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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Historia

Historia è un ambientazione rinascimentale con toni dark fantasy pensata per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Il gioco è ambientato a Vesteria, una terra piena di intrighi e popolata da animali antropomorfici. Ogni personaggio potrà appartenere a differenti Specie di creature, con oltre 50 possibili creature antropomorfiche giocabili. Oltre alla Specie i personaggi potranno scegliere delle Professioni e l'appartenenza a una delle varie Fazioni che popolano questo mondo ricco di azioni, misteri ed avventura.

La copertina del manuale e un'anteprima delle pagine interne
Historia nasce dalla collaborazione tra Mirko Failoni (artista ed illustratore per giochi come Vampire The Masquerade, Age of Sigmar, The One Ring, Pathfinder, Wraith The Oblivion, Lost Citadel e molti altri), Michele Paroli (autore di Journey To Ragnarok, fondatore e sviluppatore capo del Mana Project Studio) e Matteo Pedroni (parte del team di sviluppatore di Journey To Ragnarok e del GdR a breve in uscita basato su Zombicide della CMON).

Un esempio di scheda del personaggio
Potete trovare la pagina del Kickstarter, che durerà fino al 04 Ottobre e che ha già ampiamente superato l'obiettivo base e ne ha sbloccati svariati altri, con ulteriori dettagli qui.

Grazie a @Pyros88 per la segnalazione.
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I Colpi Critici in Dungeons and Dragons

Articolo del 10 Agosto 2019 di Malcon the Firebringer
Agli albori di Dungeons and Dragons i colpi critici erano piuttosto controversi. Original Dungeons & Dragons e Advanced Dungeons & Dragons nemmeno li prevedevano all’interno delle regole. Gary Gygax e il resto dello staff della TSR non credevano che dovessero fare parte del gioco. Il sistema di combattimento non considerava l’uccisione istantanea nemmeno quella volta su un milione, cosa che i giocatori sembravano desiderare. In un commento nella colonna “From the Sorcerer’s Scroll” nel numero 16 di Dragon Magazine (pubblicato nel luglio 1978), Gary Gygax discuteva dei numerosi sistemi concorrenti dei giochi fantasy, che stavano uscendo in quel periodo. La maggior parte veniva commercializzata come un “miglioramento” del realismo nel combattimento fantasy di Dungeons and Dragons. Alcuni di questi sistemi possedevano una sorta di Colpo Critico all’interno del loro sistema di combattimento. Gary non approvava. E lo affermava piuttosto chiaramente nella sua rubrica su Dragon Magazine. Non gli piaceva la possibilità di una “morte istantanea” o anche solo di un danno doppio derivante da un tiro che avesse per risultato un 20 naturale. Proseguiva poi affermando che il sistema di combattimento di Dungeons & Dragons era stato progettato per la giocabilità e non per il realismo.

Mettere a segno un colpo critico può rendere un eroe famoso… com’è accaduto a Beowulf
Tuttavia, altri giochi di ruolo di quei primi tempi prevedevano questo tipo di “successo eccezionale”, inclusi alcuni rilasciati dalla TSR. Un gioco di ruolo degli albori chiamato “Empire of the Petal Throne” viene considerato da molti come il primo gioco di ruolo che prevede in modo specifico delle regole per un tale “Colpo Fortunato” [“Lucky Hit”]. Altri giochi presto seguirono l’esempio. Con l’esistenza di regole per questo tipo di colpi fu naturale estendere tali regole in modo che includessero anche i cosiddetti fallimenti critici. Tali pessimi risultati sono spesso chiamati fallimenti critici (fumbles in inglese, NdT). Nella versione prototipo di Empire un 20 naturale causava un doppio danno alla vittima. La versione successiva rilasciata dalla TSR prevedeva un’uccisione istantanea su un secondo tiro pari a 19 o 20.

Un 20 naturale viene considerato un colpo critico in molte edizioni successive di Dungeons & Dragons
Perché i giocatori desideravano colpi critici in Dungeons and Dragons?
La maggior parte di noi ha sentito il racconto biblico di Davide contro Golia. La storia è quella di un enorme gigante contro un poveretto, praticamente senza possibilità di vincere in una battaglia uno contro uno. Eppure colui che parte svantaggiato vince. Con una fionda e una pietra. Ottiene quel colpo su un milione, e vince.

