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Il 2020 è l'anno giusto per sconfiggere il mostro della pianificazione

Articolo di J.R. Zambrano del 03 Gennaio
Quando ho iniziato a giocare il problema più complesso da affrontare era trovare le persone con cui giocare. All'epoca D&D non era ancora questo fenomeno di massa. La TSR era in declino e per giocare bisognava fare affidamento sul trovare un gruppo nella propria zona. Se volevate giocare dovevate letteralmente trovare dei giocatori. Così funzionava all'epoca.

Svariati anni ed edizioni dopo il problema da risolvere è trovare il tempo per giocare. Cosa che ha senso. La vita facile dei bambini, con la sua mancanza di responsabilità ed abbondanza di tempo libero, o persino i periodi strettamente impostati a livello di impegni delle superiori o dell'università permettevano di giocare facilmente. Si era in mezzo ad un gruppo di persone con cui stare a stretto contatto. Ti piacciono i GdR? Sei più per D&D, Vampiri, Shadowrun o che altro? Bene giochiamo assieme.
Ma questi momenti vengono man mano meno con le nuove pressanti responsabilità (lavoro, figli) e viene quasi voglia di dire che l'essere adulti non si sposa con il voler giocare. Eppure alcuni di questi problemi non paiono legati necessariamente a questioni di maturità o di essere adulti. Il mondo del lavoro si fa più pesante, con le persone che devono essere sempre pronte a mettersi sotto. I lavori part-time e a chiamata implicano che si è occupati in orari strani e variabili. Gli amici che conoscevate possono doversi trasferire (o magari tocca a voi) oppure la nascita di un nuovo amore potrebbe togliervi il tempo necessario. E tutto questo ci sta. Non è certo un malvagio piano dell'Uomo Calendario per rubarvi del tempo...

.....vero?
Ma questo non implica che l'obiettivo principale del nuovo anno per molti giocatori là fuori non sia proprio il mettersi a giocare di più. Voi volete giocare di più, io voglio giocare di più, quindi prendiamo esempio da Robin e sconfiggiamo assieme l'Uomo Calendario. No davvero, Robin ha sconfitto da solo l'Uomo Calendario quando quest'ultimo ha cercato di rapirlo per tendere una trappola a Batman. L'Uomo Calendario è un farabutto (anche nella versione reboot alla Hannibal degli anni '90) ed è giunto il momento di fargli vedere chi comanda qui. Come?
Trovate il vostro gruppo

Questa è probabilmente la cosa più difficile da portare a termine. Ma dovete trovare le persone giuste assieme a cui volete giocare. Potrebbero essere degli amici che conoscete da anni, potrebbero essere persone incontrate al negozio di giochi locale oppure online su una community di Discord. Perché aspettare. Siamo nel 2020 e viviamo in un'epoca in cui è più semplice che mai trovare delle persone con cui giocare. Chiedete alle persone con cui pensate di trovarvi bene riguardo al giocare assieme. Probabilmente avranno sentito anche solo parlare di D&D e, anche se così non fosse, oggi come oggi è più facile che mai spiegare a qualcuno cos'è il gioco di ruolo. Includete nel vostro gruppo qualche neofita.
Conoscere i propri impegni

Non vuole essere qualcosa di impertinente. Non dovrebbe essere difficile mantenere attiva una sessione settimanale, ma viviamo in un'epoca di bieco capitalismo e questo implica che il tempo è una delle risorse più preziose a nostra disposizione. E questo implica che dovete cercare di trovare la giusta soluzione per le vostre esigenze. Non impegnatevi con l'idea di una sessione a settimana quando quasi sempre appena arriva il Lunedì vi trovate sommersi di impegni. Per molte persone, me incluso, è già difficile gestire una sessione mensile. Ma diciamo che volete migliorare questo ritmo, puntare ad una sessione settimanale? Allora dovete impegnarvici. Cosa che ci porta al prossimo punto.
Conoscere il proprio obiettivo

Una volta che avete trovato le persone giuste e messo da parte il tempo necessario, dovete darvi un obiettivo. Magari può essere qualcosa di nebuloso come "gestire una campagna che va da livello 1 al 20, una saga epica", ma può sembrare difficile da portare a termine. Datevi degli obiettivi più piccoli e a breve termine. Magari semplicemente trovarsi con gli amici e giocare ad un'avventura già fatta. Qualcosa da portare a termine con poco sforzo, ma che non sia al di fuori delle possibilità immediate. Perché una volta che lo avrete fatto, una volta che avrete portato a termine questo primo obiettivo, potrete darvene un altro.
"Okay, siamo arrivati a livello 5, potremmo continuare a giocare con questo nuovo scenario"
Risulta facile calibrare le vostre necessità ed obiettivi di gruppo una volta che avete giocato un po'. Non posso sottolineare abbastanza quanto sia importante mantenere una comunicazione chiara e diretta con gli altri partecipanti. Ed ecco un altro consiglio: se volete mantenere le energie necessarie per mantenere attiva la sessione settimanale per un po', dovete abbassare le pressioni.
Sotto Pressione

Si tratta di un confine sottile da non superare. Se la pressione di fare le cose perfette è eccessiva è probabile che abbandonerete il progetto al primo ostacolo, come scusa per non dovervi più impegnare tanto. Ed è così che l'Uomo Calendario vince. Quindi non fatevi troppa pressione da soli, nessuno è perfetto. Neanche voi lo sarete. Ci saranno momenti in cui non sarete in forma o sarete davvero troppo impegnati perché la vostra vita sarà un inferno. Accettate la cosa, fatela vostra. Non pensate che sia un fallimento, ma una parte di un piano in atto. Tornerete in carreggiata la settimana successiva. Le abitudini sono legate alla ripetizione delle attività.
Impegnatevi ad Esserci

