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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Old School Essentials sarà pubblicato in Italia da Need Games

Old School Essentials è basato sulla versione B/X (Base/Expert) di Dungeons&Dragons a cura di Tom Moldvay (Base) e David Cook (Expert) rilasciata nel 1981 dalla TSR. Per chi non lo sapesse la B/X è la versione di Basic D&D precedente al BECMI (quella con la famosa Scatola Rossa, anche se sarebbe più corretto parlare di BECM visto che l'Immortal Set non fu mai tradotto in Italia), il quale fu la prima versione ad arrivare in Italia.

Le differenze tra le due versioni sono minime e ciò permette a Old School Essentials di essere compatibile anche col materiale che fu pubblicato in Italia all'epoca dalla Editrice Giochi.

Old School Essentials, nella sua versione originale, è un gioco modulare composto da 7 supplementi:
Core rules: con le regole base del gioco. Genre Rules: dove si trovano le classi giocabili (Guerriero, Mago, Chierico, Ladro) assieme ad Elfo, Nano ed Halfling (che sono classi e non razze in questo regolamento). Treasures: con la descrizione di tesori ed oggetti magici. Monsters: il Manuale dei Mostri. Advanced Fantasy Genre Rules: con le regole per emulare la prima edizione di Advanced Dungeons&Dragons, scindendo le razze dalle classi ed aggiungendo classi come il Paladino, l'Assassino, il Bardo, il Ranger, l'Illusionista e il Barbaro. Cleric and Magic User Spells: il libro degli incantesimi di Maghi e Chierici. Druid and Illusionist Spells: il libro degli incantesimi di Druidi ed Illusionisti. Oltre alla versione in 7 supplementi esiste anche la versione in tomo unico, al momento non si sa quale delle due versioni verrà pubblicata dalla Need Games.

Per celebrare l'evento, Gavin Norman, il creatore di Old School Essentials, sarà presente alla NeedCon (ribattezzata quest'anno NeedPunk) la convention organizzata dalla Need Games per presentare i suoi prodotti e le sue novità. L'evento si terrà il 22 Febbraio 2020 presso la Casa dei Giochi a Milano, in Via Sant’Uguzzone 8 con il seguente programma:
Ore 10:00, apertura porte Ore 15:00, presentazione di Old School Essentials Ore 15:30 -19:00, partita a Old School Essentials con Gavin Norman come DM. Old School Essentials sarà disponibile in Italia a partire da Settembre 2020.

Annuncio ufficiale del NeedPunk sul sito della Need Games: https://www.needgames.it/eventi/needpunk2020/
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5 Cose che Fortunatamente D&D si è Lasciato alle Spalle

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Febbraio
Al giorno d'oggi se entrate in un negozio di giochi potete godervi l'enorme gamma ed evoluzione dei giochi moderni. Volete darvi alle avventure fantasy? Potete scegliere quello che volete, con Pathfinder e D&D presenti praticamente ovunque, ma con svariati altri sistemi disponibili. Non vi ispira il fantasy? Ci sono una gran varietà di giochi sci-fi. Non siete ancora soddisfatti? Perché non provare un gioco dove siete dei punk che distruggono dei centri commerciali? O magari dove interpretate un lavoratore part-time? O ancora potreste esplorare le stranezze degli anni '80 di una linea temporale alternativa.
A qualunque cosa decidiate di giocare, non ci sono dubbi che l'hobby in generale abbia fatto passi da gigante. E perché possiate meglio apprezzare cosa abbiamo a disposizione al giorno d'oggi, diamo uno sguardo alle cose che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle.
Doversi Colorare i Propri Dadi

Questa categoria potrebbe anche chiamarsi set incompleti, alternative cartacee ai dadi o in generale scarsità di prodotti. Nel momento in cui erano arrivati alla quarta ristampa, se volevate comprarvi un set di OD&D era probabile che sareste diventati gli orgogliosi possessori di un sacchetto con sei dadi non colorati e una matita di cera bianca o nera da usare per delineare voi stessi i numeri.
Già questa cosa non era il massimo. Ma man mano che gli anni passarono le cose non migliorarono certamente e, anzi, la cosa divenne ancora più comune. Si poteva praticamente vedere la scorta di dadi della TSR diminuire a vista d'occhio. Nel 1979 le scorte finirono e dovettero includere dei cartoncini con dei "dadi da ritagliare", dei foglietti di cartone con quadratini con sopra vari numeri da ritagliare e pescare casualmente

Al giorno d'oggi o prendete un set completo della Chessex o li ordinate a peso. Si possono comprare dadi di ogni forma e dimensioni, con simboli speciali di ogni genere. Io stesso possiedo un set di dadi con simboli di ossa per quando gioco un necromante o per generiche cose da cattivo. Viviamo davvero in un'epoca di abbondanza.
Requisiti Differenziati per Salire di Livello

Qui sopra ne ho inclusi solo due di esempio, ma 'c'è stato un tempo (AD&D) durante il quale ogni classe cresceva di livello ad un ritmo differente. Quindi anche se riuscivate a fare sì che tutti i giocatori si presentassero ad ogni sessione finivate comunque ad avere delle discrepanze di livello. Perché niente è così divertente come rimanere uno o due livelli indietro rispetto al resto del gruppo e rischiare di morire ancora più facilmente.
Vale lo stesso discorso con i limiti massimi di classe/razza. Certo le prime edizioni del gioco erano volutamente umanocentriche, ma questo limitava anche in parte il divertimento. Al giorno d'oggi si può scegliere una qualsiasi combinazione di razze e classi, e si sale di livello tutti allo stesso ritmo. Il che implica doversi preoccupare solo di assegnare al meglio le caratteristiche.
THAC0

Parlando di matematica prendiamo la cosa "preferita" di tutti riguardo a D&D, ovvero il determinare quali numeri sommare tra di loro. Assicuriamoci, quindi, che i giocatori debbano fare un ulteriore passaggio di calcolo da poi confrontare con un altro valore.
Siamo sinceri, la questione è ancora presente (anche se non così terribile alla fine, solo noiosa). Semplicemente quel passaggio di calcolo ulteriore viene saltato visto che la CA è presentata come numero bersaglio invece che calcolata a livello astratto da uno 0. Questo ha anche il bonus aggiunto di fare sì che tutti i bonus che ottenete salendo di livello siano ad incrementare. E d'altronde ottenere dei numeri sempre più grandi non è forse da sempre alla base del voler salire di livello?
Miniature di Piombo

Le miniature sono molto migliorate con gli anni. Certo c'è comunque un certo fascino nostalgico nelle miniature "vecchia scuola" di piombo. Forse è il peso o il chiedersi se potrebbe essere il caso di farsi un richiamo del tetano se ci si graffia sopra un dito cercando di montare le ali ad un gargoyle.
Per il resto di noi ci sono tantissime miniature di plastica leggere, dettagliate e soprattutto (relativamente) economiche a disposizione sul mercato al giorno d'oggi. Che si tratti di miniature già dipinte (che è sicuramente l'andazzo del futuro) o dei prodotti della Reaper's Bones, le miniature moderne sono molto più variegate e particolari e sono più semplici da gestire.
Satana

Nessuno oggi pensa che il nostro hobby sia satanico, ma c'è stato un periodo in cui c'era chi lo pensava Che si tratti della volta in cui D&D ha traumatizzato Tom Hanks...

O di quella volta che i giornali hanno deciso che D&D era roba da stregoni...

