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E' uscito Eberron: Rising from the Last War

A partire da oggi, 19 Novembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Eberron: Rising from the Last War, il primo supplemento cartaceo dedicato a Eberron, l'ambientazione steampunk fantasy di D&D. All'interno del manuale potranno essere trovate informazioni generali sul mondo di Eberron (un luogo in cui la magia e la tecnologia medievaleggiante convivono con armi da fuoco, navi volanti, treni folgore, grattacieli e molto altro ancora), informazioni più specifiche sull'area in cui risiede la città di Sharn,  una campagna ambientata nel Mournland, la nuova Classe dell'Artefice, 16 nuove Razze/Sottorazze, (tra cui sono compresi i Marchi del Drago), la meccanica del Patrono di Gruppo, nuovi mostri, nuovi oggetti magici e altro ancora. Il manuale, attualmente disponibile solo in lingua inglese, ha un costo di 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Se desiderate avere maggiori informazioni su Eberron: Rising from the Last War potete leggere qui e  qui gli articoli che abbiamo scritto riguardo al suo contenuto.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate in questi mesi sul manuale:
❚ Regole e immagini varie da Fantasy Ground
❚ Il Sommario
❚ L'oggetto magico Arcane Propulsion Arm
❚ Gli incantesimi viventi ci dicono molto riguardo Eberron

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Anteprima Eberron: Rising from the Last War #3: L'oggetto magico Arcane Propulsion Arm

Come anticipazione all'uscita di Eberron: Rising from the Rising War (potete trovare qui e qui maggiori informazioni sul supplemento), il quale sarà disponibile in tutti i negozi a partire da oggi pomeriggio/stasera (negli USA il 19 Novembre inizierà fra qualche ora), la WotC ha deciso di mostrare una nuova anteprima del manuale: si tratta di un oggetto magico, l'Arcane Propulsion Arm (Braccio a Propulsione Arcana, traduzione non ufficiale), che vi consentirà di fornire al vostro personaggio un braccio bionico come nei film di fantascienza, solo che si tratterà di un braccio con uno stile Steampunk. Come sempre, cliccate sull'immagine per ingrandirla:

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D&D 3E e il sentore generale di D&D

Articolo di Jonathan Tweet del 08 Novembre
Per la Terza Edizione di Dungeons & Dragons l'idea generale era di far ritornare il gioco alle sue origini, invertendo la direzione che AD&D aveva preso nel rendere il gioco più generico. Il piano era di supportare con decisione l'idea che i personaggi fossero personaggi di D&D in un mondo di D&D. Volevamo enfatizzare l'andare all'avventura e in particolare l'esplorazione dei dungeon, sia con le regole che con i moduli di avventura. Volevamo riportare i giocatori ad una esperienza di gioco condivisa, dopo che la 2E li aveva sparpagliati in varie direzioni.

Per porre l'attenzione sull'andare all'avventura eliminammo vari elementi della 2E che reputavamo portassero i giocatori fuori strada. In particolare rimuovemmo i PG malvagi, le ricompense individuali di PE, le fortezze e la classe chiamata "ladro" (thief in originale, NdT)
I "thieves" vennero rinominati "rogues" per togliere enfasi al concetto che li vedeva continuamente alle prese con furti e borseggi di PNG *. Un tale approccio solitamente si riduceva al sottrarre tempo di gioco agli altri e monopolizzare l'attenzione del DM. E se un ladro rubava agli altri PG per rimanere "nel personaggio" era solo peggio.
* qui sorge una discrepanza con la traduzione italiana, in cui Rogue è stato comunque tradotto come Ladro andando in direzione contraria rispetto alle idee dei creatori, NdT.
Sin da OD&D guerrieri e chierici di alto livello potevano crearsi delle fortezze e decidemmo di eliminare la cosa. Se vi divertivate a giocare il vostro personaggio come un avventuriero nel corso dei livelli perché avreste dovuto improvvisamente voler iniziare a giocare aspetti non legati alle avventure dal 9° livello? Queste fortezze erano presentate come dei benefici quindi se non ne creavate una sembrava che steste perdendo un bonus che vi eravate guadagnati. Gestire una fortezza inoltre era un'attività individuale, non qualcosa per il gruppo. Peggio ancora, se i giocatori volevano divertirsi facendo gestire delle fortezze ai loro personaggi perché forzarli ad andare all'avventura finché non raggiungevano il 9° livello prima di poterlo fare? Nella mia campagna personale alla 3E ho fornito al gruppo la possibilità di gestire un fortino in una zona di frontiera quando i personaggi sono arrivati a livello 6 e hanno deciso di farlo. Si trattava di un progetto che seguirono come gruppo, così come il resto della loro carriera da avventurieri.
Eliminammo le ricompense individuali di PE che invogliavano classi diverse a fare cose diverse. I guerrieri ottenevano dell'esperienza bonus quando uccidevano dei mostri per esempio, e i ladri ottenevano esperienza rubando cose. Sembrava una buona idea in teoria, ma ricompensava i personaggi laddove seguivano obiettivi differenti. Volevamo che i giocatori perseguissero gli stessi obiettivi, specialmente quelli che prevedevano abbattere porte e combattere ciò che ci si trovava dietro.
I personaggi malvagi in D&D hanno le loro origini in Chainmail, un gioco per miniature in cui giocare un'armata malvagia era cosa ordinaria. Avere nello stesso gruppo personaggi buoni e malvagi portava solo a problemi e spesso ad attriti personali tra i giocatori. In una campagna di AD&D 2E che svolgevo nelle pause pranzo alla Wizards un PG malvagio vendette dei finti oggetti magici agli altri PG; i giocatori che furono truffati non la presero bene. Durante un playtest della 3E uno degli sviluppatori creò in segreto un PG malvagio che, alla fine della sessione, ci tradì. Era una sorta di test e il risultato di tale test fu che i PG malvagi non rendevano migliore l'esperienza. La 3E dava delle aspettative per cui i PG erano solitamente buoni o neutrali, uno dei rari casi in cui restringemmo le opzioni dei giocatori invece di espanderle.
Personalmente una parte del processo di creazione della 3E che apprezzai molto fu il descrivere il mondo di D&D nei suoi termini, invece di fare riferimento alla storia e alla mitologia del mondo reale. Quando scrivo per giochi di ruolo mi piace molto aiutare i giocatori ad immergersi nell'ambientazione e ho sempre considerato i riferimenti al mondo reale come delle distrazioni. Nel Manuale del Giocatore il testo e le immagini si concentravano sull'immaginazione dei lettori nei confronti delle esperienze con D&D, a cominciare da un paragrafo scritto da una prospettiva interna la mondo che introduceva ogni capitolo.
In AD&D 2E le regole facevano riferimento alla storia e a figure leggendarie per descrivere il gioco, ad esempio presentando Merlino come esempio di un mago oppure Hiawatha come un archetipo del guerriero. Nel momento in cui cominciai a lavorare sulla 3E D&D aveva avuto un impatto così grande sul fantasy che potevamo usare D&D come fonte per sé stesso. Per esempio la 2E eliminò i monaci dal Manuale del Giocatore, in parte perché degli artisti marziali non avevano un posto in un fantasy medievale. Noi li introducemmo di nuovo perché i monaci avevano decisamente un loro posto nel fantasy alla D&D. Lo stesso vale per gli gnomi. Lo gnomo come razza della 3E è presente perché gli gnomi sono parte importante delle storie di D&D, non per rappresentare gli gnomi del folklore del mondo reale.
Mettemmo l'enfasi sull'andare all'avventura anche creando un avventuriero standard, o "iconico", per ciascuna classe. Negli esempi delle regole, nelle illustrazioni e nella narrativa interna al mondo facevamo riferimento a questi avventurieri, in particolare a Tordek (nano guerriero), Mialee (elfa maga), Jozan (chierico umano) e Lidda (ladra halfling). Laddove AD&D usava i nomi propri per identificare dei maghi particolarmente potenti, come Bigby e i suoi vari incantesimi "mano XXXXX di Bigby", noi usammo i nomi propri per spostare l'attenzione sugli avventurieri, anche se erano dei guerrieri di 1° livello.
Per le illustrazioni di 3E ci impegnammo molto per fare sì che non rappresentassero dei personaggi fantasy in generale, ma nello specifico degli avventurieri di D&D. Per esempio molti di loro avevano degli zaini. Per i personaggi iconici stilammo delle liste di equipaggiamento che un personaggio di 1° livello avrebbe potuto avere all'inizio della sua carriera e le illustrazioni li raffigurano con tale equipaggiamento. Le illustrazioni del Manuale del Giocatore di 2E ci mostrano molti umani guerrieri, maghi umani e castelli. Immagini che rappresentano le normali atmosfere di un fantasy medievale standard, mentre le illustrazioni della 3E riflettono ciò che ci si immagina quando si gioca a D&D.
Le descrizioni delle armi in 2E facevano riferimento a precedenti storici, per esempio se un'arma era stata usata nell'Europa rinascimentale o in Egitto. Con altre 20 tipologie di armi ad asta la lista delle armi sembrava più pensata per dei soldati su un campo di battaglia medievale che per un gruppo eterogeneo di avventurieri pronti a calarsi in un dungeon. Eliminammo i riferimenti storici, come il mazzapicchio, e fornimmo ai nani l'ascia da guerra nanica. E se un'ascia da guerra nanica non era abbastanza, perché non andare su una spada doppia o una catena chiodata?
Le divinità della 2E erano generiche, per esempio il dio della Forza. Usammo le divinità di Greyhawk in modo da avere nomi propri e simboli sacri specifici che erano parte della storia di D&D. Sapevamo che molti DM avrebbero creato i propri mondi, così come avevo fatto io per la mia campagna, ma le divinità di Greyhawk facevano sì che il gioco sembrasse più legato alle sue origini. Questo ci aiutò a dare ai giocatori un punto di partenza condiviso, il che era parte del piano di Ryan Dancey per riportare i fruitori di D&D ad una esperienza condivisa.

