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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Passare da casa(leggibile per chi vuole) 

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Muimui Sasusu Mikimiki Lololita 

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Muimui

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Sasusu

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Mikimiki

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Lololita 

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Poco prima di passare presso il palazzo dell'Eptarcato Riki, una volta ritornato dai propri affari alla Loggia, si diresse alla Heavypon (la enorme carrozza) che ancora in attesa della costruzione del negozio rimaneva il principale servizio dell'attività imprenditoriale dei Nopon. Il giovane aspirante membro della Loggia entrò dal retro trovando i propri compari intenti, in assenza di clientela a lavorare nei prodotti di artigianato. La prima ad accorgersi del ritorno di Riki fu Lololita. 

Mhimhi! Riki è ritornatopon! Com'è andata alla Loggia? 

Riki stanco, camminatopon per molto... Ma buone nuove, Maestripon della Loggia assegnato missionepon per Riki! Esclamò agitando le proprie orecchione. 

Muimui, aggiustandosi gli occhiali alzò lo sguardo in direzione del compagno giunto. Meglio che tu trovi roba buona! Muimui non può fare gioielli belli solo con pietre commercialipon. Ricompensa buona? 

Maestripon non hanno parlato di ricompensepon, questa prova per entrare come membropon della Loggia, mhe-mhe. Fece per continuare nel discorso, ma Muimui gli parlò immediatamente sopra. 

Questa fregaturapon! Chiaro sfruttamento, Riki adesso ascolta Muimui e lascia subito incarico! 

Riki non fa cosa tanto stupida come questa. Dissi serrando gli occhietti ed assumendo un'espressione contrariata. Me mandato in luogo ricco di antichi tesoripon! Sassopon dovrebbe stare calmo... 

Muimui non è un Sass... Battibeccò finché Sasusu non si aggiunse al discorso, uscendo da una delle stanzine della carrozza e pettinandosi nel frattempo il proprio ciuffetto di capelli. Amici molto rumorosi... Riki quindi mandato in luogo con tesoripon. Notizia buonapon, anzi ottimapon! 

Me chiede... Luogo pericolosopon? Me ricorda a Riki che noi dipendiamo da lui. Disse con tono chiaramente preoccupato. 

Posto molto pericoloso, ma voi non dovete avere paura per il Grande Riki! Me coraggiosopon! Inoltre Riki sta cercando Sidekicks per unirsi a lui in viaggio. 

Sidekicks devono essere pagati, Muimui dice che dovresti andare solo. 

Riki-Riki! Si sentì correre dall'altra stanza il giovane Mikimiki il quale si gettò in un abbraccio contro il piccolo Poipoi. Dove va di bello? Me curioso... 

Lololita si avvicinò a Mikimiki appoggiandogli un orecchione sulle spalle. Se posto è pericoloso me preferisce Riki non ci va... Ma se proprio deve meglio cercare Sidekicks, noi vuole Riki a casa... 

Alché il Cacciatore di Taglie poggiò prese dalla borsa una mappa e la poggiò sul tavolino, indicando la zona dove sarebbe partito. Me diretto in questa zona... Me preferisce non dire com'è posto per non fare voi preoccuparepon, ma se non dovessi tornare me probabilmente ancora qui. Finita la frase il giovane Poipoi si rese conto che forse non era il modo migliore per avvertire i propri amici di dove sarebbe andato... Mikimiki a quelle parole osservò Riki con molta, intensa, preoccupazione... Non preoccupatevipon! Riki è super forte! Ricordate periodo di caccia a taglie? Me tornerà con tanti tesoripon per amicipon e per nuovo negoziopon! 

Sarebbe meglio! Noi non può rischiare di perdere altro Nopon... Di perdere Riki... Puntualizzò Lololita. 

Alché Sasusu annuì e chiese in direzione del Poipoi... Amico ha un momento per Sasusu? Chiese per poi invitare ad uscire Riki, mentre gli altri tre tornarono alle loro postazioni di lavoro... Mikimiki salutò energicamente il mercante, mentre Lololita osservò preoccupata ambo i Nopon che uscirono dalla carrozza. Me chiede, quando parte Riki? 

Riki non è sicuropon... Dipende quanto tempo mi ci vorrà per trovare Sidekicks con cui viaggiare... 

Me dispiace di non poter venire, ma noi no bravi a combattere come fa Riki... Disse per grattarsi la testa con una della sue braccine corte... Riki, motivo per cui me chiede di parlare è altro... 

C'è qualcosapon che non va amico? 

Bhe... La cosa è che... Sasusu e Lololita si sono avvicinati moltopon... Disse con molto imbarazzo, mettendosi le mani dietro la schiena, mentre le orecchie cingevano strettamente il busto rotondo. La sinistra gambina che nervosamente batteva contro il terreno. 