C'è stato un periodo in cui giocare a D&D implicava essere un adoratore del diavolo e un membro degli Illuminati. Come per ogni altro franchise che è stato travolto da un panico moralista, tutto quello che queste notizie fecero fu rendere miserabile la vita di molte persone per un lungo tempo e non aiutarono certo chi pretendevano di voler aiutare.
Ad ogni modo al giorno d'oggi il futuro del nostro hobby appare radioso.
Ci sono altri aspetti del nostro hobby che siete contenti siano caduti in disuso? Pensate che ci siamo sbagliati e che la THAC0 fosse in realtà una gran cosa? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-trends-gaming-left-behind-for-good-reason.html
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By Psyco

Retrospettiva: AD&D 1E Monster Manual

Il Manuale dei Mostri di AD&D è stato il primo manuale a copertina rigida per Dungeons & Dragons ed è stato un enorme passo avanti, sia per il gioco che per la TSR (l’editore originale di D&D – NdR). Nelle sue 112 pagine troviamo stipati oltre 350 mostri per il nuovo gioco “Advanced” Dungeons & Dragons, e la loro presentazione e il loro layout furono rivoluzionari.
La maggior parte dei giocatori oggi non ha idea di come i mostri venivano presentati nei manuali originali di D&D: sotto forma di lunghe tabelle e, nelle pagine seguenti, c’erano dei paragrafi che descrivono e spiegavano le forme speciali di combattimento che sfruttavano. Il Manuale dei Mostri ha cambiato questo approccio: ogni singolo mostro aveva ora le sue statistiche insieme alla sua descrizione e normalmente anche una illustrazione. Avere le immagini della maggior parte dei mostri fu un grande passo avanti rispetto ai manuali originali di D&D e ha aiutato molto sia DM che giocatori.
Questo manuale è stato “il primo” di tante cose che oggi diamo per scontate: il primo manuale a copertina rigida, il primo dedicato interamente ai mostri e il primo manuale di AD&D.
Se Eldritch Wizardry ci ha dato i demoni, il Manuale dei Mostri ci ha dato i diavoli e i Nove Inferi, i draghi metallici, i non morti più potenti e molti altri mostri. Inoltre ha aggiunto molte sottorazze agli elfi, nani ed halfling: Elfi dei Boschi, Acquatici, Mezzelfi e Drow; Nani delle Colline e delle Montagne; Halfling Alti e Tozzi. Quindi non solo più mostri, ma anche più dettagli sui quelli che già conoscevamo.

Copertine rispettivamente del: 1977, 1983, 2012
Le illustrazioni sono state fatte da David C. Sutherland III, David Trampier, Tom Wham e Jean Wells, con la copertina originale di Sutherland. Jeff Easley ha illustrato la copertina rivista alcuni anni dopo. Mentre la copertina originale non vincerà mai alcun premio per l'abilità tecnica, l'idea di mostrare le creature sia sopra il suolo che in un tunnel sotto terra è stata sicuramente un'idea eccellente – anche se ha dato agli addetti al layout della TSR un problema su dove mettere le scritte del prodotto!
Sutherland e Trampier hanno realizzato la maggior parte delle illustrazioni, ma la più memorabile per me è la vignetta di Tom Wham riguardante un gruppo di avventurieri che incontra una lince in un deserto innevato. È abbastanza in contrasto con il modo relativamente serio in cui quasi tutto il resto viene disegnato e descritto.

I mostri sono descritti in base a: N. per incontro (nelle terre selvagge), Frequenza, Classe armatura, Movimento, Dadi vita, % in Tana, Tipo di tesoro, Numero di attacchi, Danno/Attacco, Attacchi speciali, Difesa speciale, Resistenza magica, Intelligenza, Allineamento, Taglia e Capacità psioniche.
In teoria, la frequenza veniva utilizzata per determinare il loro numero sulle tabelle degli incontri casuali e sul terreno, ma non conosco molti che l’abbiano usata in quel modo. N. per incontro era un valore problematico, poiché raramente corrispondeva a qualcosa di utile: quanti se ne potevano incontrare in un dungeon sarebbe stato un valore decisamente più importante, ma quel valore si trovava nella GdDM. Lo scopo di % in Tana era per capire se (a) avevate incontrato il mostro nella sua tana in un incontro casuale nelle terre selvagge, e (b) vedere se aveva qualche tesoro.
C'è una certa propensione delle statistiche verso il rendere i mostri utili per un gioco nelle terre selvagge. È qualcosa che non ha avuto un grande utilizzo nei successivi supplementi di D&D, i quali tendevano ad essere ambientati in sotterranei o in luoghi più controllati, ma almeno l'opzione c’era per quelli che la volevano!
Gary Gygax ha tratto i mostri da Original D&D e dai suoi supplementi, dalle riviste (Dragon e Dungeon) e in parte ne ha creati di nuovi. Nella prefazione per l'ispirazione/creazione di nuovi mostri, infatti, ringrazia Steve Marsh, Erol Otus, Ernie Gygax e Terry Kuntz, anche se è improbabile che siano entrati inalterati nelle pagine del manuale: praticamente ogni mostro è stato cambiato nelle statistiche e nell’aspetto rispetto alla versione originale (se non altro perché il sistema AD&D, pur attingendo da Original D&D, era in realtà un nuovo sistema con parametri diversi).

Il nuovo AD&D, quando uscì il Manuale dei Mostri, non era ancora da considerarsi come “definitivo”. La cosa si evince anche da un fatto curioso: non c'è nessun mostro nel manuale con una CA di 10. In OD&D, una CA di 9 era considerata la peggiore (nessuna armatura). Nel Manuale del Giocatore di AD&D, Gygax ha aumentato questo valore a 10, ma la cosa non si riscontra nel Manuale dei Mostri, che è stato rilasciato, ricordiamolo, un anno prima del Manuale del Giocatore.
La filosofia alla base del design dei primi mostri di AD&D era semplice: mostri stimolanti da sfidare e con caratteristiche derivate dalle leggende. In effetti, la maggior parte dei mostri era semplice e in realtà possedeva solo valori di CA, DV, #AT e danno. Tuttavia, alcuni piccoli cambiamenti hanno avuto un grande impatto: un Gargoyle era una bestia abbastanza standard, ma il fatto che fosse necessaria un'arma +1 o migliore per ferirlo lo trasformò in un temibile nemico per i gruppi impreparati o di basso livello. I ghoul paralizzavano con un colpo le vittime, i wight avevano la spaventosa capacità di risucchiare i livelli. E visto che gli incantesimi per ripristinare quei livelli persi erano di alto livello e difficili da acquisire, questi non morti di basso livello diventarono un incubo per i giocatori.
I mostri che hanno ricevuto maggiore attenzione sono stati gli umanoidi – come orchi, goblin, coboldi – assieme ai pezzi grossi di D&D: demoni, diavoli e draghi. Questi ultimi tre avevano ciascuno una sezione descrittiva generica prima delle voci dei singoli mostri che componevano tale sezione. Ci sono alcune regole interessanti qui che chiariscono cose non descritte altrove. Ad esempio, "Tutti i diavoli possono dirigere i loro attacchi contro due o più avversari se ne hanno modo", un chiaro caso de "l'eccezione che conferma la regola" visto che implica il fatto che normalmente un mostro non possa dividere i propri attacchi contro più avversari. Molti dei demoni e diavoli più potenti avevano la possibilità di lanciare incantesimi, con vari incantesimi di esempio. I draghi avevano una probabilità di poter parlare e lanciare incantesimi – oltre a poter essere scoperti mentre dormivano nelle loro tane e a poter quindi usare attacchi non letali su di loro (il che dava adito alla possibilità di rivenderli in seguito!)