I fan furono entusiasti per il modo in cui la 3E dava valore all'avventura, l'esperienza base in cui D&D dà il meglio di sé e che offre l'attrattiva più generale. Fummo fortunati visto che D&D nel 2000 aveva una storia e una solidità tali per cui poteva reggersi in piedi da solo senza fare riferimento alla storia o alla mitologia del mondo reale. Una delle ragioni per cui i fan furono disposti ad accettare gli enormi cambiamenti fatti alle regole fu il fatto che la 3E sembrava più D&D di quando lo fosse stata la 2E. A volte mi chiedo che successo avrebbe potuto avere la 4E se avessi cercato di rafforzare alla stessa maniera l'esperienza alla D&D che forniva, invece di cercare di ridefinirla alla radice.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/3e-and-the-feel-of-d-d.667269/
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Una breve storia commerciale di D&D sotto la TSR

Articolo di Morrus del 7 Novembre
Nota per il lettore: Nell'articolo si usa il termine D&D per riferirsi alle varie linee commerciali di Basic Dungeons&Dragons (B/X, BECMI, Rules Cyclopedia) in opposizione alle linee di Advanced Dungeons&Dragons (prima edizione, seconda edizione, seconda edizione rivisitata).
La 2° edizione di AD&D vendette molto bene quando fu distribuita per la prima volta. La Guida del Dungeon Master e il Manuale del Giocatore hanno venduto più di 400.000 copie nel primo anno. Si tratta di una cifra altissima. Non furono il prodotto di maggior successo della TSR, ma rimangono comunque numeri rimarchevoli. Per fare un raffronto legato allo stesso periodo storico, nel 1981 il D&D Basic Rules Set vendette più di 650.000 copie nel suo primo anno. Per fare invece un paragone con la precedente edizione di AD&D, la GdDM e il MdG di AD&D 1E vendettero 146.000 copie nel 1979. Osservando questi numeri, viene da pensare che AD&D 2E sia stato un successo strepitoso. Ma in realtà nascondono un problema molto più grande.