Essenzialmente siate presenti per giocare il più possibile. Pare semplice a dirsi, ma se lo fosse davvero staremmo tutti giocando a campagne decennali e i personaggi di alto livello sarebbero decisamente più comuni. Semplicemente impegnatevi ad esserci ogni settimana (o altro intervallo che usate). Se non potete esserci non è un grosso problema, ma cercate di farcela. E se anche il gruppo non riesce a riunirsi cercate di pensare a cosa potete fare comunque.
Nel mio gruppo di gioco giochiamo la sessione anche se mancano uno o due personaggi. Non ha sempre molto senso, ma, se non sapete bene cosa fare quando manca qualche giocatore, siate flessibili. Magari potete giocare ad una one-shot, magari ambientata in qualche altra parte del mondo. Potete giocare con dei PG diversi o provare dei giochi diversi come Ironsworn o iHunt. Oppure guardarvi dei film con gli amici, un ottimo modo per ricordare a tutti che se vi state trovando assieme è perché vi piacete e state bene assieme.
Nel migliore dei casi inizierete a giocare ad una campagna degna di storie e canzoni. Nel peggiore dei casi starete almeno in compagnia di amici con cui vi divertite. In entrambi i casi cercate di lasciarvi più spazio per voi stessi quest'anno. Spendiamo già una così gran parte della nostra vita a fare le cose che dobbiamo che spero che questo articolo possa aiutarvi almeno un po' a fare le cose che volete fare.
Buone avventure e buona fortuna per il 2020.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-2020-is-the-year-we-defeat-the-scheduling-monster.html
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Sottoclassi, Parte 1

Articolo di Ben Petrisor, Dan Dillon, Bill Benham, Jeremy Crawford e F. Wesley Schneider - 14 Gennaio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Gli Arcani Rivelati fanno un salto nel 2020 con quattro sottoclassi per voi da provare: Il Cammino della Bestia (Path of the Beast) per il Barbaro, la Via della Misericordia (Way of Mercy) per il Monaco, il Giuramento dei Guardiani (Oath of the Watchers) per il Paladino e il Genio Nobile (Noble Genie) per il Warlock.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il Guerriero Psichico (Psychic Warrior) per il Guerriero, lo Spadaccino Spirituale (Soulknife) per il Ladro e la Tradizione del Potere Psionico (Tradition of Psionics) per il Mago, assieme a nuovi incantesimi e a nuovi talenti. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 1
Sondaggio: psionici per guerrieri, maghi e ladri
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses1
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5 Cose da fare in una taverna

Articolo di J.R.Zambrano del 02 Gennaio
Tirate abbastanza dadi nella vostra carriera e vi troverete sicuramente almeno una volta a fissare lo schermo di un DM intento a descrivere al meglio delle sue possibilità i differenti tipi di birra che potete trovare in locanda con il medesimo entusiasmo di George R.R. Martin quando realizza di avere una scusa per mettere in scena un banchetto.
Ma non tutti possono permettersi il lusso di venir uccisi pietosamente dai Frey per fuggire da una noiosa descrizione della sala di una locanda. Detto questo, eccovi un paio di cose da provare a fare la prossima volta mentre state attendendo che una figura incappucciata vi assegni una missione, in taberna quando sumus.
Bevete come se non ci fosse un domani

Come dice la canzone, bibit ista, bibit illa, cosa che potrebbe sembrare ovvia, ma, già che state aspettanndo che il master faccia avanzare la trama, potreste anche chiedere al DM di tirare sulla tabella delle bevute della Xanathar's Guide to Everything per vedere cosa accadrà. Potreste farvi un nuovo amico, trovare un nemico, trovarvi a dirigere il festival teatrale locale o persino sposati ad un/a nano/a sorprendentemente comprensivo/a.
Fare i tenebrosi in un angolo

Perché dovreste lasciare tutto il divertimento al ranger? Cercate un buon angolo della stanza, preferibilmente in ombra, sedetevi e scrutate attentamente il resto della stanza. Chiedete al vostro DM, tra una descrizione della schiuma della vostra birra e l'altra, se potete fare dei tiri di Furtività per essere nascosti quando le cose finiranno certamente male. Nel mentre, iniziate a pensare ad un nome con cui siete conosciuti dalla gente del luogo, dato che potrebbero non conoscere il vostro vero nome.
Giocate d'azzardo

La vostra fortuna potrà anche essere in continuo mutamento, come la luna, crescere un giorno e calare un altro, ma potete sempre tentare la sorte e sfidarla. Tirate dei dadi per una ragione che non sia un combattimento e iniziate a scommettere contro dei clienti meno fortunati di voi. Fate solo attenzione a chi raggirate o potrebbe scoppiare un combattimento molto prima di quanto possiate pensare.
Datevi al crimine

Ci sono un sacco di persone in una taverna, solitamente. Avranno certamente dell'oro, dell'argento, del platino o altri preziosi che non sono in grado di apprezzare e che starebbero meglio nelle vostre tasche. Quindi perché non aiutarli provando a borseggiarli finché il vostro DM non si renderà conto che state pensando di acquistare l'intera taverna?
Assumete degli avventurieri

L'avventura che vi è stata proposta dalla "misteriosa figura incappucciata" sembra richiedere un sacco di lavoro. E non andrà necessariamente a beneficio del vostro stile di vita devoto alle comodità domestiche e ai morbidi tessuti. Ma potreste semplicemente acquistare un cappuccio voi stessi e assumere degli avventurieri (pagandoli meno della vostra ricompensa, ovviamente) per uscire e ripulire il dungeon per voi. Perché dovreste sporcarvi le mani quando altri possono farlo per voi?
E queste sono solamente cinque delle cose che potreste fare quando le vostre giocate si bloccano in una taverna. Quali sono i vostri "momenti da taverna" preferiti nei giochi di ruolo? Raccontateceli nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-five-things-to-do-in-a-tavern.html
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Il 2020 è l'anno giusto per dei personaggi eccezionali

Articolo di J.R. Zambrano del 02 Gennaio 2020
Vi svelerò un segreto. Dei personaggi memorabili possono essere qualcosa di più per il vostro gioco che l'essere un combattimento complicato o una storia epica e tortuosa. Cosa includono i nostri film preferiti? Personaggi che amiamo e miliardi di dollari da spendere per effetti speciali - e sappiamo tutti quanto amiamo guardare la CGI danzare per il nostro intrattenimento, anche se a volte con una perdita di 70 milioni di dollari - ma dal momento che la maggior parte delle persone che gestisce una campagna di GDR non dispone di soldi da spendere per una grande sequenza di combattimenti CGI, o qualunque cosa stia succedendo qui:
... faremmo meglio a creare dei personaggi interessanti per migliorare le nostre partite. Non avrete incubi, ma avrete gli ingredienti necessari per raccontare delle storie che voi e i vostri amici ricorderete bene quando ripenserete ai vostri anni migliori.
Prima di tutto, da cosa è composto un buon personaggio? Questa è una di quelle cose complesse, che ha una definizione non univoca. Sono contrattualmente obbligato a dire che l'arte è soggettiva (non lo è) ma resta il fatto che personaggi diversi significano cose differenti per diverse persone. Vedetela come una vasta gamma di esperienze di vita che danno alla gente una lente molto diversa attraverso la quale osservare il mondo, se volete. Ma penso che possiamo essere tutti d'accordo sul fatto che quando pensiamo che un personaggio sia "buono", essi sono in genere tridimensionali, divertenti da osservare e non possiamo fare a meno di fare il tifo per loro.