Riki per un istante mutò il proprio sorriso in un espressione di sorpresa... Perché ora e perché in quel momento? Dopodiché si portò l'orecchione destro a grattarsi la nuca... Bhe... Mhe-mhe... Me pensa sia cosa buona. Riki è felicepon per voi! Esclamò riprendendo il sorriso. 

Sasusu osservò negli occhi il proprio amico... Riki è sicuropon? Prima Tu e Lololita eravate molto vicini. Sicuropon che non ti dia fastidio? 

Mhe... Insomma, certo! Noi già rotto da un pezzopon e siamo diventati amici, quindi Riki è contento se Sasusu e Lololita stanno insieme! Disse sorridendo all'amico, per poi darsi un'occhiata attorno... Me dovrebbe andare a cercare Sidekicks per provapon... Ci vediamo dopo. 

Sì, Sasusu augura buona fortunapon a Riki. A dopo! Disse rientrando poco dopo dentro la carrozza... 

Alché il piccolo Nopon si mise in cammino per strada. 

 

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Jasmine

Daggermark

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Decido di presentarmi alla delegazione di Seedrachenrose, cercando di raccogliere anzitempo le loro aspettative e curiosità, per poi provare ad indagare, in qualche modo, dagli altri presenti sulle novità. 

Mi zittisco, però, all'arrivo del Justicar e della Signifer, convinta che saranno loro i latori delle peggiori novità...

 

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Lily

Seedrancherose

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La giovane barda non può far altro che rimanere interessata a come sta procedendo il resto della conversazione e su come una guerra pare l'ipotesi più ovvia per proseguire contro quegli atti vili di tentativo di omicidio. Per qualche momento rimane in silenzio, ascoltando semplicemente il chiacchiericcio che prosegue all'interno di quella sala, ma infine decide di portare le mani sul tavolo e tentare nuovamente di alzarsi in piedi per mostrare a tutti la sua (bassa) statura, ma un'espressione determinata.

Se è di una guerra che si parla, allora sappiate che sono con voi.. Mi avete promesso di aiutare mia sorella e io in cambio sono disposta ad aiutare voi.. Questa mi pare la giusta occasione per rafforzare i nostri legami, oltre a far pagare a qualcuno degli atti così vili e meschini. E' tempo che quell'uomo paghi per il suo tentativo di mettere a tacere la libertà altrui.

Dichiara la giovane Ifrit, spostando successivamente lo sguardo verso Baldr per cercare una sua approvazione a quelle parole.

Permettetemi di scrivere una lettera a Lakeshire.. Non so se potremo darvi una mano, visti i problemi che hanno arrecato dopo l'ultimo assalto che abbiamo ricevuto, ma un tentativo si può comunque fare.

 

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@Ghal Maraz

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I delegati di Seedrancherose sono in realtà abbastanza tranquilli. Hanno una potenza militare incredibilmente alta, considerando che tutta la popolazione è composta da veterani, oltre al fatto che sono dotati di conoscenze per la creazione di armi da fuoco. Peraltro, di quest’ultima sono intenzionati a condividerla ( in parte) con Lakeholm. In realtà su una cosa sono preoccupati: vogliono entrare bel consiglio fuorilegge solo per una cosa, cioè essere lasciati in pace. Non sono xenofobi, ma vogliono provare a conservare la loro cultura fin quando sarà possibile. E se dessero libero accesso probabilmente la memoria del loro mondo che fu svanirebbe, un effetto di acclimatamento planare.

Dopo poco, la riunione comincia... e c’è una importantissima dichiarazione: il Justicar Erebus si sposa con la Lady Deimos, sorella di Juliano Demetrios ( Docilia). La cosa lascia completamente di stucco tutti i presenti, poiché complica decisamente i rapporti di potere della regione: un Pitax militarizzato, probabilmente coadiuvato dal Cheliax, si fonde con una delle colonie nelle terre rubate. Si aprono tetri scenari di guerra totale...

La riunione comunque inizia...ed i peggiori scenari vanno a profilarsi: la coppia Justicar e Lady Demos sostanzialmente propongono che le terre rubate siano lasciate a loro poiché “appartengono di diritto alla Lady” essendo di antica discendenza Taldoriana. Inizia a rumoreggiare l’assemblea. Quelli di Seedrancherose semplificano la questione: se qualcuno proverà ad attaccare, sarà scacciato con la forza delle armi. 
La “coppietta” sorride alla dichiarazione. 

 

Edited by Zellos

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Jasmine

Daggermark

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"Che proposta assurdamente divertente... non pensavo che l'ironia fosse così comune alle riunioni del Consiglio Fuorilegge!", lascio intendere cosa ne penso della proposta. 