Il Manuale dei Mostri di AD&D presenta un'omissione importante: i PE e il livello dei mostri. Questi valori verranno forniti – talvolta in modo abbastanza impreciso – in una tabella riassuntiva nella GdDM. Soltanto nei successivi manuali dei mostri di AD&D verranno inclusi questi valori. Quindi non c'erano all'epoca regole rigide e veloci per determinare una sfida corretta per un gruppo di avventurieri di un certo livello. La GdDM dava alcune linee guida, che spesso non funzionavano. Il modo migliore per giudicare la difficoltà di un incontro era dato dall'esperienza acquisita durante il gioco. La cosa all’epoca non mi disturbava; ci sarebbero volute le successive edizioni per farmi comprendere l'utilità di un Grado di Sfida – specialmente con molti nuovi mostri mai usati prima.
La resistenza alla magia era uno di quei valori che, per la sua poca chiarezza, causava molte discussioni. La percentuale di base (quella indicata) era riferita ad un utilizzatore di magia di 11° livello; questo valore veniva incrementato o decrementato del 5% per ogni livello di differenza dell’attaccante. È una regola piuttosto goffa che per fortuna AD&D 2E ha reso una percentuale secca.
Nonostante questi difetti, la qualità del manuale non ne risente. I piccoli problemi riscontrati non adombrano le novità che ha introdotto e la natura generalmente poco complessa dei mostri è apprezzabile. Questo non vuol dire che i mostri di D&D non possano diventare complessi, ma gestire un Orco in AD&D è sicuramente una cosa semplice e ha portato a partite emozionanti.
Questo Manuale dei Mostri certamente non vi travolge con i dettagli: il Doppleganger ha solo poche righe di descrizione e non ha nulla sul suo habitat e sulla sua società, ma già solo la sua capacità di mutare forma racchiude in sé i semi per un’avventura. E poiché la maggior parte dei mostri presenti deriva dalla mitologia, i giocatori già si potevano fare un'idea e immaginarsi di cosa si trattava (o potevano in ogni caso scoprire facilmente altri dettagli).

Alla fine, il Manuale dei Mostri è stato un lavoro eccezionale, facendo ciò che era necessario per permettere ai Dungeon Master di gestire al meglio il gioco. Le versioni successive avranno sicuramente fornito diversi livelli di complessità e dettaglio, ma sono ancora colpito da quanto sia eccellente il materiale fornito da questo manuale. È stato sicuramente il punto di partenza di molte avventure memorabili della mia giovinezza. Sfogliando una delle mie copie fisiche o sfogliando il PDF, provo lo stesso senso di meraviglia che ho provato 40 anni fa.
Articolo tratto da:
https://rpggeek.com/thread/711001/talking-lynx
http://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-monster-manual.html

Questo manuale è disponibile in PDF sul sito DMGuild.com
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Registrato il primo calo di D&D su Roll20

Articolo di Morrus del 05 Febbraio
Le ultime statistiche di Roll20, relative a fine 2019, sono arrivate. In termini di partite giocate D&D ha mostrato la sua prima flessione dal mio ultimo resoconto su Roll20, passando dal 51,87% nel secondo trimestre del 2019 al 47,54% nel quarto trimestre (anche se risulta comunque leggermente più alto del 45% del terzo trimestre, le cui statistiche non avevo riportato!). Call of Cthulhu è passato dal 14,3% del secondo trimestre al 15,3%. Pathfinder è calato dal 6,5& a circa il 5% (ma si è ripreso da un pesante tracollo nel terzo trimestre, che era atteso vista l'uscita della nuova edizione). In termini di numeri totali di giocatori D&D è calato di circa l'1% mentre Pathfinder è aumentato del 2% circa. Call of Cthulhu ha visto un incremento notevole del 7%.
Quello che risulta strano sono i numeri di PF2. Solo poco sopra l'1% nel quarto trimestre del 2019 (che è comunque un incremento del 82% in proporzione). Mi chiedo se alcuni dei dati di PF1 e PF2 stiano venendo mischiati sotto la voce generica "Pathfinder".

Queste sono le statistiche legate al numero di partite giocate su Roll20 con un dato sistema

Queste sono le statistiche legate al numero di account su Roll20 legati ad un dato sistema
Il rapporto pubblicato dall'Orr Group (l'azienda che gestisce Roll20 - NdT) ci mostra anche un nuovo parametro interessante, ovvero i giochi in maggior crescita in questo ultimo trimestre.

Il forte incremento di Ironsworn RPG coincide con l'uscita della campagna in streaming interna di Roll20 che usa questo sistema, quindi non è strano che la cosa si rifletta sulle statistiche.
Eccovi la lista completa:







 
Qui invece abbiamo l'andamento, diviso per trimestri, dei tre principali GdR nel 2019:

Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/roll20-reports-first-drop-for-d-d.670107/
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MALACREANZA

Classi magiche e magia/dubbi vari

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Buondì a tutti, leggendo vari articoli/commenti ed altro, mi è sembrato di capire un paio di cose e mi servono alcune chiarificazioni.

Prima di tutto leggendo il manuale 3.5 non mi è ben chiaro come gestire la magia. 

Per lanciare un incantesimo si tira un d20 come qualsiasi azione o si impiega solo il tempo richiesto e varie componenti materiali? 

Se il lancio un incantesimo dura più di una azione standard e conseguentemente si risolverà solo un'attimo prima del primo turno in cui il pg non sia più impegnato a lanciare lo stesso, egli deve tirare per mantenere la concentrazione per ogni evento disturbante? In un combattimento dovrebbe tirare un sacco di volte? O lo faccio tirare solo per eventi eclatantemente disturbanti es. Esplosioni,attacchi magici al gruppo, ferimento grave di un compagno, morte del compagno animale ecc.

Poi ho letto nel forum che nella 5e hanno semplificato la gestione degli incantesimi: nessuna classe deve più selezionarli in anticipo, ma può pescare al momento tra tutti quelli che è abilitato a lanciare? Ho capito bene? 

Inoltre mi sembra di aver capito che sempre nella 5e hanno cercato di riequilibrare il fatto che  dopo un po' chi lancia incantesimi tende ad essere estremamente versatile e potente rispetto a chi non ha queste abilità nel gruppo. Cosa vuol dire nello specifico? (Chiedo questo perché  lo noto già  ai livelli bassi: tra ladro,barbaro,paladino,monaco e druido, l'ultimo ha una varietà  di azioni e attacchi molto superiori agli altri). Inoltre se lo collego a ciò che ho detto al paragrafo  precedente nella 5e sono ancora più sbilanciati.

Infine una trappola che scatta è un'attacco insolito? O per i tiri salvezza la considero un attacco normale se lancia un dardo, e insolito se attiva qualche attacco magico o sovrannaturale?

 

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33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Per lanciare un incantesimo si tira un d20 come qualsiasi azione o si impiega solo il tempo richiesto e varie componenti materiali? 