Questo vale sia per i protagonisti che per gli antagonisti. Diamine, abbandonate la logica binaria di concepire le cose (dopo tutto è il 2020, nulla è più binario), anche un negoziante o un personaggio che comparirà una sola volta possono trasmettere emozioni forti a qualcuno se hanno un modo per creare una connessione emotiva. Ciò non vuol dire che ogni personaggio debba costituire un'approfondita dissertazione sull'esistenza umana, da un lato perché sarebbe noioso e dall'altro perché non è davvero quello il modo di attirare interesse.

Tutto ciò di cui avete veramente bisogno per iniziare è un sano mix di stramberie, difetti e contraddizioni, e soprattutto un forte desiderio. Più semplice è questo desiderio meglio è, ma ci arriveremo tra un minuto. Per ora parliamo di come iniziare a pensare ai personaggi. Quando si tratta di creare un personaggio, tutti avranno un metodo che per loro funziona meglio. Vi incoraggio a provare i vostri metodi, ma qui ci sono alcuni possibili punti di partenza.

Per prima cosa dovrete considerare lo scopo del personaggio che state creando. Questo vale sia in termini di meccaniche di gioco che di sviluppo della personalità: creare un eroe per la storia, come uno dei personaggi del giocatore, è un processo molto diverso rispetto alla generazione di un PNG divertente che appare brevemente per fornire delle informazioni di retroscena o per dare consigli utili in una scena. Sapere cosa volete creare è un ottimo primo passo.
Cominciamo con i personaggi dei giocatori. Questo aspetto è un po' più complesso, perché potete presentarvi al tavolo con un'idea, ma fino a quando non inizierete davvero a giocare, non saprete mai quanto bene funzionerà. Anche se avete pianificato tutte le tue statistiche e avete scritto un vasto background, i vostri personaggi non esistono davvero fino a quando non entrano in contatto con altri personaggi. Le idee che avete nel momento in cui vi sedete a giocare si realizzano solamente quando l'avventura si concentra su di esse.
Potreste pensare di sedervi per interpretare un guerriero severo e taciturno che brandisce una grande spada a due mani e che non fa mai un sorriso, ma poi Kevin, ed è sempre Kevin, decide di giocare qualcosa che vi fa sbellicare. A questo punto avrete un paio di scelte, potete combattere contro la dinamica naturale che sta accadendo, che non è molto produttivo e che spesso porterà a spendere del tempo a discutere su ciò che accadrà per via di “ciò che il mio personaggio farebbe”, oppure potete lasciarvi divertire e giustificare il perché tramite il vostro personaggio. Lasciate che le vostre reazioni naturali siano uno strumento per scoprire qualcosa di nuovo sul vostro personaggio.

Penso che i momenti in cui apprezziamo di più i GdR siano quelli in cui siamo sorpresi. Questo è quello che stiamo cercando, anche se magari non ce ne rendiamo conto. Vogliamo quei momenti in cui la storia coglie tutti di sorpresa: i piani del malvagio vengono inaspettatamente interrotti a causa di un lancio di dadi fortunato, o un personaggio che pensavate sarebbe sicuramente morto in qualche modo sopravvive. A volte questi momenti sono una sorpresa per mezzo del sistema di gioco, ma questi momenti sorprendenti possono verificarsi altrettanto facilmente per via delle azioni e scelte del personaggio. Pensavate che il ladro potesse tradire tutti, ma è tornato indietro all’ultimo minuto per aiutarvi, o forse il cattivo è affascinato dalle bizzarrie degli eroi al punto da aiutarli contro qualche minaccia più grande.
Qualunque sia la loro origine, questi momenti incredibili, che sembrano quasi catturare una tempesta in una bottiglia proprio al vostro tavolo da gioco, non possono accadere quando vi state aggrappando troppo saldamente a un'idea preconcetta di quello che dovrebbe accadere. Ci sono molti articoli e teorie di design che parlano della libertà di azione dei giocatori, ma in realtà la vostra capacità di prendere le vostre decisioni e lasciare che esse facciano una differenza nel mondo non avrebbe senso se non vi lasciaste trascinare dentro quel mondo. Lo state già facendo in una certa misura.

Il vostro primo istinto può spesso condurvi in luoghi inaspettati o portarvi a intraprendere decisioni che non avreste mai pensato che il vostro personaggio avrebbe preso. E quando ciò avviene allora quei personaggi diventano molto più reali. E questo potrebbe sembrare un po' roba da teatro spiccio ma è al centro della creazione di qualsiasi buon personaggio. Gli autori parlano di come le loro storie abbiano una vita propria, chiunque abbia mai scritto fanfiction si impegna a lasciare agire un personaggio al di fuori del previsto, anche i pittori possono trovare nuovi dettagli interessanti derivanti da una pennellata inaspettata.
Quindi, ora che abbiamo parlato del fatto di lasciarvi sorprendere, parliamo di come prepararvi per sfruttare al meglio quei momenti in cui questo si verifica.
Avere un forte desiderio è centrale per ogni buon personaggio. Ma cosa rende forte un desiderio? Per me, è qualcosa che spinge un personaggio a perseguirlo e a prendere decisioni inaspettate. Può essere qualcosa di vago come "Voglio essere rispettato" o "Voglio l’avventura", e non vi dovete preoccupare se avete un generico obiettivo generale. Perché la cosa migliore del fare tutto questo è che mentre andiamo avanti possiamo sempre approfondire il generico per trovare sempre più elementi chiave. Quindi il vostro personaggio potrebbe voler essere il miglior spadaccino nell'area delle tre contee, ma ci sono molti modi per proseguire da questo punto di partenza. Potete chiedervi "perché voglio essere il migliore?" e "come perseguirò il mio obiettivo?". Anche qualcosa di semplice come "mi piacerebbe avere una bella scopa magica nuova per la grande partita di quidditch" può essere un obiettivo di enorme portata se riuscite a descrivere quanto significhi questo per il personaggio. Qualsiasi desiderio può essere forte se riuscirete esprimerlo abbastanza chiaramente.