AD&D 2E non si dimostrò solido sul lungo periodo come AD&D 1E. Le vendite di GdDM e MdG della 1E aumentarono nei primi anni, vendendo più di 390.000 copie nel 1980, più di 577.000 nel 1981, più di 452.000 nel 1982 e 530.000 nel 1983 prima di scendere finalmente alle 234.000 nel 1984, anno della prima crisi della TSR. Nel frattempo, la versione della 2E degli stessi prodotti non ha mai superato le 200.000 copie annue dopo il 1989. In breve, la 2E non stava vendendo bene come il suo predecessore.
Ma se AD&D 2E sembra non reggere il confronto con AD&D 1E entrambe impallidiscono rispetto a Dungeons&Dragons. Inclusa la 1E, la 2E, la 2E revisionata e i set introduttivi, AD&D ha venduto nel complesso un totale di 4.624.111 manuali tra il 1979 e il 1998. D&D, invece, ha venduto 5.454.859 copie nello stesso periodo, la maggior parte dei quali tra il 1979 e il 1983.
La TSR non era più in grado di ottenere le stesse vendite di un tempo. Persino D&D, con vendite migliori di entrambe le edizioni di AD&D, ha avuto un calo negli anni '90 rispetto al decennio precedente. Cos'era cambiato? Perché qualcosa era sicuramente cambiato, ma cosa? L'estromissione di Gary Gygax, forse? Qualche errore con la 2E? Un cambiamento sgradito nel regolamento? Un'eccessiva complessità? Era troppo poco complesso? I GdR erano forse una moda ormai passata? Avrebbero dovuto cancellare l'intera linea di AD&D per focalizzarli su D&D, migliore dal punto di vista delle vendite?
Questi numeri avrebbero dovuto essere un'occasione per delle riflessione interne e per delle correzioni da parte dell'intera TSR.
Ma non fu così.
Questi numeri furono lasciati negli uffici dei manager di alto profilo. Zeb Cook in persona ha dichiarato di non aver mai visto alcun numero concreto di vendite per AD&D 2E. La decisione gestionale di Lorraine Williams di tenere i numeri delle vendite riservate ai soli vertici della compagnia fu indubbiamente un errore. Gli sviluppatori non potevano avere un riscontro delle vendite dei loro prodotti da questi feedback economici. Quando ho visto questi numeri, ho pensato immediatamente che la clientela della TSR aveva comprato i manuali della 2E, li aveva letti e non li aveva amati particolarmente. (Sebbene io sia di parte e li apprezzi molto, dato che sono ciò con cui sono cresciuto). Ma Zeb Cook non lo sapeva, quindi come avrebbe potuto essere in grado di migliorare i propri prodotti per il futuro?
Benjamin termina parlando della sua fonte: "Ho una fonte che mi ha inviato un paio delle pagine dei dati di vendita della TSR. E' materiale di "prime parti". Non ho tutti i dettagli, ma ho i dati contenuti nel post qui sopra." Al momento sta scrivendo un libro sulle vendite della TSR fino al passaggio alla Wizard of the Coast.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/the-sales-of-d-d-vs-ad-d-vs-ad-d-2nd-edition.668409/
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Guida per torturare i vostri amati avventurieri: nello stile di Rick and Morty

Articolo di Dan Telfer del 05 Novembre
Heilà avventurieri, e Wubba Lubba (e penso che conosciate questo tormentone, è in giro ormai da un bel po' no?).
Come forse già sapete ho scritto un paio di articoli sul prossimo boxed set in arrivo per il gioco di ruolo più famoso del mondo, intitolato Dungeons and Dragons vs. Rick e Morty, e a questo punto ho persino avuto l'opportunità di giocarlo come Dungeon Master. Penso che i fan di entrambi i franchise lo adoreranno e, si spera, andrà veramente a ruba come una certa salsa per le McNugget ormai fuori produzione.

Mentre giocavo con questo set da Dungeon Master, mi sono accorto di una cosa in particolare. In passato ho giocato molte partite divertenti a D&D e con i giocatori abbiamo spesso scherzato sul fatto che io fossi o meno una forza onnipotente ed antagonistica nel gioco, ma in questo caso Rick Sanchez è una forza indiscutibilmente ostile e quasi onnipotente, che trascina la sua famiglia attraverso una serie di situazioni letteralmente infernali. Quindi aggiungere questo tono e stile ad una partita implica prepararsi a delle sessioni veramente antagonistiche.
Quindi nell'interesse di tutti voi colleghi nerd che vi divertite un sacco a tormentare durante le partite le vostre persone care del mondo reale, ho deciso di condividere qualche consiglio SENZA SPOILER su come rendere gestibili le vostre tendenze malvagie in stile Rick, e dunque vi mostrerò quello che ho.
La Bontà Che Si Cela Nel Profondo

Avrete alcune ovvie opportunità come Dungeon Master per forzare, schernire e sminuire i vostri cari. La scelta più ovvia è quella di interpretare un dio malvagio, che guarda questi eroi come ingenue pedine per le quali ha un disprezzo infinito.
Ma ricordiamoci anche che Rick Sanchez è una specie di co-protagonista con Morty e, nonostante abbia visto sofferenza e solitudine nel corso di una infinita distesa di tempo e spazio, deve occasionalmente essere qualcuno con cui potersi "identificare" e quindi possedere una certa fragilità umana. In altre parole, la forza ultraterrena simile a un dio che guida questi personaggi ha empatia per essi ed è nella propria essenza una forza benigna.
Questo non è un esempio preso direttamente dall'avventura, ma immaginiamo per ipotesi che un personaggio che assomiglia tantissimo a Jerry, il genero tira e molla, finisca impalato su degli spuntoni di ferro e stia supplicando di essere aiutato. La scelta più ovvia, presumendo che il Dungeon Master sia la voce diretta di Rick, è di prendere in giro Jerry su quanto assomigli ad una fetta di groviera.
Tuttavia, Rick prova anche pena per Jerry, e più che deriderlo quando è in preda al dolore, gli farebbe un cupo monologo sulle conseguenze delle sue scelte.
Inoltre, un Rick onnipresente e incorporeo non parlerebbe nemmeno direttamente con Jerry a meno che lui non abbia fatto un tiro con CD 10 su Intelligenza (Religione), quindi fate in modo che Jerry si genufletta al vostro altare, per modo di dire.
Questo È L'Orrore Da Cui Vi Ho Protetti
É anche possibile che ci siano visioni di sventura e cattivi presagi da cui qualcuno come Rick difficilmente si farebbe spaventare o sorprendere, ma che sicuramente terrorizzerebbero un fragile avventuriero. Questo è un momento eccellente per i Dungeon Master per improvvisare un po', perché dal punto di vista di Rick questi orrori si nascondevano sotto gli occhi dei personaggi da tutta loro vita senza che loro si accorgessero di nulla ed il fato, se non direttamente la mano protettiva di Rick, fino adesso è stato semplicemente troppo clemente nel fargli passare liscia la loro inaccortezza.
Quando trappole e mostri incombono in grande quantità e le loro minacce di violenza promettono la fine delle vite di coloro che Rick ama, sarebbe carino da parte sua controbattere dicendo che tutte queste paure e preoccupazioni se le sono andate a cercare. Del resto, sono loro che sono scesi giù per una scalinata buia per entrare nel dungeon, cos'altro si aspettavano?
Cioè, quando mai una scalinata buia ha mai portato a qualcosa di divertente? Tutti sanno che i regali di Natale sono nascosti in soffitta e non in cantina. In cantina non ci sono nient'altro che predatori antropomorfi e sogni infranti. È ora di affrontare direttamente la realtà e farsi crescere i cosiddetti.
Un Dungeon Master che incanali Rick non si diletterebbe nel descrivere questi orrori. Descriverebbe invece nel dettaglio le metafore che essi rappresentano, le scelte sbagliate rese manifeste, lo stupido viaggio per andare in un parco acquatico pubblico il cui unico risultato è trovarsi, nel bel mezzo dello scivolo ad acqua, con dei cerotti abbandonati e pieni di malattie che vi si attaccano alle cosce come delle lamprede non morte.
La Morte: Un Momento Di Apprendimento