Costui ha messo a segno alcuni colpi critici
È naturale che i giocatori desiderino lo stesso tipo di capacità nel gioco. Dovrebbe esserci sempre la possibilità... dicevano... di vincere praticamente qualsiasi incontro. Ovviamente, anche introducendo i colpi critici nel gioco non vi è alcuna garanzia che un colpo eccezionale uccida qualsiasi creatura. A meno che qualcuno non stia facendo roteare una Spada Vorpal.
Ovviamente... La TSR non fu sempre contro i colpi critici. Il sistema di ferite nel loro gioco a tema western Boot Hill prevedeva danni basati sul colpire diverse parti del corpo. Ma questi sistemi complessi su dove posizionare i colpi erano eccessivamente pesanti per il giocatore e il Game Master. Non sono mai stati tanto popolari quanto un sistema basato sull’ottenere un 20 naturale lanciando un D20.

Un singolo affondo di lancia uccide questo demone
L’introduzione dei colpi critici in Dungeons and Dragons
I primi colpi critici effettivamente menzionati in un qualsiasi manuale ufficiale di Dungeons & Dragons risalgono a AD&D 2E. La Guida del Dungeon Master per la 2a edizione fornisce una regola opzionale allo scopo di includere i colpi critici. Offre due opzioni per implementare questa regola:
Con un 20 naturale l’attaccante raddoppia il danno inflitto. Oppure se l’attaccante ottiene un 20, allora esso ottiene un secondo attacco. E così via. Se continua a tirare dei 20, continua a ricevere un altro attacco fino a quando non ottiene più dei 20 sul dado.
Un colpo critico in questo momento sarebbe davvero un’ottima cosa
Successivamente la seconda edizione ampliò questa regola nel Player’s Option: Combat & Tactics. In quel manuale alcuni dei sistemi suggeriti per ottenere colpi critici erano molto più complessi. Ma questo manuale fu anche il primo a sottolineare qualcosa di interessante. Afferma che alcune creature non possiedono parti del corpo specifiche che sono più importanti rispetto a qualsiasi altra parte del corpo. Quindi un colpo critico potrebbe essere inefficace contro di esse.
Questo è un punto importante da considerare. Alcune creature sono solo masse informi di protoplasmi neri o melme verdi. Come si può effettivamente ottenere un colpo critico contro una creatura che non ha parti del corpo vitali o punti deboli? Un colpo critico contro una tale creatura è in un certo senso qualcosa di ridicolo.
Questo genere di esclusione di alcune creature dai critici fu esteso alla 3E.

Beowulf combatte Grendel
Che tipi di creature non dovrebbero essere affette dai colpi critici?
È naturale che alcuni tipi di creature melmose e masse informi non siano influenzate da un colpo speciale. Ma anche altre creature hanno scarse probabilità di esserne influenzate. Alcune di esse sono le seguenti:
Melme, Amebe, Protoplasmi. Golem, Non Morti ed Elementali in quanto non sanguinano.
Se costui non ottiene un colpo critico, sarà decisamente nei guai
Colpi Critici nelle varie edizioni di Dungeons and Dragons
Come già affermato, la 1a Edizione e Original Dungeons and Dragons non li avevano nemmeno presi in considerazione. La 2a Edizione prevedeva una regola facoltativa e, poi, diverse varianti su come applicarla.
Nella Terza Edizione un 20 era un colpo automatico. Ciò non è mai stato indicato espressamente nelle precedenti edizioni, ma era implicito nelle tabelle fornite. Alle varie tipologie di armi venne applicata una “minaccia di critico". Questa era un range di tiri necessari perché il colpo fosse considerato un critico per quell’arma.

Sia l'uno che l'altro potrebbero fare un critico  
In 4a Edizione un 20 era un colpo automatico. Ma per ottenere un colpo critico era necessario tirare un dado abbastanza alto da raggiungere o battere la difesa effettiva del bersaglio. Altrimenti veniva considerato un colpo normale. Un tiro 20+ modificatori che eguaglia o batte la difesa del bersaglio mette a segno un colpo critico. In tal caso il danno sarebbe il massimo per quell’arma più un valore ottenuto dal bonus di incantamento (di solito un D6). L’effetto netto di ciò è che nella 4a Edizione il colpo critico medio causa più danni rispetto a quello medio della 3a Edizione.
La Quinta Edizione ha, di nuovo, semplificato le cose. Un 20 naturale colpisce sempre. Un 20 naturale è sempre un colpo critico. I dadi di danno vengono lanciati due volte con i bonus fissi lasciati invariati. Questo tende a riportare il danno in linea con i colpi critici della Seconda Edizione.

Per qualcuno che affronta in solitaria un drago, un colpo critico del genere è decisamente necessario
Fallimenti Critici in Dungeons and Dragons
I fallimenti critici non erano inizialmente previsti nelle regole originali. Gary Gygax ha scritto una volta un articolo sull’argomento dei successi critici nella rivista Dragon Magazine (forse più di uno). Sosteneva che, qualora i colpi critici fossero permessi, allora dovevano esserci anche i fallimenti critici. Credeva, erroneamente, che ciò potesse scoraggiare i giocatori e i Dungeon Master che richiedevano per Dungeons and Dragons un sistema con colpi critici.
Ma i giocatori e i Dungeon Master volevano persino i fallimenti critici. Un 1 naturale dovrebbe sempre essere un fallimento critico, dicevano. Dovrebbe sempre mancare.