Mentre si svolge una sessione, cercate dei modi per parlare della cosa che desiderate. Non tenetela segreta, non serve a nulla nascondere la motivazione del vostro personaggio al gruppo o al DM. Potrebbe essere necessario trovare un momento tranquillo per rivolgersi a un'altra delle persone al tavolo e dirlo tramite un dialogo con la voce del vostro personaggio, ma potete anche usare la narrazione in terza persona per dire qualcosa del tipo: “Beh, Holmsbrin vuole essere veramente rispettato, e questo nobile sembra che possa premiarci con dei titoli o qualcosa del genere, quindi sì, lui è interessato.”
Da questa base, tutto ciò di cui avete bisogno sono alcune stranezze caratterizzanti, difetti e contraddizioni per aggiungere un po' di colore al vostro personaggio. Queste sono le parti divertenti che ci aiutano a interpretare il nostro personaggio, che si tratti di un modo di fare o di un modo di parlare, o forse un particolare tipo di spada che fa venire loro l’acquolina in bocca, o ancora una palese bugia sulla quale cascano sempre, sono abbellimenti che aiutano a definire il vostro personaggio. Ecco dove potete essere specifici! Forse il vostro personaggio ama il modo in cui viene visto quando indossa un’armatura oppure odia il gusto delle razioni da viaggio anche se non riesce a smettere di mangiarle.
Entreremo nei dettagli di tutti questi aspetti nelle prossime settimane, ma per adesso, si spera, questa dovrebbe essere una panoramica sufficiente per aiutarvi a iniziare a creare i PG e i PNG di questo decennio con grande slancio.
Buone Avventure!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/rpg-its-2020-now-lets-make-awesome-characters.html
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La Asmodee non tradurrà in italiano l'Essentials Kit

La Asmodee Italia, come oramai saprete, ha da qualche anno ricevuto dalla WotC l'incarico di tradurre in italiano i manuali della 5a Edizione di D&D. I diritti di localizzazione e di distribuzione al di fuori degli USA, tuttavia, la WotC ha deciso di assegnarli alla Gale Force 9, un'azienda americana che da anni collabora con la WotC per la produzione di miniature, accessori di gioco e board game collegati a D&D 5e. Questo significa che è la Gale Force 9, in quanto titolare dei diritti, ad avere il potere di decidere quali manuali possono o non possono essere tradotti, in pieno coordinamento con la WotC stessa. Le aziende come la Asmodee Italia, invece, possono solo adeguarsi alle direttive ricevute dagli USA.
E, in base a quanto rivelato dall'account ufficiale di Facebook della Asmodee dedicato alla versione italiana di D&D 5e all'interno dei commenti a un loro post (si tratta di un post del 13 Gennaio, dedicato all'intenzione della Asmodee di fornire ai giocatori inesperti alcuni strumenti per imparare a giocare/masterizzare una campagna di D&D), la WotC avrebbe deciso di pubblicare l'Essentials Kit solo in inglese. Rispondendo, infatti, a una domanda in merito alla traduzione dell'Essentials Kit, lo staff della Asmodee Italia ha dichiarato:
Dungeons & dragons 5a Edizione Asmodee Italia: Hanno deciso (la WotC, Ndr) che l'Essential kit sarà SOLO in inglese, a noi sarebbe piaciuto molto farlo.
Ovviamente è sempre possibile che in futuro la WotC decida di cambiare idea, ma al momento sembrerebbe che questo ulteriore Starter Set per D&D 5e non sarà tradotto. Se la situazione dovesse cambiare, vi aggiorneremo immediatamente.
Per coloro che non fossero a conoscenza del contenuto dell'Essentials Kit, ve ne abbiamo parlato approfonditamente nei seguenti due articoli:
❚ Annuncio del D&D Essentials Kit e dello Starter Set su Rick & Morty
❚ Recensione del D&D Essentials Kit
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Alonewolf87

D&D 3E e il sentore generale di D&D

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1 ora fa, Grimorio ha scritto:

Non lo vedo per niente come un miglioramento, e neppure alla Wotc dato che hanno eliminato il 90% di tutto ciò dalla 5a edizione.

Notoriamente non sono un fan della system mastery, ma di per sé è uno stile di gioco come gli altri, che proprio come gli altri ha un suo target e i suoi problemi. Casomai 3e ha avuto la colpa di essere ingenua riguardo l'effettiva potenza di certe opzioni (anche roba come celerity, uscita verso fine ciclo vitale quando ormai i designer non avevano scuse per non sapere quello che facevano) e soprattutto di non aver mai avvisato i giocatori dell'esistenza di questo obiettivo di design, creando in molti casi risultati problematici (il giocatore del ladro che non si diverte perché il mago sa diventare invisibile, o il master che non può bilanciare gli scontri perché il GS non funziona) quando non direttamente tossici (la classica corsa agli armamenti che tutti conosciamo).

Magic per dire, che è la fonte diretta di questo tipo di design, è decisamente trasparente riguardo la system mastery (non solo le carte più forti sono spesso più rare, ma il gioco è dichiaratamente competitivo a differenza di D&D) e difatti ha molti meno problemi in questo senso: la corsa agli armamenti c'è ed è parte del divertimento, anche perché ha decisamente più senso dato che nessuna delle due parti può arbitrariamente modificare la forza delle sue figurine.

1 ora fa, Grimorio ha scritto:

A me piacque molto, aveva un sacco di idee interessanti e nuove (idee che poi Monte Cook avrebbe continuato ad esplorare in supplementi del suo studio personale come Chaositech) oltre a dare finalmente le stats dei signori di Diavoli e Demoni (di questi ultimi purtroppo ne mancavano molti).