"D'altronde, se tutti coloro che vantano una ascendenza taldoriana potessero ugualmente reclamare un diritto di proprietà sulle Terre Rubate, peraltro nella loro interezza, posso solo immaginarmi lo scontro, diplomatico e militare, che ne verrebbe fuori... Inoltre, bisognerebbe valutare se recidere una pregressa appartenenza politica e territoriale, in maniera volontaria ed unilaterale, come accaduto, comporta automaticamente la trasmissione di certi diritti.

Diritti che dubito anche Taldor stessa potrebbe legittimamente dichiarare come propri, specialmente in un territorio tanto complesso.

Credo che bisognerebbe chiedere a Taldor una dichiarazione ufficiale al riguardo, valutando anche l'albero genealogico della proponente, aprendo la valutazione della richiesta a tutti quanti possano eccepire obiezioni ed avanzare diritti, ma non solo sul riconoscimento della discendenza. Se Taldor, o i suoi discendenti e contingenti, può effettivamente reclamare una esclusività per questioni di penetrazione territoriale ed insediamento, è ugualmente plausibile che tutti gli altri stati sovrani che hanno mosso spedizioni e stabilito civiltà e colonie possano contrastare efficacemente tali pretese. A me sembra un cane che si morde la coda e che riporta tutto alla situazione attuale, di fatto, già ben nota a tutti.

Come ho detto, divertente!", concludo, ma non c'è allegria o leggerezza nella mia voce. So che più di un passaggio nel mio discorso è passibile di obiezione, ma d'altronde lo stesso vale per la richiesta iniziale. 

E tanto basta, per adesso. 

 

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@Ghal Maraz

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<<La cosa divertente è che parli una ne**a.>> dice la signifier con disprezzo. <<Una donna che sarebbe buona solo come schiava.>> l’assemblea sulla dichiarazione inizia a rumoreggiare e borbottare ( lo schiavismo non è molto apprezzato nei Regni Fluviali).

Il Justicar Erebus non si scompone granché  alle parole di Jasmine. <<La verità è che gli altri taldoriani non hanno né la volontà, ne la forza delle armi per rendere una legittima pretesa...nulla di più. Inoltre, il Brevoy e la famiglia Surtova sono concordi con la legittimità della dichiarazione.>> dice estraendo una pergamena l’aasimar dai capelli rossi sante.

Il nominare la famiglia Surtova non migliora l’umore dell’assemblea. Il rappresentate del marchesato nero, il Marchese Pirata, ride.

<<Ho sempre arrembato le navi Surtova, con una loro pergamena mi ci pulisco il **lo!>> dice, provocando le risa di Krella. Lo sguardo dei “coniugi” è glaciale.

 

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Jasmine

Daggermark

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"Bene. Chiacchiere, insulti e pretese sostenute sulla base di contestabili diritti di sangue: avete finito di far perdere tempo ai presenti, in tal guisa?", chiedo alla "coppietta".

"Se volete una capitolazione di fronte alla vostra proposta, perché non provate a metterla ai voti?".

 

Edited by Ghal Maraz

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Lily

Lettera a Lakeshire

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Salve a tutti,

Non mi sono dimenticata di voi e in questo periodo sono stata ospitata a Seedrancherose. Sono stata accolta con molti onori e mi hanno fatto alloggiare all'interno della loro ambasciata. Mi hanno proposto di fare da ambasciatrice di Lakeshire all'interno della loro cittadina, facendomi alloggiare per l'appunto nella loro ambasciata e permettendomi così di rinforzare la nostra alleanza.
Ho passato una piacevole giornata e ho constatato che hanno un popolo prettamente paicifico e piuttosto libero per quanto riguarda anche la praticità dei culti, sebbene per nostra fortuna abbiano il divieto su tutte quelle divinità che provengono dagli abissi.
La popolazione mi sembra che goda di ottima salute, ma è successo un fatto alquanto allarmante durante la cena che doveva sancire la nostra alleanza. Un assassino è stato inviato dal Razmiran per avvelenare il Principes Auge. Il tentativo di omicidio è stato fermato in tempo e l'assassino si è proclamato come servitore di tale tirannia.
Si sta parlando di guerra in questo preciso momento.. E io mi sento chiamata in causa per rispondere ai torti che ho subito sin da quando sono nata e per recuperare ciò che è rimasto all'interno di quel territorio fatto di sangue, schiavitù e morte.

Questa quindi è una richiesta di aiuto nei vostri confronti, se vogliamo rafforzare l'alleanza con Seedrancherose e dargli man forte per rispondere al torto che ha subito e al tentativo di far tacere la loro voce su queste terre. Io scenderò in guerra con loro, ho preso la mia decisione.. Non vi sentite in obbligo in questo aiuto che vi sto chiedendo, ho espresso la condizione in cui si trova Lakeshire dopo l'assalto ricevuto e lo sanno anche loro.. Quindi decidete pure ciò che credete sia meglio fare.