Questo è Dungeons and Dragons, dopo tutto, e qualunque sia il legame che questi eroi possano sviluppare tra di loro, c'è un'alta probabilità che prima o poi la matematica dei punti ferita smetta di favorirli e uno di loro debba essere riportato in vita, o semplicemente riapparire in qualche modo grazie all'antica scuola di magia di "vogliamo che continui a giocare con noi, quindi ecco un personaggio uguale al precedente".
Un dio crudele e indifferente potrebbe farsi beffe della situazione, ma cari Dungeon Master, non pensate a questa come ad un'opportunità per augurare la morte ai vostri amici. Queste morti sono un'occasione per riflettere su una vita trascorsa male davanti ad una sfera di cristallo interdimensionale, osservando storie inutili che si svolgono su piani di nessuna importanza, quando invece avrebbero potuto pensare di effettuare un tiro di Intelligenza (Indagare) su quella botola prima di afferrarla disperatamente come se fosse un'innocua tetta aliena.
Perché quando i personaggi muoiono, incontrano il loro creatore, e dato che il creatore di questo gioco non è letteralmente nella stanza, sarete la cosa più vicina che potranno vedere. E potrete divertirvi col meta-gioco e far loro presente questa cruda realtà nella vostra migliore e roca imitazione di Rick. Sta a voi decidere se farli riapparire nella stanza accanto, tornando in vita come Super Mario ma con un braccio solo, o praticamente identici a prima ma con un nome più umiliante. E ricordare loro che queste scelte sono nelle vostre mani significa essere comprensivi, in un certo qual modo.
Ma la cosa più importante è che direzioniate i vostri tossici rutti divini lontano da loro. Perché puzzano veramente di brutto.
Link all'articolo originale: https://www.dndbeyond.com/posts/656-a-guide-to-torturing-players-you-love-rick-and
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Zellos

[Atto I] [Lahan] Nella casa dell’Arcimago

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@Landar e @Nyxator

Spoiler

Benvenuti nella nuova campagna! A breve farò un altro post (Cronache di Lahan) dove segnerò tutte le vostre scelte! Poi vi spiegherò bene come funzioni il governare la città nel senso gestionale del termine. Non so quanto giorno ci potranno volere ( domenica dovrei farcela) perché giovedì prossimo ho un concorso a Roma...ma dovrei fare solo una serie di copia ed incolla, quindi dovrebbe essere tutto ok. 

Buon divertimento!

@Landar

Spoiler

Tecnicamente il Brevoy vi ha dato una area di partenza, non una area di influenza: se conquistaste tutte le terre rubate per loro non sarebbe un problema. Comunque quando aprirò le Cronache di Lahan vi farò un post con mappa delle aree delle terre rubate di cui avete notizia.

Il portone vi osserva lungamente, rimanendo in silenzio. Solo dopo si apre senza emettere alcun tipo di rumore. Dietro di esso si trova una figura meccanica, un golem senza alcun tipo di tratto che vi fa cenno di seguirli.

<<Il padrone tiene a farvi sapere che probabilmente non vi dedicherà molto tempo. È assai impegnato e non ama essere disturbato. Seguitemi senza deviare dal cammino. Gli alberi vipera non sono clementi.>>

Effettivamente il sentiero che seguite è pavimentato in marmo ed coperto da un porticato, ma è aperto per permettervi di vedere il giardino: gli alberi più vicino a voi sono simili a salici piangenti, con l’eccezione che invece di rami e foglie vi sono serpenti simili a vipere, che vi osservano con aria affamata e malvagia.

Se seguite il golem, passate vicino all’edificio che dall’alto credevate essere un laboratorio alchemico o forse una fucina e sentite qualche commento in nanico e qualche risata. Venite quindi condotti con velocità ad un’altra struttura ( un edificio che dall’alto era impossibile da vedersi a causa degli alberi), la cui ampia porta è aperta dal manichino. 

L’ampia sala semi circolare in cui siete entrati sembra essere una accettazione oppure una sala da attesa. Dietro una scrivania circolare notate una donna sulla sessantina, capelli ricci ed occhiali da vista d’oro con lenti scure che vi osserva.

<<Se siete qui per il magnifico rettore dovrete attendere qualche minuto. Se avete domande fatemele pure, cari. Almeno eviterete possibilità di divenire rospi od altro.>> dice ridendo portandosi una mano alla bocca e piegando la testa all’indietro.

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Ajantis

Meravigliato dall'apparizione del golem lo seguo senza dire nulla se non un flebile grazie, più automatico che istintivo. Devo fare uno sforzo per tenere la bocca chiusa e non perdere la mandibola a causa delle continue sorprese. Che ci sia della malvagità in questo luogo è probabile ma ne avrò la certezza a breve, che sia però un luogo di culto dell'arcidiavolo lo escludo... per ora.
Osservo Cherly alzando le spalle e proseguo in silenzio fino a quando non raggiungiamo quella che ha tutta l'aria di essere una sala d'attesa, certamente non caotica come quella del municipio di Restov.

"Bentrovata Signora. Il mio nome è Ajantis." dico con gentilezza senza sentire la necessità di specificare cognome o titoli che ancora non ho in realtà "Rettore... è questa dunque un'università o più probabilmente un collegio di magia?"

 

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Chelry Lemart

(Strani portoni e golem parlanti)

« Non dilungarsi, restare sul sentiero, non dar da mangiare agli animali-pianta. »
Contare fino a dieci se mi viene la tentazione di spintonare Ajantis incontro alla selva famelica.
« Afferrato il concetto, fa strada, "Sorriso". »
Rispondo, sorridendo a denti stretti - io che posso - e accodandomi ad Ajantis mio malgrado.
Vorrei tanto essere altrove. Un altrove comodo, dove abbondano risate cristalline, ottimo vino e generosi dé....

?!
Per la Dea! Come ho fatto a non pensarci prima?!
Chelry, SEI-UN-GENIO! ¹

« Psst.
Ajantis, mi è venuta un'idea ¹ per il borgo.
Te la spiego dopo, quando usciamo da questa gabbia di matti.» dico sussurrandogli nell'orecchio.

SE usciamo di qui, tutti e due intendo... penso guardando gli alberi vipera con la coda dell'occhio.