Aveva anche un sacco di regole fatte malissimo: tortura, droga, sacrifici, dolore liquido, anime come ricchezza, Mago Cancrena, Sacerdote Ur, Discepolo di Dispater, sadismo e masochismo... e queste sono solo quelle problematiche perché abusabili, senza tirare in ballo quelle fatte male e basta come praticamente tutti i talenti, spell e statblock.

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5 ore fa, nolavocals ha scritto:

Senza contare il licenziamento di tutti quelli che avevano creato il d&d, ripresi in massa con la 5ed che tutti ora apprezzano e che avrebbe dovuto essere la 3.0 e non quella roba uccidi roleplay se pur una bella innovazione.

Non si poteva arrivare alla 5e senza passare per la 3.x, è impensabile. Forse si poteva evitare la 4e, e dico forse perché in realtà ha rimesso in chiaro cosa la gente si aspettava da D&D più che dare o togliere idee per il gdr in generale (perché come regolamento in generale è un po' pesante ma non è brutto, solo che non è D&D).

Se devo dire la mia, penso che la system mastery faccia parte di D&D in modo indissolubile, perché la componente videogame come l'ha chiamata nolavocals non si può più eliminare dal regolamento a meno di non giocare molto old school (e questo ha tutta una serie di pregi e difetti diversi ma comunque non necessariamente è rivolta più al roleplay, ha solo un'anima meccanica molto diversa).
Anche questa 5e ha fatto in modo di appianare le differenze e ridurre il margine di migliorabilità dei personaggi impostando degli hard cap ai numeri (la famosa bounded accuracy); ma questa bounded accuracy è un artificio, non è implicata dal regolamento, solo dai limiti entro cui è applicato. Basta un attimo a romperla, e anche restando al suo interno si può vedere chiaramente la differenza tra certi personaggi, perché la potenza di certe opzioni non è semplicemente numerica.

 

5 ore fa, nolavocals ha scritto:

P.s. non sono un disegnatore ma Reynolds lo apprezzo

Non ha uno stile realistico ma molto cartoon, a giudicare dagli altri artisti elencati da @Grimorio (che per carità preferisco pure io, ma son gusti) penso che l'odio per Reynolds venga da questo.

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1 ora fa, Brillacciaio ha scritto:

Non ha uno stile realistico ma molto cartoon, a giudicare dagli altri artisti elencati da @Grimorio (che per carità preferisco pure io, ma son gusti) penso che l'odio per Reynolds venga da questo.

Aye

Più che altro quello che non mi piace dell'arte della terza è che ha imposto delle regole ai disegnatori, costringendoli ad avere uno stile unico per "alla D&D Terza Edzione" ed imitare lo stile di vestiario ed equipaggiamento particolari disegnati da Lockwood, cosa che non era nelle corde di tutti gli artisti, con risultati a mio parere molte volte assurdi.

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45 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Più che altro quello che non mi piace dell'arte della terza è che ha imposto delle regole ai disegnatori, costringendoli ad avere uno stile unico per "alla D&D Terza Edzione"

Sì ma infatti sono d'accordo in generale col dire che le illustrazioni della 3.x non siano particolarmente belle o ispirate come vogliono farle passare. Hanno influenzato tantissimo il gusto dei giocatori negli anni e non me la sento di dire che siano da buttare per questo o quel motivo, ma nonostante alcuni casi particolari penso che le art della 5e siano di qualità migliore. Solo che tra tutti non me la prenderei con il povero Reynolds che il suo lavoro comunque (che ci piaccia o no) lo sa fare 😅

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scusate ora non ho presente tutti i lavori di Reynolds ma pathfinder porta molti dei suoi lavori, ed i disegni sono belli.

La 5 ed ha scelto un tratto "acquerello" che si differenzia e rende bene. Direi un'ottima scelta. Comunque tra Hasbro e WOTC, direi che talenti hanno. La 4 ed così tanto bistrattata ha messo in faccia ai giocatori quello che chiedevano, il problema è stato che a fatto avvenuto non si voleva ammettere la situazione. La 5 ed ha molte regole della 4 ed. E la grafica di quest'ultima non era male latest?cb=20080602015949

Edited by nolavocals
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3 ore fa, nolavocals ha scritto:

La 4 ed così tanto bistrattata ha messo in faccia ai giocatori quello che chiedevano

Così tanto che l'intero hobby è quasi fallito perché i giocatori volevano altro.

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9 ore fa, Brillacciaio ha scritto:

Forse si poteva evitare la 4e, e dico forse perché in realtà ha rimesso in chiaro cosa la gente si aspettava da D&D più che dare o togliere idee per il gdr in generale (perché come regolamento in generale è un po' pesante ma non è brutto, solo che non è D&D).

Concordo con il tuo discorso. Anche la 4e, però, è stata importante per la creazione di D&D 5e. Diverse regole di D&D 5e devono la loro esistenza alla 4e, così come diversi elementi narrativi (un esempio sono diversi mostri). Non c'è edizione passata che non abbia avuto un peso nel design della 5e.

9 ore fa, Brillacciaio ha scritto:

Se devo dire la mia, penso che la system mastery faccia parte di D&D in modo indissolubile, perché la componente videogame come l'ha chiamata nolavocals non si può più eliminare dal regolamento a meno di non giocare molto old school (e questo ha tutta una serie di pregi e difetti diversi ma comunque non necessariamente è rivolta più al roleplay, ha solo un'anima meccanica molto diversa).

Su questo non concordo, invece.
Non credo sia un caso, infatti, se nelle comunità di D&D online (non solo qua, ma anche sui siti stranieri, social network compresi) non si sente più tanto parlare di build dei personaggi, così come accadeva invece all'epoca di D&D 3.x e ancora di D&D 4a. La pratica del min-maxing, certo, è oramai radicata fortemente nella tradizione di D&D, ma la 5e ha nettamente smorzato l'interesse dei giocatori per la system mastery. Questo sta succedendo non solo per il fatto che la 5e non incentiva più la system mastery come faceva D&D 3.x (in quanto si trattava di un obbiettivo di design dell'edizione, come dichiarato dallo stesso Monte Cook in un suo vecchio Blog), ma anche e soprattutto perchè la WotC sta facendo di tutto per sensibilizzare nei giocatori la pratica di un Gdr maggiormente focalizzato sulla narrazione e l'interpretazione, in particolare promuovendo campagne giocate in streaming (tipo Critical Role) in cui appunto ci si concentra su narrazione/interpretazione piuttosto che su discorsi riguardanti build meccaniche e cavilli regolistici.