Vi saluto tutti quanti e vi dono un abbraccio.. Mandate un saluto anche ad Adelaide e ai Garetti..

Lily

 

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@Ghal Maraz

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La Signifir farebbe per parlare, ma si interrompe prima di iniziare. Poi sorride. 
<<Non credo che ci sia bisogno di votare alcunché. Vi è qualche altro ordine del giorno?>> 

Krella informa ciò che si è scoperto del Mivon: la guerra interna della città non è stata causata da rivolte o simili, ma da alcune strane creature. Alcune di esse in grado di parassitare le menti di chi toccano. La situazione è comunque ormai “risolta”: una enorme bestia volante, un esemplare mastodontico di una delle razze delle creature le ha portate vie dalle rovine di Mivon. Il consiglio si aspetta che Lakeholm prenda possesso della zona a breve, sempre che non preferisca che qualcun altro vada lì a fondare una nuova città.

In realtà la mattina, prima di una pausa per il pranzo, si risolve in tafferugli, urla e persino una sfida a braccio di ferro fra i pirati del Marchesato per chi debba parlare dopo la pausa.

Durante il pasto il Conte Kronos ti avvisa del fatto che l’eptarca Lily ha firmato il patto che avevate già siglato e che stava riflettendo se divenire l’ambasciatrice di Lakeshrine a Seedrancherose ( ma lui non sa se ha deciso in tal senso alla fine, essendo giunto nel Daggermark). Ti spiega inoltre che, per quanto possibile, a loro non dispiacerebbe che il Mivon lo prendeste voi: loro non intendono per adesso espandersi. Il princeps Auge non vuole una politica espansiva ( con buona pace di alcuni) perché preferisce una politica conservativa della cultura di loro Stranieri. Ampliare la città obbligherebbe per forza l’entrata di altre persone e siccome non vuole creare cittadini di prima o seconda classe...

 

@Plettro

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Hekate non manca di informarti che l’ordine sta già pensando a simili creature e problemi. Ti informa altresì che ci sono all’opera nella città diverse fazioni. Se mai vorrai saperne qualcosa, potrebbe parlartene... ma soltanto se organizzerai un incontro con l’eptarca della magia e lei.

La lettera che hai spedito torna qualche giorno intatta: ti vengono portate le condoglianze del Cheliax. Anche se un figlio esiliato dalla patria, alla morte di un padre anche il duro cuore dell’Imperatrice “è mosso a pietà”. Ti sono concessi tre giorni per visitare la tomba di tuo padre quando lo vorrai.

 

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Dopo la nottata infernale in cui l’ospedale di Lakeshrine è stato chiuso al pubblico, per cause ancora non meglio identificate ( anche se si sussurra di un attacco compiuto da dei folli), gli eptarchi sono avvisati dell’arrivo del Paladino Gadriel di Bullmar e di una delegazione di un “villaggio segreto” ancora più a nord della piccola Bullmar da parte dello scudiero di Valena, Lukas.

Il giovane Lukas e la guardia scelta Zachary hanno in compenso trovato un folle la notte prima pochi istanti prima che versasse in uno dei pozzi cittadini una strana mistura, pare aiutati da un misterioso e dinoccolato ragazzo che è sparito pochi istanti dopo che era apparso. 
@Ian Morgenvelt

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La descrizione del misterioso ragazzo è quella di Hamelin, il ragazzo sparito con le fate che vi ha avvisato della maledizione dei bardi delle Terre Rubate.

Nonostante il sonno, qualora lo volessero, gli eptarchi possono incontrare le delegazioni in una sala organizzata al meglio da Lukas ( con le pesche nere dal sonno), oppure lasciare tutto in mano ad Asmodian, il diplomatico secondo di Jasmine, eptarca della diplomazia al momento in viaggio a Daggermark.

Edited by Zellos

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Valena Aurica

Il nuovo giorno mi trova un po' provata fisicamente, ed esausta mentalmente. Ho pregato affinché Iomedae mi concedesse la forza, e questo mi permette di stare qui ad accogliere entrambe le delegazioni.

DM

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Stamattina uso Lesser Restoration per evitare di affaticarmi e poter dormire non oltre l'alba. Durante le preghiere mattutine mi fustigo la schiena per punirmi della morte di Zarastrikan. Me ne sento responsabile, come facente funzione dell'eptarca della giustizia in assenza di Demetrios. Come ho potuto essere tanto cieca? 

In momenti come questi mi sento grata alle Dame Grigie, che mi hanno insegnato a usare il dolore per meglio comprendere e gestire le mie colpe.