Vuoi affrontare un drago in una sfida uno contro uno? Meglio ottenere un critico
I Colpi Critici in Dungeons and Dragons possono fornire alcuni risultati imprevedibili e incredibili
Una volta ho testato un’avventura one shot che avevo scritto e che prevedeva una caverna con un drago rosso come antagonista principale. Il drago che ho selezionato rispetto il livello dei personaggi era un po’ troppo potente per il gruppo. E quello era lo scopo del mio playtest. Volevo scoprire quale delle età usare e per quale particolare range di livelli e numero di avventurieri per lo scontro, al fine di renderlo stimolante ma non irrimediabilmente fatale per l’intero gruppo.

I dinosauri vengono spazzati via da un colpo critico giunto dallo spazio……
Quello che capitò fu che il gruppo sconfisse il drago per il rotto della cuffia, con un solo giocatore rimasto in piedi. Il ladro, tra tutti quanti, tirò un colpo critico mentre stava per morire. Tirò un 20. Seguito da un altro 20. Stavamo usando un sistema variante di colpi critici che era popolare per AD&D e in cui l’attaccante lanciava un secondo D20 per determinare l’effetto del colpo critico. Un tiro di 1-10 assegnava un doppio danno. Un tiro di 11-15 assegnava un triplo danno. E un tiro di 16-20 assegnava un danno quadruplicato.
Quella che sembrava essere un total party kill è invece finito con il ladro che è sopravvissuto e il drago morto nell’ultimo round. Naturalmente... il ladro era un ladro...e ha deciso di rubare tutto il bottino e non cercare nemmeno di far risorgere i suoi amici... ma questa è un’altra storia...

Non sono sicuro di cosa stia combattendo costui, ma un critico sarebbe davvero utile in questo momento...
Alcune varianti del colpo critico per AD&D
Ho giocato alla 1a Edizione fin dagli anni ‘70. Quindi ho potuto osservare numerose modifiche alle regole. Naturalmente queste erano considerate “house rules” in quanto i creatori del gioco non ne vedevano la necessità. Su Dragon Magazine uscirono alcuni articoli che suggerivano alcuni possibili sistemi per il colpo critico, ma questi non erano ufficiali per quanto riguardava la TSR. Alcune delle varianti che ho visto utilizzare sono:
Un colpo critico infligge automaticamente il danno massimo dell’arma utilizzata, più eventuali incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico infligge un doppio danno, oltre a incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico provoca la morte istantanea del bersaglio. Un colpo critico dà diritto al giocatore a un secondo tiro D20. Un tiro di 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo e 16-20 significa quadruplo. L’articolo del Dragon Magazine intitolato “Good Hits & Bad Misses” di Carl Parlagreco forniva una vasta tabella per i colpi critici a seconda del tipo di arma utilizzata. Sono previste tabelle specifiche per:
Armi affilate. Armi contundenti. Armi da affondo e armi da lancio. Effetti contro gli animali. Quello stesso articolo forniva, inoltre, una tabella specifica anche per i fallimenti critici. Questa tabella non è però specifica per ogni arma.

Sarà un colpo critico?
Alcune varianti per i fallimenti critici che ho visto usare per AD&D
Come già detto in precedenza... le prime edizioni del gioco non prevedevano regole per i fallimenti. Le “regole della casa” in merito abbondavano, sia per i fallimenti sia per i colpi critici. Alcune varianti che ho visto utilizzate in gioco:
L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa. L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo). L’attaccante lascia cadere l’arma, inciampa o cade (riprendersi costa un round). L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo), ma deve tirare un altro D20. Un 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo danno, 16-20 significa danno quadruplo... e se l’attaccante sta usando una Spada Vorpal o una Spada Affilata... le cose possono davvero andare a rotoli...
Sembra che questo ragazzone abbia ottenuto un colpo critico a mani nude!
Alla fine furono i giocatori e i Dungeon Master a decidere le sorti dei colpi critici in Dungeons & Dragons
La TSR alla fine cedette. I giocatori li volevano nel gioco. Quindi alla fine sono diventati parte del gioco. E ancora oggi sono nel gioco. Adesso i colpi critici entrano in gioco al tavolo quasi ogni volta che si gioca. E probabilmente resteranno definitivamente.