(Sala accettazione)

Finalmente un intermediario in carne e ossa!
Accenno una riverenza con levata di cappello. Che dire...la signora ha classe nel vestire e sa come accattivarsi la simpatia delle persone; quasi mi dispiace di esser arrivato con trent'anni di ritardo.
« Salute, Madame.
Chelry Lemart, aspirante rospo e paziente a non finire. Lieto di conoscerla. »


Al che ascolto la prevedibile conferma sulla natura del luogo e mi appropinquo tranquillamente alla scrivania per porle sottovoce (con riserbo, ma non nell'orecchio) la seconda domanda sciocca che mi passa per la mente:
« Supponiamo che "un povero diavolo ricco" disturbi il magnifico rettore per chiedergli se esiste una magia per rintracciare le persone scomparse. Cosa potrebbe accadere? »
Già, la seconda. Perché la prima sarebbe "Chiedo venia. A zolfo, fiamme e forconi come siete messi da queste parti?!?" e davvero non oso. 

Spoiler

Conoscenze Nobiltà +5 per un minimo sindacale di savoir-faire e Diplomazia+ 7 per arruffianarmela un pò.

¹ ah, per quanto riguarda l'ideuzza per il borgo, eccovi l' hint definitivo. 😂

 

P.S: in questo PbF è meglio/consigliato l'uso del Lei o del Voi?

 

Edited by Nyxator

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<<In verità, miei cari, è una università anche non magica: qui si pratica ogni scienza di intelletto. Magia, tecnologia e scienza, alchimia...tutto.>> dice sorridendovi. Poi si volge a Chelry.

<<Vi direbbe che è un incantesimo alquanto basilare di scrutamemto, sempre che costui o costei non siano occultati da simili arti. Anche se l’osservatorio dovrebbe superare simili cose.>> termina pensierosa, portandosi la mano al mento, ma sempre parlando a bassa voce.

<<Se lo desiderate posso chiamarvelo, il rettore. Altrimenti posso chiamare uno dei professori.>>

 

@Nyxator

Spoiler

Se non sono rincotto, non è il simbolo della dea Calistria?

Comunque sono usati entrambi: il lei è più moderno ( da Absalom e Andor), mentre il voi è più vecchio stile ( Cheliax e tutto ciò che rimane del Taldor).

non sbagli mai se usi il Lei comunque , viene benvisto ovunque.

 

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Ajantis

"Posso bene immaginarlo Cherly..." dico ammiccando "ma sono certo sarà una grande idea." sempre a bassa voce passeggiando fino all'arrivo nella sala d'attesa.

---------

"Il mio amico pare desiderarlo, quantomeno con uno dei professori esperti in quel campo." rispondo affabile "In verità vi facciamo visita a causa di maledicenze riguardo questo luogo ma visto che ci siamo, parlare con colui che qui 'comanda' passatemi il termine, è certamente una buona idea." rispondo asciutto arrivando quindi al dunque per evitare di star qui a perder troppo tempo e lasciare quindi il nostro villaggio alla sola milizia.

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Chelry Lemart

« Grazie mille, madame...? »
dico inarcando appena un sopracciglio mentre lascio la frase in sospeso, casomai volesse aggiungere un nome.

Questo prima di voltarmi a scoccare un'occhiataccia a Ajantis e esternargli compostamente giusto un quinto della mia indignazione.
« Pfff, ma cosa c**** vuoi saperne tu di quel che desidera un povero diavolo ricco...» ¹ 😩

Riporto la mia attenzione sulla signora
« Ahimè, per stavolta temo dovremo optare per toccata&fuga. Alle Lande Tenebrose ² daremo una sbirciata la prossima volta.

Sa com'è, il mio compagno di viaggio ha il brutto vizio di leggere i libri partendo dall'ultima pagina... » dico sfoggiando il mio miglior sorriso di circostanza.

Spoiler


¹ Nota: lì Chelry usa di nuovo il termine diavolo non tanto per sottolineare che Ajantis è un aasimar (come potrebbe sembrare, e un pò lo dice pure) quanto per vedere se il termine suscita qualche reazione sospetta della segretaria.

Se ti sembrano necessari dei check ho Raggirare +10 e Intuizione+7 

² presumo che in contesto Golarion l'elfa oscura Z'reshar in trasferta/esilio volontario pacifico in superficie provenisse dalle Lande Tenebrose. (che se ho capito bene equivale grossomodo all'Underdark)

https://golarion.altervista.org/wiki/Lande_Tenebrose#Abitanti

Dico Lande un pò per depistare l'attenzione di Ajantis dalla passata tresca con Estelle e un pò perché se ci fosse effettivamente l'opportunità di rintracciare al volo anche l'elfa oscura sarebbe meglio, visto che un pò di magia e alchimia (almeno secondo Chelry) la conosceva pure lei.

Imho al borgo abbiamo assai bisogno di esperti di magia. 

 

Edited by Nyxator

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<<Signorina Deral. Ashley Deral.>> dice la “segretaria”, sorridendo a Chelry, prima di sentir parlare Ajantis.

<<Curioso, mi pareva più il tipo da rimanere alla copertina, a sentire come parla...>> dice, prima di alzare un corno e mettersene un altro all’orecchio, ma non prima di aver sistemato alcune curiose gemme colorate in un dato ordine.

<<Rettore Na’Terim, ci sono delle persone che la desiderano. Si, li ho qui davanti. No, non lo sembrano. Un umano ed un aasimar. Si, si...lo sembra sicuramente.>> butta giù gli strani oggetti e toglie le gemme dai diversi incavi.

<<Dovrete aspettare un poco, il rettore è impegnato. Volete qualcosa da mangiare o da bere cari? Io devo ancora pranzare e potrei farci portare qualcosa...>>

Qualunque sia la vostra risposta, il tempo inizia a passare. Vedete passare alcuni individui, delle più disparate razze od etnie, i quali superano la stanza e poi entrano in una delle porte. Il cibo viene consegnato ed è buono e caldo quando arriva.

Sarete lì da una quarantina di minuti quando entrano due figure: una è una giovane drow, l’altra invece è un ragazzo sui diciotto anni. 

Chelry riconosce immediatamente la drow: avvenente come la ricordava, capelli bianchi acconciati ed alcuni tatuaggi incorniciano una figura slanciata ed affascinante. 

Il giovane porta uno strano vestito che gli lascia scoperto un braccio ed un pettorale ( quello destro), mentre i pantaloni gli terminano fasciandogli i piedi, lasciando fuori tallone e dita. Ha un fisico estremamente allenato, occhi azzurri ghiaccio e lunghi capelli neri.

La drow immediatamente si avvicina a Chelry.