Come al solito pulisco tagli e abrasioni e mi bendo, ma non uso cure magiche: le cicatrici resteranno sulla schiena e mi ricorderanno sempre il fallimento e l'amico caduto vittima.

Così, quando prima dei due incontri viene recapitata una lettera da parte di Lily, la apro con un mezzo sorriso. Saranno notizie della mia "sorellina", e mi fa sempre piacere sentire di lei. 

Gli occhi scorrono rapidi la lettera, il sorriso scompare e ben presto lascia spazio all'ira. "Un'altra guerra? E lei vi partecipa senza nemmeno...ci mancava solo questo!" getto la lettera aperta sul tavolo e distolgo lo sguardo. Possibile che non sia possibile fidarsi di nessuno? Questo nostro progetto di eptarchia fallirà perché non riusciremo ad essere uniti e a collaborare? Rimpiango il fatto che Jasmine sia partita, perché avrebbe trovato un lato positivo della faccenda e forse avrebbe quietato il mio malumore.

Attendo i due incontri con l'umore sotto le suole, anche se faccio di tutto per non darlo a vedere agli stranieri.

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Koen

La serata si conclude con una piccola soddisfazione: il cultista fuggito è stato catturato da Zachary e Lukas, con l'aiuto di Hamelin, a quanto pare. Lo guardo con sdegno, mordendomi un labbro per evitare di aggredirlo. Non devo farmi dominare dalle emozioni. Non aiuterò questa città. Controllo l'ampolla, per capire se sia ancora piena, chiedendo poi di prenderla per poter trovare un modo per distruggerla. Torno quindi al palazzo, distrutto nel fisico e, soprattutto, nello spirito, gettandomi nel mio letto per concedermi qualche ora di sonno, con gli occhi ancora arrossati dal pianto e un forte senso di rabbia, messo temporaneamente a tacere dal lavoro.

Mi sveglio come sempre di buon ora, un'abitudine che non riesco a combattere nonostante la stanchezza. La prima cosa che noto dopo aver fatto una frugale colazione è la presenza di una lettera da parte di Lily, che Valena legge scandalizzata. Raccolgo la carta e faccio una smorfia: sono ancora convinto che dietro a questa scelta di Lily abbia un qualche peso Baldr. E, in ogni caso, non posso accettare in silenzio che la piccola ifrit parta per una guerra contro Razmir senza neanche salutarci. Dovremmo discutere la questione in una delle prossime riunioni. Io proverò a scrivere delle lettere ai miei contatti a Seedrachenrose. Dico in seguito alle parole di Valena, preparandomi quindi a parlare con i nostri ospiti. Ho sempre combattuto la tristezza e la frustrazione riempendo le mie giornate di impegni e appuntamenti, ma questa volta non sembra funzionare pienamente. Attendo quindi che Gadriel ci annunci il motivo della sua visita e che gli stranieri si presentino.

Tre giorni dopo

Tre giorni dopo il disastro dell'ospedale veniamo raggiunti da uno strano essere, una creatura che non credevo potesse esistere. Non sembra avere intenzioni nocive, però, e chiede un'udienza con noi. Decido di concedergliela, chiedendomi cos'altro possa essere successo alla nostra città. 

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Gadriel

il resto della nottata passa in maniera tranquilla e il giorno dopo veniamo finalmente accolti dagli Eptarchi.

Grazie di averci accolto nonostante quello che è successo nella nottata dico salutando chi avevo già incontrato e  facendo un lieve inchino verso l'uomo che non avevo mai visto Lui è Lord Nihilius lui e le sue genti sono stati costretti a stabilirsi a poca distanza dal mio villaggio. Come potete vedere posseggono una tecnologia ben più avanzata di quella a cui siamo abituati, ma desiderano vivere in pace. Separati dal nostro mondo in modo da non influenzarlo e da evitare che qualcuno possa muoversi contro di loro per ottenere più potere. Bullmar da solo non può garantire questa condizione, siamo ancora troppo piccoli. 

Credo però che con una collaborazione con Lakeshrine possa agevolare tutti quanti, Bullmar è un piccolo villaggio, ma ha potenziale di crescita e potrebbe fornire protezione dal mondo esterno alla gente di Nihilius e fornire materiale e aiuto a Lakeshrine. 