 

9 ore fa, Brillacciaio ha scritto:

ma questa bounded accuracy è un artificio, non è implicata dal regolamento, solo dai limiti entro cui è applicato. Basta un attimo a romperla, e anche restando al suo interno si può vedere chiaramente la differenza tra certi personaggi, perché la potenza di certe opzioni non è semplicemente numerica.

Questo è un discorso che si può fare riguardo a qualunque sistema di Gdr, in particolare per quanto riguarda i giochi con una complessità simile a D&D. E' il bilanciamento in sè ad essere un principio delicato e tanto più risulta complesso il sistema, qualunque esso sia, tanto più difficile sarà mantenerlo bilanciato. Per questo molti Gdr tradizionali non si pongono o non si sono posti il problema di bilanciare le meccaniche tra loro. D&D ha deciso di porsi il problema e questo, però, ora è un peso che si deve portare dietro. Il rischio di sbilanciamento, però, non dipende dalla Bounded Accuracy in sè. Bounded Accuracy o meno, tanto maggiore sarà la complessità del sistema, tanto più probabile sarà la rottura del bilanciamento.

Rispetto ad altri sistemi complessi D&D 5e tutto sommato se la cava bene. A parte qualche sbavatura di design (in particolare riguardo alle Classi), il principale rischio di sbilanciamento è dovuto all'uso degli oggetti magici (perchè non contati nella matematica di base e, quindi, se gestiti malamente possono far degenerare il gioco). A questo si aggiungerà inevitabilmente nel tempo il rischio di sbilanciamento dovuto all'aumento delle opzioni pubblicate nei supplementi.

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13 ore fa, SilentWolf ha scritto:

La pratica del min-maxing, certo, è oramai radicata fortemente nella tradizione di D&D, ma la 5e ha nettamente smorzato l'interesse dei giocatori per la system mastery. Questo sta succedendo non solo per il fatto che la 5e non incentiva più la system mastery come faceva D&D 3.x (in quanto si trattava di un obbiettivo di design dell'edizione, come dichiarato dallo stesso Monte Cook in un suo vecchio Blog), ma anche e soprattutto perchè la WotC sta facendo di tutto per sensibilizzare nei giocatori la pratica di un Gdr maggiormente focalizzato sulla narrazione e l'interpretazione, in particolare promuovendo campagne giocate in streaming (tipo Critical Role) in cui appunto ci si concentra su narrazione/interpretazione piuttosto che su discorsi riguardanti build meccaniche e cavilli regolistici.

Guarda che io ho parlato di regolamento, non di community. La scarsità (attuale) di opzioni non incoraggia la system mastery (da design), così come le sinergie intenzionali tra classi diverse e materiale di manuali diversi (rallentando il processo di accumulo delle possibilità), ma ricordiamoci quanto è diverso il cuore del regolamento di 5e da quello di 3.5: molto poco.

Sì, la 5e è organica laddove 3.5 non lo era (volutamente), la 5e ha semplificato le casistiche, ridotto all'osso le regole necessarie a gestire le situazioni ricorrenti e simili, ma quel che è rimasto non va tanto lontano dal regolamento precedente. Dove sta la differenza sostanziale che ci impedisce di chiacchierare sui forum di system mastery e perché ho tirato in ballo la bounded accuracy (che non ha colpe, solo meriti; la mia critica è che non fa parte integrante del regolamento - proficiency a parte - ma costituisce un limite posteriore)? La differenza sta nei numeri e in quanto le classi, i talenti, le spell, tutto sia incredibilmente avaro nel concedere questi numeri.
Che è cosa buona e giusta, ma è implicato in qualche modo dalle regole? No, è una scelta perpetrata. Un singolo caso ponderato male può minare il sistema, questo dico.

Un breve esempio
Il changeling, razza di Eberron, prende +2 Carisma e +1 in una caratteristica a scelta, non "un'altra caratteristica a scelta". E' poca roba ma fin'ora non era possibile iniziare una campagna con 18 nella tua caratteristica principale, ora sì. Tra l'altro carisma, già caratteristica biasimata da XGE in poi. Quanto può pesare un altro dettaglio del genere sul sistema, andando avanti?
Non sto accusando Eberron o qualcos'altro di aver rotto l'edizione nello specifico, sto solo dicendo che paradossalmente questa nuova edizione ha anche meno protezioni interne alla system mastery, laddove per esempio c'era la storia nelle edizioni precedenti di bonus dello stesso tipo che non si accumulano e via di seguito ora c'è il vuoto. Meno casistiche, meno regole da ricordare, molto positivo, ma un errore dei designer ci può costare più caro di prima, anche se i designer sembrano meno intenzionati a commettere errori e questo ci fa sentire protetti.

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L’aumento di manuali con nuove opzioni modificherá necessariamente la situazione equilibrata esistente. Poi sono e saranno meno che in 3e e meno sinergiche, ma sopratutto con una ratio dietro diversa che non le renderá sbriccate, ma aumentando le fonti il casino aumenta. 

Concordo che il core di 5e sia una 3ed modificata. 

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Il 22/11/2019 alle 14:19, Brillacciaio ha scritto:

Guarda che io ho parlato di regolamento, non di community. La scarsità (attuale) di opzioni non incoraggia la system mastery (da design), così come le sinergie intenzionali tra classi diverse e materiale di manuali diversi (rallentando il processo di accumulo delle possibilità), ma ricordiamoci quanto è diverso il cuore del regolamento di 5e da quello di 3.5: molto poco.

Premessa: in fondo a questo lungo post faccio un'analisi più dettagliata del perchè c'è un basso rischio che in D&D 5e si rompa la Bounded Accuracy. Scusami per il Wall of text. 🙂

 

Mi era chiaro che tu parlassi di regolamento. 😉

Ho parlato io di community per far notare il fatto che non è casuale se nella community di D&D 5e non si fanno più discorsi sulle build come se ne faceva ai tempi di D&D 3.x. Questo perchè, anche se all'apparenza D&D 5e ha un regolamento simile alla 3e, in realtà è nettamente diverso come logica e come obbiettivi di design (spiego meglio più sotto). Il che fa una enorme differenza.