<<Il mio cuoco...lo lascio un attimo e diventa...console? di una cittadina. Mi presenti al pennuto tuo amico?>> dice con un sorriso sarcastico sul volto che però cela a prima vista più un intento di scherzo che di scherno.

L’altro parla con Ashley, la quale gli consegna alcune lettere.

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Ajantis

"Signorina Deral... fosse come le è sembrato" non sottolineo troppo l'errore seppur in parte mi sento offeso "non ci saremmo presentati qui o lo avremmo fatto con parte della nostra milizia." una breve pausa e poi la ringrazio per aver chiamato il rettore.

Ignoro invece il riferimento di Cherly, d'altronde le sue storie le racconta forse solo cantando o al limite da ubriaco. Chissà, a qualche bella signorina dalle forme accattivanti anche. Mi accorgo di sapere ben poco di lui a parte che il suo unico diletto è... dilettarsi.

Passa del tempo e si presenta una saccente drow, bella è indubbio e un ragazzino. Con un sospiro di esagerata e finta disperazione accolgo il modo col quale mi chiama, per sua fortuna ancora le ali non mi sono spuntate. Attendo quindi che il 'console' faccia le presentazioni seppur il volto della drow non mi è nuovo.

DM

Spoiler

Il cognome Na'Terim mi dice qualche cosa?
Con nobiltà +5

 

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La Deral alla nomina della milizia ridacchia un poco, ma non dice nulla.

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Chelry Lemart

(l'ultimo pranzo del condannato a rospo)

Dichiarare guerra a un'accademia di magia?!?😨 No grazie.

Mi schiarisco la voce e annuisco alla proposta della Deral.
« Volentieri, signorina Deral. » 


A pranzo cerco di mantenere la conversazione su toni garbati e leggeri. Insomma, niente minacciosi riferimenti al tremendo esercito di contadini immortali e montoni bardati che (NON) abbiamo, o domande che vadano più in là di un "hmm, secondo lei esiste una piccola speranza di render più gradevole un vino come il Sauerton Rosso tramite innesti tra viti e alchimia?" detto tra il serio e il faceto.

 

 

(Non tutte le elfe oscure vengon per nuocere)

Desna sia lodata!

Felice di rivederti, "mia" Splendida e Salvifica Oasi sulla Collina degli Inquisitori! 
Dopo le ultime, orripilanti, settimane non esiste miglior toccasana dell'improvvisa apparizione di Lady Z'reshar. Sull'onda dell'emozione del momento sono tentato di salutarla con un caloroso abbraccio, ma con tutto questo pubblico non so se la prenderebbe bene.

Meglio ammiccare con discrezione e attenersi alle convenzioni sociali.

Eh, guardala lì che sorrisetto. 

« Bentrovata carissima. 

Console? Ma no, sono solo un cuoco che ha camminato a ritroso come i gamberi..» ¹
rispondo con umiltà agitando una mano.

?! Ah già, il pennu...err...Ajantis! 
« Ajantis permettimi di presentarti Lady Z'reshar. Se non vado errato potresti averla già incontrata tempo fa, in occasione di quella grande festa di fine estate. »

¹ 

Spoiler

Un modo come un altro per dire velatamente che era più onorato di fare il cuoco a lei che esser console su di una sfigatissima collina. Aye, lusinghiamo un pò la lady. 
(no, non mi sogno manco di usare Raggirare. Per un animale da salotto come Chelry, la vita spartana a Lahan fin qui è stata per davvero un incubo)


Non appena si presenta l'occasione propizia, prendo delicatamente sottobraccio la ragazza delle Lande Tenebrose e la tiro un pò in disparte.

 

@Zellos

Spoiler

« Ti andrebbe di onorarci di una tua visita nei prossimi giorni?
Ho bisogno di un'incantatrice, ma per qualche insolita ragione qui nei Regni Fluviali non riusciamo proprio a trovarne una... » sussurro con tono complice e un pò paraculo mentre mi gratto il mento "fingendo" di non notare che siamo letteralmente circondati da maghi e studiosi d'ogni sesso e provenienza. 