Taccio, lasciando modo agli eptarchi di rispondere e a Nihilius di esprimere le proprie opinioni -

 

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L’Incontro con Galadriel e gli Stranieri

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Insieme a Gadriel entrano quelli che credete siano due golem d’oro, alti sui due metri e mezzo, con in mano delle lunghe alabarde con delle canne di fucile alla fine. In mezzo a loro, si avvicina un uomo probabilmente un trentenne: lunghi capelli neri, abiti regali di una foggia che ricorda Ustalav ed il Cheliax, ma anche il Taldor, carnagione chiara.
Il braccio destro è una protesi meccanica che si comporta come un normale braccio, foggiato in modo simile ad un guanto d’armatura, finemente decorato e miniato con anche metalli preziosi. L’occhio destro è coperto da unelaborato monocolo che è probabilmente attaccato al volto, in metallo preziosi, osso e vetro.

@koen

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I golem non sono tali, bensì guardie estremamente grandi e grosse. Il monocolo è anch’esso una protesi, almeno secondo te.

<<Salute, signori di Lakeholme. Il mio nome è Nihilius IV von Krieger, nobiluomo di nascita e signore dei sopravvissuti schiantatesi a nord di Bullmar e di Lakeshrine.>>

Avete saputo dai servi del palazzo che in realtà la delegazione venuta consta di più persone, ma solo questi tre si sono presentati.

 

Edited by Zellos

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Jasmine Al-Alrae

Daggermark

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Di fronte altre aspettative chiaramente espresse dal Consiglio riguardo la questione Mivon, non ho certo intenzione di deludere nessuno e, senza potermi esprimere chiaramente a nome di tutta la Eptarchia, lascio comunque trasparire la volontà di Lakeholme di procedere alla annessione. 

Durante il pasto, poi, non nascondo la mia delusa sorpresa a fronte della probabile scelta di Lily, su cui, tuttavia, non pongo ulteriori questioni. È la sua vita, in fondo, anche se certo reputo tale possibilità incompatibile col ruolo di Eptarca. 

Rassicuro, infine, Kroson sulla questione Mivon, in maniera un poco più esplicita. 

 

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Koen

L'incontro con Gadriel

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Saluto il nuovo entrato e le sue guardie con una riverenza, mettendomi poi a sedere per ascoltare cos'abbia da dirci. Costretti a stabilirsi vicino a Bullmar? Una tecnologia più avanzata? Mi sembra a dir poco sospetto che desiderino la pace. Ci state offrendo un trattato di alleanza vero e proprio, giusto? Ci servirebbe Jasmine. Saprebbe cosa fare. Lakeshrine sta ancora crescendo, ma stiamo creando degli importanti traffici commerciali e abbiamo già degli altri alleati. Penso che potremmo fornirvi la protezione che cercate, soprattutto se si tratta di una richiesta di sir Gadriel, il cui impegno per Lakeshrine è indubbio. A meno che non ci stia mentendo anche lui. Non ne sarei sorpreso, dopo gli ultimi tempi. Poso quindi lo sguardo sul lord, non celando il mio interesse alla vista del suo braccio e del "monocolo", un vero sogno per un seguace di Aesocar. Vorrei però sentire la storia sua e della sua gente da lord Nihilius, se non vi dispiace. 

 

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Valena Aurica

L'incontro con Gadriel

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Non sono dell'umore migliore, oggi, perciò lascio che sia Koen a fare gli onori di casa. Il rischio che io possa rovinare tutto solo perché sono irritata dagli eventi più recenti...beh, è alto. L'idea di un'alleanza non è cattiva, abbiamo ormai capito che da soli non possiamo farcela. D'altra parte in ogni alleato si nasconde un potenziale nemico...è così ovunque, per colpa della dannata politica, e qui nelle terre selvagge è un punto ancora più critico. 

 

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Riki Poipoi (Nopon Cacciatore di Taglie)

Riki in Eptarchia

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Il giovane Nopon venne svegliato non appena, finalmente, gli Eptarchi si furono liberati e furono pronti a riceverlo. Scese immediatamente giù dalla sedia spingendosi con le proprie orecchione, per poi, prima di presentarsi, si cambiò d'abito roteando le manichette che indossava ai polsi. Scelse un un comodo, ma elegante vestito giacca nero con sotto una camicetta bianca ed una cravattina (la coppia di enormi fucili era comunque ben visibile legata alla spalle della piccola creatura). 

Quando giunse al cospetto degli epitarchi il piccolo Nopon alto 70cm (senza considerare la cresta di capelli), si mostrava particolarmente sereno, le orecchione in posizione di riposo che abbracciavano il corpo rotondo. Buongiornopon! Grazie per avermi accolto, Riki desidera portare all'attenzione di Eptarchipon una faccenda. Disse toccandosi il busto con una delle proprie orecchione per indicarsi e successivamente tirando fuori dal suo borsello magico una pergamena. Il grande Riki è futuro membro della Loggia, lì ha ottenuto informazioni dai Maestripon, mhe-mhe... Alché si avvicinò al tavolo degli epitarchi poggiando con le proprie orecchione (le uniche articolazioni in grado di arrivare al tavolo) la pergamena, la quale si rivelò una mappa. 