A meno che l'incantesimo non comprenda un tiro per colpire normalmente non bisogna tirare alcun dado per castare un incantesimo.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Se il lancio un incantesimo dura più di una azione standard e conseguentemente si risolverà solo un'attimo prima del primo turno in cui il pg non sia più impegnato a lanciare lo stesso, egli deve tirare per mantenere la concentrazione per ogni evento disturbante? In un combattimento dovrebbe tirare un sacco di volte? O lo faccio tirare solo per eventi eclatantemente disturbanti es. Esplosioni,attacchi magici al gruppo, ferimento grave di un compagno, morte del compagno animale ecc.

Se stai lanciando un incantesimo devi tirare una prova di Concentrazione se si presentano delle situazioni tra quelle elencate nella descrizione dell'abilità stessa, come subire danni (per un attacco/incantesimo offensivo o per effetti continuativi come del fuoco), essere presi in lotta o in mezzo ad un tempo atmosferico inclemente, essere in movimento violento ecc.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Poi ho letto nel forum che nella 5e hanno semplificato la gestione degli incantesimi: nessuna classe deve più selezionarli in anticipo, ma può pescare al momento tra tutti quelli che è abilitato a lanciare? Ho capito bene? 

In generale è stato semplificata la gestione degli incantesimi sì ma non funziona per tutte le classi ugualmente. Ad ogni modo per alcune all'inizio di una giornata l'incantatore sceglie tra tutti gli incantesimi a disposizione una rosa ristretta di incantesimi e tra questa rosa ristretta può durante la giornata lanciare gli incantesimi in qualsiasi combinazione di slot incantesimi possibile.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Inoltre mi sembra di aver capito che sempre nella 5e hanno cercato di riequilibrare il fatto che  dopo un po' chi lancia incantesimi tende ad essere estremamente versatile e potente rispetto a chi non ha queste abilità nel gruppo. Cosa vuol dire nello specifico? (Chiedo questo perché  lo noto già  ai livelli bassi: tra ladro,barbaro,paladino,monaco e druido, l'ultimo ha una varietà  di azioni e attacchi molto superiori agli altri). Inoltre se lo collego a ciò che ho detto al paragrafo  precedente nella 5e sono ancora più sbilanciati.

Sì la 5E ha un maggior equilibrio tra classi da incantatori e mundane, specie in confronto alla 3.5 in cui gli incantatori erano anni luce sopra le altre classi. Già solo la regola sulla concentrazione (essenzialmente un solo buff attivo per volta per incantatore quindi o voli o sei invisibile o ti potenzi le caratteristiche o ti difendi dall'energia ecc) ha drasticamente ridotto la loro efficacia.

Ti può sembrare che questa modifica agli incantesimi preparati li favorisca, ma semplicemente serve a renderli più semplici da giocare, non più forti.

33 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Infine una trappola che scatta è un'attacco insolito? O per i tiri salvezza la considero un attacco normale se lancia un dardo, e insolito se attiva qualche attacco magico o sovrannaturale?

Cosa intendi con "attacco insolito"?

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29 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Inoltre mi sembra di aver capito che sempre nella 5e hanno cercato di riequilibrare il fatto che  dopo un po' chi lancia incantesimi tende ad essere estremamente versatile e potente rispetto a chi non ha queste abilità nel gruppo. Cosa vuol dire nello specifico?

In 3.5 gli incantatori possono fare più cose dei non incantatori e farle meglio. Ad esempio un Mago può diventare invisibile e scassinare qualsiasi porta (fa il Ladro meglio del Ladro), fare un sacco di danni e bloccare grandi numeri di nemici (fa il Guerriero meglio del Guerriero) e in più volare, potenziare il gruppo, vedere il futuro e altre cose che gli altri personaggi non possono fare.

In 5e i personaggi senza incantesimi sono diventati più forti e gli incantatori sono stati depotenziati (hanno meno incantesimi, che sono meno potenti, e possono tenerne attivi solo pochi alla volta) quindi i due tipi di personaggio sono più bilanciati.

29 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Inoltre se lo collego a ciò che ho detto al paragrafo  precedente nella 5e sono ancora più sbilanciati.

In effetti il cambiamento di cui parli è un vantaggio per gli incantatori, ma visto che in generale sono stati depotenziati come dicevo sopra non è sufficiente a renderli più sbilanciati che in 3.5 (anzi, nel complesso è vero il contrario). La funzione principale del cambiamento è rendere i caster più comodi da giocare, non più forti.

Edited by The Stroy
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23 ore fa, The Stroy ha scritto:

In 5e i personaggi senza incantesimi sono diventati più forti e gli incantatori sono stati depotenziati (hanno meno incantesimi, che sono meno potenti, e possono tenerne attivi solo pochi alla volta)

Più forti, quindi più attacco base e più  danni salendo? 

Il 8/10/2019 alle 12:24, Alonewolf87 ha scritto:

 Ad ogni modo per alcune all'inizio di una giornata l'incantatore sceglie tra tutti gli incantesimi a disposizione una rosa ristretta di incantesimi e tra questa rosa ristretta può durante la giornata lanciare gli incantesimi in qualsiasi combinazione di slot incantesimi possibile.

 Già solo la regola sulla concentrazione (essenzialmente un solo buff attivo per volta per incantatore quindi o voli o sei invisibile o ti potenzi le caratteristiche o ti difendi dall'energia ecc) ha drasticamente ridotto la loro efficacia 

Cosa intendi con "attacco insolito"?

Da quella rosa può lanciare quindi lo stesso incantesimo finché può? E grosso modo la grandezza di questa selezione com'è? 1/3, 1/2 di incantesimi di un certo livello o proprio pochi? 

In 5e un incantatore può tenere attivi pochi incantesimi alla volta o solo uno? (Avete scritto 2 cose diverse; e scusate se chiedo nello specifico ma vorrei adottarle come regole) 

Infine mi riferivo ad attacchi insoliti perché nel libro della 3.5 sui TS dice che un personaggio influenzato da un'attacco insolito o magico, in generale può effettuare un TS per evitare o ridurre gli effetti. E poi nei TS sui Riflessi faceva riferimento ad attacchi ad area e un'accenno ambiguo a "botole", questo più  la domanda di un giocatore mi ha fatto venire il dubbio che si trattasse anche di trappole. ma a posteriori mi sembra di capire che intende semplicemente con insolito qualsiasi attacco magico, psichico e a spargimento/areale (come un cono di fuoco dalle fauci di un drago) ed influenze sovrannaturali.

Comunque per sicurezza, non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

 

Edited by MALACREANZA

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3 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Da quella rosa può lanciare quindi lo stesso incantesimo finché può? E grosso modo la grandezza di questa selezione com'è? 1/3, 1/2 di incantesimi di un certo livello o proprio pochi?

Facciamo un esempio banale, un druido di 4° livello con 16 di Saggezza ogni giorno può preparare 7 incantesimi (livello da druido + modificatore di Saggezza) e ha a disposizione 4 slot di 1° e 3 di 2°. Può decidere di preparare tra quei 7 incantesimi un qualsiasi numero di incantesimi di 1° e 2° (nota in tutto questo che i trucchetti sono cosa a parte e lanciabili a volontà) e poi potrà durante la giornata usare i suoi slot nelle combinazioni che preferisce per lanciare incantesimi tra quei 7 preparati per la giornata. Ovviamente deve rispettare i limiti di livello degli slot (non può lanciare incantesimi di 2° con gli slot di 1°) ma considera anche che in 5E molti incantesimi sono lanciabili con slot superiori per effetti maggiori, per esempio può preparare cura ferite e lanciarlo con uno slot di 2° per curare di più.