« Così la prossima volta forse non mi vedrò costretto a lanciare in aria una moneta per decidere se conviene di più consegnare "Il piccolo inquisitore" alla folla inferocita (ogni riferimento ad Ajantis e all'incidente diplomatico/religioso con Daggermark è puramente intenzionale) o sottrarre denaro dalle casse della tesoreria per iscriverlo a un corso di filosofia politica... » 😏 aggiungo in un secondo momento.

~~~~~~~~~~

Diplomazia +7 e se c'è da trattare tratto. Chelry è disposto a far carte false, ribaltare il consiglio cittadino come un calzino e rispolverare il libro di cucina e il grembiule, pur di arruolare questa png!😊

 

Edited by Nyxator
editato

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Il pranzo che ci viene servito è senz’altro buono, non eccezionale, ma buono. Per fomentare un poco di paure in Ajantis, notate perfettamente che il vostro cibo è diverso da quello della segretaria.

La drow fa un leggero inchino ad Ajantis quando viene presentata.

<<Per una volta una presentazione che non aggiunga “la magnifica crudele, la despota” od altre amenità idiote.>> sospira un poco. Poi si allontana con Chelry.

@Nyxator

Spoiler

<<Definirmi una incantatrice qui dentro è qualcosa di coraggioso...>> ridacchia un poco, prima di divenire seria.

<<Ho sentito quelle storie: ci manca solo che proibisca il clero di Calistria e siete apposto! Per non parlare del fatto che due città a sud da voi hanno anche una ambasciata del Cheliax ed una un governante asmodeiano...siete messi proprio bene.>> sghignazza di nuovo. <<Vorresti che aprissi una filiale commerciale da voi? E che ci guadagno? Per quanto possa essere conveniente la vostra città, visto che potete imporre dazi sul fiume...ah, ma si tratta di dazi a First Gate...uhm..>> si fa pensierosa.

<<Ci penserò, anche solo per venderci armi quando invariabilmente sarete invasi.>> dice tornando indietro dandoti un pizzicotto al fondoschiena ( per farti saltare ).

<<Scusate la maleducazione, ma considerando la normalità drow sono fin troppo gentile. Lui è uno dei professori dell'università, oltre che uno dei miei fornitori: Thorn d’Cannith.>> il giovane uomo a quelle parole sembra risvegliarsi dal suo momentaneo isolamento, per fare un inchino ad entrambi.

<<Piacere di conoscervi, consoli di Lahan.>> dice con un accento leggermente esotico, che nessuno di voi riconosce. 

<<Il rettore è pronto ad accogliervi...>> dice a tutti voi, facendovi cenno ti entrare velocemente. A farvi da anfitrione è il ragazzo che vi apre la porta.

Attraversate un lungo corridoio pieno di statue dalle fogge più disparate, anche se tutte hanno un che da statua di divinità ( anche se nessuno ricorda minimamente una delle divinità di Golarion) ed arrivate ad un doppio portone di metallo che viene aperto.

La stanza in cui vi trovate è enorme, con alle spalle un portone colossale ( alto almeno sette metri e largo cinque) e di una ampiezza di almeno trecento metri quadri. Vicino alla porta da cui siete entrati c’è una ampia scrivania ed accanto ad essa una serie di tavoli da laboratori, alchemici e simili. Una carcassa di un animale giace sezionata su un tavolo, mentre varie gabbie contengono alcuni animali assai strani: una scimmi con la parte inferiore del corpo fatta in tentacoli, un cucciolo di belva distorcente, un piccolo scimpanzé con quattro braccia.

L’uomo che al momento vi da il fianco è apparentemente sulla trentina, alto sul metro e novanta, il corpo interamente nascosto da un grosso mantello dalle scaglie verde scuro ed opaco ( simile a quell delle viverne). La particolarità è che costui è sicuramente un mezzo drago: scaglie nere e lucide gli decorano il collo ed una coppia di corna gli decorano la testa, esattamente come quelle di un drago nero. Porta un paio di occhiali da vista che, uniti all’espressione severa, lo rendono ancor più un professore ( od un rettore) all’apparenza. Entrambi notate che i luminosi occhi verde acido sono “decorati” nel bianco della sclera da minuscoli scritte di un giallo malato che ogni tanto brillano.

con un cenno della mano destra ( che si rivela essere coperto da un guanto d’arme nero di metallo decorato da un occhio) fa cenno verso le poltrone imbottite davanti alla sua scrivania, abbastanza per voi tre.

Thorn invece si mette a parlare con lui di alcune armi che sta preparando e di come gli elementali di “questo mondo” siano più pacifici di quello del suo.

<< Cosa volete, consoli di Lahan? >> domanda volgendosi in parte verso di voi, mentre gira gli interruttori di alcune serpentine.

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Ajantis

Cordialmente ricambio la presentazione, sempre evitando di fare il mio cognome. L'ambiente è particolare a dir poco e quando finalmente veniamo ricevuti dal rettore, subito dopo essermi presentato ancora lo sguardo corre veloce sugli studi che evidentemente sta effettuando. Non provo raccapriccio o altre sensazioni, sono cosciente la scienza a volte richieda metodi estremi. Sono un pochino più sorpreso dell'aspetto del rettore che rivela senza ombra di dubbio le sue origini.
"Magnifico Rettore..." dico sapendo come ci si rivolge. Vorrei lasciar parlare Cherly che si è mostrato certamente più 'fluido' con queste persone ma infine non resisto.
"Immagino vi siate stabiliti in questa zona già da tempo. Lahan, a pochi giorni di marcia da qui, è appena nata." dopo il preambolo rispondo arrivando dritto al dunque come anche lui aveva fatto senza perdersi in chiacchiere "Collaborazione, scambio di informazioni e di merci se ne avete necessità. Intavolare qualche trattativa. Saremmo oltremodo lieti quindi di ospitarVi a Lahan appena Vi sarà possibile venire."

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<<Da poco. Il tempo di essere infastidito dagli infernalisti asmodeiani che avete scacciato e che mi hanno chiesto appoggio, intervento ed armi.>> dice mentre mischia due componenti alchemiche.

<<Avete infastidito gente potente comunque...o quantomeno orgogliosa o testarda. Mentre parliamo, cavalcano a sud verso First Gate e Lakeshrine: First Gate è retta da un barone che venera la legge infernale come massima espressione della legge e Lakeshrine ha uno dei suoi Eptarchi adoratore di Asmodeus.>> dice finendo di mettere delle sostanze sul fuoco.

<<E cosa offrite in cambio di ciò che cercate? E dubito mi trovereste una compagnia interessante, sempre che non siate buoni conversatori...o buoni giocatori di carte e scacchi.>>

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Chelry Lemart

Ringrazio Z'reshar al balzo e mi accodo alla processione accogliendo con letizia qualsiasi convenevole, sorpresa o distrazione vi sia lungo la strada.
Più ce ne sono, meglio è. Mi aiutano a non pensare alle possibili applicazioni pratiche di dodici lame di metallo affusolate sulle rotule di un paladino di Sarenrae.

Rimango indietro giusto di una manciata di passi, il tempo necessario per slacciare la bisaccia e recuperare un certo intruglio.
Pensa te cosa mi tocca fare...

 

(Dal Rettore)

Capisco a prima vista che il Magnifico (porcavacca) mezzo drago è un cliente ostico, ma al momento non sono proprio dell'umore giusto per sorbirmi anche la predica di uno sputasentenze che ci da quasi le spalle.

Che diavolo, andiamoci piano con le accuse...
Il macello con gli asmodeiani l'ha combinato quel perdigiorno di Ajantis. 😤

Bah, affanc***  l'etichetta e i preamboli.

Se il rettore se ne frega, me ne sbatto riccamente anch'io.

« Cibo genuino ¹ e lana d'ogni foggia per la Vostra Accademia.