Questo tizio potrebbe voler ottenere anche più di un colpo critico per uscire da questa scomoda situazione
Link all'articolo originale: https://oldschoolroleplaying.com/critical-hits-in-dungeons-and-dragons/
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Il Bardo, il Paladino e un nuovo Sondaggio

Articolo di Ari Levitch, Ben Petrisor e Jeremy Crawford, con Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 18 Settembre 2019
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Questa settimana due Classi, il Bardo e il Paladino, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Bardo riceve un nuovo Collegio Bardico: il Collegio dell'Eloquenza (College of Eloquence). In aggiunta, il Paladino ottiene un nuovo Giuramento Sacro: il Giuramento dell'Eroismo (Oath of Heroism).
Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate nel Sondaggio prossimamente in arrivo sul sito ufficiale di D&D.
Il Sondaggio
E' ora anche disponibile un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, che presentava la Mente Aberrante (the Aberrant Mind) per lo Stregone e l'Osservatore nelle Profondità (Lurker in the Deep) per il Warlock. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: bardo e paladino
Sondaggio: Stregone e Warlock
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/bard-paladin
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In Eberron potrete finalmente comprare gli oggetti magici

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Settembre 2019
Nell'ultimo stream live di Dragon+, il talk show di D&D, Jeremy Crawford ci ha parlato, nel suo ruolo di sviluppatore capo delle regole della 5E, di ciò che ci aspetta nel manuale Eberron: Rising from the Last War, che comprende regole attese da molti giocatori e DM, come le regole per le navi volanti e per i combattimenti epici sui treni, alle opzioni banali su cosa fare del vostro oro - per esempio spenderlo per darvi un +1 aggiuntivo a tiri per colpire e danni. Quindi che siate intellettuali bizzarri o fifoni noiosi troverete ciò che fa per voi in Eberron.
Eberron sta per arrivare. Se non siete sicuri di cosa questo implichi questo video vi fornisce una buona visione generale di cosa si tratta, tra cui l'ambientazione pulp da dopo-guerra che include tensioni tra le nazioni, spie, eventi da thriller e che offre uno sguardo su un mondo fantasy industrializzato dove tutto è alimento dal Magitech. O direttamente dalla magia.
A sovraintendere a tutto ciò abbiamo le Casate del Marchio del Drago, che si pongono a metà strada tra case nobiliari e corporazioni dove si nasce con un tatuaggio magico speciale (e in cui ci si aspetta che portiate avanti gli interessi della vostra Casata, con tutte le opportunità narrative che ne conseguono). Ed Eberron è praticamente tutto questo. Potete giocare come robot creati per la guerra che stanno cercando di scoprire il loro scopo nella vita, oppure come agenti di spionaggio gnomeschi o ancora come spiriti sfuggiti da un altro reame che si rifugiano nella mente di un umano trovato per caso nelle vicinanze.

Qualsiasi cosa vogliate giocare, tuttavia, troverete le regole per farlo in questo manuale. Tra cui un grande cambiamento in come funzionano gli orchi come personaggi giocabili, dato che la versione giocabile dell'orco si discosta dal normale approccio vagamente eugenetico (e a volte problematico) delle creature di D&D che sono dotate di "bonus razziali alle caratteristiche". Gli orchi di Eberron non hanno una penalità all'Intelligenza, cosa decisamente buona. Ci sono altri piccoli cambiamenti ma questo è quello principale su cui vale la pena soffermarsi.

Ci sono anche regole per gli oggetti magici Comuni e Non Comuni associate all'Artefice, la nuova classe introdotta nel manuale, oltre a regole per un Patrono del Gruppo, che rappresenta un'organizzazione per cui lavora il vostro gruppo di avventurieri. Potreste essere agenti di un gruppo di spionaggio, membri di un'università, appartenenti ad un sindacato criminale e così via - il tutto accompagnato da nuove caratteristiche di background.
E tutto questo solo nel Capitolo 1.
Ce ne sono altri cinque, tra cui una visione storiografica e geografica del Khorvaire, un approfondimento di Sharn (i Capitoli 2 e 3 rispettivamente) e un insieme di regole per la creazione modulare di avventure di 100 pagine, che rispecchia per molti versi il kit che si può trovare nella Guildmaster's Guide to Ravnica; il tutto assieme a mappe, informazioni sulle organizzazioni e cose come i Colossi Forgiati (Warforged Colossi), che sono dei forgiati della dimensione di grattacieli (e naturalmente finirete ad avventurarvi in uno di essi).
Dopo tutto questo nel Capitolo 5 troverete le regole riguardanti l'economia della compravendita di oggetti magici, specialmente quelli Comuni. L'ultimo capitolo, il numero 6, è un bestiario di mostri specifici di Eberron, come gli Incantesimi Viventi, i Daelkyr e altri ancora.
Non vediamo l'ora che arrivi Eberron e speriamo che questo valga anche per voi.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/09/dd-eberron-will-let-you-buy-magic-items-in-5e-at-last.html
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E' uscito Baldur's Gate: Descent into Avernus!