In più, come dicevo, rispetto ai tempi della 3.x è cambiata enormemente anche la strategia promozionale della WotC, che, al contrario di quanto fatto all'epoca, fa di tutto per pubblicizzare il lato narrativo/interpretativo dell'esperienza di ruolo a danno di quello tattico-meccanico. La cosa non è per nulla secondaria, perchè si collega alla già citata logica di fondo usata dalla WotC per il design della 5e.

Non basta la somiglianza tra le meccaniche per dire che due giochi sono uguali.

Il 22/11/2019 alle 14:19, Brillacciaio ha scritto:

Sì, la 5e è organica laddove 3.5 non lo era (volutamente), la 5e ha semplificato le casistiche, ridotto all'osso le regole necessarie a gestire le situazioni ricorrenti e simili, ma quel che è rimasto non va tanto lontano dal regolamento precedente. Dove sta la differenza sostanziale che ci impedisce di chiacchierare sui forum di system mastery e perché ho tirato in ballo la bounded accuracy (che non ha colpe, solo meriti; la mia critica è che non fa parte integrante del regolamento - proficiency a parte - ma costituisce un limite posteriore)? La differenza sta nei numeri e in quanto le classi, i talenti, le spell, tutto sia incredibilmente avaro nel concedere questi numeri.
Che è cosa buona e giusta, ma è implicato in qualche modo dalle regole? No, è una scelta perpetrata. Un singolo caso ponderato male può minare il sistema, questo dico.

La differenza tra D&D 5e e D&D 3.x è semplicemente questa: la 3e è stata appositamente progettata per stimolare la System Mastery, la 5e no.

Questo aspetto, può sembrare marginale, ma in realtà fa tutta la differenza del mondo, perchè influenza l'atteggiamento dei designer nei confronti delle regole da loro create e, dunque, influenza il modo in cui le regole vengono create e funzionano, da sole e in combinazione tra loro.
Tutti i sistemi possono essere min-maxati in modo da poter individuare le combinazioni più potenti e, dunque, in modo da praticare System Mastery. Ma c'è una gran differenza tra un sistema progettato per favorire questa pratica e uno che, invece, ti ostacola o non ti aiuta in questa pratica.

Come ammesso dallo stesso Monte Cook, D&D 3.x è stato progettato appositamente per favorire e istigare nei giocatori la System Mastery. Le meccaniche della 3.x, quindi, erano progettate appositamente per essere più deboli o più forti del necessario, più utili o meno utili, in modo tale da istigare la corsa all'armamento. E inevitabilmente questo approccio di design ha spinto a creare un'edizione destinata alla creazione di build rotte. Ma si tratta di una direzione voluta, agevolata.

La 5e, invece, è stata progettata contro la System Mastery, in modo tale da disincentivarla. Il che significa che le sue regole sono state progettate in modo da non garantire un facile lavoro a chi cerca di creare build rotte....
Come qualunque regolamento, anche la 5e può essere min-maxata dai giocatori più tattici ed esperti, ma il regolamento di per sè non ti agevola in questo e riduce al minimo le probabilità che il sistema si rompa, come tu stesso hai riconosciuto.

D&D 5e rischia di rompersi man mano che usciranno nuove opzioni? Ovvio.
Ma c'è una netta differenza tra un gioco creato appositamente perchè questo accada e un gioco, invece, creato perchè questa probabilità sia la più bassa possibile. 😉

Il 22/11/2019 alle 14:19, Brillacciaio ha scritto:

Un breve esempio
Il changeling, razza di Eberron, prende +2 Carisma e +1 in una caratteristica a scelta, non "un'altra caratteristica a scelta". E' poca roba ma fin'ora non era possibile iniziare una campagna con 18 nella tua caratteristica principale, ora sì. Tra l'altro carisma, già caratteristica biasimata da XGE in poi. Quanto può pesare un altro dettaglio del genere sul sistema, andando avanti?

Come ho scritto anche nell'altro post e pure qua sopra, è decisamente credibile il fatto che D&D 5e rischi di rompersi quante più opzioni saranno rilasciate nei nuovi supplementi. Questo, però, è un rischio che vale per qualunque Gdr esistente: all'aumentare delle opzioni diventa più difficile prevedere il risultato delle combinazioni possibili, soprattutto se si commette qualche errore di design.

Nel caso dei Changeling di Eberron, vediamo se uscirà più avanti una Errata che corregga l'errore. Potrebbe trattarsi, infatti, di una svista da parte dei designer. Certamente, svista o meno, simili casi di design possono contribuire a rompere il sistema. Come accade in qualunque altro Gdr.

Il 22/11/2019 alle 14:19, Brillacciaio ha scritto:

Non sto accusando Eberron o qualcos'altro di aver rotto l'edizione nello specifico, sto solo dicendo che paradossalmente questa nuova edizione ha anche meno protezioni interne alla system mastery, laddove per esempio c'era la storia nelle edizioni precedenti di bonus dello stesso tipo che non si accumulano e via di seguito ora c'è il vuoto. Meno casistiche, meno regole da ricordare, molto positivo, ma un errore dei designer ci può costare più caro di prima, anche se i designer sembrano meno intenzionati a commettere errori e questo ci fa sentire protetti.

Non vedo in alcun modo questo maggiore rischio per la 5e di rompersi rispetto alle altre edizioni.
Se in D&D 3.x, infatti, hanno dovuto essere tanto cavillosi da mettere certi paletti è stato per la maggiore complessità del sistema e per il maggior numero di opzioni (dunque maggiore difficoltà per i designer di valutare tutte le possibili combinazioni tra le regole). E nonostante questi paletti la 3e si è rivelato ben presto un sistema rotto.

Nella 5e sono necessari meno paletti perchè le meccaniche del sistema sono più semplici e le opzioni esistenti sono minori, dunque il comportamento del sistema è di per sè nettamente più facile da controllare anche nel caso dell'uscita di vari supplementi. La 5e, inoltre, presenta non a caso paletti rigidi in determinate meccaniche base del gioco, così da tenere a bada il più possibile i rischi di rottura della matematica (che ora dipende da un numero di fattori inferiore rispetto alla 3.x). La semplificazione del sistema e quella manciata di paletti fondamentali aiutano a controllare che, anche nel caso di qualche sbavatura, non ci sia il rischio di una vera e propria rottura del sistema.