Mappa

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Croce in basso, sud di Lakeshrine e poco distante da essa, è affiorata da poco alla luce Necropolipon! Una volta abitata da Ciclopipon è ancora abitata da morti-non-del-tutto. Antico popolo venerava i quattro cavalieri Apocalitticipon... Disse osservando con i suoi grandi occhioni gli Eptarchi, agitando lievemente le orecchione. Posto molto vicino a Lakeshrine, potrebbe essere un pericolo... Luogo anche ricco di tesoripon e manufatti di cavalieri Apocalitticipon, mia missione è di recuperarli, ma Riki non ha amici forti né Sidekicks. Me sperava in aiuto, mhe-mhe! 

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@Pippomaster92

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Stare con le truppe ti ricorda il passato: non solo considerano il dolore maestro di vita, ma lo...elargiscono con naturale abbandono. Hanno una serie di credenze e di rituali che ricordano MOLTO il credo religioso di Zon-Kuthon: il loro addestratore credeva che paura e dolore fosse un dono da elargire per “innalzare” e loro così lo considerano. La guerra per loro è un elemento naturale a cui aspirare, ma non sono guerrafondai nel vero senso del termine. Semplicemente...la apprezzano come luogo dove dimostrare la loro superiorità. 
Hanno sostanzialmente una mentalità da sopravvissuti, ma considerano così la vita: una guerra per la sopravvivenza. Guardano i cittadini dell’eptarchia con un misto di sdegno ma anche di rispetto: durante l’attacco, la cittadinanza non ha perso la testa ed ha combattuto quasi totalmente ed è una cosa che hanno apprezzato.

Paradossalmente hanno più rispetto per l’eptarchia che per gli eptarchi: il gesto di Juliano ed il suo “sacrificio” per salvare la popolazione è stata vista come una fuga dai soldati. 
Ti sei addentrata nella loro cultura ed hai ritrovato in parte la fratellanza che avevi lasciato, sia fra uomini che donne, scoprendo che le loro consuetudini e rituali hanno probabilmente un effetto: il loro rispetto rituale per i morti chiama qualcosa anche se non si tratta davvero di morti viventi o spettri. Eppure...li potenzia e gli da capacità simili a quelle per cui sono famosi i barbari.

Al momento, sono come sempre fedeli all’eptarchia con tutto loro stessi, ma perché sono “programmati” per questo. Ti rispettano comunque e ti considerano, fra gli altri, la meno peggio...che per loro è gran cosa. Lily li ha resi in parte anche agricoltori, per dargli “qualcos’altro da fare” oltre ad allenarsi, ma non ha poi organizzato nulla per farli integrare con la città: sono pochi i cittadini che vi interagiscono, alcuni vecchi mercenari in pensione che provengono dal Cheliax e dall’Ustlav che gli danno consigli per coltivare...in pratica, si trovano ad interagire solo con persone con cui “sono affini”. Gli altri sono da proteggere perché è il loro dovere, nulla di più.

 

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Juliano Demetrios

In Camera

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La mattina dopo l'inferno all'ospedale mi prendo del tempo per leggere le pergamene di cui avevo frainteso il contenuto... Vediamo le specifiche del tribunale e dell'accusa...

In Camera Pt 2.-Sera

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La risposta alla mia lettera mi fa venire un groppo alla gola, alla fine il temibile Rex Demetrios è stato veramente stroncato dalla malattia...
Sono stato lento, avrei dovuto scrivergli prima... Sono stato deludente.
Mentre spirava mi avrà pensato? Mi avrà odiato per non aver fatto qualcosa per esprimere la mia vicinanza? Oppure gli sarà bastata la presenza della mia "amata" sorella?

Anche se, conoscendolo, l'avrò deluso. 
Sì, un figlio degenere, ecco cosa sono: cacciato dalla mia nazione, allontanato dall'ordine a cui aspiravo a partecipare e adesso ho pure messo in dubbio nella fede che mio padre in persona mi ha insegnato... 
Un folle figlio degenere.
La pecora nera.
La vergogna dei Demetrios.
Lo zimbello del Cheliax.

E la cosa peggiore, è che non sto facendo niente per fermarmi, quando conobbi quelle spie Cheliaxane... Vidi in loro la possibilità di ribaltare la mia situazione, di diventare il "figliol prodigo" del mio paese, ma ho solamente contribuito alla morte di un ragazzo e al brutale ferimento di Lily...
Sento di star sbagliando, ogni singola cosa... E anche quando provo a fare qualcosa che reputo giusto oppure quando sfogo la mia rabbia, porto solamente altra rabbia, morte e vendetta... Mi stupisco di come Lakeholme possa fidarsi ancora di me... Mi chiedo se lo faccia veramente...