A partire da ieri, 17 Settembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Baldur's Gate: Descent into Avernus, il nuovo supplemento d'avventura in inglese per la 5e ambientato nella celebre città di Baldur's Gate, presso i Forgotten Realms, e all'interno del primo livello dei Nove Inferni, conosciuto con il nome di Avernus. In questo nuovo manuale è possibile trovare un'avventura per PG di livello 1-13, informazioni sulla città di Baldur's Gate e sull'Avernus, le regole per giocare i patti col diavolo, le meccaniche dedicate ai veicoli - in particolar modo quelle riguardanti le Macchine da Guerra Infernali (Infernal War Machines) che potranno essere usate per partecipare a infernali gare automobilistiche in stile Mad Max -, nuovi mostri e altro ancora. Il prezzo del manuale è 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Per maggiori informazioni su Baldur's Gate: Descent Into Avernus potete leggere l'articolo che abbiamo dedicato al suo annuncio ufficiale da parte della WotC.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate dalla WotC in questi mesi:
❚ Le Statistiche della Macchina da Guerra Infernale (Infernal War Machine)
❚ La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Il Sommario e l'inizio del Capitolo 1

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Alonewolf87

DnD 5e Come è composto il gruppo medio di D&D 5E?

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I giorni del quartetto Guerriero, Ladro, Chierico e Mago sono ormai finiti e abbiamo i dati che lo provano. Venite a vedere come è davvero composto un gruppo tipico.

Un tempo era una verità accettata praticamente a livello universale che un tipico gruppo di D&D consistesse di un chierico, un ladro, un muro di carne in cotta di maglia e un mago. Quest'idea tuttavia è ormai superata e la verità è più incredibile della finzione. Grazie ai dati dei giocatori di D&D Beyond possiamo mettere da parte i classici quattro e dare, invece, uno sguardo a come appare il nuovo gruppo tipico. Molti giochi tendono ad arrivare almeno a livello 5, il che da il tempo di multiclassare e di esplorare varie opzioni, quindi partiremo da quello come assunto di base. E quindi ecco a voi gente, il nuovo gruppo tipico di D&D.

Dati da D&D Beyond

Innanzitutto diamo un'occhiata ai dati. Qualche mese fa D&D Beyond aveva dato uno sguardo a cosa veniva giocato da coloro che avevano sbloccato tutte le opzioni per i giocatori (oltre che da un set di tutti i loro utenti) e i dati risultanti erano stati alquanto sorprendenti.

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La maggior parte dei personaggi erano dei multiclasse, con alcune eccezioni. La gran parte entrava nel guerriero, che era una tra le tre classi al top. Ma tramite le percentuali potete anche vedere quanto queste classi fossero apprezzate dagli utenti. Quindi diamo un'occhiata ai numeri e costruiamo il nostro nuovo gruppo tipico. Ma prima di farlo dobbiamo capire quali sottoclassi e razze utilizzerà ciascuna di queste classi. Fortunatamente abbiamo altre tabelle.

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Ecco uno sguardo delle sottoclassi più gettonate (senza multiclasse, non abbiamo ancora quei dati ma questo ci dà una buona idea di cosa aspettarci). Ed ecco la lista delle razze più usate da chi ha tutte le opzioni dei personaggi sbloccate. Risulta decisamente...selvaggia.

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Dai dati che possiamo vedere il capo del nostro gruppo è quasi sicuramente un Warlock (che rappresenta ben il 13% dei giocatori; mi chiedo quanto Critical Role abbia influenzato la cosa). Il nostro Warlock è quasi sicuramente un personaggio multiclasse e sembra che il Guerriero sia la scelta più probabile per un ampio margine. Senza dubbi il nostro personaggio è una hexblade ed è probabilmente umano. Quindi partiamo da qui:

Giocatore  1: Warlock (Hexblade)/Guerriero - Umano

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Bene. Come prossimo personaggio abbiamo il Guerriero, che rappresenta il 12% dei giocatori, e cosa alquanto interessante non è così comune che siano multiclasse. Abbiamo tirato dei dadi per provare ed è saltato fuori che abbiamo un guerriero monoclasse come seconda linea. Siamo più o meno alla pari tra Maestro di Battaglia e Campione (potrebbe anche essere un Cavaliere Mistico). Ma ci stiamo basando sulle percentuali quindi vince il Maestro di Battaglia, stessa cosa vale per il Mezz'elfo.

