fidanzato è scomparso già da un po', cosa ne pensa Scotland Yard ? È già stata avvisata? 

Spoiler

Non ricordo se uno di noi era un poliziotto in pensione.  Forse proprio colui che ci ha lasciati?

 

Edited by shadizar

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Guest
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