Mi distolgo dai miei pensieri dopo aver divagato abbastanza, ormai rosso in viso, sudato... Con la mano sanguinante a causa di un taglio dovuto alla rottura del bicchiere di vino che tenevo sul tavolo.
Faccio un sospiro e prendo carta e penna.

Docilia.
Ti scrivo con la morte nel cuore, una volta scoperto della morte di nostro padre e mi chiedevo se anche tu sapessi dell'avvenimento.
Desideravo chiederti dove ti trovi in questo momento, in modo da poter discutere meglio di tutto ciò che deriva da questa situazione...
Mettiamo da parte le nostre divergenze in questo evento funesto per la nostra famiglia.

Juliano Demetrios.

Ho il terrore della risposta a questa lettera, ma spero che mia sorella possa mettere seriamente da parte il suo atteggiamento tipico... Non quando si parla dell'uomo che le ha dato così tanto.

Dopo aver preso visione della lettera mandata dalla giovane Eptarca non posso che schiaffarla nuovamente sul tavolo da dove l'ho prelevata Qualcuno mi spiegherebbe che significa?! chiedo irritato Nel momento del bisogno questa ragazza si allontana dalla nostra città per aiutare i nostri vicini in una guerra contro il Razmir? Questo gesto è estremamente infantile da parte sua! Se non tornerà immediatamente propongo di declassarla a semplice ambasciatrice! concludo sedendomi sulla sedia in malomodo Sarà bene mandare un messaggero prima che si faccia ammazzare sul serio... Sarà un bagno di sangue, considerando le modeste dimensioni di Seedrancherose... Sia mai che Razmir pensi che ci siamo uniti pure noi a questa follia... 

Incontro con Gadriel

Spoiler

Me ne sto in silenzio, osservando Lord Nihilus e la sua delegazione in attesa di una loro risposta... Incuriosito dalla loro richiesta di non voler "influenzare" il nostro mondo... Che siano veramente così avanzati?
Invece la proposta per Bullmar è per me decisamente più interessante, abbiamo bisogno di diventare quanto più forti possibile, ed un villaggio in più ci servirebbe moltissimo...
Certo, si sta parlando di una alleanza, ma se Gadriel si mostrasse veramente degno di fiducia... Potremmo rendere nostro il suo villaggio offrendogli un posto in quella che ormai è una vera e propria Tetrarchia.

Incontro con Riki

Spoiler

L'arrivo della curiosa creatura non mi provoca particolari emozioni... Certo, è strana, ma non è niente rispetto alle atroci stranezze viste in quell'ospedale maledetto.
L'esserino sembra essere molto gioviale e allegro tuttavia la sua parlata è per me alquanto fastidiosa... Dopo un pò che lo sento parlare, non riesco più a trattenermi Mi scusi, signor Riki... Capisco che lei non deve essere granché pratico della nostra lingua, ma vorrei farle notare che alla fine delle parole non usiamo il termine "pon". glielo dico nel modo più cortese che mi riesce, in fondo non è di queste parti... Anche se spero che impari la nostra lingua il prima possibile, dato che la mia diplomazia non è esattamente tra le più rinomate, tanto che temo che si possa dedurre il fastidio che provo per il suo strano accento...
Temo che una Necropoli potrebbe essere davvero molto pericolosa, soprattutto considerando che potrebbe essere un problema coinvolgere il governo di una nazione in un rito di passaggio per la Loggia... Tuttavia quest'altra "X" che cosa rappresenterebbe? Questa qui vicino... dico indicando la crocetta che ho notato segnata sopra un bosco.

Con Koen, in privato

Spoiler

Alla fine dei ricevimenti raggiungo Koen, prendendolo da parte Eptarca Koen, devo chiederle un favore... Ho parlato con una Signifer che è venuta a stare qui in zona... E mi ha promesso delle informazioni per me estremamente importanti in cambio di un'incontro con lei. dico al ragazzo dalla pelle blu Il suo nome è Hekate, suppongo che avrete delle affinità... Mi è ignara la natura della sua magia, ma il fatto che è una Signifer indica la sua padronanza nella magia, in caso non lo sapesse. spiego all'arcanista, in caso non fosse pratico della cultura Cheliaxiana Certo, è una donna che potrebbe apparire spiacevole... Ma non credo sia pericolosa. O, almeno, a te non torcerebbe certo un capello dato che vuole parlarti. provo a rassicurare lo scienziato, quasi sovrappensiero Se può rassicurarti... Possiamo invitarla a palazzo ed io potrei provare a presenziare all'incontro. Posso capire i tuoi sospetti, ma avrei un grande bisogno di questo tuo favore... Poi potrei restituirtelo... 

 

Edited by Plettro

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