6 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

n 5e un incantatore può tenere attivi pochi incantesimi alla volta o solo uno? (Avete scritto 2 cose diverse; e scusate se chiedo nello specifico ma vorrei adottarle come regole) 

In 5E quello che conta è la concentrazione, se un incantesimo ha concentrazione (come molti dei buff vedi volare e invisibilità) non puoi lanciare un secondo incantesimo a concentrazione senza perdere il primo (ma puoi lanciare altri incantesimi non a concentrazione).

Intendi trasporre queste regole in 3.5 dalla 5E?
 

8 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Infine mi riferivo ad attacchi insoliti perché nel libro della 3.5 sui TS dice che un personaggio influenzato da un'attacco insolito o magico, in generale può effettuare un TS per evitare o ridurre gli effetti. E poi nei TS sui Riflessi faceva riferimento ad attacchi ad area e un'accenno ambiguo a "botole", questo più  la domanda di un giocatore mi ha fatto venire il dubbio che si trattasse anche di trappole. ma a posteriori mi sembra di capire che intende semplicemente con insolito qualsiasi attacco magico, psichico e a spargimento/areale (come un cono di fuoco dalle fauci di un drago) ed influenze sovrannaturali.

Beh se nella 3.5 un incantatore che sta lanciando un incantesimo subisce gli effetti di una trappola che gli infligge danni deve fare il tiro su Concentrazione, quello sì.

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11 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Più forti, quindi più attacco base e più  danni salendo?

Intendo più forti in proporzione ai nemici. 5e è un gioco diverso con una matematica diversa, non una patch di 3.5: un confronto come quello di cui parli non si può fare.

11 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

In 5e un incantatore può tenere attivi pochi incantesimi alla volta o solo uno? (Avete scritto 2 cose diverse; e scusate se chiedo nello specifico ma vorrei adottarle come regole) 

Uno solo che richiede concentrazione + qualsiasi numero che non la richieda.

Come dicevo però sono giochi diversi, non puoi importare le regole dell'uno nell'altro sperando che funzioni.

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La semplificazione e il maggior equilibrio di 5e sono costruiti nelle strutture base del gioco, non in elementi di superficie come una singola regola o i danni inflitti da certi incantesimi. Non credo sia possibile (né auspicabile) replicarli in un sistema come 3.5, le cui strutture base sono barocche e sbilanciate.

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55 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Mmmh semplicemente volevo capire in cosa consisteva questa semplificazione della 5e per eventualmente prendere spunto per applicarle a come gioco. 

Faresti meno lavoro e fatica a provare direttamente a giocare in 5ed

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Probabilmente, ma No grazie! Ho i libri della 3.5, ho visto in negozio che quelli della 5a sono più di 3 a 50 euro, di libro mi servirebbe altro: l'atlante del mare interno di pathfinder che sicuro non prenderò mai.. Detto questo prenderò spunto da ciò che mi avete spiegato (la rosa per la preparazione e la regola della concentraz.).

Vedete io ho giocato da piccolo in qualche occasione, praticamente senza regole, solo con i dadi. Solo uno o 2 anni fa ho tirato in mezzo la mia compagnia che quasi non conosceva il gioco o  ci aveva giocato con regole semplificate. In quel frangente ho riletto i libri, quest'anno abbiamo ripreso seriamente a giocare e voglio fare le cose per bene regolamentando il gioco, ma non in modo pedissequo, quindi voglio applicarle al meglio ma cambiandole o sopprimendole ove ci sia la necessità. Dato che la regola della preparazione degli incantesimi non mi piaceva già 2 anni fa, trovo per esempio che quella della 5a faccia il caso mio. 

Comunque avevo bisogno di un chiarimento sul talento DEVIARE FRECCE:

 non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

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52 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Vedete io ho giocato da piccolo in qualche occasione, praticamente senza regole, solo con i dadi. Solo uno o 2 anni fa ho tirato in mezzo la mia compagnia che quasi non conosceva il gioco o  ci aveva giocato con regole semplificate. In quel frangente ho riletto i libri, quest'anno abbiamo ripreso seriamente a giocare e voglio fare le cose per bene regolamentando il gioco, ma non in modo pedissequo, quindi voglio applicarle al meglio ma cambiandole o sopprimendole ove ci sia la necessità. Dato che la regola della preparazione degli incantesimi non mi piaceva già 2 anni fa, trovo per esempio che quella della 5a faccia il caso mio.

Come consiglio personale potresti valutare se passare ad un regolamento di base più semplice visto che pari avere molti dubbi anche su elementi basilari del gioco (la 3.5 è tante cose ma non snella, anche se ovviamente c'è di peggio.

52 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

l'atlante del mare interno di pathfinder che sicuro non prenderò mai..

Ma quindi giocate alla 3.5 o Pathfinder? O semplicemente ti piace Golarion come ambientazione?

52 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

 non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

Di solito dardi e frecce coinvolgono un tiro per colpire dell'attaccante, quindi il difensore non tira un dado per la difesa, ma applica semplicemente la sua CA, quella è la sua difesa. Deviare Frecce non richiede alcun tiro o prova, solo di avere una mano libera (consapevoli dell'attacco e non colti alla sprovvista) dopodiché funziona automaticamente una volta per round.

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8 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Probabilmente, ma No grazie! Ho i libri della 3.5, ho visto in negozio che quelli della 5a sono più di 3 a 50 euro, di libro mi servirebbe altro: l'atlante del mare interno di pathfinder che sicuro non prenderò mai.. Detto questo prenderò spunto da ciò che mi avete spiegato (la rosa per la preparazione e la regola della concentraz.).

Vedete io ho giocato da piccolo in qualche occasione, praticamente senza regole, solo con i dadi. Solo uno o 2 anni fa ho tirato in mezzo la mia compagnia che quasi non conosceva il gioco o  ci aveva giocato con regole semplificate. In quel frangente ho riletto i libri, quest'anno abbiamo ripreso seriamente a giocare e voglio fare le cose per bene regolamentando il gioco, ma non in modo pedissequo, quindi voglio applicarle al meglio ma cambiandole o sopprimendole ove ci sia la necessità. Dato che la regola della preparazione degli incantesimi non mi piaceva già 2 anni fa, trovo per esempio che quella della 5a faccia il caso mio. 

Lo starter set (che contiene letteralmente tutto il necessario per iniziare a giocare) costa 25 euro. È sicuramente una spesa (magari divisa con i giocatori) che potrebbe valer la pena fare, invece di spendere 100 cocuzze per i tre manuali.

Cita

Comunque avevo bisogno di un chiarimento sul talento DEVIARE FRECCE:

 non si tira mai per schivare dardi e frecce neanche se arrivino da una trappola---> unica eccezione il talento di deviare frecce--> ma che non ho capito come funziona si effettua un tiro salv sui riflessi o semplicemente deve tirare il d20 e superare la classe difficoltà?

You must have at least one hand free (holding nothing) to use this feat. Once per round when you would normally be hit with a ranged weapon, you may deflect it so that you take no damage from it. You must be aware of the attack and not flat-footed.

Attempting to deflect a ranged weapon doesn’t count as an action. Unusually massive ranged weapons and ranged attacks generated by spell effects can’t be deflected.

 

Come vedi non parla di tiro salvezza nè di alcuna prova. Se hai una mano libera e non sei  colto alla sprovvista puoi afferrare una freccia/quadrello/proiettile che ti bersaglia.