Terreno fertile, api, coccinelle e topolini di campagna per le Vostre piante. Nonché l'opportunità di analizzare e perfezionare uno degli ultimi miracoli in vetro del nostro mondo. » dico agitando la preziosa ampolla con due dita quasi fosse un campanellino. Se il Magnifico Rettore ci considera dei rustici montanari, tanto vale comportarsi come tali. Se anche Thorn s'ingolosisce tanto di guadagnato. 

 

« ...oltre, ovviamente, alla solenne promessa che tra una rivolta, un'apparizione a sorpresa del Re Lanterna in persona e una nave volante che si schianta sul granaio, troveremo del tempo per iscriverci al corso di teologia nella -mai troppo remota- speranza di risparmiarVi la visita di nuovi facinorosi insoddisfatti...»

 

Spoiler

¹ aye, visto il pranzo un pò meh e gli alberi vipera, sto velatamente alludendo alla possibilità che il cibo proveniente da Lahan sia più gustoso perché non viene creato e/o coltivato e/o importato con procedimenti magici, alchemici o quant'altro. Io carri di viveri diretti nella foresta non li ho visti manco per sentito dire.

Diplomazia +7 at usual 

Sì, voglio dargli un piccolo terreno presente o futuro per coltivare/sperimentare fuffa a cielo aperto..magari ci crea pure alberi delle anatre come nelle credenze medioevali. 

Gioco il jolly della resuscita morti di Ashblood 

 

Edited by Nyxator
info sui motivi.

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Ajantis

Di precisare che Cherly possa essere qualcuno col quale conversare di leggerezze e facezie e forse anche un buon giocatore di carte non mi va. Lo lascio fare a lui se lo desidera. A me interessa altro, non mi interessa nemmeno l'aver scomodato o offeso ciarlatani asmodeiani. Non intendo applicare il tipo di legge che nei territori fedeli al principe degli inferi solitamente si applicano. Pugno duro sì, crudeltà mai.

"Ed inoltre... " unendo il mio discorso a quello di Cherly serio o meno che sia stato "forse detto da noi, certamente da me ha poco senso. Talvolta però la diplomazia non è sufficiente ad arrestare la prepotenza altrui. Con i culti e le religioni ho già dimostrato di avere alcune difficoltà ma non è lo stesso per quanto riguarda scienza e conoscenza che anzi vorrei promuovere anche a Lahan. Chissà, potremo identificare anche studenti promettenti da inviarvi, potremo condividere scoperte magiche o no, occulte e archeologiche, di altri piani o di questo mondo." allargo le braccia "E se lo desiderate o ritenete necessario anche un patto di mutuo soccorso... non una vera e propria alleanze per iniziare."

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L’arcimago volge la testa inn istante verso la pozione.

<<Curioso. Non pensavo aveste alchimisti così capaci in realtà questa parte del continente..>> dice assottigliando leggermente gli occhi e togliendosi gli occhiali, prima di toccarsi con gli artigli la base del naso.

<<Non abbiamo alcun bisogno di appezzamenti di terreno lontani da qui. Quanto al mutuo soccorso sarebbe interessante...non fosse che non conosco i numeri di cui disponete.>> dice rimettendosi gli occhiali e girandosi per la prima volta verso di voi. Si mette a sedere.

<< Scoperte occulte e archeologiche potrebbero interessarmi. Ma vorrei anche un lasciapassare per qualsiasi studente, professore, guardia od inviato della universitas.>> ( usa davvero il termine scritto)

<<Qui vige la totale indifferenza a fede o credo dei singoli, fintanto che non sono distruttivi verso gli altri... attivamente. Fate il vostro prezzo e discutiamone.>> 

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Ajantis

"Ad esser sincero" dico senza alcuna vergogna "ci stiamo ancora occupando di formare una valida milizia e un esercito degno di tale nome. Abbiamo i numeri ma i giovani ora di leva sono quasi tutti figli di braccianti. Volenterosi ma inesperti. Solo la curiosità di apprendere quali fossero i nostri vicini mi hanno tolto dal dovere di addestrarli al meglio delle mie possibilità." poi faccio una breve pausa soppesando le altre richieste "Il lasciapassare non è un certo un problema ma alcune zone rimarranno interdette, salvo accordi diversi." altra pausa "Non intendo considerare questa collaborazione una merce di scambio. Non ha alcun prezzo da stabilire. Sono accordi di buon vicinato, collaborazione e mutuo soccorso. Noi potremo istituire una sorta di concorso per sovvenzionare gli studi di giovani promettenti di Lahan, dubito la maggior parte delle famiglie del nostro insediamento possano permetterselo. Assecondare le vostre richieste in termini di merci e materiale. Dobbiamo ancora esplorare il nostro territorio ma non ho dubbi sia una zona promettente."

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Chelry Lemart

Faccio sparire l'ampolla del BvA (Buon vecchio Ashblood) con uno dei miei giochini di prestigio da baraccone e risprofondo nella poltrona allungando le gambe quanto più possibile.
Servono carte migliori. Carte nuove, quantomeno.

Magari un paio di mani per tirare al ribasso e un lasciapassare ad personam per il sapere dei "tumulati", forse...

Con la coda dell'occhio squadro il terribile Ajantis, il persecutore, ridursi a un agnellino e cimentarsi nella danza del pavone spennato per compiacere un magnifico che potrebbe ridurre in cenere dozzine di miliziani con un rutto. Sono un filo perplesso, ma cerco di non darlo a vedere. 

E un salvacondotto per l'Andoran, non si sa mai...

Spoiler

Rapidità di Mano +9, ma si tratta semplicemente di un gesto scazzato di Chelry per riporre la boccetta con un minimo di stile. Non miro certo a nascondere alcunché, visto e considerato che come s'è già detto sto alieno mezzodrago non fa una piega ¹ manco con le pozioni con spell divini oltre il 3° 😅

 

¹ a tal proposito tiro tanto per sport un Intuizione +7 

 

Edited by Nyxator

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Il gesto di Chelry è particolarmente  aggraziato e provoca un applauso dalla drow ed un cenno di apprezzamento da parte di Thorn.

<<La mia universitas è completamente gratuita per chiunque voglia imparare...qualunque sia la sua motivazione.>> dice facendo spallucce il rettore. << Anche se in questa particolare zona del mondo una ragione comune sia poter mangiare e non rischiare la vita ogni giorno.>>

Dal nulla a fare una domanda è Thorn.

<<Cosa vi ha spinto a venire qui e cosa vi spinge a...vivere?>> Domanda curioso.

Al contempo un avviso della segretaria informa dell’arrivo un altro ospite ed una sedia, nascosta, si avvicina mossa da una forza invisibile.

Ad entrare è una vostra vecchia conoscenza: è il ragazzino della taverna! È solo molto più pallido e con i biondi capelli decorati da punte rosse scarlatte ( ovviamente tinti). L'abbigliamento è assai diverso e completamente marrone scuro.

@tutti

Spoiler

IMG_0608.thumb.JPG.e65f6efec99ea1cbe79cd1135d8233ad.JPG

Quando vi vede, rimane abbastanza stupito. E fa per chiudere la porta, ma viene fatto entrare dal rettore.

Si mette a sedere composto ed in silenzio, per il momento.

@Nyxator

Spoiler

Ehm...intuizione su cosa? XD

 

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Ajantis

Il rettore ha le sue ragioni, la verità è che però noi ancora non abbiamo saggiato nessuno di questi grandi pericoli. Seppur ne siamo consapevoli o avrebbero certamente utilizzato altri metodi per occupare la zona. Proprio questo è il punto. Sto per rispondere quando alla porta si affaccia il ragazzino spione, lo trovo piuttosto pallido e a quella vista, chiedendo velocemente scusa mi alzo e mi avvicino a lui "Cosa è successo? Perché sei così pallido." quasi in un gesto paterno gli porto la mano alla fronte evitando di usare le mia capacità divine per constatare ciò che più temo.
La risposto al rettore può attendere "Dovete perdonarmi, conosciamo questo ragazzo."

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