Giocatore 2: Guerriero (Battlemaster) - Mezz'elfo

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Dopo di che abbiamo il Chierico, che è terzo, ma a breve distanza, e che risulta essere un multiclasse con ancora più probabilità del Warlock. Questo gruppo ha un bel po' di livelli da Guerriero a conti fatti. Il Dominio della Vita è la sottoclasse nettamente più popolare, quindi sarà questa la scelta del nostro Chierico. Scendendo nell'elenco delle specie abbiamo il Nano.

Giocatore 3: Chierico (Dominio della Vita)/Guerriero - Nano

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Dopo il Chierico pare che abbiamo uno Stregone carico del potere dei Draghi...e di un po' di Guerriero, con una percentuale del 90% tra le scelte dei multiclasse. L'Origine Draconica vince in quanto a popolarità e l'Aasimar è il prossimo nella lista delle razze, il che ci porta ad un personaggio decisamente interessante.

Giocatore 4: Stregone (Origine Draconica)/Guerriero - Aasimar

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Ha un'armatura perché è una guerriera, ma è decisamente una stregona.

Per finire abbiamo una quinta opzione per voi, dato che 5 è il nuovo numero medio di personaggi in un gruppo, seppur di stretta misura. Se è presente un quinto personaggio è probabilmente un ladro e, per la legge della statistica, è di nuovo un umano. Si tratta di un assassino e potrebbe essere un multiclasse come anche no, ma se lo fosse quasi sicuramente sarebbe un Guerriero.

Giocatore 5: Ladro (Assassino)/ Guerriero (probabilmente) - Umano

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E questo è quanto gente, così appare il nuovo gruppo tipico di D&D. Ben lontano da come era negli anni '80.

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O ai tempi della 3.X con Tordek, Redgar, Lidda e Mialee.

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Quello in cui viviamo è un mondo nuovo e pieno di guerriero. Quindi andate all'avventura e agite impetuosamente!

Buone avventure!



Visualizza articolo completo

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Probabilmente la composizioen del party si è semplicemente adattata alle avventure, se queste richiedono più scontri che investigazioni/esplorazioni il party si adegua aumentando i guerrieri e diminuendo ranger e ladri (il bardo non conta: è un errore di stampa che si trascina dalle prime edizioni :) ).

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Nel mio piccolo posso confermare che umano e mezz'elfo sono le razze più giocate.

Però stranamente in tutte le avventure che abbiamo fatto non ci sono quasi mai stati personaggi multiclasse, e non avevo idea che invece fosse l'opzione che va per la maggiore O_o

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Cita

O ai tempi della 3.X con Tordek, Redgar, Lidda e Mialee.

Ma il chierico della 3.X non era mica Jozan (umano, chierico di Pelor)? Credo che Redgar fosse un guerriero.

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4 minuti fa, IlCustode ha scritto:

Credo che Redgar fosse un guerriero.

Sì Regdar era un guerriero (ed era tra le illustrazioni che si trovavano nella descrizione della classe). Quello presente nell'immagine (che è la copertina de La Cittadella Senza Sole) assieme a Tordek, Lidda e Mialee è, come giustamente dici tu, Jozan, chierico di Pelor.

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Che il tipico party della terza edizione fosse composto da combattente, ladro, chierico e mago mi pare una teoria discutibile.

 

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15 ore fa, Ji ji ha scritto:

Che il tipico party della terza edizione fosse composto da combattente, ladro, chierico e mago mi pare una teoria discutibile.

Concordo!
Quello semmai era il party tipico di D&D Becmi e di AD&D.

 

EDIT

Comunque, l'articolo ha un problema di fondo, che ritengo non da poco: il fatto che la razza più usata sia l'umano, e che la classe più usata sia il Guerriero Battle-master, non significa automaticamente che la combinazione razza-classe/sottoclasse più usata sia umano Guerriero Battle-Master.
Per dare uno spaccato più fedele delle vere combinazioni, sarebbe servito di chiedere agli utenti le combinazioni, e non razza e classe/sottoclasse in modo separato.

Edited by MattoMatteo
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Un po' di considerazioni così a caso

1/4 delle persone che giocano a dnd usano l'umano, il restante gioca in delle campagne in cui non è consentito l'human variant. Fa anche ridere che la maggior parte delle persone usi il guerriero e che se non lo fa ci multiclassa.
Chi usa il warlock il 91% delle volte lo multiclassa,a anche sorcerer e cleric non scherzano.
La sottoclasse più usata del guerriero è il champion (ovvero non ho voglio di giocare a dnd vengo e tiro i dadi).
Incredibile che metà dei giocatori del druido lo multiclassi e che non abbia il chierico nei 3 top multiclasse (ma chi gioca? Dei rincoglioniti?).
Also chi multiclassa druido lo fa con barbaro e monaco perché probabilmente crede, sbagliando, di poter sommare la costituzione o la saggezza alla forma animale, e invece non si può.
"Stranamente" la sottoclasse più usata dal warlock è l'HexBlade, è così bilanciata.
La maggior parte dei giocatori usa il mago come uno stregone visto che scelgono evocation come scuola.
L'elfo è meno usato di roba tipo l'Hobgoin, roba che secondo me è colpa dello stereotipo di elfo = effemminato.