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Che barba, ahahahah speravo che dovesse tirare per deviare frecce (e mi sa che glielo faccio fare, così per mettere un pò di tensione; che ne dite? una CD bassa in quanto ha un talento, ma che ogni tanto non lo proteggerà)

Comunque sono cronicamente braccino corto, non spendo soldi per niente praticamente. Se dovessi adottare un regolamento semplificato sarebbe un brutto colpo al mio ego!! ahahaahaha Sono fatto così, pian piano cerco di inserire nuovi elementi quando ho i vecchi assodati, un pò per volta voglio arrivare ad avere una certa disinvoltura, e se non ci riesco poco male sfaso un pò e poi mi invento ciò che serve. Il fatto è che le regole sono infinite dovrei studiarmelo 3 volte un manuale per afferrare le cose più importanti! 

Poi si, di certo sono estremamente impreparato, ma io volevo fare il PG se è per questo, solo che nella mia compagnia sono l'unico che può fare il DM!😭  

Comunque @Alonewolf87 no giochiamo a D&D 3.5 ma uno dei problemi più grandi come DM è che mi servivano spunti sia generali che abbastanza particolareggiati da inventarmi qualcosa di qualità ogni volta che i PG vanno a parare in qualcosa che non avevo previsto o seplicemente spunti per caratterizzare PNG villaggi, città, ordini, organizzazioni, confraternite, storia di fondo, eccc. e sapevo che l'atlante del mare interno aveva un buon numero di pagine a questo dedicate. Poi perchè no anche per prendere spunto per regole classi e razze, magari anche incantesimi. Solo che anche questo vale mezza gamba, online c'é il pdf a 18 euro che comprerei subito se non fosse un pdf: odio leggere libri interi su supporti digitali e se lo stampassi per l'inchiostro spenderei, e poi mi ritroverei con centinaia di fogli sparsi, a sto punto prenderei il libro (e sono molto tentato) ma poi magari non lo uso o smettiamo di giocare!! ahahahahaha Devo prendere decisioni importanti!!

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1 ora fa, MALACREANZA ha scritto:

Ho i libri della 3.5, ho visto in negozio che quelli della 5a sono più di 3 a 50 euro

Quelli già stampati e tradotti sì, ma in realtà si può giocare alla 5a edizione gratis, questo ha contribuito notevolmente alla sua diffusione negli anni passati. Questo è avvenuto grazie alle Basic Rules, non contiene tutte le classi e le opzioni presenti nei 3 manuali (giocatore, dungeon master e mostri) ma contiene le regole necessarie e sufficienti per giocare una campagna dal livello 1 al livello 20 (se i tuoi vogliono giocare un chierico, un ladro, un mago o un guerriero). Dunque  se è solo un problema di costo parti da queste basic rules, e poi scarica la guida di conversione dei manuali dalla 3.5 alla 5e qualora dovessi avere dubbi su come riportare/convertire alcune cose. Inoltre se giochi alla 5e puoi trovare molto più supporto da parte della community (è attualmente l'edizione più giocata di D&D).

Se conosci un inglese basilare qui puoi trovare le basic rules:

https://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules

e qui la guida di conversione:

https://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/DnD_Conversions_1.0.pdf

 

Se vi scoccia leggere in inglese c'è la possibilità di giocare gratis in italiano, trovi l'SRD tradotta, qui (nota: qui trovi addirittura tutte le classi, con una sottoclasse per ognuna di esse) 

http://www.editorifolli.it/gdr/dnd5/srd5/

Certo, se desideri un'esperienza più completa dovrai acquistare i 3 manuali, ma credimi: tutto quello che ti ho messo in link basta per giocare gratis!

Buon gioco!

Edited by Demetrius
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44 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Che barba, ahahahah speravo che dovesse tirare per deviare frecce (e mi sa che glielo faccio fare, così per mettere un pò di tensione; che ne dite? una CD bassa in quanto ha un talento, ma che ogni tanto non lo proteggerà)

Che è una pessima idea. Già il talento di per sè fa schifo, se poi lo depotenzi diventa inutile.

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5 minuti fa, tamriel ha scritto:

Che è una pessima idea. Già il talento di per sè fa schifo, se poi lo depotenzi diventa inutile.

Dici?? ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Pensavo che dare la possibilità di deviare una freccia ogni round così di default non sia il massimo. Invece mettendo un tiro di dado si crea in quel momento un pò hype (aspettativa/tensione) che può essere anche divertente o una difficoltà in più, d'altrone per quanto sia un gioco fantasy i personaggi non sono dei scesi in terra ma merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari. 

Quindi inserire un tiro con CD bassa per "prenderle al volo quasi tutte" e quando sbagli magari la metà dei danni in quanto le tenti di prendere/deviarle con le mani? 

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

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20 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

Dici?? ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Pensavo che dare la possibilità di deviare una freccia ogni round così di default non sia il massimo. Invece mettendo un tiro di dado si crea in quel momento un pò hype (aspettativa/tensione) che può essere anche divertente o una difficoltà in più, d'altrone per quanto sia un gioco fantasy i personaggi non sono dei scesi in terra ma merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari. 

Quindi inserire un tiro con CD bassa per "prenderle al volo quasi tutte" e quando sbagli magari la metà dei danni in quanto le tenti di prendere/deviarle con le mani? 

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

In 3.x i talenti non sono opzionali.

E poi scusa: ma parli di hype e divertimento, ma per chi? Hai provato a chiedere al giocatore che ha preso quel talento cosa ne pensa della tua modifica? Perché lui lo ha scelto per quello che è e magari la tua versione ritoccata potrebbe spingerlo a scegliere qualcosa di diverso.

E no, in 3.x, non direi proprio che i PG siano delle merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari.

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22 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Sì... In quinta edizione, però.

23 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

Non è sacrilego, è solo scomodo. O meglio, lo sarebbe se qualcuno prendesse il talento, cosa che con questo nerf nessuno farà.

24 minuti fa, MALACREANZA ha scritto:

i personaggi non sono dei scesi in terra

Al 5° o massimo 7° livello un PG di 3.5 costruito decentemente può tenere testa a qualsiasi numero realistico di guardie cittadine. Non è un dio sceso in terra, ma è già praticamente Batman.

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2 ore fa, MALACREANZA ha scritto:

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

Di base la 3.5 ha un sistema basato sulle opzioni, opzioni con vari livelli di potere, che probabilmente nella mente degli autori oscillavano tra "poco utile" e "molto utile" e che nella realtà di un gioco con evidente mancanza di playtest è diventato tra "come non averlo" e "troppo forte per la matematica prevista". La più grande attrattiva di D&D 3.5 è sicuramente il gioco-nel-gioco della costruzione del personaggio, scegliendo le opzioni migliori o più caratterizzanti per farlo crescere in maniera unica.

Se ti metti ad alterare a sentimento aspetti vitali di questo enorme pezzo del gioco come i talenti semplicemente stai vanificando un buon 70% della motivazione per cui giocare in 3.5, trovandoti con un regolamento estremamente dettagliato che di fatto non usi, e probabilmente ti converrebbe ripiegare su giochi più freeform o – al limite – sul costruire queste modifiche assieme ai tuoi giocatori, in modo che non siano in completa balìa del tuo arbitrio e possano risentirsi per questo.

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2 ore fa, MALACREANZA ha scritto:

Dici?? ho letto sul forum che qualcuno gioca senza talenti, o li considera opzionali.