Prendiamo proprio il caso di questo bonus alla Caratteristica che si può sommare ad altri bonus alla stessa Caratteristica. Rimane in ogni caso il tetto a 20 punti in una Caratteristica, il che impedisce ugualmente di rompere la Bounded Accuracy (per romperla bisognerebbe riuscire a superare facilmente il 20). Il giocatore potrà così avvicinarsi prima al 20, ma, anche se questa possibilità costituisce un errore nel bilanciamento del gioco, ha ben poche probabilità di rompere il sistema.

In D&D 5e i paletti sono pochi, perchè pochi sono i punti nevralgici su cui si fonda il cuore del sistema. La 5e è costruita per tenere strettamente sotto controllo quei punti, il che permette facilmente ai designer di evitare le rotture anche nel caso di qualche errore di design nelle opzioni successive.

La Bounded Accuracy è salvaguardata in particolare da 3 parametri:

  • Caratteristica al massimo a 20 (a parte il raro caso del Barbaro a 24).
  • Competenza al massimo a +6 (+12 con il raddoppio della Competenza, come nel caso di Expertise).
  • Bonus di circostanza limitati a qualche sporadico +1 e +5 (non a caso estremamente rari; il +5, in particolare, in genere non è mai associato a meccaniche di combattimento), ma soprattutto ai Vantaggi/Svantaggi.

Ai designer basta controllare questi 3 parametri per mantenere intatta la Bounded Accuracy. Il fatto che i PG possano riuscire a muoversi un po' più velocemente sulla scala della Bounded Accuracy crea, sì, un leggero sbilanciamento rispetto ad altre combinazioni, ma non crea problemi nei confronti della Bounded Accuracy. Il gioco non si rompe fino a quando si evita che i bonus salgano oltre al tetto dei valori su citati.

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@SilentWolf bisogna anche dire che nella quinta c'è un controllo qualità molto più severo rispetto alla terza.

Nella terza e 3.5 lo scopo era di vendere manuali pubblicando quello che i giocatori volevano (nuove razze, nuove classi di prestigio, nuovi talenti) con un team che non controllava l'operato dell'altro, andando a creare inavvertitamente poteri che messi insieme rendevano i personaggi potentissimi.
Nella quinta invece ogni nuova aggiunta viene sottoposta a mesi, se non anni, di playtesting e si è deciso di vendere pochi moduli mirati e tante mega avventure.

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1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

Premessa: in fondo a questo lungo post faccio un'analisi più dettagliata del perchè c'è un basso rischio che in D&D 5e si rompa la Bounded Accuracy. Scusami per il Wall of text. 🙂

Cito solo la premessa per chiarire a quale messaggio sto risponendo 😅

Sono d'accordissimo con la tua analisi e con l'importanza delle intenzioni e della comunicazione del prodotto in una cosa come il game design, cambiano solo le conseguenze che traiamo dal discorso.

Per me 5e è più facile da rompere (per il designer) pr i motivi che abbiamo discusso. È comunque meno probabile che si rompa perché nessuno vuole che succeda e il playtest è tanto.

Mi sarebbe lo stesso piaciuta di più una bounded accuracy più radicata nel regolamento, per evitare spiacevoli sorprese. 

P.S. Anche secondo me il Changeling sarà soggetto a errata. 

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7 ore fa, Brillacciaio ha scritto:

Per me 5e è più facile da rompere (per il designer) pr i motivi che abbiamo discusso. È comunque meno probabile che si rompa perché nessuno vuole che succeda e il playtest è tanto.

Purtroppo per me questo è un discorso poco comprensibile, mi spiace.

Se un designer vuole rompere un sistema, lo rompe a prescindere dalla qualità e dalla forma del sistema. In questo caso, dunque, che il sistema abbia la Bounded Accuracy o meno non cambia niente. Un designer non ha più o meno difficoltà a rompere un sistema, se desidera rompere il sistema. Lo rompe senza problemi perchè lo conosce e sa come romperlo, se proprio desidera romperlo. La Bounded Accuracy, insomma, da questo punto di vista non aumenta in alcun modo il rischio di rottura da parte dei designer. La probabilità di rischio di rottura, infatti, in questo caso dipende solo dalla volontà specifica del designer.

Se, invece, ti riferisci al rischio di rottura inconsapevole, tramite l'uscita delle opzioni nei supplementi, come ti dicevo questo è mooooooolto più difficile che accada nella 5e perchè al designer basta rispettare una serie estremamente limitata di paletti che reggono il sistema. La 5e è stata creata apposta per avere solo una manciata di regole fondamentali, quelle su cui poggia tutta la matematica del gioco. Proprio per il fatto che si tratta solo di una manciata di regole, è estremamente facile progettare tutte le nuove opzioni controllando che quei pochi paletti fondamentali (ad esempio il cap 20 delle Caratteristiche) siano stati rispettati. Anche nel caso di sbavature di design, quindi, come quella del Changeling, è più probabile il rischio di sbilanciamento tra le opzioni che il rischio di vera e propria rottura della matematica del gioco. Per rompere il sistema della 5e bisogna creare meccaniche che consentano di andare oltre quei pochi paletti fondamentali. Visto che, però, essi sono pochi, rigidi e facilmente controllabili, è altamente improbabile che la disattenzione dei designer basti per rompere la 5e, dunque la Bounded Accuracy (che è il cuore della 5e).

La 5e si romperà solo quando usciranno opzioni che consentiranno di oltrepassare facilmente i tetti massimi imposti rigidamente dai designer su Caratteristiche, Competenza e bonus di circostanza. Finché non sarà questo il caso, la 5e non si romperà, ma avrà al massimo qualche opzione leggermente più forte di qualche altra. Non concordo sul fatto che la Bounded Accuracy sia più facile da rompere, in quanto in realtà essa è nettamente più solida di altri sistemi proprio perchè fondata solo su una manciata di parametri, i quali hanno tutti dei cap prestabiliti e chiari.

Nella 3e la matematica era più instabile, perchè era basata su un numero maggiore di fattori che interagivano fra loro e che, dunque, erano più difficili da controllare.

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