Edited by Costantine10

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1 ora fa, Costantine10 ha scritto:

Un po' di considerazioni così a caso

1/4 delle persone che giocano a dnd usano l'umano, il restante gioca in delle campagne in cui non è consentito l'human variant. Fa anche ridere che la maggior parte delle persone usi il guerriero e che se non lo fa ci multiclassa.
Chi usa il warlock il 91% delle volte lo multiclassa,a anche sorcerer e cleric non scherzano.
La sottoclasse più usata del guerriero è il champion (ovvero non ho voglio di giocare a dnd vengo e tiro i dadi).
Incredibile che metà dei giocatori del druido lo multiclassi e che non abbia il chierico nei 3 top multiclasse (ma chi gioca? Dei rincoglioniti?).
Also chi multiclassa druido lo fa con barbaro e monaco perché probabilmente crede, sbagliando, di poter sommare la costituzione o la saggezza alla forma animale, e invece non si può.
"Stranamente" la sottoclasse più usata dal warlock è l'HexBlade, è così bilanciata.
La maggior parte dei giocatori usa il mago come uno stregone visto che scelgono evocation come scuola.
L'elfo è meno usato di roba tipo l'Hobgoin, roba che secondo me è colpa dello stereotipo di elfo = effemminato.

Oppure, qualcuno sceglie beatamente di usare semplicemente ciò che gli piace di più.

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2 ore fa, Checco ha scritto:

Oppure, qualcuno sceglie beatamente di usare semplicemente ciò che gli piace di più.

dubito enormemente. La maggior parte delle scelte sembrano votate ad una migliore meccanica, il fatto che Warlock, Sorcerer e Cleric abbiano così tanto multiclassing implica che siano usati per dip, uguale per il fighter che probabilmente viene scelto così tante volte per i primi due livelli per avere competenza nelle armature pensati, il save a costituzione e action surge che è l'unica meccanica del gioco che permette di lanciare due incantesimi (non cantrips) in un turno, il fatto che l'umano sia la razza più usata implica che sia anche la razza più forte visto che è l'unica a dare un talento al primo livello. Il fatto che il druido venga multiclassato con monaco e barbaro è perchè i giocatori credono di poter sommare saggezza e costituzione alla forma animale (non si può, se lo sapessero in quel caso ci sarebbe il celric in quella top 3). Senza contare che la maggior parte delle scelte sono anche le scelte più ottimizzate: battle master, forge cleric, moon druid, lore bard, hexblade, totem barbrian ecc ecc. Anche lo stesso wizard con la scuola evocation indica che le peronse tendono a preferire ottimizzare il danno visto che è il modo più facile di superare i combattimenti. Si evince che le peronse giocano ottimizzando il proprio PG nella maggior parte dei casi e difficilmente lo fanno per gusti di interpretazione, questa cosa dimostra anche come la 5e sia tutt'altro che bilanciata a differenza di quanto si senta in giro.

Edit: è chiaro che ognuno gioca quello che vuole, ma da queste statistiche a me sembra risulatre il contrario, i giocatori tendono a giocare quello che è più forte non quello che vorrebbero interpretare di più.
 

Edited by Costantine10

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12 minuti fa, Costantine10 ha scritto:

Si evince che le peronse giocano ottimizzando il proprio PG nella maggior parte dei casi e difficilmente lo fanno per gusti di interpretazione, questa cosa dimostra anche come la 5e sia tutt'altro che bilanciata a differenza di quanto si senta in giro.

Amen.

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3 ore fa, Costantine10 ha scritto:

Si evince che le peronse giocano ottimizzando il proprio PG nella maggior parte dei casi e difficilmente lo fanno per gusti di interpretazione, questa cosa dimostra anche come la 5e sia tutt'altro che bilanciata a differenza di quanto si senta in giro.

Uno potrebbe disquisire anche di come è più probabile che ci si avvale di strumenti come DnD Beyond sia anche chi è più interessato all'ottimizzazione, che si può perseguire anche in 5E, seppur in maniera nettamente meno marcata che rispetto alla 3.x.