Pensavo che dare la possibilità di deviare una freccia ogni round così di default non sia il massimo. Invece mettendo un tiro di dado si crea in quel momento un pò hype (aspettativa/tensione) che può essere anche divertente o una difficoltà in più, d'altrone per quanto sia un gioco fantasy i personaggi non sono dei scesi in terra ma merdine che da caccole diventano eroi/combattenti leggendari. 

Quindi inserire un tiro con CD bassa per "prenderle al volo quasi tutte" e quando sbagli magari la metà dei danni in quanto le tenti di prendere/deviarle con le mani? 

oppure è semplicemente sacrilego in quanto vado ad intaccare un talento??

I talenti non sono assolutamente una cosa facoltativa nella terza edizione, lol. Prova a guardare la classe del guerriero e dimmi quanto sarebbe divertente giocarla senza talenti xD

Il talento di permette di deviare un attacco a round. Se hai le mani libere. Adesso prova a ragionarci sopra: quanto op pensi che sia fermare un attacco a distanza NON magico, UNA volta a round, SE hai almeno una mano libera, SE non sei colto alla sprovvista?

Il divertimento in 3.5 sta anche (per alcuni soprattutto) nel costruire i personaggi, potenzialmente da livello 5 in poi puoi essere dio in terra.

Non è sacrilego, ma è una cosa controproducente, perchè vai a modificare un talente che di per sè è sub ottimale, con una modifica del genere non lo prenderebbe nessuno e quindi avresti sprecato il tuo tempo.

 

Ricordati che le modifiche al gioco vanno fatte non a tuo gusto e sentimento personale, ma con il fine di migliorare e aumentare il divertimento di tutti, te e giocatori compresi ^ ^

Edited by tamriel
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      Aleena la Chierica, di Larry Elmore
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      Il dilemma della classe "altruista" mi ha intrigato e ho affrontato il concetto con due nuove classi per 13th Age. L'Occultista (Occultist) è un incantatore che distrugge le regole dello spazio-tempo per proteggere gli alleati e rendere i loro attacchi più effettivi. Buona parte dei suoi incantesimi sono interruzioni che vengono lanciate nel turno di un altro personaggio. Per "13th Age Glorantha" ho creato la classe del Ciarlatano (Trickster). Il suo attacco base non infligge, sostanzialmente, nessun danno, ma fa in modo che gli alleati possano ottenere dei bonus ai propri tiri dei danni. Il Ciarlatano ha inoltre molti metodi per attirare la cattiva sorte e dare benefici ai suoi alleati. E' così altruista (e masochista) che ottiene un certo fascino, a mio parere. Ma forse è una classe che è più divertente da guardare che da giocare.
      Un altro problema del chierico è il fatto che è sostanzialmente impossibile bilanciare delle classi con delle abilità sostanzialmente giornaliere (gli incantatori, per intenderci) rispetto alle classi dotate di capacità a volontà, come il guerriero o il ladro. Questo problema, però, sarà materiale per un altro articolo.
      Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-3e-design-the-unbalanced-cleric.669907/
      Visualizza articolo completo
    • By AndreaP
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      Seppur per il gruppo siamo a metà della terza avventura, Eike si era unita solo all'inizio di questa puntata alla compagnia: purtroppo ora il suo giocatore ha dovuto abbandonarla: ma c'è ancora tanta storia da raccontare insieme. 
      Del pg si possono rivedere molti tratti: non modificherei la classe e l'apparenza del pg, per il resto si può discuterne.
      Il setting è GW Warhammer Old World portato da me sul regolamento DnD 3.5 attraverso alcune home rules: per chi non lo conoscesse è un  dark fantasy low magic. Stiamo giocando 
      alcune avventure edite negli anni 80
      L'impegno richiesto è un post ogni 2 giorni
      Per info chiedete pure
    • By Ian Morgenvelt
      Articolo di Jonathan Tweet del 27 gennaio 2020
      Come chiamereste un chierico di D&D che non può curare? Un chierico di 1° livello del 1970. Il chierico originale, al 1° livello, era in grado di scacciare i non morti, ma non aveva nessun incantesimo. Skip Williams ha descritto la classe come una sorta di Van Helsing, una persona che aveva nell'equipaggiamento l'aconito, la belladonna e l'aglio e cacciava i non morti. Il chierico originale non poteva lanciare cura ferite leggere o qualunque altro incantesimo fino al 2° livello, ma poteva scacciare i non morti a partire dal 1°. In termini di combattimento e incantesimi, i chierici erano a metà tra le altre due classi: i combattenti e gli utilizzatori di magia.