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Io personalmente trovo assurdo multiclassare nella Quinta, soprattutto adesso che i lanciatori di incantesimi non devono più sedersi con  i pop corn in mano dopo aver finito gli slot.

Senza contare i poteri che si prendono ai livelli alti del gioco.

In più ci sono un sacco di sottoclassi che sono praticamente dei multiclasse, come il Mistificatore Arcano e il Cavaliere Mistico, o anche classi come il Paladino e il Ranger Volendo.

Senza considerare che non c'è scritto da nessuna parte che le classi non marziali non possano successivamente imparare ad usare armi ed armature migliori, anzi c'è scritto proprio che è possibile farlo tra un'avventura e l'altra spendendo un po' di tempo e denaro.

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Come ogni statistica bisognerebbe per prima cosa ragionare sui dati: questi sono veramente una rappresentanza corretta di tutti i giocatori di D&D o c'è un qualche "bias" nel campione considerato? Penso che ci troviamo nel secondo caso e quindi attenzione a come si valutano questi dati. Stiamo parlando degli utenti di D&D Beyond e quindi di un sottoinsieme dell'intera popolazione. Ovviamente i dati di D&D Beyond sono facilmente raccoglibili per gli amministratori di quel sistema, mentre un campionamento senza bias è più difficile da fare.

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Il 13/9/2019 alle 15:58, Costantine10 ha scritto:

Il fatto che il druido venga multiclassato con monaco e barbaro è perchè i giocatori credono di poter sommare saggezza e costituzione alla forma animale

Guarda che Unarmored Defense non dice "Aggiungi X alla tua CA", dici "Puoi calcolare la tua CA così se", e puoi farlo pure in forma animale. Ovviamente in alcuni casi ti alza la CA in altri casi meglio tenersi quella naturale della creatura.
In più, puoi usare le martial arts (con certe limitazioni se non sbaglio) e i danni bonus dell'ira in forma animale.

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7 minuti fa, Brillacciaio ha scritto:

Guarda che Unarmored Defense non dice "Aggiungi X alla tua CA", dici "Puoi calcolare la tua CA così se", e puoi farlo pure in forma animale.

Questo sì, quello che molti giocatori pensano erroneamente è che un druido monaco in forma animale possa aggiungere la Saggezza all'armatura naturale della creatura in cui si trasforma.

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Il 15/9/2019 alle 18:39, Grimorio ha scritto:

Io personalmente trovo assurdo multiclassare nella Quinta, soprattutto adesso che i lanciatori di incantesimi non devono più sedersi con  i pop corn in mano dopo aver finito gli slot.

Anche a me i multiclasse non fanno impazzire, però c'è da dire che alcune classi hanno delle capstone non esattamente entusiasmanti e se si porta il PG al 20 magari si preferisce prendere qualche dip.

Il 13/9/2019 alle 15:58, Costantine10 ha scritto:

Si evince che le peronse giocano ottimizzando il proprio PG nella maggior parte dei casi e difficilmente lo fanno per gusti di interpretazione, questa cosa dimostra anche come la 5e sia tutt'altro che bilanciata a differenza di quanto si senta in giro.

Temo che nessun gioco esistente (cartaceo e non), in cui sono presenti personaggi con meccaniche differenti, sarà mai equilibrato al 100%. Ma alcuni lo fanno peggio di altri.

Comunque da quel che vedo c'è una particolare predilezione per i gish. 

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Il 16/9/2019 alle 14:23, Brillacciaio ha scritto:

Guarda che Unarmored Defense non dice "Aggiungi X alla tua CA", dici "Puoi calcolare la tua CA così se", e puoi farlo pure in forma animale. Ovviamente in alcuni casi ti alza la CA in altri casi meglio tenersi quella naturale della creatura.
In più, puoi usare le martial arts (con certe limitazioni se non sbaglio) e i danni bonus dell'ira in forma animale.

Nella forma aniamle non si aggiunge la saggezza e la costituzione alla CA base dell'animale qui ci sono le faq

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1 ora fa, Costantine10 ha scritto:

Nella forma aniamle non si aggiunge la saggezza e la costituzione alla CA base dell'animale qui ci sono le faq

Quello che dice Brillacciaio è che anche se si ha accesso a più metodi alternativi di calcolo della CA se ne usa uno singolo, ma è a scelta del giocatore. Quindi un monaco/druido che si trasforma in una bestia può scegliere o di usare la CA naturale della bestia in cui si trasforma oppure la Unarmored Defense (calcolata con la Destrezza della bestia si intende) a seconda di cosa più gli convenga. Tant'è che nelle FAQ fa proprio l'esempio di un barbaro/druido che sceglie tra Unarmored Defense e armatura naturale della bestia.

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