      Aleena la Chierica, di Larry Elmore
      E' solo con AD&D che il chierico diventa un guaritore già dal primo livello, oltre ad ottenere degli incantesimi bonus per un alto punteggio di Saggezza. Riuscendo quindi a superare gli utilizzatori di magia come numero di incantesimi. Nella 2E le regole parlavano di chierici senza poteri curativi, ma questi personaggi non erano particolarmente popolari. Qualcuno doveva giocare il curatore il che implicava un chierico che passava il tempo a rappezzare le ferite del gruppo. Il povero chierico doveva memorizzare gli incantesimi di cura, limitandosi in tutte le altre interessanti opzioni a cui aveva accesso. Certi livelli non avevano dei buoni incantesimi di cura, cosa che era stata fatta intenzionalmente. Dato che gli incantesimi di cura "prendevano il posto" agli altri tipi di incantesimi, togliere delle buone scelte dal 2° livello di incantesimi era un modo per fornire ai chierici la possibilità di divertirsi. Nella 3E abbiamo risolto questo problema con gli incantesimi spontanei, permettendo ai chierici di sostituire ogni incantesimo preparato con un incantesimo di cura dello stesso livello.
      Una cosa che non siamo riusciti a sistemare con la 3E è il fatto che qualcuno dovesse giocare il chierico, o qualcosa di simile. Nella campagna "Living Greyhawk" della RPGA, il mio barbaro ha preso un livello da chierico come 2° livello così che non mi trovassi mai in un gruppo senza guaritori. Dopo ho continuato con quella classe per altri due livelli perché non sono uno stupido. Il chierico della 3E era così sbilanciato che ho fatto una presentazione per il reparto R&D dei GdR in cui spiegavo perché fosse praticamente impossibile sistemare la classe. Per capire la ragione di questo squilibrio dovremmo riflettere sull'opposto del chierico, un "berserker".
      La classe del "berserker" sarebbe un simil-barbaro che infligge tonnellate di danni, bilanciato dal fatto che questo personaggio potrebbe infliggerli ai propri alleati. Il "berserker" è divertente da giocare proprio per via della sua specialità di infliggere danni e sono gli altri giocatori quelli costretti a pagare per bilanciare questi benefici. Sono apparse numerose varianti di questa idea, ma a mio parere rimane una classe non bilanciabile. Affinché la sua caratteristica principale (un numero di danni elevato) fosse tale da attirare un giocatore doveva essere legata ad un rischio notevole per i suoi alleati. Se un "berserker" è divertente da giocare lo è alle spese degli altri giocatori.
      Il chierico è l'opposto del "berserker". Le abilità da combattimento del chierico sono state penalizzate per bilanciare le sue capacità di cura. I poteri curativi, però, danno più benefici al gruppo che allo stesso chierico. Al contrario del giocatore del berserker, il giocatore del chierico "cede" parte del proprio potere al resto del gruppo. Potremmo riassumerlo come "non sei abile in combattimento come un mago o un guerriero, ma questo difetto viene bilanciato dalle cure che fornisci al resto dei tuoi compagni". E come si può fare in modo che un giocatore trovi interessante giocare una classe altruistica come il chierico? Come potevamo, come game designer, rendere il chierico interessante quando buona parte dei suoi poteri erano dei benefici per il resto del gruppo? Non ci siamo mai posti questa domanda così esplicitamente. Invece abbiamo pensato ad un bilanciamento che ci sembrasse corretto. La risposta era quella di fare in modo che il chierico pagasse un piccolo costo in termini di abilità di combattimento a confronto delle cure che era in grado di fornire. I giocatori lo avrebbero giocato perché era divertente tanto quanto le altre classi (piccolo costo) e offriva un buon numero di cure, cosa che lo rendeva importante per il gruppo (grande beneficio). Cosa succede quando fornite alla classe un buon beneficio bilanciato da una penalità marginale? Quella classe diventa fuori scala.
      Il lato positivo è che sono soddisfatto del flavor che abbiamo fornito al chierico. Il chierico della 2E era generico. Il Manuale del Giocatore della 2E non faceva riferimento a nessun mondo, quindi le regole per il chierico erano riferite alle "Sfere di Influenza" piuttosto che alle singole divinità. Stando alla mia esperienza con AD&D, mi piaceva giocare il chierico per via della sua connessione con una divinità e la religione, il che mi forniva un sacco di materiale per interpretare il personaggio. Nella 3E, le divinità di Greyhawk fornirono al chierico "base" un maggior collegamento con il mondo che a quello della 2E. Le brevi descrizioni del Manuale del Giocatore erano tutto ciò che serviva ai giocatori per lasciar correre l'immaginazione e trovare delle possibilità interessanti per questi divinità.
      Il dilemma della classe "altruista" mi ha intrigato e ho affrontato il concetto con due nuove classi per 13th Age. L'Occultista (Occultist) è un incantatore che distrugge le regole dello spazio-tempo per proteggere gli alleati e rendere i loro attacchi più effettivi. Buona parte dei suoi incantesimi sono interruzioni che vengono lanciate nel turno di un altro personaggio. Per "13th Age Glorantha" ho creato la classe del Ciarlatano (Trickster). Il suo attacco base non infligge, sostanzialmente, nessun danno, ma fa in modo che gli alleati possano ottenere dei bonus ai propri tiri dei danni. Il Ciarlatano ha inoltre molti metodi per attirare la cattiva sorte e dare benefici ai suoi alleati. E' così altruista (e masochista) che ottiene un certo fascino, a mio parere. Ma forse è una classe che è più divertente da guardare che da giocare.
      Un altro problema del chierico è il fatto che è sostanzialmente impossibile bilanciare delle classi con delle abilità sostanzialmente giornaliere (gli incantatori, per intenderci) rispetto alle classi dotate di capacità a volontà, come il guerriero o il ladro. Questo problema, però, sarà materiale per un altro articolo.
      Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-3e-design-the-unbalanced-cleric.669907/
    • By Alonewolf87
      Per dimostrarvi che non sono solo OD&D o AD&D 1E ad avere l'esclusiva sui mostri o illustrazioni più strani, eccovi cinque dei mostri più strani di D&D 3E.
      Articolo di J.R. Zambrano del 16 Gennaio
      D&D 3E è stata molte cose per molte persone. Per molti è un sistema perfetto che si cercherà per sempre di emulare. Per altri è stato un aggiornamento voluto da tempo di AD&D e che ha rinvigorito un gioco che stava diventando un assortimento caotico di supplementi e manuali. In ogni caso ha sicuramente dato nuova vita a D&D e ha portato molta creatività. E strani mostri. Se pensavate che il Killmoulis fosse qualcosa di strano, date un'occhiata a questi cinque strani mostri di D&D 3E.
      Mascella Ferrea

      E se prendessimo un treant e lo rendessimo malvagio? E se sembrasse che sta complottando contro di voi?
      Una Mascella Ferrea è una gigantesca pianta extraplanare che si sceglie un territorio di caccia e si finge un normale albero comune, forse un po' minaccioso, per poi risvegliarsi ed attaccare. E finché non apre gli occhi non potete sapere che è un albero malvagio che sta sicuramente complottando per rovesciare il regno. Ma quando si risveglia fate attenzione. Non solo attacca con violenza, ma infligge danni alla Costituzione e prende in lotta con somma cattiveria.
      Custode

      I Custodi sono strane creature aliene che possono piegare le loro giunture in tutte le direzioni, paiono avere una sorta di limitata mente alveare con i propri simili e indossano tutti "giacche di pelle nera e occhiali scuri per nascondere il fatto che queste creature non hanno occhi".
      Per una qualche ragione queste creature viaggiano tra i piani per scoprire dei segreti. Ma una volta che hanno scoperto ciò che li interessa fanno in modo di assicurarsi che nessuno possa imparare le stesse cose. Cosa ancora più strana, è presente un'opzione per giocarli come PG (con un MdL di +3). Non hanno degli occhi ma la cosa non li ferma certo. Possono usare Vista Cieca per sopperire alla mancanza di occhi, possono scambiare corpo con ogni altro Custode vivente entro 150 metri e sono immuni a pressoché di tutto, per via della loro natura in parte da esterno in parte da costrutto. E contro ciò a cui non sono immuni hanno probabilmente delle resistenze.
      Albero Piovra

      Non so quale sia il rapporto tra D&D e gli alberi malvagi, ma sicuramente ne troviamo molti esempi. Gli Alberi Piovra sono chiamati così perché mettono radici vicino alle coste OPPURE NO e galleggiano come enormi banche di alghe sulla superficie dell'oceano, cosa che ovviamente consente loro di muoversi con le correnti. Sempre ovviamente questi vegetali hanno dei lunghi tentacoli e delle gigantesche fauci nascoste piene di denti con cui divorare le persone.
      Ma sono anche incantatori incredibilmente potenti, che possono modellare il legno delle navi, invocare il fulmine, scacciare il legno (sentite, tutta la 3E era strana, è questo il segreto) e fare molte altre cose per poter affondare delle navi e divorare i marinai. E se state pensando che un Albero Piovra sia semplicemente una creatura che si finge un albero vi state sbagliando: sono decisamente vegetali, con tutti i benefici e i tratti conseguenti.
      Nerra

      I Nerra sembrano degli interessanti uomini specchio, ma quando leggete le storie su di loro sono essenzialmente: "Quando guardate in uno specchio in realtà non state vedendo della luce riflessa, ma in realtà tutti gli specchi sono dei portali che vi permettono di vedere nel Piano degli Specchi, che è una realtà parallela che esiste oltre alla nostra. E si chiama Piano degli Specchi perché tutto ha una superficie liscia e riflettente".
      Inoltre quando parlano sembrano delle rocce che graffiano sul vetro. Hanno un gran numero di capacità speciali legate agli specchi e faranno in modo che il bardo che ha insistito per prendere frantumare si senta davvero felice, visto che sono vulnerabili ai danni sonori.
      Predatore d'Acciaio

      Non so se sia una genialata o una presa in giro, ma essenzialmente hanno preso un Alien e l'hanno chiamato Predator(e).
       
      Ad ogni modo quello della 3E era un periodo davvero caotico.
      Buone Avventure
      Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-five-of-the-weirdest-monsters-from-3rd-edition.html
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